Il Bitonto torna a vincere: steso 2-1 il Francavilla

Al “Città degli Ulivi” il Bitonto di mister Loseto ottiene tre punti importanti contro il Francavilla e può finalmente rifiatare dopo le due sconfitte consecutive contro Lavello e Casarano.

Nella fase iniziale del match le due squadre provano fin da subito ad esprimere il proprio gioco, però il primo vero squillo di giornata arriva soltanto al 17′ con il preciso cross del classe 2002 Colella verso Tedesco. L’attaccante neroverde calcia verso la porta, ma è il collega Mariani a sfruttare un rimpallo favorevole e a siglare la rete del vantaggio.

Al 28′ Biason lancia per Palazzo, che viene atterrato in area di rigore dall’estremo difensore lucano Cefariello: è lo stesso ex Andria e Brindisi a incaricarsi e a realizzare il penalty. È 2-0 per il Bitonto.
Al 34′ gli ospiti accorciano le distanze con un calcio da punizione eseguito a dovere da Galdean. Sei minuti più tardi ci riprova, sempre da calcio piazzato, il numero quattro del Francavilla, ma un attento Zinfollino sventa la minaccia senza manifestare troppe difficoltà. La prima frazione di gara si chiude col vantaggio dei padroni di casa per 2-1.

Il secondo tempo si apre con un Bitonto subito pericoloso: l’esterno destro Colella dalla fascia destra inquadra la porta e riesce a guadagnare un corner. Tedesco si reca alla battuta e vede Capece, che colpisce la sfera e sfiora la rete. Al 9′ ancora calcio di punizione per il Francavilla e ancora Galdean alla battuta: questa volta, tuttavia, la palla termina poco sopra la traversa. Al 29′ il direttore di gara Muccignato assegna un altro rigore ai neroverdi: tira Palazzo, che non riesce a bissare e colpisce il palo alla sinistra del portiere Cefariello. Viene affidato agli ospiti, in pieno recupero, un calcio di punizione dal limite dell’area. Calcia il solito Galdean, ma la barriera bitontina respinge il pericolo.

Il Bitonto sale così a 32 punti in classifica, con ancora una partita da recuperare, mentre il Francavilla resta a 20 lunghezze.

U.S. BITONTO (3-5-2): Zinfollino; Nocerino, Petta, Colella D.; Tarantino, Biason, Capece, Mariani, Colella S.; Palazzo, Tedesco. A disp.: Matera, Milani, Nannola, Piarulli, Passaro, Di Modugno, Taurino, Esposito, Zaccaria. All.: Loseto.

FRANCAVILLA (3-5-2): Cefariello; Dopud, Di Ronza, Galdean, Pagano, Petruccetti, Morleo, Navas, Del Col; Nolè, Bojan. A disp.: Basile, Caponero, Semeraro, Cabrera, Tarantino, Pisanello, Notaristefano, Leonetti, De Marco. All.: Lazic.

STADIO: “Città degli Ulivi” – Bitonto (ore 15.00)
MARCATORI: 17′ Mariani, 29′ Palazzo, 34′ Galdean p.t..
RECUPERO: 1′ p.t.; 5′ s.t.
DIREZIONE DI GARA: sig. Federico Muccignato di Pordenone, coadiuvato dagli assistenti Mirko Librale, di Roma 2, e Francesco Marrazzo di Bergamo.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

In un minuto il Picerno rimonta e supera il gol di Strambelli: 2-1 al Molfetta

Allo stadio “A. Mancinelli” di Tito il Picerno di mister Palo supera in rimonta il Molfetta con una reazione di orgoglio, in meno di due minuti D’Angelo, Esposito ribaltano la rete iniziale di Strambelli. 

Al 7′ pt Pitarresi su punizione dalla distanza, blocca Rollo. Gara molto tattica sbloccata al 20′ pt quando Guerra recupera palla, palla in mezzo per Albadoro, respinge Rollo, sulla ribattuta Stasi con il destro respinge nuovamente Rollo, si salva il Molfetta. A seguire Picerno in avanti con Pitarresi che trova in mezzo Girasole che di testa da due passi sfiora il palo, Picerno che sfiora la rete del vantaggio. La risposta degli ospiti arriva al 23′ pt con Fucci che dalla distanza sfiora il palo, con un rasoterra di destro. Al 39′ dribbling in mezzo a due di Esposito il suo tocco per Origlia il suo destro però è facile preda del portiere Rollo.

