Casarano, il presidente Maci: «Lo stop ci ha danneggiato ma il campionato è lungo. Complimenti al Taranto»

“E’ stato un gran derby” – ha dichiarato il presidente del Casarano Maci al termine della gara contro il Taranto – “peccato per l’assenza del pubblico ma è stata una bellissima partita, giocata a viso aperto su un campo ai limiti della praticabilità. Alla fine credo che si tratti di un risultato giusto, acciuffato all’ultimo secondo ma penso meritato. Complimenti comunque al Taranto, gran bella squadra”.

“Il Casarano? Il campionato è ancora lungo” – continua il presidente rossoazzurro – “siamo ancora alla sesta giornata. Quei 30 giorni di stop ci hanno seriamente danneggiati, abbiamo avuto tanti ragazzi colpiti dal Covid. Rimediare una sconfitta oggi sarebbe stata una cosa molto amara ma adesso dobbiamo guardare avanti”.

Casarano, Favetta: «Vi spiego perché non ho esultato…»

Il gol del pareggio lo ha realizzato Favetta, ex di turno, che dopo la rete dell’1-1 non ha esultato.

“Porto sempre rispetto per tutte le squadre in cui ho giocato, soprattutto il Taranto che mi è rimasto nel cuore” – ha dichiarato Ciro Favetta al termine della partita – “è stato giusto e doveroso non esultare per rispetto dei tarantini. Sono comunque contento per il gol fatto, non meritavamo di perdere e credo che questo pareggio sia giusto. La panchina? Siamo quattro attaccanti e ne giocano solo due, contro il Nardò ero titolare e oggi sono partito dalla panchina. Il mister fa le sue scelte”.

Casarano, mister Feola: «Pari giusto, il Taranto non lo scopriamo oggi…»

Vincenzo Feola, allenatore del Casarano, ha parlato ai microfoni di Canale 85 dopo la sfida pareggiata con il Taranto. Ecco le sue parole:

“Il pareggio è giusto, non avremmo meritato di rimediare una sconfitta. Il Taranto non lo scopriamo oggi, ha dimostrato di essere una grande squadra e con il Sorrento non meritava di perdere mentre magari con il Brindisi ha fatto peggio. Il campionato è questo e ci saranno anche partite di questo tipo. Questo è un campionato falsato perché se giochi le prime quattro partite e poi ti fermi per un mese possono esserci dei problemi, inutile fare dei processi dopo sei partite”.

Gli highlights e le interviste di Serie D Girone H – recuperi 5a giornata 29/11/2020

Dai canali Youtube delle varie emittenti televisive locali, di seguito, tutte le immagini e le interviste relative alle gare di recupero per la quinta giornata del campionato di Serie D girone H

[embedyt] https://www.youtube.com/embed?listType=playlist&list=PLJLkGylg_8N7-ou72JA0fcmoHII_0OYQi&layout=gallery[/embedyt]

Molfetta Calcio, le prime parole di Strambelli in biancorosso

La Molfetta Calcio fa sul serio; e non spreca occasioni per dimostrarlo. In un momento storico che definire complesso dal punto di vista sanitario ed economico risulta un eufemismo, la dirigenza piazza il colpo da novanta: è ufficiale l’accordo biennale con Strambelli.

Nicola Strambelli, 32 enne, mancino, trequartista o esterno d’attacco, non avrebbe bisogno di grandi presentazioni per tutti gli addetti ai lavori e gli appassionati di calcio pugliese, e non solo.
Ci limitiamo a riportare, quindi, un sunto della sua carriera che sin qui lo ha portato ad indossare 23 volte la casacca della sua città, Bari, tra A e B, e altre maglie prestigiose come quelle, in ordine sparso di Andria, Taranto, Monopoli, Reggina. Per lui esperienze in C anche con Potenza, Sorrento, Matera e, ultima in ordine di tempo, Lecco, per un totale di oltre 260 presenze in carriera condite da 44 goal.
“Sforzo importante per la nostra società”- dichiara il Presidente Cormio a nome di tutta la dirigenza- “Si tratta di u acquisto concordato con tutta la dirigenza. In particolare, il presidente onorario D’Alesio si è speso in prima persona per convincere il giocatore della bontà del nostro progetto supportato ovviamente dal DG Camicia, dal DS Frascati e da tutti i componenti della dirigenza. Questo acquisto fa comprendere quanto siamo proiettati al futuro, e non solo al campionato in corso. Guardiamo oltre come abbiamo sempre detto. Non allestiamo solo una buona squadra ma un approccio al calcio diverso. Ora la palla passa al mister che dovrà ovviamente far tesoro di questa ulteriore risorsa messa a sua disposizione. L’auspicio, in primis, è che si possa tornare quanto prima in campo per godere dello spettacolo e delle gesta non solo di Strambelli, perché il singolo non fa mai la differenza se non è supportato dal collettivo, ma di tutta la nostra squadra”.

