Post Molfetta-Altamura, Bufi a voce alta: “Sono persone che devono andare via dal calcio!”

Il vice presidente biancorosso contro gli autori degli scontri di ieri

Il prepartita fra il Molfetta ed il Team Altamura è stato purtroppo teatro di scontri fra le tifoserie, con tanto di tifoso della squadra di casa finito all’ospedale (clicca qui). Saverio Bufi a fine gara si è scagliato contro gli autori di simili comportamenti antisportivi: “Quello che è accaduto fuori dal campo di gioco, è una cosa che non deve succede mai – ha chiosato il vice presidente biancorosso in base a quanto ripreso da Molfettaviva.it. Purtroppo c’è stato un attacco vigliacco da parte di persone che non possono essere considerate tifosi e che hanno portato al pronto soccorso una persona che aveva la sciarpa al collo della propria squadra del cuore. Ho ripreso più momenti, abbiamo anche i video. Guardatela bene questa faccia – ha proseguito Bufi – perché questa è la faccia di una persona che non vi permetterà più di andare allo stadio. Questi non sono tifosi, sono persone che devono andare via dal calcio, persone vigliacche. Vi perseguiremo fino in fondo, non tornerete mai più negli stadi d’Italia, mai più. Dovete smetterla di sporcare questo calcio, dovete andare via. Pagheremo tutte le spese legali che serviranno a perseguire questo persone – ha concluso –. La Molfetta Calcio andrà fino in fondo perché ama questo calcio fatto di famiglie e bambini. Voi dovete andare via“.

Foggia, inizia il campionato

Ancora tante incertezze, da una squadra-cantiere aperto a Follieri in società. Tifosi organizzati lontani

La situazione in casa Foggia è incerta, gli scenari sono parziali e lasciano aperti troppi dubbi. Dubbi che i tifosi percepiscono e che portano alla ribalta situazioni già vissute, portando con se delle conseguenze. Come la scelta dei tifosi delle curve, la sud e la nord insieme, che hanno deciso di disertare lo stadio, anche se in realtà si giocherà a porte chiuse. Ma la scelta dei supporters organizzati va al di la della semplice e fattiva presenza. È una presa di posizione che sancisce l’allontanamento da una società non più accettata. In discussione c’è tutto, dai modi di fare alle decisioni prese, i litigi e l’addio di Capuano in primis, fino all’allestimento di una squadra che domenica giocherà, ma che è ancora un cantiere aperto. Questa serie C è dura e c’è bisogno di gente che sappia entusiasmare la piazza.

Una società che continua ad aspettare l’ingresso in pompa magna di Raffaello Follieri, continua a ribadirlo proprio Felleca, ma che ancora nulla di concreto, in tal senso, ha prodotto. Si cerca un socio per potenziare la compagine societaria, perché c’è bisogno di capitali freschi, ma si accetta solo Follieri. Un controsenso che va avanti da troppo tempo, complice anche lo stallo che la Pintus ha avallato, con il suo 50% della Corporate che non vuole cedere, o meglio non alle condizioni di Follieri.

E all’orizzonte c’è la figura di Nicola Canonico, che torna alla carica per l’acquisto della società. Il calcio a Foggia ha potenziali enormi che lo stesso Canonico ha intravisto e che vorrebbe cavalcare. Cosa che evidentemente non poteva fare a Bisceglie, dove era giunto al termine di un percorso pluriennale che ha portato i nerazzurri in terza serie dai dilettanti. Ma Felleca continua a dirsi intenzionato a proseguire da solo o solo con Follieri. Anche se sta perdendo di mano l’appeal della piazza. Che gli sta, pian piano, voltando le spalle.

BARI – Scontri tra tifosi in autostrada 4 denunciati

Novanta persone identificate e quattro denunciate: è il primo risultato dell’indagine condotta dai poliziotti della Digos di Bari a seguito degli scontri tra tifosi (quelli del Bari e del Lecce, aggrediti dai primi, sull’autostrada A/1 all’altezza di Candella) avvenuti domenica mattina.

