Ufficiale: Monopoli, Daniele Donnarumma si trasferisce al Cittadella

La S.S. Monopoli 1966 comunica di aver raggiunto l’accordo con l’A.S. Cittadella 1973, per la cessione a titolo definitivo, del diritto alle prestazioni sportive del calciatore Daniele Donnarumma.

L’esterno sinistro di Gragnano, in 3 stagioni con la maglia biancoverde, tra Campionato e Coppa Italia, ha totalizzato 92 presenze e 5 reti.

La società ringrazia Daniele per la dedizione e la grande professionalità dimostrata, augurandogli le migliori fortune nel prosieguo della sua carriera.

Virtus Francavilla, i convocati per Chianciano Terme. Out Marino

La Virtus Francavilla ha diramato, attraverso i canali ufficiali, la lista dei convocati per il ritiro precampionato di Chianciano Terme. Nella lista compare Sparandeo, assente per infortunio Marino. Di seguito l’elenco completo.

PORTIERI: Costa, Negro;

DIFENSORI: Calcagno, Caporale, Delvino, Pambianchi, Pino, Sparandeo Zangla;

CENTROCAMPISTI: Bovo, Carella, Castorani, Franco, Giannotti, Mastropietro, Nunzella, Tchetchoua, Zenuni;

ATTACCANTI: Buglia, Ekuban, Perez, Puntoriere, Vazquez.

Giancarlo Romairone (Ds Bari): “Auteri è la persona giusta per dare un impatto forte”

Durante la conferenza stampa di presentazione di Gaetano Auteri il Ds del Bari Giancarlo Romairone, ha spiegato come è maturata la scelta di affidare la panchina biancorossa al tecnico di Floridia: 

“Abbiamo avuto giorni di dialogo intenso con il presidente, che è vicino a tutte le dinamiche della società. Ho capito quello che si aspetta e nel frattempo, uniti dai pensieri dalla città e dalla squadra in campo, ho ritenuto che il mister Auteri sia la persona giusta per dare un impatto forte a quello che vogliamo fare. Le parole sono state chiare e ora si deve iniziare a lavorare con grande orgoglio e serenità. L’impatto che ci ha trasmesso, è stato positivo. Sono contento di averlo al mio fianco”.

Lo riporta TuttoBari.it.

Virtus Francavilla, terzo ciclo di tamponi e partenza per il ritiro di Chianciano

Virtus Francavilla Calcio comunica che il terzo ciclo di tamponi naso-faringei, effettuati dal San Matteo Multilab Scarl di Nocera Inferiore come da convenzione tra Lega Pro e Federlab, ha avuto esito negativo.
Ieri mattina la squadra è partita alla volta di Chianciano Terme (SI) per il ritiro precampionato che si svolgerà dal 26 agosto al 4 settembre presso l’Hotel Miralaghi. I biancazzurri si alleneranno presso lo stadio Maccari (Comunale) di Chianciano Terme. Le amichevoli che la squadra effettuerà durante il ritiro saranno comunicate in seguito.

Lunedì 31 agosto la riunione del Consiglio Federale: gli argomenti all’ordine del giorno

E’ stata convocata per le ore 12 di lunedì 31 agosto la riunione del Consiglio Federale. Tra gli argomenti all’ordine del giorno, oltre all’approvazione del verbale della riunione dello scorso 4 agosto e alle comunicazioni del presidente, i seguenti punti: informativa del segretario generale; nomine di competenza; modifiche regolamentari; date attività agonistica ufficiale stagione sportiva 2020/2021 per i campionati nazionali; ratifica delibere di urgenza del presidente federale; varie ed eventuali.

Luigi De Laurentiis (Presidente Bari): “Con Vivarini anno di crescita. Con Auteri inizia nuovo corso”

Luigi De Laurentiis, presidente del Bari, è intervenuto nella conferenza stampa di presentazione di mister Auteri: “Vorrei innanzitutto ringraziare Vivarini, con lui abbiamo passato un anno importante di crescita. E’ stato un percorso di grande umanità e serenità. Il mister ha avuto ottimi risultati e siamo arrivati a un soffio dalle prime porte del Paradiso. Un risultato che non c’è stato. Ci siamo sentiti l’altro giorno e ci siamo abbracciati: ha lasciato in noi un bellissimo ricordo e quindi voglio ringraziarlo per questo percorso. Ora siamo qui, dopo aver passato giornate al telefono con Romairone: con lui abbiamo ritrovato la lucidità che era mancata dopo la sconfitta difficile, bisognava metabolizzare il tutto e prendere coraggio. Non ci è mai mancato in questi due anni, ma ripartire era fondamentale. Insieme abbiamo avuto il coraggio di prendere decisioni forti, anche dovute a una piazza che ci ha sempre seguito: oggi puntiamo in alto, ad un nuovo corso. Siamo pronti“.

Ora do il benvenuto a Gaetano Auteri che si è dimostrato pronto e combattivo. Andrò in ritiro con lui e con Romairone, perché ho sempre creduto in una società presente e che aiuta tutte le risorse umane. Auguro al mister di fare un bellissimo percorso“.

Sentiamo il peso della responsabilità. Io più di tutti. Ci saranno altre novità ma per ora non posso aggiungere altro“.

