Monopoli, per il ruolo di Ds vince la soluzione interna Chiricallo

“Abbiamo deciso di scegliere una soluzione interna che ci permette di non sostenere costi elevati”.

Così l’amministratore unico del Monopoli Alessandro Laricchia La Gazzetta dello Sport, spiega la promozione di Marcello Chiricallo, responsabile del settore giovanile, come nuovo direttore sportivo della formazione pugliese. Battuta la concorrenza di Alfio Pelliccioni e Raffaele Rubino.

Monopoli, trattative avviate per il prolungamento di De Franco

Tra le priorità del Monopoli c’è la conferma degli elementi ritenuti indispensabili dal tecnoco Scienza. 

Su tutti Ciro De Franco, capitano e leader della retroguardia biancoverde.

Come riferisce TuttoCalcioPuglia il club pugliese proverà a blindare uno dei veterani del gruppo, sceso in campo per oltre 3mila minuti nel corso di questa stagione. Al momento però ci sarebbe ancora distanza tra domanda e offerta. Le parti si aggiorneranno per trovare un accordo.

Bari, il saluto di Laribi: “Lascio un grande pezzo di cuore qui”

Karim Laribi dirà addio al Bari facendo ritorno all’Hellas Verona. Si chiude dunque con due reti e altrettanti assist in nove presenze l’esperienza pugliese del classe ’91 che, tramite il suo profilo Instagram, ha salutato la piazza abbracciata nel mercato invernale.

Ciao Bari, grazie…In questi mesi insieme mi hai fatto sentire a casa, ho scommesso su me stesso ed ero convinto che insieme ce l’avremmo fatta a prenderci qualche rivincita. Per poco non ci siamo riusciti. Forse per colpa nostra o forse perché il destino non sempre aiuta ma questo fa parte del gioco e di questo mestiere maledetto. Maledetto perché oltre a tutti i lati belli di fare il calciatore c’è anche l’uomo in tutti i suoi valori. Così ogni volta che si cambia squadra e città si lascia un pezzo di cuore e qui ne sto lasciando un pezzo grande! Ti affezioni a persone e a luoghi che forse non rivedrai mai più e dovrai cambiare anche quelle abitudini che solo per qualche mese hanno fatto parte della tua quotidianità. L’amaro in bocca c’è ancora , ci credevamo ma non possiamo cambiare il passato, possiamo solo migliorare da tutto ciò che abbiamo imparato e sperare di non commettere lo stesso errore. Non so se sarà un addio o solo un semplice arrivederci, ma comunque GRAZIE“.

Mariano Fernandez (DS Virtus Francavilla): “Franco profilo ideale, lo conosco bene”

Mariano Fernandez, direttore sportivo della Virtus Francavilla, intervenuto ai microfoni di TuttoC.com ha così commentato l’ingaggio di Domenico Franco, primo rinforzo per i biancazzurri:

“Lo conosco molto bene anche a livello personale, abbiamo giocato insieme quando lui era agli inizi. Conosco il suo valore umano e tecnico, è un centrocampista completo. Il mister lo ha allenato a Rende, è stata una sua richiesta. Lui si è liberato da Cesena e abbiamo colto l’opportunità per portarlo da noi. Siamo contenti del suo arrivo perché è un giocatore con le caratteristiche di cui abbiamo bisogno”.

Vincenzo Rispoli (Agente di Hamlili): “Dispiaciuto per il finale, sarebbe felice di restare a Bari”

Vincenzo Rispoli, procudatore di Zaccaria Hamlili, centrocampista del Bari, intervenuto ai microfoni di tuttobari.com, ha dichiarato: “Logicamente mi dispiace per il risultato finale, che purtroppo è stato negativo. Lui è dispiaciuto come tutti. Era l’obiettivo di Zaccaria che aveva in comune con la squadra e la società. Ora è ancora un po’ fresca la ferita, ma sicuramente il club è tanto importante che si riorganizzerà per fare un campionato subito di vertice il prossimo anno”.

Sul futuro del calciatore: “Noi non abbiamo dubbi di sicuro. Spero che anche il Bari non ne abbia, saremmo ben felici di restare qui. Ha cambiato due allenatori, ha sempre giocato. Nel complesso non si può non essere contenti. Ma la felicità del singolo è molto modificata dal risultato di squadra”.

