Serve l’impresa da 3 gol di scarto. Oggi alle 18 gara importante anche per la reazione della squadra dopo la batosta di Andria. Il servizio di Fabio Lattuchella per il telegiornale di Teledauna – Canale 87
Fidelis da sogno! Battuto il Foggia nel derby
Grande vittoria per la Fidelis Andria nel derby contro il Foggia della venticinquesima giornata del campionato di Lega Pro girone C.
Una prestazione super dei biancoazzurri di mister D’Angelo contro un Foggia sceso al “Degli ulivi” con propositi di vittoria ma i rossoneri hanno trovato davanti alla loro strada una Fidelis determinata e grintosa fin dal primo minuto di gioco.
Il match inizia e al 3’ si fanno vedere gli ospiti con un calcio di punizione calciato da Gerbo ma il portiere di casa, Poluzzi respinge.
I rossoneri nei primi minuti fanno girare bene palla con il terzino d’attacco Angelo ex Lecce, in grande spolvero sulla fascia.
Al minuto 11 cross da sinistra di Paterni e Piccinni in mezzo col destro impegna Micale.
Al 12’ ancora Foggia con una botta col destro da fuori di Angelo, Poluzzi para in due tempi.
Al 20’ si rivede la Fidelis: cross da sinistra di Bollino e destro di poco alto di Cortellini.
Al 21’ bella azione da destra del Foggia conclusa col destro di Angelo, Poluzzi manda la sfera in angolo.
Al 31’ arriva la svolta del match col vantaggio della Fidelis Andria.
Errore in disimpegno della difesa foggiana con Coletti che perde palla, la sfera viene conquistata da Bollino che la passa a De Vena, i due scambiano bene con De Vena che becca Bollino il quale col destro batte Micale e porta in vantaggio la Fidelis.
1 a 0 e gol dell’ex per Bollino.
Il Foggia colpito nell’orgoglio cerca una reazione ma Poluzzi non corre rischi e così il primo tempo termina con gli andriesi in vantaggio.
Il secondo tempo si apre subito con il tentativo di Bisoli per la Fidelis ma il tiro del n. 5 biancoazzurri è deviato in angolo da Micale.
Al 50’ Iemmello per il Foggia tenta la via della rete di testa ma la palla finisce alta.
I rossoneri cercano di raddrizzare l’incontro la Fidelis fa buona guardia e grintosa su ogni pallone, non concede nulla agli ospiti.
Mister D’Angelo per la Fidelis inserisce Cianci per De Vena.
Al 73’ grande azione di rimessa della Fidelis conclusa con il gran gol di Bisoli che con un destro a giro che fa secco Micale.
2 a 0.
Tramortito il Foggia va completamente nel pallone e cinque minuti dopo, esattamente al 78’ subisce il tris siglato proprio dal neo entrato Cianci che in una veloce azione di contropiede, va via da solo e buca Micale per il 3 a 0 e il suo secondo gol in campionato.
Grande esultanza del “Degli ulivi” e dei ragazzi di mister D’Angelo che festeggiano la rete con il trenino di “Bari” memoria.
Lo stesso Cianci è costretto ad uscire dal campo al minuto 86 per infortunio e al suo posto entra il ghanese Alhassan.
Il Foggia non reagisce e così la Fidelis può festeggiare con una grande e rotonda vittoria in questo derby molto atteso.
Dopo la vittoria in quel di Messina, altri tre punti fondamentali per la Fidelis che a questo punto respira ancor più e vede più da vicino l’obiettivo salvezza.
Male il Foggia che a fine partita annuncia il silenzio stampa.
Probabile l’esonero del tecnico De Zerbi.
FIDELIS ANDRIA-FOGGIA 3-0
FIDELIS ANDRIA: Poluzzi, Paterni, Tartaglia, Aya, Bisoli, Stendardo, Onescu, Piccinni, De Vena (63’ Cianci (86’ Alhassan), Bollino (77’ Strambelli), Cortellini. A disp. Cilli, Bangoura, Matera, Capellini, Fissore. All. Luca D’Angelo
FOGGIA: Micale, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Lanzaro (35’ Loiacono), Gigliotti, Arcidiacono (63’ Chiricò), Coletti (46’ Vacca), Iemmello, Sarno, Gerbo. A disp. De Gennaro, Bencivenga, Quinto, Lodesani, Floriano, Riverola, Agostinone, Lauriola. All. Roberto De Zerbi
ARBITRO: Marco Mainardi di Bergamo
MARCATORI: al 31’ Bollino, al 73’ Bisoli e al 78’ Cianci
NOTE: ammoniti Bollino e Bisoli (FA), Gigliotti e Vacca(F)
Alessandro Polichetti
Foggia, capolinea De Zerbi?
La società abbandona gli spalti prima del 90′, squadra e staff tecnico in silenzio stampa.
Il Foggia perde ad Andria dopo 90 minuti di scarso livello e De Zerbi rischia seriamente la panchina. Vertice societario al ritorno dalla cittadina andriese, ma decisione ormai presa al 90%. Squadra e staff tecnico non lasciano dichiarazioni.
Il Foggia perde inesorabilmente a casa di una Fidelis Andria organizzata perfettamente e, probabilmente, dice addio alla promozione diretta. Eppure la partenza non era stata negativa, ma come spesso successo nelle ultime gare, il Foggia non ha concretizzato la grande mole di gioco creata. Tanto movimento, poca concretezza fino al gol dell’Andria che ha sciolto le certezze rossonere come neve al sole.
LA CRONACA – Subito Foggia dopo 28 secondi con Agnelli che crossa dal lato corto destro dell’area ma l’arbitro ferma il gioco per irregolarità in area andriese. Al terzo minuto Gerbo è fermato fallosamente al limite dell’area. La punizione di prima di Sarno trova la risposta pronta di Poluzzi per il primo tiro in porta della gara. Al 13′ Angelo ci prova dalla distanza, ma il portiere avversario si fa trovare pronto sulla traiettoria e para. Al 20′ Angelo lancia ottimamente Sarno in area sulla destra, stop e cross al volo del 10 rossonero, Poluzzi deve distendersi per allontanare e sulla ribattuta Arcidiacono trova traffico sul suo tiro.
