Conosciamo Giovanni Cocinelli: L’umiltà di un Capitano

L’umiltà alla base del suo carattere e la determinazione per scrivere il suo futuro nel mondo del calcio. Ecco Giovanni Cocinelli, capitano della Primavera del Foggia
Poco propenso a lodarsi o a parlare di sé, ma disponibile e con un sorriso, così Gianni Cocinelli, giovanissimo capitano della primavera del Calcio Foggia, si è presentato in sala stampa e si è raccontato ai nostri taccuini: “Questa è ormai casa mia dall’età di 16 anni e il Foggia era ancora in serie D. L’anno dopo, però, abbiamo vissuto la fantastica emozione di rivedere la nostra città nella categoria superiore”.


Il giovane difensore centrale, però, non dimentica le origini e la sua prima sede calcistica formativa: “ero molto piccolo, ma ricordo i bei momenti vissuti alla Juventus San Michele e il mister che mi ha sostenuto maggiormente, Giovanni Francavilla, tuttora sento di ringraziarlo. Ha creduto in me ed è orgoglioso dei miei risvolti. Il mio primo numero di maglia fu il n°6, questo ruolo mi appartiene a tutti gli effetti ”. Un aspetto da non sottovalutare nello sport di gruppo è il distacco che si viene a creare una volta salutati i compagni che cambiano squadra, per questo Cocinelli precisa: “far parte della stessa squadra significa condividere diverse ore al giorno, per mesi. Il legame creato, coltivato anche al di fuori delle linee del campo, diventa forte e siccome è in gioco la nostra crescita professionale, credo sia giusto che le strade si dividano, anche se, ad essere sincero, alcune volte fa veramente male, soprattutto perché si ha paura che l’equilibrio precedente non si ripristini” e continua :”L’addio del trequartista e mio amico Simone Di Canio è un esempio. Seppur facenti parti di due ruoli opposti, abbiamo cominciato questo cammino insieme dall’Under 17 e non ti aspetti che voli da un giorno all’altro in Eccellenza. Gli auguro di realizzare i suoi sogni perché quel ragazzo se lo merita, vale tanto”. Ritornando alla sua posizione in campo, spiega il suo ruolo ‘delicato’: “il portiere ha 10 uomini sulle spalle – sostiene Cocinelli – ma il difensore deve cercare di proteggerlo il più possibile e non sempre è facile. Se non giochi pulito sulla palla e pressi con lentezza, vieni facilmente sanzionato e rischi di procurare dei calci piazzati per l’avversario, sono queste le regole, si sa. Sentito mai in colpa? Sì, è capitato, non voglio nascondermi, anch’io ho sbagliato spesso. Contro il Palermo accadde un fatto simile. Non mi accorsi del mio intervento rischioso e i rosanero segnarono un’altra rete, grazie al rigore assegnatogli. La penalità c’era, sia chiaro (ride, ndr)”. I ragazzi del mister Pavone sanno che i sacrifici sono tanti e che non bisogna lasciarsi andare, seppur la giovanissima età richiama divertimenti e svago, Cocinelli però chiarisce subito la sua posizione: “ognuno di noi si assume le sue responsabilità, siamo abbastanza grandi per farlo. Io, prima di ogni gara, mi focalizzo tantissimo su me stesso e do poco spazio ad altro, per non farmi influenzare da nulla. Ne siamo tutti consapevoli, io da capitano un po’ di più”. La famiglia, parte integrante di qualsiasi cadetto, spesso può essere conflittuale, poiché lo sport richiede tanto sacrificio e non assicura un futuro, ma questo scenario non appartiene a Cocinelli: “i miei genitori mi comprendono e appoggiano le mie attività, ovviamente seguono le mie gare. Sanno che ‘gioco seriamente’ e che sono ormai cresciuto”. Anche la scuola crede in lui e comprende il suo ‘alternante’ rendimento: “soprattutto i professori, mi chiedono perplessi se sono convinto di ciò che faccio, dopo essersi accertati dei risultati e la mia risposta è sempre affermativa”. Nel girone d’andata, però, i diavoletti hanno avuto più di una complicazione, date anche dalla scarsa coesione interna e per questo è stato più faticoso indossare la fascia, confessa il giovane difensore. Fisicamente, qualche guaio l’ha passato anche lui: “dopo l’infortunio dell’anno scorso (distorsione alla caviglia, ndr), ho avuto un problema al menisco, addirittura camminavo con l’ausilio delle stampelle. Sono stato un po’ di tempo lontano dai compagni, è stata dura. Devo ringraziare tutta l’equipe medica che mi ha assistito in maniera esauriente”. Parlando di bei ricordi, Cocinelli non dimentica il gol fatto recentemente in casa del Catania, mentre sarebbe da elidere dalla propria mente la disfatta contro il Monopoli (5-0, ndr): “sono veramente forti questi baresi, hanno pure vinto il campionato” afferma ridendo il 18enne foggiano.  Prima di essere tesserato, Giovanni Cocinelli era un tifoso del Foggia e seguiva spesso i match casalinghi , ma simpatizzante dell’Inter: “a dispetto dei colori, in serie A ho sempre apprezzato i nerazzurri è stimato Maicon”. Quando al giovane, però, viene chiesto il motivo per cui sia stato designato lui come capitano, dice: “non so cosa rispondere, poiché non noto differenze tra me e gli altri miei compagni, per cui non saprei perché dovrei essere io il prescelto”. La risposta sembra chiara e forse è proprio per questa caratteristica che è stato eletto: avere la maturità e la capacità di non “montarsi la testa” a quest’età, non è da tutti e mister Pavone ci ha visto lungo, fin dalla prima gara del suo allievo, contro la Casertana. Umiltà, ecco tutto

