Piazza Cavour e Via Lanza gremite, una città in festa dopo la fine di Fondi-Foggia 2-2. I satanelli tornano in Serie B 19 anni dopo l’ultima apparizione. Tra poco la squadra attesa da una marea di gente in piazza.
L’Atletico Orta Nova a Carpino per conquistare i play off, diverse assenze ma torna Caputo
L’Atletico Orta Nova a Carpino per conquistare i play off, diverse assenze ma torna Caputo
L’Atletico Orta Nova torna in campo dopo la sosta pasquale nella trasferta di Carpino per il venticinquesimo turno del campionato di Seconda Categoria. Dopo il brutto episodio di quindici giorni fa contro il Don Uva Bisceglie, la formazione del presidente Devis Grieco affronta la trasferta in terra garganica con l’obiettivo della vittoria, dopo due sconfitte consecutive, per acciuffare definitivamente l’obiettivo play off. Non sarà facile perchè il Carpino vuole vendicare il 6-0 della gara di andata, Mr. Leo Iorio inoltre dovrà fare a meno di diversi elementi importanti come Triunfo, Clinca e Sodrio squalificati, Porcelli, Sacchitelli e Lapenna infortunati e Ghezza e Cautillo indisponibili, torna invece in gruppo il fantasista Michele Caputo, che potrebbe garantire ai biancoazzurri in questo finale di stagione estro e qualità, per acciuffare un obiettivo che nessuno vuole vedere sfumare. Direzione di gara affidata al Sig. Vincenzo Quitadamo della sezione di Foggia, calcio di inizio alle ore 16:30.
Luca Caporale – Responsabile Comunicazione Atletico Orta Nova
Fondi-Foggia, arbitra Camplone di Pescara
E’ stato designato il signor Giacomo Camplone della sezione di Pescara per la gara Fondi-Foggia di domenica prossima. Il fischietto abruzzese, alla terza designazione con i rossoneri in campo.
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Le due volte precedenti, tutte in coppa Italia Lega Pro (2012 a Termoli e 2016 Foggia-Matera), videro il Foggia perdere la propria gara.
In totale, Camplone, ha diretto 24 gare in due stagioni di Lega Pro.
A coadiuvarlo, Michele Nocenti della sezione di Padova e Patric Lenarduzzi della sezione di Merano.
Fabio Lattuchella
Casertana-Foggia 0-3
Casertana-Foggia 0-3
CASERTANA- Ginestra, Finizio, Giorno, Lorenzini, Magnino, De Marco, Corado, Ramos, D’Alterio, Carriero, Ciotola. A disposizione. Fontanelli, Simone, Diallo, Petricciuolo, Rainone, Colli, Taurino, Cisotti, Orlando. All. Andrea Tedesco
FOGGIA – Guarna, Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin, Agnelli, Vacca, Deli, Chiricó, Mazzeo, Di Piazza. A disp. Sanchez, Angelo, Figliomeni, Sarno, Maza, Empereur, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Martino, Gerbo, Faber. All. Giovanni Stroppa
MARCATORI – 45′ Mazzeo (FG), 49′ Di Piazza (FG), 64′ Mazzeo Rig. (FG),
CRONACA – Primo tempo a senso unico. Foggia propositivo e Casertana attendista. Rossoneri in vantaggio nel finale di prima frazione dopo una serie di occasioni non sfruttate. Rubin guadagna una punizione sulla sinistra. Sul cross al centro Mazzeo ha insaccato staccando più alto di tutti per lo 0-1 meritato. Precedentemente anche un palo di Coletti.
Giusto il tempo di riorganizzarsiche il Foggia raddoppia con Di Piazza. Assist di Deli, con l’attaccante rossonero che supera tutti di prepotenza e deposita a rete. Ancora un legno colpito da Coletti su punizione, poi Ginestra salva su Agnelli a colpo sicuro. Il Foggia domina la scena ma la gara resta aperta anche sullo 0-2.
Al 63esimo Ginestra ferma Chiricó in contropiede e sulla ribattuta Agnelli lo anticipa facendosi atterrare. Rigore trasformato, poi, da Mazzeo. 0-3.
Il finale è accademia con i rossoneri che gestiscono il vantaggio. Entrano anche Angelo, al ritorno dopo un logo periodo di stop per infortunio, Sarno e Gerbo. Ora la squadra di Stroppa raggiunge le nove vittorie consecutive eguagliando il record del 2002-03 con Pasquale Marino in panchina.
Catanzaro-Foggia a Pillitteri di Palermo
Sarà Luigi Pillitteri di Palermo, l’arbitro designato per Catanzaro-Foggia.
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Quattro i precedenti del fischietto siciliano con i rossoneri in campo, due in Coppa Italia di Lega Pro e due in campionato.
Il 9 maggio 2015 e lo scorso 21 gennaio in campionato contro la Paganese (3-0 all’ultima giornata di quella stagione) e contro la Vibonese (1-3 in favore dei rossoneri), mentre in coppa ottavi di finale e quarti entrambi vinti dal Foggia contro Benevento e Akragas.
Pillitteri, che invece dirigerà il Catanzaro per la prima volta in carriera, sarà coadiuvato da Salvatore Sangiorgio della sezione di Catania e da Alessandro D’Annibale della sezione di Marsala.
Fabio Lattuchella
Le decisioni del Giudice Sportivo di Lega Pro
Due giornate a Emmausso del Taranto e una a Martinelli, Annoni ed Esposito. Ecco tutte le decisioni che riguardano le pugliesi di Lega Pro.
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- CALCIATORI ESPULSI – SQUALIFICA PER DUE GARE EFFETTIVE
EMMAUSSO MICHELE CLAUDIO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.) per atto di violenza verso un avversario a gioco fermo.
- SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’IN AMMONIZIONE (X INFR)
ESPOSITO PASQUALE (MONOPOLI 1966 S.R.L.)
- SQUALIFICA PER UNA GARA EFFETTIVA PER RECIDIVITA’ IN AMMONIZIONE (V INFR)
ANNONI FEDERICO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)
MARTINELLI LUCA (FOGGIA CALCIO S.R.L.)
- AMMONIZIONE CON DIFFIDA (IV INFR)
COLETTI TOMMASO ROBERTO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)
VETRUGNO DANIELE (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)
- AMMONIZIONE (XI INFR)
ONESCU DANIEL (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)
- AMMONIZIONE (VII INFR)
VACCA ANTONIO (FOGGIA CALCIO S.R.L.)
BIASON CARLOS EZEQUIEL (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)
- AMMONIZIONE (VI INFR)
DE GIORGI FRANCESCO (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)
- AMMONIZIONE (III INFR)
PASTORE ANDREA (FRANCAVILLA CALCIO S.R.L.)
CIANCIO SIMONE (LECCE SPA)
- AMMONIZIONE (II INFR)
COSTA FERREIRA PEDRO MIGUEL (LECCE SPA)
- AMMONIZIONE (I INFR)
VOLPICELLI EMILIO (FIDELIS ANDRIA 1928 S.R.L)
MAVRETIC TIL (MONOPOLI 1966 S.R.L.)
CONTINI BARANOVSKY NIKITA (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)
MAGRI KEVIN (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)
PIRRONE GIUSEPPE (TARANTO F.C. 1927 S.R.L.)
Fabio Lattuchella
San Severo-MadrePietra Daunia Apricena 0-1
Il derby non sorride ai giallogranata. Potenza: “Niente calcoli”
Una partita tutta cuore e tensione, dentro e fuori dal campo, porta i tre punti agli ospiti.
La prima occasione del match arriva al 4′ quando Leonardi dalla destra cerca la conclusione ma Maraglino respinge. Sta per sopraggiungere De Vivo ma viene anticipato da Montuori.
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Botta e risposta: al 12′ De Luca minaccia la porta di Romaniello dopo essere stato servito da Cinque. Arriva dalla sinistra Parisi ma il portiere giallogranata si rifugia in angolo. Cinque minuti dopo De Vivo effettua un assist d’oro per Leonardi ma l’estremo difensore ospite in uscita lo anticipa. Siamo al 26′ quando De Vivo va alla rimessa laterale. Di Federico riceve palla in area e tenta una rovesciata: la palla finisce preda di Maraglino. Al 28′ si verifica un batti e ribatti nell’area del San Severo. Cinque si accentra e tira ma non impensierisce Romaniello. Ma è al 39′ che si materializza il vantaggio della MadrePietra. A segnare è l’ex San Severo Cipolletta, sugli sviluppi di un corner. Si va dunque negli spogliatoi sul risultato di 0-1.
Il San Severo è intenzionato, nel secondo tempo, a rimettere in carreggiata il proprio match. Al 2′ De Vivo batte una punizione da posizione interessante, Di Maio chiude in angolo. Il corner però non ha esiti. L’Apricena risponde al 13′ con Cinque dal limite dell’area che tira a botta sicura. La palla finisce di poco alta sopra la traversa. Sull’altro fronte Leonardi serve Menicozzo: il suo tiro debole finisce preda del numero uno Maraglino. Al 18′ arriva un’incredibile occasione per il San Severo con Leonardi che non riesce a realizzare da posizione molto vantaggiosa mandando la palla oltre la traversa. Subito dopo i giallogranata hanno tra le mani un’altra palla-gol con Ragone: la sfera termina sull’esterno della rete. È il 29′ quando ci prova anche De Bellis: l’attaccante sanseverese arriva di fronte a Maraglino e tira, ma troppo debolmente. I padroni di casa cercano il pareggio e lo trovano al 43′ ma secondo l’assistente l’azione è viziata da fuorigioco. La rete viene dunque annullata e dopo i cinque minuti concessi dal direttore di gara, cala il sipario su un derby tanto atteso quanto combattuto.