Non chiederò ad Auteri cose molto diverse da ciò che chiedevo a Vivarini. Questo è uno sport in cui si richiede sempre il massimo dell’impegno. Lo stesso impegno e la stessa dedizione verranno richiesti, anche se sono due risorse umane completamente diverse. Si è scelto Auteri perché si crede di avere gli stessi intenti e la stessa forza di volontà di arrivare fino in fondo“.

Finché non avremo una idea di ciò che sta avvenendo nel nostro Paese è molto difficile capire cosa succederà all’apertura o meno degli stadi. Io mi auguro che la curva epidemiologica scenda, ma sicuramente andremo in sofferenza nella prima parte di stagione. Noi potremo sensibilizzare e lavorare per questo, come abbiamo fatto nei playoff con Emiliano. Ma nel pieno rispetto della situazione economica mondiale. Nel rispetto di ciò che sarà giusto rispetto alle esigenze del sistema calcio. In C gli introiti televisivi non ci sono e gli stadi sono una risorsa soprattutto in una città come Bari che ha una affluenza importante e un numero alto di abbonamenti“.

Gaetano Auteri (Bari): “Siamo il braccio di un progetto societario. Unico neo partiti in ritardo”

Gaetano Auteri è stato presentato quest’oggi quale nuovo tecnico del Bari: “Sono onorato di poter far parte di questa famiglia, concetto che mi è già chiaro dopo pochi giorni da quando ci siamo conosciuti. C’è una intenzione comune. Costruire insieme è molto importante. Non c’è un allenatore che possa valere senza un gruppo qualificato e una società alle spalle. Qui c’è sincronia. Ci sono delle responsabilità e ce le prendiamo ben volentieri, ciò che conta è il verdetto del campo, giocheremo le partite per vincerle e per farlo serve curare tanti aspetti. Sono sicuro che costruiremo un gruppo coeso, forte, coerente e determinato“.

Ci saranno cambi radicali nella squadra? Questo è un gruppo forte e di spessore che non ha bisogno di grandi rivoluzioni, chiaramente saranno fatti i dovuti innesti, facendo le giuste valutazioni anche con chi già c’è in rosa. Dopo una delusione si può partire più forti di prima. Non ho preclusioni nei confronti di nessuno, sono abituato a resettare all’inizio di una nuova stagione e confrontarmi solo sul campo. Voglio vedere senso di appartenenza da parte di tutti. Noi siamo il braccio di un progetto che la società ci ha affidato e che non ci fa mancare nulla. Senza fare stravolgimenti. Unico piccolo handicap è che partiamo con leggero ritardo, ma c’è tutto il tempo di recuperare per l’inizio del campionato. Questo è un gruppo che ha già dimostrato di avere spessore e non ha bisogno di grandi cose”.

Bari la mia Serie A? Mi è già capitato di essere vicino al Bari, anche nell’anno nefasto della non iscrizione, ma anche precedentemente. Non mi piace parlare di punti d’arrivo né guardare troppo in avanti, amo badare al concreto e insegnare calcio. Questo è un campionato molto difficile, dove per emergere occorre formare un gruppo coeso che abbia voglia di battagliare e spirito di squadra, oltre all’atteggiamento giusto. In casa e fuori giocheremo sempre con lo stesso atteggiamento, senza presunzione di snobbare qualcuno. Antenucci come lo colloco nel mio calcio? Si tratta di un giocatore di grande spessore che può giocare ovunque nei tre d’attacco che impiegheremo, anche perché non avremo ali classiche, e lui è perfetto per spaziare sul fronte offensivo senza dare punti di riferimento”.

Ufficiale: Bari, Gaetano Auteri è il nuovo allenatore

SSC Bari dà il benvenuto a Gaetano Auteri, nuovo Responsabile Tecnico della Prima Squadra biancorossa. Trovato l’accordo con il tecnico siciliano fino al prossimo giugno 2022; nelle prossime ore saranno completate le formalità burocratiche legate al tesseramento.

Auteri, nato a Florida, provincia di Siracusa, il 21 settembre ’61, dopo un passato da attaccante, comincia la carriera da allenatore nella sua Sicilia: Atletico Catania, Ragusa e Igea Virtus con cui, nel ’99-’00, vince il campionato di Serie D. Guida Avellino, Crotone, Martina e Siracusa prima di approdare, nel 2005, al Gallipoli con cui vince un campionato di C2 e un Coppa Italia di Serie C. Nel 2007 torna al Siracusa con cui conquista un nuovo campionato di D prima di passare al Catanzaro. Nella stagione 2010-2011 è alla guida della Nocerina con cui conquista la Serie B e la Supercoppa di Lega Pro Prima Divisione; dopo la panchina dei campani e del Latina in B, disputa un ottimo campionato alla guida del sorprendente Matera prima di regalare al Benevento la sua prima promozione in Serie B nella stagione ’15-’16. Dopo essere tornato a Matera nei successivi due campionati, nel 2018, firma nuovamente con il Catanzaro. 

Monopoli, possibile ritorno di Nicola Strambelli

Dopo l’esperienza a Lecco chiusa con il lockdown, Nicola Strambelli è pronto ad intraprendere una nuova avventura. L’ex fantasista della Reggina è finito nel mirino dell’Alessandria che ha l’obiettivo dichiarato di arrivare in alto.

Sul talento pugliese però si è fatto avanti anche il Monopoli, si tratterebbe di un ritorno dopo l’esperienza di sette anni fa. Lo riporta la Gazzetta dello Sport.

