3°Categoria, tanti scontri diretti nell’8° giornata. A San Severo il match di cartello

Nell’ottava giornata del campionato foggiano di III Categoria occhi puntati sulla neocapolista Atletico Apricena: tra le mura amiche dello Stadio “MadrePietra”, i blugranata ospiteranno il Celle di San Vito e proveranno ad allungare sugli inseguitori.

A San Severo va in scena quella che, classifica alla mano, è la sfida di cartello della giornata: l’ex prima della classe Maracanà, dai più indicata come la favorita per la vittoria del campionato, ospita la terza in classifica, il sorprendente Poggio Imperiale. Il San Severo vuole riprendere la corsa dopo il pareggio con il Soccer Stornara; gli ospiti, evidentemente non partiti con ambizioni di alta classifica, sono reduci dal primo stop stagionale e, quindi, sono chiamati a dimostrare di non essere nelle zone alte della classifica per caso.

Lo Stornara, quarto in classifica a pari punti con il Poggio Imperiale, sarà di scena a Manfredonia contro lo Sporting. Entrambe le squadre vengono da due pareggi a reti bianche: lo Stornara con il San Severo; i sipontini con il Gargano Academy. Per il Soccer potrebbe essere l’occasione per rosicchiare punti sia al Maracanà che al Poggio Imperiale, magari sperando in un pareggio tra le inseguitrici.

Interessante anche il testa a testa a distanza per una posizione playoff tra San Giovanni Rotondo (Michele Biancofiore) e Sant’Agata, con entrambe le squadre che giocheranno in casa: i garganici ospiteranno l’Uniti per Cerignola; il Sant’Agata, invece, il Bovino.

Completa il turno la sfida nelle retrovie tra le ultime due momentaneamente della graduatoria: a San Nicandro si sfideranno i padroni di casa, alla ricerca della prima vittoria, ed il Gargano Academy di Carpino, che invece è alla ricerca del secondo successo stagionale.
Di seguito nel dettaglio il programma delle gare con la classifica parziale.

San Severo, il cuore oltre l’ostacolo.

Alla fine la spunta il San Severo con un gol di Morra a pochi minuti dal novantesimo. Ma quanta fatica per avere ragione di un Canosa alla disperata ricerca di un punto per cancellare lo zero che lo inchioda all’ultimo posto in classifica. Ancora nessuna vittoria e nessun pareggio per i rossoblù di mister Girolamo Zinfollino il quale, ormai a quasi un mese dal suo avvento sulla panchina canosina al posto dell’esonerato Davide Papagni, non è riuscito ad invertire la rotta. I giallogranata di mister Francesco Bonetti (oggi scesi in campo in completa tenuta celeste, ndr) non hanno certamente giocato la loro miglior partita della stagione e, più in generale, hanno dato vita con gli avversari ad una contesa decisamente noiosa nel primo tempo.

La prima occasione degna di essere annotata sui taccuini, infatti, arriva al 19’con Lamatrice che gira debolmente tra le braccia del portiere di casa da ottima posizione. Al 23’ sussulto dei padroni di casa con Loseto che prova a sorprendere Equestre direttamente da calcio d’angolo ma il portiere sanseverese devia in corner. Al 32’ incursione di capitan De Vivo da destra, palla al centro dell’area dove Diop non arriva puntuale. Al 38’ ci prova De Vivo, stavolta direttamente su punizione dalla trequarti ma Taborda si distende alla sua sinistra e blocca la sfera destinata all’angolino basso. Al 39’ mister Bonetti opera la prima sostituzione mandando in campo Nicodemo, un attaccante, al posto di un Bollesina in giornata no sulla fascia sinistra della difesa sanseverese. Al 42’ di nuovo Canosa pericoloso con il solito Loseto che, dal limite, manda la palla a fil di palo. La prima frazione si chiude con un altro calcio di punizione di De Vivo, dal vertice destro dell’area, che Taborda blocca senza affanni.

La seconda frazione è un po’ più ricca di annotazioni, non foss’altro perché, alla lunga, emergono i limiti del Canosa e il maggior tasso del San Severo. Al quinto, però, è sempre Loseto a farsi notare con un tiro dal limite che termina di poco a lato. Mister Bonetti mischia le carte e opera tre sostituzioni nell’arco di 6 minuti con Torraco, Morra e Garcia che prendono i posti di Feltre, Lamatrice e Consolazio, poco brillanti fino a quel momento. Al 26’ il San Severo potrebbe passare: De Vivo vivace sulla sinistra mette al centro un pallone che Garcia dovrebbe solo appoggiare in rete ma che finisce con lo spedire alto sulla traversa. Due minuti dopo Canosa pericoloso con Dascoli che non sfrutta bene una sponda aerea di Caputo, Equestre c’è. Al 32’ Morra si trova tra i piedi un pallone che i canosini hanno appena tolto dal controllo di De Vivo ma da ottima posizione non sfrutta l’omaggio e Taborda blocca. Al 35’ ci prova Paolillo di testa sugli sviluppi di un corner ma Taborda risponde ancora picche. Al 42’ il San Severo passa: azione fotocopia di quella non capitalizzata da Garcia. Stavolta però Morra non sbaglia e trafigge il Canosa.

