Panchina Brindisi: spunta un terzo nome oltre Ciullo e Cazzarò

Colpo di scena in casa Brindisi: tra Ciullo e Cazzarò spunta una terza via.

Secondo quanto appreso da TuttoCalcioPuglia.com al momento la società intera potrebbe convergere su un altro nome, si allontana sia la riconferma del tecnico dell’ultima stagione e della salvezza conquistata tra mille difficoltà, sia l’allenatore ex Taranto, che pure sembrava essere in pole. Spunta un “mister X” per la panchina del Brindisi.

I soci brindisini contro Vangone: “Rinunci alle sue cariche, altrimenti…”

Di seguito il comunicato dei soci al 45% del Brindisi:

A seguito delle recenti vicende sportive ed amministrative che hanno visto protagonista la Società SSDBRINDISI FC, dapprima con un intervento della COVISOD  in merito alla pratica d’iscrizione, ed in seguito conl’accolto ricorso da parte della stessa, che ha sancito nei fatti l’ammissione della massima compagine calcistica del territorio al prossimo Campionato Nazionale di Serie D, ed alla luce delle discussioni programmatiche
derivate dall’argomento, la componente del sodalizio rappresentata da Francesco Bassi e soci di Brindisi, per una quota di circa il 45% della composizione societaria, intende fare chiarezza sui travagliati confronti di cui sopra e le prossime azioni da intendersi come diretta conseguenza degli stessi.

In particolare, i dirigenti componenti tale quota del gruppo, dopo aver fatto fronte, per le proprie competenze,
al ripianamento delle spettanze previste per la già citata pratica d’iscrizione, si trovano costretti a rilevare come gli sia stato chiesto, nella persona del Presidente e Amministratore Unico Umberto Vangone, la marginale partecipazione alle decisioni gestionali critiche per lo sviluppo del progetto sportivo Brindisino.

In particolare, questi stabiliva di contattare direttamente alcuni atleti per comporre la rosa della SSD BRINDISI FC per la prossima stagione sportiva, senza consultare la locale dirigenza titolare del 45% delle quote societarie. In seguito, procedeva a dare comunicazione, neppur troppo informale, ai media locali, dell’imminente presentazione del tecnico Michele Cazzarò, figura dal rispettabile valore professionale, qualeallenatore della compagine adriatica, evitando nuovamente di informare la restante parte dei soci operativi e finanziatori del sodalizio della fondamentale scelta operata, presa in totale autonomia.

Pertanto, vista l’incompatibilità professionale e le asimmetrie informative fra le parti coinvolte nella gestione societaria, in più occasioni evidenziate nel corso della precedente stagione sportiva, con la fondata speranza, evidentemente disattesa, che le stesse potessero risolversi, Francesco Bassi, nei fatti rappresentante, unitamente ai soci di Brindisi, del 45% della composizione societaria della SSD BRINDISI FC, chiede al Presidente e Amministratore Unico Umberto Vangone, di rinunciare alle proprie rilevanti cariche nel sodalizio,in favore di terza figura da nominare nel corso della prossima assemblea dei soci, ai fini di ripristinare una più chiara e condivisa gestione societaria, per il bene collettivo della Brindisi calcistica.
Inoltre, lo stesso Franceso Bassi, si augura che l’Associazione PerBrindisi, accolta nell’amministrazione della compagine sportiva quale strumento operativo per la tutela dell’interesse collettivo dei tifosi Brindisini, edoggi titolare del 5% delle quote della SSD  BRINDISI FOOTBALL CLUB, voglia aggregarsi nell’appello di cui sopra, favorendo un nuovo bilanciamento di equilibri decisionali, ed il ripristino di quella trasparenza di cui, dagli
inizi della costituzione Associativa, si è sempre dichiarata garante.

In alternativa, laddove si dovesse verificare un pubblico rifiuto da parte del Presidente e Amministratore Unico Umberto Vangone all’invito avanzato, i titolari dell’intero 45% delle quote societarie, procederebbero a fare le proprie valutazioni, impossibilitati nei fatti a garantire tangibile supporto al progetto.

