La Molfetta Calcio batte la Mariglianese e si rilancia in classifica. Le dichiarazioni del mister Renato Bartoli e del direttore sportivo Gianluca Frascati.
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Le dichiarazioni del Mister Renato Bartoli dopo la vittoria contro la Casertana
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Le dichiarazioni del Mister Renato Bartoli in conferenza stampa
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Il capitano ha analizzato il momento positivo della squadra tra campionato e coppa: “Siamo secondi a due punti dallo Spinazzola , non possiamo di certo mollare. La concentrazione è alta, ci stiamo allenando al massimo ogni settimana perchè è un campionato difficile. Speriamo di rimanere in queste posizioni quanto più possibile. L’umore quando vinci è sempre alto ma non possiamo abbassare la guardia. – ha spiegato il veterano del gruppo – La società ha fatto un ottimo mercato, siamo completi in tutti i reparti con un gruppo eccezionale. Se manca un giocatore chi subentra non fa sentire la mancanza e questo a lungo andare fa la differenza, siamo tutti titolari. Sono molto fiducioso ma vincere è sempre difficile servono tante componenti come fortuna, umiltà e sacrificio.
Il presidente poi è molto ambizioso e di conseguenza la società è stata molto chiara. – prosegue il capitano, che si sofferma sui prossimi impegni – Domenica giocheremo contro l’Acquaviva che è una grande squadra formata da giocatori validi, sarà una gara molto dura. Da questa sfida dobbiamo capire chi siamo, vincere significherebbe compiere un’altra prova di forza. Bandiera? Nella vita ho sempre fatto scelte di cuore. Ho trovato nella società del Norba Bitritto persone che rispecchiano i miei valori e ho preferito difendere sempre questa maglia. Io non vado per soldi, ho scelto il cuore e ho scelto di giocare in questa Società, con la quale spero di raggiungere i risultati prefissati a inizio stagione. Dobbiamo avere l’umiltà di affrontare ogni avversario con lo spirito giusto, solo così possiamo raggiungere traguardi importanti
Michele Mignani, allenatore del Bari, è intervenuto ai microfoni di RadioBari.
Queste le sue parole riprese da tuttobari.it: “Partita difficile, giocavamo contro una squadra che ci apriva molto però i ragazzi sono stati bravissimi: hanno corso, cercato di coprire bene gli spazi, raddoppiato le marcature e abbiamo rischiato poco. Il secondo tempo è stato gestito abbastanza bene, i cambi ci hanno ridato linfa, forza, i ragazzi sono stati bravi tutti. C’è stata una leggera sofferenza, la squadra si è abbassata e ha lavorato insieme venti metri più bassa ma abbiamo concesso solo qualche punizione e un’occasione. Oggi credo che la squadra abbia meritato di vincere la partita. Sono contento, i ragazzi se lo meritano, partita che ci dà forza e morale, sappiamo benissimo che il campionato è lungo ma passetto dopo passetto diventiamo una squadra forte“.
Fonte:TuttoC.com
Le dichiarazioni di mister Nevio Orlandi prima di Taranto-Casarano.
Mister quella di domani sarà una gara decisiva?
Ritengo di no, ci sono ancora diverse partite da giocare, qualsiasi squadra può mettere in difficoltà un’altra. Considerando le tante partite ancora da giocare credo non sia determinante la partita di domani.
Che step di crescita si aspetterebbe dalla gara di domani?
La domenica è solitamente la risultante della settimana. Ho visto che in settimana i ragazzi ci hanno messo molta attenzione, seguono le indicazioni che cerchiamo di dare, quindi, c’è buona volontà al lavoro. Domani vedremo se effettivamente quello che abbiamo messo dentro durante la settimana diventa una buona risultate.
Cosa è mancato secondo lei in trasferta?
Da quello che ho potuto vedere, a mio avviso, questa squadra deve essere determinante e determinata, soprattutto in alcune soluzioni, negli ultimi trenta metri, dove è vero che ci sono buoni giocatori, però bisogna essere determinati ad andare alla conclusione nel modo migliore, credendo di più nelle proprie capacità, perché le capacità i giocatori ce le hanno.