Mister Francesco Bonetti aveva messo in guardia circa l’effettiva forza di un Canosa pronto a vendere cara la pelle, ultimamente rinforzato dal mercato e che forse avrebbe finora meritato qualcosina di più dell’ultimo posto a 0 punti. Oggi il suo San Severo ha mostrato qualche difficoltà di troppo, anche rispetto a quanto visto sette giorni fa al “Ricciardelli” contro un altro avversario apparentemente debole come il Trani. Fisiologico tuttavia per quelle squadre che giocano bene a calcio e che, inevitabilmente, incontrano qualche difficoltà contro avversari che badano solo a non prenderle e a distruggere le trame avversarie.

Quarta vittoria consecutiva per il San Severo che capitalizza al meglio un filotto di gare contro avversari di bassa classifica e si proietta all’impegno di Coppa Italia di categoria, ancora al “San Sabino” di Canosa giovedì prossimo, contro la capolista Barletta.

CANOSA – Taborda, Asselti (68’ Dascoli), Paganelli (88’ Pizzuto), Lorusso, Sane, Partipilo, Cepele, Bruno (84’ Lamonaca), Caputo (79’ Strippoli), Loseto, Massari (74’ Del Latte). In panchina: Cafagno, Lenoci, Palmitessa, Roccia. Allenatore: Gino Zinfollino

SAN SEVERO – Equestre, Grasso, Pissinis, Visani, Bollesina (39’ Nicodemo); Feltre (58’ Torraco), Lamatrice (62’ Morra), Paolillo, De Vivo (90’ Cruz), Diop; Consolazio (64’ Garcia). In panchina: Carella, Minucci, Abissinia, De Cotiis. Allenatore: Francesco Bonetti

RETI – 87’ Morra

NOTE – Arbitro Luigi Lacerenza di Barletta. Angoli 6-3 per il Canosa. Ammoniti: Feltre, Nicodemo, Pissinis (Ss); Loseto, Sane, Bruno (Ca). Recupero 5 minuti nel secondo tempo.

San Severo, Pres. Di Domenico: “Orgoglioso di ciò che stiamo facendo”

San Severo terzo nella classifica del Girone A d’Eccellenza. Un risultato che finora premia la squadra dauna, la quale potrebbe ambire a scalare il podio se la stagione proseguirà in questi termini.

Orgoglioso di quello che stanno facendo i ragazzi e tutto lo staff tecnico, come detto alla vigilia della gara di domenica scorsa e della stagione noi rimaniamo concentrati sul nostro cammino, la società dal canto suo sta lavorando per crescere e organizzare sempre al meglio l’ambiente del San Severo Calcio“, le parole del presidente Gennaro Di Domenico intercettato dai colleghi di TuttoCampo.it.

Il Trani regge un tempo, il San Severo dilaga nella ripresa.

I giallogranata di mister Francesco Bonetti regolano con un secco 3-0 la squadra del pittoresco Lanza al “Ricciardelli”. Sanseveresi non bellissimi a vedersi, rispetto ai loro standard, nella prima frazione di gioco. Vuoi per la stanchezza per il terzo impegno nell’arco di una settimana dopo le trasferte di Molfetta e Vieste, vuoi perché la Vigor riesce a imbrigliare i giallogranata, difendendosi per cercare di strappare un punto.

La prima occasione degna di nota arriva dopo sedici minuti con un doppio tentativo: il primo ravvicinato di Nicodemo e il secondo di De Vivo sui quali Viterbo, portiere avversario, si oppone. Al 28’ punizione pericolosa di capitan De Vivo sulla quale Viterbo sventa in tuffo. Al 40’ Garcia manda di poco alto sulla traversa da buona posizione. Al 42’ colpo di testa pericoloso di Cruz su cross di Garcia, il difensore Mongelli ci mette una pezza deviando una palla destinata a varcare la linea di porta. Al 43’ Nicodemo manda di poco fuori calciando dal lato sinistro dell’area di rigore. Il tempo si chiude con una inzuccata di Pissinis che spedisce fuori a pochi passi dalla linea di porta.

Nella ripresa, al sesto, Nicodemo mira all’angolino ma Viterbo riesce a mandare in corner. Al nono De Vivo a colpo sicuro su assist di Garcia in contropiede ma è il difensore Conte, stavolta, a metterci una pezza provvidenziale mandando la sfera in calcio d’angolo. Al quarto d’ora è Garcia a colpire la traversa di testa su cross di De Vivo. Al 19’ il San Severo passa: cross del neo entrato Abissinia dalla sinistra e deviazione vincente di Garcia. Al 21’ ancora Garcia pericoloso su cross di De Vivo, il portiere tranese devia in corner.

