CURCIO: "PURTROPPO È ANDATA MALE"
Fonte: Calcio Foggia 1920 Official Youtube Channel
Molfetta – Nardò 5-0. Le interviste post gara.
Foggia – Latina 1 a 3: gli Highlights
Fonte: Calcio Foggia 1920 Official Youtube Channel
Molfetta – Nardò 5-0. le dichiarazioni post gara dell'allenatore Mr. Pasquale De Candia.
U.S. Lecce: Conferenza stampa post Lecce 2 – Cremonese 1
Il video della conferenza stampa con mister Marco Baroni e Antonino Gallo autore del gol del primo vantaggio giallorosso
Fonte: U.S. Lecce Official Youtube Channel
ZEMAN: “NON ABBIAMO GIOCATO DA SQUADRA”
Fonte: Calcio Foggia 1920 Official Youtube Channel
Potenza, Trocini: “Sconfitta che fa male, non c’era il calcio di rigore”
Bruno Trocini, tecnico del Potenza, ha parlato così dopo la sconfitta al Rocchi contro la Viterbese. “Mi rimprovero di non aver avuto il tempo materiale di fare il cambio, abbiamo preso il rigore mentre lo stavamo preparando. Ci aspettavamo che qualche giocatore dei nuovi potesse andare in difficoltà, in dieci minuti abbiamo preso due gol e mi rammarica. Fino a quel momento avevamo fatto la partita che dovevamo fare concedendo soltanto tiri da fuori. E’ successo che siamo un po’ calati prendendo un gol su un tiro da fuori che ci dà grosso rammarico, siamo calati fisicamente. Adesso c’è un’altra settimana di lavoro in vista dell’Avellino. Dobbiamo trovare il modo di rialzarci perché è una sconfitta che fa male. Il loro non era per niente rigore, il contatto è dubbio”.
Fonte:TuttoC.comTop & Flop di AZ Picerno-Turris
Dopo alcuni risultati deludenti, la Turris si conferma la miglior squadra per rendimento in trasferta. Al ‘Donato Curcio’, grazie al gol di Manzi, la squadra di Torre del Greco porta a casa una vittoria importante e difficile, contro una formazione in fiducia e in un ottimo momento come quella di casa. Inizio di match in favore degli ospiti, la Turris con il suo solito pressing alto e asfissiante, crea grandi pericoli alla retroguardia di casa con Longo, Leonetti e Loreto. Il Picerno attende col baricentro basso e tenta di ripartire con le offensive di Reginaldo. Nella ripresa, ancora ospiti pericolosi con un palo di Loreto ma poi riescono subito a rifarsi, trovando il gol del vantaggio di testa con Manzi. Dopo il gol, i campani escono un po’ dalla partita e il Picerno prova a rendersi pericoloso, cercando di spingere di più sull’acceleratore. I corallini abbassano di molto il baricentro e iniziano a difendere ad oltranza il vantaggio con i padroni di casa che tentano di attaccare alla ricerca del pareggio. Secondo tempo all’insegna dei gialli (6 in totale), delle numerose proteste e dei falli. La partita diventa molto maschia e dura con l’arbitro che perde un po’ la bussola. Nel finale assedio Picerno, che dopo il gol subito continua ad occupare costantemente la metà campo avversaria, senza però creare chiare chance da gol. La Turris in contropiede rischia anche di chiudere la partita con Tascone ma il match si concluderà comunque con una vittoria degli ospiti. Con questi tre punti, la squadra di Caneo vola al terzo posto mentre la formazione di Colucci perde terreno dalle inseguitrici della zona play-off. Ecco qui i top e flop della sfida:
TOP:
Federico Gerardi (AZ Picerno): Poco coinvolto nel match, non aiuta mai la squadra. Non riesce a rendersi pericoloso sia per demeriti suoi che dei suoi compagni. Gioca spalle alla porta ed è anche poco preciso nel tener palla e far ripartire i suoi. Doveva essere uno degli uomini principali della sua squadra ma qualcosa non funziona. INSUFFICIENTE
Il primo tempo della Turris: Solito gran pressing alto e asfissiante. Nella prima frazione di gioco, la squadra di Caneo crea occasioni e domina il Picerno. Costantemente nella metà campo avversaria, va vicino al gol più volte anche se chiude il primo tempo solo su un immeritato 0-0. DOMINANTI
FLOP:
L’attacco dell’AZ Picerno: Poco meno di un tempoa disposizione per recuperare la partita ma il gol non arriva. Poche idee e poche vere grandi occasioni. La squadra di Colucci prova ad attaccare con tanti effettivi ma non crea mai grandi chance da gol, solo tanto possesso palla sterile. POCO PERICOLOSI
Nessuno (Turris): Grande partita propositiva nel primo tempo e grande match difensivo nel secondo. La squadra di Caneo gioca in avanti e pressa alto fino a quando trova il gol; poi si abbassa e difende il vantaggio. Una buona difesa della porta di Abagnale crea diverse difficoltà al Picerno in fase offensiva. I padroni di casa tentano cross disperati ma la Turris riesce a leggerli alla grande, portando a casa la partita. PROPOSITIVI E INSUPERABILI
Fonte:TuttoC.comTop & Flop di Monterosi-Potenza
Vittoria per il Monterosi che batte tra le mura amiche il Potenza e conquista tre punti fondamentali in ottica salvezza. La squadra allenata da mister Menichini si rende autrice di una prestazione quadrata, soprattutto nella ripresa. I ragazzi laziale infatti hanno dovuto rispondere all’iniziale vantaggio ospite, pareggiando e ribaltando i conti.
