Picerno, mister Palo: «Ora si soffre tanto perché i punti valgono doppio»


Dopo la vittoria di ieri sul campo dell’Altamura, in casa Picerno ha parlato mister Antonio Palo: “Sapevamo di affrontare una squadra forte, che in casa è molto pericolosa;sicuramente una delle più forti affrontate ultimamente . Devo solo fare un grande plauso ai miei ragazzi che hanno dimostrato anche oggi (ieri,ndr) di voler fortemente questa vittoria. Non era facile assolutamente vincere 4 partite di fila, ma ora è arrivato il momento di spingere ancor di più sull’acceleratore per arrivare più in alto possibile. Abbiamo sofferto fino all’ultimo secondo, anche con l’uomo in meno abbiamo lottato su ogni palla. Sappiamo benissimo che da questo momento in poi tutte le gare saranno così, perché i punti ora valgono doppio. Dobbiamo continuare così , non bisogna mollare affatto. L’unica cosa che chiedo ai miei ragazzi è di pensare solo a noi stessi e di vincere il maggior numero di gare, i calcoli li lasciamo agli altri. Da questa sera bisogna già avere la testa alla Puteolana”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Team Altamura, mister Monticciolo: «Puniti da due episodi, ma la squadra sta bene»


Dopo il ko interna contro il Picerno, in casa Team Altamura ha parlato mister Alessandro Monticciolo: “Sono molto felice della partita dei miei ragazzi , perché non ci siamo mai arresi e questo a me piace. I ragazzi sono molto dispiaciuti per la sconfitta, ma ho detto loro che dobbiamo continuare a lavorare così perché questa è la strada giusta . Ierii hanno condannato due episodi, forse solo in queste occasioni chiedo più attenzione ai ragazzi. Dal punto di vista fisico stiamo anche bene, la dimostrazione è il fatto che lottiamo fino all’ultimo minuto. Però , ripeto voglio elogiare i miei ragazzi che dopo due gol presi velocemente, si sono rimboccati le maniche e hanno lottato per rimettere in piedi il match”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Pescara la riprende al 90′

Pescara Virtus Entella finiscono con un pareggio che serve poco a entrambi. Per i liguri l’1-1 finale aggrava ulteriormente la situazione così come per gli abruzzesi, ora a -4 dai playout. Dopo aver sfiorato il vantaggio con Pellizzer, l’Entella passa al 29′ del primo tempo grazie a un bel gol di Schenetti. Il Pescara accusa il colpo, fa fatica a reagire e prima dell’intervallo non riesce ad impensierire la retroguardia avversaria. Piglio diverso nella ripresa con i padroni di casa subito all’arrembaggio, ma Odgaard non riesce a sfruttare due buone occasioni. Chance anche per Masciangelo e Vokic, ma l’Entella regge. Nel finale il pareggio di Rigoni.

Nella foto La Presse un contrasto fra Settembrini e Capone

Fonte: LEGA BTK – legab.it

i convocati – Taranto Football Club 1927

Real Aversa- Taranto F.C: i convocati

Terminato l’allenamento di rifinitura, Giuseppe Laterza ha stilato la lista dei giocatori convocati per la partita contro il Real Aversa in programma domani (28.04.2021) alle ore 15.00.

La gara, valida per il recupero della 25^ giornata di campionato Serie D, girone H, verrà trasmessa dal nostro media partner AntennaSud 85.

CONVOCATI

Ciezkowski 2001, Zagari 2001, Caccetta 2001
Guastamacchia, Rizzo G., Silvestri, Boccia 2002, Gonzalez, Shehu 2002, Ferrara 1999
Sernia 2001, Tissone, Marsili, Matute,Marrazzo 2002
Mastromonaco 2000, Corvino, Díaz, Rizzo N.,  Serafino 2001, Guaita, Versienti.

La Serie BKT su Sky

La Lega Serie B comunica l’adesione, da parte di Sky, all’offerta al mercato per le trasmissioni non esclusive delle partite della Serie BKT per il triennio 2021-2024. L’adesione è arrivata sia per il pacchetto relativo alle piattaforme digitale satellitare e digitale terrestre che per il pacchetto relativo alle piattaforme internet/mobile. All’adesione all’offerta di Sky possono ora aggiungersi, entro il 15 giugno, altri operatori il che consentirà una maggiore divulgazione del prodotto Serie BKT e ai tifosi e ai consumatori una più ampia facoltà di scelta. Quanto si sta determinando conferma la validità e l’importanza, in prospettiva futura, dell’innovativo modello di commercializzazione dei diritti televisivi introdotto dalla Lega Serie B.

Fonte: LEGA BTK – legab.it

U17 – Bisceglie corsaro a Foggia

Non inizia nel migliore dei modi il “nuovo” campionato della Under 17 di Paolo Acquaviva, che sul sintetico della EX FIGC di Viale degli Aviatori cede il passo ai pari età del Bisceglie. Una sconfitta maturata nei minuti finali della prima frazione di gioco, caratterizzata da un alto livello di intensità che porta gli ospiti a realizzare un “uno-due” micidiale per i rossoneri, ad opera di Rizzi.
La ripresa vede il Foggia rialzare la testa e provare a giocare, con fraseggi e giocate che portano i padroni di casa a sfiorare il gol in diverse occasioni e trovarlo su calcio di rigore al 17′ con D’Aloia, che con freddezza supera Sapri. Marcatura che però non è sufficiente per ribaltare un match “storto”.
Prossimo turno per i ragazzi di mister Acquaviva domenica 2 Maggio a Potenza.

CLASSIFICA – girone H
Monopoli, Bisceglie 3; Bari, Potenza 1; FOGGIA, V. Francavilla 0.


Il tabellino: Foggia – Bisceglie 1-2

CALCIO FOGGIA 1920: Capotosto (1’st Leccese), Padovano, Mancini (41’st Cocinelli); Carrozza, Calzolaio, Di Lella; Lubrano, Coco, D’ALoia, Triunfo (1’st Minutillo), Cenicola (34’st Galano). A disp. Cannone, Bambacaro, Sarni, Bolognone, Candela. All. Paolo Acquaviva

A.S. BISCEGLIE: Sapri, Stellone, Antonacci; Bruno, D’Elia (23’st Dell’Indice), Damato (41’st Ancler); Lo Grieco (5’st Losapio), Memeo (41’st Scardigno), Rizzi, Leonetti (5’st Frezza), D’Azzeo (23’st Larosa). A disp. Piserchia, Lionetti, Pecoriella, Losapio, Frezza. All. Francesco Larosa

ARBITRO: Di Corato di Barletta (Grimaldi-De Candia)

MARCATORI: 39’pt e 41’pt Rizzi (B), 17’st D’Aloia rig. (F)

AMMONITI: Carrozza, Calzolaio, Lubrano, Minutillo (F);

NOTE: Giornata primaverile, terreno in sintetico. Gara disputata a porte chiuse come da DPCM. Recupero:

Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920

Panzironi nominata Giudice sportivo – Lega B

La Lega Serie B con il presidente Mauro Balata saluta Germana Panzironi nuova Giudice sportivo della Serie B, dopo la nomina avvenuta ieri in Consiglio federale.

