ESCLUSIVA CWP – Loconte (Spinazzola): “Mi aspettavo la prima piazza. Col Bitritto scontro alla pari, a Foggia sarà gara intensa”

Con otto vittorie – e due pareggi – nelle prime dieci partite, la Nuova Spinazzola ha chiaramente lanciato il guanto di sfida per la promozione al prossimo campionato d’Eccellenza. La squadra di mister Schiavone guida infatti il Girone A di Promozione con quattro lunghezze di vantaggio sul Foggia Incedit.

Merito di questo importante avvio di stagione va dato anche alla vena realizzativa di Francesco Loconte. “È un risultato frutto di sacrifici e duro lavoro. Questo gruppo tutto i giorni in allenamento ce la mette tutta e poi ovviamente abbiamo tanta qualità, quindi è un risultato che mi aspettavo“, ha ammesso il bomber andriese – già nove centri all’attivo – in esclusiva ai microfoni di CalcioWebPuglia.it.

Intanto i biancoblù sono reduci dal pari (0-0) che gli ha imposto il Bitritto Norba domenica scorsa all’Alen Fasciano: “Loro erano preparati. Non era facile perché hanno giocatori di qualità e sapevo che sarebbe stato uno scontro alla pari – chiarisce Loconte –. Avendo giocato tre partite in una settimana abbiamo accusato un po’ di stanchezza“.

Il pronto riscatto è già dietro l’angolo. Fra tre giorni, infatti, la Nuova Spinazzola farà visita alla seconda della classe, il Foggia Incedit: “È un campo ostico e loro una buona squadra, messa bene in campo ed organizzata. Sicuramente sarà una partita intensa e spettacolare. Che vinca il migliore!“.

Ma nella lotta per la promozione non c’è soltanto la squadra di Enrico La Salandra da battere: “Sicuramente il Bitritto: è organizzata e con giocatori di qualità. Con loro ed il Foggia Incedit, secondo me, ce la giocheremo fino alla fine“.

In chiusura una nota a livello personale. Su venticinque gol realizzati, ben sedici portano la firma del duo Loconte-Lomuscio, un feeling nato qualche anno fa in Prima Categoria sotto i colori della Virtus Andria: “Oltre all’esperienza della Virtus con Lazzaro c’è un feeling anche al di là del campo – conclude –. C’è molto affiatamento, siamo un gruppo speciale. Questo è ciò che ogni domenica, oltre alla qualità, ci dà la giusta determinazione per vincere ogni partita o almeno per provarci“.

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ESCLUSIVA CWP – Chiaradia (FBC Gravina): “La svolta dopo il KO col Matino. Prima la salvezza e poi…”

Una vittoria in quel di Marigliano giunta al fotofinish, sette giorni prima tre reti rifilate alla capolista Bitonto: l’FBC Gravina sembra aver dato la svolta al suo campionato nel Girone H di Serie D.

Per quanto riguarda la partita con la Mariglianese, direi che abbiamo fatto una grande vittoria su un campo difficile e contro una squadra rognosa. Non abbiamo fatto una grande partita, ma lo sapevamo che sarebbe stato difficile. Si sa che, quando si va in Campania, non è mai facile vincere“, ammette il capitano della formazione di mister Summa, Giuseppe Chiaradia, in esclusiva ai nostri microfoni.

Nona stagione per l’attaccante classe ’92, gravinese doc, il quale ricorda che la debacle interna – inaspettata – col Matino di fine Ottobre ha dato la scossa giusta alla squadra: “Dopo quella sconfitta è cambiato l’atteggiamento di ognuno di noi. Sappiamo che non dobbiamo commettere più quegli errori perché siamo una squadra con tanti nuovi elementi e diversi giovani. Quindi la prima cosa che non deve mai mancare è l’atteggiamento in campo“.

Dopo queste due importanti vittorie (Bitonto e Mariglianese) i murgiani non si possono nascondere. I playoff sono alla loro portata? “Per quanto riguarda i playoff lasciamo questo discorso agli altri, che sicuramente sono squadre allestite per gareggiare nelle posizioni alte della classifica – chiarisce Chiaradia -. Noi dobbiamo a salvarci e quello resta il nostro obiettivo primario. Poi è normale che dare continuità ai risultati, giocando con serenità, qualcosa in più della semplice salvezza ce la può far immaginare. Ma, ripeto, prima viene la salvezza“.

