Fermana – Audace Cerignola 1-0
Resta stregata la serie D

Massimo Pizzulli

L’Allenatore Pizzulli

Resta stregata la serie D per l’Audace Cerignola: la sconfitta arriva nella maniera più atroce possibile, perchè giunge al 95′ la rete decisiva da parte della Fermana, che così conquista la promozione.
La formazione ofantina si schiera con un 4-2-3-1, mentre quella marchigiana con un 4-4-2; Pizzulli deve fare a meno degli squalificati Ingrosso e Compierchio, De Angelis non ha a disposizione Diego Bolzan e Bacchiocchi. Primo sussulto al 2′, con una punizione di Marcos Bolzan alta sulla traversa, cui risponde il Cerignola al 5′, con un colpo di testa di Caggianelli su cross di Corcelli, che non ha miglior sorte. Il numero dieci canarino e De Santis sono i metronomi delle due squadre, all’11’ una incomprensione fra Matera e Vurchio per poco non è capitalizzata da Mangiola; un bell’assist di Bolzan per Fabiani vede la conclusione di quest’ultimo bloccata da Vurchio.
Molti errori in costruzione da ambo le parti, una percussione laterale di Mangiola è sventata da Matera. Al 44′ bel numero in area di Caggianelli, che si libera di un difensore e calcia, trovando la respinta di Chessari. In avvio di ripresa altra occasionissima per l’Audace (49′): punizione di Zotti, prolunga Auciello e Matera impegna severamente il portiere fermano, che devia in angolo. L’alta posta in palio rende la partita bloccata e avara di emozioni, ci prova un paio di volte De Santis ma senza esito. Nel frattempo è entrato in campo Piscopo, ma stavolta l’esterno cerignolano non incide: all’89’ Auciello svirgola un pallone vagante dal limite. Tre minuti di recupero, la fatica per il caldo si fa sentire e lo stesso viene prolungato: al 48′ un traversone è smanacciato da Vurchio, con nessun avversario ad approfittarne. Poi, proprio al 50′, la beffa: cross dalla destra, sfera sul vertice sinistro dell’area piccola dove sbuca in tuffo l’under della Fermana Mangiola, il cui colpo di testa ad incrociare si insacca nell’angolino opposto.
Palla al centro, ma per il Cerignola non c’è più tempo, solo quello delle lacrime e dell’amarezza.

FERMANA: Chessari, Tartabini, Marcatili(58′Gentile), Daniele Vitali, Cudini, De Rosa, Mattia Fabiani (46′ Pirro), Lorenzo Rossi, Attadia, Marcos Bolzan, Mangiola.
A disposizione: Gojka, Pierantozzi, Cristiano, Corradini e Francesco Pazzi. Allenatore: Gianluca De Angelis

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio, Corcelli, Colucci, Riontino, Francesco Matera, Colangione, Auciello, De Santis, Caggianelli, Zotti, Lasalandra(53′Piscopo).
A disposizione: De Palma, D’Onofrio, Caputo, Russo, Salatino e Ventura. Allenatore: Massimo Pizzulli

Arbitro: Mario Vigile di Cosenza. Assistenti: Andrea Pace di Palermo e Gilda Conticelli di Trapani.
Reti: 94′Mangiola(F)
Ammonizioni: 19′ Vitali(F).
Angoli: 0-4.
Recuperi:1′+5′.

Fabio Lattuchella – Emanuele Parlati

Audace Cerignola
Conosciamo la Fermana

Fermana… Una “nobile” decaduta che con l’organizzazione sta cercando di tornare nel calcio che conta. Ha vinto la Coppa regionale battendo il Metellica in finale

FERMANA
Sede: C/o Campo di Calcio Comunale “Bruno Recchioni”, Viale Trento, snc Fermo (FM)
Colori sociali: gialloblu
Stadio: Bruno Recchioni di Fermo
Presidente Onorario: Giorgio Fabiani
Presidente: Sergio Rogante
Direttore Sportivo: Massimiliano Fanesi
Allenatore: Tiziano Giudici
Recapiti: 392/0428823 – www.usfermana.net

