Ascoli Satriano – Virtus Francavilla 1-0
L’Ascoli può stare con le grandi

Mr Maiellaro

La formazione gialloblù regola col minimo scarto una buona Virtus. Esordio con gol per Rizzi.

Dopo due pareggi cade la Virtus Francavilla, carnefice l’Ascoli di Pietro Maiellaro, che sembra aver trovato la quadratura del cerchio con il sempre più frequente modulo double face, 4-2-3-1/4-5-1 che garantisce copertura e, allo stesso tempo, occupazione del fronte offensivo avversario. Mister Francioso schiera un 4-4-2 a trazione anteriore, con Marino e Coquin avanzati, attaccanti aggiunti sugli esterni Quarta e Schirinzi, in mediana Pizzolla e Biason. Rispetto a sette giorni fa Maiellaro ne cambia tre: Balletta, squalificato, è sostituito da Veneziano, destinato alla corsia destra, Rizzi esordisce dal primo minuto al posto di Capone, il rientrante Ragno rileva Marracino e si piazza in mezzo al campo; nulla di nuovo dalla cintola in giù. Partenza guardinga delle due formazioni, che collezionano un paio di occasioni ciascuna, ma i due estremi difensori non corrono grossi pericoli. Il minuto venti vede l’equilibrio spezzarsi: l’esordiente Rizzi appena entrato in area stoppa un bel lancio dalle retrovie e confeziona la perla di giornata, proteggendo la sfera e scoccando un chirurgico sinistro a giro che finisce, per la gioia di calciatori e tifosi, in rete. Gli ospiti si scuotono e dopo appena due minuti Lopetuso, davanti a Moschetto, manda alle stelle una punizione col contagiri di Pizzolla; ancora Virtus al 28′ con Quarta che interviene in acrobazia su cross dalla sinistra di Margagliotti ma manda a lato. Finale di tempo di marca gialloblù, che recriminano per un’occasione ghiottissima che Rizzi, dopo una lunga cavalcata di Doumbia, manda alto.
È ancora Ascoli ad inizio ripresa, con De Vincentis che spreca, anche lui, un’ottima occasione per raddoppiare, quando da posizione interessante manda fuori un suggerimento di Doumbia. Passa un minuto e Francioso perde Lopetuso per infortunio: dentro Malagnino, Schirinzi sulla linea difensiva, e la Virtus sembra trarre giovamento dal cambio: al 51′ Quarta infila la sfera alle spalle di Moschetto, ma l’arbitro aveva già interrotto il gioco per una posizione di fuorigioco parsa dubbia dalla tribuna; dopo appena un giro di lancette è Moschetto a negare la gioia della rete a Coquin, e sul ribaltamento di fronte Ragno supera in velocità Margagliotti e mette dietro per Rizzi, il cui tiro è deviato in calcio d’angolo; sugli sviluppi del corner De Vincentis per poco manca l’impatto di testa con la sfera su cross di Papagno. Col passare dei minuti il ritmo cala, la Virtus mantiene l’iniziativa ma l’Ascoli controlla agevolmente e si arriva così al minuto 81′, quando un brivido corre lungo la schiena degli spettatori ascolani: l’azione si sviluppa sulla corsia destra, Malagnino riceve palla in area e scocca un rasoterra diretto al palo lontano, Moschetto si allunga alla sua destra e manda in angolo. è questo l’ultimo squillo virtussino, mentre i padroni di casa potrebbero raddoppiare in in almeno due occasioni: all’82’ Doumbia, instancabile, macina la fascia sinistra e mette in mezzo a De Vincentis il cui tiro è respinto di piede da Costantino; all’87’ Lonigro parte palla al piede dalla difesa ed il coast-to-coast si interrompe al limite dell’area dove viene steso da Cornacchia, che rimedia il secondo giallo e torna negli spogliatoi; sulla conseguente punizione, Montemorra costringe l’estremo ospite a superarsi e mandare la sfera sul palo.
Ha destato una buona impressione la Virtus, che ha imbastito buone trame di gioco fatte di scambi rapidi palla a terra, ma ha peccato di imprecisione in zona gol, pagando forse un periodo di appannamento delle sue bocche di fuoco, Marino su tutti, e dove c’è stata la precisione è arrivato Moschetto, decisivo in due occasioni su Coquin prima e Malagnino poi; buona la prova di Costantino, anche per lui due interventi decisivi. Pagano ancora le scelte tattiche di Maiellaro: la difesa è sempre più il punto forte di questa squadra, che però non disdegna affatto le proiezioni offensive: discreta la prova di De Vincentis nei panni dell’attaccante boa, ha attirato spesso su di sé le attenzioni dei difensori ospiti favorendo gli inserimenti di Doumbia, autore di un’altra prova maiuscola per quantità e qualità, e Veneziano, che spesso invertivano le fasce per non dare troppi punti di riferimento. Buona la prova di Rizzi all’esordio dal primo minuto, prima indirizza a Veneziano una palla col contagiri, poi sblocca, e decide, l’incontro; ancora decisivo Moschetto, colpisce la continuità nel rendimento di Lonigro, terzino destro classe ’95: gioca da “senior”, mostra una precisione negli interventi ed una tranquillità da difensore d’esperienza.

