Nardò, mister De Candia: «Stavolta la squadra non ha mai mollato»


Il Nardò rimonta il San Giorgio e conquista tre punti fondamentali verso la salvezza. Mister De Candia commenta il successo prezioso ottenuto al Giovanni Paolo II:

“Non è stata la nostra miglior partita dal punto di vista tecnico. Sicuramente, ieri abbiamo giocato meno bene rispetto alle altre uscite. I ragazzi hanno avuto carattere: altre volte abbiamo sottolineato la poca personalità della squadra; stavolta la squadra non ha mai mollato, cercando di trovare soluzioni di qualità. Il gol di Cristaldi è stato il coronamento di una bell’azione creatasi sulla fascia destra”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Audace Cerignola, mister Pazienza: «Momento cruciale dell’anno, i tifosi devono essere fieri»


Il Cerignola vince ancora e mantiene la vetta del Girone H, mister Pazienza ​​​​​​è soddisfatto della prestazione dei suoi, ecco il suo commento post gara: 

“Abbiamo imposto il nostro gioco, facendoci rispettare in casa nostra e dimostrando la voglia di vincere. Sono molto felice per quei calciatori come Giacomarro e Basile che per problemi fisici o scelte tattiche hanno avuto meno spazio ed oggi si sono fatti trovare pronti. Questo è un momento importante della stagione, non bisogna dar nulla per scontato e ieri era una partita difficilissima sotto tutti gli aspetti. I ragazzi hanno meritato questo riposo, una volta recuperate le energie cominceremo a preparare al meglio un ostacolo delicato come quello di Brindisi. Prima della partita avevo parlato ai ragazzi dicendogli che era importante vincere col Rotonda per arrivare bene alla partita di domenica. Sono soddisfatto perché abbiamo tenuto bene il campo, era la terza gara in una settimana e non era affatto semplice. Complimenti a loro perché stanno facendo qualcosa di strepitoso, i tifosi dovrebbero esserne fieri”. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

SPECIALE SUPERMARIOSPORT – IL PUNTO SUI CAMPIONATI DI SERIE D ED :

+++CALCIO&MERCATO: SPECIALE SUPERMARIOSPORT – IL PUNTO SUI CAMPIONATI DI SERIE D ED : CERIGNOLA SUPER, SUSSULTO BITONTO, OK BARLETTA E CORATO+++

Conduce: Mario Borraccino

Ospiti in studio:
Savio Piarulli (centrocampista Bitonto)
Giacomo Fedel (centrocampista Molfetta)
Vito Tursi (direttore sportivo Corato)

In collegamento live:
Franco Sosa (centrocampista Fasano)
Mattia Trinchera (difensore Nardò)
Dario Maltese (centrocampista Cerignola)
Leo Dibenedetto (allenatore Team Altamura)
Aldo Losito (giornalista La Gazzetta del Mezzogiorno)

Fonte: Telesveva Official Youtube channel

Brindisi, mister Di Costanzo: «Chi è andato in campo ha fatto il suo, purtroppo quei…»


In casa Brindisi mister Di Costanzo ha commentato così il ko di Lavello:

“Nel primo tempo abbiamo tenuto bene il campo andando vicini anche al raddoppio. Dopo il problema ad Esposito, che ci ha costretto a fare un doppio cambio per rispettare il regolamento degli under, il Lavello è stato abile a ribaltare la situazione. Purtroppo Romano e Moi sono out, quindi abbiamo dovuto adattare qualche calciatore che non è al meglio. Chi è andato in campo ha fatto il suo, purtroppo quei dieci minuti della ripresa hanno favorito i nostri avversari che hanno molta qualità. In qualche occasione abbiamo avuto potenziali opportunità per rientrare nel match, ma ora dobbiamo guardare avanti e pensare ai prossimi impegni”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Clamoroso tonfo interno del Casarano: il Nola vince 6 a 2!


