Serie B, Gravina: “Format tornerà a 20 squadre”

“Il format della Serie B tornerà a 20 squadre”. Lo assicura il nuovo presidente della FIGC, Gabriele Gravina. Naturalmente c’è ancora da attendere le decisioni della Giustizia Federale, poi “la strada per un format a 20 squadre è già stata indicata”, ha confermato il presidente. Un passo in avanti rispetto ad una decisione, la B a 19 squadre quest’anno, di cui si è pentito anche l’ex commissario straordinario Fabbricini. “Per tutti i problemi susseguitisi – ha detto ai microfoni di Radio Uno Rai – non lo rifarei”.

Fabio Lattuchella

Serie B, Palermo ritrova la via, Verona a metà

Vittoria dei rosanero a Lecce, il Verona pareggia nel derby, siciliani secondi in classifica. Sorpresa Salernitana, male il Foggia  

La vittoria nell’anticipo del venerdì (1-3 allo Spezia) aveva già consentito al Pescara di Pillon di restare in testa alla classifica al termine di questa giornata, ma gli abruzzesi si ritrovano ad operare il primo mini-allungo della stagione, pur non essendo una delle squadre favorita alla vittoria finale. I biancoazzurri sono in vetta con 18 punti, 4 in più del Palermo e del Verona che inseguono per prime. Ad onor del vero, il Palermo ha una partita in meno e ieri si è reso protagonista di una grandissima prestazione a Lecce (1-2), mentre gli scaligeri hanno impattato (1-1) nel derby con il Venezia, fresco di nuova gestione targata Zenga. La sorpresa della settimana è la Salernitana di Colantuono, che vincendo 2-1 sul Perugia vola al quarto posto, complice anche lo stop di Lecce, Spezia, Cittadella e Brescia (che hanno pareggiato 2-2 nello scontro tra di loro). Torna alla vittoria il Crotone di Stroppa, 2-1 al Padova, così come invece trova la prima gioia stagionale il Cosenza di Braglia, che ha superato 2-0 un Foggia anonimo e passo privo di idee di gioco. Respira l’Ascoli che, battendo 1-0 il Carpi, si porta a 9 punti. Ultima gara della giornata, questa sera tra Benevento e Livorno, con i toscani ultimi in classifica con soli 2 punti e i campani pronti a reinserirsi nella lotta al vertice.

Fabio Lattuchella

Cosenza-Foggia 2-0

I rossoblu ridimensionano il Foggia che esce meritatamente sconfitto. Tutino si regala il grande palcoscenico con una doppietta (spettacolare il secondo gol). Foggia anonimo per tutti i 90 minuti

Brutta sconfitta per il Foggia di Grassadonia al cospetto di un coriaceo, ma non irresistibile, Cosenza. Termina 2-0 al San Vito, con i padroni di casa che approfittano di una gara molto al di sotto delle aspettative di Kragl e compagni. Zero manovra di gioco e pochissime occasioni per i rossoneri che si arrendono troppo facilmente alla maggiore corsa dei calabresi e permettono al Cosenza di vincere la prima gara della stagione. La differenza, in una partita brutta, la fa Tutino, che si prende un calcio di rigore nel primo tempo, lo corregge a rete sull’errore di Maniero dal dischetto e poi si regala un gol strepitoso nella ripresa, con una “trivela” (tiro a giro d’esterno sul secondo palo – in stile Quaresma) spettacolare. Esce anche tra gli applausi scroscianti del San Vito, prima del triplice fischio finale. Buio pesto sul Foggia, che già nelle uscite precedenti aveva vinto con difficoltà. Quelle che oggi ha saputo mettere alla berlina il Cosenza, approfittandone in pieno.

CRONACA DELLA GARA

PRIMO TEMPO – Foggia in maglia gialla. Tonucci rileva l’infortunato Camporese, mentre Zambelli gioca a destra. Per il resto tutto come l’ultima sfida casalinga contro l’Ascoli. Nel Cosenza, Tutino al fianco di Maniero in attacco. Il modulo di Braglia è il 3-5-2.

Un cross di D’Orazio intercettato da Martinelli in corner. Nessuna emozione al San Vito di Cosenza nei primi minuti di gioco, ma i calabresi provano a fare la partita, mentre nei primi minuti il Foggia aspetta guardingo in difesa.

Dalla distanza ci prova Mungo al nono minuto, senza fortuna, poi al 15esimo è Bruccini a provarci sempre dalla distanza e ancora senza esito.

I tifosi, organizzati con i pullman per volere della Questura di Cosenza, entrano allo stadio con 15 minuti di ritardo.

Primo tiro verso lo specchio della gara che arriva al 21esimo con Garritano, bloccato a terra da Bizzarri.

Propositivi di certo, ma poco precisi i calabresi, anche con un nuovo tentativo di Mungo, ampiamente fuori misura.

Al 25esimo un contropiede disastroso del Foggia che in 4 contro 2 non ne approfitta e perde la chance. Al 27esimo la prima vera occasione del match; sugli sviluppi di un calcio da fermo è Legittimo a provare il tiro dall’area, Bizzarri si supera e salva il risultato, poi ancora tiri fuori misura di Corsi e Garritano. Nella prima mezzora di gioco, solo Cosenza in campo.

Si sveglia il Foggia al 31esimo con un tocco morbido di Galano in anticipo su Saracco in uscita, la palla si ferma sul palo. Al 32esimo fallo di Martinelli su Tutino e calcio di rigore per il Cosenza. Dal dischetto, al 34esimo, Maniero trova le mani di Bizzarri, ma sulla ribattuta è Tutino ad insaccare per il vantaggio rossoblu. 1-0 in favore del Cosenza.

Al 39esimo rovesciata di Garritano su cross morbido di Tutino, parata a terra di Bizzarri. Non reagisce il Foggia, neanche dopo lo svantaggio e va negli spogliatoi mestamente in svantaggio di una rete.

 

SECONDO TEMPO – Dopo 4 minuti e mezzo senza emozioni arriva un tiro dalla distanza di Bruccini con palla che termina fuori di molto.

Al settimo minuto è Kragl su punizione ad impegnare Saracco in corner, poi un tiro-cross di Deli trova ancora pronto alla presa il numero 22 cosentino.

Ingresso di Chiaretti per Loiacono, si passa al 4-3-1-2 con Zambelli e Kragl sulla linea dei difensori e Chiaretti dietro le due punte. Poi entra anche Rizzo al posto di Busellato per un Foggia a trazione anteriore, ma è ancora il Cosenza a rendersi pericoloso con un tiro di Tutino alto. È il preludio al raddoppio, che arriva ancora a firma di Tutino. Spettacolare trivela del numero 25 calabrese; esterno micidiale che manda in delirio il pubblico locale. Nel finale anche Gori in campo, al posto di Deli, in un tentativo disperato di rimonta, ma non succede più nulla di rilevante. Il Cosenza batte il Foggia 2-0.

TABELLINO

COSENZA-FOGGIA 2-0

COSENZA – Saracco; Dermaku, Idda, Legittimo; Corsi, Mungo, Bruccini, Garritano (72’ Palmiero), D’Orazio (68’ Anastasio); Maniero, Tutino (83’ Baclet). A disp. Cerofolini, Tiritiello, Varone, Bearzotti, Pascali, Verna, Baez. All. Piero Braglia

FOGGIA – Bizzarri; Loiacono (63’ Chiaretti), Tonucci, Martinelli; Zambelli, Busellato (72’ Rizzo), Carraro, Deli (85’ Gori), Kragl; Galano, Mazzeo. A disp. Noppert, Ranieri, Agnelli, Iemmello, Cicerelli, Rubin, Gerbo, Boldor, Ramè. All. Gianluca Grassadonia

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MARCATORI – 34’ Tutino (CS), 74’ Tutino (CS),

AMMONITI – 26’ Loiacono (FG), 39’ Dermaku (CS), 58’ Busellato (FG), 87’ Kragl (FG), 95’ Corsi (CS),

ESPULSI – 67’ Salvatore Russo dalla panchina del Foggia – allenatore in seconda,

FUORIGIOCO – 2-3

CALCI D’ANGOLO – 5-8

TIRI IN PORTA – 6-3

TIRI FUORI – 7-4

ARBITRO – Antonio Giua di Olbia

ASSISTENTI – Gianluca Sechi di Sassari e Filippo Bercigli di Valdarno

QUARTO UFFICIALE – Ilario Guida di Salerno

RECUPERO – 1’ – 5’

Fabio Lattuchella

Serie B, i clou tra Lecce e Venezia

Esordio sulla panchina di Zenga (Venezia) subito in salita contro il Verona. Lecce-Palermo rievoca antichi sapori di A. Benevento e Crotone chiamate alla ripresa del cammino in casa, mentre il Pescara vola nell’anticipo

Ottava giornata del campionato di Serie B che offre alcuni spunti interessanti in chiave primato. Laddove manca il Crotone di Stroppa, finora autentica delusione del campionato. Con Oddo già dietro la porta, il tecnico ex Foggia si gioca la fiducia della società che, però, ha posto il limite alle prossime due gare casalinghe in successione. Oggi alle 18 i calabresi saranno impegnati contro il Padova, poi la settimana prossima, sempre in casa, contro la Salernitana. In vetta, per ora, c’è invece il Pescara di Pillon, che allunga dopo l’anticipo di ieri (1-3 a La Spezia) continuando il momento positivo. Oggi alle 15 soltanto 3 gare in programma, con il Foggia di Grassadonia che vuole confermare il trend positivo delle ultime 3 uscite (tutte vittorie) e risalire ulteriormente la classifica contro il Cosenza che, dal canto suo, vuole centrare la vittoria (che ancora manca), sfruttando il fattore casalingo. Sfida lombardo-veneta in Cittadella-Brescia, con entrambe le squadre che vogliono provare ad inserirsi stabilmente nei discorsi playoff, mentre è sfida salvezza tra Ascoli e Carpi. La giornata “spezzatino”, che sarà chiusa con il posticipo del lunedì tra il Benevento (che cerca il ritorno alla vittoria dopo due sconfitte consecutive) e il Livorno (altra squadra a non aver ancora mai vinto), vede il proprio clou nelle gare di domenica. Alle 15 derby veneto tra il nuovo Venezia di Zenga e il Verona di Grosso, chiamato alla riscossa dopo le due sconfitte consecutive che sono costate ai gialloblu la vetta della classifica. Derby carico di insidie per entrambe le squadre, quindi, con i lagunari che vorranno intraprendere un cammino diverso da quello fatto finora e l’arrivo di un allenatore come Zenga è il segnale della volontà chiara di risalita della proprietà di Tacopina. Sempre alle 15 SalernitanaPerugia, mentre alle 21 ci sarà la sfida dal sapore di A tra il sorprendente Lecce e la corazzata Palermo.