Ascoli Satriano: Moschetto, Lonigro, Papagno, Ragno, Crescente, Bruno, Veneziano (27′ st Galano), Rizzi (21′ st Marracino), De Vincentis, Montemorra, Doumbia. A disp. Perna, Capone, Cinquepalmi, Giannatempo, D’Angelo. All. Maiellaro

Virtus Francavilla: Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Lopetuso (4′ st Malagnino), Cornacchia, Coquin, Pizzolla, Marino (29′ st De Benedictis), Quarta, Schirinzi. A disp. Manfellotto, Misuraca, Iaia, Marinotti, Adeshokan. All. Francioso

MARCATORE: 20′ pt Rizzi.
AMMONITI:Papagno, Crescente, Montemorra (AS); Margagliotti, Biason, Schirinzi (VF).
Espulso Cornacchia (VF) al 42′ st per somma di ammonizioni.
ARBITRO: sig. Piacenza di Bari, coadiuvato da Dentico (Bari) e Binetti di Barletta.

Elio Gerardo Lavanga

 

Virtus Francavilla: Marino nuovo allenatore

La Società comunica di aver affidato la conduzione tecnica della prima squadra a Raimondo Marino.

Mr. Marino è stato giocatore dal passato glorioso avendo militato in Serie A con Napoli, Lazio e Lecce ed in B con Catanzaro e Messina. Dal 1997 al 2003 allena la formazione Allievi dell’U.S. Lecce tra le cui fila si schierano giovani giocatori del calibro di Bojinov e Vučinić. Successivamente passa al Taranto dove è il responsabile della formazione Berretti e nel giugno 2005 assume il comando della prima squadra. Nel luglio 2007 è alla guida tecnica della Ternana con cui raggiunge la salvezza nel campionato di C1. Nella stagione 2007-2008 passa alla guida del Gubbio e dopo un’esperienza al Real Squinzano torna al Lecce, lavorando ancora nel settore giovanile.

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Virtus Francavilla – Libertas Molfetta 1-1
Virtus Francavilla che stenta a decollare

Primo scontro diretto del girone di ritorno per una Virtus Francavilla che stenta a decollare dopo la pausa natalizia. Vero è che si è conclusa ieri una settimana in cui non è stato facilissimo scaricare le fatiche di una preparazione piuttosto mirata a mettere benzina nelle gambe per l’intera tornata ma le partite giocate su terreni di gioco piuttosto pesanti non ha aiutato davvero la squadra. Mister Francioso recupera ma non a pieno carico Pizzolla e Marino e li destina alla panchina, riconfermando gli undici che hanno giocato a Massafra con Misuraca al posto dello squalificato Lopetuso.

Inizia la gara con il Molfetta in maglia bianco rossa a strisce verticali e la Virtus in tenuta viola con calzettoni celesti, approccio alla gara forte dei padroni di casa che tentano di far capire subito agli avversari che non sarà una partita facile. Al 2′ minuto la Virtus va in vantaggio, Quarta recupera palla sulla tre quarti sinistra e con un passaggio calibrato libera per Coquin che salta l’uomo e batte di Candia. La Virtus non è mai doma e tenta il tutto per tutto per chiudere la partita sospinta da Christian Quarta in giornata di grazia, ispiratore di buona parte della manovra offensiva. Il Molfetta ha quasi sempre il controllo del centrocampo, le assenze di Pizzolla e Marino pesano per quantità ed esperienza in un settore di campo dove Dentamaro e De Santis alla fine risultano primeggiare, tanto da costringere Biason e Iaia ad avanzare spesso liberando spazi vitali per la manovra ospite. Il pareggio del Molfetta su calcio d’angolo al 44′ minuto del primo tempo, con Dentamaro che lasciato inspiegabilmente solo in area schiaccia il pallone di testa sotto le gambe di Costantino.

