Primi open day per l’Unione Calcio Bisceglie – ASD Unione Calcio Bisceglie

Appuntamento giovedì 29 e venerdì 30 luglio al “Di Liddo” per le selezioni riservate alle compagini giovanili

Appuntamento con i primi open day della stagione per l’Unione Calcio Bisceglie. Il sodalizio azzurro organizzerà le selezioni per il settore giovanile nelle giornate di giovedì 29 e venerdì 30 luglio.

Giovedì 29 si partirà con la categoria U19 Juniores, selezioni riservate per i nati nel 2002 – 2003 – 2004, con ritrovo al “Di Liddo” alle ore 17.

Venerdì 30 luglio è prevista una doppia sessione: si parte alle 17 con la categoria Allievi U17, nati negli anni 2005 e 2006.

Subito dopo, alle ore 19, sarà il turno dei Giovanissimi U15, selezioni rivolte ai nati negli anni 2007 e 2008.

Per partecipare è necessaria la prenotazione, previo contatto telefonico con il tecnico Antonio Rumma (3496952584), responsabile degli eventi, o con Nicola Palumbo (3425978228).

Sarà necessario presentarsi al “Di Liddo” muniti di un certificato medico valido e autocertificazione anti Covid-19.   

Ufficio Stampa Unione Calcio Bisceglie

Zinfollino, Passaro, Milani e Di Modugno – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che i giocatori Giacinto “Gigi” Zinfollino, Mattia Passaro, Francesco Milani e Luca Di Modugno non faranno parte dell’organico neroverde per la stagione 2021/2022.

Si tratta di quattro under protagonisti con la maglia del Bitonto nello scorso campionato: il portiere Zinfollino, reduce da due stagioni a Bitonto, in cui da vice Figliola ha collezionato 13 presenze con 4 cleansheet; l’esterno difensivo sinistro campano Passaro, 12 gettoni in neroverde; il difensore centrale Milani, 11 presenze per lui; e l’altro esterno difensivo Di Modugno, che ha messo a referto ben 28 presenze con la maglia del Bitonto.

AI quattro giovani calciatori il ringraziamento e l’augurio di una carriera ricca di soddisfazioni e successi da parte della società neroverde.

Riecco in difesa Silvio Colella! – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica di aver acquisito, a titolo temporaneo dall’U.S. Lecce, il diritto alle prestazioni sportive del giocatore Silvio Colella.

Si tratta dunque di un ritorno a Bitonto per l’esterno difensivo destro barese classe 2002, giunto lo scorso Gennaio e protagonista nella passata stagione di 12 presenze, tutte da titolare.

«La mia volontà era quella di tornare a Bitonto e sono molto contento di esserci riuscito – ha dichiarato Colella –, ho rifiutato la possibilità di giocare altrove sempre in Serie D e l’occasione di cimentarmi con la Primavera 1 a Lecce proprio per tornare ad indossare i colori neroverdi. Sono felice della fiducia anche da parte della società».

«Grazie al contributo dei mei compagni e all’esperienza della scorsa stagione, sono migliorato in fase difensiva, ora da questo nuovo campionato mi aspetto di crescere sotto l’aspetto della fase offensiva – ha aggiunto –. Ho già avuto mister De Luca un anno nelle Giovanili del Bari, mi ha sempre spronato e motivato a fare meglio, ho grande stima in lui e speriamo davvero di fare grandi cose!».

Barletta 1922 A&G Vitulano Srl main sponsor del Barletta 1922

A&G Vitulano Srl, proprietaria del marchio Vitulano Drugstore, e Asd Barletta 1922 ancora insieme.

Per il quinto anno consecutivo il prestigioso marchio , con 100 punti vendita specializzati nella cura della casa e della persona, nelle regioni Puglia , Basilicata , Abruzzo e Molise sarà main sponsor del nostro club.

La famiglia Vitulano sposa ancora una volta il progetto biancorosso e lo affianca per le nuove sfide che lo attendono nell’anno del centenario! Forza Barletta!