Le prime parole di Strambelli in biancorosso
“Ho scelto di scendere in D per quello che rappresenta Molfetta e per il progetto che mi è stato prospettato. Pur avendo avuto proposte dalla categoria superiore, mi è sembrata la scelta migliore per il mio futuro. Il primo a contattarmi è stato d’Alesio, con cui ho vissuto già belle esperienze calcistiche in passato: il rapporto con lui ha inciso tanto in questa scelta.

Sulla squadra e il mister
“La squadra è stata costruita per salvarci; raggiungere la salvezza il prima possibile resta l’obiettivo nostro e della società in modo da giocare poi con più spensieratezza e toglierci qualche soddisfazione. Del gruppo conoscevo già Lavopa, per i nostri trascorsi comuni ad Andria, mentre con il mister abbiamo avuto modo di conoscerci lo scorso anno, quando mi sono allenato per un breve periodo con la squadra, e in queste ultime settimane trascorse al Poli (durante le quali stava svolgendo preventivamente delle sedute individuali ndr). Non ho nessuna pretesa per il mio impiego: mi metto a disposizione a prescindere da dove il mister voglia schierarmi, dal modulo e da quanto richiesto”.

Il saluto ai tifosi
“Si tratta di un campionato anomalo per via dell’emergenza sanitaria. Tra l’altro non ho mai giocato costantemente senza pubblico, al di là di qualche match a porte chiuse, quindi mi auguro che questa emergenza sia superata il prima possibile in modo che i tifosi e gli appassionati possano tornare quanto prima allo stadio per divertirsi. Li aspetto al Poli, li voglio quanto prima vicino a noi in modo da raggiungere insieme il nostro obiettivo. Forza Molfetta!”

Dario Ruta

Le dichiarazioni di Mister Feola prima della gara Casarano-Taranto.

Se ne sono dette di tutti i colori dopo sconfitta a Nardò, con quale stato d’animo avete preparato la gara? Com’è stata la settimana di avvicinamento al Taranto?   Proprio così, abbiamo sentito di tutto…, con i ragazzi ne abbiamo parlato e vogliamo azzittire certe voci. Noi pensiamo solo a lavorare e a fare bene. Una partita come quella di domenica scorsa, ci può stare dopo tutto quello che abbiamo passato, il Covid, lo stop di un mese… Certo, questo non deve essere un alibi, sicuramente domenica non abbiamo visto il Casarano di un mese fa .., posso dire però che ci siamo allenati alla grande e sono convinto che domenica sarà un altro Casarano.. La settimana è stata un po’ travagliata, dopo un mese di inattività, dopo la brutta prestazione a Nardò, non è facile riprendersi, per tanti motivi,  ma i ragazzi lo hanno capito ed io sono molto fiducioso.  

Cosa si aspetta da questa gara e da questo avversario? Stiamo andando ad affrontare un avversario di pari livello, una piazza blasonata, una squadra forte, preparata per vincere con un ottimo allenatore, noi dobbiamo riprenderci e rivendicare la sconfitta di domenica scorsa, dobbiamo tornare quelli di un mese fa e dare soddisfazione alla società e ai tifosi. Siamo dispiaciuti per la sconfitta a Nardò e speriamo di regalare la vittoria, domani, perché questa società merita: non ci fa mancare nulla, ha valori di altra categoria e sappiamo bene quanto teneva al derby, siamo dispiaciuti, ma ora dobbiamo guardare avanti.   

Sarà la partita della vita questa? Non scherziamo! Non esiste la partita della vita, esiste la partita importante che oggi potrà influire sotto l’aspetto mentale, ma mancano 28, 29 gare ed io i campionati non li ho mai vinti a Dicembre, li ho vinti ad Aprile.  

