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Sanseverese – Nuova Daunia 0-0
La Sanseverese ferma l’emorragia di punti

DS Sanseverese Giuseppe Del Grosso

Il DS Giuseppe Del Grosso

La Sanseverese ferma l’emorragia di punti registrata in questo inizio campionato di Prima Categoria, girone A. Dopo tre sconfitte consecutive infatti, gli arancio-neri riescono a conquistare un punto fondamentale nella sfida del ‘Ricciardelli’ contro l’attuale capolista del torneo, la Nuova Daunia. La formazione di mister Ciurlia era infatti reduce da un en plein di vittorie nelle prime quattro giornate del campionato.
La Sanseverese ha vissuto forse la sua settimana più difficile dalla sua nascita avvenuta ormai più di quattro anni fa. Per la prima volta infatti la società del presidente Fanelli ha esonerato la propria guida tecnica a stagione in corso, rinunciando di fatto ad un progetto impiantato fin dall’estate. Al posto di Carlo Gaeta, che ha pagato il peggior inizio di stagione mai provato dal sodalizio dauno in termini di risultati, il direttore sportivo Giuseppe Del Grosso ha chiamato il sanseverese Matteo Zito ad occupare il ruolo di allenatore. Il tecnico ex Lucera e Manfredonia ha portato in dote con sè un diverso approccio soprattutto mentale, cercando di cambiare il pericoloso trend visto nelle precedenti tre giornate dove la Sanseverese pareva disciogliersi all’apparire delle prime difficoltà.
Inizio gara favorevole agli ospiti che al 5′ impegnano il giovane Coccia, con una bella conclusione di La Rossa. Al 14′, Montemorra ci prova con un calcio di punizione forte e teso trovando ancora la risposta dell’estremo difensore di casa. Al 15′, su rinvio del portiere Coccia dalla propria area, Liquadri è abile a prolungare la traiettoria della sfera di testa verso Messinese. L’attaccante ex Apricena prova poi a beffare Soccio con un pallonetto ma colpisce la traversa. Al 25′, gli ospiti si fanno ancora pericolosi su calcio piazzato. Questa volta è Marino ad impensierire un reattivo Coccia. Al 35′, Gentile tenta di sorprendere Coccia sulla sua destra, ma il portiere è abile a distendersi e a parare. L’ultima emozione della prima frazione di gioco è legata ad un errore del mediano di casa Santarelli che scatena la ripartenza ospite. Coccia, migliore in campo dei suoi, è costretto ancora una volta agli straordinari.
Nella ripresa la Nuova Daunia ci prova ancora dalla distanza con un’insidiosa conclusione di Santamaria al 53′. La sfera finisce fuori di poco. Al 59′, La Rossa ferma Messinese con le cattive, ma Daddato di Barletta sanziona Santamaria evitando così la seconda ammonizione al numero cinque. Al 68′, il neoentrato Borgia, che nell’ultima sfida giocata al ‘Ricciardelli’ tra le due squadre realizzò una tripletta, entra in area arancio-nera, calcia da buona posizione e costringe Coccia all’intervento con i pugni. E’ l’ultima emozione della gara.
Il match finisce così con uno 0-0 sostanzialmente giusto tra due squadre che non si sono risparmiate, lasciando intravedere ampi margini di miglioramento per entrambe. Per la Sanseverese si tratta del primo punto ottenuto al ‘Ricciardelli’ in questa stagione dato che l’unica sfida casalinga fino ad oggi non persa dalla compagine di Fanelli, il 2-0 dell’esordio in campionato contro l’Audace Barletta, si era tenuta sul ‘Massa’ di San Giovanni Rotondo.

SANSEVERESE. Coccia; Lomele, Cruciano, Santarelli, Pignatelli, Bufalo, Villani (69′ Viele), Mastropieri, Messinese (86′ U. Ungaro), Liemonte, Liquadri (71′ Camillo). A disposizione: Scanzano;

NUOVA DAUNIA. Soccio; Rizzelli, Montemorra (81′ D’Andrea), Santamaria, La Rossa, Facchini, Camarda, Gentile, De Vita (74′ Caputo), Marino, Mangiacotti (46′ Borgia). A disposizione: Delli Carri;

ARBITRO: Daddato di Barletta.
NOTE – Ammoniti Messinese, Bufalo, Viele e Santarelli della Sanseverese; La Rossa, Santamaria e Caputo della Nuova Daunia.

www.sanseverosport.com

Squadra Sanseverese

Una formazione del 20012/2012

Sudest Casamassima – San Giovanni Rotondo 2-1
Per i gialloblù ancora una sconfitta esterna

Presidente San Giovanni Rotondo Giuseppe Cocomazzi

Il Presidente G. Cocomazzi

Nella sesta giornata del girone A del Campionato di Promozione Pugliese l’AC San Giovanni Rotondo non è riuscito a prevalere sulla capolista SudEst Casamassima perdendo per 2 a 1.
Partita combattutissima, caratterizzata da un’alta intensità di gioco e da un forte pressing da ambo le parti, favorite le due squadre, in questo, dalle ridotte dimensioni del terreno di gioco. L’AC San Giovanni risponde colpo su colpo senza alcun timore reverenziale, giocando alla pari di una squadra, la Sud Est, costruita per vincere, e la differenza di classifica tra le due compagini non si nota.
Dopo la prima mezz’ora due grosse disattenzioni, una difensiva, e l’altra del direttore di gara, che concede un rigore per fallo di mano alquanto dubbio, consentono alla Sud Est di portarsi in vantaggio di due reti fino al termine della prima frazione di gioco.
Nella ripresa, l’AC San Giovanni, nonostante il colpo subito, entra in campo con il piglio giusto per cercare di ridurre lo svantaggio. Dopo pochi minuti di gioco, è l’under Cristofaro ad accorciare le distanze dagli undici metri (penalty concesso per fallo sull’esperto Melchionda). Anche in questa decisione, l’arbitro, dimostra di non essere in giornata, forse spinto anche dalla consapevolezza dell’errore precedente a favore dei padroni di casa.
A rendere più ardua l’impresa di strappare almeno un punto alla capolista giunge l’espulsione ingenua per doppia ammonizione del giocatore più in forma del momento, Di Maggio Matteo, dispiaciuto a fine gara: “Ho chiesto scusa ai miei compagni per l’ingenuità commessa. Li ho lasciati in dieci nel momento in cui serviva l’aiuto e la spinta di tutti. Le tensioni di una partita non devono prendere il sopravvento facendoci sfuggire il controllo delle varie situazioni di gioco”.
L’inferiorità numerica degli ospiti condiziona le ultime fasi della partita, ma nonostante ciò il risultato non cambia. In ogni caso, l’AC San Giovanni ne esce a testa alta, consapevole di aver dato il massimo. È di questo ne è convinto anche l’instancabile Presidente Cocomazzi: ”Ciò che mi turba non sono i risultati; la squadra non è mai stata inferiore a nessuno e questo non lo dico io, ma il campo. Abbiamo affrontato tante squadre di alta classifica, il Castellaneta che per il momento è la seconda forza del Campionato, vincendo; il Noci che ci ha pareggiato solo nei minuti finali con un grandissimo goal; oggi la Sud Est Casamassima, attualmente capolista del girone e mi sembra che i ragazzi non abbiano demeritato affatto. Siamo riusciti a raddrizzare la partita casalinga contro il Lucera in inferiorità numerica. Ciò che mi preoccupa è l’indifferenza dell’ambiente esterno che circonda la squadra: il distacco, la freddezza degli imprenditori locali, delle Istituzioni. Temo molto tale situazione e in particola modo l’impossibilità di poter onorare gli impegni presi, con il rischio, e di questo ne sono veramente amareggiato, di dover abbandonare la squadra che ha scritto tante pagine della storia calcistica di San Giovanni Rotondo.

Sud Est Casamassima
: Girolamo, De Giosa G., Lettieri, Clementini, Blonda, Mastrolonardo, De Giosa D., Lisco, Salvati, Colella, Petaroscia.
A disp.: Fanelli, Carrassi, Fazio, Nasca, Tisti, Belviso, Ceglie

AC San Giovanni Rotondo: Pipoli, Di Maggio, Di Iorio, Schiavone, Fiorentino, Melchionda, Cristofaro, Giordano, Di Monte, Gemma, Turco.
A disp.: Catano, Merla, Coco, Tenace, Di Francesco, Pennella, Ducange

Arbitro: Spedicato di Lecce coadiuvato da Giudetti e Boschi di Taranto
Marcatori: 31′ pt Salvati (S), 38′ pt rig.Colella (S), 4′ st rig.Cristofaro (SGR)
Note: giornata serena, terreno in erba naturale. Spettatori: 50 circa. Ammoniti: Blonda (S), Salvati (S); Schiavone (SGA). Espulsi: al 20′ st Di Maggio (SGA) per doppia ammonizione. Recuperi: 2′ pt; 4′ st

Antonio Lo Vecchio

Squadra San Giovanni Rotondo

Una formazione del San Giovanni Rotondo

Monte Sant’Angelo – Audace Barletta 2-1
Tanta voglia di vincere per il Monte

stemma Monte Sant'AngeloGara che si preannuncia difficile per il Monte Sant’Angelo, viste le assenze per infortunio di due pilastri della squadra quali Ciuffreda e Simone Giuseppe, ma a complicare ancor più i piani di mister Ricucci, ci pensano le defezioni dell’ultimo minuto come D’Apolito ed il forfait di Quitadamo Diego durante il riscaldamento.
Mister Ricucci è costretto così a rivedere tutta la formazione, e schiera: Vitulano tra i pali, difesa composta da Santoro,(per l’occasione capitano), Lo Riso, Gentile e Lauriola, centrocampo con Marcone, Azzarone e Fiore ed in attacco Simone F., La Torre e Valente.
Nei primi 20′ la gara è molto aperta con il Monte Sant’Angelo che sembra soffrire il gioco dell’Audace, consapevoli del fatto che comunque si stava giocando con un  centrocampo del tutto nuovo, inventato all’ultimo istante, per vedere la grinta che ha sempre distinto i bianconeri garganici occorre aspettare che si andasse in svantaggio grazie alla rete messa a segno da Montenegro, che tutto solo d’avanti al portiere appoggiava la palla in rete senza tante difficoltà.(0/1)
Il Monte accusa il colpo, ma pian piano inizia ad uscire ed avvicinarsi nei pressi della porta avversaria, ma senza esito, anche perchè di fronte si ha una squadra, l’Audace Barletta, ben organizzata e con un gioco ben collaudato, al 35′ Fiore tenta con una girata in area, di battere a rete,  ma il portiere ospite compie un ottimo intervento in uscita, sulla ribattuta, Fiore colpisce il palo, nel tentativo di recuperare la palla, Valente, si procura un calcio di rigore, il Sig. La Torre della sezione di Bari, nell’occasione espelle un calciatore barlettano, che nel protestare, avrà detto qualche parola di troppo, costringendo l’arbitro ad espellerlo, Audace quindi in 10 uomini, sul dischetto si presenta La Torre, che clamorosamente fallisce, sembra proprio una giornata storta, e lo si intuisce quando Marcone è costretto a lasciare il campo per infortunio, al suo posto Impagnatiello, che va ad occupare la posizione di esterno destro difensivo, mentre Gentile viene spostato sulla linea mediana.
Passano appena due minuti e La Torre raccoglie di testa un traversone, che diventa un assist perfetto per Valente, che con un pallonetto batte il portiere in uscita, e portando così il risultato in parità ( 1/1), che non cambia fino alla fine della prima frazione di gioco.
Mister Ricucci
, non ci sta, e fin dalla fine del primo tempo fa riscaldare intensamente Quitadamo Diego, il ragazzo sembra aver superato il problema iniziale, esce Fiore ed entra appunto Quitadamo, da questo momento il Monte attacca, con i vari Valente, La Torre e Quitadamo, che tentano in tutti i modi di entrare in area o quanto meno di effettuare conclusioni che possano portare al vantaggio, ma l’attenta difesa ospite fa buona guardia.
Al 35′ del secondo tempo, l’Audace Barletta resta in 9 uomini, causa una protesta molto accesa nei confronti di una decisione arbitrale su un semplicissimo fallo laterale, a questo punto il Monte Sant’Angelo deve crederci e trovare il vantaggio, ed arriva grazie ad un assist fantastico di Valente che dalla trequarti vede La Torre inserirsi in area e lascia partire un traversone che La Torre, di testa, prontamente insacca, facendo esplodere di gioia ii circa 400 spettatori presenti, facendosi così perdonare l’errore dal dischetto.
La gara termina dopo 5′ di recupero, con il Monte Sant’Angelo che rientra a far parte del quartetto di testa.
Dopo un primo tempo privo di grandi emozioni, una ripresa da veri condottieri,  da segnalare una gara memorabile per Gentile, e pensare che era febbricitante, che parte terzino per chiudere quasi come attaccante aggiunto, sempre pronto a lottare su ogni pallone, ed una grandissima prestazione per Valente, che esegue alla lettera le disposizioni impartite da mister Ricucci, sacrificandosi nel recuperare palloni e dare una mano a centrocampo, centrocampo che per buona del secondo tempo è stato composto da tre under due 94 ed un 93, autore della rete del pari e dell’assist al bacio all’incornata vincente  di La Torre.
Abbiamo vinto una gara difficile per tutto quello che è successo prima e durante la gara, afferma mister Ricucci,abbiamo pagato in termini di gioco in quanto il centrocampo è stato letteralmente inventato 20′ prima della gara. Nel finali ci siamo innervositi, non riuscendo a sfruttare a dovere la superiorità numerica, ma la buona sorte, a differenza di Minervino, è stata dalla nostra parte, visto che siamo riusciti a segnare negli ultimi minuti.

