Casarano, in bilico la panchina di Calabuig: si fa anche il nome del successor


Batosta Casarano e rivoluzione in arrivo. Il 2-6 maturato al “Capozza” contro il Nola è pronto a scatenare un domino in casa rossoazzura: Calabuig verrà esonerato nella giornata di domani, si attende soltanto l’ufficialita ma ormai è una decisione già presa dal presidente Maci. Il suo successore potrebbe essere Alessanrdro Monticciolo: l’ex Team Altamura è uno delle piste più calde per il post Calabuig.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

L’Audace Cerignola batte il Rotonda e resta in vetta, grande festa al Monterisi per la capolista

Quarta vittoria consecutiva casalinga ed undicesimo risultato utile di fila per l’Audace Cerignola, che nel sedicesimo turno del girone H di Serie D batte 3-0 il Rotonda e mantiene la vetta della graduatoria. Reti di Malcore, che sale in vetta alla classifica dei bomber con nove reti, al 31′ di Maltese al 42′ e di Basile al 57′, per la formazione ofantina, che sale a quota 34 punti a pari merito con il Francavilla che espugna Matino, restano in scia Bitonto e Casertana che conquistano anch’esse i tre punti. Grande soddisfazione al Monterisi per una città che ora sogna in grande, un Cerignola che nel prossimo turno affronterà in trasferta il Brindisi prima di chiudere l’anno in casa nell’infrasettimanale contro il San Giorgio.

Luca Caporale – playnews24.com

La conferenza stampa post partita di FBC Gravina – Molfetta

La conferenza stampa post partita di FBC Gravina – Molfetta con i tecnici Summa e Ragone 👇💛💙⚽️🎙 #fbcgravina #chebelloè #fbcgravinamolfetta

[fb_vid id=”1331951893903039″]

Facebook Official Page

Bisceglie, il guizzo di Sosa al 93’ condanna i nerazzurri allo stop

Bisceglie, il guizzo di Sosa al 93’ condanna i nerazzurri allo stop nella sfida interna col Fasano

Sfida pirotecnica sul prato inzuppato del “Ventura”. I ragazzi di Rufini avanti due volte (in gol Lorusso e Coletti), ma prima della pausa gli ospiti effettuano il controsorpasso con la doppietta dell’ex Prado. Al 41’ della ripresa arriva il 3-3, quindi la beffa si materializza a tempo scaduto. Bisceglie ora quartultimo.

Per la prima volta in stagione il Bisceglie realizza tre gol nella stessa gara, ma ciò non basta ad evitare la beffa al 93’ nel derby del “Ventura” contro un Fasano scaltro nel capitalizzare le amnesie della difesa stellata, infilata quattro volte sugli sviluppi di altrettante azioni da palla inattiva. Il blitz dei biancazzurri (oggi in completo rosso) condanna la squadra di Danilo Rufini al secondo stop di fila, con annessa discesa al quartultimo posto a braccetto del Casarano, mentre sale a 7 il numero di partite consecutive senza vittoria. La pioggia caduta in modo copioso nelle ore precedenti la sfida rende il prato del “Ventura” estremamente pesante e al contempo scivoloso.

Prima frazione zeppa di emozioni, a partire dalla chance capitata a Fucci dopo 25”, che aggancia al volo in corsa la sfera servitagli dall’ultimo arrivato Acosta (l’attaccante argentino viene subito lanciato nella mischia dal 1’) ma non inquadra lo specchio della porta. Al secondo tentativo i nerazzurri schiodano il punteggio (8’): con una finezza Acosta libera nel cuore dell’area Lorusso, il cui rasoterra mancino non lascia scampo a Suma. Due minuti dopo il diagonale di Sosa costringe Martorel a rifugiarsi in corner, sugli sviluppi del quale si assiste ad una mischia furibonda risolta sulla linea di porta dal guizzo del fasanese Capomaggio che vale il pareggio. Fasano insidioso al 26’ con una punizione di Corvino, sulla goffa respinta dell’estremo nerazzurro il colpo di testa di Camara da distanza ravvicinata oltrepassa la traversa. Il tentativo dai 20 metri fuori misura di Liso alla mezz’ora precede il nuovo vantaggio biscegliese: al 32’, infatti, Calabria stende in area Farinola sotto gli occhi del genovese Campazzo che indica senza esitazione il dischetto, dal quale Coletti spiazza Suma. La gara non concede tregue ed al 41’ il Fasano ripristina daccapo l’equilibrio con l’incornata sottomisura dell’ex Prado, lesto ad anticipare i difensori di casa sull’angolo di Corvino. Trascorrono 3’ e gli ospiti perfezionano il sorpasso con il bis personale di Prado che beneficia di una difettosa respinta di Martorel sugli sviluppi dell’ennesimo piazzato di Corvino per insaccare a due passi dalla porta.

