Archive 20/05/2021

Fidelis Andria, mister Panarelli: «Combatto perchè voglio tornare presto sul campo»


Queste le dichiarazioni del tecnico della Fidelis Andria Luigi Panarelli, ai microfoni della pagina ufficiale:”

Oggi sto meglio di ieri, ma combatto perchè voglio tornare presto sul campo. Mi dispiace non essere con i ragazzi, poter dare una mano al mio staff, ma io voglio ringraziare tutti i collaboratori che stanno facendo un grande lavoro in questo periodo molto particolare. Quello che mi fa star meglio è proprio il momento della gara, vuoi dare qualcosa in più ma purtroppo i ragazzi non mi sentono, da questo punto di vista senza dubbio ci pensa il mio staff che sta dimostrando la massima professionalità. Tornando alla gara di domenica sono veramente contento per la prestazione dei miei ragazzi. Nella prima frazione siamo stati bravissimi nella fase di non possesso ma potevano concretizzare le occasioni avute. Nella seconda frazione siamo stati cinici, questo è un grande motivo d’orgoglio per noi. Questa è stata una vittoria ottenuta con grande sacrificio per dare uno slancio in più in questo campionato, ma ora viene il difficile a partire dalla gara di domenica”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Ermanno Fumagalli (Foggia): “Sono veramente distrutto. Volevamo finire con la ciliegina sulla torta”


Intervenuto nella sala stampa del San Nicola, il portiere del Foggia Ermanno Fumagalli ha commentato la sconfitta dei suoi. Queste le sue parole, riprese da tuttobari.com: “Siamo partiti anche con un buon atteggiamento, avendo subito una mezza occasione. Poi abbiamo smesso di palleggiare dietro e abbiamo giocato come volevano loro, con i lanci lunghi. Così abbiamo perso di mano la partita e ci sono stati due gol. Dopo è stato tutto in salita. Mi dispiace parecchio, sapevamo quanto la gente ci teneva. Sono veramente distrutto. Volevamo finire con la ciliegina sulla torta ma non siamo riusciti a regalare a tutta Foggia qualcosa di magnifico”. 

Fonte:TuttoC.com

Perchè provarci, perchè crederci – U.S. Bitonto Calcio

Bitonto e Casarano. Casarano e Bitonto, per rispettare l’ordine ospitante-ospitata del prossimo match in programma al “Capozza”: due società solide, due grandi squadre, le due “arrabbiate” per eccellenza di questa assurdo girone H pandemico della Quarta Serie 2020-2021, attese dall’appuntamento clou di domenica 23 maggio. Uno scontro diretto che, molto probabilmente, vale un’intera stagione per entrambe…

Le Serpi salentine sono state considerate fin dagli albori dello scorso settembre, a detta degli addetti ai lavori e degli stessi avversari sul campo di battaglia, la corazzata favorita numero uno per la vittoria finale di questo campionato.

Il Leoncello, da par suo, partiva in quello stesso periodo ad handicap. Palesemente e pesantemente. Anzi, è il caso di dire che ri-partiva e basta, dopo il concreto rischio di non avere più a Bitonto “Calcio di livello”, all’indomani di vicende giudiziarie (su cui non ha più senso tornarci con masochistiche analisi, ricerche, accuse, eccetera) che avevano minato sul serio le volontà, i progetti, l’entusiasmo della Famiglia Rossiello. Oltre che privato un’intera comunità del secolare sogno-professionismo.

Bene, circa otto mesi dopo lo start della stagione sportiva in corso, la quale per Casarano e Bitonto – giova ricordarlo – non ha avuto né le stesse tempistiche né le stesse possibilità di programmazione, in sede di ripartenza, rossoazzurri e neroverdi risultano oggi divisi in graduatoria da appena un punto, entrambe all’inseguimento del medesimo treno playoff che potrebbe non avere, per loro, due posti liberi al momento del fischio definitivo del 13 giugno…

Un solo punto di differenza che dice tanto, che dice tutto.