Bruno Trocini (Virtus Francavilla) scherza: “Perez e Vazquez? Ho detto loro di fare quindici gol!”

Bruno Trocini, tecnico riconfermato della Virtus Francavilla, ha parlato dalle colonne de La Gazzetta dello Sport delle aspirazioni e degli obiettivi dei biancazzurri:

Vogliamo essere una squadra pronta a giocare con coraggio su ogni campo. Valorizzeremo i giovani e lotteremo per mantenere la categoria, cercando di dare fastidio a tutti. A livello personale raggiungere i playoff per il quarto anno di fila, compresa l’esperienza di Rende, sarebbe un bel traguardo“.

E sulla squadra che verrà conclude:

I nostri ragazzi sono giovani solo sulla carta d’identità, si comportano come dei veri professionisti. Perez e Vazquez? – scherza Trocini – Ho detto loro che devono fare meglio, devono fare almeno quindici gol a testa“.

L’avvocato Chiacchio su Picerno-Bitonto: “Pare che alcuni giocatori abbiano ammesso che l’illecito sia stato consumato”

Ancora pochi giorni di attesa, poi inizierà il processo sportivo che potrebbe mutare il destino di alcuni club di Serie C e D, cambiare qualcuno dei verdetti maturati al termine della stagione scorsa. Il 31 agosto prossimo si terrà infatti l’udienza di primo grado, a Roma presso il Tribunale federale nazionale, sull’inchiesta che riguarda la presunta combine avvenuta nel maggio del 2019 nella gara di Serie D Picerno-Bitonto, terminata con la vittoria dei lucani. Secondo l’accusa sarebbe stato alterato il regolare svolgimento della partita per favorire, in cambio di denaro, la promozione in C del Picerno. Deferiti giocatori, dirigenti e società. Il Foggia ha deciso di costituirsi in questo processo quale parte terza interessata: in caso di revoca della promozione in C al Bitonto, al club rossonero spetterebbe il salto di categoria per sostituire in Lega Pro la società barese.

«Chiedere di essere ammessi ad un processo sportivo come parte terza interessata è come costituirsi parte civile in un processo penale – spiega l’avvocato Eduardo Chiacchio, legale del club rossonero, tra i massimi esperti in Italia di diritto sportivo -. Il Foggia chiederà di essere ammesso al dibattimento: lo fa per tutelare, legittimamente, i suoi interessi, far valere le sue ragioni. Lo stesso fece l’Entella due anni fa, quando ci fu il processo a carico del Foggia, a cui veniva contestato un illecito amministrativo».

Entro una settimana, presumibilmente, il club rossonero saprà se nella stagione 2020/21 potrà disputare la Lega Pro o dovrà partecipare di nuovo al campionato di Serie D. Il verdetto è atteso il 31 agosto, al massimo nella giornata successiva. «La sentenza di primo grado è immediatamente esecutiva – chiarisce l’avvocato Chiacchio – e potrebbe arrivare la sera stessa dell’udienza. Ciò non esclude che il secondo grado possa ribaltare quanto deciso in primo grado. L’iter completo si compone di cinque gradi di giudizio. Tre gradi di giustizia sportiva: Tribunale federale, Corte federale d’appello, Collegio di garanzia dello sport istituito presso il Coni. Due gradi di giustizia amministrativa: Tar e Consiglio di stato. In genere, dopo i primi due gradi di giudizio endofederali, viene dato il via ai campionati secondo quanto è stato deciso nel processo».

La posizione più grave è quella del Bitonto, a cui vengono contestate responsabilità diretta e oggettiva. «Previsioni non ne faccio – precisa il legale del Foggia –, non è mia abitudine e non sarebbe saggio. Non abbiamo avuto al momento accesso agli atti. Di questo procedimento sappiamo per ora solo dei deferimenti e ciò che è emerso dalle cronache di stampa. In ogni processo può accadere di tutto. Bisognerà vedere come andrà il dibattimento, in quanti interverranno. Questo processo è delicato, particolare, spinoso: potrebbe determinare nuove promozioni e retrocessioni. L’Entella due anni fa era convinto che il Foggia sarebbe stato retrocesso in C, invece così non fu. L’illecito sportivo è ritenuto, comunque, un reato più grave di quello amministrativo. E sembra che in questo caso alcuni giocatori abbiano ammesso le proprie responsabilità e che l’illecito non sia stato solo tentato, ma consumato. Cosa che rappresenta un’aggravante. Vedremo cosa accadrà. Il Foggia cercherà di far valere le sue ragioni e tutelare i suoi interessi», conclude l’avvocato Chiacchio.

Antonello Giosa (Monopoli): “Con le liste a ventidue il calo di livello sarà inevitabile”

Antonello Giosa, difensore del Monopoli, in conferenza stampa ha analizzato le liste a ventidue e i minutaggi in Lega Pro: 

“Calerà il livello? Penso sia inevitabile. Sono ritornati dei paletti che per quanto abbiano delle motivazioni, sicuramente non tecniche, sicuramente porteranno per un livellamento. E questo spiace perché sono dell’idea che la meritocrazia debba essere sempre al primo posto. Questo ammortizzare i costi porta il livello ad abbassarsi: sono dell’idea che se un giovane è bravo trova comunque spazio”.

“Mi auguro di avere un rendimento importante a livello difensivo, quello che tendenzialmente serve per vincere le partite. L’obiettivo col Monopoli sarà quello di fare del nostro meglio. Arrivo in una squadra collaudata che negli ultimi anni ha sempre ottenuto dei risultati importanti e mi auguro di poter dare il mio contributo per fare il meglio possibile. Fare pronostici, al momento, è azzardato”.