Il Casarano incappa nella giornata più buia degli ultimi anni, con i pochi tifosi presenti allo stadio che vedono consumarsi dinanzi ai propri occhi una vera e propria disfatta. Otto reti tra Casarano e Nola, scese sul manto erboso del Capozza appaiate in classifica con 16 punti per parte.

Basta meno di un quarto d’ora agli ospiti per andare in vantaggio. Al 14’ respinta corta della difesa rossoazzurra, la palla va a finire tra i piedi di Ruggiero che dal limite trafigge l’incolpevole Iannì. Al 16’ timida reazione del Casarano per le vie centrali. Prinari dalla distanza tenta di sorprendere Torino, che però blocca in due tempi. Al 33’ contropiede del Casarano, botta di Dambros; Torino respinge, sulla palla si avventa Prinari, ma la difesa ci mette una pezza e si rifugia in angolo. Il Casarano insiste e al 35’ guadagna un calcio di rigore, per atterramento in area di Dambros da parte di Sicignano. Si incarica di battere il brasiliano che spiazza Torino. È 1-1. Il pareggio regge solo per pochi minuti. Al 39’ eurogol di Ruggiero che insacca dai 30 metri e sigla la doppietta personale. I padroni di casa non ci stanno. Al 43’ Prinari entra in area, mette a sedere l’estremo difensore ospite e ristabilisce la momentanea parità, 2-2.

Il secondo tempo si apre con un calcio di rigore per gli ospiti per fallo in area di Sanchez ai danni di D’Angelo che poi dal dischetto non sbaglia il 2-3. I campani si galvanizzano e mettono a segno la quarta marcatura, siglata al 57’ da Donnarumma, che si inserisce dalla sinistra e lascia partire un tiro tanto potente quanto preciso che si insacca sotto la traversa. La fame del Nola non si placa. Gli ospiti dilagano, al 77’ con D’Angelo, autore di una doppietta personale, e all’85’ con Napolitano. Poi non succede più nulla, è 2-6 finale. Bocche cucite tra i padroni di casa nel post partita, ma già nelle prossime ore potrebbero essere ufficializzate decisioni drastiche da parte della società.

Il Casarano, che esce tra i fischi del pubblico, viene risucchiato nelle sabbie mobili della zona play-out.

Domenica prossima i rossoazzurri dovranno vedersela con il Fasano in trasferta.

IL TABELLINO 

Casarano, stadio “G. Capozza”
domenica 12 dicembre 2021, ore 14.30
Serie D girone H 2021/22 – giornata n. 16

CASARANO-NOLA 2-6
RETI: 14’ e 39’ Ruggiero (N), 35’ Dambros rig. (C), 43’ Prinari (C), 49’ rig. e 77′ D’Angelo (N), 57’ Donnarumma (N), 85’ Napolitano (N)

CASARANO (4-4-2): Iannì; Coronese, Signorelli (46’ Manca), Sanchez, Tordini; Meduri, Atteo, Montinaro (75’ Tedesco), Avantaggiato (58’ Ribeiro); Dambros,  Prinari. A disp.: Montoya, Greco, Patronelli, Maraschio, Freddo, Dellino, Santarcangelo. All.: Matias Calabuig.

NOLA (4-4-2): Torino; Togora (87’ Angeletti), D’Ascia, Sicignano, Cassandro; Acampora, Donnarumma, Camara (54’ Ndaye), Ruggiero (83’ Napolitano); D’Angelo, Staiano. A disp.: Morra, Angeletti, Idioma, Sagliano, Corbisiero, Nocerino, Cappa. All.: Antonio De Stefano.

ARBITRO: Stefano Moretti della sezione di Como. ASSISTENTI: Bruno Gagliani della sezione di Sondrio e Edoardo Maria Brunetta della sezione di Milano.