21′ azione di Bollino sulla sinistra, tocco basso per Cortellini che arriva a rimorchio ma calcia alto. Al 22′ cross di Arcidiacono per Sarno che “ubriaca” la difesa avversaria e serve una palla d’oro per l’accorrente Angelo. Grande risposta di Poluzzi sul tiro del brasiliano.
29′ Girata di prima intenzione di De Vena su fallo laterale battuto velocemente, ma il tiro del centravanti andriese è ampiamente fuori.
32′ Palla persa inesorabilmente da Coletti, contropiede lanciato e chiuso da Bollino. Assist al bacio di De Vena e colpo di testa dell’attaccante palermitano, ex Foggia. Gol dell’1-0.
35′ Lanzaro è colpito duro a centrocampo e deve lasciare il manto erboso. Primo cambio, entra Loiacono.
42′ Azione manovrata del Foggia che libera al tiro Di Chiara, ma la palla va alta sulla traversa.
Termina il primo tempo dopo due minuti di recupero. Foggia che ha mantenuto spesso il possesso della sfera senza creare grossi problemi all’Andria che, dal canto suo, ha fatto bene il suo dovere sfruttando le ripartenze e qualche errore dei rossoneri.
Secondo cambio per il Foggia ad inizio ripresa. Vacca prende il posto di uno spento Coletti.
2′ incursione di Bisoli, tiro da fuori deviato in angolo da Gigliotti, poi sugli sviluppi del corner Gerbo salva la difesa foggiana.
Al nono minuto azione sull’asse Sarno-Angelo, sul cross del brasiliano colpo di testa debole di Arcidiacono, parato a terra da Poluzzi.
All’undicesimo minuto tiro da fuori di Sarno, potente ma alto, poi al dodicesimo occasione per i bianco azzurri con Bollino che di testa trova sul secondo palo l’inserimento di Piccinni. Il secondo colpo di testa è parato bene da Micale.
Al 18′ De Zerbi si gioca la carta Chiricò, ultimo cambio del tecnico foggiano.
Raddoppio andriese al 29′ con un contropiede 3 contro 1. Bollino serve Bisoli che mira all’angolo sinistro di Micale e trafigge il numero 1 foggiano.
L’Andria chiude la partita con Cianci che vince il contrasto aereo su Loiacono, si invola verso la porta e sigla il 3-0 finale.
Il Foggia non c’è più. Cala il sipario sulla partita. 3-0 e pubblico andriese in visibilio.
Fabio Lattuchella
Lega Pro, si parte col botto
Subito il derby Fidelis Andria-Foggia, in serata Casertana-Ischia. Chiude lunedì sera Matera-Cosenza. Campionato equilibratissimo
Parte in maniera scoppiettante la 25esima giornata del campionato di Lega Pro. Oggi, infatti, alle 15:00 sarà subito derby tra Fidelis Andria e Foggia, una delle partite di cartello di questo turno. Rossoneri reduci dalla vittoria casalinga contro la Lupa Castelli e proiettati verso la vetta della classifica, svevi alla ricerca di altri punti salvezza in un incontro che si preannuncia denso di emozioni, come in molte delle sfide precedenti in cui il Foggia l’ha spuntata 8 volte in totale, su 18 gare giocate. 4 vittorie biancazzurre e 6 pareggi di contorno. Bellissima anche la gara di andata, quando il Foggia vinse a tempo scaduto con un gol di petto di Iemmello dopo una fantastica azione da manuale dei rossoneri.
Foggia che non potrà contare sulle prestazioni di Narciso, appiedato dal Giudice Sportivo, mentre in settimana il foggiano “doc” Marcello Quinto, rimasto fuori e tornato a disposizione del tecnico De Zerbi dopo 4 mesi di infortunio, ha suonato la carica annunciando un finale di stagione di altissimo livello per l’unico obiettivo del Foggia. Vincere il campionato.
In serata altro derby, questa volta campano, tra Casertana e Ischia, con i falchetti pronti a rispondere ai satanelli foggiani, in caso di vittoria di questi ultimi, per la lotta alla vittoria finale. La Corte d’Appello Nazionale non si è pronunciata sul caso Casertana-Lecce, ma non ha neanche rigettato il ricorso in secondo grado dei casertani, segno che qualche speranza per i rossoblu di acquisire due punti a tavolino c’è. Ma se ne parlerà nei prossimi giorni. In contemporanea al Foggia, alle ore 15, scenderanno in campo Lupa Castelli e Messina, con i laziali già rassegnati alla retrocessione e i peloritani attenti a non ritrovarsi in situazioni calde. La domenica del Girone C si apre alle 14 con la sfida playout Martina-Catania. Mentre per i pugliesi i playout sono ormai una certezza, per i siciliani le speranze di inizio campionato, nonostante la forte penalizzazione, erano ben diverse. L’obiettivo degli etnei è quello di liberarsi da questa spiacevole situazione. Paganese-Monopoli e Juve Stabia-Akragas proseguiranno il programma delle gare di medio-bassa classifica poi alle 17:30 doppio impegno in contemporanea per Lecce, in casa contro il Melfi e Benevento, a Catanzaro. Monday night con chiusura affidata a Matera-Cosenza. La gara si preannuncia scoppiettante perché il Matera di Padalino ha dimostrato di potersela giocare contro tutte le avversarie e ha già fermato Foggia, Benevento e Casertana. Se il tecnico foggiano fosse seduto dall’inizio della stagione sulla panca del patron Columella, probabilmente il Matera sarebbe la sesta candidata alla vittoria finale di un campionato incredibilmente equilibrato.
Fabio Lattuchella
Il servizio sul Foggia Calcio in onda al tg di Teledauna
Il servizio a firma di Fabio Lattuchella, in onda al tg di Teledanua – canale 87 – sulla gara Foggia-Lupa Castelli Roomani 4-1
Foggia-Lupa Castelli Romani 4-1.
Il Foggia vince la gara contro la Lupa Castelli Romani 4-1 e mantiene il terzo posto in classifica. La squadra di De Zerbi esce dal campo tra gli applausi della gente e al canto dei tifosi “noi ci crediamo”, segno della volontà della piazza di salire in Serie B.