Il Trani si vede al 24’ con una punizione di Mazzilli che termina di poco a lato. Un minuto dopo è il sanseverese Visani a rischiare la deviazione nella propria porta su cross proveniente da sinistra ma Carella è attento. Al 27’ gran tiro dalla distanza di Paolillo su cui Viterbo non si fa sorprendere. Al 33’ arriva il raddoppio del San Severo con Abissinia che raccoglie una respinta di Viterbo su tiro di Garcia e insacca. Al 42’ terzo gol sanseverese con De Cotiis che finalizza un cross dalla sinistra di Consolazio (entrambi subentrati nella ripresa, ndr). La contesa si chiude con un doppio tentativo del tranese Armenise su cui Carella è pronto a respingere, palla sui piedi di Capodiferro che manda di poco fuori.

Il San Severo si consolida al terzo posto in classifica con 16 punti e mantiene il secondo miglior attacco del girone A di Eccellenza con 18 reti messe a segno. Il Trani è penultimo con la peggior difesa del torneo, 19 gol incassati, e lo 0 nella casella delle vittorie stagionali, come il Canosa prossimo avversario dei giallogranata.

“Eravamo consapevoli che avremmo avuto qualcosina in meno sul piano delle energie da spendere dopo l’incontro di Coppa a Vieste – commenta a fine gara mister Francesco Bonetti – e la partita contro il Trani nascondeva insidie. Non sono mai facili le gare contro avversari che vivono grosse difficoltà perché si può correre il rischio di sottovalutarle e la sfortuna può sempre manifestarsi. Tra il primo e il secondo tempo ho detto ai miei ragazzi che non bisognava demordere perché quando queste partite non si sbloccano il rischio di deprimersi c’è e non bisogna farsi prendere dalla frenesia. Non abbiamo però demeritato affatto sul piano del gioco e abbiamo creato numerose occasioni da gol. Contento della prestazione degli under come Abissinia e De Cotiis che hanno coronato con i loro gol un percorso di maturazione che stanno compiendo attraverso il lavoro di questi mesi”, conclude Bonetti.

SAN SEVERO – Carella, Diop, Morra, Visani, Pissinis (90’ Feltre), Cruz (70’ Consolazio), Paolillo, De Vivo (85’ De Cotiis), Nicodemo (59’ Abissinia), Garcia, Grasso. In panchina: Equestre, Minucci, Torraco, Cakoni, Bollesina. Allenatore: Francesco Bonetti

VIGOR TRANI – Viterbo, Conte, De Carne, Piergiovanni, Mongelli, Cannito (23’ Bellomo, 49’ Capodiferro), Terrevoli (62’ Ricci), Schirizzi, Mazzilli, Ferrante (78’ Rizzi), Caputo. In panchina: Antonicelli, Serino, De Santis, Somma. Allenatore: Mauro Lanza

RETI – 64’ Cruz, 78’ Abissinia, 87’ De Cotiis

NOTE – Arbitro Vito Losapio di Molfetta. Angoli 10-0 per il San Severo. Ammoniti: Bellomo, Terrevoli e Mongelli (Tr)

Il San Severo cala il poker e ipoteca il passaggio del turno in Coppa Italia di Eccellenza.

Perentorio 4-0 rifilato all’Atletico Vieste all’esito di una contesa che, per entrambe le squadre, è stata comunque partita vera.

Molti titolari in campo su entrambi i fronti e qualche soluzione alternativa per sondare gli effettivi della rosa a disposizione in vista del campionato. Due gol per tempo per i giallogranata di mister Francesco Bonetti che vanno a segno nella prima frazione, al 12′, con un eurogol di Luca Cruz che con un tiro-cross scavalca il portiere garganico. Il raddoppio porta ancora la firma di Luca Cruz, al 26′, che coglie anche un palo così come un legno colpisce anche capitan De Vivo su punizione. Sul finire del primo tempo entrambe le squadre restano in dieci uomini (Visani l’espulso nel San Severo, Vogliacco, ultimo arrivo, tra i viestani, ndr). Nella ripresa Consolazio al 12′ e Nicodemo al 26′ dagli undici metri poi fissano il finale sul 4-0.

“Abbiamo cercato di impostare il gioco e ci siamo riusciti e in alcuni tratti della gara abbiamo letteralmente dominato creando numerose palle da gol al di là di quelle che abbiamo finalizzato. Soddisfatto della prestazione dei miei, a parte qualche piccola sbavatura. Una vittoria che ci spiana la strada in vista della partita di ritorno e che fa anche morale in vista della trasferta di domenica a San Marco in Lamis”, commenta a fine gara l’allenatore del San Severo, Francesco Bonetti.