Sul modulo c’è silenzio ma il 4 3 3 è quello che, fin qui, ha più ben figurato a Casarano… Non è così perché noi abbiamo sempre cambiato, in base alle esigenze della squadra, allo stato fisico dei giocatori, sicuramente dobbiamo ribaltare la brutta figura di domenica scorsa, i ragazzi vogliono rifarsi e meritano di rifarsi.  

Quanto sarà importante l’assenza di pubblico? Il pubblico è importante. L’ho sempre detto, la partita di calcio senza pubblico non è calcio, vale per tutti. Il calcio è spettacolo, motivazioni, stimoli e la presenza del pubblico è, sotto questi aspetti, determinante.  

Ci sono uomini infortunati? Chi sono gli indisponibili? No, fortunatamente, sono tutti disponibili e tutti vogliono partecipare a questa partita.  

Alcuni classificano questa gara uno spareggio tra Casarano e Taranto per chi si metterà alle costole del Sorrento, anche lei la pensa così? No, per me questa è una partita che serve per riscattarci. Il cammino è molto, molto lungo, i conti si fanno alla fine, ogni previsione è assolutamente inutile adesso.

Chiara Giulia Micoccio

Di Toro, ds Cerignola: «Vincolo sportivo? Fino ai venticinque anni è un po’ lunga, ma è una tutela per le società»

Oggi è il turno di Elio Di Toro, direttore sportivo del Cerignola

«Ho sempre pensato di dover ricominciare il 6 dicembre, poiché il Dpcm scade il 3. Certo è che se si dovesse avere la certezza, bisognerebbe avere un equilibrio tra le partite disputate. Auspicherei, poi, una regola che valga per tutti, ovvero rispettare un protocollo adeguato. Non conosco bene le tempistiche, per il nuovo protocollo servono dei passaggi obbligatori; detto ciò, è necessario che ci sia un punto di riferimento per le società, ne va della regolarità del campionato, altrimenti diventa tutto opinabile e soggettivo. Se volessimo essere leali e sportivi, attenendoci alla nostra funzione di sport, dobbiamo essere eticamente portati al rispetto delle regole. L’abolizione del vincolo sportivo? Argomento molto delicato. L’iter è molto lungo, fino ai 25 anni è un po’ lunga per i tesserati, ma per le società è una forma di tutela. Bisognerebbe trovare il modo di tutelare le società in fase di formazione, lo reputo giusto; non so in che modo, lo valuteranno gli organi competenti, ma svalutare dei calciatori annualmente dopo aver investito, è un errore. Magari non fino a 25 anni, ma tenere il vincolo fino ad una certa età».

Casarano, Mattera: «Con il Taranto partita importante, che ci farà capire se…»

In occasione del derby pugliese di domenica, in cui il Taranto di Laterza sfiderà il Casarano di mister Feola, la redazione di mondorossoblu ha intervistato uno dei pilastri della compagine salentina, Giuseppe Mattera, difensore centrale classe ’83. 

Giuseppe, cosa è andato storto nel derby contro il Nardò?

“Nella partita di Nardò io credo che abbiamo sbagliato l’atteggiamento, sia quello agonistico perché, anche nei contrasti spesso non entravamo convinti, sia quello relativo alla corsa e all’intensità. Qualche giocata buona si è vista, ma troppo poco, dobbiamo indubbiamente migliorare”.

Una sconfitta che ridimensiona le ambizioni del Casarano?

“Sicuramente è stata una battuta d’arresto, ma non penso proprio che questa prestazione possa compromettere un campionato. C’è da disputare ancora la sesta giornata, la stagione è ancora lunga ed è troppo presto per fare calcoli”. 

Ora arriva il Taranto, che partita vi aspettate?

“I rossoblù di Laterza sono una squadra forte, con ottimi calciatori. Come il Nardò gli ionici sono una squadra aggressiva e dovremo tener d’occhio tutti perché possono creare pericoli. Sarà una partita importante, che ci farà capire se siamo migliorati e se possiamo giocarci questo tipo di partite. 

Quali sono gli uomini che temete di più nel Taranto?