Michela Rinaldi

Il capitano della Primavera del Foggia, Giovanni Cocinelli e Michela Rinaldi, corrispondente di CalcioWebPuglia durante l’intervista

Taranto, Lentini: “Peccato, a Foggia avremmo potuto anche raddoppiare”

Botta e risposta tra Saraniti (dal dischetto) e Petermann e il derby tra Foggia e Taranto si è chiuso sul risultato di parità. In sala stampa è intervenuto il viceallenatore rossoblù Giuseppe Lentini: “Sapevamo che non sarebbe stato facile venire qui a Foggia, loro sono una squadra attrezzata e costruita da giocatori importanti. Noi siamo riusciti ad andare in vantaggio, poi ci siamo difesi nella nostra metà campo. Sapevamo che il Foggia poteva crearci difficoltà, ma anche che in contropiede potevamo far loro male. Potevamo fare il 2-0 prima della fine del primo tempo: con un pizzico di cattiveria in più, avremmo potuto fare un’altra gara. Sull’1-1, spinti dal pubblico, ci siamo risvegliati creando loro dei grattacapi, rischiando anche di fare il 2-1“.

Lentini vede comunque il bicchiere mezzo pieno, anche a livello difensivo: “Sicuramente è stata fatta una gara di grande sacrificio da parte di tutti, forse potevamo essere più lucidi quando avevamo la palla fra i piedi. A volte siamo stati frenetici, merito anche del Foggia che ci toglieva tutti i riferimenti in mezzo al campo. Però sapevamo che potevamo trovare spazi alle spalle della loro difesa: siamo arrivati 3-4 volte in contropiede creando grattacapi. Peccato perché in alcune situazioni potevamo raddoppiare“.

In chiusura Lentini ha spiegato l’obiettivo dei rossoblù: “Quest’anno abbiamo creato una squadra di ragazzi, anche oggi (ieri, ndr) siamo partiti con diversi under, l’obiettivo principale è quello della salvezza. Ma con 17 punti a questo punto del campionato… La salvezza è l’obiettivo, ma quello che verrà in più oltre la soglia dei 40, lo raccoglieremo. Siamo ambiziosi e non ci fermiamo al pareggio, possiamo crescere tantissimo, ci sono giovani interessanti e gente esperta che ci permette di crescere i giovani“.

Fonte:TuttoC.com

Verso Foggia-Juve Stabia. Le probabili formazioni

Allo Zaccheria il Foggia di Zeman affronterà lo Juve Stabia dell’esperto tecnico Novellino. Le squadre sono divise da un solo punto in classifica, con i campani a quota 6 ed il Foggia a seguire. Sarà la 21esima sfida tra le due squadre, entrambe con ambizioni playoff.

QUI FOGGIA. Mr.Zeman alla vigilia della gara ha detto di “non temere la Juve Stabia, ma la sua squadra”. Il boemo non è completamente soddisfatto dal suo attacco, reparto dal quale pretende di più: “facciamo pochi gol, entriamo poco in area”. Nei rossoneri saranno assenti Rizzo Pinna e Maselli. Merkaj,Curcio e Ferrante dovrebbero comporre il trio d’attacco che è sotto la lente d’ingrandimento del mister.

QUI JUVE STABIA. Alla vigilia del match Alfredo Novellino ha chiaramente detto che quella odierna non è solo la sua sfida a Zeman. “Abbiamo allenato tanto in A, oggi siamo in C per scelte condivise con le nostre società, abbiamo sicuramente l’esperienza da trasmettere alle nostre squadre, mi aspetto una bellissima partita. Il Foggia una squadra di categoria, ma noi non siamo da meo“: questo in sintesi il pensiero del tecnico dei campani.

PROBABILI FORMAZIONI:

FOGGIA (4-3-3): Alastra; Garattoni, Girasole, Sciacca, Nicoletti; Petermann, Gallo, Rocca; Merkaj, Ferrante, Curcio. All.: Zeman.

JUVE STABIA (4-2-3-1): Sarri; Donati, Tonucci, Caldore, Rizzo; Davì, Berardocco; Bentivegna, Stoppa, Panico; Della Pietra. All.: Novellino.

