Capolavoro Virtus Matino: batte in trasferta il Francavilla e tiene acceso il sogno salvezza

La Virtus Matino sbanca il “Fittipaldi” di Francavilla in Sinni vincendo per 3-2 al termine di una rimonta che definire di natura epica non basterebbe comunque a rendere a pieno l’ idea del valore di questa vittoria.
Un risultato figlio della voglia e determinazione della truppa matinese che a questo punto della stagione sembra aver recepito in pien il credo calcistico del suo tecnico Giuseppe Branà, grande lottatore, motivatore determinato e mai disposto a partire sconfitto contro chiunque, sempre pronto a giocarsela dimostrando il proprio valore in campo.
Una vittoria che tiene ancora accese le speranze di salvezza dei salentini a quattro giornate dal termine, i quali dimostrano con i fatti che venderanno cara la pelle fino all’ ultimo minuto della regular season, dimostrando ancora una volta di avere grande rispetto per tutti gli avversari del girone.
Una gara che si era messa male per il Matino che chiudeva il primo tempo sotto di un gol grazie al calcio di rigore messo a segno da Melillo al 43′ minuto del primo tempo.
Nella ripresa il Francavilla rimane in dieci a causa dell’ espulsione di Ferrante al 10′ minuto e due minuti dopo Morra si fa trovare pronto per ribattere in rete una respinta del portiere di casa, siglando il pareggio tanto cercato.
Il Matino ci crede ma subisce il raddoppio dei lucani al 19′ minuto con Gentile, ma trova il pareggio su rigore ancora con Morra al 33′ minuto.
In un’ altra circostanza un pareggio sarebbe stato un ottimo risultato da portare a casa ma non in questa e così al 41′ minuto è il neo entrato Francesco Ancora a siglare il gol del definitivo 3-2 per i matinesi facendo esplodere di gioia la panchina bianco azzurra con un risultato che oltre ad essere clamoroso nel suo genere serve soprattutto per far sentire il fiato sul collo alle dirette concorrenti per la salvezza e chissà che nel giro di qualche settimana non possa risultare più pesante del previsto.
Insomma un’ altra vittoria quasi inaspettata per il Matino che speriamo possa servire ad agguantare un obiettivo che avrebbe del miracoloso ma che se non dovesse arrivare lascerebbe degli strascichi di amarezza non indifferenti aumentando sicuramente i rimpianti stagionali per i tanti punti persi per strada.
Ad ogni modo, come si suol dire, l’ ultima parola spetta sempre al campo.
Chi vivrà vedrà.

Danilo Sandalo

Il Lavello espugna il Comunale di Ugento: per la Virtus Matino speranze ridotte al lumicino.

Il Lavello, del figlio d’ arte Karel Zeman, si impone per 2-1 sulla Virtus Matino al Comunale di Ugento condannando i locali a una sconfitta pesante quanto dolorosa che lascia la squadra di mister Branà inchiodata all’ ultimo posto in classifica a quota 21 punti.
Una gara che per i matinesi, se avesse avuto un altro risultato, avrebbe potuto significare una svolta positiva in questo finale di stagione ma purtroppo, come del resto accaduto in questa disgraziata annata sportivamente parlando, la circostanza non lo ha permesso.
Rimane il rammarico per il risultato dal momento che tutte le altre squadre che lottano per la salvezza non sono riuscite a vincere, però anche questo potrebbe rientrare nelle vicende avverse che si ono susseguite per tutta la stagione nei confronti della squadra.
Eppure la partita non era iniziata male per il Matino che al 25′ si vedeva annullare un gol a D’ Andria arrivato su una respinta di Chironi su tiro di Monopoli.
Il Lavello trova il modo di riorganizzarsi e allo scadere della prima frazione di gioco trova il gol del vantaggio con Onraita che di testa batte Leuci.
Nella ripresa entra Stauciuc al posto di un anonimo Malonga ma la musica non cambia di molto con i lucani che trovano il raddoppio con una punizione di Tapia al 27′ minuto che beffa l’ estremo difensore matinese sul suo palo.
Il tempo di riprendere il gioco e Morra si guadna un calcio di rigore che Palmisano trasforma magistralmente al 29′ minuto.
Da qui alla fine succede ben poco con il Lavello che sfiora il tris e che al fischio finale riesce a portare a casa tre punti con il minimo sforzo.
Per i bianco azzurri di mister Branà la situazione rimane critica, ma mercoledì con il recupero contro il Bisceglie potrebbero riaccendere quella fiammella che, nonostante il vento di questi giorni, continua ad ardere tenendo vive le speranze di agguantare un posto nei playout. Almeno quelle.

Danilo Sandalo

Il Matino sfiora l’ impresa nel derby col Nardò. Branà: “dobbiamo crederci fino alla fine”.

Termina a reti inviolate il derby salentino di Serie D tra Nardò e Virtus Matino. Un pareggio che in realtà serve a poco ad entrambe le squadre impegnate nella lotta per la salvezza, con i padroni di casa penultimi in classifica a quota 28 punti ed i bianco azzurri matinesi relegati all’ ultimo posto con soli 21 punti.
Un risultato che però potrebbe fare morale soprattutto per gli ospiti reduci da tre risultati utili consecutivi ma soprattutto capaci di reagire dopo l’ ennesimo pareggio incredibile subito domenica scorsa contro la Casertana a tempo scaduto e che rappresenta ancora una volta l’ assurdità di un’ annata a dir poco beffarda.
Per i granata il pareggio equivale a una mezza sconfitta perchè arrivato in casa, in un derby contro una diretta concorrente per la salvezza.
Una partita vera, combattuta sotto tutti i punti di vita dai protagonisti scesi in campo, con i neretini capaci di andare vicini al gol nella prima frazione di gioco dove solo un grande Leuci ed il palo colpito da Mengoli tengono lontani i pericoli respingendoli al mittente.
Nella ripresa il Matino torna in campo con più convinzione e fa la sua onesta partita attaccando e cercando di colpire un toro stanco sia fisicamente che mentalmente, ma la sfortuna e la scarsa lucidità in fase conclusiva da parte di Malonga e Morra hanno la meglio.
La zona playout per il Matino ora dista 8 punti, con il terzultimo posto occupato dal Bisceglie che ieri ha pareggiato per 1-1 contro il Bitonto.
Un’ impresa ardua, proibitiva e che forse anche nel migliore dei casi potrebbe non bastare, ma questa squadra ha dimostrato di esserci e di essere viva ogni volta che veniva considerata “morta”, ma soprattutto di stare lottando con tutte le proprie forze nei confronti di avversità che avrebbero tagliato le gambe e distrutto il morale a chiunque ma non (ancora) a questi ragazzi che stanno attuando una ribellione titanica e che comunque vada a fine campionato andranno applauditi. Con a capo il loro mister, condottiero impavido, coraggioso e capace che sta traghettando la propria squadra a crederci ancora. A crederci sempre, a prescindere.

Danilo Sandalo

Virtus Matino: contro l’ Altamura arriva l’ ennesima sconfitta di una stagione disgraziata.

Ancora una sconfitta per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che in terra barese contro la Team Altamura esce sconfitta di misura con il risultato di 2-1 aggravando una posizione di classifica già disperata di per se che vede i bianco azzurri all’ ultimo posto del Girone H di Serie D.
Al 22′ sono i murgiani ad andare in vantaggio con Cancelliere, abile a destreggiarsi e battere l’ estremo difensore ospite Leuci.
Nella ripresa al 2′ minuto arriva il pareggio di Stauciuc ma passano appena sette minuti e l’ Altamura passa ancora con Cancelliere che sigla il gol del definitivo 2-1 per i padroni di casa.
Nel finale il Matino prova a cercare il pareggio ma trova sulla sua strada un prodigioso Spina che sbarra la porta e le speranze dei salentini di portare a casa almeno un punto.

