Inter: la strategia di Inzaghi per Roma, Napoli e Liverpool

Dopo il k.o. nel derby arriva il ciclo della verità per i nerazzurri: così il tecnico nerazzurro doserà le forze

La settimana contro ex allenatori nerazzurri (Pioli, Mourinho, Spalletti) non è iniziata nel migliore dei modi, ma Simone Inzaghi si prepara a gestire la pressione con la forza del gioco e delle idee. Il tecnico piacentino ha già voltato pagina e lavora sul tris di fuoco che attende l’Inter fino al 16 febbraio: Roma oggi in Coppa Italia, Napoli il 12 in campionato, Liverpool il 16 in Champions. Il ribaltone firmato Giroud non può e deve mettere in discussione il lavoro svolto finora, anche se quel finale in cui il nervosismo ha impedito di cercare il gol del pari con lucidità va analizzato con calma. Il tecnico e il suo staff preparano i prossimi impegni di fuoco senza trascurare alcun dettaglio. Ma avrebbero fatto lo stesso, va detto, anche se l’Inter avesse vinto il derby.

Più concretezza

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La domenica post Milan è trascorsa nella più totale…

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Inter, ritorno di Mourinho a San Siro: Moratti, Materazzi e Toldo ricordano

Moratti: “Nessuno potrà cancellare quello che abbiamo fatto assieme”. Materazzi: “Nessuno sa entrare nella mente dei giocatori come lui”. Toldo: “È inimitabile”

Filippo Conticello e Luca Taidelli

José Mourinho torna dopo una vita a San Siro, in un San Siro che è suo e quindi tutto colorato di nero e d’azzurro. Il tecnico del Triplete ha lasciato un bellissimo ricordo nel popolo interista, ma anche in chi con lui ha raggiunto quel traguardo storico. Abbiamo ascoltato i ricordi dell’ex presidente Massimo Moratti e dei suoi giocatori Marco Materazzi e Francesco Toldo.

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Derby Inter-Milan, Lautaro contro Theo Hernandez, insulti e giallo dello sputo

Tutto dipenderà da quanto hanno visto e sentito gli ispettori Figc. Da verificare anche le posizioni di Inzaghi e Bastoni

Valerio Piccioni e Davide Stoppini

C’è un giallo sul momento più velenoso del derby di sabato. È quello in cui Lautaro Martinez, già sostituito, si rivolge con frasi presumibilmente non proprio idilliache a Theo Hernandez, mentre il francese scende negli spogliatoi dopo il rosso per il fallo su Dumfries. In una prima parte della giornata si era focalizzata l’attenzione su un presunto sputo dell’interista, vistosamente frustrato per la partita capovolta in pochi minuti. Il video, rimbalzato sui social, non chiarisce né in un senso né nell’altro se di sputo effettivamente si è trattato. Di sicuro, a ieri sera non c’erano segnali di un’acquisizione delle immagini da parte della procura federale. Questo non esclude però che gli ispettori federali abbiano visto e sentito il contenuto dell’episodio e possano averlo segnalato…

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Napoli-Inter, caos biglietti: troppe richieste online, il sito va in tilt

Oltre un’ora di attesa per l’acquisto dei biglietti per la partita in programma sabato alle 18: proteste tra i tifosi

Dopo l’entusiasmo per la vittoria a Venezia e la riapertura della lotta scudetto arriva la rabbia per i biglietti di Napoli-Inter. Molti tifosi napoletani infatti hanno atteso per ore oggi sul sito su cui vengono venduti ufficialmente i tagliandi della partita contro i nerazzurri in programma sabato, in cui al Maradona si attende il pieno – per quanto possibile – grazie ai prezzi popolari imposti dal Napoli, con le curve a 20 euro e i distinti a 35 euro.

Difficoltà

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Il sito è stato preso d’assalto oggi da migliaia di tifosi e a un certo punto è andato in difficoltà con oltre un’ora di attesa per l’acquisto dei biglietti. Proteste dei tifosi anche sui social network per le difficoltà di acquisto dei tagliandi.