“Sinceramente non ho visto tante loro partite, ma sappiamo che un singolo non fa la squadra. Ogni loro giocatore può portarci un pericolo se non stiamo attenti, perché sono una squadra quadrata e dura da affrontare nel suo insieme”.

Audace Cerignola, il presidente Caterino: «Ci sono presupposti mai venuti meno fino ad ora»

Quattro punti nelle ultime due gare, tante occasioni da gol create ed un buon gioco espresso dai gialloblu. Soddisfatto anche il presidente Luigi Caterino

“Non dobbiamo porci limiti e non dobbiamo mai guardare la classifica – ripete all’infinito -. Abbiamo delle potenzialità e siamo una buona squadra ma solo se rimaniamo tutti concentrati e solidi a livello mentale. Dobbiamo costruire la nostra classifica attraverso la continuità di risultati – afferma Caterino -, c’è impegno, voglia di esserci e di onorare la maglia.”

“In effetti questo Cerignola in campo ha dimostrato di essere una buona squadra ma non ancora cinica sotto porta. Anche in casa del Lavello tante occasioni da rete e si spera che questi punti lasciati per strada potrebbero pesare a fine stagione. Ma ci sono i presupposti mai venuti meno fino ad ora da parte di tutto l’organico, come la dedizione e il buon clima che si è creato nello spogliatoio”.

Taranto, buone indicazioni dal test in famiglia: è countdown per il derby col Casarano

Test in famiglia per i ragazzi del Taranto. Ieri pomeriggio la squadra si è allenata sul manto verde dello Iacovone. Mister Laterza ha tutti gli effettivi a disposizione. Oggi, penultimo allenamento per i rossoblù.

Sabato dopo la rifinitura il gruppo partirà per il ritiro in previsione del match contro il Casarano, valido per il recupero della quinta giornata di campionato Serie D, giorno H.

Beppe Scienza (Monopoli): “Ottima prova ma amareggiato per il finale”

Amareggiato Beppe Scienza per il finale di Bisceglie-Monopoli: il rigore di Cittadino al 95′ ha rovinato una buona prova dei suoi ragazzi, imponendo l’1-1 finale nel derby disputato al “Giovanni Paolo II” di Francavilla Fontana.

Queste l’analisi del tecnico post-gara: “I ragazzi si sono mossi bene su tutti i punti di vista. Abbiamo fatto bene anche se magari poco precisi in zona gol nel primo tempo, poi nella ripresa la partita si è innervosita, forse anche frutto del nostro vantaggio ma avevamo il predominio territoriale. Loro giocavano molto sulle palle lunghe e ci hanno un po’ messo in difficoltà. Allucinante il modo in cui abbiamo preso il rigore a 5 secondi dalla fine della partita, per come si è protratta l’azione e la poca lucidità con cui siamo andati a chiudere nella circostanza. La partita era praticamente finita ma accetto questa botta di esperienza. Arrabbiato? Mi dispiace per il modo in cui si è sviluppata l’azione poi ci sta anche prendere il gol alla fine della partita ma è una questione di aver gestito male il pallone nei minuti finali, un po’ anche con paura dopo aver fatto abbiamo fatto 75 minuti ottimi. I ragazzi sono stati bravi, nonostante le tante defezioni tra Covid e infortuni dell’ultimo minuto”.

Sul prossimo turno a Palermo: “Sono sorpreso dalla sconfitta, loro sono tra i più in forma del campionato. Andremo lì a battagliare come sempre, cercando di recuperare qualche elemento dall’infermeria”.

Il Taranto prepara il match col Casarano. Laterza sorride: ha tutti gli uomini a disposizione

Test in famiglia per il Taranto. Questo pomeriggio la squadra si è allenata sul manto verde dello Iacovone. Mister Laterza ha tutti gli effettivi a disposizione. Domani, penultimo allenamento per i rossoblù.sabato dopo la rifinitura il gruppo partirà per il ritiro in previsione del match contro il Casarano, valido per il recupero della quinta giornata di campionato Serie D, giorno H. La gara verrà come sempre trasmessa dal nostro media partner Canale 85.