Foto: immagine d’ archivio.

Danilo Sandalo

Virtus Matino-Mariglianese 0-1: ancora una sconfitta per i ragazzi di mister Branà.

Sesta sconfitta consecutiva per la Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che ancora una volta tra le mura amiche cede per 1-0 contro la Mariglianese.
Una crisi di risultati che sembra aver fatto entrare la squadra bianco azzurra in un tunnel dal quale non si riesce ad uscire, considerando il fatto che di queste sei sconfitte quasi tutte si sono concretizzate subendo un risultato di misura a cui, cosa molto preoccupante, non vi è stato neanche un episodio favorevole, magari arrivato da un pizzico di fortuna che si sa, nel calcio come nella vita, non guasta mai per la buona riuscita delle cose.
Un aspetto piscologico che potrebbe portare alla frustrazione una squadra giovane come quella matinese che evidentemente accusa il colpo non solo delle mancanza di concretezza nelle prestazioni, ma probabilmente anche della poca fortuna che pian pian potrebbe ridurre l’ autostima generale.
Una situazione delicata dalla quale sicuramente si può uscire con pazienza, perseveranza ed unione.
La gara ha visto l’ esordio in maglia matinese dei nuovi attaccanti Meneses e Pisanello, arrivati in settimana per cercare di risolvere i problemi sotto porta della truppa di mister Branà.
Il gol che decide la gara arriva al 14′ minuto del primo tempo con Aracri che sfrutta al meglio un assist di Massaro bravo ad approfittare di un’ indecisione da parte dei padroni di casa.
Il Matino tenta una reazione d’ orgoglio ma il tutto si riduce ad un tiro di Graziano Facundo che dalla distanza prova a sorprendere il sempre attento Maione.
Nella ripresa l’ ingresso di Franco Ruibal tra le file dei padroni di casa dona un pò di vivacità all’ attacco senza produrre però i risultati sperati.
Al 28′ del secondo tempo la Mariglianese rimane in 10 uomini per l’ espulsione di Tommasini, ma i ragazzi di mister Branà non riescono ad approfittarne anche grazie al comportamento degli avversari che hanno pensato principalmente a contenere la manovra, ottenendo l’ obiettivo di portare a casa sia il risultato sia i tre punti.
Da segnalare l’ ottima prova del portiere matinese Giuseppe Convertini che grazie ai suoi interventi è riuscito a tenere a galla i suoi, dimostrando nonostante la giovanissima età di essere un ragazzo serio ed affidabile, nonchè maturo, per svolgere al meglio il suo ruolo.
Per il Matino bisogna archiviare in fretta questa partita e concentrarsi subito sulla trasferta di Nocera di mercoledì 8 dicembre per cercare di muovere una classifica che oltre ad essere deficitaria rischia di vedere allontanarsi alcune delle dirette concorrenti nella lotta per la salvezza.

(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)

Danilo Sandalo

“CONOSCIAMOLI MEGLIO”: Gabriel Tarantino, polmoni e grinta al servizio della squadra.

Come ogni settimana ritorna l’ appuntamento con la rubrica di approfondimento calcistico “CONOSCIAMOLI MEGLIO”, nella quale cercheremo di presentare al meglio calciatori, staff e dirigenti della Polisportiva Virtus Matino.
Questa settimana è il turno di Gabriel Tarantino, centrocampista classe 2001 e pedina fondamentale della linea mediana della squadra allenata da mister Giuseppe Branà.
Cresciuto nei settori giovanili di Lecce e Crotone e nel periodo in cui Fabio Liverani è stato allenatore del Lecce si è allenato spesso con la prima squadra partecipando anche alle amichevoli.
Lo scorso anno ha giocato con il Francavilla in Sinni, attuale capolista del Girone H di Serie D, collezionando 25 presenze in campionato.
In campo è un mix tra Gattuso e De Rossi, un vero lottatore che non si tira mai indietro, mettendoci sempre tanto cuore, grinta, passione e polmoni, ingredienti che sono indispensabili per mantenere la categoria e confrontarsi con le altre squadre del girone e che entrano facilmente nel cuore dei tifosi i quali da sempre sono rimasti incantati da calciatori che facevano del temperamento la loro caratteristica principale.

Gabriel Tarantino in un’ azione di gioco.

Ciao Gabriel, innanzitutto grazie per la disponibilità.
Siamo quasi a dicembre ed un primo piccolo bilancio di questi primi mesi di campionato lo si può fare: come giudichi il tuo rendimento e che idea ti sei fatto di questa Serie D?

Ciao Danilo, grazie a tutti Voi. L’ idea che mi sono fatto è che un campionato difficile, dove non va lasciato niente al caso. Il nostro girone è veramente tosto e difficile con squadre forti e organizzate. Sul mio rendimento, cerco di fare sempre il meglio per la squadra, aiutarla nel miglior modo possibile ascoltando il mister e le sue indicazioni. Sono un ragazzo che non si accontenta mai e che ha voglia di crescere e migliorare ogni giorno.

Sotto il profilo dei risultati non state attraversando un buon momento.
Secondo te cos’è che non sta funzionando?

Non stiamo attraversando un buon periodo lo sappiamo tutti. Il calcio è uno sport di squadra e bisogna ragionare e pensare come tale. Dobbiamo farci forza gli uni con gli altri. Purtroppo i risultati non ci stanno pagando, dobbiamo continuare a lavorare perché questo è l’unico modo per ottenere ciò che ci meritiamo.

Secondo te il passaggio da un settore giovanile alla prima squadra può essere motivo di disorientamento per un ragazzo?

Si, il passaggio coi grandi è emozionante tanto quanto complicato all’inizio. Bisogna saperci stare in uno spogliatoio con gente che ha fatto questo il suo mestiere. Non è facile come si può pensare sopratutto quando non si gioca. Ma bisogna farsi forza, credere in se stessi e lavorare sempre se si vuole fare questo il proprio lavoro. Il calcio in fondo è come la vita, non ci sarà mai un percorso senza difficoltà e prima si affrontano prima si matura.

Giocare a porte chiuse penalizza spettacolo e motivazioni. Che effetto ti fa questa situazione?

Giocare senza pubblico è difficile. Io sono un ragazzo giovane ma che adora giocare con il pubblico perché mi crea adrenalina che mi fa affrontare le partite in modo diverso, anche e soprattutto gli insulti mi danno proprio una grande carica per fare meglio. Il pubblico con i cori che fanno gli ultras ti danno quella spinta e quel senso di responsabilità che durante la partita ti fanno reagire alla difficoltà.

Grazie mille ed in bocca al lupo!

Grazie a Voi, a presto!

(Si ringrazia la Polisportiva Virtus Matino per la concessione delle immagini).

Danilo Sandalo

Coppa Italia Serie D: show ad Altamura, passano Cerignola e Bitonto (ai rigori)

Ben tre formazioni pugliesi staccano il pass per i sedicesimi di Coppa di Serie D. Il turno giocatosi ieri ha visto l’Audace Cerignola battere i campani del Giugliano per 2-1. Una pratica chiusa già nei primi 45 minuti da parte degli uomini di mister Pazienza. Ci sono voluti invece i calci di rigori per permettere al Bitonto e al Team Altamura di passare indenni questi trentaduesimi di finale. La squadra di De Luca dopo uno 0-0 a Casarano; mentre quella di Luigi Pezzella, soprattutto grazie ad un pari in extremis rimontando il doppio vantaggio del Molfetta.