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Sputo di Lautaro a Theo nel derby? Polemica social

Polemica sui social per un video che immortala il litigio tra i due giocatori. Nessun chiarimento dai due club, rischio prova tv

Il derby vinto in rimonta dal Milan sull’Inter si sta portando dietro anche qualche veleno. Circola da qualche ora sui social anche il video di un presunto sputo di Lautaro a Theo Hernandez.

nervi tesi

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Nel filmato si vede il milanista uscire dal campo, per scendere negli spogliatoi, subito dopo l’espulsione. Da sopra, improvvisamente, si vede spuntare Lautaro, che si appoggia alla balaustra di vetro, tenuto da alcune persone. Negli stessi istanti l’arbitro fischia la fine e Theo riemerge dalla scalinata e corre verso l’attaccante interista, anche lui tenuto da altre persone. I due giocatori si trovano faccia a faccia e dopo qualche secondo vengono definitivamente divisi.

Resta il mistero del presunto sputo, che dal video non si vede in modo chiaro. C’è stato o sono volati soltanto degli insulti? E quale è stato il motivo scatenante della…

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Juve, Vlahovic, Zakaria e lo scudetto: i tifosi sognano

La vittoria col Verona firmata dai due acquisti di gennaio, Vlahovic e Zakaria, riaccende il popolo bianconero: tanta consapevolezza della distanza che rende proibitiva la corsa al titolo, con un occhio agli altri obiettivi stagionali

L’entusiasmo è alle stelle, in casa Juventus. L’ottimismo è cresciuto ulteriormente dopo il debutto – con tanto di gol per entrambi – dei neo arrivati Vlahovic e Zakaria. I tre punti conquistati contro l’Hellas Verona hanno consentito di scavalcare l’Atalanta – prossima avversaria in campionato – e di guadagnare la quarta posizione in classifica, che non è altro che l’obiettivo minimo stagionale fissato dal club l’estate scorsa.

Da qui al sogno scudetto, però, la strada è lunga e difficilmente percorribile, a questo punto della stagione: la maggior parte dei tifosi bianconeri che si esprimono sui social non ci credono, anche se gli scontri diretti tra Inter, Napoli e Milan potrebbero ancora consentire di accorciare le distanze sulle…

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Serie A, scudetto: corsa a tre tra Inter, Milan e Napoli

Quando scriveremo la storia di questo campionato, di sicuro faremo riferimento alla 24a giornata, in cui l’Inter ha rimesso in gioco uno scudetto che stava per infilarsi in tasca. Vincendo il derby, avrebbe fatto fuori il Milan dalla corsa al titolo e avrebbe potuto gestire con serenità la trasferta di Napoli, lo scoglio più ostile prima del traguardo. E invece, in tre minuti, ha rimesso in vita il Milan, carico a mille dopo la stracittadina, risalito a un solo punto dalla capolista. A un solo punto è risalito anche il Napoli, passato a Venezia e non meno carico. Il gol di Osimhen assomiglia tanto a un guanto di sfida gettato sul prato. Non era titolare dalla partita contro l’Inter (21 novembre), quando s’infortunò. E’ tornato a segnare in campionato dopo 112 giorni. Lo ha fatto di testa, colpendo la palla non lontano dalle ossa che si era fratturato, come per annunciare al mondo che si è lasciato tutto alle spalle. Anche la paura. E’ pronto per affrontare…

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Roma e Lazio, la Coppa Italia serve per cancellare le speranze deluse

Una stagione sull’altalena e adesso uno snodo cruciale per le due romane, impegnate nei quarti di Coppa contro Inter e Milan

Fa effetto, a ripensarci adesso. Già, perché l’estate scorsa, appena qualche mese fa, su una cosa il mondo del calcio sembrava trovarsi d’accordo: le due squadre romane, con Mourinho e Sarri, avrebbero fatto un formidabile passo avanti. In termini di autostima, stabilità, in una parola nelle proprie certezze. Dieci mesi dopo, ed è singolare, Roma e Lazio o Lazio e Roma – perché la classifica le vede gemelle – viaggiano entrambe nella loro instabilità, in quegli alti e bassi che stanno caratterizzando il loro cammino.