Altro colpo dall’estero per l’Orta Nova, dall’Argentina arriva l’attaccante Gonzales

Secondo colpo internazionale per il Team Orta Nova, che dopo l’ufficialità di Diego Garcia piazza un secondo colpo sul mercato. Arriva in biancoazzurro l’attaccante argentino Facundo Gonzales, classe 1999, fortemente voluto dal tecnico Costanzo Palmieri, con lui in Eccellenza molisana al Gambatesa ha collezionato 25 reti, nelle successive stagioni ha poi vestito le maglie di Apricena e Real Siti.

Comunicato stampa

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Luca Caporale – playnews24.com

Barletta 1922 Organigramma societario per la stagione 2021-2022

Ora è davvero tutto pronto, il Barletta può ripartire. Stabilito l’organigramma societario nei prossimi giorni sarà ufficializzato lo staff tecnico e successivamente si procederà nell’allestimento di un organico in grado di onorare al meglio sul campo la stagione del centenario. Forza Barletta!

Mario Dimiccoli PresidenteAntonio Palladino Vice presidenteMichele Lattanzio Vice presidenteBeppe Iannone Direttore GeneraleFrancesco Divittorio Amministratore delegato Ruggiero Cristallo Gestore E commerceFrancesco Mennuni Consigliere e relazione esterne 

Mimmo Zingrillo Direzione sviluppo e rapporti con la stampa 

Rieccoti Bitonto, parte una nuova avventura – U.S. Bitonto Calcio

Trentotto giorni dopo la semifinale playoff del “Degli Ulivi” di Andria, riecco il Bitonto.

Questo pomeriggio, alle 16, i leoncelli neroverdi si ritroveranno al “Città degli Ulivi” per il raduno e dare ufficialmente il via alla nuova stagione 2021/2022, la quarta consecutiva in Serie D.

È stata finora un’estate di grandi novità: a partire, dal nuovo condottiero, mister Claudio De Luca, che ha ereditato la panchina da Valeriano Loseto e proverà a condurre in acque sicure e strade vincenti il veliero neroverde.

AL suo fianco, gli ormai “bitontini d’adozione Gigi Anaclerio e Gianni Iurino, nei ruoli rispettivamente di vice allenatore e preparatore dei portieri. Ma in queste prime settimane sarà fondamentale il lavoro del prof. Giovanni Musa.

Tra conferme e volti noti, sarà rinnovato il Bitonto che si appresterà questo pomeriggio alla prima sgambata della stagione. Quattro giorni, fino a martedì, di test fisici e atletici e valutazioni sullo stato fisico dei giocatori, prima poi della partenza di mercoledì per Camerino, che per la terza volta negli ultimi quattro anni di Serie D sarà la sede del ritiro del Bitonto: ci sarà da sudare e lavorare sodo, atleticamente, fisicamente e tatticamente. Perché è lì, tra i fiori e le colline marchigiane, che potranno nascere sogni e speranze dei bitontini.

E dunque, buona fortuna Bitonto, inizia una nuova avventura!

Il “Ministro della Difesa” Andrea Petta resta in neroverde! – U.S. Bitonto Calcio

Andrea Petta sarà ancora un calciatore del Bitonto.

Il difensore palermitano, classe 1992, vestirà la maglia neroverde anche nel prossimo Campionato di Serie D. Una riconferma importante, per mister De Luca un altro tassello importante per il reparto arretrato della sua formazione: solidità difensiva ma anche vizietto del gol per il forte centrale difensivo, protagonista di 3 reti nell’ultima stagione, compresa quella decisiva contro il Fasano, valsa la qualificazione ai playoff.

«Sin dalla fine del campionato Bitonto era ed è stata sempre la mia prima scelta, c’era la voglia di rimanere e continuare con questa società e questa squadra – ha commentato il difensore siciliano –. Sono arrivate altre chiamate, anche dalla Serie C, ma non le ho prese neanche in considerazione perché appunto avevo in testa di tornare solo a Bitonto».

«Con Colella e Lanzolla in difesa e tutto il resto della squadra speriamo di fare un grande campionato – ha analizzato Petta –. Rispetto all’anno scorso avremo molto più tempo per conoscerci e preparare la nuova stagione, ci sono tanti arrivi ma è rimasto anche lo zoccolo duro dello scorso campionato, sapremo accogliere i nuovi arrivi per farli trovare a loro agio in questa nuova avventura. Non ho avuto in passato mister De Luca ma ci siamo sentiti nei giorni scorsi, in tanti mi hanno anche parlato molto bene lui».

