Programmi televisivi TELEBLU:
A bordo campo, l’eccellenza a casa vostra

Questa sera, con inizio alle ore 22.20 circa, nuova puntata della trasmissione sportiva “A BORDO CAMPO L’ECCELLENZA A CASA VOSTRA” in onda su TELEBLU (canale digitale terrestre 72).

Un’ora circa di approfondimento dei temi calcistici del Campionato di Eccellenza Pugliese al cospetto di ospiti di grande prestigio.

Al centro delle nostre attenzioni il Manfredonia, l’Audace Cerignola, l’Atletico Vieste ed il San Severo.

Il salotto del calcio di Capitanata è lieto di accogliervi numerosi e vi augura buona visione!

Conducono in studio: Stefano Favale e Milena Prota
Opinionista: Antonio Tasso
Ospiti in studio: Franco Ciuffreda (d.s. Manfredonia Calcio), Franco Cinque (allenatore), Matteo Mancini (Pugliacalcio24)
Collegamenti telefonici con: Sandro Siena (addetto stampa Atletico Vieste), Nicola Ragno (allenatore Bisceglie Calcio)

 PALINSESTO SETTIMANALE UFFICIALE:
Venerdì alle ore 22,20 su TeleBlu (72)
Sabato alle ore 12,30 su BluLife (666)
Sabato alle ore 18,00 su BluWorld (667)

Audace Cerignola – Manfredonia Calcio 2-1
Il Manfredonia esce a testa alta dalla Coppa Italia

L’Allenatore D’Arienzo

CERIGNOLA – Escono di scena dalla Coppa Italia, i sipontini di mister D’Arienzo, che, nonostante la sconfitta per 2-1, hanno disputato una buona gara, nonostante le pessime condizione del terreno di gioco del Monterisi ed una terna arbitrale non del tutto all’altezza della gara. Gli ofantini del trainer Pizzulli, devono fare a meno di Riontino e Caggianelli squalificati, oltre a Ingrosso infortunato. I gialloblu scendono in campo con un 4-3-3: tra i pali Vurchio, al centro della difesa il duo Colangione-Matera. A centrocampo a dirigere le “danze” c’è l’ex De Santis; in avanti il tridente Piscopo-Lasaladra-Stefanini. I sipontini di Matteo D’Arienzo scendono in campo senza Rizzi, Rinaldi, Costa, Romito e Di Pinto, spazio a Vairo, De Rita, Totaro, Trotta e De Vita.
Partono bene i sipontini nella prima frazione di gioco, infatti al 5° Moro raccoglie di testa un cross di De Rita, ma la sfera va di poco fuori. Tre minuti dopo rispondono i padroni di casa su punizione con De Santis, la sfera sorvola la traversa. Al 18° dopo una serie di batti e ribatti in area di rigore, è più lesto l’under ofantino Auciello ad insaccare per l’1 a 0. Al 26° Lasalandra, con una azione personale sigla il 2-0. Cinque minuti più tardi Carminati, ben imbeccato da Trotta accorcia le distanze per il Manfredonia.
Nella ripresa i delfini si affacciano già nelle prime battute dalle parti di Vurchio, tant’è che al 3° il tiro di Carminati va di poco a lato. Al 18° occasionissima per i garganici con Carminati, Vurchio, con qualche difficoltà, para in due tempi. Cinque minuti dopo su segnalazione dell’assistente Fallacara, l’arbitro concede il rigore per il Cerignola per un fallo di Pollidori su De Santis, ma l’ex biancoazzurro, incaricato della battuta, tira a lato. Al 30° ci prova Pollidori da fuori area, per il Manfredonia, ma la sfera va di un niente fuori dallo specchio della porta. A tre minuti dalla fine del tempo regolamentare De Vita viene atterrato nettamente in area di rigore da Corcelli, ma l’arbitro, il signor De Leo della sezione di Molfetta, lascia proseguire, facendo arrabbiare non poco i giocatori sipontini.

CERIGNOLA (4-3-3): Vurchio; Corcelli, Colangione, Matera, Colucci; Conte, De Santis, Auciello (36° st. Russo); Piscopo (37° st. Zonno), Lasalandra, Stefanini (47° st. Recchia). A disposizione: Gervasio, Dimmito, Compierchio, Dabellonio. All. Pizzulli.
MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre; Moro, Vairo (16° st. Rinaldi), Pollidori, Quitadamo; De Rita, Simone (16° st. Costa), Totaro (24° st. Di Pinto); De Vita, Trotta, Carminati. A disp.: Di Bari, Lupoli, Di Candia, Di Chio. All. D’Arienzo.

Arbitro: De Leo di Molfetta.
Reti: Al 18° pt. Auciello, al 26° Lasalandra, al 31° Carminati.
Note: Giornata soleggiata con discreta umidità, terreno non in perfette condizioni. Spettatori: 300 circa. Ammoniti: Matera e Colangione (C); De Rita, Pollidori, Costa e Della Torre (M). Angoli: 10 a 5 per il Cerignola. Recuperi: 4’ pt. e 3’ st.

Ufficio Stampa e Comunicazione – A.S.D. Manfredonia Calcio
Giuseppe Ognissanti

Una formazione del 2012

Audace Cerignola – Manfredonia Calcio 2-1
Cerignola vittorioso in Coppa, è semifinale

Audace Cerignola - Lasalandra

Lasalandra

CERIGNOLA Tutti i gol nel primo tempo, Auciello apre le marcature per i padroni di casa, dopo pochi minuti raddoppia Lasalandra, Carminati in chiusura di tempo accorcia le distanze.
Nel secondo tempo De Santis calcia fuori un penalty. Finale infuocato con il Manfredonia all’attacco, ma l’Audace resiste e passa in semifinale dove incontrerà il Libertas Molfetta.

