Davide Caracciolo è un calciatore del Nardò!

Davide Caracciolo, under 2003, neo tesserato del TORO.

Nardò 31 gennaio 2022

Davide Caracciolo, centrocampista classe 2003, appone la firma che lo lega al TORO fino al prossimo giugno. Centrocampista, nato a Casarano ma residente a Corsano, nella sua trafila giovanile ha militato con l’U.S. Lecce, col Fabrizio Miccoli, col Foggia e, negli ultimi tre anni, col Cosenza disputando i campionati di rilievo nazionale. “Arrivo in granata consapevole che mi é stata data l’opportunità di misurarmi con i grandi, in un campionato di valore come la Serie D.

Nardò è una piazza storica e di grande prestigio. Ho accettato immediatamente la proposta della società che mi ha accolto benissimo. Di fronte ad una tifoseria calorosissima ed esigente, garantisco il massimo impegno per onorare questa gloriosa maglia. Forza Nardò”. Dichiarazioni che denotano maturità e che si commentano da sole.

Da parte dell’A.C. Nardò il più affettuoso benvenuto, con l’augurio di buon lavoro.

Niccolò Ghisleni rientra all’Atalanta – Taranto Football Club 1927

Niccolò Ghisleni rientra all’Atalanta

Il Taranto FC 1927 comunica il rientro dal prestito dell’attaccante classe 2001 Niccolò Ghisleni all’Atalanta, club proprietario del cartellino. La Società ringrazia Niccolò per la sua professionalità e gli  augura  i migliori successi per la sua carriera.

le designazioni arbitrali – Taranto Football Club 1927

Taranto FC-Campobasso: le designazioni arbitrali

Sarà il Sig.Dario Di Francesco della sezione di Ostia Lido a dirigere il recupero della 21^giornata di Campionato di Lega Pro in programma Mercoledì  2  Febbraio ore 18.00 contro il Campobasso

Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti:

Sig.Marco Cerilli  della sezione di Latina
Sig.Lorenzo D’Ilario della sezione di Tivoli
Sig.Felipe Salvatore Viapiana  della sezione di Catanzaro(Quarto ufficiale).

Audace Cerignola, mister Pazienza: «Ho visto una grande squadra. Dorval deve crescere»

Lucido ed amareggiato l’allenatore del Cerignola Pazienza, questa la sua analisi del beffardo pareggio rimediato a Fasano: 

“Reputo questo pareggio un risultato positivo e maturato su un campo difficile, contro un avversario ostico. Sono contento di quanto visto sul campo, la squadra ha saputo ribattere colpo su colpo, specialmente dopo l’autogol subito. I miei ragazzi hanno raccolto meno di quanto prodotto sul campo, il rammarico rimane, quel gol si poteva evitare ma ci aiuterà a crescere. Sono arrabbiati per come e quando è arrivato il pareggio, ora dobbiamo cancellare questo episodio e proiettarci alla partita con il Molfetta. Ho visto una reazione da squadra forte che sa ciò che vuole, l’unica pecca è l’espulsione di Dorval che mi ha fatto arrabbiare molto, è un under e deve imparare a mantenere la calma e gestire l’ira. In queste situazioni Mehdi va sempre ad infilarsi, gli fa male e fa male alla squadra. Dobbiamo rimanere tranquilli e recuperare le energie per la gara di mercoledì”.

Fonte:NotiziarioCalcio.com

Serie C, risultati: Bari e Palermo vincenti, duello Modena-Reggiana

Continua il duello a distanza: i gialloblù vincono 0-2 a Chiavari, i granata superano di misura il Siena. Disfatta Potenza contro l’Avellino (1-3 e quinta vittoria per gli irpini): il presidente annuncia le dimissioni

Dopo il sabato dedicato al girone A, domenica intensa per i gironi B e C. Il programma si concluderà con il posticipo del lunedì sera Juve Stabia-Foggia (alle 21), poi da martedì di nuovo in campo per la tre giorni del turno infrasettimanale.