Sulla scelta di Monopoli: “Con Piccinni (i due hanno giocato anche a Potenza insieme NdR) ci siamo sentiti spesso sia durante l’anno che in questi giorni, prima di scegliere questo club. Parliamo di una squadra che cresce da anni, che ha una società ambiziosa e che ha un tecnico altrettanto ambizioso che ho il piacere di ritrovare dopo esserci inseguiti per anni. La scelta è stata dettata da questi componenti”.

Giancarlo Romairone (Bari): “Rose a ventidue difficoltà in più, ma questa è la regola”

Giancarlo Romairone, nuovo direttore sportivo del Bari, nel parlare della costruzione della squadra, come riportato da tuttobari.com, ha dichiarato: “Devo tener conto del patrimonio di questa rosa, e capire con l’allenatore come puntellare. Avremo bisogno delle risposte dei calciatori, per vincere è troppo importante. Tutti devono essere partecipi, all’interno della squadra i calciatori devono capire che bisogna sacrificarsi perché l’obiettivo è importante. Lista di 22? E’ una difficoltà in più, ci vorrà attenzione. 22 calciatori in linea di massima è un numero sufficiente, generalmente le rose ne hanno qualcuno in più, ma questa è la regola. Bisognerà spostare qualche calciatore…”.

“Il lavoro degli anni passati è sicuramente un’ottima base, ora però l’impatto dovrà essere forte. Serve una mentalità forte. La cosa importantissima è l’unione fra squadra e ambiente. Se i messaggi arriveranno netti come ho intenzione di fare, questo sarà il mio primo approccio: chiarire la linea da seguire”. 

Luigi De Laurentiis (Bari): “Nuovo allenatore? Ancora presto per l’annuncio. No al dg”

“Sono servite settimane di ragionamenti, l’abbiamo fatto prendendoci il tempo di comprendere davvero”. Luigi De Laurentiis, presidente del Bari, spiega così il tempo che è stato necessario per arrivare alla scelta di cambiare ds e allenatore. “Dopo la dura sconfitta – riporta Radio Selene dalla conferenza stampa del numero 1 biancorosso – non è stato facile ritrovare serenità e metabolizzare ciò che era successo. Abbiamo ricevuto la vicinanza dei tifosi che ha riacceso in noi la voglia di lavorare con ancora più determinazione su questo progetto. Attraverso vari ragionamenti siamo arrivati alle scelte che riteniamo più giuste. Abbiamo ragionato a lungo ed ecco il motivo del nostro silenzio. In maniera molto mirata stavamo prendendo delle scelte”.

Allenatore e dg dopo Romairone?

“Al momento stiamo annunciando il nuovo ds e stiamo lavorando per potervi presentare altri protagonisti, che vadano dai calciatori ad altre figure. Ad ora non possiamo dare altri annunci ufficiali. Un direttore generale? Non arriverà, a Bari ci sono io in prima persona e lavoriamo insieme come gruppo di lavoro. Ad ora riteniamo di avere le persone necessarie per portare avanti questo progetto”.

Quale sarà il budget? 

“Ci saranno difficoltà dal punto di vista dei ricavi ma il progetto resta ambizioso e proprio per questo oggi stiamo presentando Giancarlo Romairone. Il programma resta invariato e l’ambizione è molto alta. Saremo concentrati e gli investimenti restano identici”

Giancarlo Romairone (Bari) annuncia: “Vivarini uomo di valore, ma serve una svolta”

“Sono in una città importante, che merita di tornare dove deve essere”. Giancarlo Romairone, nuovo ds del Bari, presenta così la nuova avventura in biancorosso: “Ho trovato persone pronte a tutto – sottolinea Radio Selene – ho percepito grande forza e di conseguenza questa nuova avventura prende forza. Sono grato al presidente per la fiducia”.

Cosa farete sul mercato?

“Arriveranno giocatori funzionali alla rosa. Sarà importante centrare le caratteristiche dell’uomo e del calciatore. Una base c’è ma le persone coinvolte dovranno essere centrate sulle difficoltà di questa categoria e sulle peculiarità tecniche e umane che chiederà l’allenatore”.

Vivarini?

“Appena mi è stato possibile ho incontrato Vivarini per cercare di capire la sua idea, le sue riflessioni, senza preconcetti. Ho trovato una persona preparata, un uomo di valore che ha fatto un buon percorso ma ho pensato ci fosse bisogno di una svolta. Avendo fatto valutazioni complessive, molto attente, credo si debba andare in direzioni diverse. Burocraticamente stiamo attuando tutti i passaggi necessari. Per la spinta che serve dare di qui in avanti occorrono scelte diverse: è una responsabilità che mi piace assumermi, la chiarezza delle situazioni sta alla base. Se si chiede tanto, bisogna essere presenti e vicini a tutti. La mia linea dovrà essere chiara e costruiremo un percorso diverso”.