I PRECEDENTI. Il Foggia-Juve Stabia che andrà in scena domenica alle 14.30 allo stadio “Zaccheria” sarà il 21esimo incontro ufficiale tra i “satanelli” e le “vespe”, che in Capitanata si sono affrontati 11 volte. Negli scontri diretti disputati allo “Zac” il Foggia è imbattuto con i gialloblù, in virtù di 4 pareggi e 7 vittorie.
L’ultimo successo dei Foggiani risale alla stagione 2016-2017: in quell’occasione i rossoneri allenati da Giovanni Stroppa e prossimi alla promozione in Serie B, batterono la Juve Stabia per 1-0 (rete di Mazzeo).

Serie C, il Foggia di Zeman piega il Potenza 4-1

ROMA – Nel Girone C travolgenti Foggia e Bari, che segnano 4 gol ciascuna e portano a casa tre punti importanti che sbloccano la testa, più che la classifica di entrambe le squadra. Nel Girone B il Pescara approfitta del pari del Siena per prendersi due punti di vantaggio sulle immediate inseguitrici e rimanere da sola in testa alla classifica a punteggio pieno.

Girone B

L’Ancona Matelica ottiene la prima vittoria stagionale nel tirato e nervoso anticipo contro l’Olbia. I marchigiani vanno in vantaggio con Moretti poco prima che gli ospiti rimangano in dieci per la doppia ammonizione comminata a Palesi, e raddoppiano con lo stesso Moretti al 23’. Sul ribaltamento di fronte i sardi accorciano le distanze con Ragatzu, ma non riescono ad acciuffare il pareggio e chiudono la gara in 9 per l’espulsione di La Rosa. Alla quale fa seguito anche quella del goleador anconetano di giornata, Moretti. Nelle gare delle 17.30 spicca la vittoria del Pescara, che dopo due giornate resta l’unica squadra a punteggio pieno del Girone B. I biancoazzurri passano 2-1 sul campo della Carrarese grazie alle reti di De Marchi nel primo tempo e Ferrari nella ripresa. Nel mezzo il momentaneo pareggio di Battistella nella prima frazione di gioco. In chiusura di match la doppia ammonizione a Nzita non pregiudica la vittoria abruzzese Stesso risultato, vittoria 2-1 in trasferta, per il Cesena, che è andato sotto a fine primo tempo contro la Lucchese grazie alla rete di Corsinelli, e poi ha rimontato nel secondo tempo con Ardizzone e Candela nel giro di 2’. Une rete di Bulevardi (espulso nel finale) regala al Gubbio la vittoria contro la Fermana, con gli umbri che salgono al secondo posto in coabitazione con Cesena e Siena. I toscani non vanno oltre lo 0-0 col Teramo, così come la Vis Pesaro non riesce ad avere la meglio sul Montevarchi nonostante due reti di vantaggio accumulate nel primo tempo. A Marcandella e Tonso hanno risposto nella ripresa Mutton e Milani. Altro pari a Pistoia, dove la Pistoiese è andata avanti nel primo tempo con Vano per essere raggiunta nei minuti di recupero della seconda frazione dal Grosseto, che ringrazia il subentrato Scaffidi. Vittoria casalinga per il Montevarchi, che va avanti 3-0 contro l’Entella grazie alle reti di Jallow, Gambale e Tozzuolo prima di rimanere in dieci per l’espulsione di Martinelli. I liguri vanno a segno con Schenetti ma non riescono ad andare oltre. Tre gol (a zero) li mette a segno l’Imolese in casa della Viterbese, portando a casa un successo che riscatta la sconfitta di misura con la Lucchese della prima giornata. Lia, Benedetti e Boccardi firmano il tris vincente dei romagnoli in casa dei gialloblù.

Ancona Matelica-Olbia 2-1
Carrarese-Pescara 1-2
Gubbio-Fermana 1-0
Lucchese-Cesena 1-2
Montevarchi-Entella 3-1
Pistoiese-Grosseto 1-1
Teramo-Siena 0-0
Vis Pesaro-Pontedera 2-2
Viterbese-Imolese 0-3

Girone C

Il Foggia ritrova il calcio offensivo che piace a Zeman ed infligge un pesante 4-1 al Potenza. I rossoneri passano in vantaggio dopo appena 4’ con Ferrante e controllano per tutto il primo tempo. Ad inizio ripresa pareggia Ricci, ma poi la formazione pugliese si scatena e nel giro di 6’ piazza un tris che stronca la resistenza potentina. Peterman, Merkaj e Curcio firmano il poker che vale la prima vittoria stagionale. L’altra goleada di questo secondo turno è firmata dal Bari, che piega 4-0 il Monterosi Tuscia. Di Cesare in chiusura di prima tempo, Cheddira, Antenucci e Simeri nella ripresa regalano ai galletti la prima gioia del loro campionato dopo il pareggio all’esordio. Il Monopoli resta saldamente al comando del Girone C grazie alla seconda vittoria in altrettante partite. In casa della Turris i pugliesi segnano due reti nei primi 7’ con Starita e Arena, subendo poi a metà ripresa il gol di Tascone che però non ha spaventato più di tanto l’attuale capolista. A chiudere il secondo turno la vittoria del Virtus Francavilla, che risale la classifica dopo aver perso la prima gara della stagione e grazie a Ventola si impone 1-0 sulla Vibonese.

