“Un secolo d’ azzurro”: dal 29 marzo al 2 aprile la mostra sulla nazionale azzurra presso il Castello Aragonese di Taranto

Taranto si tinge d’ azzurro e grazie alla fattiva collaborazione tra Vittorio Galigani e Mauro Grimaldi, arriva a nella città ionica “Un secolo d’Azzurro”, la mostra itinerante sulla Nazionale italiana di calcio, organizzata dall’Associazione Sant’ Anna e con il patrocinio di Figc, Anci e fondazione del Museo del calcio. Un evento che, dopo aver fatto tappa la scorsa settimana a Vercelli, andrà a toccare anche altre importanti città del panorama nazionale italiano come Bari, Cava de’ Tirreni, Rimini per l’evento Assoallenatori e Udine per la finale degli Europei Under 21.

Un’ immagine della mostra durante una tappa

Da venerdì 29 marzo al 2 aprile (orario continuato dalle 9 alle 19), il Castello Aragonese ospiterà oltre duecento cimeli, tra maglie, scarpe, palloni, giornali, riviste e riproduzioni delle coppe (Rimet). L’esposizione, che ripercorre le gesta della Nazionale sino alla vittoria del Mondiale tedesco del 2006, sarà una grande occasione per tutta la città e gli appassionati di ogni età per rivivere la storia e la grandezza dei colori azzurri.

Insieme ai cimeli della Nazionale azzurra verranno esposte, in omaggio alla città di Taranto, le magliette più prestigiose della squadra rossoblu.

La giornata del 29 si aprirà alle 11 con il Convegno “Il calcio è vita: nessuna violenza e nessun razzismo” a cui prenderanno parte importanti e qualificati relatori; a seguire il taglio del nastro e alle 15.30 una partita di Powerchair football (calcio su carrozzina elettrica), che si disputerà al Palamazzola di Taranto.

La conferenza stampa di presentazione dell’evento si svolgerà a Taranto, lunedì 25 marzo alle ore 11, presso la sala rossa di Palazzo Pantaleo. All’appuntamento parteciperanno Vittorio Galigani, Mauro Grimaldi (curatore della mostra e Consigliere Delegato di Federcalcio Servizi S.r.l.), il dott. Francesco Manfredi (Presidente di Oltre Sport, Powerchair Football) e Carmen Casula (Delegato allo Sport del Comune di Taranto).
Per informazioni Sabrina Trombetti 348/3856269 (Marketing e Comunicazione)

Lalocandina della presentazione dell’ evento

Danilo Sandalo 

 

 

ESCLUSIVA: Intervista all’ ex Direttore Generale del Foggia, Vittorio Galigani, a meno uno dal Derby di Puglia

A meno uno dalla sfida più attesa dell’ anno, sale la febbre da derby tra i tifosi e gli appassionati di calcio. Per concludere la settimana di avvicinamento a quest’ attesissimo match abbiamo intervistato Vittorio Galigani, ex Direttore Generale proprio dei rossoneri dal 2000 al 2002, nonchè grande esperto di calcio giocato e dirigenziale essendo stato in passato in grandi piazze come Milan, Perugia, Senigallia, Pescara, Verona, Ternana, Taranto, Trapani, Chieti, Cagliari, Potenza e Fano.
Attualmente è direttore della testata giornalistica on line I Graffi sul Pallone che si occupa delle vicende calcistiche del nostro stivale, con un occhio molto critico ed incisivo dove risulti necessario.

Direttore, secondo lei che derby sarà quello di domani tra Lecce e Foggia?

Due interessi contrapposti perchè il Lecce mira a rimanere in zona playoff e al limite avvicinarsi il più possibile alla seconda posizione. Il Foggia invece con tutto quello che ha passato, deve puntare a una salvezza tranquilla. Tra l’ altro mi risulta che non siano state pagate le mensilità di gennaio e febbraio e quindi rischia anche una penalizzazione.

Come giudica il lavoro svolto fin ora dai due tecnici?

Liverani aveva già fatto bene a Terni, poi ha ha fatto bene anche lo scorso anno sempre a Lecce e ora sta facendo benissimo con una gestione oculata e con Meluso che è un grande esperto della categoria e stanno dimostrando di fare bene.
Dall’ altra parte invece vi è Padalino che è una vecchia bandiera del Foggia e ci tiene a fare bene, ma il cui compito è molto più difficile perchè non vi è tranquillità societaria e non è facile tenere separati lo spogliatoio e le vicissitudini societarie pur volendolo.

Crede che la delicata situazione societaria del Foggia possa influire sulla prestazione dei rossoneri sul campo?

In tutte le piazze dove ci sono questi problemi a farne le spese è lo spogliatoio e l’ allenatore non lavora con la tranquillità necessaria.

A suo parere, cos’è che non ha funzionato a dovere nel Foggia ed invece ha funzionato a meraviglia (almeno fin ora) nel Lecce?

Senza dubbio l’ aspetto societario. Sticchi Damiani e Liguori hanno messo insieme un gruppo di lavoro interessante e stanno interpretando il ruolo a livello manageriale con il coinvolgimento del territorio, attuando una politica molto interessante che coinvolge la massa degli imprenditori. A Foggia invece vi è una difficoltà di gestione della società. Io personalmente sono stato a Foggia, dove ho portato De Zerbi da giocatore e con cui sono rimasto in buoni rapporti, dico però che quello che di buono aveva costruito proprio De Zerbi si stia piano piano evaporando. Faccio una battuta: DeZerbi in A ci è arrivato con una società di provincia solida con la quale si sta facendo onore, mentre il Foggia dopo l’ addio di De Zerbi è stato sballottolato di quà e di là.

Veniamo all’ argomento che ha tenuto banco già dalla settimana precedente: vietare la trasferta ai tifosi del Foggia, che nei confronti dei leccesi nutrono rispetto (e viceversa), non crede che sia stato un danno sportivo e d’ immagine nei confronti della Regione Puglia?

Questo è un problema atavico che riguarda il calcio.Tra l’ altro nella commissione di studi della Federcalcio, di cui facevo parte, c’ era anche la dottoressa Daniela Stradiotto, capo dell’ Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, ma non dipende solo dall’ osservatorio in quanto ci sono una serie di circostanze che spingono a vietarle, sopratutto per timore dell’ incontro di alcune tifoserie si va incontro a queste decisioni che penalizzano senza dubbio lo spettacolo. Per esempio in Serie D proprio per evitare che si verificassero situazioni imbarazzanti dal punto di vista dell’ ordine pubblico si è deciso di inserire Bari, Avellino e Taranto in tre gironi differenti e sulla base dello stesso motivo si è vietata la trasferta ai foggiani.

Per concludere, ha più chance il Lecce di andare in Serie A o il Foggia di salvarsi?

Da pugliesi e per il bene del calcio regionale dobbiamo augurarci entrambe le condizioni in modo da poter dare più lustro alla nostra Regione.

Ringrazio personalmente a nome mio e di tutta la redazione di Calciowebpuglia il Direttore Vittorio Galigani per la disponibilità, la serietà e l’ umiltà dimostrata nell’ analizzare questa importante sfida che rappresenta una vetrina d’ immagine per l’ intera regione, augurandoci che sia Lecce che Foggia possano raggiungere i loro differenti obiettivi, di promozione e salvezza, per continuare a contribuire in futuro ancora di più alla buona immagine della Regione.

Danilo Sandalo