I controlli mirati sono stati effettuati presso i due caselli autostradali di Bari, nei club dei tifosi biancorossi e nei luoghi di ritrovo abituali degli stessi. L’obiettivo dei poliziotti è stato quello di intercettare e individuare eventuali responsabili di quanto accaduto domenica mattina. Le due tifoserie, come ricostruito dagli inquirenti, erano venute a contatto sull’autostrada all’altezza di Candela: quella barese viaggiava in direzione Castellamare di Stabia, mentre quella salentina era diretta a Roma.

Per alcuni testimoni si è trattato di un vero e proprio agguato che i tifosi biancorossi hanno teso a quelli del Lecce. I controlli hanno consentito di identificare, complessivamente, una novantina di tifosi (alcuni dei quali con delle visibili ferite al capo) che avevano “rinunciato” ad assistere alle partite Roma-Lecce e Cavese-Bari, nonché di rinvenire e sequestrare due mazze da baseball, due manganelli (di cui uno in legno), un taglierino, due paia di guanti, uno scaldacollo riportante il logo di uno noto gruppo ultras barese, una frusta costituita da tre anime in ferro e la parte riflettente di uno specchietto retrovisore.

I poliziotti hanno quindi denunciato, per porto senza giustificato motivo di oggetti atti ad offendere, un tifoso leccese di 35 anni e tre tifosi baresi (di età compresa tra i 39 e i 58 anni). Ma la domenica andata appena in archivio ha fatto registrare un altro grave episodio sulle tribune del campo comunale di San Ferdinando di Puglia dove si stada disputando la gara di prima categoria tra la squadra di casa e l’Ideale Bari. L’incontro è stato sospeso al minuto 81 sul risultato di 0 a 1. Gli scontri sarebbero avvenuti nel settore occupato dai tifosi ospiti pochi minuti dopo la rete della compagine barese.

Da un banale diverbio la violenta rissa, sono volati schiaffi e pugni. Decisivo si è rivelato l’intervento di due carabinieri del posto, che sono riusciti a mettere fine alla rissa. Alcune persone hanno fatto ricorso alle cure mediche

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Comunicato stampa Fidelis Andria

La Fidelis Andria condanna fermamente gli episodi accaduti ieri pomeriggio, al termine del match disputato a Nocera Inferiore. La vile aggressione ai 120 tifosi biancazzurri giunti come ogni domenica al seguito della squadra, non può e non deve passare inosservata anche perchè poteva avere conseguenze ben più pesanti. In un pomeriggio di sport caratterizzato, è bene precisarlo, dall’ottima accoglienza per dirigenti e squadra biancazzurra, ad inizio, durante e fine match da parte della società Nocerina 1910 a cui va il nostro sentito ringraziamento, il vero e proprio agguato a colpi di pietre ed ordigni alla carovana dei tifosi andriesi è qualcosa di inqualificabile. Fortunatamente non si registrano feriti, ma mezzi danneggiati ed uno in particolare inutilizzabile per il ritorno in Puglia. Questo non è quello che può esser definito calcio e soprattutto sport ed un ringraziamento va alle forze dell’ordine presenti. La vicinanza ai tifosi biancazzurri da parte della società tutta che si augura, naturalmente, che al più presto vengano individuati i responsabili di questo gravissimo atto da parte degli organi inquirenti. #semperfidelis

Il Foggia e quella strana classifica sui tifosi indisciplinati

I tifosi del Foggia sono tra i più indisciplinati della Serie B. E’ questa la sentenza che emerge dal comunicato della Lega di B, con cui sono stati pubblicati i risultati (disponibili QUI) del Premio “Rispetto-Fair-Play”, istituito dalla Lega di categoria per omaggiare le tifoserie più corrette del campionato cadetto. A vincere il premio sono i tifosi del Cittadella, seguita a ruota dai tifosi di Parma ed Empoli.

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E’ un risultato singolare, se si considera che il Foggia è la squadra che, per distacco, ha portato più tifosi in trasferta di tutto il campionato di Serie B. Sono ancora negli occhi degli spettatori e degli addetti ai lavori il muro rosso-nero esibito nel settore ospiti dello stadio “Manuzzi” di Cesena, al “Tardini” di Parma, allo “Zini” di Cremona.