Nella ripresa il Picerno parte forte con Esposito che serve Guerra, il suo traversone Albadoro di testa anticipa Forte e sfiora il palo. La risposta degli ospiti arriva su un guizzo che sblocca il match, al 4′ st Strambelli si accentra e con il sinistro trova l’angolino che non da scampo a Giuliani e il Molfetta passa in vantaggio con una mafia del numero 10. La reazione del Picerno non tarda ad arrivare, Albadoro in mezzo a tre in aria, serve una palla invitante per D’Angelo, che di destro trova l’angolo che vale il pareggio del Picerno al 9′ st. Neanche il tempo di battere, palla recuperata di Pitarresi, il lancio per Esposito, stop velleitario del capitano, che con il piattone trova l’angolino del 2-1, il Picerno di forza e di orgoglio ribalta il risultato. Al 30′ st i ragazzi di mister palo sfiorano la terza rete, Guerra serve Pitarresi, il suo destro dalla distanza centra il palo, si salva il Molfetta. Nel finale il Molfetta su punizione, Strambelli coglie il palo esterno e la gara termina così con la vittoria del Picerno.

IL TABELLINO 

AZ PICERNO (3-5-2): Giuliani, Nossa, Finizio, Girasole, D’Angelo, Pitarresi, Guerra, Stasi (10′ st Togora), Origlia, Esposito (35′ st Caiazza), Albadoro. A disp: Siani, Caiazza, Carnevale, Iadaresta, Togora, Oyewale, Orsi, Kone, Allegretto. All. Antonio Palo.

MOLFETTA (4-3-3): Rollo, Forte, Diallò (34′ st Acosta), Cianciaruso, Di Bari, Fucci (18′ st Marolla), Varriale, Caprioli, Lacarra (38′ st Ventura), Strambelli, Triggiani (28′ st Lavopa). A disp: Tucci, Kaleba, Marolla, Conteh, Antonacci, Massarelli, Lavopa, Ventura, Acosta All. Renato Bartoli (mister Traversa squalificato)

RETI: 4′ st Strambelli, 9′ st D’Angelo, 10′ st Esposito

ARBITRO: Graziella (Sez. di Bologna) | ASS. Balbo (sez. di Caserta), Aletta (Sez. di Avellino)

NOTE: Ammoniti: 12′ pt Lacarra (M), 7′ st Rollo (M), 25′ st Esposito (P), 25′ st Strambelli (M)| Recupero: 2′ pt e 4 st| Angoli: 6-4

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Vittoria di misura per il Fasano contro il Real Agro Aversa

Ritorna alla vittoria il Fasano e lo fa in terra campana contro il Real Agro Aversa. Grazie un gol dell’argentino Melillo, i biancazzurri portano a casa bottino pieno e raggiungono quota 24 punti nella 23^ giornata di Campionato Nazionale di Serie D, posizionandosi in classifica nella prima posizione utile fuori dalla zona play-out.

Partita decisamente maschia allo stadio “Vincenzo Papa” di Cardito, le due compagini infatti sono risultate essere particolarmente attendiste e molto attente in difesa, atteggiamento che ha condizionato il bel gioco e lo spettacolo a dimostrazione di quanto fosse sentito questo scontro in ottica salvezza.

Il primo tiro della gara è di marca biancazzurra arriva al minuto 25 del primo tempo sull’asse Dorval-Melillo, l’argentino riesce ad andare al tiro ma è troppo debole e centrale per impensierire Papa. Un minuto più tardi, El Pocho Melillo aggiusta la mira e non sbaglia: calcio di punizione, in posizione laterale, di Bernardini che cerca e trova fuori area Meduri, il numero 11 biancazzurro scodella per Peppe Lopez che serve, di sponda, una palla facile facile per Melillo che deve soltanto insaccare. Grandissimo schema su calcio di punizione, perfettamente studiato dallo staff tecnico di mister Vito Costantini e realizzato meravigliosamente da Bernardini e compagni che trovano il vantaggio.

La risposta dei padroni di casa arriva al 41’pt con Chiacchio che con un colpo di tacco magistrale beffa Suma ma l’arbitro ferma tutto per off-side.

Nella ripresa i normanni scendono in campo propositivi e volenterosi di riprendere la gara ma per i restanti 45’ non riescono a creare occasioni da gol tali da impensierire Suma.

Al 7’st tiro violento di Chianese da fuori area, Suma respinge con i pugni. Al 24’st calcio di punizione di Gallo che diventa un tiro-cross molto insidioso, Suma non va troppo per il sottile e si rifugia in corner.

Continua il forcing dei locali con tentativi che risultano essere sempre velleitari mentre gli ospiti si affidano alle ripartenze con la velocità di Dorval, Melillo e del neo-entrato Dambros.