Casarano, Versienti: «Col Taranto per dimenticare la sconfitta col Nardò»

«Sconfitta col Nardò? Con il tecnico abbiamo analizzato la partita soprattutto a livello di atteggiamento. Sappiamo che ci sono mancati la voglia, la fame, l’agonismo necessari per far emergere anche le nostre qualità. Colpa dello stop di un mese? Non sono un amante degli alibi anche perchè entrambe le squadre si trovavano nella stessa situazione. Lo sbaglio è stato nostro a livello mentale».

A parlare è Leandro Versienti. Il calciatore del Casarano ha parlato dell’ultima sfida giocata e dela prossima, quella col Taranto, con i colleghi del Quotidiano di Puglia: «Stiamo lavorando benissimo come sempre in vista di domenica e ci auguriamo di poter dimenticare da subito la sconfitta. Il Taranto è una squadra e una piazza forte, ha giocatori importanti ma noi abbiamo grande voglia di tornare alla vittoria e daremo il massimo». 

Casarano, ora è il momento della svolta fuori casa

Il Casarano formato-trasferta (ancora) non convince: il cam­panello d’allarme era già suo­nato a fonici, ma il successo di Gravina aveva cancellato quel nefasto 2-2 maturato in terra campana e. di riflesso, proiet­tato i rossazzurn in vetta alla graduatoria. I fantasmi, tutta­via. si sono nuovamente materializzati nel sentito der­by di Nardò, laddove la pre­stazione sfoderata da Bruno e compagni non è stata sufficien­te non soltanto per sincere, ma neppure per portare via dal Gio­vanni Paolo II almeno un pun­to e conservare l’imbattibilità. Il big-match contro il Taranto di­vinità inevitabilmente. l’occasio­ne del pronto riscatto: il primo posto, a oggi distante sei punti, resta a portata di mano, ma ser­ve una sterzata netta che garan­tisca continuità.

Catego­rico Feola nel post-Nardò: ol­tre ad assumersi la responsabi­lità della sconfitta, il tecnico rassazzuiro ha chiaramente rimar­cato come le qualità tecniche non siano sufficienti per centra­re grandi traguardi e, soprattut­to, l’importanza di cambiare im­mediatamente registro per non rischiale «di non andare da nes­suna pane».

Il primo accorgi­mento in vista dd derby contro il Taranto dovrebbe essere di na­tura tattica: per la prima vol­ta in stagione, infatti, Feola ha impiegato il 4-2-3-1, suo mar­chio di fabbrica nella recente esperienza di Cerignola e che sembrava dover essere il per­no tattico anche a Casarano.

Così prima di Nardò non è sta­to: in fase offensiva, infatti, si tratta a tutti gli effetti di un 4-2-4 capace di esaltare le caraneri­stiche degli elementi d’attacco, ma al contempo che rischia di mandare in affanno la zona ne­vralgica, si fa sempre più con­creta, perciò, l’ipotesi di un ri­tomo al 4-3-3 che, sia in Tim Cup che in campionato, ha rega­lato grosse soddisfazioni: fonda­mentale, al di là di un tridente d’attacco di assoluta qualità, po­ter disporre di un centrocampo rinforzato, oltre che dal metro­nomo Bruno, da due atleti un­der rapidi soprattutto nella vi­sione di gioco (il più delle volte Tascone e Atteo).

Nardò al lavoro con Danucci. Si punta alla continuità

Doppia seduta oggi per il Nardò. Alla guida di mister Danucci, e del suo staff, il gruppo in mattinata, presso il Centro Sportivo di Lequile, si è sottoposto ad una seduta fisico-atletica, sotto gli occhi attenti, ed ancora radiosi per la splendida prestazione di domenica scorsa, del presidente Salvatore Donadei.

Da oggi si entra nel vivo della preparazione della trasferta di Aversa, assolutamente ostica sotto ogni profilo. C’è la consapevolezza che occorre dare continuità alla vittoria prestigiosa ed importantissima contro i fortissimi cugini casaranesi, attraverso un’altra prestazione gagliarda, sotto il profilo tecnico-tattico ed agonistico-caratteriale.

Brindisi, l’ex diesse Dionisio: «Due anni e mezzo bellissimi. Non ci sono le condizioni per proseguire»

«Dopo due anni e mezzo di proficuo lavoro, grazie al quale ho contribuito già dal primo anno alla vittoria di un campionato e alla salvezza dello scorso anno sportivo, non essendoci più le condizioni per proseguire, mio malgrado, ho deciso di dimettermi dall’incarico di direttore sportivo del Brindisi Fc».