Nel primo tempo il Potenza si fa vedere con Romero che a tu per tu con Alia non sbaglia e fa 0-1. Nel prosieguo della frazione, i lucani potrebbero addirittura trovare il raddoppio con un Costa Ferreira ispirato. Dall’altra parte il Monterosi tenta il tiro con Parlati. Un primo tempo che si chiude quindi con poche occasioni e con un Potenza in vantaggio, nonostante il possesso palla continuato dei padroni di casa.
Nella ripresa scende in campo con un’altra verve agonistica la squadra laziale, brava nel creare più occasioni. All’ottavo arriva il gol, anche inaspettato, firmato da Adamo. Il calciatore recupera palla sulla trequarti e lascia partire un tiro sul quale nulla può Marcone. Una conclusione che apre quindi alla rimonta. Successivamente Cancellieri sfiora il gol, azione costruita da Adamo, che serve Parlati. Il centrocampista in area trova Cancellieri che tenta il tiro che non centra la porta. Si fa vedere poi il Potenza con un’azione improvvisa, tenta il tiro Burzio, ma c’è l’intervento di Alia. Azione personale per Artistico che si ‘beve’ praticamente mezza difesa del Potenza. Una volta di fronte a Marcone, vede il portiere deviargli la conclusione a rete.
Pochi minuti dopo viene abbattuto in area di rigore Ekuban da Cargnelutti, con l’arbitro a decretare il rigore. Dagli undici metri non fallisce Adamo che fa 2-1. Subentrato nella ripresa, Caon si fa prima vedere con un tiro a giro, poi arriva al gol, con una bella conclusione dall’area di rigore, che s’insacca alle spalle del portiere. Conclude così la gara, con una vittoria del Monterosi sul punteggio di 3-1.
TOP:
Adamo (Monterosi): Al di là della rete segnata, è autore di un’ottima prestazione. Sia nel primo che nel secondo tempo si fa vedere con delle occasioni costruite sulla fascia. Dialoga bene con i compagni e proprio da un suo lampo nasce il gol del pareggio. Senza dimenticare la freddezza dagli undici metri. MICIDIALE
Romero (Potenza): I lucani possono sfruttare il suo gol nei primi minuti di gioco per portarsi avanti. L’attaccante è l’unico a crederci tra i calciatori che stazionano dalla trequarti in su. Oltre al gol, crea due/tre chance nitide che non portano la sortita sperata. GENEROSO
FLOP:
Calo di attenzione (Monterosi): La squadra gioca nel complesso una buona partita, ma ci sono dei cali di attenzione della squadra che possono costare caro. Il primo è sicuramente sul primo gol subito, il secondo invece nei minuti immediati la rete di Caon, quando si difende con troppa leggerezza su Romero che libero di calciare, sfiora il gol che avrebbe riaperto i gioco. POCO ATTENTI
Cargnelutti (Potenza): Va in difficoltà quando entra in campo Ekuban, l’attaccante mette in crisi l’intero pacchetto arretrato dei lucani. Il fallo che genera il calcio di rigore lo porta automaticamente nei flop della gara. Immediatamente dopo tale azione, l’allenatore decide di sostituirlo. FRENETICO
Fonte:TuttoC.comPaternò straripante a Cittanova: roboante vittoria 5-0
E’ stata davvero travolgente questa vittoria del Paternò, che gioca una partita perfetta sotto ogni punto di vista e vince con facilità su un campo difficilissimo come il “Monreale-Proto” di Cittanova. Grande primo tempo dei rossazzurri che giocano in maniera sublime, sfruttando appieno il gioco di rimessa, nonchè creando una mole di azioni importanti. Il triplo vantaggio è frutto di una sapiente applicazione da parte dei giocatori, di quella che è la preparazione della partita da parte di mister Torrisi. Ma anche nella ripresa il gioco dei rossazzurri è eccezionale, ricca di spunti e soprattutto giocata con una supremazia tale, da trovare sia il 4°, che il 5° gol.
CRONACA:
Al 1′ Paternò in avanti con un gran tiro di Basualdo dalla distanza che trova Bruno pronto alla parata. Un minuto è Cangemi ad entrare in area ed a reclamare un calcio di rigore per un tocco ricevuto, ma l’arbitro lascia proseguire. Il Cittanova risponde con una serie di calci d’angolo, che producono al 7′ un tiro di Maggio che Latella controlla abilmente. Padroni d casa pericolosi al 12′ con un gran tiro di Maggio che viene deviato in corner da Latella, sul successivo corner, Savasta sfiora di testa, ma la palla finisce fuori. Al 14′ il Paternò si porta in vantaggio. Castorina ruba palla a De Marco, quindi passaggio per Rizzo che serve Foderaro, il quale entra in area e con un gran tiro insacca. Al 17′ mischia in area del Cittanova, Cangemi colpisce di testa, ma Foderaro non trova la palla, che viene poi spazzata dalla difesa. Al 21′ raddoppio del Paternò. Azione offensiva dei rossazzurri che viene eseguita da un gran tiro di Puglisi, Bruno respinge con i pugni, la palla arriva a Foderaro che con una girata insacca. Al 25′ cross di Bisconti per Rizzo che colpisce di testa, ma la palla finisce fuori. Foderaro che ci prova al volo al 27′, ma questa volta la mira è fuori misura. Al 30′ ancora Puglisi al tiro dopo una bella triangolazione, ma il tiro è di poco alto. Al 32′ i rossazzurri triplicano. Gran lancio di Bontempo per Castorina che elude il fuorigioco, salta due avversari in dribbling e quindi piazza un tiro imprendibile per il portiere. Al 37′ gran tiro di Rizzo da posizione defilata, Bruno però riesce a salvarsi in angolo. Nel secondo tempo Al 52′ il Paternò trova il poker. Calcio di punizione di Rizzo per Bisconti anticipato da un difensore, palla viene ripresa da Puglsi che la mette al centro, dove Cangemi è ben appostato e con un tocco sotto batte Bruno. Paternò vicini al 5° gol con Dama che colpisce di testa, ma la sfera finisce di poco alta. Gol che arriva al 62′ quando Foderaro fugge in velocità, quindi porge a Rizzo il pallone per battere Bruno. L’unico sussulto arriva nel finale, quando all’85’ Di Bella esce dal campo per una botta ricevuta alla testa e viene portato all’ospedale.