Al 33’st, l’eccessiva foga di Faiello costa cara ai normanni: doppio giallo per il centrocampista numero 7 e Real Agro Aversa in 10 uomini.

Al 37’st altro tentativo degli uomini di De Stefano con un calcio di punizione dalla lunga distanza di Della Corte, Suma però è ben piazzato e legge bene la traiettoria.

Pochi rischi per il Fasano fino alle fine dei 6’ di recupero concessi dall’arbitro. La difesa, magistralmente diretta da De Miranda e coadiuvato da Lopez Petruzzi e Camara, ha corso ben pochi rischi e durante l’arco della gara non ha fatto praticamente mai percepire il rischio di subire gol. Reparto offensivo leggermente più impreciso, con l’Aversa sbilanciato e con l’uomo in meno, non è riuscito a raddoppiare e quindi a chiudere il match, nonostante cinque contropiedi in superiorità numerica.

“Vittoria soddisfacente e importantissima – ha dichiarato a fine gara Costantini – affrontare l’Aversa in casa non è mai facile, siamo riusciti a fare bottino pieno e ci prendiamo questo merito. È stata una partita maschia e fisica, il gol è uno schema studiato in allenamento e faccio i complimenti ai ragazzi per la perfetta realizzazione. L’unico neo della gara è stato sicuramente il non essere riusciti a raddoppiare. Abbiamo avuto diverse occasioni in contropiede che non siamo riusciti a sfruttare e certe gare è necessario chiuderle, altrimenti corri rischi inutili. Dobbiamo continuare a lavorare mantenendo i piedi per terra, è fondamentale nel nostro percorso di crescita. Rinvio contro il Nardò? Un vero peccato, abbiamo bisogno di giocare perché ci serve continuità, nelle gambe e nel gioco. Ora ci tocca stare 15 giorni fermi e tornare in campo nella seconda decade di aprile contro il Portici. Ci faremo trovare pronti.”

TABELLINO

Real Agro Aversa-Us Città di Fasano: 0-1 (0-1)

Real Agro Aversa: Papa, Ndiaye (18’st Avella), Mariani (31’st Ziello), Cassandro, Varchetta, Della Corte, Faiello, Gallo, Messina (30’pt Chiacchio), Chianese (42’st Massaro), Guglielmo (18’st Pagliuca).

A disposizione: Casillo, Capone, D’Angelo, Lanzilla.

Allenatore: De Stefano.

Us Città di Fasano: Suma, Camara, Dorval, Urruty (18’st Nellar), Lopez Petruzzi, De Miranda, Amoruso (18’st Taddeo), Bernardini, Lopez (12’st Dambros), Melillo (51’st Dellino), Meduri (45’ st Urquiza).

A disposizione: Pontet, Gentile, Gille, Calabria.

Allenatore: Costantini.

Rete: 26’pt Melillo (F).

Ammoniti: Urruty (F), Gallo (A), Varchetta (A), Nellar (F).

Note: espulso al 33’st Faiello (A) per doppia ammonizione

Rec. pt. 1’; st. 6’

Arbitro: Gauzolino di Torino.

Fasano, 28 marzo 2021

UFFICIO STAMPA

Gerry Moio

Cerignola versione super: netto 3-0 rifilato al Lavello


Con una grandissima prestazione di squadra, l’Audace Cerignola batte 3-0 il Lavello e continua il suo ottimo momento: i gialloblu non sbagliano nulla concedendo nemmeno le briciole ai quotati avversari, tornando al successo interno che mancava dal 17 gennaio scorso. Pazienza sceglie di adottare il 4-3-3 e ne avrà piena ragione: in difesa cerniera centrale con Manzo e Allegrini, c’è Godano in mediana e il tridente Achik-Malcore-Loiodice. Zeman mette davanti Liurni, El Ouazni e Burzio, il posto di Herrera squalificato a metà campo è preso da Migliorini.

Nelle prime fasi del match, l’Audace è già molto propositivo e prova fin da subito a prendere d’infilata la difesa lucana. Al 9′ Loiodice per Malcore, girata mancina imprecisa. Nemmeno un giro di lancette più tardi, De Cristofaro in profondità, Dell’Orfanello buca l’intervento, Achik supera dolcemente in palombella Carretta per l’1-0. Insistono i padroni di casa e al 16′ è ulteriore svolta: l’imprendibile Achik viene messo giù al limite dell’area da Dell’Orfanello, fallo da ultimo uomo e Lavello che resta in dieci. Gli ospiti provano a reagire al 22′: Longo dalla sinistra serve El Ouazni, l’esterno destro non fa male ad un attento Chironi. Lo stesso attaccante ex Foggia viene sostituito da Vitofrancesco, perché Zeman comprende che in velocità quest’oggi non c’è partita e copre i suoi. Al 35′ Achik si inserisce dalla destra, Carretta respinge e Malcore non riesce a ribadire verso la porta. Si chiude un primo tempo con altre due reti annullate al Cerignola per fuorigioco e un vantaggio decisamente meritato.