Numeri

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Così la Roma, al netto delle recriminazioni arbitrali, ha 39 punti in classifica. Così la Lazio, al netto del mancato rafforzamento sul mercato, ha 39 punti in classifica. Che, se vai ad analizzare, in 24 partite di campionato, ti dice che tutte e due le squadre viaggiano ad appena 1,6 di media. Poco, per chi si…

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Podcast Serie A, 24ª giornata: Bordocampo, i commenti della Gazzetta

Questo è “Bordocampo”, il meglio dell’ultima giornata di Serie A con La Gazzetta dello Sport. Ascolta il nostro podcast

Dopo la 24ª giornata di Serie A, in attesa di Salernitana-Spezia, il campionato sembra prepotentemente riaprirsi: adesso l’Inter, seppur con una partita da recuperare, guida con un solo punto di vantaggio su Milan e Napoli. Nel frattempo, la Juve sorpassa l’Atalanta al quarto posto, grazie all’impatto già determinante dei nuovi arrivi, Vlahovic e Zakaria. E tornano le polemiche arbitrali, dopo il gol annullato a Zaniolo e la sua conseguente espulsione in Roma-Genoa. Ne parliamo con i giornalisti della Gazzetta dello Sport Luca Taidelli, Andrea Di Caro, Fabio Bianchi, Fabiana Della Valle, Andrea Elefante, G. B. Olivero, Massimo Cecchini, Mario Pagliara e Filippo Grimaldi.

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Allegri dopo Juve- Verona: “Lo Scudetto? Obiettivi Coppa Italia e quarto posto”

La vittoria col Verona e il positivo esordio dei nuovi acquisti non sposta gli obiettivi: “Dobbiamo arrivare in Champions e servono 80 punti”

“Lo scudetto? Riguarda le tre davanti, Inter, Milan e Napoli. Noi dobbiamo fare un passo alla volta – ha commentato a Dazn l’allenatore della Juve Massimiliano Allegri dopo il 2-0 contro il Verona -. Noi ora abbiamo nel mirino la semifinale di coppa Italia e un piazzamento per la Champions: servono 80 punti”.

aria nuova vita nuova

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“C’era entusiasmo per l’arrivo dei due giocatori nuovi, la società è stata molto brava. Questo è un bel segnale. Contro il Verona è stata una partita tosta, noi abbiamo approcciato nel modo giusto e i tre davanti hanno lavorato bene. c’è stata disponibilità da parte di tutti. C’è stata qualità, abbiamo avuto occasioni, sono contento della prestazione ma il cammino è ancora lungo. Oggi era importante vincere, con l’arrivo dei due giocatori nuovi c’era entusiasmo, sarebbe stato un peccato non…

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Venezia-Napoli 0-2: gol di Osimhen e Petagna. L’Inter ora è a un punto

Apre il nigeriano al 58′, chiude Petagna al 99′. Azzurri col Milan a -1 dalla capolista: sabato lo scontro diretto con la squadra di Inzaghi

L’urlo del Napoli. Contro il Venezia arriva il 2-0 della quarta vittoria di fila che significa vedere, assieme al Milan, la capolista Inter a un solo punto di distacco, anche se i nerazzurri hanno una gara in mano. Dopo un primo tempo col 72% di possesso palla ma a conti fatti senza una grande spinta offensiva, il colpo del k.o. arriva al 58’ della ripresa con un colpo di testa di Osimhen su cross di Politano. L’1-0 non sveglia il Venezia, e gli azzurri gestiscono così senza affanno la restante parte di gara, con i lagunari cher giocano gli ultimi 5’ senza l’espulso Ebuehi (duro fallo su Mertens), subendo poi il 2-0 in contropiede con Petagna che ribadisce in rete la respinta di Lezzerini su tiro di Mertens.

A breve il servizio completo

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Maignan vale Handanovic? Per FIFA adesso sì

Con l’ultimissimo aggiornamento, FIFA riconosce a Maignan la stessa valutazione dello sloveno dell’Inter. Fine del dominio di Handanovic tra i pali a Milano?

Mike Maignan è stato tra i protagonisti assoluti del derby di Milano e anche FIFA 22, pur con un po’ di ritardo, ne riconosce le caratteristiche da numero 1. Complice il non essere ancora approdato ad un palcoscenico degno delle sue qualità, il francese è stato visto dal videogioco calcistico con una certa diffidenza, pur partendo fin da subito da una valutazione sontuosa. Nel corso della stagione, superato l’infortunio che aveva consegnato a Tatarusanu i guanti da titolare, ha saputo scalare le gerarchie, sino a raggiungere il grande rivale nella stracittadina – lo sloveno Handanovic – con cui…

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Inter, problema portieri: la serataccia di Onana e Handanovic

Il clamoroso autogol col Camerun del futuro numero uno interista e il tuffo in ritardo dello sloveno sulla rete di Giroud che ha deciso il derby, gettano un’ombra sul futuro nerazzurro nel ruolo più delicato