Parte bene la squadra di De Zerbi che va in vantaggio dopo soli 6 minuti grazie ad un bolide di Angelo sotto l’incrocio. Il brasiliano si adopera al meglio nella sua migliore partita stagionale. Un cross errato di Di Chiara e due gol annullati a Iemmello nella prima frazione di gioco, poi la “frittata” che poteva cambiare la partita. Gurma prende alle spalle la difesa rossonera e si invola in area, Loiacono prova a fermarlo e, forse, subisce anche fallo da parte dell’attaccante laziale, poi Narciso lo stende e l’arbitro sancisce il calcio di rigore, corredato dall’espulsione del numero 1 del Foggia. Morbidelli realizza, il Foggia è in dieci ma c’è la consapevolezza che non tutto è perduto. Così nella ripresa i satanelli continuano ad attaccare e la Lupa Castelli si difende con ben dieci effettivi. Scintille in campo e si sfiora la rissa in ogni intervento, con i laziali leggermente scorretti in alcune occasioni. De Zerbi, costretto nel primo tempo a togliere Arcidiacono per l’espulsione di Narciso, manda in campo Chiricò.
Mossa vincente del tecnico bresciano che vede il suo nuovo entrato segnare dopo soli sei minuti, ottimamente assistito da Iemmello. Ancora un bolide di Angelo sotto l’incrocio per il 3-1 e, nel finale, tra la normale accademia e l’attesa del triplice fischio, è ancora il brasiliano, lanciato da Sarno, ad arrivare avanti al portiere della Lupa. Angelo dribbla Gobbo Secco che lo stende, concede il rigore ai rossoneri e lascia anzitempo il campo per doppia ammonizione. Sarno realizza il gol del 4-1 definitivo e riporta il Foggia al terzo posto. Il pareggio del Benevento col Matera (1-1) di ieri permette ai rossoneri di accorciare e di rimettersi a 2 punti dalla capolista campana. Hanno vinto Lecce (0-3 ieri ad Ischia), Casertana (0-1 sempre ieri a Catania) e Cosenza (2-1 casalingo con la Juve Stabia). Così in classifica Benevento (46) che guida una pattuglia di 5 squadre divise da soli 3 punti (fino alla Casertana a 43, con Lecce a 45, Foggia e Cosenza a 44). Un campionato avvincente a 10 giornate dal termine, forse il più bello degli ultimi anni.
Fabio Lattuchella
IL TABELLINO
FOGGIA: Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Arcidiacono (42′ Micale), Vacca (55′ Chiricò), Iemmello (85′ Lanzaro), Sarno, Gerbo. A disp. Micale, Lanzaro, Agostinone, Coletti, Quinto, Lodesani, Floriano, Riverola, Chiricò, Lauriola, De Gennaro. All. Roberto De Zerbi
LUPA CASTELLI ROMANI: Gobbo Secco, Di Bella, Carta, Aquaro, Prutsch (85′ Rossetti), Anderson, Ricamato, Maiorano, Gurma, Scicchitano (75′ Kosovan), Morbidelli (69′ Roberti). A disp. Tassi, Falasca, Roberti, Proietti, Kosovan, Rossetti, Sporkslede. All. Mario Palazzi.
MARCATORI: 6′ Angelo (F), 43′ Morbidelli (rig) (LC), 61′ Chiricò (F), 67′ Angelo (F), 92′ Sarno su rig. (F)
AMMONITI: 5′ Di Bella (LC), 19′ Gerbo (F), 51′ Gobbo Secco (LC), 51′ Di Chiara (F), 55′ Carta (LC), 92′ Gobbo Secco (doppia ammonizione) (LC)
ESPULSI: 41′ Narciso (F), 92′ Gobbo Secco (LC) per doppia ammonizione.
ANGOLI: 10-1
ARBITRO: Andrea Capone di Palermo
ASSISTENTI: Luca Bianchini di Cesena e Giuseppe Mansi di Nocera Inferiore
LA CRONACA DEL PRIMO TEMPO.
3′ Subito azione in verticale di Sarno che cerca Iemmello, anticipato dal portiere che, qualche secondo dopo, azzarda un dribbling su Iemmello, rischiando parecchio. Ancora 0-0. Qualche intervento falloso di troppo della Lupa Castelli nella prima parte di gara.
5′ Arcidiacono recupera palla e si invola verso l’area avversaria, Di Bella lo stende con un fallo da dietro e primo giallo della partita. Punizione senza sviluppi.
6′ Dal fallo laterale il Foggia gira palla che arriva ad Angelo, bolide sotto l’incrocio del brasiliano e gol dell’1-0.
12′ Due giocatori a terra a centrocampo. Gurma per la Lupa Castelli e Vacca per il Foggia De Zerbi “allarma” la panchina.
18′ Vacca rientra in campo dopo ben 6 minuti di assenza.
19′ Giallo discutibile a Gerbo per un intervento pericoloso ma involontario, su un avversario.
21′ La Lupa Castelli si affaccia per la prima volta nell’area del Foggia. Cross intercettato da Narciso.
22′ Azione sulla sinistra del Foggia ma Di Chiara, entrato in area piccola, trova una doppia deviazione romana sulla strada del suo cross basso.
23′ Cross di Angelo e gol annullato a Iemmello per fuorigioco. L’attaccante rossonero era stato lesto a insaccare di prima battuta.
30′ Punizione di Sarno verso il centro, Iemmello impegna ancora il portiere avversario anche se il direttore di gara aveva fermato il gioco per offside.
33′ Ancora un gol annullato a Iemmello per fuorigioco. Ottimo assist di Sarno in profondità e il bomber aveva “bucato” per la seconda volta, ancora inutilmente, il portiere avversario. Foggia comunque padrone del campo.
39′ Bellissima azione del Foggia sull’asse Di Chiara-Arcidiacono. Il terzino rossonero perde l’attimo per il cross ma conquista un corner. Sugli sviluppi del calcio d’angolo Sarno liscia la palla del possibile raddoppio.
41′ Gurma scappa alla difesa rossonera e si invola verso la porta. Dopo aver commesso fallo su Loiacono e di fronte a Narciso, l’attaccante laziale cade e si procura un rigore molto dubbio. Narciso espulso.
