Fonte: AntennaSud Official Youtube channel
23 Luglio 2021 Virtus Francavilla Calcio Domani partitella in famiglia
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
23 Luglio 2021 – Calcio Foggia: fatta per Merola e Dalmasso
Fonte: AntennaSud Official Youtube channel
23 Luglio 2021 Lecce Calcio Sticchi: "Vigili e attenti sul mercato39;quot;
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
23 Luglio 2021 Brindisi Calcio Quinto in graduatoria per i ripescaggi?
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
23 Luglio 2021 – Virtus Francavilla, domani partitella in famiglia
Fonte: AntennaSud Official Youtube channel
23 Luglio 2021 Casarano Calcio 'Squadra da rifondare'
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
Antonio Santarpia sarà ancora rossoblù – Taranto Football Club 1927
Ripartiamo da qui: Antonio Santarpia sarà ancora rossoblù
Il Taranto FC 1927 è lieto di comunicare di aver rinnovato l’accordo con Antonio Santarpia. L’attaccante classe 2000, vestirà la maglia rossoblù anche per le prossime tre stagioni.
Ad Antonio va l’augurio ed un bentornato per l’imminente stagione di Serie C
Coccolo passa alla SPAL – Lega B
Come annunciato sul proprio sito ufficiale, “S.P.A.L. srl comunica di aver acquisito a titolo temporaneo con diritto di riscatto e controriscatto dalla Juventus le prestazione sportive del difensore Luca Coccolo.
Classe 1998, Coccolo ha militato nelle giovanili della Juventus fino alla formazione Under 23 di Lega Pro.
Successivamente, ha indossato le maglie di Perugia, Prato e Cremonese, rientrando nelle file della Juventus Under 23, squadra con cui ha giocato nella stagione scorsa, collezionando in totale 71 presenze bianconere.
Benvenuto Luca!”
Fonte: LEGA BTK – legab.it
U.S. Lecce: intervista a Pablo Rodriguez
Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel
23 Luglio 2021 Taranto Calcio Il centrocampo prende forma
Fonte: AntennaSudOfficial Youtube channel
s.s. 2021/22 • #Lodrone21 • Luigi De Laurentiis
Ospite di TeleBari nella trasmissione «Gioco di squadra», il presidente Luigi De Laurentiis ha parlato del particolare momento che il gruppo è chiamato ad affrontare in questo avvio di stagione; e poi le prime impressioni dal ritiro di Lodrone, il confronto quotidiano con il DS Ciro Polito e con mister Mignani, l’imminente riapertura degli stadi, il tema della multiproprietà. Una chiacchierata a 360° con il numero uno biancorosso, pronto più che mai a riprendere la corsa verso il traguardo del 24 aprile.
Fonte: S.S.C. Bari Official Youtube Channel
25° Trofeo “Luigi Berlusconi” – Lega B
Dopo sei anni di assenza torna il trofeo Luigi Berlusconi, gara amichevole che ha rappresentato dal 1991 un grande classico del calcio estivo italiano.
L’edizione numero 25 si disputerà all’U-Power Stadium di Monza sabato 31 luglio alle 21.
A sfidare la Juventus sarà l’AC Monza, che subentra all’AC Milan nell’organizzazione del Trofeo dedicato alla memoria di Luigi Berlusconi, padre dei Presidenti Silvio e Paolo Berlusconi.
Da quest’anno in poi saranno dunque i Biancorossi ad ospitare una squadra che, nel corso della sua storia, abbia vinto almeno una volta la Coppa dei Campioni/Champions League oppure la Coppa Libertadores.
La gara sarà visibile in diretta tv su Italia Uno.
In caso di parità dopo i 90 minuti si andrà direttamente ai calci di rigore.
Come noto, le vigenti norme prevedono che il numero massimo di spettatori non può essere superiore a 1.000.
AC Monza e Juventus non intendono scontentare nessuno dei loro sostenitori e, poiché la gara sarà trasmessa in chiaro su Italia Uno, hanno concordato di non commercializzare i titoli di accesso.
Fonte: LEGA BTK – legab.it
Benvenuto Domenico Santoro! – U.S. Bitonto Calcio
L’U.S. Bitonto Calcio comunica che Domenico Santoro è un nuovo calciatore neroverde.
