Home

Ferdinando Vitofrancesco è del Casarano

La società Casarano calcio comunica il tesseramento del calciatore Ferdinando Vitofrancesco, 33 anni, proveniente dal Lavello. Difensore di fascia destra che, per la sua grande duttilità, all’occorrenza, può essere impiegato anche a centrocampo, Vitofrancesco è un calciatore di provata esperienza che vanta ben 410 presenze accumulate nei campionati di Serie B, Lega Pro e Serie D disputati con il corredo di 19 reti segnate.  Nella stagione in corso, nel Lavello di cui era il capitano, è stato impegnato in tutte le 18 gare del girone d’andata, firmando 3 reti. Il calciatore sarà a disposizione di mister Monticciolo da lunedì 3 gennaio, alla ripresa della preparazione della squadra.

A Ferdinando il benvenuto a Casarano.

Eriksen al lavoro per tornare in campo: si sta allenando al Riva IV di Chiasso

Christian Eriksen, che a metà dicembre è stato costretto a rescindere il contratto che lo legava fino al 30 giugno 2024 all’Inter, si sta allenando al Riva IV di Chiasso

L’intenzione di Christian Eriksen è chiarissima: vuole tornare a giocare a calcio. Il centrocampista ex Inter ha intenzione di mettersi definitivamente alle spalle il dramma dello scorso giugno e vuole riprendere la propria carriera. Ecco perché in questo giorni, come spiega RSI, è al lavoro per tornare in forma: “Christian Eriksen, che a metà dicembre è stato costretto a rescindere il contratto che lo legava fino al 30 giugno 2024 all’Inter, si sta allenando al Riva IV di Chiasso. Il 29enne danese, vittima di un attacco cardiaco durante una sfida di Euro 2020 e che non ha più l’idoneità per continuare a giocare in Italia avendo un defibrillatore impiantato sotto la pelle, pare frequenterà per qualche giorno lo stadio della città di confine per tenersi in allenamento in attesa di trovare magari una nuova…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

As Bisceglie Calcio, iniezione di estro e fantasia in mediana con l’ingaggio di Facundo Coria

Il club nerazzurro stellato comunica l’ingaggio del trequartista mancino, classe ’87, in uscita dal Casarano. Messosi in evidenza a Messina, vanta una buona militanza nella serie A argentina, con esperienze gratificanti anche in Messico, Cile e Stati Uniti.

L’As Bisceglie Calcio 1913 ufficializza di aver acquisito in data odierna le prestazioni sportive dell’argentino Facundo Coria. Originario di Buenos Aires, classe 1987, il neo acquisto nerazzurro è reduce dalla prima metà di stagione in forza al Casarano, con cui ha collezionato 15 presenze. La sua prima esperienza in Italia risale al 2019 tra le file dell’Fc Messina: in due campionati di serie D tra le file dei peloritani si è messo in grande evidenza disputando 44 partite con un bottino personale di 11 reti e 10 assist. Trequartista mancino, dotato di notevole tasso tecnico e di grande fantasia (non a caso soprannominato “El Mago”, come il celebre tennista suo omonimo ex n. 3 al mondo, Guillermo), Coria può distinguersi in diversi ruoli in mediana dall’alto del proprio bagaglio esperienziale.

Cresciuto nelle giovanili del Velez Sarsfield, vanta numerose presenze nelle massime competizioni argentine con le maglie di Arsenal Sarandì (nel 2008 è stato compagno di squadra del “Papu” Gomez), dello stesso Velez e dell’Argentinos Juniors, tra le cui file nel 2010 ha realizzato la rete decisiva per la vittoria della Primera Division nel torneo di Clausura. A seguire la parentesi spagnola nella squadra “B” del Villareal, preludio ad altre esperienze fuori dall’Argentina (sempre in serie A, con i messicani del CF Pachuca, i cileni del Colo Colo e gli statunitensi del D.C. United). Rientrato nel suo Paese, ha militato in serie B con l’Estudiantes de San Luis, compagine in cui è stato compagno di squadra dell’altro nerazzurro Rodrigo Izco. La parentesi venezuelana con il Monagas ha preceduto di fatto il suo approdo – già illustrato – in Italia.

Mostratosi entusiasta della sua nuova avventura, Coria sarà a disposizione di mister Michele Cazzarò a partire dal 3 gennaio. La società, con a capo il presidente Vincenzo Racanati, rivolge un caloroso benvenuto a Facundo.