Nella ripresa la Virtus crolla mentre il Molfetta prende il pallino del gioco, dominando di fatto a centrocampo pur senza quasi mai impensierire oltremodo Costantino. Nella Virtus dentro De Benedictis per uno stremato Adeshokan, mentre il Molfetta privo del suo allenatore, il dimissionario Loconsole, tenta di approfittare dello sbandamento dei padroni di casa. Il vulcanico Presidente Lanza in panchina cerca di gestire, a suo modo, questo momento di transizione, inserendo prima Lanave e poi Ventura per dare spessore al suo attacco. Al 38′ della ripresa il Molfetta sfiora il colpaccio con Ventola che in area tenta il tiro fortunoso che Costantino devia d’istinto sul palo, sulla ribattuta il giovane calciatore non riesce nel tentativo di poggiare in rete una palla facile con tutto lo specchio libero. Risposta Virtus evanescente col solo Quarta che al 40′ prova in azione solitaria ad infilarsi nella retrovia ospite ma al momento di concludere inciampa malamente, vanificando il possibile gol vittoria.

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VIRTUS FRANCAVILLA: Costantino, Valentini, Schirinzi,  Biason (Pizzolla), Misuraca (Marino), Cornacchia, Coquin, Biason, Adeshokan (de Benedictis) , Quarta, Malagnino. Allenatore: Francioso

Libertas Molfetta: Di Candia, Cantatore, Muciaccia, Dentamaro, Montrone, Bartoli, Mesina, Amato (Ventola), Manzari (Ventura), De Santis, Sallustio (Lanave). Allenatore De Nichilo

Marcatori: 2′ pt Coquin, 44′ pt Dentamaro

Note: spettatori 500 circa

Arbitro: Rainone di Nola

Virtus Francavilla – Sudest 1-1
strappato un punto pesantissimo

stemma sudestFrancavilla Fontana, 8 dicembre 2013 – Se contro l’Ascoli Satriano, il pari è stato mal digerito, le api possono gioire per aver strappato un punto pesantissimo contro la corazzata Virtus Francavilla. Al Giovanni Paolo II, i padroni di casa non perdono da ben 3 anni e sono reduci da otto risultati utili consecutivi. Mister Francioso, squalificato, deve far a meno dell’ultimo acquisto Malagnino, appiedato dal giudice sportivo. Lopetuso parte dalla panchina. Marino, Biason e Pizzolla fanno da diga tra la difesa e l’attacco atomico composto da Carminati, De Benedictis e Quarta. La Sudest, invece, si presenta a Francavilla senza Clementini in difesa. Ancora ai box Savoia e Fiume. D’Ermilio dà fiducia a Domenico De Giosa e D’Alessio a centrocampo. Si accomodano in panchina i nuovi acquisti De Tullio e Morleo. Il tecnico perde dopo pochi minuti anche Di Gennaro per un sospetto stiramento.

APRE SALVATI, CHIUDE QUARTA – Dopo una botta di esterno di Marino dal limite dell’area e una ghiotta occasione di De Benedictis (forse in offside), la Sudest gela il Giovanni Paolo II. Di Bari innesca la discesa di Colella, il cui cross è deliziosamente appoggiato in rete da Salvati, abile a tagliare in due la difesa di casa. L’attaccante dorato ritorna al gol dopo un lungo digiuno. La rete della Sudest però scatena la reazione veemente della Virtus Francavilla. Ci provano con costanza Pizzolla, Carminati e Marino ma Portoghese, per l’ennesima volta, dà dimostrazione di essere uno dei migliori portieri della categoria. Al 26′, però i padroni di casa pervengono al pari con uno scatenato Quarta, il cui tiro deviato da Faccitondo, assume una traiettoria strana che s’infila sotto la traversa. I biancazzurri continuano a pressare con insistenza. Marino s’incunea in area ma prima Portoghese smanaccia, poi sul tap seguente la sfera coglie il palo. De Benedictis ci prova di testa ma la palla termina a lato. Poi su gran botta di Marino, Portoghese vola in cielo deviando in angolo. Prima del break, la Virtus Francavilla trova la rete del raddoppio ma il guardalinee sbandiera qualche scorrettezza non chiara in area di rigore.