Si tratta di un autentico colpo di mercato per la società del presidente Rossiello, che si è assicurata così le prestazioni del forte attaccante classe ’95, originario di San Giovanni Rotondo.
Per Santoro una carriera prevalentemente tra Serie C e Serie D. Tra i professionisti, nella prima metà della scorsa stagione, ha collezionato 10 presenze e 1 gol con la maglia del Monopoli, ma è soprattutto tra i Dilettanti che l’attaccante garganico ha fatto le sue fortune e segnato ovunque: 134 presenze e 44 gol tra girone G e girone H, indossando casacche di Termoli, Isola Liri, Vastese, Olympia Agnonese, Gravina e Casarano. Ed è proprio sulla Murgia, a Gravina, è stato il punto più significativo finora della sua carriera, con 28 reti in 57 presenze.
Insomma, un attaccante dallo spiccato fiuto per il gol, pronto a segnare anche a Bitonto adesso.
«Quella di Bitonto è una scelta sentita, sono due anni che questa società e il presidente Rossiello mi cercano e finalmente questa volta siamo riusciti a trovare la migliore soluzione per entrambi – sono le prime parole in neroverde di Santoro –. Negli ultimi anni affrontare il Bitonto da avversario è stato sempre ostico e difficile, ha avuto sempre tanti giocatori importanti. Ma ora finalmente sono qui, arrivo da un anno un po’ sfortunato, mi auguro qui a Bitonto di ripagare la fiducia di tutti riprendendo il discorso interrotto a Gravina. Sono convinto che partiremo col piede giusto, non ho mai avuto il piacere di essere allenato da mister De Luca ma sono fiducioso, faremo cose importanti».
Benvenuto Domenico!
Ecco Andrea Loliva – Taranto Football Club 1927
Taranto Fc: ecco Andrea Loliva
Il Taranto FC 1927 comunica di aver acquisito i diritti alle prestazioni sportive di Andrea Loliva. L’estremo difensore, classe 2000, vestirà la maglia rossoblù per le prossime due stagioni. Il ventunenne barese è cresciuto nel settore giovanile del Latina,in seguito è approdato a Gravina dove ha trascorso tre anni. Arezzo e Bisceglie le sue ultime esperienze.
Benvenuto Andrea!
Day 5 – Live Training
Day 5 – Live Training
Fonte: S.S.C. Bari Official Youtube Channel
La Serie BKT riparte da Ferrara
Come sempre il Campionato degli Italiani inizia in un luogo simbolo del Bel Paese, piazza Trento e Trieste di Ferrara, capace di racchiudere in un unico grande spazio enormi bellezze quali la Cattedrale, la loggia dei Merciai, il teatro Nuovo, l’ex chiesa di San Romano, l’edificio che ha sostituito il palazzo della Ragione con la galleria Matteotti, la Torre dell’orologio, la Torre della Vittoria e il Palazzo Municipale.
Nel bellissimo scenario della città estense, a pochi passi dal Castello, si apre domani, sabato 24 luglio alle ore 19, il 90° campionato della Serie BKT, 92 anni dopo la prima edizione targata 1929-1930 che si aggiudicò il Casale. Grazie alla Spal, che ha voluto fortemente questo evento, il calendario rimarca ancora una volta il legame fra territorio e club, impronta che il presidente Mauro Balata ha dato quale obiettivo alla Lega Serie B per valorizzare l’identità sociale, economica e culturale che lega la squadra di calcio alla propria città.
L’iniziativa è organizzata nel pieno rispetto delle misure anti-covid e vedrà quali presentatori Laura Sottili e Mario Giunta e vedrà intervenire volti noti del calcio come Fabio Capello, ex bandiera della Spal.
L’evento – La cerimonia di presentazione del calendario, organizzata dalla Spal e dalla Lega Serie B grazie al supporto del Comune di Ferrara, verrà trasmessa alle ore 19 sui canali dei licenziatari ufficiali del campionato, Dazn, Helbiz Live e Sky Sport 24.