Il sodalizio nerazzurro stellato comunica, infine, lo svincolo di Stefan Nikolic e la cessione di Michele Di Prisco.

Taranto, Barone: “Questa chiamata è arrivata nel momento giusto”


Ai microfoni di Antenna Sud 85 l’attaccante del Taranto Vincenzo Barone ha parlato della sua nuova esperienza con la formazione ionica: “Questa è una piazza ambitissima da qualsiasi giocatore – riporta tuttocalciopuglia.com – a maggior ragione da un ragazzo come me che viene dalla Serie D: era impossibile rifiutarla. Ho avuto un’accoglienza straordinaria. Sono arrivato mercoledì, la domenica col Picerno sono sceso in campo seppur per pochi minuti: è stata un’emozione bella vedere anche quel pubblico sugli spalti. L’impatto è stato ottimo: si vede che tutto il gruppo rema nella stessa direzione.

Nella partita vinta a Torre del Greco si è visto lo spirito di squadra. Avevamo la percezione di giocare contro una squadra forte, che è brava a mettere in difficoltà l’avversario ma, d’altro canto, anche la Turris ha giocato contro una squadra vera. Che tipo di giocatore sono? Nel settore giovanile del Napoli nasco come attaccante centrale.

Negli anni, in D, ho imparato a fare l’esterno, la seconda e la prima punta: mi definisco un attaccante di movimento, non il classico bomber d’area. Mi piace svariare per la zona offensiva. La chiamata del Taranto arriva al momento giusto, nel mio momento di maggior crescita. Il mister mi ha chiesto di mettermi a disposizione della squadra e dei compagni del reparto avanzato. L’importante, secondo me, è remare tutti dalla stessa parte. Nelle due partite in cui sono entrato, far gol non era la mia priorità: contava portare a casa il risultato. Il gol avrebbe reso tutto più bello ma era importante vincere”.

Fonte:TuttoC.com

Foggia, Canonico: “Leggeremo la sentenza e poi valuteremo cosa fare”


Nicola Canonico, patron del Foggia, ai microfoni di Gazzetta dello Sport commenta la restituzione di due dei quattro punti di penalizzazione. “Quei punti li abbiamo conquistati sul campo e riteniamo tutto eccessivo rispetto a quanto accaduto. Leggeremo la sentenza e poi valuteremo con i legali cosa fare. Oggi i 33 punti in classifica ci darebbero un’altra prospettiva. Se in qualche pareggio avessimo avuto un po’ più di fortuna saremmo in altre posizioni. Sicuramente sin qui abbiamo fatto bene, avendo una squadra costruita partendo da zero. Guardate le formazioni dai 33 punti in su: sono tutte frutto di progetti e di programmazioni di lungo corso. Noi puntiamo a farne una importante qui a Foggia”.

Fonte:TuttoC.com

Corriere dello Sport – Penalizzazione ridotta al Foggia, Zeman ora è ottavo

© foto di Federico Gaetano

Sull’edizione odierna del Corriere dello Sport la riduzione della penalizzazione al Foggia. “Ridotta da quattro a due punti la penalizzazione del Foggia: la Corte Federale d’Appello ha parzialmente accolto il reclamo del club pugliese difeso dall’avvocato Edoardo Chiacchio. In classifica il Foggia risale dal nono all’ottavo posto”.

Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it

Il Manfredonia Calcio passa di mano, Michele D’Alba il nuovo presidente

La società ha nominato nei giorni scorsi quale nuovo presidente Michele D’Alba, che succede all’ing. Gianni Rotice, da poche settimane eletto sindaco della città di Manfredonia. “Abbiamo individuato nella persona di Michele D’Alba – spiegano i dirigenti – la persona più giusta a ricoprire questo ruolo: storico supporter della maglia bianco celeste e importante imprenditore locale.

Persona di indubbia competenza per assumere il ruolo di presidente di una società calcistica ambiziosa e lungimirante come è quella del Manfredonia Calcio e guida dell’ambizioso progetto che vedrà il nostro campo sportivo centro di eccellenza per lo sport e la socialità della città”.
Ad affiancarlo come vice presidente ci sarà Iraldo Collicelli, già presidente lo scorso anno.

La società Manfredonia Calcio ringrazia di cuore Gianni Rotice per il lavoro svolto e per il contributo dato in questi mesi alla ricostruzione e allo sviluppo di una società calcistica che Manfredonia merita.

