Manfredonia-Noicattaro rinviata
La sfida tra la 5^ in classifica, Noicattaro, e il Donia si sarebbe dovuta disputare questo pomeriggio come appunto prevede il calendario, ma le condizioni in cui versava il Miramare a causa del maltempo, secondo il direttore di gara non erano idonee e favorevoli allo svolgimento di essa e perciò si terrà prossimamente, a data da definirsi.
Solo un pareggio, il primo stagionale, per la Sly in rimonta a Molfetta che dunque è capolista solitaria, ma con una gara in più.
Michela Rinaldi
Manfredonia-Don Uva Bisceglie 3-1
Decima vittoria consecutiva per il rullo compressore Manfredonia, nulla da fare per il Don Uva Bisceglie e così continua il testa a testa con la Sly Bari.
Dopo alcune azioni importanti ma inconcludenti, Telera la sblocca al 19^ di testa sugli sviluppi di un corner battuto da Laboragine. Tre minuti più tardi è Trotta a raddoppiare con una bella azione personale e un preciso rasoterra.
In avvio di ripresa i biscegliesi sorprendono i sipontini e riaprono il match con Pasculli al 49^.
Il Donia non sta a guardare e al 74^ fa tris con Stoppiello, anche lui di testa da distanza ravvicinata. Termina così 3-1 a favore dei sipontini.
Ai nostri microfoni Telera: “Queste sono le partite in cui non dobbiamo sottovalutare minimamente l’avversario, giudicandolo dalla posizione in classifica. Nonostante i pochi punti in classifica, loro ci hanno creato delle difficoltà”.
Il mister avversario, Domenico Capurso invece dice: “Sapevamo in chi ci saremmo imbattuti, questo è un campo molto ostico e comunque sono felice del lavoro svolto dai miei ragazzi. Spero facciamo meglio nelle prossime gare”.
Le stesse parole sono state confermate da Pietrantuono, centrocampista ospite che però aggiunge: “Una partita di questo calibro ci servirà di certo per le prossime sfide, che mi auguro vadano meglio”.
Il Donia rimane in testa con 30 punti, ma ancora in parità con la SLY, che festeggia con la grandissima goleada (9-2) a Spinazzola e il Donia e non resta che aspettare a dicembre, quando le due big si scontreranno sul suolo sipontino.
Michela Rinaldi
Manfredonia, Trotta suona la carica ed elogia i tifosi
Con il volto sorridente e il passo affrettato, Pasquale Trotta, capitano dei sipontini, risponde ad alcune nostre domande: “Ritornare a rappresentare la squadra della mia città è sempre una grandissima emozione e spero di onorare al massimo questo ruolo“.
Per quanto concerne il lavoro svolto finora, Trotta dichiara: “I risultati non lasciano spazio ad equivoci. Siamo una squadra compatta, con un gioco che sta dando i suoi frutti e il duro lavoro settimanale viene ricompensato dalle vittorie domenicali. Non potrei che essere felice di indossare questa fascia” – continua – “Per noi ogni domenica è una sfida che dobbiamo necessariamente vincere e a prescindere dal valore della rivale, dobbiamo dare il massimo. Solo così può emergere la superiorità di un team“.
Le sfide di Coppa Apulia sono ancora aperte per il Donia, ed orgoglioso dice: “Anche questo è un grande obiettivo raggiunto. Siamo a buon punto e abbiamo ben presente che possiamo giocarcela anche lì, oltre che in campionato“.
Non mancano, però, i ringraziamenti ai tifosi che seguono la squadra ovunque, facendo così sentire sempre vivo il loro appoggio e accompagnando i ragazzi verso l’obiettivo stagionale. Il capitano ci tiene a dire che li considera “la parte buona di questa città”, con un pizzico di polemica che vuole riferirsi, però, esclusivamente all’aspetto calcistico. Loro conoscono la vera passione, il tanto discusso “calcio pulito”. Si potrebbe dire, dunque, che ciò che più lo rende fiero di incarnare questo ruolo è proprio il pubblico biancoazzurro che ammira e sostiene nel suo ruolo, questo ragazzo, figlio di questa città.
Michela Rinaldi
Manfredonia inarrestabile, anche l'Apricena si arrende
In questo pomeriggio mite di fine ottobre, la sfida contro l’Apricena ha il suo naturale epilogo con un perentorio 3-0, con la tripletta di Trotta.
Il primo gol il capitano lo segna grazie ad un calcio di rigore (6′) assegnato ai padroni di casa e dopo altre occasioni importanti create, giunge puntuale il raddoppio al 39′ dello stesso Trotta con un siluro imparabile dalla distanza.
La partita si conclude con uno splendido gol ancora di Trotta al 91′, che sfrutta un errore di Leo, portiere dello Sporting Apricena.
Seppur con un po’ di amarezza, Falco non si è sottratto alle domande dei giornalisti a fine gara: -“Ci aspettavamo senz’altro una squadra di questo calibro e abbiamo fatto il possibile come sempre. Tanto di cappello a loro e spero che questa settimana possa servirci per rimediare agli errori e affrontare al meglio la prossima rivale.”-
In via del tutto eccezionale, anche Raffaele De Nittis, presidente del Donia, ha rilasciato delle dichiarazioni: “Sono contento del lavoro svolto da tutti e penso che lo esprimano i risultati prima che lo dica io. Speriamo in una stagione producente come la scorsa e soprattutto ritengo che quella con la SLY sarà una sfida decisiva”.
Mister Agnelli ha infine precisato: – “Ho dato più spazio ai giovani perché penso che meritino e sono felice per i risultati.”-
Michela Rinaldi
Morgillo: "il calore della gradinata è incomparabile"
Al termine dell’ultima gara vittoriosa del Donia, Roberto Morgilllo (19 anni) pisano di nascita ma con origini casertane, lascia ben volentieri delle dichiarazioni personali ai nostri microfoni. Timido in volto ma con grande passione in ciò che rilascia.