La ripresa si apre con il raddoppio cerignolano: Malcore dopo aver mancato una precedente occasione, caparbiamente si getta in pressing, sradica il pallone a Vitofrancesco e di giustezza piazza all’angolino(51′). La prevalenza assoluta dei ragazzi di Pazienza evidenziata anche dalla battuta leggermente alta di De Cristofaro, dal tentativo fiacco e centrale di Malcore su servizio di Loiodice. Al 67′ arriva il tris dell’Audace: Loiodice suggerisce per Malcore, il quale ubriaca con due finte i diretti marcatori e lascia di sasso Carretta, sfera all’incrocio e doppietta per la punta, giunto a quota nove in classifica marcatori. Potrebbe arrivare il poker al 69′, ma Achik non calcia con adeguata forza da ottima posizione. Nonostante i cambi e il ritorno ad un assetto spregiudicato, i gialloverdi non creano mai pericoli per la difesa locale, guidata con sicurezza e sapienza da Manzo e Allegrini. Il Cerignola gestisce con padronanza, cercando sempre lo spunto per incrementare il bottino. Il subentrato Verde (al rientro dopo qualche settimana di assenza), dosa male l’appoggio per De Cristofaro, mentre in precedenza era stato annullato un gol anche a Tedesco.

E’ gioia grande per l’Audace al triplice fischio: la serie positiva tocca quota sei gare, raccolti altri tre punti capitali per l’obiettivo minimo della permanenza. Sempre più in palla e convinte dei propri mezzi, ora le “cicogne” affronteranno giovedì 1° aprile il Picerno, sempre al “Monterisi” nel turno prepasquale. Saranno assenti De Cristofaro e Muscatiello per squalifica, ma la banda di Michele Pazienza ormai ha una sua fisionomia camaleontica a prescindere dagli elementi in campo.

AUDACE CERIGNOLA-LAVELLO 3-0

Audace Cerignola (4-3-3): Chironi, Ciafardini, Allegrini (85′ Silletti), Manzo, Russo (90′ Amoabeng), Muscatiello, De Cristofaro, Godano (61′ Amabile), Achik, Malcore (75′ Tedesco), Loiodice (78′ Verde). A disposizione: Tricarico, Acampora, Barrasso, Spinelli. Allenatore: Michele Pazienza.

Lavello (4-3-3): Carretta, Barbara, Garcia (62′ Zullo), Brunetti, Dell’Orfanello, Longo (72′ Tuttisanti), Migliorini (62′ Marotta), Giunta (62′ Corna), Liurni, El Ouazni (25′ Vitofrancesco), Burzio. A disposizione: Franetovic, D’Italia, Militano, Del Grosso. Allenatore: Karel Zeman.

Reti: 9′ Achik, 51′ e 67′ Malcore.

Ammoniti: Godano, De Cristofaro, Muscatiello (AC). Espulso: Dell’Orfanello (L) al 16′ per fallo da ultimo uomo.

Angoli: 4-2. Fuorigioco: 11-1. Recuperi: 1′ pt, 4′ st.

Arbitro: Virgilio (Agrigento). Assistenti: Vitale (Salerno)-Portella (Frattamaggiore).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Brindisi dura un tempo: nella ripresa il Taranto cala il tris e continua la sua corsa


Nel primo tempo il Brindisi ha dato l’illusione di potersela giocare. Ma nel secondo tempo la capolista ha cambiato marcia, annichilendo i padroni di casa. Il Taranto ha espugnato in rimonta (1-3) lo stadio Fanuzzi, in una partita a due volti. Nella prima metà di gara la squadra di De Luca ha giocato con personalità, chiudendo meritatamente in vantaggio con una prodezza di Nives al 45′. Nel secondo tempo non c’è stata storia. Non appena gli ionici hanno alzato i ritmi, i biancazzurri non ci hanno capito più nulla. All’8′, complice una ingenuità proprio di Nives, gli ospiti hanno pareggiato su calcio di rigore. Sette minuti dopo hanno effettuato il sorpasso. Troppo evidente, del resto, il divario tecnico fra le due squdre. Reduce dalla sconfitta rimediata a Portici, il Brindisi vede nuovamente complicarsi la strada verso la salvezza, a 11 giornate dalla fine del campionato (con una gara ancora da recuperare per il Brindisi). 