Girone B

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Spalla a spalla a suon di vittorie, in vista dell’attesissimo scontro diretto nel derby di martedì sera al Città del Tricolore. Reggiana e Modena continuano a dividersi la vetta e mantengono nove punti di vantaggio sul terzo posto. Sesto successo di fila per la squadra di Aimo Diana, 1-0 sul Siena grazie al rigore di Zamparo alla mezz’ora: la striscia di imbattibilità granata si allunga a 22 partite, mentre per i toscani arriva il primo k.o. della gestione Padalino. Da un record all’altro: il Modena vince la quattordicesima partita consecutiva – 700 panchine tra i professionisti per Attilio Tesser – e lo fa nella complicata trasferta di Chiavari (0-2), superando l’Entella con le firme nel secondo tempo di Minesso dal dischetto e Pergreffi. Sul terzo gradino del podio rimane il Cesena, che fa valere la legge del Manuzzi (23 punti nelle ultime nove in casa): 3-0 all’Olbia con doppietta di Pierini e tris di Caturano, con l’esordio da titolare dell’ultimo arrivato Pittarello al posto dell’acciaccato Bortolussi. Si allunga la striscia positiva del Pescara: 1-3 sul campo di una Viterbese mandata al tappeto già prima dell’intervallo dal tris di Ferrari, D’Ursi e Rauti, ma ad Auteri non è piaciuto un secondo tempo in cui ha visto da parte dei suoi “poca voglia di correre”. Spettacolare 2-2 in Lucchese-Ancona Matelica: doppietta di Faggioli, con il primo gol contestato perché perche secondo i padroni di casa il pallone non avrebbe superato del tutto la linea. Cade in casa la Pistoiese, che non vince da nove giornate: il gol dell’ex di Gucci (0-1) premia la Vis Pesaro e rende amaro il debutto sulla panchina arancione di Alessandrini. In pieno recupero, l’Imolese supera il Teramo (1-0, a segno Luca Lombardi, abruzzesi in dieci per il rosso a Forgione) e riassapora una vittoria che mancava dal 23 ottobre. Il Montevarchi, al ritorno nel proprio stadio ristrutturato, fa 0-0 col Pontedera. Stesso risultato anche in Gubbio-Grosseto e in Fermana-Carrarese: la squadra di Totò Di Natale non prende gol da 484’.

Girone C

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Riparte da Pagani la corsa del Bari (1-2), ma con il brivido: il palo colpito dal dischetto da Castaldo, in pieno recupero, ha infatti negato alla Paganese una rimonta avviata proprio dall’esperto attaccante campano. A segno nella prima mezz’ora Antenucci su rigore e Mallamo, con il debutto a centrocampo di Maiello fresco arrivato dal Frosinone. Il colpo esterno vale l’allungo della squadra di Mignani, che ora comanda con nove punti di vantaggio sul terzetto che insegue. Il Monopoli (0-0 col Francavilla) viene raggiunto dalla Turris (battuta 2-0 la Vibonese, Tascone dal dischetto e Leonetti) e dal solito convincente Avellino in versione esterna. A Potenza arriva il quinto successo di fila in trasferta per la squadra di Braglia (1-3): subito in gol con la nuova maglia Murano, potentino, che non ha esultato dopo aver trafitto la squadra della sua città. Contestato dopo cinque k.o. consecutivi, il presidente del Potenza Salvatore Caiata ha annunciato le dimissioni. La lotta per il secondo posto è affollata. Il ritorno di Silvio Baldini sulla panchina del Barbera riporta i tre punti al Palermo: 2-0 al Monterosi grazie agli innesti del mercato invernale Damiani e Felici. Bene anche il Catanzaro, vittorioso a Catania (1-2) con i lampi a inizio ripresa di Biasci e Vandeputte, prima del rigore del solito infallibile Moro (20 gol in campionato, di cui 10 dal dischetto senza mai sbagliare). Primo punto del 2022 per Messina e Picerno (1-1): vantaggio lucano di Reginaldo, risposta del difensore croato Celic. Colpo del Campobasso (0-1, Tenkorang) in casa della Fidelis Andria, nessun gol in Latina-Taranto.

