Milan, parla la mamma di Nava: “Il mio Lapo sul tram? Un’immagine pura”

“Ha trovato normale andare a casa dallo stadio così. La convocazione? Gli ho detto ‘goditi la serata, ma non è successo nulla’”

Tram numero 16. Quello che dal piazzale di San Siro passa ad omaggiare il Duomo e termina la sua corsa in via Monte Velino, dalla parte opposta della città. Lapo Nava l’ha preso verso le 21 di giovedì sera, quando è uscito dalla pancia del Meazza, lasciandoselo alle spalle, e raggiungendo il capolinea. È salito in tenuta da lavoro – tuta e giacca a vento sociali – e si è diretto verso casa, in centro città. Mancava il borsone, ma quello è governato dai magazzinieri. Lapo ha 17 anni e per un ragazzo della sua età è normale utilizzare i mezzi pubblici. Un po’ meno normale se a San Siro ci sei appena stato per la partita. Cioè: non per vederla dalla tribuna, ma dalla panchina. Terzo portiere rossonero, chiamato per la prima volta da Pioli assieme a “Magic” Mike Maignan e Antonio Mirante. Lapo, salendo su quel tram dopo aver…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Juve, Chiellini è negativo. Ma probabile conferma di Rugani contro la Roma

Il capitano torna a disposizione di Allegri, che probabilmente lo risparmierà in vista della sfida di Supercoppa del 12 gennaio contro l’Inter

Tampone negativo, Giorgio Chiellini è guarito dal Covid: e torna così a disposizione di Massimiliano Allegri per la Roma. Il capitano bianconero era risultato positivo al primo giorno di rientro alla Continassa, rimandato nel suo caso dopo un periodo di isolamento preventivo a seguito di un contatto con un soggetto che aveva già contratto il virus durante le festività natalizie. Ora il veterano bianconero è pronto per tornare in campo.

focus supercoppa

—  

Che possa giocare titolare o meno nell’immediato sarà da valutare nei prossimi test, più facile che Allegri decida di prepararlo al meglio per la finale di Supercoppa con l’Inter, in programma mercoledì prossimo 12 gennaio. Di certo l’esperienza e il carisma del capitano della Juve torneranno in ogni caso utili all’interno dello spogliatoio, ancora di più in una…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milinkovic Savic: 7 gol e 7 assist, in attesa di una chiamata dalle big

Il serbo della Lazio ha un contratto fino al 2024, ma le sue prestazioni stagionali potrebbero aprirgli le strade verso club di prima fascia tipo Psg e United che già negli anni scorsi si interessarono a lui

Sette più sette. Sono i gol e gli assist di Sergej Milinkovic Savic dopo 20 giornate di campionato. Una combinazione vincente che nessun calciatore di Serie A può vantare. Il tuttocampista serbo è in vetta alla classifica degli assist-man di Serie A, insieme con gli interisti Barella e Calhanoglu (pure loro a quota 7) ed è ben messo, considerando che non è un goleador, anche in quella della classifica marcatori, nella quale solo nove giocatori hanno segnato più dei suoi 7 gol e sono tutti attaccanti.

Crescita ulteriore

—  

Sono numeri che dicono tanto, ma non dicono tutto. Sono la (bellissima) copertina di un libro fatto di tante altre cose. Nel corso della ormai lunga permanenza in biancoceleste (questa è la sua settima stagione con la Lazio) il Sergente ha…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Saphir Taider: “Io, Pioli, l’Inter, il Bologna, lo stipendio, Belfodil, Icardi e…”

L’ex Bologna e Inter si racconta: “All’Al Ain mi chiamavano dieci volte al giorno, poi sono spariti. Non è vero che non ho i soldi per l’affitto, ma da gennaio non mi pagano. Anche Pioli a Bologna mi telefonava spesso per motivarmi. Insigne? In Canada ho giocato, è bello ma…”

Il primo punto lo mette lui. “Ora vi spiego un po’ di cose”. E se la ride. Saphir Taider risponde dalla Francia, sta in famiglia, in sottofondo si sente una telecronaca. “Sto guardando Lazio-Empoli, bella partita. Pensi che i biancocelesti mi volevano”. Storia di anni fa, quando l’algerino giocava nell’Inter con Zanetti, Icardi, Kovacic, Milito e Mazzarri in panchina, preso dopo un paio di belle stagioni a Bologna con Pioli. “Impossibile rifiutare un’offerta simile”. Ora ne sta cercando un’altra, soprattutto dopo la brutta esperienza all’Al-Ain in Arabia Saudita, chiusa da poco: “Non ho visto un euro”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Nava jr, un tram chiamato desiderio. E Maignan garantisce per lui

