Archive 30/11/2015

Gravina, la capolista rallenta la propria corsa a Novoli

NOVOLI – Dopo una serie positiva di due mesi e mezzo, tra campionato (unico stop – prima di ieri – quello di Mesagne alla prima giornata) e Coppa Italia, il Gravina riassapora il gusto amaro della sconfitta per via del K.O. giunto a Novoli. Una gara non facile, disputata su un campo in terra battuta e in condizioni difficili, che ha comportato un rallentamento alla marcia spedita della capolista. Attenuante per i gravinesi i tanti impegni ufficiali accumulatisi nella seconda metà di novembre.

Di Maio schiera in avanti Scaringella dal primo minuto accanto a bomber Rana senza altre variazioni di rilievo rispetto alle ultime uscite. Primo tempo quasi interamente da dimenticare per gli ospiti con i rossoblù di casa abili a capitalizzare al meglio due palle inattive portandosi così sul 2-0 al termine del primo parziale. Ci pensano, infatti, dapprima Cocciolo al quarto d’ora di testa sugli sviluppi di una punizione – e con la complicità della difesa gravinese – a battere Jeszensky, quindi Scarcella al 25’ a beffare lo stesso portiere ungherese da corner, sopraffatto dal vento e da un valutazione non corretta della traiettoria della palla.

Nonostante il doppio svantaggio gli ospiti danno vita nella ripresa ad una prova finalmente coriacea e propositiva. Dopo il 2-1 firmato dal neo-entrato Albano dopo 17 primi dall’inizio del secondo tempo, i gravinesi infatti moltiplicano gli sforzi e le conseguenti azioni da gol, soprattutto con Sisalli e Fiorentino. Al mancato gol del pari – come spesso accade – fa da contraltare la segnatura degli avversari. È infatti ancora l’attaccante Scarcella a segnare e siglare così il 3-1 finale quasi allo scadere del match su una delle ripartenze del Novoli.

Una sconfitta per la capolista, dunque, imputabile a più fattori (campo di gioco, forte vento, primo tempo sottotono) ma che non altera piani e disegni del collettivo di Di Maio, impegnato domenica prossima al “Vicino” ancora con l’Unione Bisceglie, questa volta in campionato. Alle spalle dei gialloblù si fa sotto il Vieste (1-0 interno al Castellaneta) che ora segue ad un punto, mentre degne di nota sono la sconfitta del Barletta ad Altamura e del Casarano a Bisceglie (entrambe terminate per 2-1).

Gravina 30

Atletico Vieste 29

Barletta 24

Unione Calcio Bisceglie 24

Team Altamura 23

Molfetta Sportiva 23

Atletico Mola 23

Casarano 22

Novoli 21

NOVOLI – FBC GRAVINA 3-1

Cocciolo (14’ pt), Scarcella (25’ pt e 43’ st), Albano (17’ st)

Il Pagellone di Manfredonia-San Severo, disastro biancoceleste

Ecco il consueto pagellone a cura di Stefano Favale, la gara in questione è Manfredonia-San Severo (1-4)

MANFREDONIA
De Gennaro 6: in balìa degli avversari per 95′ salva il salvabile, un’umiliazione ingenerosa per lui;
Colombaretti 4: arranca in una linea difensiva abbandonata da tutti;
Romeo 4: idem;
De Filippo 4: idem;
Lorito 4: discreto solo l’avvìo, poi scompare nell’oblio;
De Vita 6: si procura il rigore e vivacizza la manovra offensiva;
Romito 4,5: costretto a giocare da ala, ma quanti cross sbagliati!;
Lenoci 4: in stato totale di confusione, non sa cosa fare e dove sistemarsi;
Totaro 4,5: male assistito dai compagni, si perde anche lui;
De Rita: s.v.
La Porta 6: fa quel che può, recupera palloni a centrocampo e fa la punta;
Pompilio 4: assente ingiustificato;
Bozzi: s.v.
Vadacca 4: formazione sbagliata, cambi tardivi, Ciampa in tribuna. La sbornia di Coppa, contro il modesto Isernia, evidentemente ha galvanizzato e illuso l’intero ambiente.