SAN SEVERO-MADREPIETRA APRICENA 0-1
39′ Cipolletta
SAN SEVERO: Romaniello, Ragone, D’Ambrosio, Menicozzo, Basta, Del Duca, Laboragine (8 st. Florio), Lanzillotta, Di Federico (15′ st. De Bellis), De Vivo (33′ st. Castrì), Leonardi. A disposizione: Provaroni, De Stefano, De Rosa, Favilla, Caggiano, Ricciardi.
MADREPIETRA APRICENA: Maraglino, Di Maio, Parisi, De Luca (42′ st. Priorelli), Montuori, Cipolletta, Russo (35′ Polimuro), Lupo, Cinque (23′ st. Bozzi S.), Basso, Bozzi G. A disposizione: Gabrieli, De Sio, Genovese, Mustone, Giannusa, Carbone.
Ammoniti: Del Duca e De Vivo per il San Severo. Lupo e Cinque per la MadrePietra Apricena.
Ufficio Stampa San Severo Calcio
A fine gara impressioni positive da parte del tecnico blugranata, Alessandro Potenza che non fa calcoli: “Ottimo primo tempo – commenta – nel secondo abbiamo subito un pò troppo ma l’importante era portare a casa i 3 punti. Il futuro?Niente calcoli e subito testa alla prossima partita”.
Virtus Francavilla Calcio-Taranto 2-2
Termina in parità il derby con la formazione jonica
Termina in parità il confronto tra Virtus Francavilla Calcio e Taranto valevole per la trentaduesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Al Giovanni Paolo II passano in vantaggio i rossoblù all’11’ con Emmausso. Nel secondo tempo il pareggio di Vittorio Triarico, poi il nuovo vantaggio tarantino con Magnaghi ed infine il pareggio finale di Riccardo Idda al 42′ del secondo tempo. Prossimo appuntamento mercoledì 5 aprile allo stadio Massimino contro il Catania.
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Virtus Francavilla Calcio-Taranto 2-2
Reti: 21’st Triarico, 42’st Idda (VF) 11’pt Emmausso, 27’st Magnaghi (TA)
Virtus Francavilla Calcio: Albertazzi; Pino, Idda, Vetrugno (29’st Ayina), Albertini, Biason, Finazzi (33’st Triarico), Alessandro, Pastore (36’st Gallù); Nzola, Abate A disp: Costantini, Casadei, De Toma, Tundo, Salatino, Turi, Abruzzese. All. Calabro
Taranto: Contini, Balzano, De Giorgi, Magri, Som; Guadalupi (14’st Pirrone), Lo Sicco, Maiorano, Viola (24’st Potenza), Magnaghi, Emmausso. A disp: Pizzaleo, Pambianchi, Paolucci, Sampietro, Cobelli, Boccadamo, Benedetti, De Toni, Di Nicola, Cecconello. All. Ciullo.
Arbitro: Andrea Tursi di Valdarno (Giuseppe Di Giacinto di Teramo-Simone Teodori di Fermo)
Note: Ammoniti: Biason, Pastore, Vetrugno (VF) Contini, Magri, De Giorgi, Magnaghi (TA) Espulso: Emmausso (TA)
Recupero: 1’pt, 5’st
Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio
Audace: la D è tua
Trionfo gialloblù. Bitonto battuto 6-1. La festa può finalmente cominciare
Sono quasi le 18:00 del 2 aprile 2017 quando l’Audace Cerignola riscrive la storia. La serie D, dopo 17 lunghi anni, torna ad essere dei gialloblù. E’ la domenica perfetta. E’ la domenica dei 6 gol alla principale antagonista Bitonto. E’ il pomeriggio della grande e meritata festa. In un Monterisi stracolmo di gente e passione, la truppa di mister Farina vince il campionato di Eccellenza con una giornata d’anticipo regalando ai tanti spettatori una partita da incorniciare. Dalla prima categoria all’Eccellenza, passando per la Promozione: 3 successi su 3 per i colori gialloblù con alla guida la famiglia Grieco. Una gioia da non starci dentro. Riviviamo il film della partita tutto d’un fiato.
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Mister Farina decide di cambiare modulo per la partitissima: 4-3-3 con Pollidori e Altares centrali di difesa, Cappellari e Ciano i terzini. A centrocampo, Russo e Amoruso sono le mezzali con Vicedomini regista. Davanti il tridente pesante è intoccabile. De Candia risponde con un 3-4-2-1. Bonassia e Turitto sono gli esterni pronti ad affiancare, in fase di possesso, Manzari e Albrizio. Il capocannoniere Zotti invece è libero di spaziare a tutto campo. Al sesto minuto Loiodice ci prova subito con la specialità della casa: ma il suo tiro a giro è debole e centrale, facilmente bloccato da Longo. E’ il nono minuto il momento in cui il Montersi può esplodere (sarà la prima di ben sei volte). Ed è il “Guerrero” Di Rito a far saltare il banco. L’argentino, imbucato da una rapida verticalizzazione, entra in area, lascia sul posto Lorusso e con un destro fortissimo infila il set. 1-0, fate pure due perché cinque minuti più tardi l’Audace già raddoppia. Loiodice, imprendibile sulla corsia, serve Morra che davanti a Longo non sbaglia. 2-0 e sugli spalti già si sogna. Zotti però prova a raffreddare gli animi, offrendo un gran pallone a Manzari (impalpabile quest’oggi, annullato da Ciano e Pollidori) ma l’attaccante sfiora soltanto la sfera. Il fantasista barese capisce che è meglio mettersi in proprio e al 27esimo colpisce. Passaggio dentro di Albrizio, due finte sul posto di Zotti e destro chirurgico sul primo palo che battezza un’incolpevole Marinaro. 2-1 e partita soltanto in parte riaperta. Merito di un’Audace perfetta che non accusa il colpo e continua a far la gara. Altares e Vicedomini sfiorano soltanto la gloria ma l’appuntamento con il tris è solo rimandato al 37esimo. La firma questa volta è di Loiodice direttamente su calcio piazzato. Da posizione defilata, sulla destra, il fantasista lascia partire un destro che attraversa tutto lo specchio di porta e termina la sua corsa in rete. 3-1 e Bitonto annichilito. I nero verdi, infatti, non credono ai loro occhi e vengono salvati da un colpo di reni di Longo, sul destro a botta sicura di Amoruso. Al 44esimo però tutte le speranze bitontine sono annientate dal poker gialloblù. Ripartenza da manuale, con la difesa ospite sbilanciata. Morra galoppa palla al piede e premia la volata di Cappellari sulla corsia opposta. Il diagonale dell’under ofantino è chirurgico, Longo battuto e sul 4-1 la festa può davvero cominciare.
Il copione della ripresa non cambia. L’Audace non è sazia e continua a far la partita. Il Bitonto ormai non c’è più con la testa e al 48esimo soccombe per la quinta volta. Punizione di Loiodice e stacco vincente di Di Rito. 5-1 e countdown ormai avviato. Zotti, l’ultimo ad arrendersi, prova su calcio piazzato ma il destro sul palo del portiere è ben bloccato da Marinaro. Quando poi al 68esimo Lorusso viene espulso per doppio giallo, la partita diventa pura accademia e al minuto 78 Loiodice fa centro, ancora su calcio di punizione. 6-1 nel big match. Nemmeno il più ottimista lo avrebbe pensato. E invece, è tutto vero. Al triplice fischio si scatena la gioia di un popolo che aspettava da tanto questi momenti. Cori, salti, gavettoni e caccia al souvenir: adesso si che la festa è completa.
E’ l’Audace della famiglia Grieco certo, ma anche del suo condottiero mister Farina e del ds Mariano Fernandez. Dal loro arrivo, i gialloblù non hanno mai perso collezionando ben 24 risultati utili consecutivi. 43 punti dei 70 complessivi sono arrivati tra le mura amiche (unico pareggio, l’1-1 contro l’Otranto). E poi miglior attacco con 74 gol fatti e seconda miglior difesa con 23 gol incassati. Numeri che non ammettono interpretazioni, grazie ai quali lo spareggio di Bitonto contro il Martina, la crudele finale di Rieti contro la Fermana e la semifinale playoff persa ai rigori contro la Cavese sono soltanto brutti incubi.
Ora, apri gli occhi tifoso dell’Audace e mettiti comodo in poltrona. Quello di oggi non è un sogno ma la realtà.