La foto del 17enne portiere rossonero, figlio di Stefano e ieri in panchina coi grandi per la prima volta, tornato a casa in tram da da San Siro ha fatto il giro del web. Per ora resterà aggregato alla prima squadra: lo manda Mike…

Qualcuno, con l’occhio più allenato degli altri, l’ha riconosciuto e l’ha fotografato. Foto che poi, superfluo dirlo, è diventata virale in poco tempo. La maggior parte delle altre persone invece l’ha scambiato per un tifoso qualsiasi, il classico ragazzo di 17 anni con la tuta sociale e giacca a vento del Milan. Ecco, non esattamente. Il ragazzo in questione era Lapo Nava, figlio d’arte (il papà è Stefano), portiere delle giovanili rossonere, che ieri era in panchina per Milan-Roma e che per tornare a casa ha preso il tram. Lo scatto finito sui social è questo e la storia è bella, distante anni luce dal mondo dei calciatori come lo conoscono tutti.

Serio e applicato

—  

Certo, Lapo è minorenne e non ha la patente, ma per un…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Elliott, oltre 400 milioni spesi per il mercato: il Milan si rinforzerà, ma senza follie

La proprietà americana ha investito molto in acquisti soprattutto all’inizio, con colpi come Paquetà e Piatek. Non avendo spinto sulle plusvalenze, il saldo coi ricavi provenienti da cessioni è nettamente negativo

“L’unica richiesta fatta alla società per il mercato invernale è un difensore, visto che purtroppo Kjaer è fuori per il resto della stagione”. Parola di Stefano Pioli, che alla vigilia della sfida con la Roma s’è soffermato per un attimo sulla possibilità che il Milan acquisti altri giocatori utili nella corsa scudetto.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Inter-Lazio, Barella non vede l’ora. La doppia sfida di Capitan futuro

L’anima dei nerazzurri, fresco di rinnovo e tra i pochi che saranno esentati dalle rotazioni di Inzaghi, nel 2022 punta al bis scudetto e poi vuole trascinare l’Italia in Qatar

Un anno a caccia di bis dopo un dicembre “normale”. Nicolò Barella si tuffa nel 2022 con quella carica di chi da piccolo è caduto nel pentolone della pozione magica, come Obelix. Dopo aver vinto scudetto ed Europeo, per i prossimi mesi il Capitan Futuro dell’Inter – reduce dal rinnovo con meritatissimo adeguamento – vuole trascinare i compagni alla seconda stella e poi, superate le trappole del doppio playoff di marzo con Macedonia e una tra Portogallo e Turchia, andare con l’Italia all’assalto del Mondiale che scatta a fine novembre in Qatar.

Un gol e un neo

—  

Barella (con il compagno di camera Brozovic) è il moto perpetuo che accende l’Inter. Non aver giocato a Bologna ha reso i nerazzurri ancora più carichi. Figuriamoci ‘Bare’, che non scende in campo da quasi un mese avendo…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Genoa, Shevchenko: “Mi è piaciuto oggi l’atteggiamento. Miranchuk? Nessun messaggio…”

Comincia con un pareggio il 2022 per il Genoa che smuove un pochino la sua tribolante classifica. I rossoblu’ al Mapei hanno fermato il Sassuolo giocando meglio nel primo tempo e sfruttando le qualità di Destro. Nella ripresa ci ha pensato un reattivo Sirigu a impedire la rimonta dei neroverdi. Il tecnico del Genoa, Andriy Shevchenko ha analizzato la partita ai microfoni di SKY: “Nel primo tempo abbiamo tolto il ritmo al Sassuolo e mi è piaciuto l’atteggiamento e lo spirito dei miei ragazzi. Portare a casa un punto oggi era troppo importante contro una squadra che gioca a memoria. Abbiamo lottato anche se in alcuni momenti i miei calciatori potevano fare meglio ma in questo momento bisogna accontentarsi e il pareggio ci sta bene. La crescita c’è e l’atteggiamento che mettono anche in allenamento i ragazzi mi soddisfa”.