Brindisi, il ds Dionisio: “A breve il nome del nuovo allenatore? Cazzarò? Vero…”

Intervenuto ai microfoni dei colleghi di Studio 100, il direttore sportivo del Brindisi, Nicola Dionisio, ha fatto il punto della situazione in casa biancazzurra, tra scelta del nuovo tecnico e mercato. Queste le sue parole:

“Da settimana prossima saremo operativi, attendiamo la riunione con la società per definire le linee guida per quella che sarà la prossima stagione. Allenatore? Abbiamo delle idee che stiamo portando già da diverso tempo. In tempi non sospetti abbiamo chiacchierato con Cazzarò, però nel calcio fin quando non c’è la firma, niente è scontato. Posso dirvi che è stato un contatto reale, però le decisioni spettano poi alla proprietà.

Gli obiettivi li definiremo dopo la riunione con i soci, sicuramente quello post-Covid sarà un mercato anomalo: ovviamente prima di costruire la squadra, sarà necessaria la nomina del nuovo tecnico. Per quanto riguarda il protocollo sanitario, stiamo aspettando delucidazioni dalla LND, solamente dopo si potrà parlare di ritiri e allenamenti”.

Brindisi, clamorosa ipotesi per la panchina

Incredibile ma vero: Massimo Olivieri, secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di tuttocalciopuglia, potrebbe tornare sulla panchina del Brindisi.

Il tecnico nonostante le ultime vicissitudini sembrerebbe averci ripensato a proposito del suo impegno col Manfredonia. Verrebbe sconfessata la possibile corsa a due che vedeva coinvolti Cazzarò e Ciullo, almeno in un primo momento.

Brindisi, la Curva Sud: “Impossibile affrontare il campionato dignitosamente. Meritiamo di più”

La Curva Sud “Michele Stasi” di Brindisi ha pubblicato un comunicato stampa che, di seguito, riportiamo integralmente.

“Come ogni anno ci ritroviamo a commentare un inizio di stagione “drammatico”, senza certezze e con poche speranze, il tutto come da copione….BRINDISI CAPOLUOGO DI PROVINCIA, CITTÀ MERAVIGLIOSA, TROPPE VOLTE VIOLENTATA E SFRUTTATA A PIACIMENTO DALL’AVVENTURIERO DI TURNO… anche quest’anno, ad inizio stagione. non ci stiamo facendo mancare niente. Il BRINDISI CALCIO  si avvicina alla scadenza del termine per l’iscrizione al campionato di serie D, che non è stata ancora effettuata, con una società divisa in due fazioni contrapposte: quella campana (Vangone & Company) e quella brindisina (Bassi & Company), che non dialogano tra loro ed appaiono assolutamente incompatibili. Non sembra che una tale società possa supportare in maniera dignitosa, come la Città merita,  un campionato impegnativo come è la serie D. La colpa di ciò non può essere attribuita all’esuberanza della CURVA nello scorso campionato o al GIOCATORE che aspetta ancora le spettanze del campionato scorso o a quello che, giustamente, non vuole AUTOPAGARSI le tasse e nemmeno al GIORNALISTA che a loro avviso rema contro per il semplice fatto che fa il suo dovere di informare.  Occorre che i soci ed i dirigenti della società  facciano un esame di coscienza, senza vergognarsi o cercare di incolpare nessuno, ma prendendo semplicemente atto che mancano le capacità e le possibilità di affrontare un campionato in maniera dignitosa….. SE TUTTO CIÒ RISPONDE A VERITÀ  L’UNICA SOLUZIONE E’ QUELLA DI  LASCIARE LA SOCIETÀ NELLE MANI DI CHI PUÒ FARE DI PIÙ… PERCHE’ NOI BRINDISINI MERITIAMO DI PIÙ”.

Brindisi, risolta la vertenza con mister Olivieri

Anche Massimiliano Olivieri ha firmato la liberatoria con il Brindisi. La società biancazzurra ha saldato in giornata tutte le spettanze dell’ex tecnico biancazzurro.