Della sua esperienza sembra felicissimo e dice: “Essendo di tutt’altra parte d’Italia, ho visto mutata la scena. Non c’erano più quei grandi stadi ma con un tifo poco incoraggiante. Qui ho trovato affetto da parte della società, dello spogliatoio, ma soprattutto della città. Ricordo la prima volta che sono entrato in campo per disputare la partita, ho visto la gradinata festeggiare e cantare come non avevo mai assistito ed è stato spettacolare” ha addirittura aggiunto: “Siccome Manfredonia è abbastanza lontana dalla mia città natale, ho deciso di vivere qui e molto spesso mi riconoscono per strada e mi fermano. Per me è un onore“.
Dalla seconda di campionato è lui a difendere l’area sipontina da titolare e a proposito dice: “La fiducia che mi ripone il mister è veramente impagabile, l’unico modo per ringraziarlo è svolgere bene il mio ruolo da estremo difensore e spero lo stia facendo”.
Sembra che Roberto sia uno sportivo a cui non fanno paura i cambiamenti radicali. L’anno scorso addirittura ha giocato in Portogallo: “Non è stato facile per la lingua, parlavo spagnolo ma non mi capivano (ride) però a me piacciono le avventure e ci ho provato, come ho fatto e sto facendo ora qui. Ho legato molto con Christian Albrizio, tra l’altro mio coinquilino e si è creata un’ottima intesa, per me ormai è più di un compagno di squadra“.
Pare si trovi molto bene qui in Puglia, anche se non se la cava molto bene con i vari dialetti che costellano lo spogliatoio: “Mi appassionano molto queste lingue locali ma non ci capisco molto anche perché sono molto diverse tra loro, però spero di imparare presto almeno qualche parola (ride). Per il resto adoro questo posto ma soprattutto me lo sta facendo amare chi ci abita.”
Morgillo infine, aggiunge che vorrebbe ripagare tutto l’affetto manifestatogli e sa che il modo migliore è quello di difendere con attenzione la porta della propria squadra.
Michela Rinaldi
Altro poker del Donia, continua il testa a testa con la Sly
La sfida Donia-Real Siti, giocata domenica 13 ottobre, mette a dura prova i padroni di casa che non si lasciano intimorire dalla rete di Grieco, ed anzi ribaltano il risultato con un perentorio 4-1 finale.
Il gioco fin da subito si presenta complicato per i biancoazzurri e ne approfitta al 22^ Grieco che segna rasoterra. Un minuto dopo, il capitano locale subisce un fallo in area avversaria e così il direttore di gara assegna un calcio di rigore e Trotta non sbaglia neanche questa volta. Al 36^ Trotta raddoppia dalla distanza e così il primo tempo si conclude con un vantaggio importantissimo per i sipontini che erano in svantaggio in precedenza.
Al 48^, grazie allo splendido assist di Basta, segna Albrizio di testa. La bella intesa tra Laboragine e Trotta produce il 4^ gol: Laboragine la passa al capitano e così segna la tripletta (61^).
Al termine della sfida, ai microfoni il mister ha dichiarato di aver capito ciò che ha permesso al Real Siti di metterli in difficoltà e ne terrà conto per le prossime gare. Un po’ di amarezza c’è da parte degli avversari; Colonna ha detto: “Sapevamo contro chi andavamo incontro, sono molto bravi nell’uno contro uno ma noi come squadra potevamo fare di più.” Amoruso si è soffermato invece sulla prossima sfida: “Anche la prossima gara contro il Bitritto sarà tosta, che questa sconfitta ci serva di lezione e sono sicuro sarà così”.
Michela Rinaldi
Il Manfredonia cala il poker, pronostico rispettato
Il Manfredonia bissa il 4-1 della finale playoff dell’ultima stagione, vittima ancora una volta il Canosa. Il testacoda della quarta giornata, del resto, non poteva avere epilogo diverso.
La difesa del Canosa lascia molto a desiderare, tanto che De Filippo all’11^ trova subito l’occasione propizia per metterla dentro proprio davanti alla porta, a seguito calcio d’angolo battuto da Laboragine. Esattamente un minuto dopo il raddoppio di Albrizio, con una conclusione centrale ma spettacolare dalla distanza. Al 21^ ci pensa ancora Albrizio a far capitolare la difesa canosina, siamo sul 3-0. Il Canosa non molla però e nel recupero della prima frazione di gara accorcia le distanze con Patruno, abile a sfruttare un errore del portiere locale.
La ripresa scivola via senza emozioni, fino all’89^ quando Santoro cala il poker in scivolata su assist di Grumo.
Anche questa volta il mister ed i ragazzi non si sono sottratti a lasciare dichiarazioni post gara, confermando soprattutto il duro lavoro svolto durante la settimana e la voglia di fare sempre meglio. In particolare modo Albrizio, autore della doppietta, ha dichiarato di non dover mai sottovalutare l’avversario seppur tecnicamente più debole.
Con uno stato d’animo diverso, anche Ieva del Canosa ha accettato di rispondere: “Sono stati molto bravi a metterci in difficoltà fin dal primo momento, un po’ ce lo aspettavamo ma ce l’abbiamo messa tutta e non abbiamo rimpianti. Per quanto riguarda la classifica, faremo di certo meglio poiché queste sconfitte ci hanno fatto un po’ comprendere le nostre mancanze”.
Michela Rinaldi
Il Manfredonia abbatte l’ostacolo Bitritto
Il Donia archivia la sfida al vertice con il Bitritto, con un roboante 4-1. Fin dal primo minuto non sono mancati i cori dei tifosi sipontini che, come in ogni sfida, ci tengono a mostrare il loro affetto per i ragazzi di mister Agnelli.
Il gioco molto pressante degli ospiti lascia poco spazio al Donia, che però reagisce fin da subito. Gli sforzi del Donia vengono ripagati dal gol di Grumo al 27^, che segna indirizzando la palla all’incrocio dei pali, grazie all’assist del capitano. Al 40^ il raddoppio di Albrizio, questa volta solo davanti alla porta. E dopo i 2 minuti di recupero, i sipontini possono essere più che soddisfatti di aver saputo comportarsi alle difficoltà che ha imposto una squadra con un gioco così duro, come il Bitritto.