43′ Rigore realizzato da Morbidelli e situazione che torna in parità. 1-1. Foggia che inserisce Micale per Arcidiacono.
Fine primo tempo, 1-1 e bordata di fischi all’arbitro da parte dello Zaccheria.
LA CRONACA DEL SECONDO TEMPO
Iniziata la ripresa
3′ Azione sulla sinistra del Foggia. Cross di Di Chiara e deviazione della difesa laziale in angolo. Sfiorata l’autorete. Ospiti che, nonostante la superiorità numerica, sono tutti rannicchiati in difesa.
6′ Gerbo conquista l’angolo e cade in area. Il portiere va a dirgli qualcosa e si accendono gli animi. Iemmello e Vacca arrivano a muso duro con Gobbo Secco, poi anche Di Chiara. Ammoniti quest’ultimo e il portiere laziale.
10′ Entra Chiricò per Vacca. Il Foggia, nonostante l’inferiorità numerica, è sempre all’attacco.
16′ Foggia in vantaggio. Grandissima azione sulla sinistra e palla in profondità a Iemmello. L’attaccante rossonero aspetta l’arrivo di Chiricò che la mette dentro.
22′ Grandissimo gol di Angelo che guarda il portiere avversario e bissa quanto fatto nel primo tempo. Palla sotto l’incrocio e gol del 3-1.
37′ Agnelli lancia in area Iemmello che evita l’avversario e trova la deviazione del portiere in angolo. Foggia ancora pericoloso.
40′ Entra Lanzaro al posto di Iemmello. L’attaccante rossonero esce tra gli applausi del pubblico.
47′ Sarno per Angelo che supera il portiere e viene steso in area. Rigore, doppio giallo al portiere laziale.
49′ Sarno realizza il calcio di rigore e poi l’arbitro manda tutti negli spogliatoi. Foggia batte Lupa Castelli 4-1.
Lecce-Foggia, i convocati, le ultime e le possibili formazioni
Ultimi dettagli prima del derby, ci saranno oltre 13mila persone, anche se la capienza è stata aumentata a 18000, entrambe punteranno a vincere. Spettacolo assicurato
La squadra che dall’arrivo del suo allenatore ha meglio interpretato il “fattore casa”, il Lecce, contro la squadra che fuori casa ha dato più spettacolo di tutte, portando a casa più punti di tutte, il Foggia.
I numeri parlano di Lecce-Foggia quale bigmatch della ventitreesima giornata del campionato di Lega Pro. Il derby pugliese per eccellenza di questa stagione, senza nulla togliere alle altre, porta con se un clima importante e un odore di “altre serie” del passato ma probabilmente, per entrambe, anche del futuro. E’ tanta la voglia, da parte delle due società, di tornare ai fasti passati.
In casa Foggia, difficilmente ci sarà Gerbo (partirà dalla panchina) e mancherà Di Chiara, le difficoltà maggiori dovrebbero arrivare sulla via difensiva sinistra, dove figura tra i convocati Agostinone, ma pare che il calciatore foggiano non sia al meglio della condizione. Altra soluzione potrebbe essere quella di Bencivenga a sinistra o lo spostamento di un centrale, con inserimento di Lanzaro al centro. In mezzo al campo tornerà a disposizione Agnelli, insieme a Vacca e, probabilmente Riverola. In attacco Iemmello subito, occhio alla scelta del tecnico foggiano sui 2 o 3 attaccanti che gli ruoteranno intorno. In rampa di lancio anche Maza.
“Lo stadio pieno spero ci sia perchè da importanti stimoli ed è sempre bello giocare in stadi pieni. Noi andremo li per fare la nostra partita, come sempre. Loro più esperti, ma anche noi siamo forti”. Queste le parole, alla vigilia, del tecnico rossonero, Roberto De Zerbi.
In casa Lecce, Braglia che dovrà fare a meno di Freddi. Per il resto formazione molto vicina a quella che ha impattato (0-0) a Catania. In attacco Moscardelli, Doumbia e Surraco. In mezzo alle linee, Lepore, Papini e Salvi. In difesa già a disposizione il nuovo arrivato Alcibiade.
Intanto la Commissione Provinciale di Vigilanza, su richiesta della società US Lecce, ha aumentato per l’occasione la capienza dello stadio a 17983 posti, rispetto ai 14mila precedenti. Ci saranno oltre 2000 tagliandi in più in tribuna Est e oltre 1000 in più nella Curva Nord. Per i foggiani 800 biglietti a disposizione.
Ora si passa al campo. Domani, sabato 20 febbraio, alle ore 17:30, il “Via del Mare” ci dirà la verità.
Fabio Lattuchella
Tutto pronto per Lecce-Foggia
Il servizio di Fabio Lattuchella nella pagina sportiva odierna di Teledauna
Lega Pro, risultati del fine settimana sorridono alla capolista Foggia
Tutti pareggi per le inseguitrici, sorride la capolista Foggia che oggi sfida il Matera dell’ex Padalino. Oggi gioca anche il Benevento di Auteri
Si chiude oggi il quadro della ventiduesima giornata del campionato di Lega Pro, nel Girone C. Il clou si gioca allo Zaccheria dove la capolista Foggia affronterà il Matera di Pasquale Padalino. Ritorno al passato per l’ex tecnico del Foggia, due stagioni sulla panchina rossonera negli anni della rinascita tra Serie D e l’ex Seconda Divisione e l’aneddoto della “chiamata” a Roberto De Zerbi, attuale tecnico del Foggia, quando Padalino e Di Bari (Direttore Sportivo) lo volevano in campo con la maglia rossonera per la fine della carriera. Dopo i saluti e lo spazio iniziale dedicato alle emozioni, il via del direttore di gara sancirà l’inizio di una sfida che entrambe le squadre vogliono vincere, un pò per vocazione dei tecnici, un pò per la ghiotta occasione doppia. Rientrare nel gioco playoff per i lucani, allungare sulle inseguitrici per i satanelli. Occhio al Benevento, però, che in casa e contro il Melfi, potrebbe scombinare i piani del Foggia. Le squadre giocano in contemporanea alle 18. I risultati di ieri e di sabato hanno dato una grossa mano a Foggia e Benevento, infatti tutte le squadre impegnate nella lotta al vertice hanno pareggiato. 0-0 del Lecce a Catania, 1-1 del Cosenza nel sentitissimo derby con il Catanzaro e stesso risultato tra Casertana e Juve Stabia. Ieri, particolarmente, giornata nel segno dell’X, con altri due pareggi, il doppio 2-2 di Martina Franca–Monopoli e Messina-Paganese, mentre l’unica vittoria della domenica è arrivata per mano dell’Akragas che ha superato 2-0 l’Ischia, distaccandola nella corsa salvezza, mentre sabato la Fidelis Andria ha superato nettamente il fanalino di coda Lupa Castelli Romani (0-3).