La ripresa è caratterizzata dalla generosa pressione del Bisceglie a caccia del pari. Al 7’ il diagonale di Izco è neutralizzato in due tempi da Suma. Corre il 14’ quando il numero uno ospite sale daccapo in cattedra disinnescando l’inzuccata di Urquiza, nel prosieguo dell’azione lo shoot di Rubino si spegne sulla destra. Al 22’ Martorel si oppone al tiro da posizione defilata di Calabria, quindi al 29’ tocca a Lorusso saggiare i riflessi di Suma. Nel segmento finale Rufini irrobustisce il reparto avanzato inserendo La Piana, Leonetti, Ferrante e Morra. Un’opportunità per parte allo scoccare del 35’: dapprima il destro di La Piana supera il montante alto, sul capovolgimento di fronte il Fasano si produce in una velenosa ripartenza non finalizzata a dovere da Sosa. E’ il preludio ad un epilogo ad alta tensione: al 41’ il Bisceglie riacciuffa la parità su azione d’angolo, con il guizzo sottorete di Farinola deviato dal difensore brindisino Camara oltre la linea della propria porta. Al 43’ Losavio chiama in causa Martorel, un paio di minuti dopo lo stesso Losavio mette i brividi alla retroguardia nerazzurra. Il Fasano si riversa in avanti e nel terzo dei 7’ di recupero trova il gol del definitivo 3-4 con Sosa, abile a scaraventare la sfera alle spalle di Martorel da distanza ravvicinata sugli sviluppi dell’ultimo calcio d’angolo della contesa.

Tabellino gara

BISCEGLIE 3 FASANO 4

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Rubino, Coletti, Urquiza (24’ st La Piana), Farinola; Liso (8’ st Barletta), Cozza, Fucci (38’ st Ferrante); Izco (29’ st Leonetti); Lorusso (40’ st Morra), Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Ligorio, Marino, Morra. All. Rufini.

FASANO (4-3-3): Suma; Del Col, Camara, Gorzelewsky, Bianco; Calabria, Capomaggio, Bernardini; Prado (24’ st Losavio), Sosa (50’ st Quaranta), Corvino (17’ st Calemme). A disp. Ceka, Taddeo, Callegari, Lezzi, Battista, D’Addabbo. All. Danucci.

ARBITRO: Campazzo di Genova.

GUARDALINEE: Conte e Balbo.

RETI: pt 8’ Lorusso, 11’ Capomaggio, 34’ Coletti (rig.), 41’, 44’ Prado; st 41’aut. Camara, 48’ Sosa.

NOTE: angoli 3-5. Recupero: pt 2’, st 7’. AMMONITI: Calabria, Lorusso, Farinola, Coletti, Sosa.

CASARANO – NOLA= 2-6 – Casarano Calcio

Marcatori: Ruggiero (N) al 14’ e 39’, Dambros (C) su rig. al 35’, Prinari (C) al 43’; D’Angelo (N) su rig. al 4’ e al 32’, Donnarumma  al 12’, Napolitano (N) al 40’ s.t

CASARANO= Iannì; Coronese, Signorelli (dal 1’s.t.Manca), Sanchez, Tordini; Meduri, Atteo, Montinaro (dal 30’s.t.Tedesco), Avantaggiato (dal 13’s.t. Ribeiro); Dambros,  Prinari. A disp.: Montoya, Greco, Patronelli, Maraschio, Freddo, Dellino. All.:Calabuig.

NOLA= Torino; Togora (dal 42’s.t. Angeletti), D’Ascia, Sicignano, Cassandro; Acampora, Donnarumma, Camara (dal 9’s.t. Ndaye), Ruggiero (dal 38’s.t.Napolitano); D’Angelo, Staiano. A disp.:Morra, Angeletti, Idioma, Sagliano, Corbisiero, Nocerino, Cappa. All.:De Stefano.

