Verso Taranto – Fidelis, designato un fischietto abruzzese: dirigerà l’incontro il Sig. Pezzopane de L’Aquila

Sarà il Sig. Valerio Pezzopane della sez. di L’Aquila a dirigere l’incontro tra Taranto e Fidelis Andria in programma mercoledì 10 marzo alle 14,30 allo Stadio Iacovone. La gara valida per il recupero dell’11^ giornata di campionato, avrà come assistenti il Sig. Domenico Castaldo della sez. di Frattamaggiore ed il Sig. Antonio Caputo della sez. di Benevento.

Audace Cerignola, Pazienza: «C'è molto da lavorare»


Funambolico pareggio per l’Audace Cerignola che si è fatta recuperare per ben quattro volte dal Molfetta.

Ad analizzare la partita come sempre il tecnico Michele Pazienza. Queste le parole dell’allenatore gialloblù: «È stata una gara indubbiamente ricca di emozioni, ricca di episodi e di gol. Un risultato che accogliamo con rammarico per come è andata la partita, per tutte le volte che siamo andati in vantaggio. Nel complesso è stata una buona prestazione quella dei miei ragazzi. Altrettanto chiaro che c’è ancora moltissimo da lavorare sulla fase difensiva e parlo di squadra non solo del reparto. Perché non possiamo prendere quattro gol così nella maniera più assoluta. Perché ci lavoriamo tanto e perchè poi non è giusto per quanto prodotto portare via solo un punto. Contento che Malcore sia tornato a gol sia su azione che su rigore. Chiaro che non è bastato e questo è il rammarico più grande. Nota lieta quella di Spinelli, un ragazzo che ha fatto una prestazione strepitosa e per questo io ed il mio staff siamo felici. Però c’è rammarico perchè queste partite le devi portare a casa col risultato pieno. Prendiamo troppi gol e c’è molto da lavorare. Sono arrabbiato anche con me perché devo fare qualcosa in più, con la speranza che anche il mercato ci regali qualcosa nel reparto di difesa».

Nardò, il monito di Danucci: «Nessuno ha il posto assicurato altrimenti…»

Perde il Nardò in casa della Puteolana. Una prestazione che come sempre è analizzata dal tecnico Ciro Danucci.

Queste le parole dell’allenatore: «È stata una partita complicata in cui sarebbe voluto il miglior Nardò dal punto di vista nervoso e dell’intensità. Invece non siamo stati in partita, siamo stati non adeguati a quella che era la gara che andava fatto. Primo posto virtuale? Non credo che abbia influito sui ragazzi. Ci capita spesso quando veniamo in queste zone, un po’ l’ambiente, un po’ il terreno di gioco in pessime condizioni e facciamo partite sottotono. Però non deve essere una scusante, potevamo fare meglio, mi aspettavo di più. Infortunati? Sicuramente hanno inciso le assenze al di là della formazione iniziale. Quando vuoi cambiare qualcosa o devi cambiare qualcosa perché magari qualcuno è sottotono, fai fatica a migliorare la squadra proprosta dal primo minuto. Regalare tanti giocatori non è facile, tante altre volte siamo stati bravi a sopperire a questo defezioni. Però sette assenze sono tante, io ho fiducia in tutti. Chi ha giocato ha dato il massimo, che poi sia riuscito o meno a fare la partita che voleva questo è un altro discorso. Abbiamo sbagliato partita. Troppo poco la reazione del secondo tempo, anche un po’ disordinata perché non potevamo fraseggiare in campo. Siamo stati poco intensi, siamo stati poco in partita e questa è una cosa sulla quale dobbiamo riflettere. Magari qualcuno ha bisogno di tirare un po’ il fiato. Però i ragazzi devono capire che nessuno ha il posto assicurato, devono pedalare. Altrimenti ci sono tanti compagni che farebbero carte false per giocare».

Rimonta Fasano, termina 2-2 il derby contro il Brindisi

Termina in parità il derby della provincia di Brindisi tra Brindisi e Fasano. Lo scontro-salvezza in salsa derby in programma nella 21esima giornata di Campionato allo stadio “Franco Fanuzzi” assegna un punto alle squadre dei mister Costantini e De Luca. Un risultato giusto, frutto di un tempo dominato per parte: il primo totalmente di marca messapica, e il secondo orchestrato meravigliosamente dai biancazzurri ospiti che sono riusciti a pareggiare i due gol subiti nei primi 45’ e ad andare vicino alla terza marcatura.

Il Fasano, orfano di Melillo (infortunato) e Dorval (squalificato), conferma ancora il 3-5-2 con una difesa inedita composta dal 2002 argentino Gianluca Maffei, al debutto nel ruolo di “libero”, con De Miranda e Camara ai suoi lati, Bernardini in posizione di ala destra, e in attacco spazio al tandem Dambros – Lopez.

