San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, il direttore sportivo Ciuffreda, Dino Marino e Franco Selvaggi e infine Nicola Lanave.
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San Severo Sport intervista nell’ordine mister Rufini, il direttore sportivo Ciuffreda, Dino Marino e Franco Selvaggi e infine Nicola Lanave.
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A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
SAN SEVERO – Il San Severo era chiamato a riscattare il 2-1 subito domenica scorsa in casa del Cerignola, affrontando il terzo derby di Capitanata consecutivo in campionato al ‘Ricciardelli’ contro il Manfredonia. Opposti alla capolista, i dauni cercavano risposte e soprattutto dovevano capire cosa fare da grandi, individuando un obiettivo specifico per questa prima stagione di Eccellenza dopo quattordici anni. Quattordici anni appunto è il lasso di tempo trascorso dall’ultimo derby contro il Manfredonia in questa categoria, un remake del passato dunque con protagonista la prima della classe ospite della quarta.
A fine gara il punteggio è più di un attestato: il San Severo c’è, ci crede e dopo la sua migliore prestazione stagionale continua a mantenere viva la volontà di disputare un grande campionato.
I componenti della rosa sono tutti presenti e a disposizione di Danilo Rufini che ha solo l’imbarazzo della scelta tanto da destinare addirittura alla tribuna un elemento del calibro di Manolo Stango. Il mister calabrese conferma il suo 4-2-4 casalingo ma opera un cambio nell’undici titolare lasciando in panchina il bomber Cesareo a vantaggio dell’ultimo arrivato in maglia giallogranata, Luca Selvaggi. Vincenzo Ladogana viene dunque spostato al centro dell’attacco di fianco alla torre Galetti, mentre Lanave è confermato a trainare la catena offensiva di destra.
Il Manfredonia, reduce dal 5-0 casalingo contro il Mola nell’ultimo turno di campionato ma anche dal match infrasettimanale di Coppa Italia d’Eccellenza perso in casa del Cerignola, si presenta al ‘Ricciardelli’ con velleità di colpaccio e una coppia offensiva composta da Di Pinto e Carminati autrice già di quindici goal in questa prima parte di stagione.
Dopo il minuto di silenzio in onore dell’ultimo soldato italiano recentemente scomparso in Afghanistan, prende il via un match che fin dall’inizio inaugura un leit motive che continuerà per l’intero pomeriggio, cioè un continuo lungo monologo giallogranata. Al 7′ Galetti, completamente solo in area sipontina, colpisce la sfera di testa su cross dalla destra di Lanave ma non supera l’opposizione dell’esperto Della Torre. Al 12′, Lanave ancora una volta migliore in campo dei suoi, s’invola in un contropiede tre contro uno dopo che una folata del forte vento spirante oggi sul ‘Ricciardelli’ aveva contratto la traiettoria del calcio di punizione precedentemente battuto dal sipontino Romito. L’ex attaccante del Mola ha la forza di percorrere l’intero campo palla al piede prima di scaricare sulla sua sinistra verso Ladogana che, solo davanti a Della Torre, prova la conclusione di prima spedendo la sfera sul fondo. Al 20′, Galetti effettua un assist di forza verso Lanave che dalla destra tenta il tiro ad incrociare senza molta fortuna. Al 29′, infine il San Severo legittima il suo dominio con il goal del vantaggio. Ancora una cross dalla destra di Lanave e questa volta il guizzo di Ladogana, solo davanti a Della Torre, è assistito anche dalla precisione: palla nel sacco e 1-0 per il San Severo. Il primo tempo si chiude praticamente qui; il Manfredonia è semplicemente non pervenuto.