Da nord a sud, i tifosi dei “Satanelli” hanno dato prova di sportività e correttezza, senza episodi eclatanti di disordini e tafferugli. Eppure, i tifosi del Foggia sono risultati tra i più “cattivi”. Il motivo è presto detto: la classifica del premio viene stilata principalmente sulla base dei provvedimenti disciplinari inflitti alle società per il comportamento dei propri sostenitori. Gran parte delle sanzioni riportate dal Foggia è dipesa dall’accensione di fumogeni per le coreografie, o da qualche petardo esploso nelle gare. Niente di eclatante, vero. La stagione passata ha lasciato alle spalle il ricordo di una tifoseria che si è fatta apprezzare ovunque sia andata, al netto delle storiche rivalità e di qualche sparuto e deprecabile incidente, puntualmente punito dall’autorità competenti.

I numeri sanno essere freddi, a volte. Se esistessero dei criteri per calcolare la passione, il sano, leale e corretto amore per la propria squadra portato in giro per lo stivale dai tifosi rossoneri, la classifica probabilmente sarebbe diversa.

Luigi Garofalo

Bari, a Salerno come un derby ma occhio ai nervi scoperti Tello e Zito. Esodo biancorosso in Campania: più di 2000 i tifosi all’Arechi

Salernitana-Bari, inutile prendersi in giro, non è una partita come tutte le altre. Oltre ad essere un derby del Sud, la sfida tra i granata ed i biancorossi è da sempre speciale grazie al gemellaggio tra le due tifoserie. Gemellaggio che verrà, ancora una volta, onorato in occasione della sfida di domani pomeriggio, valevole per la tredicesima giornata del campionato di Serie B.

All’Arechi, il Bari sarà supportato da oltre duemila tifosi. Sono, infatti, andati a ruba in poco tempo i duemila tagliandi messi a disposizione dalla società del presidente Lotito nel settore ospiti. Visti gli ottimi rapporti tra le tifoserie, però, c’è la possibilità di acquistare i tagliandi anche di altri settori per colorare l’impianto salernitano di granata e biancorosso.

In campo però, com’è giusto che sia, non ci saranno sconti. La gara è fondamentale per entrambe le compagini con le squadre di Bollini e Grosso che sono appaiate a quota 19 punti in classifica, in piena zona playoff e ad una manciata di punti dal vertice. I campani arrivano al match col Bari in un momento di forma strepitoso: tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque giornate con la vittoria ottenuta contro l’Empoli, proprio all’Arechi, nell’ultima uscita.

Per mister Fabio Grosso, insomma, una sfida difficile non dimenticando il pessimo rendimento del Bari lontano dal “San Nicola”. La vittoria in trasferta manca da febbraio quando i galletti sbancarono Benevento (chissà che la Campania non porti nuovamente bene ai biancorossi). Capitolo formazione: il tecnico del Bari, in conferenza stampa, ha in parte svelato la formazione che scenderà in campo. L’ex tecnico della Juve Primavera ha ufficializzato la presenza di sette elementi a cui si aggiungono quattro ballottaggi. In porta ci sarà Alessandro Micai. La difesa potrebbe tornare a tre con Marrone e Gyomber quasi certi con Cassani che dovrebbe vincere la concorrenza di Capradossi e Tonucci. In mezzo al campo spazio a Petriccione e Tello con Morleo e Fiamozzi sugli esterni. In attacco certi Galano ed Improta a cui potrebbe aggiungersi Floro Flores, tornato al gol contro l’Ascoli.

In casa Salernitana, mister Bollini deve fare a meno di diverse pedine. Contro il Bari, infatti, mancheranno Schiavi, Bernardini e Sprocati. Nel 3-5-2 di Bollini in porta ci sarà Radunovic. Difesa con Mantovani, Vitale e Pucino. A centrocampo spazio a Ricci, Signorelli, l’ex Minala mentre sugli esterni ci saranno Alex e Gatto. Tandem offensivo Bocalon-Rossi. Solo panchina per l’ex Bari Rosina. 