TABELLINO:
CITTANOVESE – PATERNO’ 0-5
CITTANOVESE: Bruno 5, Ferrante 5, Formia 5.5 (60′ Ficara 5.5), Ielo 5.5 (65′ Battimili 5.5), Corso 5, Mudasiru 5 (46′ Pane 5.5), Biondo 6, Bonanno 5 (46′ Galliccio 5.5), Savasta 5, Maggio 6, De Marco 5.5 (65′ Petrucci 5.5). A disposizione: Genovese, Napoli, Cianci, Gaudio. All: Francesco De Gaetano 5.
PATERNO’: Latella 7, Bisconti 7 (75′ Di Bella s.v.), Guarnera 7, Basualdo 8, Dama 8 (81′ Mangiameli s.v), Bontempo 8, Castorina 7.5 (81′ Zappalà s.v.), Puglisi 7.5 (71′ Sidibe s.v.), Foderaro 9, Cangemi 8, Rizzo 8.5 (81′ Castagna s.v). A disposizione: Tripoli, Camara, Fichera, Mascari. All.: Alfio Torrisi 10.
ARBITRO: Luca Tagliente di Brindisi. 7 Assistenti: Giuseppe Daghetta 7 e Ionut Eusebio Nechita di Lecco 7.
RETI: 14′ e 21′ Foderaro, 32′ Castorina, 52′ Cangemi, 62′ Rizzo
NOTE: Pomeriggio assolato nonostante la temperatura rigida. All’85’ Di Bella del Paternò esce dal campo per infortunio. Campo sintetico in perfette condizioni. Ammoniti: De Marco, Corso, Ferrante del Cittanova, Angoli: 5-2. Recuperi: pt 2′, st 2′.
Fonte:NotiziarioCalcio.comIl Brindisi trova la prima gioia casalinga: battuta di misura la Virtus Matino
All’ultima giornata del girone di andata arriva, finalmente, la prima vittoria casalinga (la seconda complessiva) del Brindisi nel campionato di Serie D (girone H), di cui oggi si è disputato il19esimo turno. I biancazzurri si sono imposti per 1-0 sulla Virtus Matino, con cui condividevano l’ultimo posto. Una partita fino a quel momento equilibrata e avara di emozioni è stata decisa dal gol realizzato allo scadere del primo tempo da Spinelli, subito dopo l’espulsione per somma di ammonizioni di un avversario. Nel secondo tempo gli uomini di mister Di Costanzo si sono limitati a gestire il vantaggio, contenendo, senza particolari affanni, le timide sortite della squadra salentina allenata da Antonio Toma.
Il Brindisi dunque si riscatta dal brutto ko rimediato mercoledì scorso contro il Cerignola, ma dal punto di vista del gioco bisognerà fare di più per giocarsela con avversari più quotati della Virtus Matino, a partire dall’impegno casalingo contro il Francavilla in Sinni in programma domenica prossima. Adesso,ad pgni modo, per la prima volta dall’inizio del campionato la squadra di Di Costanzo non è più fanalino di coda del girone, mentre si riducono a due i punti di distanza dal terzultimo posto (che garantisce l’accesso alla zona playout, sempre che fra la terzultima e la sestultima vi sia un divario non superiore alle sei lunghezze), occupato dal Sa Giorgio.
Primo tempo
Rispetto all’impegno di quattro giorni fa contro il Cerignola, due novità di formazione nel Brindisi: Lopez, schierato in attacco accanto a Trovè, e Morleo, esterno di destra in una linea difensiva a 4 completata dai centrali Alfano e Spinelli e dall’esterno sinistro Falivene. Sulla mediana, Galdean e Zappacosta al centro, Triarico e Rekik sulle fasce.
Prima del calcio di inizio, un minuto di silenzio in ricordo dell’ex allenatore della Brindisi Sport Gianni Di Marzio, deceduto sabato notte. Dopo un quarto d’ora di studio, la prima occasione da rete ce l’ha Triarico, che partendo dalla destra si presenta a tu per tu davanti a Leuci, ma da posizione defilata tira addosso al portiere. Al 23’ Lopez, spalle alla porta, si gira e insacca, ma l’arbitro nulla per un tocco di mano dell’attaccante biancazzurro. Al 31’ si fa vedere per la prima volta nell’area del Brindisi il Matino cono Monopoli, che supera in velocità Falivene e solo davanti a Cervellera calcia di poco al lato. Al 44’ la Virtus rimane in 10 a causa di una colossale ingenuità di Gningue, che atterra da ieri Morleo, rimediando il secondo cartellini giallo. Il Brindisi ne approfitta subito. Al 45’ Spinelli, al culmine di un batti e ribatti scaturito da un calcio d’angolo, a porta vuota porta il Brindisi in vantaggio.
