Foggia straripante. 0-3 a Catanzaro.

I rossoneri  vincono alla grande anche senza Iemmello. Casertana che resta in testa, ma dietro vincono tutte tranne il Cosenza. Stasera il Matera in campo

Il diciannovesimo turno del campionato di Lega Pro, nel Girone C, si chiuderà questa sera con il posticipo tra Matera e Fidelis Andria. Una gara importante per l’undici di Padalino che potrebbe, in caso di vittoria, agganciare il Cosenza, anche se quest’ultimo ha una gara da recuperare. Cosenza che ha pareggiato, sabato, 1-1 con il Catania. Nelle altre gare del sabato la reazione dell’Akragas, vincitrice 0-1 a Monopoli e la vittoria della capolista Casertana, 0-1, in grossa difficoltà nella ripresa contro un Melfi che ha cercato fino alla fine la via del pari.

Bene il Foggia, dunque, con una grande prestazione nonostante l’assenza del capocannoniere del campionato, Pietro Iemmello. Senza centravanti la squadra non ha concesso punti di riferimento ai padroni di casa e ha portato l’intera posta in palio a casa. Una vittoria importante che scaccia lontano qualsiasi difficoltà palesata nelle due uscite precedenti contro Juve Stabia e Paganese, facendo ritornare il sorriso ai tifosi. Ora bisognerà attendere anche la risposta di Iemmello, punzecchiato dal suo tecnico al momento dell’esclusione. Concentrazione, grinta, bava alla bocca, queste le caratteristiche che dovrà manifestare nei prossimi allenamenti, ancor prima di gol e giocate.

Se il Foggia risponde alla Casertana, Benevento e Lecce rispondono al Foggia. I sanniti trovano una vittoria cercata a lungo, contro la Lupa Castelli Romani, ma soltanto nel finale, mentre i salentini superano la Juve Stabia (2-0) e restano in scia. Vince la Paganese, 3-1 al Martina, mentre Ischia e Messina si accontentano del pari (0-0).

In classifica cannonieri fermo il bomber del Foggia Iemmello, a 11 reti, da tenere d’occhio la risalita di Caccavallo (doppietta), arrivato a 9 reti insieme a Calil e De Angelis, mentre Sarno sale a quota 7.

Fabio Lattuchella

Foggia, Di Bari: “Ora siamo fermi, da lunedì le novità”

Il direttore sportivo del Foggia Calcio, Beppe Di Bari, annuncia la “tregua” del fine settimana. “Da lunedì ci saranno possibili novità”

Nessuna novità, per ora. Almeno nei prossimi tre giorni, però. E’ il Direttore Sportivo del Foggia Calcio, Beppe Di Bari, che analizza il momento del mercato rossonero, all’indomani dell’arrivo di Lanzaro. “Non ci saranno movimenti nel fine settimana, ci sono le partite ed è giusto concentrarci su questo. Io lavorerò, come al solito,  ma il grosso sarà fatto all’inizio della prossima settimana”.

Niente attaccante, dunque, per adesso per buona pace di chi aveva già intravisto Sansovini a Foggia, o addirittura aveva già abbozzato qualche firma o presunta tale. “Su Sansovini – ammette sorridendo Di Bari – sono state dette tantissime cose. Lui non è stato a Foggia”.

Ormai pare congelata la pista che porta all’attaccante del Pescara. Il suo procuratore, Danilo Caravello conferma. “Il giocatore vuole prendersi il tempo giusto per decidere, perché la famiglia farà ritorno a Mantova e lui vuole avvicinarsi li. Detto questo è ricercato da squadre di Serie B e Lega Pro. Sa che si sta prendendo dei rischi, ma vuole scegliere bene per il proprio futuro immediato, visto che potrebbe essere l’ultimo trasferimento della carriera”.

Il nome più caldo è quello di Ferrari, attualmente al Lanciano, ma ci sarà da attendere, dunque, e non è detto che se si potesse aspettare ancora qualche giorno oltre lunedì, anche se il Foggia ha fretta di chiudere e conoscere il volto del suo nuovo attaccante, non si possa arrivare alla fine del mercato e magari provare a convincere Sansovini a scendere a Foggia per 4 mesi.

Fabio Lattuchella

 

Foggia alla prova Paganese senza Viola

Non figura nella lista dei convocati il centravanti al centro dell’intrigo operazione. La vittoria oggi varrebbe il primato momentaneo

Una vittoria per mettersi al primo posto e poi aspettare la Casertana, in campo domani contro il Catanzaro. Il Foggia di De Zerbi affronta oggi la Paganese con i falchetti nel mirino (2 punti di vantaggio) e tanta voglia di prendersi quello che secondo molti è nelle corde dei foggiani. Il primato. Lo ha detto anche Pietro Iemmello in settimana, che questa squadra avrebbe voluto essere al primo posto e che, giocando il miglior calcio del campionato, avrebbe potuto prenderselo nel breve tempo. Così ecco la terza occasione consecutiva, dopo quella sfumata contro la Juve Stabia e dopo quella pre-natalizia contro il Martina (all’epoca il Foggia vinse ma la Casertana il lunedì rispose battendo il Messina e riprendendosi il primato), a caccia di quello che è l’unico obiettivo da prendere, prima o poi. Meglio prima per i satanelli, naturalmente. Non ci sarà Viola, ormai in procinto di operarsi al menisco, anche se l’intrigo delle ultime ore è stato molto strno. Il calciatore è stato visitato dal luminare dott. Marcacci a Bologna e ritenuto da operare. Dopo la visita e il conseguente comunicato stampa della società, che annunciava l’operazione, il manager del calciatore insieme alla famiglia hanno deciso di aspettare un nuovo consulto medico. In campo tutto l’attacco è affidato al trio Iemmello-Sarno-Floriano. In panchina l’alternativa è Chiricò.

Tra le altre gare in programma, l’apertura alle 14:00 di oggi spetta all’Ischia del nuovo corso, con Porta traghettatore, probabilmente solo per un match, in attesa dell’arrivo di Benny Carbone o Roberto Carannante. I gialloblu giocheranno a Rieti, contro la Lupa Castelli. Sempre alle 14 in campo l’Akragas e il Matera di Padalino, altra squadra in grandissima forma e reduce da 9 risultati utili consecutivi. Poi Juve Stabia-Melfi e Messina-Benevento, prima del serale rossonero.

Domani Catania-Monopoli, con il neo arrivato in maglia biancoverde Facundo Lescano, classe 96 argentino ex Melfi (arriva in prestito dal Torino), il derby tra Fidelis Andria e Lecce, Casertana-Catanzaro e Martina Franca-Cosenza.

Fabio Lattuchella

Foggia e Lecce pareggiano, Matera non si ferma più

Foggia sciupone. Il Lecce pareggia ma i rossoneri non ne approfittano. Cosenza e Benevento si avvicinano. Il Matera non si ferma più, nono risultato utile consecutivo

Occasione persa per il Foggia di De Zerbi che si incartoccia nel proprio gioco, comunque di altissimo livello, e non riesce a scardinare la difesa continua della Juve Stabia. Pochi tiri in porta e un secondo tempo non brillante, allontanano i rossoneri dalla vittoaria. Un errore di Riverola permette ai gialloblu di andare in vantaggio e una serie di imprecisioni sotto porta degli attaccanti foggiani, mista a tante azioni non concretizzate, hanno fatto il resto. Bello il gol del pareggio di Iemmello, ma lo stesso capocannoniere del campionato, qualche istante prima, è stato capace di sbagliare due nitide palle gol.