«Si riparte dal mio gol contro il Fasano all’ultimo minuto – ha concluso –, è il mio momento più entusiasmante della scorsa stagione e che ci ha regalato la qualificazione ai playoff».

Benvenuto Domenico Santoro! – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che Domenico Santoro è un nuovo calciatore neroverde.

Si tratta di un autentico colpo di mercato per la società del presidente Rossiello, che si è assicurata così le prestazioni del forte attaccante classe ’95, originario di San Giovanni Rotondo.

Per Santoro una carriera prevalentemente tra Serie C e Serie D. Tra i professionisti, nella prima metà della scorsa stagione, ha collezionato 10 presenze e 1 gol con la maglia del Monopoli, ma è soprattutto tra i Dilettanti che l’attaccante garganico ha fatto le sue fortune e segnato ovunque: 134 presenze e 44 gol tra girone G e girone H, indossando casacche di Termoli, Isola Liri, Vastese, Olympia Agnonese, Gravina e Casarano. Ed è proprio sulla Murgia, a Gravina, è stato il punto più significativo finora della sua carriera, con 28 reti in 57 presenze.

Insomma, un attaccante dallo spiccato fiuto per il gol, pronto a segnare anche a Bitonto adesso.

«Quella di Bitonto è una scelta sentita, sono due anni che questa società e il presidente Rossiello mi cercano e finalmente questa volta siamo riusciti a trovare la migliore soluzione per entrambi – sono le prime parole in neroverde di Santoro –. Negli ultimi anni affrontare il Bitonto da avversario è stato sempre ostico e difficile, ha avuto sempre tanti giocatori importanti. Ma ora finalmente sono qui, arrivo da un anno un po’ sfortunato, mi auguro qui a Bitonto di ripagare la fiducia di tutti riprendendo il discorso interrotto a Gravina. Sono convinto che partiremo col piede giusto, non ho mai avuto il piacere di essere allenato da mister De Luca ma sono fiducioso, faremo cose importanti».

Benvenuto Domenico!

Le interviste del Centenario. Puntata 7 – U.S. Bitonto Calcio

Ti ricordi… Nicola De Santis?

Dodici mesi, dodici uscite dedicate ai grandi protagonisti della storia calcistica neroverde, il più che meritato e doveroso tributo ad alcuni degli attori indimenticabili che hanno scaldato le domeniche pallonare dei bitontini nell’ultimo cinquantennio, facendoci esultare per un gol, una parata, una giocata in mezzo al campo, un intervento difensivo o semplicemente perché hanno indossato la Nostra maglia davvero con lo spirito dell’indomito Leoncello

Le interviste del Centenario sarà la rubrica che vi terrà compagnia nel corso di questo 2021 che coincide con il compleanno “secolare” del Bitonto Calcio, cento anni attraversati da gioie, dolori, speranze, delusioni, vittorie esaltanti e cadute dolorosissime. Momenti caratterizzati, sempre e comunque, nel bene o nel male, da un comune denominatore: la passione sportiva di una città che non ha mai smesso di lottare e rialzarsi.

Nicola De Santis da Bitonto è arrivato tardi a vestire i colori della squadra della sua città. Classe 1978, egli è infatti approdato la prima volta alla corte del Leoncello alla veneranda età – per un calciatore in attività – di 37 anni, eppure, in allenamento o in partita che fosse, nessuno si è mai permesso di commentare negativamente questo aspetto anagrafico collegato alle sue prestazioni in campo. Semplice, perché la professionalità (quasi un quindicennio ininterrotto trascorso in Serie C), l’attaccamento alla causa, il peso specifico dimostrati nel rettangolo verde e nell’altrettanto decisivo spogliatoio sono sempre stati esemplari, trascinanti, encomiabili. Tre stagioni di fila in Eccellenza, una breve parentesi nel mezzo, con gli stessi colori addosso (a Corato), e un ritorno da figliol prodigo in Serie D breve ma intenso. Con un amico vero in panchina e un sogno pallonaro inedito solamente accarezzato: tornare nel professionismo con la sua Bitonto. Di fatto, la carriera da calciatore attivo del nostro Nicola De Santis finiva lì, terminava così, sotto l’amaro diluvio playoff di Taranto, post season 2018-2019. Tuttavia, non si esaurivano assolutamente sul campo di battaglia dell’affascinante “Iacovone” i suoi progetti, i programmi che lo avrebbero visto – e lo vedranno, c’è da giurarci – protagonista per tanti anni ancora nel mondo che più gli appartiene. A bordo campo, in tribuna, nella pancia di qualche stadio o a supervisionare qualche raduno per giovani talenti. Non importa dove, come e quando, Nicola De Santis “da grande” sarà sempre Uomo di Calcio esemplare, trascinante, encomiabile. Buona lettura.