Fabio Lattuchella
Matera batte Casertana. Il Foggia è la nuova capolista della Lega Pro
La vittoria nell’ultima gara della 21esima giornata del campionato di Lega Pro vede l’ex capolista soccombere a Matera. Il Foggia ringrazia e si prende la vetta solitaria.
Era una possibilità. Che la Casertana potesse perdere a Matera era più di una possibilità, così il Foggia dopo aver battuto a fatica il Melfi si prende anche la vetta della classifica del campionato di Lega Pro grazie alla vittoria materana sull’ex capolista. Decisiva una rete di Tomi, ex rossonero. Il 2-1 dei lucani arriva dopo le vittorie di Cosenza (3-1 al Messina) e Paganese (rocambolesco 4-3 alla Juve Stabia) del pomeriggio, a chiusura dell’intera giornata.
Ieri, però, Benevento e Lecce avevano risposto alla vittoria foggiana a Melfi con due affermazioni (Benevento, 2-0 all’Andria e Lecce, 3-0 al Martina), così ora la classifica vede i rossoneri nuova capolista con 40 punti, Benevento e Casertana a 39, Lecce a 38 e Cosenza a 37. Un campionato del tutto equilibrato. Una di queste squadre in lotta per il titolo, addirittura, potrebbe finire fuori anche dai playoff. Ieri vittorie anche per Monopoli (2-0 alla Lupa Castelli), Ischia (2-0 al Catania) e Akragas (0-1 a Catanzaro). Sempre ultima la Lupa, il Martina penultimo e staccato dalle altre, ma dalla terzultima-sedicesima (oggi il Melfi) alla nona (Fidelis Andria) ci sono 6 punti di differenza. Classifica corta anche in basso.
Fabio Lattuchella
Foggia, vittoria e primato nel match meno bello
Gara con poche emozioni per i rossoneri. Vittoria sofferta, il Melfi avrebbe meritato il pareggio. Ma al 93′ sale il coro dei 1500 foggiani in terra lucana. “Eccola qua, la capolista”, in attesa della Casertana
Poche emozioni, tutte nel primo tempo peraltro, in Melfi-Foggia. I rossoneri la spuntano di misura al cospetto di un avversario impreciso che, soprattutto nel secondo tempo, avrebbe potuto rovinare la festa del Foggia. Perché alla fine di festa si è trattato, ugualmente, nonostante il gioco non sia stato brillante come al solito, nonostante probabilmente questo sia stato il peggior Foggia della stagione. Ma poco importa quando sei un “habituè” del calcio spettacolo, se una volta tanto giochi male. In fondo, quanti tifosi avrebbero preferito qualche minuto di dominio in meno e la vittoria finale domenica scorsa contro il Benevento?
Primo tempo in cui i rossoneri stringono i tempi per la rete del vantaggio e la trovano al 19esimo con un fraseggio Di Chiara-Agnelli-Arcidiacono, dove sul tiro di quest’ultimo il capitano rossonero è abile a inserirsi e siglare il gol di apertura. Fino a quel momento, e per i successivi 10 minuti, in campo c’era solo il Foggia. In molti hanno pensato di fare un sol boccone dei lucani e così, invece, non è stato. Gol annullato a Soumarè nel finale di frazione e secondo tempo da scolaretto hanno fatto impallidire i tifosi e gli addetti ai lavori. Per certi versi si è rivissuto il film che accompagna il Foggia delle ultime uscite, raggiunto sul pareggio dopo il vantaggio (Benevento) o in palese difficoltà in alcuni tratti della gara (Paganese e Juve Stabia). Per fortuna delle coronarie e dei cuori di chi era sugli spalti del “Valerio” ciò non è avvenuto anche grazie ad un cambio di strategia del tecnico foggiano che, nella difficoltà, non ha esitato a lanciare dentro Lanzaro in luogo di Arcidiacono (ottima gamba e buona intesa con i compagni al suo esordio), aumentando il traffico difensivo dalle parti di Narciso. Ma da quel momento in poi, scelta voluta o non voluta, il Foggia non si è più reso pericoloso fino alla fine (neanche con l’ingresso di Iemmello, alla sua terza esclusione consecutiva), anzi ha seriamente rischiato di “prenderle” in alcune occasioni e al Melfi hanno rimpianto, e non poco, l’assenza di Masini.
Nell’economia di un campionato intero, se vuoi puntare a conquistarlo, devi essere in grado di vincere anche così, quando non giochi proprio la tua migliore partita.
D’altronde, alzi la mano chi dopo il Benevento ha ammesso che avrebbe preferito giocare male e vincere. Beh, ora potete abbassarla.
Fabio Lattuchella
Melfi-Foggia 0-1
Ecco le formazioni mandate in campo dai due tecnici per la gara Melfi-Foggia.
MELFI – Santurro, Petricciuolo, Giron, Maimone, Cason, Silvestri, Canotto, Finazzi, Soumarè, Herrera, Longo. All. Ugolotti
FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Gerbo, Vacca, Arcidiacono, Sarno, Chiricó. All. De Zerbi
12′ Arcidiacono gira di prima intenzione un Assist di Gerbo, palla alta. Il Foggia pressa avanti ma ancora poche emozioni
13′ Cross di Sarno e Petricciuolo mette in angolo
19′ Foggia in vantaggio con Agnelli. Sulla sinistra scambio Arcidiacono-Di Chiara, il cross basso per Agnelli e sponda del capitano per Arcidiacono. Dribbling e tiro di sinistro verso la porta, Agnelli intercetta la sfera e insacca per lo 0-1.