Domenica ci aspetta un trasferta insidiosa, dove di fronte ci troveremo il Bisceglie, una, che secondo gli addetti ai lavori, è tra le accreditate alla vittoria finale. 

Una formazione del 2012

asdmontesantangelocalcio

Puglia Sport Altamura – Celle di San Vito 3-3
Rocambolesco pari per il Celle

L'allenatore Giulio Forte

L’allenatore Giulio Forte

Il Celle di San Vito gioca al Comunale di Noicattaro, terreno quasi in perfette condizioni. Si scende in campo con Colantonini tra i pali, Acquaviva e Rignanese esterni di difesa, Ciccarelli e Belluna difensori centrali, centrocampo a tre con : il rientrante Galano, La Torre e De Palma, in avanti Lannunziata e Falcone, con capitan Bruno a sostegno delle punte.
Pronti via e il Celle e’ gia’ sotto, lancio di Bruni dalla trequarti per Lo Schiavone, Colantonini in vantaggio anticipa l’avversario ,ma viene colpito dall’attaccante, il quale prende palla e calcia a rete, per l’arbitro non e’ fallo assegnando la rete dell’1 a 0, tra le proteste generali degli ospiti. Il Celle non ci sta e al 4’ si porta subito in parita’ con Falcone che di testa, su un preciso cross di Acquaviva dalla destra, sigla la rete dell’ 1 – 1. Al 17’ e’ ancora il bomber di Carapelle a sfuggire alla difesa avversaria e con un potente sinistro porta addirittura i suoi sul 2 – 1.
Al 21’ e’ ancora il Celle a rendersi pericoloso, Galano dalla trequarti fa partire un tiro che finisce per servire Ciccarelli, quest’ultimo pero’ non riesce a centrare la porta. Al 34’ sono i Nojani a rendersi pericolosi, solito lancio dalla trequarti di Anelli verso sinistra per Lo Schiavone che a tu per tu, sbilanciato dall’arrivo di Rignanese, calcia a lato.
Il numero 7 di casa pero’ si fa perdonare qualche minuto piu’ tardi al 37’, quasi una fotocopia dell’azione precedente, solo che questa volta  Colantonini viene battuto, 2 – 2.
Il Noicattaro sulle ali dell’entusiasmo aumenta il ritmo e al 42’ passa addirittura in vantaggio, Anelli ancora lui dalla sinistra imbecca Calaprice che dal limite dell’area fa partire un tiro che si insacca sotto la traversa.
Finisce cosi’ un primo tempo spettacolare sul risultato di 3 – 2 per i padroni di casa. Il secondo tempo e’ meno vivace della prima frazione di gara, nei primi minuti e’ il Celle a cercare di agganciare il pari, al 48’ su punizione di La Torre l’estremo difensore e’ bravo a deviare in calcio d’angolo.
Al 54’ i padroni di casa potrebbero quasi definitivamente chiudere la gara, ma sull’assist di Tunzi, Anelli non riesce a ribadire in rete.
Al 63’ cambio per gli ospiti esce De Palma per Lizza. Al 67’ e’ ancora il Noicattaro a farsi pericoloso con il solito Anelli su punizione, sulla ribattuta di Colantonini Capriati spara alto sulla traversa. Al 73’ si rivede il Celle con Bruno ,ma il suo tiro dalla distanza finisce fuori dallo specchio. All’80 arriva il pari per gli ospiti, dalla sinistra cross di Falcone, Lannunziata di testa anticipa l’avversario e insacca sotto la traversa, con il portiere che era leggermente fuori dai pali.
Il Celle ci crede e 2’ dopo potrebbe nuovamente rimontare lo svantaggio: Bruno prende palla dalla trequarti, si invola tutto solo sulla sinistra ,ma al momento del tiro viene bloccato dall’estremo difensore.
Nei 3’ minuti di recupero decretati dall’arbitro il Celle si fa ancora pericoloso con Ciccarelli, ma il suo tiro viene ribattuto da un difensore Nojano quasi sulla linea di porta.
Un pari che porta a 4 i punti per il Celle, in attesa del ricorso per la partita persa assegnata dal giudice sportivo in settimana, contro il Castellana .
Intanto Domenica 28/10 il Celle tornera’ a giocare in casa sul sintetico di Rocchetta nel derby contro il Lucera del mister Romeo Mendolicchio, che ieri e’ stato battuto in casa sul neutro di Cerignola per due reti a zero dalla Rutiglianese.PUGLIA SPORT NOICATTARO: Saponaro S., Santamaria, Boccuzzi, Capriati (85’ Vernice), Chimenti, Frappampina, Loschiavone, Bruni, Calaprice (82’st Saponaro V.), Anelli, Tunzi (63’st Di Gennaro).
A disp. Lacandela, Dipierro, Verdoscia, Pignataro. All. Prigigallo (squalificato)
CELLE DI SAN VITO
: Colantonini, Acquaviva, Rignanese, La Torre, Belluna, Ciccarelli, Galano (72’st Cardone), De Palma (63’st Lizza), Lannunziata, Bruno, Falcone (81’st Capocasale).
A disp. Tavano, Recchia, Cocco, Cavaliere. All. ForteARBITRO: Conte di Taranto
RETI: 1’pt Loschiavone (N), 4’pt Falcone (C), 17’pt Falcone (C), 37’pt Loschiavone (N), 42’pt Calaprice (N), 80’st Lannunziata (C)
AMMONITI: Galano (C), Lizza (C), Lannunziata (C), Santamaria (N), Chimenti (N)

squadra Celle di San Vito

Una formazione del 2012

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Cagnano Varano – Maroso Candela 1-8
Candela in versione schiacciasassi

Allenatore Maroso Candela Michele Schiavone

L’Allenatore Michele Schiavone

Il Candela in versione “schiacciasassi” di mister Schiavone risponde alle critiche che lo vedevano un “flop” fuori dalle mura amiche, e lo fa con un roboante 8-1 in casa del buon Cagnano Varano.
E dire che la trasferta non era delle più semplici, complici anche le numerose assenze specie in difesa dove, alzano bandiera bianca, Lepore, Cascella e Lavacca, quest ultimo under per giunta. Quindi mister Schiavone è costretto a ridisegnare buona parte della squadra che aveva battuto il Tre Torri per forza di cose. Dunque scendono in campo: Tucci (under) in porta, difesa con Longo, Carducci, Ozimo e Nappi, centrocampo con Giuliano, Pensa e Valentino (under), e in attacco Fiermonte (under), Guglielmi e Melchionna.
Il problema di partite come queste talvolta può risultare un approccio troppo tenero alla gara guardando la classifica, ed è quello che succede nei primi 45′ di Cagnano dove i locali mettono paura alla corazzata granata portandosi in vantaggio per 1-0 su calcio di rigore e mantenendo bene il campo al cospetto di un Candela che pecca di superficialità e grinta in mezzo al campo. Una squadra irriconoscibile. Nell’intervallo però qualcosa cambia, mister Schiavone si fa sentire e tocca le corde giuste per dare evidentemente le motivazioni che il caso vuole. E tutto cambia. Il Candela si trasforma in una macchina perfetta e Guglielmi aziona il suo sinistro “bomba” che al 50′ da 25m fulmina il portiere locale per l’1-1. Passano altri 5minuti e sul lancio di Pensa è Fiermonte che solo davanti al portiere lo salta e poi appoggia di sinistro il gol del sorpasso. 2-1. Un 1-2 terribile del Candela in pochi minuti. Evidentemente il sorpasso tramortisce il Cagnano Varano che al 66′ subisce il 3-1 ad opera ancora di uno scatenato Guglielmi, sicuramente tra i migliori oggi. Ma come più volte abbiamo ripetuto la forza di una squadra che punta a vincere è avere un organico di livello con 18 “titolari”, e dove tutti possono fare la differenza. Al 70′ infatti entrano Misino, Saracino e Bonavita, ed è proprio quest ultimo che si mette in evidenza nel finale di gara quando, al primo pallone giocato disegna una traiettoria al millimetro per Misino che dal limite dell’area trafigge in diagonale il portiere per il 4-1. Pochi minuti ed è Giuliano a siglare il 5-1 al termine di una bell’ incursione in area avversaria.
Poi ancora Bonavita protagonista poco dopo quando trasforma un calcio di rigore per il 6-1. Alla festa del gol non poteva poi mancare “bomber” Melchionna che sigla una meritata doppietta al culmine di una partita sontuosa per un secco 8-1 che risuona come una punizione troppo pesante per il buon Cagnano Varano, il quale può senza dubbio consolarsi per i primi 45 minuti giocati e dove ha ben tenuto testa ai granata. Poi alla lunga l’organico del Candela, e una grande strigliata nello spogliatoio hanno fatto la differenza. Ora però mister Schiavone e la squadra guardano già alla prossima partita, in casa, contro l’Orsara, altra compagine da non sottovalutare assolutamente nonostante la differenza di punti in classifica, proprio per non commettere gli errori del primo tempo “assurdo” di Cagnano e con la speranza di recuperare anche un po’ di indisponibili.

Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Longo, 3. Nappi (70′ Misino), 4. Carducci, 5. Ozimo, 6. Valentino (70′ Saracino), 7. Fiermonte, 8. Giuliano, 9. Melchionna, 10. Pensa (70′ Bonavita), 11. Guglielmi.
A disposizione: 12. Racioppo, 13. D’alessandro, 14. Misino, 15. Compierchio, 16. Quaglia, 17. Saracino, 18. Bonavita.
Allenatore: Michele Schiavone.