Cenni di risveglio degli ospiti all’inizio della ripresa grazie al neoentrato De Vita che impegna Pizzolato con un rasoterra dal settore destro dell’area giallogranata. Neanche un minuto dopo, sul capovolgimento di fronte, Galetti prolunga di testa una palla proveniente dalle retrovie favorendo la rovesciata di Ladogana. Il gesto tecnico è da ricordare, ma senza la potenza necessaria a superare l’estremo difensore ospite. Il Manfredonia si spegne in fretta, i sipontini palesano infatti evidenti difficoltà nell’imbastire una benchè minima proiezione offensiva e al 55′ vengono puniti dal raddoppio giallogranata. Calcio d’angolo di Lanave dalla destra e incornata vincente di Michele Conte solo davanti a Della Torre nel pieno dell’area piccola biancoazzurra. Costa prova il tiro della disperazione al 56′, lambendo la parte alta della traversa, ma ogni volta che il San Severo attacca, crea pericoli. Al 57′ infatti il tap in ravvicinato in area ospite di Ladogana è contratto da un difensore. Al 76′, Lanave fa ammattire per l’ennesima volta Quitadamo lungo la corsia offensiva destra dei dauni, concludendo il suo show con un cross arretrato nei sedici metri avversari. Slevaggi arriva puntuale all’impatto con la sfera ma colpisce male producendo di fatto un pallonetto respinto di testa da un difensore ospite sulla propria linea di porta. Non vi è tempo per disperarsi che immediatamente giunge il viatico costituito dal terzo goal sanseverese. Galetti, al 77′, trova la conclusione rasoterra forte ma centrale dalla distanza, Della Torre si distende, abbranca la sfera ma se la fa sfuggire. La stessa, dopo un tunnel involontario tra le gambe del portiere sipontino, varca inesorabilmente la linea di porta e porta il parziale sul 3-0. Il Manfredonia macchia la partita perfetta dei sanseveresi con il goal della bandiera ad opera di Carminati al 78′, ma è una soddisfazione effimera poichè il match è già virtualmente chiuso.
SAN SEVERO. Pizzolato; Russi, Mangiacotti, Ianniciello, Di Simone; Silvestri, Conte; Selvaggi (94′ Mongelli), Galetti, Ladogana, Lanave (80′ Florio).
A disposizione: Bruno; Termine, Mastrangelo, Ancona, Cesareo. Allenatore: Rufini.
MANFREDONIA. Della Torre; Moro, Rinaldi (46′ De Vita), Simone, Vairo, Pollidori, Quitadamo, Romito (80′ De Rita), Di Pinto, Costa, Carminati.
A disposizione: Di Bari; Lupoli, Totaro, Di Candia, Trotta. Allenatore: D’Arienzo.
NOTE – Spettatori 200 circa. Ammoniti Romito del Manfredonia; Silvestri, Ladogana, Galetti e Selvaggi del San Severo.
RETI: 29′ Ladogana; 55′ Conte; 77′ Galetti; 78′ Carminati (M).
ARBITRO: Ruggiero di Roma.
La vittoria dei giallogranata è ampiamente meritata ed avrebbe potuto essere più “rotonda” nel risultato. Una sola squadra in campo oggi di fronte ad avversari molli, disordinati e con poche idee. Un passo indietro preoccupante per i sipontini sul piano del gioco e del carattere. Di certo il forte vento ha condizionato l’andamento del match specie nel primo tempo (quando era a sfavore) ma non deve rappresentare un alibi. Inutili quanto inefficaci le palle lunghe, in particolare è il centrocampo a disattendere le aspettative. E’ lì che il San Severo vince la gara. Senza mordente, scarso filtro alla difesa ed appoggio alle punte.
Ne consegue che Di Pinto e Carminati sono costretti ad arretrare nella propria metà campo per procurarsi palloni giocabili. Rufini piazza il suo jolly sulla corsia di destra con l’esplosivo Lanave, il migliore in campo. Devastante e colpevolmente lasciato a tu per tu con Rinaldi nel primo tempo. Già al 1’ Conte mette i brividi a Della Torre con un’incornata da pochi passi, ma la sfera sorvola la traversa. Al 12’ grossolana ingenuità (la prima di una lunga serie) dei sipontini che si lasciano sorprendere da una ripartenza dei locali, che si presentano in tre contro uno ma Ladogana fallisce clamorosamente un rigore in movimento in assoluta libertà, guarda caso su assist di Lanave . E’ il preludio al gol: al 28’ replay dell’azione precedente ma stavolta Ladogana buca la rete di piatto destro. Il Manfredonia è in tilt, il San Severo è espressione di continuità, ordine tattico ed aggressività in fase di possesso e non. Ad inizio ripresa D’Arienzo corregge la “falla” a sinistra inserendo De Vita per Rinaldi con l’arretramento di Quitadamo sulla linea difensiva. C’è un timido accenno di reazione nei primi minuti, il Donia sembra prendere in mano l’iniziativa con il vento a favore e soprattutto fraseggiando palla a terra.