Prima frazione di gara completamente targata Brindisi, complice l’atteggiamento troppo timido e poco propositivo di Bernardini e compagni. I locali  all’8pt si fanno vedere in attacco con Forbes che prova a sorprendere Pontet ma l’estremo difensore argentino si salva con l’aiuto della difesa. Al 14’pt i messapici fanno le prove generali del gol con Boccadamo in contropiede che serve a Palumbo un cross rasoterra ma quest’ultimo manca per un soffio l’impatto col pallone.

Al 26’pt si sblocca il risultato: un calcio di punizione di Calemme dalla sinistra manda direttamente in porta capitan Iaia che deve soltanto toccare il pallone per beffare Pontet. Dieci minuti più tardi Calemme ha l’occasione di raddoppiare con un calcio di punizione dal limite ma il tiro del fantasista napoletano non inquadra lo specchio della porta.

Il gol del raddoppio arriva al 38’pt con Palumbo che riesce ad avventarsi prima di Pontet su una palla alta di Boccadamo e a siglare la rete del doppio vantaggio.

La reazione del Fasano arriva soltanto al 39’pt con una progressione di Dambros che prova a scavalcare Pizzolato in pallonetto ma il suo tiro è impreciso.

Nella ripresa la musica cambia e scende in campo un altro Fasano, più ordinato, più consapevole e più voglioso. Costantini mescola le carte inserendo subito Meduri e Losavio al posto di Maffini e Urruty e disegna un 4-2-4 per tentare di riprendere la gara e la ragione è dalla sua parte: Losavio al 1’st tenta l’azione personale e fa partire un tiro a giro che scalda i guantoni di Pizzolato. Al 14’st sempre lo scatenatissimo folletto fasanese accorcia le distanze con una perfetta inzuccata di testa su cross di Bernardini. Grande gioia e grande soddisfazione per Losavio, fasanese doc, che prova a replicarsi al 21’st sempre su cross di Bernardini ma questa volta il colpo di testa è impreciso. Al 25’st sempre Losavio prova a sfruttare una sponda di testa di Lopez ma la sua sforbiciata termina di poco a lato.

Al 34’st il meritato gol del pareggio: Dambros, da centrocampo, manda in porta Lopez con un assist millimetrico. L’attaccante barese deve soltanto toccare il pallone per beffare Pizzolato, in uscita disperata, e fa 2-2.

Nei minuti finali, i tentativi dei biancazzurri ospiti non riescono a portare al terzo gol e quindi ai tre punti, il Derby della provincia termina così, senza vincitori né vinti.

Abbiamo avuto un approccio di gara non buono – ha commentato post gara mister Costantini – ci siamo trovati sotto di due gol e riprenderla non è stato facile. Merito ai ragazzi per la prestazione del secondo tempo e per la voglia di rimonta ma non dobbiamo più regalare un tempo agli avversari. Le partite durano novanta minuti, esigerò ci sia attenzione e concentrazione per tutto l’arco della gara. Lopez e Losavio? Due gran bei gol, sono contentissimo anche per come sono arrivati ovvero con due azioni ben sviluppate.”

TABELLINO
Brindisi – Us Città di Fasano: 2-2 (2-0)

Brindisi: Pizzolato, Nives (31’ st Dario), Bottari, Iaia, Palumbo (24’st Maglie), Boccadamo, Calemme, Forbes, Buglia (20’st Sibilla), Suhs, Panebianco (36’ st Padin). A disposizione Lacirignola, Monteleone, Merito, Vita, Rotulo.
Allenatore: Claudio De Luca.

Us Città di Fasano: Pontet, Camara, Gentile (42’st Delllino), Urruty (1’ s.t. Meduro), Maffini (1’st Losavio), De Miranda, Amoruso, Nellar (31’st Difino), Dambros (42’ st Urquiza), Bernardini, Lopez G.
A disposizione: Suma, Lopez T., Brescia, Gille.
Allenatore: Vito Costantini

Reti: 26’pt Iaia (B), 38’pt Palumbo (B), 14’st Losavio (F), 34’st Lopez G. (F)
Arbitro: Rodigari di Bergamo.
Note: Ammoniti Lopez G. (F), Panebianco (B), Dambros (F), Bottari (B), Pizzolato (B), Losavio (F).
Rec. pt 1’; st 4’

Gerry Moio

Match pirotecnico tra Cerignola e Molfetta Calcio: 4-4 il finale

Padroni di casa sempre in vantaggio e biancorossi caparbi nel riacciuffare costantemente il pareggio. Sugli scudi Malcore, autore di due reti gialloblu, e Strambelli, decisivo in tutte le reti biancorosse. 