Al 57^ c’è anche l’incornata di Basta, centrocampista arrivato quest’anno al Miramare e con un pizzico di sfortuna per gli avversari, il Donia segna il 4^ gol con un autorete di Triozzi. Inutile è il gol segnato su calcio piazzato da Gianluca Loseto, all’85^ e viene anche ammonito subito dopo per aver assunto comportamenti antisportivi in fase di esultanza. È un dovere precisare, però, che il bomber barese si è scusato ai microfoni per il cattivo gesto e che non va assolutamente preso come esempio.
Ha anche aggiunto che gli avversari hanno saputo metterli in difficoltà e meritavano, ma c’è ancora tanto lavoro da svolgere e si rifaranno nelle prossime gare
Dopo la grande vittoria (4-1) del Donia, in casa contro l’Apricena in Coppa, la squadra sembrerebbe al top della forma e lo confermano anche i ragazzi e il mister durante le interviste. Si continua, comunque a lavorare duro, senza fermarsi e i risultati non si fanno attendere.
Michela Rinaldi
Al Gran Gala dello Sport trionfano i valori umani
Si è svolta mercoledì sera 11 settembre a Manfredonia, in un clima di profonda amicizia e cordialità, la VII edizione della kermesse sportiva dedicata ai talenti della provincia di Foggia.
Una degna cornice di pubblico si è raccolta nell’elegante sala del LUC di Manfredonia, partecipando emotivamente al grande evento istituzionale ideato ed organizzato da Stefano Favale e Matteo Mancini.
I campioni di vita e sport sono stati scelti, come sempre, in relazione a diversi criteri di valutazione tra i quali l’educazione e il rispetto, requisiti essenziali per ambire al prestigioso riconoscimento.
Stefano Favale, coadiuvato da Marilena Guerra e dalla Miss Gala dello Sport 2019 Martina Pia Miucci, ha salutato in apertura il pubblico presente, gli amici sponsor e l’A.M.A. per il patrocinio morale della manifestazione.
Forti emozioni da subito con il Premio alla Memoria “Prof. Italo Caratù” , ricordato in questa edizione in particolar modo per la sua straordinaria capacità organizzativa degli eventi, di risonanza nazionale. Presente la moglie Anna Maria Spagnuolo che ha consegnato il premio a Matteo Capriati.
A seguire una novità, ovvero l’introduzione del Premio alla Cultura e Letteratura la cui scelta è ricaduta sulla talentuosa manfredoniana Elisabetta Grilli, autrice del libro di successo “Mozzo…per sempre!” storia autobiografica dell’amore incondizionato per il suo gattino (Mozzo), ampiamente ricambiato e pertanto emotivamente coinvolgente agli occhi del lettore. Premio consegnato da Matteo Mancini.
Premio Categoria Team per la Società Ginnastica Gymnasia di Federica Iantosco, accompagnata da alcune allieve. La perseveranza, la professionalità e i tanti successi a livello nazionale ottenuti nell’arco dell’ultima stagione non sono passati inosservati. Il premio è stato consegnato dalla giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Annamaria Vitulano.
Il momento più emozionante e applaudito dell’intera serata è stato senza dubbio rappresentato dal Premio alla Memoria di Dino Della Torre, una grande persona che ha lasciato un vuoto incolmabile in tutti noi. Il Vicepresidente del Consiglio Regionale della Regione Puglia, l’Avv. Giandiego Gatta, lo ha ricordato in modo encomiabile tra gli applausi scroscianti del pubblico e consegnato alla moglie Tiziana una targa del Consiglio Regionale della Regione Puglia.
E’ stato poi il turno di Raffaele Castriotta, per la Categoria Sociale. Ha saputo trasformare la sua passione per l’atletica leggera in un’opportunità di crescita per tanti giovani e talentuosi corridori manfredoniani, tra i quali Dario Santoro ad esempio. Atleta ed educatore dunque, premio meritato e consegnato da Matteo Mancini.
Premio Categoria Team anche per la SSD Giuseppe Angel. Promozione in Serie C Gold, massima serie regionale, e successi nei settori giovanili con l’Under 18 GOLD e l’Under 14 SILVER. Sul palco il Presidente Loredana Lillo, il coach Gianpio Ciociola ed alcuni cestisti delle giovanili. A premiare sul palco il Presidente dell’A.M.A. Raffaele Fatone.
Premio alla Memoria “Prof. Aldo Pizzigallo”, il secondo premio istituzionale è stato consegnato dai nipoti, la Prof.ssa Lily Quitadamo e Antonio Pizzigallo a Franco Grasso. Sono stati ricordati in particolare il suo profondo amore per il Manfredonia Calcio, la sua professionalità, il suo stile ed i valori trasmessi ai giovani.
Infine meritatissimo il riconoscimento al “Dipartimento Prevenzione ASL di Foggia” per la Categoria Sociale. L’ente è meritevole di lode per gli interventi assistiti a favore delle persone più svantaggiate affette da diverse disabilità avvalendosi di animali (Pet therapy e Ippoterapia).
Sul palco il Vicepresidente della “Sitizzo Equestre” Alfonso Morrone e il Presidente dell’Associazione “Centauro” la Psicologa Anna Palumbo. Premio consegnato da Matteo Mancini.
Assente giustificato Giuseppe Di Bari, per lui il Premio al Talento Sportivo. Seguirà cerimonia privata per la consegna del meritato riconoscimento.
Brillanti come sempre le performances della cantante Aryanna La Torre e del Gruppo Folk Sipontino di Tommaso Pellegrino.
Appuntamento alla prossima edizione!
Stefano Favale
Questa sera il Gran Gala dello Sport a Manfredonia
Questa sera con ingresso libero, nell’elegante location del LUC di Manfredonia con inizio alle ore 20.30, al via la settima edizione dell’istituzionale kermesse sportiva, ideata ed organizzata da Stefano Favale e Matteo Mancini.