27′ gol annullato al Melfi per fuorigioco.
32′ Occasione per il Foggia. Arcidiacono lanciato in area in contropiede, ottimo intervento di Santurro che para il tiro dell’attaccante rossonero.
38′ Gerbo tira debolmente in un’azione di contropiede lanciata da Chiricó e Sarno.
Fine primo tempo, Foggia avanti di un gol, siglato da Agnelli al 19esimo e con il piglio propositivo.
Ripresa con il Melfi maggiormente pericoloso. Longo in diagonale al 56′ ma Narciso è attento.
59′ Longo di sinistro di poco alto.
Melfi coriaceo, Foggia in difficoltà.
67′ dopo Lanzaro dentro anche Coletti.
67′ Herrera calcia alto su recupero a centrocampo.
70′ Maimone si incunea in area su calcio piazzato ma il suo colpo di testa termina alto.
Secondo tempo imbarazzante del Foggia, il Melfi grazia i rossoneri in molte occasioni.
Al novantatreesimo il Foggia vince ma non convince del tutto. Se poi il aecondo tempo “guardingo” è stato frutto di scelta tecnica del mister, per portare a casa i 3 punti, allora la missione è stata compiuta.
Fabio Lattuchella
Lega Pro: Foggia nel “quasi” derby di Melfi, Andria a Benevento
Aprono Foggia, il derby Lecce-Martina, Monopoli e Fidelis Andria. Chiude Matera-Casertana. Ventunesima giornata del campionato di Lega Pro con tanti scontri interessanti.
L’apertura come sempre il primo pomeriggio del sabato. La ventunesima giornata del campionato di Lega Pro si apre con Ischia-Catania alle 14, poi una serie di emozioni con le pugliesi tutte in campo. Alle 15 il Foggia, nel “quasi” derby di Melfi (60 km di distanza tra le due città nonostante siano due regioni diverse). Circa 1000 i tifosi del Foggia al seguito e “Valerio” che si tingerà di rossonero (4100 posti disponibili in totale – oltre 1000 tifosi del Foggia) per l’occasione. E l’occasione è di quelle ghiotte, capitata spesso ad inizio 2016 ai ragazzi di De Zerbi, ma mai sfruttata. Prendersi la vetta, in attesa che giochi la Casertana. Se poi si aggiunge lo scontro di domenica sera, a Matera, per i falchetti campani, ecco che una eventuale vittoria rossonera in terra lucana diventerebbe molto importante per la conquista del primato. Alle 17:30 Catanzaro-Akragas, ma gli occhi sono tutti per il derby di giornata Lecce-Martina Franca con i salentini, anch’essi, in lotta per il primato e il Martina uscito particolarmente rinforzato dal mercato. In serata, sempre domani, Monopoli-Lupa e Benevento-Fidelis Andria, con gli svevi pronti a fare lo sgambetto ai forti sanniti. Nella giornata di domenica, oltre al clou in programma a Matera in serata, anche Paganese-Juve Stabia e Cosenza-Messina.
Fabio Lattuchella
Cambio d’orario per Foggia-Matera
Si giocherà lunedì alle 18 la gara tra il Foggia di De Zerbi e il Matera di Padalino. Il ritorno delle spoglie di San Pio alla base della decisione
Cambia la data e l’orario della gara tra Foggia e Mater. La gara della prossima giornata del campionato di Lega Pro si giocherà lunedì alle 18:00 e non più domenica 14 febbraio. Nello stesso giorno, infatti, sono previste delle iniziative in vista del ritorno delle spoglie di San Pio da viaggio-pellegrinaggio a Roma. Ecco il testo integrale della decisione da parte della Lega Pro:
GARA FOGGIA – MATERA DEL 14 FEBBRAIO 2016 (GIR. “C”) La Lega, vista la richiesta avanzata dalle autorità competenti, in relazione alla concomitanza con altro evento nella Città di Foggia, ha disposto che la gara indicata in oggetto venga posticipata a LUNEDI’ 15 FEBBRAIO 2016 Stadio Comunale “P. Zaccheria”, Foggia, con inizio alle ore 18,00.
Fabio Lattuchella
Sicurella in prestito al Lumezzane
Operazioni finali del mercato. Sicurella in prestito al Lumezzane, Tarolli al Manfredonia, in cambio dai sipontini arriva De Gennaro. Sarà il terzo portiere
Tre operazioni che, sostanzialmente chiuderanno il mercato del Foggia dopo l’arrivo di Arcidiacono.Sicurella, come già previsto ampiamente nei giorni scorsi, va a mettere “minuti” nelle sue gambe in prestito secco al Lumezzane, fino a fine stagione. Scambio di prestito, infine, con il Manfredonia.Tarolliandrà in seno al Golfo e sarà sostituito da De Gennaro, con il consenso del Monopoli
Fabio Lattuchella
Arcidiacono, non tanti gol, ma molta profondità
Il nuovo attaccante rossonero non è rinomato per le sue tante marcature, ma la sua velocità può fare la differenza.
La velocità è sicuramente il miglior bigliettino da visita con cui Pietro Arcidiacono si presenta a Foggia. Centravanti rapido e con la possibilità, quasi preferenza, di partire lontano dalla porta. Quattro marcature con la Juve Stabia nella prima parte di stagione in 16 presenze e un ingresso a partita in corso allo Zaccheria lo scorso 10 gennaio, quando giocò contro il Foggia. Riuscirà a migliorare con il Foggia (aiutato dalle 4 reti già segnate) a migliorare il bottino personale di 9 reti in una stagione, suo migliore di sempre?
Fabio Lattuchella
FOTOGALLERY: Foggia – Benevento 1-1
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Lega Pro, la domenica consegna ancor maggior rammarico al Foggia
Perdono Cosenza e Matera, con i due pareggi incrociati al vertice non cambia nulla. Il Messina aggancia il Matera, mentre dietro Martina e Lupa Castelli sono sempre in difficoltà
I due pareggi incrociati al vertice, (gli 1-1 di Foggia-Benevento e di Casertana-Lecce) e la conseguente sconfitta del Cosenza ad Agrigento (1-0) non cambiano nulla nella corsa al vertice del campionato di Lega Pro, nel Girone C. Perde anche il Matera di Padalino, a Catania (2-1) e si ritrova nuovamente staccato dalle zone importanti.