Fabio Lattuchella

Cosenza-Foggia, le ultime e le probabili formazioni

Braglia alla fine potrebbe optare per il 3-5-2, mettendosi a specchio rispetto al Foggia di Grassadonia. Il modulo è il preferito dal tecnico toscano anche se ultimamente ha scelto il 4-3-1-2. Nel Foggia Rizzo insidia il posto di Deli, out Camporese

Mattinata di scelte per i tecnici di Cosenza e Foggia. Gara insidiosa per i rossoneri, che però restano favoriti nonostante i precedenti poco sorridenti in terra calabrese. Una sola vittoria nei 29 precedenti al San Vito. Oggi il Cosenza è una squadra in crisi sia in attacco (solo 4 reti segnate) che in difesa (11 reti subite) e non ha ancora trovato la vittoria. Il Foggia, dal canto suo, si ritrova a quota 4 in classifica, ma senza la penalizzazione sarebbe terzo con 12 punti raccolti.

MODULO A SPECCHIO – 3-5-2 per entrambi, certamente per il Foggia che dovrà fare i conti soltanto con l’assenza di Camporese (proveranno a recuperarlo all’ultimo minuto ma non dovrebbe farcela), per un leggero problema muscolare, mentre ha ancora qualche dubbio Braglia, che ultimamente sta lavorando sulla doppia opzione (utilizzando anche il 4-3-1-2). Il modulo con il fantasista e la difesa a 4 lancia meglio le caratteristiche di Garritano e potrebbe dare maggiore compattezza difensiva, ma Braglia dovrebbe utilizzare il più “affidabile” 3-5-2.

PROBABILI FORMAZIONI –  Saracco sarà confermato tra i pali, Idda, Dermaku e Legittimo in difesa, Corsi e D’Orazio sulle fasce, con Garritano che sarà (tra i 5 di centrocampo) quello libero di avanzare di più. Bruccini a sostegno del play Palmiero. In attacco, anche se scalpitano Baez e Tutino, dovrebbero giocare Maniero e Baclet.

Grassadonia dovrebbe presentare le stesse scelte delle ultime uscite. Tonucci sostituirà Camporese infortunato, al fianco di Loiacono e Martinelli. Bizzarri tra i pali, con Busellato e Carraro in mediana, Deli libero di agire tra le linee di collegamento con l’attacco (scalpita anche Rizzo) e fasce affidate a Zambelli (ballottaggio con Gerbo) e Kragl (recuperato). In attacco Galano e Mazzeo.

ARBITRO – L’arbitro della gara, il signor Giua di Olbia, ha un conto molto favorevole al Foggia nei suoi precedenti con i rossoneri in campo. Su 7 gare, 5 vittorie e 2 pareggi, ma soprattutto è ricordato per la scalata alla B (peraltro ha anche una presenza in Serie A ed è uno dei direttori di gara lanciati verso la massima serie) simultanea al Foggia. Dai tempi della D, in Taranto-Foggia 1-2, fino alla serie cadetta raggiunta due anni fa.

Fabio Lattuchella

Serie B: Pescara capolista, Lecce la sorpresa, Foggia in rimonta

Tante le sorprese di questa settima giornata, anche in generale in questo campionato di Serie B. Gli abruzzesi in vetta, i satanelli lasciano l’ultimo posto. Crotone a picco, Livorno crisi nera 

Tre punti, ciascuno, per ritrovarsi in orizzonti nuovi, del tutto inesplorati. Pescara comanda, inaspettatamente, Lecce terzo (a dire il vero al pari di un altrettanto sorprendente Spezia), il Foggia in odor di rimonta. Rimonta, quella dei rossoneri, adesso agevolata dai risultati negativi delle “big”.

Così la vittoria del Pescara (2-1) contro il Benevento, consegna al campionato cadetto una nuova “padrona” mentre ad inseguire, il Lecce va ad espugnare Verona (0-2) e lo Spezia (1-3) il campo del Livorno, per cui si ritrovano in terza posizione appaiate, ad un solo punto dagli scaligeri, apparsi quasi impotenti di fronte alla veemenza e alla determinazione dei salentini. Senza la penalizzazione, sarebbe li anche il Foggia di Grassadonia, con troppi alti e bassi finora, ma con la caparbietà di raccogliere il massimo dalle ultime sfide. Tre vittorie consecutive, Padova in casa, Benevento fuori e l’ultima contro l’Ascoli (3-2), regalano ai rossoneri un campionato nuovo. Meno nove punti dalla vetta, sei dai playoff, a sole due lunghezze dalla salvezza diretta, ora la dimensione di Kragl e compagni è totalmente diversa dall’inizio della stagione macchiata dalla penalizzazione di -8 punti. Chi sembrava in crisi, con un allenatore già cambiato (ma con Zamparini è tutto nella normalità), è il Palermo, ma con la vittoria di misura sul Crotone (1-0), ritorna a navigare in acque consone alle proprie aspettative (meno 4 punti dalla vetta e meno 3 dal Verona ma con una partita in meno). Ora, però, in crisi definitiva è il Crotone di Stroppa, ancora a 7 punti in altrettante partite giocate (1 punto nelle ultime 4 partite e raggiunto al 96esimo su rigore), un bottino non proprio consono alle aspettative della società calabrese. Non dorme sonni tranquilli neanche il Livorno, alla quarta sconfitta in 6 gare e ultimo della classe dopo la sconfitta con lo Spezia. Netta vittoria del Brescia (4-1 al Padova), rinato dalla cura Corini e trascinato dai gol di Donnarumma (tripletta), mentre quella di misura del Perugia di Nesta, 1-0 al Venezia, regala un a pausa tranquilla agli umbri, diversamente rispetto a quanto succede in laguna.

Muovono di poco la classifica Carpi e Cosenza (1-1) così come Cremonese e Salernitana (0-0), con i rispettivi pareggi. Ora fine settimana di pausa, si ritorna in campo il 19 di ottobre.

Intanto, qualche panchina rischia di cambiare inquilino.

Fabio Lattuchella

Foggia-Ascoli 3-2

I rossoneri di Grassadonia soffrono troppo al cospetto di un Ascoli organizzato ma non irresistibile. Termina 3-2 allo Zaccheria, decide Gerbo

Il Foggia batte l’Ascoli 3-2 allo Zaccheria soffrendo più del previsto al cospetto di un avversario ben organizzato ma non irresistibile. Decide Gerbo con un tap-in vincente al 27esimo della ripresa.

PRIMO TEMPO – Un solo cambio rispetto a 6 giorni fa per il Foggia, con Gerbo che ritrova il posto a destra in luogo di Zambelli. Per l’Ascoli, nel 4-3-1-2 di Vivarini, Beretta recupera in extremis e va in attacco al fianco di Ganz con Ninkovic trequartista.

Il primo tiro in porta dopo soli due minuti con Cavion, ma la conclusione del centrocampista bianconero è centrale e ben parata da Bizzarri. Dopo soli 3 minuti arriva la rete del vantaggio ascolano con Brosco. Cross dalla destra di Laverone e inzuccata vincente del numero 23 che seppur lontano dalla porta riesce ad imprimere alla palla la giusta potenza e la direzione per terminare all’angolo basso alla sinistra di Bizzarri. Pareggio immediato di Deli che scambia con Kragl e insacca con un diagonale basso da fuori area. Deli ci prova anche un minuto più tardi ma con scarsa precisione. Al 14esimo Deli prende fallo al limite dell’area ma si continua a giocare perché Busellato raccoglie palla e scarica un destro angolato dove c’è il miracolo di Perucchini. Nulla può, però, sulla ribattuta di Galano, per il gol del 2-1 rossonero. Secondo gol in maglia rossonera, primo allo Zac. La situazione torna in parità al 29esimo minuto, quando Ganz corregge a rete un tiro di Cavion, inizialmente indirizzato verso le braccia di Bizzarri. Zaccheria immobile così come la difesa del Foggia nell’occasione. Al 39esimo gol annullato all’Ascoli su azione di calcio d’angolo; sul colpo di testa di Addae, in due sono sulla traiettoria della palla, in fuorigioco, oscurando la visuale del portiere rossonero.

SECONDO TEMPO – Nella ripresa torna in campo Tonucci dopo qualche gara passata in panchina, per l’infortunio di Loiacono. Per il resto, tutto come la prima frazione.

Galano scalda il sinistro dalla distanza al secondo minuto; palla di poco fuori. Ci prova anche Ganz, con poca fortuna, palla alta in una prima occasione, poi con un tiro a giro la palla termina al lato. I primi minuti di gioco della seconda frazione sono abbastanza equilibrati.

All’11esimo Grassadonia cerca la svolta inserendo Cicerelli a destra e spostando Gerbo al centro. Esce Busellato. La svolta arriva, ma non dai piedi di Cicerelli.

Al 27esimo, infatti, azione sulla sinistra del Foggia con Kragl che crossa perfettamente per Mazzeo, il colpo di testa dell’attaccante rossonero è intercettato da Perucchini che, però, non può nulla sul tap-in di Gerbo. Foggia in vantaggio. All’85esimo la grande occasione per Mazzeo che deve ancora liberarsi dalla maledizione del gol. Una bellissima azione di prima tra lo stesso attaccante salernitano, Galano e Deli, libera al tiro il numero 19 rossonero, ma la palla tirata da Mazzeo, dall’interno dell’area, è nettamente fuori misura.