ARBITRO: Stefano Moretti di Como.

Bisceglie, il guizzo di Sosa al 93’ condanna i nerazzurri allo stop nella sfida interna col Fasano

Sfida pirotecnica sul prato inzuppato del “Ventura”. I ragazzi di Rufini avanti due volte (in gol Lorusso e Coletti), ma prima della pausa gli ospiti effettuano il controsorpasso con la doppietta dell’ex Prado. Al 41’ della ripresa arriva il 3-3, quindi la beffa si materializza a tempo scaduto. Bisceglie ora quartultimo.

Per la prima volta in stagione il Bisceglie realizza tre gol nella stessa gara, ma ciò non basta ad evitare la beffa al 93’ nel derby del “Ventura” contro un Fasano scaltro nel capitalizzare le amnesie della difesa stellata, infilata quattro volte sugli sviluppi di altrettante azioni da palla inattiva. Il blitz dei biancazzurri (oggi in completo rosso) condanna la squadra di Danilo Rufini al secondo stop di fila, con annessa discesa al quartultimo posto a braccetto del Casarano, mentre sale a 7 il numero di partite consecutive senza vittoria.

La pioggia caduta in modo copioso nelle ore precedenti la sfida rende il prato del “Ventura” estremamente pesante e al contempo scivoloso. Prima frazione zeppa di emozioni, a partire dalla chance capitata a Fucci dopo 25”, che aggancia al volo in corsa la sfera servitagli dall’ultimo arrivato Acosta (l’attaccante argentino viene subito lanciato nella mischia dal 1’) ma non inquadra lo specchio della porta. Al secondo tentativo i nerazzurri schiodano il punteggio (8’): con una finezza Acosta libera nel cuore dell’area Lorusso, il cui rasoterra mancino non lascia scampo a Suma. Due minuti dopo il diagonale di Sosa costringe Martorel a rifugiarsi in corner, sugli sviluppi del quale si assiste ad una mischia furibonda risolta sulla linea di porta dal guizzo del fasanese Capomaggio che vale il pareggio. Fasano insidioso al 26’ con una punizione di Corvino, sulla goffa respinta dell’estremo nerazzurro il colpo di testa di Camara da distanza ravvicinata oltrepassa la traversa. Il tentativo dai 20 metri fuori misura di Liso alla mezz’ora precede il nuovo vantaggio biscegliese: al 32’, infatti, Calabria stende in area Farinola sotto gli occhi del genovese Campazzo che indica senza esitazione il dischetto, dal quale Coletti spiazza Suma. La gara non concede tregue ed al 41’ il Fasano ripristina daccapo l’equilibrio con l’incornata sottomisura dell’ex Prado, lesto ad anticipare i difensori di casa sull’angolo di Corvino. Trascorrono 3’ e gli ospiti perfezionano il sorpasso con il bis personale di Prado che beneficia di una difettosa respinta di Martorel sugli sviluppi dell’ennesimo piazzato di Corvino per insaccare a due passi dalla porta.

La ripresa è caratterizzata dalla generosa pressione del Bisceglie a caccia del pari. Al 7’ il diagonale di Izco è neutralizzato in due tempi da Suma. Corre il 14’ quando il numero uno ospite sale daccapo in cattedra disinnescando l’inzuccata di Urquiza, nel prosieguo dell’azione lo shoot di Rubino si spegne sulla destra. Al 22’ Martorel si oppone al tiro da posizione defilata di Calabria, quindi al 29’ tocca a Lorusso saggiare i riflessi di Suma. Nel segmento finale Rufini irrobustisce il reparto avanzato inserendo La Piana, Leonetti, Ferrante e Morra. Un’opportunità per parte allo scoccare del 35’: dapprima il destro di La Piana supera il montante alto, sul capovolgimento di fronte il Fasano si produce in una velenosa ripartenza non finalizzata a dovere da Sosa. E’ il preludio ad un epilogo ad alta tensione: al 41’ il Bisceglie riacciuffa la parità su azione d’angolo, con il guizzo sottorete di Farinola deviato dal difensore brindisino Camara oltre la linea della propria porta. Al 43’ Losavio chiama in causa Martorel, un paio di minuti dopo lo stesso Losavio mette i brividi alla retroguardia nerazzurra. Il Fasano si riversa in avanti e nel terzo dei 7’ di recupero trova il gol del definitivo 3-4 con Sosa, abile a scaraventare la sfera alle spalle di Martorel da distanza ravvicinata sugli sviluppi dell’ultimo calcio d’angolo della contesa.