Torna in campo l’Audace Cerignola dopo soli quattro giorni dal successo in campionato contro il San Severo, per conquistare la semifinale, avversario di turno il Manfredonia. Mister Pizzulli rinuncia a Riontino e Caggianelli fermati dal giudice sportivo ed Ingrosso infortunato. La difesa è composta da Colangione e Matera centrali, terzini gli under Corcelli e Colucci. A centrocampo con il “geometra” De Santis con Conte, Piscopo sulla sinistra, a destra Auciello è preferito a Russo. In avanti Lasalandra a supporto di Stefanini, a cui il mister bitontino da fiducia per la prima volta dal primo minuto.
La prima azione dell’incontro è di marca ospite, al 5’ De Vita mette al centro per Moro, ma la palla termina larga alla destra di Vurchio. L’Audace prende le misure al Manfredonia e comincia a schiacciarlo nella propria area, collezionando diverse azioni da rete e mostrando una condizione atletica eccellente, merito del preparatore atletico prof. Capozza. Al 6’ Lasalandra si incunea in area, dribbling a rientrare e tiro sul palo del portiere senza troppa convinzione. Al 8’ ancora i padroni di casa pericolosi, questa volta su calcio da fermo con De Santis, Della Torre, apparso in difficoltà, para in due tempi.
Il Cerignola spinge sull’acceleratore e guadagna diversi angoli, senza mai concretizzare. Al 18’ il vantaggio: Auciello arriva in area ospite e calcia a botta sicura, il tiro gli viene rimpallato da un difensore sipontino, ma è ancora il furetto gialloblù a raccogliere la sfera, e con una sorta di rigore in movimento spara un bolide imparabile nel sette, facendo esplodere i tifosi in gradinata. Il Manfredonia è in bambola, e il Cerignola ne approfitta, al 22’ Piscopo dalla sinistra mette al centro per Stefanini che non aggancia, Lasalandra si trova il pallone fra i piedi  e da pochi passi calcia, Quintadamo si oppone mettendo la palla in angolo.
Il dominio della squadra di casa si concretizza per la seconda volta al 26’ quando Lasalandra è abile a sfruttare uno svarione difensivo biancoazzurro, calciando un preciso diagonale che batte per la seconda volta il portiere ospite. Dovrebbe essere il colpo del ko per la squadra del golfo, ma non è così, infatti, il team di D’Arienzo riesce ad accorciare al 32’ quando Carminati è bravo a mettere alle spalle di Vurchio un pallone crossatogli da Moro, nonostante diversi giocatori del Cerignola fossero rimasti a terra fermi per infortunio.
Il Cerignola, scosso dal gol cerca di triplicare senza fortuna con De Santis, che allo scadere della prima frazione, sfiora l’incrocio dei pali sugli sviluppi di un calcio di punizione. Il Manfredonia appare motivato e al 50’ è il “solito” Carminati che mette i brividi ai tifosi di casa, scheggiando la traversa. D’Arienzo ci crede, butta nella mischia Rinaldi e Costa per Vairo e Simone, e per poco al 63’ Carminati non pareggia i conti, a tu per tu con Vurchio che si oppone in maniera magistrale, deviando in angolo a mano aperta.
Al 67’ l’episodio che potrebbe chiudere la gara: Lasalandra viene atterrato in area da Polidori, l’arbitro ravvisa gli estremi per il calcio di rigore, si presenta sul dischetto De Santis che calciando con troppa sufficienza mette la palla fuori.
L’ex Di Pinto entra al 69’ al posto di un impalpabile Trotta, ma non riesce a incidere sulla partita che si trascina così verso la fine.
Il Cerignola passa in semifinale dove incontrerà il Libertas Molfetta, ma già domenica, in campionato,  tornerà a giocare contro il Terlizzi, campo ostico dove occorerà fare risultato per dare credito a quanto fatto fin’ora.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio 7; Colucci 6,5 , Matera 6, Colangione 6,5, Corcelli 6,5.Auciello 7(37’s.t.Russo), Piscopo 6  (36’ s.t. Zonno) DeSantis 6 , Conte 6,5, Lasalandra 7,5 Stefanini 6 (46’s.t. Recchia)
A disposizione:
Gervasio, Dimmito, Compierchio, Dabellonio Allenatore:Pizzulli

MANFREDONIA: Della Torre, Moro, Qutadamo, Simone(16’s.t.Costa), Vairo(16’s.t.Rinaldi), Polidori, De Vita, Totaro, Trotta(24’s.t.Di Pinto), De Rita, Carminati
A disposizione:
Di Bari, Lupoli, Di Candia, Di Chio Allenatore: D’Arienzo


Ammoniti
: Matera, Conte (A.C.), Polidori, De Rita, Costa (M)
Espulsi:
Note:
giornata soleggiata, presenti circa 250 spettatori, divieto di trasferta per i tifosi del Manfredonia per inagibilità settore ospiti
De Santis calcia fuori un calcio di rigore al 22’s.t.

asdaudacecerignola.it

Squadra Audace Cerignola

Una formazione del 2012/2013


Audace Cerignola – Manfredonia Calcio
segui la diretta in streaming

A partire dalle ore ore 15:25 sul sito www.doniachannel.tv in diretta streaming potrete seguire la partita Audace Cerignola – Manfredonia Calcio, valevole per il ritorno dei quarti di finale della Coppa Italia di Eccellenza.
La trasmissione della diretta sarà solamente effettuata se le condizioni tecniche saranno idonee per effettuare la ripresa della gara.
Ci scusiamo, già in anticipo, per eventuali disagi.