Fabio Trallo
Foggia-Paganese 3-1
Nuova prova superlativa del Foggia di Stroppa che supera la Paganese con il punteggio di 3-1. Bene i rossoneri che trovano il gol del vantaggio con Mazzeo, abile a calciare in rete di sinistro sotto l’incrocio dal limite dell’area. Tante occasioni sciupate nel primo tempo con le squadre che vanno al riposo sull’1-0. Nella ripresa determinati i rossoneri che vanno al tiro dopo soli 8 secondi con Deli, poi al sesto la rete del 2-0 ancora di Mazzeo che tocca a rete un cross basso delizioso di Vacca. Quindicesima rete stagionale per Mazzeo che si porta ad una sola marcatura da Caturano nella classifica dei cannonieri del girone. Il 3-0 porta la firma di Deli, che da ex non esulta, poi Cicerelli approfitta di un calo di concentrazione dei padroni di casa per siglare il gol del 3-1. Ammonizione per Coletti, che va in diffida e per Martinelli che, invece, salterà Catanzaro per squalifica.
Il pareggio del Lecce a Cosenza permette al Foggia di portarsi a +6 in classifica.
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Ecco la cronaca dettagliata del match:
FOGGIA-PAGANESE 3-1
FOGGIA – Guarna; Gerbo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi (11’ Agnelli), Deli (71’ Sarno); Chiricò, Mazzeo, Di Piazza (59’ Sainz-Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Figliomeni, Empereur, Sicurella, Dinielli, Martino, Faber. All. Giovanni Stroppa
PAGANESE – Liverani, Alcibiade, De Samntis, Carillo, Della Corte; Firenze (80’ Mauri), Pestrin, Tascone (46’ Bollino); Herrera (69’ Parlati), Reginaldo, Cicerelli. A disp. Coppola, Gomis, Mansi, Zerbo, Longo, Caruso, Picone, Carrotta, Gorzelewski. All. Gianluca Grassadonia.
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MARCATORI – 3’ Mazzeo (FG), 51’ Mazzeo (FG), 61’ Deli (FG), 81’ Cicerelli (P),
AMMONITI – Vacca (FG), Martinelli (FG),
ESPULSI –
CALCI D’ANGOLO – 5-3
TIRI IN PORTA – 11-4
TIRI FUORI – 8-1
FUORIGIOCO –
ARBITRO – Matteo Proietti di Terni
ASSISTENTI – Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo
RECUPERO – 1’ – 4’
CRONACA – Più 3-5-2 per la Paganese, che cambia in extremis rispetto al 4-3-3 ipotizzato alla vigilia. Per il Foggia nessuna novità rispetto alle previsioni. Torna nell’undici titolare Vacca.
3’ Gran gol di Mazzeo. Azione in contropiede partita da Agazzi. Sul cross la difesa della Paganese riesce ad allontanare ma la palla arriva a Mazzeo. Tiro a giro sul secondo palo e gol del vantaggio rossonero.
5’ Ancora imbeccato Mazzeo che tira di destro, non il suo piede, palla fuori
8’ Errore nel rinvio del portiere azzurrostellato e Coletti prova a superarlo con un pallonetto dalla distanza, palla fuori.
11’ Si fa male Agazzi. Entra Agnelli al suo posto
17’ Primo tiro in porta della Paganese con Firenze che ci prova dalla distanza. Guarna è attento e para a terra.
24’ Chiricò parte sulla linea del fuorigioco ma in posizione regolare. Invece di centrare per Di Piazza liberissimo preferisce tirare. La palla va fuori e neanche lo stesso Di Piazza riesce a correggerla a rete sul secondo palo.
34’ Rubin cerca Di Piazza sull’asse sinistra, girata di prima intenzione verso il centro e Deli corregge verso la rete ma la palla termina di poco fuori.
43’ Deli perde l’attimo per il tiro e poi calcia debolmente ma Liverani devia in angolo.
Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete, ma con tante occasioni sciupate.
Incredibile inizio del secondo tempo. Uno schema in verticale lancia Deli avanti alla porta avversaria dopo soli 8 secondi. Parata a terra di Liverani.
51’ Foggia determinato. Tiro in porta di Di Piazza parato di piede da Liverani, poi sulla ribattuta Vacca entra in area in dribbling e serve un assist preciso per Mazzeo che deve solo accompagnare la palla in rete. 2-0
61’ 3-0 di Deli che non festeggia (ex della Paganese). Azione partita da Agnelli che serve Chiricò a destra e si propone in sovrapposizione. L’esterno destro d’attacco gli restituisce la sfera e Agnelli crossa sul secondo palo per Deli che appoggia in rete.
66’ Ancora Foggia con un’azione di Chiricò sulla destra che serve in profondità Maza. IL tiro dello spagnolo è parato e sulla deviazione di Liverani Mazzeo trova il salvataggio sulla linea del difensore campano.
78’ Paganese tramortita. Solo il Foggia in campo. Agnelli ci prova da fuori area, palla fuori.
81’ Paganese a segno con Cicerelli, 3-1.
89’ Palo di Sarno con deviazione del portiere in angolo.
Triplice fischio finale dopo 4 minuti di recupero. Foggia-Paganese 3-1 tra gli applausi dello Zaccheria.
Fabio Lattuchella
Foggia-Paganese. Live dallo Zaccheria
FOGGIA-PAGANESE 3-1
FOGGIA – Guarna; Gerbo, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi (11’ Agnelli), Deli (71’ Sarno); Chiricò, Mazzeo, Di Piazza (59’ Sainz-Maza). A disp. Sanchez, Tucci, Angelo, Figliomeni, Empereur, Sicurella, Dinielli, Martino, Faber. All. Giovanni Stroppa
PAGANESE – Liverani, Alcibiade, De Samntis, Carillo, Della Corte; Firenze (80’ Mauri), Pestrin, Tascone (46’ Bollino); Herrera (69’ Parlati), Reginaldo, Cicerelli. A disp. Coppola, Gomis, Mansi, Zerbo, Longo, Caruso, Picone, Carrotta, Gorzelewski. All. Gianluca Grassadonia.
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MARCATORI – 3’ Mazzeo (FG), 51’ Mazzeo (FG), 61’ Deli (FG), 81’ Cicerelli (P),
AMMONITI – Vacca (FG), Martinelli (FG),
ESPULSI –
CALCI D’ANGOLO – 5-3
TIRI IN PORTA – 11-4
TIRI FUORI – 8-1
FUORIGIOCO –
ARBITRO – Matteo Proietti di Terni
ASSISTENTI – Luca Solazzi di Avezzano e Alberto D’Alberto di Teramo
RECUPERO – 1’ – 4’
CRONACA – Più 3-5-2 per la Paganese, che cambia in extremis rispetto al 4-3-3 ipotizzato alla vigilia. Per il Foggia nessuna novità rispetto alle previsioni. Torna nell’undici titolare Vacca.
3’ Gran gol di Mazzeo. Azione in contropiede partita da Agazzi. Sul cross la difesa della Paganese riesce ad allontanare ma la palla arriva a Mazzeo. Tiro a giro sul secondo palo e gol del vantaggio rossonero.
5’ Ancora imbeccato Mazzeo che tira di destro, non il suo piede, palla fuori
8’ Errore nel rinvio del portiere azzurrostellato e Coletti prova a superarlo con un pallonetto dalla distanza, palla fuori.
11’ Si fa male Agazzi. Entra Agnelli al suo posto
17’ Primo tiro in porta della Paganese con Firenze che ci prova dalla distanza. Guarna è attento e para a terra.
24’ Chiricò parte sulla linea del fuorigioco ma in posizione regolare. Invece di centrare per Di Piazza liberissimo preferisce tirare. La palla va fuori e neanche lo stesso Di Piazza riesce a correggerla a rete sul secondo palo.
34’ Rubin cerca Di Piazza sull’asse sinistra, girata di prima intenzione verso il centro e Deli corregge verso la rete ma la palla termina di poco fuori.
43’ Deli perde l’attimo per il tiro e poi calcia debolmente ma Liverani devia in angolo.
Termina il primo tempo con il Foggia in vantaggio di una rete, ma con tante occasioni sciupate.
Incredibile inizio del secondo tempo. Uno schema in verticale lancia Deli avanti alla porta avversaria dopo soli 8 secondi. Parata a terra di Liverani.
51’ Foggia determinato. Tiro in porta di Di Piazza parato di piede da Liverani, poi sulla ribattuta Vacca entra in area in dribbling e serve un assist preciso per Mazzeo che deve solo accompagnare la palla in rete. 2-0
61’ 3-0 di Deli che non festeggia (ex della Paganese). Azione partita da Agnelli che serve Chiricò a destra e si propone in sovrapposizione. L’esterno destro d’attacco gli restituisce la sfera e Agnelli crossa sul secondo palo per Deli che appoggia in rete.
66’ Ancora Foggia con un’azione di Chiricò sulla destra che serve in profondità Maza. IL tiro dello spagnolo è parato e sulla deviazione di Liverani Mazzeo trova il salvataggio sulla linea del difensore campano.
78’ Paganese tramortita. Solo il Foggia in campo. Agnelli ci prova da fuori area, palla fuori.
81’ Paganese a segno con Cicerelli, 3-1.
89’ Palo di Sarno con deviazione del portiere in angolo.
Triplice fischio finale dopo 4 minuti di recupero. Foggia-Paganese 3-1 tra gli applausi dello Zaccheria.