NOTE: Cielo nuvoloso. Temperatura: 10 gradi. Terreno in condizioni precarie. Ammoniti: 23’ Acampora (N), 34’ Torino (N), 35’ Sicignano (N), 38’ Signorelli (C), 70’ Tordini (C), 72’ Coronese (C), 78’ Dambros, 81’ Ndaye (N). Espulsi: -. Recupero: – pt, – st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Bisceglie, incredibile ko interno con il Fasano: al 94′ il gol del 4 a 3


Per la prima volta in stagione il Bisceglie realizza tre gol nella stessa gara, ma ciò non basta ad evitare la beffa al 93’ nel derby del “Ventura” contro un Fasano scaltro nel capitalizzare le amnesie della difesa stellata, infilata quattro volte sugli sviluppi di altrettante azioni da palla inattiva. Il blitz dei biancazzurri (oggi in completo rosso) condanna la squadra di Danilo Rufini al secondo stop di fila, con annessa discesa al quartultimo posto a braccetto del Casarano, mentre sale a 7 il numero di partite consecutive senza vittoria.

La pioggia caduta in modo copioso nelle ore precedenti la sfida rende il prato del “Ventura” estremamente pesante e al contempo scivoloso. Prima frazione zeppa di emozioni, a partire dalla chance capitata a Fucci dopo 25”, che aggancia al volo in corsa la sfera servitagli dall’ultimo arrivato Acosta (l’attaccante argentino viene subito lanciato nella mischia dal 1’) ma non inquadra lo specchio della porta. Al secondo tentativo i nerazzurri schiodano il punteggio (8’): con una finezza Acosta libera nel cuore dell’area Lorusso, il cui rasoterra mancino non lascia scampo a Suma. Due minuti dopo il diagonale di Sosa costringe Martorel a rifugiarsi in corner, sugli sviluppi del quale si assiste ad una mischia furibonda risolta sulla linea di porta dal guizzo del fasanese Capomaggio che vale il pareggio. Fasano insidioso al 26’ con una punizione di Corvino, sulla goffa respinta dell’estremo nerazzurro il colpo di testa di Camara da distanza ravvicinata oltrepassa la traversa. Il tentativo dai 20 metri fuori misura di Liso alla mezz’ora precede il nuovo vantaggio biscegliese: al 32’, infatti, Calabria stende in area Farinola sotto gli occhi del genovese Campazzo che indica senza esitazione il dischetto, dal quale Coletti spiazza Suma. La gara non concede tregue ed al 41’ il Fasano ripristina daccapo l’equilibrio con l’incornata sottomisura dell’ex Prado, lesto ad anticipare i difensori di casa sull’angolo di Corvino. Trascorrono 3’ e gli ospiti perfezionano il sorpasso con il bis personale di Prado che beneficia di una difettosa respinta di Martorel sugli sviluppi dell’ennesimo piazzato di Corvino per insaccare a due passi dalla porta.

La ripresa è caratterizzata dalla generosa pressione del Bisceglie a caccia del pari. Al 7’ il diagonale di Izco è neutralizzato in due tempi da Suma. Corre il 14’ quando il numero uno ospite sale daccapo in cattedra disinnescando l’inzuccata di Urquiza, nel prosieguo dell’azione lo shoot di Rubino si spegne sulla destra. Al 22’ Martorel si oppone al tiro da posizione defilata di Calabria, quindi al 29’ tocca a Lorusso saggiare i riflessi di Suma. Nel segmento finale Rufini irrobustisce il reparto avanzato inserendo La Piana, Leonetti, Ferrante e Morra. Un’opportunità per parte allo scoccare del 35’: dapprima il destro di La Piana supera il montante alto, sul capovolgimento di fronte il Fasano si produce in una velenosa ripartenza non finalizzata a dovere da Sosa. E’ il preludio ad un epilogo ad alta tensione: al 41’ il Bisceglie riacciuffa la parità su azione d’angolo, con il guizzo sottorete di Farinola deviato dal difensore brindisino Camara oltre la linea della propria porta. Al 43’ Losavio chiama in causa Martorel, un paio di minuti dopo lo stesso Losavio mette i brividi alla retroguardia nerazzurra. Il Fasano si riversa in avanti e nel terzo dei 7’ di recupero trova il gol del definitivo 3-4 con Sosa, abile a scaraventare la sfera alle spalle di Martorel da distanza ravvicinata sugli sviluppi dell’ultimo calcio d’angolo della contesa.