L’Atletico Vieste riparte da Terracenere
Mister Terracenere è tornato in panchina

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

Mister Terracenere è tornato sulla panchina dell’Atletico Vieste. Le sue dimissioni sono state rifiutate sia dalla dirigenza che da tutti i giocatori che hanno richiesto a gran voce il suo ritorno nel corso di un incontro tenutosi nel pomeriggio di martedì con il presidente Lorenzo Spina Diana ed i sui collaboratori.
Appena messo piede al “Riccardo Spina”, Angelo Terracenere è stato accolto dagli abbracci degli stessi calciatori, autodefinitisi la causa dei pochi punti in classifica rispetto a quanti dovrebbe averne una squadra con questo potenziale, sollevando il mister da ogni responsabilità. La netta vittoria sul Mola (prima che la rosa barese si disgregasse per vicissitudini economiche), l’ottimo primo tempo sul campo del San Severo capolista fino a domenica scorsa, il secondo tempo di domenica scorsa in cui l’attuale leader della classifica Libertas Molfetta è stata schiacciata nella propria area di rigore sin da quando era ancora in 11 (prima, quindi delle 3 espulsioni) sono le prestazioni da cui partire per cercare di raggiungere l’obiettivo prefissato ad inizio stagione, ossia concludere la regular season tra le prime cinque posizioni in classifica.
La squadra fa quadrato attorno al proprio mister, quindi, ma anche a Rocco Augelli giù di morale per il rigore sbagliato che avrebbe permesso al Vieste di raggiungere il pari contro il Molfetta, e sperare nel successo in extremis. “I rigori li sbagliano quei giocatori che hanno il coraggio di tirarli” hanno detto tutti i compagni di squadra del bomber sangiovannese, ricordando anche i tanti campioni che hanno fallito tiri dal dischetto in finali mondiali o in gare di simile caratura. “Il rigore sbagliato da Rocco è solo un episodio dietro il quale non dobbiamo nascondere l’errato approccio mentale alla partita” hanno precisato i componenti più esperti della rosa, invitando se stessi e i più giovani ad essere più concentrati e agonisticamente cattivi dal primo minuto al triplice fischio.
L’Atletico Vieste continua il suo cammino in Eccellenza con Angelo Terracenere, quindi, che ha già iniziato a preparare con meticolosità la prossima trasferta in terra salentina, esattamente a Copertino. Ora che Fabio Campanella ha scontato il turno di squalifica, l’indimenticato calciatore del Bari in serie A negli anni 80 torna ad avere a disposizione l’intera rosa.
Fischio di inizio alle ore 15 e non alle 14:30, come concordato dalle due società.

Atletico Vieste Terracenere e Spina Diana

Terracenere e Spina Diana

Coppa Italia Eccellenza
Corato-Libertas apre il ritorno dei quarti di finale

Coppa Italia Dilettanti

Coppa Italia

Corato-Libertas apre il ritorno dei quarti di finale di Coppa Italia Dilettanti di Eccellenza. Il derby barese è in programma mercoledì 24 alle 15.30.
I molfettesi partono dal 3-0 dell’andata. Sul Corato l’esordio-bis di mister Valeriano Loseto, tornato sulla panchina dei neroverdi al posto dell’esonerato Lele Loconsole.
Le altre tre gare che completano i ritorni dei quarti di finale si giocheranno giovedì 25 invece, sempre alle 15.30.

 

IL PROGRAMMA DELLE GARE DI RITORNO

Gare di mercoledì 24 ottobre inizio ore 15,30
– ATLETICO CORATO – LIBERTAS (and. 0-3)
Campo Comunale – A – di Corato

Gare di Giovedì 25 Ottobre 2012 (ritorno) inizio ore 15,30 
AUDACE CERIGNOLA – MANFREDONIA CALCIO (and. 1-1) Campo “Monterisi” di Cerignola
– MANDURIA SPORT – ATLETICO MOLA (and. 2-3) Stadio Comunale “N.Dimitri” di Manduria
– ATLETICO TRICASE – PRO ITALIA GALATINA (and. 0-0) Campo Comunale di Taurisano

 

Giocatori dell’Atletico Vieste:
“Vogliamo il ritorno del mister”

Allenatore Atletico Vieste Terracenere

L’allenatore Terracenere

La causa della mancanza dei risultati sta nella nostra testa e non in quella dell’allenatore“. Con questa assunzione di responsabilità di tutti i giocatori dell’Atletico Vieste il presidente Lorenzo Spina Diana è uscito dallo spogliatoio per convincere Angelo Terracenere a ritirare le dimissioni e riprendere in mano le rendini della squadra garganica. Il faccia a faccia tra dirigenza e giocatori, programmato sin dai minuti successivi alla sconfitta di domenica scorsa con la capolista Libertas Molfetta ha visto il patron viestano impegnato in un lungo discorso incentrato sull’analisi degli errori commessi nelle gare finora disputate e sulla motivazione da cercare in ogni giocatore.
Quando abbiamo giocato come sappiamo, abbiamo schiacciato ogni formazione avuta di fronte – ha tuonato il presidente Lorenzo – ed è da quella cattiveria agonistica che vi voglio veder riprendere“.
Che i metodi tecnico tattici di mister Terracenere non siano la causa delle sconfitte ne sono convinti anche i giocatori che hanno individuato nella parziale applicazione delle proprie potenzialità la causa dei pochi punti finora racimolati in questo inizio di stagione. “Se non ci convinciamo che dobbiamo dare il 100% tra allenamenti e partite, nemmeno Mourinho otterrebbe risultati con questa squadra” hanno dichiarato i giocatori più grandi della rosa, prima che l’intero spogliatoio chiedesse al presidente di contattare l’allenatore per invitarlo a tornare in panchina già da domani.
In attesa di conoscere gli sviluppi di questa vicenda, la squadra sta svolgendo allenamenti in autogestione, con capitan Sollitto a guidare le sedute.