La gara termina dopo 4 minuti di recupero con l’Ascoli all’attacco. Troppa sofferenza, poche palle pericolose dalle parti del portiere ascolano e una difesa molto ballerina non possono soddisfare il tecnico rossonero Grassadonia. Era importante la vittoria, è arrivata, ma c’è ancora tanto da lavorare.

 

TABELLINO

FOGGIA-ASCOLI 3-2

FOGGIA – Bizzarri; Loiacono (46’ Tonucci), Camporese, Martinelli; Gerbo, Busellato (56’ Cicerelli), Carraro, Kragl; Deli (86’ Rizzo); Galano, Mazzeo. A disp. Sarri, Noppert, Ranieri, Agnelli, Zambelli, Chiaretti, Boldor, Ramè, Gori. All. Gianluca Grassadonia

ASCOLI – Perucchini; Laverone, Padella, Brosco, Quaranta; Cavion, Troiano, Addae (62’ Frattesi); Ninkovic; Beretta(68’ Rosseti), Ganz (80’ Baldini). A disp. Lanni, Bacci, De Santis, Zebli, Casarini, Parlati, Kupisz, Coly, Valeau. All. Vincenzo Vivarini

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MARCATORI – 5’ Brosco (AS), 10’ Deli (FG), 14’ Galano (FG), 29’ Ganz (AS), 72’ Gerbo (FG),

AMMONITI – 16’ Quaranta (AS), 60’ Cicerelli (FG), 84’ Gerbo (FG),

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 0-5

CALCI D’ANGOLO – 0-5

TIRI IN PORTA – 7-4

TIRI FUORI – 5-9

ARBITRO – Lorenzo Maggioni di Lecco

ASSISTENTI – Marco Bresmes di Bergamo e Marco Scatraglia di Arezzo

QUARTO UFFICIALE – Juan Luca Sacchi di Macerata

RECUPERO – 2’ – 4’

Fabio Lattuchella

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Foggia, con l’Ascoli gara da 1 fisso

Tra poco in campo allo Zaccheria il Foggia, prima ancora che l’avversario di turno, dovrà necessariamente superare i propri limiti ancora esistenti. L’Ascoli di Vivarini, quasi certamente, alzerà le barricate, mentre la vittoria di Benevento, ha riconsegnato un Foggia forte e capace di vincere anche sul campo di una delle squadre rimaste ancora imbattute fino ad allora. I rossoneri di Grassadonia hanno rilanciato le proprie quotazioni e soprattutto le ambizioni, nonostante la partenza ad handicap. Tolto il segno meno in classifica, ora anche la testa beneficia di una situazione maggiormente serena, ma guai a distrarsi, perché questa serie B sta dimostrando di non avere canoni scontati.

Il Foggia è favorito contro l’Ascoli ed è costretto alla vittoria, un po’ perché deve sfruttare il fattore campo e il pubblico numeroso che accorrerà a tifare per i satanelli, ma anche perchè la differenza tra le due rose è ampiamente a vantaggio di Mazzeo e compagni.

Servirà una nuova prova di forza, per superare un limite che ancora assilla l’undici rossonero. Si tira troppo poco verso la porta avversaria, risultato soprattutto di una manovra di gioco  fluida soltanto fino agli ultimi 25 metri. Più avanti manca la velocità dell’ultimo passaggio, manca la profondità che Mazzeo e Galano, insieme, non possono dare. Loro contribuiscono a creare il gioco, ma serve qualcuno che sposti indietro il baricentro delle difese avversarie.

Non sarà facile contro una squadra, l’Ascoli di Vivarini, che scenderà a Foggia per chiudersi e agire di ripartenza. Ma il Foggia visto a Benevento, con la stessa grinta e con i giusti giri ad un motore che dovrebbe aver terminato il periodo di rodaggio, ha tutte le carte in regola per mettersi in pista e recitare un ruolo da protagonista in questa Serie B.

Fabio Lattuchella

 

 

Benevento-Foggia 1-3

Foggia corsaro a Benevento grazie ad un secondo tempo di grandissimo spessore. Pari al termine della prima frazione, poi Camporese è Galano regalano la vittoria ai rossoneri 

Poteva sembrare impossibile, o almeno impresa ardua. Invece il Foggia si regala una notte fantastica in quel di Benevento espugnando il “Vigorito” con il punteggio di 1-3. 

Comincia male per il Foggia che deve raccogliere la palla nella propria rete già al settimo minuto dopo un colpo di testa, non irresistibile ad onorare del vero, di Coda. Il cross dalla destra era perfetto, il tentativo di presa di Bizzarri meno. Benevento avanti. 

I rossoneri tentano immediatamente la reazione con un cross di Kragl, ma Puggioni è attento su Zambelli. 

Al 24esimo Kragl, sempre lui, si inventa un calcio di punizione a giro sul primo palo. Arriva il pareggio del Foggia in una gara  in cui i rossoneri hanno difficoltà nella fase offensiva. Pareggio fino all’intervallo poi Foggia avanti ad inizio ripresa. Cross di Galano e testata vincente di Camporese. Rossoneri avanti dopo soli due minuti e mezzo del secondo tempo. 

Terzo gol e apoteosi del Foggia al 14esimo. Palla sanguinaria persa a centrocampo dal Benevento. Mazzeo parte in contropiede, Deli nel due contro uno serve Galano che supera il portiere e porta la situazione sull’1-3. Benevento molto sbilanciato in avanti. 

Forcing finale dei giallorossi che sortisce soltanto una traversa di Coda. 

Termina 1-3 con il Foggia che toglie il segno meno in classifica, mandando in estasi i 1500 tifosi accorsi dal capoluogo Dauno. Ora è a quota 1, sempre in ultima posizione, ma la strada intrapresa è quella giusta. 

Fabio Lattuchella

Benevento-Foggia chiude la domenica di serie B

Tra poco in campo Benevento e Foggia per l’ultima gara domenicale prima del posticipo, domani alle 21, tra Padova e Pescara.

BENEVENTO – Puggioni, Maggio, Volta, Costa, Letizia, Bandinelli, Viola, Nocerino, Ricci, Coda, Improta. All. Cristian Bucchi

FOGGIA – Bizzarri, Loiacono, Camporese, Martinelli, Zambelli, Busellato, Carraro, Kragl, Deli, Galano, Mazzeo. All. Gianluca Grassadonia

Al termine della gara la cronaca del match a cura di Fabio Lattuchella

Foggia-Padova 2-1

Turnover dichiarato e confermato in casa rossonera, con Agnelli che siede in panca. Dal primo minuto Busellato, Galano e Gerbo. Bisoli, invece, manda in campo l’ex Sarno. Foggia sotto nel primo tempo, rossoneri padroni del campo ma un pò di sfortuna e troppi errori costringono i rossoneri alla rincorsa nella ripresa. Che arriva con Kragl e Cicerelli. I rossoneri scacciano la crisi per ora

CRONACA SECONDO TEMPO – Ci vogliono 10 minuti e mezzo per vedere il primo tiro tra i pali. Ci prova sarno per il padova su punizione. Bene Bizzarri. Foggia che continua a comandare il gioco ma nulla di importante. Dopo la punizione Sarno è sostituito dal tecnico Bisoli ed esce tra gli applausi della tribuna dello Zac. Nel Foggia entra Cicerelli per Busellato. Quattro uomini offensivi in campo. Ancora un gol annullato al Foggia, con Camporese che insacca su punizione di Kragl, ma era finito oltre la linea dei difensori veneti. Il pareggio del Foggia arriva al 17′. Punizione di Kragl non irresistibile, ma il portiere dei veneti Merelli non trattiene e deve guardare la palla infilarsi in porta sotto le proprie braccia. 1-1 allo Zaccheria, che prova a spingere i rossoneri alla vittoria. Due minuti più tardi miracolo di Merelli su Galano che, di punta in allungo, era riuscito ad anticipare il portiere biancorosso. Si accende una piccola mischia perchè sulla ribattuta, poi, Merelli è stato travolto a terra. Il Foggia spinge, Galano ci prova anche con il piede opposto, il destro, ma senza successo. Esordio in rossonero per Rizzo, che sostituisce Deli. Ci prova sempre Kragl, anche di destro, ma senza fortuna. Grandissima occasione per il Foggia al 38′. Martinelli calcia alto il tap-in a porta vuota dopo cross di Kragl deviato dal portiere padovano. Per il gran gol, però, bisogna aspettare so,tanto 100 secondi. Palla alta di Kragl al centro, deviazione fuori dall’area e gran tiro di Cicerelli, che carica il tiro e la spedisce nell’angolino basso alla destra di Merelli. 2-1 Foggia, vantaggio meritato. Il Padova prova l’assalto finale ma senza convinzione. Termina 2-1 per il Foggia che scaccia momentaneamente la crisi e si porta a -2 in classifica.

CRONACA PRIMO TEMPO – Foggia subito propositivo, conscio della necessità di vittoria questa sera allo Zaccheria. Al 5’ palo su calcio piazzato diretto di Kragl. Il rasoterra del tedesco si infrange sulla base del legno.

Al 7′ minuto ottima azione dei rossoneri che liberano al tiro Deli con una giocata tutta di prima tra Mazzeo e Galano. Parata centrale di Merelli. Ma 30 secondi dopo il padova va avanti. Su cross dalla sinistra, palla ametà tra Martinelli e Bizzarri, con il biancorosso Mazzocco che insacca per lo 0-1.

Reazione immediata dei rossoneri e gol annullato a Mazzeo per fuorigioco. Il Foggia c’è e vuole immediatamente rimediare alla falsa partenza.