Simone Sales (Monopoli): “Un piacere ritrovare mister Scienza”

Simone Sales, nuovo difensore del Monopoli, ha rilasciato ai microfoni del sito ufficiale le sue prime parole da calciatore biancoverde:

“Tutti mi hanno sempre parlato bene del Monopoli e di Monopoli, non appena ho avuto l’opportunità di vestire questa maglia non ci ho pensato due volte anche perché ritrovo con grande piacere mister Scienza, mi ha allenato a Cremona, un professionista vero con calori importanti. Il Monopoli, anno dopo anno, continua a disputare campionati straordinari, cercherò di mettere la mia esperienza al servizio dei miei compagni per proseguire questo percorso di crescita in questa piazza. Ringrazio il Patron Lopez ed il mister per la fiducia riposta in me, darò il massimo per raggiungere gli obiettivi prefissati”. 

Joseph Ekuban (Virtus Francavilla): “Ho tanta voglia di dimostrare il mio valore”

Tornato in Italia a gennaio, dopo la breve esperienza in Albania al Partizani, Joseph Ekuban ha trovato poco spazio nella Virtus Francavilla e cerca il riscatto nella prossima stagione in biancazzurro:

Sono curioso anche io di vedere cosa posso dare alla squadra – riporta il Corriere dello Sport – Sono entusiasta e non vedo l’ora di tornare in campo. In attacco la concorrenza è tanta, io sono il più dinamico, Perez sa giocare ed è forte mentre Vazquez è il tuttofare tra noi tre. Penso che ci sia grande varietà nelle nostre caratteristiche, io ho voglia di fare e dimostrare”. 

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): “Con Scienza un calcio entusiasmante e moderno”

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, commenta con soddisfazione il rinnovo contrattuale del tecnico Giuseppe Scienza:

“Scienza ha dimostrato di essere in grado di offrire quella visione del calcio che pensiamo e vogliamo per il nostro club: un calcio entusiasmante, moderno e appassionato; ha costruito spirito di squadra e unità di intenti. Questa è la scelta di una società che fa della continuità e della seria programmazione un punto cardine del progetto”.

Virtus Francavilla, Domenico Franco è biancazzurro

Virtus Francavilla Calcio comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del centrocampista classe 1992 Domenico Franco.

Una lunga ed importante militanza tra i professionisti per il metronomo calabrese nativo di Castrovillari, con più di 200 presenze in serie C con le casacche di Salernitana, Paganese, Messina, Monopoli, Rende e Cesena; dalla sua anche 3 presenze in serie B con la maglia della Salernitana.

Beppe Scienza: “Monopoli casa mia, pochi minuti per trovare l’accordo”

Il tecnico del Monopoli Giuseppe Scienza ha affidato al sito ufficiale le prime parole dopo la firma sul rinnovo col club pugliese fino al 2022:

“Nonostante le tante richieste pervenute, il mio intento è sempre stato quello di proseguire il cammino nel Monopoli, sono bastati pochi minuti per trovare l’accordo con la società, proprio perché è forte la volontà di proseguire questo straordinario percorso insieme. Monopoli è casa mia. Sia da calciatore che da allenatore non ho mai lavorato per 4 stagioni consecutivi nello stesso club, questo per me è motivo d’orgoglio, stiamo crescendo insieme e ci sono le condizioni giuste per fare sempre meglio; cercheremo di fare tesoro di alcuni errori commessi in momenti chiave della stagione, ma se continuiamo a lavorare in questo modo, saremo sempre più competitivi. Ringrazio il Patron Lopez e l’AU Laricchia per la stima e la fiducia riposta nei miei confronti, il mio gruppo di lavoro e tutti i tifosi biancoverdi che mi riempiono di affetto. Sempre forza Monopoli”. 

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “La riforma rende più equilibrato il campionato”

Tra le voci favorevoli alla riforma delle liste della Serie C c’è quella di Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, intervistato dal Quotidiano di Puglia:

“Sono assolutamente d’accordo, tant’è che ho votato a favore del nuovo regolamento. Per noi cambia poco, dal momento che tutte queste novità valorizzano il nostro percorso intrapreso già da qualche anno. Bloccare le liste rende il campionato più uniforme a livello di valori, evitando che ci siano grosse differenze tra grandi piazze, che si potevano permettere di mettere sotto contratto anche più di 30 calciatori e piazze più piccole. La Serie C va verso la vera missione di questo campionato, ovvero preparare e formare i giovani”. 

Monopoli, Scienza verso il rinnovo. Domani incontro con Lopez

Ore decisive per la panchina del Monopoli. Come riferisce La Gazzetta dello Sport, domani il patron Onofrio Lopez e Giuseppe Scienza si incontreranno per negoziare il rinnovo del contratto, in scadenza tra un anno.