Sandro Siena

Allenamenti dell'Atletico Vieste

I giocatori in allenamento

Le pagelle della capolista Manfredonia

Le pagelle dei giocatori del Manfredonia nella gara contro l’Atletico Mola.

Manfredonia Raphael Carminati

Raphael Carminati

DELLA TORRE 6:qualche incertezza, ma anche qualcosa di buono in una partita già chiusa dopo 18 minuti;
MORO 7: corre e si diverte da “matti” nel suo ruolo naturale. Un assist ed un gol sfiorato per lui;
RIZZI 6,5:
affonda con disinvoltura sulla corsia di pertinenza, annulla quasi Serri;
SIMONE 6,5:
ormai è garanzia di continuità in mezzo al campo, è pronto per test più impegnativi;
RINALDI 6,5:
dalle sue parti c’è una vecchia “volpe” come Uva, ma lui concede poco;
POLLIDORI 7:
un baluardo difensivo dai piedi buoni. Grande personalità e fisicità;
QUITADAMO 7:
arriva il primo gol con la maglia biancoceleste. Non si risparmia mai;
ROMITO 6,5:
la solita prestazione, c’è poco da aggiungere;
DE RITA 6:
gioca in un ruolo non suo, ma comunque non è ancora lui;
DI PINTO 7,5:
Il “Matador” (per la sua somiglianza fisica e tecnica con Salas…) è artefice ancora una volta di una maiuscola prestazione. Un inchino al capocannoniere del campionato;
COSTA 6,5:
bene in entrambe le fasi, difensiva ed offensiva;
TOTARO s.v.
CARMINATI 7,5:
doppietta anche per lui, oltre ad un assist. Cosa volere di più?
TROTTA s.v.

D’ARIENZO 7: prepara bene la sfida, nessuna difficoltà in corso d’opera.

Stefano Favale

Apricena – Unione Calcio Bisceglie 3-0
Primo ko per l’Unione Bisceglie in campionato

Clamorosa sconfitta dell’Unione Calcio Bisceglie sul rettangolo di gioco di un’Apricena tutt’altro che irresistibile. I biancazzurri di mister Di Pierro hanno incassato tre ceffoni da una compagine ancora ferma al palo senza alcun punto conquistato nelle prime quattro giornate, che però ha saputo fare quadrato intorno al tecnico Vincenzo Migliore.
L’assenza di Mattia Pasculli, rimpiazzato da Porcelli a sinsitra, non può giustificare la pessima prestazione del team di mister Giampiero Di Pierro.
Locali in vantaggio dopo appena quattro minuti, con con una conclusione da fuori area di Lupardi che centra il palo interno e  si deposita alle spalle di Napoletano. Dopo un quarto d’ora arriva il bis dell’Apricena con un’iniziativa individuale di Pizzicoli che supera Parente sulla destra, si accentra ed insacca da posizione defilata.
Nessun segno di reazione da parte degli ospiti. Il cambio fra Bufi e Ciardi per alzare il baricentro della squadra non sortisce gli effetti sperati, anzi… L’unione subisce la terza rete con Lange che, al minuto 58, trasforma un penalty concesso dal direttore di gara per un fallo di Malerba su Guerriero.
Da segnalare l’espulsione dell’esterno apricenese Dell’Aquila. In virtù di questo risultato l’Unione Calcio Bisceglie resta fermo a quota otto in classifica.
L’occasione per un pronto riscatto nel prossimo turno contro il Monte S.Angelo, attuale capolista del torneo con Nuova Daunia, Minervino e Real BAT a quota 13 punti.

Apricena: Profilo (dal 71° Gallullo), Merlino, Lombardi, Rizzi, Cursio, Occhicone, Pizzicolli, Dell’Aquila, Lange  (dal 77° Soccio), Lupardi, Guerriero (dal 71°’ D’addetta).
Allenatore: Migliore.

Unione Bisceglie: Napoletano, Parente, Porcelli, Monopoli Antonio, Bufi (dal 46° Ciardi), Malerba, De Cillis (dal 68° Caprioli), Monopoli Angelo, Di Pierro, Tritta (dall’82° Logoluso), Napoletano Angelo.
Allenatore: Di Pierro.

Arbitro: Colavita di Bari.
Reti: al 4° Lupardi, al 18′° Pizzicoli, al 53° Lange (rig.)
Ammoniti:Merlino, Guerriero, Parente, Ciardi. Espulso: Dell’Aquila.

Una formazione del 2012

Manfredonia – Atletico Mola 5-0
Trionfo per biancoblu del Manfredonia

L’Allenatore D’Arienzo

Ecco la cronaca del match che ha visto trionfare agevolmente i biancoblu del Manfredonia, da oggi capolista a braccetto con la Libertas.