Ancora Foggia al 19′. Azione di Mazzeo che termina con un cross sul secondo palo, sul controcross di Busellato, gran tiro al volo di Kragl e parata di Merelli. Al 25′ si ripropone l’asse Busellato-Kragl, sul cross mancino del centrocampista rossonero, questa volta il tedesco di testa indirizza verso la porta con grandissima parata delll’estremo biancorosso.

Tiro da distanza siderale di Loiacono al 30′. Il pressing offensivo del Foggia si è leggermente affievolito ma i rossoneri sono padroni del campo. Padova, però, sempre in vantaggio di una rete.

Di nuovo Kragl, il più pericoloso del Foggia. Tiro mancino in diagonale che termina di poco fuori al 39′.

Al 41′ pasticcio di Bizzarri che prende con le mani la palla dopo retropassaggio. Punizione in area del Padova, con Sarno che trova la folta barriera rososnera sulla linea e guadagna solo un calcio d’angolo.

Termina il primo tempo. Foggia sotto di una rete nonostante sia padrone del campo. Troppi errori dei rossoneri di Grassadonia.

TABELLINO

FOGGIA-PADOVA 2-1

FOGGIA – Bizzarri; Loiacono, Camporese, Martinelli; Gerbo, Busellato (57′ Cicerelli), Carraro, Kragl; Deli (74′ Rizzo); Galano (89′ Zambelli), Mazzeo. A disp. Noppert, Ranieri, Agnelli, Tonucci, Cavallini, Chiaretti, Boldor, Ramè, Gori. All. Gianluca Grassadonia

PADOVA – Merelli; Ravanelli, Capelli, Trevisan, Contessa; Belingheri (75′ Pulzetti), Cappelletti, Mazzocco; Sarno (57′ Broh); Capello, Bonazzoli (68′ Clemenza). A disp. Perisan, Serena, Ceccaroni, Minesso, Guidone, Zambataro, Marcandella, Chinellato, Mandorlini. All. Pierpaolo Bisoli

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MARCATORI – 8′ Mazzocco (PD), 62′ Kragl (FG), 85′ Cicerelli (FG),

AMMONITI – 16′ Sarno (PD), 55′ Martinelli (FG), 72′ Kragl (FG), 93′ Pulzetti (PD),

ESPULSI

FUORIGIOCO – 4-1

CALCI D’ANGOLO – 4-2

TIRI IN PORTA – 8-4

TIRI FUORI – 4-1

ARBITRO – Antonio Di Martino di Teramo

ASSISTENTI – Luigi Rossi di Rovigo e Christian Rossi di La Spezia

QUARTO UFFICIALE – Ivano Pezzuto di Lecce

RECUPERO – 0′ – 5′

Fabio Lattuchella

 

 

Grassadonia: “In una piazza come Foggia le pressioni sono all’ordine del giorno”

La partenza con il freno a mano tirato è motivo di dispiacere per il tecnico del Foggia che però non fa drammi. Le parole di Grassadonia alla vigilia della gara con il Padova.

“Arrabbiato? Preoccupato? Non ero arrabbiatoal termine della gara con il Pescara, ero invece dispiaciuto per cosa era successo. Nessuno mi ha mai regalato nulla, quindi non conosco queste parole, sono determinato. Dobbiamo fare il nostro, dobbiamo fare punti e per il resto sono tranquillo. 

Quando ti trovi in una piazza importante come Foggia, devi convivere con le pressioni. È una piazza che ti trascina, ma noi siamo figli dei risultati e il bello di vivere queste realtà è proprio questo. Fa parte del gioco. A Pescara chi c’era, ha applaudito e dobbiamo ripartire da lì e dai primi 70 minuti col Carpi, più altri dettagli positivi con Crotone e Palermo. Dobbiamo farci trovare pronti partita dopo partita. 

Rizzo si è aggregato domenica, lo portiamo con noi ma non può esserci utile immediatamente per i 90 minuti. Per lui però è importante cominciare a respirare l’aria della prima squadra. Saranno fuori Rubin, Iemmello e Arena.  Per la formazione titolare, probabilmente ci saranno dei cambi dettati dal turnover, visto che abbiamo giocato sabato e rigiocheremo domenica prossima a Benevento. Un po’ di alternanze le abbiamo già fatte”. 

Viste le parole del tecnico, sembrano possibili gli innesti dal primo minuto di Galano e Busellato, in luogo di Chiaretti e Agnelli, così come il ritorno dietro di Tonucci.

Fabio Lattuchella

Serie B, la situazione dopo la quarta giornata

Crisi Foggia dopo il tonfo di Pescara, male anche Crotone e Salernitana. Cade il Cittadella, Verona nuovo leader in classifica. Da domani si torna in campo per il turno infrasettimanale

Tante piccole situazioni in movimento dopo la quarta giornata del campionato di Serie B. Primi punti per Livorno (1-1 a Cosenza) e Carpi (1-1 con il Brescia). La classifica è deficitaria per entrambe, così come per il Cosenza fermo a 2 punti e soltanto la situazione di penalizzazione del Foggia non costringe le due squadre all’ultimo posto. I rossoneri di Grassadonia, usciti sconfitti 1-0 a Pescara, sono in crisi profonda e i tifosi sono preoccupati della situazione, con un -5 pesantissimo. Le previsioni erano ben alte per Agnelli e compagni e neanche il ritorno di Galano ha aiutato la squadra alla ripresa costringendola alla terza sconfitta consecutiva.

Perde anche l’ex capolista Cittadella (1-0 a casa dello Spezia), in una gara fortemente condizionata dall’espulsione prematura del granata Panico. Ora la nuova capofila è il Verona di Grosso, corsaro 1-2 a casa del Crotone di Stroppa. Benissimo anche Benevento (4-0 alla Salernitana) e Palermo (4-1 al Perugia), mentre il Lecce vince di misura ed in extremis (2-1) contro il Venezia. Pari (1-1) tra Padova e Cremonese.

Verdetti sin da subito “appellabili” visto che da domani si torna in campo per il turno infrasettimanale. resterà a riposo soltanto il Venezia di Vecchi, mentre alle 21 saranno in campo ben 7 partite. Spicca Cittadella-Benevento, con i campani che hanno collezionato 7 punti in 3 partite e con i veneti vogliosi di riscatto dopo la sfortunata prestazione di sabato scorso. Il Verona avrà lo Spezia in casa, il Pescara ospiterà il Crotone. Salernitana-Ascoli, Brescia-Palermo, Livorno-Lecce e Perugia-Carpi chiudono il programma di domani. Mercoledì ultime due gare, con Cremonese-Cosenza alle 19 e Foggia-Padova alle 21.

Fabio Lattuchella

Pescara-Foggia, le probabili formazioni

Busellato e Galano dal primo minuto in casa rossonera, Brugman recupera e va insieme a Kanoutè nel centrocampo pescarese. Scognamiglio dal primo minuto in difesa. 

Meno di 24 ore a Pescara-Foggia. Entrambi i tecnici hanno parlato nellle varie conferenze stampa pregara.

Per il Foggia la gara è delicata, lo ha ammesso anche Grassadonia, perchè “la situazione classifica potrebbe diventare pesante” e perchè perdere 3 gare di fila non è proprio il massimo.

Tra i convocati del Foggia non figurano in tre, Rizzo, Iemmello e Rubin. “Non parliamo di chi non c’è” – ha sostenuto il tecnico rossonero in conferenza stampa. Quasi un monito a mantenere alta la concentrazione per chi ci sarà, invece, nella gara di Pescara. Ma è chiaro che tutti aspettano, oltre che Galano, il bomber Iemmello e Rizzo a centrocampo. Di certo ci sarà Busellato, al ritorno, e dovrebbe giocare insieme ad Agnelli, Zambelli e Kragl. Con Deli sempre un passo avanzato. In attacco Galano andrà a dar man forte a Mazzeo. In difesa, nei tre, Martinelli, Camporese e Tonucci, avanti a Bizzarri. “I tanti gol subiti? Non è un problema di reparto, ma d’insieme”, questo il pensiero di Grassadonia.

In casa abruzzese, Pillon ha la squadra al completo. “Ho visto il Foggia con il Palermo e non mi è dispiaciuto, una squadra da prendere con le molle e non mi faccio ingannare dai 4 gol subiti (col Crotone ndr), ma io non ho paura di nessuno, dovrei cambiar mestiere. Grandissimo rispetto, ma la paura non c’è nel mio vocabolario. Dobbiamo migliorare negli ultimi 20 metri”.

LE PROBABILI FORMAZIONI:

PESCARA – 4-3-3 – Fiorillo; Ciofani, Gravillon, Scognamiglio, Del Grosso; Memushaj, Kanoutè, Brugman; Mancuso, Monachello, Antonucci. All. Pillon

FOGGIA – 3-4-1-2 – Bizzarri; Martinelli, Camporese, Tonucci; Zambelli, Agnelli, Busellato, Kragl; Deli; Galano, Mazzeo. All. Grassadonia

Fabio Lattuchella

Serie B, il programma della quarta giornata

Sette incontri di grande spessore al sabato pomeriggio, derby di anticipo questa sera e altra sfida interessante nel posticipo della domenica. Tutto sulla quarta giornata del campionato cadetto

Tra l’anticipo del venerdì e il posticipo di domenica sera alle 21 si giocheranno nove incontri per il campionato di Serie B, arrivato alla quarta giornata. Apre le danze l’anticipo tutto campano tra Benevento e Salernitana. Entrambe le squadre sono ancora imbattute, con i granata che hanno collezionato una vittoria e due pareggi, mentre il Benevento una vittoria e un segno “X”. Si attende un grande seguito di tifosi della Salernitana, vista la vicinanza tra le due città, mentre chi resterà a casa sono i tifosi del Foggia (così deciso dall’Osservatorio), con la squadra di Grassadonia impegnata nella delicata trasferta di Pescara. I rossoneri, dopo due sconfitte consecutive, non possono più sbagliare e cercheranno di ritrovare il feeling con la vittoria grazie al ritorno in campo di Galano in attacco. Nel Pescara di Pillon, impegnato in una delle due gare casalinghe consecutive (dopo il Foggia avrà anche il Crotone infatti), probabile l’impiego dal primo minuto di Kanoutè. La gara è in programma sabato alle 15 e oltre a Pescara-Foggia, saranno in campo anche Lecce e Venezia, con i salentini ancora secco di vittorie, mentre i lagunari vorranno riscattare la debacle casalinga della settimana scorsa contro il Benevento. Sfida ad alta quota tra il Crotone di Stroppa (500 partite in Serie B per i calabresi) e il Verona, mentre la capolista Cittadella andrà sul campo dello Spezia, con la speranza di proseguire il momento magico, anche per festeggiare le 300 panchine tra i professionisti del proprio tecnico Venturato. A chiudere il quadro delle gare pomeridiane un interessantissimo Palermo-Perugia, la sfida tra i due attacchi meno prolifici, Cosenza-Livorno e Carpi-Brescia, con i lombardi che vedranno l’esordio sulla panchina di Eugenio Corini dopo l’esonero di Suazo. Per il Corini allenatore si tratta del ritorno alle origini, laddove la sua carriera da calciatore cominciò, prima di indossare la maglia prestigiosa della Juventus.