Periodo felice per la Paganese, che vince ad Andria (0-1), mentre il Monopoli perde anche a Messina (3-2) e si ritrova nelle retrovie.
Nonostante due pareggi Lupa Castelli (0-0 con il Melfi) e Martina Franca (3-3 con l’Ischia) restano staccatissime in fondo con 8 e 12 punti. La squadra più vicina alle due è proprio l’Ischia Isolaverde a 17 punti. Pareggio (1-1) tra Juve Stabia e Catanzaro con entrambe le squadre che mantengono la distanza di sicurezza dalle zone calde, ma non approfittano dei passi falsi avanti per tentare di avvicinarsi alla zona playoff.
Fabio Lattuchella
Video Sintesi Foggia – Benevento 1-1
La sintesi della gara a cura di sportube.tv
Foggia – Benevento, mister De Zerbi: “Ripartiamo con l’entusiasmo di aver distrutto il Benevento”
L’intervista al tecnico rossonero al termine della gara di Lega Pro, stagione 2015-2016 terminata in pareggio 1-1.
Foggia-Benevento. Le interviste
Pareri contrastanti, come spesso succede, negli spogliatoi di Foggia-Benevento. Vacca nega il gesto e risponde stizzito alle domande dei giornalisti di Benevento. De Zerbi e Auteri si colpiscono a suon di parole in conferenza
“Non ho mai giocato in una squadra così forte – esordisce Vacca che poi ammette che – il pareggio crea grosso rammarico, ma non scalfisce le ambizioni di una squadra, il Foggia, creata per vincere”. Siparietto di basso livello tra il calciatore e alcuni giornalisti di Benevento (è un ex) che provano ad infastidirlo con affermazioni, non domande, mirate a tale scopo. L’ordine ritorna quando dall’ufficio stampa del Foggia Calcio ricordano ai colleghi di essere in una conferenza stampa. “Loro non hanno toccato la palla per tre volte di seguito, abbiamo giocato solo noi”, conclude il centrocampista rossonero.
Sulla stessa lunghezza d’onda Di Chiara che ammette di essere “arrabbiato per il rigore concesso agli avversari (in sala stampa è circolato un frame del momento del contatto – parso a tutti fuori area) così come tutti i miei compagni. Purtroppo questi episodi ci penalizzano. Il mio contratto? Non lo so, io sto bene qui”.
Chi, invece, navigano su due canali differenti sono i tecnici Auteri e De Zerbi. Della loro profonda intolleranza reciproca è fatto risaputo e gli stessi protagonisti non fanno mai un passo indietro neanche a gara conclusa. “Dopo il gol del Foggia non si è giocato più – confessa Auteri alludendo alle capacità di palleggio dei rossoneri – e a me questo calcio non piace. Noi siamo nati con seri problemi societari e ci ritroviamo a cercare la vittoria del campionato perchè io sono fatto così, voglio sempre vincere, è nel mio DNA e deve esserlo anche in quello delle mie squadre. Il rigore? Il nostro era netto, quello del Foggia mi sembrava che la palla fosse uscita già fuori. Mercato? Non ho bisogno di attaccanti, io, d’altronde se ne ho messi 4 vuol dire che ce li ho. Io sono contento dei giocatori che ho”.
Risposta inequivocabile di De Zerbi. “C’è chi parla durante la settimana (Auteri) dicendo di venire a Foggia a fare la partita. Ma qui a Foggia non si passeggia, non lo farà nessuno. La partita non c’è stata perchè loro non hanno toccato un pallone, abbiamo giocato solo noi e li abbiamo massacrati sotto questo punto di vista. Nervosismo? Da parte nostra no, forse loro potevano essere nervosi perchè non hanno visto il pallone se non prima della partita”. Infine una lucida analisi del momento rossonero e il compito su cui il tecnico è chiamato a lavorare nelle prossime sedute di allenamento, soprattutto a livello psicologico. “Sui rigori, sull’arbitro, non voglio dire niente perchè sono episodi non commentabili. Ma se dopo l’1-0 smettiamo di giocare vuol dire che non siamo ancora una grande squadra, nella mentalità”.
Fabio Lattuchella
Foggia-Benevento 1-1, a Sarno risponde Mazzeo
Grandissima occasione persa dai foggiani che sciupano tante palle gol e vengono raggiunti nel finale da un rigore inesistente.
Fallo, semmai ci fosse, fuori dall’area. Partiamo dalla fine. Il tocco di Gerbo al pallone non annulla la sentenza decretata dal direttore di gara. Per tutti il fallo non c’era, poi il contatto era fuori area, per cui il calcio di rigore con cui il Benevento ha trovato il pareggio era inesistente.
Partiamo anche dall’ennesimo, il quarto su sei, rigore sbagliato. Questa volta è capitan Agnelli, infallibile a Catanzaro, a battere male. Il portiere Gori intuisce e mette in angolo.
Andando con ordine il Foggia gioca una delle sue migliori partite dal punto di vista dell’organizzazione e dell’impostazione del gioco, ma non riesce a vincere contro una squadra scesa a Foggia con l’intento dichiarato di “fare la partita”, senza riuscirvi. “Non c’è stata partita” sentenzia De Zerbi a fine gara. “Loro hanno parlato in settimana, ma qui non si passeggia. Non abbiamo vinto ma dal punto di vista del gioco li abbiamo massacrati”. Un cross di Di Chiara non fortunato e un diagonale di Angelo da ottima posizione, aprono le danze dei rossoneri, poi l’episodio che poteva cambiare l’ordine della partita. Fallo di mano netto di Melara su cross di Di Chiara, è calcio di rigore, anche se Auteri chiama a gran voce un fuorigioco che non c’è. Dal dischetto Agnelli prende la palla dalle mani di Gigliotti, per tirarla su quelle di Gori. Si tratta del quarto errore dal dischetto su 6 rigori calciati. Il punto è che il Foggia sembri non avere, almeno nelle gerarchie, un rigorista. Il Foggia non si scompone e riprende ad attaccare a testa bassa. Vacca primeggia in mezzo al campo, Chiricò è spumeggiante, ma la manovra si esaurisce sul più bello, la ricerca del gol. Chi gioca bene, segna anche. E se qualche volta capita il contrario, ok, ma al Foggia capita troppo spesso. Solo un tiro al volo di Lopez nel finale di frazione, deviato da Angelo, per i giallorossi. Nella ripresa la musica non cambia e il Foggia va subito in gol con una prodezza balistica di Sarno. Punizione perfetta che si infila sotto il sette. Il Foggia va in vantaggio e smette di pressare in modo offensivo. “Dopo il gol del Foggia si è smesso di giocare”, tuona Auteri. “Non siamo ancora una grande squadra, se succede che dopo il gol non attacchiamo più come prima”, risponde De Zerbi.