Nessuna maglia celebrativa ma una bella coreografia della Curva Sud omaggia gli 80 anni di storia del Delfino. Tradizionale casacca biancoblu da una parte, rosanero dall’altra. D’Arienzo schiera il solito tridente, Daniele un prudente 4-4-2. Ma il Manfredonia apre le danze già all’8’ a seguito primo corner battuto. Pollidori schiaccia la sfera che si impenna e conclude la sua traiettoria con la zuccata vincente di Carminati. C’è grande ritmo in campo, il Mola fa quello che può e non poteva essere altrimenti. Incessanti i cori di incoraggiamento delle due tifoserie. Al 18’ i gemelli del gol confezionano il raddoppio: grande triangolazione Di PintoCarminatiQuitadamo con quest’ultimo che appoggia comodamente in rete da due passi. Al 20’ il baby De Palma nega il gol a Di Pinto con una prodigiosa respinta di piedi. Al 37’ doppietta di Carminati, ma il merito è tutto di Romito che direttamente su calcio di punizione dal vertice alto dell’area molese sorprende De Palma. La sfera è destinata a terminare la sua corsa in fondo al sacco, ma Carminati si prende la “paternità” del gol. D’Arienzo fa riposare prima Romito e poi Carminati in vista del ritorno di Coppa a Cerignola. Pronti e via nella ripresa e il Donia cala il poker con Di Pinto su assist di Moro, scattato sul filo del fuorigioco.  Al 65’ altra gioia personale per Di Pinto (nono centro) che tutto solo raccoglie la respinta di De Palma sulla conclusione di Quitadamo.
In conclusione irresistibile Manfredonia al cospetto di un Mola in fase di riorganizzazione, è piaciuta la continuità di gioco e ritmo (eccetto una leggera flessione dopo il 2-0). In difesa non è piaciuto qualche disimpegno dovuto ad un calo di concentrazione. Per il resto è tutto ok. I delfini, spinti da uno straordinario pubblico, sono pronti a stupirci in un campionato che preannuncia un affascinante duello con la rivale di sempre: il Cerignola.

MANFREDONIA (4-3-3): Della Torre, Rizzi, Simone, Rinaldi, Pollidori, Quitadamo, Romito (41’ De Rita), Di Pinto, Costa (63’ Totaro), Carminati (55’ Trotta).
A disposizione: Di Bari, Lupoli, De Vita, Vairo. All. D’Arienzo

ATLETICO MOLA (4-4-2): De Palma, Frappampina, Di Donna, Martellotta, Rizzi (63’ Clemente), Renna, Serri (51’ De Florio), Schirone, Uva, D’Ambruoso (58’ Ranieri), Sallustio.
A disposizione: Simone, Pansini, De Masi, Pagnelli. All. Daniele

Arbitro: Sig. Campogrande di Roma
Marcatori: 8’e 37’ Carminati, 18’ Quitadamo, 49’e 65’Di Pinto
Ammoniti: Renna, Quitadamo, Pansini, Martellotta
Espulsi: nessuno
Note: Presenti sugli spalti circa 1.800 spettatori, di cui una trentina giunti da Mola. Corners: 2-7 recuperi: 1’+ 2’
Stefano Favale

Audace Cerignola – Manduria 4-1
L’Audace cala il poker contro il Manduria

Pizzulli

Pizzulli

Apre le marcature capitan Lasalandra su assist di Piscopo, poi la doppietta di Caggianelli (in gran spolvero oggi) e il il gol di De Santis in chiusura di tempo, per i tarantini la rete della bandiera è stata segnata da Cresta.

Dopo la sconfitta di Molfetta contro la Libertas, si torna a giocare contro il Manduria, dopo una settimana di allenamenti a singhiozzo, che hanno visto riavvicinare la vecchia società alla squadra. Avversario di turno è il Manduria, squadra facente parte del corposo blocco delle ripescate dalla Promozione, priva di due pedine importanti quali Marchi e Malagnino, appiedati dal giudice sportivo. Pizzulli recupera De Santis, e sopperisce alla squalifica di Ingrosso con Matera, per il resto confermata la squadra delle prime giornate, con Caggianelli terminale offensivo supportato dal tridente tutta fantasia e velocità formato da Lasalandra, Piscopo e Russo.
Il Cerignola parte all’attacco e dopo soli 4′ sfiora la segnatura con Russo che in girata conclude alto. Due minuti più tardi, Piscopo, sfuggito al suo diretto avversario, mette al centro un’invitantissimo cross per Lasalandra che al volo conclude battendo imparabilmente il portiere De Lauro. Il Cerignola non è pago, e al 10′ ancora Russo a mettere in crisi la difesa ospite e a concludere senza troppa fortuna. La prima conclusione del Manduria arriva al 25′ quando Frascato saggia la prontezza di Vurchio, con un tiro dalla distanza, che non sorprende l’estremo difensore foggiano. L’Audace tira il fiato e si limita a controllare il gioco, l’ultima conclusione degna di nota della prima frazione porta la firma di Corcelli che con un tiro cross sfiora l’incrocio. Gli ospiti sono ben poca cosa in avanti, e il mister Passariello (squalificato quest’oggi) decide di mandare nella mischia Cresta per rafforzare il reparto avanzato, ma è ancora l’Audace a fare la partita.
Al 5′ Caggianelli si libera della difesa ospite e da posizione ravvicinata, colpisce in pieno il palo. Il raddoppio da parte della torre gialloblù è solo rimandato e puntuale arriva qualche minuto dopo quando sempre il numero nove, raccoglie l’invito di De Santis dalla bandierina e di testa, con un perfetto avvitamento, riesce a battere per la seconda volta l’estremo difensore tarantino. Il Manduria opera le due sostituzioni rimaste, e l’arrembante Garibaldi (neo entrato) sfiora il palo, creando qualche grattacapo alla difesa di casa.
La partita si chiude definitivamente quando, sempre Caggianelli, lanciato da un perfetto assist di De Santis, con un fendente buca per la terza volta la difesa bianco verde, al 28′. I gialloblù giocano sul velluto, al 31’Lasalandra salta diversi avversari ubriacandoli con le sue finte, e arrivato davanti al portiere si lascia ipnotizzare da De Lauro, superbo nell’occasione. Lo stesso portierino del Manduria, classe 95′, si ripete pochi minuti dopo su una punizione di De Santis, deviando in angolo. A partita ormai chiusa, in pieno recupero, la rilassata difesa ofantina lascia l’opportunità a Cresta di tirare da posizione defilatissima, mettendo a segno la “rete della bandiera”.
Subito dopo aver battuto il centrocampo, sull’ultimo affondo, Lasalandra viene atterrato da Valentinti, e per il sig. Cascella di Bari (sufficiente il suo arbitraggio) non ci sono dubbi, decretando la massima punzione; dagli undici metri si presenta De Santisi che di potenza segna, chiudendo di fatto la gara. Non c’è tempo però di esultare per l’Audace, già giovedì pomeriggio la squadra ofantina sarà di scena al “Miramare” contro il Manfredonia per il derby di andata dei quarti di Coppa Italia.