Decadono, pertanto, le vertenze dei mesi scorsi. E’ lo stesso Olivieri a confermarlo alla redazione di brindisimagazine: ‘Ringrazio tutta la società del Brindisi per l’impegno mantenuto. Il presidente Umberto Vangone è venuto personalmente a trovarmi a casa per risolvere la questione. Ci son voluti pochi minuti per stringerci la mano. Brindisi ha rappresentato una tappa molto importante della mia carriera e resterò sempre legato a questi colori, alla città e ai tifosi’.

Brindisi, gruppo di imprenditori interessato alla società?

Ore calde in casa Brindisi non solo per il tema iscrizione ma anche per una possibile svolta societaria. Sarebbe pronta infatti, come confermato da fonti ben informate, una cordata di imprenditori salentini e brindisini disponibile a rilevare il 100% delle quote del sodalizio biancazzurro. Uomo di riferimento in questa trattativa sarebbe il direttore sportivo Mino Manta che ha già ricoperto questo ruolo nella società adriatica nella stagione 2017/18 portando il Brindisi alla vittoria del campionato di Promozione. Il gruppo sarebbe composto da alcuni imprenditori del territorio brindisino e leccese che avrebbero già avuto i primi contatti con i soci locali del Brindisi e sarebbero pronti nei primi giorni della prossima settimana a formalizzare questo interesse chiedendo un incontro con l’amministrazione comunale. In realtà questo potrebbe anche non essere l’unico gruppo interessato a rilevare il Brindisi.

Nei giorni scorsi infatti durante l’incontro tra tifosi e amministrazione, dai supporter adriatici sarebbe emersa anche la voce di un gruppo imprenditoriale romano interessato al Brindisi partendo anche in questo caso da un azzeramento totale di soci e cariche con un interessamento riguardante l’intero pacchetto delle quote societarie. Intanto in questi giorni l’attuale società adriatica è a lavoro per chiudere il tema liberatoria con i primi pagamento ed alcuni acconti che sarebbero stati inviati ai tesserati adriatici e riferiti alle spettanze della passata stagione. Un lavoro costante per giungere ad avere la documentazione necessaria all’iscrizione al prossimo campionato che scadrà il prossimo 24 luglio.

Brindisi, incertezza in panchina. Ciullo verso il girone F

Dopo aver dato priorità in tutto e per tutto al Brindisi, il futuro di Salvatore Ciullo potrebbe non essere sulla panchina biancazzurra.

Secondo quanto appreso dalla redazione di tuttocalciopuglia.com il tecnico starebbe valutando altre proposte, tra cui una proveniente dal girone F di Serie D dove potrebbe insediarsi una dirigenza pugliese con un ambizioso progetto al timone di un club del centro Italia. Per gli adriatici è sempre viva la pista che porta a Michele Cazzarò.

Schiarita in casa Brindisi, Montella: “Accordo raggiunto tra i soci”

Clima più disteso attorno al Brindisi. Pace fatta tra i soci dopo l’attesa riunione di ieri. C’è l’accordo, sia su base economica (si passerà finalmente da una ricapitalizzazione) che organizzativa. A confermarlo a Studio 100 Tv è l’avvocato Gino Montella, advisor del club:

“E’ stato fatto un importante sforzo economico da Umberto Vangone e Francesco Bassi che hanno ripianato le perdite, anche se queste non erano state causate da loro.  In questo momento cosi difficile per l’economia italiana, avere degli imprenditori disposti a mettere ancora soldi nel calcio è una fortuna. Finalmente possiamo guardare con serenità al futuro. Già ieri sono già partiti gran parte dei bonifici nei confronti dei tesserati. Faremo in modo di essere la prima squadra iscritta in Italia…”.

Brindisi, Montella choc: «Serie D a rischio. Servono 70-80 mila euro»

Non sono le parole che avrebbero voluto ascoltare i tifosi del Brindisi quelle pronunciate alle telecamere di Canale 85 dall’advisor del club pugliese Gino Montella.