Pareggio esterno del Lecce (1-1), anche se sul campo dell’ultima della classe, la Lupa Castelli, ci si attendeva qualcosa in più. Chi, invece, sta andando nella giusta direzione, oltre le più rosee aspettative, è il Matera di Pasquale Padalino, dopo lo 0-2 al Monopoli. Se si pensa soltanto al momento in cui il tecnico foggiano ha preso in mano la squadra, nelle ultime posizioni e con soli 3 punti in classifica, oggi a soli 7 punti dal Foggia secondo, si capisce quanto la mano del tecnico abbia influito e quanto la scelta di patron Columella di affidargli la squadra sia stata azzeccata. Nove risultati utili consecutivi (6 vittorie e 3 pareggi) portano i biancoazzurri nella zona d’elite del campionato.

Le vittorie di Benevento (1-0 all’Akragas) e Cosenza (1-2 all’Ischia) hanno portato le due compagini a ridosso delle primissime, mentre il Messina si rialza rifilando 3 reti al Martina Franca. Questa sera la capolista Casertana in campo a Pagani per tentare un nuovo allungo sulle inseguitrici.

Fabio Lattuchella

Il Foggia e il gioco di pressioni

Alla vigilia del match con il Martina il Foggia si è preparato e tenterà il sorpasso alla Casertana. In questa fase cruciale del campionato il gioco di pressioni, psicologiche e non, è di altissimo livello

Pressione, è questa la parola chiave del fine settimana in casa rossonera. Pressione, perché già nei mesi scorsi il Foggia di De Zerbi aveva raggiunto quasi la Casertana, già allora capolista, era la nona giornata e i rossoneri avevano 1 solo punto di distacco. Poi il pareggio, seppur miracoloso, di Ischia, la sconfitta interna inaspettata col Monopoli e il nuovo pareggio di Catania avevano portato i falchetti campani a +8. Forse i rossoneri non avevano retto la pressione di alta quota o forse è stato solo un incidente di percorso, visto che il gioco non è mai mancato. Poi, però, questo gioco di pressioni è divenuto favorevole al Foggia. La gara interna con la capolista, meno di un mese fa, per i rossoneri, era da dentro o fuori e in quel caso fu retta bene la pressione. Anzi, quella sfida consegnò un Foggia capace di annientare in tutto e per tutto, quella squadra che aveva provato a spezzare gli equilibri del campionato, riportandola sulla terra. Poi altre due vittorie e i campani ritornano, ora, a -2. Il gioco di pressioni sembra essersi spostato ed è la Casertana, ora, a soffrire il ritorno dei rossoneri. Spesso il Foggia ha rincorso, nel gioco dello spezzatino, i risultati delle altre, giocando dopo le proprie dirette rivali. Ora il fine settimana porge ai rossoneri l’opportunità di andare avanti, in tutti i sensi, mettendo pressione alle altre. Al Lecce che insegue il Foggia e a quella capolista, che ora è ancora la Casertana e che dopo due mesi, per la prima volta, potrebbe vedersi spodestata, seppur soltanto per 48 ore, da quel trono. Poi, in caso di vittoria rossonera a Martina comunque, lunedì sera si vedrà se la pressione giocherà brutti scherzi in quel di Caserta

Fabio Lattuchella

Il Foggia accorcia la classifica in Lega Pro

La fantastica vittoria sul Cosenza regala la certezza al Foggia di De Zerbi di poter conquistare, a breve, la vetta del campionato di Lega Pro

Si accorcia la classifica del campionato di Lega Pro, con il Foggia e il Benevento che “strizzano” il distacco dalla vetta della classifica, comunque ancora della Casertana. Grande entusiasmo soprattutto in casa Foggia dopo la grandissima, e convincente, vittoria contro il Cosenza, letteralmente chiuso nella propria metà campo per un tempo e mezzo.

Per un’ora buona c’è stato solo il Foggia in campo, con il Cosenza che aveva “piazzato” 10 giocatori avanti alla propria porta, rinunciando a giocare. Dopo il 2-0, arrivato con due reti di Iemmello al 30’ e al 40’, e dopo la sosta negli spogliatoi, i rossoblu hanno provato a reagire, trovando però il fuorigioco perfetto dei foggiani in una serie di occasioni. Solo nel finale un ottimo intervento di Narciso, su tiro dalla distanza di Vutov, ha evitato la rete dei calabresi, ma la fase conclusiva del match ha visto nuovamente il Foggia in attacco, con anche un palo colpito da Riverola. Una vittoria schiacciante che dimostra come il gioco espresso dal Foggia sia unico nella categoria. Un gioco propositivo che molti inneggiano al “tiki-taka” catalano ma che per certi aspetti ha ancora tanto da apprendere, soprattutto nella concretizzazione delle azioni prodotte. Se adesso, pur con questo limite, i risultati sono questi, probabilmente il Foggia ha le sorti del campionato tra le mani. Resta l’incognita, però, del mercato di gennaio, che stravolgerà gli equilibri creatisi finora.

Dato che ha contribuito molto all’entusiasmo creatosi allo Zaccheria prima, ma soprattutto dopo la vittoria del Foggia, è stato il rallentare delle altre, con il Lecce che è stato fermato dalla Paganese (1-1), la Casertana capolista che ha perso (2-0) ad Andria e con il Messina fermato tra le mura amiche (1-1) dall’Akragas. Solo il Benevento (2-1 al Martina) è riuscito a mantenere il passo dei rossoneri.

Tra le altre, da segnalare l’ottima vittoria del Matera di Pasquale Padalino, che ha rifilato una cinquina al malcapitato Ischia, peraltro padrone di casa. Da quando c’è il tecnico foggiano sulla panchina biancoazzurra, la squadra dei sassi è rinata e il passo mantenuto dai lucani è quello di una squadra di vertice. Mediocre 3-3 del miglior attacco del campionato, il Catania di Pancaro, sul campo del Melfi, mentre la Juve Stabia ha gettato ulteriormente nel baratro la Lupa Castelli (1-2) con i laziali che ora devono cambiare necessariamente qualcosa, nel mercato di riparazione, se vorranno continuare a sperare. Pari  (1-1) tra Monopoli e Catanzaro.

Fabio Lattuchella

Foggia-Cosenza 2-0

Ecco le formazioni che i due tecnici hanno schierato in campo allo Zaccheria per la gara Foggia-Cosenza

FOGGIA: Narciso, Angelo, Di Chiara, Sicurella, Loiacono, Gigliotti, Riverola, Coletti, Iemmello, Sarno, Floriano

COSENZA: Perina, Corsi, Ciancio, Arrigoni, Tedeschi, Pinna, Criaco, Caccetta, Arrighini, Raimondi, Statella

Foggia con il ritorno di Floriano alto in attacco a sinistra e con Sicurella al fianco di Riverola e Coletti a centrocampo. Cosenza con il 4-4-2.

Gara iniziata con il Foggia subito in attacco.

Il Foggia preme, il Cosenza ha 10 giocatori davanti alla propria porta.

11′ Angelo crossa al volo con Sarno, a centro area, che stoppa e conclude di destro. Palla di poco fuori.

13′ Colpo di testa fuori di Gigliotti su angolo di Floriano. Per ora, solo Foggia in campo.

18′ Azione tutta di prima del Foggia che arriva in area avversaria con Iemmello che gira di poco fuori un assist di Sarno

24′ Il Cosenza manda per la prima volta 4 giocatori nella metà campo rossonera

30′ Vantaggio rossonero. Iemmello gira a rete un tiro precedente di Sarno, bloccato dai difensori calabresi

40′ Iemmello segna il 2-0 assistito alla perfezione da Sarno dopo un contropiede del Foggia

Senza recupero, squadre negli spogliatoi. 2-0 per il Foggia

Iniziata la ripresa con gli stessi 22 in campo nel primo tempo.