SAN SEVERO – Equestre, Bollesina, Pissinis, Visani; De Cotiis, Paolillo, Torraco, Diop; De Vivo, Consolazio, Cruz. In panchina: Carella, Morra, Abissinia, Feltre, Garcia, Cakoni, Lamatrice, Grasso. Allenatore: Francesco Bonetti

ATLETICO VIESTE – Maine, Vogliacco, Gramazio, Ricucci, Sicuro, Caruso, De Matteis, Tantimonaco, Cianci, Colella, Olivieri. In panchina: Leuci, Conticchio, D’Accia, Lucatelli, Scirpoli, Rinaldi, Sementino, Tusiano, Innangi. Allenatore: Francesco Sollitto

Esordio in campionato per l’Orta Nova, derby con il San Severo

Esordio in campionato per il Team Orta Nova, che dopo il pari in coppa in quel di Canosa, domenica prossima a San Ferdinando di Puglia, ospita il San Severo in un derby che varrà i primi tre punti di stagione.

A causa dell’indisponibilità del Fanelli, la formazione ortese sarà costretta ad emigrare per le gare casalinghe, in quel di San Ferdinando. Una gara importante in un cammino che per gli ortesi vedrà, in questa parte iniziale di stagione, diversi scontri diretti in ottica salvezza. Sarà fondamentale pertanto partire bene, per avviarsi al meglio verso l’obiettivo stagionale, mantenere la categoria alla terza stagione consecutiva nel massimo torneo regionale. Unico indisponibile Davide Cormio, ai box a causa di un problema muscolare rimediato nella gara di domenica scorsa, tutto il gruppo ha invece lavorato al meglio agli ordini del tecnico Costanzo Palmieri, ex della partita, avendo guidato per tre stagioni la formazione dell’alto tavoliere, con la quale ha vinto un campionato nazionale juniores.

Il San Severo è un’ottima squadra – ha dichiarato il tecnico foggiano – dovremo fare molta attenzione a giocatori importanti come De Vivo e Consolazio, contro avremo una formazione forte ed esperta contro la quale non sarà facile“. La gara avrà inizio alle 15:30, e sarà diretta dal Sig. Michele Coppola di Castellammare di Stabia, assistenti il Sig. Pierpaolo Calabrese ed il Sig. Giuseppe Francesco Magnifico, entrambi appartenenti alla sezione di Bari. Highlights ed interviste su PlayNews24.com

Luca Caporale

Il San Severo domina e batte il Mola per 2-0 con una doppietta di Nicodemo

“Bella partita, Criscuolo nel primo tempo schiera la stessa squadra che giovedì scorso nel secondo tempo ha messo sotto il Manfredonia in coppa con in più De Vivo. Le squadre prima si annusano. Il Mola é una squadra ostica con giocatori esperti e di categoria come Rana, Sguera, Lorusso e compagni, ben messa in campo dal mio ex tecnico Gigi Zinfolino, però il San Severo cresce minuto dopo minuto e impone il suo gioco veloce, costruito da dietro, come una signora squadra che gioca da molto insieme, ma si sblocca definitivamente dopo tre o quattro azioni pericolose con una punizione magistrale di Rodolfo De Vivo che si stampa sull’incrocio dei pali ritorna in campo e viene messa in rete da Lorenzo Nicodemo. Secondo tempo il San Severo spinge in avanti costruendo 5/6 azioni pericolose due volte con Nicodemo e raddoppia quasi alla fine con un assist a seguire che ha lanciato ancora una volta ‘le terrible bébé’: Nicodemo, che mette dentro il due a zero. Contento come una Pasqua. Sono andato a ringraziare uno per uno i ragazzi perché sono stati tutti bravi, hanno giocato con determinazione su ogni palla, la squadra con i due ultimi arrivati Ali Sangaré e Luca Pipoli che oggi ci hanno deliziati sulle fasce con un centrocampo propositivo con tre centrocampisti di qualità come Fabio Lamatrice, l’under Luigi Feltre e Emanuele D’Ambrosio. Immensi e granitici i tre over in difesa ( Guida, Guglielmi e Visani ).insieme all’attento e sicuro portiere l’under Antonio Meola, che canta il neo melodico napoletano quasi come il vecchio Mario Merola e che ha trovato spazio, dopo l’allontonamento personalmente voluto dal sottoscritto del portiere De Luca dopo una quantità di papere fatte nelle due partite delle domeniche passate, stanno dando i primi frutti sperati, nonostante le cose poco serie e ancora meno professionali, scritte su una nota rivista telematica che non é dilettante solo nel titolo, ma anche per le cose che scrive…. Ma non perdo tempo a comunicarvi chi é, tanto si capisce, voglio solo esternare la mia felicità per la partita e per il fatto che abbiamo quadrato una squadra in poco tempo e ci prenderemo le nostre soddisfazioni. Il progetto continua grazie a Ninni Cannella, al team dei tecnici: mister Vincenzo Criscuolo, il secondo Nicola Bisogno e il preparatore dei portieri Mariano Scialpi, all’impegno di tutti i miei giocatori a partire dal Capitano Rodolfo DeVivo, bandiera dell’AT San Severo. Adesso ci hanno fermati, chiudendo il nostro campionato per un mese con un DPCM ingiusto, con una parte di questo mondo fatto da giocatori che comunque prendono rimborsi che li aiutano a tenere in piedi le loro famiglie e gli investimenti fatte dalle società anche per applicare il protocollo Anti COVID del CONI. Obbediamo, ma faremo allenamenti senza contatti per trovarci pronti alla ripartenza, ora però, il governo dia un contributo a tutti i tesserati, dopo aver messo in naftalina un mese di lavoro spero che ora voglia dare ristori ai tesserati almeno dalla serie D fino alla promozione.”