I Risultati

Audace Cerignola-Giugliano 2-1 (37′ Achik, 43′ Palazzo rig. / 45′ Poziello)

 Altamura-Molfetta 2-2 / 4-3 DCR (89′ Molinaro rig., 91′ Lorenzo / 7′ Cappiello, 73′ Semiao Granado)

 Casarano-Bitonto 0-0 / 5-6 DCR

Virtus Matino beffata nel finale: a Parabita passa il Bisceglie per 1-0.

Una vera e propria beffa quella subita dalla Virtus Matino nella gara interna disputata presso l’ Heffort Sport Village di Parabita contro il Bisceglie di mister Danilo Rufini.
La gara è terminata 1-0 per i nerazzurri grazie ad un gol di Di Prisco arrivato in maniera quasi inaspettata all’ 84′ minuto di gioco, dopo che il Matino fino a quel momento aveva condotto la gara, rendendosi più volte pericoloso e vedendosi negati due rigori di cui si potrebbe discutere a lungo.
Del resto i ragazzi di Branà hanno avuto fin dalle prime battute iniziali un atteggiamento propositivo basti sapere che la prima occasione capita sui piedi di Franco Ruibal dopo soli 14” secondi dall’ inizio della gara.
Il Bisceglie ci prova con Morra al 12′ minuto ma il suo tiro termina alto. Nonostante tutto la Virtus continua a fare la sua partita e a macinare gioco fino al 29′ quando vi è il primo episodio dubbio in area di rigore riguardante Inguscio che viene steso dal suo marcatore nel tentativo di superarlo, ma sul quale l’ arbitro Maccorin di Pordenone lascia proseguire.
Il Matino non si fa intimorire e ci prova con un gran tiro di Facundo Graziano dopo circa un minutp.
La ripresa si apre con lo stesso piglio della prima frazione con con Facundo che ci prova ancora al 48′ minuto.
Al 76′ minuto è il Bisceglie a rendersi pericoloso con Liso che dai venti metri lascia partire un tiro insidioso sul quale Convertini sfodera il meglio del suo repertorio.
Passano appena tre minuti ed il Matino potrebbe passare in vantaggio ma su una punizione di Marin ben parata da Martorel è Tarantino che di testa non riesce a mettere la palla in rete, dimostrando come la fortuna si fosse presa una piccola pausa.
“Rete sbagliata rete subita” recita un antico detto calcistico e di fatto così accade quando sul capovolgimento di fronte è Di Prisco a siglare il gol del vantaggio biscegliese all’ 84′ minuto complice anche una sfortunata deviazione di Michelli.
Il Matino non sembra accusare il colpo e continua a fare la sua partita questa volta non più alla ricerca del gol vittoria ma di quello del pareggio e all’ 88′ minuto è Ancora a sfiorare il gol colpendo il palo dopo una ribattuta del portiere ospite su un tiro scoccato da un calciatore matinese.
Al 90′ minuto su azione di calcio d’ angolo per il Matino anche il portiere di casa Convertini si riversa in area di rigore biscegliese e sugli sviluppi dello stesso per poco gli uomini di Branà non subiscono il raddoppio con La Piana che da centrocampo a porta sguarnita prova un “tap – in” vincente con la palla che termina di poco a lato.
Termina 1-0 per il Bisceglie una gara che ha visto il Matino dominare per lungo tempo, ma che non è riuscito a concretizzare uscendone addirittura sconfitto.
Una partita in cui i ragazzi di Branà avrebbero meritato di vincere senza dubbio, ma nella quale è mancata quella componente fondamentale rappresentata dal cinismo che sicuramente avrebbe fatto la differenza.
Una giornata in cui arbitro e fortuna sembrano essersi dimenticati della Virtus, basti pensare alle sviste sugli episodi dubbi da rigore oppure al palo di Ancora, ma questo non può assolutamente rappresentare un alibi più di tanto.
Una sconfitta difficile da digerire ma che deve servire per migliorarsi e cominciare ad essere più cattivi ed incisivi sotto porta.
Domenica la Virtus sarà ospite della Casertana una delle big del campionato nonchè una nobile decaduta dello stesso, ma bisognerà provare a fare punti ugualmente per cercare di rimanere quanto più possibile fuori dalla zona calda.

Danilo Sandalo

Arriva la prima sconfitta stagionale per la Virtus Matino: a Nola termina 2-1 per i padroni di casa.

Nel turno infrasettimanale di Serie D la Virtus Matino di mister Branà incappa nella prima sconfitta stagionale sul campo del Nola con il risultato di 2-1.
Un risultato inaspettato per i bianco azzurri dopo le ottime prestazioni delle prime tre uscite stagionali, ma che non offusca quanto di buono fatto vedere fin ora e che in un percorso di crescita deve essere visto come una manna dal cielo, considerando che si tratta di una squadra giovane che non abbassa mai la testa dinanzi a qualunque avversario, portandone sempre il rispetto a prescindere dal blasone.
Una partita nata storta che ha visto i campani andare in vantaggio dopo soli sette secondi dal fischio d’ inizio con Figliolia e trovare il raddoppio al 27′ minuto a causa di una sfortunata autorete dell’ argentino Michelli.
Nella ripresa il Matino sembra rinato e trova il gol con Torres al 17′ minuto, ma al 37′ arriva l’ espulsione di capitan Salto per doppia ammonizione che di fatto riduce al lumicino le possibilità di trovare il pareggio per i salentini.
La partita termina quindi 2-1 per il Nola con il Matino che dovrà fare tesoro di questa sconfitta, per correggere quegli aspetti che insieme alla sfortuna hanno determinato il risultato odierno.
Domenica all’ Heffort Stadium di Parabita arriva il Fasano e per la compagine bianco azzurra ci sarà l’ occasione per il riscatto immediato.

Danilo Sandalo

Colpaccio esterno della Virtus Matino a Sorrento. Mister Giuseppe Branà: “Restiamo con i piedi per terra e pensiamo a lavorare”

Colpaccio esterno della Virtus Matino di mister Giuseppe Branà che si impone per 2-0 allo Stadio “Italia” di Sorrento contro i padroni di casa.
Una partita che il Matino ha giocato con grande personalità tenendo testa a una delle big del girone, dimostrando di aver superato l’ impatto emotivo con la nuova categoria.
Nel primo tempo la Virtus si rende pericolosissima all’ 8′ minuto con il solito Giambuzzi che su calcio di punizione impegna severamente il portiere sorrentino Del Sorbo, ma passano appena tre minuti e tocca a Convertini sbarrare la porta a Calabrese.
La partita è vivace e spigliata con gli ospiti per nulla intimoriti dal blasone dei locali e sempre pronti a proporsi in avanti per cercare la via del gol così come avviene al 34′ minuto con un tiro da fuori da parte del numero dieci argentino Franco Ruibal.
Nella ripresa il Sorrento va vicinissimo al gol con Iadaresta al 24′ minuto che però trova sulla sua strada uno straordinario Convertini ad opporsi da grande campione.
“Gol sbagliato gol subito” recita un antico proverbio calcistico e di fatto così avviene: sugli sviluppi di un calcio d’ angolo a favore dei ragazzi di mister Branà è il capitano Damian Salto ad essere più lesto di tutti e depositare il pallone in rete, siglando il vantaggio inaspettato ma meritato per i salentini.
Il Sorrento prova a recuperare la partita ma subisce il secondo gol del Matino al 94′ minuto con Giambuzzi su rigore.
Insomma una vittoria voluta e meritata quella della Virtus Matino che con 4 punti in classifica fa parte del gruppetto di testa del Girone H di Serie D.
Soddisfatto a fine partita mister Giuseppe Branà che però predica calma affermando che “non eravamo scarsi prima e non siamo forti ora. La cosa importante è rimanere con i piedi per terra e lavorare, lavorare, lavorare. E’ questo il segreto di questa squadra”.