Si dice che le partite si decidono a centro campo, sarà così anche domani o ci saranno altri particolari che conteranno?
Credo che le partite si decidano più per degli episodi e per delle situazioni, fermo restando che è sempre stato il centrocampo il fulcro di una squadra, ma credo che abbia molta importanza l’atteggiamento, quindi il modo di stare in campo. Ogni reparto sa cosa deve fare, alla luce di questo, se riesce a mettere in pratica tutto quello che ha preparato, tutta la squadra poi diventa fondamentale per quella che è l’espressione della partita.
Taranto e Casarano sono le migliori squadre del girone, secondo lei?
Sicuramente sono le migliori, e non le sole, perché ci sono squadre ben organizzate, la classifica stessa, infatti, lo dice: nel giro di pochi punti ci sono alcune squadre che hanno dimostrato di avere una buona organizzazione, una buona individualità. Ritengo, quindi, che chiunque può dire la sua in questo campionato e, sicuramente, Taranto e Casarano sono tra queste.
Le dichiarazioni di mister Suppa, allenatore in seconda, dopo il 3 a 1 con la Puteolana.
Dichiarazione del Presidente Francesco Ghirelli: “In Consiglio Federale si è correttamente deciso di rispettare la scadenza del 16 febbraio pv per il pagamento degli emolumenti e nel contempo si è preso atto che i club possono concordare con i tesserati di posticipare tale pagamento attraverso la sottoscrizione di accordi in sede protetta. E’ la presa di coscienza della crisi che si è abbattuta sui club e della necessità, per salvare il calcio, di fare sacrifici ripartendoli tra le parti. Altresì, si è deliberato che, per quanto riguarda contributi e oneri fiscali, di allineare le scadenze dei controlli federali con tutti i provvedimenti di rinvio che il governo e il parlamento hanno definito per l’apparato produttivo del Paese fino alla fine di maggio 2021 e di cui i club potranno usufruire. L’intervento federale offre un quadro di chiarezza per i club e di questo ho ringraziato Gabriele Gravina. Di questo provvedimento, nei giorni scorsi ne avevo parlato con il Presidente Federale, caldeggiato tale posizione e riferito al Consiglio Direttivo. “
Al termine della gara tra Casarano e Picerno mister Feola commenta la sconfitta giunta al 90esimo.
Le dichiarazioni di mister Vincenzo Feola alla vigilia della gara di domani pomeriggio, al Capozza, con il Picerno. «Conosciamo le difficolta della partita di domani, ma ci siamo preparati bene».
Le dichiarazioni di mister Feola dell’attaccante Rodriguez dopo il 2-2 contro il Lavello
Le parole di mister Michele Pazienza prima della gara interna contro il Brindisi
Dopo la pausa c’è questa ripresa di domani anche se dopo le feste c’è sempre l’incognita del post-panettone… Scherzi a parte la squadra si è allenata bene, i ragazzi sono carichi e conoscono l’importanza della partita di domani. Giochiamo contro una squadra ostica che, tutti i punti che ha guadagnato, li ha realizzati sempre in casa. Sappiamo le difficoltà che ci attendono, però ci siamo preparati bene e sono molto fiducioso per domani.
è sempre un’incognita, perché non sai mai cosa è successo: qualche stravizio, qualche sacrificio in meno…, sono convinto però che i ragazzi si sono comportati da veri professionisti, quali sono, ma ribadisco che, dopo la sosta, è sempre un’incognita…
Si, ma questo non significa nulla… anche se i ragazzi hanno fatto due allenamenti al giorno, non è detto che siano pronti… Se non hanno fatto una vita sana, avranno difficiltà. Sono convinto, però, che si siano comportati da veri professionisti e sono fiducioso..