In una sfida che vedrà il gemellaggio sugli spalti, in campo ci sono due calciatori che hanno pessimi rapporti con le tifoserie avversarie. In granata c’è quel Antonio Zito che, quando vestiva la maglia dell’Avellino, dopo un gol prese in giro i tifosi del Bari simulando le movenze del gallo (simbolo dei pugliesi) mentre nei biancorossi c’è Tello. Il calciatore colombiano, durante Salernitana-Cagliari della stagione 2015/2016 segnò il gol del 2-0 e festeggiò con un balletto sotto la curva di casa. Gesto che fu preso come una provocazione scatenando l’ira dei tifosi e dei calciatori in campo.

Il match di domani (diretto dal signor Pezzuto di Lecce) sarà il ventesimo incrocio tra Bari e Salernitana in Campania. Lo scorso anno finì 0-0. Da segnalare le pirotecniche vittorie del Bari (4-3 nella stagione 2015/2016) e quella dei granata del 2009 (3-2 in un match poi passato sotto la lente della Procura Federale).

ANTONIO GENCHI

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Bari, con il Latina prova scialba ma vittoria doveva essere e vittoria è stata. 2-0 firmato Galano e Fedele mettono Ko i pontini

Un Bari bruttino si sbarazza 2-0 della cenerentola Latina e torna al dolce gusto dei tre punti. La partita contro i nerazzurri fa tornare il Bari alla vittoria dopo tre gare in cui i galletti avevano collezionato un solo punto (col Novara) e due figuracce (Trapani e Vercelli).

Assenze pesanti in casa Bari: tra infermeria e Giudice Sportivo, Colantuono (squalifcato anch’egli dopo l’espulsione rimediata al Silvio Piola) ha gli uomini contati. A centrocampo tornano Basha e Fedele mentre in attacco c’è Parigini a sostituire l’infortunato Brienza. Il Latina di Vivarini perde in difesa un elemento importante come Brosco e inizialmente lascia in panchina il meno celebre dei fratelli Insigne. La Curva Nord, dopo le deludenti prestazioni, è in protesta e per qualche minuto resta in un religioso silenzio senza sventolare alcuna bandiera. L’inizio è da incubo per il Bari con i laziali che collezionano diverse palle gol con Corvia e Pinato ma entrambi non riescono a segnare. La Curva si sveglia, i galletti in campo no: sono ancora i nerazzurri (oggi di bianco vestiti) a preoccupare Micai che salva i suoi. Il Bari sembra stordito ma ha la ghiotta occasione di andare in vantaggio proprio sui titoli di coda del primo tempo: Parigini, ben servito da Floro Flores, ha lo specchio libero ma incredibilmente calcia fuori graziando Pinsoglio. La ripresa si apre su toni blandi con le due squadre che si affrontano principalmente a centrocampo. La noia generale viene squarciata dal gol barese: Sabelli sfonda dalla destra ed offre a Galano un cioccolatino che l’undici barese trasforma nell’ 1-0. Il gol, però, non spegne le velleità laziali che ci provano e su una punizione di Corvia è un super Micai a salvare i suoi. Nel finale, entrano Maniero e Raicevic ma è Fedele, un centrocampista, a siglare il 2-0 con una potente punizione. 2-0 e Sacchi manda tutti negli spogliatoi.

Partita bruttina, dicevamo in apertura, con un Latina che spesso (forse troppo) si è reso pericoloso. La differenza in classifica non si è vista ed anche la crisi societaria che sta attanagliando i laziali non ha avuto ripercussioni nella gara di oggi. Tre punti che consentono di mantenere il passo delle altre e di guadagnare punti su altre (vedi Verona, Cittadella) ma che non possono nascondere le lacune di questa squadra. La gara, a tratti, è stata soporifera e nella serata umida del “San Nicola”, il Bari ha cinicamente sfruttato le occasioni avute. Da segnalare, tra le negatività della serata, l’infortunio muscolare a Floro Flores con la punta campana costretta ad alzare bandiera bianca. Maniero e/o Raicevic, siete pronti a sfruttare l’occasione?. Prossimo appuntamento al “Picco” di La Spezia.