A fine 2020, dopo nove giornate disputate, il Casarano era primo in classifica (in coabitazione con Taranto e Sorrento, ndr) con sette punti di vantaggio sul Bitonto di mister Ragno, in piena bagarre playout e che stava continuando abbondantemente a fronteggiare l’emergenza tecnico-tattica derivante da una lista di infortunati e immancabili casi Covid ineguagliabile per qualsiasi altra squadra partecipante allo stesso girone, certificato come il più competitivo dell’intera Serie D italiana. Tutto ciò, sempre partendo in ritardo, senza ritiro estivo, con il mercato senior di categoria già bello che avviato e quello under già “razziato” dalle compagini di prestigio partite nei tempi, nei modi e con lo spirito giusti, sereni ed equilibrati nella pianificazione di una stagione da protagonisti assoluti.

Il nuovo anno iniziava addirittura peggio del precedente, con un gennaio nero per i colori neroverdi: dopo dodici turni completati, Casarano primo a pari punti (23) con il Taranto e Bitonto addirittura quint’ultimo a -11 dai casaranesi, all’affannoso inseguimento di Portici, Brindisi, Francavilla & C. e di una salvezza tranquilla che di tranquillo, in quel momento, non aveva in realtà nulla…

Pensate, alla 20^ giornata (cioè dieci partite e meno di tre mesi fa, non di certo un’enormità temporale) c’erano ancora ben dieci punti di distacco tra le due contendenti di domenica prossima; il Casarano era da solo in vetta alla classifica e il nuovo Bitonto di mister Loseto si confermava in entusiasmante risalita, ma con la zona playoff pur sempre distante quattro lunghezze e quattro squadre da “risucchiare”.

Valeriano Loseto, appunto. Nel corso della gestione del tecnico originario di Bari Vecchia sono arrivati 30 punti tondi tondi, in 16 partite, mentre il Casarano nello stesso periodo e a parità di match disputati (ma, dai primi di marzo, sotto la nuova guida tecnica di mister Orlandi, coadiuvato dal bitontinissimo Francesco Modesto, al posto di Vincenzo Feola) ne ha racimolati soltanto 20. Eppure, in più di un’occasione, la conta degli indisponibili ha fatto registrare la doppia cifra, dal portierone Figliola fermato da inquietanti problemi cardiaci, alla seconda metà di stagione pressoché compromessa per Genchi, Sirri, Dicecco, passando per gli incubi infermieristici di Triarico e i problemi fisici qua e là, e più o meno ricorrenti, per i vari Taurino, Piarulli, Capece, Tedesco, Petta, Nocerino. Per non parlare del tragico, drammatico inizio d’aprile “extra-campo”, che sicuramente bene non ha fatto al morale di un ambiente, di una società, di una comunità che pensavano di aver vissuto nell’estate del 2020 i loro momenti peggiori…

Senz’altro da segno positivo fin qui la gestione Loseto, peccato solo che, ad esclusione dell’incredibile vittoria interna per 1 a 0 contro il Taranto attuale capolista chiudendo in nove uomini contro undici, il Bitonto abbia steccato in blocco gli importantissimi scontri diretti contro Lavello, Picerno e proprio Casarano, oltre alla recente partita di Pozzuoli, contro il fanalino di coda Puteolana, capace quest’anno di ottenere contro i bitontini due delle sue cinque vittorie totali in campionato.

Qual è la morale della “favola numerica” appena sciorinata? Dopo trenta giornate e mesi di competizione programmati, nati e poi proseguiti seguendo sentieri decisamente diversi tra loro, dentro e soprattutto fuori dal rettangolo verde, il Bitonto dell’incrollabile patron Rossiello è ancora là, ad un punticino dalla corazzata casaranese che, in quanto ad investimenti stagionali e qualità in rosa / panchina, non è da meno all’ambizioso Leone. Anzi… Un parco attaccanti come quello dei rossoazzurri, nonché un gran numero di giocatori esperti e navigati per la categoria ed un tandem tecnico come Orlandi-Modesto, che bene ha fatto anche in Serie C, sono punti a favore del Casarano che nessun’altra partecipante può vantare in questo girone ipercompetitivo, come si è detto a più riprese in questa analisi.

Non che la qualità del Bitonto sia scadente o nettamente inferiore al Casarano, per carità, ma i tantissimi giocatori abituati più al professionismo che ad un campionato difficile e “balordo” come la D – girone H, a disposizione di Valeriano Loseto (l’uomo giusto sbarcato all’ombra del Torrione nel momento giusto), non hanno avuto a disposizione il tempo naturale doveroso, che tra l’altro non esisteva davvero, per prepararsi psicofisicamente alla nuova dimensione calcistica immediatamente alle porte.