Vedremo un Casarano che darà continuità soprattutto nel risultato e nel gioco. Abbiamo avuto quel brutto periodo, legato al covid, che ci ha creato delle problematiche, ma siamo in crescendo. Ho sempre detto che questa è una squadra che ha grossi margini di miglioramento.
Sicuramente è una neopromossa, c’è entusiasmo, ha delle individualità importanti, perciò non bisogna mai sottovalutare nessun avversario e poi, non dimentichiamoci, che chi gioca contro il Casarano fa la partita della vita. Noi lo sappiamo bene, siamo pronti e domani daremo battaglia perché abbiamo bisogno della vittoria.
Si sono tutti convocabili, ho vasta scelta, la cosa importante è che tutti i ragazzi si sono messi a disposizione, meritano tutti di giocare, però il campionato è lungo e avranno tutti la possibilità di mettersi in mostra.
– Campionato a singhiozzo impone soste lunghe e incontri ravvicinati. Domani il Casarano incontrerà il Francavilla.
E’ una partita importante, difficile, però la cosa che mi fa ben sperare è aver visto la reazione dei ragazzi domenica con un uomo in meno. Il fatto di avere questa partita ravvicinata è un problema relativo perché ho a disposizione una rosa importante, perciò chi sarà chiamato si farà trovare pronto per cogliere l’occasione e sfruttarla.
– Domenica è piaciuta la forza di reazione della quadra che, in dieci, è riuscita a recuperare il risultato.
In questo momento stiamo facendo fatica in fase realizzativa, però nel complesso, domenica, abbiamo fatto un’ottima partita con una buona squadra e abbiamo ottenuto un punto importante, soprattutto in rimonta e con un uomo in meno. L’ho detto in tempo non sospetti, il campionato è lungo, c’è tempo, dopo solo otto partite e dopo le problematiche del covid. Ci stiamo riprendendo, domani dobbiamo chiudere in bellezza questo 2020 con i tre punti che sono importantissimi.
– Focalizziamo l’attenzione sul Francavilla. Che avversario si aspetta?
E’ una squadra ostica… Ci sono squadre ben organizzate, aggressive, che non mollano mai che ti pressano a tutto campo. Sappiamo che domani ci aspetta una partita molto dura, ci siamo preparati in questi due giorni e sono molto fiducioso perché la forza e la determinazione che ho visto mi fa ben sperare.
– Il Casarano lamenterà l’assenza di Versienti squalificato, il Francavilla ne ha tre uomini squalificati dal giudice sportivo.
Io guardo in casa mia e non i quella degli altri, mancherà Leo (Versienti) ma sicuramente, come ho detto prima abbiamo una rosa importante e chi sarà chiamato in causa dimostrerà il proprio valore.
– Ci sarà qualche recuperato?
Penso di si, avremo qualche recuperato, vedremo fino a domani…
Chi sarà chiamato in causa darà il massimo.
Chiara Giulia Micoccio
Siamo alla vigilia di Casarano-Altamura, con quale stato d’animo vi preparate ad affrontarlo? Lo stato d’animo è ottimo perché i ragazzi negli ultimi quindici giorni si sono allenati bene e, di questo, sono contento perché li ho visti molto motivati, hanno appreso tanto dalle ultime due partite in cui non ci siamo espressi al massimo, dopotutto venivamo da una situazione molto, molto complicata, però in queste ultime settimane ci siamo allenati davvero bene e conosciamo bene anche le difficoltà di questa partita che dobbiamo assolutamente vincere.
Che idea si è fatto dell’Altamura e che sensazioni ha alla vigilia della gara?
Le sensazioni sono buone, come ho detto prima, la squadra l’ho vista tonica, si è allenata bene, abbiamo preparato bene la partita, sappiamo di affrontare un’ottima squadra che, domenica scorsa, ha fatto benissimo a Pozzuoli, però, con tutto il rispetto per l’Altamura, dobbiamo pensare a noi stessi e prendere i tre punti a tutti i costi.