 

Squadra Maroso Candela

La Maroso Candela 2012/2013

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Apricena – Unione Calcio Bisceglie 3-0
Primo ko per l’Unione Bisceglie in campionato

Clamorosa sconfitta dell’Unione Calcio Bisceglie sul rettangolo di gioco di un’Apricena tutt’altro che irresistibile. I biancazzurri di mister Di Pierro hanno incassato tre ceffoni da una compagine ancora ferma al palo senza alcun punto conquistato nelle prime quattro giornate, che però ha saputo fare quadrato intorno al tecnico Vincenzo Migliore.
L’assenza di Mattia Pasculli, rimpiazzato da Porcelli a sinsitra, non può giustificare la pessima prestazione del team di mister Giampiero Di Pierro.
Locali in vantaggio dopo appena quattro minuti, con con una conclusione da fuori area di Lupardi che centra il palo interno e  si deposita alle spalle di Napoletano. Dopo un quarto d’ora arriva il bis dell’Apricena con un’iniziativa individuale di Pizzicoli che supera Parente sulla destra, si accentra ed insacca da posizione defilata.
Nessun segno di reazione da parte degli ospiti. Il cambio fra Bufi e Ciardi per alzare il baricentro della squadra non sortisce gli effetti sperati, anzi… L’unione subisce la terza rete con Lange che, al minuto 58, trasforma un penalty concesso dal direttore di gara per un fallo di Malerba su Guerriero.
Da segnalare l’espulsione dell’esterno apricenese Dell’Aquila. In virtù di questo risultato l’Unione Calcio Bisceglie resta fermo a quota otto in classifica.
L’occasione per un pronto riscatto nel prossimo turno contro il Monte S.Angelo, attuale capolista del torneo con Nuova Daunia, Minervino e Real BAT a quota 13 punti.

Apricena: Profilo (dal 71° Gallullo), Merlino, Lombardi, Rizzi, Cursio, Occhicone, Pizzicolli, Dell’Aquila, Lange  (dal 77° Soccio), Lupardi, Guerriero (dal 71°’ D’addetta).
Allenatore: Migliore.

Unione Bisceglie: Napoletano, Parente, Porcelli, Monopoli Antonio, Bufi (dal 46° Ciardi), Malerba, De Cillis (dal 68° Caprioli), Monopoli Angelo, Di Pierro, Tritta (dall’82° Logoluso), Napoletano Angelo.
Allenatore: Di Pierro.

Arbitro: Colavita di Bari.
Reti: al 4° Lupardi, al 18′° Pizzicoli, al 53° Lange (rig.)
Ammoniti:Merlino, Guerriero, Parente, Ciardi. Espulso: Dell’Aquila.

Una formazione del 2012

Real San Giovanni – Atletico Orsara 3-1
Questo Real inizia a piacere

Stemma Real San GiovanniBella partita del Real S.Giovanni chiamato nel turno casalingo a riscattare l’opaca prova di 7 giorni fa in quel di Ortanova.
Dopo essere passati in svantaggio al 18° minuto l’undici di casa si mette subito in moto alla ricerca del pareggio iniziando l’assedio alla porta orsarese colpendo legni  e recriminando per ben due volte la concessione del penalty. Al 27’ un ritrovato Gennarino Bruno estro e magie, riporta i biancorossi sul risultato di parita’. Ci pensa al 78’ del secondo tempo capitan Zorretti a segnare il sorpasso con una velocissima combinazione LongoZorretti, rete che fa esplodere il Tonino Massa di S. Giovanni Rotondo.
Dopo soli 8 minuti il piccolo bomber Teo Mischitelli classe 94, mette il risultato al sicuro con un bolide da fuori area che si insacca alla destra dell’estremo ospite. Un risultato meritato ed una classifica che potrebbe dire molto di piu’ dei 7 punti letti quest’oggi.
Una squadra giovane ed un progetto verde voluto da tutti per una squadra che dira’ sicuramente la propria in ogni singola gara. Non abbiamo fretta di crescere abbiamo solamente tantissima voglia di fare bene. Tutti sono avvisati:il Real S.Giovanni non fa sconti a nessuno ed ogni gara sara’ giocata intensamente per tutti i 90 minuti.In perfetto stile Real.Real San Giovanni Rotondo: Morcaldi, Gemma, Tenace, Belvito, Merla, Marchesani, Zorretti, Bruno, Longo; Nardella, Urbano.
A disp. Biancofiore, Gravina, Pavino, Scirpoli, Mischitelli, Mangiacotti, Savino.
All: La Torre FrancescoReti:72’Bruno, 78’Zorretti, 86’Mischitelli
ammoniti: 30′ Zorretti
Sostituzioni
:65’Mischitelli per Urbano , 82’Bruno per Gravina.

Una formazione del 2012

Manfredonia – Atletico Mola 5-0
Trionfo per biancoblu del Manfredonia

L’Allenatore D’Arienzo

Ecco la cronaca del match che ha visto trionfare agevolmente i biancoblu del Manfredonia, da oggi capolista a braccetto con la Libertas.

Nessuna maglia celebrativa ma una bella coreografia della Curva Sud omaggia gli 80 anni di storia del Delfino. Tradizionale casacca biancoblu da una parte, rosanero dall’altra. D’Arienzo schiera il solito tridente, Daniele un prudente 4-4-2. Ma il Manfredonia apre le danze già all’8’ a seguito primo corner battuto. Pollidori schiaccia la sfera che si impenna e conclude la sua traiettoria con la zuccata vincente di Carminati. C’è grande ritmo in campo, il Mola fa quello che può e non poteva essere altrimenti. Incessanti i cori di incoraggiamento delle due tifoserie. Al 18’ i gemelli del gol confezionano il raddoppio: grande triangolazione Di PintoCarminatiQuitadamo con quest’ultimo che appoggia comodamente in rete da due passi. Al 20’ il baby De Palma nega il gol a Di Pinto con una prodigiosa respinta di piedi. Al 37’ doppietta di Carminati, ma il merito è tutto di Romito che direttamente su calcio di punizione dal vertice alto dell’area molese sorprende De Palma. La sfera è destinata a terminare la sua corsa in fondo al sacco, ma Carminati si prende la “paternità” del gol. D’Arienzo fa riposare prima Romito e poi Carminati in vista del ritorno di Coppa a Cerignola. Pronti e via nella ripresa e il Donia cala il poker con Di Pinto su assist di Moro, scattato sul filo del fuorigioco.  Al 65’ altra gioia personale per Di Pinto (nono centro) che tutto solo raccoglie la respinta di De Palma sulla conclusione di Quitadamo.
In conclusione irresistibile Manfredonia al cospetto di un Mola in fase di riorganizzazione, è piaciuta la continuità di gioco e ritmo (eccetto una leggera flessione dopo il 2-0). In difesa non è piaciuto qualche disimpegno dovuto ad un calo di concentrazione. Per il resto è tutto ok. I delfini, spinti da uno straordinario pubblico, sono pronti a stupirci in un campionato che preannuncia un affascinante duello con la rivale di sempre: il Cerignola.

MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre, Rizzi, Simone, Rinaldi, Pollidori, Quitadamo, Romito (41’ De Rita), Di Pinto, Costa (63’ Totaro), Carminati (55’ Trotta).
A disposizione: Di Bari, Lupoli, De Vita, Vairo. All. D’Arienzo

ATLETICO MOLA (4-4-2): De Palma, Frappampina, Di Donna, Martellotta, Rizzi (63’ Clemente), Renna, Serri (51’ De Florio), Schirone, Uva, D’Ambruoso (58’ Ranieri), Sallustio.
A disposizione: Simone, Pansini, De Masi, Pagnelli. All. Daniele

Arbitro: Sig. Campogrande di Roma
Marcatori: 8’e 37’ Carminati, 18’ Quitadamo, 49’e 65’Di Pinto
Ammoniti: Renna, Quitadamo, Pansini, Martellotta
Espulsi: nessuno
Note: Presenti sugli spalti circa 1.800 spettatori, di cui una trentina giunti da Mola. Corners: 2-7 recuperi: 1’+ 2’
Stefano Favale

Nuova Daunia: A San Severo la gara più difficile

Presidente - Gennaro Iannelli

Presidente – Gennaro Iannelli

Tira le redini della squadra e porta l’attenzione alla gara di domenica il Presidente rosso-nero-verde, Gennaro Iannelli, che ha voluto riportare l’attenzione dei suoi a quella che è la gara di domenica al Ricciardelli contro la Sanseverese:”E’ la gara più difficile dall’inizio della stagione, la classifica non dice il vero, la Sanseverese è una squadra che troveremo nelle zone alte della classifica a fine anno.
Una società seria, con una programmazione precisa, che è di esempio per tutto il calcio di capitanata. Non c’era avversario peggiore, poi col cambio del tecnico l’attenzione dei calciatori sarà ai massimi livelli. Dalla nostra abbiamo la spensieratezza di chi non ha nulla da perdere, ho visto i ragazzi allenarsi con grande entusiasmo e determinazione, il mister ha preparato tutto, come al solito, con la massima precisione. Andremo a San Severo per cercare di esprimere il nostro calcio, cercando di onorare la maglia che onoriamo, il resto sarà una conseguenza. Ovviamente speriamo anche in un pò di fortuna che non guasta mai.”

Audace Cerignola – Manduria 4-1
L’Audace cala il poker contro il Manduria

Pizzulli

Pizzulli

Apre le marcature capitan Lasalandra su assist di Piscopo, poi la doppietta di Caggianelli (in gran spolvero oggi) e il il gol di De Santis in chiusura di tempo, per i tarantini la rete della bandiera è stata segnata da Cresta.