Ma ecco, come un fulmine a ciel sereno, giungere il raddoppio per gentile concessione del Manfredonia. Al 55’ sugli sviluppi di un corner ecco svettare indisturbato Conte e trafiggere di testa Della Torre. Il gol demoralizza gli uomini di D’Arienzo, l’infortunio di Della Torre al 77’ sul tiro di Galetti affossa definitivamente ogni aspettativa di rimonta. A nulla serve, o quasi, il bel gol di testa di Carminati su punizione calciata da Moro al 79’. Ci poteva stare, avendo poco da perdere, l’inserimento di Trotta per un centrocampista ma della stessa idea non è il mister.
La sfida termina qui, il San Severo merita i 3 punti per la migliore organizzazione di gioco e la grande determinazione in ogni fase. Il Manfredonia visto oggi è lontano parente delle ultime 3 vittorie in campionato, ora bisogna ricaricare le batterie ripartendo dagli errori (tanti) di oggi e farne tesoro.
SAN SEVERO (4-3-2-1): Pizzolato, Mangiacotti, Russi, Silvestri, Ianniciello, Di Simone, Lanave (80’ Ancona), Conte, Galetti, La dogana, Selvaggi (94’ Mongelli). A disposizione: Bruno, Termine, Mastrangelo, Florio, Cesareo. All. Rufini
MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre, Moro, Rinaldi (46’ De Vita), Simone, Vairo, Pollidori, Quitadamo, Romito (80’ De Rita), Di Pinto, Costa, Carminati. A disposizione: Di Bari, Lupoli, Totaro, Di Candia, Trotta. All. D’Arienzo
Arbitro: Sig. Ruggiero di Roma
MARCATORI: 28’ Ladogana, 55’ Conte, 77’ Galetti, 79’ Carminati
AMMONITI: Silvestri, Galetti, Ladogana, Selvaggi, Romito
Note: presenti circa 300 spettatori con divieto di presenza ospite. Osservato un minuto di raccoglimento per il tragico episodio in Afghanistan. Clima freddo e molto ventilato. Corners: 3-1 – Recuperi: 1’+4’
Stefano Favale
A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
L’U.S.D. San Severo ha mollato momentaneamente il vertice del campionato di Eccellenza pugliese, dopo la sconfitta rimediata a Cerignola contro l’Audace. Il terzo derby stagionale tra le due compagini, il primo in campionato dopo le due gare di Coppa Italia Eccellenza, ha infatti visto i gialloblu imporsi al ‘Monterisi 2-1, nonostante la doppia inferiorità numerica per le espulsioni di Colangione e del portiere Vurchio.
Il San Severo è così retrocesso di tre posizioni in classifica scendendo al quarto posto dietro alla nuova coppia regina composta da Manfredonia e Libertas Molfetta, e allo stesso Audace Cerignola salito sul momentaneo terzo gradino del podio. Domenica pomeriggio, i giallogranata affronteranno il Manfredonia al ‘Ricciardelli’, nel terzo derby consecutivo di Capitanata previsto in questa parte di stagione. Contro la neocapolista, i dauni proveranno a confermare il loro andamento casalingo, che al momento li ha visti trionfare nelle tre gare disputate, per potersi eventualmente riprendere la vetta del girone. Infatti, in caso di concomitanti risultati favorevoli da Terlizzi, dove sarà di scena il Cerignola, e da Molfetta dove l’altra capolista affronterà il Galatina, la vittoria garantirebbe la vetta al San Severo al termine dell’ottava giornata di Eccellenza.
Intanto il roster giallogranata si è arricchito di un nuovo elemento. Il San Severo ha infatti tesserato l’attaccante Luca Selvaggi, figlio dell’ex nazionale italiano, Franco Selvaggi, attuale collaboratore del presidente Dino Marino. La punta classe 1988 è arrivata in terra pugliese dopo le ultime sfortunate stagioni disputate ad Aversa Normanna (Lega Pro 2° Divisione). Per l’attaccante si annoverano presenze anche al Melfi, al Matera e al Taranto. Selvaggi ha già esordito con la sua nuova maglia subentrando a Cesareo durante il secondo tempo del match contro il Cerignola.