Al tecnico piemontese verrà offerto un ruolo ancora più centrale nelle scelte di mercato, in condivisione col nuovo direttore sportivo che verrà annunciato entro la fine della settimana.

Pierluigi Frattali (Bari): “La botta è stata grande ma torneremo più forti di prima”

Attraverso un lungo post sul proprio profilo Instagram, il portiere del Bari, Pierluigi Frattali, ha voluto raccontare le sue sensazioni dopo la sconfitta nella finale dei playoff contro la Reggiana.

L’estremo difensore biancorosso ha anche confermato la volontà di riprovare la scalata verso la Serie B nella prossima stagione con la maglia dei pugliesi: “La sofferenza precede la gloria e più grande è la sofferenza è più grande sarà la Gloria…e a Bari e alla Bari sono sicuro che succederà molto presto perché è arrivato il momento di smetterla di soffrire!!! Buone Vacanze a tutti…scusateci ancora ma torneremo presto e più forti di prima”

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Vogliamo confermare il duo d’attacco Perez-Vazquez”


La Virtus Francavilla vuole ripartire dalla coppia d’attacco formata da Leonardo Perez e Federico Vazquez, nonostante le voci di mercato diano quest’ultimo nel mirino dell’Avellino (così come di Juve Stabia e Cittadella):

Non c’è alcuna trattativa vera e propria – spiega ai colleghi del Quotidiano di Puglia il presidente biancazzurro Antonio Magrì, – ma c’è solo l’interesse da parte di diverse società. In ogni caso ci priveremo del calciatore di fronte ad un’offerta irrinunciabile perché la nostra volontà resta quella di confermare il duo d’attacco Perez-Vazquez“.

Monopoli, caccia al ds: c’è l’idea Marcello Chiricallo

Da responsabile del settore giovanile a direttore sportivo: questa potrebbe essere la parabola di Marcello Chiricallo nelle file del Monopoli.

Secondo quanto riportano i colleghi de La Gazzetta dello Sport sarebbe infatti questa l’ultima idea di patron Lopez, dopo l’addio con Massimo Cerri. In un primo momento si era fatto il nome di Giuseppe Sipone, attuale segretario generale, ma ora avanza appunto l’ipotesi Chiricallo.

Luigi De Laurentiis (Presidente Bari): “Non ci fermiamo, la nuova stagione è già oggi”

Lettera aperta di Luigi De Laurentiis, presidente del Bari, ai tifosi biancorossi, all’indomani della finale playoff persa con la Reggiana: 

“Cari tifosi,
so che quella appena trascorsa è stata una notte insonne per molti; lo è stata anche per me.

Ho scelto di scrivervi, perché avevo bisogno di prendermi il giusto tempo per raccogliere tutti i pensieri che inevitabilmente si accumulano al termine di una stagione calcistica dura e intensa come questa, in cui abbiamo visto sfumare il nostro sogno all’ultimo miglio, e dico ’Nostro’ con forza, perché non ci sono personalismi quando si lavora per un obiettivo a lungo termine che coinvolge una comunità intera.

Oggi la vostra amarezza, la vostra delusione è anche la mia; ed è quella di un gruppo straordinario che in questo anno ha lavorato con impegno e abnegazione. Un impegno che, a volte, non è sempre tangibile e resta dietro le quinte, nel lavoro quotidiano che ogni singolo membro di questa famiglia ha profuso instancabilmente dal primo all’ultimo minuto di questa stagione. A loro, a tutti loro, va il mio grazie per aver dimostrato, ancora una volta, come un gruppo coeso sia la base imprescindibile di questo progetto.

Da presidente di questo Club, a chi mi chiede se siamo stati perfetti, rispondo «no, non lo siamo stati», ma abbiamo lavorato duramente per raggiungere il nostro obiettivo, per fare il meglio che potevamo e, come tutti quelli che osano, nel percorso abbiamo commesso qualche errore. È da qui che vogliamo e dobbiamo ripartire: tenendo stretto quanto di buono è stato costruito, imparando dagli errori, stringendoci ancora di più a una piazza straordinaria che non ci ha mai fatto mancare il suo supporto e a un territorio che ha abbracciato questo progetto sin dal primo giorno. Perché Reggio Emilia deve essere solamente una tappa del nostro percorso di crescita.