E la salvezza, come tiene a precisare il capitano del Gravina, passa anche dalle prossime due gare contro il Brindisi (in casa) e poi in trasferta a Francavilla in Sinni: “Domenica giochiamo in casa contro un Brindisi che si è rinforzato e che, comunque, vorrà fare punti per risalire in classifica. Certamente non sarà una gara semplice, ma noi abbiamo già concesso vari punti in casa e non dobbiamo ricadere sugli errori fatti in passato. Dobbiamo volere la vittoria ad ogni costo. Poi andremo a Francavilla, squadra che si sta giocando il podio e sarà durissima, in quanto hanno un allenatore (Nicola Ragno ndr.) che conosce a memoria questa categoria ed è il valore aggiunto di questa squadra. Noi, magari, cercheremo di fargli uno sgambetto…“.

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ESCLUSIVA – Borghese: “Bari vive di calcio come Napoli o Roma. Grazie a tutti per le emozioni uniche. E su Scavone…”

Estate 2011: Il Bari, appena retrocesso dopo una disastrosa stagione, riparte dalla Serie B. La stanca e contestata presidenza Matarrese affida la squadra alla confermata guida del Ds Angelozzi che sceglie Vincenzo Torrente per la panchina. Il mercato, povero economicamente, si basa su diversi elementi ex Gubbio con cui Torrente ci ha appena vinto la Serie C. Tra questi vi è un roccioso difensore che sfiora i due metri e ha il vizio del gol. Un giocatore che, ben presto, con il suo 55 sulle spalle conquisterà l’affetto dei tifosi per la sua grinta e il suo impegno a guidare la difesa biancorossa.

Stiamo parlando, chiaramente, di Martino Borghese, difensore classe 1987 nativo di Basilea in Svizzera. Per lui 46 presenze in biancorosso condite da 4 reti nelle stagioni 2011/2012 e la prima parte della stagione 2012/2013. Dopo l’addio ai biancorossi, ecco un girovagare per l’Italia centro-settentrionale con le maglie di Pro Vercelli, Spezia, Lugano in Svizzera, Varese, Livorno e Como. Dopo l’esperienza con i lariani, ecco il trasferimento in Serie D tra le fila del Seregno con cui vince un campionato da protagonista e dove attualmente gioca, con i gradi da capitano, nel girone A di Serie C.

In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo ascoltato proprio Borghese per parlare della Serie C analizzando il girone A con ovviamente un occhio di riguardo sulla sua esperienza in biancorosso e sull’attualità con un suo vecchio compagno impegnato nella cavalcata alla B agli ordini di Mignani.

Martino Borghese buonasera da calciowebpuglia. Dopo l’esperienza al Bari e un lungo giro ti ritroviamo al Seregno nel girone A di Serie C. Come procede l’avventura in terra lombarda?

Sono arrivato a Seregno due anni fa quando Davide Erba, un imprenditore importante della Brianza ha deciso di prendere la squadra. Siamo una squadra giovane, onesta con un progetto importante di andare in B in tre anni. Sono davvero contento di essere qua, faccio il lavoro più bello del mondo in un ambiente dove trattano i giocatori come persone piuttosto che come bestie.

Seregno, che come detto, milita nel girone A. Un girone che noi conosciamo poco se non per il Padova dell’ex biancorosso Sean Sogliano e quel FeralpiSalò che ci ha eliminato lo scorso anno ai playoff. Ad inizio anno dicono sempre che il girone C sia quello più duro, più competitivo ma alla fine dei conti spesso salgono squadre del girone A e B. Come ti spieghi questa cosa?

Sono d’accordo che il girone C sia quello più difficile, ho avuto modo di fare i playoff con il Livorno a Francavilla. Dico che, magari, le squadre del girone A e B arrivano più fresche visto il campionato più “facile” e spendono meno energie fisiche e mentali. Inoltre alcune squadre hanno poco da perdere a differenza di una squadra come il Bari dove si vive il calcio come a Napoli o Roma come tifoseria.