La Gazzetta dello Sport

Spettacolare 3-3 tra Fasano e Cerignola. Capolista raggiunta al 96′

Spettacolo doveva essere e spettacolo è stato: in una partita dalle mille emozioni, termina 3-3 fra Fasano e Audace Cerignola. Proprio agli sgoccioli, agli ofantini sfugge la vittoria con un quantitativo di rammarico non indifferente visto che si erano ritrovati sull’1-3. Pazienza sceglie Allegrini e Manzo come coppia centrale di difesa, Giacomarro e Agnelli tornano in mediana, così come Achik nel tridente. Danucci nel 4-2-3-1 ritrova Bernardini dal 1′ e in avanti c’è Sosa. Il match è subito a spron battuto: al 6′ ripartenza di Achik, fermato al momento della conclusione da Gorzelewski. Al 10′ i padroni di casa passano in vantaggio: punizione tagliata di Corvino, Malcore di testa trasforma sfortunatamente la traiettoria in una parabola beffarda per Tricarico. Il portiere ospite con un colpo di reni alza sulla traversa un inzuccata di Sosa su cross di Calabria, il Cerignola perviene al pareggio al 25′. Traversone dalla sinistra, Suma è rivedibile nell’uscita e Giacomarro è lestissimo a mettere dentro. L’inerzia della gara cambia radicalmente: in contropiede alla mezzora Achik centra il palo con la difesa fasanese a liberare in corner; sugli sviluppi, Dorval pesca Malcore il quale con una splendida volée insacca per il quattordicesimo centro personale (32′). L’Audace diventa padrone del campo e schiaccia gli avversari nella propria metà campo, nel finale altre due limpide occasioni: Suma nega il gol ad Allegrini su invito di Achik, al 45′ Malcore arpiona il pallone in area e si gira, con la sfera un soffio larga dal palo lungo.

Anche il secondo tempo inizia sulla strada dell’intensità: Manzo in controbalzo non inquadra lo specchio, idem per Sosa che spara alto poco oltre i sedici metri. I ritmi poi si abbassano e il gioco si fa spezzettato e via via più teso, appena oltrepassata la metà di frazione però si riaccende la scintilla del confronto. Bellissima azione sulla corsia mancina fra Loiodice (subentrato a Mincica) e Dorval: il centro del terzino è raccolto dal fantasista a firmare il tris cerignolano (71′). Pochi minuti e i biancazzurri accorciano grazie a Capomaggio, il cui inserimento coglie impreparata la difesa sul calcio franco di Corvino. La staffilata di Giacomarro finisce di poco alta, all’80’ gran parata di Tricarico sull’ennesima punizione di Corvino. Il nervosismo serpeggia sempre più e a farne le spese è Dorval (ex fra l’altro della sfida), espulso dall’arbitro Pacella per un presento colpo proibito ai danni di un biancazzurro. La capolista prova a chiudere i conti, nuova manovra sull’out mancino, lo stanchissimo e assai generoso Achik calcia a lato non di molto. Vengono attribuiti sei minuti di recupero, all’interno dell’ultimo giro di lancette Corvino su palla inattiva e da posizione decentrata trova il modo di infilare il cuoio nel sette, per il 3-3 finale.

Forse per stanchezza e di conseguenza per una minore lucidità, svanisce quello che poteva essere un successo importantissimo sul campo di una formazione confermatasi ostica e dura a morire. Ciononostante prosegue la serie utile dei ragazzi di Pazienza, al diciassettesimo risultato, con il primato confermato e il Bitonto ora più vicino ad una sola lunghezza. Mercoledì è tempo di turno infrasettimanale, con le “cicogne” (senza Agnelli e Dorval squalificati) a ricevere il Molfetta, oggi raggiunto anch’esso in zona Cesarini dal Lavello.

FASANO-AUDACE CERIGNOLA 3-3 

Fasano (4-2-3-1): Suma, Del Col, Gorzelewski, Camara (87′ Calemme), Bianco, Capomaggio, Calabria, Bernardini (40′ Battista), Gomes Forbes (62′ Losavio), Corvino, Sosa. A disposizione: Ceka, Taddeo, Callegari, Lezzi, Convertino, Richella. Allenatore: Ciro Danucci.