Secondo tempo
Forte del vantaggio, il Brindisi cerca di amministrare la partita, senza scoprirsi. Gli ospiti, penalizzati dall’inferiorità numerica, non alzano i ritmi. Al 28 Silvestro, al limite dell’area, con un paio di finte si libera di altrettanti avversari e fa partire un rasoterra che di poco si spegne sul fondo. Al 32′ Monopoli, di testa, realizza la rete del pari, ma il direttore di gara annulla per fuorigioco. Al 33” Lopez non inquandra lo speccio della porta dal limite dell’area piccola, ma in una scomoda situazione di gioco. Al 42′ D’Andria fa correre unn brivido ai tifosi brindisini con una conclusione dal limite che attraversa l’area, finendo sul fondo.
Tabellino
Brindisi Fc – Virtus Matino 1-0
Brindisi Fc: Cervellera; Falivene, Spinelli, Alfano, Morleo (Stranieri dal 34′ st), Zappacosta (Silvestro dal 13’ st), Galdean, Triarico, Rekik (Desiderati dal 30′ st), Lopez (Meneses dal 43′ st), Trové (Semeraro dal 39′ st). A disp. Cavalli, Silvestro, Meneses, Stranieri, Semeraro, Laneve, Desiderato, Merito, Di Giulio. All. Di Costanzo
Virtus Matino: Leuci, D’Andria, Prete, Gningue, Fina, Mangione (Ancora dal 7’ st), Taranto, Czrnomaz (Calò dal 24’ st), Inguscio, Monopoli. A disp. Caputo, Taveri, Calò, Ancora, Obeng, Convertini, Gramegna. All. Antonio Toma
Arbitro: Francesco Zago di Conegliano, coadiuvato dagli assistenti di linea Rinaldi di Policoro e Trani di Matera
Marcatori: Spinelli (Br) al 45’ pt
Note: Circa 250 spettatori sugli spalti dello stadio Fanuzzi; espulso Gningue (Mat) al 44’ pt
Fonte:NotiziarioCalcio.comBari, Mignani: “Partita dai due volti, comunque c’è stata la reazione”
Queste le dichiarazioni di Michele Mignani, tecnico del Bari, riportate da tuttobari dopo il pareggio per 3-3 contro il Catania. “Partita dai due volti, dobbiamo scindere cose positive e negative. Siamo stati meno aggressivi del solito, concedendo troppe ripartenze. Avevamo qualche difficoltà a centrocampo, a livello numerico. Comunque, c’è stata la reazione, ma non dobbiamo essere contenti. Il Catania è una buona squadra, che con questo organico si salverà tranquillamente. In un mese non possiamo aver dimenticato come si gioca. Abbiamo corso fino alla fine, ma non siamo stati compatti, ci siamo sfilacciati spesso, ed abbiamo concesso qualcosa all’avversario. Nel primo tempo, abbiamo avuto la possibilità di fare gol, e loro non hanno costruito molto. Dobbiamo stare tranquilli e lavorare, per riprendere quel filo del discorso che avevamo lasciato prima della sosta.”
Fonte:TuttoC.comUN’AMARA SCONFITTA – Calcio Foggia 1920
Arriva la quarta sconfitta stagionale per gli uomini di mister Zeman che cedono il passo al Latina per 3 reti a 1.
Un brutto primo tempo per i padroni di casa che non riescono ad imporre il loro gioco. Nella ripresa a nulla valgono i tentativi per provare a recuperare la gara.
La cronaca. Il tecnico boemo schiera in campo: Alastra tra i pali; Nicoletti, Di Pasquale, Girasole e Rocca in difesa; Gallo, Garofalo e Rizzo Pinna a metà campo; Curcio, Ferrante e Tuzzo in attacco.
All’11’ guizzo di Rizzo Pinna in avanti che calcia tra le braccia del portiere. Al 14’ arriva la doccia fredda per i rossoneri con la rete realizzata da Nicolao. Al 17’ Ferrante prova a sorprendere Cardinali ma la palla finisce, di poco, alta sulla traversa. Al 19’ cross di Tuzzo in area di rigore e bella rovesciata di Curcio, ma la palla termina fuori dai pali. Al 21’ Rocca ci prova dalla distanza.
Al 32’ Alastra provvidenziale su un tiro insidiosissimo di Sane. Al 40’ punizione a limite dell’aria per il Latina realizzata da Esposito.
Termina 0-2 la prima frazione di gioco.
Nella ripresa, al 55’ Sane firma il terzo gol degli ospiti. I padroni di casa accusano il colpo. Al 59’ fallo in area di Tessiore su Garofalo. L’arbitro concede il calcio di rigore. Dal dischetto finalizza Curcio che accorcia le distanze e riapre il match. Al 65’ ci riprova Curcio che non inquadra lo specchio della porta. Al 71’ assist di Merola per Vitali che non riesce a insaccare la palla in rete.
Al 74’ Ferrante calcia tra le braccia di Cardinali. I satanelli provano ad insidiare l’area avversaria e riequilibrare la partita, ma non riescono a concretizzare in porta. Allo “Zaccheria” finisce 3-1 per il Latina.
Area Comunicazione Calcio Foggia 1920
CURCIO: “PURTROPPO È ANDATA MALE”
CURCIO: “PURTROPPO È ANDATA MALE”
“Mi aspettavo un altro risultato, purtroppo è andata male”. Curcio commenta, amareggiato, la sconfitta contro il Latina. “Quando vai sotto di tre gol è difficile recuperare”.