Fabio Lattuchella
E’ tutto vero. Audace Cerignola in D
Netto e tennistico 6-1 al Bitonto. Parte la festa. Vi racconteremo la festa gialloblu in collaborazione con Cerignola Viva
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Finisce 6-1, ma soprattutto finisce in festa. Tre anni di cavalcata fantastica della dirigenza gialloblu fino alla tanto attes Serie D raggiunta con una giornata di anticipo. Tutta la redazione di Cerignola Viva vi racconterà a breve con video, foto e testi la festa gialloblu.
Fabio Lattuchella
Derby che vale una stagione
Stornarella e Atletico Orta Nova si sfidano domani allo Scirea
A quattro giornate dal termine del campionato di Seconda Categoria, la ventitreesima giornata del torneo, prevede allo Scirea il derby tra i padroni di casa dello Stornarella Calcio e l’Atletico Orta Nova.
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La sfida rappresenta uno snodo cruciale per la stagione di entrambe le formazioni, con i padroni di casa che guidano la graduatoria, e la formazione ortese che insegue a cinque lunghezze. Per i biancoazzurri i Mr. Pino De Martino l’occasione potrebbe rappresentare l’opportunità per avvicinarsi all’obiettivo promozione, per gli ortesi del tecnico Leo Iorio forse l’ultima opportunità per riaprire il campionato. Diversi dubbi per entrambe, con Fiore e Magaldi a rischio per infortunio da una parte, e Porcelli e Lapenna infortunati, Cautillo indisponibile e Sacchitelli in dubbio per gli ortesi. Ci sarà una grande cornice di pubblico, con i Fedelissimi Stornarella che preparano la coreografia, ed i tifosi ortesi che in massa seguiranno la formazione del presidente Devis Grieco. Fischio d’inizio alle ore 16:00, direzione di gara affidata al Sig Michele Cimini della sezione di Barletta che ha diretto anche la gara di andata, in cui assegnò due calci di rigore, highlights della sfida su Blog Tv.
Luca Caporale
Audace – Bitonto: tutto in un pomeriggio
E’ il match ball serie D per i gialloblù. Farina:“Magari fossero partite tutte così”. Ma il Bitonto ci crede. Zotti:“Servirà tanta lucidità. E se segno…”
Il giorno dei giorni. E poi, un posto in Paradiso. E quanti altri luoghi comuni ci sarebbero per descrivere quella che è e sarà la partitissima Audace Cerignola – Bitonto. Lo scontro diretto che vale una stagione intera. 90 minuti lunghi, attesi, belli da vedere che terranno un Monterisi stracolmo di passione in tensione ed ansia.
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Può diventare un match ball. L’Audace alza la pallina ed è pronta a battere. Il Bitonto invece proverà a rispondere con forza e decisione, avendo un unico risultato dalla sua. “Da quando siamo arrivati io e il direttore i ragazzi hanno fatto un percorso importante con una media di quasi 2,5 punti a partita. Adesso è arrivato il tempo di chiudere il cerchio“. Esordisce così nel pre gara mister Farina. Centrare la serie D dopo 17 lunghi anni, nella partitissima della stagione (e forse di tutta la gestione Grieco), davanti al tuo pubblico. Bel modo di chiudere il cerchio, come nelle più belle favole con il lieto fine. Ecco perché, anche se i gialloblù hanno due risultati su tre dalla propria parte (in caso di pareggio ogni discorso promozione diretta sarebbe rinviato all’ultima giornata, posticipata al 23 aprile), l’obiettivo è quello dei tre punti per festeggiare la matematica certezza delle serie D. “Queste gare si vincono come sono state vinte le altre, ne più ne meno – continua il tecnico – Vogliamo regalare una gioia immensa a tutti i tifosi cerignolani e a una società incredibile che ha dato e darà tantissimo per Cerignola“. Per farlo, bisognerà battere il Bitonto della premiata ditta Zotti-Manzari. Una squadra forte, pericolosa che lontano dal “Città degli Ulivi” ha collezionato più punti di tutte le avversarie: ben 32 su 42 a disposizione. “Tutti gli avversari da noi incontrati hanno avuto il massimo rispetto – confessa Farina – Loro sono una squadra costruita per vincere, che ha fatto un impresa nelle ultime otto partite. E’ vero, hanno collezionato più punti fuori ma noi in casa abbiamo fatto molto di più”. Gli ingredienti per un vero big match ci sono tutti. In città c’è fermento. C’è la giusta voglia di coronare un sogno, dopo tante delusioni. Può diventare questa una pressione maggiore? Mister Farina chiosa: “Sono abituato a questo tipo di partite e penso ‘magari fossero tutte così’“. E’ deciso e sicuro il tecnico campano: d’altronde come dargli torto. Non ha mai perso, sempre in testa da quando ha conquistato la vetta, con la serie dei risultati utili consecutivi (23) aggiornata domenica dopo domenica. Capitolo formazione: rispetto alla trasferta di Molfetta rientrerà certamente Ciano in difesa. I restanti nomi (fatta eccezione forse per il tridente pesante davanti) sono un rebus che Farina scioglierà solo a poche ore prima dal calcio d’inizio.
Alzi la mano chi si sarebbe aspettato un Bitonto così in alto fino al termine della stagione. Forse in pochi, perché ai nastri di partenza i neroverdi erano candidati ad un sicuro piazzamento playoff. E invece, la squadra di mister De Candia è meritatamente lì a giocarsi la promozione diretta in serie D. Forte, compatta ed esperta, con uomini di qualità e quantità (vedi Turitto, l’ex De Santis, Campanella). E con un tandem d’attacco ben assortito, da 39 gol: Manzari (bomber d’aria di rigore) e Zotti (genio, fantasista e stoccatore dai calci piazzati). Quello stesso Piero Zotti che nel 2013 ha sfiorato la promozione in serie D proprio con l’Audace, sogno poi sfumato nella sfortunata spedizione di Rieti. Per il 36enne barese domani sarà un ritorno al passato: “Lo vivrò con serenità – dichiara in esclusiva ai nostri microfoni -Dispiace tanto per quell’annata quando ci fu tanto rammarico per aver perso la finale nazionale al 92esimo. Forse, se avessimo avuto questa società presente, che ha già deciso di non fermarsi e che vuole vincere e salire di categoria anno per anno, sicuramente avremmo potuto fare di più“. Rieti e i gialloblù sono il passato. Ora il suo presente è quel Bitonto che domani si giocherà le sue chance di promozione diretta in D, con un solo risultato a disposizione: la vittoria. “Giocheremo la nostra gara senza nessun assillo di dover per forza vincere. Di fronte abbiamo una squadra che merita di stare in testa. Servirà tanta lucidità. Poi è nomarle che in partite come queste può capitare un episodio, un colpo del singolo che può decidere il match. Spero che entrambe le squadre possano offrire un bel calcio davanti a tantissima gente. Vinca il migliore“. Diplomatico e consapevole. Esperto e sicuro di se. Zotti sa che domani non sarà una partita come tutte le altre e che, soprattutto per i tifosi gialloblù, sarà lo spauracchio numero uno. E se dovesse segnare: esulti? Ride, ci pensa e afferma: “L’esultanza è qualcosa che ti viene al momento. Cercherò di fare la mia partita e di far bene. So che i tifosi mi ‘beccheranno’ perché sono un ex e perché magari forse si aspettavano non so quale cosa in quell’annata. Se segno deciderò al momento, ti lascio con questo punto interrogativo“.
I tifosi gialloblù sperano che resti tale affinché domani davvero possa essere il giorno dei giorni.
Fabio Trallo
Turbo Audace: Molfetta battuto 0-3
Distacco di due lunghezze mantenuto. E domenica c’è la partitissima contro il Bitonto.
Loiodice e poi l’uno due perfetto firmato Russo–Cappellari. Tradotto: fa 0-3 e tre punti pesantissimi conquistati al “Paolo Poli”. Così l’Audace non permette alla tensione di montare, risolve la pratica Molfetta senza rischiare nulla e rende inoffensive le notizie dei gol del Bitonto contro il Vieste. I neroverdi, infatti, hanno battuto 3-1 i garganici, restando a meno due punti dal primato e domenica arriveranno al Monterisi per giocarsi il campionato, in quella che sarà la partita che deciderà con ogni probabilità la promozione diretta in serie D.