Primo tempo

Mister De Luca punta sempre sul 4-2-3-1, con la novità di Forbes nel ruolo di centravanti, al posto di Buglia. Schierato nuovamente nell’11 titolare Botta, sulla tre quarti, affiancato dagli esterni Calemme (a sinistra) e Palumbo (a destra). Sulla mediana, conferma la coppia Bottari-Iaia. Confermata anche la linea difensiva a quattro composta dai centrali Suhs e Panebianco e dagli esterni Bottari (a sinistra) e Nives (a destra). 

Il Brindisi ha un approccio aggressivo. Per nulla intimiditi dalla capolista, i biancazzurri pressano gli avversari nella loro metà campo. Al 25’ Bottari lascia il campo per infortunio. Lo sostituisce Rotulo. La gara è equilibrata. Intorno alla mezzora il Taranto aumenta la pressione, insediandosi nella metà campo del Brindisi. La prima vera occasione arriva al 38’, quando Marsili, al 38’, calcia dal limite dell’area, mancando di poco la porta. L’inerzia sembra dalla parte del Taranto, ma al 45’ il Brindisi passa in vantaggio con una prodezza di Nives, che al volo, dal vertice dell’area di rigore, pesca l’incrocio dei pali dalla parte opposta, con una parabola sulla quale nulla può il portiere Ciezkowski. 

Secondo tempo

Dopo l’intervallo, gli ionici tornano in campo con piglio deciso. Il forcing rossoblu all’8′ manda in confusione Nives, che su un pallone che spiove in area di rigore calcola male il rimbalzo, si fa soffiare la sfera da Falcone e ingenuamente atterra l’attacante con una plateale trattenuta, che costa al Brindisi un calcio di rigore. Dagli undici metri si presenta Rizzo, che spiazza Pizzolato, realizzando la rete dell’1-1. De Luca corre ai ripari inserendo  Buglia al poto di Botta. Il Taranto continua ad attaccare e al 17′ ribalta la partita con Diaz, che al culmine di un’azione sviluppatasi sulla fascia destra del Brindisi raccoglie la palla su un tiro ribattuto e al limite dell’area piccola, solo davanti a Pizzolato, insacca (1-2). Il padroni di casa spariscono, di fatto, dal campo. Il Taranto, senza alcun difficoltà, gestisce il vantaggio. La partita si chiude al 38′, quando Pizzolato sbaglia un’uscita e si fa anticipare da Mastromonaco, che di testa va a segno, nonostante un disperato tentativo di salvataggio sulla linea da parte di un difensore biancazzurro. 

In virtù di questa sconfitta, il Brindisi scende dal 13esimo al 14esimo posto, a un punto da Fasano e Real Aversa, appaiate fra 12esimo (zona salvezza) e 13 posto. Giovedì prossimo (1 aprile) la squadra di De Luca dovrà tentare l’impresa in quel di Molfetta. 

Tabellino

Brindisi Fc – Taranto Fc: 1-3
Brindisi Fc: Pizzolato, Nives (Dario dal 39′ st), Suhs, Panebianco, Boccadamo, Botta (Buglia all’11 st), Iaia, Bottari (Rotulo dal 25’ st), Calemme (Padin dal 33′ st), Forbes, Palumbo. A disp. Lacirignola, Dario, Monteleone, Sicignano, Maglie, Pizzolla, Buglia, Padin, Rotulo. All. De Luca
Taranto Fc: Ciezkowski, Boccia, Ferrara, Marsili, Silvestri, Guastamacchia, Mastromonaco (Serafino dal 1′ st), Tissone (Matute dal 22′ st), Diaz (Corvino dal 47′ st), Rizzo, Falcone (Diaby dal 42′ st). A disp. Zagari, Shehu, Marrazzo, Matute, Diaby, Versienti, Tigri, Corvino, Serafino. All. Laterza
Arbitro: Fabio Rosario di Napoli, coadiuvato dagli assistenti di linea Gambino di Nocera Inferiore e Pelosi di Ercolano
Marcatori: Nives (Br) al 45’ pt; Rizzo (Ta),, su calcio di rigore, all’8′ st; Diaz (Ta) al 17′ st; Mastromonao (Ta) al 38′ st

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Pari a Pozzuoli contro la Puteolana: per la Fidelis arriva il gol a tempo scaduto di Mariano