Rispetto alle assenze di oggi afferma: “sicuramente si sono fatte sentire”.
Sulla disapprovazione, da parte dei tifosi, a fine gara ha detto “giustamente vogliono sempre il massimo, li capisco e faremo di più già nella prossima partita”.
Area Comunicazione Calcio Foggia 1920
ZEMAN: “NON ABBIAMO GIOCATO DA SQUADRA”
“Avevamo preparato la partita in modo diverso, non abbiamo giocato da squadra e ognuno ha giocato individualmente e non siamo riusciti a produrre gioco”.
Esordisce così Mister Zeman nella conferenza stampa post-gara di Foggia Latina analizzando quella che è stata la sconfitta rossonera.
Il tecnico boemo poi fai il punto sugli indisponibili:
“Eravamo rimaneggiati, in panchina c’erano tre calciatori che non potevano essere utilizzati, ma non è un alibi, perché una squadra organizzata deve saper interpretare sempre al meglio la gara, in ogni caso speriamo di recuperarli per le prossime gare”
Area Comunicazione Calcio Foggia 1920
Molfetta Calcio, conferenza stampa a seguito della vittoria casalinga contro il Nardò.
Conferenza stampa a seguito della vittoria casalinga contro il Nardò. Ai microfoni il mister Renato Bartoli ed Eneo Gjonaj
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Il Lecce azzecca il sorpasso
L.R. Vicenza-Cittadella 3-3
Rocambolesco pareggio 3-3 tra Vicenza e Cittadella (che chiude in nove). L’ex Proia, prima al 6′ colpisce la traversa con un colpo di tacco; quindi, al 10′ sblocca il risultato con un colpo di testa su sponda di De Maio. Immediata la replica del Cittadella, che pareggia solo 5′ più tardi con Frare, libero di svettare in area, e passa in vantaggio al 21′ con Okwonkwo, che riprende una respinta di Grandi su Branca. Allo scadere l’arbitro Marini punisce con il rigore una trattenuta in area ai danni di Teodorczyk: il polacco si fa respingere il tiro da Kastrati, ma l’arbitro ordina la ripetizione, perché tre giocatori del Cittadella erano entrati in area, e stavolta Da Cruz insacca. Nella ripresa ospiti di nuovo avanti al 57′ con Branca, imbeccato da un assist di Okwonkwo. All’82’ Kastrati in uscita frana su Diaw e Marini assegna un altro rigore al Vicenza. Dagli undici metri va Meggiorini, che insacca il definitivo 3-3. Espulsi nel finale Branca e Tounkara.
Lecce-Cremonese 2-1
Un autogol di Okoli regala al Lecce, in pieno recupero, una vittoria che vale doppio. Senza quell’autorete del centrale grigiorosso – che ha cercato di anticipare Strefezza, ma ha colpito male di testa un lancio in area di Gallo – la partita si sarebbe conclusa in parità. E’ stato, infatti, interessante e meglio giocato il primo tempo durante il quale ci sono state diverse azioni da rete e due gol nel giro di un minuto: prima al 14′ il terzino Gallo e sessanta secondi dopo il bomber Ciofani su errore di Dermaku. Poi la partita è stata giocata con molta accortezza soprattutto dalla Cremonese che – dopo il pari – ha puntato a tornare a casa imbattuta. Da parte sua il Lecce ha cercato con maggiore coraggio di vincere e alla fine ci è riuscito grazie all’autogol di Okoli. Una vittoria-rilancio per il Lecce che mercoledì sera, nel recupero con il L.R.Vicenza – in caso di vittoria – può conquistare il primo posto in classifica.
Nella foto La Presse Gallo autore del vantaggio del Lecce
Fonte: LEGA BTK – legab.it
Cordoglio per la scomparsa di Gianni Di Marzio
Cordoglio per la scomparsa di Gianni Di Marzio
Il Presidente Massimo Giove e tutto il Taranto FootballClub 1927 esprimono il proprio cordoglio alla famiglia Di Marzio per la scomparsa di Gianni, stimata figura del mondo del calcio
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Molfetta – Nardò 5-0
Virtus Francavilla Calcio-Acr Messina 5-1
Virtus Francavilla Calcio-Acr Messina 5-1
Reti: 12’pt Patierno, 29’pt Miceli, 38’pt Prezioso, 14’st Pierno, 33’st rig. Perez (VF) 13’st Balde (ME)
Virtus Francavilla Calcio: Nobile, Ingrosso, Miceli, Maiorino (28’st Ventola), Patierno (20’st Perez), Delvino, Caporale, Pierno (36’st Gianfreda), Prezioso (20’st Franco), Tchetchoua (20’st Carella), Toscano. A disp: Milli, Cassano, Feltrin, Idda, Carella, Mastropietro, Enyan, Tulissi. All. Taurino
Acr Messina: Fusco, Fofana (35’st Maisano), Simonetti (17’st Russo), Adorante (45’st Spaticchia), Balde, Carillo, Konate, Celic, Rondinella (45’st Giuffrida), Marginean, Fazzi. A disp: Lewandowski, Mikulic, Giuffrida, D’Amore, Spaticchia, Veca. All. Raciti
Arbitro: Paolo Bitonti di Bologna (Marco Lencioni di Lucca-Andrea Torresan di Bassano del Grappa-Simone Pistarelli di Fermo)
Note: Ammoniti: Tchetchoua, Prezioso, Miceli (VF) Fazzi (ME)
Recupero: 0’pt, 3’st
Top & Flop di Taranto-Paganese