Essere in buone mani. Viene detto di una persona o una cosa o una situazione affidata alle cure di un individuo fidato, che se ne occuperà nel migliore dei modi. In casa Inter non sembra essere questo il caso se intendiamo il modo di dire nel senso letterale. Le mani sono quelle di Samir Handanovic – oggi – e Andre Onana – domani – apparse quanto mai traballanti ieri, rispettivamente nel derby e nella finale per il terzo posto in Coppa d’Africa tra Camerun e Burkina Faso.

lo sloveno

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Per 70’ circa il Milan non pareva in grado di creare grattacapi al portierone nerazzurro. Un tiro di Tonali respinto (peraltro con la mano sbagliata) nel primo tempo e nulla più. Poi il primo lampo di Giroud, sul quale Handanovic non ha certo responsabilità. Discorso ben…

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Sacchi: “Inter troppo italiana, dopo il vantaggio non si rallenta. Il Milan sa soffrire”

Sacchi: “Inter troppo italiana, dopo il vantaggio non si rallenta. Il Milan sa soffrire”
L’ex c.t. analizza il derby: “Nei primi 45’ meglio i nerazzurri, ma con Diaz la partita è cambiata: Brozovic è stato costretto a correre e non a farsi rincorrere da Kessie. Giroud bravissimo, ma Maignan è stato il migliore”
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Inzaghi: "Abbiamo dominato per 70'. L'1-1 con il fallo su Sanchez ci ha innervosito"

Inzaghi: “Abbiamo dominato per 70′. L’1-1 con il fallo su Sanchez ci ha innervosito”
Il tecnico nerazzurro promuove comunque la squadra: “Se fossimo stati sul 2-0 o 3-0 quell’episodio non avrebbe influito. Brucia, ma se si ripetesse la partita la perderemmo solo una volta”
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Inter-Milan 1-2: Giroud doppietta, Perisic gol, espulso Theo Hernandez

Dopo un pessimo primo tempo i rossoneri si impossessano del match nella ripresa con la doppietta del francese, che risponde al vantaggio di Perisic. Diavolo a -1 dai nerazzurri. Espulso Hernandez

Manca il 40enne Ibra? Ci pensa il 35enne Giroud. La doppietta in tre minuti del francese del Milan rivolta come un guanto un derby pazzo e forse anche la lotta allo scudetto. L’Inter si butta via dopo avere meritato per 75’, subisce la seconda sconfitta in campionato (e come all’Olimpico perde la testa nel finale) e manda in paradiso un Milan operaio che nel secondo tempo, con gli ingressi di Messias e Diaz, ha però giocato il suo calcio. Murata più volte da super Maignan e illusa da Perisic – il migliore per distacco dei suoi e uscito troppo presto –, la capolista passa da un potenziale +10 sui cugini a un sottile punticino, pur con una gara da recuperare. Un 2-1 su cui Inzaghi e i suoi dovranno riflettere a lungo. Nel finale espulso Hernandez per un brutto fallo su Dumfries. …

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Milan: Giroud è l’uomo dei 72 derby. Ma il primo a Milano è speciale

All’andata il francese non mise piede in campo: senza Ibrahimovic, stavolta il centravanti sarà lui. Nelle sfide tra club londinesi ha segnato ben 21 gol in carriera

Kalulu, Bennacer, Bakayoko, Saelemaekers, Rebic. Sono i cambi che Stefano Pioli s’è giocato durante il derby d’andata, a partita in corso. In panchina c’era anche Olivier Giroud, ma il francese ha dovuto rimandare l’appuntamento col primo derby di Milano. Il debutto in una sfida tra Milan e Inter avverrà oggi, per forza e per amore: il Diavolo non ha altri centravanti disponibili, a meno di considerare pronto il teenager Lazetic, che sta ancora sistemando la valigia dopo l’arrivo da Belgrado. Ibrahimovic indisponibile, Rebic (soluzione tattica differente) pure. E allora il “vero nueve” sarà il numero 9, desideroso di cambiare marcia dopo una prima parte di avventura rossonera con luci e ombre.