Bari-Monterosi Tuscia 4-0
Foggia-Potenza 4-1
Turris-Monopoli 1-2
Virtus Francavilla-Vibonese 1-0

Il Corriere dello Sport

Addio a Burgnich. Fu anche tecnico del Foggia

È venuto a mancare all’età di 82 anni, Tarcisio Burgnich, ex difensore di ‌Udinese, Juventus, Palermo, Inter e Napoli. È stato un pilastro dell’Inter di Moratti ed Herrera, ma anche della Nazionale azzurra, con la quale ha vinto l’Europeo del 1968 e disputato il mondiale del 1970, titolare nella partita del secolo, Italia-Germania 4-3.

Il suo nome però è legato indissolubilmente anche ai colori del Foggia: divenne allenatore dei rossoneri nel marzo 1996. Burgnich raccolse una squadra ultima n classifica in Serie B, a -7 dalla salvezza e, con un grande ruolino di marcia, portò i satanelli all’11mo posto. Lo stesso risultato fu raggiunto l’anno successivo, con una squadra zeppa di giovani.

Foggia, ecco chi è la Pintus

La conferenza stampa di presentazione della Pintus.

Una serie di premesse, poi le risposte alle domande dei giornalisti. Si presenta la nuova compagine societaria, con la presidente (non chiamatela presidentessa), suo figlio Edoardo Chighine, direttore operativo e Davide Pelusi, amministratore delegato.

CENTRO SPORTIVO – Tutta la passione che si vede e si percepisce quando si arriva in città merita una casa. Spesso si sente parlare di centro sportivo, fa sensazione sentirlo dire, ma noi vogliamo gettare le basi, magari non ne vedrò io i frutti, ma noi cominceremo.

MERCATO – Abbiamo perso l’ultima finestra di mercato per incomprensione tra soci, ma rimedieremo sin da subito.

ASPETTO SOCIALE – Io sono una fautrice delle politiche sociali, nella mia vita ricoprono una grande importanza, a Foggia deve essere un motivo aggregante, con le forze sociali, culturali, politiche e del territorio, per esportare la nostra energia. Dobbiamo dialogare di più.

FOGGIANITA’ – In questi giorni ho ricevuto auguri da tutte le parti nel mondo, una serie di foggiani in giro per il mondo. Questa famiglia allargata foggiana va coadiuvata, bisogna permettere a questi tifosi lontani di essere vicini e di vivere le vicende del Foggia in modo più coinvolgente.

Ho il dovere nei confronti di questa città che ci ha accolti senza remore e che Edoardo (Chighine, suo figlio) ha vissuto meglio di me nella nostra precedente esperienza. Dobbiamo investire nei nostri giovani, dobbiamo far passare il nostro messaggio attraverso loro.

CURIOSITA’ – Presidente che poi risponde alle domande dei giornalisti in videoconferenza. Tifosi? Sono i principali componenti della famiglia Foggia. Ascolteremo attivamente la rappresentanza dei tifosi e in questi giorni li ascolteremo. Tempi di permanenza? Siamo appena arrivati e vogliamo goderci il momento e se diciamo che non staremo per sempre a Foggia è una forma di rispetto. Ma per adesso non ci pensiamo. Altre entrate in società? Siamo disponibili a parlarne, ma per il momento vogliamo portarlo avanti noi. Io prima presidente donna? Sono molto orgogliosa, faccio parte di un’associazione di imprenditrici donna, mi hanno già contattato le sezioni pugliesi e ne sono felice. Sono desiderosa di far bene, le donne possono far bene anche in un settore non del tutto femminile. Ninni Corda e Polcino? Niente esclude l’altro. La figura di Corda fino ad ora è stata confusa, lui è il Direttore Tecnico, Polcino sarà il Direttore Generale.

Fabio Lattuchella

Verso Bisceglie-Foggia, rossoneri alla ricerca del primo squillo del 2021

La squadra di Marchionni deve riprendere a macinare gioco e punti rispetto alla chiusura del 2020. Forse lke vicende societarie hanno influito sul morale

Le voci societarie stridono e di solito fanno male alle squadre che poi vanno in campo. Fino a fine 2020 Marchionni era riuscito a blindare i suoi uomini, ma la ripresa von il freno a mano tirato, nel nuovo anno conferma che forse qualcosa è cambiato all’interno dello spogliatoio, tant’è che la stessa Maria Assunta Pintus, in procinto di prendersi la maggioranza del club, ha chiesto a tutti di pensare alla gara di Bisceglie senza pensare ad altro. Difficilmente si riesce, la storia del calcio è nota ai più e quando queste vicende diventano giornaliere, talvolta con aggiornamenti multipli quotidiani e con numerosi colpi di scena, diventa praticamente impossibile farlo.