Comunicato stampa

Luca Caporale – playnews24.com

Lecce, guarito uno dei positivi al Covid del gruppo squadra

LECCE – Buone notizie in casa Lecce: uno dei due membri del gruppo squadra risultato positivo al Covid lo scorso 22 dicembre è guarito. A confermarlo è la stessa società giallorossa, che nella mattinata di martedì ha comunicato l’esito negativo dei nuovi controlli effettuati. Dopo le due positività riscontrate, la squadra di mister Marco Baroni ha proseguito per altri quattro giorni gli allenamenti, effettuando al contempo con tamponi ogni 48 ore, senza ulteriori contagi. Dopo il rompete le righe ordinato il giorno di Santo Stefano al termine dell’allenamento, Baroni ritroverà i suoi giocatori domenica 2 gennaio, per riprendere la preparazione in vista del ritorno in campo il prossimo 16 gennaio in casa del Pordenone.

Il Corriere dello Sport

Rebic entra in comfort-zone: gol e assist per spingere il Milan nel ritorno

In rossonero il croato ha sempre vissuto la parte migliore della stagione da gennaio in avanti: 11 gol due campionati fa, 10 lo scorso. L’arma in più di Pioli nella lotta scudetto

Dategli il girone di ritorno e si fregherà le mani abbozzando un ghigno compiaciuto. Come a dire “dai, ora ci divertiamo”. Ante Rebic è così, quando arriva la ventesima giornata inizia a fare sul serio. Come se la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno lo incupissero. Chissà perché. Ora il croato è pronto a rientrare nei ranghi dopo lo strappo muscolare che l’ha tenuto fuori dal 20 novembre a oggi. Nove partite saltate tra campionato e Champions, senza contare il problema alla caviglia di fine ottobre. Altre 5 partite viste tra casa e tribuna, da solo, con gli occhi della tigre di chi odia stare fuori. Ora arrivano i suoi mesi.

Trascinatore

—  

Basta vedere il suo percorso degli ultimi due anni. Stagione 2019-20, la prima in rossonero. Nessun gol e nessun assist in…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Terzic: “Felice per l’assist ma mi spiace per Dusan. Siamo tutti una famiglia”

Lunga intervista del terzino serbo che si è soffermato su tanti temi, dalla gioia per l’assist a Verona, alla rabbia di Vlahovic per non aver battuto il record di CR7

Aleksa Terzic ha fatto un bilancio del suo 2021 in una lunga intervista rilasciata a telegraf.rs. Queste sono le parole del serbo:

“Tempo fa dissi che aspettavo un’occasione. Italiano mi ha detto che la mia occasione sarebbe arrivata e a Verona è successo davvero. L’ho sfruttata nel miglior modo possibile. Per quanto mi riguarda ho fatto di tutto e penso che avrò più minuti in campo in futuro. Sono già entrato più volte dalla panchina in situazioni difficili, e quando si entra dalla panchina l’importante è ottenere un risultato positivo. In Italia è molto difficile scendere in campo dalla panchina e fare bene. Mi ha ripagato, l’occasione è arrivata e l’ho usata nel miglior modo possibile. Giocare nello stesso ruolo di Capitan Biraghi? È difficile, ma per lo più lavoro su me stesso. Lo faccio sia quando le…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, esclusiva con Braida: ‘Botman, Ibra, Kessie e quando Desailly…’

L’ex d.g. rossonero, ora alla Cremonese: “Senza coppe il Milan vincerà lo scudetto. Ibra? Finché parla coi gol, va tenuto. Kessie resti, altrove ricomincerebbe da zero”

Per chi fa il suo lavoro la temperatura di gennaio non c’entra nulla con quella meteorologica: ci sono anni in cui il termometro sale parecchio. Ariedo Braida è nel calcio da una vita, e una vita intera l’ha trascorsa al Milan – 27 anni, dall’86 al 2013 – prima di prestare servizio per Sampdoria, Barcellona e adesso Cremonese. Gennaio per un manager di mercato come lui significa lasciare il radar acceso 24 ore su 24. Ripensando magari agli anni trascorsi in rossonero, quelli che lo hanno visto (e reso) protagonista nel Milan di Berlusconi e Galliani.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Calciomercato, Bologna: Mihajlovic chiede tre cambi

Arnautovic e De Silvestri non hanno vice, e serve un interno. Domani ripresa e summit

Il concetto è sempre lo stesso: se Arnautovic, De Silvestri e Dominguez (o Svanberg) stanno bene, giocano. Titolari. Indiscussi. È per questo che Sinisa Mihajlovic vuole tre “Viceré”. Mica tre prime firme. Vuole tre ricambi che possano far rifiatare coloro che lui ritiene titolarissimi e indispensabili. Non altri tre che entrino in concorrenza con chi già c’è.