Finisce con un pareggio che lascia l’amaro in bocca per il Taranto che alla fine ha provato a vincerla in qualche modo e che nel finale ha fatto tremare la Paganese ridotta in dieci per l’espulsione di Bianchi. Una partita maschia giocata in un campo reso pesante dalla pioggia caduta copiosamente sul manto erboso dello Iacovone. Primo tempo che ha visto la Paganese ben schierata in campo e con un assetto tattico ottimo. Taranto che ha avuto delle difficoltà nel proporre alcune manovre di gioco. Squadra campana che si è lasciata preferire sul piano del dinamismo e della proposizione offensiva. Ottimo primo tempo dei campani con il Taranto che solo nel finale si è più presentato dalle parti del portiere Baiocco e che proprio negli ultimi secondi ha visto il Taranto passare in vantaggio con Saraniti su calcio di rigore procurato da Falcone che è stato atterrato da Baiocco nell’occasione apparso incerto sulla parata eseguita dopo un tiro di Giovinco. Nella ripresa il Taranto è partito meglio ma la Paganese con un’azione improvvisa avvolgente trova il pareggio con Firenze lesto a mettere in rete un perfetto assist di Castaldo. Taranto che non ci sta e prova a sfondare con la Paganese che si difende bene e prova a ripartire. Poi arriva l’episodio che potrebbe cambiare il match. Fallo di mani di Bianchi ed espulsione del difensore campano che lascia in dieci la propria squadra. Rigore per il Taranto ma Giovinco sbaglia clamorosamente tirando male e favorendo la parata di Baiocco. Assalti finali del Taranto che si divora due palle gol con Ghisleni e Santarpia che vedono un grande intervento di Baiocco. Partita che vede i rossoblù provare in tutti i modi a sfondare la difesa campana ma alla fine è 1-1. Un punto prezioso per la Paganese, rammarico per il Taranto. Domenica prossima trasferta dei rossoblù insidiosa a Latina mentre la Paganese ospiterà il Bari. Ora i top e i flop della partita.
TOP
Saraniti ( Taranto): solita partita di grande sacrificio e lotta del centravanti rossoblù. Freddo come il sangue di un cobra in occasione del rigore è protagonista anche nell’assegnazione del secondo penalty dei rossoblù. Nell’economia del gioco dei rossoblù è davvero determinante. INCISIVO
Zanini ( Paganese): ottima partita dell’esterno della Paganese. Sempre nel vivo del gioco mette spesso in difficoltà Versienti sull’asse destro del gioco. Soprattutto nel primo tempo spinge molto bene. PRESENTE
FLOP
Giovinco ( Taranto): come in occasione della partita contro il Monterosi l’esterno d’attacco rossoblù tradisce dal dischetto. Errore determinate che non permette ai suoi di portare a casa i tre punti. Non sempre lucido in alcune situazione. POCO PRECISO.
Bianchi ( Paganese): complica la vita ai suoi con l’espulsione in occasione del secondo rigore del Taranto. Una partita sino a quel momento buona del centrale campano che, però, con quell’episodio rischia di compromettere il risultato. POCO ATTENTO
Fonte:TuttoC.comTop & Flop di Virtus Francavilla-ACR Messina
Vola sulle ali dell’entusiasmo la Virtus Francavilla di Taurino. E’ finita 5-1 la partita della Nuovarredo Arena. Un’altra grande prestazione che consente ai pugliesi di ottenere la terza vittoria consecutiva, dopo quelle contro Juve Stabia e Catanzaro. Continua anche lo splendido rendimento interno: 26 dei 36 punti totali sono stati guadagnati proprio alla Nuovarredo Arena.
Nella casa della Virtus Francavilla, la partita prende subito una piega chiara e netta. Pugliesi in controllo e Messina costretta a difendersi. Il primo gol arriva dopo appena 11′ di gioco grazie a Patierno. L’attaccante 30enne festeggia il primo gol nei professionisti proprio alla prima partita. Successivamente, al 29′, raddoppia Miceli dagli sviluppi di un calcio d’angolo, non con qualche colpa del giovane portiere Fusco. Il terzo gol arriva invece al 39′ grazie a Prezioso: splendida azione dei pugliesi che con una triangolazione liberano Pierno sulla corsia di destra. Il classe 2001 serve un gran pallone in area di rigore, sulla quale si inserisce Prezioso, in totale libertà, che colpisce di testa e buca per la terza volta l’estremo difensore del Messina. Per tutti e 3 si tratta del primo gol stagionale. La ripresa termina dunque sul risultato di 3-0, con un Messina completamente annichilito dal gioco e dalla foga della Virtus Francavilla che si è dimostrata letteralmente dominante sotto tutti i punti di vista.
La ripresa ha visto un Messina più coraggioso nei primi 15 minuti. Dopo un paio di occasioni è infatti arrivato il gol di Baldè che ha riaperto la partita. Padroni di casa che, forti del triplo vantaggio, sono rientrati in campo un po’ troppo leggeri. Il gol subito ha svegliato però gli animi della Virtus Francavilla che dopo appena 2 minuti ha sfruttato un’incomprensione clamorosa tra Carillo e Fusco e segnato, con Pierno, il gol del 4-1. Doccia fredda per un Messina che stava dando l’idea di poter riaprire la partita. Il quarto gol ha tagliato ai siciliani qualsiasi possibilità di recupero. Il gol del definitivo 5-1 è arrivato su calcio di rigore causato da un fallo di mano di Carillo. Non una partita indimenticabile per il capitano del Messina. Dal dischetto è andato Leonardo Perez che ha aperto il suo destro e segnato il quinto gol. Nessun altro sussulto importante ha accompagnato le ultime fasi della partita, con i padroni di casa che hanno gestito l’ampio vantaggio e il Messina che ha regalato la soddisfazione del debutto in Serie C ai giovani Giuffrida e Spaticchia.