La manifestazione nasce con l’intento di dare risalto a quei team/atleti sipontini selezionati e ritenuti meritevoli di lode morale e sportiva, per quanto dimostrato nell’ultima stagione agonistica 2018/19.
Si ringrazia, a tal proposito, il Vicepresidente del Consiglio Regionale della Puglia l’Avv. Giandiego Gatta, per il prezioso sostegno morale che offre puntualmente ad ogni edizione, come nessun altro.
Il principio basilare di valutazione si fonda su due valori imprescindibili dello sport: l’educazione ed il rispetto.
“E’ un privilegio premiare ogni anno lo spirito di sacrificio, l’educazione, la capacità organizzativa, le attenzioni verso i diversamente abili, le attività di promozione sociale, ecc..” così Matteo Mancini, che continua: “Gli sport cosiddetti “minori” assumono per noi un’importanza rilevante, il titolo sportivo è solo uno dei tanti parametri di valutazione per noi.”
La novità assoluta della VII edizione è rappresentata dal Premio alla “Cultura e Letteratura”, riservato ai talenti manfredoniani.
“Ringrazio innanzitutto l’A.M.A. per la condivisione del nobile evento. I nostri “campioni” del 2019 regaleranno al pubblico forti emozioni; infatti oltre ai due premi istituzionali alla memoria del Prof. Aldo Pizzigallo e del Prof. Italo Caratù, è previsto il premio alla memoria del compianto Dino Della Torre e premi per coloro i quali amano lo sport e sono modelli di vita. Il Gran Gala dello Sport di Manfredonia è privo di effetti speciali, di nomi cosiddetti “altisonanti”, preferiamo risaltare altre qualità, spesso dimenticate ” così Stefano Favale.
Emozioni garantite, dunque, all’appuntamento più nobile della città di Manfredonia.
Nel corso della serata sono previsti intrattenimenti artistici di livello.
Presentano: Stefano Favale e Marilena Guerra
Valletta: Martina Pia Miucci (Miss Gala dello Sport 2019)
Fotografo: Bruno Milano
Manfredonia-B.Molfetta 6-1: avvio folgorante dei sipontini
Il campionato di promozione è iniziato col botto per il Donia, che si è scontrato con il Borgorosso, squadra di Molfetta che dopo il vantaggio provvisorio non ha saputo fare meglio dei padroni di casa.
Già dai primi minuti è il Donia ad attaccare e ad avere più occasioni. Al 4^ Trotta cade a causa di un fallo a pochi centimetri dall’area avversaria e viene concessa una punizione, sprecata perché Castagno intuisce la traiettoria. Un’altra occasione importante si presenta con il passaggio dalla sinistra del n.9 Albrizio di nuovo per il capitano, tuttavia il risultato non si sblocca. La sfida si anima con la perla di Roselli, attaccante del Borgorosso che riesce a segnare piazzandosi al centro e colpendo la palla al volo con il destro (22^). La risposta dei sipontini non si fa attendere ed è Stoppiello a pareggiare (24^), grazie ad una cannonata di destro partita quasi da centrocampo. Dopo una serie di azioni belle ma inconcludenti da parte di ambedue le squadre, arriva anche il gol di Telera (45^+1), nuovo acquisto, grazie all’assist di Laboragine.
Si va al riposo con il punteggio di 2-1 a favore dei sipontini.
Al 59^ entra Grumo al posto di Stoppiello e da lì la sfida cambia: al 64^ riesce anche lui a fare gol di sinistro con Castagno fuori dai pali. Grazie ad un fallo ai danni di Trotta (70^), il Donia segna il quarto gol realizzato dal dischetto proprio dal capitano e, al 78^, è di nuovo Grumo a firmare per ultimo la vittoria, con un gol molto simile al precedente.
L’attaccante si è sempre distinto per la sua tecnica e già nella scorsa stagione ha dato modo più volte di farsi apprezzare. Dulcis in fundo, c’è l’incornata vincente di Santoro al 90^.
Sia i ragazzi che il mister sono veramente soddisfatti del lavoro svolto e pensano che sia soprattutto merito della compattezza della squadra. Secondo le dichiarazioni, non ha intimorito il primo gol degli ospiti ma al contrario li ha spronati a far di più e per la prossima sfida sperano di mantenere la stessa determinazione. Anche Sallustio Bruno, attaccante del Borgorosso, ha voluto esprimere la sua amarezza ai microfoni, dicendo che è venuto a mancare il gioco di squadra e la concentrazione, permettendo al Donia di stravincere ma sono sicuri di rifarsi nella prossima sfida in casa. Niente male come prima gara!
Michela Rinaldi
Manfredonia, da domani si fa sul serio
Da domani, domenica 8 settembre, avrà inizio la stagione 2019/2020 del Campionato di Promozione, con il Manfredonia serio candidato alla vittoria finale. Saranno felicissimi i tifosi sipontini che per tutta la stagione precedente hanno incitato i ragazzi a far sempre di più, fino a compiere il famoso “passo in più”. Tra grandi addii e graditissime conferme, si prospetta un anno calcistico molto intenso, tutto da seguire e sostenere fino alla fine.
Esordio in casa, domenica 8 settembre, con il Borgorosso Molfetta.
Michela Rinaldi
La parola ai “Giovanissimi” del Manfredonia Calcio
In un pomeriggio di fine maggio, Matteo Canatta, 14 anni, ragazzo dei “Giovanissimi” di Franco Grasso, ci racconta dell’ultima stagione.
“Ho giocato anche con i più piccoli, ma la differenza non è stata tanta, in quanto con tutt’e due i gruppi c’è stato un rapporto molto stretto e fin da subito mi son trovato bene”.
Per quanto riguarda il rendimento ha dichiarato il giovane atleta: “Abbiamo dato sempre il massimo, anche grazie al costante supporto del mister. In campionato vantiamo il 4′ posto e per noi non non è poco, lo consideriamo frutto dei nostri sacrifici. Per quanto riguarda il pareggio contro la squadra di San Giovanni, avremmo preferito vincerla (ride ndr), però era solo una sfida per confermare il nostro carattere in campo, quindi va bene com’è andata.”