In pratica, un inseguimento continuo, un reinventarsi quasi circolare, una corsa ad ostacoli priva di congiunzioni astrali favorevoli, propizie, incoraggianti. Tuttavia, negli ultimi tempi, anche i nostri prossimi avversari hanno avuto le loro belle gatte da pelare e non stanno certo attraversando il loro momento migliore, tanto a livello tecnico quanto umorale: reduci da tre sconfitte consecutive (tra cui il nefasto 5-0 di Cerignola), presunti raid e un concreto ritiro “punitivi”, più un’altra débâcle evitata solo in pieno recupero, domenica scorsa a Picerno, gli uomini di Nevio Orlandi sono chiamati all’estremo riscatto proprio contro il Bitonto, sennò rischiano di gettare alle ortiche un’intera stagione da corazzata incompiuta.

I leoncelli hanno insomma l’obbligo di provarci, anche domenica. Per se stessi e per la storia centenaria di questi colori, per la città e i tifosi, per gli sforzi, la passione e l’impegno incondizionati fin qui profusi dalla Famiglia Rossiello. E bisogna crederci sul serio, perché di fronte non ci saranno degli automi imbattibili privi di stimoli emotivi, ma giocatori di eccelso ed indiscutibile valore però entrati da qualche settimana in un pericoloso, buio tunnel psicologico. Perché al “Città degli Ulivi”, due mesi fa, si resse bene un tempo intero. Perché dopo tutto e tutti, Bitonto e Casarano sono divisi sì da circa duecento chilometri stradali, ma da un punto appena in classifica. Ciò che più conta, numeri alla mano.

Poi, non si può dare già per morto un Leone soltanto ferito…

Molto Bari e poco Foggia

I galletti vincono agevolmente contro un timido Foggia. La squadra di Auteri sempre in controllo del match

Il Bari batte 3-1 il Foggia e vola alla fase nazionale dei playoff, da testa di serie peraltro. Primo tempo che perde l’equilibrio dopo 26 minuti e, successivamente, la gara non è più in bilico. Al Foggia serviva la vittorie e anche sul momentaneo 2-1 siglato da Di Jenno nella ripresa i rossoneri non sono mai stati vicini a riprenderla.

Dopo qualche azione dei galletti, con Antenucci, Rolando e due volte D’Ursi, ma con poca fortuna, è dall’altro esterno d’attacco biancorosso che si materializza il vantaggio al 26′. Marras riceve da Rolando, sterza portando la palla sul destro e insacca alle spalle di Fumagalli. Il Bari, molto ordinato, resta in avanti e al 40′ raddoppia con D’Ursi, ma mezzo gol è opera di Antenucci che con uno stop-assist al volo regala una grandissima palla al suo compagno che realizza. Si va all’intervallo sul 2-0 per i baresi e solo un miracolo potrebbe riaprire la gara. Ci prova Di Jenno al 53′, su assist di Balde, ma subito dopo (55′) la terza rete del Bari chiude la gara. L’esterno d’attacco D’Ursi si inventa un tiro a giro preciso che trafigge Fumagalli infilandosi sotto l’incrocio. Il Bari controlla, il Foggia non punge e termina il proprio cammino nei playoff, sconfitta nel derby da un ottimo Bari. Molto meglio che nella fase finale del campionato.

Fabio Lattuchella

Il Foggia dice addio ai play-off

Se lo aggiudica il Bari il derby di Puglia del San Nicola, che in palio aveva il passaggio al turno nazionale playoff di Serie C con i galletti forti di due risultati su tre ed il Foggia con alcune assenze determinanti. Poco male, però, perché la stagione dei rossoneri di Marco Marchionni è assolutamente da premiare, per quanto fatto.