DINO MARINO AT SAN SEVERO

San Severo duro contro il Trani: “Niente lezioni da una squadra penalizzata…”

Una partita piena di polemiche quella tra Vigor Trani e il San Severo (eccellenza pugliese). Riportiamo di seguito il comunicato diramato dalla società del San Severo:

“Riteniamo di voler chiarire immediatamente che questa Società, pur costretta a rispondere oggettivamente dei fatti causati dai propri tesserati, non ha condiviso, né supportato, né incoraggiato l’atteggiamento antisportivo del signore di cui trattasi ed a suffragio di quanto dichiarato, porta come inequivocabile prova la notizia che per vie brevi partirà l’iter di chiusura del rapporto con l’ex massaggiatore (non “pseudo-massaggiatore” come definito il sig. Mondelli dal tecnico Sisto durante l’intervista. Il termine con il quale è stato erroneamente definito può lasciare spazio a intuizioni fantasiose del tipo che persona con altre mansioni sia stato inserito in lista con altre finalità, come purtroppo spesso accade nei dilettanti). Nella fattispecie sarà inviato apposito modulo ufficiale di interruzione del tesseramento al competente Ufficio della FIGC Puglia facente riferimento al geom. Giuseppe Gialluisi.
Detto ciò si precisa quanto segue: Il fatto che la squadra occupi l’ultimo posto in classifica potrebbe legittimare commenti negativi sul valore tecnico del San Severo, ma non legittima giudizi sul valore morale di una Società nata nel 1922 e mai fallita, come dimostra l’antica matricola n°75704. Questa Società è esempio di altissimo livello in quanto ad ospitalità delle squadre avversarie, a prescindere dai risultati (in questa stagione troppo spesso negativi) ottenuti sul campo amico e lavora a livello etico sul comportamento dei propri tesserati ed i fatti accaduti a Trani rappresentano l’indegna eccezione che è stata debellata alla nascita con un provvedimento chiaro e concreto.

Ci permettiamo di replicare al sig. Sisto che, stabilite le colpe dei nostri tesserati, da parte opposta non c’erano delle educande, perché se i calci sono partiti anche da parte di tesserati in biancoazzurro, non può esserci metro di giudizio diverso, facendo riferimento ad uno dei princìpi fondamentali e sacrosanti del Calcio che detta “cadere nelle provocazioni è SEMPRE reato”. Qui si dovrebbe andare a scomodare livelli più alti del tipo “chi è senza peccato scagli la prima pietra”, ma si preferisce rimanere nelle cose terrene con una domanda ed una riflessione finale: la domanda è: “visto che sul rapporto del direttore di gara non compare solo come espulso il massaggiatore Mondelli, ma un calciatore per parte e perfino il massaggiatore (non ci permetteremo mai di chiamarlo pseudo-massaggiatore) del Trani, pensate che la stessa espulsione sia anch’essa annoverabile nella legittima difesa, come da Voi rappresentato nel caso del calciatore “scalciante”? La riflessione finale ce la concediamo ad alta voce: Il San Severo è dispiaciuto per quanto accaduto e per questo ha fatto le sue conseguenziali scelte. Il San Severo non ha bisogno di prendere lezioni da una Società penalizzata di 3 punti per non aver rispettato le regole, con a capo un amministratore di fatto pluri-squalificato che, in barba a tutti i controlli, continua a frequentare spogliatoi ed aree tecniche, nonostante tutti i divieti che pendono sul suo capo.

Tacere, questa volta, non sarebbe stato più opportuno? Sarebbe bastato accontentarsi dei 3 punti conseguiti su un campo di patate, fatto passare per Stadio. Al risultato del campo il San Severo nulla avrebbe mai potuto opporre”

La Molfetta Calcio conquista altri tre punti casalinghi

La Molfetta Calcio conquista altri tre punti casalinghi, ottiene la sua settima vittoria consecutiva in campionato e consolida la vetta della classifica a +4 dal Corato; secondo e reduce dal pareggio con il Barletta.

