La Fidelis Andria condanna fermamente gli episodi accaduti ieri pomeriggio, al termine del match disputato a Nocera Inferiore. La vile aggressione ai 120 tifosi biancazzurri giunti come ogni domenica al seguito della squadra, non può e non deve passare inosservata anche perchè poteva avere conseguenze ben più pesanti. In un pomeriggio di sport caratterizzato, è bene precisarlo, dall’ottima accoglienza per dirigenti e squadra biancazzurra, ad inizio, durante e fine match da parte della società Nocerina 1910 a cui va il nostro sentito ringraziamento, il vero e proprio agguato a colpi di pietre ed ordigni alla carovana dei tifosi andriesi è qualcosa di inqualificabile. Fortunatamente non si registrano feriti, ma mezzi danneggiati ed uno in particolare inutilizzabile per il ritorno in Puglia. Questo non è quello che può esser definito calcio e soprattutto sport ed un ringraziamento va alle forze dell’ordine presenti. La vicinanza ai tifosi biancazzurri da parte della società tutta che si augura, naturalmente, che al più presto vengano individuati i responsabili di questo gravissimo atto da parte degli organi inquirenti. #semperfidelis
Incidenti a Nocera Inferiore, lo sfogo di Felleca :”Cose vergognose, ora basta!”
Una vera e propria aggressione, quella subita prima della partita di oggi al San Francesco di Nocera Inferiore dai tifosi del Foggia. A denunciare l’accaduto è il presidente e patron del Foggia, Roberto Felleca, testimone oculare dell’agguato teso ai supporter rossoneri mentre erano intenti a raggiungere il loro settore. “Ero dietro la pattuglia della polizia di Foggia che scortava i nostri tifosi quando ci hanno teso un agguato spaventoso e pericolosissimo che ha messo a rischio l’incolumità e la vita della persone presenti. Sono volate pietre che hanno mandato vetri in frantumi, è la seconda volta che accade, visto che anche a Brindisi i nostri tifosi sono stati provocati e aggrediti. Questi sono i risultati frutto del nostro inserimento in questo girone, una sorta di premio dopo aver pagato 500 mila euro a fondo perduto e 50 mila euro di iscrizione. Noi abbiamo una organizzazione e una tifoseria da serie A, guidata da uno Slo professionale e competente ma veniamo trattati in questi campi in modo dilettantistico in tutti i sensi. Ora basta, chiamerò in #Lega: va bene tutto ma non possiamo subire in questo modo, né possiamo attendere che ci scappi il morto”, ha affermato il presidente del Foggia.