QUI FOGGIA – Ora si va a Bisceglie, ma il campo avverso poteva essere qualunque. Il primo avversario del Foggia è se stesso. Ritrovare la forma mentale, prima di quella del campo. Poi va pensato all’avversario che, comunque, merita la giusta attenzione, soprattutto dopo la prova di sei giorni fa con il Bari. Bucaro sta cercando di invertire la rotta, per altri motivi rispetto al Foggia, ma il destino dei due tecnici è lo stesso. Il cambio di passo.

FORMAZIONE – Poi c’è da pensare ai problemi di formazione che Marchionni avrà. Senza Del Prete e Rocca, infortunati, sarà difficile mantenere la stessa qualità, ma un nodo cruciale è la condizione di Curcio, apparso meno in forma rispetto alle uscite pre natalizie. Il fantasista rossonero è stato l’arma in più della prima parte di stagione ed è un punto cruciale della squadra. L’ultimo arrivato Turi, ex della gara, è convocato ma non giocherà, almeno non dal primo minuto. Probabile leggero cambio di modulo; si passerà del 3-5-2 al 3-4-1-2, con D’Andrea sulla trequarti e Dell’Agnello, rinato nel nuovo anno, di punta.

Fabio Lattuchella (si ringrazia Emmanuele Mastrodonato per la foto)

[TMW] Foggia, Gentile verso il Fano

Federico Gentile, ormai ex capitano del Foggia, sarebbe vicino ad accasarsi in un nuovo club, sempre in Serie C. Secondo quanto diffuso dalla redazione di TMW.com, Gentile sarebbe vicino ai marchigiani dell’Alma Juventus Fano.

Il centrocampista sarebbe pronti quindi a trasferirsi nel girone B. Il Fano è attualmente 18esimo, con 14 punti.

Il Foggia sbarca su PES: l’annuncio del club

Dopo le triste vicende dei giorni scorsi, a Foggia si prova a guardare avanti. Così, il club rossonero annuncia lo sbarco del Foggia nel mondo dei videogame ed in particolare nel celebre ProEvolution Soccer. Questa la nota ufficiale

“Non poteva mancare il Foggia tra i team presenti in Pro Evolution Soccer, il gioco di calcio più famoso al mondo: da oggi, infatti, sarà possibile scaricare la versione personalizzata dei rossoneri, “figlia” del grande e minuzioso lavoro svolto da Antonio Giovanniello e Leonardo La Daga e poter schierare la vostra squadra del cuore, sfidando i più blasonati club d’Europa in sfide infinite alla Play!”.

Gravissimo atto a Foggia: incendiata porta dell’abitazione di Gentile

Gravissimo atto a Foggia: questa notte, intorno all’1.30 dei delinquenti hanno appiccato il fuoco alla porta dell’abitazione del capitano dei Satanelli, Federico Gentile. L’incendio, divampato mentre il centrocampista era a letto con moglie e figli, è stato spento grazie all’intervento del calciatore e dei vicini.

Immediata la condanna di Ninni Corda, con un post su Facebook.

Non è la prima volta che eventi del genere avvengono. Nella stagione 2018-2019, quella della retrocessione dalla B alla C, furono destinatari di attacchi gli ex Foggiani Iemmello e Busellato.

Solidarietà massima al calciatore dalla redazione di Calciowebpuglia

Foggia, dopo l’infortunio arriva la risoluzione con Naessens

Nelle intenzioni del direttore Ninni Corda e del mister del Foggia Marco Marchionni, sarebbe dovuto essere il centravanti titolare dei rossoneri: l’esperienza di Naessens, centravanti belga dei satanelli, è finita anzitempo a causa di un infortunio. Dopo la rottura del tendine di Achille, il Foggia e Naessens si separano consensualmente, firmando la risoluzione del contratto.

Questo il comunicato ufficiale: “Calcio Foggia 1920 rende noto di aver provveduto a rescindere consensualmente il contratto economico con il calciatore Jens Naessens. Il club augura all’attaccante belga una pronta guarigione ed un rapido rientro sul campo da gioco, ringraziandolo per la professionalità dimostrata in questi mesi vissuti con la maglia rossonera”.

Giornata contro la violenza sulle donne: l’iniziativa del Foggia in città

Oggi, 25 Novembre, si celebra la Giornata Nazionale Contro la Violenza sulle Donne. Nella città di Foggia sono quaranta le panchine dipinte di rosso, divenute simbolo della campagna contro l’uso della forza sul gentil sesso.