Tabellino gara

BISCEGLIE 3

FASANO 4

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Rubino, Coletti, Urquiza (24’ st La Piana), Farinola; Liso (8’ st Barletta), Cozza, Fucci (38’ st Ferrante); Izco (29’ st Leonetti); Lorusso (40’ st Morra), Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Ligorio, Marino, Morra. All. Rufini.

FASANO (4-3-3): Suma; Del Col, Camara, Gorzelewsky, Bianco; Calabria, Capomaggio, Bernardini; Prado (24’ st Losavio), Sosa (50’ st Quaranta), Corvino (17’ st Calemme). A disp. Ceka, Taddeo, Callegari, Lezzi, Battista, D’Addabbo. All. Danucci.

ARBITRO: Campazzo di Genova.

GUARDALINEE: Conte e Balbo.

RETI: pt 8’ Lorusso, 11’ Capomaggio, 34’ Coletti (rig.), 41’, 44’ Prado; st 41’aut. Camara, 48’ Sosa.

NOTE: angoli 3-5. Recupero: pt 2’, st 7’.

AMMONITI: Calabria, Lorusso, Farinola, Coletti, Sosa.

IL BITONTO CON-VINCE A MARIGLIANO. 0-2 E LA CORSA ALLA VETTA CONTINUA… – U.S. Bitonto Calcio

Grazie ad un secondo tempo super e ai gol di Santoro-Taurino, i ragazzi di De Luca sbancano con merito Marigliano

Più forti delle tante assenze, di un periodo complicato e di un trend in trasferta che ultimamente aveva preso davvero una pessima direzione. Un Bitonto ordinato, attento, cinico, unito e maturo batte 2 a 0 la temibile Mariglianese, con i due gol nella ripresa di Santoro e Taurino. Bravi ragazzi, bravo mister De Luca (abbracciato con sincero affetto da tutto il suo gruppo a fine partita, una bellissima scena) e la corsa alla vetta continua…

La cronaca del match.
Il Bitonto targato De Luca sbarca a Marigliano con non poche defezioni a debito: Petta e Manzo squalificati, Lonoce, Biason, Silvio Colella e Kanoute infortunati. Ruolo di terzino destro praticamente da reinventare, per l’allenatore castellanese, obbligato a rinunciare in quella zona di campo ai due under Colella/Kanoute e a Petta, impiegato da n.2 – con ottimi riscontri – nell’ultima uscita casalinga contro la capolista Cerignola, quattro giorni fa. All’uopo, Germinio, al suo esordio da titolare, viene preferito all’esperto Turitto ed al giovane Palmieri, bitontino classe 2003 di sicura prospettiva proveniente direttamente dalla brillante Juniores di mister Caricola (così come il titolare Guarnaccia, Rapio e Ferrante, seduti in panchina), alla sua prima convocazione con i “grandi”.
Questi gli Undici leoncelli schierati dall’inizio da Claudio De Luca: Martellone confermato in porta, i già citati Germinio-Guarnaccia esterni bassi, Lanzolla e Danilo Colella centrali difensivi; gli under di lusso Mariani-Piarulli a fare schermo davanti a loro. Trequarti composta da Turitto, Lattanzio e il rilanciato Taurino con Santoro intoccabile puntero.
Si rivede in distinta Figliola dopo 10 mesi e tanta paura ormai alle spalle. Bentornato Antonio!

Luigi Sanchez, un vero signore per atteggiamento e sportività seduto sulla panchina della sorprendente Mariglianese di questa prima parte di Campionato, sceglie i seguenti uomini per provare a sgambettare in casa la terza grande di fila del girone H, dopo Casertana e Lavello: Maione n.1, Peluso, Varchetta, De Giorgi, De Angelis in difesa; Faiello, Langella e De Martino a centrocampo. Massaro, capitan Esposito e Aracri in attacco. Modulo 4-3-3 d’assalto per i campani.