BARI: Micai, Sabelli, Capradossi, Tonucci, Basha, Fedele, Romizi, Floro Flores, Galano, Parigini.

LATINA: Pinsoglio, Coppolaro, Dellafiore, Nica, Bruscagin, Rocca, Pinato, Di Matteo, Bandinelli, Corvia, Bonaiuto.

ARBITRO: Sacchi

RETI: 64′ Galano e 92′ Fedele

SPETTATORI: 15mila circa

ANTONIO GENCHI 

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Barletta, con il Gallipoli si gioca al “Manzi”. Porte aperte ai tifosi

Buone notizie (finalmente) per il Barletta e i suoi tifosi. Dopo un estate passata a chiedersi dove avrebbero giocato Dirito e soci, finalmente si ha la svolta.

La società biancorossa, tramite una nota ufficiale apparsa sul proprio sito (per leggere il comunicato cliccare qui), ha comunicato che la gara Barletta-Gallipoli, di domenica 18 settembre alle 15.30, si giocherà regolarmente al “Manzi-Chiapulin” e a porte aperte. L’impianto barlettano è stato sistemato nelle ultime settimane con una tribunetta che ha fatto salire la capienza a 750 posti che, conoscendo l’affetto dei tifosi barlettani, andranno a ruba.

ANTONIO GENCHI 

 

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Gallipoli-Casarano, il Prefetto decide: “Niente tifosi ospiti al Bianco”

Non ci saranno i tifosi del Casarano nella trasferta (anche abbastanza vicina) di Gallipoli. Lo ha deciso quest’oggi il prefetto di Lecce che ha comunicato che la tifoseria rossoblù non potrà accedere al “Bianco per il ritorno del primo turno di Coppa Italia di categoria.

La decisione è stata comunicata dalla società giallorossa attraverso una nota sul proprio sito ufficiale: “Si comunica che a seguito di decreto del 13/09/2016, il Prefetto di Lecce ha disposto che in occasione dell’incontro di calcio GALLIPOLI – CASARANO, che si disputerà giovedì 15 settembre 2016 allo stadio comunale “Bianco” di Gallipoli alle 15,30 e valevole per la Coppa Italia dilettanti di “Eccellenza”,  siano adottate le seguenti misure: vendita dei tagliandi ai soli residenti nel Comune di Gallipoli e chiusura del settore ospiti.”

ANTONIO GENCHI 

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Caos Martina. La società a rischio fallimento e i tifosi insorgono sul web: “Vergogna”

Sono ore frenetiche a Martina Franca dove la società di calcio rischia seriamente di fallire. Pare infatti che la società itriana abbia grosse difficoltà economiche e non riuscirà a presentare la documentazione necessaria e la fideiussione necessaria all’iscrizione al prossimo campionato di Lega Pro. 

Dopo la salvezza ottenuta sul campo, il Martina rischia nuovamente di sparire dal calcio professionistico fra la rabbia dei tifosi. Anche l’ultima iniziativa, organizzata da un gruppo di tifosi che voleva raccogliere fondi per racimolare almeno la fideiussione necessaria all’iscrizione è fallita tra l’indifferenza dell’imprenditoria locale e delle istituzioni. Sono proprio loro il bersaglio dei commenti rabbiosi dei tifosi su social network che accusano di non aver fatto abbastanza per salvare il calcio martinese.

Secondo il sito tarantino blunote.it, anche l’ultimo barlume di speranza rappresentato dall’imprenditore Oliveri pare sia andato in fumo con i debiti che rappresentano un fardello troppo grande da portare.

ANTONIO GENCHI 

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Manfredonia, alla ricerca del feeling perduto con la tifoseria

In attesa di un nuovo incontro tra le forze imprenditoriali interessate a finanziare il Manfredonia Calcio, la priorità per il nuovo assetto societario sarà ricreare entusiasmo e coinvolgimento tra la tifoseria.

L’evidente disinteresse, sempre più crescente, dei tifosi non lascia adito ad alcun dubbio: serve una svolta in positivo.
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La scarsa comunicazione e la mancanza di un progetto a medio termine tra le probabili cause.
Ripartire si può, in primis con una società economicamente stabile e coadiuvata da uno staff tecnico adeguato decisa a perseguire un determinato obiettivo con il vivaio al centro del progetto.