5′ Tiro di Sarno fuori

6′ Ci prova il Cosenza, il colpo di testa di Caccetta è stato deviato da narciso, poi sulla ribattuta Arrighini la butta fuori.

6′ Primo cambio Foggia. Entra Sainz-Maza per Floriano

7′ Tiro dalla distanza di Corsi sugli sviluppi di un angolo, fuori.

Il Cosenza prova a spingere, il Foggia regge.

19′ grande azione Sarno-Sicurella con quest’ultimo che mira l’angolino basso, Perina si rifugia in angolo. Sugli sviluppi del corner iro da fuori area di Iemmello, deviato prima da un difensore, poi da perina di nuovoin angolo.

21′ doppio cambio Cosenza, Vutov e Fiordilino per Caccetta e Raimondi

22′ Palo di Riverola, il Foggia torna in attacco

26′ Tiro di Criaco parato a terra da Narciso

31′ Fuori Sarno dentro Agostinone

34′ Cosenza, fuori Criaco dentro La Mantia

40′ Fuori Sicurella, grande partita perlui, dentro De Giosa

41′ Ottima azione Iemmello-Maza, sul tiro dello spagnolo deviazione in angolo

Termina Foggia-Cosenza, 2-0 per i rossoneri di De Zerbi, risultato mai in discussione

Fabio Lattuchella

 

 

 

Foggia-Cosenza ultima gara casalinga del 2015 rossonero

Ultima gara casalinga per il Foggia di De Zerbi in questo 2015 che ha portato tante novità. Ultima in ordine temporale, l’acquisto del 70% delle quote da parte dei Sannella.

Dopo il passaggio ai quarti di finale di Coppa Italia di Lega Pro, avvenuto principalmente con le riserve e qualche, ottimo, giovane della Berretti, il Foggia di Roberto De Zerbi torna in campo per la quindicesima giornata del campionato di Lega Pro. “I punti che abbiamo sono un po’ pochi rispetto a quello che volevamo e che abbiamo espresso in campo – ammette lo stesso tecnico rossonero – per cui questa sfida al Cosenza la reputo importantissima. Addirittura al pari o ancor di più di quella contro la Casertana”. Foggia-Cosenza sarà, quindi, una sfida di cartello tra due squadre che stanno disputando un ottimo campionato, ad un punto di distacco l’una dall’altra. Sarà, quella di domenica alle 17:30, anche l’ultima gara del 2015, in un anno, questo, contraddistinto da tantissime novità. Dall’arrivo dei fratelli Sannella in qualità di main spionsor, in aiuto della società, grazie all’intervento del sindaco Landella, fino alla definitiva acquisizione del pacchetto di maggioranza da parte degli stessi fratelli del calcio foggiano, avvenuta pochi giorni fa. La speranza dei tifosi rossoneri, è quella di ricordar il 2015 come l’anno della rinascita totale del calcio rossonero.

La capolista Casertana, intanto, andrà sul campo della Fidelis Andria per cercare di tenere a debita distanza le agguerrite inseguitrici che, oltre alle stesse Foggia e Cosenza, vede nel Lecce (a Pagani) un’altra minaccia. Chiude il quadro delle gare di vetta il Benevento impegnato in casa contro il Martina Franca. Indietro la situazione è compromessa per il fanalino di coda Lupa Castelli, che ospiterà la Juve Stabia con la necessità dei 3 punti per sperare di ritornare in corsa per una salvezza che, attualmente, è fuori dalla portata dei laziali. Sono cinque, infatti, i punti di distacco della squadra di mister Cioci dal Melfi (in casa con il Catania) e 6 dal Martina. Ischia-Matera, Messina-Akragas e Monopoli-Catanzaro, le altre gare in programma.

Fabio Lattuchella

 

Foggia e Lecce tengono il passo della Casertana

 Salentini bene con il Messina, Foggia a fatica ad Agrigento, la capolista vince col Monopoli e resta a +5. Pari andriese a Catanzaro, il Martina ne fa 3 alla Lupa

Ottima giornata calcistica per le squadre pugliesi nel campionato di Lega Pro. Perde soltanto il Monopoli, 2-1 a casa della capolista Casertana. Non basta Croce ai biancoverdi, la squadra campana pare aver dimenticato il sonoro scivolone di Foggia.
Il Lecce di Braglia vince ottimamente a Messina con due reti nella ripresa ad opera di Surraco e Lepore. La vittoria dei giallorossi pugliesi permette agli stessi leccesi di mantenere la seconda posizione con il Foggia e di allungare proprio nei confronti dei siciliani.
Il Foggia di De Zerbi soffre tantissimo ad Agrigento ma i padroni di casa dell’Akragas non riescono a trovare la via del gol, colpendo due legni nel primo tempo. Nella ripresa ancora siciliani avanti alla ricerca della rete, ma prima Narciso al 79’ si oppone alla grande, poi Sarno all’85’ punisce i padroni di casa riportando il Foggia al secondo posto insieme ai salentini. Vittoria importante, però, soltanto per la classifica.
Vince anche il Martina, 3-0 al fanalino di coda Lupa Castelli, così i ragazzi della Valle d’Itria superano il Melfi, sconfitto di misura a Cosenza (1-0). Decidono Baclet, De Lucia e Schetter.
Pareggia la Fidelis Andria, 0-0 sul campo del Catanzaro. Per quanto riguarda le altre gare del girone, pareggio pirotecnico a Menti di Castellammare, dove la Juve Stabia impatta 5-5 nel derby con l’Ischia, mentre Benevento (a Catania 1-3) e Matera (2-1 con la Paganese) trovano vittorie importanti per i propri cammini.
Fabìo Lattuchella

Lega Pro: Stasera chiude Foggia-Casertana

In attesa della sfida di cartello della tredicesima giornata di Lega Pro, quel Foggia-Casertana posticipato al lunedì per permetterne la ripresa sotto i riflettori e le telecamere di RaiSport, si è disputato il resto del programma.

Solo il Lecce riesce a fare bottino pieno e a conquistare, in un solo colpo, la seconda posizione, mentre le altre squadre di vertice si devono “accontentare” di vari pareggi, come nel caso dello scontro diretto tra Benevento e Cosenza (0-0). Pari anche per il Messina, in casa contro la Juve Stabia (0-0), mentre Andria e Monopoli, vincendo i propri scontri, si mettono a ridosso delle “grandi”.

Vincono Catania (1-2 in casa della Lupa Castelli) e Catanzaro (1-2 a Pagani), fuori casa, mentre termina in parità il derby lucano tra Melfi e Matera (2-2).

QUI FOGGIA – Tante le aspettative scenografiche di questa sera in casa Foggia. I novanta anni dello stadio Pino Zaccheria su tutte le iniziative della società, che ha preparato una maglia con una speciale patch celebrativa.

Aldilà dell’estetica, in campo e fuori, comunque al Foggia servono necessariamente i 3 punti per accorciare la classifica. Guai a pensare ad altri risultati.

QUI CASERTANA – I falchetti hanno preparato al meglio la settimana pre-Foggia, caricando poco il match, definendolo “non decisivo”, anche se in molti sentono la sfida contro i rossoneri.

Quasi 400 i casertani che raggiungeranno lo Zaccheria per sostenere la capolista. Romaniello ha chiesto ai suoi il massimo impegno per una sfida contro una “delle più forti squadre del girone”.