PIOGGIA DI ESPULSIONI – La linea difensiva dorata regge l’urto violento del contrattacco brindisino. Nella ripresa, la Sudest s’affaccia nuovamente dalle parti di Costantino prima con una botta di Colella e poi con una sventolata di Schirone che lambisce il palo. Con Di Bari, a mezzo servizio, le api trovano anche il raddoppio con l’inserimento vincente di testa di Faccitondo, ma il guardalinee ravvede una posizione di offside.

Al 20′, D’Alessio scalcia Quarta e Salamone di Castellammare di Stabia, gli sventola il rosso diretto. La parità numerica è ristabilita qualche minuto dopo. Quarta, già ammonito, frana su Portoghese e raggiunge anzitempo gli spogliatoi. La Virtus, a corto di energie, ci prova con un tiro sbilenco di Carminati e con un colpo di testa sotto porta, ben bloccato da Portoghese. Al 34′, Pizzolla ferma fallosamente Salvati a centrocampo e per il direttore di gara non ci sono dubbi nell’estrarre il secondo giallo e conseguente espulsione. Non accade più nulla di rilevante fino al triplice fischio.

SI CHIUDE IL 2013 AL VIALE OLIMPIA CONTRO IL MOLA – La Sudest ottiene un punto d’oro contro una corazzata dell’Eccellenza pugliese. Da lodare l’approccio al match e la capacità di soffrire nel momento più difficile del match. Nel prossimo turno le api ospiteranno al Viale Olimpia la capolista Atletico Mola. Sarà l’ultimo match casalingo del 2013, prima della sosta natalizia.

VIRTUS FRANCAVILLA (4-3-3): Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Schirinzi, Cornacchia, Marino, Pizzolla, De Benedictis (35′ st Lopetuso), Quarta, Carminati. A disp.: Di Punzio, Mascia, Arcadio, Marinotti, Morleo, Candita. All.: Mino Francioso (squalificato)

SUDEST F.C. (3-5-2): Portoghese M., De Palma, Blonda, D’Alessio, Faccitondo, Schirone, Colella, Di Bari, Salvati (41′ st Palasciano), Di Gennaro (18′ pt Carrassi) (18′ st De Giosa G.), De Giosa D. A disp.: De Tullio, Portoghese F., Caruso, Morleo. All.: Roberto D’Ermilio

ARBITRO: Salamone di Castellammare di Stabia coadiuvato da Pellegrini e Binetti di Barletta
MARCATORI: 15′ pt Salvati (S), 26′ pt Quarta (VF)
NOTE: giornata serena, terreno in erba artificiale. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Biason (VF); De Palma (S), Palasciano (S). Espulsi: al 18′ st D’Alessio (S) per fallo di gioco, al 22′ st Quarta (VF) per doppia ammonizione, al 34′ st Pizzolla (VF) per doppia ammonizione. Al 33′ pt Marino (VF) coglie il palo. Recupero: 2′ pt; 4′ st.

UFFICIO STAMPA – Roberto Pirolo

Virtus Francavilla – Sudest 1-1
Sintesi della gara

Se contro l’Ascoli Satriano, il pari è stato mal digerito, le api possono gioire per aver strappato un punto pesantissimo contro la corazzata Virtus Francavilla. Al Giovanni Paolo II, i padroni di casa non perdono da ben 3 anni e sono reduci da otto risultati utili consecutivi.
Ampia sintesi della quindicesima giornata di Campionato di Eccellenza pugliese. In rete Salvati per la Sudest, Quarta per la Virtus Francavilla. Riprese e montaggio a cura di Roberto Pirolo.