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Mister Farina deve rinunciare a Ciano squalificato e Carmine Marinaro malconcio. In difesa con il rientrante Pollidori ci sono Martinez e Ciano. I restanti sette sono gli stessi di una settimana fa con Albanese e Vicedomini in mediana, Russo e Cappellari sulle corsie. Davanti il tridente pesante Loiodice, Morra e Di Rito (colpito nella giornata di ieri da un lutto in famiglia e gialloblù con il lutto al braccio). Il Molfetta di mister Lanza risponde optando per un abbottonato 3-5-2 con Stefanini ad illuminare, Senè e Cesareo terminali offensivi. I gialloblù cercano ben presto la via del gol, provando a sfruttare le due corsie sulle quali agiscono Loiodice e Russo. I loro spunti e la loro tenacia sono manna per schiudere gli spazi nella difesa di casa. Il primo pericolo arriva al minuto 12, con i due interpreti già citati Russo e Loiodice: cross preciso dalla destra del primo per il piattone del secondo. Palla di pochissimo larga. Tre minuti più tardi, ed è ancora il fantasista barese gialloblù a far gridare al gol. Il numero dieci, infatti, salta netto un avversario prima di calciare a giro sul secondo palo: palla deviata che fa la barba al palo. La partita è viva, il Molfetta prova ad entrare nel match con un tiro velleitario di Cesareo: destro debole, facilmente bloccato da Marinaro. L’Audace comprensibilmente fa la gara e al ventesimo crea ancora i presupposti per il vantaggio. Lancio lungo di Pollidori, Di Rito in area serve in qualche modo Morra che lascia partire un destro terrificante. Savut è attento e respinge con i pugni. Un minuto più tardi è ancora Morra ad addomesticare di petto un buon pallone ma questa volta il suo tiro è debole e bloccato da Savut. Il padroni di casa non riescono a rendersi pericolosi. Il gol ofantino è nell’aria e arriva puntuale al 34esimo. Cross perfetto di Russo, Di Rito non ci arriva di testa ma alle sue spalle irrompe Loiodice, bravo ad anticipare Grazioso e depositare in rete il pallone dell’1-0 per la gioia degli oltre 500 tifosi giunti al “Poli”. La prima, concreta risposta dei biancorossi arriva a fine tempo quando Senè, assistito da Visconti, sfiora il palo con una bella girata volante.
Nella ripresa, mister Lanza prova ad alzare il baricentro della squadra con l’ingresso in campo di Pizzutelli, un centrocampista di maggior movimento per accorciare gli spazi. La contromossa di Farina è Daniele Amoruso e Altares per Albanese e Sakho (ammonito). La gara scorre senza nessuna vera occasione da gol, fino all’uno-due micidiale con il quale i gialloblù gonfiano il risultato e chiudono la pratica Molfetta. Minuto 67, solito gol da palla inattiva (una costante ormai dell’Audace targata Farina): angolo di Loiodice, Russo riesce caparbiamente a prendere posizione in area ed insaccare di testa il pallone del 2-0. Due minuti dopo, è Cappellari con un diagonale preciso a capitalizzare un ottima azione corale gialloblù. Sulla partita possono già scorrere i titoli di coda. Nel finale, il duello Morra-Savut è vinto ancora dall’estremo difensore di casa, mentre il destro dalla distanza di Visconti sorvola di poca la traversa. Finisce con la consueta festa gialloblù.
In classifica tutto resta invariato ma con una giornata in meno. La prossima potrebbe già decidere la promozione in D. La lunga settimana che porterà alla partitissima Audace – Bitonto può cominciare.
Fabio Trallo
Audace: la D passa dal “Poli”
Prima del Bitonto c’è il test chiave contro il Molfetta. Farina:“La partita più importante è sempre quella più vicina”
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Ovvio! Perché quello che più conta sono i tre punti, da conquistare al “Paolo Poli” di Molfetta (calcio d’inizio ore 16:00). Lì dove ad accogliere la truppa di mister Farina ci sarà un bagno di folla, un onda gialloblù così come ama definirla il tecnico campano. La squadra è carica, sempre più forte e consapevole dei propri mezzi. La vittoria all’ultimo respiro contro l’Altamura ha sottolineato ancor di più la determinazione e voglia di vincere di Morra e soci. E poi tanta fame e coraggio per centrare l’obiettivo stagionale. Farina è consapevole e assicura che in settimana non ha dovuto svolgere nessuna seduta psicologica. Troppo importante la posta in palio contro il Molfetta per pensare già al Bitonto: “Penso sempre che la partita decisiva sia quella più vicina – confessa il tecnico – Se non curi il presente il futuro non c’è”. Eccolo il mantra made in Farina. Capitolo formazione: con Ciano fuori causa (squalificato), Martinez si candida per una maglia da titolare nei tre di difesa. Sarà degli undici invece Massimo Pollidori. Il barlettano rientrerà dopo le due giornate di squalifica. Il nodo da sciogliere è il ruolo in cui sarà impiegato: se in difesa o a centrocampo. Molto dipenderà anche dalle condizioni di Carmine Marinaro “è infortunato da un mese, lo stiamo gestendo” dichiara Farina.
La Molfetta Sportiva del presidente-allenatore Mauro Lanza arriva dall’importantissima vittoria esterna contro il Vieste (1-2) che ha consentito ai biancorossi di staccare di quattro lunghezze l’ultima della classe Hellas Taranto. Con la salvezza diretta ormai distante, Sanè (miglior marcatore della squadra) e compagni puntano ad ottenere la miglior posizione possibile in ottica playout, con un occhio alle spalle per evitare la retrocessione diretta in Promozione. Tra le mura amiche, i biancorossi hanno conquistato ben 16 punti sui 22 complessivi. Ecco perché domani non sarà una sfida semplice per i gialloblù, con la squadra di casa a caccia di punti pesanti in chiave salvezza.
Il futuro è adesso. Il futuro passa da Molfetta.
Fabio Trallo
Madrepietra Apricena-Potenza, sfida tra ex
Madrepietra e Potenza si giocheranno la salvezza. A spingere i pugliesi alla ricerca dei tre punti non saranno solo le residue chance di centrare i play out, ma anche la voglia di risultato dei diversi ex presenti in rosa. I più recenti Corrado Del Giudice, che nella passata stagione ricoprì per una breve parentesi la carica di dg, e Lorenzo Cinque, attaccante che sempre nella scorsa tornata agonistica militò nel capoluogo fino a dicembre. Altro ex di giornata Remo Basso, che nella stagione 2014/15 proprio con i rossoblu si fermò alla finale playoff contro il Taranto con in panchina Giacomarro. Ex meno recente invece è Vincenzo Giannusa, che vestì la casacca del leone rampante nella stagione 2009/10 nell’allora C1 sotto l’era Capuano.
Fonte: tuttopotenza.com
Oggi Manfredonia e Apricena per il posticipo di Serie D
Oggi il posticipo della 27esima giornata. Derby al Miramare con Manfredonia e Apricena in campo
Sarà derby oggi al Miramare di Manfredonia, dove i padroni di casa sipontini affronteranno il MadrePietra Daunia Apricena.
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Scongiurato il rischio del ritiro della squadra, i blugranata devono ancora conseguire numerosi punti per sperare nella salvezza, mentre in casa biancoceleste, le gara già giocate nella giornata di ieri hanno fatto sprofondare la squadra dal nono al dodicesimo posto, con il rischio di restare impantanati nelle acque dei playout.
Fischio di inizio al Miramare di Manfredonia, questo pomeriggio, alle ore 15:00.
Fabio Lattuchella
Spettacolo al Ricciardelli: San Severo-Agropoli 6-3
Gli uomini di Di Domenico si impongono sull’Agropoli con un risultato tennistico.
Dopo questo scontro diretto il San Severo può pensare ad una salvezza tranquilla, Agropoli sempre più giù.
La prima azione del match coincide con la prima rete giallogranata: al 3′ si registra un fallo di mani dell’Agropoli, l’arbitro assegna la punizione dal limite dell’area.
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Laboragine tira un calcio piazzato da manuale, il pallone si infila nell’angolino sinistro. All’8′ i delfini provano a rimettere il match in parità sfruttando un corner. La difesa sanseverese ne esce magistralmente. Passano appena 2 minuti e arriva il raddoppio. Laboragine compie un passaggio perfetto per il bomber di giornata Falconieri. Il numero 10 deposita in rete spiazzando Cotticelli. Al 13′ gli ospiti si rendono pericolosi con Adiletta: il suo tiro potente finisce alla destra di Romaniello. Cinque minuti più tardi l’Agropoli guadagna un calcio d’angolo battuto da Capozzoli. Romaniello para in due tempi ma successivamente viene commesso un fallo in area e il direttore di gara assegna il calcio di rigore. Cherillo dal dischetto non sbaglia. È 2-1. La squadra di Sorianello ormai ci crede: al 27′ mette in atto un contropiede pericolosissimo terminato con la rete di Cherillo per la doppietta personale. Il San Severo non ci sta: siamo al 29′ quando Falconieri e compagni tornano in vantaggio. Proprio l’attaccante giallogranata salta tre avversari e serve De Vivo che colpisce con freddezza nell’angolino basso. Il pirotecnico risultato però è destinato ancora a variare. Al 40′ ancora Vito Falconieri da posizione angolatissima calcia e la palla scivola quasi da sola in rete, siglando il 4-2 prima della fine del primo tempo.
I padroni di casa tornano in campo con lo stesso piglio vivace mostrato nella prima frazione di gioco. Una decina di minuti dopo l’inizio del secondo tempo Lobosco dialoga in area con Di Federico che serve prontamente Falconieri. Arriva per lui la tripletta personale e il conseguente 5-2 in favore dei giallogranata. Nonostante il largo svantaggio, l’Agropoli non è ancora domo. Al
14′ guadagna un calcio d’angolo e proprio sugli sviluppi di quest’ultimo si verifica una mischia in area e una sfortunata autorete di Ragone. Passano 4 minuti e il San Severo dilaga. A segnare è De Vivo (doppietta anche per lui) su assist di Falconieri. Al 28′ ancora un’occasione per i giallogranata. Il neo-entrato Florio batte una punizione dal limite trovando un corner che però non dà esiti. Siamo al tramonto del match quando l’Agropoli tenta la quarta segnatura ma il pallone finisce sull’esterno della rete. Dopo i 4 minuti di recupero concessi dal signor Gualtieri, termina uno scontro-salvezza decisamente ricco di emozioni.