AKRAGAS-LECCE 1-3 – Gioca bene la squadra di Agrigento, ma mister Legrottaglie vede passare il Lecce di Braglia che, comunque a fine partita ha ammesso di aver visto bene i biancoblu padroni di casa. Decisivo l’uno-due marchiato da Moscardelli e Curiale, nella seconda parte del primo tempo. Il siciliano Savanarola ha provato a riaprirla nella seconda frazione, ma un rigore di Diop allo scadere ha chiuso la contesa.

FIDELIS ANDRIA-MARTINA FRANCA 2-0 – Onescu apre, Onescu chiude. Il derby pugliese di giornata potrebbe riassumersi con queste poche parole. Il giovane rumeno andriese, con una doppietta (3’ e 92’), decide il match del “Degli Ulivi” portando l’Andria tra le grandi.

MONOPOLI-ISCHIA 2-0 – Stessi minuti di Andria. Così al 2’ e al 92’ il Monopoli regola l’Ischia grazie alle reti di Pinto su rigore e Gambino e si candida ad un posto tra gli outsider del torneo.

Fabio Lattuchella

 

 

Catania città avara (calcisticamente) per il Foggia

Nessuna vittoria in 20 precedenti. Tantissimi 0-0 dal ‘65 all’89. Anche 3 sfide in Serie A.

Non è stata, in passato, terra fortunata per i colori rossoneri, la città di Catania. A differenza di Messina, altra città siciliana in cui il Foggia spesso ha regalato grandissime emozioni ai propri tifosi (soprattutto in epoca zemaniana), Catania evoca ricordi non proprio felicissimi per i tifosi del Foggia. Su 20 precedenti, infatti, mai i foggiani hanno espugnato il “Massimino”. Quattro vittorie casalinghe consecutive nel periodo pre-Guerra, poi maggiore equilibrio con altre 4 vittorie rossazzurre, ma di misura (1-0 nel 64-65, 2-0 nel 70-71 entrambe in A e doppio 2-1 nell’81-82 e l’anno successivo in B). Di mezzo e a conclusione degli scontri, nel 1988/89, data dell’ultimo incrocio tra le due squadre, una serie infinita di 0-0 (ben 11), segno dell’equilibrio che ha sempre contraddistinto questa sfida. Resta, comunque, amaro il bottino per il Foggia, per via dello score fermo a 0, sulla casella dedicata alle vittorie dei rossoneri.

Sabato prossimo, 27 anni dopo, torna dunque una classica del sud, che dal dopoguerra alla fine degli anni ’80 ha regalato numerosi incroci, soprattutto in Serie B. Torna dopo aver dato a Catania il lustro di 8 anni consecutivi in Serie A (con l’ottavo posto del 2012-13), con il Foggia nel baratro, anche della Serie D, un po’ come successe al contrario negli anni ’90, quando il Foggia di Zeman conquistava due noni posti nel campionato di Serie A (sfiorando la qualificazione in UEFA) e la semifinale di Coppa Italia, prima di vedere il proprio gioiello cadere nelle mani “del fallimento bancario”, mentre a Catania si conoscevano i campi dell’Eccellenza Siciliana, dopo stagioni travagliate in C.

Oggi il ritorno nella stessa categoria. E si arriva alla sfida con ambizioni diverse, ma non dettate dalla forza delle squadre, entrambe tra le migliori del campionato, bensì dalla penalizzazione etnea che porta il Catania (con il -11 sul groppone) al terzultimo posto, mentre i rossoneri di De Zerbi sono al terzo posto e in piena corsa per la vittoria finale. Sarà sfida nella sfida, anche, tra i due bomber del campionato, Iemmello contro Calil (6 reti il foggiano, capocannoniere attuale, 5 per l’etneo), così come “a rimorchio” si presenta quella tra Sarno e Calderini (3 reti a testa). Sarà sfida delicata anche per Roberto De Zerbi, uomo, prima che allenatore, perché in campo da calciatore, a Catania, il trequartista esploso nel Foggia di Marino in C2, in maglia rossazzurra andava a conquistarsi la Serie A, vincendo la B, proprio con lo stesso allenatore Marino e con un altro ex pupillo rossonero, Umberto Del Core, prima di essere ceduto al Napoli.

Catania e Foggia, insieme alla Casertana, rappresentano oggi anche i migliori attacchi del Girone C della Lega Pro con 16 reti segnate. Le premesse, per un grande spettacolo in campo, sono buone.

Fabio Lattuchella

Lega Pro: Male il Foggia, Casertana allunga

Undicesima giornata del campionato di Lega Pro che sorride al Monopoli e al Lecce. Pari amaro per l’Andria, sconfitte Martina e Foggia.

Undicesima giornata del campionato di Lega Pro che consegna alla Casertana le “chiavi” di miglior squadra del momento. In molti, infatti, non la considerano “in grado” di competere fino alla fine per la vittoria finale del campionato, ma attualmente mantiene 4 punti di vantaggio sul Messina e 6 sulla coppia formata da Foggia e Lecce. Vittorie scaccia crisi per Matera e Catanzaro. Questa sera posticipo tra Benevento e Juve Stabia.

FOGGIA-MONOPOLI – Il Foggia attacca (male) e il Monopoli “rovescia” nella porta rossonera gli unici due attacchi della gara. Sarebbe questo il riassunto della gara di un qualsiasi spettatore, sabato. In realtà il Foggia avrebbe meritato qualcosa in più, ma soltanto se avesse giocato con la giusta concentrazione e con la giusta cattiveria. Cose che, evidentemente, sono mancate, se al 90esimo parliamo di due gol subiti in rovesciata nelle uniche due occasioni capitate al Monopoli e di numerose palle gol sciupate, compresi due rigori parati da Pisseri, o meglio, sbagliati da Sarno e Iemmello.

LECCE-COSENZA – Un gol di Surraco, al 5’ della ripresa, consegna al Lecce il successo sul Cosenza e il sorpasso ai danni dei calabresi, con conseguente raggiungimento del terzo posto, in condominio con il Foggia.

MARTINA FRANCA-MATERA – E’ servito a poco il cambio di panchina al Martina, sconfitto (0-1) in casa dal Matera, a cui il cambio di panca di oltre un mese fa, sta dando i suoi frutti. Il Matera di Padalino, infatti, continua la sua corsa verso posizioni di classifica più tranquille e la nuova vittoria lo porta in tredicesima posizione. Il Martina, invece, resta fanalino di coda del campionato.

FIDELIS ANDRIA-MELFI – Secondo pareggio consecutivo (0-0) della Fidelis contro il Melfi. Biancoblu all’attacco sin da subito, nonostante l’assenza dal primo minuto di Grandolfo, ma senza successo. La gara non è stata entusiasmante, con i padroni di casa che, dopo averle provate tutte, devono arrendersi alla sfortuna, anche al quarto minuto di recupero quando Cianci, a tu per tu con il portiere avversario, si è visto respingere dal palo il proprio tiro a botta sicura.

Fabio Lattuchella

 

Foggia rossoneroViola

Tripletta per il centravanti ex Reggina. Il Foggia passa il turno di Coppa Italia di Lega Pro. Ecco tutti i risultati delle gare in programma.

Passa il turno il Foggia di De Zerbi nel secondo turno di Coppa Italia di Lega Pro. I rossoneri, con un forte turnover in campo, hanno superato 3-1 la Juve Stabia grazie alla tripletta di Viola. Il gol del momentaneo pareggio stabile era arrivato a firma di Padovani, su calcio di rigore per fallo di Micale.