E poi vorrei ringraziare voi, uno per uno; per la vicinanza, l’affetto e l’amore incondizionato per questa maglia che ognuno di voi porta dentro di se, in maniera naturale. La forza di Bari e del Bari è tutta qui: nell’unione di intenti e nell’amore per i colori biancorossi.

In questi due anni ho imparato ad amare Bari e i baresi, per il loro spirito, per la loro allegria, ma soprattuto per la loro forza emotiva, quella carica mai doma che, anche nei momenti più difficili, non smette di illuminare.

Non ci fermiamo. La nuova stagione è già oggi. Anzi, la nuova stagione è già ieri, dopo il triplice fischio dell’arbitro.
Il nostro percorso continua, con la stessa forza, la stessa carica e lo stesso entusiasmo del primo giorno.

RIPARTIAMO! Facciamolo insieme, perché Noi Siamo Bari!”. 

Vincenzo Vivarini (Bari): “L’episodio del gol annullato ha condizionato tantissimo”

Vincenzo Vivarini, tecnico del Bari, è intervenuto ai microfoni di Raisport al termine della finale playoff che ha visto i biancorossi uscire sconfitti sul campo della Reggiana:

Il gol di Antenucci era regolare? L’ho già rivisto, il fallo di mano al limite l’ha fatto il difensore dentro l’area di rigore. Tutto l’anno si si sono lamentati degli arbitri e io non l’ho mai fatto. E’ chiaro che un episodio di questo livello, in una partita del genere, condiziona tantissimo le cose. Va bene così, ma dispiace tantissimo. Merito anche alla Reggiana che è una buona squadra. E’ chiaro che abbiamo da recriminare. Grande equilibrio? Sono partite giocate così, ci vuole quel pizzico di fortuna, loro sono partiti bene, l’inizio ci ha messo in grande difficoltà, potevano fare gol lì e legittimare lì la vittoria, ma non lo hanno fatto. Siamo poi venuti fuori noi, abbiamo avuto le nostre occasioni, abbiamo fatto gol ma accettiamo il verdetto sul campo. Cosa cambia questa sconfitta? Cambia tanto, dispiace tanto, ma si va avanti“.

Reggio Audace-Bari 1-0: Kargbo distrugge il sogno promozione dei galletti

Naufraga a un passo dalla fine il sogno promozione del Bari. I galletti sono stati sconfitti 1-0 dalla Reggiana nella finale playoff di Serie C: decisiva le rete di Augustus Kargbo, a segno all’inizio della ripresa.

Biancorossi poco fortunati per l’infortunio occorso a Simeri nei primi minuti di gara ma anche troppo morbidi, come dimostrato dai due pali colpiti dai padroni di casa dopo neanche dieci minuti. Prima sconfitta nella gestione di Vivarini, una beffa sia arrivata nella gara più importante della stagione. Grande delusione per i galletti che dovranno ritentare la scalata nel prossimo campionato di Serie C. Festeggiano gli emiliani che tornano in Serie B 21 anni dopo l’ultima volta.

Com’era accaduto per la partita con la Carrarese, l’avvio di gara risulta difficilissimo per i biancorossi: dopo soli 3′ di gioco la Reggiana colpisce un palo con un colpo di testa di Varone sugli sviluppi di un corner conquistato dal temibilissimo Kargbo. Il legno dei padroni di casa non è la sola nota negativa per i galletti perché dopo più di cinque minuti di gioco Simeri è costretto ad alzare bandiera bianca e chiedere il cambio per un infortunio alla caviglia, al suo posto Costantino. Sotto choc, e momentaneamente in dieci, i galletti tremano di nuovo: su un contropiede degli emiliani, Kargbo brucia Sabbione e scavalca Frattali con un pallonetto ma il pallone si infrange sul palo e torna nelle disponibilità del sierraleonense che pressato non riesce a inquadrare lo specchio, chiuso nuovamente in angolo dalla difesa biancorossa. Il Bari non riesce a mettere il naso fuori dalla propria metà campo e subisce il pressing della Reggiana, di nuovo al tiro con un mancino improvviso di Radrezza dai 25 metri, deviato in corner da Frattali. Al 37′ prima vera occasione per il Bari: Costa trova Costantino, sponda per Antenucci, che controlla si aggiusta il pallone e calcia a giro col destro, palla fuori di un soffio. Il primo tempo termina sullo 0-0 dopo un predominio dei padroni di casa.