A queste condizioni il pubblico tornerà a gremire gli spalti del “Miramare”, scommettiamo?

Eccellenza, termina con un bel pari lo splendido campionato dell’FBC Gravina

MOLFETTA – Davanti ad un esiguo pubblico (complice anche il costo del biglietto a € 10,00) e sotto un sole tipicamente estivo, Molfetta e Gravina si dividono la posta in palio (2-2) al termine di una gara che non aveva nulla da dire per la classifica (Gravina campione di Eccellenza, Molfetta salvo anzitempo) ma gradevole per numero di reti e occasioni da gol.

Di Maio opta variazioni nell’organico gialloblù schierando Jeszensky in porta, Tragni e Palermo con Chessa in difesa, a centrocampo dispone Mazzilli, Montemurro, Fiorentino, Laboragine e Gentilesca, mentre in attacco il tandem è formato da Scaringella e Ladogana.

Ritmi blandi già a partire dai primi minuti di gioco, ma match subito interessante. Al 12′ passano gli ospiti: Fiorentino trasforma direttamente da punizione indovinando una palombella che beffa Soares. Passano soli due minuti e il Molfetta può pareggiare dagli undici metri per atterramento dell’ottimo Vitale, ma Jeszenszky para ottimamente il tiro angolato di capitan Dentamaro. I locali non si demoralizzano e nello spazio di quattro minuti ribaltano il risultato. Al 26′ il bel gol di Senè che elude l’intervento di Chessa e batte il portiere ungherese con un destro a giro; al 30′ Stefanini trasforma un nuovo calcio di rigore accordato dal sig. Doronzo sulla cui battuta nulla può questa volta il giovane portiere in forza al Gravina. L’ultima emozione della prima frazione è l’occasione ghiotta mancata da Scaringella proprio nelle battute finale del primo tempo.

I secondi 45′ sono quasi un monologo ospite con tante occasioni per raddrizzare il match. Ci provano in successione Laboragine, Scaringella (palo) e Ladogana ma senza successo. Di Maio getta nella mischia anche Dimatera dando più vivacità al reparto avanzato. Nel finale esordio stagionale per Ceglie e il portiere Casella, under del vivaio gravinese. Nel recupero il forcing ospite dà i frutti sperati con Gentilesca che insacca ottimamente di testa fissando il punteggio sul 2-2 finale.

Domingo Mastromatteo

Responsabile Area Stampa FBC Gravina

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Fidelis Andria: nel dopogara di Gallipoli gli azzurri sono stati aggrediti

A nulla è valso il divieto di trasferta per i tifosi andriesi in quel di Gallipoli. Infatti i supporters locali, affiancati anche dalla squadra, nel dopo gara hanno creato un putiferio che centra poco con il calcio e che dunque non doveva capitare, visto e considerato anche che il divieto ai tifosi azzurri era stato ordinato per una questione di sicurezza.

Ma partiamo dal principio: a fine gara i calciatori e lo staff tecnico della Fidelis Andria sono stati aggrediti, in un primo momento solo verbalmente dalla squadra avversaria e in un secondo momento anche con lancio di oggetti da parte dei tifosi gallipolini. Alcuni supporters giallorossi, però, non contenti hanno anche aggredito, sulla via del ritorno, il pullman della principale squadra di calcio andriese con il lancio di sassi. Per fortuna la sassaiola non ha provocato gravi danni ma solo crepe ai vetri dell’autobus.