Bisogna dare un a risposta sul campo, dopo due partite in cui il Casarano ha faticato un po’…
Occorre dare una risposta probante anche per il futuro. Non dobbiamo dare dei giudizi affrettati, dopo solo sei partite, però ribadisco che conosciamo bene l’importanza della gara e siamo consapevoli delle difficoltà che abbiamo avuto in precedenza. Ora abbiamo messo tutto alle spalle e per noi inizia un nuovo campionato. Il nostro campionato è come se iniziasse domenica con l’Altamura.
dott.ssa Chiara Giulia Micoccio
Se ne sono dette di tutti i colori dopo sconfitta a Nardò, con quale stato d’animo avete preparato la gara? Com’è stata la settimana di avvicinamento al Taranto? Proprio così, abbiamo sentito di tutto…, con i ragazzi ne abbiamo parlato e vogliamo azzittire certe voci. Noi pensiamo solo a lavorare e a fare bene. Una partita come quella di domenica scorsa, ci può stare dopo tutto quello che abbiamo passato, il Covid, lo stop di un mese… Certo, questo non deve essere un alibi, sicuramente domenica non abbiamo visto il Casarano di un mese fa .., posso dire però che ci siamo allenati alla grande e sono convinto che domenica sarà un altro Casarano.. La settimana è stata un po’ travagliata, dopo un mese di inattività, dopo la brutta prestazione a Nardò, non è facile riprendersi, per tanti motivi, ma i ragazzi lo hanno capito ed io sono molto fiducioso.
Cosa si aspetta da questa gara e da questo avversario? Stiamo andando ad affrontare un avversario di pari livello, una piazza blasonata, una squadra forte, preparata per vincere con un ottimo allenatore, noi dobbiamo riprenderci e rivendicare la sconfitta di domenica scorsa, dobbiamo tornare quelli di un mese fa e dare soddisfazione alla società e ai tifosi. Siamo dispiaciuti per la sconfitta a Nardò e speriamo di regalare la vittoria, domani, perché questa società merita: non ci fa mancare nulla, ha valori di altra categoria e sappiamo bene quanto teneva al derby, siamo dispiaciuti, ma ora dobbiamo guardare avanti.
Sarà la partita della vita questa? Non scherziamo! Non esiste la partita della vita, esiste la partita importante che oggi potrà influire sotto l’aspetto mentale, ma mancano 28, 29 gare ed io i campionati non li ho mai vinti a Dicembre, li ho vinti ad Aprile.
Sul modulo c’è silenzio ma il 4 3 3 è quello che, fin qui, ha più ben figurato a Casarano… Non è così perché noi abbiamo sempre cambiato, in base alle esigenze della squadra, allo stato fisico dei giocatori, sicuramente dobbiamo ribaltare la brutta figura di domenica scorsa, i ragazzi vogliono rifarsi e meritano di rifarsi.
Quanto sarà importante l’assenza di pubblico? Il pubblico è importante. L’ho sempre detto, la partita di calcio senza pubblico non è calcio, vale per tutti. Il calcio è spettacolo, motivazioni, stimoli e la presenza del pubblico è, sotto questi aspetti, determinante.
Ci sono uomini infortunati? Chi sono gli indisponibili? No, fortunatamente, sono tutti disponibili e tutti vogliono partecipare a questa partita.
Alcuni classificano questa gara uno spareggio tra Casarano e Taranto per chi si metterà alle costole del Sorrento, anche lei la pensa così? No, per me questa è una partita che serve per riscattarci. Il cammino è molto, molto lungo, i conti si fanno alla fine, ogni previsione è assolutamente inutile adesso.