Primo giro di lancette ed i padroni di casa creano l’occasione con D’Ursi, ma la conclusione è fuori misura.
La risposta rossonera è immediata: Kalombo serve Curcio, tiro ribattuto e palla a Garofalo, che di prima intenzione costringe Frattali alla parata in due tempi.
La gara è accesa, il Foggia gioca palla a terra ma il Bari chiude gli spazi agli attaccanti rossoneri; al 10’ ancora D’Ursi dal limite, Fumagalli con i pugni.
Il Foggia è troppo lungo, fatica ad attaccare lo spazio mentre il Bari cerca di sfruttare gli esterni.
Al 24’ il Bari passa in vantaggio: contropiede biancorosso, Rolando va via sulla sinistra, palla a Marras che controlla e la mette sul palo più lontano. Il gol pesa tantissimo sulla testa dei rossoneri, che faticano a trovare spazi ed al 39’ subiscono il raddoppio: lungo lancio di 40 metri di De Risio, Antenucci al volo per D’Ursi che senza farla battere, insacca. Balde risponde al 43’, conclusione defilata parata.

Nella ripresa il Foggia prova a metterci il cuore ed al 7’ accorcia le distanze: Kalombo di forza sulla destra, palla per Balde che controlla e serve Di Jenno, che fa gol.
Nemmeno il tempo di esultare che il Bari ristabilisce le distanze: Rolando per D’Ursi, gran parabola a giro che termina all’incrocio dei pali, Fumagalli nulla può.
I satanelli sono vivi, non mollano: al 14’ Curcio nel corridoio per Balde, conclusione forte ma di poco alta.
Il Foggia accusa il colpo, non riesce più ad incidere mentre il Bari temporeggia, forte di un risultato già in cassaforte.
E dopo 5’ di recupero, terminano partita e playoff dei rossoneri.

Il tabellino: Bari – Foggia 3-1

S.S.C. BARI: Frattali; Ciofani, Di Cesare (20’st Perrotta), Sabbione; Semenzato (36’st Sarzi Puttini), De Risio, Maita (28’st Bianco), Rolando (28’st Andreoni); Marras, Antenucci, D’Ursi (28’st Lollo). A disp. Marfella, Fiory, Cianci, Candellone, Celiento, Mercurio, Mane. All. Gaetano Auteri

CALCIO FOGGIA 1920: Fumagalli; Salvi, Gavazzi (16’st Agostinone), Germinio; Kalombo, Vitale, Morrone (1’st D’Andrea), Garofalo (1’st Galeotafiore), Di Jenno (29’st Dell’Agnello); Curcio; Ibou Balde (43’st Pompa). A disp. Di Stasio, Said, Moreschini, Dema, Iurato, Cardamone, Nivokazi. All. Marco Marchionni

ARBITRO: Luca Zufferli di Udine (Garzelli-Lattanzi-Pascarella)

MARCATORI: 24’pt Marras (B), 39’pt D’Ursi (B), 7’st Di Jenno (F), 9’st D’Ursi (B)

AMMONITI: Semenzato, Rolando, Ciofani (B); Germinio, Agostinone, Salvi (F)

NOTE: Giornata serena, terreno in buone condizioni. Gara disputata a porte chiuse come da DPCM. Angoli 2-2. Recupero: 1’pt, 5’st.

Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920

GLI HIGHLIGHTS

Marchionni: “Mi dispiace per la squadra che merita applausi”

Commento amaro per il tecnico rossonero Marco Marchionni, che analizza la sconfitta playoff di Bari senza però dimenticare di ringraziare i suoi ragazzi per il percorso stagionale.

“Siamo partiti abbastanza bene, ma eravamo troppo lenti oggi e nonostante ciò potevamo giocarcela di più, purtroppo non abbiamo sfruttato gli spazi che avevamo a disposizione e non abbiamo giocato come l’avevamo preparata.
Bisogna dare merito a questa squadra, a questi ragazzi e fargli applausi per quanto fatto fino ad oggi, considerando tutto. Il mio futuro? Vediamo in questi giorni”.

Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920

Il video della conferenza stampa

Fumagalli: “Grande stagione la nostra”

Rammaricato ma allo stesso tempo già voglioso di ricominciare Ermanno Fumagalli, il portierone rossonero che ha commentato il derby perso dai suoi.

“Partita iniziata bene, poi abbiamo smesso di giocare dando spazio all’iniziativa del Bari. C’è rammarico perché se avessimo fatto ciò che avevamo preparato, probabilmente avremmo potuto far male al Bari. Quelle poche volte che l’abbiamo fatto, ci siamo resi pericolosi.
È un gruppo che merita elogi questo per quanto fatto in questa stagione. Grazie al presidente Pintus, al direttore Corda, al mister ed a tutti i tifosi per il loro sostegno, mai mancato”.

Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920

Il video della conferenza stampa

Zanetti: a Lecce per giocarcela

Paolo Zanetti ha fatto un gran lavoro. La stessa cosa la si puo’ dire per i suoi ragazzi che lo hanno seguito allenamento dopo allenamento, fino a portare il Venezia a un passo dalla finale dei playoff promozione di Serie BKT. L’ultimo passo i lagunari proveranno a farlo domani a Lecce nella semifinale di ritorno. Al Via del Mare si parte deall’1-0 con cui gli arancioneroverdi si sono imposti in casa all’andata. “Dal punto di vista tattico non mi aspetto grandi cambiamenti, nella formazione iniziale si’ perche’ recuperano giocatori importanti.
Possono far partire giocatori freschi e altrettanto forti rispetto a quelli che hanno giocato lunedi’ – spiega mister Zanetti alla vigilia -. Il discorso qualificazione resta aperto, si e’ parlato tanto del fatto che abbiamo segnato un solo gol, ma credo che anche se ne avessimo segnato un secondo sarebbe cambiato poco. Il Lecce e’ una squadra, che se in giornata puo’ segnare 3-4 reti con facilita’, dall’altra parte pero’ anche il Venezia ha dimostrato di saper fare il risultato e di poter vincere. Ci siamo creati la possibilita’ di avere 2 risultati sui 3 disponibili. Abbiamo fatto tanto per vincere la gara di andata, abbiamo spinto al 100% ma quest’anno abbiamo dimostrato che sappiamo essere pericolosi fuori casa soprattutto”.

 

Nella foto La Presse Zanetti

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Cittadella, 22 convocati

Cittadella pronto per la semifinale di ritorno dei playoff promozione di Serie BKT, in programma domani all’U-Power Stadium di Monza con fischio d’inizio alle 20 e 45. La squadra di Venturato parte forte del 3-0 conquistato in casa all’andata (tripletta Baldini) e senza problemi di Covid, visto che i tamponi effettuati al gruppo squadra prima del match hanno dato tutti esito negativo. Recupera Tavernelli, sempre out Benedetti, squalificati Adorni e Branca.
Questa la lista: Portieri: 77 Maniero, 36 Kastrati.
Difensori: 2 Perticone, 6 Camigliano, 14 Ghiringhelli, 15 Frare
17 Donnarumma, 25 Smajlaj, 84 Cassandro.
Centrocampisti: 4 Iori, 8 Proia, 10 D’Urso, 16 Vita, 20 Gargiulo
26 Pavan, 29 Mastrantonio.
Attaccanti: 7 Rosafio, 9 Tsadjout, 11 Beretta, 21 Tavernelli, 32 Ogunseye, 92 Baldini.

 

Nella foto La Presse Venturato

L’articolo Cittadella, 22 convocati proviene da Lega B.

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Corini e Zanetti, bilancio in equilibrio

Lecce – Venezia (ore 18.30) Dazn – Live Now 

·     Nei 16 precedenti ufficiali tra le due squadre in terra salentina bilancio di 8 vittorie giallorosse (ultima 2-1 nella serie B 2018/19), 6 pareggi (ultimo 2-2 nella serie BKT 2020/21) e 2 successi lagunari (ultimo 3-2 nella serie B 1930/31). Lecce in rete, in casa contro gli arancioneroverdi, da 10 partite di fila e 17 gol totali: ultimo stop nello 0-0 in C, datato 7 marzo 1954.

·     Bilancio in totale equilibrio nelle 3 sfide tecniche ufficiali tra i due allenatori: 1 vittoria per Eugenio Corini  (3-2 al “Penzo” nel match di ritorno della regular-season della serie BKT 2020/21) ed 1 per Paolo Zanetti (1-0 nella semifinale d’andata dei playoff, in Laguna), con 1 pareggio (2-2 nell’andata della regular season 2020/21, a “Via del Mare”) a chiudere il bilancio. Le squadre dell’allenatore arancioneroverde sono andate sempre a segno, con un totale di 5 reti complessive.