Anche le decisioni dei mister devono essere giudicate dai ragazzi, e Canatta a proposito dice:” Il mister valuta tanti aspetti, non solo tattici. Il comportante e il rispetto all’interno e all’esterno del campo influenza molto. Io sono titolare fin dall’inizio, penso sia dato dal fatto che abbia apprezzato il mio atteggiamento che credo sia stato sempre corretto”.
Facendo un tuffo nei ricordi afferma:” Un momento positivo è stato senza dubbio l’ultima partita, dove aldilà della gara ci siamo anche un po’ emozionati nel finale, e penso che non ci sia nulla che possa essere negativo nel calcio, poiché soprattutto a quest’età si impara dalle avversità”.
Parlando del ruolo del capitano ha detto:” Il mister ultimamente assegna la fascia un po’ a tutti, penso sia anche un modo per responsabilizzarci, crescendo anche da questo punto di vista. L’anno prossimo mi farebbe piacere continuare a giocare qui, con i miei compagni e i miei mister, così da poter raggiungere i miei obiettivi”. Non possiamo che augurargli buona fortuna e che le giovanili sportive sipontine crescano ancor di più, partendo proprio dai ragazzi, come Matteo, che hanno tanta determinazione e sani obiettivi.
Michela Rinaldi
Manfredonia-Canosa 4-1 missione compiuta
È stato un pomeriggio fantastico, quello di domenica 12 maggio. Gli spalti del Miramare pullulavano di tifosi che volevano veder raggiunto il proprio obiettivo: la promozione.
I ragazzi di mister Agnelli l’hanno reso possibile e alla fine della gara, vinta 4-1 dai padroni di casa, c’è stata una grande festa che ha coinvolto tutto lo stadio. È doveroso ricordare che erano anche presenti all’incirca 150 tifosi canosini a sostenere i propri atleti, con anche uno striscione d’affetto dedicato a Noemi, la bimba appena svegliatasi dal coma in seguito al noto episodio di cronaca nera.
Il clima inizia ad infuocarsi con la cannonata di Trotta su assist di Sementino, ma la intercetta Crisantemo (7′). Stessa sorte tocca questa volta al bomber canosino Landolfi che ci prova dalla distanza ma Ciribe la blocca (9′). Dopo un susseguirsi di occasioni importanti per entrambe le sfidanti, arriva il primo gol a firma di Stoppiello, che segna dalla destra dell’area avversaria e al volo, portando in vantaggio la sua squadra (36′), anche se in questo caso gli avversari reputano ci sia stata un’ipotetica deviazione involontaria da parte dell’arbitro, facilitando le cose all’attaccante, ma l’episodio finisce con l’ammonizione di capitan Landolfi. Crisantemo ancora una volta fa in modo che la porta rimanga inviolata, reapingendo il tiro ravvicinatissimo di Ola (41′).
Dopo 6 minuti dall’inizio del secondo tempo, Trotta porta a casa il 2-0 grazie al cross servito da Lauriola, dove il capitano non poteva sbagliare (51′). Altra grande giocata degli ospiti la crea Loconte, con un tiro centrato e preciso, ma che non coglie impreparato Ciribe. Al 66′ viene assegnato un calcio di rigore che Trotta non sbaglia. Entrato al posto di Lauriola, anche Grumo contribuisce alla vittoria e segna a pochi centimetri dalla porta dopo un “duello” col portiere (77′): l’attaccante ha poi dedicato il gol alla sua mamma con una maglia con su scritto “Mamma” che era presente sugli spalti. Il Canosa risponde al poker biancoceleste con il gol di Monasterlieu che trova tanto spazio nel raggio avversario e coglie l’ingenuità di Ciribe (81′).
Questo è il più grande regalo che potesse fare il Donia a chi ci ha sempre creduto e ha sostenuto i ragazzi. Ora si pensa al futuro, alla prossima categoria e soprattutto a risolvere alcune questioni che riguardano la gestione dello stadio, ma per ora ai sostenitori importa solo la gloria e la giusta dignità restituita a questa squadra, a questa città, a questo popolo.
Michela Rinaldi
Goleada del Manfredonia in attesa dei playoff
Non assistevamo ad un risultato così eclatante in casa Donia dalla sfida contro il Calcio Palo, squadra che si è ritirata in seguito. Questo gruppo appena entrato in campo ha saputo imporsi in maniera vincente, fino all’ultimo minuto. È doveroso ricordare che prima del calcio d’inizio, sono stati convocati in campo i ragazzi del Manfredonia For Special, onorandoli per aver vinto il secondo anno consecutivo il campionato, ricordando che lo sport è uno dei contesti migliori per dimostrare che la diversità non è un difetto, ma una ricchezza!
La netta superiorità dei ragazzi biancoazzurri è apparsa già dal 12′, quando Trotta centra lo specchio a pochi centimetri dalla porta, grazie all’assist di Granatiero. Anche Simone riesce a sbloccarsi dopo l’assist verticale di Cicerelli (15′) che gli permette di appoggiare il pallone in porta. Stessa sorte tocca a Laboragine, al 23′, che da fuori area avversaria riesce da posizione centrale ad effettuare un bellissimo tiro che finisce in rete.
Al 57′ si ripropone Lauriola, che segna al volo posizionandosi al centro a lunga distanza dalla porta. L’Andria ha comunque avuto la forza di reagire con Alicino, al 64′, che ha fatto gol dopo diverse azioni in area biancoceleste e Ciribe non ha potuto nulla. Ola risponde subito dopo, con un gol in seguito ad un calcio d’angolo battuto. Al 71^ anche il presidente De Nittis contribuisce a questa grandiosa vittoria, con un tiro rasoterra non distante da Sanguedolce (portiere dell’Andria). Segna anche il più piccolo dei giocatori in campo (72′) Roberto. Questa vittoria ha anche la firma di Grumo, poiché all’80’ riesce a segnare, dopo un tentativo vano di Sanguedolce di bloccare la cannonata. All’ 82′ Stoppiello trova il suo momento, calciando al volo dalla fascia sinistra.