Danilo Sandalo



Il Tabellino della gara

SORRENTO CALCIO 1945: L. Del Sorbo, C. Sicuro (46′ V. Manco), B. Calabrese (74′ V.Romano), R. Virgilio, D. Cacace, D. Mansi (67′ C. Pagano), G. La Monica, A. Mezavilla, P. Iadaresta, A. Cassata (60′ D. De Marco), A. Gargiulo (46′ F. Sosa)
A disposizione: G. Volzone, A. Ferraro, F. Guidoni, O. Diop
All: Cioffi Renato

VIRTUS MATINO: G. Convertini, E. Giambuzzi, F. Graziano, N. Marin, Michelli Ezequiel (30′ Cavalieri), D. Salto Lomba, Tarantino (79′ A. Calò), Grandis, Ancora, F. Ruibal (87′ G. Alemanni), Pozzessere (79′ A. Inguscio)
A disposizione: D’Ippolito, G. Fina, Gallo, Nkoy, Monopoli
All: Giuseppe Branà

MARCATORI: 29′ st Salto (VM), 49′ st Rig. Giambuzzi (VM)

Danilo Sandalo

Questione Stadio: l’ Amministrazione comunale di Matino chiarisce la sua posizione con un comunicato ufficiale.

Dopo il comunicato stampa emanato nei giorni scorsi dalla Virtus Matino, nella quale veniva chiarita ai tifosi ed all’ intera cittadinanza la questione relativa all’ impianto sportivo, oggi è arrivata la risposta dell’ Amministrazione comunale presieduta dal sindaco Dott. Johnny Toma.
Com’ è noto lo stadio di Matino al momento è inutilizzabile per via dei lavori di ristrutturazione per l’ adeguamento al Campionato Nazionale Dilettanti e la società presieduta dalla presidentessa Cristina Costantino dovrà disputare le prime gare (si spera) presso l’ impianto Heffort Sport Village di Parabita, senza pubblico e a porte chiuse.

Di seguito riportiamo il comunicato stampa ufficiale dell’ Amministrazione comunale di Matino:

Stadio Via del Mare: comunicato dell’Amministrazione Comunale.
Al momento dell’insediamento, era il giugno 2017, l’attuale Amministrazione Comunale per
consentire il regolare svolgimento sul nostro terreno di gioco del campionato di calcio alla
Polisportiva Virtus Matino si è da subito adoperata per dotare l’impianto dell’agibilità
richiesta rispetto ai servizi e alla presenza di pubblico.
Le tribune non erano agibili, la recinzione risultava incompleta, la prevenzione incendi non
adeguata alle norme, il terreno di gioco per anni non aveva avuto alcun intervento di
manutenzione.
Individuati gli interventi prioritari, ci si è da subito impegnati alla ricerca di soluzioni e
soprattutto risorse che potessero adeguare il via del Mare e renderlo più efficiente e
moderno.
Nello stesso anno 2017 nasce la collaborazione tra Amministrazione Comunale e
Polisportiva Virtus Matino alla quale viene concessa per 4 anni consecutivi e sino al 30
giugno dell’anno corrente la gestione esclusiva dello stesso stadio insieme ad un
contributo annuo (euro 10.000) elargito alla stessa società per la manutenzione ordinaria.
Con riferimento ai lavori invece l’Amministrazione ha provveduto ad un primo intervento di
rigenerazione del terreno di gioco in tufina per euro 3.500 oltre che a dotare l’impianto
sportivo della sua agibilità completa effettuando lavori, con risorse proprie di bilancio per
un importo di euro 30.000 circa (adeguamento prevenzione incendi con relativa
sistemazione dei cancelli di sicurezza, prove di carico sulle tribune, prolungamento
recinzione mancante, etc) garantendo finalmente l’utilizzo ai tifosi delle stesse tribune e
consentendo alla società la disputa regolare ai campionati di appartenenza.
Nel campionato di promozione pugliese della stagione 2019/2020 allorquando, pur
potendo disputare le partite nel proprio stadio, se pur su di un terreno in terra battuta,
utilizzato tra l’altro dalla quasi totalità delle società partecipanti allo stesso campionato, ha
deciso di “emigrare” ad Ugento per usufruire di un terreno di gioco in erba artificiale.
Dispiace che la società non abbia fornito all’Amministrazione e soprattutto ai tifosi alcuna
giustificazione per aver deciso di disputare fuori dalle proprie mura il campionato.
Nel frattempo l’Amministrazione, consapevole della necessità di rifare il terreno di gioco,
ha realizzato un progetto per la realizzazione del manto in erba sintetica di ultima
generazione candidandolo al bando nazionale “Sport e Periferie” annualità 2019-2020-
2021 proposto dal CONI Nazionale e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Il
finanziamento di euro 790.000 (di cui euro 7.900 a carico del bilancio comunale) è stato
intercettato con successo; nella Provincia di Lecce ne sono stati sovvenzionati soltanto 5.
L’anno successivo, la società esclusiva gestrice dello stadio e meritatamente promossa
nel campionato di eccellenza con proprio investimento, decide di intervenire sul terreno di
gioco realizzando il manto in erba naturale per tornare a disputare le gare nel proprio
stadio, ricordiamo reso completamente agibile dal comune.
Purtroppo, la maggior parte delle gare sono state disputate in assenza del pubblico a
causa delle restrizioni COVID non certo per colpe dell’Amministrazione ma abbiamo il
dubbio che tra un po’ ci verrà addebitato anche questo.
Soltanto poco prima della fine del campionato di Eccellenza, finito con un’altra bellissima
vittoria, l’Amministrazione (dopo una infinità di procedure e passaggi amministrativi) ha
ricevuto dal CONI il via libera per l’espletamento della gara d’appalto che da pochi giorni
ha visto la sua naturale conclusione con l’aggiudicazione definitiva dei lavori
assolutamente non rinviabili, come chiesto dalla Presidente, pena la revoca (sic.!) dello
stesso finanziamento.
Con la realizzazione dei lavori avremo un campo omologato per il campionato di serie D,
ricordiamo che a tutt’oggi risultano omologati per la serie D soltanto tre stadi in Provincia
di Lecce: Gallipoli, Nardò e Casarano oltre naturalmente al Via del Mare di Lecce.
Intanto sono in fase di consegna i lavori terminati del nuovo impianto di illuminazione a led
realizzato grazie ad un altro finanziamento, questa volta Regionale, intercettato dalla
nostra Amministrazione (costo complessivo dell’intervento euro 110.000 di cui euro 35.000
a carico del bilancio del comune).
Per di più l’Amministrazione Comunale, per qualcuno non abbastanza vicina, ha
progettato il completamento dello stadio di via del Mare per l’importo di euro 700.000.
La candidatura al bando nazionale “Sport e Periferie” annualità 2022-2023-2024 proposto
dal CONI Nazionale e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri ha avuto successo ed è
stato intercettato un secondo importantissimo finanziamento.
Pochissimi comuni in tutta Italia hanno avuto la capacità di ripetere il risultato positivo del
primo bando.
In definitiva gli investimenti che saranno realizzati sul nostro stadio supereranno euro
1.600.000 frutto di tanto lavoro che porterà il Via Del Mare a diventare una bellissima
struttura sportiva.
La promozione della Società in serie D è sicuramente un orgoglio per tutta la città ed
anche per l’amministrazione comunale a cui non si può addebitare nessuna colpa.
Cercare di dividere o di addossare responsabilità non è nel nostro stile.
Continueremo a lavorare per il bene della nostra città che ha bisogno di investimenti in tutti
gli sport.
Lo sport ci insegna che per vincere occorrono sacrifici e gioco di squadra.
Solo uniti potremo continuare a raggiungere le mete che la Polisportiva Virtus Matino
merita, che Matino merita.
Le condizioni ci sono tutte: grandi dirigenti, appassionati tifosi ed un’amministrazione
attenta e vicina.
Forza Matino.
Il Sindaco e l’Amministrazione Comunale
.