La cronaca 
Entrambe le squadre sono disposte in campo con il consueto 3-5-2. Nei padroni di casa Malcore è supportato in avanti dal telentino Achik, mentre a centrocampo De Cristoforo ed Esposito assistono il regista Spinelli, classe ’03. Nella Molfetta Calcio, out Lavopa con Forte e Legari recuperati per la panchina. In campo gioca Varriale sull’out di sinistra con Strambelli libero di svariare alle spalle di Lacarra e Triggiani.
I padroni di casa provano subito a fare la partita e a verticalizzare non appena ne hanno l’occasione. Al 7′ Malcore lanciato a rete viene forse toccato da Pinto intento a rubargli il pallone. Per l’arbitro è calcio di rigore che lo stesso Malcore segna spazzando Tucci. Al 15′ ancora padroni di casa pericolosi, sempre sfruttando il corridoio di centro-destra: stavolta è Russo a imbeccare De Cristoforo che da posizione defilata impegna Tucci. I biancorossi provano a reagire poco dopo con un conclusione centrale di Strambelli da fuori. Si tratta del preludio al goal che arriverà al 20′: calcio piazzato di Strambelli da sinistra e stacco di Di Bari che batte il portiere sul secondo palo. I gialloblù continuano a manovrare e, al 25′, trovano l’imbeccata giusta grazie all’ottima verticalizzazione di Achik che serve in profondità De Cristoforo che salta un difensore in velocità e batte Tucci in uscita con un tocco morbido.Nuova mazzata per i biancorossi che non si scoraggiano e, al 39′, trovano il nuovo pareggio grazie all’inzuccata di Lacarra, ancora su assist da sinistra di Strambelli. 

Nella ripresa la musica non cambia con capovolgimenti di gioco e occasioni da ambo le parti. Subito out Di Bari per un colpo alla testa; sono da escludersi problematiche dopo gli esami svolti in ospedale. Al 59′ Achik segna un gran goal con un preciso destro a fil di palo da fuori area. Palla al centro e Molfetta che trova subito il pareggio con Acosta che ribatte in rete un palla vagante su punizione dalle retrovie di Strambelli. Al 70′ è Varriale, tra i più intraprendenti, a sfondare a destra e impegnare Chironi da posizione defilata. Girandola di cambi da ambo le parti. Tra i padroni di casa entra anche il neo arrivato Loiodice che al 78′ è decisivo nel mandare in porta Malcore che segna con un gran sinistro al volo. Sembra finita ma poco dopo Strambelli con un tacco smarcante dà palla a Varriale che si fa tutto il campo in contropiede prima di better Chironi in contropiede. È la rete del definitivo 4-4 che consente ai biancorossi di allungare sulla zona play-out, in attesa del prossimo match in programma domenica prossima in trasferta con l’Altamura.

Nardò, Danucci: «Abbiamo sbagliato partita. Mancati dal punto di vista nervoso»


Perde il Nardò in casa della Puteolana. Una prestazione che come sempre è analizzata dal tecnico Ciro Danucci.

Queste le parole dell’allenatore: «È stata una partita complicata in cui sarebbe voluto il miglior Nardò dal punto di vista nervoso e dell’intensità. Invece non siamo stati in partita, siamo stati non adeguati a quella che era la gara che andava fatto. Primo posto virtuale? Non credo che abbia influito sui ragazzi. Ci capita spesso quando veniamo in queste zone, un po’ l’ambiente, un po’ il terreno di gioco in pessime condizioni e facciamo partite sottotono. Però non deve essere una scusante, potevamo fare meglio, mi aspettavo di più. Infortunati? Sicuramente hanno inciso le assenze al di là della formazione iniziale. Quando vuoi cambiare qualcosa o devi cambiare qualcosa perché magari qualcuno è sottotono, fai fatica a migliorare la squadra proprosta dal primo minuto. Regalare tanti giocatori non è facile, tante altre volte siamo stati bravi a sopperire a questo defezioni. Però sette assenze sono tante, io ho fiducia in tutti. Chi ha giocato ha dato il massimo, che poi sia riuscito o meno a fare la partita che voleva questo è un altro discorso. Abbiamo sbagliato partita. Troppo poco la reazione del secondo tempo, anche un po’ disordinata perché non potevamo fraseggiare in campo. Siamo stati poco intensi, siamo stati poco in partita e questa è una cosa sulla quale dobbiamo riflettere. Magari qualcuno ha bisogno di tirare un po’ il fiato. Però i ragazzi devono capire che nessuno ha il posto assicurato, devono pedalare. Altrimenti ci sono tanti compagni che farebbero carte false per giocare».