AUDACE CERIGNOLA: Vurchio 6; Colucci 6 , Matera 6, Colangione 6,5, Corcelli 7 Russo 6,5 (36’s.t.Auciello), Piscopo 6 DeSantis 6,5 , Riontino 6.5( 31’s.t Conte s.v.), Lasalandra 7 Caggianelli 7,5 (39’s.t.Stefanini)
A disposizione: Gervasio, Cellammaro,Compierchio., BinettiAllenatore:Pizzulli

MANDURIA: Delauro, Serio(1’s.t. Cresta), Visconti, Frascato, Deicco, Spinelli (29s.t. Potì), Lotito(14’s.t.Garibaldi), Cocciolo, Peluso, Coccioli, Peluso, Valentini
A disposizione: Terrusi, Paticchio, Magrì, Dimitri Allenatore: Passariello

Arbitro: Cascella di Bari
Marcatori: 6’Lasalandra, 10’s.t. Caggianelli, 27’s.t. Lasalandra 47’s.t. Cresta 48’s.t. De Santis (rig)
Ammoniti : Matera, Piscopo (A.C.), Lotito, Coccioli (A.M),
Note: giornata nuvolosa, presenti circa 200 spettatori, divieto di trasferta per i tifosi del Manduria per inagibilità settore ospiti