Tabellino gara

BISCEGLIE 3

FASANO 4

BISCEGLIE (4-3-1-2): Martorel; Rubino, Coletti, Urquiza (24’ st La Piana), Farinola; Liso (8’ st Barletta), Cozza, Fucci (38’ st Ferrante); Izco (29’ st Leonetti); Lorusso (40’ st Morra), Acosta. A disp. Zinfollino, Divittorio, Ligorio, Marino, Morra. All. Rufini.

FASANO (4-3-3): Suma; Del Col, Camara, Gorzelewsky, Bianco; Calabria, Capomaggio, Bernardini; Prado (24’ st Losavio), Sosa (50’ st Quaranta), Corvino (17’ st Calemme). A disp. Ceka, Taddeo, Callegari, Lezzi, Battista, D’Addabbo. All. Danucci.

ARBITRO: Campazzo di Genova.

GUARDALINEE: Conte e Balbo.

RETI: pt 8’ Lorusso, 11’ Capomaggio, 34’ Coletti (rig.), 41’, 44’ Prado; st 41’aut. Camara, 48’ Sosa.

NOTE: angoli 3-5. Recupero: pt 2’, st 7’.

AMMONITI: Calabria, Lorusso, Farinola, Coletti, Sosa.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Bitonto espugna per 2 a 0 il campo della Mariglianese


Più forti delle tante assenze, di un periodo complicato e di un trend in trasferta che ultimamente aveva preso davvero una pessima direzione. Un Bitonto ordinato, attento, cinico, unito e maturo batte 2 a 0 la temibile Mariglianese, con i due gol nella ripresa di Santoro e Taurino. Bravi ragazzi, bravo mister De Luca (abbracciato con sincero affetto da tutto il suo gruppo a fine partita, una bellissima scena) e la corsa alla vetta continua…

La cronaca del match.
Il Bitonto targato De Luca sbarca a Marigliano con non poche defezioni a debito: Petta e Manzo squalificati, Lonoce, Biason, Silvio Colella e Kanoute infortunati. Ruolo di terzino destro praticamente da reinventare, per l’allenatore castellanese, obbligato a rinunciare in quella zona di campo ai due under Colella/Kanoute e a Petta, impiegato da n.2 – con ottimi riscontri – nell’ultima uscita casalinga contro la capolista Cerignola, quattro giorni fa. All’uopo, Germinio, al suo esordio da titolare, viene preferito all’esperto Turitto ed al giovane Palmieri, bitontino classe 2003 di sicura prospettiva proveniente direttamente dalla brillante Juniores di mister Caricola (così come il titolare Guarnaccia, Rapio e Ferrante, seduti in panchina), alla sua prima convocazione con i “grandi”.
Questi gli Undici leoncelli schierati dall’inizio da Claudio De Luca: Martellone confermato in porta, i già citati Germinio-Guarnaccia esterni bassi, Lanzolla e Danilo Colella centrali difensivi; gli under di lusso Mariani-Piarulli a fare schermo davanti a loro. Trequarti composta da Turitto, Lattanzio e il rilanciato Taurino con Santoro intoccabile puntero.
Si rivede in distinta Figliola dopo 10 mesi e tanta paura ormai alle spalle. Bentornato Antonio!

Luigi Sanchez, un vero signore per atteggiamento e sportività seduto sulla panchina della sorprendente Mariglianese di questa prima parte di Campionato, sceglie i seguenti uomini per provare a sgambettare in casa la terza grande di fila del girone H, dopo Casertana e Lavello: Maione n.1, Peluso, Varchetta, De Giorgi, De Angelis in difesa; Faiello, Langella e De Martino a centrocampo. Massaro, capitan Esposito e Aracri in attacco. Modulo 4-3-3 d’assalto per i campani.