“Non aspettavamo risposte da Viola, lui è sempre perfetto – ammette il tecnico rossonero al termine del match. Lui meriterebbe di giocare di più. Non mi aspettavo la berretti della Juve Stabia, pensavamo venisse la prima squadra”.

Ecco i risultati di tutte le gare del secondo turno, compresa la gara di conclusione del primo turno. Il secondo turno si completerà nelle prossime due settimane, quando scenderà in campo anche il Lecce.

Primo TurnoGiana E. Pavia  1-2
13′ Montesano (GE), 21′ Grbac (P), 81′ Anastasia (P)

Secondo Turno – Ancona L’Aquila  2-1 dts
16′ Stivaletta (LA), 43′ Velocci (A), 107′ Adamo (A)

Foggia – Juve Stabia  3-1
13′, 63′ e 76′ Viola (F), 54′ Padovani su rigore (JS)

Tuttocuoio –  Lucchese 2-1 dts
8′ Vita (L), 25′ Balde (T), 99′ Cherillo (T) [Espulsi al 28′ Muroni (T), al 102′ Terrani (L) e al 111′ Vita (L)]

Bassano  – Pro Piacenza  4-2 dts
24′ Cauz (PP). 36′ Voltan (B), 90’+2′ Falzerano (B), 90’+3′ Schiavini (PP), 3’pts Gargiulo (B), 8’pts Zanella (B) [Espulso al 35′ Sall (PP) e all’87’ Stevanin (B)]

Casertana – Ischia  3-0
14′ Ginestra (C), 28′ De Marco (C), 63′ De Angelis (C)

Benevento – Melfi  4-1
28′ Veratti (M), 35′ e 64′ Cisse (B), 60′ Di Molfetta (B), 73′ Ciciretti (B)

Pistoiese – Pisa  0-1
63′ Peralta

Arezzo – Robur Siena 0-1
49′ Paramatti

Mercoledì 11 novembre:
CITTADELLA-SUDTIROL ore 15.00
COSENZA-LECCE ore 15.00
FERALPISALO’-CREMONESE ore 19.00
PONTEDERA-SANTARCANGELO ore 15.00
TERAMO-LUPA CASTELLI ROMANI ore 19.00
AKRAGAS -CATANZARO orario da determinare

Mercoledì 18 novembre:
ALESSANDRIA-PAVIA ore 20.30
REGGIANA-S.P.A.L. ore 20.30

Che Foggia in Lega Pro, oggi chiude il Lecce

Il programma della nona giornata si chiude con il derby Lecce-Monopoli. Super Foggia, intanto, che annichilisce l’ex capolista Messina e si lancia alla rincorsa della Casertana

Se lo aspettavano tutti ad inizio stagione, poi una serie di problematiche iniziali avevano fatto preoccupare molti, ma non lui. Roberto De Zerbi (e il suo entourage) hanno sempre creduto e dichiarato che il vero Foggia non era quello di Pagani e delle due uscite successive, ma che sarebbe uscito, prima o poi. Meglio prima, senza dubbio. Così ieri i rossoneri hanno incamerato la quarta vittoria consecutiva con la decima rete siglata senza subirne e hanno raggiunto i record di miglior attacco e miglior difesa. Alla pari del Catania, per il miglior attacco (15 gol), raggiungendo Messina, Casertana e Cosenza, per la miglior difesa (solo 5 reti subite). Una situazione idilliaca, come dimostra anche lo stadio Pino Zaccheria colmo di gente entusiasta, con oltre 12mila spettatori sugli spalti e con la dirigenza pronta a chiedere l’aumento di altre 2500 unità al Comune di Foggia (attualmente la capienza è di 15mila circa). L’entusiasmo c’è, per alcuni c’è sempre stato, per altri è tornato. Il Foggia, oltre ai record citati, è secondo in classifica ad un solo punto da una Casertana apparsa non irresistibile. Organizzata si, ma non irresistibile. Ad oggi, impressioni personali, nessuno gioca il calcio spettacolare del Foggia e neanche ci si avvicina, tantomeno. Questo è un chiaro segnale a questo campionato di Lega Pro che il Foggia è tra le favorite, o forse è l’unica vera favorita. Basti pensare che ieri, proprio mentre si silurava la capolista con due perle (una in azione sull’asse Sarno-Coletti e conclusa da Iemmello e l’altra vera e propria prodezza di Gerbo, ma dopo un’azione manovrata di oltre 40 secondi al limite dell’area peloritana), alcuni giocatori non hanno giocato le proprie migliori partite. Alcuni devono riprendere la condizione ad altri, forse, servirebbe un gol “tutto suo” per riprendere a scorrere sulla fascia destra come nel finale della scorsa stagione. È chiaro che se il Foggia gioca così, schiacciando la capolista (ex) nella propria metà campo e costringendola a sole sfuriate in contropiede, le prospettive quando tutto il meccanismo sarà ben oleato saranno più che rosee. Oggi, intanto, il derby Lecce-Monopoli chiude il quadro della giornata. Con i salentini che hanno l’opportunità di andare a quota 15 punti al quarto posto, in caso di vittoria.

Fabio Lattuchella

Il Foggia tenta il sorpasso al Messina

Due incroci tra le prime quattro squadre della classifica. Big-Match allo Zaccheria con la truppa di De Zerbi che “studia” il sorpasso.

Dopo il trambusto mediatico lasciato dalla Federbet, che ha messo in dubbio in maniera troppo “avventata” la regolarità di due società, Foggia e Fidelis Andria, e dei suoi calciatori, si entra nel vivo del prossimo turno di campionato di Lega Pro. Il Foggia di De Zerbi ospiterà il Messina capolista in quello che sarà il big-match della nona giornata del campionato. Contro i peloritani, per i rossoneri ci sarà la possibilità del sorpasso (attualmente a -2). Derby al “Via Del Mare” di Lecce dove i padroni di casa ospiteranno il Monopoli, mentre la Fidelis Andria, anch’essa come il Foggia passata alle vie legali nei confronti di Federbet, ospiterà l’Ischia. Sfida salvezza a Martina Franca dove i padroni di casa ospiteranno il Melfi di mister Palumbo. Casertana-Benevento è sfida tra le inseguitrici immediate della capolista Messina, mentre il quadro della giornata sarà chiuso dalle gare Lupa Castelli-Akragas, Paganese-Cosenza, Juve Stabia-Catania e Catanzaro-Matera.

Fabio Lattuchella

Vincono Foggia e Lecce. Male le altre pugliesi in Lega Pro. Messina capolista

Grande vittoria rossonera nel derby con l’Andria. Il Lecce corsaro a Melfi. Sconfitte anche Martina e Monopoli

Vittoria e festa rossonera nel derby valido per l’ottava giornata del campionato di Lega Pro. Il Foggia batte la Fidelis Andria (1-0) al 94’ con una rete di Iemmello e vola al quarto posto in classifica. Buon primo tempo degli andriesi, costretti a rinunciare a Grandolfo sin dal 5’ per infortunio, mentre la ripresa è tutta di marca foggiana, con l’11 di De Zerbi che costringe la Fidelis nella propria metà campo. Col pareggio della Casertana (0-0 a Ischia), nuova capolista del campionato è il Messina (1-0 alla Lupa Castelli), prossimo avversario del Foggia. Salgono anche il Benevento (1-0 al Catanzaro) e il Lecce (0-1 a Melfi), mentre vanno male le altre pugliesi, Martina (3-2 a Catania con rete di Calil a 10 dal termine) e Monopoli (0-1 con la Paganese). 0-2 per le “vespe” della Juve Stabia, nella sfida d’alta quota con l’Akragas e Matera sempre ultimo con la sconfitta (1-0) di Cosenza.