Danilo Sandalo

Virtus Matino: presentato l’ organigramma societario. Branà: “possiamo dire la nostra in Serie D”.

Si è tenuta ieri la prima conferenza stampa stagionale per la Polisportiva Virtus Matino neo promossa nel Campionato Nazionale Dilettanti.
L’ entusiasmo attorno alla compagine matinese è tantissimo ed ancora riecheggiano nell’ aria i festeggiamenti di quel 27 giugno, quando i ragazzi di Branà liquidarono con un sonoro 5-0 l’ Audace Barletta, staccando il biglietto per la Serie D dopo ben 29 anni di assenza!
Nella conferenza di ieri, alla quale hanno partecipato la presidentessa Cristina Costantino, il direttore sportivo Gianni Inguscio ed il riconfermatissimo allenatore del sodalizio bianco azzurro Giuseppe Branà, sono stati illustrati i programmi e gli organigrammi societari, con l’ annuncio della guida tecnica della Juniores affidata ad Andrea De Marco, ex tecnico dei ragazzi del Casarano Calcio.
Nel corso della conferenza è intervenuto anche Massimiliano Romano, Assessore allo Sport sia del Comune di Matino che de La Provincia di Lecce, il quale ha rassicurato i presenti sugli imminenti lavori di ristrutturazione dello Stadio Comunale.
Molto fiducioso il tecnico Branà il quale ha affermato che con la voglia e determinazione si possono ottenere risultati e che il suo Matino potrà dire tranquillamente la propria in campionato. Ovviamente il tutto cercando di non creare false illusioni perchè l’ obiettivo per una neo promossa resta comunque la salvezza.
Sempre molto caparbia e determinata la presidentessa Cristina Costantino che a seguito del suo intervento, oltre ad aver ringraziato quanti sono stati al suo fianco in questo cammino, ha dimostrato la sua tenacia di non porsi limiti in nulla e provare a giocarsela con tutti. Di seguito la dichiarazione integrale di quanto dichiarato dalla numero uno del club matinese:

“Ringrazio tutti i presenti per l’ attenzione riservata alla Polisportiva.
E con grande entusiasmo è un onore per me parlare con voi del Progetto Polisportiva, Club che
corona il Sogno della Serie D partendo dalla terza categoria in soli 5 anni, cinque promozioni
consecutive, e dopo essere usciti vincitrici in un campionato difficile per tanti versi come quello
dell’ anno scorso tra covid, stop, ripresa del campionato, play off, spareggio ¾ posto, 2/3 posto,
finalissima.
Il progetto continua la fase di crescita anche in serie D, con grandi obiettivi…..puntando
ulteriormente sui giovani, non per puro scopo di risparmio economico, anzi per raccogliere il loro
entusiasmo nel misurarsi nel calcio, e ce lo ha anche insegnato la Nazionale di Mancini ad altissimi
livelli.
Ci presentiamo in serie D dopo 29 anni da quando mio padre guido’ il Matino nella quarta serie
sfiorando negli anno 90 l’ approdo in Serie C.
La nostra scalata dalla 3 categoria alla D si è contraddistinta oltre per le varie virtu e qualita’
tecniche tattiche mentali per la solidita’ societaria, anche per il rigore economico dove abbiamo
guardato con oculatezza alle uscite. Ovviamente purtroppo gi introiti sono sempre pochi ma ce li
facciamo bastare programmando e quadrando i bilanci in anticipo
Il Covid ha messo a dura prova le nostre potenzialita’ come quelle di tutti i club, addirittura siamo
arrivati alla vittoria del campionato chiudendo il bilancio di uscita, con solo cinque mensilita’ a libro
paga, rispetto alle 8 iniziali come da calendario di inizio stagione; purtroppo questo e’ solo una
consolazione visto che la pandemia ci ha tenuto lontano dai nostri tifosi per quasi due stagioni.
Puntiamo per il terzo anno di fila sulla freschezza, genuinita’, determinazione del nostro mister
competente Brana’ che si presenta da tecnico debuttante in Serie D con tanta fame e voglia di
dimostrare. E noi sappiamo quanto lui ci tenga a proporre il piu bel Matino che si possa vedere
In questo progetto di costruzione, oltre alla societa, al tecnico, c’e’ un prezioso lavoro del nostro
direttore sportivo Gianni Inguscio e qui voglio spendere due parole inquanto in due anni ha lavorato
a fari spenti, facendo parlare le sue scelte sul campo.
I vari Giambuzzi, Facundo, Ruiball, Marin e tanti altri ancora sono la testimonianza del frutto del
suo lavoro…..tanto che ora questi calciatori sono richiestissimi da diversi club di tutta Italia …..
E quindi anche quest’ anno il nostro direttore sono convinta che fara’ la differenza e sapra’ stupirci”.

Sicuri che anche quest’ anno questa società possa continuare a stupire attendiamo con il responso del campo che come sempre è l’ unico ed infallibile giudice in merito.

In allegato troverete l’ organigramma completo della Polisportiva Virtus Matino.

Danilo Sandalo

-ESCLUSIVA- Antonio Gravinese (Brindisi): “Puntiamo al rilancio societario attraverso la valorizzazione dei giovani”

In attesa di conoscere il proprio futuro, il Brindisi calcio continua a programmare la nuova stagione al di la della categoria in cui sarà collocato.
Dopo avere affidato la guida tecnica a mister Chianese e tracciato le linee programmatiche per la prossima stagione, la società brindisina punta al ripescaggio in Serie D, cosa che non è del tutto improbabile.
Ne abbiamo parlato con Antonio Gravinese nuovo Direttore Sportivo della squadra.
Dalla sua il nuovo dirigente, originario di Matino, è un uomo molto esperto di calcio, essendo Agente FIFA ed avendo collaborato con diverse società come consulente esterno di mercato, ma anche come osservatore ufficiale del Carpi per Puglia e Basilicata.

Antonio raccontaci com’è nata la chiamata del Brindisi.

Era già da un po’ di tempo che mi sentivo con l’attuale presidente e sinceramente mi allettava la proposta fattami. Per questo non ho esitato ad aspettare più di tanto a dare la mia disponibilità al di là della categoria che il Brindisi andrà a disputare.

Brindisi è una piazza importante ed ambiziosa che viene da una retrocessione non annunciata. Come credi si possa rilanciare?