Terzo successo consecutivo quindi per la Virtus Francavilla che continua a sognare e a rimanere aggrappato alle zone nobili della classifica: ora il secondo posto dista soltanto 2 punti. Brutto passo falso invece per il Messina di Raciti. Dopo la vittoria contro la Paganese nel turno pre natalizio, i siciliani si trovano ancora nel pieno delle zone calde della classifica e soprattutto non danno l’idea di essere in salute per provare a migliorare la loro situazione. Urgono cambi di marcia e punti in quel di Messina, anche perchè la salvezza non è così lontana.
TOP:
TUTTA LA VIRTUS FRANCAVILLA: impossibile trovare uno che ha spiccato rispetto agli altri. Tutta la formazione di Taurino ha giocato una gara sontuosa, con grande applicazione, forza e qualità. Una prova di superiorità lampante e soprattutto con l’idea di potersela giocare sempre contro chiunque. Il secondo posto dista 2 punti e terza vittoria consecutiva: questa Virtus Francavilla fa paura, continuando così non è impossibile pensare di togliersi soddisfazioni importanti. MATTATORI
MARGINEAN (Messina): sicuramente il migliore della formazione ospite. Il giovane rumeno pulisce tutti i palloni in mezzo al campo e con personalità cerca sempre di creare pericoli alla Virtus Francavilla. Purtroppo predica nel deserto, ma la sua prestazione è altamente positiva. PROPOSITIVO
FLOP:
NESSUNO nelle file della Virtus Francavilla: dopo un 5-1 sarebbe assurdo pensare di poter bocciare qualcuno. Tutti promossi i giocatori di casa, una partita dominata dall’inizio alla fine, con fame e voglia di vincere. IMPECCABILI
CARILLO (Messina): il capitano del Messina vive sicuramente una delle sue peggiori serate del campionato. Sul 4-1, con un passaggio incomprensibile per Fusco regala palla a Pierno. E’ ancora lui a causare il rigore del definitivo 5-1 con un fallo di mano, con tanto di ammonizione. Una serata da dimenticare per lui e per tutta la squadra. RIALZARE LA TESTA
Fonte:TuttoC.comIl Cerignola continua la sua corsa: espugnato 3-0 il campo del Sorrento
Un Cerignola cinico e spietato colpisce tre volte il Sorrento espugnando lo stadio Italia. La doppietta di Malcore, all’alba delle sue frazioni di gioco, ha indirizzato il risultato in favore dei pugliesi con Giacomarro bravo a chiudere poi i conti. Il Sorrento ha opposto una buona resistenza per tutto il primo tempo, poi ha pagato dazio anche alla lunga sosta (il Cerignola aveva già rimesso gli scarpini nel recupero contro il Brindisi.
Cioffi per la ripresa delle ostilità ha scelto Petito dal via dietro l’esordiente Ripa con Del Sorbo tra i pali e Carrotta a far legna in mediana. Al 9’ però Sorrento già sotto complice la rovesciata di Sirri su azione d’angolo, la respinta di Del Sorbo ha trovato pronto Malcore al tap in vincente. Gara in discesa dunque per il Cerignola ma Sorrento che ha reagito con un destro alto di La Monica dopo una buona azione corale. Rizzo ha servito un buon pallone a Petito al 33’ ma l’ex del Gladiator ha calciato alto. Nel finale Del Sorbo ha evitato il raddoppio con una prodezza su doppia conclusione di Achik. Nulla da fare per il portiere di casa in avvio di ripresa quando Malcore in diagonale ha trovato l’angolino per il momentaneo 0-2. Malcore si è poi trasformato in assist man per lo 0-3 firmato da Giacomarro. Partita in ghiacciaia e giornata no per il Sorrento certificata dal salvataggio sulla linea su testa di Virgilio e dal rigore sbagliato da Cacace al 68’ (bravo comunque Tricarico ad intercettare). Da quel momento, poche emozioni e Cerignola che ha controllato il ritmo della gara “rischiando” anche il poker in un paio di circostanze.
SORRENTO (3-5-2) Del Sorbo; Rizzo, Cacace, Mansi; Carrotta, La Monica (dal 1’ s.t. Gargiulo), Virgilio (dal 21’ s.t. Manco), Mezavilla (dal 1’ s.t. Tedesco), Romano; Petito (dal 21’ s.t. Selvaggio), Ripa (Volzone, Ferraro, Di Palma, Selvaggio, Manco, Diop, Acampora). All.: Cioffi
4-3-3 Tricarico; Basile, Allegrini, Sirri, Dorval (dal 32’ s.t. Botta); Longo (dal 32’ s.t. Russo), Agnelli (dal 39’ s.t. Maltese), Giacomarro; Achik, Malcore (dal 22’ s.t. Palazzo), Lojodice (dal 28’ s.t. Minaccia) (Trezza, Manzo, Muscatiello, Vitiello). All.: Pazienza
MARCATORI: Malcore 9’ p.t. e 2’ s.t., Giacomarro 13’ s.t.