L’ultima gara della quarta giornata è in programma domenica sera alle 21:00 tra Padova e Cremonese.

Verso Pescara-Foggia, i precedenti tra le due squadre

Rossoneri mai corsari in B, quattro le vittorie totali dei satanelli all’Adriatico, comprese le uniche due di Serie A. Quattordici quelle totali degli abruzzesi

Pescara-Foggia è da sempre una gara molto sentita da entrambe le parti. La rivalità tra le due tifoserie ha sempre contraddistinto questa sfida che, però, quest’anno assume contorni particolarmente rilevanti. Soprattutto in casa Foggia, dopo la scoppola ricevuta nella stagione precedente dagli uomini allora allenati da Giovanni Stroppa (5-1 al ritorno in B del Foggia dopo 19 anni). Ancor di più dopo la partenza con il freno a mano tirato di quest’anno, una sola affermazione e due sconfitte e -5 ancora in classifica.

I precedenti della sfida sorridono a metà ai rossoneri, perchè se è vero che le uniche due gare giocate in Serie A, nel 1978 e nel 1993 hanno visto il segno “2”, è altrettanto vero che nella categoria cadetta il Foggia mai ha espugnato il campo avverso. Dodici vittorie casalinghe e 1 segno “X”. Anche 6 partite in C, con bilancio nettamente in parità (2 vittorie a testa e 2 pareggi) e una gara sola in quarta serie (pareggio), per un totale di 14 vittorie del Pescara, 4 del Foggia e 4 pareggi.

Tra le gare memorabili, in casa abruzzese è giusto ricordare soprattutto quella già citata dello scorso anno, ma anche il 4-0 del 96/97 in Serie B; in casa Foggia il 2-4 in massima serie, con le reti di Sciacca, autorete di Nobile, Roy e Bresciani, prima delle due reti pescaresi nel finale di Allegri e Bivi.

Fabio Lattuchella

CalcioWebPuglia cambia look per essere al passo coi tempi

Ogni tanto un restyling è necessario per restare al passo con i tempi che cambiano e che, velocemente e periodicamente, propongono nuove modalità di lettura. CalcioWebPuglia negli ultimi anni si è “rivisto” spesso apportando quelle modifiche necessarie ad essere sempre accattivanti e leggibili, restando al tempo stesso un organo di informazione in cui la notizia è sempre al primo posto rispetto al resto.
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La redazione

Frosinone-Foggia 2-2, tanto rumore per nulla

I rossoneri di Stroppa chiudono la stagione rovinando la festa ai ciociari. In lacrime tutti allo “Stirpe”. Nello spogliatoio del Parma si festeggia al ritmo di “Foggia olè”. 

Una festa, in qualche stadio, doveva pur esserci. Allo “Stirpe” di Frosinone l’avevano preparata in tutti i dettagli. Dopo il fallimento della scorsa stagione, questa volta non si poteva sbagliare e, per la seconda volta consecutiva, i ciociari dovevano puntare solo su se stessi. L’avevano preparata così bene che, grazie al sindaco Ottaviani e all’Osservatorio sulla sicurezza delle manifestazioni sportive, si erano fregiati dell’assenza del pubblico ospite, in modo da poter festeggiare in tutta tranquillità.

Dall’altra parte della barricata il Foggia di Stroppa che, già alla vigilia, aveva lasciato intendere di non voler essere spettatore ‘poco gradito’ della festa.

Così i canarini scendono in campo contratti, memori di quanto successo lo scorso anno e del ritorno in A perso incredibilmente, prima all’ultima giornata e poi nella semifinale playoff. Il Foggia, invece, è pimpante come se dovesse conquistare qualcosa, ancora, sul campo.

Va avanti con Mazzeo, abile a trovarsi al posto giusto, nel momento giusto. La respinta di Vigorito sul sinistro di Rubin termina proprio sui suoi piedi e il bomber rossonero fa 19 (i gol in campionato come il numero della sua maglia).

Si va all’intervallo con il Foggia avanti e con il Frosinone che sembra aver ancora troppi scheletri nell’armadio.

Ma ci sono da giocare 45 minuti e le motivazioni fanno molto.

Così Frosinone avanti a cercare due reti, Foggia che comunque non molla. La rimonta riesce ai ciociari, quando prima Paganini di testa, poi Rubin nella propria porta, la mettono alle spalle di Noppert.

E parte la festa dei 16mila dello “Stirpe”, l’incubo sembra passato e i diciassette minuti finali sembrano una passerella verso la A dei padroni di casa.  Ma le motivazioni, dicevamo, fanno molto. Forse tutto in questo caso. Moreno, il tecnico frusinate, continua a predicare “calma e attenzione”, mentre Stroppa, dieci minuti prima dell’autorete di Rubin, aveva mandato in campo Floriano. L’attaccante rossonero, all’89esimo minuto, è lanciato da Deli nello spazio, nessuno crede possa segnare, nessuno pensa sia possibile rovinare la festa già annunciata, preparata e quasi completata. Ma Floriano è reduce da una stagione con troppi bassi e pochi alti, così pallonetto spettacolare e gol che zittisce lo “Stirpe”. Termina 2-2 e in campo, sugli spalti, in tutta la città di Frosinone partono i pianti e i rimpianti.

Alla fine nello spogliatoio del Parma, durante i festeggiamenti, si odono intonate note come “Foggia olè” e lo stesso capitano Lucarelli ringrazia i rossoneri per aver onorato fino al 90esimo il campionato. Si festeggia, quindi, da qualche parte (Parma). Non a Frosinone però. E pensare che per la festa avevano negato anche la trasferta ai tifosi del Foggia.

Come spesso accade, tanto rumore per nulla.

Fabio Lattuchella

Serie B, Palermo e Frosinone battono colpo, il Parma gioca domani

Terzultima giornata del campionato di B. Definite le partecipanti ai playoff ma si lotta ancora per il secondo posto. il Parma gioca domani a Cesena.

Il Cesena sogna la salvezza anticipata e per farlo dovrà fermare la corsa del Parma verso la Serie A. Bianconeri che potrebbero anche perdere e restare un punto sopra i playout, ma l’opportunità di togliere il secondo posto ai ducali e conquistare una salvezza importante (che non sarebbe ancora matematica comunque), è ghiotta. Il posticipo della 40esima giornata è questo, al pari di Empoli-Cremonese, con i toscani già in A e i lombardi ancora aggrappati ai punti conquistati nel girone di andata per la permanenza, nonostante un girone di ritorno disastroso.

Nel pomeriggio di oggi, intanto, il Venezia ha affossato il Foggia con un gol al 94esimo (2-1), estromettendolo definitivamente dalla lotta playoff. Ora, nonostante la sconfitta 3-1 a Bari, il Perugia è l’ultima squadra ad aver raggiunto la seconda fase del campionato. I galletti, così facendo, si sono messi al sicuro da eventuali penalizzazioni per le vicende pagamenti.

In chiave secondo posto, in attesa che il Parma possa difenderlo domani, vincono oltre al Venezia e al Bari, anche il Frosinone (1-0 al Carpi) e il Palermo (2-3 a casa della Ternana).

Non c’è ancora nessuna retrocessione matematica, ma Pro Vercelli (5-1 dallo Spezia) e Ternana sono ormai ad un passo dalla C. La Salernitana festeggia la salvezza matematica affossando l’Entella (1-0) ora terzultima. Un punto ciascuno con doppio 1-1 in Novara-Pescara e per Ascoli-Avellino; rischiano ancora Novara, Avellino e Ascoli (queste ultime andrebbero entrambe ai playout), mentre al Pescara manca un punto per la salvezza. 2-2 di fine stagione per Cittadella e Brescia, anche se i lombardi hanno bisogno ancora di un punto. I veneti si preparano alla fase playoff.

Fabio Lattuchella

 

A Venezia il Foggia di addio ai sogni di gloria

Termina con due giornate d’anticipo la stagione dei rossoneri di Stroppa. Il Foggia cede anche al Venezia e dice addio ai sogni playoff 

Non c’è storia. Ogni qualvolta il Foggia sia arrivato alla soglia dei playoff, puntualmente ne è stato allontanato dalle dirette concorrenti. Quest’anno, il primo al ritorno in B dopo 19 anni, il Foggia se lo ricorderà per il potenziale inespresso. Anche oggi, quando i rossoneri di Stroppa hanno dimostrato di non avere nulla in meno del Venezia che, dal suo canto, andrà a lottare per la Serie A. Al pari del Cittadella, del Perugia, del Bari che sono avanti al Foggia ma non hanno dimostrato, sia negli scontri diretti che nell’arco dell’intera stagione, nulla di straordinariamente superiore.  Oggi ha vinto il Venezia, 2-1, con una rete allo scadere di Stulac, dopo il pareggio del Foggia arrivato poco prima ad opera di Mazzeo. Come al solito, forse, il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Ma quest’anno va così.