Questo è un risultato che senza dubbio darà più sicurezza e voglia di vincere ai playoff, secondo le dichiarazioni dei ragazzi e del mister. Ciò che conta ora è vincerli per regalare il sogno che oramai tutti i tifosi e cittadini sipontini vogliono si avveri: salire di categoria, ed è evidente che il Donia ha tutte le carte in regola per raggiungere l’obiettivo.
Michela Rinaldi
Manfredonia 1932, vincere e sperare
Il campionato è quasi giunto al termine e i biancocelesti non possono concedersi il “lusso” di perdere, poiché ogni punto è prezioso per la promozione. È stato molto chiaro questo concetto, tanto che il Donia si è aggiudicata un’altra vittoria.
Fin dal primo istante entrambe le squadre hanno mostrato audacia, in particolare modo gli ospiti, che non hanno concesso granché agli avversari in tutte le fasi di gioco, specie offensiva, ma l’obbiettivo è stato raggiunto dal Donia, con il magnifico gol di Stoppiello (67′): dopo il cross di Cicerelli dalla sinistra, il n.10 ha appoggiato il pallone in rete di testa. Nonostante i diversi contrasti di gioco che hanno per alcuni istanti ostacolato il regolare svolgimento, al 70′ il Donia ha tremato dopo la punizione battuta da Lavermicocca, che centrava la traversa. I sipontini hanno potuto assicurarsi i 3 punti dopo il gol di capitan Trotta all’ 88′, grazie all’assist da destra di Granatiero.
Dai commenti dei ragazzi si evince la fierezza dei ragazzi per questa stagione, anche se è giusto non abbassare la guardia per le prossime sfide, che sono fondamentali.
Michela Rinaldi
DERBY SIPONTINO SENZA STORIE, GOLEADA E SPERANZA
Il derby, come da pronostico, se lo aggiudicano i ragazzi di Agnelli, con un’altra goleada (6-0). È doveroso ricordare che con la vittoria scorsa, il Donia è ad 1 punto di distanza dalla capolista.
Prima di iniziare, è stato reso omaggio a Dino della Torre, uno dei più grandi portieri della storia sipontina scomparso prematuramente la scorsa settimana, inoltre i ragazzi hanno giocato con il lutto al braccio e i tifosi lo hanno ricordato con dei cori.
I padroni di casa si aggiudicano il vantaggio all’8′ minuto, grazie al gol di Sementino: il centrocampista l’ha messa dentro dalla mischia, dopo un calcio d’angolo. Per il raddoppio ci pensa Laboragine al 28′, colpendo la palla di destro al volo, distante dalla porta: nulla ha potuto Ciuffreda.
Il tris dei sipontini lo realizza Grumo al 34′, con un tiro destro a 30 mt.
Al 52′, Trotta sfrutta una propizia occasione e segna il 4-0, dalla parte sinistra dell’area avversaria con il sinistro. Grumo, invece, trova la rete al 60′, con un tiro rasoterra. Dopo una serie di azioni inconcludenti, Lauriola riesce a mettere a segno il 6-0 all’ultimo secondo, recuperando palla da lontano e tirandola dritta nello specchio.
La corsa per la promozione continua e i ragazzi non si arrendono. Il derby ha confermato la loro grande audacia e, come loro affermano, bisogna continuare a sperare in un passo falso della capolista, dopo ovviamente aver svolto un duro lavoro.
Michela Rinaldi
Dino Della Torre: Manfredonia piange la scomparsa di un grande uomo
Giovedì 14 marzo è stato un giorno molto triste per tutti gli sportivi sipontini e non. Dino Della Torre, uno dei più conosciuti portieri ad aver avuto i natali a Manfredonia, è venuto a mancare a soli 48 anni, dopo aver lottato a lungo contro un brutto male.
Ha vestito le maglie del Tricase e del Nardò, ed entrambe hanno mostrato il proprio cordoglio alla famiglia e lo hanno ricordato con un tributo in suo onore. Conosciuto anche per essere stato il “salvatore” della squadra di Giugliano nel 1998, poiché parando un rigore nel frusinate ha permesso alla squadra granata di rimare in C2. Nel 2000 ritornò al Nardò, collezionando 33 presenze nella squadra leccese. Tutti lo ricordano come un grande sportivo, ma soprattutto un grande uomo, pronto ad aiutare i ragazzi e a concedere dei consigli acquisiti grazie alla sua esperienza.
Anche il Manfredonia calcio, dove ha trascorso i suoi ultimi anni di carriera come calciatore prima e preparatore atletico per i portieri dopo, esprime il suo profondo cordoglio per la terribile notizia e molti dei suoi compaesani sostengono che non abbia perso mai il sorriso e la voglia di vivere, nonostante la malattia. Dino dunque, ha lasciato un’impronta indelebile nel cuore di chi lo conosceva e dei tifosi e verrà per sempre ricordato come un esempio da seguire ed un grande amico di tutti.
Michela Rinaldi
Manfredonia 1932-Lucera 3-0
Il Donia torna a giocare in casa dopo quasi un mese (dopo gli episodi di Donia-SLY, ha giocato una gara in campo neutro) e torna soprattutto a vincere.
Gli ospiti capitolano già dopo appena 15′: a seguito calcio d’angolo, Trotta riesce a prendere palla e a segnare di giro, con il portiere avversario completamente coperto. Anche il n.9 contribuisce a questa vittoria: Santoro la mette dentro con una sforbiciata davanti alla porta, nulla può Valente (21′).
La prima fazione di gioco si conclude dunque con il 2-0 biancoceleste, al cospetto comunque di avversari di livello medio.
La seconda frazione si apre con una clamorosa traversa di Simone (49′), una delle occasioni più importanti. Ma a confermare la grande vittoria sipontina c’è il capitano, che la mette dentro, al volo, al 69′ e sigla così la sua doppietta personale.