Contro il Manfredonia, mister Rufini non dovrà fare a meno di alcun elemento per squalifica. Sarà dunque probabile la conferma del modulo 4-2-4, con Ladogana, Cesareo, Galetti e Lanave contemporaneamente in campo.
Il Manfredonia ed il San Severo si ritrovano dopo circa 14 anni. L’ultima partita è stata giocata al Ricciardelli, ed è stata vinta dai sipontini per 1 a 0: era il 18 gennaio 1998. In totale tra le due formazioni di Capitanata sono stati giocati 24 incontri di cui 11 vinti dal Manfredonia, 5 pareggiati e 8 persi. Le reti sipontine siglate sono state 30 mentre 20 le subite. A San Severo il Manfredonia ha vinto 4 volte, pareggiando 3 gare e perdendone 5.
Il primo incontro tra le due formazioni si è giocato nel torneo di I Divisione 1950-51 e cioè il 4 febbraio 1951, con la vittoria del San Severo per 1 a 0. La vittoria esterna del Manfredonia con maggior numero di reti è stata il 23/12/1951 con tre centri messi nel sacco.
Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia Calcio
Giuseppe Ognissanti
Ai microfoni di ASDAudaceCerignola.it l’attaccante Caggianelli alla quarta marcatura stagionale (la terza in campionato) e mister Pizzulli che si proietta già alla sfida di giovedì contro il Manfredonia in Coppa.
A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)
Il San Severo era chiamato a rispondere della sconfitta maturata domenica scorsa al ‘Madonna dell’Altomare’ contro il Polimnia Polignano (1-0), e non fallisce l’appuntamento casalingo battendo il Terlizzi 3-2. La gara, che si è svolta regolarmente sul terreno di gioco del ‘Ricciardelli’ nonostante il paventato rischio di chiusura dell’impianto per l’assenza dell’omologazione del manto erboso artificiale, ha messo dinanzi due realtà del torneo profondamente diverse. Il San Severo, da neopromossa, sta affrontando nel migliore dei modi questa prima parte della stagione, mentre il Terlizzi, nonostante la rosa di livello, paga l’avvio un pò stentato con soli quattro punti conquistati nelle prime tre gare di Eccellenza.
Il San Severo ha da poco festeggiato i novanta anni di attività regalandosi un ultimo grande acquisto, il difensore Luigi Di Simone, classe 1978 di Acerra, e una vita agonistica trascorsa esclusivamente sui i campi di Lega Pro. Il centrale proveniente dall’Andria è assente quest’oggi, ma si spera di poterlo recuperare fin dalla prossima trasferta di Copertino.
Mister Rufini vuole vincere a tutti i costi e schiera addirittura un 4-2-4 iper offensivo mandando sul terreno di gioco contemporaneamente le punte pure Cesareo e Galetti, e gli esterni offensivi Ladogana e Lanave. Il centrocampo sanseverese si sostiene dunque solo sul duo Conte–Silvestri, mentre la linea a quattro difensiva recupera il giovane Francesco Russi in dubbio fino a pochi minuti prima dell’inizio del match.
Il Terlizzi deve fare a meno dello squalificato Novembrino (in goal domenica scorsa contro il Manduria). Mister Pino Giusto sceglie un trio offensivo tutta forza e qualità con Manzari, l’ex Lucera Calcio Quaresimale e Caracciolese.
Nei primi minuti del match, il Terlizzi si fa preferire soprattutto grazie alle iniziative da calcio piazzato del ‘genio’ Manzari che in un paio di occasioni chiama il baby portiere Pizzolato al difficile intervento in due tempi.