Il Benevento si affaccia dalle parti di Narciso con maggiore insistenza a nel finale trova il pareggio su un rigore molto generoso concesso da Marinelli di Tivoli. Mazzeo non sbaglia, lui, e trova il gol del pareggio. Era il primo, vero, tiro del Benevento, all’86’. Nel finale una doppia, sciagurata, uscita di Narciso rischia di compromettere il risultato, ma anche a porta semi-vuota i campani non riescono a centrare la porta.
De Zerbi non sopporta Auteri e viceversa. Le due tifoserie si beccano a ripetizione, in campo i giocatori anche, l’arbitro non è in grado di gestire l’incontro, anche per l’assenza di carisma nella distribuzione dei cartellini, i tifosi beneventani indirizzano cori poco edificabili a Vacca, l’ex di turno fa prima il gesto del becco, per zittirli, poi ne fa uno inequivocabile, non ripetibile (in conferenza stampa lui negherà ma il gesto c’è stato). Il Benevento porta a casa un punto d’oro, per come è arrivato, nel finale avrebbe anche potuto vincere, pur senza mai tirare in porta, rigore a parte. Per cui in attesa di Casertana-Lecce, può davvero considerarsi soddisfatto. Il Foggia no, nonostante il dominio e l’ennesima consapevolezza che questo campionato si può vincere,
TABELLINO
FOGGIA – Narciso, Angelo, Di Chiara, Agnelli, Loiacono, Gigliotti, Gerbo, Vacca (62′ Coletti), Chiricó (89′ Maza), Sarno, Riverola (68′ Iemmello). A disp. Micale, Bencivenga, De Giosa, Lanzaro, Coletti, Lodesani, Maza, Sicurella, Adamo, Agostinone, Iemmello. All. Roberto De Zerbi
BENEVENTO – Gori, Padella (57′ Marotta), Pezzi, Angiulli (71′ Mazzarani), Lucioni, Lopez, Melara, De Falco, Cissè (71′ Campagnacci), Ciciretti, Mazzeo. A disp. Piscitelli, Troiani, Campagnacci, Marotta, Del Pinto, Mattera, Mucciante, Mazzarani. All. Gaetano Auteri
MARCATORI – 53′ Sarno, 86′ Mazzeo (rig)
ARBITRO – Marinelli di Tivoli
AMMONITI – 51′ De Falco (B), 59′ Ciciretti (B), 61′ Vacca (F), 63′ Riverola (F), 78′ Pezzi (B), 80′ Coletti (F), 80′ Melara (B)
NOTE – Calcio di rigore fallito da Agnelli al 23′
Fabio Lattuchella
Lega Pro. Doppio big match
Sfida incrociata tra le prime quattro della classifica. Foggia-Benevento e Casertana-Lecce. Cosenza ad Agrigento
Si comincia alle 14:00 di oggi, sabato 30 gennaio, la ventesima giornata del campionato di Lega Pro, con la sfida tra Messina e Monopoli. Giallorossi in calo e pugliesi reduci dalla sconfitta casalinga con l’Akragas. Ma il centro dell’interesse della giornata è la doppia sfida di cartello Foggia-Benevento e Casertana-Lecce. I foggiani, perso Floriano per squalifica (2 turni), ritrovano il bomber del campionato Pietro Iemmello, mentre in casa Benevento c’è grande ottimismo, pur sapendo della forza del Foggia, soprattutto dal punto di vista dell’organizzazione di gioco. Tra le 14:30, orario del calcio d’inizio della prima sfida e le 20:30, quella tra falchetti e salentini, si conoscerà il nome della nuova capolista. Nel pomeriggio di oggi anche Fidelis Andria-Paganese e Lupa Castelli-Melfi. Il programma si chiuderà domani con le sfide Akragas-Cosenza, Catania-Matera (con la squadra di Padalino chiamata all’impresa in terra etnea per continuare a sognare i playoff), Martina-Ischia e Juve Stabia-Catanzaro.
Fabio Lattuchella
Foggia: Ultimo sforzo per raggiungere la capienza massima allo Zaccheria
Prevendita importante ai botteghini, pienone ad un passo, ancora ultime ore per assistere al match
11129 (undicimilacentoventinove). Questo il numero delle prevendite (abbonamenti compresi) che chiude la vigilia della sfida di cartello Foggia-Benevento. Sfida di cartello, dunque, della ventesima giornata del campionato di Lega Pro, al pari di Casertana-Lecce che si giocherà alle 20:30 di questa sera. Prima, alle 14:30, lo Zaccheria sarà gremito nei limiti della capienza massima disponibile. Perchè alla fine manca solo l’ultimo sforzo, da parte dei tifosi, per raggiungere il primo “pienone” dell’anno con la nuova capienza allargata. Sforzo che si potrà fare tranquillamente nelle prossime ore, al botteghino dello stadio, dalle 9:30 fino alle 12:30 ancora.
Dall’entourage mediatico del Foggia Calcio chiedono a tutti i tifosi di raggiungere nei tempi utili lo Zaccheria, non di ridursi all’ultimo momento, vista la presenza massiccia che sarà presente sugli spalti.
Alla fine, o meglio alle 14:30, tutte le parole di una settimana lasceranno spazio al campo. Quando Marinelli di Tivoli fischierà l’inizio sarà Satanelli contro Stregone.
Fabio Lattuchella