Le date e i criteri – La 90a edizione del campionato della Serie BKT inizierà sabato 21 agosto, con Opening Day venerdì 20, e si chiuderà venerdì 6 maggio 2022. Si gioca anche a Pasquetta lunedì 18 aprile e, quindi, il 25 aprile, sempre di lunedì. Confermato il format natalizio, appuntamento fisso e apprezzato dai tifosi della Serie BKT e del calcio: si scenderà in campo per il boxing day il 26 dicembre, poi ancora il 29 dicembre. La sosta invernale è prevista dal 30 dicembre al 14 gennaio, mentre come richiesto in Assemblea sarà rispettata la sosta nazionali anche visti i numerosi giocatori convocati durante questi impegni. Gli infrasettimanali sono previsti martedì 21 settembre, giovedì 28 ottobre, martedì 30 novembre, martedì 1 marzo, martedì 15 marzo e martedì 5 aprile. Numerose le richieste provenienti dalle Autorità locali per evitare coincidenze con giornate ed eventi previsti nelle varie città, desiderata alle quali nel limite del possibile è stata data una risposta. I criteri utilizzati per la composizione del calendario sono i seguenti:
– negli ultimi 4 turni le gare casalinghe devono essere perfettamente alternate alle trasferte;
– non possono esserci più di due coppie di partite consecutive in casa e fuori casa per girone per squadra;
– in caso di due doppi incontri consecutivi in casa e/o fuori casa, un doppio incontro deve necessariamente essere in casa e l’altro in trasferta;
– le squadre che si sono già incontrate durante la prima giornata di Serie B 2020/2021 non possono incontrarsi nel primo turno di Serie B 2021/2022;
– per l’ultimo turno (38ª), le squadre che si sono già incontrate durante l’ultimo turno di Serie B 2020/2021 non possono incontrarsi nell’ultimo turno di Serie B 2021/2022.
Foto di Lorenzo Burgalassi
Fonte: LEGA BTK – legab.it
D.S. Corallo plasma il nuovo Nardò
Una settimana iniziata con una serie di conferme in casa granata ma anche con interessanti novità riguardanti l’organico della stagione 2021-22.
Assegnata la panchina a Salvatore Ciullo, la dirigenza granata col suo braccio operativo il D.S. Andrea Corallo, ha gettato le basi per una squadra che possa ben figurare nel girone più competitivo della Serie D, il girone H.
Il primo dei confermati per il prossimo campionato non poteva che essere il capitano Francesco De Giorgi al suo terzo anno in maglia granata.
Altra conferma eccellente quella del mediano-jolly Crocefisso Cancelli oltre ai terzini Mattia Trinchera e Roberto Palazzo (classe 2003). A centrocampo si rivedrà Giacomo Mengoli, anche lui alla terza esperienza col Toro e l’under rivelazione dello scorso anno Giacomo Valzano (2002).
Possibili conferme anche per Romeo, Nicolao, Lezzi, Toernros, Gallo, Scialpi, Rimoli e Potenza, più difficile invece rivedere in maglia granata Antonio Caputo, molto richiesto da squadre di categoria.
Le novità riguardano la porta, dove Filippo Petrarca (2001) ex Fidelis Andria, avrà il gravoso compito di non far rimpiangere Ioakim Milli passato alla Virtus Francavilla, e novità anche in attacco con l’arrivo di Marco Puntoriere dal Francavilla Sinni e Christian Mariano (2001) ex Fidelis Andria.
Fase ancora di work in progress con trattative in via di definizione e proposte da valutare ma già traspare quello che sarà l’obiettivo del Nardò, lottare per migliorare l’ottavo posto dello scorso anno e inserirsi tra le prime 5 attraverso un mix di gioventù ed esperienza.
Bari, Polito al lavoro per rinforzare difesa e mediana: una dozzina di giocatori in uscita
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Ripescaggi e riammissioni, F. Andria e Bisceglie ci credono: appuntamento il 27 luglio
Fonte: Telesveva Official Youtube channel
Covid, calcio e no vax: dallo Spezia al Bari, problemi già in ritiro
Aumentano i contagiati dello Spezia, il presidente del Lecce denuncia la presenza in rosa di un giocatore che rifiuta il vaccino, i cugini del Bari con 7 defezioni…
Come se non bastassero i timori per le Olimpiadi di Tokyo, il Covid spaventa anche il mondo del pallone. Dal calcio internazionale alle categorie minori la sostanza non cambia: tra raduni e ritiri i casi di positività tra giocatori e membri dello staff non mancano, così come i professionisti che rifiutano il vaccino.