Audace Cerignola (4-3-3): Tricarico, Vitiello, Allegrini, Manzo, Dorval, Giacomarro, Agnelli, Maltese (75′ Longo, dall’86’ Russo), Mincica (61′ Loiodice), Malcore (72′ Palazzo), Achik (89′ Tascone). A disposizione: Fares, Silletti, Botta, Basile. Allenatore: Michele Pazienza.

Reti: 10′ Corvino (F), 25′ Giacomarro (AC), 32′ Malcore (AC), 71′ Loiodice (AC), 74′ Capomaggio (F), 96′ Corvino (F).

Ammoniti: Calabria, Bernardini, Del Col, Gorzelewski (F); Manzo, Agnelli (AC). Espulso: Dorval (AC) all’82’ per reazione.

Angoli: 2-4. Fuorigioco: 1-1. Recuperi: 1′ pt, 6′ st.

Arbitro: Pacella (Roma 2). Assistenti: Jorgji (Albano Laziale)-Rastelli (Ostia Lido).

Fonte:NotiziarioCalcio.com

FASANO – AUDACE CERIGNOLA 3 – 3: OFANTINI FERMATI SUL PIU’ BELLO

Il Cerignola pareggia nella difficilissima trasferta di Fasano e mantiene la vetta con un punto di vantaggio sul Bitonto.
Partita spettacolare e con ben sei reti, dominata per lunghissimi tratti dalla capolista che dopo lo svantaggio iniziale al 10′ min per lo sfortunato autogol di Malcore affilava le armi e affondava i colpi.
Da quel momento in poi c’era una sola squadra in campo e quella era il Cerignola che perveniva al pareggio con un dirompente Giacomarro che di forza concludeva a rete siglando l’1-1 al 25′ min.
Forte e in sicurezza la squadra di Pazienza ribaltava al 31′ min con una strepitosa acrobazia da cineteca di Malcore, con il portiere casalingo che non poteva fare altro che osservare la palla entrare nel sette.
Il Fasano ormai alle corde non riusciva proprio a frenare la furia di Achik e compagni che davano l’impressione di mettere il punto esclamativo sulla partita. A salvare il padroni di casa ci pensava il palo preso dal talento marocchino del Cerignola e la buona sorte prima del riposo.


Il secondo tempo cominciava e continuava sulla falsa riga del primo, lo strapotere del Cerignola netto è lampante trova il neo entrato Loiodice prontissimo a colpire a botta sicura per il gol del 3-1 al min’ 71.
La partita cambia e svolta improvvisamente 3 minuti più tardi.
Il Fasano fino a quel momento stordito e svagato accorcia con un colpo di testa di Capobianco.
E’ il preludio al quarto d’ora finale che l’Audace si ritrova a giocare contro i disperati e confusi assalti dei padroni di casa.
La gara si fa dura e spigolosa con l’insorgere anche di un parapiglia nel quale Dorval viene espulso, lasciando gli ospiti in inferiorità numerica per gli ultimi minuti della partita.

Nonostante tutto il Cerignola contiene fino al 6′ ed ultimo minuto di recupero quando una punizione beffarda di Corvino regala il pareggio, ormai quasi insperato, alla squadra di Danucci.
Finisce così una bellissima partita con l’Audace Cerignola che viene beffata sul più bello dopo aver disputato una grande gara.

Marcatori: 10’pt. aut. Malcore (F), 25’pt. Giacomarro (C), 32’pt. Malcore (C), 25’st. Loiodice (C), 29’st. Capomaggio (F), 50’st. Corvino (F).

Fasano (4-2-3-1): Suma; Del Col, Camara (40’st. Calemme), Gorzelewsky, Bianco; Capomaggio, Bernardini (40’pt. Battista); Forbes (17’st. Losavio), Corvino, Calabria; Sosa. All. Danucci.

Audace Cerignola (4-3-3): Tricarico; Dorval, Allegrini, Manzo, Vitiello; Agnelli, Maltese (30’st. Longo, 40’st. Russo), Giacomarro; Achik (44’st. Tascone), Malcore (26’st. Palazzo), Mincica (15’st. Loiodice). All. Pazienza.