Ciao Nicola. Innanzitutto, dobbiamo definirti “ex calciatore” solo del Bitonto o in generale?

“A malincuore sì, il momento del ritiro definitivo è purtroppo giunto. Il mio rammarico più grande è quello di aver smesso nel silenzio del ‘non-campo’ perché, dopo la sospensione causa pandemia dell’Eccellenza, mi sono fatto svincolare dal Mola per non precludermi nulla. Ad esempio, si poteva fare a Martina con l’amico Massimo Pizzulli in panchina, ma il Covid ha fatto il resto e il senso di responsabilità verso figli, moglie e genitori (che vivono nel mio stesso stabile) mi ha spinto a prendere la decisione più giusta, matura. Forse sono uno dei pochi che può affermare di aver smesso per scelta personale e non per imposizione altrui, d’altronde io mi sento ancora benissimo a livello fisico e fino all’ultimo mi sono allenato con la serietà di sempre, conducendo tutt’ora una vita sana, da atleta. Nella seconda parte di stagione, quest’anno, sono stato una sorta di ‘secondo fuori dal campo’ a Gravina, dove ho dato una mano a mister De Candia studiando per lui le avversarie. Mi sono mosso a fari spenti, ma è stata una bella e costruttiva esperienza professionale”.

Hai in programma una partita d’addio? Se sì, pensi possa coinvolgere in qualche modo anche i colori neroverdi?

“Non ci ho ancora mai pensato, a dire il vero, ma solo perché sono preso da tantissime altre cose in questo momento. Ho tante idee ‘calcistiche’ in mente ora, quindi, è forse giusto che questa organizzazione rimanga ancora sospesa… Se mai dovesse esserci una mia partita d’addio al calcio giocato, sicuramente verrebbe coinvolto in qualche modo anche il mio passato neroverde”.

Cos’ha rappresentato, per te, la maglia del Leoncello in una carriera trascorsa più tra i professionisti che nel dilettantismo?

“Ho avuto la fortuna di aver preso parte a due diverse famiglie Bitonto. Per quanto avvenuto durante la mia prima esperienza in neroverde, posso solo ringraziare Cariello e tutti coloro che non solo mi hanno voluto nella squadra della mia città, ma mi hanno anche trattato benissimo. Tutti, società, dirigenza e compagni di squadra. Il secondo approdo è stato molto più breve a livello di tempo trascorso con quella maglia addosso, ma non posso che essere grato a Rossiello e mister Pizzulli perché, grazie a quei mesi al Bitonto in Serie D, ho indossato anche la fascia da capitano e toccato le 100 presenze in neroverde. Indossare la maglia della propria città è sempre un orgoglio, a prescindere dalla categoria. Molti bitontini, soprattutto i più giovani, addirittura non mi conoscevano, proprio perché ho sempre giocato fuori, tra professionismo e dilettantismo. Giocare a casa con quei bellissimi colori addosso mi ha dato e mi ha permesso di trasmettere entusiasmo, molto al di là degli anni sulla carta d’identità. Per il Bitonto ho giocato con una caviglia praticamente rotta, con un ginocchio infiammato e con la febbre perché dev’essere così, non si può creare ‘distacco’ in campo fra il calciatore e l’uomo di quello stesso posto”.

Cerchiamo di riassumere al meglio i tuoi tre anni di fila in Eccellenza, da assoluto protagonista nonostante gli “anta” fossero già all’orizzonte, e la seconda parte di stagione con mister Pizzulli nel tuo ultimo anno in Serie D, primo per il Bitonto dopo tanti anni.