Il San Severo risponde con un’iniziativa in piena area rossoblu del propositivo Cesareo, che scappa al suo marcatore con un controllo a seguire e prova il tiro al volo da buona posizione. La sfera vola alto sopra la traversa. Tra il 15′ ed il 19′ del primo tempo il San Severo accelera chiudendo il Terlizzi nella propria metà campo e collezionando calci piazzati e corner. Proprio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Bartoli interviene goffamente su Iannicello in proiezione offensiva provocando il calcio di rigore prontamente segnalato dal signor Lattanzi di Milano. Dagli undici metri, Cesareo realizza la prima rete del match. La reazione del Terlizzi è sterile poichè ogni tentativo di manovra dei rossoblu si spegne o per la scarsa precisione dell’ultimo passaggio o per l’esaurimento degli spazi ben presidiati dai giallogranata. ll Terlizzi ha comunque un paio di discrete occasioni a cavallo del 35′. La prima è propiziata da Ronzullo che dal limite dell’area piccola non trova la porta tirando alto, la seconda capita invece tra i piedi di Quaresimale il quale non si coordina al meglio in area dauna su un cross proveniente dalla destra. Nell’unico minuto di recupero del primo tempo concesso dall’arbitro infine, Daleno, già in precedenza redarguito, prima litiga con Cesareo ricavandone il cartellino giallo e subito dopo inveisce contro l’arbitro completando la doppia ammonizione e l’espulsione.
In undici contro dieci, il San Severo si aspetta di controllare agevolmente la ripresa del match. In effetti i dauni si lanciano immediatamente all’attacco per tentare di chiudere la gara accumulando ben quattro tiri dalla bandierina nei primi due minuti del secondo tempo. Il Terlizzi tuttavia resiste all’assalto dei padroni di casa e anzi riesce ad approfittare di una retroguardia dauna che soffre di pericolosi cali di concentrazione. Prima Mongelli scivola dinanzi a Manzari aprendo un’autostrada al numero nove che controlla la sfera a fatica ma riesce a propiziare l’assist per Caracciolese, chiuso da un diagonale impreciso; quindi ancora Manzari viene letteralmente travolto da un ingenuo intervento di Pizzolato che provava a rimediare ad un errato disimpegno dei suoi compagni di reparto. Il rigore per il Terlizzi è palese ma paradossalmente è qui che si decide il match a favore dei padroni di casa. Il centrocampista Gonzalez realizza infatti una prima volta dagli undici metri, ma Lattanzi decide per la ripetizione del penalty, scatenando le proteste vivaci di Manzari a cui viene sventolato un cartellino rosso diretto apparso eccessivo. Gonzalez segna una seconda volta dagli undici metri e porta momentaneamente il parziale sull’1-1, ma con la doppia superiorità numerica a favore, il San Severo approfitta immediatamente del vantaggio. Prima Ladogana calcia a lato dal vertice sinistro dell’area piccola del Terlizzi, quindi al 69′ Cesareo scatta sul filo del fuorigioco, approfitta di una retroguardia ospite immobile, e si presenta puntuale per la voleè vincente dinanzi a Maggi.
Al 74′, il neo entrato Stango s’invola sulla sinistra e opera un cross basso in area barese dove accorre Lanave per la conclusione di prima che vale il 3-1. All’84’, Ladogana prova a colpire addirittura di tacco dopo che la palla era scivolata dalle mani di Maggi, ma la sfera è respinta sulla linea di porta rossoblu da Bartoli.
Al 94′, il Terlizzi trova il goal del definitivo 3-2 ancora con Gonzalez che approfitta di una difesa di casa colpevolmente ferma e supera Pizzolato.
SAN SEVERO, Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Mongelli, Iannicello; Silvestri, Conte; Lanave (82′ Florio), Ladogana (85′ Ancona), Cesareo (72′ Stango), Galetti.
A disposizione: Bruno; Mastrangelo, Termine, De Cesare. Allenatore: Rufini.
TERLIZZI. Maggi; Semerano, Recchia (70′ Barnabà), Daleno, Cioffi (85′ Camasta), Bartoli, Ronzullo, Gonzalez, Manzari, Quaresimale (66′ Frascolla), Caracciolese.
A disposizione: Cafagna; Costantino, Lavopa, Longo. Allenatore: Giusto.
RETI: 19′ rig. – 69′ Cesareo; 62′ rig. – 94′ Gonzalez (T); 74′ Lanave
ARBITRO: Lattanzi di Milano.
NOTE – Spettatori 200 circa. Ammoniti Cesareo, Iannicello e Galetti del San Severo; Cioffi, Bartoli, Gonzalez e Maggi del Terlizzi. Espulsi Daleno al 46′ p.t. per doppia ammonizione e Manzari al 61′ per proteste, entrambi del Terlizzi.