Da sottolineare tuttavia è il fatto che all’andata, ad Andria, tutto andò per il verso giusto e addirittura il presidente del Gallipoli, Marcello Barone, elogiò l’atteggiamento positivo della società e dei calciatori azzurri tramite il seguente comunicato: «Viste le premesse che hanno accompagnato i giorni precedenti alla sfida di campionato contro la Fidelis Andria, ritenuta a rischio dalle autorità competenti e per la quale sono state adottate forti misure restrittive, tra cui il divieto di trasferta per i tifosi del Gallipoli, sento il dovere di porre in evidenza il comportamento positivo tenuto nei nostri confronti da parte sia della dirigenza che della tifoseria locali, in un clima di assolute correttezza, cortesia e disponibilità. In un mondo, quello del calcio, soprattutto dilettantistico, in cui gli animi sono forse troppo spesso esasperati ed il fair play dimenticato, mi preme ringraziare pubblicamente tutta l’Andria sportiva per la cordiale accoglienza riservataci. E noi cercheremo di prendere esempio da questo modello di fair play ricevuto, applicandolo verso tutte le formazioni che verranno a giocare a Gallipoli».

In serata, comunque, la ‘Curva Sud Gallipoli‘ ha preso le distanze dalla sassaiola avvenuta ai danni del bus della Fidelis Andria condannando tale gesto che al di là di tutto non può che essere stato attuato da tifosi del posto.

Intanto arrivato ad Andria con la squadra, la quale è stata accolta da una ventina di tifosi, Vincenzo De Santis, direttore sportivo della Fidelis Andria, ha commentato cosi gli avvenimenti: «Personalmente credo che il gesto si commenta da solo. La violenza va condannata in ogni forma. Faccio fatica ad esprimermi su ciò che è successo in questa trasferta poiché il tutto non ha niente a che vedere con lo sport e con la vita sociale. Penso che un presidente debba dare il proprio esempio in positivo. Il presidente del Gallipoli, invece, si è comportato in modo negativo poiché è stato l’istigatore di tutte le situazione che si sono create. All’andata proprio il massimo dirigente dei giallorossi aveva lodato ed esaltato il nostro comportamento nei confronti della sua società. Bene posso dire con certezza che loro, dall’altro lato, oggi hanno risposto in un modo scorretto arrivando anche ad usare le mani e ad inveire contro di noi. Per quanto riguarda l’aggressione al pullman con la sassaiola dico solo una cosa: l’atto è vile e ignobile. Bene per com’è andata, poiché è stato danneggiato solo il veicolo e non ci sono state altre conseguenze».

andriaviva.it

Ultras Ascoli Satriano, un tifo d’Eccellenza

La storia del gruppo ultras della cittadina che, pian piano, ha attirato l’attenzione di sempre più tifosi.

Dal campionato strepitoso della scorsa stagione, in Promozione Pugliese, alla notizia del ripescaggio in piena estate, fino all’inizio di una nuova stagione in Eccellenza, la prima della storia del calcio ad Ascoli Satriano. In tutto questo tempo la società si è accaparrata le simpatie dei propri tifosi, vedendoli aumentare sulla tribuna del “Comunale” e sentendoli diventare sempre più caldi.

Fino alla nascita ufficiale del gruppo, Ultras Ascoli che segue la squadra anche in trasferta. Una ventina di ragazzi, quelli più assidui, età compresa tra i 16 e i 35 anni, che durante la settimana non disdegnano di discutere ed organizzare il tifo davanti ad una buona pizza. Un’unica grande passione: il calcio dell’Ascoli Satriano, la squadra della propria città. La loro presenza al campo sportivo è divenuta una costante, anche durante gli allenamenti, fatto che ha permesso loro di accattivarsi le simpatie anche dei calciatori stessi, con un grande obiettivo, quello per il quale rema insieme tutta la cittadina; la salvezza alla prima stagione storica nel massimo campionato regionale, magari senza passare per i playout. La propaganda, poi, è il marchio di fabbrica indelebile di questi ragazzi, con locandine sparse in giro per la città, per permettere a tutti di conoscere giorno e ora esatta della gara, con tanto di giro in piazza col megafono, per i più “sordi”. Non solo occhio alla propria squadra, però, il gruppo Ultras dell’Ascoli ha come obiettivo anche l’accoglienza in stile terzo tempo alla tifoseria avversaria infatti, a fine gara, tutti insieme a bere qualcosa.

Che si vinca o che si perda.