Lo Spezia in vetrina
—
Il caso più clamoroso è quello dello Spezia, isolato durante il ritiro di Prato dello Stelvio per via di 14 positivi, di cui quattro annunciati oggi, mercoledì 21 luglio: un calciatore e tre persone dello staff. Nonostante questo, la squadra di Thiago Motta, fa sapere il club, “continua a svolgere allenamenti individuali”. All’estero è stata l’Arsenal ad entrare nella morsa del virus, costretta pure a disdire l’amichevole con l’Inter, che a sua volta ha rinunciato alla tournée negli Usa.
I no-vax
—
Commentando la situazione della società ligure, era stato proprio il professor Vincenzo Salini, medico sociale dello Spezia, a introdurre l’argomento più caldo delle ultime ore: la presenza di giocatori no vax, cioè quelli che non vogliono farsi vaccinare. Un pericolo per la stabilità delle piccole “bolle” che ogni squadra sta cercando di creare. “Abbiamo provveduto a dare la prima dose di vaccino, però due calciatori non hanno voluto effettuarlo e si è creato un piccolo cluster” ha spiegato Salini. Numeri che si ritrovano un po’ in tutta la serie A, con il 90 per cento, circa, degli atleti che ha ricevuto almeno una dose e 2-3 elementi no vax all’interno di ogni rosa.
Serie B e C
—
Timori condivisi anche ai piani inferiori del nostro calcio, dove le complicazioni sono le medesime. Saverio Sticchi Damiani, presidente del Lecce (serie B), si è detto “preoccupato” per la presenza di un no vax nello spogliatoio giallorosso. “Non ha alcuna intenzione di farsi il vaccino – ha ribadito – e sono preoccupato per i possibili problemi che possono derivare”. “La vicenda dei calciatori che non vogliono vaccinarsi verrà disciplinata dalla Figc nel prossimo protocollo sanitario” ha continuato Sticchi Damiani. Comunque sia nessuno potrà obbligarli, per questo qualcuno propone che siano loro a pagare le spese per le terapie e i “danni” fatti al club. In serie C, invece, sono 7 i giocatori del Bari ad essere risultati positivi al Covid. “Nella giornata di domenica, giorno della partenza per il ritiro di Lodrone” si legge in una nota, ad allarmare la società sono stati “i lievi sintomi segnalati da un atleta”, poi positivo così insieme ad altri sei compagni in seguito al doppio screen effettuato tra lunedì e martedì.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Giovanni Cappiello firma per la Molfetta Calcio
Secondo rinforzo offensivo per la Molfetta Calcio: alla corte di mister Renato Bartoli approda Giovanni Cappiello.
Classe 1997, capace di svariare su tutto il fronte offensivo come ala sinistra, punta e seconda punta, l’atleta salernitana vanta importanti esperienze nonostante la giovane età.
Formatosi nel settore giovanile della Salernitana, vede il mondo dei grandi proprio con la maglia granta in serie C e serie B. Significativa l’esperienza a Vallo di Lucania, nella Gelbison, dove totalizza 10 marcature in 30 partite venendo utilizzato in quota under. Poi il salto di categoria in serie C dove ad attenderlo ci sono le esperienze con le maglie di Monopoli, Fidelis Andria e Paganese.
Nelle ultime due stagioni è stato protagonista in serie D, prima con le maglie di Nola e Agropoli, e nell’ultima stagione prima con Francavilla in Sinni, poi con Gravina, conducendo i gialloblu murgiani ad una salvezza impensabile con un gol, eletto dalla LND, tra i trenta più belli della passata stagione.
Adesso il suo percorso di crescita continuerà al Poli, grazie ad un autentico blitz di mercato firmato dal DS Frascati che assicura alla Molfetta Calcio un giovane affamato e desideroso di mostrare il suo talento.