Durante la trasmissione “Passione Brindisi”, in onda ieri sera, il dirigente biancoazzurro non ha nascosto lo stato di allerta che vige in società: «La situazione è preoccupante. A me non piace illudere nessuno, sono stato chiamato per rappresentare la società nella sua interezza, quando si parla di Brindisi Calcio si parla una società che deve mettere le carte a posto per potersi iscrivere al prossimo campionato di Serie D. La situazione ad oggi è ancora ferma, io mi sento continuamente sia con la parte brindisina che con quella campana, mancano circa quaranta mila euro per chiudere la stagione 2019-2020 e quindi bisogna mettere mano alla tasca come ho detto anche in qualche intervista qualche giorno fa. Speriamo che questo avvenga domani (oggi) e dopodomani. Ho ricevuto dei messaggi comunque rassicuranti, io comunque mercoledì sarò a Brindisi dove incontrerò i calciatori e convocherò gli organi di stampa per comunicare se la situazione è stata sistemata o meno, perché non mi piace illudere nessuno. I tempi sono ristrettissimi, va risolta prima tutta la situazione vecchia e poi va preparata tutta la documentazione necessaria per l’iscrizione al campionato, serviranno tra i settanta e gli ottantamila euro. Se prima non sistemiamo con i calciatori e il tecnico, non possiamo iscriverci al prossimo campionato. La parte dei soci campani provvederà a fare un ulteriore sforzo per risolvere la parte vecchia e mi aspetto lo stesso anche dalla parte brindisina. Con Giannelli, Bassi e Carbonella ci sentiamo spesso e si stanno adoperando. Noto da parte di tutti la voglia di mettere a posto le cose, però da qui a dire che le cose vengano sistemate non posso dare certezze. Io ho controllato i bilanci, la parte campana ha versato, mancherebbe ora l’altra parte».

Brindisi, nota della Curva Sud: “Stanchi delle prese in giro, si faccia un passo indietro”

Situazione molto ingarbugliata in casa Brindisi. Il futuro è un’incognita, ed anche i tifosi della Curva Sud si sono esposti con il seguente comunicato:

“Stanchi di aspettare ancora, stanchi di essere presi in giro ancora una volta, stanchi di essere ogni volta illusi, la Curva Sud” Michele Stasi” chiede che, una volta per tutte, si sia fatta chiarezza sulla situazione societaria della squadra di calcio della nostra città. Non vogliamo arrivare alle soglie dell’ennesimo fallimento senza far sentire la nostra voce, che anche se in questo momento è pacata saprà essere forte e decisa nel caso di un nuovo… Chiediamo, a gran voce, che se la società esistente non ha le possibilità di continuare ad andare avanti in maniera dignitosa, faccia subito un passo indietro e ceda il titolo al Comune di Brindisi o a chi può e vuole continuare.

Ringraziamo per i sacrifici che fino ad ora sono stati fatti, ma è giunto il momento di programmare il futuro che, per quanto ci riguarda, potrà essere con chi possa garantire un campionato dignitoso. Chiediamo che la società faccia PUBBLICAMENTE un intervento e che sia fatta finalmente chiarezza”.

Brindisi, Merito: “Le difficoltà c’erano anche lo scorso anno, nascoste dai risultati”

Leon Merito, centrocampista del Brindisi, ospite di Canale 85 durante la trasmissione Passione Brindisi ha tracciato un bilancio dell’ultimo campionato: “L’obiettivo stagionale lo abbiamo raggiunto, non era semplice da neo-promossa e in un girone molto tosto. Dopo l’arrivo di mister Ciullo ci siamo ripresi, poi è arrivato il Covid-19 a bloccare tutto. In rosa c’erano tanti giovani, ma tutti abbiamo dato un contributo importante per centrare la salvezza. Nessuno ha mai mollato nonostante qualche problema societario, le difficoltà ci sono ovunque. A noi ha toccato poco le vicende del club, magari ci è mancato l’equilibrio e la serenità giusta, ma il nostro pensiero era sempre e solo rivolto al campo”.

“Le difficoltà c’erano anche lo scorso anno – prosegue il colombiano – i risultati hanno un po’ nascosto il tutto. Ma in un campionato complicato come quello di Serie D i problemi dopo un po’ vengono fuori. Ma siamo stati un grande gruppo, forte e serio. In questi anni abbiamo fatto un grande lavoro. Mi auguro il Brindisi possa scegliere persone importanti per raggiungere gli obiettivi”.