La prima annotazione sul taccuino è di marca biancoceleste. Ci prova il terzino under con licenza di offendere, Peluso, ma il suo rasoterra da fuori dopo progressione palla al piede è deviato comodamente fra le braccia di Martellone.
18’: stacco aereo di Lanzolla su assistenza da destra di Taurino.
Centoventi secondi più tardi, punizione mancina a giro calciata da Aracri: piccolo brivido per i bitontini, con Martellone sulla traiettoria ma palla a sfiorare la rete esterna della sua porta.
Entrambe le squadre costruiscono qualche azione interessante sulle corsie laterali, tuttavia di tiri (degni di questo nome) verso gli ambìti “specchi” nemmeno l’ombra… E squadre silenziosamente negli spogliatoi del “Santa Maria delle Grazie”, alla luce anche degli appena 100 spettatori autorizzati

La ripresa.
Al secondo giro di lancette, Varchetta si immola da moderno eroe in divisa calcistica sulla conclusione a botta sicura di Taurino, posizionato nel cuore dell’area campana a pochi metri dalla linea di porta. “Parata” di testa assolutamente decisiva per il coraggioso n.5 locale.
12’: Guarnaccia conferma di avere personalità e coraggio, ma la sua conclusione da fuori di esterno-collo non è precisa e termina parecchio distante dai pali difesi dal 2002 Maione.
22’: ci pensa ancora una volta bomber Santoro a sbloccare il match in favore del Bitonto. Per la settima volta in stagione. Ed è una prodezza assoluta. Corner procurato da Lanzolla in proiezione offensiva, esecuzione di Taurino, spizzata ad allontanare della difesa napoletana proprio sui piedi di Santoro appostato al limite dell’area di rigore. Il mezzo collo destro ad uscire dell’attaccante di San Giovanni Rotondo è una saetta meravigliosa che s’insacca all’incrocio, del tutto imparabile per il povero Maione. 0-1.
26’: Taurino firma l’uno-due mortifero del Leoncello ai piedi del Vesuvio. Finalmente il tanto atteso sigillo del Diez neroverde… Ancora Santoro protagonista, stavolta nei panni dell’assistman: il centravanti neroverde protegge bene palla quasi sulla linea di fondocampo e la mette in mezzo per il compagno ben appostato nell’area piccola. Taurino difende la palla da autentico campione, beffa il suo diretto controllore e spiazza di sinistro l’estremo difensore di casa. 0-2 e match praticamente chiuso.
36’: D’Anna parte da sinistra, si accentra e fa partire un destro poco efficace che Maione inchioda a terra.
La Mariglianese accusa il colpo e non riesce a reagire, nonostante i tanti cambi decisi da mister Sanchez. Il Bitonto non rischia nulla e conduce in porto con merito una vittoria di importanza capitale, date anche le concomitanti vittorie delle due prime della classe, Cerignola e Francavilla, e della Casertana.
Domenica arriva il Matino al “Città degli Ulivi” e bisogna assolutamente continuare ad inseguire la vetta. Crederci: è un obbligo.

16^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

MARIGLIANESE – BITONTO 0 – 2
Reti: 22’ st Santoro, 26’ st Taurino

MARIGLIANESE: Maione; Peluso (33’ st Di Dato), Varchetta (41’ st Tommasini), De Giorgi, De Angelis (41’ st Prevete); Faiello, Langella (27’ st Palumbo V.), De Martino; Massaro, Esposito (C), Aracri (27’ st Ragosta).
A disp.: Cafariello, Palumbo L., Orlando, Tagliamonte.
All. Sanchez

BITONTO: Martellone; Germinio, Lanzolla, Colella D., Guarnaccia; Mariani, Piarulli; Turitto, Lattanzio (C), Taurino (29’ st D’Anna); Santoro.
A disp.: Figliola, Carotenuto, Rapio, Radicchio, Colaci, Palumbo, Ferrante, Rimoli.
All. De Luca

Arbitro: Tona Mbei (Cuneo). Assistenti: Barbanera (Palermo) e Scribani (Agrigento).
Ammoniti: Langella, Peluso (M); Taurino, Germinio, Guarnaccia (B).
Minuti di recupero: 0 pt – 4 st.