Col San Severo termina 4-1 per i biancorossi grazie alla doppietta di Ventura e alle reti di Pinto e Lavopa.
Match condizionato sin dalle prime battute dal forte vento che ha impedito fraseggi in area e rilanci. Primo tempo a “favore di vento” per i biancorossi che ne approfittano sbloccando il match con Pinto al 24′ con una deviazione sotto misura su azione d’angolo. Prima, al 12′ e al 17′, ci provano senza fortuna Lavopa, tiro centrale, e Scialpi, destro a lato. Al 35′ il raddoppio lo sigla Ventura che infila il portiere in uscita su assist del rientrante Triggiani.

Nella ripresa il San Severo prova subito a rendersi pericoloso sfruttando la componente vento calciando spesso da fuori area. È il Molfetta però a triplicare ancora con Ventura che sfugge in profondità, scarta il portiere e insacca di sinistro. Poco dopo, dopo una splendida azione corale, Lavopa potrebbe chiudere il match ma viene anticipato all’ultimo al momento della conclusione. Il San Severo si rianima e accorcia le distanze con un bel goal del centravanti Morra che si libera bene in area e segna in diagonale. Poi San Severo pericoloso all’82’ grazie ad cross basso che diventa un tiro per via dle vento con Rollo che smanaccia in corner e all’85’ Rollo ancora decisivo nel respingere un sinistro da fuori e un tentativo a pochi metri dalla porta. Nel finale Lavopa chiude definitivamente il match con un piatto sinistro su cross da destra di Cianciaruso.

Esordio nei biancorossi, oltre al già citato Rollo, anche per Schirone sull’out di sinistra.

Il San Severo torna alla vittoria e sogna la rinascita

Mai una gioia, abbiamo pensato da quell’ultima volta a Barletta quando con un manipolo di operai espugnammo la sontuosa Città della Disfida. Poi il buio ed oggi finalmente un po’ di luce in fondo ad un tunnel di 11 sconfitte consecutive. Non abbiamo fatto niente, si dice in queste occasioni, ma la vittoria di oggi è linfa per il cuore, la mente, le gambe, del nuovo gruppo che si sta formando in questi ultimi giorni di mercato dicembrino, che ha il gravoso compito di ottenere tutto ciò che finora, per vari motivi, sembrava impossibile. Ieri la vittoria in rimonta ci restituisce la voglia di crederci. Galullo e compagni volevano fare bene, anzi, dovevano fare bene ed al 20′ del primo tempo l’ospite Tusiano li ha tirati giù fino in fondo al mare con una corda invisibile. Un gol subito che sembrava l’ennesimo di una stagione sfortunata ed invece sono bastati due soli,lunghissimi, estenuanti, sofferti, ansiosi, giri di lancetta prima che il tiro a orologeria scagliato da Morra junior finisse giusto giusto in fondo al sacco di Gianluca Micale. E’ stata l’ora zero della rincorsa. Un Capodanno anticipato. Un San Silvestro che ha chiuso l’era della sfiga ed ha aperto il nuovo anno dei buoni intendimenti. E poi Dinielli che ha buttato dentro una palla di testa, dopo essere giunto in area, sul corner più invitante del mondo, senza che nessuno prima ne avesse notato la presenza. Un colpo di testa. Quella testa gioie e dolori, croce e delizia, che lo terrà lontano da Molfetta, nella prossima gara, per una (diciamolo…) #megacazzata a fine gara, sui titoli di coda che già scorrevano liquidi sui primi tre punti del girone di ritorno.

Croce e delizia, come quello che ci aspetta, tutti insieme, dal 5 gennaio al 5 aprile 2020. Tre mesi di passione che vorremmo finissero con una gioia simile a quella dello scorso anno. Intanto godiamoci questi tre punti che ci faranno passare un buon Natale, godendoci il gol di Ale Morra e Dinielli, la fresca verve di Loris Fantasia, enfant prodige 2003, ai limiti minimi d’età per essere schierato in Eccellenza, che ha messo a sedere più volte i difensori ospiti; per lui un futuro da number one, se resta umile come oggi ha dimostrato di poter essere. Ma godiamoci anche le parate di JoJo Domingo, che cresce di giorno in giorno nella consapevolezza dei suoi oggettivi limiti, la crescita esponenziale di Rubino e D’Angelo, le botte utili alla causa incassate da Nino Morra e quelle date (sportivamente) da Galullo & Burdo, i tocchi magici del redivivo Partipilo e la voglia matta di Villani, senza dimenticare Ciro Dell’Aquila che oggi si é “immolato” sobbarcandosi un’espulsione dalla panchina, a difesa dei suoi compagni. Non ci resta che ripartire da 9…, in attesa del nuovo bomber che troveremo nel panettone! Buon Natale a tutti.