Chiara Giulia Micoccio
queste le dichiarazioni di Mr Serio dopo il pari interno per 2-2 contro il Toma Maglie: “Risultato giusto anche se c’è dell’amarezza per come è arrivato, potevamo gestire meglio il secondo vantaggio e portare in porto la partita. Paradossalmente abbiamo giocato meglio quando siamo rimasti in dieci uomini, eravamo più corti e siamo stati più bravi. Ho visto spunti interessanti che evidenziano una certa crescita, abbiamo difeso bene e sinceramente non abbiamo sofferto molto. Dobbiamo essere più bravi in mezzo al campo, spesso abbiamo scavalcato la mediana con lanci lunghi mentre siamo stati pericolosi quando abbiamo effettuato i cambi di gioco. Il campo pesante ci ha tolto energie ma ritengo che il pari non è un brutto risultato, ripeto la squadra è in crescita e oggi abbiamo segnato due reti a prescindere dalla modalità con cui sono arrivate. Ora continueremo a lavorare per migliorare ulteriormente e farci trovare pronti quando tutto ricomincerà”
Che avversario e che match si aspetta? Quali potranno essere le difficoltà della gara contro il Gravina?
Mi aspetto una squadra agguerrita, abituata a giocare sul proprio campo, ha anche delle individualità importanti. Sappiamo che contro di noi vorranno fare bella figura e cercheranno di intimorirci, di metterci in difficoltà e di provocarci per farci innervosire. Noi giocheremo la nostra partita e faremo quello che sappiamo fare. Abbiamo massimo rispetto di tutti, ma dobbiamo pensare a noi stessi e fare quanto abbiamo preparato durante la settimana.
Dopo il pari a Portici si aspetta una prestazione diversa, questa volta, in trasferta?
Sarà sicuramente una prestazione diversa, abbiamo pagato lo scotto col Portici e dobbiamo trarre insegnamento dagli errori commessi.
Che clima si respira nello spogliatoio?
Nello spogliatoio si respira un clima sereno, di grande entusiasmo, di voglia di far bene e di consapevolezza nei propri mezzi. I ragazzi si sono preparati bene durante la settimana, dobbiamo riconquistare brillantezza e, soprattutto, recuperare tutti gli infortunati, gli acciaccati e chi è arrivato dopo, ma stiamo procedendo sulla strada giusta.
Quali sono gli infortunati?
Gli infortunati sono Benvenga, Pitarresi, Lobjanidze, El Ouazni.
Sarà sempre un 4-3-3 o adotterà un modulo più guardingo?
Il nostro obiettivo è sempre quello di fare uno gol in più degli altri, io mi difendo attaccando.
Chiara Giulia Micoccio
(Ph. Gigi Garofalo)
Il Manduria gira pagina e sceglie Angelo Serio per la sua panchina. Un timoniere con un passato da calciatore ed esperienza federale come allenatore. A mister Serio, dunque, il comando della plancia dell’UG Manduria Sport pronto a navigare nel mare dell’Eccellenza con rotta diretta su San Pietro in Lama per incrociare la Deghi Lecce nella prima di campionato.
Queste le prime parole di mister Serio da biancoverde:
“Sono contentissimo di allenare il Manduria, è una società che ha storia. Sono stato contattato, quasi in contemporanea, da un’altra squadra ma sinceramente ho voluto allenare qui. Sono stimolato da questa esperienza in biancoverde, sono convinto che possiamo fare bella figura. Il parco giocatori è valido, dobbiamo lavorare parecchio perché sono molto esigente e ci sono un po’ di cose da aggiustare. Voglio che la mia squadra giochi un bel calcio, posso anche perdere le partite, contro chi è più forte di noi, ma voglio far giocare bene i miei undici. Avremo bisogno di puntellare la rosa ma ora partiamo così. Dobbiamo aumentare la rapidità, siamo un po’ lenti e dal punto di vista tattico bisogna migliorare alcuni movimenti. Se in campo si sbagliano determinati movimenti si corre di più, ci si stanca di più e la cosa peggiore è che gli avversari non ci fanno prendere palla. Lavoreremo sul campo ma anche nello spogliatoio, analizzeremo le partite, spiegheremo gli errori e li correggeremo, faremo match-analysis e tutti dovranno aver chiaro ciò che bisogna fare sul terreno di gioco. Chiederò ai giocatori disciplina, rispetto delle regole, puntualità e impegno, sono la base di un buon lavoro. Con questi accorgimenti sono sicuro che il Manduria dirà la sua in questo campionato.”