La quinta rete di Iemmello, permette al rossonero di raggiungere la vetta della classifica cannonieri insieme a Caccavallo della Paganese, rimasto a secco.

Fabio Lattuchella

Minuti di recupero fatali per la Fidelis Andria

Una rete in pieno recupero di Iemmello, condanna la Fidelis Andria alla seconda sconfitta consecutiva.
Il derby tanto atteso tra il Foggia e la Fidelis Andria presenta una cornice di pubblico solo rossonera, visto il divieto di trasferta per i supporters biancoazzurri. Mister De Zerbi per i locali presenta il solito 4-3-3 con il tridente d’attacco composto da Sarno, Iemmello e Floriano. Mister D’Angelo per la Fidelis, deve fare a meno dello squalificato Stendardo, al suo posto al centro della difesa a far coppia con Fissore c’è Aya. Solito 4-3-1-2 con Grandolfo e Morra attaccanti.
Il match inizia e al 5’ si fa male Grandolfo. L’attaccante biancoazzurro esce per infortunio e al suo posto entra Matera. Latitano le occasioni da rete, tant’è che la prima arriva al 17’ ed è di marca foggiana. Coletti ci prova con un destro potente che sfiora la rete.
Alla mezz’ora Strambelli protesta per un presunto calcio di rigore non assegnato e viene ammonito dall’arbitro Marinelli di Tivoli. Al 43’ l’occasione è per la Fidelis. Calcio d’angolo da sinistra battuto da Strambelli, Cortellini di testa, ma Narciso para.
Il primo tempo termina con il risultato sullo 0 a 0.
Il secondo tempo inizia con lo stesso copione della prima frazione. Il Foggia gestisce il possesso palla ma non si contano occasioni da rete. Al 66’ a provarci è la Fidelis con Strambelli ma il suo sinistro è nettamente fuori misura. I due tecnici operano dei cambi ma il risultato non si sblocca.
La gara si rinvigorisce nei minuti di recupero. Al 91’ Piccinni crea qualche grattacapo alla difesa del Foggia ma Narciso non si fa sorprendere.
Fin che non si arriva al 93’ con l’episodio che decide la contesa.
Sainz Maza sulla sinistra mette in mezzo per Iemmello, il bomber rossonero di petto segna il gol che fa esplodere di gioia lo “Zaccheria” e per la Fidelis è notte fonda.
Ancora una sconfitta nei minuti di recupero per la Fidelis che schiuma rabbia ed incassa una delusione.
Perdere così fa male, soprattutto in un derby dove il pareggio sembrava più giusto.
Il Foggia esulta e sorpassa la Fidelis in classifica.
Per la Fidelis domenica prossima alle 15 ci sarà la gara interna del “Degli Ulivi” contro l’Ischia mentre il Foggia di De Zerbi giocherà ancora tra le mura amiche, questa volta contro la capolista Messina.

FOGGIA-FIDELIS ANDRIA 1-0
FOGGIA: Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono(84’Viola), Gigliotti, Gerbo (57’ Riverola), Coletti, Iemmello, Sarno, Floriano (67’ Sainz Maza). A disp. Micale, Bencivenga, De Giosa, D’Allocco, Lodesani, Bollino, Agostinone, Tarolli, Sicurella. All. R. De Zerbi

FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore, Bisoli, Aya, Onescu, Piccinni, Grandolfo (5’ Matera(82’ Alhassan), Strambelli, Morra (70 Kristo). A disp. Cilli, Paterni, Ferrero, Vittiglio, Bangoura, Cianci, Capellini. All. L. D’Angelo

ARBITRO: Livio Marinelli di Tivo
MARCATORI: al 93’ Iemmello
NOTE: Floriano, Gigliotti, Coletti e Iemmello (Fo) e Strambelli e Onescu (Fa)

Alessandro Polichetti

Foggia-Fidelis Andria 1-0

partita appena cominciata

Infortunio Grandolfo al 5′. Fuori l’attaccante con la maglia numero 9, dentro Matera.

18′ grande azione del Foggia con tiro  finale di Coletti a fil di palo.

Al 27′ ancora 0-0. Pressing Andria, Foggia in difficoltà. Giallo a Floriano per simulazione e a Strambelli per un colpo a Gigliotti a gioco fermo.

31′ cross di Di Chiara e testa di Agnelli. Fuori

44′ grande risposta di Narciso si colpo di testa di Cortellini

45′ Agnelli gira debolmente al volo su cross di Floriano.

Dopo 1 minuto di recupero termina il primo tempo sullo 0-0.

Ripresa più concreta per il Foggia che cerca di chiudere l’Andria nella propria metà campo.

58′ entra Riverola, esce Gerbo

72′ Agnelli di testa su cross di Angelo. Palla fuori

94′ Grande azione Viola-Maza-Viola, con l’attaccante che gira al centro e Iemmello che insacca di petto.

1-0 triplice fischio. Foggia batte Fidelis Andria

Foggia: Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Gerbo, Coletti, Iemmello, Sarno, Floriano. Al De Zerbi

Fidelis Andria: Poluzzi, Tartaglia, Cortellini, Fissore, Bisoli, Aya, Onescu, Piccinni, Grandolfo, Strambelli, Morra. All. D’Angelo

Il derby Foggia-Andria monopolizza la giornata di Lega Pro

Fari puntati sul derby a Foggia. Lecce chiamato alla risalita anche fuori casa. Impresa ardua per il Martina a Catania. I martinesi rischiano l’ultimo posto

Sarà una ottava giornata del campionato di Lega Pro caratterizzata dal derby di Puglia tra Foggia e Fidelis Andria. I rossoneri di mister De Zerbi, dopo una partenza a rilento, hanno ingranato la “quarta” ed ora puntano a proseguire questo “magic moment” anche contro un avversario comunque ostico. Per rendere ancora più suggestivo il match, il tecnico foggiano ha ricordato alcuni suoi momenti da calciatore, con la maglia del Foggia, in gare contro i bianco blu, con la speranza di poter far rivivere momenti del genere anche ai suoi attuali allievi. Per questo motivo, ha chiamato a raccolta i propri tifosi per l’occasione, con l’obiettivo dichiarato di riempire, nei limiti del possibile (15000 posti) lo Zac.  Alla Fidelis mancherà Stendardo, squalificato, ma soprattutto mancheranno i tifosi, lasciati a casa da discutibili decisioni di Prefetto e Casms. Così, chi ci perde, è soltanto il calcio. Ma non è difficile capire quanto, a chi prende le decisioni nei palazzi, questo importa. Il Lecce prova la risalita anche fuori casa, dopo la prima vittoria dell’era Braglia in casa della settimana scorsa. Giallorossi impegnati a Melfi. Il Martina deve cercare di limitare i danni a Catania, dove rischia seriamente di ritrovarsi in ultima posizione, mentre il Monopoli punta a proseguire il suo buon momento  contro la Paganese del capocannoniere Caccavallo. Per quanto riguarda i cannonieri, occhio alla sfida dello Zaccheria tra Iemmello e Strambelli. Entrambi hanno 4 reti e seguono da vicino il capocannoniere. Obiettivo sorpasso.