Vittoria in piena zona Cesarini per la Deghi Calcio

Vittoria all’ultimo istante. È il colpo di testa di Marco Malerba a ribaltare un risultato che pareva già scritto e a regalare tre punti d’oro alla Deghi Calcio. Un’affermazione che arriva in rimonta, al termine di una partita nella quale la compagine orange resta sul pezzo sino al triplice fischio finale.
La partita si mette subito male con l’unici ospite che approfitta di un errore in uscita della Deghi Calcio: Iorio trova in verticale Romanazzo che da posizione defilata mette alle spalle di Laghezza.
La Deghi Calcio cerca di reagire, è Poleti a caricarsi di responsabilità. Dopo una prima conclusione, cerca la porta con un sinistro dalla distanza che esalta Carlino. Passano pochi minuti e sugli sviluppi di un calcio d’angolo il piattone di Difino si stampa sulla traversa.
Nella ripresa, l’undici allenato da Vanni Simone cambia marcia. Entrato in campo da pochi secondi, Tardini raccoglie un pallone dalla sinistra di Paganelli e si inventa il colpo di tacco vincente. Il gol esalta la Deghi che continua a spingere, gli ospiti tengono botta. Da segnalare un colpo di testa alto di Deffo e una conclusione velenosa di Tardini.
Il San Severo si fa vedere con Iorio dalla lunga distanza, Deffo poco dopo è provvidenziale sulla linea di porta.
Quando tutto sembra finito, Carlo Poleti disegna una sinistro nell’area di rigore, la spizzicata di Malerba non lascia scampo al portiere avversario e fa esplodere i tifosi sugli spalti.
Con questa vittoria la Deghi Calcio sale a 10 punti in classifica e attende con fiducia le due prossime trasferte in terra barese.
DEGHI CALCIO – SAN SEVERO 2-1
RETI: 3’pt Romanazzo (SS); 3’st Tardini (D), 50’Malerba (D).
DEGHI CALCIO: Laghezza, Pinto, Paganelli (32’st Caputo), Paolillo, Malerba, Deffo, Stefanizzi, Difino (40’pt Malagnino), Campioto (2’st Tardini), Muci, Poleti. All. Simone. A disposizione: Isceri, Elia, De Pascalis, Sciolti.
ALTO TAVOLIERE SAN SEVERO: Carlino, Soleti (40’st Zumbo), Bucci (32’st Barone), Partipilo, De Palma, Guglielmi, Del Fuoco, Morra, Romanazzo, Iorio, Traversa. All. Pazienza. A disposizione: Ouro, Carriera, Corposanto, Miglio, Villani.
ARBITRO: Montanaro di Taranto.
NOTE: espulsi Romanazzo e Traversa per l’Alto Tavoliere San Severo; ammoniti Deffo e Pinto per la Deghi Calcio, Soleti e Morra per l’Alto Tavoliere; calci d’angolo: 7-1 per la Deghi

La calda estate di Barletta, Gallipoli, San Severo e Vigor Trani

Quattro piazze blasonate unite da uno strano destino, l’essere ad un passo dal baratro. A legare la calda estate di Barletta, Gallipoli, San Severo e Vigor Trani è il filo sottile dell’incertezza, un filo che con il passare dei giorni rischia sempre più di spezzarsi.

Mentre Corato, Fortis Altamura, Unione Calcio Bisceglie e le matricole San Marco e Deghi ravvivano il mercato del campionato di Eccellenza Pugliese, le nobili decadute annaspano tra problemi societari e strutturali. Emblematico è il caso del Barletta, il cui titolo sportivo è nelle mani del sindaco Cosimo Cannito. Il disimpegno della vecchia compagine societaria arrivato lo scorso 1 aprile è culminato negli scorsi giorni con il passaggio di consegne al primo cittadino e nonostante le rassicurazioni circa l’iscrizione al campionato continua a dominare l’incertezza. Sullo sfondo di questa situazione l’atavica questione stadio: la riapertura parziale del “Puttilli” per ottobre appare fattibile, ma la mancanza di una società farebbe assumere alla vicenda contorni grotteschi.

Grave, a tratti gravissima è la situazione del San Severo. La bolla emersa nei giorni scorsi con i 25mila euro di crediti vantati dall’ASD Eagles per la gestione del settore giovanile mettono la società in grande difficoltà e nonostante le risposte piccate della dirigenza giallogranata la situazione appare intricata. Intriacata è senza dubbio anche la situazione della Vigor Trani: patron Lanza sembrerebbe intenzionato a proseguire il suo percorso anche lontano dal “Comunale” ma restano in piedi tentativi di rilevare il titolo da parte dell’imprenditoria tranese. Molto attiva è l’imprenditoria gallipolina: il destino del sodalizio giallorosso appare in bilico tra l’attuale società ed una nuova cordata pronta e rilevarne le quote. In attesa della possibile svolta  sembra essere rientrato l’allarme relativo allo stadio “Bianco” che dovrebbe essere utilizzabile in deroga nella prossima stagione. Oltre a quella delle big, resta in bilico anche la situazione del Mesagne il cui titolo sportivo è stato messo in vendita dal presidente Todisco. Quando mancano due settimane al termine ultimo per iscriversi al campionato a regnare è l’incertezza.