Ufficiale: Antonio Giosa è un giocatore del Monopoli

Antonio Giosa è un nuovo giocatore del Monopoli, a darne la conferma è stato lo stesso club pugliese attraverso un comunicato pubblicato sui propri canali ufficiali:

“La S.S. Monopoli 1966 comunica di aver acquisito il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Antonio Giosa. La Società ha depositato in Lega il contratto preliminare che permetterà al neo difensore biancoverde di iniziare la preparazione con il gruppo. A partire dal 1^ settembre 2020, quando aprirà la finestra di mercato, il giocatore sarà automaticamente tesserato con il club fino al 30 giugno 2022.
Giosa vanta quasi 350 presenze tra i professionisti tra campionato e coppa, avendo disputato la Serie A con la Reggina, la Serie B con Modena, Messina, Reggina, Vicenza e Como, la Serie C con Cittadella, Lumezzane, Avellino, Como, Lecce, Alessandria e nelle ultime due stagioni, con la maglia del Potenza. Nel suo palmarès, la vittoria del campionato di Lega Pro con Avellino e Como, la Supercoppa di Lega con l’Avellino e la Coppa Italia di C con l’Alessandria. La Società formula al neo difensore biancoverde auguri di buon lavoro ed un caloroso benvenuto nel club
“.

Matteo Scala (Bari) ai saluti: “L’epilogo non è stato come avrei sognato”

Matteo Scala, che non ricoprirà più il ruolo di Direttore Sportivo del Bari (il suo posto è stato preso da Giancarlo Romaironeufficializzato nel pomeriggio), ha salutato la piazza biancorossa tramite un lungo post pubblicato sui propri canali social:

Sono arrivato due anni fa con l’entusiasmo di un bambino in una città che non conoscevo. Sono stato accolto in maniera straordinaria da persone meravigliose, un popolo speciale con il quale ho condiviso due anni di lavoro, passione, sofferenze e soprattutto vittorie. L’epilogo purtroppo non è stato come avrei sognato, la ferita è ancora aperta e credo che lo resterà per molto. Voglio ringraziare il Presidente Luigi, la Proprietà e tutte le persone che hanno contribuito a darmi la possibilità di vivere questa esperienza. Adesso ne inizia una nuova, altrettanto stimolante e bella. Voglio dire grazie a tutte le persone con cui ho condiviso questi due anni meravigliosi, su tutti cito Gianni, Davide e Antonello: senza di loro nulla sarebbe stato possibile. Un grazie a tutti gli amici che dal primo giorno mi hanno accolto come uno di loro. Auguro a chi prenderà il mio posto di vivere La Bari come l’ho vissuta io. È una cosa che ti rimane nel cuore, per sempre“.

Monopoli, i convocati per il ritiro: ci sono Fusco, Giosa e Montero

Venerdì 21 agosto partirà ufficialmente la stagione 2020-2021 della S.S. Monopoli 1966.

Il gruppo squadra, secondo le prescrizioni del vigente protocollo sanitario che regola l’attività sportiva degli atleti professionisti durante l’emergenza epidemiologica da Covid-19, oggi e domani si sottoporrà ai test sierologici presso il CAD (Centro di Analisi e Diagnostica) a Bitritto e alla prima serie di tamponi in Basilicata; nel pomeriggio di domani al via gli allenamenti individuali, in attesa del secondo ciclo di tamponi, propedeutico all’inizio delle sedute collettive.

I biancoverdi resteranno a Villa D’Agri-Marsicovetere (PZ) presso la struttura ricettiva “Hotel Park Grumentum” fino al 4/09/2020; le sedute di allenamento si svolgeranno a porte chiuse, presso lo stadio “F. Sanchirico” a Villa D’Agri.

Di seguito i convocati per il ritiro pre-campionato:

PORTIERI: Menegatti Pietro, Vittorio Antonino, Oliveto Nicolas (2003).

DIFENSORI: Mercadante Mario, Ferrara Michele, Sales Simone, Basile Francesco (2003), Antonacci Gianmarco, Fusco Francesco*, Giosa Antonello*.

CENTROCAMPISTI: Arena Matteo, Donnarumma Daniele, Giorno Francesco, Nina Christian, Piccinni Marco, Tazzer Massimo, Triarico Tateo Vittorio, Cutrone Gabriel (2003), Cascella Renato (2004), Capozzo Giovanni (2003), Di Benedetto Vito (2004).

ATTACCANTI: Fella Giuseppe, Napoli Samuel (2003), Glorioso Giuseppe (2003), Cirrottola Vincenzo (2003), Montero Alvaro*.

*in attesa di formalizzare il trasferimento.

Ufficiale: al Monopoli dalla Juventus arriva Nicolas Oliveto

La S.S. Monopoli 1966 comunica di aver acquisito, a titolo definitivo dalla Juventus Football Club, il diritto alle prestazioni sportive del calciatore Nicolas Oliveto.

Il portiere classe 2003 che ha fatto tutta la trafila nel settore giovanile della Juventus fino al Campionato Nazionale Under 17, prenderà parte al ritiro dei biancoverdi a Villa D’Agri.

Ufficiale: Giancarlo Romairone è il nuovo DS del Bari: contratto biennale

SSC Bari dà il benvenuto a Giancarlo Romairone, nuovo Direttore Sportivo dei biancorossi. Trovato l’accordo che legherà il dirigente genovese al club del presidente Luigi De Laurentiis fino al prossimo giugno 2022; nei prossimi giorni saranno completate le formalità burocratiche legate al tesseramento. 