E qua veniamo alla tua esperienza in biancorosso. Che ricordo hai di quell’anno e mezzo con il galletto sul petto?

Sono arrivato a Bari da ragazzino facendo errori di scelte e di atteggiamento ma ho dato sempre la vita ed il cuore perchè è una città che mi è rimasta dentro. E’ una città che mi ha fatto sentire calciatore vero e mi ha realizzato il sogno che avevo da piccolino. Per farti capire, quando si andava in pizzeria dopo la partita e si trovava la fila per fare le foto con me. Un ricordo che mi porto dietro e che ti fa sentire un giocatore. A Bari sono stato bene, ci torno sempre e volentieri e ogni anno mi faccio 2-3 giorni in città. Spero anch’io di aver lasciato un buon ricordo e che magari anche l’ 1% dei tifosi si ricordi bene di me.

A proposito di quella squadra, andando a spulciare gli almanacchi, c’era quel Manuel Scavone che ad oggi è una delle pedine fondamentali del Bari a caccia del ritorno in B. Che effetto ti fa rivederlo in maglia biancorossa?

Si, Manuel era mio compagno di stanza in ritiro. E’ un grande, ragazzo favoloso che da l’anima ed è professionale al massimo. Grande come uomo e come giocatore. Sono contento che è lì e di tutti i calciatori che sono passati nella mia carriera è quello che mi ha colpito di più dal lato umano ed è molto legato al Bari.

Seppur a quasi 1000 km di distanza il Bari lo segui ancora?

Certo, quando posso guardo sempre le partite ed i risultati. Non vedo l’ora che…è meglio non dire quella frase perchè sarà un divertimento per tutti. E’ l’anno buono? Non dico nulla per scaramanzia in quanto, se lo dici, succede la cosa opposta (ride).

Nella tua, pur breve, esperienza in biancorosso hai conquistato molti tifosi che tuttora ti ricordano con stima e affetto. Un saluto speciale di Martino Borghese ai tifosi della Bari?

Un grosso saluto e grazie per tutte le emozioni che mi hanno fatto passare. E’ l’unica piazza dove mi sono sentito un giocatore vero apprezzato da tanta gente. E’ qualcosa che rimane, grazie a tutti.

Domanda di chiusura sul futuro di Martino Borghese. A giugno hai compiuto 34 anni…hai già fatto qualche pensierino per quando appenderai i famosi scarpini al chiodo?

Al momento sono concentrato qui al Seregno e farò di tutto per rimanerci fino a fine carriera. Dopo, sicuramente non l’allenatore ma mi piacerebbe rimanere nel calcio in altri ruoli. L’allenatore troppo difficile…deve avere a che fare con quaranta teste tutte diverse l’una dall’altra.

Antonio Genchi

ESCLUSIVA – Fumai (DS FC Capurso): “Col Foggia Incedit meglio un pari. Mercato? Ecco chi ci potrebbe servire”

Col Foggia Incedit il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto. Bravi loro a capitalizzare con De Rosa e portarsi a casa la vittoria“, così Vito Fumai a 48 ore dal quinto KO del FC Capurso nel campionato di Promozione Girone A. Non fa drammi però il Direttore Sportivo, intervistato in esclusiva dalla nostra redazione, anzi guarda il bicchiere mezzo pieno dopo questo primo scorcio di campionato. “La classifica è quella che ci aspettavamo – ammette il Signor Fumai -. Mister Casamassima sta facendo un ottimo lavoro. Basti pensare al fatto che ha una rosa nuova di zecca, composta per lo più da ragazzi dell’ex Under 19. Cosa manca a questa squadra? Trovare la prima vittoria in casa!“.

Sette punti su otto partite disputate dice la classifica, ma adesso testa a domenica. L’FC Capurso sarà infatti impegnato in trasferta contro un’altra formazione foggiana, lo Sporting Apricena ultimo in classifica: “Non dobbiamo pensare alla situazione dell’avversario di turno, ma fare il nostro come sempre e sicuramente provare a vincere“.