SAN SEVERO: Mennella 6; Cipolletta 7,5, Capone 7, Mustone 7; Natino 7, De Luca 7, Tricarico 7, Florio 7, Rossi 7; Milani 7,5, Evacuo 8. De Felice 7

Il San Severo asfalta i fantasmi del Manfredonia, Vadacca sbaglia tutto

Un’umiliazione così era difficilmente prevedibile per il Manfredonia, i sipontini non sono mai scesi in campo. I ragazzi di De Felice, ben messi in campo, disputano una gara ordinata e si rilanciano in ottica playoff. Vadacca sbaglia tutto, dalla formazione iniziale al modulo. Tardivi gli innesti delle punte nella ripresa a risultato ormai compromesso. Una squadra in preda alla confusione tattica e mentale vittima di un San Severo in salute, con il bomber Evacuo in grande spolvero.
Per la cronaca, le marcature sono state realizzate da Evacuo (12′, 56′ e 62′), Milani (90′) e La Porta su rigore (77′). Finale Manfredonia-San Severo 1-4

Città dei Fiori perde 0-1 in casa contro la Virtus Molfetta

L’undici rossoblu cede di un goal ai cugini molfettesi e si ritrova a due punti dalla zona rossa

Si ferma nella partita casalinga persa con il punteggio di 0-1 al cospetto di una Virtus Molfetta, la serie positiva del Città dei Fiori. La gara valevole per il nono turno del campionato di Prima Categoria era una vera e propria prova del nome per l’undici di mister Tricarico, che giungeva al match contro i cugini molfettesi, reduce da una vittoria interna e da un pareggio esterno negli ultimi due turni. Risultati positivi a cui potevano aggiungersi punti importanti che avrebbero dato la svolta al campionato del sodalizio rossoblu. Purtroppo la gara non è andata affatto in questo modo.

I 90′ andati in scena al “comunale” di Terlizzi hanno visto una Virtus Molfetta aggressiva sin dal fischio iniziale, mentre l’undici di Tricarico appariva volitivo ma poco lucido. I primi 45′ narrano di una punizione dal limite di marca ospite calciata da De Pinto al 34′ su cui Santeramo interviene con un plastico intervento deviando in corner, e del goal partita che giunge al 39′ con De Candia che batte dai venti metri trova una traiettoria beffarda che batte il giovane estremo rossoblu. Dopo lo 0-1 realizzato dai ragazzi di mister Mininni il primo tempo non racconta più nulla, mentre nella seconda frazione si vede davvero poco con il gioco che tra infortuni e proteste viene interrotto svariate volte.

Al triplice fischio del signor Colella è 0-1 Virtus Molfetta. Il Terlizzi disegnato a inizio stagione per vincere è ben lontano da quello ambizioso che avrebbe voluto il primo tifoso Michele Fracchiolla. La tanto ambita zona play off è distante 5 punti mentre le sabbie mobili della zona play out sono distanti solo 2, e domenica 6 dicembre per giunta si è impegnati sul difficile campo del Nuova Andria, squadra in piena zona play out ma abituata a lottare per la salvezza.

TERLIZZIVIVA

Racale-Maglie 3-0. La vittoria arriva nel migliore dei modi: con una grande prestazione.

È stata una domenica di festa al Basurto. Per i tre punti che mancavano da 7 partite, per la prestazione maiuscola dei ragazzi, per la caratura dell’avversario. I ragazzi di mister Tartaglia ritrovano il sorriso dopo i 90 minuti più belli.

Non c’è stata storia. Escluse brevi parentesi derivanti dallo spessor tecnico degli undici magliesi, la partita è stata sempre di marca racalina. I nostri ragazzi hanno aggredito l’avversario con un pressing a tutto campo che gli ha impedito di ragionare. La difesa granitica, guidata da un De Icco stratosferico non ha concesso nulla. Un centrocampo polmonare ha spostato il baricentro con una sincronia perfetta. Gli attaccanti con una gara di estremo sacrificio hanno creato lo scompiglio in casa Maglie.

Primo tempo più contratto, ma che registra l’incornata di De Vitis su un ottimo cross di Ciurlia, andata fuori da buona posizione, un tiro ciabattato di Elia parato dal portiere e il palo colpito dallo stesso Elia con un tiro a giro che lasciava di sasso portiere e difesa magliese.

Nel secondo tempo, facciamo gola al primo affondo. Giro palla a centrocampo, taglio orizzontale di Galati che con una gran botta pesca l’angolino tra le gambe della difesa e i guanti del portiere. Il raddoppio arriva su corner, con una grande girata al volo di De Icco. Lo stesso De Icco centra la traversa con una gran botta su punizione dalla distanza. Chiude i giochi Elia che mette in porta il cross rasoterra che Ciurlia gli serve dopo l’enesima sgroppata sulla fascia.