Per come si era messa la stagione, nella prima parte in cui i rossoneri erano immersi totalmente nella zona playout, oggi si festeggia una importantissima salvezza, ma resta il rammarico di non aver potuto azzardare qualcosa in più.

Ora è tempo di risolvere le grane societarie e programmare il futuro, magari con Nember, che avrà pure manifestato il suo disagio a lavorare con il commissario in casa e con una situazione poco chiara sul futuro, ma che ha capito benissimo l’importanza di essere il Direttore Sportivo del Foggia Calcio.

Fabio Lattuchella

Pazza B, succede di tutto. Empoli in A

I toscani festeggiano con 3 giornate d’anticipo. Per il resto succede di tutto. Sette squadre lottano per il secondo posto e in cinque sono in lotta per evitare il terzultimo e i playout. Solo in 2 ci riusciranno. 

L’Empoli è in A. Meritatamente. Onore alla squadra toscana che nella seconda parte di stagione ha surclassato qualunque avversario e ha messo la sesta marcia andandosi a prendere una promozione che, fino alla fine del girone di andata, sembrava più complicata. Meno onore a chi la segue. Palermo, Parma e Frosinone non battono colpo e restano a guardarsi la festa dei colleghi, per ora. Occhio dietro, perchè le vittorie del Bari, del Venezia e del Cittadella riaprono incredibilmente i giochi per il secondo posto. Ora ci sono il Parma e il Palermo al secondo posto con 63 punti, il Frosinone a 62, Venezia e Bari a 60, Cittadella e Perugia a 58. Sette squadre a distanza di 5 punti l’una dall’altra; la lotta è per il secondo posto ma anche per una posizione privilegiata ai playoff. Dietro Foggia, Spezia e Carpi dicono addio ai sogni di gloria e bagnano comunque una buona salvezza, mentre diventa sempre più complicata la lotta alla ‘sopravvivenza’. La Salernitana, battendo il Brescia, si colloca in posizione primaria per la salvezza, con 47 punti. I lombardi restano a 46 e insieme al Pescara a 45 sembrano ad un passo dalla sicurezza. Più difficile la situazione della Cremonese, a 43, ma con una netta crisi di risultati. A 41 punti l’Avellino e il Novara occupano l’ultimo posto disponibile per la salvezza e il primo dei playout, poi Ascoli ed Entella a 40. La Ternana e la Pro Vercelli, a 37 punti, sono ad un passo dalla retrocessione.

Fabio Lattuchella

Cittadella-Foggia 3-1

Foggia fuori dai playoff. I veneti prenotano la partecipazione agli spareggi post-season

Un Foggia poco brillante trova la sconfitta in casa del Cittadella. Al Tombolato, dopo 5 minuti di recupero, a festeggiare sono i padroni di casa che estromettono dalla corsa playoff i rossoneri e prenotano la propria partecipazione. Finisce 3-1 per il “Citta” che approfitta di alcuni errori della difesa foggiana, ma soprattutto della poca verve della squadra pugliese in questa giornata. Stroppa manda in campo Rubin, al ritorno dal primo minuto dopo la pausa di gennaio, al posto di Kragl; ma soprattutto Noppert, al posto di Guarna, all’indomani dell’erroraccio della settimana scorsa contro il Bari. Succede tutto nella ripresa, dopo un primo tempo con poche emozioni. Errore della difesa e Kouamè insacca per il gol del vantaggio veneto, dopo soli 60 secondi dal rientro in campo dopo la sosta. Un palo di Mazzeo per la risposta del Foggia, poi il gol del pareggio affidato a Deli, al 61esimo minuto, su ottimo assist di un appena entrato Floriano. Neanche il tempo di registrare il gol del pareggio che il Cittadella torna in vantaggio. E’ Schenetti che trova il gol su assist di Kouamè. 3-1 e giochi chiusi al 75esimo, quando Vido scarica un destro potentissimo alle spalle di un Noppert non senza colpe.

Il finale è senza tumulti. Il Cittadella batte il Foggia 3-1, prenota i playoff e adesso mette i brividi anche a chi lo precede.

Fabio Lattuchella

 

Serie B, il clou al Venezia. Sfida playoff a Cittadella

Cittadella-Foggia è la gara di cartello del resto della giornata, dopo la bellissima vittoria del Venezia di Inzaghi di ieri. Ora il Palermo rischia grosso. Vince anche il Bari

La trentottesima giornata del campionato di Serie B è cominciata ieri con due gare importantissime. La prima, Venezia-Palermo, era il vero big-match di giornata e poi c’èra un Bari-Entella con grandissimo interesse di alta e bassa classifica. Il tris (3-0) netto rifilato dal Venezia al Palermo apre scenari fino ad ora sconosciuti alla squadra di Inzaghi che, addirittura, adesso sembra possa sognare anche la promozione diretta. Il Palermo, rinunciatario e altamente fuori forma, adesso deve preoccuparsi anche in vista di eventuali playoff, con le altre che sembrano maggiormente ‘in palla’.

La vittoria del Bari (1-0 allì’Entella) permette ai galletti di tornare a -3 dagli stessi siciliani. Chi può mettersi al secondo posto in solitario, oggi, è il Parma che affronterà fuori casa la Pro Vercelli, mentre il Frosinone vuole riprendere il terreno perduto, sempre oggi alle 15 (il resto della giornata si giocherà tutto a quell’ora anche in virtù del prossimo turno infrasettimanale), a Cesena. Il big-match di oggi è Cittadella-Foggia. I veneti hanno la chiara opportunità di chiudere il cerchio delle partecipanti ai playoff e magari puntare ad evitare il primo turno, mentre i rossoneri di Stroppa hanno in mente lo sgambetto agli avversari. Per farlo, però, urge la vittoria oggi e poi servirebbe ancora un punto da recuperare nelle prossime tre gare, dove il Cittadella ha un calendario migliore.

Una Ternana in forma strabiliante cercherà di inguaiare il Pescara, in chiave playout e retrocessione diretta, mentre a stare attenta dovrà essere anche la Cremonese che, in caso di nuovo passo falso a La Spezia, potrebbe essere risucchiata ancora verso il basso. SalernitanaBrescia è sfida da ‘X’ con entrambe le squadre che sono ad un passo dalla salvezza, la stessa che vorrebbe conquistare l’Avellino, partito con un campionato tranquillo e poi finito nel fondo, impegnato a Carpi. Partita interessante anche tra Ascoli, in lotta per la salvezza e Perugia, in lizza per una posizione migliore nei playoff.

Match point Empoli, in caso di vittoria contro il Novara in casa, sarà festa per la Serie A conquistata meritatamente.

Fabio Lattuchella

 

 

Cittadella-Foggia è gara decisiva

Si fa pretattica sulla gara che, di certo, in caso dei due risultati a favore dei veneti, sarebbe decisiva. La vittoria eventuale dei rossoneri riaprirebbe i giochi

Attualmente il Foggia è fuori dai playoff, con 4 punti da recuperare al Cittadella e con 4 partite al termine. Se la si leggesse soltanto in questo senso, per il Foggia non ci sarebbe più scampo. Ma c’è uno scontro diretto da giocare, oggi, e allora ecco che si ritorna in gioco proprio in virtù della possibilità concreta di recuperare 3 punti tutti in una gara.

Per questo motivo Cittadella-Foggia è, certamente, una gara decisiva per le sorti playoff di entrambe. Se il Cittadella dovesse vincere, estrometterebbe definitivamente il Foggia dai giochi. Rossoneri out anche con un pareggio, anche se la matematica lascerebbe ancora qualche speranza, ma il calendario e la realtà direbbero altro. L’unica chance per gli uomini di Stroppa sarà la vittoria. Per tornare a -1 e far soffrire i veneti nelle ultime 3 gare, nonostante un calendario a favore.

Vincere, anche senza il proprio uomo maggiormente rappresentativo. Quel Kragl che è entrato a piedi doppi nella storia del Foggia, come primo tedesco della storia rossonera, ma che è entrato anche nel cuore della tifoseria con la sua semplicità imbarazzante e con le sue giocate, soprattutto.

Il tedesco, fuori per affaticamento muscolare, non sarà l’unico a mancare in casa Foggia. Out anche il lungodegente Tarolli, Duhamel e Fedato.

Parte così il toto-formazione, con la possibilità di vedere Scaglia a sinistra dal primo minuto, o addirittura Floriano, nei sogni dei tifosi più ‘intraprendenti’. Con lui a sinistra sarebbe un Foggia molto più sbilanciato in attacco. Poche possibilità di rivedere in campo Rubin o Celli. Dietro Calabresi ha preso quotazione nel terzetto di difesa quasi al pari di Camporese, inamovibile al centro. Loiacono e Tonucci si giocano la terza maglia, con il primo favorito sull’ex Bari. A centrocampo dovrebbe tornare al primo minuto Agnelli, con Deli all’opposto e Greco al centro e Zambelli a destra.

In casa Cittadella 4-3-1-2 con Vido e Kouamè terminali d’attacco e Schenetti sulla trequarti. Iori, Pasa e Bartolomei a centrocampo. Alfonso tra i pali sarà difeso dal quartetto Salvi, Scaglia, Varnier e Benedetti

 

Serie B, oggi chiude il big match di Frosinone

Si affrontano i ciociari e la capolista Empoli per la chiusura della 37esima giornata. Pareggio nel derby di Puglia, torna a vincere il Pescara. Cremonese a picco

Si chiude questa sera il 37esimo turno della Serie B. Il campionato cadetto, guidato dall’Empoli, impegnato questa sera con il Frosinone, è vivo più che mai e il big match di stasera sarà una bella vetrina per il secondo torneo per importanza a livello nazionale. I toscani hanno la chiara opportunità di mettere le mani sul primo posto. Con 10 punti sul Parma e sul Palermo, con 11 proprio sul Frosinone, andare a +13 e +14 sui rispettivi avversari significherebbe chiudere la pratica (resterebbero soltanto 15 punti in palio), anche se le distanze restano incolmabili ugualmente.