Note: La Fermana è l’espressione della città di Fermo, omonima provincia delle basse Marche. Circa quarantamila abitanti di cui molti sparsi nelle sue frazioni, specie quelle dislocate sul mare. La società calcistica è sorta nel 1920 e porta i colori giallo-blu grazie alla società del Modena che fornì le maglie ad uno studente universitario fermano che le riportò per comporci una squadra. Lo stadio è il Bruno Recchioni dedicato ad un calciatore fermano morto in guerra a Cefalonia nel 1943. La Fermana sia prima che dopo la guerra ha disputato campionati in serie C, girone unico, e giocava contro avversari del calibro di Cagliari, Bari, Ancona,Pistoiese, Padova ecc. Si è fatta valere molto anche in serie D composta allora da squadre molto blasonate. Nei primi anni sessanta fu allenata persino da Trevisan ,ex commissario Haitiano, da Viciani, ex Fiorentina ecc.. Nei tempi più recenti, dal ’70 in poi , la storia della Fermana l’ha fatta il presidente Giovanni Santini e poi ancora Paolo Belleggia. Erano i tempi di allenatori come Fiorindi, il mago di Avezzano Feliciano Orazi, Baldoni, secondo di mister Mazzone all’Ascoli, che portò a Fermo i vari Mimmo Oddi, ascolano di Castorano, terzino finito alla Roma che giocò la finalissima di coppa Europa contro il Liverpool. Si giocava allora in C/2, direttore sportivo l’eclettico e competente Gianni Rosati. Si vinceva contro il Carpi, il Cosenza, si strapazzava per tre quattro reti il Sassuolo,il Fidenza di Gene Gnocchi. Bei ricordi!. E poi il giorno della consacrazione in C/1. Stadio di Ferrara contro il Livorno. Tremila fermani in esodo con in testa il sindaco Ettore Fedeli. Quindicimila ventimila Livornesi. I fermani timorosi dentro il campo e fuori dal campo per paura di incidenti. Dominio amaranto ma il gol non arriva. Tempi supplementari. E’ fatta, Davide batterà il Golia perche il portiere Salvatore Soviero è imbattibile anche nei rigori. E cosi è stato!. Avventura in C/1 e saranno dieci gli anni trascorsi nella categoria. Presidente era Giacomo Battaglioni. Nel 1999 accade quello che non ti aspetti. Fermana penultima nel girone di andata,prima in classifica nel girone di ritorno davanti a Savoia, ora Juve Stabia e Palermo di Allegri,Bombardini,Sicignano ecc. sale in serie B. Si allarga lo stadio fino ad una capienza di dieci mila posti. In campionato si batterà il Napoli di Ferlaino, l’Atalanta di Vavassori, Sampdoria, Ravenna ecc. poi Battaglioni lascerà per attriti anche con i politici e nessuno sarà in grado di raccogliere il testimone. Si riparte dai dilettanti in prima categoria. Ora spera di salire in serie D tramite la vittoria in questo torneo. Ne ha la dirigenza giusta con il presidente Sergio Rogante ,la squadra giusta ed il pubblico da grande platea perché per tutti la mentalità è rimasta del settore professionistico.

 

Da segnalare nella rosa giocatori molto competitivi, uomini che hanno giocato in campionati professionisti.
Oltre allo squalificato Bachiocchi
Da ricordare Mirko Cudini, esperto difensore classe ’73 con un diverse stagioni in serie A con l’Ascoli, in  B con le maglie di Torino, Salernitana, in C1 con San Benendettese, Avellino e Perugia.
A centrocampo, i nomi di spicco sono quelli di Perra, che ha vestito le maglie di Frosinone, Pescara e Giulianova; Cristiano Domenico classe ’76 con un passato in serie A con la maglia dell’Ascoli e Vitali (Tolentino e Sangiustese in lega Pro).

Cammino in Coppa Italia – fase regionale

Prima fase

Fermana – Monturanese 2-0, 0-1

Quarti di finale

Grottammare – Fermana 0-0 , 1-2 d.t.s.

Semifinale

Elpidiense – Fermana 0-0,0-2

Finale

Fermana – Matelica 1-0

 

FASE NAZIONALE

Ottvavi di finale

Vis Torgiano-Fermana 0-2; 0-2;

Quarti di finale

Fermana – San Donato Tavernelle 3-0; 2-1;

Semfinale

Pro Settimo Eureka – Fermana 0-0; 1-2