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Virtus Francavilla – Atletico Vieste 2-0
La Virtus regola un ottimo Vieste

stemma Atletico ViesteLa cura Francioso produce i suoi frutti già dopo la prima settimana di allenamenti del nuovo tecnico. La vittoria della Virtus Francavilla per 2-0 sull’Atletico Vieste giunge al termine di una gara dall’elevatissima caratura spettacolare perché affrontata da due squadre disposte a giocare a viso aperto, e a puntare senza tentennamenti verso la porta avversaria. Il risultato premia i padroni di casa ma non può demoralizzare gli ospiti, ritrovatisi dopo la pessima prestazione di una domenica fa nell’incontro casalingo contro l’Ascoli Satriano.

Francioso mandava in campo una formazione spregiudicata, con Marino, De Benedictis, Carminati e l’indemoniato Quarta che evitavano di dare punti di riferimento agli avversari scambiandosi spesso la posizione in attacco, supportati in mezzo al campo dai lanci di capitan Pizzolla e di un super-Biason. Olivieri schierava quattro under in campo (due nati nel ‘95 e due nel ‘96) lasciando in panchina Silvestri per Ricucci e Perlangeli per Rubino. Inoltre rischiava Morra, in dubbio fino al fischio di inizio per un risentimento alla gamba sinistra.

Nemmeno il tempo di studiarsi che i padroni mettevano a segno l’uno-due che deciderà il risultato finale: la prima segnatura la realizzava al decimo Pizzola, la cui spizzata di testa all’indietro faceva cambiare traiettoria alla punizione battuta da Quarta quanto bastava per beffare Muscato. Cinque minuti e giungeva il raddoppio, ancora da calcio da fermo: il corner battuto dalla sinistra, attraversava l’intera area piccola e giungeva sul secondo palo dove il solito Quarta rimetteva in mezzo a beneficio del ben appostato De Benedictis che insaccava da pochi centimetri.

Il fulmineo doppio vantaggio veniva presto assimilato dai viestani che al 20mo imbastivano la prima azione da gol col servizio rasoterra di Paolo Augelli per suo fratello Rocco che dall’interno dell’area di rigore mandava di poco alto. Al 32mo toccava a Paolo sfiorare la segnatura ma la sua zuccata finiva di poco fuori. Tra le due occasioni, Morra doveva alzare bandiera bianca lasciando il suo posto in attacco a Maurizio Gentile.

La gara era spumeggiante, fatta di continui cambi di fronte e di gioco veloce, che poteva essere riaperta al 41mo quando Stranieri dal fondo serviva Rocco Augelli la cui girata a colpo sicuro veniva miracolosamente ribattuta dal giovane portiere Costantino; sul pallone si fiondava Gentile che in precario equilibrio non riusciva a centrare la rete da pochi metri.

Allo scadere la Virtus sfiorava la terza segnatura con una clamorosa traversa colpita con una violenta botta da fuori area da Rafael Carminati, l’argentino ex Manfredonia, protagonista assoluto della vittoria dei play-off nazionali che è valsa la promozione in serie D alla società sipontina.

Lo stesso Carminati riapriva le ostilità nella ripresa costringendo Muscato a mettere in corner un bel tiro da buona posizione. Al terzo Rocco Augelli cercava il gol alla Del Piero con un bel tiro di interno destro scagliato dal limite che scheggiava la parte alta dell’incrocio dei pali lontano.

La spettacolarità della gara rimaneva elevata, con la Virtus chiusa nella propria metà campo a contenere le sfuriate viestane, pronta alle ripartenze soprattutto con Quarta, senza mai riuscire ad impensierire Muscato. Anche il possesso palla degli ospiti non riusciva a produrre altre palle-gol fino al recupero quando Perlangeli (subentrato ad inizio ripresa ad Antonio Simone) dal limite sfiorava il palo lontano.

Il 2-0 finale premia i padroni di casa ma punisce oltre misura gli ospiti che si possono consolare dalla ottima prestazione sfoderata, nemmeno lontana parente di quella scialba di 7 giorni prima. La ritrovata verve lascia ben sperare per il doppio impegno casalingo che l’Atletico Vieste terrà in questa settimana, per l’esattezza con la Libertas Molfetta giovedì nella semifinale di andata di Coppa Italia, e con l’Atletico Mola domenica nel 12mo turno di campionato. Nota negativa della gara (oltre al risultato e all’acutizzarsi dell’infortunio di Morra) è stata l’espulsione di Stranieri per somma di ammonizioni: l’esterno basso di sinistra riceveva il secondo giallo per essere rientrato in campo senza l’autorizzazione del direttore di gara. La Virtus, invece, sembra aver ingranato la marcia giusta per tentare di risalire la classifica a suon di gol, a conferma dei pronostici del pre-campionato che volevano la squadra brindisina in lizza per il salto di categoria.