Questo il saluto di Nicola Dionisio, dimessosi dal ruolo di direttore sportivo del Brindisi. Ancora il diesse: «Sono stati due anni e mezzo bellissimi, vissuti in una bella città che ho imparato ad amare. Vorrei ringraziare tutti, particolarmente i calorosi tifosi brindisini, per l’affetto che mi hanno sempre dimostrato. Lascio con la squadra seconda in classifica alla quale auguro migliori fortune. Se un giorno ci saranno le giuste condizioni, sarò pronto a ritornare».

Tegola Bitonto: bomber Pozzebon sottoposto ad intervento chirurgico

Brutta tegola per il Bitonto. Il club neroverde sarà costretto a fare a meno, per i prossimi tempi, del suo bomber Demiro Pozzebon che ieri si è sottoposto ad un intervento chirurgico di riduzione e sintesi della frattura della clavicola, rimediata in allenamento nei giorni scorsi.

L’intervento, eseguito da prof. Vincenti al Policlinico di Bari, è perfettamente riuscito. Ora Pozzebon dovrà sottoporsi ad un periodo di riposo e riabilitazione, con l’auspicio di rivederlo nuovamente in campo tra una ventina di giorni.

Bitonto, Passaro: «Questo periodo ci permetterà di crescere ancor di più l’intesa»

Questi giorni di allenamenti sono fondamentali in casa Bitonto anche per quegli elementi giunti nella parte finale di mercato, per integrarsi al meglio negli schemi di mister Nicola Ragno. Come nel caso dell’esterno under Mattia Passaro.

«Queste settimane stanno procedendo alla grande – ha commentano il classe 2002 campano –, permetteranno a tutti noi di ritornare in campo nei migliori dei modi, ma soprattutto ci permetterà di crescere ancor di più l’intesa che già c’è in questo momento, sia con la squadra, con lo staff che con la società. Speriamo davvero che questo brutto periodo finisca nel migliore dei modi».

Bitonto, Colella: «Questo gruppo diventa sempre più granitico»

La sosta forzata del campionato di Serie D, necessaria per recuperare le gare rinviate nelle scorse settimane causa emergenza Covid-19, può rappresentare un momento importantissimo per recupere la condizione fisica migliore per quei giocatori che si sono dovuti talvolta fermare per via di alcune noie muscolari. Come nel caso di Danilo Colella, perno della difesa neroverde nello scorso anno, riconfermato anche nella corrente stagione.

«Sto meglio decisamente, anche perché non ci siamo mai fermati, stiamo lavorando bene da un punto di vista fisico e stiamo sfruttando questo periodo per recuperare il ritardo di avvio stagione – ha analizzato il difensore barese –. Stiamo rivedendo anche alcune situazioni tattiche, stiamo facendo lavori atletici specifici e ben mirati per provare a colmare il più possibile il gap dalle altre squadre. Inevitabilmente il gruppo cresce giorno dopo giorno, eravamo già un gruppo solido sin dalle prime battute ma man mano, stando sempre più insieme e conoscendoci meglio giorno dopo giorno, è evidente che questo gruppo diventa sempre più granitico, unito ed affiatato anche con lo tutto lo staff tecnico, per perseguire un obiettivo comune, quello di dimostrare la nostra forza ed il nostro valore».

Taranto: Marrazzo e Ferrara lavorano a parte, ma non preoccupano Laterza

Dopo la vittoria contro il Brindisi, i rossoblù del Taranto sono tornati a lavorare. Domenica 29, si va a Casarano per il recupero della quinta giornata di campionato. La squadra, questo pomeriggio ha svolto: lavoro di mobilità, lavoro tecnico, possessi, lavoro aerobico ed infine ha chiuso la sessione con una partita a campo ridotto. Tutti gli effettivi sono a disposizione di mister Laterza. Hanno svolto un allenamento differenziato Marrazzo e Ferrara, lavoro propiocettivo, alle prese con esiti di noie muscolari, ma sono a disposizione del tecnico. Domani doppia seduta come ogni mercoledì.