Insomma: Sinisa Mihajlovic ha chiesto – e chiederà una volta ancora domani alla ripresa delle operazioni – al Bologna tre giocatori che possano numericamente sistemare la “rosa”, di modo che eventuali ricadute, infortuni o rischi di stop per sovraccarico (vedi Arnautovic) possano contemplare un piano-B, una contromossa che non sguarnisca la squadra come già successo in questa prima parte di campionato comunque conclusa col record di punti (27) da quando esiste la Serie A a venti squadre.

Numeri e spogliatoio

—  

La…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, sponsor e ricavi nell’era Elliott: ecco come si cresce

La strategia commerciale, rivolta a vari settori, sta dando risultati concreti. Già nell’ultimo bilancio i ricavi dallo sponsoring avevano segnato +17 milioni: la cifra è destinata a crescere

Il nuovo stadio, ovviamente, elemento portante della strategia: ovvero la prospettiva, indispensabile, di passare dagli attuali 30 milioni del Meazza ai circa 80 del futuro impianto a San Siro. Le entrate della Champions, è chiaro: tra premi Uefa, bonus legati ai risultati, market pool, ranking e botteghino, si parla di circa 55 milioni. E poi, una incessante attività di sponsoring. Qual è il termine che unisce questi tre aspetti del mondo rossonero? Semplice a dirsi, meno semplice invece dargli quel senso che Elliott insegue da quando ha preso in mano il Milan: ricavi. Ecco la parola chiave.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Napoli, Insigne negativo dopo il virus: rientra alla ripresa contro la Juve

Nelle ore della tentazione Toronto, il capitano azzurro si è messo alle spalle il virus e può tornare in campo. Fabian Ruiz e Lozano sono in isolamento domiciliare

Si attenua, per il momento, l’emergenza del Napoli. Lorenzo Insigne, infatti, è risultato negativo al tampone molecolare a cui si è sottoposto nelle scorse ore. Il capitano sarà regolarmente in campo domani, alla ripresa degli allenamenti al centro sportivo di Castel Volturno, e soprattutto sarà con ogni probabilità a disposizione di Luciano Spalletti per lo scontro diretto con la Juventus del prossimo 6 gennaio. Nonostante le trattative per il rinnovo siano ferme e la tentazione fortissima di accettare l’offerta del Toronto Fc (oltre 9 milioni all’anno più bonus fino al 2027), Insigne resta un elemento fondamentale per il tecnico, che punterà su di lui fino al termine della stagione. Le questioni contrattuali non incideranno nelle scelte, anche perché il Napoli deve fronteggiare numerose assenze in…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

BENVENUTO BRIGHT CHRISTOPHER ADDAE! – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio S.r.l. comunica di essersi assicurata le prestazioni del calciatore Bright Christopher Addae.

Ghanese, classe 1992, Addae è un centrocampista possente di lotta e di governo che ha maturato una lunga esperienza in Italia, iniziata nel 2010 con l’approdo nelle giovanili Parma, dopo essersi laureato nel 2009 Campione del Mondo U20 con la sua nazionale, battendo in finale il Brasile di Douglas Costa e Alex Teixeira.

Dal Parma, Addae va in prestito in giro per l’Europa, dal Terrassa in Spagna al ND Gorica in Slovenia, passando però soprattutto nella Serie B italiana con Crotone e Gubbio. Nell’estate del 2014 arriva il cambio di passo nella carriera del ghanese, col passaggio all’Ascoli in Serie B: con la formazione bianconera marchigiana disputa ben 5 stagioni e colleziona 163 presenze con 9 reti messe a segno, fino ad arrivare ad indossare la fascia di capitano.

Nell’estate del 2019 passa alla Juve Stabia, mentre nello scorso campionato si trasferisce all’Hermanstadt, squadra della Serie B rumena.

Nell’attuale stagione in corso ha iniziato il campionato indossando la maglia del Lavello, rivale del Bitonto nel girone H di Serie D. Ora però l’approdo in maglia neroverde, alla corte di mister Claudio De Luca: Addae rappresenta dunque la terza operazione di mercato in ingresso condotta dal direttore dell’area tecnica, Fabio Moscelli, in questa sessione di mercato dicembrina, dopo gli arrivi di Turitto e Iadaresta. Un innesto che va dunque a puntellare ulteriormente l’organico e a rinforzare in maniera significativa il centrocampo bitontino.