Vincono Palermo e Parma e “scippano” il secondo posto al Frosinone, in attesa del posticipo. I siciliano liquidano l’Avellino 3-0, mentre i ducali superano il Carpi 2-1. Si fermano parzialmente Foggia e Bari, che impattano nel derby di Puglia 1-1 dividendosi la posta in palio. Il Bari, così, dice addio alle velleità di propmozione diretta, mentre il Foggia resta aggrappato a poche speranze per i playoff, viste le vittorie di Venezia (1-3 a Novara) ma soprattutto del Cittadella (1-3 in casa della Salernitana), ora a +4 dai pugliesi.

Guardando all’indietro, rischia grosso la Cremonese di Tesser. I lombardi non vincono una partita dal 20 gennaio e con 8 punti in 15 partite ora si ritrovano a lottare per la permanenza e ci arrivano nel peggiore dei modi. Sotto corrono, squadre come l’Ascoli (che l’ha battuta proprio sabato scorso 1-2) e la Ternana (2-3 a Perugia ieri). E’ tornato alla vittoria il Pescara (3-2  allo Spezia), per cui la situazione in fondo è del tutto frenetica. Ora la Pro Vercelli (sconfitta 3-2 dall’Entella) è ultima a 34 punti, con 3 lunghezze di più ci sono i rossoverdi ternani, poi Ascoli e Cesena (0-0 a Brescia) a 39, Novara, Entella e Avellino a 40, Pescara 42, Cremonese 43 e Salernitana 44. Tutto è in bilico, i 3 posti per la retrocessione diretta e i due dello spareggio playout.

Fabio Lattuchella

Foggia-Bari 1-1

Finisce in parità il derby di Puglia. Decidono due errori, uno della difesa barese e di Gyomber (autorete) e uno incredibile di Guarna.

Alla fine termina con un pareggio per 1-1 il derby di Puglia tra Foggia e Bari. Le due squadre si accontentano del pareggio in un sabato in cui avrebbero voluto ricavare più di quanto fatto, per gli obiettivi delle due squadre.

Decidono due grossi errori, uno di Gyomber, che si butta la palla in porta e uno incredibile di Guarna che, su rilancio, serve Nenè che lo trafigge e pareggia i conti.

LA CRONACA – 

Siede in panchina il capitano Agnelli, acclamato a gran voce dalla Curva Sud al momento del riscaldamento. Out anche Tonucci, uno dei grandi ex della gara. Mazzeo e Nicastro in attacco. Nel Bari Galano, Iocolano e Improta alle spalle di Nenè, in attacco. Basha guida la mediana.

Il pubblico rossonero nel pre-gara è già molto caldo e incita i suoi beniamini anche nel riscaldamento. Stadio gremito in ogni ordine di posto disponibile, rispetto alle limitazioni di capienza. Ci sono almeno 16mila spettatori. Coreografia spettacolare nella Sud, sciopero per i primi minuti nella Nord per via dell’assenza del pubblico ospite.

Parte subito forte il Bari con due tentativi fuori misura ad opera di Improta e Marrone. Il Foggia attende nella sua metà campo e prova ad agire di ripartenza.

Dopo pochi minuti, però, cambia l’ordine degli eventi. Al nono minuto il primo pericolo per la porta biancorossa, con una bella discesa personale di Zambelli e susseguente cross non agganciato in area piccola da Nicastro. Al 12esimo cross insidioso di Greco che trova l’intervento difficoltoso di Micai. Il Bari risponde con un tiro a giro di Galano, di poco fuiori misura. Il Foggia nuovamente avanti con un cross di Deli, girato in semi-rovesciata da Nicastro, palla fuori. Al 21esimo lancio di Deli per Nicastro, Balkovec buca l’intervento in chiusura e l’attaccante rossonero calcia potente ma di poco al lato. Al 23esimo minuto il gol del vantaggio del Foggia, su cross di Zambelli arriva la deviazione decisiva nella propria porta di Gyomber. Foggia in vantaggio. Il Bari non riesce a spingere quanto basta per il pareggio ma ci pensa Guarna a regalare il gol ai biancorossi. Il portiere del Foggia regala la palla a Nenè su rilancio e il brasiliano pareggia. 1-1.

Al 38esimo punizione del tedesco Kragl, che chiude troppo il tiro con il suo mancino e la manda al lato.

Il primo tempo termina in parità. La ripresa si apre subito con 3 minuti di sospensione, per via dei fumogeni accesi in curva che, con il vento, rendevano scarsa la visibilità.

Al 67esimo contropiede del Bari, in tre contro due, con Tello che serve Iocolano sulla corsa. Destro debole ben arato da Guarna.

Gara in sostanziale equilibrio per tutta la prima parte della ripresa. Stroppa tenta il doppio cambio a venti minuti dal termine. Dentro Agnelli e Beretta, fuori Greco e Nicastro.

All’80esimo grande occasione per il Foggia, Agnelli recuper al limite dell’area e serve Mazzeo, il sinistro del bomber rossonero è deviato in angolo da Micai. A dieci minuti dal termine dentro anche Tonucci, altro ex della gara. Grosso manda dentro Floro Flores per Nenè e due minuti più tardi Cissè per Galano.

All’85esimo tiro fuori di Floro Flores. Al 91esimo errore del Foggia in zona offensiva e contropiede chiuso male da Cissè.

Dopo 6 minuti di recupero, anche per via della sospensione di inizio ripresa, termina la gara in parità, 1-1. Foggia e Bari si dividono la posta in palio.

TABELLINO

FOGGIA-BARI 1-1 

FOGGIA – Guarna; Calabresi, Camporese (81’ Tonucci), Loiacono; Zambelli, Agazzi, Greco (70’ Agnelli), Deli, Kragl; Mazzeo, Nicastro (71’ Beretta). A disp. Noppert, Figliomeni, Fedato, Duhamel, Martinelli, Rubin, Floriano, Ramè, Scaglia. All. Giovanni Stroppa

BARI – Micai; Sabelli, Marrone, Gyomber, Balkovec; Telllo, Basha, Iocolano (78’ Busellato); Improta, Nenè (83’ Floro Flores), Galano (84’ Cissè). A disp. De Lucia, D’Elia, Petriccione, Kozak, Anderson, Cassani, Andrada, Diakitè, Empereur. All. Fabio Grosso

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MARCATORI – 23’ Aut. Gyomber (FG), 28’ Nenè (BA),

AMMONITI – 75’ Loiacono (FG), 79’ Basha (BA), 90’ Agazzi (FG),

ESPULSI –

FUORIGIOCO – 1-3

CALCI D’ANGOLO – 6-1

TIRI IN PORTA – 2-2 

TIRI FUORI – 3-9

ARBITRO – Daniele Chiffi di Padova

ASSISTENTI – Marco Bresmes di Bergamo e Mauro Galetto di Rovigo

QUARTO UFFICIALE – Ivano Pezzuto di Lecce

RECUPERO – 1’ – 6’

Fabio Lattuchella

Torna Foggia-Bari, 21 anni dopo l’ultima volta, ma senza tifosi baresi

Un derby senza tifosi del Bari non può regalare lo stesso spettacolo. Il rischio prende il sopravvento sullo sport

Torna il derby di Puglia allo Zaccheria, torna Foggia-Bari a distanza di 21 Anni dall’ultima volta, quando le due squadre impattarono 1-1 con reti di Ventola e Colacone.

Ci sarà sicuramente grande spettacolo in campo, perché da una parte, sponda Foggia, si punta ad attaccare la zona playoff; dall’altra, in casa barese, si sogna ancora il secondo posto che porterebbe i galletti direttamente in A.

Non ci sarà, invece, lo spettacolo sperato sugli spalti, con la trasferta vietata ai tifosi del Bari che renderà il settore ospiti monco del colore bianco, affiancato al rosso. Quello stesso rosso, in banda con il nero, che invece sarà presente in massa allo Zac, colmo dei suoi quasi 15 mila spettatori.

Sarà l’occasione, per i tifosi del Foggia, di urlare il proprio attaccamento, la propria fede, l’orgoglio di essere foggiani di fronte al capoluogo di regione, in un duello che affonda le sue rivalità anche a livello politico. E poco importa se di fronte non ci sarà il nemico di una vita, questa gara è troppo importante per i rossoneri, anche in virtù di quanto successe all’andata. Galano, rossonero nel cuore, ma barese d’adozione calcistica, costrinse il Foggia a tornarsene a mani vuote, allo scadere, dal San Nicola. Una vera e propria beffa che cerca ancora vendetta nella mente di tutti i tifosi del Foggia.

Che vogliono rifarsi, così come Stroppa. Il tecnico all’epoca sbandierò ai 4 venti l’orgoglio di aver visto il suo undici giocare alla pari del più blasonato avversario. E domani affiderà le chiavi del match a Mazzeo, lui che all’andata non timbrò il cartellino per i problemi fisici che lo tennero fuori dai campi per oltre due mesi. Con i suoi gol Stroppa, il Foggia, tutta la città potrà sognare lo sgambetto al rivale, anche se non ci sarà nessuno di loro a soffrire sugli spalti.