Pochissime occasioni, una gara scorbutica, tante proteste ed alla fine la Fidelis, in pieno recupero, trova il pari. Un calcio di rigore trasformato da Mariano permette alla formazione di Gigi Panarelli di continuare nella striscia positiva con, però, il quarto pareggio consecutivo ed un passo indietro nella prestazione complessiva. La Puteolana, tra le mura amiche del “Domenico Conte”, sta cercando di costruire la salvezza e dopo aver rivoluzionato completamente la squadra con il mercato di riparazione ha già conquistato diversi punti pesanti. Ma andiamo con ordine. Cerone non recupera da un attacco influenzale e non è del match. Allora Panarelli ridisegna la sua squadra con Prinari alle spalle di Scaringella e Figliolia. Torna la difesa titolare con Venturini mentre out per squalifica Monaco. I granata di casa rispondono con un 4-4-2 in cui il punto di riferimento offensivo è il mobilissimo Celiento accanto a Lauria. In campo anche l’ex Vincenzo Zingaro.

Parte meglio la Fidelis che sembra poter prendere subito le misure ai padroni di casa e Figliolia fa da torre per Scaringella con Granata bravissimo ad intervenire in corner in modo decisivo. Al quarto d’ora si complica la vita da sola la Fidelis: Catinali batte un calcio di punizione senza troppe pretese ma Petrarca non trattiene la palla nell’intervento in anticipo su Granata ed il tiro finale del difensore di casa finisce sul fondo. La replica biancazzurra è nella serpentina di Avantaggiato che da sinistra prova una conclusione troppo strozzata che finisce sul fondo. Ma al 25’ è letale il contropiede della squadra di Pozzuoli: Catinali vede l’inserimento di Celiento e lancia in profondità il numero nove di casa bravissimo a sterzare su Fontana ed a calciare quel tanto che basta per metter fuori causa l’intervento in uscita di Petrarca. E’ vantaggio di casa festeggiato dai molti spettatori presenti al “Conte” sia sugli spalti che fuori nonostante la zona rossa. La Fidelis fatica a reagire e Celiento s’inventa un tiro pericolosissimo da destra su cui è decisiva la deviazione di Petrarca in corner. Ci provano da destra i biancazzurri nel finale con Lacassia per Figliolia ma il tiro dell’attaccante andriese è davvero troppo debole per impensierire la difesa di casa. Finale di tempo in cui il direttore di gara fatica a tenere sotto controllo gli animi. Allora dagli spogliatoi Panarelli toglie Prinari già ammonito e molto nervoso ed al suo posto c’è Benvenga.

L’esterno andriese è subito protagonista con il tiro su assist di Bolognese facile preda di Romano. E’ sempre Celiento a provare l’incursione vincente, il suo tiro è alto. Tanti cambi e tanti ammoniti nella fase centrale della ripresa con la Fidelis sempre in possesso di palla. Proteste biancazzurre per un intervento in area su Scaringella giudicato però regolare dal direttore di gara. Poi ci prova il neo entrato Carullo da sinistra ma Granata è decisivo nel tocco finale in corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo la testa di Scaringella, palla alta. Altro neo entrato, questa volta Paparusso, ci prova dal limite ma la palla finisce di poco sul fondo. Allo scadere del tempo regolamentare è Figliolia a calciare debolmente tra le braccia di Romano. Ma al terzo dei sei minuti di recupero Benvenga si inserisce in area di rigore e viene fermato in modo irregolare da Armeno. E’ calcio di rigore ed espulsione per il difensore di casa tra le proteste che durano diversi minuti dei granata. E’ il tecnico Panarelli a far cedere la palla a Mariano che dagli undici metri è freddissimo e regala il pari ai biancazzurri. Dopo il gol viene espulso anche Cigliano per proteste. Ma non c’è praticamente tempo per provare un assalto finale della Fidelis anche perché il signor Terribile di Bassano del Grappa non concede più recupero. E’ 1 a 1 il finale con la squadra di Panarelli che giovedì, nell’anticipo della settimana di Pasqua, affronterà al “Degli Ulivi” l’Aversa.

Mariani e Palazzo regalano un sorriso alla famiglia Bitonto. Francavilla superato 2-1

I ragazzi di Loseto rianimano la loro corsa playoff e un ambiente provato mentalmente dalle tante difficoltà “extra-campo” degli ultimi tempi

Una partita di calcio vinta sul campo non potrà mai essere paragonata ad una battaglia umana vinta nella vita, ma quando nello Sport si riescono a superare avversità e limiti mentre attorno e dentro te infuria la tempesta emotiva, il parallelismo con le ben più importanti sfide esistenziali di noi comuni mortali è inevitabile. Dopo tre uscite consecutive senza posta piena, il Leone torna a ruggire insieme ad un’intera comunità, ferita sempre più a fondo da un incubo collettivo senza fine ma mai scioltasi dall’abbraccio circolare metaforico sotto i colori neroverdi. I tre punti raccolti al “Città degli Ulivi” contro il Francavilla, soffrendo un po’ nel finale di partita, fanno parzialmente dimenticare Molfetta, Lavello e Casarano…

La cronaca del match.