Un curriculum importante il suo, che l’ha vista ricoprire numerosi incarichi presso il Governo (tra cui Capo di Gabinetto del Ministro per lo Sport e le Politiche giovanili) e a presiedere il Tar Emilia Romagna, di cui è attualmente a capo, acquisendo un’importante esperienza in campo giuridico e amministrativo.

Prima donna Giudice sportivo di una lega professionistica, assumerà l’incarico dall’1 luglio. Andrà a sostituire l’avvocato Emilio Battaglia, che la Lega Serie B ringrazia per la professionalità e competenza dimostrata in questi nove anni.

Fonte: LEGA BTK – legab.it

Le interviste del centenario. Puntata 4 – U.S. Bitonto Calcio

TI RICORDI… VINCENZO MODESTO?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Quarto appuntamento dedicato al Figlio del Centro Storico per eccellenza, il capitano di Bitonto del Bitonto idolo e modello di calciatore attaccato a “quella” maglia sia per i tifosi più giovani sia per quelli appartenenti alla generazione loro precedente. Stiamo parlando di Vincenzo Modesto, quasi dieci anni pieni in neroverde (nonostante lui ne abbia solo 32 e giochi ancora a pallone…) e una pesantissima fascia al braccio indossata sempre con fierezza, con un senso di responsabilità che gli ha permesso di gustare, come pochi altri, il dolce sapore della gloria e l’amarezza delle delusioni più cocenti, allo stesso tempo. Ma i matrimoni, si sa, vengono contratti e devono poi essere alimentati “nella gioia e nel dolore”, come il calciatore dal talento cristallino e l’uomo della Città Vecchia sanno benissimo, avendo vissuto tutto e direttamente sulla sua pelle. Di indomabile Leone Neroverde.

“Il BITONTO è per me l’amore di una vita intera, motivo di gioia, orgoglio…ma anche di delusione…Comunque emozioni forti, come può dare solo una vera e infinita storia d’amore”. Pensieri, sentimenti e concetti di Vincenzo Modesto in persona, apparsi di recente sul suo profilo Facebook. Perché? Non possono esserci sempre parole valide, razionali per spiegare certe emozioni o fotogrammi di vita che ti trafiggono mente e cuore senza volerlo, senza saperne talvolta il perché. Appunto… Semplicemente grazie di tutto, Vincenzo. Buona lettura, gente.

Ciao Vincenzo. Il Bitonto Calcio ha ricoperto una fetta molto ampia e profonda non solo della tua vita sportiva, ma anche e soprattutto personale. Ricorda ai nostri lettori le “fasi” che hai trascorso con i colori neroverdi addosso.

“Dopo i miei primi passi calcistici nell’Olimpia, fino ai 14-15 anni, sono andato a Giulianova per una ventina di giorni. La società abruzzese, allora militante in Serie C, era interessata a me a tal punto da volermi inserire nel futuro organico della squadra Primavera, nonostante fossi ancora un ragazzino. Ma arrivò la chiamata del Bari ed io feci l’errore, pur di avvicinarmi a casa e giocare nelle Giovanili della squadra pugliese più prestigiosa per noi della provincia barese, di lasciare il Giulianova dove davvero stravedevano per me e dove avrei potuto fare in tempi brevi il debutto in C. L’esordio a Bitonto l’ho fatto grazie a mister Zunico, stagione 2007-2008 (si era in Serie D e ci si giocava la promozione in C con il Barletta…), poi una breve parentesi a Brindisi e altre due stagioni a seguire a Bitonto, con Ruisi e Pizzulli allenatori. Poi il fallimento e la ripartenza del calcio neroverde dalla Terza Categoria; io, nel frattempo, ebbi una positiva esperienza a Corato (dove Vincenzo ha lavorato con l’attuale allenatore dei leoncelli, Valeriano Loseto, ndr) per poi tornare nella mia città, in Prima Categoria, non mollando più la maglia neroverde fino alla ‘fusione’ con l’Omnia Bitonto”.

Per non parlare dell’onore/onere di aver indossato, da bitontino purosangue, la fascia di capitano della squadra della tua città…

“Indossare quella fascia mi ha dato delle responsabilità difficili da spiegare a parole… Mi ha spinto per anni a dare non il 100% in campo, ma molto di più. Mi ha spinto a motivare i compagni in campo, ma anche e soprattutto a tenere alto il loro morale nei momenti di grandi difficoltà societarie, che non sono mancate in passato… È stato un vero orgoglio, per me giovane bitontino, ma in alcuni momenti è stato anche un grande peso, perché essere il capitano di una squadra quando tutto è comodo e facile non è la stessa cosa di farlo quando la società non ha risorse e, magari, ci sono mensilità arretrate da ‘giustificare’ ai compagni di spogliatoio”.

A tutt’oggi molti tifosi, giovani e meno giovani, vedono in te proprio il capitano ideale della storia recente del pallone cittadino. Secondo te, perché a Bitonto c’è questo attaccamento a Vincenzo Modesto, anche se non sei più un giocatore del Leoncello ormai da tre stagioni?

“Forse perché sono un Figlio del Centro Storico, con una famiglia alle spalle tutta con le radici piantate in questa città. Credo di aver rappresentato e di rappresentare tutt’ora la bitontinità verace, pura e genuina. I miei concittadini che venivano a tifare allo stadio hanno probabilmente visto in me il loro ‘sfogo’, il loro riscatto sociale attraverso il calcio. Conoscendomi, in me avranno sicuramente trovato più un amico o un parente che un calciatore sempre pronto a sacrificarsi per quella maglia con un’etica da professionista, nonostante si giocasse in D, Eccellenza o addirittura Prima Categoria… Sono sempre stato un ragazzo semplice, umile, schivo ma comunque a disposizione di tutti coloro che, in difficoltà, sono venuti a chiedermi qualcosa”.

Altruista e appunto Modesto, il nostro Vincenzo. Di nome e di fatto…

Cosa hai dato, anche fuori dal campo, e cosa hai ricevuto da questa squadra, nei tanti anni in cui vi sei stato dentro, nel suo cuore pulsante?

“Il Bitonto mi ha dato tanto, gioie e dolori. Sono diventato uomo parallelamente alle stagioni di questa squadra, esordendo da ragazzo e indossando la fascia di capitano nemmeno trentenne. Quando sono tornato in Prima Categoria, rifiutando squadre di Eccellenza e Serie D, ho dimostrato anche a me stesso che i colori neroverdi sono per me molto più che semplice sport. Sono infatti una ragione di vita”.

Il momento più difficile e la gioia più grande che hai vissuto in neroverde.