Classe ’70, dopo un passato da attaccante, nel 2006 intraprende la carriera da dirigente; è stato direttore generale della sorprendente Pro Vercelli capace, nel 2012, di conquistare la promozione in Serie B dopo ben 64 anni di assenza. Dopo l’esperienza in Piemonte, ha lavorato per Spezia, Carpi e Chievo Verona. A Romairone il caldo benvenuto da parte di tutto il mondo biancorosso.
 
Il Presidente Luigi De Laurentiis intende inoltre ringraziare il DS Matteo Scala per quanto fatto in biancorosso in questi due anni di proficua collaborazione, esprimendo grande stima verso il dirigente genovese. A Scala un grosso in bocca al lupo insieme all’augurio di raggiungere presto nuovi e importanti traguardi.

Mariano Fernandez (Ds Virtus Francavilla): “Perez e Vazquez? Sono nostri tesserati”

Mariano Fernandez, direttore sportivo della Virtus Francavilla, è intervenuto dalle colonne del Quotidiano di Puglia per fare il punto sul mercato biancazzurro:

La rosa è quasi competa, penso che bisognerà chiudere con altri cinque o sei calciatori che stiamo seguendo e poi ci saremo. Due o tre elementi andranno altrove a cercare più spazio per poter giocare. E’ un mercato particolare, ci saranno pochi movimenti, secondo me. E poi noi dobbiamo ripartire da quanto di buono abbiamo fatto l’anno scorso. Perez e Vazquez? Sono nostri tesserati e non si muovono“.

Bari, quanti nomi per l’attacco: Galabinov, Coda, Mota e Pettinari

A poco più di un mese dall’inizio della nuova stagione sportiva (la Serie C partirà nel weekend del 27 settembre), si comincia a fare sul serio anche dal lato del calciomercato: tra le squadre più attive c’è sicuramente il Bari, costretto a riaprire un nuovo ciclo dopo la finale Playoff persa contro la Reggiana. I biancorossi, sulla cui panchina dovrebbe sedersi Gaetano Auteri seguito da Giancarlo Romairone nel ruolo di ds, sono a caccia di un attaccante da affiancare ad Antenucci: secondo quanto riportato da Tuttosport, i nomi più caldi sono quelli di Andrej Galabinov e Massimo Coda, nell’ultima stagione rispettivamente a La Spezia e Benevento. Per il ruolo di seconda punta piacciono Dany Mota Carvalho e Stefano Pettinari, grande protagonista con la maglia del Trapani (17 reti segnate in campionato).

Monopoli, per il dopo Jefferson contatti con l’ex Bisceglie Alvaro Montero

Il Monopoli lavora in vista della prossima stagione, il tecnico Giuseppe Scienza ha perso una pedina fondamentale in attacco come il brasiliano Jefferson e adesso lavora al sostituto.

Secondo quanto riportato da Antenna Sud, il Gabbiano ha avviato i contatti con lo spagnolo Alvaro Montero reduce dall’ultima stagione sempre in Puglia ma con la maglia del Bisceglie.

Alessandro Laricchia (Amministratore Unico Monopoli): “Donnarumma, Fella e Carriero hanno ambizioni di B”

Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, ha parlato ai microfoni de La Gazzetta dello Sport del mercato della formazione pugliese.

“De Franco? L’offerta che gli ho sottoposto è pareggiabile solo da poche società. Credo che a questo punto il problema principale sia rappresentato dalla voglia di andare a giocare in una squadra deputata a vincere il campionato. Il sostituto? Abbiamo le idee molto chiare, il nostro obiettivo è l’esperto Giosa reduce dall’ottima stagione con il Potenza. Giocatori come Donnarumma, Fella e Carriero hanno legittimamente ambizioni di B. Riguardo ai primi due, personalmente sono propenso nel cederli senza passare da contropartite tecniche. Carriero, invece, se dovessimo riscattarlo dal Parma, è escluso che resti a Monopoli. Comunque, i tifosi stiano tranquilli, troveremo sostituti all’altezza. Statene certi!”.

Un gesto eclatante, clamoroso, sportivamente irreversibile.