Gino Montella (Brindisi): «Tamponi non sicuri, in una squadra di calcio ci si può infettare molto facilmente»

Gino Montella, advisor del Brindisiè stato ieri intervistato dalla nostra redazione: 

«Penso che, nel momento in cui si era deciso di continuare a giocare, era a causa della possibilità di avere 1000 tifosi allo stadio, ma continuare con questi recuperi altalenanti non è possibile. Le società hanno bisogno di pubblico e sponsor per andare avanti; bisogna fare quadrato e chiedere alla LND di sospendere la stagione almeno fino al 6 gennaio. Cosa serve per giocare? Vogliamo che i calciatori non si ammalino innanzitutto, c’è bisogno di sicurezza sanitaria perché il nostro è uno sporti di contatti; c’è bisogno che ci sia un rt uguale o inferiore a 1. I tamponi non garantiscono la sicurezza, in una squadra di calcio ci si può infettare molto facilmente, non solo in campo. E poi il calcio senza pubblico non ha motivo di esistere, viene a mancare una componente essenziale: anche vedere le partite di serie A senza tifosi è una cosa fuori da ogni logica».

Cerignola, il diesse Di Toro: «Servono garanzie per proseguire il campionato»

«Il sentimento che prevale è quello di aver disputato una partita importante e su un campo difficile».

Comincia così a parlare Elio Di Toro, direttore sportivo dell’Audace Cerignola, commentando ai colleghi di Antennasud la gara pareggiata a reti bianche in casa del Lavello.

«Se fossimo stati più cinici e determinato, ora staremmo parlando anche di una vittoria. La partita è stata aperta. Un colpo ci avrebbe dato un rilancio niente male in classifica. Sistema Serie D? Non abbiamo mai fatto mancare il sostegno ai nostri ragazzi. Se volessimo comunque pensare ad un futuro, sarà importante pensare ad un protocollo che sia in grado di tutelare le società. Servono garanzie per proseguire il campionato». 

Nardò, il presidente Donadei: «Con questa rosa possiamo giocarcela con tutti»

All’indomani del successo del Nardò nel derby contro il Casarano, tuttocalciopuglia.com ha raggiunto il presidente dei granata Salvatore Donadei.

“È stata una vittoria bellissima – racconta ai nostri microfoni – al termine di una partita molto intensa, contro una grandissima squadra. Grandissimi complimenti ai nostri ragazzi, al nostro mister Danucci e a tutto lo staff tecnico, che hanno avuto il merito di preparare nel migliore dei modi la partita. In settimana hanno davvero il massimo, sotto ogni profilo”.

Poi racconta un aneddoto:

“Sabato, entrando con tutta la dirigenza nello spogliatoio, al termine della rifinitura, ho detto loro che tutti noi nutriamo una fiducia grandissima nei loro mezzi e che da ieri sarebbe iniziato il nostro vero campionato. Ci godiamo il momento, perché è giusto così dopo tanti tormenti legati a infortuni e contrattempi vari, molti indipendenti dalla nostra volontà e dal nostro agire. Ma restiamo con i piedi ben saldi per terra, peraltro con la consapevolezza che, con questa rosa, potremo seriamente giocarcela con tutti. Resta il grande rammarico di non aver potuto condividere questo pomeriggio memorabile coi nostri tifosi, ai quali dedichiamo la vittoria”.

Nardò, mister Danucci: «Prima eravamo una squadra molto corta, ora invece…»

Dopo l’importante vittoria casalinga ai danni del Casarano, il mister del Nardò Danucci ha espresso le sue dichiarazioni in merito a quanto visto sul campo.

SUGLI ULTIMI INNESTI 

“Il fatto di avere la possibilità di scegliere chi mandare in campo e di avere dei cambi all’altezza della situazione rende tutto molto più semplice, quindi sicuramente gli innesti sono stati fondamentali. Prima eravamo una squadra molto corta, ora invece abbiamo la possibilità di variare”.

SUL MATCH 

“Abbiamo fatto una grandissima partita contro un avversario fortissimo, se pensiamo di giocare contro il Casarano e non subire neppure un tiro in porta è pura utopia. Il Casarano ha davanti giocatori di massimo livello, noi però siamo stati bravi a fare la nostra partita e a creare tante occasioni. Naturalmente poi è uscita anche la loro qualità, ma siamo riusciti comunque a difendere bene e a ripartire. Faccio un grande plauso alla mia squadra perché sono stati veramente fantastici”.