“Quelle in Eccellenza sono state tre annate molto diverse tra di loro. Il primo anno si era partiti con un progetto tutto bitontino, che però alla fine non ha portato i risultati sperati. Prima il concittadino Modesto in panchina, poi mister Pettinicchio con degli acquisti fatti anche ‘fuori città’, ma senza alcun netto cambio di rotta. L’anno dopo, con De Candia, si era partiti con ben altri obiettivi, ma quel famoso 2-2 in casa contro il Cerignola probabilmente ci ha tagliato le gambe in maniera irreversibile. Il terzo anno è stato difficilissimo ma, nonostante una squadra ‘normale’ a sua disposizione, mister Zinfollino ci ha portato miracolosamente fin lassù in vetta, ma il progressivo declino successivo è stato inevitabile… Con Pizzulli sono arrivato nel gennaio 2019, per dare una mano esperta ad un gruppo già fortissimo di suo: Patierno, Turitto, Biason, Figliola, Montrone, Terrevoli, Falcone, Piarulli e via discorrendo. Arrivammo a giocarcela alla grande sotto l’acquazzone dello ‘Iacovone’ di Taranto, ma purtroppo non si riuscì ad andare oltre quella semifinale playoff che comunque fu un grande risultato, essendo il primo anno del Bitonto in Serie D dopo quasi un decennio pieno di assenza da una categoria che, in riferimento al solito girone H di ferro, è una reale anticamera del professionismo”.

Qualche rimpianto?

“Sì. Devo essere schietto e sincero: il mio massimo rimpianto neroverde è quello di non aver avuto la fortuna di poter continuare un percorso professionale nel Bitonto, dopo quella mia ultima esperienza da calciatore. Inoltre, sono molto rammaricato per non essere entrato nemmeno in nomination per il contest della Top XI del Centenario, dopo quattro anni in cui credo di aver dato tanto per questi colori. Ma pazienza, a quasi 43 anni sono abituato a rispettare le scelte e le decisioni altrui, nessun rancore con chicchessia, tranquilli”.

I compagni di spogliatoio neroverde che più ti hanno impressionato e perché.

“Vincenzo Modesto mi ha impressionato per il suo attaccamento alla maglia bitontina, gli ho visto fare con i miei occhi cose che non so in quanti avrebbero fatto solo per il bene del Bitonto. Un ragazzo come Francesco rubini dovrebbe sempre esserci all’interno di uno spogliatoio, in qualsiasi categoria. Kikko Patierno, nella mia seconda esperienza in neroverde, con me si è dimostrato uomo e giocatore straordinario. Il più forte di tutti. Se fosse maturato un po’ prima, avrebbe probabilmente giocato in Serie A”.

Nei tuoi tantissimi anni di carriera hai avuto dei modelli di giocatore a cui ti sei ispirato? Qualche giovane, al contrario, ti ha mai riconosciuto il merito di essere stato tu il suo riferimento dentro e fuori dal campo?

“Senza alcun dubbio Antonio Dell’Oglio (protagonista della precedente uscita della nostra rubrica, ndr), un modello grandioso. Dentro e fuori dal campo, uomo e calciatore eccelso. A parti invertite, tantissimi giovani con cui ho giocato mi hanno detto o fatto capire che ero un riferimento da seguire per loro. In tutta onestà, per qualsiasi ragazzo che voglia crescere con umiltà e raggiungere gli obiettivi con il sacrificio potrei essere un ottimo esempio perché io vengo da una famiglia umile e mi sono guadagnato in prima persona quasi quindici anni di calcio professionistico. Sapendo il significato della parola ‘sacrificio’ e sempre guidato dal mio unico credo, da atleta: lavorare sodo, senza sgarri o inutili distrazioni”.

Avendo giocato quasi per un quindicennio ininterrotto in Serie C, sicuramente puoi dirci con cognizione di causa a che punto è Bitonto (città, Amministrazione, tifoseria e società di calcio) nel suo processo di avvicinamento al mondo del professionismo. Manca ancora qualcosa, secondo te?