Eccellenza pugliese, la geografia del campionato 2019-2020

Da Vieste passando per Barletta fino ad arrivare alla rappresentanza salentina. In attesa dei responsi di un’estate che si preannuncia come al solito caldissima dal punto di vista oltre che del mercato anche delle vicende societarie, con la promozione del Brindisi in serie D la geografia del campionato di Eccellenza Pugliese 2019-2020 è praticamente completa.
Partiamo dall’estremo nord ed in particolare dal Vieste che ancora una volta sarà ai nastri di partenza del massimo campionato dilettantistico regionale. La squadra garganica, ormai habituè dell’Eccellenza Pugliese, ripartirà dal tecnico Bonetti e dall’ottimo sesto posto dello scorso anno per provare a migliorarsi ulteriormente. Chi vorrà migliorarsi mirando alla vetta è il San Severo che dovrebbe puntare sul ritorno di Danilo Rufini in panchina per centare la promozione in serie D ottenuta nel 2012-2013 proprio con il tecnico ex Brindisi. La pattuglia delle formzioni daune sarà completata da due neo promosse, il San Marco vincitore del girone A dello scorso campionto di Promozione e lo Sporting Donia, ora diventato Orta Nova ed in attesa di ripescaggio in qualità di finalista della Coppa Italia di Promozione.
Scendendo nella BAT, troviamo le due nobili in difficoltà: Barletta e Vigor Trani. Cupo appare il futuro dei biancorossi con la società dimissionaria e con la questione “Puttilli” ancora in divenire e cupo appare anche quello della Vigor Trani sempre in attesa di conoscere le mosse di patron Lanza. Più serena la situazione dell’Unione Calcio Bisceglie con il nuovo responsabile dell’area tecnica Aldo Papagni e delle baresi con Corato e Fortis Altamura già in marcia con Di Domenico e Prosperi in panchina e con il Molfetta calcio pronto a riconfermare Renato Bartoli per tentare un campionato di vertice. L’eccellenza 2019-2020 saluterà anche il ritorno del Martina del riconfermato Giacomo Marasciuolo ed accoglierà le new-entry salentine Ugento e Deghi Lecce pronte ad affiancare l’Otranto del confermatissimo Gigi Bruno ed il Gallipoli sempre però alle prese con la questione stadio. Un punto interrogativo pende infine sul Mesagne il cui presidente Todisco ha annunciato di voler passare la mano facendo addensare nubi nere sul futuro del club messapico.

Fortis Altamura – San Severo 2-1, il commento a caldo di Dino Marino

Una partita giocata bene che non meritavamo di perdere, ma le partite si giocano ragionando. Abbiamo preso goal per un errore difensivo, sfruttato da Rana nel primo tempo. Pareggiamo nel secondo tempo con una punizione capolavoro di Rodolfo De Vivo imprendibile. Tatticamente ci eravamo messi bene 4/4/2. Poi una volta preso il pareggio il cambio che bisognava fare era quello di Rubino che doveva subentrare a Prete già ammonito e non a Florio. Così come gli ultimi dieci minuti occorreva mettersi a 5 dietro, per evitare di lasciare l’uno contro uno sugli esterni, dove l’Altamura cercava di sfondare grazie alla qualità’ dei suoi elementi. Abbiamo avuto la presunzione di tenere Gallo non protetto per tutta la partita e anche il secondo goal dell’Altamura é scaturito da una palla messa in mezzo proprio da Sisalli, che agiva proprio nella zona di Gallo che arrivava con un attimo di ritardo, perché preoccupato di dare man forte ai due centrali di difesa impegnati sui temibili Rana e Ladogana. Comunque altra ottima prova della squadra che poteva portare a casa un risultato positivo, considerando altre 2-3 situazioni in cui poteva andare a rete. É un peccato non raccogliere punti dopo aver dato l’anima in campo e dopo tante ottime prestazioni dei singoli ai quali faccio i miei complimenti. Se si fosse letta meglio qualche situazione tattica oggi non saremmo tornati a casa a mani vuote. Da Martedì, dopo aver fatto il punto della situazione e dopo un confronto tecnico, si riparte per preparare la gara di Domenica contro la squadra neo promossa in D, il Casarano, con la voglia di fare i punti che ci servono per mantenere la categoria.