Nessun cambio all’intervallo per le due squadre. Parte di nuovo forte la Reggiana che al 50′ passa: Radrezza da destra trova Varone al centro, immediata la verticalizzazione a scavalcare i centrali baresi e a servire Kargbo che di testa beffa Frattali in controtempo. La reazione del Bari arriva al 57′ con un gol annullato ad Antenucci per un presunto tocco con il braccio: enormi dubbi sulla decisione dell’arbitro, poiché il braccio sembrava completamente attaccato al corpo. Doppio cambio al 66′ con Bianco e Scavone che prendono il posto di Schiavone e Maita. Al 70′ pericoloso il Bari con un tiro cross di Laribi, provvidenziale l’uscita bassa di Venturi ad anticipare Costantino. A un quarto d’ora dal termine dentro anche D’Ursi per Costantino e Terrani per Hamlili. All’80’ ancora un tiro di Kargbo non inquadra lo specchio della porta. Al 90′ ci prova Terrani dall’interno dell’area, para Venturi. Nel finale rosso per proteste per Vivarini, dopo 5′ di recupero, la Reggiana festeggia la promozione in B.

Reggio Audace-Bari: 1-0

Rete: 50′ Kargbo

REGGIO AUDACE (3-4-1-2): Venturi; Spanò, Rozzio, Costa; Libutti (72′ Lunetta), Rossi (72′ Staiti), Varone, Favalli (65′ Kirwan); Radrezza; Zamparo (65′ Marchi), Kargbo. A disp. Narduzzo, Martinelli, Pellizzari, Serrotti, Zanini, Valencia, Scappini. All. Alvini

BARI (4-3-1-2): Frattali; Ciofani, Sabbione, Di Cesare, Costa; Hamlili (76′ Terrani), Maita (66′ Bianco), Schiavone (66′ Scavone); Laribi; Simeri (7′ Costantino (75′ D’Ursi)), Antenucci. A disp. Marfella, Liso, Perrotta, Corsinelli, Berra, Folorunsho. All. Vivarini

Arbitro: Paterna di Teramo
Note – ammoniti Rossi, Staiti e Costa (R), Antenucci e D’Ursi (B); espulso al 90′ Vivarini (Allenatore Bari).

Mirko Antenucci (Bari): “Importante non prendere gol, tanto noi segniamo sempre”

Mirko Antenucci insegue la sua terza promozione in carriera. Il bomber del Bari ne ha già centrate due, dalla B alla A, con le maglie di Torino e Spal e va a caccia della prima gioia in C:

I playoff sono una sensazione nuova, atipica, per via delle scorie ereditate dai 4 mesi di stop forzato, con i miei compagni siamo arrivati pronti per affrontare sfide secche ed insidiose – racconta alla Gazzetta dello Sport – Prova ne siano i supplementari con la Carrarese, dove abbiamo voluto la finale a tutti i costi. Ora dobbiamo trasformare il sogno in realtà. Sarà importante non prendere gol a Reggio, tanto, prima o poi, noi uno lo facciamo sempre”. 

Matteo Ciofani (Bari): “Ultimo tassello per raggiungere il nostro sogno”

Alla vigilia della finale playoff contro la Reggiana in casa Bari ha preso la parola il difensore Matteo Ciofani

“Ci siamo. E’ quello che volevamo tutti, è ciò per cui ci siamo preparati e avevamo sperato. E’ arrivata tra mille difficoltà, alla fine ci siamo. Durante il lockdown siamo sempre stati fiduciosi. Abbiamo un ultimo tassello da aggiungere: ora possiamo giocarci la possibilità di raggiungere il nostro sogno. Con la Carrarese è stata altalenante: prendere gol al novantesimo è stata una doccia gelata. La grandezza di una squadra è anche quella mentale. Reggiana? E’ la quinta volta che gioco i playoff, non ci sono pronostici né favoriti. Penso che i valori sono usciti fuori, è stata una situazione strana quest’anno. Giusto così. Cosa sarà decisivo? L’approccio mentale: il dettaglio farà la differenza, l’abbiamo visto con la Carrarese, dove abbiamo sbagliato sul loro gol. Poi la voglia di raggiungere qualcosa di importante. Ci crediamo tanto, volevamo questo, ce la dobbiamo fare”.