Tuttosport: “Cauz dice sì alla Reggiana | Al Bari emergenza Covid”
Sono le ‘trattative della Serie C’ a trovare spazio in taglio basso nell’edizione odierna di Tuttosport. Il quotidiano torinese titola: “Cauz dice sì alla Reggiana. La Triestina riabbraccia Dubaz e punta sull’esperto Volta. La Pro Patria si assicura l’esterno argentino Vezzoni, ex Inter“. In un trafiletto invece: “Al Bari emergenza Covid-19“.
Rassegna Stampa CalcioWebPuglia.it
Ufficiale: Casarano, il nuovo allenatore è un ex difensore di serie D
La Società CASARANO CALCIO comunica che il nuovo allenatore per la stagione sportiva 21/22 è MATIAS CALABUIG, italo argentino, classe 81, ex calciatore con trascorsi anche nel Casarano, di cui è stato capitano.
Matias Calabuig avrà come assistenti FEDERICO DOMINGUEZ e i riconfermati MICHELE VENTURA e IVAN AIARDI.Lo Staff Tecnico, così composto, sarà presentato ufficialmente alla Stampa nei prossimi giorni. Al nuovo allenatore e a tutto lo staff tecnico i migliori auguri di buon lavoro.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
FC Messina, problemi con la riammissione in C? A Picerno sperano
Ha del clamoroso la novità uscita nel pomeriggio di ieri: durante una diretta facebook sull’account dell’esperto di calciomercato Sky Sport Gianluca Di Marzio, il Picerno potrebbe clamorosamente essere riammesso in Serie C per via di alcuni problemi con la fideiussione del FC Messina, club che avrebbe dovuto prendere il posto in Serie C lasciato vacante dalla rinuncia del Gozzano.
Secondo le ultime indiscrezioni, la società lucana ha presentato ieri domanda di riammissione. Ricordiamo che al Picerno non era consentito presentare domanda di ripescaggio, poiché per tre anni le era proibito a causa della combine con il Bitonto del maggio 2020.
Fonte:NotiziarioCalcio.com
Serie C, Bari: otto positivi al Covid
LODRONE – Non solo lo Spezia, c’è anche il Bari a dover fare i conti con il Covid. Sono ben otto i calciatori risultati positivi al secondo ciclo di tamponi effettuato tra lunedì e martedì dopo i sintomi segnalati da un calciatore (poi rimasto in isolamento) prima della partenza per il ritiro di Lodrone. Lo ha reso noto il Bari con questo comunicato ufficiale: “SSC Bari rende noto che, nella giornata di domenica, giorno della partenza per il ritiro di Lodrone, i lievi sintomi segnalati da un calciatore, hanno indotto la Società ad evitare allo stesso di aggregarsi al gruppo in partenza, predisponendo un isolamento domiciliare a scopo preventivo. Un primo tampone di controllo effettuato sempre domenica ha confermato la negatività, mentre il successivo tampone effettuato nel pomeriggio di lunedì ha rilevato la positività al Coronavirus-COVID-19 del soggetto in questione, posto in quarantena domiciliare. Il gruppo squadra è stato dunque sottoposto a due nuovi cicli di tamponi tra lunedì e martedì che hanno evidenziato la positività di 7 calciatori presenti in ritiro. Il Club ha prontamente attivato tutte le procedure previste dal protocollo predisponendo, per i positivi, l’isolamento e per il gruppo squadra nuovi cicli di tamponi atti a monitorare al meglio l’evolvere della situazione sotto la stretta sorveglianza dello staff sanitario societario e della APSS di Trento”.
Le interviste del Centenario. Puntata 7 – U.S. Bitonto Calcio
Ti ricordi… Nicola De Santis?
Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello…
Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.