Anche il Foggia Calcio ha deciso di partecipare alle iniziative dell’Associazione “La società Civile” e di adottare una panchina in città, in Piazza dei Volontari della Pace. La panchina riporterà la frase “Un coro riempie il cielo: VIOLENZA MAI!” ed il logo del Centenario.

Questo il messaggio del club per la giornata di oggi: “un invito al quale il club rossonero, da sempre impegnato nel sociale, ha risposto con entusiasmo e convinzione, certo che il percorso di sensibilizzazione della comunità relativamente ad un tema così importante e delicato non possa essere sottovalutato, visto il numero ancora molto elevato di donne che subiscono violenze. Con la speranza e l’augurio che le vittime possano diminuire e sparire drasticamente, il prima possibile. Un panchina rossa dove fermarsi, riflettere e non dimenticare”

Agli eventi di oggi, presso la panchina del Foggia, preasenzieranno le due “capitane” delle squadre di calcio femminile Under 12 ed Under 15.

Teramo – Foggia 2-0, highlights ed interviste

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative della gare tra Teramo e Foggia, recupero della terza giornata del campionato di Serie C girone C.

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Foggia-Cavese: i campani scelgono l’ex Maiuri come nuovo tecnico.

Dopo le dimissioni di Modica, la Cavese, prossima avversaria del Foggia, ha scelto il nuovo tecnico. Secondo quanto riportato da TuttoMercatoWeb.com il nuovo mister dei campani sarà Enzo Maiuri, che a inizio stagione, seppur non ufficialmente, aveva guidato proprio il Foggia.
Ironia della sorte o del calendario, Maiuri potrebbe esordire proprio contro il Foggia. Più probabile, però, che la Cavese ratificherà l’accordo con il nuovo tecnico dopo la sfida con i Satanelli.

Da Sorrento a Foggia, ecco chi è Maiuri

Da un rossonero ad un altro. Dopo tanta esperienza in giro per l’Italia, soprattutto al sud, l’approdo a Foggia di Vincenzo Maiuri. 4-3-3 il modulo preferito

Non sarà di certo al colore della maglia che Vincenzo Maiuri, ex allenatore del Sorrento, dovrà abituarsi in questa nuova esperienza. Da quando è stato nominato nuovo allenatore del Foggia, o forse anche da qualche ora prima, quando la voce circolava insistentemente, il suo nome è stato uno dei più ricercati sui social e sui motori di ricerca. Almeno da queste parti. A Foggia l’interesse per il calcio è altissimo, si sa. 4-3-3 il suo credo, con buone trame ricercate, alternate a lanci lunghi che, se fatti da piedi buoni, non sono disdegnati. Lo scorso anno a Sorrento i suoi piedi buoni erano rappresentati da Eric Herrera, un gol e un assist allo Zaccheria da avversario, nella prima debacle interna della scorsa stagione di Ninni Corda. Quando il Sorrento di Maiuri è stata la rivelazione e il Foggia di Corda, invece, il vincitore postumo. Oggi si siedono allo stesso tavolo, uno da allenatore, l’altro da Direttore Tecnico, in una categoria superiore. Maiuri ha cominciato il suo percorso in panchina da secondo a Legnano, passando poi da Matera, Massafra, Fasano, Grottaglie, Nardò, Brindisi, Caserta, Taranto, Nocera, Portici e Sorrento. Tanta l’esperienza accumulata. Il suo capolavoro, il tecnico lombardo, lo ha fatto proprio nell’ultima esperienza, a Sorrento, quando due anni fa ha ereditato una squadra mortificata dai risultati della guida Guarracino, nei bassifondi alla classifica con 17 punti in 18 partite e una serie di sconfitte sonore, portandola alla salvezza con due giornate di anticipo, in Serie D. L’anno successivo, lo scorso, un nuovo miracolo. Con una squadra di medio livello ha battagliato su tutti i campi mettendosi alla pari di corazzate del calibro di Foggia, Bitonto e Cerignola, nelle zone alte della classifica. Ora il passaggio al Foggia, un rossonero con ben altro blasone e ben altro peso rispetto a quello sorrentino. Di questo dovrà abituarsi il nuovo tecnico del Foggia.  

Fabio Lattuchella

Foggia, Capuano già a rischio esonero?

Se fosse confermata, avrebbe del clamoroso l’indiscrezione lanciata da Alfredo Pedullà, noto esperto di mercato di Sportitalia: Eziolino Capuano rischierebbe già l’esonero a Foggia.

Secondo Pedullà la panchina non starebbe traballando per questioni tecniche, bensì per alcuni atteggiamenti dell’allenatore campano che non sarebbero andati giù alla società. Capuano si sarebbe lasciato andare a dichiarazioni che evidentemente non sono piaciute alla società, in corsa frenetica per completare il mercato dopo la promozione d’ufficio in Serie C.

Insomma, ore di valutazione in casa Foggia.

Seguiranno aggiornamenti.