Fabio Lattuchella

Trani: Primo incontro società-tifosi

Nel pomeriggio,dopo l’amichevole tra la prima squadra e la juniores …su un campo “poco adatto” per  giocare ma eccezionale per farsi male..abbiamo avuto un incontro con alcuni dei rappresentanti della tifoseria tranese,incontro da noi stessi voluto al fine di spiegare chiaramente le nostre posizioni e decisioni in merito alla situazione di difficolta’ che vede coinvolta la squadra a seguito dei ben noti risultati negativi sul campo. Riteniamo di essere stati come sempre chiari ed esaustivi,d’altra parte,per quanto ci riguarda,non sono mai esistiti argomenti “intoccabili”. A beneficio di tutti coloro che ci seguono e che non hanno potuto essere presenti all’incontro,precisiamo quanto segue:la  squadra e’ temporaneamente e senza scadenze di tempo,affidata al preparatore atletico Trentadue,persona di nostra assoluta fiducia che sara’ coadiuvato da Gigi Di Simone,infortunatosi per incidente di gioco e non per calcolo personale e che ha dato la sua massima collaborazione. Se e quando dovessimo individuare un tecnico che risponda alle nostre richieste,che possa essere in grado di riprendere un percorso programmato e interrotto per le note vicissitudini,senza stravolgerlo ma valorizzando quanto di buono era stato costruito,questo ipotetico tecnico sara’ il benvenuto,in attesa che cio’ possa concretizzarsi,si andra’ avanti come su comunicato. La squadra tutta,ha accolto con favore tali ipotesi,ci auguriamo lo facciate anche voi e vogliate sostenere i ragazzi come avete fatto fin dalle prime partite provando tutti insieme a risollevarci da una situazione che ci ha visti enormemente penalizzati. Come gia’ anticipato nel precedente comunicato,e’ prevista per lunedi’ un ulteriore incontro con i rappresentanti dei tifosi,con la stampa e con l’invito rivolto direttamente al Sindaco di Trani,fortemente sollecitato dai tifosi stessi,che,speriamo, l’amico Gigi voglia accogliere senza riserve. E’ arcinoto che continui a persistere una vicenda che non trova ancora né risposte,ne’ soluzioni,e dalla quale possono dipendere ben altre conseguenze di una partita persa!

Tranicalcio.com

I ringraziamenti del Liberty Palo al Reali Siti Stornarella

Una bella pagina di sport. Quando la squadra ospite ringrazia quella padrona di casa per l’ospitalità e la cortesia dimostrata in un incontro di calcio, la cosa non può che far piacere e deve, naturalmente, essere divulgata non solo per il dovere di cronaca, ma soprattutto a scopo educativo.

Il calcio deve, necessariamente, avvicinare la gente, comprese le famiglie, allo stadio e le dimostrazioni di vicinanza tra due tifoserie, o la collaborazione tra due società non possono che essere il miglior spot per questo sport.

Così vi leggiamo la nota arrivata alla nostra redazione direttamente dalla società Liberty Palo, per nome del Direttore Generale Nicola Liso, ospite del Reali Siti Stornarella nella gara di Coppa Puglia di ieri:

“A nome di tutta la dirigenza, vorremmo pubblicare i nostri ringraziamenti ufficiali alla società Reali Siti Stornarella, nelle persone dei Dirigenti e Tifosi tutti, per l’accoglienza nella gara del 16/1 di Coppa Puglia, vinta dal Liberty Palo con il punteggio di 1-2”.

Nel piccolo delle nostre realtà locali, resta comunque una bella pagina di sport.

Fabio Lattuchella

Reali Siti: Entusiasmo stornarellese

Pronta la carovana di tifosi al seguito del Reali Siti di Stornarella nella trasferta di Rocchetta Sant’ Antonio. I tifosi bianco blu si stanno organizzando per seguire le gesta dei propri beniamini nella gara che si terrà il 5 gennaio, alla ripresa del campionato di Prima Categoria.
L’entusiasmo, attorno alla società di Fiordelisi, è rinato del tutto dopo l’arrivo del neo diesse Rossetti, vera e propria “calamita” di attenzioni con i suoi importanti risultati e con i primi successi della squadra dopo il suo arrivo.

Fabio Lattuchella