Dopo la sconfitta di Molfetta contro la Libertas, si torna a giocare contro il Manduria, dopo una settimana di allenamenti a singhiozzo, che hanno visto riavvicinare la vecchia società alla squadra. Avversario di turno è il Manduria, squadra facente parte del corposo blocco delle ripescate dalla Promozione, priva di due pedine importanti quali Marchi e Malagnino, appiedati dal giudice sportivo. Pizzulli recupera De Santis, e sopperisce alla squalifica di Ingrosso con Matera, per il resto confermata la squadra delle prime giornate, con Caggianelli terminale offensivo supportato dal tridente tutta fantasia e velocità formato da Lasalandra, Piscopo e Russo.
Il Cerignola parte all’attacco e dopo soli 4′ sfiora la segnatura con Russo che in girata conclude alto. Due minuti più tardi, Piscopo, sfuggito al suo diretto avversario, mette al centro un’invitantissimo cross per Lasalandra che al volo conclude battendo imparabilmente il portiere De Lauro. Il Cerignola non è pago, e al 10′ ancora Russo a mettere in crisi la difesa ospite e a concludere senza troppa fortuna. La prima conclusione del Manduria arriva al 25′ quando Frascato saggia la prontezza di Vurchio, con un tiro dalla distanza, che non sorprende l’estremo difensore foggiano. L’Audace tira il fiato e si limita a controllare il gioco, l’ultima conclusione degna di nota della prima frazione porta la firma di Corcelli che con un tiro cross sfiora l’incrocio. Gli ospiti sono ben poca cosa in avanti, e il mister Passariello (squalificato quest’oggi) decide di mandare nella mischia Cresta per rafforzare il reparto avanzato, ma è ancora l’Audace a fare la partita.
Al 5′ Caggianelli si libera della difesa ospite e da posizione ravvicinata, colpisce in pieno il palo. Il raddoppio da parte della torre gialloblù è solo rimandato e puntuale arriva qualche minuto dopo quando sempre il numero nove, raccoglie l’invito di De Santis dalla bandierina e di testa, con un perfetto avvitamento, riesce a battere per la seconda volta l’estremo difensore tarantino. Il Manduria opera le due sostituzioni rimaste, e l’arrembante Garibaldi (neo entrato) sfiora il palo, creando qualche grattacapo alla difesa di casa.
La partita si chiude definitivamente quando, sempre Caggianelli, lanciato da un perfetto assist di De Santis, con un fendente buca per la terza volta la difesa bianco verde, al 28′. I gialloblù giocano sul velluto, al 31’Lasalandra salta diversi avversari ubriacandoli con le sue finte, e arrivato davanti al portiere si lascia ipnotizzare da De Lauro, superbo nell’occasione. Lo stesso portierino del Manduria, classe 95′, si ripete pochi minuti dopo su una punizione di De Santis, deviando in angolo. A partita ormai chiusa, in pieno recupero, la rilassata difesa ofantina lascia l’opportunità a Cresta di tirare da posizione defilatissima, mettendo a segno la “rete della bandiera”.
Subito dopo aver battuto il centrocampo, sull’ultimo affondo, Lasalandra viene atterrato da Valentinti, e per il sig. Cascella di Bari (sufficiente il suo arbitraggio) non ci sono dubbi, decretando la massima punzione; dagli undici metri si presenta De Santisi che di potenza segna, chiudendo di fatto la gara. Non c’è tempo però di esultare per l’Audace, già giovedì pomeriggio la squadra ofantina sarà di scena al “Miramare” contro il Manfredonia per il derby di andata dei quarti di Coppa Italia.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio 6; Colucci 6 , Matera 6, Colangione 6,5, Corcelli 7 Russo 6,5 (36’s.t.Auciello), Piscopo 6 DeSantis 6,5 , Riontino 6.5( 31’s.t Conte s.v.), Lasalandra 7 Caggianelli 7,5 (39’s.t.Stefanini)
A disposizione: Gervasio, Cellammaro,Compierchio., BinettiAllenatore:Pizzulli

MANDURIA: Delauro, Serio(1’s.t. Cresta), Visconti, Frascato, Deicco, Spinelli (29s.t. Potì), Lotito(14’s.t.Garibaldi), Cocciolo, Peluso, Coccioli, Peluso, Valentini
A disposizione: Terrusi, Paticchio, Magrì, Dimitri Allenatore: Passariello

Arbitro: Cascella di Bari
Marcatori: 6’Lasalandra, 10’s.t. Caggianelli, 27’s.t. Lasalandra 47’s.t. Cresta 48’s.t. De Santis (rig)
Ammoniti : Matera, Piscopo (A.C.), Lotito, Coccioli (A.M),
Note: giornata nuvolosa, presenti circa 200 spettatori, divieto di trasferta per i tifosi del Manduria per inagibilità settore ospiti

squadra Audace Cerignola 2012

Una formazione dell’Audace Cerignola del 2012

Melphicta – Carapelle 0-1
Seconda sconfitta per i bianco-rossi


Stemma Melphicta calcioMOLFETTA – Seconda sconfitta consecutiva per il sodalizio del Presidente Corrado Azzollini che dopo il 3-1 di domenica a Bitritto subisce una pesante sconfitta interna ad opera di un buon Carapelle.
La gara nelle prime battute del primo tempo e’ noiosa con le due squadre impegnate a scardinare le rispettive difese, nei Molfettesi pesanti sono le assenze di Sigrisi, Musacco e Giardino.
La gara si accende solo nel finale di primo tempo con i Dauni che sfiorano il vantaggio con Pelullo che con un destro insidioso sfiora di poco il montante alla sinistra di Spadavecchia il primo tempo si racchiude tutto qui. La ripresa si apre ancora nel segno dei Foggiani che con il solito Pelullo impensierisce l’estremo Difensore Molfettese che si rifugia in corner , al 38° st si accende una mischia furibonda nell’area di rigore Molfettese sventata da Tridente, ma nel finale di gara il Carapelle passa in vantaggio con il neo entrato Compierchio P. che devia in porta un cross in area superando Spadavecchia in uscita.
Dopo appena un minuto di recupero il Sig. Nardi di Taranto manda tutti nei spogliatoi.

MELPHICTA CALCIO: Spadavecchia, Catalano (Signorile), Sgherza, Belviso (Murolo), Grieco, Tridente, Badoui, Sciancalepore, Paparella (Cantatore), De Ceglia, Giovanielli.
All: Di Giovanni.

CARAPELLE: Di Biase, Monaco, Bombino, Mazzone, Mascia F., Compierchio G., De Iure (Petrosa), Grieco, Ciccone, Pelullo (Compierchio P.), Magaldi (Bosco).
All: Ciccone.

Arbitro: Nardi di Taranto.
Rete: 43°st Compierchio P.

Formazione Melphicta

Una formazione della Melphicta calcio del 2012

Rinascita Rutiglianese – Ascoli Satriano 1-4
L’Ascoli cala il poker


Il Presidente – G. Roccia

Con la vittoria arriva il primato Prova di grande carattere a Rutigliano, continua la striscia positiva dei gialloblù

Continua il momento positivo dell’Ascoli, che inanella il terzo risultato utile consecutivo in altrettanti incontri di campionato e sbanca Rutigliano, campo sempre avaro di soddisfazioni per i colori gialloblù. De Masi deve fare a meno del lungodegente Zelanoe di Ragno e Strazzella, usciti malconci dalla sfida interna col San Giovanni, e schiera la squadra col consueto 4-4-2 con Balletta partner d’attacco di Porcelluzzi e Melillo all’esordio stagionale dal primo minuto sull’esterno sinistro, esterno destro Forgione a chiudere la mediana con Montemorra e Fabiano, linea arretrata formata da Giannatempo, Totaro, Lanciano ed un Daluiso in non perfette condizioni fisiche ma stoicamente in campo per novanta minuti e tra i migliori in campo; la Rinascita Rutiglianese getta subito nella mischia l’ultimo arrivato in casa granata, l’estremo difensore Paternicò, ex Noicattaro, coperto da quattro difensori (Lieggi, Carducci, Gentile, Liso), centrocampo a tre con Tenzone rifinitore alle spalle di Somma e Summaria.
Parte con piglio autoritario la squadra ospite, decisa a mettere subito in difficoltà i palleggiatori di casa, e non tarda ad affacciarsi dalle parti dell’estremo di casa, ma con scarsa fortuna; passano i minuti e la furia agonistica si affievolisce, così padroni di casa prendono coraggio ed al 10′ Tenzone si accentra e tira, ma la sfera si spegne sul fondo di poco alla sinistra di Moschetto. Al minuto 13′ la bella serpentina di Fiorentino si conclude con un tiro fiacco che termina ancora fuori. Al quarto d’ora gli ospiti si riaffacciano in avanti, e collezionano tre buone occasioni con Porcelluzzi che conclude una buona trama con un tiro di controbalzo che termina alto, e due volte con Balletta, che al minuto 35′ stoppa un preciso lancio diMontemorra e lascia partire un tiro angolato su cui vola Paternicò a rifugiarsi in angolo e tre minuti dopo sblocca: Porcelluzzi indossa i panni del trequartista e verticalizza rapidamente per lo stesso Balletta, tenuto in gioco dalla difesa di casa, che infila per lo 0-1.
Al minuto 47′ si invertono le parti, Balletta suggerisce, Porcelluzzi si lancia nello spazio sul filo del fuorigioco ma si lascia stregare da Paternicò che sventa la minaccia; sul ribaltamento di fronte è Sommache ci prova, ma la palla termina di poco a lato. Al 50′ ancora Porcelluzzi sivrende pericoloso con un sinistro a giro sul quale si supera ancora Paternicò. La punta ascolana si vede annullare un gol al 58′ per fuorigioco, e quando sembra che il suo digiuno debba continuare ecco che arriva la prma marcatura: Montemorra offre una palla col contagiri, Porcelluzzi si ripresenta al cospetto del portiere di casa, ma stavolta lo fredda per il raddoppio ospite al 61′. La reazione rutiglianese è in un calcio di punizione diTenzone al 71′, sul quale Moschetto, praticamente inoperoso finora, si supera mettendo in angolo. Alla mezz’ora della ripresa i padroni di casa accorciano: palla vagante in area ascolana, Lanciano stoppa di petto ma Balestrucci, contestatissimo da entrambe le parti, assegna un rigore inesistente ed espelle il centrale gialloblù; dal dischetto Tenzone spiazza Moschetto. Ma l’Ascoli gode di ampi spazi, ed in cinque minuti, in contropiede, ancora Porcelluzzi (81′) e Balletta (84′) fissano il risultato finale sull’1 a 4.
Vince e convince l’Ascoli, che lotta con tutti gli effettivi su ogni pallone e limita le sbavature in fase di appoggio, dato costante di queste primissime uscite; Montemorra, dopo il gol-vittoria contro il San Giovanni, ha il piede caldo, distribuisce assist e vince la sfida a distanza con Tenzone; mette sul campo il solito mix di qualità e quantità Fabiano, sempre attenta è la difesa, che permette a Moschetto di non soffrire troppo; riuscito l’esperimento Balletta seconda punta: il giovane attaccante ci mette un pò a calarsi nel ruolo, ma poi sblocca e chiude il match; ora che anche Porcelluzzi ha ritrovato la via del gol si può provare a puntare un pò più in alto. Squadra arcigna la Rutiglianese, ma paga qualche distrazione difensiva di troppo: se l’Ascoli segna quattro reti con i suoi attaccanti che partono sempre sul filo del fuorigioco, oltre all’abilità degli avanti ospiti deve esserci qualcosa che non va nei movimenti del pacchetto arretrato.

Rinascita Rutiglianese: Paternicò, Lieggi, Carducci (10′ st Maiullari), Gentile, Liso, Calicchio, Cavallaro, Fiorentino (27′ st Lovreglio), Somma (10′ st Sfarzetta), Tenzone, Summaria.
A disp. Iacobellis, Bozzonetti, Aufieri, Didonato. All. Cataldo.

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo, Totaro, Fabiano (44′ st Perlingieri), Lanciano, Daluiso, Forgione, Balletta, Porcelluzzi (48′ st Pescatore), Montemorra, Melillo (41′ st Specchio).
A dsp. Brattoli, Brunone, Dipilato, Ragno. All. De Masi

Arbitro: sig. Balestrucci di Barletta, coadiuvato da Piccolo e Lacerenza (Barletta)
Reti: 38′ pt e 39′ st Balletta, 16′ e 36′ st Porcelluzzi (AS), 33′ st rig. Tenzone (RR)
Ammoniti: Summaria (RR), Moschetto, Fabiano, Balletta (AS)
Espulsi: 18′ st Cataldo allontanato dalla panchina per proteste (RR) e 32′ st Lanciano per fallo di mano (AS)

Ascoli Satriano

Elio Gerardo Lavanga (PugliaCalcio24.it) – calcioWEBdilettanti.it

Celle di San Vito – Castellaneta 3-0
Altri tre punti importanti per la matricola Celle


Allenatore – Forte

Ieri pomeriggio sul sintetico di Rocchetta ha battuto la Castellaneta per tre reti a zero.