1- Inizia il campionato, il vostro obiettivo contro l’Aversa. Che match si aspetta?
“L’Aversa è una buona squadra, è una neopromossa, la classica squadra un pò ostica e agguerrita che non molla mai. Vorranno, sicuramente, fare bella figura: intanto perché è la prima gara e poi perché siamo il Casarano. Per noi l’unico obiettivo è vincere. Ogni gara dobbiamo vincerla perché occorre acquisire una mentalità vincente, che si conquista di vittoria in vittoria”.
2- La vittoria di mercoledì scorso e l’attesa della gara contro il Pordenone possono condizionare la concentrazione dei giocatori? Qual è l’atmosfera dello spogliatoio?
“Assolutamente no. Nulla ci deve condizionare, non esiste. Mercoledì abbiamo fatto una grande gara, è stata una grande vittoria, ma dobbiamo archiviarla. Già quello che facciamo oggi non conta, figuriamoci quello che abbiamo fatto ieri. Ora dobbiamo concentrarci sull’Aversa, dobbiamo guardare di partita in partita senza distoglierci dall’obiettivo principale che è l’intero campionato”.
3- Formazione ancora obbligatoria? Infortunati e/o indisponibili?
Non so ancora chi schierare. Non si tratta di pre-tattica, ma deciderò all’ultimo minuto chi far scendere in campo considerando le condizioni di tutti.
Chiara Giulia Micoccio
Trani – Torna a far parlare di se e del progetto United SLy Trani in prima persona lo stesso presidente Danilo Quarto in video conferance tramite il canale social Facebook. Lo stesso Quarto successivamente attraverso una nota informativa, nel quale ha tranquillizzato tutti coloro i quali del suo improvviso silenzio sono stati indotti a pensare a qualche intoppo o dietro front.
Lavoro, programmazione e cura dei dettagli, questa la sintesi di un lungo chiarimento La UTD Sly Trani in queste ore sta gettando le basi per un roseo futuro, dal punto di vista tecnico e strutturale – precisa il presidente e prosegue – «Il silenzio non deve spaventare nessuno. Se non stiamo parlando tanto in questi giorni, è perché stiamo lavorando sodo per far tornare a splendere il sole in questa meravigliosa città. Stiamo scegliendo la via del silenzio perché dobbiamo limitare questo meraviglioso entusiasmo che c’è, a causa delle restrizioni che speriamo diventino presto un triste ricordo. Vorremmo la folla e gli abbracci che purtroppo in questi giorni non possiamo avere».
Poi il numero uno della Sly Trani ha precisato: «Arriviamo a fatti più seri. Qualcuno parlava di qualche ostacolo riscontrato dal nostro progetto, – dichiara lo stesso Quarto – voglio assolutamente smentire. Ribadisco, se non stiamo parlando troppo pubblicamente, è perché lavoriamo sodo, 24 ore su 24 con il Direttore Generale Pierluigi De Lorenzis e con tutto lo staff. Scegliamo di lavorare a fari spenti, ma intanto programmiamo una squadra fortissima dal punto di vista tecnico. Ci stiamo incontrando già con giocatori top per la categoria e siamo in piena sintonia con l’amministrazione comunale per quanto riguarda la questione stadio. I lavori cominceranno prossimamente ma dobbiamo aspettare i tempi che la burocrazia impone.
E’ lo stesso presidente a precisare: ribadisco che non c’è alcun tipo di impedimento dal “Comune” ma soltanto dei tempi che sono obbligatori, tutto ciò che è stato detto verrà mantenuto. Sia da parte nostra che da parte dell’amministrazione comunale».