Virtus Francavilla: Costantino, Mascia, Margagliotti (39st Valentini), Biason, Schirinzi, Cornacchia, Marino, Pizzolla, De Benedictis (30st Candita), Quarta (47st Morleo), Carminati. A disposizione Di Punzo, Misuraca, Marinotti, Arcadio. Allenatore Mino Francioso.

Atletico Vieste: Muscato, Augelli P., Stranieri, Ricucci, Campanella, Camasta, Augelli R., Simone (9st Perlangeli), Morra (23pt Gentile), Colella, Rubino (24st Mandorino). A disposizione Innangi, Silvestri, Iaia, Flaminio. Allenatore Massimo Olivieri

Arbitro Giorgio Vergaro della sezione di Bari; assistenti Dario D’Onofrio e Giuseppe Centrone, entrambi della sezione di Molfetta
Reti: 10pt Pizzolla, 15pt De Benedictis
Ammoniti: Quarta, Pizzolla, Mascia (F), Stranieri, Campanella (V)
Espulso: Stranieri (V) per doppia ammonizione

Sandro Siena

Virtus Francavilla – Copertino 4-0
Vittoria senza riserve

Vittoria senza riserve della squadra biancazzurra che colma la delusione per le due sconfitte esterne consecutive

Partita dai due volti, un primo tempo di bel calcio con le squadre che si affrontano a viso aperto e con la Virtus che pur in vantaggio soffre la pressione ospite. Nella ripresa la rete immediata di Quarta taglia le gambe agli ospiti che abdicano alla costanza della manovra della squadra di Pizzonìa. Il mister grottagliese deve però fronteggiare in fase preliminare le diverse defezioni, ancora out Pizzolla, Arcadio e Schirinzi, recupera e viene schierato il solo Valentini; ripropone Misuraca a sinistra e a fine gara il calciatore risulta tra i migliori in campo avendo annullato l’estro di Di Santantonio vecchia conoscenza del calcio di casa nostra. A centrocampo l’altra importante novità con Dino Marino arretrato come terzo in linea sulla parte sinistra del campo e Ciracì riconfermato con merito.
A scaldare gli animi dei presenti è però proprio Di Santantonio che su calcio di punizione scalda i guantoni dell’attento Costantino, siamo al 6′ minuto. Al 14′ minuto Virtus in vantaggio, Biason si procura un calcio di punizione dal limite dell’area di rigore, alla battuta si porta Marino che mette la palla sopra la barriera beffando il numero uno ospite sul proprio palo, 1-0. Gli ospiti non ci stanno e prendono in mano la manovra del gioco, tanto che Carlà, capitano del Copertino, tenta su due calci di punizione dal limite, concessi con troppa leziosità dai difensori di casa; sul primo scheggia il palo alla destra di Costantino, sul secondo è il giovanissimo portiere francavillese a parare in due tempi il tiro preciso. Al 35′ è ancora il portiere di casa a mettersi in mostra deviando in angolo il tiro a giro dal vertice sinistro di Palmisano. Al 42′ minuto Angelo De Benedictis viene fermato in fuorigioco, diretto in porta in contropiede solitario, tra le proteste dell’attaccante e della panchina locale; al 43′ ultimo sussulto della prima frazione con un’azione targata Copertino con Morello che colpisce debolmente un cross preciso in area di rigore.
Nella ripresa mister Volturo cerca di dare un volto nuovo alla sua squadra passando da un 4-3-3 a un più offensivo 4-2-4, inserendo Rizzello e Perrone al posto di De Icco e Di Silvestro. Già al primo minuto è proprio il Copertino a farsi pericoloso con Carlà che da fuori area impegna Costantino in una parata scenografica. Al 9′ minuto raddoppio dei padroni di casa, punizione dal fondo servita sui piedi di Quarta, il calciatore brindisino prima supera un paio di difensori, nel suo stile, e poi da fuori area mette un tiro a giro sul secondo palo, nulla può Picciotti, portiere ospite. Al 18′ la partita si innervosisce quando il capitano ospite Carlà affronta duramente Quarta, per l’arbitro non ci sono dubbi e per lui arriva il secondo giallo, Copertino in dieci. Un minuto più tardi applausi a scena aperta per il giovane under che da qualche partita si sta ritagliando spazi importanti, Giovanni Ciracì classe 1994, centra la traversa con un tiro secco di sinistro da fuori area; al 25′ è invece Carminati a sfiorare la rete, ben servito da Marino, l’attaccante brasiliano si allunga il pallone in area e tenta il tiro a incrocio, fuori di pochissimo. Al 28′ minuto Carminati si avventa su un retropassaggio difettoso degli ospiti, Picciotti ci arriva in tempo ma la respinta contrastata dal numero 11 Virtus finisce nella zona di Arcadio che senza pensarci su calcia in porta, spiazzando completamente il portiere fuori dai pali. L’ultima emozione della gara la regala Stefano Candita, entrato al posto di uno stanco Quarta, al 35′ minuto si incarica della battuta di un calcio di punizione dal limite, traiettoria imprendibile e quarto gol dei padroni di casa.