SAN SEVERO-AGROPOLI 6-3
5′ Laboragine (S), 10′ Falconieri (S), 18′ e 27′ Cherillo (A), 29′ De Vivo (S), 40′ e 53′ Falconieri (S), 59′ Ragone (Autorete), 63′ De Vivo (S)
San Severo: Romaniello, Ragone, Lobosco, Ianniciello, Basta, Del Duca, D’Ambrosio (12’st. Menicozzo), Laboragine (19’st. Florio), Di Federico (9’st. De Bellis), Falconieri, De Vivo.
U.S. Agropoli: Cotticelli, Annese (3’st. Rekik), Ferrara (39’st. Delli Santi), Adiletta, Amelio, Chiariello, Veneroso (25’st. Ciaramelletti), De Lucia, Tiboni, Capozzoli, Cherillo.
Ammoniti: Laboragine, D’ambrosio (S), Ferrara, Amelio (A)
Ufficio Stampa San Severo Calcio
Lo Stornarella batte la capolista e vede il primato
2-1 al Sanctum Nicandrum con le reti di Magaldi e Gallo
Vittoria doveva essere e vittoria è stata, nel ventunesimo turno del campionato di Seconda Categoria lo Stornarella batte la capolista Sanctum Nicandrum e si porta a meno uno dalla formazione sipontina.
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Una vittoria importante che spiana la strada ai biancoazzurri del tecnico Pino De Martino a cinque giornate dalla conclusione della stagione. Le reti sono arrivate nella prima frazione, con il vantaggio di Magaldi, abile a mettere in rete dopo la conclusione di Ciccone non bloccata da Di Bari, poi è Gallo a fine primo tempo a raddoppiare. Ma la svolta della partita è arrivata sul penalty bloccato da Lodia sul tentativo di trasformazione di Stramaglia, nella ripresa un altro rigore trasformato da Giaccone a pochi minuti dalla conclusione, ma lo Stornarella conserva il vantaggio e fa partire la festa a fine partita, con i tifosi in estasi per un successo che può diventare davvero importante in questa stagione. Non nasconde la soddisfazione a fine partita il tecnico De Martino, che predica però calma in vista delle ultime cinque gare, nel frattempo i tifosi sognano il salto in Prima Categoria per un finale di stagione che può scrivere una pagina importante nella storia del calcio dei Reali Siti.
Luca Caporale Responsabile comunicazione Stornarella Calcio
Audace: tre punti all’ultimo respiro
Altares decide al 90esimo il big match contro l’Altamura. Il Bitonto resta secondo a meno due
Serviva cuore, voglia, passione e così è stato con la bolgia del Monterisi che può finalmente esplodere al 90esimo. A più due sul Bitonto (vittorioso 1-2 a Casarano con la premiata ditta Zotti-Manzari ) e a meno tre partite dal traguardo – un’altra giornata è andata – l’Audace s’affaccia da sola sulle strada degli ultimi chilometri. Merito del gol pesantissimo firmato da Miguel Altares quando la frenesia cresceva, quando sembrava che il big match fosse ormai destinato allo 0-0.
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Contro una squadra blasonata come l’Altamura, che ha dimostrato in campo il suo valore, mister Farina opta per il solito 3-4-2-1. Albanese vince il ballottaggio con Marinaro, Russo è preferito a Naglieri mentre in difesa c’è Sakho e non Belluoccio. Per il resto è la formazione tipo, con il tridente offensivo Loiodice, Morra, Di Rito. Panarelli risponde con un classico 4-4-2: Dibenedetto e Montrone compongono la cerniera difensiva. Fiorentino è il faro in mezzo al campo mentre davanti con Rana gioca Bottone. Il big match parte subito forte. Loiodice è l’uomo più pericoloso: le prime due occasioni degne di nota portano infatti la sua firma. All’ottavo il fantasista barese ci prova con una botta da fuori. Keita, non senza affanni, si rifugia in angolo. Al 23esimo, invece, il numero 10 ci prova da calcio piazzato ma l’estremo difensore ospite è attento, si distende sulla sua destra e respinge. L’Altamura cerca di uscire dalla propria metà campo ma sono ancora i gialloblù a sfiorare il gol. Sugli sviluppi di un corner, Di Rito impatta bene di testa anticipando l’errata uscita di Keita ma il palo gli strozza l’urlo in gola. Poco dopo è Sakho a fallire, sempre di testa, un’ottima azione ben costruita su schema dai gialloblù. I murgiani, sornioni, scampato più volte il pericolo si affacciano dalle parti di Marinaro al 37esimo. Punizione insidiosa di Fiorentino, il portiere gialloblù si esalta respingendo il tiro e facendosi trovare pronto sull’immediata ribattuta di Rana. La prima frazione si chiude con un tiro alto di Morea.
Il copione della ripresa non cambia. E’ l’Audace a fare la partita, come conferma l’occasionissima sprecata da Morra dopo soli otto secondi: palla alta da buona posizione. Al 58esimo i gialloblù troverebbero il vantaggio con Di Rito, lanciato in porta da un colpo di testa di Sakho, ma il guardalinee segnala un fuorigioco che lascia il dubbio. Mister Farina capisce che è il momento di provare ad azzannare la partita ed inserisce Carmine Marinaro prima (fuori Russo) e Ladogana poco dopo al posto di Albanese. Gialloblù a trazione anteriore con il 4-2-3-1. Cappellari e Morra sulla corsia destra sono una costante spina nel fianco della difesa biancorossa. Ed è proprio da una combinazione dei due che nasce, al 62esimo, una ghiotta occasione per Loiodice il cui tiro è ribattuto da Dibenedetto, immolatosi in piena area. La partita vive di fiammate. Dipasquale entra al posto di Di Rito per sfruttare maggiormente le palle alte. Ma è l’Altamura a sfiorare il clamoroso vantaggio all’83esimo. Fernandez lascia sul posto Sakho e Altares prima di far partire una rasoiata che quasi toglie il fiato al Monterisi. Palla che fa la barba al palo ed esce di pochissimo. Quando ormai sembrava finita, l’Audace trova il gol vittoria. Calcio d’angolo tagliato di Marinaro sul quale è ben appostato lo spagnolo Altares che di piatto destro fa esplodere di gioia il Monterisi. In pieno recupero Ladogana manca il raddoppio, facendosi respingere il tiro da Keita. E’ l’ultima emozione: cala il sipario sul big match di giornata tra i tantissimi applausi per i gialloblù ma anche per i murgiani.
Tredicesima vittoria su 14 partite giocate al Monterisi e ventiduesimo risultato utile consecutivo. Se serie D sarà, poco si potrà obiettare.
Fabio Trallo
Foggia-Lecce, 3-0 senza storia
Un Foggia autoritario supera 3-0 il Lecce e allunga in classifica a +4. Grandissima partita dei rossoneri che si aggiudicano il big-match di un intero campionato dimostrando che il destino della stagione è nelle proprie mani. Foggia superiore al Lecce in tutti i reparti e anche nella condizione fisica.
Le reti portano le firme di Mazzeo, Coletti e Deli.
Ecco la cronaca completa del match e il tabellino della stessa.
FOGGIA-LECCE 3-0
FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi, Deli (57’ Gerbo); Chiricò (78’ Agnelli), Mazzeo, Di Piazza (72’ Sarno). A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Sainz-Maza, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Pertosa, Faber. All. Giovanni Stroppa
LECCE – Perucchini; Ciancio, Giosa, Cosenza, Agostinone; Costa, Fiordilino (70’ Marconi), Tsonev (69’ Arrigoni); Pacilli (46’ Lepore), Caturano, Doumbia. A disp. Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Mancosu, Drudi, Monaco, Muci, Maimone, Mengoli. All. Pasquale Padalino
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MARCATORI – 29’ Mazzeo (FG), 32’ Coletti (FG), 53’ Deli (FG),
AMMONITI – 54’ Ciancio (LE), 60’ Vacca (FG), 91’ Lepore (LE),
ESPULSI –
CALCI D’ANGOLO – 4-4
TIRI IN PORTA – 8-4
TIRI FUORI – 6-4
FUORIGIOCO – 2-2
ARBITRO – Antonio Giua di Olbia
ASSISTENTI – Marco Scatragli di Arezzo e Mattia Scarpa di Reggio Emilia
RECUPERO – 0’ – 3’
CRONACA – I due tecnici non optano per le sorprese e mandano in campo le due formazioni previste ampiamente alla vigilia. Tridente d’attacco con Caturano preferito a Marconi per Padalino, Agazzi a centrocampo al posto del capitano Agnelli la scelta di Stroppa. Scaramucce nel corso del riscaldamento tra giocatori delle due squadre a centrocampo. Situazione rientrata immediatamente anche grazie all’intervento dei responsabili steward in campo.