Anche a distanza di 130 km, l’uno dall’altro, il dispiacere sarebbe insopportabile.ù

Fabio Lattuchella

Ternana-Foggia 2-2

Torna al pareggio dopo 16 partite il Foggia. La Ternana torna ultima con la Pro Vercelli, ma è viva per la lotta finale. E’ bagarre per la permanenza e lo sarà anche per l’ottavo posto, ultimo utile per i playoff. L’Empoli prenota la A con l’ennesima vittoria

Il Foggia torna al pareggio a Terni al cospetto di una squadra in forma e capace di giocare ad armi pari contro i rossoneri di Stroppa. Partenza positiva degli ospiti che all’11esimo mettono in difficoltà il portiere rossoverde Sala con un tiro insidioso di Kragl dalla distanza, con il tedesco che si ripete da più vicino al 16esimo. Stesso risultato, Sala si oppone benissimo. Al 23esimo è Mazzeo che libera il destro (piede opposto) ma trova ancora il portiere umbro. Al 38esimo il preludio al gol dei padroni di casa che trovano un palo con Carretta (tiro deviato) e poi recriminano per un mancato rigore, sempre su Carretta. Lo stesso attaccante rossoverde, al 44esimo, scatta al limite del fuorigioco e serve una palla d’oro a Montalto che deve solo appoggiare in rete. 1-0 con cui si va anche al riposo.

Servono solo 3 minuti al Foggia per trovare il gol del pareggio, con un ottimo Beretta, abile a liberarsi in area su assist di petto di Mazzeo. La Ternana, però, attacca, a differenza del primo tempo in cui la rete è arrivata quasi inaspettata. Il gol del 2-1 è dietro l’angolo e lo realizza Carretta, assistito da Tremolada. I biglietti a 1€ hanno favorito un buon afflusso di tifosi della squadra di casa, che gioiscono per il vantaggio. Ma allo scadere si completa la rimonta rossonera con il solito Mazzeo. A 5 minuti e mezzo dal termine del tempo regolamentare, il neo entrato Floriano trova liberissimo il bomber del Foggia (16 reti) che trafigge Sala e trova il 2-2 definitivo.

Per le due classifiche cambi pochissimo. Il Foggia resta a 2 punti dall’ottavo posto, ultimo utile per i playoff, anche se il Venezia (2-0 all’Entella) allunga. Il Cittadella pareggia 0-0 con il Palermo e resta ultimo delle incluse agli spareggi promozione. Il Perugia supera il Carpi a domicilio (1-2) e aiuta i rossoneri foggiani che ora sono soli al nono posto.

La vittoria del Frosinone ad Avellino rilancia i ciociari per il secondo posto, dopo la vittoria del Parma ad Ascoli di venerdì (0-1) che aveva riportato i ducali a “sognare”. Non fa testo la vittoria, l’ennesima, dell’Empoli (2-3 a Cesena), mentre in fondo è bagarre. La Pro Vercelli super il Pescara 3-1, il Brescia vince a La Spezia (0-1), pareggi per Salernitana (1-1 a Cremona) e per il Novara (1-1 a Bari). Ora il Brescia a 45 punti è quasi salvo, la Cremonese deve stare attenta, anche se i 43 punti possono metterla al sicuro ben presto, il Pescara si inguaia con le sue mani, con 39 punti è la prima delle escluse dai playout, dove attualmente ci sono Cesena (38) ed Entella (37). Le ultime 3 possono comunque lottare. Ascoli (36), Ternana e Pro Vercelli (34) ci sono e saranno le ultime a mollare.

Fabio Lattuchella

Quante emozioni in Serie B

Grandissime emozioni in Serie B. Dopo il turno scorso, in cui ci sono stati tantissimi pareggi, si torna subito in campo. Tra domani e martedì altre 10 partite. Il Foggia a -2 dai playoff

Diventa sempre più avvincente il campionato di Serie B di calcio. La 35esima giornata apre sempre di più i giochi playoff e regala una lotta per il secondo posto quanto mai indecifrabile. A parte l’Empoli (3-2 alla Pro Vercelli), non vince nessuno, quindi la lotta per il primo posto è ormai quasi definitivamente a favore dei toscani. Con 70 punti, contro i 59 del Palermo e del Frosinone secondi, sono ormai irraggiungibili. I siciliani ‘steccano’ (1-1) in casa contro la Cremonese, così come il Frosinone (sempre 1-1) contro lo Spezia.  In una giornata piena di pareggi, segno “X” anche per Perugia e Venezia (1-1), al pari di Parma e Cittadella (0-0). Ne approfitta il Foggia (3-0 all’Ascoli) che si porta a 2 soli punti dai playoff, avvicinando Venezia e Cittadella, e raggiunge il Carpi (1-1 a Brescia). La sfida diventa sempre più avvincente con 5 squadre racchiuse in 4 punti. In fondo si sveglia la Ternana (0-3 a Novara), alla seconda vittoria di fila, mentre si accontentano del pari tutte le altre.

Si torna subito in campo per il turno infrasettimanale, già domani sera anticipo tra Ascoli e Parma, poi il resto del programma tutto martedì sera alle 20:30. Spicca la sfida tra due delle squadre più in forma del momento, l’ex fanalino di coda Ternana e il Foggia di Stroppa. Fari puntati, per l’alta classifica, anche su Cittadella-Palermo e Carpi-Perugia. Il Frosinone sarà di scena ad Avellino, Bari in casa contro il Novara, così come Venezia e Spezia, rispettivamente contro Entella e Brescia. In chiave playout e zona retrocessione, occhio a Pro Vercelli-Pescara e Cremonese-Salernitana. La capolista Empoli in campo a Cesena.

Fabio Lattuchella

 

 

Foggia-Ascoli 3-0

TABELLINO

FOGGIA-ASCOLI 3-0

FOGGIA – Guarna; Calabresi, Camporese, Loiacono; Zambelli, Agazzi D., Greco (78’ Scaglia), Deli, Kragl; Mazzeo (73’ Beretta), Nicastro (72’ Duhamel). A disp. Noppert, Figliomeni, Tonucci, Fedato, Beretta, Duhamel, Martinelli, Rubin, Floriano, Ramè, Scaglia. All. Giovanni Stroppa

ASCOLI – Agazzi M., Mengoni, Padella, Gigliotti (46’ Cherubin); Mogos, Addae, Buzzegoli (46’ Kanoute), Baldini, Mignanelli; Varela, Monachello. A disp. Lanni, De Santis, Martinho, Rosseti, De Feo, Parlati, Castellano, Ganz, Florio, Clemenza, Kanoute, Cherubin. All. Serse Cosmi

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MARCATORI – 24’ Deli (FG), 44’ Mazzeo (FG), 57’ Loiacono (FG),

AMMONITI –  

ESPULSI – 55’ M. Agazzi (A) per fallo da ultimo uomo 

FUORIGIOCO – 2-3 

CALCI D’ANGOLO – 5-6

TIRI IN PORTA – 7-2

TIRI FUORI – 4-2

ARBITRO – Francesco Fourneau di Roma

ASSISTENTI – Dario Cecconi di Empoli e Luigi Lanotte di Barletta

QUARTO UFFICIALE – Daniele De Santis di Lecce

RECUPERO – 0’ – 0’

Fabio Lattuchella

 

Calabresi preferito a Tonucci per il Foggia, con Agazzi in luogo dello squalificato capitano Agnelli. Cosmi manda in campo Baldini a centrocampo e Mignanelli sulla sinistra. In attacco fuori Ganz, in campo Varela e Monachello.

Al quarto minuto scivola Calabresi e lancia in contropiede Varela, ma Camporese mette una pezza e chiude in corner.

Primo tiro della gara ad opera di Nicastro, al sesto minuto, con palla largamente al lato.

Al decimo minuto è Kragl a mettere i brividi alla difesa ascolana. Stoppa la palla di destro al limite dell’area e calcia con il sinistro, la deviazione del difensore bianconero costringe il tedesco in angolo.

Applausi per Nicastro al dodicesimo, con il numero 17 rossonero che tenta una rovesciata senza, però, riuscire a dare potenza alla palla.

Ancora solo Foggia in azioni propositive. Kragl calcia al lato al quindicesimo dopo uno scambio tutto mancino con Deli, Mazzeo cerca un cross teso e basso due minuti più tardi ma non c’è nessuno a centro area.

Al ventiquattresimo gol del vantaggio rossonero con una strepitosa azione conclusa da Deli. Agazzi supera tre calciatori al limite dell’area e tocca a sinistra per Mazzeo che si trasforma in assist-man e serve una palla precisa a Deli che deve solo appoggiare a rete. 1-0 Foggia.

Al 39esimo ancora Agazzi, in buona forma, prova ad impensierire il suo omonimo, Michael, portiere dell’Ascoli, che para bene a terra. Sul rovesciamento di fronte arriva un tiro fuori misura dei marchigiani.

In chiusura di prima frazione il raddoppio rossonero con Mazzeo. L’azione parte sempre da Agazzi che allarga per Kragl, il tiro col piede opposto è parato dal portiere marchigiano, Zambelli non riesce ad approfittarne sulla respinta, poi arriva il tap-in di Mazzeo. Il gol del 2-0 chiude il primo tempo con il Foggia decisamente meglio dell’Ascoli.

Doppio cambio nell’Ascoli ad inizio ripresa. Cosmi manda in campo Kanoute e Cherubin per Buzzegoli e Gigliotti.

Primo tiro in porta dell’Ascoli al 50esimo. Cross su punizione con colpo di testa di Monachello ben parato in angolo da Guarna.

Al 55esimo grandissima palla di Agazzi in profondità per Deli che punta il portiere tutto solo, lo salta e si fa atterrare. Rigore per il Foggia ed espulsione di Michael Agazzi. Cosmi è costretto al terzo cambio, entra il secondo portiere Lanni ed esce Baldini. Dal dischetto Mazzeo si fa ipnotizzare dal nuovo estremo difensore marchigiano che para a terra.

Per il nuovo gol del Foggia, però, basta attendere una trentina di secondi perché dopo il calcio d’angolo è Kragl a rimettere palla al centro in modo teso e preciso per Loiacono che solissimo mette a segno il gol del 3-0 bagnando la sua fascia da capitano vista l’assenza di Agnelli.

Nella seconda parte di gara rifiatano Mazzeo e Nicastro, al 72esimo entrano Beretta e il francese Duhamel. Determinati, i due attaccanti provano nel finale a mettersi in luce, soprattutto Beretta con un paio di spunti. Termina 3-0 per il Foggia una gara nettamente in mano ai rossoneri.

Fabio Lattuchella