Io credo che il rilancio di questa società possa avvenire da una attenta valorizzazione di calciatori giovani, ma bisognerà avere tanta pazienza e credere in loro. D’altronde abbiamo notato che non sempre spendendo milioni di euro si vince facile. Quindi con un’accurata spesa e giovani validi si può mirare a fare un ottimo campionato, ed è quello che cercheremo di fare.

Nel caso di ripescaggio in D i programmi sarebbero di fare un campionato di vertice o di una salvezza tranquilla?

Noi punteremo a fare un campionato tranquillo poi vedremo dove arriveremo. Certamente quest’ anno l’ obiettivo principale è il mantenimento della categoria per poi poter puntare a vincere il campionato il prossimo anno. D’ altronde siamo una società giovane e non possiamo permetterci di illudere nessuno.

In D potresti ritrovare il tuo Matino. Che sensazioni ti susciterebbe affrontare la squadra della tua città?

Sarebbe una sensazione indescrivibile. Sono felicissimo per la promozione del Matino in Serie D. Non riesco ad immaginare cosa voglia realmente dire disputare il mio personalissimo derby contro il Matino. In società sono tutte persone per bene e capaci, dalla presidentessa e amica Cristina Costantino, che sta facendo tanti sacrifici per questa favola, a mister Giuseppe Branà, a Gianni Inguscio e a tutti i dirigenti, però sappiamo bene che quando poi ci si trova sul rettangolo di gioco ognuno dovrà percorrere la sua strada…sarà un bel duello.

Come mai una città importante come Brindisi non riesce ad assestarsi stabilmente tra i professionisti?

Credo che le ultime gestioni societarie non tanto tranquille abbiano dato il colpo di grazia a questa città non arrivando nel professionismo. D’ altronde se non fai una programmazione oculata in tutto, non è nè facile nè semplice vincere un campionato di Serie D particolarmente difficile come quello del Girone H che a mio parere è il più difficile.

Per concludere uno sguardo alla Puglia calcistica: come credi si comporteranno Lecce, Bari, Foggia, Nardò, Matino, Casarano e Gallipoli?

Credo che il Lecce, come sempre, farà il suo campionato di alta classifica. Il Presidente Sticchi Damiani e il direttore sportivo Corvino su questo stanno lavorando bene. Per quanto riguarda il Bari se sistema i suoi problemi societari, inserendo un ottimo staff dirigenziale e tecnico, potrebbe puntare alle zone alte della classifica.
Il Foggia con l’arrivo in società del Presidente Canonico, Zeman e Pavone credo potrebbe dire la sua in un campionato molto duro qual è il Girone C della Legapro, mentre il Nardò penso possa ripetere quanto di buono dimostrato nella passata stagione. Ha fatto bene potrebbe migliorare.
Al Matino auguro di far bene come prima esperienza in D dopo circa un trentennio di assenza. Quindi mi auguro e credo possa fare un ottimo campionato e mantenere la categoria. I
Il Casarano credo che farà sempre il suo campionato da vertice per arrivare alla vittoria finale anche se ripeto è molto difficile per tutti.
Al Gallipoli auguro di tornare presto in serie D. So che la presidentessa Paola Vella e Dino Leucci stanno cercando di allestire una buona squadra con un ottimo mister Oliva per puntare al campionato.

Danilo Sandalo

Fa pipì in campo durante il Derby in Serie D: l’arbitro lo espelle

  • Durante il derby del lontano Marzo 2018 contro l’Igea Virtus in Serie D, il portiere del Messina, Prisco, venne stato espulso per aver fatto pipì in campo.
  • La troppa acqua bevuta nel corso della giornata gli ha tirato un brutto scherzo dopo il suo ingresso in campo al posto dell’infortunato Meo.
  • Bevo tanta acqua, lo faccio per eliminare i liquidi in eccesso, ha dichiarato lo stesso Prisco. Ho urinato appena arrivati al campo, prima del riscaldamento, al rientro negli spogliatoi e all’intervallo. Appena ho visto il gioco fermo ne ho approfittato, ho finto di fare un allungamento, mi sono messo dietro il cartellone pubblicitario e l’ho fatta, non se n’è accorto praticamente nessuno“.
  • Nessuno eccezion fatta per l’arbitro, che lo ha espulso, applicando il regolamento, con questo cartellino rosso che è costato all’estremo difensore ben 3 giornate di squalifica.
  • In passato, sempre in Serie D, Patrik Giulianelli della Sammaurese venne squalificato per 5 turni per aver urinato ai bordi del campo nella sfida contro l’Imolese. “Condotta in spregio al pubblico pudore e al sentimento di pubblica decenza, con atteggiamento plateale e visibile a tutti gli spettatori”. Per quanto accaduto a Città di Castello, Giacomo Cecchini del Ghivizzano rimediò due giornate “per avere, calciatore in panchina, orinato all’esterno del terreno di gioco mentre svolgeva il riscaldamento. Sanzione così determinata in ragione delle modalità dell’azione che non risultano aver violato i principi della pubblica decenza”. 
  • In Cannara-Narnese, riscaldandosi nell’intervallo, Gianmarco Grassi si fermò dietro la panchina per fare pipì. Visto dal pubblico che cominciò a rumoreggiare e anche dall’arbitro, fu inevitabile il rosso diretto. Morbida, almeno in questo caso, la sanzione comminata dal giudice sportivo al giocatore della Narnese: una giornata.

Nardò svagato, il Portici ne fa 6

Goleada di proporzioni epocali per il Nardò. Una squadra svagata e mentalmente assente è stata travolta da un Portici “cattivo” e determinato. Forse ha influito il caso Sepe, in casa Nardò, messo fuori rosa per divergenze sul trasferimento.

Assenti nel Nardò l’infortunato Mengoli e il fuori rosa Sepe. Assenze pesanti anche nel Portici. Out il capocannoniere del campionato Vincenzo Maione.

Si gioca su un terreno sintetico sotto una pioggia continua.
Dieci minuti senza particolari sussulti poi arriva un rigore per il Nardo’.
Ingenuità del portiere Schaeper, Granado ruba palla e viene atterrato.
Sul dischetto va Caputo che spiazza il portiere.
Nardo’ in vantaggio, capace di capitalizzare l’applicazione del pressing alto.
Reagisce il Portici al 18′ con un tentativo di testa di Prisco. Fallo in attacco.
Nardo’ sempre aggressivo in pressing ma il Portici comincia a guadagnare campo e a spingersi nell’area di Milli.
Al 26′ arriva il pareggio. Difesa neretina distratta. Donnarumma trova un varco e batte Milli in uscita. 1-1
Al 28′ il Nardo’ rischia ancora. Punizione radente di Nappo, palla nel mucchio e nessuno a buttarla dentro.
Il Nardò sbanda. Scialpi batte una punizione. Schaeper para centrale e rilancia. Ripartenza senza intoppi di Donnarumma e Savarise sottoporta alza sopra la traversa.
Al 32′ ancora un pallone filtrante in area neretina. Romeo salva con un contrasto decisivo.
Due minuti dopo, Milli para in tuffo su tiro di Illuminato dai 20 metri. Ormai è un monologo porticese.
Al 38′ altro pallone vagante in area neretina. Milli manca la presa, Zappacosta commette fallo. Rigore per il Portici.
Dal dischetto Prisco spiazza Milli. 2-1 per il Portici e risultato ribaltato.
42′ altra occasione per il Portici che con Illuminato non inquadra la porta di testa.
Nardò sembra evaporato dopo il goal di Caputo.
Si va negli spogliatoi sul 2-1 per i padroni di casa.