Succede il 9 Marzo 1986, allo stadio Olimpico di Roma, alla fine di una partita di serie B.
Il Vicenza ha appena battuto la Lazio 4 a 3, anche grazie alla papera del portiere laziale, un uomo di poche parole che fino a questo giorno è stato famoso più che altro per il cognome di una personaggio televisivo (Malgioglio) cui si accoppia un nome stranissimo (Astutilllo), per i capelli e i baffoni lunghi.
Ma in questo 9 Marzo Malgioglio passa alla storia del pallone e dei portieri.
A fine partita va verso la curva laziale, si toglie la maglia, fai il gesto di sputarci sopra, la lancia contro le reti e se ne va.
Un gesto – un raputs, scrivono i giornali – che causa l’insurrezione non solo dei tifosi ma della società che ne chiede non sono il licenziamento ma persino al radiazione.
Non serve, Malgioglio rescinde il contratto e se ne va via da solo, esecrato da buona parte del suo sport.
Ma c’è un lungo perché, dietro quel gesto.
Malgioglio arriva alla Lazio mal digerito, perché è stato alla Roma vice di Tancredi seppure con una sola presenza in campo. Ha legato con il capitano Di Bartolomei, con cui spesso ha visitato le terapie intensive.
Le sue prestazioni non sono positive e non convincono, sua moglie viene insultata quando va a fare la spesa, gli sputano addosso a fine di una partita, gli distruggono la macchina con le mazze, deve andare a casa scortato, lo minacciano di morte in un crescendo di tensione insostenibile.
Durante la partita gli cantano “Romanista sei il primo della lista”.
Ma non è neppure questo, che lo spinge al punto di rottura.
È l’accusa di non impegnarsi abbastanza per dedicare troppo tempo a un’attività extrasportiva che Tito, così lo chiamano, segue da anni: occuparsi di ragazzi affetti da disabilità cerebrali a Piacenza, impegnando ogni attimo libro, anche le ferie Ha iniziato a 20 anni, quando giocava nel Brescia.
visitai per la prima volta un centro per disabili. Mi impressionò la loro emarginazione, il menefreghismo della gente. Fu un’emozione fortissima, un pugno nello stomaco. Quel giorno tutto mi apparve chiaro. La vita non è solo una palla di cuoio. Mi sono messo a studiare e mi sono specializzato nei problemi motori dei bambini. Poi col primo ingaggio ho aperto una palestra ERA 77 (dalle iniziali del nome di mia figlia Elena nata nel 1977, mia moglie Raffaella e del mio). Lì offrivamo terapie gratuite ai bambini disabili. Li aiutavamo a camminare, a muoversi da soli“.
Per questo, fra gli insulti, gli urlano “mongoloide”, gli dicono di andare dai suoi handicappati.
Malgioglio dichiara che in quel giorno in curva appaia lo striscione “Tornatene dai tuoi mostri”, ma questa notizia sarà a lungo contestata, in quanto mai confermata da prove certe.
Malgioglio, in quel giorno per lui fatale, decide di smettere di sopportare e s’incazza in modo plateale. Ma il mondo del calcio lo lascia solo, lo condanna. “Non offenderà più la maglia!” tuonano alcuni giornali.

Ho sbagliato, ma dovevo fare qualcosa. Sono stato trattato come una bestia. Non merito insulti e minacce. Scappo per salvare mia moglie e mia figli. Non sono un ladro. Non sono uno venduto. Questo mondo non mi piace più, nemmeno i soldi mi interessano. Ho solo nausea. Si parla di minoranze, ma se la maggioranza resta in silenzio, decidono pochi imbecilli”.

Il celebre giornalista Gianni Mura di Repubblica, che assegna voti particolari agli sportivi che si sono distinti per episodi particolare scrive: “Non è un bel gesto, quello che ha compiuto domenica Malgioglio, ma è un gesto esemplare, da uomo onesto che ha sopportato anche troppo. La mia solidarietà e la mia stima si traducono in un 10 che non vuole essere provocatorio. Se in questo paese dal perdono facile il mostro è Malgioglio, la sua è la sola bandiera che mi sento di rispettare”.

Il portiere decide che è finita, smette con il pallone, torna nella sua città, Piacenza, dove da anni si occupa di disabili.
Ma arriva una chiamata.
Dall’altra parte c’è Giovanni Trapattoni, in quel momento allenatore dell’Inter, che ha seguito la sua storia.
Uno come te non può smettere così. Vieni a fare il secondo da noi” gli dice. “Sei anche comodo con Piacenza”.
Malgioglio accetta, diventa la riserva di Zenga e rimane all’Inter 5 stagioni. Le sue presenze in campo sono poche, 12 in tutto, ma il segno nel cuore dei tifosi è profondo. Un giorno, a Piacenza, porta con sé Jurgen Klinsmann, il grnade bomber tedesco, che passa le ore coi ragazzi e alla fine sceglie di aiutare l’associazione Era77 con una grande donazione.
Succede poi che, nel 1989, proprio a Roma, con la Lazio, Malgioglio si trovi titolare per un infortunio di Zenga.
Il portiere viene invitato a presentarsi con un mazzo di fiori, anche se è convinto che non ci sia margine per una pacificazione, pensa che non servirà, le società insistono allora lui va verso la curva laziale, da solo. Lo insultano, gli lanciano di tutto, bottigliette, radio, frutta, tutto al punto che la partita deve inziare con 15 minuti di ritardo. Lui posa i fiori e va in campo sanguinante, l’Inter perde 2 a 1 eppure Malgioglio è il migliore in campo.

Una volta lasciato lo sport, deve chiudere la sua associazione per mancanza di fondi.
In realtà è l’intero sistema calcio che spesso si è mostrato sordo al suo spirito solidale.
Adesso che sono un ex, non ho più frecce nel mio arco, né forza per combattere. Quello del calcio è un mondo senz’anima. Gira solo intorno a se stesso e ai suoi piccoli drammi della domenica; ogni voce fuori dal coro è un pericolo. E quando smetti, si spengono le luci. Nessuno si ricorda più di te“.
Astutillo Malgioglio negli anni non ha trovato altri spazi nel mondo del calcio. “Uno come me spaventa” ha dichiarato eppure, ancora oggi, la sua storia rimane leggendaria nel calcio italiano.
L’Inter, nel 2019, ha deciso di premiarlo. “La figura di Malgioglio meritava un riconoscimento speciale. Il suo insegnamento, la capacità di spendersi in maniera sincera e silenziosa per chi soffre, si sposano in tutto e per tutto con i valori nei quali si riconosce il nostro Club. Ed è per questo che, con grande orgoglio, FC Internazionale Milano ha deciso di insignire l’ex portiere del premio BUU – Brothers Universally United”.
Ancora adesso Malgioglio racconta la sua vicenda ai ragazzi e sostiene iniziative benefiche come testimonial, porta sostegno gratuito a domicilio dove e come può, scende in campo in partite per raccogliere fondi.
“Una piccola parte della vita che passiamo a volte bisognerebbe rivolgerla agli altri. Che sia per i disabili, gli anziani, i poveri. L’importante è farlo”.