Nicola De Santis da Bitonto è arrivato tardi a vestire i colori della squadra della sua città. Classe 1978, egli è infatti approdato la prima volta alla corte del Leoncello alla veneranda età – per un calciatore in attività – di 37 anni, eppure, in allenamento o in partita che fosse, nessuno si è mai permesso di commentare negativamente questo aspetto anagrafico collegato alle sue prestazioni in campo. Semplice, perché la professionalità (quasi un quindicennio ininterrotto trascorso in Serie C), l’attaccamento alla causa, il peso specifico dimostrati nel rettangolo verde e nell’altrettanto decisivo spogliatoio sono sempre stati esemplari, trascinanti, encomiabili. Tre stagioni di fila in Eccellenza, una breve parentesi nel mezzo, con gli stessi colori addosso (a Corato), e un ritorno da figliol prodigo in Serie D breve ma intenso. Con un amico vero in panchina e un sogno pallonaro inedito solamente accarezzato: tornare nel professionismo con la sua Bitonto. Di fatto, la carriera da calciatore attivo del nostro Nicola De Santis finiva lì, terminava così, sotto l’amaro diluvio playoff di Taranto, post season 2018-2019. Tuttavia, non si esaurivano assolutamente sul campo di battaglia dell’affascinante “Iacovone” i suoi progetti, i programmi che lo avrebbero visto – e lo vedranno, c’è da giurarci – protagonista per tanti anni ancora nel mondo che più gli appartiene. A bordo campo, in tribuna, nella pancia di qualche stadio o a supervisionare qualche raduno per giovani talenti. Non importa dove, come e quando, Nicola De Santis “da grande” sarà sempre Uomo di Calcio esemplare, trascinante, encomiabile. Buona lettura.
Ciao Nicola. Innanzitutto, dobbiamo definirti “ex calciatore” solo del Bitonto o in generale?
“A malincuore sì, il momento del ritiro definitivo è purtroppo giunto. Il mio rammarico più grande è quello di aver smesso nel silenzio del ‘non-campo’ perché, dopo la sospensione causa pandemia dell’Eccellenza, mi sono fatto svincolare dal Mola per non precludermi nulla. Ad esempio, si poteva fare a Martina con l’amico Massimo Pizzulli in panchina, ma il Covid ha fatto il resto e il senso di responsabilità verso figli, moglie e genitori (che vivono nel mio stesso stabile) mi ha spinto a prendere la decisione più giusta, matura. Forse sono uno dei pochi che può affermare di aver smesso per scelta personale e non per imposizione altrui, d’altronde io mi sento ancora benissimo a livello fisico e fino all’ultimo mi sono allenato con la serietà di sempre, conducendo tutt’ora una vita sana, da atleta. Nella seconda parte di stagione, quest’anno, sono stato una sorta di ‘secondo fuori dal campo’ a Gravina, dove ho dato una mano a mister De Candia studiando per lui le avversarie. Mi sono mosso a fari spenti, ma è stata una bella e costruttiva esperienza professionale”.
Hai in programma una partita d’addio? Se sì, pensi possa coinvolgere in qualche modo anche i colori neroverdi?
“Non ci ho ancora mai pensato, a dire il vero, ma solo perché sono preso da tantissime altre cose in questo momento. Ho tante idee ‘calcistiche’ in mente ora, quindi, è forse giusto che questa organizzazione rimanga ancora sospesa… Se mai dovesse esserci una mia partita d’addio al calcio giocato, sicuramente verrebbe coinvolto in qualche modo anche il mio passato neroverde”.
Cos’ha rappresentato, per te, la maglia del Leoncello in una carriera trascorsa più tra i professionisti che nel dilettantismo?
“Ho avuto la fortuna di aver preso parte a due diverse famiglie Bitonto. Per quanto avvenuto durante la mia prima esperienza in neroverde, posso solo ringraziare Cariello e tutti coloro che non solo mi hanno voluto nella squadra della mia città, ma mi hanno anche trattato benissimo. Tutti, società, dirigenza e compagni di squadra. Il secondo approdo è stato molto più breve a livello di tempo trascorso con quella maglia addosso, ma non posso che essere grato a Rossiello e mister Pizzulli perché, grazie a quei mesi al Bitonto in Serie D, ho indossato anche la fascia da capitano e toccato le 100 presenze in neroverde. Indossare la maglia della propria città è sempre un orgoglio, a prescindere dalla categoria. Molti bitontini, soprattutto i più giovani, addirittura non mi conoscevano, proprio perché ho sempre giocato fuori, tra professionismo e dilettantismo. Giocare a casa con quei bellissimi colori addosso mi ha dato e mi ha permesso di trasmettere entusiasmo, molto al di là degli anni sulla carta d’identità. Per il Bitonto ho giocato con una caviglia praticamente rotta, con un ginocchio infiammato e con la febbre perché dev’essere così, non si può creare ‘distacco’ in campo fra il calciatore e l’uomo di quello stesso posto”.