London calling

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Giroud sarà anche un esordiente nella sfida tra Bauscia e Casciavit, ma ha una certa esperienza…

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Derby Inter-Milan: la Cbs sbarca a Milano

La rete tv Usa che detiene i diritti del nostro campionato ha spostato a Milano il gruppo di lavoro: “Realizzeremo tutta la produzione dall’Italia. È la prima volta che un broadcaster degli Stati Uniti fa questo per una partita di Serie A”

Lo sport come show televisivo: negli Stati Uniti sono maestri del genere, la novità stavolta è che al centro della scena c’è il derby di Milano del pomeriggio. Non Nba o football americano, il centro dell’evento è San Siro. Se ne occuperà la Cbs, già proprietaria dei diritti tv del nostro campionato e della Coppa Italia: per mostrarli negli States investe 64 milioni a stagione. Un altro grande sforzo economico verrà compiuto per fare di Inter-Milan una mega produzione tv che copra partita e non solo. Dagli Stati Uniti sono arrivati in venti tra produttori, talent (tra cui Bobo Vieri) e giornalisti. L’intero gruppo di lavoro si è trasferito al Meazza.

promuovere la A

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E’ la prima volta che una produzione…

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Inter-Milan, per il derby Sanremo si schiera: per chi tifano i cantanti

Da Amadeus a Sangiovanni, il derby si gioca al Festival, tra prove e partita in hotel. Rkomi: “Segna Tonali, il mio Milan vince 3-2”. Tananai: “Se potessi, a loro toglierei Theo…”

Altroché febbre del sabato sera. Di più. Sarà un super sabato per Amadeus: prima il derby Inter-Milan poi la finale del Festival, niente male, in quanto a emozioni per il direttore artistico, che ieri ha ricevuto anche la telefonata del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Amadeus, che ama la cura dei dettagli e la sua pazza Inter, farà di tutto per vedere almeno un tempo. “Lo vedrò in albergo, il secondo lo perderò. Per forza, dovrò pur salire sul palcoscenico! Mi terranno aggiornato sul risultato, ma lo saprei comunque prima di cominciare. Non mi farò condizionare l’umore, certo se vinceremo il mio sorriso sarà doppio”. Si preannuncia una finale coinvolgente, degna conclusione di una settimana piena di meritato successo per Amadeus, “commissario tecnico” di un…

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Derby, Inter-Milan, il doppio ex Dario Simic: “Tifo per Pioli”

Dario ora guida un’importante industria in Croazia, si gode il figlio che gioca punta a Salisburgo e racconta la sua Milano: “In rossonero ho ricordi indelebili. E quello scherzo di Lucescu…”

“Kralj vode”. “Re dell’acqua”. In Croazia lo chiamano così, e ovviamente gli fa piacere. “Ho investito in questo business più di dieci anni fa, quando ancora giocavo, ormai siamo un’azienda leader nel settore”. Dario Simic risponde dalla sua auto, fiero del suo gioiellino. In sottofondo si sente un via vai di macchine, clacson, caos di rumori. “Sono nel traffico di Zagabria, oggi giornata piena”.

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Inter-Milan, Nesta verso il derby: “Theo e Leao, nessuno come loro”

L’ex difensore: “Rossoneri forti quanto l’Inter. Al top l’attacco è anche migliore. Tonali come Gattuso, con piedi migliori”

Superata la bufera di neve su New York, con l’aria gelida che si avvertiva fino alla Florida, è tornato a splendere il sole. Alessandro Nesta ora vive a Miami (offerte dalla B, ma valuta anche il mercato americano) e rappresenta tutti i milanisti: ha sfidato l’Inter 38 volte, più di qualsiasi altra avversaria, e ne ha vinte quasi la metà. Il Milan di oggi vuole fare lo stesso: passata la tempesta (sconfitta con lo Spezia), ha pareggiato con la Juve e vuole brillare nel derby.

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Abatantuono verso Inter-Milan: “Caro Maldini, sei eccezzziunale…”

L’attore rossonero su Sportweek si carica per il derby: “Maldini e Pioli hanno fatto miracoli. Nonostante il fair play finanziario, che vale solo per noi!”

È il tifoso milanista per eccellenza, cuore rossonero e capo ultrà in “Eccezzziunale… veramente”, film cult di Carlo Vanzina uscito giusto 40 anni fa. Parlando di derby a Milano non puoi non pensare a Diego Abatantuono, che ha chiamato così anche il piatto più richiesto nelle sue polpetterie The Meatball Family, anche se lui questa parola la pensa prima in maiuscolo: “A me viene subito in mente il Derby Club, lo storico locale di cabaret di via Monte Rosa che è la mia vita, la mia infanzia, la mia adolescenza. Ma c’è un nesso perché da lì andavamo direttamente allo stadio, che era molto vicino. E poi ci venivano molti calciatori, tra cui il mio mito Gianni Rivera. Io tra l’altro all’epoca abitavo nel suo stesso palazzo, in piazza Velasquez, qualche piano più sotto”.