Fabio Lattuchella

Foggia con il vento in poppa, ma occhio ai precedenti

La storia ricorda alcuni precedenti negativi per i rossoneri. Come quello storico 3-4 nell’anno della promozione di Marino. De Zerbi era in campo, segnò il primo gol, il Foggia era avanti 2-0 e 3-1, ma al 93′ fini 3-4 per la Fidelis

Foggia-Andria è un derby. Magari non avrà l’importanza di altri derby che si sono riproposti negli ultimi tempi, come quello con il Lecce e con il Bari, anche se in Coppa. Ma Foggia-Andria è pur sempre un derby. Gara importante, per entrambe le squadre, che si sono attestate nelle primissime posizioni della classifica. Addirittura l’Andria è stata anche capolista per una settimana. Gara importante, ma non per tutti.

Mancherà il pubblico di fede andriese, ormai sempre più una costante del nuovo calcio, quello della sicurezza degli stadi a tutti i costi, a patto anche di farne risentire lo spettacolo del pubblico sugli spalti, che poi, è il motivo principale del gioco del calcio.

Il calcio è uno spettacolo, dunque, ma non è aperto al pubblico. Non a tutte le fasce di pubblico.

Situazione rocambolesca. Rocambolesca come quel 3-4 del 27 gennaio 2003. De Zerbi era in campo e il Foggia di Pasquale Marino era pressoché imbattibile. Fu una serata strana, Foggia favorito, ma in notturna non molto fortunato, e fu Lanotte, al 93’ su una punizione quasi innocua, a far calare il buio sullo Zaccheria. Foggia favorito, ma l’Andria fece lo sgambetto ai rossoneri. Non fu la prima volta e neanche l’unica. L’Andria, di sgambetti, ne ha fatti parecchi al Foggia. Come nel 96 nel torneo cadetto, ma quello era un altro Foggia e la Fidelis viveva gli anni, probabilmente, più belli della sua storia. O come nel 2010, quando Rizzi e Sy regalarono la gioia ai propri tifosi e mandarono nell’incubo i rossoneri. Anche quella non fu una bella stagione per il Foggia. Le insidie, per il Foggia, arrivano dal passato, dai precedenti. Ma oggi si vive un’altra storia e quello Zaccheria, domani solo rossonero, dovrà dare una nuova spinta ad una squadra già lanciata verso la vetta.

Lupa Castelli Romani-Foggia 0-4

Un Foggia autoritario supera con il netto punteggi odi 0-4 la Lupa Castelli Romani a domicilio e incamera il quarto risultato utile consecutivo. Secondo 4-0 consecutivo, anche, per gli uomini di De Zerbi. Il tecnico, dopo una partenza difficile, sembra aver trovato la quadratura del cerchio ed ora i rossoneri sembrano inarrestabili. In attesa del posticipo, Catania-Casertana, Iemmello e compagni sono a -2 dalla vetta. Iemmello, appunto. È proprio dal bomber calabrese che parte l’analisi della gara e del momento attuale, Rimasto a secco la settimana scorsa, quando in quattro sono saliti sulla giostra rossonera con i cugini del Lecce, lui ha sudato e faticato per la squadra, cercando il gol fino alla fine, sbagliandone anche, ma soprattutto giocando una prova tutto cuore per i compagni. Ieri, invece, da buon centravanti quando manca per un periodo l’ossigeno del gol, si è soprattutto assicurato la propria razione di reti, uno di potenza, l’altro di opportunismo, poi ha pensato anche alla squadra, come solitamente fa durante l’arco dei 90 minuti. A lui la palma di migliore in campo, in un giornata in cui tutti sono al di sopra della sufficienza.

Andando alla cronaca del match, gara mai in discussione con i rossoneri, per l’occasione in veste giallo fluorescente, subito avanti. Prima di una, poi di due, e anche di tre reti. Subito. Un-due-tre micidiale di Agnelli e doppio Iemmello che ha messo alle corde l’avversario e ha permesso al Foggia di stabilire le gerarchie in campo. Gioca il Foggia, comanda il Foggia, vince il Foggia. Anche con la firma spagnola di Sainz-Maza, appena entrato e assistito ottimamente da Sarno. 0-4 a 25 minuti dal termine e squadra appagato. Nuova vittoria roboante e rimonta importante in classifica. Quella stessa classifica che ora sorride ai colori rossoneri.

 

È tornato il Foggia del finale dello scorso anno? Forse lo è sempre stato, perché in fondo anche lo scorso anno quando c’era da portare a casa una “remuntada” playoff i rossoneri furono capaci di vincere 2-5 a Matera, ma anche di perdere 2-1 in casa di un Savoia sull’orlo del fallimento. Di pareggiare 2-2 in casa della fortissima Salernitana e di pareggiare anche in casa propria 0-0 con la Vigor Lamezia e 1-1 con la Juve Stabia con un’autorete e, alla stessa maniera, di perdere punti in casa della Lupa Roma (1-1 raggiunto al 90esimo). Allora forse è tornato il Foggia dello scorso anno. Nel gioco spumeggiante certamente, o forse è già un passo avanti, grazie alla concretezza della gara chiusa immediatamente dopo il gol del parziale vantaggio, nelle scorse due gare. Ora la continuità, come deve fare per forza di cose una squadra che punta a vincere il campionato. D’altronde non si può pensare ad altri risultati se sabato prossimo, di fronte, ci sarà la Fidelis Andria. Altro derby, altre rivalità, stesso, unico obiettivo. La vittoria.

Fabio Lattuchella

 

Lupa C. Romani-Foggia a Robilotta

Sarà Ivan Robilotta di Sala Consilina il direttore di gara di Lupa Castelli Romani-Foggia, in programma sabato prossimo, 17 ottobre alle ore 15:00.

Il fischietto campano sarà coadiuvato da Daniele Argento di Palermo e Stefano Cordeschi di Isernia.

Intanto arriva la prima multa della stagione per il petardo esploso domenica scorsa, durante la gara tra i rossoneri e il Lecce. 1500€ l’ammenda del giudice sportivo nei confronti del Foggia Calcio.

Fabio Lattuchella

Foggia-Lecce 4-0

Regge soltanto una ventina di minuti il Lecce di Asta al cospetto del Foggia di De Zerbi. Il Foggia vince netto 4-0

Il derby di Puglia del campionato di Lega Pro se lo aggiudica la squadra rossonera che, almeno dopo questa gara, sembra esser ritornata quella dei momenti d’oro dello scorso finale di campionato. Manovra fluida, giocate veloci e ottimo possesso palla. C’è da ricordare, per onor di cronaca, che i salentini hanno giocato tutto il secondo tempo in 10 per l’espulsione di Freddi.

Foggia che schiera Sainz-Maza alto a sinistra in attacco, con Floiano che parte ancora dalla panchina e in difesa spazio a Di Chiara a sinistra in luogo di Agostinone. Lecce con Diop e Doumbia in attacco.

Partenza equilibrata del match con la squadra ospite che si difende con ordine e cerca la ripartenza, mentre i padroni di casa attuano un possesso palla cercando di aprire le maglie difensive dei leccesi. Al 3’ Iemmello non approfitta di un errore del portiere salentino Perucchini su lancio di Agnelli. Al 7’ Diop anticipa tutti su assist di Doumbia ma il timido tentativo leccese termina fuori. Al 10’ azione importante del Foggia con Sarno che apre lo spazio ad Angelo, il terzino brasiliano cerca sul secondo palo Maza ma lo spagnolo non ci arriva. Al 12’ punizione di Coletti alta poi ancora 2 minuti più tardi è Iemmello a fallire una chiara occasione da rete, con un tiro basso e fuori misura, su prezioso assist di un ispirato Sarno. Al 18’ si grida al gol in casa rossonera con uno schema su punizione. Maza apre per Di Chiara che calcia al volo e imbecca Iemmello liberissimo nell’area piccola. Il centravanti foggiano cerca lo stop invece del tocco di prima e perde l’occasione. Agnelli prova l’inserimento ed è fermato sul più bello, come Diop in angolo da Narciso, prima di un calcio di rigore apparso netto, in favore del Foggia, ma con arbitro e assistente in ottima posizione che incredibilmente non sanzionano su cross di Angelo e fallo di mano di Liviero.