Cronaca: Una partita equilibrata nella prima frazione di gara, da segnalare una traversa del Capitano ospite e una doppia parata dell’estremo difensore rispettivamente su Syllae poi su Bruno.
Dopo la parita’ iniziale dei primi 45’ e’ proprio dai piedi di Bruno che arriva la prima rete della gara direttamente da calcio di punizione. Sempre sua la seconda rete al 72’ con un gran gol dal limite dell’area. Di Sylla, invece la rete del definitivo 3 – 0 dopo una splendida giocata di Lannunziata.
Al fischio finale soddisfatto il tecnico Giulio Forte per aver incamerato questi tre punti .
Da sottolineare – dice il tecnico – l’ottima prestazione del reparto difensivo ,complice soprattutto della buona prestazione dell’estremo difensore Colantonini, protagonista di due ottimi interventi nel secondo tempo e dell’ intero pacchetto difensivo con il veterano Belluna sugli scudi.
Domenica i neopromossi incontreranno nel derby di capitanata l’Ascoli Satriano, reduce ieri di una vittoria per 4 reti a 1 sul campo della Rutiglianese. Celle di San Vito: Colantonini, Cocco(76’ Sena), Rignanese, De Palma(76’ Cavaliere), Belluna, Acquaviva, Sylla, Capocasale, Lannunziata, Bruno, Falcone (86’Cardone R.)
A disp. Tavano, Recchia, Macajone, Cardone F.
All. Giulio Forte

Reti: Bruno 49’ Bruno 72’ Sylla 83’
Arbitro: Pierluca Mazzetti di Bari

Una formazione del 2012

Civilis Atletico Manfredonia – Canosa 1-1
Pari rocambolesco per l’Atletico


Allenatore – Gagliardi

Esordio casalingo per la neo promossa contro la formazione del Canosa abituata ad altri palcoscenici, la gara inizia subito veloce e la prima occasione da rete capita sui piedi degli ospiti con Frezza ( decisamente di altra categoria ) che al 14’ batteSportiello ma Bottalico in disperata scivolata salva il risultato sulla linea di porta. Ancora ospiti pericolosi al 21’ con Impera ma il suo tiro attraversa tutto lo specchio della porta e si perde a lato, i locali al 24’ si affacciano per la prima volta dalle parti di De Biasio con Santoro che duetta bene con Zerulo ma al momento di concludere l’ottimo Losito si immola e mette in angolo. Al 29’Frezza inventa per Impera che calcia a colpo sicuro ma stavolta è capitan De Nittische salva sulla linea. Al 32’ Zerulo salta il suo diretto avversario e viene atterrato in area da Ciciriello per tutti sembra rigore ma non per il sig. Vitobello che lascia proseguire, la sfera termina a Frezza che si invola, arrivato sul fondo mette un pallone invitante per Ruscino che proprio non puo’ sbagliare 0-1 e ospiti in vantaggio. Sulle ali dell’entusiasmo e sospinti da una trentina di ultras gli ospiti vorrebbero chiudere la partita ma Sportiello fa’ buona guardia su un sinistro insidioso ancora di Ruscino, il tempo termina sul 0-1. La ripresa inizia sulla falsariga del primo tempo ossia pallino del gioco in mano al Canosa ( squadra di un’altra categoria) e i locali che con ficcanti contropiedi tengono sempre sulle spine la difesa canosia ben orchestrata dal duo Losito – Abbruzzese.
Al 51’ ancora Ruscino dalla distanza colpisce la traversa e sulla ribattuta ancora Bottalico sbroglia la situazione, al 62’ l’imprendibile Frezza parte dalla meta’ campo semina tutti e si presenta solo davanti a Sportiello che riesce a deviargli la conclusione ma sulla ribattuta ancora Frezza calcia a colpo sicuro ma di nuovo l’onnipresente Bottalico salva sulla linea di porta. I locali al 66’ potrebbero pareggiare conZerulo che semina due avversari e si presenta solo davanti a De Blasio ma invece di calciare preferisce tentare ancora un dribbling e perde inevitabilmente il tempo per concludere a rete. Al 73’ ci prova dalla distanza Borgia ma De Blasio blocca con sicurezza, ancora ospiti al 82’ con Frezza che mette un pallone invitante per il neo entrato Leonetti ma quest’ultimo arriva leggermente in ritardo. Il sig. Vitobello ( buona la sua prova nonostante il calcio di rigore apparso netto ai locali ) decreta 4 minuti di recupero i locali si spingono in avanti, Borgia recupera l’ennesimo pallone e serve in profondita’ Santoro che supera il duo diretto avversario e calcia bene il portiere respinge la conclusione angolata e sulla ribattuta il primo ad arrivare è Giaccone che a porta praticamente vuota pareggia.
Grandi feste in campo il tempo di rimettere la palla al centro e dopo pochi secondi l’arbitro decreta la fine delle ostilita’, in definitiva grande prova di carattere per i ragazzi di mister Gagliardi che alla fine sono stati premiati per impegno e sacrifico, mentre per quanto rigurada la compagine di mister Scaringella una prova bella ma sfortunata nelle conclusioni a rete e sicuramente meritavano qualcosa di piu’ del pareggio ma nel calcio non si possono sbagliare tante occasioni da gol come hanno fatto oggi, infine un plauso ai 22 in campo e alle rispettive panchine e dirigenze verametne una gra esemplare di correttezza e lealta’ sportiva.

Atletico Manfredonia:Sportiello – Bottalico – Marmo – De Nittis – Specchio – Borgia – Zerulo – Talamo (72’Giaccone) – Santoro – Gagliardi – Trimigno M
A disposizione: Cotrufo – Salice – Gagliardi – Sorane – Trimigno D

A.S.D. Canosa: De Biasio – Di Gennaro – Ciciriello – Abbruzzese – Balducci – Losito – Frezza – Impera – Di Noia (70’ Sanluca) – Ruscino (80’Leonetti) – Quacquarelli (76’Abbasciano)
A disposizione: Conte – Bruno – Civica – Pagano

Marcatori: 33’ Ruscino – 92’Giaccone
Ammonizioni: Ciciriello – Abbruzzese – Frezza – Impera – Ruscino – De Biasio ( A.S.D. Canosa)
Gagliardi – Santoro – De Nittis ( A.S.D. Atletico) Arbitro: sig. Vincenzo Vitobello ( sez. di Barletta)

Una formazione del 2011

Manduria – Atletico Vieste 1-1
Delusione in casa dell’Atletico

La maschera di rabbia sul volto di Angelo Terracenere, e quella di delusione su quella dei suoi giocatori è la migliore fotografia che racconta gli umori nel dopopartita di Manduria-Atletico Vieste, gara conclusasi con il risultato di 1-1. Senza ombra di smentita, i garganici hanno lasciato per strada due punti che sul campo avevano meritato avendo avuto il pallino del gioco per 91 minuti, non abbastanza visto che il gol del pari è giunto al secondo minuto di recupero. La rabbia dell’allenatore è legata all’incapacità della sua formazione di gestire il vantaggio fino al triplice fischio, nonostante la doppia superiorità numerica derivata dalle espulsioni nella ripresa di Malagnino e Marchi.
L’Atletico ha la sua prima occasione da gol dopo soli 12 minuti: corner dalla destra di Colella, solito schema in area che libera Campanella che non riesce ad imprimere forza al pallone, allontanato dalla difesa avversaria con non poca apprensione. Dalla bandierina, al 35mo, anche la seconda occasione, ancora più ghiotta della prima: la parabola disegnata da Colella attraversa l’intero specchio della porta ma né Sollitto e né Rocco Augelli riescono a spingere la palla in fondo al sacco da posizione ideale.
Passa un minuto e finalmente i garganici sbloccano meritatamente il risultato: con un lancio lungo, Silvestri pesca Rocco Augelli appena oltre la metà campo avversaria sul limite del fuorigioco; palla al piede resiste al ritorno di Deicco e trafigge dal limite il portiere Delauro in uscita. Inutili le proteste dei locali nei riguardi del direttore di gara, il sig. Petracca di Lecce, per reclamare a gran voce sulla posizione irregolare del bomber viestano.
Subita la rete, i giocatori del Manduria perdono la testa collezionando cartellini gialli ed accendendo frequenti capannelli in campo con i giocatori avversari, il tutto a scapito della lucidità da tenere per cercare di raddrizzare un risultato negativo. Bisogna attendere l’undicesimo della ripresa per veder sussultare i tanti tifosi presenti sugli spalti dello stadio Dimitri, il cui urlo di gioia si strozza in gola dopo aver scoperto che la punizione battuta da Peluso usciva di poco al lato del palo alla destra di Bua.
La frustrazione dei padroni di casa, incapaci di imbastire azioni in grado di impensierire la difesa avversaria, si manifesta al 24mo quando Malagnino colpiva con un pugno Ricucci a palla lontana. In dieci, però la squadra di Passariello (squalificato come Terracenere, sostituito in panchina dal sul secondo Giunta) si mostra più incisiva e con capitan Coccioli sciupa due occasioni da gol: la prima volta la sua conclusione verso la porta si infrange contro il corpo di Sollitto, nella seconda manda alle stelle una girata di destro, lui che è un mancino naturale.
Al trentottesimo, il direttore di gara estrae il secondo cartellino rosso, mandando anzitempo Marchi sotto la doccia reo di aver commesso l’ennesimo brutto fallo ai danni di un giocatore viestano. Per gli ospiti si aprono praterie in cui si inseriscono l’ex Perlangeli, Longo (subentrato a Rocco Augelli) e Pasquariello che sciupano le occasioni a loro capitate per raddoppiare e mettere in cassaforte il risultato. La più clamorosa è capitata a Longo al 42mo quando manda a stampare sulla traversa una gran botta scagliata da pochi metri.
Mentre tutto lasciava presagire che l’Atletico Vieste avrebbe portato a casa meritatamente l’intera posta in palio, giungeva l’inaspettato gol del pari: lancio in area per Peluso il cui cross in area viene intercettato da Sollitto con il braccio, a detta dell’arbitro, ma col fianco, secondo lo stesso capitano viestano. Resta il dubbio sull’assegnazione del rigore considerando la mancata segnalazione da parte del secondo assistente dell’arbitro, il sig. De Paola di Bari, in posizione ideale per valutare la regolarità o meno del tocco di Sollitto. Dal dischetto Cresta spiazza Bua e fissa il risultato finale sull’uno a uno.
Se il punto portato a casa sta stretto ai garganici, note positive giungono dalla ritrovata manovra di gioco, fatta di fraseggi ed azioni corali che hanno permesso di accantonare i lanci dalla linea difensiva verso l’isolato Rocco Augelli. Non esaltanti, purtroppo, le prove di Perlangeli (atteso al suo ritorno al Dimitri dopo aver incantato i suoi tifosi della scorsa stagione) e di Devita, ancora alla ricerca di una sua vera identità. Note più che positive sono, invece, giunte dall’altro under, il giovanissimo Simone Ricucci, autore di una gara di carattere e temperamento, facendo vedere anche buoni numeri con i suoi piedi.
Mister Terracenere dovrà lavorare in settimana per trasformare la delusione, dovuta alla mancata vittoria, in grinta, per affrontare domenica prossima l’Atletico Mola, una delle formazioni accreditate a vincere il campionato.
Nel Manduria c’è da salvare solo la voglia di credere nel pari fino alla fine, tutto il resto è da rivedere, in primis la fase offensiva, annullata dall’ottima prestazione del reparto difensivo avversario.