Loseto può finalmente tornare a scegliere, dal momento che ritrova Palazzo (dopo tre giornate di squalifica), un Tedesco ristabilito al 100% e Di Modugno-Piarulli-Taurino disponibili quantomeno per la panchina. Out per squalifica Lattanzio e Montinaro, Biason capitano di giornata. Queste le preferenze dell’allenatore barese per lo Starting XI neroverde: Zinfollino n.1, Nocerino, Petta e Danilo Colella i tre di difesa; Silvio Colella, Mariani, Capece, Biason e Tarantino a centrocampo, da destra verso sinistra. Palazzo e Tedesco ad “offendere” davanti. Inutilizzabili, per problemi fisici più o meno gravi, Figliola, Sirri, Dicecco, Palmisano, Triarico e Genchi.

Dall’altra parte, il guru serbo della panchina francavillese Ranko Lazic è squalificato, così sarà il suo vice Marziale a guidare da bordo campo i seguenti undici per sfidare i leoncelli dal primo minuto: Cefariello, Dopud, Di Ronza, Galdean, Pagano, Petruccetti, Morleo, Navas, Del Col, Nolè, Aleksic.

Due 3-5-2 speculari, quindi, per le contendenti in scena al “Città degli Ulivi” oggi pomeriggio, ma con intenzioni e approccio al match diversi: i padroni di casa praticamente obbligati a fare la partita per provare a salire su uno degli ultimi treni playoff transitanti per Bitonto, gli ospiti per tornare a casa con qualcosa che possa tener vive le speranze di salvezza diretta o almeno mantenere a distanza di sicurezza gli ultimi due posti della graduatoria che vogliono dire retrocessione in Eccellenza senza passare dall’infame imbuto playout.

Ritmi blandi in partenza, complice forse anche la temperatura del primo pomeriggio realmente primaverile dell’anno. L’azione che “inaugura” il taccuino dei giornalisti è il gol del vantaggio bitontino. Dopo 17 minuti di nulla, infatti, la zampata opportunista di baby Barella Mariani da pochi passi, sul tiro innocuo di Tedesco in area, vale l’1 a 0 interno. Secondo sigillo personale in Campionato per il più mingherlino in campo, però già un gigante della categoria nonostante questa sia la stagione dell’esordio in D, per il classe 2002 del Quartier San Paolo.

22’: ci prova due volte Tedesco, sugli sviluppi di un calcio piazzato da buona mattonella per lui. Cefariello non deve nemmeno tuffarsi, in entrambe le occasioni.

28’: rigore fischiato in favore del Bitonto per fallo del portiere ospite Cefariello in uscita scoordinata su Palazzo, lanciato magistralmente dall’hombre vertical Biason. Lo stesso Loris trasforma dal dischetto senza patemi e tocca quota 100 gol personali in carriera, con dedica familiare per l’ultima arrivata in casa Palazzo, Lavinia.

34’: il play sinnico Galdean, su punizione, accorcia inaspettatamente le distanze. Piazzato-capolavoro da posizione centrale del n.4 rossoblù, nulla da fare per Zinfollino proteso in plastico tuffo che tocca inutilmente la sfera roteante nell’aria.

36’: Biason indirizza all’incrocio dei pali una volée di destro, ma Cefariello vola da campione e alza in corner. Finisce 2-1 un primo tempo piacevole, divertente e giocato su buoni ritmi.

Secondo tempo.

Parte bene il Leoncello, pericolosissimo in area di rigore avversaria già al terzo minuto di gioco. Capece su corner va ad un passo dal 3-1, l’istinto e il senso del piazzamento dell’under Cefariello salvano il Francavilla dall’immediata capitolazione d’inizio ripresa. Il biondo centrocampista resta per un pelo ancora a secco di reti individuali in maglia neroverde.

10’: Galdean ci riprova su punizione, da posizione più ghiotta di quella che aveva portato al suo gol nel primo tempo. Stavolta la palla termina alta sul montante.

Solo cambi da segnalare fino al minuto 28: Leonetti per Del Col e passaggio al 3-4-3 per i potentini, dentro Taurino (finalmente, dopo un mese di stop forzato…) per il sempre generoso Tedesco.