Cerchiamo di riassumere al meglio i tuoi tre anni di fila in Eccellenza, da assoluto protagonista nonostante gli “anta” fossero già all’orizzonte, e la seconda parte di stagione con mister Pizzulli nel tuo ultimo anno in Serie D, primo per il Bitonto dopo tanti anni.
“Quelle in Eccellenza sono state tre annate molto diverse tra di loro. Il primo anno si era partiti con un progetto tutto bitontino, che però alla fine non ha portato i risultati sperati. Prima il concittadino Modesto in panchina, poi mister Pettinicchio con degli acquisti fatti anche ‘fuori città’, ma senza alcun netto cambio di rotta. L’anno dopo, con De Candia, si era partiti con ben altri obiettivi, ma quel famoso 2-2 in casa contro il Cerignola probabilmente ci ha tagliato le gambe in maniera irreversibile. Il terzo anno è stato difficilissimo ma, nonostante una squadra ‘normale’ a sua disposizione, mister Zinfollino ci ha portato miracolosamente fin lassù in vetta, ma il progressivo declino successivo è stato inevitabile… Con Pizzulli sono arrivato nel gennaio 2019, per dare una mano esperta ad un gruppo già fortissimo di suo: Patierno, Turitto, Biason, Figliola, Montrone, Terrevoli, Falcone, Piarulli e via discorrendo. Arrivammo a giocarcela alla grande sotto l’acquazzone dello ‘Iacovone’ di Taranto, ma purtroppo non si riuscì ad andare oltre quella semifinale playoff che comunque fu un grande risultato, essendo il primo anno del Bitonto in Serie D dopo quasi un decennio pieno di assenza da una categoria che, in riferimento al solito girone H di ferro, è una reale anticamera del professionismo”.
Qualche rimpianto?
“Sì. Devo essere schietto e sincero: il mio massimo rimpianto neroverde è quello di non aver avuto la fortuna di poter continuare un percorso professionale nel Bitonto, dopo quella mia ultima esperienza da calciatore. Inoltre, sono molto rammaricato per non essere entrato nemmeno in nomination per il contest della Top XI del Centenario, dopo quattro anni in cui credo di aver dato tanto per questi colori. Ma pazienza, a quasi 43 anni sono abituato a rispettare le scelte e le decisioni altrui, nessun rancore con chicchessia, tranquilli”.
I compagni di spogliatoio neroverde che più ti hanno impressionato e perché.
“Vincenzo Modesto mi ha impressionato per il suo attaccamento alla maglia bitontina, gli ho visto fare con i miei occhi cose che non so in quanti avrebbero fatto solo per il bene del Bitonto. Un ragazzo come Francesco rubini dovrebbe sempre esserci all’interno di uno spogliatoio, in qualsiasi categoria. Kikko Patierno, nella mia seconda esperienza in neroverde, con me si è dimostrato uomo e giocatore straordinario. Il più forte di tutti. Se fosse maturato un po’ prima, avrebbe probabilmente giocato in Serie A”.
Nei tuoi tantissimi anni di carriera hai avuto dei modelli di giocatore a cui ti sei ispirato? Qualche giovane, al contrario, ti ha mai riconosciuto il merito di essere stato tu il suo riferimento dentro e fuori dal campo?
“Senza alcun dubbio Antonio Dell’Oglio (protagonista della precedente uscita della nostra rubrica, ndr), un modello grandioso. Dentro e fuori dal campo, uomo e calciatore eccelso. A parti invertite, tantissimi giovani con cui ho giocato mi hanno detto o fatto capire che ero un riferimento da seguire per loro. In tutta onestà, per qualsiasi ragazzo che voglia crescere con umiltà e raggiungere gli obiettivi con il sacrificio potrei essere un ottimo esempio perché io vengo da una famiglia umile e mi sono guadagnato in prima persona quasi quindici anni di calcio professionistico. Sapendo il significato della parola ‘sacrificio’ e sempre guidato dal mio unico credo, da atleta: lavorare sodo, senza sgarri o inutili distrazioni”.