Manduria Sport: Delauro, Valentini, Coccioli, Marchi, Deicco, Spinelli (20st Cresta), Riezzo (14st Lotito), Cocciolo, Peluso, Malagnino, Frascaro (49st Serio).
A disposizione Terlusi, Potì, Spadavecchia, Paticchio. Allenatore Passariello (squalificato, in panchina Giunta)

Atletico Vieste: Bua, Augelli Paolo, Sollitto, Pasquariello, Campanella, Ricucci, Augelli Rocco (33st Longo), Silvestri (14st Grieco), Devita, Colella, Perlangeli.
A disposizione Orlandino, Murgo, Compierchio, Cignarale, Gentile. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Leo Cannata)

Arbitro Petracca di Lecce, assistenti Martimucci e De Paola di Bari
Reti: 26pt Rocco Augelli (V), 46st Cresta rig. (M)
Ammoniti: Riezzo, Frascaro (M), Pasquariello, Ricucci, Grieco (V)
Espulsi: Malagnino (M) per pugno a palla lontana a Ricucci, Marchi (M) per doppia ammonizione

Sandro Siena – CalcioWEBdilettanti.it

I CATEGORIA – Giornata 2
Monte Sant’Angelo – Sanseverese 3-2

Un grande Monte batte la Sanseverese
Pubblico delle grandi occasioni, domenica pomeriggio al comunale di Monte Sant’Angelo, vuoi per la curiosità di conoscere la nuova squadra 2012/2013, vuoi per aver accolto l’invito in settimana dell’Assessore allo sport, Avv. Michele Ferosi e del Sindaco Ing. Antonio Di Iasio, che in occasione della presentazione in piazza della squadra, hanno esortato i vari cittadini di stare vicino alla squadra, a non far mancare il loro apporto al comunale, a dire dalla gente presente, possiamo dire che l’appello è stato ascoltato, e si direbbe alla grande.

Seconda giornata di campionato, prima tra le mura amiche, ad andare in campo il Monte Sant’Angelo Calcio che ospita la Polisportiva Sanseverese, squadra collaudata ed ormai esperta della categoria, molto fisica ed aggressiva, la scorsa stagione molto vicina a disputare i play off.
Mister Ricucci, quest’oggi, può contare sul rientro di D’Apolito, ed è costretto a rivedere la formazione rispetto a quella di Rocchetta, e schiera, Vitulano tra i pali, capitan Ciuffreda e Santoro centrali e terzini gli under Gentile (93) e Lo Riso (93), centrocampo con Marcone, D’apolito e Quitadamo Diego(94), a sostegno del trio d’attacco composto da Simone, La Torre e Valente.
Il Monte Sant’Angelo inizialmente, sembra soffrire gli attacchi seppur sterili della Sanseverese, intorno al 10’ il Monte prende le misure, ed almeno nel primo tempo è un monologo bianconero, tant’è che al 20’ grazie a Simone, ben servito al limite dell’area, ha il tempo di stoppare liberarsi del marcatore ed infilare la palla in rete con un bel diagonale, 1/0.
Dopo 5’ minuti, precisamente al 25’ a termine di un azione, si direbbe da “ manuale del calcio”, con una serie di scambi di prima, La Torre serve palla a Valente, e l’attaccante foggiano non si lascia pregare, e con un preciso e potente diagonale insacca, 2/0, al 30’ è La Torre, che ben servito da D’Apolito, si libera dell’avversario e fa partire un sinistro che la traversa gli nega la gioia del gol.
La gara, è tenuta a ritmi elevati, specie dal Monte Sant’Angelo, che sembra aver annichilito l’avversario, specie dopo il secondo gol, ma allo scadere della prima frazione di gioco, grazie ad un fortuito autorete è il Monte a far rientrare in partita la Sanseverese, infatti la palla imbatta malamente sul piede di Lo Riso e finisce alle spalle di Vitulano (2/1), il ragazzo dispiaciuto a terra, viene rincuorato da un calorosissimo applauso del numerosissimo pubblico presente, dandogli la forza di reagire e riscattandosi con una buona prova.
Nella ripresa la Sanseverese, prova a riacciuffare la gara, ma i loro attacchi sono resi sterili dalla difesa bianconera, capitanata da Ciuffreda, gara monumentale, la sua, assieme ai compagni di reparto.
Al 75’, arriva il colpo del ko, per la Sanseverese, grazie a La Torre che di prima intenzione ed a volo da posizione defilata ai limiti dell’area raccoglie un traversone, che non lascia speranze al portiere ospite, facendo esplodere il pubblico, un gol che resterà a lungo nella loro mente.
A questo punto Mister Ricucci, opta per i primi cambi e lascia entrare Simone Giuseppe, al posto dell’attaccante Valente, spostando Santoro a sinistra ed avanzando Gentile a centrocampo, optando così per una difesa più solida, ed un centrocampo più coperto, dopo pochi minuti è la volta di Lauriola che rileva Santoro, in seguito ad un battibecco poco cortese e cordiale di un giocatore della Sanseverese, D’Apolito perde le staffe e Mister Ricucci, si trova costretto a sostituirlo al suo posto il giovane Azzarone (94), e sposta Diego un po’ più avanti.
Nei restanti minuti, si susseguono diverse occasioni da rete per il Monte Sant’Angelo, che avrebbero potuto far aumentare il vantaggio e rendere il risultato più consono a quanto visto in campo, questo solo se prima La Torre e poi Simone non avessero peccavano un po’ di presunzione, infatti La Torre entrato in area, aveva libero Simone sul secondo palo, ma ha preferito tirare in porta, e poi Simone poteva lanciare a rete La Torre, ma preferisce fare da solo, ma senza risultato, diciamo che a 10’ dal termine e sul punteggio di 3 a 1, potrebbe anche starci, ma in altre situazioni…………….
Sono 5 i minuti di recupero concessi da Sig. Di Benedetto della sezione di Foggia, ed in questi minuti, capita ciò che nessuno si augura, infatti un giocatore della Sanseverese lanciato in area, sfugge alla difesa del Monte, ma la palla sembrava veloce e l’attaccante defilarsi parecchio, Vitulano esce d impatta sulla palla e sul giocatore, per l’arbitro è rigore, che Ungaro realizza, fissando il risultato finale sul 3/2.
Alla fine si può dire che abbia fatto tutto il Monte Sant’Angelo, sono queste le parole del Presidente La Torre, felice della prima vittoria casalinga del campionato di 1^ categoria, infatti oltre a fare le tre reti e averne sprecate un altro paio, abbiamo permesso alla Sanseverese di accorciare sul 2/0, grazie ad un autorete, e quando ormai il risultato sembrava fissato sul 3/1, abbiamo permesso nuovamente di accorciare le distanze grazie ad un rigore che a mio avviso era evitabile, ma va bene così, l’importante era vincere, si vincere, d’avanti al proprio pubblico.
La vittoria di oggi, dice il capitano Ciuffreda, è dedicata a loro, al pubblico, ed a dei ragazzi speciali che sicuramente oggi non sarebbero mancati e non avrebbero fatto mancare i loro applausi alla loro squadra, ma che il destino ha voluto che non facessero più parte di questo pubblico, almeno in questo mondo……..

CalcioWEBdilettanti.it

PROMOZIONE – Giornata 3
Carapelle – Sudest 2-2

Sudest, Colella riagguanta il Carapelle.
I dorati subiscono il vantaggio su azione irregolare. Rabbiosa la reazione che giunge col rigore di Colella. Nella ripresa, il Carapelle raddoppia col secondo tiro della partita ma è ancora il fantasista barese ad impattare. Petaroscia e Nasca sfiorano il gol vittoria.

Alla fine un buon punto esterno. La Sudest impatta sul sintetico del Comunale di Ordona contro la neo promossa Carapelle. La compagine di mister D’Ermilio presenta lo stesso undici vincente di domenica scorsa con l’unica variante di Belviso al posto di Domenico De Giosa. I padroni di casa devono far a meno di Ciccone squalificato e dell’infortunato Pelullo (il tecnico Ciccone perderà dopo 10′ Lasalandra per un infortunio muscolare).Dopo una fase di studio, i foggiani passano con Grieco ma l’azione è viziata da un evidentissimo tocco di mano non ravvisato da Campanale di Molfetta.
La Sudest non muta l’approccio alla gara e comincia a produrre gioco sfruttando la rapidità del trio d’attacco servito dai piedi buoni di Mastrolonardo. Al 20′, Colella sguscia via e serve l’accorente Petaroscia il cui piattone è debole per impensierire Dibiase. Alla mezz’ora, Mastrolonardo inventa un corridoio per Petaroscia che in piena area di rigore viene atterrato. Dal dischetto, lo specialista Colella insacca spiazzando l’estremo di casa.I dorati premono sull’acceleratore ma nè l’inzuccata sotto porta di Belviso, nè il pallonetto di Carrassi hanno buon esito.
Nella ripresa il copione è lo stesso. Belviso divora il raddoppio dopo uno spunto di Petaroscia. Il Carapelle, cinico, indovina il secondo tiro in porta di giornata con una bordata di Dimitrio che trafigge Girolamo. Le api sono costrette nuovamente ad inseguire e al 23′ sull’asse Petaroscia-Colella nasce la più che meritata rete del pari.
I foggiani alle strette chiudono ogni varco ma l’imprevidibilità della manovra dorata si concretizza con almeno altre due grandi occasioni da rete con una girata al volo di Petaroscia fuori di poco e con una spettacolare rovesciata di Nasca con palla che sfiora il palo.La Sudest mantiene il primo posto a quota 7 in compagnia dell’Ascoli Satriano. I dorati hanno mostrato una rabbiosa reazione dopo i due sfortunati vantaggi locali gestendo con assoluta lucidità la manovra di gioco e creando numerose palle da gol. Il Carapelle, nonostante le due pesanti assenze ha mostrato una discreta duttilità nel reparto difensivo.

CARAPELLE (4-4-2): Dibiase; Monaco, Bombino, Grieco (33′ st Mascia L.), Compierchio G.; Lasalandra (9′ pt Bosco), Pertosa, Mascia F., Compierchio P.; Dimitrio (19′ st Fragasso), Magaldi.
A disp: Caricato, Sinisi, De Iure, Ceglia. All.: Ciccone

SUDEST (4-3-3): Girolamo; Blonda, Lettieri (35′ st Amoruso), Clementini, Ricci; Mastrolonardo, Belviso (10′ st De Giosa D.), De Giosa G.; Carrassi (13′ st Nasca), Colella, Petaroscia.
A disp: Fanelli, Lisco, Fazio, Vischi. All: D’Ermilio

ARBITRO: Campanale di Molfetta coadiuvato da Marolla e Seccia di Barletta.
MARCATORI: 14′ pt Grieco (C), 30′ pt rig.Colella (S), 10′ st Dimitrio (C), 23′ st Colella (S).
NOTE: giornata nuvolosa ma calda, terreno in erba sintetica. Spettatori 40 circa. Ammoniti: Dibiase (C), Bombino (C), Grieco (C), Magaldi (C); Mastrolonardo (S), Belviso (S), Petaroscia (S), De Giosa D. (S). Recuperi: 2′ pt; 4′ st

 