Si ringrazia l’autore Riccardo Gazzaniga per la concessione.

Qui di seguito trovate il suo ultimo romanzo.

Monopoli, ritiro dal 22 agosto al 4 settembre a Villa D’Agri

Sarà Villa D’Agri (650 s.l.m.) frazione del comune di Marsicovetere (PZ), la sede della prima parte del ritiro precampionato dei biancoverdi, in vista della stagione 2020-2021.

Le sedute di allenamento si svolgeranno presso lo stadio comunale “Francesco Sanchirico”, moderno impianto inaugurato recentemente; Hotel Park Grumentum, ottima struttura alberghiera dotata di numerosi comfort, sarà la casa dei biancoverdi per tutta la durata del ritiro, che si terrà dal 22 agosto al 4 settembre 2020.
Tutti gli esami medici previsti dal protocollo sanitario FIGC-CTS, saranno svolti in Basilicata.

La S.S. Monopoli 1966 ringrazia l’amministrazione comunale di Villa D’Agri-Marsicovetere, nella figura del sindaco e dell’assessore allo sport per l’accoglienza e la grande disponibilità dimostrata ed il Sig. Rocco Galasso, responsabile marketing solidale e progetti speciali del club.

Il programma delle amichevoli sarà comunicato prossimamente.

Federico Zenuni (Virtus Francavilla): “Strano non essere in ritiro in questo periodo”


Federico Zenuni 
sarà una pedina importante per lo scacchiere tattico della VirtusFrancavilla che verrà. Il centrocampista biancazzurro è intervenuto dalle colonne del Quotidiano di Brindisi: “Sarà una ripresa difficile e una stagione del tutto particolare. Però non cambia nulla per me, ma di certo è strano non essere in ritiro di questo periodo. Obiettivi personali? Devo dire che penso di migliorare giorno dopo giorno sotto tutti gli aspetti, sia da quello tecnico che da quello tattico e così via, ma mi interessa di più aiutare la squadra a raggiungere gli obiettivi prefissati. La Virtus Francavilla deve arrivare a confermarsi come società e squadra di categoria importante perché ha tutte le carte in regola per dire la propria anche con squadra di blasone maggiore“.

Domenico Franco (Virtus Francavilla): “Cesena non ha mai amato Modesto, questo ha influito”

Domenico Franco, nuovo centrocampista della Virtus Francavilla, ai microfoni di TuttoCesena è tornato sull’ultima avventura con la maglia del Cesena. 

Dal Cesena non è pervenuta alcuna proposta. I media avevano parlato della necessità del club di spalmare gli ingaggi però, personalmente, non ne ho parlato con la dirigenza. L’anno scorso, questo posso dirlo, ho voluto fortemente venire a Cesena ed ho rifiutato offerte economicamente più allettanti. A 28 anni però sono nel pieno della mia carriera e non posso accontentarmi. La piazza non ha mai amato Modesto e ciò ha finito per influire sul nostro rendimento. Rimane un grande allenatore, un maestro di calcio e sicuramente farà carriera. A Cesena non è stato recepito. Aveva portato con sé un nutrito gruppo da Rende proprio per dare una mano a tutta la rosa, affinché fosse più rapido l’apprendimento del suo modo di interpretare la partita. La sua idea di gioco è adottata da pochissime squadre in questa categoria. Purtroppo il mister è stato massacrato sin dall’inizio. È andata così e ormai bisogna accettarlo”.

Antonio Magrì (Presidente Virtus Francavilla): “La nostra priorità è prendere un portiere”

Antonio Magrì, presidente della Virtus Francavilla, ai microfoni de Il Corriere Dello Sport ha parlato del mercato dei pugliesi:

Ripartiamo dagli attori principali dei campionati scorsi, l’obiettivo è sempre stato quello di confermare i calciatori più importanti. È chiaro che il mercato è lungo, ma noi abbiamo le idee chiare. Non dobbiamo fare grandi movimenti, a meno che non ci saranno delle uscite al momento non preventivate. Con la lista bloccata a 22, abbiamo già diversi calciatori sotto contratto. Ci manca solo qualche under a centrocampo e poi confermo che dobbiamo prendere un portiere, al momento la nostra priorità. Per il resto siamo abbastanza completi, non faremo grosse operazioni“.

Simeri non si ferma. Salta anche le vacanze pur di tenersi il Bari

L’edizione odierna de La Gazzetta dello Sport ed.Puglia dedica ampio spazio a Simone Simeri, l’attaccante che per infortunio ha dovuto lasciare il terreno di gioco dopo qualche minuto della finale persa contro la Reggiana. 

“Riesce a distinguersi anche in piena estate, Simone Simeri. E non certo per il gesto della cresta che, in questi giorni, è ovviamente “in vacanza”. Fatto sta che è l’unico calciatore biancorosso ancora, o già, al lavoro. Tutta colpa di quel brutto infortunio che gli è capitato proprio nell’ultimo atto della stagione, nei primi minuti della finale dei playoff contro la Reggiana. Un serio trauma distorsivo alla caviglia sinistra, con interessamento dei legamenti. Una roba che potrebbe costringerlo a saltare la fase iniziale dell’anno che verrà”.