“La gioia più grande è stata senz’altro la conquista del Triplete Campionato di Promozione-Coppa-Supercoppa nella stagione 2013-2014, con mister Di Venere in panchina. Ho anche un quadro a casa con maglia, fascia, foto mia con la Coppa in braccio e medaglia. Da ricordare anche il famoso Barletta – Bitonto di Campionato, stagione 2007-2008, quando mi sono ritrovato a giocare giovanissimo davanti ad un numero di spettatori ed a coreografie mai più viste in seguito, se non a Brindisi, in parte. Tra i momenti più brutti c’è senz’altro la retrocessione con Pizzulli in Eccellenza, dopo un’assurda doppia finale playout contro il Pisticci, ed il successivo fallimento societario”.

Nella scorsa uscita de “Le interviste del Centenario”, proprio Massimo Pizzulli ha ricordato te e Cantatore come i suoi due fedelissimi guerrieri che in quel famigerato Campionato fecero di tutto per salvare una squadra e, soprattutto, una società in enorme difficoltà… Cosa puoi dirci di più in merito a quell’annata ed al tuo rapporto personale con mister Pizzulli?

“Ho condiviso tanto, tutto con i miei compagni di spogliatoio. Da un punto di vista umano, ma anche materiale… Ricordo un mister Pizzulli giovane, alle sue prime esperienze in panchina, pieno di entusiasmo, carico, poi bitontino e neroverde come me. Visto il nostro rapporto e quello che abbiamo condiviso quell’anno, non nascondo che un po’ di delusione c’è stata, quando è tornato a Bitonto per il primo anno di Serie D dopo la fusione Omnia-US. Mi aspettavo una sua chiamata, sì, sono sincero, perché lui sapeva e sa benissimo cosa avrei potuto portare in quello spogliatoio. Poi avrei potuto pure ‘fare panchina’, non importa, perché le scelte tecniche spettano esclusivamente all’allenatore e vanno sempre rispettate, ma Vincenzo Modesto avrebbe potuto solo aiutare Massimo Pizzulli, ne sono strasicuro! Tutto ciò, però, non ha intaccato la stima e l’affetto che nutro sinceramente nei suoi confronti. Non sarà mai un mio nemico, anzi, lo reputo a tutt’oggi uno di quelli che ha sempre tenuto e fatto tanto per il calcio bitontino!”.

La squadra più forte in assoluto nella quale hai avuto il piacere di giocare e qual è la stagione in cui, secondo te, hai militato nel Bitonto più attaccato ai colori della nostra città?

“I giocatori del Bitonto più attaccati ai colori neroverdi con cui ho giocato contemporaneamente sono stati Roselli, Colamorea, Pazienza, Ricciardi, Naglieri, Aloisio e anche tutti quelli con cui ho giocato negli ultimi anni di Eccellenza. Le squadre più forti sono state, secondo me, quelle allenate da Zunico, De Candia e Zinfollino. A tal proposito, vorrei dire che gente come De Santis, Zotti, Buttazzoni, Rana, Laviano, Manzari, Moscelli e tanti altri è stata portata a Bitonto dai presidenti e dalla dirigenza di quella ‘vecchia guardia’ con cui ho condiviso non solo i miei anni più belli, ma anche quelli più duri e difficili. Bisogna, credo, riconoscere anche i loro meriti”.

C’è una persona in particolare a cui sei rimasto particolarmente legato anche dopo la fine del vostro rapporto sportivo in neroverde? Non necessariamente un compagno di spogliatoio, magari un collaboratore, un dirigente, un allenatore o un presidente.

“A parte tutti i calciatori bitontini, a cui sono molto legato, Nicola Roselli è sempre stato per me un punto di riferimento. Anche quando ero io il capitano in campo, mi rivedevo in lui, era lui il mio modello, anzi, vi dirò di più… Fu lui in persona a cedermi la fascia di capitano durante uno degli allenamenti settimanali; era lui quell’anno il capitano scelto, ma decise di cedermi i gradi di capitano, un grande gesto che non dimenticherò mai. Sono rimasto particolarmente legato a Nando Terrone, Francesco Morgese, Emanuele Santoruvo, Vincenzo Cariello, ma sono in contatto con tutti, dopo quasi 10 anni (intensissimi) di Bitonto. Ricordo sempre con estremo piacere anche mister Pettinicchio, colui che mi ha anche reinventato mezzala, con lui c’è stato subito feeling, è stato un uomo vero che mi ha subito capito…”.

Segui sempre le vicende del Bitonto Calcio o hai deciso volutamente di distaccartene un po’?

“Seguo sempre il Bitonto, se pur volessi del tutto distaccarmene un giorno, sono sicuro che non ce la farei… E non ti nego che, anche quando sono stato ‘in partita’ con altre squadre, mi sono sempre informato nello spogliatoio. A fine primo tempo o a partita conclusa, mi è capitato spesso di prendere il cellulare e controllare il risultato del Leoncello…”.

C’è stata o ti aspettavi, negli ultimi anni, una chiamata dall’attuale Dirigenza? Magari per parlare di un tuo futuro ingresso nei quadri societari o, chissà, per dare ancora una mano in campo come calciatore!

“Tutt’ora, da calciatore in attività, mi aspetto sempre una chiamata dalla mia squadra del cuore. Ho ancora 32 anni e i miei anni in Serie D da protagonista sono lì a testimoniare che io quella categoria potrei ancora giocarla… Con la maglia del Bitonto addosso, poi, darei quel qualcosa in più che va oltre la professionalità del calciatore! Da tifoso, sono molto contento che ci sia Rossiello oggi a dare a questa città una concreta speranza di approdo in Serie C. Allo stesso tempo, mi dispiace per la questione stadio che si sta creando, perché si rischia di perdere uno degli ultimi treni per il professionismo… Vorrei però che in questo Bitonto del presidente Rossiello i grandi giocatori vengano a giocarci innanzitutto per il blasone, per il prestigio di questi colori e per il rispetto verso la città, parallelamente alla garanzia di serietà, di solidità che questa società dà a tutti coloro che hanno la fortuna di entrare a farvi parte”.

Secondo te, per augurare al Bitonto Calcio delle prospettive rosee, sarà fondamentale avere il maggior grado possibile di “bitontinità” in squadra e in società o potrebbe questo rappresentare addirittura un freno per le ambizioni (mai nascoste) di professionismo del Presidente Rossiello?

“Ci sono come sempre ‘pro’ e ‘contro’ perché non è più il Calcio di una volta, quando si giocava per la maglia in primis, non nascondiamoci… Sarà sempre più difficile vedere bitontini in squadra, con la crescita delle ambizioni e, mi auguro, delle categorie, però è una cosa che io auguro al Leoncello. Tra squadra e dirigenza, più bitontini saranno coinvolti, meglio è. E poi ci sono e sempre ci saranno ultras e tifosi bitontini a supportare i progetti virtuosi di questa città. Con loro io non ho mai avuto il minimo problema, tutt’ora ho un rapporto eccezionale sia con gli ultras di prima generazione sia con i più giovani”.