Quattro secondi di gioco. Mazzeo riceve palla al centrocampo dopo la battuta e tenta un dribbling su Costa che riesce a metà, prima che il portoghese tiri vistosamente la maglia del numero 19 rossonero. Il clima pre-gara non sembra essersi smorzato.
3’ Punizione di Coletti che termina di poco al lato. Subito Foggia vicinissimo al gol.
7’ Azione del Lecce con assist in profondità di Caturano per Pacilli che perde il tempo per il tiro ma guadagna il corner, poi sulla ripartenz Di Piazza lascia sul posto Ciancio e si invola verso la porta ma viene steso al limite dell’area, ma anche del regolamento, da Costa. Punizione ma nessun altro provvedimento.
13’ Tiro debole di Caturano su contropiede lanciato da un errore di Vacca a centrocampo.
14’ Chiricò prova dalla distanza ma trova una deviazione in angolo.
26’ Punizione di seconda di Martinelli che trova pronto a terra Perucchini. Sul tentativo di ripartenza del Lecce, palla recuperata da Deli, il cui tentativo di tiro è smorzato dalla difesa del Lecce.
29’ Foggia in vantaggio. Deli recupera palla e serve in profondità Mazzeo che mette a sedere Perucchini e insacca il gol del vantaggio. 1-0
32’ Grandissimo gol di Coletti. 2-0 del Foggia realizzato dal difensore rossonero che tira da oltre 30 metri e insacca sotto l’incrocio della porta difesa da Perucchini.
41’ Si accende il Lecce che abbozza la reazione. Costa Ferreira prova dalla distanza il contropiede ma Guarna para a terra.
42’ Chiricò sbaglia un contropiede in superiorità numerica. Tenta numerosi dribbling invece di passare ad un liberissimo Di Piazza, poi calcia debolmente e centrale.
45’ Contropiede di Di Piazza che fulmina in velocità Cosenza ma calcia di poco al lato il diagonale che avrebbe chiuso la partita.
Termina il primo tempo con il Foggia che avrebbe anche potuto arrotondare il punteggio. 2-0 per i rossoneri, con alcune occasioni sbagliate da Chiricò e Di Piazza negli ultimi minuti della prima frazione di gioco.
53’ Si aprono numerosi spazi per il Foggia che triplica le marcature con Deli, abile a partire prima del fuorigioco e ad insaccare alle spalle di Perucchini. 3-0
65’ Punizione di Mazzeo che termina sulla traversa. Il Lecce non riesce a reagire, il Foggia comanda il gioco.
73’ Si fa male Arrigoni che esce momentaneamente dal campo.
82’ Tiro debole di Sarno. Il Foggia mantiene il possesso e controlla la gara.
87’ Doumbia prova a calciare in porta ma la palla termina fuori. Azione iniziata da un errore di Vacca a centrocampo.
Alla fine del terzo minuto di recupero lo Zaccheria accoglie con un boato il triplice fischio finale. Rossoneri a +4 sul Lecce.
Fabio Lattuchella
Foggia-Lecce. Live
FOGGIA-LECCE 3-0
FOGGIA – Guarna; Loiacono, Coletti, Martinelli, Rubin; Vacca, Agazzi, Deli (57’ Gerbo); Chiricò (78’ Agnelli), Mazzeo, Di Piazza (72’ Sarno). A disp. Sanchez, Tucci, Figliomeni, Sainz-Maza, Sicurella, Dinielli, Pompilio, Pertosa, Faber. All. Giovanni Stroppa
LECCE – Perucchini; Ciancio, Giosa, Cosenza, Agostinone; Costa, Fiordilino (70’ Marconi), Tsonev (69’ Arrigoni); Pacilli (46’ Lepore), Caturano, Doumbia. A disp. Bleve, Chironi, Vitofrancesco, Mancosu, Drudi, Monaco, Muci, Maimone, Mengoli. All. Pasquale Padalino
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MARCATORI – 29’ Mazzeo (FG), 32’ Coletti (FG), 53’ Deli (FG),
AMMONITI – 54’ Ciancio (LE), 60’ Vacca (FG), 91’ Lepore (LE),
ESPULSI –
CALCI D’ANGOLO – 4-4
TIRI IN PORTA – 8-4
TIRI FUORI – 6-4
FUORIGIOCO – 2-2
ARBITRO – Antonio Giua di Olbia
ASSISTENTI – Marco Scatragli di Arezzo e Mattia Scarpa di Reggio Emilia
RECUPERO – 0’ – 3’
CRONACA – I due tecnici non optano per le sorprese e mandano in campo le due formazioni previste ampiamente alla vigilia. Tridente d’attacco con Caturano preferito a Marconi per Padalino, Agazzi a centrocampo al posto del capitano Agnelli la scelta di Stroppa. Scaramucce nel corso del riscaldamento tra giocatori delle due squadre a centrocampo. Situazione rientrata immediatamente anche grazie all’intervento dei responsabili steward in campo.
Quattro secondi di gioco. Mazzeo riceve palla al centrocampo dopo la battuta e tenta un dribbling su Costa che riesce a metà, prima che il portoghese tiri vistosamente la maglia del numero 19 rossonero. Il clima pre-gara non sembra essersi smorzato.
3’ Punizione di Coletti che termina di poco al lato. Subito Foggia vicinissimo al gol.
7’ Azione del Lecce con assist in profondità di Caturano per Pacilli che perde il tempo per il tiro ma guadagna il corner, poi sulla ripartenz Di Piazza lascia sul posto Ciancio e si invola verso la porta ma viene steso al limite dell’area, ma anche del regolamento, da Costa. Punizione ma nessun altro provvedimento.
13’ Tiro debole di Caturano su contropiede lanciato da un errore di Vacca a centrocampo.
14’ Chiricò prova dalla distanza ma trova una deviazione in angolo.
26’ Punizione di seconda di Martinelli che trova pronto a terra Perucchini. Sul tentativo di ripartenza del Lecce, palla recuperata da Deli, il cui tentativo di tiro è smorzato dalla difesa del Lecce.
29’ Foggia in vantaggio. Deli recupera palla e serve in profondità Mazzeo che mette a sedere Perucchini e insacca il gol del vantaggio. 1-0
32’ Grandissimo gol di Coletti. 2-0 del Foggia realizzato dal difensore rossonero che tira da oltre 30 metri e insacca sotto l’incrocio della porta difesa da Perucchini.
41’ Si accende il Lecce che abbozza la reazione. Costa Ferreira prova dalla distanza il contropiede ma Guarna para a terra.
42’ Chiricò sbaglia un contropiede in superiorità numerica. Tenta numerosi dribbling invece di passare ad un liberissimo Di Piazza, poi calcia debolmente e centrale.
45’ Contropiede di Di Piazza che fulmina in velocità Cosenza ma calcia di poco al lato il diagonale che avrebbe chiuso la partita.
Termina il primo tempo con il Foggia che avrebbe anche potuto arrotondare il punteggio. 2-0 per i rossoneri, con alcune occasioni sbagliate da Chiricò e Di Piazza negli ultimi minuti della prima frazione di gioco.
53’ Si aprono numerosi spazi per il Foggia che triplica le marcature con Deli, abile a partire prima del fuorigioco e ad insaccare alle spalle di Perucchini. 3-0
65’ Punizione di Mazzeo che termina sulla traversa. Il Lecce non riesce a reagire, il Foggia comanda il gioco.
73’ Si fa male Arrigoni che esce momentaneamente dal campo.
82’ Tiro debole di Sarno. Il Foggia mantiene il possesso e controlla la gara.
87’ Doumbia prova a calciare in porta ma la palla termina fuori. Azione iniziata da un errore di Vacca a centrocampo.
Alla fine del terzo minuto di recupero lo Zaccheria accoglie con un boato il triplice fischio finale. Rossoneri a +4 sul Lecce.
Fabio Lattuchella
Carica Audace
In città c’è fermento e attesa per il big match contro il Team Altamura
Adesso ci siamo. Il futuro è adesso. L’Eccellenza entra sempre più nella sua fase calda e decisiva. L’Audace fa da battistrada ma dietro incalzano: Bitonto (impegnato sul difficile campo di Casarano) è secondo a meno due. L’Altamura è rientrata ampiamente in corsa con i tre punti assegnatoli a tavolino nella partita contro il Vieste (per la posizione irregolare del centrocampista under Pafundi non tesserato nella data dell’incontro) ed ora è lì a giocarsi le sue chance anche in campionato, con quattro punti di distanza dai gialloblù.
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L’atmosfera è quella delle grandi occasioni. La partita contro i murgiani è il primo, vero big match che ospiterà il Monterisi. Il blasone dell’avversario, l’importanza della posta in palio, la volata promozione. C’è tutto nella gara di domani che sarà arbitrata dal sig. Cutrufo della sezione di Catania. In città non si parla d’altro: striscioni che invitano tutti a recarsi allo stadio e i biglietti a ruba nelle primissime ore di prevendita. Intanto mister Farina e la sua truppa pensano soltanto al campo. I numeri della stagione sono di quelli importanti: con la vittoria pirotecnica di Otranto sono ventuno i risultati utili consecutivi con in sella il tecnico campano. La squadra ha dato ampi segnali di determinazione, voglia, personalità e mentalità di una grande riuscendo anche a saper ben gestire la pressione soprattutto quando il Bitonto scendeva prima in campo. Ora però c’è lo step decisivo, quello da non fallire. Capitolo formazione: Pollidori sconterà l’ultimo turno di squalifica con Ciano pronto a riprendersi il posto nei tre di difesa. Due, invece, sono i possibili ballottaggi: Naglieri – Russo (con in vantaggio quest’ultimo), Albanese – Marinaro in mezzo al campo. Per il resto, Farina dovrebbe schierare la formazione tipo.