Ammoniti: Calabria (F), Manzo (C), Del Col (F), Agnelli (C).

Espulsi: Dorval (C).

Arbitro: Pacella di Roma

Pompeo Difrancesco

Pres Potenza: “E’ il momento di uscire di scena, stasera mi dimetto”

Amareggiato e provato Salvatore Caiata, presidente del Potenza, che in conferenza stampa come riportato da tuttopotenza ha annunciato le sue dimissioni dalla carica dopo la sconfitta contro l’Avellino. “Sono stati cinque anni meravigliosi, meravigliosi. Nel bene e nel male, perché quando si ha un rapporto così forte e viscerale bisogna viverlo nel bene e nel male e bisogna avere anche la capacità di capire quando è il momento di uscire di scena. È questo il momento perché per me è una sofferenza troppo forte, troppo forte. Non ha senso è un contro natura. È vero siamo ultimi in classifica, ma io sono orgoglioso di aver condotto sempre con serietà, onestà una società che in cinque anni ha dato lezione di stile, educazione, a tutta Italia. Abbiamo portato la nostra piccola città al centro dell’attenzione nazionale con iniziative di solidarietà, di socialità, simpatiche, di divertimento, siamo stati sulla bocca ti tutti. Abbiamo fatto bene, abbiamo vinto, abbiamo anche perso come stasera. Però speravo che fossimo andati e nonostante ultimi in classifica, nonostante gli sforzi, nonostante tutto quello che stiamo facendo, non ha senso. E io non sono capace di proseguire e visto che ormai mi pare assodato che venga considerato io il problema non posso sentire offendermi come mi sono sentito offeso questa sera perché si risultati sono una cosa, la gestione e la serietà è un’altra cosa. Si può perdere sul campo ma si può vincere fuori dal campo come hanno fatto tante società in questi anni che pur essendo retrocesse sono state ripescate per perché hanno rispettato gli adempienti oppure si può sparire come siamo spariti noi per motivi bruttissimi. Non era il caso di questa società e questa società avrebbe continuato in ogni caso con la forza di ripartire come fanno tanti. Allora visto però che noi non ce l’abbiamo, non ce l’abbiamo questa forza, questa cultura io mi faccio da parte lascio nelle mani dell’associazione, stasera mi dimetto da presidente per cui lascio nelle mani di Michele Falasca che sono mani sapienti mani d’oro, le sue come tutti gli altri dell’associazione. Non sono in grado di dare di più”.

Prosegue sempre il presidente. “Non è una questione di soldi perché qua non abbiamo mai mandato via una persona che aveva un soldo da avere. Abbiamo detto di no a chi ha provato a estorcerci i soldi con la minaccia, con la diffamazione. Attualmente non dobbiamo niente. Siamo stati dei signori con tutti quelli che hanno lavorato con noi seriamente, abbiamo pagato l’altro giorno l’ultima rata dell’Iva 2014 allora ci sono due aspetti io che sto quindi mi sento ferito, lacerato, ma non faccio vittimismo. Fa parte del gioco ed è normale. Il calcio è un imbuto dove si entra da sopra e si esce sempre da sotto quindi che dovessi uscire da sotto lo sapevo da tempo. Non ho avuto la forza di lasciare nel momento migliore come si fa perché io come ho fatto sempre in vita mia perché c’è il cuore, c’è l’affetto, c’è l’amore per questa squadra per questi colori quindi, era troppo difficile lasciare quando è arrivato il Covid, abbandonare la nave era troppo difficile lasciare dopo Reggio Emilia quando abbiamo sfiorato la serie B, era troppo difficile lasciare l’anno scorso quando abbiamo fatto un miracolo e siamo risaliti. Ho sempre messo tutto il cuore però credo che questa volta invece siamo arrivati al capolinea per cui io lascio la Presidenza a Michele, lascio il mio pacchetto azionario nelle loro mani e quindi da oggi in poi loro o chi per loro, chi vorrà insomma, spero loro possano portare a termine questo percorso e poi decidere quello che è sarà meglio per questa Società e per questa città”.

Fonte:TuttoC.com