Questa è stata una vittoria fondamentale per i sipontini che ora vedono avvicinare sempre più i playoff, così da regalare il sogno più ambito di ogni tifoso manfredoniano in questo momento: avanzare di categoria.
Michela Rinaldi
Manfredonia – Sly United, pari e polemiche
La partita che tutti attendevano, quella che avrebbe stabilito in maniera quasi certa la candidata n.1 alla promozione diretta, si è trasformata in una serie di episodi caotici avvenuti sia durante la partita che dopo la sua conclusione, causati soprattutto da alcune decisioni arbitrali discutibili. La gara è finita con un pareggio: dopo il vantaggio del Donia di Tristano, i baresi raggiungono i padroni di casa grazie ad un dubbio rigore trasformato da Zotti.
La partita si scalda subito e questo è evidenziato dai continui contrasti e da un acceso agonismo da parte di entrambe le squadre. Al 14′ Tristano riesce ad eludere le marcature e di fronte alla porta segna al volo, dopo aver sfruttato l’assist di Trotta. Le due squadre si affrontano a viso aperto, fioccano le occasioni da rete.
Il primo episodio chiave del match è la testata da parte dell’attaccante barese Zotti a Laboragine, senza alcun provvedimento arbitrale.
Nonostante il vantaggio, il Donia soffre soprattutto in fase d’attacco, l’imprecisione e l’attenta difesa ospite impediscono ai sipontini di affondare il colpo del ko.
Anche nella ripresa non mancano momenti di tensione. Un paio di episodi dubbi non sanzionati dal direttore di gara a favore dei locali e al 70′ giunge puntuale la beffa: l’arbitro concede un rigore agli ospiti tra il dissenso del Miramare e Zotti non sbaglia.
L’espulsione di Ola nel finale spegne ogni ardore dei sipontini e la gara termina 1-1, obiettivo raggiunto per lo Sly Bari.
È tanta la delusione di non aver raggiunto la capolista, ma lo è ancor di più il modo in cui ciò è avvenuto. Una gara che doveva essere animata dalla voglia di vincere, è stata segnata da disordini. Tuttavia, i ragazzi biancocelesti non devono mollare, poiché i tifosi e la città tutta credono in loro e sono sicuri che ce la possano fare, nonostante tutto.
Michela Rinaldi
MANFREDONIA 1932-FOGGIA INCEDIT 8-0
Va in archivio la sfida tra il Donia è il Foggia Incedit, con i sipontini vittoriosi ben 8-0, anche se non è la prima volta in questo campionato.
Il Foggia Incedit cede già al 4′, con l’autorete di Palmieri. All’8′ il capitano Trotta guadagna un calcio piazzato e centra in pieno la porta. Arriva anche il momento di Grumo al 14′: l’attaccante biancoceleste si libera di tre avversari e al momento del tiro non sbaglia. Al 34′ Trotta ancora in gol, sfruttando un errore della difesa avversaria.
Incomincia benissimo il secondo tempo per i locali: Grumo al 48′ firma il 5-0, facendo rimbalzare la palla appena recuperata e depositandola in rete. Al 71′ anche Pelosi riesce a segnare dopo un errore clamoroso di Del Prete, ripetuto persino all’80’ con Santoro, che la recupera senza troppa difficoltà. Il portiere ospite, infine, sbaglia ancora, facilitando le cose per la seconda volta a Santoro (88′)
La superiorità del club biancoceleste in questa gara è stata evidente, come lo sono stati però anche gli errori principalmente difensivi degli ospiti. Conclusa questa gara però, già si pensa alla prossima sfida, dove il Donia giocherà contro la prima in classifica e i ragazzi dovranno veramente impegnarsi al massimo e mostrare in campo tutto il loro valore. Secondo le dichiarazioni del mister e di alcuni ragazzi, la squadra sembra essere abbastanza pronta per la sfida e non c’è in realtà un’aria di tensione per questo, daranno il massimo e ciò li fa stare tranquilli.
Michela Rinaldi
Manfredonia 1932: intervista a Grumo
Dicembre non ha portato solo il freddo a Manfredonia, ma anche quattro ragazzi calcisticamente validi. Francesco Grumo è uno di loro. Attaccante di vent’anni con il vizio del gol (6 in 5 gare), nato ad Andria e un passato recente all’ASD Barletta, ha voluto raccontare ai microfoni un po’ la sua esperienza nella squadra sipontina:
“Venire al Donia ha compensato un po’ la delusione passata e fin da subito mi sono integrato benissimo nel gruppo. Mi piace il gioco del mister Agnelli e apprezzo la fedeltà dei tifosi a questa maglia”.
Ha aggiunto poi: “È stato un caso il mio arrivo, ero stato chiamato da alcuni ragazzi che già erano in squadra e dal team manager, Giovanni Manzella. Per me è stato fantastico sentirmi di nuovo parte di un gruppo e giocare, dopo aver lasciato una piazza dove sono stato comunque a lungo”.
L’attaccante pugliese ha anche dichiarato che con i suoi gol e le sue prestazioni vorrebbe dar al Donia e ai suoi tifosi la posizione che merita, con impegno e sacrificio da parte di tutta la squadra. È ciò che si augurano tutti i sipontini, in fondo, risanando così le ferite ancora aperte delle vecchie gestioni.
Michela Rinaldi
Manfredonia 1932-Stornarella 5-0
È stata ottima la prestazione dei biancocelesti questa domenica contro lo Stornarella, gara disputata nel tardo pomeriggio per la prima volta. Nonostante gli avversari abbiamo mostrato gran carattere competitivo, i casalinghi hanno saputo spuntarla in maniera evidente.
Esclusiva: parla Trotta, capitano e bomber del Donia
Il 2018 per il Donia si è concluso al meglio, con la schiacciante vittoria per 10-0 contro l’ultima in classifica, frutto del duro lavoro e l’impegno dei ragazzi e di mister Agnelli. Ai microfoni, il capitano e capocannoniere Pasquale Trotta ha dichiarato di essere molto soddisfatto del lavoro svolto fin dall’inizio dai compagni, da tutti i preparatori e da lui stesso e ha poi aggiunto:
“Vogliamo regalare un sogno ai tifosi sipontini. Questa gente merita di veder la propria squadra al di sopra di questa categoria, merita di veder il Donia volare alto e la mia speranza e quella di tutta la squadra per il nuovo anno è proprio questa, accontentare questi tifosi che ci sostengono è che ci hanno sostenuto sempre, nonostante tutto”.