MERCATO – Il tecnico del Genoa non ha voluto dire tanto sui possibili nuovi acquisti, ma ha parlato bene del nuovo arrivato Hefti. “Lo svizzero ha fatto bene nel…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Intervista a Urbano Cairo: “Protocollo Covid da cambiare. Modello Premier”

Il presidente del Torino: “Quando ci sono troppi contagi è sbagliato giocare a tutti i costi. Va difeso anche lo spettacolo”

Filippo Conticello

Aumento dei contagi, interventi delle Asl, partite sospese, altre che si giocano, nuovi discussi protocolli: il calcio italiano vive giorni complessi. “E proprio adesso servono decisioni ragionevoli”, è il messaggio del presidente del Toro e di Rcs MediaGroup, Urbano Cairo. In questo quadro di incertezza, la sua squadra è stata fermata dall’autorità sanitaria e non è potuta andare a Bergamo per sfidare l’Atalanta.

Presidente Cairo, ma cosa sta succedendo in Serie A?

“È un momento complicato in cui dobbiamo sforzarci di tenere alcuni punti fermi: il campionato è un bene prezioso per tutti e deve andare avanti secondo il calendario deciso, ma esistono momenti delicati in cui questo, purtroppo, non può succedere e deve prevalere il buon senso. In questi casi bisogna rispettare anche il merito sportivo come…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Bologna-Inter, è giallo “distinta”: rischio k.o. a tavolino per i rossoblù?

Gli emiliani, bloccati dall’Asl, presentano il documento, che è visto dall’arbitro. Ora la palla passa al giudice sportivo

Potrebbe essere l’ottimo titolo di un libro: «Il giallo della distinta». Già, perché non bastano i divieti imposti dalle Asl, la squadra schierate in campo senza avversari, le inevitabili code polemiche che ci accompagneranno nelle prossime settimane. A Bologna ieri c’è stato qualcosa in più, una “distinta di gioco” del club rossoblu, ovvero il documento ufficiale di gara che si consegna all’arbitro. È un’anomalia procedurale, un difetto di forma: le definizioni si sprecano, di fatto è un unicum, perché nessun’altra squadra che ieri non si è poi presentata in campo per via del blocco Asl – Salernitana e Torino, ad esempio – ha fatto altrettanto.

I fatti

—  

La distinta del Bologna, documento che ormai da diverso tempo i club compilano on-line su un’area extranet della Lega, era stata caricata dai dirigenti rossoblu la sera…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Allegri: “Noi troppo frettolosi negli ultimi 20 metri, ma abbiamo fatto una buona gara”

“Ci è mancata un po’ di lucidità ma abbiamo creato tante occasioni. Avere un punto in più rispetto al girone d’andata è una bella sensazione”

“Ci è mancata un po’ di lucidità ma abbiamo creato tante occasioni – spiega l’allenatore bianconero dopo il pari col Napoli -. Vincere sarebbe stato meglio, ma avere un punto in più rispetto al girone d’andata è una bella sensazione. Sia noi che il Napoli abbiamo fatto una buona gara. Siamo stati frettolosi negli ultimi 20 metri”.

A seguire l’articolo completo

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Mourinho: ‘Il Milan tre anni fa mi voleva, mi fa piacere aver detto no’

Il tecnico giallorosso racconta del flirt con la proprietà rossonera. E zittisce la curva romanista che insultava Ibra

Una risposta alla Mou. Il San Siro rossonero lo contesta durante la sfida con la sua Roma, lui allora ribalta la questione e racconta di quando disse no al Milan. “Quando vedo come ha reagito San Siro, aver detto quel no mi fa un piacere molto grande” dice Mourinho.

l’aneddoto

—  

“Tre anni fa la proprietà del Milan mi voleva a Milano – ha raccontato -: ci ho riflettuto per tre giorni, poi ho deciso che sarebbe stato un no e sono contento di aver preso quella decisione. Sono un professionista, ma esiste spazio per avere delle passioni come l’antagonismo. Ora sono appassionato della Roma, darò tutto alla Roma. Tornando indietro, dopo quello che è successo oggi, sono doppiamente contento di quello che ho risposto. Loro sono venuti da me, ma ho detto loro di tornare a casa, che non sarei andato”.