Brindisi, Merito: "Le difficoltà c'erano anche lo scorso anno, nascoste dai risultati"

Leon Merito, centrocampista del Brindisi, ospite di Canale 85 durante la trasmissione Passione Brindisi ha tracciato un bilancio dell’ultimo campionato: “L’obiettivo stagionale lo abbiamo raggiunto, non era semplice da neo-promossa e in un girone molto tosto. Dopo l’arrivo di mister Ciullo ci siamo ripresi, poi è arrivato il Covid-19 a bloccare tutto. In rosa c’erano tanti giovani, ma tutti abbiamo dato un contributo importante per centrare la salvezza. Nessuno ha mai mollato nonostante qualche problema societario, le difficoltà ci sono ovunque. A noi ha toccato poco le vicende del club, magari ci è mancato l’equilibrio e la serenità giusta, ma il nostro pensiero era sempre e solo rivolto al campo”.

“Le difficoltà c’erano anche lo scorso anno – prosegue il colombiano – i risultati hanno un po’ nascosto il tutto. Ma in un campionato complicato come quello di Serie D i problemi dopo un po’ vengono fuori. Ma siamo stati un grande gruppo, forte e serio. In questi anni abbiamo fatto un grande lavoro. Mi auguro il Brindisi possa scegliere persone importanti per raggiungere gli obiettivi”.

Brindisi, capitan Marino: "Stipendi? Il problema non è aprile e maggio, ma novembre, dicembre e gennaio…"

Dino Marino, capitano del Brindisi, intervenuto a Passione Brindisi, in onda su Canale 85, ha parlato della situazione in casa biancazzurra:

“Attendiamo una chiamata di Vangone e Montella, ma nessuno si è fatto sentire. Il vero problema non riguarda gli stipendi di aprile e maggio, alcuni di noi non hanno ancora percepito novembre, dicembre e gennaio, se non un acconto. Non abbiamo mai proferito parola per amore della squadra, ma durante gli allenamenti a volte non avevamo neanche l’acqua. Qui c’è gente con famiglie e arrivi a un punto che poi ti affidi all’Assocalciatori perché autonomamente non riesci a gestire la cosa”.

Brindisi, settimana cruciale. Nodo allenatore: le alternative a mister Ciullo

La settimana appena iniziata sarà un crocevia fondamentale per il futuro del Brindisi. Da diverso tempo la società è ormai a lavoro per cercare di risolvere la delicata situazione stipendi ed in tal senso assumerà una notevole importanza il CdA dei soci in programma nei prossimi giorni. Solamente dopo aver risolto questa grana, si potrà iniziare a programmare il prossimo campionato di Serie D.

Capitolo allenatore: come detto, la priorità della società in questo momento è quella di saldare le pendenze con i calciatori, ma qualcosa inizia già a muoversi. L’idea è quella di proseguire con Salvatore Ciullo che nonostante le tante difficoltà è riuscito a conquistare la salvezza, tuttavia però gli interessamenti per il tecnico di Taurisano non mancano. In caso di mancato accordo, l’alternativa principale sembrerebbe essere quella di Michele Cazzarò, quest’anno in sella alla panchina del Messina ma con un passato nel Girone H alla guida del Taranto, che avrebbe superato nelle gerarchie Luigi Panarelli.

Per la panchina del Brindisi si parla anche di un ex Taranto

Il Brindisi è al lavoro in vista della prossima stagione. La priorità per la panchina in questo momento si chiama Salvatore Ciullo, con il quale c’è stata e ci sarà qualche chiacchierata. Secondo quanto appreso dalla redazione di TUTTOcalcioPUGLIA.com, però, uno dei profili valutati per il nuovo campionato è quello di Michele Cazzarò, che nelle ultime stagioni ha fatto molto bene a Taranto. Con lui, ovviamente, approderebbe il suo staff di fiducia.

Restando sempre in casa biancazzurra, la prossima settimana dovrebbe essere quella decisiva per l’accordo con Raffaele Scarci, prodotto del vivaio del Taranto e in questa stagione al Ginosa. L’attaccante, classe 2001, viene da una grande annata alla corte di Pizzulli.