“Per poter raggiungere il professionismo e, soprattutto, restarci a lungo, credo che tutti debbano avere le proprie responsabilità e tutti remare dalla stessa parte: Presidente, società, squadra, Amministrazione e tifosi. I ruoli devono però essere sempre ben distinti, nessuno deve avere più funzioni, ognuno deve fare solo il suo. Perché, sia nella dirigenza sia al di fuori, la somma del minimo di tutti dà il massimo totale. C’è terreno fertile a Bitonto, quello sicuramente, ma non siamo ancora ad un piccolo passo dall’eventuale accesso e consolidamento duraturo nel mondo del professionismo. Ci sono ancora delle cose da mettere a punto, tuttavia sembra che la volontà stia pian piano diventando comune”.

Lasciamoci con i progetti futuri di Nicola De Santis. Cosa farai da grande?

“A me piace tantissimo allenare e insegnare calcio, quindi, adesso faccio sicuramente quello che mi piace di più. Sono quotidianamente a contatto con i più piccoli ed è il massimo per me, oggi. Lo step successivo sarà quello di allenare i grandi, il patentino Uefa B già ce l’ho, ora sto vedendo come muovermi per ottenere la certificazione Uefa A. Di sicuro, da grande sarà ancora nel mondo del calcio, a bordo campo”.

Volontà e piacere di tornare a lavorare nella e per la squadra della tua città?

“Certo che sì! Se posso essere uno di quei tasselli utili per far arrivare nel professionismo la mia città, assolutamente sì. Darei volentieri il mio contributo per provare a far consolidare il nome di Bitonto nel calcio che conta”.

GRAZIE DI TUTTO LORIS! – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che il calciatore Loris Palazzo non è stato confermato nell’organico a disposizione di mister Claudio De Luca per la prossima stagione 2021/2022.

Si dividono dunque le strade tra la società neroverde e l’attaccante barese di nascita ma praticamente da sempre bitontino, tornato lo scorso dicembre per vestire la maglia della sua città e contribuire alla conquista del quarto posto finale e dei playoff con le sue 7 reti realizzate in 25 presenze.

Il Bitonto Calcio desidera ringraziare Loris Palazzo per la professionalità e l’attaccamento alla causa neroverde, dimostrati in questi mesi in cui è stato l’unico bitontino in rosa nell’anno del Centenario, e rivolge lui gli auguri per il raggiungimento dei migliori traguardi professionali.

Grazie di tutto, Loris!

Ecco Rapio e Zaza – U.S. Bitonto Calcio

Due prodotti del Settore Giovanile, che continueranno la loro avventura neroverde in Prima Squadra, al servizio di mister Claudio De Luca.

Stiamo parlando di Pasquale Rapio e Alessandro Zaza, due under che nella scorsa stagione sono stati promossi in pianta stabile dalla Juniores nella rosa della Prima Squadra, e che continueranno così la loro avventura con la maglia del Bitonto.

Tra i due, Rapio – difensore classe 2004 – ha fatto anche l’esordio, in occasione dei minuti finali del match casalingo vinto per 3-1 contro il Brindisi, mentre il centrocampista classe 2003 Zaza è stato aggregato spesso al gruppo, sedendo anche in panchina.

Due giovani leoncelli affamati, dunque, per rafforzare il parco under del Bitonto. E dimostrare ancora una volta la bontà del lavoro di crescita dei ragazzi nel Settore Giovanile neroverde.

Presentata l’iscrizione al campionato di Serie D, nei prossimi giorni il parere della Covisod – U.S. Bitonto Calcio

Nella mattinata di quest’oggi, l’U.S. Bitonto Calcio ha provveduto all’invio della documentazione propedeutica all’iscrizione al prossimo Campionato di Serie D.

Nei prossimi giorni, la Covisod – l’organo di vigilanza contabile sulle società sportive – darà il via libera e ratificherà l’iscrizione dei neroverdi alla loro quarta stagione consecutiva tra i Dilettanti.

SIRRI NON CONFERMATO PER LA PROSSIMA STAGIONE – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che il calciatore Alex Sirri non farà parte del progetto neroverde per la prossima stagione 2021/2022.

La società, nell’augurare le migliori fortune professionali nel prosieguo della carriera, desidera ringraziare il difensore centrale romagnolo, originario di Forlimpopoli, protagonista con la casacca del Bitonto con undici presenze e tre reti, tutte su calcio di punizione, ma anche di tanta sfortuna provocata dall’infortunio al ginocchio che lo ha costretto a stare fuori e lontano dai campi da marzo fino al termine della stagione.