La prima annotazione sul taccuino è di marca biancoceleste. Ci prova il terzino under con licenza di offendere, Peluso, ma il suo rasoterra da fuori dopo progressione palla al piede è deviato comodamente fra le braccia di Martellone.
18’: stacco aereo di Lanzolla su assistenza da destra di Taurino.
Centoventi secondi più tardi, punizione mancina a giro calciata da Aracri: piccolo brivido per i bitontini, con Martellone sulla traiettoria ma palla a sfiorare la rete esterna della sua porta.
Entrambe le squadre costruiscono qualche azione interessante sulle corsie laterali, tuttavia di tiri (degni di questo nome) verso gli ambìti “specchi” nemmeno l’ombra… E squadre silenziosamente negli spogliatoi del “Santa Maria delle Grazie”, alla luce anche degli appena 100 spettatori autorizzati

La ripresa.
Al secondo giro di lancette, Varchetta si immola da moderno eroe in divisa calcistica sulla conclusione a botta sicura di Taurino, posizionato nel cuore dell’area campana a pochi metri dalla linea di porta. “Parata” di testa assolutamente decisiva per il coraggioso n.5 locale.
12’: Guarnaccia conferma di avere personalità e coraggio, ma la sua conclusione da fuori di esterno-collo non è precisa e termina parecchio distante dai pali difesi dal 2002 Maione.
22’: ci pensa ancora una volta bomber Santoro a sbloccare il match in favore del Bitonto. Per la settima volta in stagione. Ed è una prodezza assoluta. Corner procurato da Lanzolla in proiezione offensiva, esecuzione di Taurino, spizzata ad allontanare della difesa napoletana proprio sui piedi di Santoro appostato al limite dell’area di rigore. Il mezzo collo destro ad uscire dell’attaccante di San Giovanni Rotondo è una saetta meravigliosa che s’insacca all’incrocio, del tutto imparabile per il povero Maione. 0-1.
26’: Taurino firma l’uno-due mortifero del Leoncello ai piedi del Vesuvio. Finalmente il tanto atteso sigillo del Diez neroverde… Ancora Santoro protagonista, stavolta nei panni dell’assistman: il centravanti neroverde protegge bene palla quasi sulla linea di fondocampo e la mette in mezzo per il compagno ben appostato nell’area piccola. Taurino difende la palla da autentico campione, beffa il suo diretto controllore e spiazza di sinistro l’estremo difensore di casa. 0-2 e match praticamente chiuso.
36’: D’Anna parte da sinistra, si accentra e fa partire un destro poco efficace che Maione inchioda a terra.
La Mariglianese accusa il colpo e non riesce a reagire, nonostante i tanti cambi decisi da mister Sanchez. Il Bitonto non rischia nulla e conduce in porto con merito una vittoria di importanza capitale, date anche le concomitanti vittorie delle due prime della classe, Cerignola e Francavilla, e della Casertana.
Domenica arriva il Matino al “Città degli Ulivi” e bisogna assolutamente continuare ad inseguire la vetta. Crederci: è un obbligo.

16^ GIORNATA CAMPIONATO SERIE D – GIRONE H

MARIGLIANESE – BITONTO 0 – 2
Reti: 22’ st Santoro, 26’ st Taurino

MARIGLIANESE: Maione; Peluso (33’ st Di Dato), Varchetta (41’ st Tommasini), De Giorgi, De Angelis (41’ st Prevete); Faiello, Langella (27’ st Palumbo V.), De Martino; Massaro, Esposito (C), Aracri (27’ st Ragosta).
A disp.: Cafariello, Palumbo L., Orlando, Tagliamonte.
All. Sanchez

BITONTO: Martellone; Germinio, Lanzolla, Colella D., Guarnaccia; Mariani, Piarulli; Turitto, Lattanzio (C), Taurino (29’ st D’Anna); Santoro.
A disp.: Figliola, Carotenuto, Rapio, Radicchio, Colaci, Palumbo, Ferrante, Rimoli.
All. De Luca

Arbitro: Tona Mbei (Cuneo). Assistenti: Barbanera (Palermo) e Scribani (Agrigento).
Ammoniti: Langella, Peluso (M); Taurino, Germinio, Guarnaccia (B).
Minuti di recupero: 0 pt – 4 st.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Virtus Matino-Francavilla 0-1: continua il periodo nero dei bianco azzurri.