Al termine della gara torna il sorriso nell’ambiente Virtus, spossato dopo le ultime due sconfitte consecutive che a nostro pensiero erano già un eccessivo macigno sul groppone di una squadra che comunque non le aveva meritate. Ora però, forte dei risultati altrui, la vetta dista nuovamente due punti e bisogna ritornare a fare punti fuori dalle mura amiche, magari proprio domenica in quel di Ostuni in un sentito derby che ha un fascino particolare.

VIRTUS: Costantino, Valentini, Misuraca (Margagliotti), Biason, Lopetuso, Cornacchia, Marino, Ciracì, De Benedictis (Arcadio), Quarta (Candita), Carminati. All. Pizzonìa

COPERTINO: Picciotti, De Icco (Perrone), Martina, Di Silvestro (Rizzello), Coccioli, De Giorgi (Frisenda), Palmisano, Carlà, Morello, Di Santantonio, Franco. All. Volturo

Arbitro: Masciale di Molfetta
Reti: 14′ pt MARINO, 9′ st QUARTA, 28′ st ARCADIO, 34′ st CANDITA
Ammonizioni: De Icco, Carlà, Palmisano e Perrone per il Copertino, Valentini e Biason per la Virtus
Espulso Carlà (Copertino) per doppia ammonizione
Note: 500 spettatori circa, campo in buone condizioni

Virtus Francavilla

Virtus Francavilla – Ascoli Satriano 2-0
Prosegue il digiuno per l’Ascoli

I gialloblù camminano, i padroni di casa volano. E l’arbitro è in vena di regali.

Dopo la sconfitta interna, subita ai danni della Libertas Molfetta, arriva quella esterna: carnefice dei ragazzi di Maiellaro è la Virtus Francavilla di Pizzonia, che tiene ancora lontano l’Ascoli dall’appuntamento con la prima vittoria in Eccellenza. Stessa formazione rispetto all’ultimo, vittorioso impegno, per Pizzonia, col solo Pizzolla out sostituito da Lopetuso, per il resto 4-3-3 con Quarta terminale offensivo; 4-3-2-1 per gli ospiti, col nuovo arrivato Bruno subito nella mischia al fianco di Cinquepalmi in mezzo alla difesa e Lanciano relegato in panchina, Ricci e Balletta a supporto di Porcelluzzi unica punta. Gli ospiti cercano conferme dopo le buone prestazioni offerte a Casarano (pareggio con rimpianto per un’occasione sfuggita) e contro il Vieste nel ritorno di Coppa, padroni di casa in cerca dei primi tre punti interni.

Al fischio d’inizio del signor Vogliacco sono gli ospiti a farsi apprezzare, e per il primo quarto mantengono il pallino del gioco mettendo alle corde i padroni di casa che rispondono con rapide ripartenze; ma allo scoccare del primo terzo succede qualcosa che inverte l’inerzia della gara: i timidi tentativi di affacciarsi dalle parti di Moschetto diventano, con il trascorrere dei minuti, più insistiti e convinti, al punto che la restante mezz’ora diventa un assalto all’arma bianca degli uomini di Pizzonìa. Il fortino ascolano però resiste fino al 42’ nonostante gli attacchi portati, soprattutto per vie centrali, da Quarta, Carminati e Schirinzi, con Moschetto comunque poco o niente in affanno; ma quando sembra che si possa andare al riposo su un pareggio che sarebbe stato stretto ai padroni di casa ecco la rete che sblocca: Biason per Marino lasciato colpevolmente solo nel cuore dell’area, per lui è un gioco da ragazzi, di fronte a Moschetto, superarlo. gli ospiti cercano la reazione, ma dopo appena due minuti è il palo a negare la gioia a Balletta.