La chiosa finale, ovviamente quando si parla con un DS, è sul mercato: “Sicuramente qualcosa faremo. Tutte le squadre si muoveranno, non solo noi. Io non ho però intenzione di rivoluzionare la squadra. Chi potrebbe servire? Sinceramente una punta per far tirare un po’ il fiato al nostro bomber De Giglio“.

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ESCLUSIVA – Salomone: “Francavilla? Rilassamento mentale. Sabato vedremo e su Polito…”

Passano gli anni, le società e le squadre ma Michele Salomone e il Bari sono li, al fianco dei baresi, da sempre. Il giornalista barese di RadioNorba è la voce storica dei biancorossi in casa e fuori per raccontare le gesta dei galletti alla radiolina o, magari, in macchina tornando a casa emozionandosi per un gol.

In esclusiva ai microfoni di calciowebpuglia, abbiamo ascoltato Salomone sul momento dei biancorossi all’indomani della pesante sconfitta della “Nuovarredo Arena” contro la Virtus Francavilla per 3-0. Un occhio di riguardo, inevitabilmente, è andato alla conferenza stampa del Ds Polito e alla prossima sfida di Antenucci e compagni contro il Catanzaro sabato pomeriggio allo stadio San Nicola.

A Francavilla il Bari è incappato nella prima sconfitta stagionale al termine di una prestazione che ha lasciato tutti perplessi. Questo calo dei biancorossi ti preoccupa o è qualcosa che la truppa di Mignani supererà senza molti problemi?

Per me si è trattato di un fatto mentale. Impossibile che siano diventati ciucci nel giro di sette o quattro giorni. Impossibile anche che abbiano manifestato un calo atletico come qualcuno sostiene, perché il Bari non è stato in partita neanche nei primi cinque minuti. Ecco perché penso ad un rilassamento mentale. Almeno me lo auguro, perché altrimenti quale sarebbe la causa? Vedremo se questo colpo di tosse è conseguenza di saliva andata di traverso o altro.

Oggi c’è stata la strigliata di Ciro Polito. Quanto è mancato nella gestione De Laurentiis una figura cosi nei momenti difficili?


Per la prima volta dopo tre anni e mezzo abbiamo un direttore sportivo. E ieri lo ha dimostrato sia con la tempestivita’ con cui ha convocato la conferenza stampa, sia per i contenuti. Niente scuse o alibi, abbiamo fatto schifo, ha detto in sostanza. Come non essere d’accordo?

Sabato c’è il big match con il Catanzaro. Tra le fila dei calabresi c’è quel barese doc di Pietro Cianci. Come giudichi la sua avventura in biancorosso nella scorsa stagione?


La giudico positiva perché comunque sino a quando è stato bene fisicamente ha dato il suo contributo (e i suoi punti) al Bari. Consideriamo che ha giocato in una stagione caratterizzata dal doppio cambio in panchina e dall’assenza totale di un direttore sportivo da febbraio ai play off dove ci siamo presentati senza una guida. Fatto senza precedenti nel calcio italiano.

Sei la voce storica del Bari da quel famoso Trapani-Bari ne è passata di acqua sotto i ponti. Quella di sabato sarà la numero? E se ne dovessi prendere una quale sceglieresti?


Sabato? Credo la numero 2184. Sono tante, ma tutte realizzate con grande passione. Questo e’ il 47esimo campionato del Bari che racconto alla radio senza soluzione di continuita’. Sono un privilegiato. La radiocronaca che scelgo, che mi e’ rimasta nel cuore e’ quella dell’8 febbraio 1984. A Torino si giocava la gara di andata degli ottavi di finale della Coppa Italia fra Juventus e Bari. I biancorossi erano in serie C e vinsero per 2-1 con gol all’ultimo minuto di Lopez ponendo le premesse per il superamento del turno ( 2-2 nella gara di ritorno al Della Vittoria gremitissimo). Invitai i tifosi ad accogliere la squadra all’aeroporto e tremila persone si riversarono sulla pista di decollo e atterraggio con fumogeni e bandiere e quindi con rischi pazzeschi che non avevo calcolato. Il giorno dopo fui “strigliato” dal Questore che alla fine mi disse. “pero’ ha fatto una grande radiocronaca!”

Antonio Genchi