Al 35’ il gol del vantaggio del Foggia con una punizione dal oltre 30 metri. Sarno sembra intenzionato a calciare in porta (aveva già punito i salentini lo scorso anno da posizione simile ma più distante) e la sua punizione trova la decisiva deviazione della barriera ospite per la rete dell’1-0. Doumbia prova a rispondere al gol rossonero ma calcia al lato. Termina la prima frazione di gioco con il Foggia meritatamente avanti, nonostante un gol fortunoso.

La ripresa si apre con la svolta al match. Neanche 2 minuti di gioco e Freddi  ferma irregolarmente una progressione imponente di Iemmello, al limite dell’area. Punizione e secondo giallo per il difensore leccese che va anzitempo negli spogliatoi e lascia i suoi in 10. I battitori mancini del Foggia sono implacabili e Gigliotti ‘copia’ il suo compagno di squadra Sarno. Palla all’angolino e 2-0. Un tiro al volo di Lepore con ottima risposta di Narciso a terra prima del ‘no look’ con cui Sarno manda Agnelli a rete per il 3-0. Loiacono ferma Doumbia in area in modo irregolare ma per l’arbitro, anche in questa occasione e a parti invertite, non è rigore. Poi all’81’ Sarno assistman per la seconda volta verso Floriano che ringrazia il compagno e piazza la palla all’angolino basso alla sinistra del portiere. Nel finale è Iemmello a cercare la strada della rete, senza successo, prima del triplice fischio finale.

FOGGIA-LECCE 4-0 – TABELLINO

FOGGIA: (4-3-3) Narciso; Angelo (dall’85’Bencivenga), Loiacono, Gigliotti, Di Chiara; Agnelli, Coletti (dall’82’ Riverola), Gerbo; Sarno, Iemmello, Sainz-Maza (dal 55’ Floriano). A disp.: Micale, Bencivenga, De Giosa, D’Allocco, Lodesani, Bollino, Viola, Agostinone, Sicurella. All.: De Zerbi.

LECCE: (4-2-3-1) Perucchini; Bedoschi, Freddi, Camisa, Liviero; De Feudis, Suciu; Lepore, Surraco (52’ Papini), Doumbia (81’ Vecsei); Diop (56’ Curiale). A disp. Bleve, Salvi, Legittimo, Giglio, Cicerello, Lobue, Cosenza, Pessina, Carrozza. All.: Asta.

MARCATORI: 35’ Sarno (F), 48’ Gigliotti (F), 66’ Agnelli (F), 81’ Floriano (F).

AMMONITI: 46’ pt. Coletti (F); 19’ Surraco, 68’ Papini, 74’ De Feudis (L)

ESPULSI: Freddi (L) al 47’ per doppia ammonizione (34’).

ANGOLI: 5-4

RECUPERO: 2’p.t.; 3’ s.t.

FUORIGIOCO: 2-4

TIRI IN PORTA: 5-3

TIRI FUORI: 5-2

ARBITRO: Mainardi di Bergamo.

ASSISTENTI: Pagnotta di Nocera Inferiore e Manzolillo di Sala Consilina

Fabio Lattuchella

Si va verso Foggia-Lecce

Si avvicina il derby Foggia-Lecce, big-match della sesta giornata del campionato di Lega Pro. Domenica alle 15 si attende una buona cornice di pubblico con i padroni di casa a caccia della seconda vittoria in casa e di una forma ancora tutta da valutare, mentre i salentini arriva da un buon pareggio contro il Catania, ma ancora con pochi punti in saccoccia.

QUI FOGGIA – De Zerbi ha preferito restare a contatto con la propria squadra un giorno in più, evitando la partitella infrasettimanale e concentrandosi ulteriormente sulle manovre tattiche, apparse meno fluide di quelle strabilianti dello scorso anno. E’ tornato ad allenarsi Sarno, dopo una botta al piede rimediata nei giorni scorsi, mentre Floriano è rimasto precauzionalmente fermo per un colpo subito, sempre al piede. Anche per lui, niente di grave.

QUI LECCE – Tanti recuperi ma non quello di Moscardelli, forse quello più atteso. Un nuovo contrattempo terrà l’attaccante lontano dall’erba dello Zaccheria. Recuperati invece Curiale e Lo Bue che potrebbero essere impiegati, anche in corso d’opera, contro il Foggia. Dopo la squalifica rientrerà Papini.  Entrambe le squadre, poi, saranno senza squalificati nè diffidati. Ieri i salentini hanno giocato la classica partitella infrasettimanale, in famiglia, terminata 1-1 con reti di Carrozza e De Feudis.

Capitolo Zaccheria. Dopo l’ok provvisorio che aveva permesso alla società rossonera di contare sulla capienza totale dui 14500 spettatori (in realtà mai raggiunti), la Commissione di Vigilanza ha dato parere positivo e rilasciato l’agibilità allo stadio foggiano per tale capienza e per tutta la stagione. L’opera di restilyng, intanto, è compiuta. Tutta la parte superiore delle curve e della gradinata è tinta di rossonero, con passaggi di scale gialli da contorno. Tre raffigurazioni dei satanelli, in gradinata, rendono ancora più scenografico il tutto.

FRANCO LANDELLA – E il nuovo look dello Zac ha indotto anche il sindaco di Foggia, Franco Landella, a rilasciare una nota sulla propria pagina facebook ufficiale. Nella stessa si legge la soddisfazione per i lavori svolti allo stadio e per la nuova veste colorata.

“Dopo alcuni anni – si legge nella nota – la città di Foggia finalmente può disporre nuovamente di uno stadio che rispetta tutte le norme sulla sicurezza”. E poi via con i complimenti e con i ringraziamenti a tutta la squadra di assessori e collaboratori e alle altre istituzioni competenti.

Fabio Lattuchella

Matera-Foggia 1-1

Ancora nessuna vittoria esterna. Rossoneri comunque vicini al colpaccio

Una buona gara non basta alla truppa di De Zerbi per portare a casa bottino pieno da Matera. Agnelli e compagni si divincolano bene nella città dei sassi, ma non concretizzano una ghiotta occasione, già in vantaggio di un gol, on Viola e subiscono il ritorno del Matera a 8 minuti dal termine. Cambio azzeccato di Dionigi che manda in campo l’autore del gol del pareggi osoltanto 3 minuti prima.

Andando con ordine, il vantaggio rossonero arriva con un eurogol di Gerbo da 35 metri, con un tiro che si abbassa quel tanto che basta per infilarsi alla sinistra del portiere materano Bifulco. Il tutto dopo un prio tempo con poche occasioni da rete.

Poi l’errore importante di Viola che, sotto porta e assistito da Angelo, non aggancia né conlude da due passi. Il forcing dei padroni di casa trova l’epilogo all’82’ quando Kurtisi, appena inserito da Dionigi, mette all’angolo basso alla destra di Narciso dopo un ottimo assist di petto del compagno Regolanti. Entrambi i giocatori erano entrati in corso d’opera. L’1-1 non accontenta nessuno, ma muove la classifica per entrambe le squadre.

Fabio Lattuchella