squadra Audace Cerignola 2012

Una formazione dell’Audace Cerignola del 2012

Manduria – Atletico Vieste 1-1
Delusione in casa dell’Atletico

La maschera di rabbia sul volto di Angelo Terracenere, e quella di delusione su quella dei suoi giocatori è la migliore fotografia che racconta gli umori nel dopopartita di Manduria-Atletico Vieste, gara conclusasi con il risultato di 1-1. Senza ombra di smentita, i garganici hanno lasciato per strada due punti che sul campo avevano meritato avendo avuto il pallino del gioco per 91 minuti, non abbastanza visto che il gol del pari è giunto al secondo minuto di recupero. La rabbia dell’allenatore è legata all’incapacità della sua formazione di gestire il vantaggio fino al triplice fischio, nonostante la doppia superiorità numerica derivata dalle espulsioni nella ripresa di Malagnino e Marchi.
L’Atletico ha la sua prima occasione da gol dopo soli 12 minuti: corner dalla destra di Colella, solito schema in area che libera Campanella che non riesce ad imprimere forza al pallone, allontanato dalla difesa avversaria con non poca apprensione. Dalla bandierina, al 35mo, anche la seconda occasione, ancora più ghiotta della prima: la parabola disegnata da Colella attraversa l’intero specchio della porta ma né Sollitto e né Rocco Augelli riescono a spingere la palla in fondo al sacco da posizione ideale.
Passa un minuto e finalmente i garganici sbloccano meritatamente il risultato: con un lancio lungo, Silvestri pesca Rocco Augelli appena oltre la metà campo avversaria sul limite del fuorigioco; palla al piede resiste al ritorno di Deicco e trafigge dal limite il portiere Delauro in uscita. Inutili le proteste dei locali nei riguardi del direttore di gara, il sig. Petracca di Lecce, per reclamare a gran voce sulla posizione irregolare del bomber viestano.
Subita la rete, i giocatori del Manduria perdono la testa collezionando cartellini gialli ed accendendo frequenti capannelli in campo con i giocatori avversari, il tutto a scapito della lucidità da tenere per cercare di raddrizzare un risultato negativo. Bisogna attendere l’undicesimo della ripresa per veder sussultare i tanti tifosi presenti sugli spalti dello stadio Dimitri, il cui urlo di gioia si strozza in gola dopo aver scoperto che la punizione battuta da Peluso usciva di poco al lato del palo alla destra di Bua.
La frustrazione dei padroni di casa, incapaci di imbastire azioni in grado di impensierire la difesa avversaria, si manifesta al 24mo quando Malagnino colpiva con un pugno Ricucci a palla lontana. In dieci, però la squadra di Passariello (squalificato come Terracenere, sostituito in panchina dal sul secondo Giunta) si mostra più incisiva e con capitan Coccioli sciupa due occasioni da gol: la prima volta la sua conclusione verso la porta si infrange contro il corpo di Sollitto, nella seconda manda alle stelle una girata di destro, lui che è un mancino naturale.
Al trentottesimo, il direttore di gara estrae il secondo cartellino rosso, mandando anzitempo Marchi sotto la doccia reo di aver commesso l’ennesimo brutto fallo ai danni di un giocatore viestano. Per gli ospiti si aprono praterie in cui si inseriscono l’ex Perlangeli, Longo (subentrato a Rocco Augelli) e Pasquariello che sciupano le occasioni a loro capitate per raddoppiare e mettere in cassaforte il risultato. La più clamorosa è capitata a Longo al 42mo quando manda a stampare sulla traversa una gran botta scagliata da pochi metri.
Mentre tutto lasciava presagire che l’Atletico Vieste avrebbe portato a casa meritatamente l’intera posta in palio, giungeva l’inaspettato gol del pari: lancio in area per Peluso il cui cross in area viene intercettato da Sollitto con il braccio, a detta dell’arbitro, ma col fianco, secondo lo stesso capitano viestano. Resta il dubbio sull’assegnazione del rigore considerando la mancata segnalazione da parte del secondo assistente dell’arbitro, il sig. De Paola di Bari, in posizione ideale per valutare la regolarità o meno del tocco di Sollitto. Dal dischetto Cresta spiazza Bua e fissa il risultato finale sull’uno a uno.
Se il punto portato a casa sta stretto ai garganici, note positive giungono dalla ritrovata manovra di gioco, fatta di fraseggi ed azioni corali che hanno permesso di accantonare i lanci dalla linea difensiva verso l’isolato Rocco Augelli. Non esaltanti, purtroppo, le prove di Perlangeli (atteso al suo ritorno al Dimitri dopo aver incantato i suoi tifosi della scorsa stagione) e di Devita, ancora alla ricerca di una sua vera identità. Note più che positive sono, invece, giunte dall’altro under, il giovanissimo Simone Ricucci, autore di una gara di carattere e temperamento, facendo vedere anche buoni numeri con i suoi piedi.
Mister Terracenere dovrà lavorare in settimana per trasformare la delusione, dovuta alla mancata vittoria, in grinta, per affrontare domenica prossima l’Atletico Mola, una delle formazioni accreditate a vincere il campionato.
Nel Manduria c’è da salvare solo la voglia di credere nel pari fino alla fine, tutto il resto è da rivedere, in primis la fase offensiva, annullata dall’ottima prestazione del reparto difensivo avversario.

Manduria Sport: Delauro, Valentini, Coccioli, Marchi, Deicco, Spinelli (20st Cresta), Riezzo (14st Lotito), Cocciolo, Peluso, Malagnino, Frascaro (49st Serio).
A disposizione Terlusi, Potì, Spadavecchia, Paticchio. Allenatore Passariello (squalificato, in panchina Giunta)

Atletico Vieste: Bua, Augelli Paolo, Sollitto, Pasquariello, Campanella, Ricucci, Augelli Rocco (33st Longo), Silvestri (14st Grieco), Devita, Colella, Perlangeli.
A disposizione Orlandino, Murgo, Compierchio, Cignarale, Gentile. Allenatore Angelo Terracenere (squalificato, in panchina Leo Cannata)

Arbitro Petracca di Lecce, assistenti Martimucci e De Paola di Bari
Reti: 26pt Rocco Augelli (V), 46st Cresta rig. (M)
Ammoniti: Riezzo, Frascaro (M), Pasquariello, Ricucci, Grieco (V)
Espulsi: Malagnino (M) per pugno a palla lontana a Ricucci, Marchi (M) per doppia ammonizione