Avendo giocato quasi per un quindicennio ininterrotto in Serie C, sicuramente puoi dirci con cognizione di causa a che punto è Bitonto (città, Amministrazione, tifoseria e società di calcio) nel suo processo di avvicinamento al mondo del professionismo. Manca ancora qualcosa, secondo te?
“Per poter raggiungere il professionismo e, soprattutto, restarci a lungo, credo che tutti debbano avere le proprie responsabilità e tutti remare dalla stessa parte: Presidente, società, squadra, Amministrazione e tifosi. I ruoli devono però essere sempre ben distinti, nessuno deve avere più funzioni, ognuno deve fare solo il suo. Perché, sia nella dirigenza sia al di fuori, la somma del minimo di tutti dà il massimo totale. C’è terreno fertile a Bitonto, quello sicuramente, ma non siamo ancora ad un piccolo passo dall’eventuale accesso e consolidamento duraturo nel mondo del professionismo. Ci sono ancora delle cose da mettere a punto, tuttavia sembra che la volontà stia pian piano diventando comune”.
Lasciamoci con i progetti futuri di Nicola De Santis. Cosa farai da grande?
“A me piace tantissimo allenare e insegnare calcio, quindi, adesso faccio sicuramente quello che mi piace di più. Sono quotidianamente a contatto con i più piccoli ed è il massimo per me, oggi. Lo step successivo sarà quello di allenare i grandi, il patentino Uefa B già ce l’ho, ora sto vedendo come muovermi per ottenere la certificazione Uefa A. Di sicuro, da grande sarà ancora nel mondo del calcio, a bordo campo”.
Volontà e piacere di tornare a lavorare nella e per la squadra della tua città?
“Certo che sì! Se posso essere uno di quei tasselli utili per far arrivare nel professionismo la mia città, assolutamente sì. Darei volentieri il mio contributo per provare a far consolidare il nome di Bitonto nel calcio che conta”.
A.C. Nardò, Marco Puntoriere é Granata! Ecco il nuovo centravanti del toro
Nardò 21 luglio 2021
Colpo di mercato del DS Andrea Corallo che porta nella grande famiglia granata l’attaccante Marco Puntoriere. Calabrese, nativo di Reggio Calabria, il quasi trentenne bomber scopriamo essere il nipote di un altrettanto Francesco Puntureri (non inganni la sottile differenza di cognome, non raro errore di trascrizione del database comunale), anche lui attaccante, peraltro molto bravo, che ha militato con Nardò Calcio nel 1992-1993. Carriera spesa quasi interamente in serie D nel Sud Italia, con girone H ben conosciuto e marchiato a suon di gol. Benvenuto Marco.
GRAZIE DI TUTTO LORIS! – U.S. Bitonto Calcio
L’U.S. Bitonto Calcio comunica che il calciatore Loris Palazzo non è stato confermato nell’organico a disposizione di mister Claudio De Luca per la prossima stagione 2021/2022.
Si dividono dunque le strade tra la società neroverde e l’attaccante barese di nascita ma praticamente da sempre bitontino, tornato lo scorso dicembre per vestire la maglia della sua città e contribuire alla conquista del quarto posto finale e dei playoff con le sue 7 reti realizzate in 25 presenze.
Il Bitonto Calcio desidera ringraziare Loris Palazzo per la professionalità e l’attaccamento alla causa neroverde, dimostrati in questi mesi in cui è stato l’unico bitontino in rosa nell’anno del Centenario, e rivolge lui gli auguri per il raggiungimento dei migliori traguardi professionali.
Grazie di tutto, Loris!
E’ Matias Calabuig il nuovo allenatore del Casarano calcio
MATIAS CALABUIG è il nuovo allenatore del Casarano calcio, italo argentino, classe 81, ex calciatore con trascorsi anche nel Casarano, di cui è stato capitano.
Matias Calabuig avrà come assistenti FEDERICO DOMINGUEZ e i riconfermati MICHELE VENTURA e IVAN AIARDI.
Lo Staff Tecnico, così composto, sarà presentato ufficialmente alla Stampa nei prossimi giorni.
Al nuovo allenatore e a tutto lo staff tecnico i migliori auguri di buon lavoro.