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Inter-Milan, Festival scudetto: dentro il derby

Inzaghi, a -7 dai rossoneri all’andata, in caso di vittoria può salire a +7. Pioli, senza Ibrahimovic, ha bisogno del miglior contributo di Theo e Leao

Dicono che il Festival lo vinceranno Mahmood e Blanco, uno più esperto, l’altro più giovane. Coppia ben assortita. Come Dzeko e Lautaro. Favoriti anche loro stasera. Pioli si è arreso all’assenza di Ibrahimovic. Giocherà Giroud. Fuori Gianni Morandi, dentro Massimo Ranieri, detto con rispetto e simpatia. La spettacolare coincidenza di Sanremo con San Siro istiga la lettura incrociata.

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Inter-Milan, il derby dei tifosi storici: i Templari contro Nuccia

I fondatori del club nerazzurro: “La società è stata brava. Con Mou ideammo la prima panolada italiana”. L’ultrà rossonera: “L’avversario che detesto? Calha, ovviamente…”

Uno si gode il primato, in tutti i sensi, l’altra si appella alla fede… Pietro Gallenzi, fondatore del club interista “I templari”, il primo della Lombardia con 639 iscritti, fondato nel 2008, insieme all’amico Angelo De Candiziis, ha la bandiera nerazzurra sempre appesa sul balcone di casa, in centro a Milano. Giuseppina Malvestiti, per tutti soltanto Nuccia, arriva da Meda (è del Milan club di Seregno) a Milano ogni pomeriggio per seguire l’Associazione Italiana Milan Club, 680 in tutto e l’ufficio glielo hanno sistemato proprio sotto la Nord, la curva storicamente nerazzurra.

Sempre presente

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L’età? Non la rivela. “Ma seguo il Milan alla stadio da quando c’era il Commandos. Oggi siamo tutti uniti, c’è un rapporto magnifico con la Sud, siamo la tifoseria più bella del mondo”,…

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Serie A, Yeboah, Retsos e gli altri: cinque giovani nuovi arrivi da tenere d’occhio

L’attaccante del Genoa è solo uno dei tanti baby talenti approdati in Italia nell’ultima sessione di mercato.

Li chiamano “di prospettiva” perché potrebbero diventare grandi con il passare di qualche stagione, magari anche meno. Arrivano sempre in punta di piedi, ma comunque determinati ad affermarsi in un campionato prestigioso come la Serie A. Mentre Juve, Inter e Roma si esaltano per gli acquisti di Vlahovic, Gosens e Sergio Oliveira, alcuni club di A si sono rinforzati, nell’ultima sessione di calciomercato, puntando su giocatori sicuramente meno famosi, eppure già pronti per dare un contributo importante sul campo. Tra questi, spiccano i nomi di tanti giovani, “pescati” dalla Serie B o in giro per l’Europa, che presto potrebbero recitare da protagonisti nella lotta salvezza, ma anche nella rincorsa alla Conference League.

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Inter-Milan, Pioli: “Derby che pesa. Senza Ibrahimovic, ma saremo forti”

Il tecnico rossonero: “Vincere darebbe grandissima fiducia, positività e forza e tre punti importanti. Giroud è un attaccante di caratura internazionale, ha grande maturità, presenza ed è pronto. Anche Rebic out, Tomori in panchina”

L’ennesimo bivio corrisponde all’ennesima impresa. Da compiere senza diversi giocatori chiave, provando a inventarsi qualche accorgimento tattico capace di sparigliare le carte, sperando che qualche elemento un po’ sottotono ritrovi vitalità. Insomma, nulla di nuovo sotto il sole di Milanello per Stefano Pioli. Che di imprese in due anni ne ha fatte tante, ma questa avrebbe evidentemente un valore speciale. D’altra parte lo ha detto anche lui, dopo il pareggio con la Juve. Derby vinto: Milan che torna in corsa per lo scudetto. Derby non vinto: guardiamoci le spalle, che è più saggio.

Fiducia

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“Stiamo lottando per l’altissima classifica e questa è la cosa importante – ha detto Pioli in conferenza –. Significa essere…

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