II CATEGORIA – Giornata 2
Atletico Stornara – Atletico Peschici 1-0

Pomeriggio afoso al San Rocco dove i padroni di casa sono chiamati a confermare la vittoria ottenuta sette giorni fa in quel di Mattinata.
Mister Nicola Borrelli si affida a Lamanna, Sacchitelli, Torelli, Lacerenza, Borrelli, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Di Savino, Contino, Rubino per opporsi al Peschici che è sceso in campo con velleità bellicose.
Dopo le prime fasi di studio i biancoverdi pian piano prendono in mano il comando della partita e cominciano a macinare gioco sfruttando le caratteristiche del modulo attuato. Si assiste così ad un monologo che frutta varie occasioni, mancate un po’ per precipitazione e un po’ per sfortuna, fino a quando dopo una verticalizzazione in velocità, Castelluccia si presenta solo davanti al portiere e dopo averlo aggirato, manda clamorosamente fuori. I padroni di casa non si scompongono e coscienti delle proprie capacità mettono più di una volta in difficoltà la retroguardia garganica che si difende con ordine, mestiere e grinta, ma che nulla può sul destro chirurgico del difensore Sacchitelli che con un colpo da biliardo mette la palla nell’angolo basso, battendo l’incolpevole portiere ospite. Si chiude così la prima frazione di gioco. Alla ripresa delle ostilità il copione non cambia, è Atletico Stornara a fare la partita e il Peschici a tamponare cercando di offendere nelle rare occasioni in cui si affacciava nell’area biancoverde.
In una di queste ed in maniera casuale (tiro da lontano e palla che sbatte sulla schiena di un difensore di casa) i garganici colpiscono la parte superiore della traversa facendo correre un brivido sulla schiena dei tifosi locali. Con il passare del tempo però gli uomini di Mr. Borrelli, si spengono mentalmente e pur se in superiorità numerica per l’espulsione di un giocatore del Peschici, perdono la fluidità di manovra che fino a quel punto li aveva contraddistinti. Si assiste così ad un gioco confusionario che niente a che vedere con le belle manovre espresse nel primo tempo e da coraggio ai garganici che su una mischia si rendono pericolosi dalle parti di Lamanna. Sul finire il buon arbitro Rossella, ferma per due volte i padroni di casa (una delle quali clamorosa con Castelluccia che parte addirittura dalla propria metà campo e si presenta solo davanti al portiere avversario) per discutibilissime posizioni di fuorigioco.
Finisce così la contesa con l’Atletico Stornara che ottiene l’obiettivo prefisso alla vigilia e si prepara all’insidiosa trasferta di Castelluccio, consapevole però di poter e dover fare meglio di oggi.

Atletico Stornara: Lamanna, Sacchitelli, Torelli, Lacerenza, Borrelli, Leone, Castelluccia, Di Fonso, Di Savino, Contino, Rubino

PROMOZIONE – Giornata 3
Real Alberobello – Nuova Lucera Calcio 1-2

La Nuova Lucera Calcio cambia modulo e incassa i primi tre punti

La Nuova Lucera Calcio conquista i primi tre punti della stagione, superando a Noci il Real Alberobello grazie a una doppietta di Panella, tra Coppa e Campionato, alla quinta segnatura.
La squadra di Mendolicchio, schieratasi con un 4-2-3-1, ha dimostrato sostanziali progressi rispetto alle precedenti uscite, tenendo il campo con maggiore sicurezza ed efficacia.
E’ stato il Real Alberobello, però, ad andare in vantaggio, nel primo tempo, con la trasformazione di un calcio di rigore, ma la reazione dei biancocelesti, questa volta, non si è fermata alle sole intenzioni. Articolando una manovra pulita e veloce, gli ospiti, hanno puntato l’area avversaria senza indugi. Infatti, Panella è riuscito a riequilibrare l’incontro.
Il bomber lucerino, nel finale, mettendo la palla alle spalle del portiere di casa, ha poi sancito la prima vittoria dopo due sconfitte. Entrambe le squadre hanno chiuso la gara in dieci, per la Nuova Lucera Calcio è stato espulso Lacerenza. Una boccata d’ossigeno e una grossa iniezione di fiducia per un gruppo di ragazzi che, con i dovuti innesti, ha molti margini di crescita. Mendolicchio, quindi, ha apportato modifiche al modulo di gioco, abbandonando il canonico, e offensivo, 4-3-3, disponendosi in campo con Lonigro, Lacerenza, Cinquepalmi e Di Gioia dietro; De Stasio e Caggiano (’96) davanti alla difesa; Montingelli, Zoila e Tusiano (’95) dietro Panella, unica punta avanzata. Domenica 7 ottobre, incontro casalingo (ancora non si sblocca la vicenda stadio) con lo Sporting Altamura.

SundayRadio – calcioWEBdilettanti.com

ECCELLENZA – Giornata 4
San Severo – Terlizzi 3-2

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo era chiamato a rispondere della sconfitta maturata domenica scorsa al ‘Madonna dell’Altomare’ contro il Polimnia Polignano (1-0), e non fallisce l’appuntamento casalingo battendo il Terlizzi 3-2. La gara, che si è svolta regolarmente sul terreno di gioco del ‘Ricciardelli’ nonostante il paventato rischio di chiusura dell’impianto per l’assenza dell’omologazione del manto erboso artificiale, ha messo dinanzi due realtà del torneo profondamente diverse. Il San Severo, da neopromossa, sta affrontando nel migliore dei modi questa prima parte della stagione, mentre il Terlizzi, nonostante la rosa di livello, paga l’avvio un pò stentato con soli quattro punti conquistati nelle prime tre gare di Eccellenza.
Il San Severo ha da poco festeggiato i novanta anni di attività regalandosi un ultimo grande acquisto, il difensore Luigi Di Simone, classe 1978 di Acerra, e una vita agonistica trascorsa esclusivamente sui i campi di Lega Pro. Il centrale proveniente dall’Andria è assente quest’oggi, ma si spera di poterlo recuperare fin dalla prossima trasferta di Copertino.
Mister Rufini vuole vincere a tutti i costi e schiera addirittura un 4-2-4 iper offensivo mandando sul terreno di gioco contemporaneamente le punte pure Cesareo e Galetti, e gli esterni offensivi Ladogana e Lanave. Il centrocampo sanseverese si sostiene dunque solo sul duo ConteSilvestri, mentre la linea a quattro difensiva recupera il giovane Francesco Russi in dubbio fino a pochi minuti prima dell’inizio del match.
Il Terlizzi deve fare a meno dello squalificato Novembrino (in goal domenica scorsa contro il Manduria). Mister Pino Giusto sceglie un trio offensivo tutta forza e qualità con Manzari, l’ex Lucera Calcio Quaresimale e Caracciolese.
Nei primi minuti del match, il Terlizzi si fa preferire soprattutto grazie alle iniziative da calcio piazzato del ‘genio’ Manzari che in un paio di occasioni chiama il baby portiere Pizzolato al difficile intervento in due tempi.
Il San Severo risponde con un’iniziativa in piena area rossoblu del propositivo Cesareo, che scappa al suo marcatore con un controllo a seguire e prova il tiro al volo da buona posizione. La sfera vola alto sopra la traversa. Tra il 15′ ed il 19′ del primo tempo il San Severo accelera chiudendo il Terlizzi nella propria metà campo e collezionando calci piazzati e corner. Proprio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Bartoli interviene goffamente su Iannicello in proiezione offensiva provocando il calcio di rigore prontamente segnalato dal signor Lattanzi di Milano. Dagli undici metri, Cesareo realizza la prima rete del match. La reazione del Terlizzi è sterile poichè ogni tentativo di manovra dei rossoblu si spegne o per la scarsa precisione dell’ultimo passaggio o per l’esaurimento degli spazi ben presidiati dai giallogranata. ll Terlizzi ha comunque un paio di discrete occasioni a cavallo del 35′. La prima è propiziata da Ronzullo che dal limite dell’area piccola non trova la porta tirando alto, la seconda capita invece tra i piedi di Quaresimale il quale non si coordina al meglio in area dauna su un cross proveniente dalla destra. Nell’unico minuto di recupero del primo tempo concesso dall’arbitro infine, Daleno, già in precedenza redarguito, prima litiga con Cesareo ricavandone il cartellino giallo e subito dopo inveisce contro l’arbitro completando la doppia ammonizione e l’espulsione.
In undici contro dieci, il San Severo si aspetta di controllare agevolmente la ripresa del match. In effetti i dauni si lanciano immediatamente all’attacco per tentare di chiudere la gara accumulando ben quattro tiri dalla bandierina nei primi due minuti del secondo tempo. Il Terlizzi tuttavia resiste all’assalto dei padroni di casa e anzi riesce ad approfittare di una retroguardia dauna che soffre di pericolosi cali di concentrazione. Prima Mongelli scivola dinanzi a Manzari aprendo un’autostrada al numero nove che controlla la sfera a fatica ma riesce a propiziare l’assist per Caracciolese, chiuso da un diagonale impreciso; quindi ancora Manzari viene letteralmente travolto da un ingenuo intervento di Pizzolato che provava a rimediare ad un errato disimpegno dei suoi compagni di reparto. Il rigore per il Terlizzi è palese ma paradossalmente è qui che si decide il match a favore dei padroni di casa. Il centrocampista Gonzalez realizza infatti una prima volta dagli undici metri, ma Lattanzi decide per la ripetizione del penalty, scatenando le proteste vivaci di Manzari a cui viene sventolato un cartellino rosso diretto apparso eccessivo. Gonzalez segna una seconda volta dagli undici metri e porta momentaneamente il parziale sull’1-1, ma con la doppia superiorità numerica a favore, il San Severo approfitta immediatamente del vantaggio. Prima Ladogana calcia a lato dal vertice sinistro dell’area piccola del Terlizzi, quindi al 69′ Cesareo scatta sul filo del fuorigioco, approfitta di una retroguardia ospite immobile, e si presenta puntuale per la voleè vincente dinanzi a Maggi.
Al 74′, il neo entrato Stango s’invola sulla sinistra e opera un cross basso in area barese dove accorre Lanave per la conclusione di prima che vale il 3-1. All’84’, Ladogana prova a colpire addirittura di tacco dopo che la palla era scivolata dalle mani di Maggi, ma la sfera è respinta sulla linea di porta rossoblu da Bartoli.
Al 94′, il Terlizzi trova il goal del definitivo 3-2 ancora con Gonzalez che approfitta di una difesa di casa colpevolmente ferma e supera Pizzolato.

SAN SEVERO, Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Mongelli, Iannicello; Silvestri, Conte; Lanave (82′ Florio), Ladogana (85′ Ancona), Cesareo (72′ Stango), Galetti.
A disposizione: Bruno; Mastrangelo, Termine, De Cesare. Allenatore: Rufini.

TERLIZZI. Maggi; Semerano, Recchia (70′ Barnabà), Daleno, Cioffi (85′ Camasta), Bartoli, Ronzullo, Gonzalez, Manzari, Quaresimale (66′ Frascolla), Caracciolese.
A disposizione: Cafagna; Costantino, Lavopa, Longo. Allenatore: Giusto.

RETI: 19′ rig. – 69′ Cesareo; 62′ rig. – 94′ Gonzalez (T); 74′ Lanave
ARBITRO: Lattanzi di Milano.
NOTE – Spettatori 200 circa. Ammoniti Cesareo, Iannicello e Galetti del San Severo; Cioffi, Bartoli, Gonzalez e Maggi del Terlizzi. Espulsi Daleno al 46′ p.t. per doppia ammonizione e Manzari al 61′ per proteste, entrambi del Terlizzi.