Chiudiamo con una domanda secca, a bruciapelo. Quanto ti piacerebbe tornare al “Città degli Ulivi” per respirare di nuovo l’erba e l’atmosfera del tuo stadio del cuore?

“La voglia è tanta, ma serve realismo. Sono tre stagioni ormai che manco dal ‘mio’ stadio e non vedo una partita del Bitonto. Non è facile per me tornarci da esterno… Una volta, Nicola De Santis, uno dei record men di presenze per un bitontino contemporaneo del Bitonto Calcio, mi portò allo stadio ‘a tradimento’; era tutto buio e mi venne da piangere, calpestando quell’erbetta. Mi passò una vita calcistica davanti agli occhi, fu durissima… Non sono pronto forse per tornarci, perché sento di poter ancora giocare sul quel campo e con quei colori addosso. Non sono pronto per fare solo lo spettatore”.

le designazioni arbitrali – Taranto Football Club 1927

Real aversa-Taranto f.C: le designazioni arbitrali

E’ stata designata la terna arbitrale che dirigerà il match  tra Fasano e Taranto F.C. La gara è valida per il recupero della 25^giornata di campionato di Serie D, girone H.

Il Sig.Emanule Ceriello Sezione di Chiari sarà coadiuvato dagli assistenti Simone Marconi  della Sezione di Lucca e Gabrio Pulcinelli della Sezione di Siena.

Comunicato stampa Gravina – Interrotto il silenzio stampa

Le richieste di interviste dovranno giungere, come da regolamento, all’ufficio stampa della società

La FBC Gravina comunica l’interruzione del silenzio stampa decretato alla vigilia della gara interna contro il Portici dello scorso 28 marzo. Le conferenze stampa si terranno tuttavia esclusivamente nel post-gara degli incontri sino a nuove comunicazioni. Inoltre, le richieste di interviste dei tesserati dovranno giungere all’ufficio stampa della società che ne predisporrà l’eventuale fattibilità, a stretto giro, nelle more dei protocolli sanitari vigenti nonché della disponibilità della figura richiesta.

Gravina in Puglia, 26/04/2021

Casarano, sfuma il sogno C? Orlandi: «Abbiamo il dovere di spingere finché possiamo e poi…»


Il Casarano perde nel derby col Gravina ed a questo punto saluta definitivamente, o quasi, il sogno di riagganciare il primo posto ora del Taranto. A commentare la prestazione dei rossazzurri il tecnico Nevio Orlandi.

Queste le parole dell’allenatore: «Diciamo che di occasioni ne abbiamo avute diverse, siamo mancati in lucidità, in precisione, troppa frenesia anche nel  cercare la battuta a rete. Penalizzati da questo e poi la beffa. Sicuramente abbiamo il dovere di spingere finché possiamo e poi alla fine se i numeri diranno qualcosa di negativo ne prenderemo atto. C’è amarezza, questo è chiaro perché è una partita che sin dal primo minuto hai condotto, hai costruito ed hai avuto diverse occasioni. Il gol loro è arrivato su un calcio d’angolo, con una deviazione mi dicono. Siamo mancati come ho detto in precisione e lucidità. Classifica? Valuteremo poi quello che sarà, chiaro che pesa il non aver raccolto in questo recupero nemmeno un punto»,

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Questa sera Giacomo Zappacosta ospite a “Centrale Sport”

Nardò 26 aprile 2021

Giacomo Zappacosta, centrocampista  dell’A.C. Nardò, sarà questa sera ospite per la trasmissione “Centrale Sport” , su Radio Centrale, condotta in studio da Michele Climaco. Start ore 19:30. Lo sport salentino in diretta radio con ampio spazio al calcio.  Sarà possibile seguire la trasmissione in tv, sul canale radio 868 del digitale terrestre, oppure in streaming sul sito radiocentrale.net. I radioascoltatori possono interagire in diretta con gli ospiti in studio attraverso la pagina facebook di Radio Centrale. 

L’Amministratore Unico del Nardò Alessio Antico questo pomeriggio a “Super Mario Sport”

L’Amministratore Unico Alessio Antico questo pomeriggio a “Super Mario Sport”.

Nardò 26 aprile 2021

Questo pomeriggio, via Skype, il nostro Amministratore Unico Alessio Antico sarà ospite su Tele Sveva alle ore 15:00 per la trasmissione “Super Mario Sport” condotta da Mario Borracino. E’ possibile seguire Tele Sveva al canale 17 del digitale terrestre e in streaming on demand sul web sul sito ufficiale della rete.

Gravina, mister De Candia: «Ho una banda di ragazzi che ha voglia di fare»


Dopo l’exploit di ieri sul campo del Casarano, in casa Gravina ha parlato mister Pasquale De Candia: “L’impresa non è stata opera mia, bensì dei ragazzi. Avevamo preparato questa gara alla vigilia ma il merito è dei calciatori che sono riusciti a fare quanto gli avevo chiesto. In alcune occasioni ci sono stati i demeriti del Casarano, in tal senso i ragazzi sono stati quasi perfetti. Ho trasmesso ai miei ragazzi l’entusiasmo giusto e siamo riusciti a vincere su un campo difficile sul quale solo squadre di vertice erano riuscite a strappare punti importanti al Casarano. La soddisfazione è doppia perchè quelli odierni sono tre punti importantissimi in chiave salvezza, insperati alla vigilia e cercati con convinzione, raggiunti dai ragazzi”. 

Continua: “Non so cosa sia accaduto prima del mio arrivo, ma da quando siedo sulla panchina del Gravina tutti a partire dalla società ai calciatori hanno avuto grande disponibilità nei miei confronti. Oggi abbiamo giocato una gara differente dal mio credo calcistico, ma sono convinto che io assieme a tutti i miei collaboratori siamo stati bravi nel trovare atteggiamenti differenti ma molto efficaci. Abbiamo giocato con diversi under, in panchina ne avevamo solo uno, e si tratta di una banda di ragazzi che ha voglia di fare, ed il merito, ribadisco, è tutto loro”. 

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, mercoledì di nuovo in campo: quindici gare in programma


Mercoledì 28 aprile la serie D torna in campo per altri recuperi di campionato. Di seguito il programma:

Girone A: Casale-Derthona, Vado-Varese
Girone C: Delta Porto Tolle-Belluno, Trento-Union Clodiense
Girone D: Ghivizzano-Mezzolara, Seravezza-Rimini
Girone E: Badesse-Montevarchi, Montespaccato-Siena
Girone F: Olympia Agnonese-Pineto, Porto S. Elpidio-Montegiorgio
Girone G: Carbonia-Nuova Florida, Latina-Cassino
Girone H: Bitonto-Altamura, Real Aversa-Taranto, Nardò-Fasano

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Il Nardò ora ci crede. Danucci: «Ora proviamo a raggiungere i play-off»


Una prestazione davvero esaltante quella con cui il Nardò ha travolto, nel recupero di campionato giocato ieri, il Real Agro Aversa. A commentare la prestazione il tecnico Ciro Danucci.