UN BILANCIO SULLA PARTITA 

“Oltre al fatto che ci da i tre punti, la partita di oggi ci da consapevolezza sul fatto che siamo un’ottima squadra e che ce la possiamo giocare con tutti, e tutti devono avere timore di noi”.

Taranto, mister Laterza: «Arrivano segnali incoraggianti»

Giuseppe Laterza, allenatore del Taranto, ha parlato in conferenza stampa dopo aver vinto per 1-0 contro il Brindisi. Ecco le sue parole:

“Non una bella partita, ma è arrivata una vittoria importante per noi. Mi aspettavo tanti errori tecnici sia da una parte che dall’altra, siamo stati bravi noi a vincerla. Non giocavamo da un mese e per questo non era facile, ho voluto mettere in campo una squadra con muscoli e forte fisicamente”.

Le indicazioni: “Sicuramente arrivano segnali incoraggianti, questa vittoria è importante perché arrivavamo da un mese senza giocare, ora dopo questi tre punti possiamo lavorare con più tranquillità. Nell’approccio abbiamo sbagliato qualcosina, poi il gol ci ha dato la possibilità di gestire”.

L’atteggiamento: “Ho giocatori sempre disponibili in tutto, oggi lo hanno dimostrato in campo. Questo è l’atteggiamento giusto e c’è sicuramente la possibilità di migliorarsi”.

Il Brindisi: “Mi aspettavo una squadra così, anche perché davanti hanno la qualità di due attaccanti che cercano di farti venire in avanti per poi attaccarti alle spalle”.

Taranto, Marsili: «Contenti per la vittoria. Brindisi squadra molto forte»

Il Taranto ha centrato una vittoria importante e bella nel derby con il Brindisi. A parlare nel post gara anche il capitano rossoblù Marsili:

«Un successo importante, siamo molto contenti per la vittoria perché abbiamo giocato contro il Brindisi che è una squadra molto forte. Abbiamo fatto un’ottima prestazione conquistando tre punti nonostante fossimo destabilizzati dallo stop forzato e da un terreno di gioco. Siamo stati bravi anche a soffrire quando c’è stato da soffrire. Dedica per questa vittoria va alla città ed al piccolo Federico che sta lottando contro una brutta malattia e voglio ricordare che tutti possiamo aiutarlo donando una cifra al fondo istituito in suo soccorso».

Taranto, Acquadro: «Il gol? Mi sono sbloccato e ora spero di farne degli altri»

“E’ stata una grande vittoria, questa settimana abbiamo lavorato tanto e siamo scesi in campo concentrati” – ha dichiarato Alberto Acquadro, autore del gol della vittoria nel match contro il Brindisi.

“La mia prestazione? E’ stata positiva la prestazione di tutta la squadra, personalmente penso che sia andata abbastanza bene, anche se so che posso dare e fare molto di più. E’ arrivato il gol, mi sono sbloccato e spero di farne degli altri”.

Acquadro descrive il gol.

“C’era Falcone sull’esterno che copriva la palla, ho visto Caldore andare in sovrapposizione e in allenamento proviamo spesso questa situazione. Ho attaccato il primo palo così come mi chiede il mister, la palla mi è arrivata, l’ho girata in porta e ho fatto gol”.

Brindisi, mister De Luca: «Il Taranto non ha quasi mai tirato in porta»

Claudio De Luca, allenatore del Brindisi, ha parlato in sala stampa dopo la sconfitta con il Taranto. Ecco le sue parole:

“Abbiamo avuto la stessa motivazione del Taranto, nel primo tempo abbiamo tenuto il pallino del gioco e palleggiato ma abbiamo preso un gol evitabile. Se analizziamo la gara con tranquillità vediamo che il Taranto non ha quasi mai tirato in porta e le occasioni più importanti le abbiamo avute noi. Nel secondo tempo dovevamo cercare di spingere e abbiamo concesso una sola ripartenza, non ho nulla da rimproverare ai ragazzi perché hanno fatto una grande prestazione. Secondo me il risultato non è giusto, non meritavamo di perdere e forse neanche di vincere ma ci abbiamo provato. Allo stesso tempo faccio i complimenti al Taranto che ha portato a casa il risultato”.