Dopo il 3-0 sfioriamo il poker in più occasioni specie con Vetrugno che dopo un’azione insistita, da buona posizione sbaglia il tiro e con Corvaglia che dopo aver ubriacato il difensore spara di poco alto sulla traversa.

Alla fine tutti contenti a festeggiare sotto le tribune del Basurto che ha tributato ai ragazzi la giusta ovazione dopo una prestazione fatta di cuore, muscoli e cervello. Una prestazione che oltre ai tre punti deve portare al gruppo la consapevolezza che quando è capace di mettere in campo i valori tecnici e umani che possiede, aldilà del risultato, non ce n’è davvero per nessuno.

 

Ritorna alla vittoria l’Audace Barletta

Ritorna alla vittoria  l’Audace Barletta che sconfigge con un convincente 4 a 2 gli Ultrattivi Altamura in una partita giocata ad alti ritmi e buon gioco da parte dei padroni di casa. I barlettani partono forte e passano subito in vantaggio con Curci abile a smarcarsi sul secondo palo dopo una palla scodellata al centro da Lanotte. I padroni di casa pressano alto ed esprimono un bel gioco di squadra e al 20′ minuto arriva il raddoppio, Porcelluzzi viene atterrato in area di rigore. Nessun dubbio per Coviello di Molfetta e penalty che lo stesso Porcelluzzi trasforma. Gli ospiti non si rendono mai pericolosi e i ragazzi di mister Filomeno puniscono ancora una volta con una grande ripartenza, Gerundini porge su un piatto d’argento la palla a Binetti che non puó sbagliare a porta sguarnita. Nel finale di primo tempo gli Ultrattivi Altamura accorciano le distanze con una pregevole punizione a scavalcare la barriera di Campanelli. Termina così la prima frazione di gioco sul risultato di 3 a 1.

Nel secondo tempo il copione non cambia, sono i barlettani a fare la partita partendo subito fortissimo, Binetti impegna il portiere avversario con un tiro dal limite. Gli ospiti hanno la ghiotta opportunitá di accorciare le distanze ma l’attaccante altamurano mette la palla di poco a lato da ottima posizione. Al 65′ minuto arriva il gol che chiude la partita, ancora Gerundini mette un perfetto cross sulla testa di Binetti che insacca alle spalle del portiere siglando la sua doppietta personale. Gli Ultrattivi Altamarua provano a reagire senza mai impensierire un’ottima retroguardia barlettana anzi sono i padroni di casa a sfiorare ancora il gol con Adesso che calcia a botta sicura sfiorando il palo. Nel finale arriva anche la doppietta del centrocampista dell’Altamura Campanelli che lascia partire un missile da 30 metri che termina sotto la traversa. Termina così una bella partita ricca di gol e di bel gioco espresso dai ragazzi di mister Filomeno che puó ritenersi soddisfatto del risultato e del buon ritmo espresso dalla sua squadra.

a cura di Barletta News

Giovinazzo, colpaccio nel recupero

I biancoverdi vincono 1-0 con la Polimnia. Rete di Leonetti al 93′

Il Giovinazzo supera la Polimnia, la scavalca in classifica e festeggia, dopo dodici turni, la prima vittoria assoluta nel torneo di Promozione. Il colpo da tre punti, che interrompe la serie senza successi dei giovinazzesi (sei pareggi e cinque sconfitte), arriva nel recupero, al 93′, e porta la firma di Leonetti, al primo gol in biancoverde.

L’allenatore Gianni De Bellis modella un convincente 3-4-2-1 e schiera Desimini, Mongelli (Michele) e Facchini in difesa, consegna le chiavi del centrocampo a Vernice (supportato da Minervini) e in avanti s’affida a Giovannielli e Marolla a supporto di Leonetti unica punta. Sul prato artificiale del San Pio, i locali partono meglio con continui inserimenti, pericolosi cross in mezzo e occasioni create da Marolla, Giovannielli e Leonetti, ma mancano di lucidità nell’ultimo passaggio. Reti bianche al riposo.