Contro il Team Altamura servirà la solita gara metodica: equilibrio in mezzo al campo, pressing e magari subito il vantaggio per smorzare l’entusiasmo biancorosso. La squadra del neo tecnico Luigi Panarelli, subentrato al dimissionario De Maio, arriva dalla lunga trasferta siciliana di Coppa Italia (andata dei quarti di finale persa 1-0 contro il Troina) e mercoledì si giocherà il passaggio del turno tra le mura amiche. Il ritmo è di una partita ogni tre giorni: insomma poco tempo per recuperare al massimo gli effettivi. Mancherà per squalifica il fantasista esterno Di Senso, oltre all’infortunato Logrieco ma il mister potrà contare sulla miglior difesa del campionato (soli 14 gol subiti) e quindi su Montrone e Dibenedetto. Senza dimenticare i vari Rana, Bottone, Sisalli, Fiorentino. Gli ingredienti per la grande partita non mancano.
Il futuro è ora: mezza serie D passa anche dalla gara di domani.
Fabio Trallo
L’Atletico Orta Nova a Troia per continuare a restare sul podio del campionato
Nel ventunesimo turno del campionato di Seconda Categoria l’Atletico Orta Nova sarà di scena a Troia per continuare a mantenere le zone alte della graduatoria. Serve una vittoria in casa dei gialloverdi di Mr. Bertozzi, per cercare di recuperare punti alle battistrada Stornarella e Sanctum Nicandrum che si sfideranno allo Scirea.
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Tra i biancoazzurri non saranno della partita Porcelli e Lapenna infortunati, con Mr. Leo Iorio che vuole mantenere alto il morale dei biancoazzurri per il finale di stagione. Fischio d’inizio alle ore 15:00, direzione arbitrale affidata al Sig. Nicola Sinisi della sezione di Barletta, che in stagione ha diretto fin ore cinque gare tra campionato Juniores e Seconda Categoria.
Luca Caporale
Responsabile Comunicazione Atletico Orta Nova
Le altre dai Reali Siti
Real Siti sul campo della capolista, Herdonia in casa contro Trinitapoli.
Impresa impossibile per il Real Siti di Stornara-Stornarella nel campionato di Promozione Pugliese. I verdazzurri dovranno combattere per ottenere il massimo possibile sul campo dell’Omnia Bitonto capolista e lanciatissimo verso l’Eccellenza. Soprattutto perchè i padroni di casa, con una vittoria, avrebbero la certezza matematica della promozione, per cui vorranno tentare di festeggiare con 3 giornate di anticipo davanti al proprio pubblico.
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A 4 giornate dal termine, anche l’Herdonia cerca gli ultimi punti per la salvezza diretta e per evitare i playout nel campionato di Prima Categoria. La neopromossa biancoblu, a lungo ha anche accarezzato il sogno playoff, ora irraggiungibile. Domani avrà, comunque, una ghiotta occasione per scrollarsi di dosso una diretta concorrente per la permanenza, la Victrix Trinitapoli, terzultima a 4 punti di distacco.
Fabio Lattuchella
Lo Sporting Ordona contro il Trulli e Grotte per continuare a sperare.
Zito: “Dobbiamo dare il massimo”
Dopo aver riassaporato il gusto della vittoria lo Sporting Ordona si rimette in cammino a caccia della seconda vittoria consecutiva per inseguire le ultime chance play off.
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Nel 27° turno del campionato di Promozione la formazione rossoblu sarà di scena al campo” Azzurri d’ Italia” di Castellana Grotte contro il Trulli e Grotte. La formazione barese in classifica occupa la sesta posizione, proprio alle spalle della formazione del tecnico Matteo Zito, una formazione insidiosa che cerca gli ultimi punti per la certezza della salvezza aritmetica. Quasi tutti a disposizione per il tecnico Zito, che ad esclusione dell’infortunato Fabrizio Mascia, e degli squalificati Nicola Montemorra e Matteo Cicolella, recupera tutti i suoi uomini in vista dello sprint finale: “Cercheremo di ottenere il massimo da questo finale di stagione” il commento del tecnico Zito alla vigilia della gara. La direzione di gara sarà affidata al Sig. Andrea Palmieri della sezione di Brindisi, che sarà assistito dal Sig. Pasquale Rutigliani della sezione di Molfetta, e dal Sig. Antonio Vania della sezione di Barletta, fischio d’inizio alle ore 15:00.
Luca Caporale Responsabile Comunicazione Polisportiva Sporting Ordona
Sfida alla capolista Sanctum Nicandrum
Stornarella, allo Scirea il big match tra le prime della classe
Nel ventunesimo turno del campionato di Seconda Categoria allo Scirea di Stornarella andrà in scena il big match di giornata, la capolista Sanctum Nicandrum farà infatti visita ai biancoazzurri di Mr. Pino De Martino, che con un gara in meno rispetto alla formazione sipontina, insegue il primato.
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Una gara fondamentale per la stagione dello Stornarella, che deve recuperare quattro punti per raggiungere la capolista. Molto importante per i biancoazzurri sarà il supporto dei tifosi che in massa sosterranno la loro formazione, i Fedelissimi infatti si stanno organizzando per sostenere la formazione stornarellese, che nel frattempo lavora per farsi trovare al meglio al cospetto della formazione del tecnico Grasso. Quasi tutti disponibili i biancoazzurri, con Ciccone recuperato e Russo sulla via del recupero, la direzione di gara è stata affidata al Sig. Pietro Di Corato della sezione di Barletta, che in stagione ha diretto fin ora nove gare, due volte ha diretto i sipontini, ed una volta la formazione di Mr. De Martino. Appuntamento fissato alle ore 15:00, highlights della sfida su Blog Tv.
Luca Caporale Responsabile comunicazione Stornarella Calcio
Orta Nova raggiunto nel finale dal Salvemini
Vittoria sfumata nel finale per l’Orta Nova al Miramare contro il Salvemini Manfredonia
L’Atletico Orta Nova si fa fermare in pieno recupero nel diciannovesimo turno del campionato di Seconda Categoria, al Miramare di Manfredonia contro il Salvemini.
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Finisce 2-2 contro i biancoazzurri sipontini, la prima frazione si era chiusa 0-0 con i padroni di casa che hanno sprecato un calcio di rigore, ma la ripresa inizia con la rete di Filippo Sodrio, il vantaggio dura venti minuti prima del pari di Scanzano, ma a tre minuti dalla fine è un eurogol di Simone Cautillo a spianare la via della vittoria per gli ortesi, prima della rete di Scanzano, autore di una doppietta, per il definitivo pari. Resta il rammarico per una vittoria sfumata nonostante le tante assenze. Ora servirà ritrovare la via della vittoria nella gara di domenica prossima al Fanelli contro l’Ischitella per riprendere la marcia in vetta.
Luca Caporale Responsabile Comunicazione Atletico Orta Nova
Lo Sporting Ordona minaccia il ritiro
Sporting Ordona, Tarantino: “Non so se scenderemo in campo domenica prossima, anche a Molfetta danneggiati dall’arbitro”
“Valuteremo in settimana se scendere in campo domenica prossima o eventualmente se schierare la formazione Juniores” queste le parole del presidente Mariano Tarantino dopo la sconfitta a Molfetta nel big match del campionato di Promozione, per un calcio di rigore inesistente che ancora una volta ha danneggiato la formazione rossoblu.
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Una prestazione importante per lo Sporting Ordona, che nonostante le tante assenze tiene testa alla formazione di Mr. Scaringella, che passa al 45′ con la rete di Sylla. Ma ad inizio ripresa è Prencipe, alla prima marcatura in maglia rossoblu, a siglare il gol del pari, la formazione del tecnico Matteo Zito costruisce diverse occasioni, ma l’estremo difensore biancorosso salva la porta dei padroni di casa, ma in pieno recupero il Sig. Salvo di Taranto assegna un calcio di rigore inesistente, con Raffaele che tocca involontariamente il pallone con la mano, inutili le proteste rossoblu che costano anche l’espulsione di Nicola Montemorra, dal dischetto realizza l’ex Terrone. Da segnalare inoltre durante la gara uno spiacevole episodio, il direttore di gara ha inveito pesantemente contro alcuni giocatori rossoblu: “Inutile andare avanti facendo sforzi in questa situazione – l’amaro commento del massimo dirigente rossoblu – valuteremo se continuare la stagione con la Juniores o se continuare a scendere in campo, questi episodi stanno condizionando pesantemente la nostra stagione, visto che non siamo tutelati allora toglieremo il disturbo”.
Luca Caporale Responsabile Comunicazione Polisportiva Sporting Ordona