La conclusione è affidata a una dedica alla città: «Rimaniamo tranquilli perché tra qualche settimana incominceremo a divertirci. Stiamo studiando ogni minimo dettaglio. Sponsor tecnico? È già praticamente tutto definito con un importante marchio, che verrà svelato dai nostri canali ufficiali. Quello che chiedo a tutti è di starci vicino perché questo sarà il nostro anno. Forza UTD Sly Trani!».
ENZO CHICCO
Lavoro, programmazione e cura dei dettagli. La UTD Sly Trani in queste ore sta gettando le basi per un roseo futuro, dal punto di vista tecnico e strutturale. Il presidente biancazzurro Danilo Quarto ha voluto spiegare attraverso una diretta Facebook il silenzio di questi giorni: «Il silenzio non deve spaventare nessuno. Se non stiamo parlando tanto in questi giorni, è perché stiamo lavorando sodo per far tornare a splendere il sole in questa meravigliosa città. Stiamo scegliendo la via del silenzio perché dobbiamo limitare questo meraviglioso entusiasmo che c’è, a causa delle restrizioni che speriamo diventino presto un triste ricordo. Vorremmo la folla e gli abbracci che purtroppo in questi giorni non possiamo avere».
Poi il numero uno della Sly Trani ha precisato: «Arriviamo a fatti più seri. Qualcuno parlava di qualche ostacolo riscontrato dal nostro progetto, voglio assolutamente smentire. Ribadisco, se non stiamo parlando troppo pubblicamente, è perché lavoriamo sodo, 24 ore su 24. Scegliamo di lavorare a fari spenti, ma intanto programmiamo una squadra fortissima dal punto di vista tecnico. Ci stiamo incontrando già con giocatori top per la categoria e siamo in piena sintonia, invece, con l’amministrazione comunale per quanto riguarda la questione stadio. I lavori cominceranno prossimamente ma dobbiamo aspettare i tempi che la burocrazia impone. Ribadisco che non c’è alcun tipo di impedimento dal Comune ma soltanto dei tempi che sono obbligatori, tutto ciò che è stato detto verrà mantenuto. Sia da parte nostra che da parte dell’amministrazione comunale».
La conclusione è affidata a una dedica alla città: «Rimaniamo tranquilli perché tra qualche settimana incominceremo a divertirci. Stiamo studiando ogni minimo dettaglio. Sponsor tecnico? È già praticamente tutto definito con un importante marchio, che verrà svelato dai nostri canali ufficiali. Quello che chiedo a tutti è di starci vicino perché questo sarà il nostro anno».
Torna a parlare Cosimo Sibilia, presidente della LND, nel corso della trasmissione radiofonica Tutti Convocati.
Questo quanto dichiarato “Mi aspetto che la vicinanza del ministro dello sport ci sia al di là delle parole, mi aspetto un aiuto concreto dal Governo. Mi rendo conto che la Serie A è la locomotiva economica del calcio, ma esistiamo anche noi dilettanti, quelli del calcio di base e del sociale. Abbiamo numeri elevatissimi, e il punto vero è la necessità che, in caso di ripresa, venga garantita la sicurezza di tutti, giocatori, allenatori, dirigenti, staff. Vanno fatti esami ogni quattro giorni? Allora attendiamo le risultanze del comitato scientifico e della federazione per capire chi debba mettere le risorse finanziarie per pagare tutto questo“.
Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ed Angelo Borrelli, capo della Protezione Civile, hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni ai vari organi di stampa nazionali.
Così Ranieri Guerra a La7: “Stiamo cercando di dare delle indicazioni e se tali vengono rispettare ci può essere una ipotesi di riapertura. Quali indicazioni? I test continui per tutti i soggetti interessati ma anche il distanziamento sociale che però essendo uno sport di contatto è difficilissimo da mantenere. Occorrerà fare una serie di verifiche, che al momento mi appaiono difficili da superare”.