Secondo tempo.
Entrano Palazzo e Lezzi al posto di Romeo e Massari nel Nardò
Al 47′ buco difensivo granata. Si infila Guadagni e segna il terzo goal battendo Milli in uscita. 3-1
Il Nardò prova a reagire. Caputo tira fuori dalla distanza senza successo.
Stranieri rischia il rosso atterrando Illuminato lanciato a rete. Se la cava con una benevola ammonizione.
Danucci manda in campo lo svedese Toernros per Scialpi ma al 55′ un contropiede porticese 3 contro 1 svanisce per un rimpallo sui piedi di Prisco.
Al 57′ Prisco sfiora il quarto goal. Palla d’un soffio al lato su diagonale radente.
Ancora cambi. D’Acunto per Guafagni nel Portici. Potenza per Granado nel Nardò
Difesa neretina balbettante. Prisco tira fuori.
Al 64′ una timida reazione granata con punizione-cross di Caputo. Stranieri alza di testa.
Due minuti dopo De Giorgi perde palla e si rifugia in corner. Prisco su corner incorna di testa e segna il quarto goal. 4-1 per il Portici. Una debacle per i colori granata.
Possesso prolungato del Portici ma il Nardò non riesce neanche a limitare i danni.
Al 79′ arriva il quinto goal su corner con Illuminato che sforbicia in area e all’84’ Savarise chiude il set con un diagonale.

Una vittoria meritata dagli uomini di Mister Panico che con umiltà e determinazione hanno battuto un Nardò irriconoscibile.

PORTICI – NARDO’ 6-1

Scorers: 11′ Caputo rig., 26′ Donnarumma, 34’e 66′ Prisco rig., 48′ Guadagni, 80′ Illuminato
84′ Savarise

PORTICI 1906 (4-4-2): Schaeper; Bisceglia, Savarise, Nappo, Arpino; Donnarumma (Del Gaudio 70′), Vitiello, Marigliano (Esposito 80′), Prisco (Conte 75′), Illuminato, Guadagni (D’Acunto 58′)
Bench: Spina, Massitto, De Martino, Petrosino, De Luca.
Coach: Domenico Panico

AC NARDÒ (4-2-3-1): Milli, Cancelli, Romeo (Palazzo 46′), Stranieri, De Giorgi; Scialpi (Toernros 55′), Zappacosta: Massari (Lezzi 46′), Caputo, Gallo (Lamacchia 74′); Granado (Potenza 58′).
Bench: Mirarco, Trinchera,  Marulli, Politi.
Coach: Ciro Danucci.
Arbitro: Sebastian Petrov di Roma
Assistenti: Fabrizio Cozza di Paola e Luca Marucci di Rossano
Ammoniti: Marigliano (P), Stranieri, Palazzo, Zappacosta (N)

Foggia, è Capuano il prescelto per la panchina

Ezio Capuano, detto “Eziolino”, sarebbe il prescelto per la panchina del Foggia.
L’ormai ex allenatore dell’Avellino avrebbe superato in volata il favorito delle ultime ore, Enzo Maiuri (tecnico in forza al Sorrento nella scorsa stagione) e lo storico ex di Zeman, Vincenzo Cangelosi, altro candidato alla panchina dei Satanelli.

Per Capuano sarebbe pronto un contratto biennale, da siglare non appena il tecnico nativo di Salerno si libererà dal contratto in essere con l’Avellino.

Amante del 3-5-2 e fervo credente della solidità di squadra, Capuano in più di trent’anni di carriera ha girato in lungo ed in largo la penisola tra Serie C e Serie D (Messina, Casertana, Cavese, Altamura, Trapani, Nocerina, Avellino, Paganese, Modena ed Arezzo, per citarne alcune). Nel suo palmares ci sono due campionati di Serie D vinti, ad Altamura ed alla Cavese, nel 1995 e nel 1996.

Carattere fumantino, personalità vulcanica, Capuano balzò agli onori della cronaca nazionale per alcune sue uscite, tra cui l’ormai celebre sfogo nello spogliatoio dell’Arezzo, poi diffuso alla stampa, dopo una sconfitta in amichevole contro una squadra di Promozione.
A lui il compito di portare il Foggia in Serie C, se non ci sarà il ripescaggio, o mantenere la Terza Serie, in caso di ripescaggio dei rossoneri alla Lega Pro.

Ufficiale, Serie D: si parte il 20 Settembre

Il Dipartimento Interregionale della LND ha indicato le date di inizio delle proprie competizioni (in attesa dei provvedimenti delle Autorità governative e/o sanitarie per lo svolgimento delle attività agonistiche) per la stagione 2020/2021: si parte il 20 settembre col turno preliminare di Coppa Italia, poi il 27 settembre al via la Serie D e il 10 ottobre il campionato Juniores.

LE DATE DELLA STAGIONE 2020/2021
Serie D: 27 settembre
Coppa Italia: 20 settembre
Campionato Juniores: 10 ottobre

Fallimento Foggia, nessun risarcimento danni nei confronti ex tesserati

Il vecchio Foggia Calcio S.r.l., ormai ex società dei fratelli Sannella, ora in liquidazione, perde un’altra battaglia.

Con la Sentenza n. 1589/2020 il Tribunale di Foggia, Sezione Lavoro, ha dichiarato la improcedibilità della richiesta di risarcimento danni con contestuale compensazione dei crediti retributivi nell’ordine di circa € 20.000.000,00, promossa dalla vecchia società, nei confronti di 19 ex tesserati, per l’asserito danno subito dal Club a causa dello svincolo d’autorità degli stessi, conseguente alla mancata iscrizione della compagine foggiana al campionato 2019/2020.

Ad annunciarlo è l’Assocalciatori, che ha assistito gli atleti nella causa. Questo il commento dell’AIC: “Si tratta di un risultato importante, cui, siamo certi, seguiranno altre identiche decisioni sulle medesime azioni strumentali promosse da altre compagini non ammesse ai campionati di competenza negli scorsi anni“.

Foggia, Corda durissimo sull'ex d.s. Di Bari: "Un invertebrato inutile"

Durissimo tackle sferzato dal tecnico del Foggia, Ninni Corda, all’ormai ex direttore sportivo dei Satanelli, Riccardo Di Bari.
Nell’occhio del ciclone le dichiarazioni dell’ex d.s. dei rossoneri, il quale, ai microfoni del Corriere dello Sport, aveva criticato Corda, reo di non aver valorizzato al meglio la rosa e di lasciarsi spesso andare ad ingerenze in ruoli non suoi.
Immediata e piccata la replica dell’allenatore sardo, affidata al suo profilo Facebook.
“Mi ero ripromesso di non ribattere alle sciocchezze degli scappati di casa di turno, però sentire sentenziare chi ha fatto il direttore sportivo per un intera stagione non portando a casa un solo giocatore dico uno di quelli contattati da lui, dovrebbe tacere, invece questo invertebrato oltre ad essere stato totalmente inutile e non aver mai messo la faccia in nessuna situazione (nei momenti difficili si è sempre dileguato come il peggiore dei codardi) per un anno intero ora si permette di dare giudizi personali; un anno di nulla da parte sua, nessuno conosce neanche la sua voce; ora pensiamo al ripescaggio con una società sempre più forte e con un pubblico da Serie A”.