i cori su ibra

—  

Mou si è distinto…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Mou contesta il rigore del Milan: “Il Var deve stare tranquillo, bere il té e lasciare andare la partita”

L’allenatore della Roma dopo la sconfitta col Milan: “Siamo sempre stati in partita, per questo devo parlare anche di arbitro”

“Noi abbiamo messo in campo una qualità molto bassa, ma non capisco cosa abbiano fatto Chiffi in campo e Aureliano al Var. Forse quest’ultimo voleva essere lui in campo, invece doveva rimanere lì, nel suo ufficio, bere un thé o una birra e non diventare protagonista”. In questa frase c’è tutto il pensiero di José Mourinho su Milan-Roma. Da una parte gli errori della sua squadra che non gli sono proprio piaciuti (il gol del 2-0, la palla persa che porta al rigore sbagliato da Ibra), dall’altro le decisioni arbitrali che gli sono piaciute ancora meno.

Si parte dalla Roma: “Siamo sempre stati in partita fino all’espulsione di Karsdorp, poi abbiamo fatto una gara bassa a livello tecnico, abbiamo sbagliato cose basiche, il rigore che abbiamo concesso (quello di Ibra, ndr), il gol del 2-0, abbiamo perso palla troppo facilmente. Però siamo stati…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Epifania Milan: Roma schiantata, la vetta (provvisoria) adesso è a -1

Senza dieci giocatori il Diavolo piega i giallorossi con i gol di Giroud (rigore), Messias e Leao (Abraham a segno per gli uomini di Mou). Ibra sbaglia un rigore, espulsi nella ripresa Karsdorp e Mancini

Il Milan accende l’anno nuovo con una partenza super. Nonostante le numerosissime assenze (dieci giocatori fra infortuni, Covid e convocati in Coppa d’Africa), i rossoneri ritrovano spirito e gioco dei tempi migliori e piegano la Roma. A San Siro finisce 3-1 con reti di Giroud (rigore), Messias, Abraham e Leao al termine di una partita ricca di occasioni (il Diavolo deve fare un monumento a Maignan, decisivo in almeno tre circostanze; i giallorossi devono ringraziare la buona sorte, sotto forma di una traversa e un incrocio dei pali), compreso un rigore parato da Rui Patricio a Ibra nel recupero. A un quarto d’ora dalla fine espulso Karsdorp, nel recupero Mancini (in occasione del rigore). Con questa vittoria il Milan accorcia a -1 dalla vetta, anche se ovviamente la…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Andreazzoli: “Un punto di valore. Covid? Serve chiarezza, decisioni siano uguali per tutti”

L’Empoli fa un figurone in casa della Lazio e coglie un pareggio.

L’Empoli fa un figurone in casa della Lazio e coglie un pareggio che paradossalmente amareggia la squadra di Andreazzoli. Partita incandescente all’Olimpico. Il tecnico toscano non si è fatto mancare niente. E analizza la sfida ai microfoni in conferenza stampa.

INTENSA – Una grande partenza, poi una sfida spettacolare. Emozioni, gol, discussioni, rimonte, errore, sorpassi. Sfida pirotecnica, che però lascia più di qualche rimpianto nonostante un pareggio all’Olimpico sia un risultato comunque prestigioso. “Abbiamo passato, come molti altri, una settimana difficile a causa del Covid. Nel primo tempo non ero soddisfatto di certo la Lazio ha dei meriti ma noi ci siamo un po’ abbandonati a quello che non voglio che mai accada mentre sino a che la squadra ha fatto il suo ha creato diverse occasioni da gol. Tutto sommato però la squadra ha creato tanto e, anche se avremo due squalificati in vista della prossima…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Milan, Maldini: “Botman non è unico nome. Non aspettatevi grandi colpi”

Paolo Maldini, direttore tecnico rossonero, ha parlato a ‘DAZN’ prima di Milan-Roma, 20° turno della Serie A 2021-2022

Paolo Maldini, direttore tecnico rossonero, ha parlato ai microfoni di ‘DAZN‘ prima di Milan-Roma, partita della 20^ giornata della Serie A 2021-2022. Ecco le sue dichiarazioni.