·     Una sola vittoria nelle ultime 7 gare ufficiali disputate dal Lecce: 2-1 in casa del Vicenza lo scorso 14 aprile in Serie BKT. Nel mezzo si contano 5 sconfitte ed un pareggio. In questi 7 match presi in considerazione, salentini sempre a porta aperta, con un totale di 12 reti subite ed ultimo “clean sheet” nel successo per 1-0 a Pisa del 5 aprile 2021. Giallorossi che al “Via del Mare” non trovano il successo da 3 partite, 2-0 sulla Salernitana il 2 aprile: da allora 2 sconfitte (1-2 contro la Spal e 1-3 dal Cittadella) ed 1 pareggio (2-2 con la Reggiana).

·     Venezia sconfitto solo a Salerno, 1-2 lo scorso 17 aprile, nelle ultime 9 gare ufficiali disputate; nel mezzo 4 successi lagunari ed altrettanti pareggi. In trasferta, quella contro la Salernitana è l’unica sconfitta nelle ultime 10 partite giocate lontane dal “Penzo”, che viene sommata a 3 vittorie e 6 pareggi ed arancioneroverdi in gol consecutivamente da 9 incontri esterni (ultimo stop lo 0-0 a Vicenza dello scorso 29 gennaio, poi 15 reti messe a segno).

·     Dirige Irrati di Pistoia: 41 le sue direzioni in serie B, con 18 successi casalinghi, 14 esterni e 9 pareggi. Il Lecce conta una sconfitta nell’unico incrocio ufficiale; Venezia mai vittorioso nei 2 precedenti, con 1 pareggio ed 1 sconfitta a bilancio.

 

Monza – Cittadella (ore 20.45) Dazn – Live Now

·     I precedenti ufficiali a Monza fra le due squadre sono 6: 3 vittorie biancorosse (ultima 3-1 nella I Divisione Lega Pro 2007/08), 1 pareggio (0-0 nella serie BKT 2020/21) e 2 successi veneti (ultimo 2-1 nella serie C-1 2006/07).

·     Nei 5 confronti tecnici ufficiali tra Cristian Brocchi e Roberto Venturato, bilancio in netto vantaggio per l’allenatore biancorosso: 3 le vittorie per il mister del Monza, 1 per quello dei granata (sicuramente nella sfida, però, più importante, il 3-0 di lunedì scorso, andata della semifinale playoff), mentre è 1 il pareggio che chiude il bilancio.

·     Prima partecipazione nella storia dei playoff cadetti per il Monza, che diventa la squadra numero 39 ad aver giocato la post-season verso la serie A, nella storia della Serie BKT, da quando è stata istituita. Di contro il Cittadella è la squadra che li ha giocati più volte, quest’anno sesta partecipazione, come lo Spezia (13 partite finora per i veneti, bilancio di 5 successi, 3 pareggi e 5 sconfitte.

·     Davide Diaw è uno dei 3 giocatori, nella storia dei playoff cadetti, che ha segnato il maggior numero di reti: 5, come Camillo Ciano e Francesco Tavano. Diaw li ha realizzati 3 nell’edizione 2018/19 e 2 nella 2019/20, sempre con la maglia del Cittadella, di cui oggi è ex di giornata.

·     Per il Cittadella una sola sconfitta nelle ultime 9 gare ufficiali disputate, 0-2 dello scorso 7 maggio ad Ascoli; nel mezzo si contano 5 vittorie e 3 pareggi. Granata a porta chiusa da 237’: ultima rete subita quella di Bocalon, al 33’ del derby veneto contro il Venezia, giocato al “Tombolato” il 10 maggio e terminato 1-1. Da allora si contano i residui 57’ di quel match e i restanti 180’ delle intere gare nei playoff, Cittadella-Brescia 1-0 e Cittadella-Monza 3-0.

·     Enrico Baldini è stato il secondo calciatore nella storia dei playoff di Serie B a segnare una tripletta in un incontro della post-season per la promozione in Serie A, primo italiano. Il precedente era stato Pablo Gonzalez, Bari-Novara 3-4, 25 maggio 2016, dopo tempi supplementari.

·     Dirige Sacchi di Macerata: 103 le sue direzioni in serie B, con 48 successi casalinghi, 31 esterni e 24 pareggi. Monza sempre vittorioso nei 2 incroci ufficiali (entrambi in questa stagione); per il Cittadella 12 i precedenti ufficiali con 3 vittorie granata, 5 pareggi e 4 sconfitte a bilancio.

 

Dati Footballdata.it

Nella foto La Presse Baldini

Fonte: LEGA BTK – legab.it