Nella ripresa Maiellaro passa a tre dietro, alla ricerca immediata del pareggio, ma bastano due minuti per dire addio ai sogni di rimonta dei gialloblù: Bruno, sistemato centrale difensivo, nella sua trequarti si fa sfilare la sfera da Carminati uscito in pressing, l’attaccante si presenta solo davanti a Moschetto che gli toglie la palla dai piedi gettandosi in uscita bassa e neutralizza la minaccia, non fosse che nell’azione Carminati cade e Vogliacco ci casca: rigore per i padroni di casa tra lo stupore degli stessi calciatori locali e le proteste di Moschetto, ammonito per il fallo commesso; lo stesso Carminati va sul dischetto e fa due a zero, e la partita è praticamente finita per la squadra di Maiellaro, che in tutto il secondo tempo non riesce a fare meglio che esaltare i riflessi di Costantino con un tiro centrale di Balletta spedito in calcio d’angolo, ed a far espellere Misuraca, entrato da una ventina di minuti, per fallo da ultimo uomo su Ricci. i padroni di casa invece controllano agevolmente e cercano di addormentare il ritmo in attesa del triplice fischio che sancisce la seconda sconfitta per l’Ascoli, la seconda piazza in classifica per la Virtus Francavilla, che rilancia così le sue ambizioni di vertice.

Gli ospiti partono bene, e fanno ben sperare, ma ben presto si afflosciano e cedono il campo, e l’onore delle armi, agli avversari: lento il centrocampo, spesso impreciso anche nella fase di appoggio e costruzione del gioco, troppi i palloni persi dalla mediana; pochi i rifornimenti per gli avanti, con Porcelluzzi troppo solo lì davanti, anche la difesa deve registrare meglio i movimenti, il gol di Marino nasce da un impreciso posizionamento della linea, l’azione che porta al raddoppio da una palla persa malamente in uscita. Vola invece la squadra di casa, con Marino autore di una prestazione da incorniciare, impreziosita dalla marcatura personale: per novantasei minuti mette letteralmente in crisi il settore sinistro ospite, tanto è lo strapotere fisico sui difendenti dirimpettai. È dispiaciuto l’atteggiamento di Quarta: le doti tecniche non mancano, ma andrebbe tenuto un po’ più a bada: a risultato già ampiamente acquisito non disdegna di fare la voce grossa con l’allenatore ospite, “reo” di aver attirato l’attenzione di arbitro e assistente su un calciatore del Francavilla rimasto a terra dopo un contrasto per permettere l’ingresso del medico; non si spiega il tanto nervosismo mostrato dall’avanti biancazzurro lungo l’intero arco dell’incontro.

Virtus Francavilla: Costantino, Valentini, Margagliotti, Biason, Lopetuso, Cornacchia (27’ st Misuraca), Marino, Arcadio, Carminati (27’ st de Benedictis), Quarta (43’ st Candita), Schirinzi. All. Pizzonìa. (A disp. Di Punzio, Litti,  Ciricì, Morleo).

Ascoli Satriano: Moschetto, Giannatempo (1’ st Veneziano), Lonigro, Ragno, Cinquepalmi, Bruno, Balletta, Quaresimale, Porcelluzzi (22’ st Marracino), Montemorra (35’ st Lanciano), Ricci. All. Maiellaro (A disp. Perna, Marino, Galano, Gallo).

Reti: 42’ pt Marino, 2’ st (r) Carminati
AMMONITI: Valentini, Quarta e Misuraca (V); Veneziano, Moschetto, Ricci (A).
ESPULSO: Misuraca (V) al 47’ st per fallo da ultimo uomo
ARBITRO: sig. Vogliacco di Bari, coadiuvato da Laghetti e Giudetti (TA).

Elio Gerardo Lavanga

Ascoli Satriano