Ancora una sconfitta di misura per i ragazzi di mister Branà che al “Vantaggiato” di Copertino perdono per 1-0 contro la capolista Francavilla allenata da mister Ragno.
Il gol vittoria dei lucani è arrivato al 30′ minuto del primo tempo grazie a Croce che realizza un calcio di rigore arrivato nell’ unica disattenzione difensiva della retroguardia matinese.
Un’ autentica maledizione sembra essersi avventata sulla società bianco azzurra che per l’ ennesima volta esce sconfitta di misura senza riuscire a riprendere la gara.
Un dato che dovrebbe far riflettere anche perchè fino ad oggi, al di là dell’ avversario di turno, non si è mai vista una grandissima differenza di categoria tra il Matino e le squadre affrontate a prescindere dalle prestazioni che peraltro sono state quasi sempre più che accettabili.
Di questo se n’è resa conto anche la società stessa che con una nota ha sottolineato il momento delicato dichiarando: “in un momento così delicato, forse il più difficile da quando la società è stata costituita, c’è solo da mettersi sotto e continuare a lavorare, sperando che anche un po’ di fortuna possa premiare l’impegno della squadra e della Società nel proseguo del Campionato, che è ancora lungo. La squadra dev’essere sostenuta nonostante tutto”.
Nulla è perduto, ma bisogna reagire e in un momento come questo, in cui la dea bendata sembra essersi dimenticata di questa squadra, il miglior modo di farlo è quello di non mollare e resistere alle avversità e questi ragazzi nonostante i risultati lo stanno dimostrando ampiamente e per questo vanno sostenuti ed incoraggiati senza se e senza ma.

(Si ringrazia la società Polisportiva Virtus Matino per la concessione dell’ immagine di copertina)

Danilo Sandalo

Buon pari per la Molfetta Calcio a Gravina

Quinto punto in una settimana e tour de force convincente per gli uomini di Bartoli. Al Vicino, sotto il gelo di Gravina, la Molfetta Calcio coglie il terzo risultato utile consecutivo e termina, per la seconda volta consecutiva, un match a reti bianche.

Bartoli rinuncia a Semiao Granado, volato a Mezzolara alla viglia del match, ma schiera dal primo minuto Monaco, neo acquisto. I restanti dieci giocatori sono quelli annunciati già nel pre match: Viola in porta, De Gol, Lobjanidze e Panebianco in difesa; esterni di centrocampo Boccadamo e Fedel, interni Guadalupi e Traore, oltre a Monaco. In avanti, accanto a Pozzebon c’è l’ex di turno Cappiello.

Partita vivace, ma poche volte si arriva dalle parti dei due estremi difensori. Ci prova, a metà prima frazione, Boccadamo, ma Vicino è bravissimo e dice di no all’esterno biancorosso. Prova la rete dell’ex Cappiello, ma nulla. E’ una buona Molfetta Calcio nella prima frazione. Stesso leit motiv nella ripresa: gara piacevole, vivace, ma difficilmente si arriva dalle parti di Vicino e Viola. Bartoli opta per Gjonaj e Romio per Guadalupi e Traore, ma cambia poco. Forcing finale dei locali murgiani: Viola è straordinario su Borgia. Termina a reti bianche.

Un pareggio che fa restare il Gravina attaccato al treno delle grandi di questo girone, con 26 punti, a una sola lunghezza da Fasano, Nocerina e Lavello che con 27 punti battaglierebbero per il quinto posto, utile per la griglia playoff. Gli uomini di Bartoli, invece, si portano a 20 punti, uno in meno di Sorrento e Mariglianese, fermate in questa giornata rispettivamente dalle big Casertana e Bitonto.

Per la Molfetta Calcio un lunedì di riposo dopo le fatiche degli ultimi sette giorni. Poi ci sarà il derby casalingo contro Bisceglie.