Brindisi, l'esito dell'Assemblea dei soci svolta ieri

La SSD Brindisi FC comunica quanto deciso durante l’Assemblea dei Soci, svoltasi nella giornata di ieri

L’Amministratore unico, in accordo con il resto dei Soci, respinge le dimissioni dell’Associazione Perbrindisi, che continuerà a fare parte della compagine societaria e a svolgere il ruolo di organo di controllo;

L’Assemblea approva all’unanimità il bilancio 2019;

Al fine di risolvere alcune pendenze nei confronti dei propri tesserati, la Società dà mandato all’Avvocato Gino Montella, in qualità di Advisor, figura garante di tutta la Società, perché venga fatta una ricognizione della situazione debitoria al fine di azzerarla. Una volta chiusa l’attuale stagione sportiva, l’Avv. Montella predisporrà la documentazione utile all’iscrizione della squadra al prossimo campionato 2020/21.

Brindisi, Capone: "Tanti di noi avanzano stipendi da novembre e dicembre"

Alessandro Capone, difensore del Brindisi, nella giornata di ieri è intervenuto in diretta a Canale 85: 

“Il fatto che la situazione sia sotto controllo o tranquilla, è semplicemente un pensiero della società, e noi calciatori non pensiamo certamente come loro. Ci siamo rivolti all’AIC perchè tanti di noi avanzano stipendi da novembre e dicembre. Mi auguro che la società voglia sistemare questa questione, e allo stesso tempo vorrei credere alle dichiarazioni del presidente. Nonostante ciò, noi atleti ad oggi non abbiamo ricevuto notizie al riguardo, quindi di comune accordo abbiam deciso di tutelarci”.

Brindisi, sul capitano Marino gli occhi di Casarano, Cerignola e Fidelis

 Sul capitano del Brindisi, Dino Marino, si sarebbe scatenata un’asta di vari club di serie D. Secondo quanto scrivono i colleghi di pugliasportnews, su di tutti vi è il Casarano, ma anche Audace Cerignola e Fidelis Andria starebbero sondando il terreno per l’esperto centrocampista classe ’87. Marino, però, pare voglia dare precedenza al suo attuale club.

Brindisi, il presidente Vangone: "Vertenze non ce ne sono. Il 70% dei calciatori era con noi anche l'anno scorso"

Umberto Vangone, presidente del Brindisi, a Canale 85 ha fatto il punto sul caso stipendi: “Il 70% dei calciatori erano con noi già lo scorso anno in Eccellenza: non avevano un contratto e tutti sono stati soddisfatti, non capisco perché quest’anno tutti abbiano parlato in anticipo. E non capisco quali problemi ci possano essere. Non ho problemi a parlare con avvocati o calciatori, con alcuni ho già raggiunto accordi economici. Il Brindisi Calcio continuerà a rispettare i suoi impegni, fermo restando che i ragazzi si sono sempre tutelati. Olivieri? Non ne parlerei. È stato mandato via per una sua leggerezza, ha fatto una richiesta e il Collegio Arbitrale gli ha concesso addirittura due mensilità in più di quelle richieste. Anche con lui ci incontreremo…”.

Sul futuro societario: “C’è la volontà dei soci di fare un’unica società, con la possibilità d’ingresso di altre figure. Ma tutte queste problematiche ci sono ovunque, si parla solo del Brindisi. Si parla solo delle vertenze e allo stato attuale non ne vedo nemmeno una. Oggi dobbiamo solo chiudere le debitorie, poi il bilancio e solo alla fine parleremo del nuovo anno”.

Futuro Brindisi: diversi nomi per la panchina biancoazzurra

Il Brindisi è al lavoro per chiudere la stagione in corso e programmare la prossima. La società biancazzurra sta cercando di trovare un equilibrio interno per poi tuffarsi negli aspetti tecnici.  In questo senso risulterà decisiva l’assemblea dei soci che si terrà tra qualche giorno.