Benvenuto Tommaso Martellone! – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica il tesseramento del portiere classe 2001 Tommaso Martellone.

Campano di nascita, Martellone ha militato nella seconda parte dell’ultima stagione con la maglia del Gravina, nel girone H del Campionato di Serie D, collezionando sedici presenze e tenendo la porta inviolata per cinque gare. Tra queste ultime anche il match di Bitonto dello scorso 30 maggio, dove lo stesso Martellone fu protagonista di parate importanti che consentirono ai murgiani di espugnare il “Città degli Ulivi”.

Nella sua breve carriera, pure le esperienze con Frattese, Albanova e Marcianise. Adesso la chiamata di Bitonto.

 «Ho scelto Bitonto perché tutti parlano bene della società e per le ambizioni di questa società, spero quest’anno si possa raggiungere l’obiettivo massimo, ovvero riportare Bitonto di nuovo nella categoria che merita – ha commentato Martellone –. Ho sentito parlare molto bene di mister De Luca e mister Iurino. Mister De Luca avrei dovuto averlo a Trani con la Sly lo scorso anno, ma non è stato possibile a causa di tutto quello che è successo, mentre di mister Iurino ne parlano tutti bene, molte persone elogiano il suo lavoro».

Benvenuto Tommaso! 

Arrivederci Esposito, Nocerino, Palmisano e Zaccaria – U.S. Bitonto Calcio

L’U.S. Bitonto Calcio comunica che i giocatori Francesco Esposito, Vittorio Nocerino, Alessio Palmisano e Giacomo Zaccaria non faranno parte dell’organico neroverde per la prossima stagione 2021/2022.

La società desidera ringraziare i calciatori per quanto espresso a favore della causa neroverde nella scorsa stagione: l’attaccante Esposito, 13 presenze, ed ora accasatosi alla Mariglianese, compagine campana neo promossa in Serie D; il difensore Nocerino, 9 presenze e 1 gol contro l’Audace Cerignola; l’esterno offensivo Palmisano, 5 presenze e out da ottobre causa infortunio al ginocchio; il centrocampista under classe 2000 Zaccaria, che ha indossato la maglia del Bitonto nelle ultime tre stagioni collezionando 47 presenze.

Agli ormai ex calciatori del Bitonto l’augurio di un prosieguo di carriera ricco di soddisfazioni professionali e personali.

Il dinamismo di Francesco Mariani ancora per il centrocampo del Bitonto! – U.S. Bitonto Calcio

Francesco Mariani vestirà la maglia del Bitonto anche nella stagione 2021/2022.

Arriva la conferma dunque per il giovane centrocampista classe 2002, tra le rivelazioni della scorsa stagione, quella del suo esordio in Prima Squadra dopo l’esperienza nel settore giovanile neroverde: 28 presenze e anche due reti, entrambe decisive ai fini del risultato, con Nardò e Francavilla. Una stagione sorprendente che gli è valsa anche la conquista della targa “Giuseppe Rossiello”, premio istituito dai giornalisti bitontini per premiare l’under che più si è contraddistinto nel corso della stagione.

Mister De Luca, pertanto, potrà contare nel suo centrocampo anche del dinamismo del giovane calciatore barese.

«La scelta di rimanere a Bitonto è dettata dalla voglia di riuscire a crescere in una società seria, sana e ambiziosa e poter puntare all’approdo in Serie C – ha commentato Mariani –. Non potevo tradire la fiducia del presidente e della famiglia Rossiello, con i quali ho un ottimo rapporto».

«Nella scorsa stagione ho imparato molto, ho conosciuto ottime persone – ha aggiunto –, spero che il campionato che sta per cominciare mi regali soddisfazioni importanti e di poter far ancora meglio, forte dell’anno già di esperienza messo in valigia».

«Ho sentito mister De Luca nei giorni scorsi, mi ha fatto subito una buona impressione – ha concluso il centrocampista –, mi ha fatto capire quanto siano importanti i giovani per lui e sono certo che saprà metterci nelle migliori condizioni per farci esprimere al meglio».