Landella a Telefoggia: “pronto a ritirare il titolo sportivo del Foggia, nessuno pensi di fare cassetta con la nostra storia”

Sulla questione del Calcio Foggia 1920, interviene il sindaco di Foggia, Franco Landella. Il sindaco – sentito telefonicamente – ha rilasciato alla nostra emittente una nota sulle vicende di questi giorni del club rossonero.
Che nessuno pensi di fare cassetta con il blasone del Foggia e con il titolo sportivo che – sia chiaro – appartiene alla città.
Follieri nella scorsa estate era tra coloro i quali ambivano al titolo sportivo del Foggia. La sua proposta all’epoca non fu accolta dal tavolo tecnico. Non vorrei che qualcuno oggi decidesse di far entrare dalla finestra chi è stato accompagnato alla porta.
Chiarisco di non avere alcun pregiudizio o preconcetto nei confronti di Follieri ma questa situazione necessita di chiarezza a 360 gradi.
Condivido la preoccupazione dei tifosi e ritengo che sia giunto il momento di relazionare in maniera dettagliata sulla situazione societaria del Calcio Foggia 1920 e sul progetto futuro.
A tal fine convocherò in settimana a palazzo di città i soci Pelusi, Felleca e Pintus perché se si dovesse continuare in questa maniera, il titolo sportivo verrebbe ritirato dal comune di Foggia.
Qualsiasi operazione societaria dovrà avere la condivisione e la verifica di tutti gli atti così come previsto nella convenzione che Felleca firmò dinanzi al sottoscritto ma soprattutto dinanzi all’intera città e ai tifosi.
Se qualcuno pensa di fare cassetta con la storia del Calcio di Foggia, a questo qualcuno, lo ripeto, dico che fin quando ci sarà il sindaco Landella sbatterà contro un muro”.

Foggia, prosegue la "guerra fredda" Pintus-Felleca

La Pintus risponde a Felleca e Pelusi. “Sono pronta ad onorare i miei impegni in maniera concreta, ma stabiliamo le operazioni da finanziare”
Dopo il comunicato stampa della società rossonera a firma di Davide Pelusi e Roberto Felleca, di presa d’atto della fumata nera nel CDA della Corporate, l’azienda che detiene l’80% del Calcio Foggia 1920 (l’altro 20% è di Davide Pelusi), a sua volta diviso in 50/50 tra lo stesso Felleca e Maria Assunta Pintus, arriva la pronta risposta di quest’ultima.
“La società MAP Consulting (facente capo alla Pintus – ndr) –  ha espresso parere contrario alla proposta di aumento del capitale sociale della Corporate Investments Group e di messa in liquidazione della stessa società, convocata per asserite esigenze di cassa necessarie alla chiusura della stagione in corso, in quanto l’esigenza di finanziare la calcio Foggia va perseguita con una gestione oculata e con fatti concreti e non con astruse operazioni di ingegneria societaria”. In sostanza la Pintus chiede a Felleca, ricostruendo dalle parole del comunicato, una maggiore chiarezza sulle operazioni da finanziare, che andrebbero elencate una per una e, una volta stabilita la somma necessaria, successivamente ripartite nelle varie percentuali di gestione della società.
“In concreto – prosegue il comunicato della MAP Consulting – il Calcio Foggia si finanzia non con promesse verbali di finanziamenti futuri ma nei fatti e con finanziamenti concreti, ossia come è avvenuto la settimana scorsa – il 2 maggio – quando a fronte della richiesta del 29 aprile 2020 del Dott. Davide Pelusi, che invitava tutti i soci della Calcio Foggia a versare secondo le rispettive quota la somma di euro 50 mila, la Map Consulting – tenuta al versamento dell’importo di soli euro 20 mila – ha invece versato l’intera somma di euro 50 mila (in allegato copia del bonifico), coprendo in tal modo anche le quote di pertinenza degli altri soci”. 
C’è la disponibilità dunque, da parte della Pintus, a partecipare alle spese della gestione societaria, dimostrata nei fatti anche da un versamento del 2 maggio scorso di 50 mila euro a fronte di una somma minore da dover sborsare. Poi la chiusura per tranquillizzare la tifoseria e per ribadire il proprio impegno all’interno della causa pallonara rossonera.
“La Map Consulting crede nel progetto sportivo della Calcio Foggia 1920 e provvederà a garantire, nei fatti e non solo con promesse, le risorse necessarie per la copertura dei costi di gestione della corrente stagione sportiva ed è pronta a programmare e finanziare la prossima stagione 2020/2021, fiduciosa che l’impegno concreto degli atleti e della dirigenza, nonché il conforto degli appassionati, consentiranno di proseguire la magia del calcio a Foggia ben oltre il centenario”.
In questo modo è alquanto difficile andare avanti, è chiaro che nessuna delle due parti vuole “cedere il passo” all’altra, ma la spaccatura appare insormontabile. Quando manca la fiducia tra le parti, c’è ben poco da fare.
Fabio Lattuchella
 