Vincenzo Vivarini (Bari): “Sarà ‘la’ partita. Giocheremo al massimo, con coraggio”

Vincenzo Vivarini, allenatore del Bari, ha presentato così la finale playoff di domani contro la Reggiana: “E’ la finale, la partita che volevamo, da giocare al massimo, con coraggio. Ci siamo preparati tutto l’anno a questa gara, sotto l’aspetto sia mentale che fisico. Abbiamo dovuto affrontare la particolarità della sosta che ci ha fatto perdere un po’ di lavoro di squadra ma stiamo sopperendo alla grande con le individualità. Grande merito a tutti i giocatori che in questo momento hanno dimostrato di avere valori di altissimo livello come uomini e come calciatori. Questa è la partita, ce la andiamo a giocare con il massimo rispetto per l’avversario ma cercando di dare il meglio di noi stessi. Le finali vanno gestite perché devi contemplare l’opportunità dei supplementari e dei rigori. La squadra ha risposto ad alto livello. In semifinale abbiamo affrontato la Carrarese alla quale vanno fatti i complimenti, ci hanno fatto soffrire ma anche questo è il bello del calcio”.

“La Reggiana è formata da elementi che hanno le caratteristiche giuste per ogni singolo ruolo. C’è un progetto tattico ben preciso. Noi però abbiamo le armi a disposizione per fare una partita sopra le righe. Devo fare i complimenti all’amico Alvini, è riuscito a creare un importante meccanismo di squadra. Ha avuto la capacità di coniugare le caratteristiche dei giocatori al sistema di gioca. Ha anche delle grandi individualità, con attaccanti molto validi. Sarà anche sotto l’aspetto tattico una gara da studiare bene, come stiamo facendo, per provare a prevedere qualunque cosa possa capitare”. 

“Sentiamo l’entusiasmo della gente, faccio fatica ad andare in giro, sono tutti presi dall’obiettivo, è una bella reponsabilità. E’ la prima volta in carriera che subentro, mi sono concentrato sulle caratteristiche individuali dei giocatori che magari non si adattavano ad alcune mie idee. Ho lavorato tanto per trovare una logica giusta per questa squadra. L’equilibrio lo abbiamo messo sempre in campo, è mancata forse un po’ di esuberanza, di giocare sempre in fase offensiva. Abbiamo fatto fatica a farla”. 

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “Priorità nuovo portiere e centrocampista over”

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ha parlato ai colleghi di TuttoCalcioPuglia.com delle strategie di allestimento della squadra biancazzurra che verrà: 

Sicuramente la priorità è quella di dare continuità al gruppo, stiamo lavorando anche sui prestiti. Siamo in attesa anche del regolamento sugli under, che dovrebbe essere approvato il 24 luglio in assemblea. Dopodiché ci muoveremo per cercare di comporre al meglio la rosa, considerando che uno dei nostri obiettivi è sempre stato quello di valorizzare i giovani e ricorreremo al minutaggio, anche se abbiamo under già forti in rosa e non andremo a fare grosse variazioni“. Il tutto senza fretta: “Al momento la priorità è il nuovo portiere, ci stiamo muovendo su questa strada dopo l’addio di Poluzzi. E prenderemo anche un centrocampista over, di esperienza. Ci stiamo orientando su questo. Sicuramente vedremo una squadra competitiva, perché abbiamo già una buona base di partenza alla quale andranno inseriti pochi tasselli. Con qualche altro innesto il gruppo sarà più forte, considerando anche il durissimo campionato che ci aspetta con altre piazze importanti come Palermo”.

Valerio Di Cesare (Bari): “E’ grazie a Gravina se siamo qui a parlare della finale”

Valerio Di Cesare, capitano del Bari, ha giocato in anteprima a CSiamo Web su Raisport la finalissima playoff di mercoledì 22 che assegnerà l’ultima promozione in serie B insieme all’omologo della Reggiana Alessandro Spanò.

La semifinale con la Carrarese? E’ stata difficile, sapevamo che loro erano una buona squadra essendo arrivati secondi nel loro girone. Abbiamo fatto un buon primo tempo, abbiamo avuto qualche occasione per chiuderla ma non l’abbiamo fatto e lì è stato il nostro errore. Al 94′ abbiamo preso il gol del pari, fortunatamente poi Simeri ci ha pensato lui al 120′ portandoci in finale“.

Secondo la Carrarese meritavano di più loro? Mi sembra strano, eppure per chi ha visto la partita penso sia stato chiaro. Loro sono una gran bella squadra, però penso che abbiamo meritato noi. Ognuno può dire la sua, per me l’importante è essere arrivati in finale“.

Simeri in panchina perché Vivarini gli aveva detto di entrare e segnare il gol decisivo? Non sapevo di questo aneddoto, ma è stato bravo il mister, aveva già letto la partita. Abbiamo comunque attaccanti straordinari e sarà una finale con due grandi squadre che si affronteranno. Secondo me poi è la finale giusta. Non ci saranno favorite. Anche se spero che la vinca il Bari (ride, ndr)”.