Nella ripresa il Giovinazzo si ripresenta in campo con due colpi di testa di Desimini poco fortunati, una violenta conclusione dal limite di Giovannielli fuori di poco ed un tiro dalla distanza di Roselli, deviato in corner dall’estremo ospite Fortunato. I padroni di casa insistono. E colpiscono, sullo slancio, un palo con Marolla. Il pareggio sembra ormai definito, ma in pieno recupero, al 93′, sugli sviluppi di un calcio di punizione dalla trequarti sinistra, Leonetti segna di testa facendosi trovare al posto giusto al momento giusto.

Il Giovinazzo vince 1-0, si gode la prima vittoria in campionato, sale a quota 9 punti e riacciuffa il vagone di coda del treno salvezza, adesso distante sei punti. Ma soprattutto il club dell’imprenditore molfettese Corrado Azzollini ritrova in un colpo solo carattere e gioco. Doti funzionali al successo casalingo sulla Polimnia, fermata sul sintetico di Bari dopo due vittorie consecutive. I biancoverdi, inoltre, hanno dimostrato una buona condizione atletica, crescendo alla distanza.

«Finalmente una vittoria che riporta il sorriso dopo diverse amarezze in questo inizio di campionato, una partita giocata bene e meritata». Così Fiorello Folino Gallo commenta la vittoria del Giovinazzo sulla Polimnia. E sulle prestazioni degli atleti biancoverdi aggiunge: «Sono tutti giocatori di grandissimo livello. Adesso, però, pretendiamo il bis, sempre in casa, con la Quartieri Uniti Bari».

NICOLA MICCIONE – GiovinazzoViva

Audace Cerignola da urlo: sette reti a Monte Sant’Angelo, ora e’ +13 sulla seconda

Non ce n’è per nessuno: se l’Audace Cerignola straripa anche a Monte Sant’Angelo, espugnando un Comunale fino ad allora imbattuto, è l’ennesimo segnale che la corazzata gialloblu potrebbe avviarsi verso una nuova stagione record. Sette gol per legittimare la propria superiorità in campionato ed un maxi vantaggio sulla seconda inimmaginabile a soli dodici turni disputati. Massimo Gallo schiera il solito 3-4-3 con la novità Grimaldi in luogo di Matera e Giuseppe Grieco a metà campo in coppia con Schiavone, confermando nel resto i titolari. Gioco spumeggiante, a tutto campo e con precisi tocchi di prima, ad eludere l’alta difesa montanara: al 7’ una invenzione di Grieco lancia Lasalandra in porta, l’attaccante evita Palma e mette in rete a porta vuota. Il Monte Sant’Angelo di D’Arienzo fa leva sull’esperienza e sulla levatura di D’Ambrosio e Scarano, ma in due minuti la situazione si complica ulteriormente: lo scatenato Lasalandra realizza lo 0-2 con una fiondata dalla distanza al 25’, poi causa l’espulsione di Cantarale, per fallo da ultimo uomo. Il Cerignola sfiora il terzo gol più volte, trovandolo in chiusura di primo tempo su penalty (Colucci atterrato da Manzella), trasformato dal solito Lasalandra. Con un triplo vantaggio ed in superiorità numerica, Gallo si concede il lusso di richiamare in panchina Schiavone e Colucci, sostituendoli con Pensa e Monopoli. Per i bianconeri di casa invece, arriva il secondo rosso comminato a Lupoli per doppia ammonizione: dalla seguente punizione, grande esecuzione balistica di Morra per il poker. Appena un minuto dopo, Monopoli in percussione centrale sigla la cinquina.
Entra anche Gabriele Grieco per il fratello Giuseppe, e c’è gloria anche per Marinaro, che para un rigore a Valentino: gli ofantini arrotondano il punteggio con un altro eurogol di Pensa (prima marcatura di un centrocampista puro in campionato) e nuovamente con Monopoli. Da segnalare il commovente ricordo prima dell’inizio del match per Francesco Sansone, giovane calciatore del Monte Sant’Angelo prematuramente scomparso, a cui hanno partecipato le due squadre ed i tifosi presenti. Domenica prossima l’Audace può già ottenere il titolo di “campione d’inverno” con due giornate d’anticipo, ospitando la Rinascita Rutiglianese: prima però, l’andata dei quarti di coppa Italia, giovedì ad Ordona.