Foggia, senti Pochesci: "È una piazza dove si gioca solo per vincere, se ne può parlare"

Vi avevamo parlato nei giorni scorsi di un possibile passaggio dietro la scrivania per Ninni Corda, tecnico del Foggia. Il mister sardo, in caso di ripescaggio in Serie C dei rossoneri, potrebbe tornare a vestire il ruolo di direttore generale. Come suo successore, alcuni media locali avevano fatto il nome di Sandro Pochesci, tecnico laziale e teorico del cosidetto 3-3-1-3.

Pochesci ha accolto con piacere l’indiscrezione, tanto che ai microfoni di di TUTTOcalcioPUGLIA.com ha così risposto: “Foggia è una piazza calda, dove si gioca soltanto per vincere il campionato, il resto non interessa. E affinché questo accada, c’è bisogno che tutti remino dalla stessa parte: società, calciatori e tifosi. Con queste condizioni se ne può parlare”.

Foggia,il c.d.a. ripiana le perdite e stanzia il budget per la Serie C

Si è tenuto ieri un importante c.d.a. in casa Foggia. A rendere noti gli esiti è lo stesso club rossonero di viale Ofanto, con un comunicato ufficiale, che di seguito riportiamo integralmente.

“Il Calcio Foggia 1920, in proseguimento al Consiglio di Amministrazione i cui contenuti sono già stati presentatiin data odierna comunica di aver ulteriormente deciso di approvare, in previsione della Serie C, il budget necessario per ottemperare agli obblighi di legge (contributo a fondo perduto, iscrizione del club e la costituzione della fideiussione richiesta dalla Lega Pro) deliberando, conseguentemente, di stimare le spese necessarie (incluse il ritiro e quanto necessario per sostenere la fase di pre-campionato) in un importo iniziale di Euro 800.000,00.
La discussione, che è poi proseguita analizzando la restante parte del bilancio (in base ai dati al 19/06), ha portato a deliberare il ripianamento della perdita, secondo le modalità previste dalla legge e che scaturirà dall’approvazione del bilancio al 30 giugno 2020, data che segnerà la chiusura ufficiale dell’esercizio 2019/20″.

UFFICIALE, Cerignola finisce l'era Grieco. Il club va a Caterino

Nicola Grieco e la sua famiglia lasciano l’Audace Cerignola. Ad annunciarlo è la società gialloblu con una nota pubblicata sui canali ufficiali del club. Si chiude un’epoca condita da tanti successi. Tra questi vanno ricordati i tre campionati vinti consecutivamente dal Cerignola, con l’ultima promozione nel 2017 dall’Eccellenza alla Serie D (conquistata dopo più di un decennio).
Poi c’è la Serie C, più volte sfiorata, ma mai raggiunta. Anzi, negata lo scorso anno, nonostante la vittoria dei play off.
Ad acquistare il pacchetto societario è l’imprenditore cerignolano Luigi Caterino, attivo nelll’edizilia, già sponsor dei gialloblu negli ultimi anni. Ed è proprio come sponsor che la famiglia Grieco resterà legata al Cerignola nel periodo transitorio del passaggio di consegne societario.
Le parole di Nicola Grieco.
“Sono stati anni bellissimi, fatti di gioie indimenticabili.Sono stati anni ricchi di vittorie che hanno fatto sognare la nostra Città, portando l’Audace a vincere tre campionati consecutivi e a disputare tre importanti stagioni nel campionato interregionale di serie D, sfiorando per un soffio l’approdo in serie C.Nel calcio, così come nella vita, ogni ciclo ha un inizio e una fine. Oggi finisce un ciclo e se ne apre uno nuovo, nella consapevolezza che Luigi Caterino saprà dare seguito al progetto calcistico messo in piedi dalla nostra
famiglia”.

Il saluto del neo presidente, Luigi Caterino.
“È con molto orgoglio che mi accingo a prendere il testimone del presidente Nicola Grieco e della sua famiglia per tenere sempre alto il nome dell’Audace Cerignola. Il mio impegno sarà continuo, in piena sintonia con la squadra e la tifoseria”

Taranto, per la difesa piace Viscomi del Foggia

Il Taranto, nonostante sia ancora alla ricerca di un allenatore, si starebbe muovendo già per i primi acquisti. Secondo quanto riportato da Canale 85, il direttore sportivo dei Tarantini, Danilo Pagni, avrebbe messo nel mirino Francesco Viscomi. Difensore classe 1991, nella stagione 2019-2020 ha totalizzato 22 presenze con il Foggia. Viscomi non dovrebbe essere riconfermato dal tecnico dei rossoneri Ninni Corda. Il Taranto attende interessato.

Gravina, su Santoro gli occhi di due club di Serie C

Due pugliesi di Serie C starebbero guardando in casa Gravina per rinforzare il proprio attacco.
Secondo quanto riportato da tuttocalciopuglia.com, Monopoli e Bitonto sarebbero in concorrenza per assicurarsi le prestazioni di Domenico Santoro, attaccante classe 1995.

L’attaccante originario di Lesina (FG), sta vivendo stagioni importanti a Gravina, tanto da raggiungere la media realizzativa di un gol ogni 180 minuti: 13 reti in 25 presenze nella stagione interrotta anzitempo dal Covid-19; 28 reti in 56 presenze in totale con i gialloblu.

Nello scorso dicembre l’attaccante era stato al centro di voci di mercato che lo volevano al Foggia, squadra della sua terra d’origine.
Nel mese di maggio erano circolate voci di un suo approdo alla Virtus Entella, in Serie B, passaggio temporaneo prima di un prestito in C (ve ne abbiamo parlato qui: Gravina, Santoro verso la Virtus Entella).
Adesso suonano le sirene di Monopoli e Bitonto, squadre di Serie C. Insomma per Santoro potrebbero davvero spalancarsi le porte del profesisonismo.

Brindisi, sul capitano Marino gli occhi di Casarano, Cerignola e Fidelis

 Sul capitano del Brindisi, Dino Marino, si sarebbe scatenata un’asta di vari club di serie D. Secondo quanto scrivono i colleghi di pugliasportnews, su di tutti vi è il Casarano, ma anche Audace Cerignola e Fidelis Andria starebbero sondando il terreno per l’esperto centrocampista classe ’87. Marino, però, pare voglia dare precedenza al suo attuale club.

LND, Sibilia: "Ha vinto la nostra linea. Proposte lineari e trasparenti"

Il Consiglio della FIGC ha accolto in toto le proposte della LND: il massimo organo federale ha disposto la promozione delle prime dei nove gironi del campionato di Serie D e le quattro retrocessioni di ciascun raggruppamento in Eccellenza, il tutto tenendo conto delle classifiche cristallizzate al momento dello stop alle competizioni. Per quanto riguarda l’attività giovanile e regionale, la FIGC ha dato delega alla Lega Nazionale Dilettanti a determinare le modalità di conclusione della stagione 2019-2020. 
Così si è espresso il Presidente della Lega Nazionale Dilettanti Cosimo Sibilia: “nessuna sorpresa dalle decisioni del Consiglio Federale. Ha prevalso la coerenza, la stessa che ha animato le scelte della LND sin dall’inizio dell’emergenza – ha aggiunto il numero uno della Lega Dilettanti – era importante dare prova di compattezza, gettando così le basi per una ripartenza sicura e decisa. Tutte le nostre proposte sono state accolte perché lineari e trasparenti. Ora ci aspetta un ultimo passaggio in Consiglio Direttivo per completare il quadro con le attività dei Comitati Regionali. Poi sarà tempo di pensare finalmente alla nuova stagione”.