Queste le parole dell’allenatore: «Ci tenevo a dire una cosa visto che sia io che la squadra abbiamo passato tre giorni abbastanza non belli ed impegnativi dal punto di vista emotivo… volevo ricordare a certi personaggi che prima di parlare di me e dei ragazzi devono sciacquarsi la bocca. Ho sentito cose che andavano sul personale e non è bello. La squadra ha sempre dato tutto, abbiamo raggiunto quaranta punti ed i risultati si vedono e penso siano importanti. Sentire tante illazioni gratuite non è bello perché nè io nè la squadra le meritiamo. I ragazzi stanno facendo grandi prestazioni. Poi la gente che è sul divano non capisce quanto è difficile fare quattro, cinque partite in pochi giorni. Noi dobbiamo continuare a fare ciò che stiamo facendo fin’ora, lottare su ogni pallone, dobbiamo continuare a crescere sotto tutti i punti di vista e magari raggiungere i play-off che ad inizio stagione erano un’obiettivo lontano».

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie D, tutti i risultati dei recuperi giocati ieri


Riportiamo di seguito tutti i risultati dei recuperi giocati ieri, domenica 25 aprile 2021, in Serie D.

Serie D – risultati recuperi

Girone A
Varese-Casale 1-3
Folgore Caratese-Imperia 1-0

Girone B
Real Calepina-Villa Valle 1-2
Sona-Fanfulla 0-2
Ponte S. Pietro – Scanzorosciate 1-0
Vis Nova Giussano-Virtus Ciseranobergamo 0-2
Caravaggio-Brusaporto 2-1
Breno-Desenzano Calvina 3-1
Nibionnoggiono-Seregno 0-0

Girone C
Cjarlins Muzane-Manzanese 4-1
Union Clodiense-Ambrosiana 1-1

Girone D
Rimini-Lentigione 1-1

Girone E
Siena-Sangiovannese 1-0

Girone G
Cassino-Afragolese 2-2
Vis Artena-Nuova Florida 0-2
Gladiator-Muravera 0-0

Girone H
Casarano-Gravina 0-1
Nardò-Real Aversa 5-0
Altamura-Picerno 1-2

Girone I
Roccella-Fc Messina 0-3
San Luca-Dattilo 5-2

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie C, Perugia ad un passo dalla B. Crolla il Bari, Palermo ok

Girone A

Termina 2-2 tra Albinoleffe e Pontedera, entrambe in zona playoff: la doppietta di Magrassi nel finale permette ai toscani di riacciuffare il doppio vantaggio firmato Petrungaro-Borghini. Vittoria di misura per la Juve U23 che supera 1-0 la Carrarese grazie al rigore di Vrioni e si porta a 52 punti, a +9 sui ragazzi di Totò Di Natale. Punti pesanti in chiave salvezza per la Lucchese dopo l’1-0 al Lecco firmato Cruciani. Pari e spettacolo in OlbiaNovara, terminata 3-3: ospiti in gol con Collodel e la doppietta di Rossetti, per i sardi Ragatzu, Biancu e Belloni. Pari a reti bianche in Pro SestoRenate e PergoletteseGiana Erminio, 2-2 invece tra Pro Patria e Livorno: labronici avanti due volte con Dubickas e Marie-Sainte, ma ripresi da Kolaj e Masetti. Blitz del Grosseto, 1-0, in casa della Pistoiese: decide Raimo nella ripresa. Colpo grosso del Piacenza che va ad imporsi 2-0 a Vercelli con la Pro grazie ai gol di Cesarini e Lamesta.

I RISULTATI

AlbinoLeffe-Pontedera 2-2
Como-Alessandria 2-1
Juventus U23-Carrarese 1-0
Lucchese-Lecco 1-0
Olbia-Novara 3-3
Pergolettese-Giana Erminio 0-0
Pistoiese-Grosseto 0-1
Pro Patria-Livorno 2-2
Pro Sesto-Renate 0-0
Pro Vercelli-Piacenza 0-2

Girone B

Il Perugia è ad un passo dalla promozione in Serie B dopo la vittoria con il Matelica, 2-0 firmato dalla doppietta di Minesso, che issa gli umbri al primo posto con 76 punti, gli stessi del Padova vittorioso 1-0 a Carpi con Nicastro: a Caserta basterà replicare lo stesso risultato di Mandorlini, visto il vantaggio negli scontri diretti. Fuori dalla lotta per la promozione diretta il Sudtirol, dopo l’1-1 con il Cesena (Casiraghi e Bortolussi). Blitz della Virtus Verona, 1-0, in casa della Fermana: decide Marchi. Stessa impresa della Vis Pesaro, con Tessiore che viola la casa del Mantova. Vince 1-0 anche l’Imolese con il Gubbio, grazie al gol di Provenzano. Luppi, Pierini e Castiglia regalano al Modena un secco 3-0 al Legnago Salus, mentre la Triestina riprende sull’1-1 il Fano (avanti con Barbuti) grazie a Calvano; Martignago e Di Paolantonio firmano l’1-1 in ArezzoRavenna. Sambenedettese e Feralpisalò non si fanno male: termina 0-0.

I RISULTATI

Arezzo-Ravenna 1-1
Carpi-Padova 0-1
Fano-Triestina 1-1
Fermana-V. Verona 0-1
Imolese-Gubbio 1-0
Mantova-Vis Pesaro 0-1
Modena-Legnago 2-0
Perugia-Matelica 2-0
Sambenedettese-FeralpiSalò 0-0
Sudtirol-Cesena 1-1

Girone C

Terminano 0-0 AvellinoTeramo e PaganesePotenza, mentre la Ternana regala il suo solito show regolando 4-2 in trasferta il Monopoli: doppietta di Bunino per i pugliesi, le Fere in gol con Falletti, Furlan, Partipilo e Torromino. Vince 1-0 il Bisceglie con la Vibonese (rete di Mansour), tris del Catania alla Casertana: il 3-0 finale lo siglano l’autorete di Avella, Reginaldo e Giosa. Stesso risultato in Juve StabiaFoggia, con le Vespe vittoriose grazie a Borrelli e alla doppietta di Marotta. Crolla il Bari in casa della Turris: D’Ignazio, Loreto e Alma fanno gioire i corallini 3-0, con il Palermo che batte in rimonta la Cavese 3-2. Bubas porta avanti i campani, poi la ribaltano Lancini e Valente, prima del pari di Matera: ai rosanero serve un gol di Rauti nel finale per continuare a puntare i playoff. Vittoria esterna per il Catanzaro, capace di regolare la Viterbese 2-0 grazie alla doppietta di Di Massimo.