Altro fallo di mani in area rossoblù e altro rigore assegnato al Bitonto, ma stavolta Palazzo manda sul palo il penalty del possibile doppio vantaggio. E della tranquillità…

Bravo anche il giovane Cefariello ad intuire le intenzioni dell’attaccante locale e ad agguantare la palla sulla respinta del palo alla sua sinistra. Secondo tiro dal dischetto consecutivo sprecato dai neroverdi, dopo quello di Lattanzio fallito contro il Casarano, quattro giorni prima.

L’ultimo sussulto dal match arriva al terzo dei cinque minuti di recupero assegnati dal direttore di gara. Ancora Galdean su punizione, quasi dal limite dell’area di rigore: cuoio sulla barriera. Il triplice fischio risuona come una liberazione per i ragazzi di mister Valeriano Loseto (tornati alla vittoria 32 giorni dopo la sfida-thriller con il Taranto) e per i pochi autorizzati presenti sulla tribuna coperta del “Città degli Ulivi”.

I risultati dagli altri campi, per ciò che concerne la corsa playoff, non sono “malaccio” per il Bitonto che incamera tre punti preziosi, soffrendo un tantino sui piazzati avversari e sprecando troppo in occasione del rigore-cassaforte sbagliato nel secondo tempo. Prossimo impegno dei neroverdi, a Portici, giovedì 1° aprile.

23^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

BITONTO – FRANCAVILLA 2 – 1

Reti: 18’ pt Mariani, 30’ pt Palazzo (rig.), 34’ pt Galdean

BITONTO: Zinfollino, Colella S., Colella D., Nocerino, Capece, Petta, Mariani (38’ st Piarulli), Biason (C), Palazzo (43’ st Esposito), Tedesco (24’ st Taurino), Tarantino.

A disp.: Matera, Milani, Nannola, Passaro, Di Modugno, Zaccaria. All. Loseto

FRANCAVILLA: Cefariello, Dopud (43’ st Caponero), Di Ronza, Galdean, Pagano (C), Petruccetti (47’ st Pisanello), Morleo, Navas, Del Col (15’ st Leonetti), Nolè (30’ st De Marco), Aleksic.

A disp.: Basile, Semeraro, Cabrera, Tarantino, Notaristefano. All. Marziale (squalificato Lazic)

Arbitro: Muccignato (Pordenone). Assistenti: Librale (Roma 2) e Marrazzo (Bergamo).

Ammoniti: Nocerino, Colella S., Taurino (B), Cefariello, Navas, Petruccetti, Nolè (F).

Note: Palazzo sbaglia un calcio di rigore al 29’ del secondo tempo.
Minuti di recupero 1 pt – 5 st.

Fidelis Andria, mister Panarelli: «Mercato top della Puteolana, non meritano questa classifica»


Le dichiarazioni di Luigi Panarelli, tecnico della Fidelis Andria, nella conferenza stampa odierna:

“Secondo me non abbiamo fatto male nella sfida contro il Brindisi, ma non siamo stati capaci di concretizzare le buone azioni che abbiamo creato. Ci tengo a sottolineare che noi siamo partiti con obiettivi ben precisi, e siamo vicini al raggiungimento della salvezza che è il primissimo obiettivo.Abbiamo tutti gli effettivi a disposizione, anche se in settimana qualcuno ha avuto qualche acciacco, da valutare domani mattina. Domani affrontiamo una squadra che non merita affatto quella classifica per gli elementi che compongono la rosa della squadra campana. In questi giorni la Puteolana ha inserito in squadra elementi molto forti che sicuramente faranno la differenza fino alla fine del campionato. Sicuramente in campo scenderà la formazione migliore, ma ho chiesto ai miei ragazzi di non affrontare questa sfida guardando la classifica; serve concentrazione e massimo impegno per raggiungere il massimo risultato”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Brindisi, mister De Luca: «Gara che si prepara da sola? Una stupidaggine»


“E’ una stupidagine che certe gare si preparano da sole, per noi in questo momento è importante dare il massimo contro qualsiasi squadra”.

Cosi l’allenatore del Brindisi Claudio De Luca ai microfoni di Studio 100 Tv in vista della gara col Taranto: “Oiù volte in questa stagione ci hanno dati per morti, viste le difficioltà che stiamo affrontando, ma ogni volta siamo stati bravi a ripartire e riorganizzarci, i ragazzi sono consapevoli del peso della sconfitta di Portici. Siamo stati vittima della troppa voglia di vincere. Ora dobbiamo trasformare la rabbia in energia positiva. Affrontiamo la capolista, una squadra fortissima ma non vogliamo partire già sconfitti”.