Riguardo all’evidente assenza di parecchi tifosi nella curva del Miramare, ha dichiarato di essere rammaricato e spera che i problemi interni si risolvano, affinché ritornino a tifare il Donia uniti e compatti come un tempo, poiché il loro sostegno è indispensabile per la squadra. La bestia nera del Donia resta senz’altro la SLY, capolista di questa categoria, l’unica squadra, finora, in grado di battere i biancocelesti e perciò bisogna tener duro per affrontarla al meglio per il match di ritorno in casa dei sipontini, ma questo i ragazzi di mister Agnelli lo sanno e faranno indubbiamente del loro meglio.
Michela Rinaldi
Manfredonia 1932-Palo 10-0
La partita che si è disputata è stata a dire poco soddisfacente per i sipontini, che l’hanno vinta 10-0. Il Calcio Palo era completamente sottomesso alle azioni avversarie e il risultato finale non ammette repliche.
Partono subito all’attacco i sipontini, e Mastropasqua segna al 5′, poco distante dalla rete e poco dopo raddoppia. Il gol del 3-0 lo fa Rubino (10′), colpendo la palla di testa in seguito ad un calcio d’angolo. Grazie a Grumo il Donia ottiene il poker al 35′, con un tiro diretto all’incrocio dei pali dalla parte sinistra del portiere avversario. Arriva, invece, al 40′ la rete di Ola, di testa da distanza molto ravvicinata.
Nel secondo tempo viene assegnato un calcio di rigore in favore del Donia, per un fallo su Trotta colpito in area avversaria e il capitano non sbaglia neanche in quest’occasione (60′). Il capitano fa poi la doppietta al 70′, stoppando la palla e tirandola dritta nello specchio. Il 9-0 lo segna il nuovo arrivato Pelosi (86′), di sinistro e dalla parte destra della porta e la firma del 10-0 l’ha messa De Nittis, il presidente del Donia che ha scelto di provvedere anche all’aspetto pratico della squadra e non solo economico e finanziario.
Il Donia non poteva concludere meglio l’anno, portando a casa un’altra vittoria della lunga serie. L’augurio che tutti i sipontini si fanno è che il girone di ritorno continui ad essere vittorioso come qiello d’andata.
Michela Rinaldi
MANFREDONIA CALCIO 1932-NUOVA DAUNIA 3-0
Il Manfredonia Calcio sul velluto, pokerissimo alla Virtus Molfetta
Con questa grande vittoria, il Manfredonia si è riconfermato un gran team e ormai può temere solo la SLY BARI, che è la squadra più vicina in classifica. Questa partita vinta per 5-1 ha dato un’ulteriore spinta ai ragazzi per dare il meglio di sè sia in campionato che in coppa Puglia.
Il primo gol per il Manfredonia lo segna Ola, di testa, dopo il calcio d’angolo al 9′ di Trotta. Anche Sementino segna di testa, al 22′, dopo un altro calcio d’angolo assegnato per i padroni di casa. Non si fermano qui i locali, infatti al 28′ segna Cicerelli, davanti alla porta, con l’assist di Trotta dalla fascia sinistra. In questa super-vittoria c’è anche lo zampino del capitano. Trotta, al 32′, segna dopo aver recuperato la palla con un tiro rasoterra. Il primo tempo è chiuso dunque con il poker dei sipontini.
Al Manfredonia viene assegnato un calcio di rigore al 59′, sul dischetto va Trotta che non sbaglia. La partita si conclude con il 5-1 di “consolazione” di Tesoro, centrocampista del Molfetta, con il piede destro e da distanza ravvicinata.
Dopo questa grande partita il Donia non deve far altro che concentrarsi sulla Coppa Puglia, che si disputerà mercoledì. Secondo le dichiarazioni di alcuni ragazzi e del mister, le cose non potrebbero procedere meglio ed il buon umore che pervade tutta la squadra è importante per il prosieguo del campionato.
Michela Rinaldi
Manfredonia 1932-Canosa 5-1
Questa partita è stata giocata insolitamente di giovedì pomeriggio per recuperare la gara contro il Canosa, non disputata per la prematura scomparsa del presidente della società rossoblu. È stata una grande partita da parte dei padroni di casa che hanno vinto 5-1.
Al 5′ minuto il Donia va in gol con Sementino, ma viene annullato per fuorigioco. Anche il gol al 13′ di Lannunziata viene annullato per la stessa ragione, con la contestazione del pubblico presente. Trotta al 29^ sblocca il match: in semirovesciata su assist di Recchia dalla fascia sinistra. A seguito di un fallo in area, l’arbitro fischia anche un rigore per i locali (36′), segnato poi da Trotta. I minuti di recupero sono 3.
Al 55^ Digiovonazzo fa sperare gli ospiti, complice la retroguardia locale distratta. Qualche minuto dopo, Trotta segna il suo terzo gol, questa volta con l’assist di Stoppiello, dalla fascia sinistra. Anche Simone, difensore, fa gol al 72′: dalla fascia destra riceve il pallone e dopo averlo stoppato, centra lo specchio della porta. In questa goleada arriva anche il quarto gol di Trotta, su calcio di rigore (arriva a quota 14, l’attuale capocannoniere), all’85’, assegnato dopo un altro contrasto. La partita termina con altre azioni di ambedue le squadre ma improducenti.
Sono evidenti l’impegno, la costanza e la tecnica di questi ragazzi , visti i risultati. Anche i tifosi vogliono di più dalla loro squadra e sembra che lo stiano ottenendo e questo sembra diventare possibile solo grazie a questi ragazzi.
Michela Rinaldi
Manfredonia – Modugno 3-2
Michela Rinaldi