Sandro Siena – CalcioWEBdilettanti.it

ECCELLENZA – Giornata 4
San Severo – Terlizzi 3-2

A. Cristino (www.SANSEVEROSPORT.com)

Il San Severo era chiamato a rispondere della sconfitta maturata domenica scorsa al ‘Madonna dell’Altomare’ contro il Polimnia Polignano (1-0), e non fallisce l’appuntamento casalingo battendo il Terlizzi 3-2. La gara, che si è svolta regolarmente sul terreno di gioco del ‘Ricciardelli’ nonostante il paventato rischio di chiusura dell’impianto per l’assenza dell’omologazione del manto erboso artificiale, ha messo dinanzi due realtà del torneo profondamente diverse. Il San Severo, da neopromossa, sta affrontando nel migliore dei modi questa prima parte della stagione, mentre il Terlizzi, nonostante la rosa di livello, paga l’avvio un pò stentato con soli quattro punti conquistati nelle prime tre gare di Eccellenza.
Il San Severo ha da poco festeggiato i novanta anni di attività regalandosi un ultimo grande acquisto, il difensore Luigi Di Simone, classe 1978 di Acerra, e una vita agonistica trascorsa esclusivamente sui i campi di Lega Pro. Il centrale proveniente dall’Andria è assente quest’oggi, ma si spera di poterlo recuperare fin dalla prossima trasferta di Copertino.
Mister Rufini vuole vincere a tutti i costi e schiera addirittura un 4-2-4 iper offensivo mandando sul terreno di gioco contemporaneamente le punte pure Cesareo e Galetti, e gli esterni offensivi Ladogana e Lanave. Il centrocampo sanseverese si sostiene dunque solo sul duo ConteSilvestri, mentre la linea a quattro difensiva recupera il giovane Francesco Russi in dubbio fino a pochi minuti prima dell’inizio del match.
Il Terlizzi deve fare a meno dello squalificato Novembrino (in goal domenica scorsa contro il Manduria). Mister Pino Giusto sceglie un trio offensivo tutta forza e qualità con Manzari, l’ex Lucera Calcio Quaresimale e Caracciolese.
Nei primi minuti del match, il Terlizzi si fa preferire soprattutto grazie alle iniziative da calcio piazzato del ‘genio’ Manzari che in un paio di occasioni chiama il baby portiere Pizzolato al difficile intervento in due tempi.
Il San Severo risponde con un’iniziativa in piena area rossoblu del propositivo Cesareo, che scappa al suo marcatore con un controllo a seguire e prova il tiro al volo da buona posizione. La sfera vola alto sopra la traversa. Tra il 15′ ed il 19′ del primo tempo il San Severo accelera chiudendo il Terlizzi nella propria metà campo e collezionando calci piazzati e corner. Proprio sugli sviluppi di un tiro dalla bandierina, Bartoli interviene goffamente su Iannicello in proiezione offensiva provocando il calcio di rigore prontamente segnalato dal signor Lattanzi di Milano. Dagli undici metri, Cesareo realizza la prima rete del match. La reazione del Terlizzi è sterile poichè ogni tentativo di manovra dei rossoblu si spegne o per la scarsa precisione dell’ultimo passaggio o per l’esaurimento degli spazi ben presidiati dai giallogranata. ll Terlizzi ha comunque un paio di discrete occasioni a cavallo del 35′. La prima è propiziata da Ronzullo che dal limite dell’area piccola non trova la porta tirando alto, la seconda capita invece tra i piedi di Quaresimale il quale non si coordina al meglio in area dauna su un cross proveniente dalla destra. Nell’unico minuto di recupero del primo tempo concesso dall’arbitro infine, Daleno, già in precedenza redarguito, prima litiga con Cesareo ricavandone il cartellino giallo e subito dopo inveisce contro l’arbitro completando la doppia ammonizione e l’espulsione.
In undici contro dieci, il San Severo si aspetta di controllare agevolmente la ripresa del match. In effetti i dauni si lanciano immediatamente all’attacco per tentare di chiudere la gara accumulando ben quattro tiri dalla bandierina nei primi due minuti del secondo tempo. Il Terlizzi tuttavia resiste all’assalto dei padroni di casa e anzi riesce ad approfittare di una retroguardia dauna che soffre di pericolosi cali di concentrazione. Prima Mongelli scivola dinanzi a Manzari aprendo un’autostrada al numero nove che controlla la sfera a fatica ma riesce a propiziare l’assist per Caracciolese, chiuso da un diagonale impreciso; quindi ancora Manzari viene letteralmente travolto da un ingenuo intervento di Pizzolato che provava a rimediare ad un errato disimpegno dei suoi compagni di reparto. Il rigore per il Terlizzi è palese ma paradossalmente è qui che si decide il match a favore dei padroni di casa. Il centrocampista Gonzalez realizza infatti una prima volta dagli undici metri, ma Lattanzi decide per la ripetizione del penalty, scatenando le proteste vivaci di Manzari a cui viene sventolato un cartellino rosso diretto apparso eccessivo. Gonzalez segna una seconda volta dagli undici metri e porta momentaneamente il parziale sull’1-1, ma con la doppia superiorità numerica a favore, il San Severo approfitta immediatamente del vantaggio. Prima Ladogana calcia a lato dal vertice sinistro dell’area piccola del Terlizzi, quindi al 69′ Cesareo scatta sul filo del fuorigioco, approfitta di una retroguardia ospite immobile, e si presenta puntuale per la voleè vincente dinanzi a Maggi.
Al 74′, il neo entrato Stango s’invola sulla sinistra e opera un cross basso in area barese dove accorre Lanave per la conclusione di prima che vale il 3-1. All’84’, Ladogana prova a colpire addirittura di tacco dopo che la palla era scivolata dalle mani di Maggi, ma la sfera è respinta sulla linea di porta rossoblu da Bartoli.
Al 94′, il Terlizzi trova il goal del definitivo 3-2 ancora con Gonzalez che approfitta di una difesa di casa colpevolmente ferma e supera Pizzolato.

SAN SEVERO, Pizzolato; Mangiacotti, Russi, Mongelli, Iannicello; Silvestri, Conte; Lanave (82′ Florio), Ladogana (85′ Ancona), Cesareo (72′ Stango), Galetti.
A disposizione: Bruno; Mastrangelo, Termine, De Cesare. Allenatore: Rufini.

TERLIZZI. Maggi; Semerano, Recchia (70′ Barnabà), Daleno, Cioffi (85′ Camasta), Bartoli, Ronzullo, Gonzalez, Manzari, Quaresimale (66′ Frascolla), Caracciolese.
A disposizione: Cafagna; Costantino, Lavopa, Longo. Allenatore: Giusto.

RETI: 19′ rig. – 69′ Cesareo; 62′ rig. – 94′ Gonzalez (T); 74′ Lanave
ARBITRO: Lattanzi di Milano.
NOTE – Spettatori 200 circa. Ammoniti Cesareo, Iannicello e Galetti del San Severo; Cioffi, Bartoli, Gonzalez e Maggi del Terlizzi. Espulsi Daleno al 46′ p.t. per doppia ammonizione e Manzari al 61′ per proteste, entrambi del Terlizzi.