ALLENATORE – Intanto il direttore sportivo è al lavoro sul fronte allenatore. La priorità sembra essere la riconferma di Salvatore Ciullo anche se si stanno sondando anche altre alternative. Per questo da lunedì inizieranno alcune consultazioni. Semplici sondaggi, almeno per ora. Tra gli altri, secondo Studio 100 Tv, piacciono Enzo Maiuri, Salvatore Campilongo, Michele Cazzarò. In più ci sarebbero due nomi a sorpresa ancora top secret. Profili molto diversi tra loro, ma i dirigenti vorrebbero ascoltare e recepire diversi progetti tecnici prima di scegliere. Già avviate anche le trattative per le riconferme di acuni calciatori. 

Brindisi, Capone: "Retrocessione per fortuna solo sfiorata. Un casino bloccare tutto…"

Intervenuto su Canale 85 nel corso della trasmissione “La Puglia nel pallone”, il difensore del Brindisi, Alessandro Capone, ha parlato della difficile stagione vissuta dai biancazzurri e delle ultime proposte avanzate dalla LND inerenti a promozioni e retrocessioni. Queste le sue parole:
“Noi per fortuna non siamo rientrati in questa situazione delle retrocessioni, però l’abbiamo sfiorata. Siamo contenti ovviamente del risultato perché quest’anno abbiamo avuto veramente tantissime difficoltà su tutti i punti di vista e ricollegandomi al discorso di prima questa situazione è veramente difficile per tutti, anche per chi deve decidere. Io mi metto anche nei loro panni ed è una situazione davvero surreale, non capita tutti i giorni una pandemia che blocca tutto e che non ti permette più di scendere in campo, purtroppo qualsiasi decisione verrà presa qualcuno rimarrà per forza scontento. È un’ingiustizia per quelle squadre che retrocedono solamente per un punto, per un gol o per uno scontro diretto. Non so proprio quale poteva essere la decisione giusta perché anche bloccare tutto senza retrocessioni e promozioni comunque sarebbe stato un casino. Se posso dare un consiglio, nel caso la decisione venisse confermata, alcune squadre andrebbero poi comunque ripescate”.

Brindisi, Ciullo potrebbe andar via. E si parla già del sostituto

In casa Brindisi si comincia a pensare al futuro. Come appreso dalla redazione di tuttocalciopuglia, nelle ultime ore la dirigenza biancazzurra avrebbe avuto dei contatti con Luigi Panarelli per poter guidare la squadra adriatica nella prossima stagione. L’ex Taranto potrebbe ripartire, quindi, dalla società pugliese, dopo la sua seconda esperienza in riva allo Ionio.
L’approdo del tecnico sarebbe legato, anche, ad eventuale sviluppi societari: l’attuale presidente Vangone, proprietario del 50% del club, vorrebbe acquisire ulteriori quote societarie per avere pieno potere decisionale. Insieme all’ex Taranto, potrebbe trasferirsi anche Leo Guaita: il giocatore, che è legato alla società del presidente Giove, potrebbe trasferirsi in riva all’Adriatico. Panarelli potrebbe sostituire, quindi, mister Ciullo che, a fine campionato, era stato riconfermato dal numero uno della società in vista della prossima stagione: l’allenatore nativo di Taurisano ha ricevuto proposte da diversi club e starebbe vagliando tutte le varie possibilità.

Brindisi, quattordici calciatori pronti ad ingiunzioni contro il club

Situazione calda in casa Brindisi. O meglio: sempre più calda, visto il clima dei giorni precedenti.
Secondo indiscrezioni raccolte dalla redazione di tuttocalciopuglia, infatti, alla riapertura degli uffici federali e della LND – prevista il 3 giugno – sarebbero pronti contro il club messapico quattordici ingiunzioni da parte di altrettanti calciatori biancazzurri.
Il motivo è relativo ai mancati pagamenti dei mesi scorsi.