I RISULTATI

Avellino-Teramo 0-0
Bisceglie-Vibonese 1-0
Catania-Casertana 3-0
Juve Stabia-Foggia 3-0
Monopoli-Ternana 2-4
Paganese-Potenza 0-0
Palermo-Cavese 3-2
Turris-Bari 3-0
Viterbese-Catanzaro 0-2

Il Corriere dello Sport

Marco Marchionni (Foggia): “Pagato caro nostri errori in uscita”


Marco Marchionni, allenatore del Foggia, ha commentato così la sconfitta con la Juve Stabia come riportato dal sito ufficiale: “Abbiamo fatto bene contro una squadra forte, in salute e che ti mette in difficoltà. Sapevamo che non sarebbe stato facile oggi ma sono contento per il buon primo tempo disputato, dove abbiamo creato delle buone occasioni da rete. Abbiamo pagato caro i nostri errori in uscita, perché nonostante la situazione di emergenza ce la siamo giocata. Playoff? Io penso al Catania domenica, chiudiamo il campionato degnamente e poi ci dedicheremo a recuperare forze ed energie”. 

Fonte:TuttoC.com

Gaetano Auteri (Bari): “Brutto secondo tempo, il responsabile sono io”


Gaetano Auteri, allenatore del Bari, come riportato da tuttobari.com, ha commentato così la sconfitta con la Turris: “Abbiamo fatto un discreto primo tempo, abbiamo aggredito e concesso poco poi abbiamo preso un gol stupido su un contrasto aereo, non è che la Turris avesse chissà che marcantoni davanti. Ci siamo un po’ persi in seguito, c’è bisogno di lavorare e riprendere una condizione fisica migliore, alcuni non stanno come quando li avevo lasciati. Abbiamo fatto un secondo tempo brutto, figlio delle mie scelte, dipese dalla prestazione di alcuni giocatori al di sotto. Sembrerà un paradosso ma nel primo tempo abbiamo fatto una buona partita, con una buona pericolosità, nella seconda frazione siamo stati costretti a cambiare, c’è stata un po’ di confusione perché ci siamo messi in un modo anche quando abbiamo con Marras e Rolando esterni bassi, che era una cosa avevo pensato quando sono andato via e che oggi ho voluto proporre. Abbiamo bisogno di lavorare e recuperare alcuni calciatori alla loro condizione fisica migliore, c’è bisogno anche di un altro atteggiamento. Non possiamo chiedere nulla a nessuno, ho chiesto ai ragazzi di stare zitti, parlo io, sono sicuro che le cose le risolveremo. Non vi chiederò tempo, le responsabilità della confusione del secondo tempo sono mie”.

Fonte:TuttoC.com

Carlos Biason: «Il mio ritorno a Bitonto me lo aspettavo un pò diverso»


Torna a parlare Carlos Biason, centrocampista del Bitonto. L’occasione è un intervista di tuttocalciopuglia è stato intervistato da tuttocalciopuglia. «Peccato non aver raggiunto la quinta vittoria consecutiva. Venivamo da quattro vittorie importanti e volevamo almeno prendere un punto a Picerno, ma ci prendiamo la prestazione che è stata importante. Dobbiamo guardare avanti e pensare già alla Team Altamura, che sarà un’altra partita difficile ma fondamentale nel nostro cammino verso i play-off».

Continua: “Negli scontri diretti, è vero, qualcosa è mancato. Non so se sia una questione di fortuna, ma sicuramente qualcosina ci manca e non ho ancora ben capito cosa. Negli scontri diretti va fatto, tutta la squadra ovviamente, qualcosina in più. Il mio ritorno a Bitonto me lo aspettavo un po’ diverso, mi aspettavo qualche vittoria in più per raggiungere i grandi obiettivi ma non bisogna pensare a quello che si è fatto ma bisogna pensare a quello che sta arrivando e a cercare di finire il campionato nella maniera migliore possibile. Alla fine tireremo una linea e vedremo dove siamo arrivati”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Nardò da impazzire: cinque gol al Real Agro Aversa


Manita del Toro che stende 5-0 la Real Aversa. Prova di quantità, di sostanza, di riscatto dei granata che si lasciano alle spalle il minuto di blackout a Casarano. Serviva una risposta sul campo ed eccola servita su un bel piatto d’argento. È Romeo ad aprire le danze con una splendida girata mancina al 23’. Al 34’ sempre sugli sviluppi di un corner, Nicolao sfrutta una deviazione per calciare forte in porta; 2-0 e partita mai in discussione. Al 39’ su un cross di Potenza, Papa è indeciso in uscita e regala l’incornata a Caputo. Si va al riposo con il massimo del vantaggio.

Nella ripresa calano leggermente i ritmi, mister Danucci ruota qualcosa ma la musica non cambia. Al 50’ strepitosa azione di Granado che confeziona un cioccolatino per Tornros che fa 4-0. La Real Aversa non riesce mai a pungere seriamente. All’83’ Cancelli trova la gloria personale con un mancino in buca d’angolo dopo una superlativa prestazione personale. Nulla da dire, questa squadra continua a sorprendere. Testa a mercoledì ora per il match contro il Fasano.

Nardò – Real Agro Aversa 5-0

Reti: 20’pt Romeo, 31’pt Nicolao, 36’pt Caputo, 6’st Törnros, 38’st Cancelli.

NARDÓ – Milli, Romeo, Mengoli (20’st Lezzi) , Potenza (2’st Granado) , Cancelli, Caputo, De Giorgi, Valzano (23’st Palazzo) , Nicolao (33’st Stranieri) , Rimoli, Törnros (28’st Scialpi) . A disposizione: Mirarco, Trinchera,Massari, Gallo. All. Danucci.

REAL AGRO AVERSA – Papa, Ndiaye, Mariani, Cassandro, Varchetta, Ziello (15’st D’Angelo), Faiello, Palumbo (43’st Capone), Negro (29’st Guisse) , Chianese (42’st Chiacchio) , Faella (15’st Avella) . A disposizione: Casillo, De Marco, Ricciardi, Massari. All.: De Stefano.

Arbitro: Giovanni Agostoni di Milano. Assistenti: Leonardo Varano di Crotone e Fabrizio Cozza di Paola.