«Dopo una lunga trattativa sono contento di arrivare a Bitonto – sono le prima parole in neroverde di Addae –. Porto qui la mia esperienza maturata in Serie C e in Serie B per provare a vincere il Campionato. Il Bitonto è un’ottima squadra e ha tutte le carte in regola per arrivare fino al traguardo».

Benvenuto Bright!

Roma, Mayoral e Kumbulla in lista d’attesa. C’è la tentazione Fiorentina

L’attaccante in partenza se Felix rinuncerà alla Coppa d’Africa, più complicata la trattativa per il difensore, costato 30 milioni di euro. E la Viola è alla finestra

In attesa delle mosse in entrata, Tiago Pinto deve concentrarsi anche su quella in uscita. Ad iniziare dai due centrocampisti Diawara e Villar, che sono un surplus di cui Mourinho farebbe volentieri a meno. Ma mentre per il primo ancora non ci sono offerte, per il secondo c’è l’interesse sia del Valencia sia dell’Inter. Ma ci sono anche altri due giocatori che restano in attesa di conoscere il loro destino e sono Borja Mayoral e Kumbulla, per i quali i prossimi giorni saranno fondamentali.

La situazione

—  

Mayoral, infatti, ha chiesto di andare a giocare altrove, cosa che gradirebbe anche il Real Madrid, proprietario del suo cartellino. La sua situazione è però strettamente legata a quella di Felix. Se il giovane attaccante giallorosso dovesse davvero rinunciare alla Coppa d’Africa, allora…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Alex Pastoor, l’ex allenatore di Dumfries: ‘Impara dagli errori’

Alex Pastoor lo ha lanciato allo Sparta Rotterdam: “Lo volevano vendere, ho detto no: si è messo al lavoro ed è migliorato. Gentile e rispettoso e se impara ad alzare la testa in area…”

Francesco Sessa
@fra_sessa

Quando Dumfries faticava in Italia, molti in Olanda andavano da Alex Pastoor. È stato lui a lanciarlo tra i grandi, ai tempi dello Sparta Rotterdam. “A chi mi chiedeva cosa pensassi delle difficoltà di Denzel in Italia, rispondevo: Non preoccupatevi di lui: se una cosa sembra difficile, la supera lottando. E da una situazione complicata ne uscirà migliorato”. Detto, fatto: Dumfries si sta prendendo l’Inter. “Nelle ultime settimane è entrato nella parte, giocando bene e segnando. Penso stia crescendo molto come esterno a tutta fascia nel 3-5-2”.

“Il gol contro il Torino è emblematico: quando l’Inter ha recuperato palla, Denzel era nella sua area. Con pochi passi, correndo al massimo…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Il Covid assedia anche il calcio italiano. Ma i tifosi allo stadio servono

Dall’inizio della stagione la percentuale di riempimento degli stadi di Serie A è stata intorno al 64%. Il pubblico non si fida ma la scossa deve arrivare dalle società

La quarta ondata di Covid rischia di fare al calcio italiano più male di quanto possa fare a tutti noi. Abbiamo imparato che la variante Omicron è meno letale delle precedenti, soprattutto per chi è vaccinato, ma i suoi effetti, diretti e indiretti, rischiano di aggravare le condizioni di un sistema strutturalmente debole.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Salernitana con il fiato sospeso: attese per oggi due offerte

Venerdì scadono i termini per presentare un preliminare di vendita. In giornata dovrebbero arrivare sul tavolo dei trustee la proposta del gruppo di imprenditori che fa capo a Cerruti e quella del fondo lussemburghese con Di Silvio

E. Esposito – R. Guerriero

La giornata di oggi potrebbe essere quella della svolta. O almeno è quello che sperano fortemente i tifosi della Salernitana. Mancano appena tre giorni alla scadenza dei termini per presentare una proposta d’acquisto rispondente ai (severi) criteri decisi dai trust (Melior Trust e Widar Trust) per la vendita o per un’offerta irrevocabile dotata delle necessarie garanzie. La prima ipotesi, visto che il tempo stringe, appare quasi impossibile. Si punta dunque sulla seconda che, a fronte di un atto notarile, porterebbe a una proroga di 45 giorni per finalizzare tutte le operazioni burocratiche necessarie per il passaggio di consegne. Tutto si dovrà decidere entro la mezzanotte del 31 dicembre, un tempo…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]