 

ultras Foggia preoccupati per il futuro del club

Gli ultras del Foggia hanno diramato un comunicato in queste ore per spiegare la loro preoccupazione riguardo il futuro del club rossonero.
Di seguito è riportato il comunicato integrale.
Apprendiamo con stupore che nei primi giorni del mese di maggio ci sarà un CDA tra i vari soci per discutere del futuro, avremmo preferito saperlo da qualcuno di voi, dagli addetti ai lavori per vie ufficiali, ma vogliamo pensare che vi è sfuggito di dircelo; certo è che avete tutto il diritto di mantenere riservate le vostre attività ma considerato che questo teatrino societario prosegue ormai da mesi e dopo aver ascoltato le parole di qualcuno che parla di futuro, ci sentiamo chiamati in causa ed è nostro dovere contornare questa vostra diatriba con alcune considerazioni e consigli che siamo certi vorreste percepire come gratuiti e per il bene del Foggia Calcio. Non sono di certo mancate, in questo anno calcistico e con alcuni di voi, le occasioni per un costruttivo confronto in cui abbiamo sempre rispettato i ruoli ed abbiamo sempre cercato di camminare nella stessa direzione per il bene di tutti, siamo stati sempre schietti e diretti, abbiamo pacificamente contestato quando si è ritenuto di farlo e diversamente applaudito quando c’è ne è stato il bisogno. Ora con la stessa sincerità esprimiamo le nostre preoccupazioni per quanto concerne il futuro del Foggia Calcio, ascoltare dichiarazioni in merito a programmazioni future continuano a stupirci e non poco considerato che dovreste sistemare prima alcune cose passate e presenti, parliamo di adempimenti tanto per intenderci, ma forse la cosa non vi preoccupa così molto. Vero è che se ci fosse stata una sorta di commissione a vigilire sui i conti societari, come qualcuno falsamente aveva promesso, oggi potremmo parlare con cognizione di causa, ma comunque a meno che non si sia ciechi, e noi non lo siamo, la situazione è ben chiara ed evidente. Pertanto cari signori soci del Foggia calcio cercate di arrivare ad un accordo immediato per traghettare la società fino a fine campionato senza il bisogno di ricorrere a “certi uffici”, perché noi non resteremo di certo inermi ad assistere ai vostri teatrini né tantomeno vi permetteremo di recare danno alla nostra storica maglia, e se in passato qualcuno ci ha accusato di non aver avuto polso, vorrà dire che questa volta ce li metteremo tutti e due. Perché come si dice dalle parti nostre :”live u cane e live ‘a ragge”.
LA FOGGIA ULTRAS”.

Altamura, mister Monticciolo attacca Corda: "Non fa calcio, è irrispettoso"

Nel corso di una trasmissione su Canale 85 dedicata alla Serie D duro attacco del tecnico della Team Altamura, Alessandro Monticciolo, nei confronti di quello del Foggia, Ninni Corda: “Non gioca a calcio, fa un altro tipo di sport. Mi assumo la responsabilità di ciò che dico, se ne stia a casa. Sono anni che lo conosco, dai tempi dell’Alghero. So i suoi comportamenti e gli atteggiamenti, non fanno parte di questa disciplina. Ha un modo di comportarsi che non mi piace e non è rispettoso dell’avversario, del sistema e dello sport, dei suoi valori. A me non piace, gliel’ho già detto. Non ho niente di personale nei suoi confronti, ma quello che trasmette a me non piace“.

Foggia, Russo: "Vorrei essere messo ancora alla prova"

Attraverso le colonne del Corriere dello Sport, l’attaccante Francesco Russo ha parlato di questi mesi con la casacca rossonera: “In campo cerco sempre di guadagnarmela la pagnotta, a Foggia credo di aver disputato finora le mie migliori prestazioni in carriera. Sono soddisfatto, ma sento di poter dare di più soprattutto in fase realizzativa. Vorrei essere messo ancora alla prova. La cosa bella nella nostra squadra è che chi lavora duro in settimana poi la domenica gioca. Così è capitato anche a me, nessuno ti regala niente”.

Foggia, Viscomi: "speriamo si possa ripartire"

Il difensore del Foggia Francesco Viscomi ha analizzato il momento che sta attraversando ai colleghi del Corriere dello Sport: “Se penso che proprio ora avremmo potuto cominciare a divertirci… Foggia è una città che ti entra dentro, una tifoseria molto esigente ma caldissima. Lì ti senti davvero un calciatore arrivato anche se sei soltanto in Serie D. Sarebbe un sogno per me giocare il prossimo anno in C, non lo nascondo. Ci sono tutte le condizioni perchè ciò accada, ma c’erano anche prima quando correvamo in classifica per soffiare il primo posto al Bitonto. Ci stavamo riuscendo, eravamo ormai a un punto. Per questo dico che ci siamo fermati proprio sul più bello. Speriamo almeno che si possa ripartire”.