Brindisi, il ds Dionisio: "Ci sono state difficoltà quest'anno. Futuro? Prevista una riunione"

Intervenuto su Canale 85 nel corso della trasmissione “La Puglia nel pallone”, il direttore sportivo del Brindisi, Nicola Dionisio, ha parlato del futuro della compagine biancazzurra e delle ultime decisioni prese dalla LND. Non sono mancati inoltre i complimenti al Bitonto, ormai prossimo a festeggiare l’ufficialità della promozione in Serie C. Queste le sue parole:
“Innanzitutto voglio fare i complimenti alla società del Bitonto e a tutti i calciatori perché per me è stata la squadra più forte. Lo dimostrano anche i numeri: miglior attacco, miglior difesa e quindi vanno fatti veramente i complimenti per l’ottimo lavoro fatto. Sono contento anche perché secondo me il Bitonto non era la squadra favorita, erano altre, però ancora una volta il calcio ci insegna che non bisogna dare niente per scontato, quindi complimenti a loro e gli auguro di fare anche un grande campionato in Serie C.
Premiare le prime era l’unica scelta che si potesse fare, questo è un evento giunto all’improvviso, una pandemia che ha colpito tutto il mondo e che non ha lasciato spazio ad altre interpretazioni. Noi non siamo dei professionisti, il nostro campionato è un campionato molto difficile e particolare dove non abbiamo nemmeno i mezzi per poter affrontare una ripartenza come magari la Serie A e la Serie B. Chiaramente dispiace per tutte quelle squadre che erano ancora in lotta sia per la promozione che per la retrocessione, ma purtroppo ci troviamo dinanzi a questa emergenza e nel bene o nel male bisogna accettare le decisioni prese, anche perché non si potrà mai accontentare tutti. Da parte sua il Consiglio Federale sta cercando di venire incontro a tutti e pertanto si sta cercando di accelerare per dare vita a questa riforma che andrebbe a creare meno malumori tra i club.
Per quanto riguarda il futuro del Brindisi dobbiamo vedere cosa succederà a livello societario nei prossimi giorni, dopo la riunione prevista potremo avere un po’ le idee più chiare. Ci auguriamo che le cose possano andare meglio di quest’anno, la società da parte sua ce l’ha messa tutta anche se ci sono state diverse difficoltà come tutti sappiamo e a tal proposito volevo ringraziare tutte le componenti. È chiaro che se si vuole alzare l’asticella c’è bisogno di un’organizzazione diversa, come merita una piazza del genere”.

Brindisi, ci sarà l'incontro tra società e calciatori per la questione stipendi

Con la conclusione ufficiale della stagione 2019/2020, la società del Brindisi lavora affinchè possano essere sbrigate tutte le pratiche burocratiche legate, anche, ai compensi di giocatori e staff tecnico.
Capitan Marino, insieme al resto dei giocatori, incontreranno i vertici societari per trovare un accordo anche sulle spettanze arretrate della stagione corrente. L’esperto centrocampista biancazzurro vorrebbe rimanere ancora in riva all’Adriatico, anche nella prossima stagione, a patto che la situazione societaria possa ben delinearsi. Nelle prossime settimane attesi ulteriori sviluppi.

Brindisi, capitan Marino: "Non possiamo far finta di niente, c'è gente ferma allo stipendio di ottobre"

Dino Marino, capitano del Brindisi, ha rilasciato un’intervista ai colleghi della carta stampata in cui rende nota una situazione spiacevole in casa pugliese:
“Siamo arrivati a un punto dove non possiamo più far finta di niente. C’è gente che avanza le mensilità di novembre e dicembre e siamo quasi a fine maggio. Ci hanno dato appena una piccola parte di gennaio, sento parlare dell’anno prossimo e ancora non ci hanno dato certezze per questa stagione che ancora non è finita”.

Brindisi, calciatori sul piede di guerra: pronte le vertenze

I calciatori del Brindisi sul piede di guerra e contro la società. Come riportato dal Canale 85, infatti, questi sono pronti ad una vertenza sulle spettanze riguardanti la stagione 2019/20: dopo i confronti, si passa alle vie di fatto.
Le richieste dovrebbero partite telematicamente, per poi essere esaminate dagli organi competenti. Con casi che varierebbero da calciatore a calciatore. Senza dimenticare la querelle ancora in atto con mister Olivieri. Ciò che accadrà nelle prossime settimane potrebbe essere decisivo per il futuro della prossima stagione.