Questo invece quanto dichiarato da Angelo Borrelli in merito alla possibile riapertura delle attività produttive prima del termine del 3 maggio prossimo fissato dal Governo: “Al momento qualsiasi ipotesi sulla possibile riapertura di alcune filiere produttive nelle prossime settimane è prematura. Al momento la task force è al lavoro su un report, poi una valutazione sarà fatta dal decisore politico”
Intervistato da Radio1 Rai, il vicepresidente AIC Umberto Calcagno ha commentato anche la possibilità che i campionati della stagione sportiva 2019-2020 non vengano conclusi a causa dell’emergenza Coronavirus.
Queste se sue parole: “Sono convinto che se non riusciremo a completare i campionati, e purtroppo le esperienze passate ce lo insegnano, il prossimo campionato rischia di partire molto più tardi perché il contenzioso che si creerà sui due terzi di campionato già disputato, e sulle decisioni che per forza di cose il nostro mondo dovrà prendere, perché abbiamo la responsabilità sportiva di decretare promozioni e retrocessioni, porteranno a posizioni che sicuramente scontenterebbero qualcuno. Il mio augurio è che la stagione si possa concludere, vorrebbe dire anche preservare gli investimenti di chi quest’anno ha fatto calcio“.
Cosimo Sibilia, presidente della Lega Nazionale Dilettanti, intervenuto ai microfoni di Radio Sportiva, ha dichiarato: “Dalla relazione dei nostri esperti si evince che la Lega nazionale dilettanti potrebbe perdere intorno al 30% delle società sportive. Questo fa capire le condizioni in cui ci potremmo trovare, siamo molto preoccupati. Ci aspettiamo un’attenzione particolare per quanto riguarda il calcio giovanile e di base in Italia. Ci aspettiamo vicinanza per consentire di portare a termine i campionati con le certificazioni mediche dovute. Quando ci saranno le condizioni sanitarie potremo riprendere e il giudice dev’essere soltanto il rettangolo di gioco. Abbiamo la necessità di chiudere i campionati in 40-45 giorni, siamo obbligati a dare il risultato dal campo“.
Il presidente del CONI Giovanni Malagò, ha parlato della ripresa della Serie A ai microfoni di Radio 24: “Non sono contrario a quanto fatto dalla Federugby (sospensione definitiva della stagione 2019/2020). Magari non condivido il timing perché l’ordinanza scade il 3 aprile… Ieri Spadafora ha detto che in precedenza era stato troppo ottimista sulla ripresa del campionato il 3 maggio. Secondo me si arriverà a quanto detto dal rugby in molti sport, non so se in tutti. Ogni sport lo devi guardare nella sua specificità“.
Sandro Morgana, vicepresidente della Lega Nazionale Dilettanti, ha rilasciato le seguenti dichiarazioni a La Gazzetta dello Sport: “Siamo in attesa di capire e costretti a seguire gli eventi. Io credo che al cessare dell’emergenza, bisogna fare assolutamente 2 cose: provare a salvare la stagione, anche a costo di proseguire fino a giugno o ai primi di luglio, e assicurare sostenibilità al sistema che si basa di fatto sull’autofinanziamento da parte dei club. Figc, Lega e Governo dovranno fare ogni sforzo sulla questione. Lo sport ha una grande valenza sociale e andrà sostenuto“.
Salvare la trasparenza del campionato e il calendario stilato la scorsa estate. Il presidente del Foggia, Roberto Felleca, è pronto a inoltrare una richiesta agli organi federali: “Quando verrà ripreso il campionato bisognerà ripartire dalla ventisettesima giornata – si legge sul Corriere dello Sport – ovvero dalla sfida che per noi prevede la trasferta contro il Grumentum, quella inizialmente in calendario domenica prossima. La Serie D si uniformi a quanto già deciso dalle Leghe di Serie A e B, lo esige la correttezza dei campionati e la serietà di tutto il sistema”.
Perché, sostiene il numero uno rossonero, far giocare oggi Casarano-Bitonto, con i rossazzurri impegnati nella corsa play-off, avrebbe tutt’altra valenza che farlo giocare, ad esempio, all’ultima giornata. Vedremo quale sarà la decisione della LND.