Note: pomeriggio soleggiato, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Valzano, Mengoli, De Giorgi (N) ; Chianese, Varchetta, Faella, Guisee(A).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Foggia Calcio, primavera 3, Harakiri a Pagani

Brutta sconfitta per la Under 19 di mister Pavone, che in casa della Paganese rimedia una pesante sconfitta che non lascia spazio ad appelli. Certo, la formazione rossonera è arrivata rimaneggiata ed in piena emergenza, tra assenze e condizioni fisiche approssimative di alcuni elementi in rosa; difronte, tra l’altro, aveva la lanciatissimi azzurrostellati dell’ex difensore di Zemanlandia Totò Matrecano, che combatte per il primo posto di girone, tallonando la Cavese.
La gara si mette subito in salita per i satanelli, che dopo 20 minuti di gioco sono già sotto di due reti; un passivo che non “sveglia” i ragazzi di Pavone che, anzi, subiscono anche la terza marcatura di Sorrettone che, di fatto, chiude anticipatamente un match mai in discussione per i padroni di casa. La quarta ed ultima marcatura arriva nella ripresa, a compimento di una prestazione (quella del Foggia) decisamente da dimenticare.
“C’è poco da commentare – analizza mister Pavoneabbiamo contro una squadra più forte e con una energia diversa. Ci abbiamo provato all’inizio ma vuoi le assenze, vuoi la immediata, non siamo riusciti a rientrare in partita. C’è da rimboccarsi le maniche e lavorare, cercando di fare bene e ritrovare orgoglio e senso di appartenenza”.

CLASSIFICA – girone F
Cavese 25; Paganese 21; Casertana 13; Turris 11; FOGGIA 10; Potenza 9; Avellino 8; Juve Stabia 7.

Il tabellino: Paganese – Foggia 4-0

PAGANESE CALCIO: Pinestro (29’st Sito), Rossi, Tomolillo (20’st Cavucci); Natale, Orta (1’st Cipolletta), Cardinale; Sorrettone (20’st Ferro), Molisso (1’st Carbone), Zerlenga, Del Gesso, Cavallo. A disp. Trapani, Megaro, Matrone. All. Salvatore Matrecano

CALCIO FOGGIA 1920: Mascolo, Romagnoli, Molfetta (34’pt Cobuzzi); Torraco, Cocinelli, Nunziante (34’pt Di Canio); Rossi (1’st Totaro), Ambrosino,. S. Carella, Mininno, P. Carella (11’st Lo Muzio). A disp. Lo Mele.  All. Gaetano Pavone

ARBITRO: Armando Tortoriello di Nocera Inf.re (Avena-Migliore)

MARCATORI: 17’pt e 22’pt Zerlenga, 41’pt Sorrettone, 15’st Cavallo

AMMONITI: Cocinelli, Totaro (F).

NOTE: Giornata soleggiata, terreno in sintetico. Gara disputata a porte chiuse come da DPCM. Recupero: 2’pt, 0’st.

Area Comunicazione – Calcio Foggia 1920

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Il Picerno batte l’Altamura ed infila la quarta vittoria consecutiva


Colpaccio del Picerno, che in trasferta batte l’Altamura e raggiunge la quarta vittoria consecutiva, nella gara valida come recupero della 20^ giornata. La Leonessa mette in cassaforte i tre punti nel primo quarto d’ora del match. Prima con il colpo di testa perfetto di Nossa, poi con il corner di Dettori deviato in rete da un calciatore ospite nella mischia. La squadra di mister Palo raggiunge così il secondo posto solitario in classifica. Al “D’Angelo” La Leonessa soffre la pressione dell’Altamura che accorcia le distanze, ma si arrende difronte al muro rossoblù che copre bene gli spazi e riesci a portare a casa tre punti fondamentali per le prime posizioni. 

La cronaca – Parte forte il Picerno al 5′ pt, angolo di Pitarresi, Nossa di testa è bravo ad anticipare Casiello, e a siglare il vantaggio del Picerno. Passano neanche dieci minuti, angolo di Dettori dalla sinistra traiettoria che diventa insidiosa e su un tocco decisivo in aria, la palla beffa Donini e il Picerno raddoppia al 15′ pt. Probabilmente autogol con il pallone nella mischia toccato forse da più calciatori. I padroni di casa rispondono subito un minuto dopo con Guadalupi che dalla distanza trova la pronta risposta di Giuliani che respinge di pugni. Al 30′ angolo dell’Altamura, da una mischia in aria, la palla arriva a Bozzi, che di sinistro di contro balzo, trova il palo. Padroni di casa pericolosi. Nella ripresa la prima occasione arriva al 16′ st punizione di Spano, Lanzolla di testa trova la respinta della retroguardia rossoblu. Due minuti dopo ancora su angolo Albadoro di testa, viene anticipato dallo stesso Lanzolla, che sventa la minaccia. Al 21′ st l’Altamura trova la via della rete, con Baradji che su punizione di Spano, di testa trova il palo lontano e porta sul 1-2 i padroni di casa. Al 33′ espulso Pitarresi per doppio giallo. Subito dopo Altamura vicino al pareggio, Guadalupi dal limite d’aria, salta Kosovan e con il sinistro sfiora il palo. Nel finale traversone di Sisalli, Tedesco di testa sfiora la traversa. Dopo 5′ di recupero triplice fischio, e la Leonessa porta a casa tre punti importanti.

IL TABELLINO

ALTAMURA (3-5-2): Donini, Kanoute (14′ st Lorusso), Casiello, Lucchese (22′ pt Bozzi), Lanzolla, Pantano (14’st Lorenzo), Fedel, Baradji (39′ st Langone), Tedesco, Guadalupi, Spano (41′ st Sisalli). A disp: Bozzi, Langone, Ansani, Lorenzo, Lo Russo, Bozzi, Sisalli, Gambuzza. All. Alessandro Monticciolo
AZ PICERNO (4-2-3-1): Giuliani, Nossa, Allegretto, Guerra (29′ st Iadaresta), Finizio, Pitarresi, Dettori, Kosovan, Stasi (40′ pt Togora), Konè (29′ st Oyewale), Albadoro (36′ st Girasole). A disp: Siani, Caiazza, Carnevale, Esposito, Orsi, Ligorio. All. Antonio Palo
RETI: 5′ pt Nossa (P), 15′ pt Dettori (P), 21′ st Baradji (A)
ARBITRO: Emanuele Tartarone (sez. di Frosinone) ASS. Zanon (sez. di Vicenza), Monfregola (sez. di Gradisca D’Isonzo)
NOTE: Espulso Pitarresi (P) al 33′ st per doppia ammonizione, al 36′ pt il dirigente Continisio (A) dalla panchina per proteste. Ammoniti: 10′ pt Pantano (A), 25′ pt Stasi (P), 5′ st Pitarresi (P), 41′ st Lanzolla (A), 42′ st Tedesco (A). Recupero: 2 pt, 5′ st Angoli: 8-3.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Barletta 1922 Morra all’ultimo respiro, GS Audace battuto

Due gare due vittorie. Il percorso del Barletta dopo la ripresa del campionato è netto. Con il Gsd Audace finisce 2-1, dopo i gol di Di Rito e Dinielli arriva il rigore di Morra al 91’ a decidere la contesa. Di seguito tabellino e cronaca del match.