ARBITRO: Rodigari di Bergamo (Gennuso-Campanella)
Note: giornata di sole, terreno sintetico. Amm.: Ripa (S), Sirri (C). Spettatori 450 circa con sparuta rappresentanza ospite. Rec.: 0’ p.t., 4’ s.t.
Mister Michele Pazienza dopo SORRENTO AUDACE
Mister Michele Pazienza 🎙
dopo SORRENTO 🆚 AUDACE 🏟
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AVELLINO-MONOPOLI 2-2 | S. S. Monopoli 1966
RETI: Maniero 41′, 75′ (A), Starita 39′, Arena 83′ (M)
AVELLINO (4-2-3-1): Forte; Ciancio, Dossena, Bove, Tito; Carriero, Aloi (dall’83’ Sbraga); Kanouté, Di Gaudio (dal 77′ Mastalli), Micovschi (dal 55′ De Francesco); Maniero. A disposizione: Pane, Pizzella, Rizzo, Sbraga, Scognamiglio, Mastalli, De Francesco, Di Paola, Matera. All. P. Braglia.
MONOPOLI (3-5-2): Loria; Bizzotto, Arena, Tazzer (dal 79′ Rossi); Viteritti, Langella (dal 79′ D’Agostino), Piccinni (dal 70′ Bussaglia), Vassallo, Guiebre; Grandolfo (dall’86’ Morrone), Starita (dall’86’ Fornasier). A disposizione: Guido, Romano, Fornasier, Morrone, Nina, Novella, Rossi, D’Agostino, Milani. All. A. Colombo.
Ammoniti: Bove (A), Bussaglia (M).
Espulsi: –
Calci d’angolo: 8-0.
Recupero: 1′ pt, 4′ st.
Note: Avellino in maglia bianca, Monopoli in maglia nera.
PAVONE SOLLEVATO DALL’INCARICO
Il Calcio Foggia 1920 comunica che il Direttore Sportivo Giuseppe Pavone è stato sollevato dall’incarico dirigenziale. A Pavone vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto augurandogli le migliori fortune.
Calcio Foggia 1920
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Due legni ed un super Saracco: la Fidelis impatta 0 a 0 contro la Vibonese
Una traversa, un palo ma anche un miracolo finale di Saracco per portare a casa un punto che muove la classifica dopo un finale di 2021 molto complicato. Riparte così la stagione della Fidelis Andria che a Vibo Valentia, campo decisamente ostico visti i precedenti con tre sconfitte su cinque gare, impatta senza reti mantenendo però la porta inviolata (non accadeva dalla vittoriosa trasferta di Pagani di metà novembre). Qualche sorriso ma anche un po’ di rammarico anche perché la Vibonese dell’ex D’Agostino è parsa squadra sorniona ma poco tecnica e molto leggera in attacco con il solo Ngom a dettare le danze ma con un ottimo Carosso sulla fascia sempre spina nel fianco della difesa ospite. Operazioni di gioco, invece, quasi sempre nelle mani della squadra di Ginestra che, squalificato, era assente assieme a Carullo anche per lui turno di stop del giudice sportivo. Squadra formata da tutti over con Bortoletti subito in campo dal primo minuto a centrocampo assieme ad Urso e Risolo. In attacco Di Piazza e Bubas. Gara davvero con tantissimi sbadigli sin dall’inizio, tanto il possesso palla Fidelis troppo orizzontale per provare a scardinare una Vibonese ben arroccata davanti a Marson. E le ripartenze sono l’arma in più dei padroni di casa che costringono Saracco, dopo circa 10 minuti, all’uscita tempestiva su Ngom lanciato a rete. Poche le azioni degne di nota ma la Fidelis ne ha una colossale al 37’ quando il cross di Casoli è preda perfetta della testa di Bortoletti che colpisce a botta sicura ma la palla si stampa sulla traversa. Grillo prova a dare vivacità ai suoi rientrando da sinistra, il suo tiro è deviato in corner da Riggio. Praticamente null’altro nella prima frazione ma dagli spogliatoi torna in campo una Fidelis ancor più volitiva e con gli stessi undici in campo. E dopo poco più di 5 minuti è Di Piazza a ricevere da destra un servizio di Casoli, palla spostata sul sinistro e tiro potente che sbatte però sul palo alla destra di Marson per la disperazione ospite. Il doppio legno non cambia i piani di gioco e la lenta manovra biancazzurra imbriglia la Vibonese incapace di reagire. Ci prova anche Nunzella con un tiro mancino che non gira e finisce sul fondo. Diversi cambi per i due tecnici e ritmo sempre molto basso vista anche l’altissima posta in palio. Il neo entrato Ortisi in casa Fidelis, prova a rompere l’equilibrio con una bella avanzata ed il tiro da circa 20 metri che impegna Marson in tuffo. Nunzella ci prova direttamente su calcio di punizione dalla sinistra, palla alta. Ma in pieno recupero è Saracco a compiere il miracolo di giornata: calcio di punizione scodellato in area e Carosso di testa la devia bene sul palo più lontano ma Saracco con un colpo di reni chiude la sua porta ed il match sullo 0 a 0. Un punto che significa aggancio al Messina per i biancazzurri che domenica prossima, al “Degli Ulivi” affronteranno un’altra sfida salvezza questa volta contro il Campobasso prima del turno infrasettimanale contro il Catania.
Molfetta – Nardò 5-0.
Il centrocampista Dario Giacomarro dopo SORRENTO AUDACE
Il centrocampista Dario Giacomarro 🎙 dopo SORRENTO 🆚 AUDACE 🏟
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