La proposta della promozione del Carpi per merito sportivo? Abbiamo passato due mesi folli, siamo passati dalla promozione a tavolino, poi l’algoritmo e la promozione del Carpi. Io comunque ho sempre pensato che la promozione dovesse essere decisa dal campo, dobbiamo dire grazie al presidente Gravina che ha lottato e ha fatto sì che anche la Lega Pro tornasse in campo. Nessuno voleva giocare, forse solo Bari e Reggiana e altre 2-3 società. Le altre volevano che terminasse il campionato: non era giusto. Grazie a Gravina siamo qui a parlare della finale“.

Che gara sarà dal punto di vista tattico? Non so se giocheremo col 4-3-1-2, sarà una finale quindi sarà una partita tesa, io so per certo che loro sono una gran bella squadra e tutti mi hanno detto che senza Covid si sarebbe giocata la vittoria del campionato e la promozione diretta perché mancavano ancora 11 partite e avevano 6 punti da recuperare con lo scontro diretto da recuperare“.

Quale sarà la variabile da tenere presente? Come hanno detto bene tutti, questo è un calcio diverso: lo si vede anche in A, i ritmi sono bassi. E’ vero che sarà una finale, ma sia noi che loro veniamo da due partite in nove giorni, la condizione fisica non sarà ottimale, ma ci saranno altri fattori come la motivazione a farla da padrone. Sia noi sia loro vogliamo andare in Serie B: daremo il 110% per ottenere l’obiettivo“.

L’attaccante che mi preoccupa di più? Sicuramente Kargbo è il ragazzo sulla bocca di tutti, ma anche Scappini, Marchi e Zamparo sono tutti giocatori temibili. Poi non solo l’attacco, la Reggiana produce un gran calcio, quindi è tutto il complesso da tenere d’occhio“.

La mancanza di pubblico? Se ci fosse stato il pubblico, conosco la piazza di Reggio e avrebbero riempito lo stadio, ma sarebbero venuti anche tantissimi baresi. Una finale coi tifosi sarebbe stata diversa, però purtroppo è così e l’andremo ad affrontare come le altre senza tifosi“.

Un messaggio ai tifosi? Io posso solo dire che sappiamo chi rappresentiamo e daremo ciò che abbiamo dato tutto l’anno, il 110% per arrivare all’obiettivo. E’ un anno che ci lavoriamo e vogliamo dare una soddisfazione a questa città che se lo merita e vuole tornare là dove merita“.

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Luigi De Laurentiis (Presidente Bari): “Playoff proprio come un Mondiale. Campo neutro più giusto”

Luigi De Laurentiis, presidente del Bari, è intervenuto dalle colonne del Corriere dello Sport alla vigilia della finale playoff in casa della Reggiana: “Venerdì (giorno della semifinale contro la Carrarese, ndr) ho provato un’emozione animalesca. Pari a quella della semifinale mondiale 2006 tra Italia e Germania. Quando Simeri ha segnato al 118′ sono caduto su mia moglie Brooke e ho abbracciato il mio avvocato. Un anno di calcio, di lavoro e onestà, l’attesa angosciosa durante il lockdown, tutto si riversava in quell’istante. Adesso mi aspetto uno scontro all’ultimo sangue, se mi si passa l’espressione, con una Reggio Audace che sta seguendo un percorso analogo al nostro. E’ proprio come un Mondiale, si sale sulla stessa barca e si dà tutto per non cadere fuori“. 

Sul regolamento che prevede di giocare al ‘Mapei Stadium-Città del Tricolore’ (scelta già contestata dal ds Matteo Scala) De Laurentiis ha evidenziato: “E vabbè, hanno voluto creare quest’algoritmo che ha dato qualche centesimo di punto di differenza tra noi e loro. Certo, un campo neutro sarebbe stato più giusto. Ma dipende tutto dai giocatori, soprattutto in assenza del pubblico. Io spero che la gente torni presto a potersi riunire dovunque, non solo negli stadi. Abbiamo tutti una grande voglia di normalità“.