Barletta-Gsd Audace 2-1

Barletta (4-2-3-1): Lovecchio; Gasbarre(46’ Marangi) Ianniciello(46’ Telera) Pollidori; Bonasia; Ganci, Perrino (64’ Guadagno), Morra, Quarta (64’ Milella), Varsi (73’ Russo); Di Rito. A disp. Vitucci, Cafagna, Boiano, Lanzone. All. Farina

Gsd Audace (3-5-2): Tricarico; Dinielli, Greco, Pipoli (92’ Leigh); Fiore, Vicedomini, Rizzo (64’ Vukmirovic) Quitadamo, Dettoli; Agodirin, Stefanini (74’ Laboragine) A disp. Njie, Coletti, Monaco, Grumo, Losapio, Lomuscio. All. Cinque

Marcatori: 12’ Di Rito (B), 15’ Dinielli (A), 91’ rig. Morra (B)

Note: ammoniti: Quitadamo, Pipoli, Rizzo, Vicedomini, Fiore (A), Morra (B); Espulsi: Milella e Laboragine; calci d’angolo 5-2; recuperi: 1’ pt. 5’ st.

All’ultimo respiro, al termine di una partita che sembrava stregata arriva il rigore di Morra a consegnare i 3 punti al Barletta. La sfida contro il Trinitapoli va ai biancorossi di Farina che dopo aver sprecato tanto riescono a superare i rivali guidati dall’ex Franco Cinque.

Barletta con Quarta, Morra e Varsi a supporto di Di Rito, Franco Cinque risponde con il 3-5-2 e con Agodirin riferimento offensivo.

Pronti via e Barletta pericoloso, calcia in porta Ianniciello ma Tricarico non si fa sorprendere. Sugli sviluppi del corner, Ganci calcia sul fondo. I biancorossi sono padroni del campo e al 12’ passano con Di Rito bravo a capitalizzare un’azione insistita di Morra. Gara in discesa per il Barletta? Assolutamente no. Alla prima sortita il Trinitapoli passa: punizione di Vicedomini da sinistra, testa di Dinielli e 1-1. Da qui comincia una vero e proprio assedio alla porta del Trinitapoli. Al 24’ Cross di Quarta e provvidenziale anticipo di Pipoli su Di Rito pronto a battere a rete. Sugli sviluppi dell’angolo il bomber argentino trova la risposta dell’estremo ospite. Al 36’ filtrante di Perrino per Quarta, il 10 cicca il pallone e non trova la porta da buona posizione. Ancora Quarta al 41’, rasoterra bloccato da Tricarico. Due minuti più tardi, appoggio di Varsi per Ganci e palla fuori di un soffio. In chiusura di tempo ancora Barletta: Ganci per la testa di Di Rito, Tricarico si salva in qualche modo. Si va a riposo sull’1-1.

A inizio ripresa il Barletta cambia volto: Telera e Marangi per Ianniciello e Gasbarre. Il copione della gara non cambia, biancorossi in avanti ed ospiti arroccati a difesa della propria porta. Al 60’ diagonale di Bonasia, gran parata di Tricarico e tap-in fallito da Di Rito. Passano i minuti, il Barletta non riesce a passare ed 72’ rischia quando Agodirin soffia palla a Pollidori, mette in mezzo trovando la deviazione di Telera che per poco non beffa Lovecchio. Un minuto dopo cross di Bonasia, testa di Varsi e palla sul fondo. Nel finale il Forcing biancorosso è incessante. All’88’ Cross di Sante Russo per Di Rito e palla sul fondo, sessanta secondi dopo ancora Russo, palla in mezzo per Morra che colpisce incredibilmente la traversa da due passi. Per il Barletta la porta sembra essere stregata ma proprio al 90’ Fiore colpisce il pallone di mani in area, per l’arbitro Colella è calcio di rigore. Dal dischetto va Morra che non sbaglia per il 2-1. Nel recupero c’è tempo solo per le espulsioni di Milella e Laboragine, finisce 2-1 ad esultare è il Barletta.

Alessandro Laricchia (AU Monopoli): “Il tipo di programmazione dipende da scenario futuro”


Alessandro Laricchia, amministratore unico del Monopoli, al termine della sconfitta con la Ternana, ha dichiarato: “Sono gare che danno stimoli di per sé. Era l’ultima partita dell’anno al “Veneziani” e la prestazione è stata importante. Di fronte avevamo una squadra forte e libera mentalmente, in alcuni tratti si è vista la differenza tra le due squadre. L’avversario ha vinto meritatamente il campionato. Quest’anno è stato più duro di quello che pensavamo ma alla fine abbiamo portato la nave in porto. Ringraziamo quindi i tifosi per lo striscione che ci ha mostrato la loro vicinanza, ne avevamo bisogno. Intanto concentriamoci sull’ultima gara di Catanzaro, nella quale non vogliamo sfigurare. Se la nostra squadra non avesse avuto quei problemi nel girone d’andata, avrebbe potuto dire la sua anche quest’anno. Poi dobbiamo capire quale sarà lo scenario futuro, se con il pubblico o senza, prima di poter pianificare il futuro. Dobbiamo garantire una società pulita sotto il punto di vista dei bilanci. Sicuramente continueremo ma dobbiamo valutare gli scenari: pubblico e sponsor sono fondamentali e se ci fosse un’altra annata così, tantissime società non potrebbe sopportarlo, inclusi noi. Abbiamo deciso di far partire un ciclo e i cicli durano almeno due anni, la nostra decisione è quella di confermare staff e giocatori che hanno fatto bene. Chi non ha fatto bene sarà valutato, l’obiettivo è comunque cambiare il meno possibile e far rimanere qualche giocatore che effettivamente ci ha fatto svoltare nel girone di ritorno”. 

Fonte:TuttoC.com

Finali Girone C: Cavese in D, salve Vibonese e Turris. Crolla il Bari


Nulla da fare per la Cavese, la squadra campana, con la sconfitta per 3-2 di Palermo, è matematicamente retrocessa in Serie D. Salve la Turris, che travolge per 3-0 il Bari, e la Vibonese, nonostante la sconfitta per 1-0 di Bisceglie. Il Catanzaro, con il successo di Viterbo per 0-2, aggancia l’Avellino al secondo posto. 

Di seguito tutti i risultati:

Avellino-Teramo 0-0

Bisceglie-Vibonese 1-0
21′ Mansour

Catania-Casertana 3-0
10′ aut. Avella, 35′ Reginaldo, 76′ Giosa

Juve Stabia-Foggia 3-0
15′ Borrelli, 55′ e 65′ Marotta

Monopoli-Ternana 2-4
22′ e 51′ Bunino (M), 38′ rig. Falletti (T), 60′ Furlan (T), 64′ Partipilo (T), 95′ Torromino (T)

Paganese-Potenza 0-0

Palermo-Cavese 3-2
10′ Bubas (C), 26′ Lancini (P), 32′ Valente (P), 76′ Matera (C), 83′ Rauti (P)

Turris-Bari 3-0
20′ D’Ignazio, 51′ Loreto, 92′ Alma

Viterbese-Catanzaro 0-2
51′ e 70′ Di Massimo

Fonte:TuttoC.com