Sulla confusione causa Covid: “Sarebbe il caso di arrivare ad una soluzione comune che preveda un documento che faccia si che si possa arrivare a fine campionato e che sia approvato anche dal governo. Tra infortunati, Covid e Coppa D’Africa abbiamo tanti indisponibili. È un problema? Sì, ma non ci tireremo indietro”.

Se il Milan si sente penalizzato: “Non ci sentiamo penalizzati, ogni ASL ha una competenza territoriale e persone diverse che decidono. Finché non si fa un documento comune i trattamenti saranno dispari”.

Sullo scudetto: “L’anno scorso ho prova a spingere per il titolo, era un azzardo ma molte volte devi mirare al massimo. Quest’anno ridevo perché non ci davano nemmeno tra le…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Tudor: “Grande partita e grande vittoria. Ma che fatica giocare in questa situazione”

L’allenatore del Verona: “Bravissimi i miei, ma il calcio deve pensare a cosa è più giusto fare”

“Super partita, super meritata vittoria”. Gongola Igor Tudor ai microfoni di Dazn dopo la vittoria del suo Verona a La Spezia.

“Non è stato facile in questi giorni per le vicende legate al Covid, con tanti dei nostri fermati dal virus. Siamo riusciti lo stesso a pensare al calcio, i ragazzi sono stati bravissimi. Nel secondo tempo meglio? Nel primo abbiamo comunque centrato una traversa. I 27 punti ci danno la tranquillità per poter crescere ancora. Oggi sono tornati Barak e Kalinic, ora vediamo come andranno le prossime ore. Per un allenatore non è lavorare in questa situazione. Se i dieci nostri positivi fossero stati tra quelli che giocano di più, come venivamo a fare la partita oggi? Credo che bisogna pensare, nel calcio, a quello che è più giusto, le regole vanno pensate bene”.

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Thiago Motta: “Dispiaciuto, non capisco la distribuzione dei cartellini, il rosso mi sembra esagerato”

Lo Spezia torna a rivedere i fantasmi che avevano caratterizzato le ultime settimane del 2021 prima dell’exploit di Napoli.

Lo Spezia torna a rivedere i fantasmi che avevano caratterizzato le ultime settimane del 2021 prima dell’exploit di Napoli. I liguri perdono in casa con l’Hellas Verona e perdono, oltre alla partita, un buon vantaggio sul Cagliari. Dodici sconfitte in venti partite. Thiago Motta analizza la sfida ai microfoni di DAZN. 

CARTELLINI – Lo Spezia conferma pregi e soprattutto limiti strutturali. Il risultato è negativo ma ancora una volta la squadra è mancata dal punto di vista dell’agonismo e della continuità necessaria a una squadra con l’acqua alla gola. E nel finale  è emerso anche un certo nervosismo. L’espulsione di Agudelo ha inevitabilmente condizionato la gara. E il tecnico non ha digerito del tutto la gestione della gara e dei cartellini.  “Nel primo tempo siamo riusciti ad approfittare dei loro errori in costruzione di gioco e li abbiamo messi in…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]

Cagliari, Mazzarri: “Abbiamo ribaltato il risultato, tanta euforia ma la salvezza è ancora lontana”

Le parole del tecnico al termine del match con la Sampdoria conclusosi con il risultato di 1-2 grazie alle reti dei rossoblù Deiola e Pavoletti in risposta al gol di Gabbiadini. Diverse le considerazioni effettuate dal mister che nel post partita ha risposto alle domande dei giornalisti:

“Abbiamo preso un gol strano, nonostante ciò credo che anche se la Sampdoria era partita forte sul proprio campo, le occasioni più importanti le abbiamo avuto noi. Abbiamo fatto un grandissimo secondo tempo e abbiamo meritato di ribaltare la partita. Forse con un po’ più di attenzione potevamo fare qualche gol in più. La salvezza è ancora lontana. Non credevo di avere queste difficoltà quando sono subentrato. Pensiamo partita dopo partita, alla fine trieremo le somme. Questa vittoria ci deve dare fiducia, euforia, ma dobbiamo pensare solo a noi.

Ci dobbiamo scordare l’euforia di questa partita e continuare a lavorare come abbiamo fatto. Questa vittoria è la prima tappa di un cammino…

[continua a leggere sulla Gazzetta dello Sport ]