II CATEGORIA – Giornata 2
Maroso Candela – Matinum 3-0

Continua a suon di gol il cammino del Candela di mister Michele Schiavone che al Comunale rifila un netto 3-0 alla neo promossa Matinum in una partita davvero a senso unico.
Mister Schiavone ripropone per 9 undicesimi la squadra che aveva battuto il Castelluccio. Viste le assenze importanti di Guglielmi e Quaglia, tocca a Nappi fare sua la fascia sinistra nel tridente d’attacco. Quindi il Candela si schiera con Tucci fra i pali, da destra verso sinistra Lepore, Cascella (rientrato a piena disposizione), Carducci e Lavacca, solito centrocampo con Giuliano, Pensa e Saracino a supporto del tridente formato da Fiermonte, Melchionna e appunto Nappi.
E’ un Candela che nei primi minuti studia l’avversario e si limita ad un possesso piuttosto blando, anche se al 5′ Pensa premia l’inserimento senza palla di Saracino che si presenta in area, ma calcia debolmente favorendo la parata del portiere. Ancora Candela verso il 15′ quando il solito Pensa imbecca Fiermonte sull’ out di sinistra; palla a rimorchio per Saracino che con il sinistro trova solo l’esterno delle rete. Il Matinum si limita a scavalcare il centrocampo con lanci lunghi ma Cascella e Carducci non hanno particolari problemi a sventare le minacce. Michele Pensa è ispirato ed alla mezz’ora, da circa 25m lascia partire un siluro che il portiere avversario tocca; palla che finisce sul palo ed attraversa tutta la linea di porta senza che nessuno riesca a insaccare il tap-in vincente. Sul finale di primo tempo ancora 2 occasioni per il Candela: la prima con Melchionna che su una respinta corta del portiere avversario non trova il tempo giusto per battere a rete di prima intenzione, e la seconda con Fiermonte che, in equilibrio precario, su un bel cross di Nappi, spara, con il piattone, alto sopra la traversa. Finisce così il primo tempo. Nel secondo però il copione non cambia e pronti via, su una punizione a destra del limite dell’area, Carducci va più in alto di tutti, ma colpisce in pieno il palo. Secondo palo dunque per il Candela. Sembrerebbe una di quelle partite stregate, ma intorno al 55′ il Candela finalmente passa, e lo fa con un azione dei suoi centrocampisti: Pensa detta il passaggio al limite dell’area per Saracino che di prima intenzione serve un 1-2 perfetto al n.10 granata che con un destro a giro di precisione chirurgica insacca sul palo più lontano non lasciando scampo al portiere garganico. 1-0 dunque e Candela premiato per le tante occasioni avute e sprecate.
Il Matinum tenta una timida reazione affidandosi molto ai lanci lunghi, ma Cascella e Carducci sono in gran giornata e non concedono nulla. Sull’unica distrazione della difesa granata, con una punizione battuta velocemente dal Matinum, l’attaccante ospite potrebbe trovare il pareggio, ma Tucci è reattivo e con una grande uscita chiude la porta e devia in calcio d’angolo. Il Candela non ci sta e preme ancora sull’acceleratore e dopo pochi minuti sigla il 2-0 con Melchionna che, come un falco, questa volta è rapidissimo a ribadire in rete una respinta corta del portiere.
Gol d’opportunismo dunque e 2-0. La partita del Matinum, sostanzialmente finisce qui. Il Candela si concede un ottimo giro palla con Giuliano, Pensa e Saracino e lascia spazio anche alle incursioni più decise dei terzini Lepore e Lavacca. Al 75′ D’alessandro subentrato a Nappi prova il gran gol da fuori area, ma il portiere smanaccia in angolo. All’ 82′ Saracino va in azione personale, salta 2 avversari e prova un diagonale rimpallato dalla difesa. Al 90′ circa l’epilogo della partita e la ciliegina sulla torta per Michele Pensa: azione fotocopia del primo gol, questa volta di sponda va però Melchionna che chiude il triangolo con il genio di Cerignola; finta di corpo sul diretto avversario e piattone rasoterra che non lascia scampo all’estremo difensore garganico. 3-0 quindi e mister Schiavone che può esultare con i suoi uomini per una vittoria importante. Maroso Candela: 1. Tucci, 2. Lepore, 3. Lavacca, 4. Cascella, 5. Carducci, 6. Saracino, 7. Fiermonte ( Compierchio 82′), 8. Giuliano (Valentino 80′), 9. Melchionna, 10. Pensa, 11. Nappi (D’alessandro 60′).
A disposizione: 12. Racioppo, 13. Ozimo, 14. Misino, 15. D’alessandro, 16. Compierchio, 17. Valentino, 18. Bonavita
Allenatore: Michele Schiavone

Nuova Daunia – Ordona 4-1
Vince e convince la Nuova Daunia


Vince e convince la Nuova Daunia nella prima uscita ufficiale tra le mura amiche del “Don Uva” di Foggia. Una Nuova Daunia che ha tra le doti migliori il grande equilibrio tra i reparti dato soprattutto da un centrocampo con TestiniCamardaGentile e Santamaria che unisce qualità e quantità.
Mister Ciurlia schiera tra i pali Delli Carri classe’93 data l’indisponibilità di Soccio per un problema muscolare(dovrebbe essere disponibile per la prossima), la linea difensiva composta da Rizzelli a destra, Montemorra a sinistra ed i due centrali Facchini e La Rossa. In cabina di regìa Simone Testini con Gentile e Camarda a fare da incursori, Michele Caputo sulla trequarti ad illuminare Borgia e Mangiacotti.Pronti-Via è la Nuova Daunia a prendere l’iniziativa anche se l’Ordona non arretra il baricentro e prova a ribattare la manovra Rosso-Nero-Verde.
Al 5° è la Nuova Daunia ad andare vicino al gol con un tiro al volo dal limite dell’area di rigore di Gentile che incrocia un destro velenoso ma, Gino Bruno respinge in bello stile.
Al 10° un fallo laterale sbagliato alla trequarti fà partire un contropiede per l’Ordona che trova la difesa della Nuova Daunia posizionata male e conquista un calcio di rigore per un fallo di La Rossa sul numero 10 ospite(rigore ineccepibile). Martufi alla battuta non sbaglia. 0-1
La Nuova Daunia non si demoralizza, riprende a macinare gioco nella metà campo avversaria conquistando un paio di punizioni dal limite che non producono effetto. L’effetto voluto lo produce Facchini al 25°minuto che sugli sviluppi di un calcio di punizione laterale insacca di testa alle spalle dell’incolpevole Bruno.1-1
La Nuova Daunia spinge colleziona angoli ma l’Ordona riesce a rimanere in partita fino al 38° minuto quando una incursione di La Rossa(rimasto in avanti dopo gli sviluppi di un angolo) viene affrontato dal terzino sinistro ospite che prova ad intervenire sulla palla ma colpisce le gambe dello stopper di casa. Calcio di rigore(apparso dubbio), alla battuta ci và Montemorra che si fà respingere il tiro, sulla ribattuta ci và ancora MOntemorra che insacca a porta vuota.2-1
Con questo risultato termina la prima frazione di gioco. Nella ripresa rientra in campo una Nuova Daunia decisa a chiudere il discorso in fretta e lo fà in appena 10 minuti, prima con Mangiacotti che imbeccato da una magia di Michele Caputo che fà furoi 3 avversari e “scava” un pallone alle spalle della difesa ospite dato l’accorrere di Mangiacotti e con un pallonetto insacca il 3 a 1.
Pochi minuti più tardi è La Rossa a blindare il risultato(secondo gol in 7 giorni per lui) sugli sviluppi di un calcio di punizione lo stopper insacca alle spalle dell’incolpevole Bruno. Dà lì in poi la gara scema di agonismo, consueto valzer di sostituzioni con Santamaria che ha preso il posto di Testini, De Vita quello di Mangiacotti e D’andrea quello di Gentile. Triplice fischio finale ed applausi per una Nuova Daunia che incamera altri 3 punti buoni soprattuto per quando arriveranno i momenti difficili.

PROMOZIONE – Giornata 3
Nuova Andria – Cellamare 1-3

PECCATI DI GIOVENTU’..E LA NUOVA ANDRIA VA KO

Sul campo neutro del “San Sabino” di Canosa di Puglia, la Nuova Andria incassa la terza sconfitta in altrettante gare di campionato. Questa volta i nord Baresi soccombono contro un buon Cellamare. Mister Di Bari per la Nuova Andria, rimescola le carte, cambiando qualche uomo, ma non il modulo difensivo..Si resta con la difesa a 3..che non va…3-4-2-1 con capitan Lorusso e Zingaro a supportare l’unica punta, il classe 95 Fiandanese. Mister Fumai per il Cellamare/Capurso(questa la nuova denominazione del club dopo la fusione delle 2 squadre) punta molto sul trio d’attacco composto dai veloci Conese-Fanfulla-Pastore. Dopo i primi minuti in cui non succede granchè al 21′ gli ospiti passano in vantaggio..Cross dalla destra, e tap in vincente del n.11 Pastore..Nulla può Del Zio che raccoglie la palla in fondo al sacco…La Nuova Andria stordita non abbozza reazioni e cosi, al 28′ in un’azione fotocopia del primo gol, questa volta va a segno Conese, che ribadice in rete una corta respinta di Del Zio..è 0 a 2 con la Nuova Andria sotto schock ! Il caldo umido non aiuta di certo i 22 in campo, e il gioco ne risente, cosi si va al riposo col Cellamare meritatamente in vantaggio.
La ripresa vede una Nuova Andria piu vogliosa che cerca di raddrizzare il risultato..Cosi dopo un paio di tentativi di Lorusso, al 62′ usufruisce di un calcio di rigore per fallo del portiere Caravelli in uscita su Fiandanese. Dal dischetto Lorusso non sbaglia e riporta sotto i suoi…Dopo un solo minuto, bella combinazione tra Lorusso e Fiandanese con quest’ ultimo che sfiora il gol impegnando Caravelli
La Nuova Andria cerca il pareggio ma rischia il contropiede ospite..Infatti al 70′Pastore colpisce il palo..Al 73′ ci prova su punizione il nuovo acquisto Lops, grande intervento a salvare tutto di Caravelli. Gli Andriesi spingono alla ricerca del sospirato pareggio..ma come spesso accade, quando ti riversi in attacco, lasci spazio ai contropiede altrui..Infatti alo scoccare dell’ 89′ arriva il beffardo 3 a 1 di Fanfulla…è notte fonda, finisce 3 a 1 per il Cellamare/Capurso e la Nuova Andria paga i suoi peccati di gioventu’, errori dovuti all’inesperienza…
Essere a 0 punti dopo 3 gare non è bello..e domenica prossima la squadra del presidente Carbutti riposerà, poi riprenderà in trasferta a Bitetto contro la Virtus Bitritto il 14 ottobre. La sosta servirà per rimettersi in sesto e pensare a non ripetere piu questi errori..Ce lo auguriamo..

NUOVA ANDRIA: Del Zio, Di Candia, Cassetta, Lops, A. Di Palma(41′ Antolini), Conversano, Lorusso, Di Gioia(51′ Caporale), Fiandanese, Zingaro, Grillo(68′ Lomonte).
A disp. Crisantemo, R. Di Palma, Colasuonno, D’ Ambrosio. All. Di Bari

CELLAMARE/CAPURSO: Caravelli, Sebastiani, Canniello(44′ Ranieri), Gioncada, Di Carne, De Ceglie, Schiraldi, Rubino, Conese, Fanfulla, Pastore(88′ Gernone).
A disp. Ritorno, De Santis, Ardito, Lovicario, Corti. All. Fumai

ARBITRO: Recchia di Brindisi, assistenti: Fiume e Romano di Brindisi
Reti: al 21′ Pastore(C), al 28′ Conese(C), 62′ Lorusso su rigore(A), al 89′ Fanfulla(C)