Marco Perrotta (Bari): “Finale playoff giusta: noi e Reggiana squadre più forti”

Marco Perrotta, difensore del Bari, ai canali ufficiali biancorossi ha così presentato la finale playoff contro la Reggiana:

“Ci stiamo preparando al meglio per l’ultimo sforzo. Sappiamo che sarà una partta molto difficile ma è la nostra vita. Questa adrenalina va avanti da un paio di settimane, non siamo sicuramente rilassati come mesi fa ma sappiamo che è la nostra battaglia. Sapevamo che con la Carrarese sarebbe stato molto difficile, siamo stati sfortunati a prendere gol all’ultimo minuto ma abbiamo avuto una grande reazione. La nostra forza è stata ed è quella di aiutarci a vicenda. Adesso si affronteranno le due squadre migliori tra quelle iscritte ai playoff, la finale è giusta. Spero solo che gli episodi saranno a favore nostro, perché sono decisivi in gare come questa. Si respira un’energia positiva, speriamo vada tutto bene”.

Matteo Scala (Ds Bari): “Vantaggio Reggiana, si doveva giocare in campo neutro”

Il Ds del Bari Matteo Scala è proiettato verso la finale playoff di mercoledì. Queste le sue parole stamani a RadioBari, riprese da TuttoBari.com “Stiamo bene. E’ stata una partita dispendiosa contro la Carrarese. Da oggi cominceremo a preparare la partita di mercoledì, curando tutti i dettagli: il mister e il suo staff sono molto bravi, siamo tranquilli. La Reggiana? Mi aspettavo andasse in finale, noi e loro siamo stati i club che hanno voluto giocare i playoff: giusto che a giocarla siamo noi. Sono contrariato sul fatto che si giochi a casa loro: noi abbiamo giocato in casa le prime due gare ma perché lo meritavamo, avevamo tanti punti di vantaggio sui nostri avversari. Con la Reggiana c’è invece un decimale che non ho capito da dove lo hanno tirato fuori: questa partita andava giocata in campo neutro, avranno un vantaggio enorme a giocare nel loro stadio, e non faranno un lungo viaggio come noi. Noi abbiamo vinto la gara contro la Carrarese ai supplementari, ma la differenza si è vista ed è stata sostanziale, a differenza di quanto accaduto con la Ternana. Nel nostro girone, dunque, c’erano le squadre più forti: la Ternana è stata eliminata da noi, ma con altre squadre di altri gironi, probabilmente loro sarebbero arrivati in finale”.

Scala torna sulle scelte dell’ultimo match… “Costantino? Ne avevamo parlato con Vivarini. Lui ha ragionato sui 120 minuti, voleva trovarsi nelle condizioni di avere frecce al suo arco anche a gara in corso, cosa che la Carrarese non ha avuto, calando nei supplementari. Grande merito va dato a chi è entrato dopo. E’ stata una grande intuizione. Mercoledì sarà una gara particolare, decisa da qualche episodio. Avere frecce importanti è un vantaggio. Costantino è stato un rischio che solo un allenatore di grande personalità come Vivarini poteva prendersi. Spesso i nomi non portano ai risultati: Costantino lo conoscevo molto bene, lo volevo già l’anno scorso, non se l’era sentita di scendere in D. Ha un’umiltà incredibile, si allena sempre molto bene, è uno di quei calciatori di cui una squadra vincente ha bisogno”.

Le ore di attesa… “Mi sono imposto sabato e domenica di non pensarci. Da oggi inizia il conto alla rovescia, e cominciano tutti i nostri riti. E’ una partita complicata, un terno al lotto come ogni finale. O c’è un divario tecnico importante, e non è questo il caso, oppure son partite che vengono decise dagli episodi. Tutte e due le squadre meriterebbero la B, una rimarrà con un pugno di mosche in mano, e sarebbe una grande delusione. Cercheremo di fare tutto quello che c’è da fare”.

Simone Simeri (Bari): “Ora andiamo a Reggio Emilia a prenderci la Serie B”

Simone Simeri, match-winner della sfida playoff contro la Carrarese, ha parlato della vittoria del Bari e dell’accesso alla finale ai canali del club:

La porta sembrava stregata. Mi è capitata un’occasione e dovevo sfruttarla al meglio, così non è stato ma fortunatamente ne ho avuto una seconda e non ho sbagliato. Il gol è stato un’emozione indescrivibile. Noi squadra e società ce lo meritavamo – le parole riportate da tuttobari.com –. Sembra strano ma ho sentito un boato impressionante come se ci fossero 53000 persone allo stadio, forse erano quelle poche persone in panchina e in tribuna. Abbiamo sofferto ma il cuore va oltre l’ostacolo. Ora andiamo a Reggio Emilia a prenderci la Serie B“.