MONTE SANT’ANGELO-AUDACE CERIGNOLA 0-7

Monte Sant’Angelo: Palma, Manzella, Santoro, D’Ambrosio, Quitadamo, Cantarale, Valentino, Lauriola, Lupoli, Scarano, Simone (41′ Ciullo). A disposizione: Rignanese, Gatta, Altavilla, Frattarulo, De Fabritis. Allenatore: Matteo D’Arienzo.

Audace Cerignola: Marinaro, Grimaldi, Colucci S. (52′ Monopoli), Ciano, Colangione, Grieco Giuseppe (66′ Grieco Gabriele), Russo, Schiavone (49′ Pensa), Morra, Lasalandra, Amoruso F.. A disposizione: Vurchio, Amoruso D., Borrelli, Conte. Allenatore: Massimo Gallo.

Reti: 7′, 25′ e 44′ (rig.) Lasalandra, 56′ Morra, 57′ Monopoli, 81′ Pensa, 91′ Monopoli.

Ammoniti: Manzella, Lupoli (MSA); Ciano (AC). Espulsi: Cantarale (MSA) al 27′ per fallo da ultimo uomo e Lupoli (MSA) al 55′ per doppia ammonizione.

Angoli: 4-5. Fuorigioco: 4-5. Recuperi: 1’pt, 1′ st.

Note: Marinaro (AC) para al 74′ un rigore a Valentino (MSA).

Arbitro: Spina (Barletta). Assistenti: Lacerenza-Azzariti (Barletta).

Preziosissima e meritata vittoria per la Virtus Molfetta

La Virtus Molfetta, dopo essere tornata al risultato positivo nell’impegno casalingo contro l’Audace Barletta, ha ottenuto una preziosissima e meritata vittoria. Ieri pomeriggio i gialloblu hanno affrontato in trasferta, per la nona giornata di campionato, il Città dei Fiori Terlizzi.

Il match, che nella fase iniziale era stato molto equilibrato, è stato sbloccato sul finire della prima frazione da Palermo, autore di una gran bordata di destro dal limite dell’area. Nel secondo tempo gli uomini di Mininni si sono difesi con lucidità e determinazione, non rinunciando peraltro ad offendere alla ricerca del raddoppio. La Virtus ha insomma legittimato e gestito con relativa tranquillità l’1-0, ed è riuscita a mantenerlo invariato sino al triplice fischio. Dopo due mesi i gialloblu sono tornati a vincere, e sono così definitivamente usciti da una crisi di risultati prolungata, che li aveva visti ottenere fino a ieri, dopo la vittoria a Bitetto nella prima giornata, soli due punti in otto gare.

Dopo un inizio di stagione travagliato è inevitabile che, nonostante la vittoria di ieri, la classifica continui a non essere positiva. E tuttavia la compagine di patron Spadavecchia, salita a 8 punti e in quartultima posizione, vede adesso meno distante la zona salvezza, rappresentata al momento dal Minervino Murge a quota 12. Domenica prossima, con l’obiettivo di replicare il risultato di ieri, la Virtus affronterà al Poli la Nuova Spinazzola.

 

Uggiano, le parole di Bianco.

“Contro il Galatone partita tosta finita in parità. Il resto lo ha fatto l’arbitro”.

Dopo il pareggio per 2-2 tra Uggiano e Galatone a parlare è Luca Bianco, attaccante gialloblu che ha messo a segno il gol del momentaneo 2-1 e su cui, sul finale, c’è stato un nettissimo fallo da rigore non sanzionato. Abbiamo sentito, il numero 7 dell’Uggiano, che ci racconta così che gara è stata:

“Contro il Galatone è stata una partita tosta perché di fronte avevamo una squadra ben organizzata.. nel primo tempo abbiamo provato ad imporre il nostro gioco.. nel minuto di recupero però è arrivato il gol ospite.. abbiamo avuto la forza di reagire subito con il nostro capitano che con un tiro da fuori ci ha permesso di chiudere la prima frazione in parità. Nel secondo tempo abbiamo attaccato di più e siamo riusciti a passare il vantaggio grazie ad una mia giocata personale.. il Galatone però ha sfruttato bene un calcio da fermo, pareggiando. Il resto lo ha fatto l’arbitro, a mio avviso disastroso, negando prima un gol a Ciriolo, a mio avviso regolare, e poi non dando un rigore clamoroso su di me. Il mio gol lo dedico al mio amico nonché compagno Emanuele Alessandrì che proprio oggi è diventato papà”. 

leccesport24

L’Ostuni batte 2-0 il Tricase e lascia la coda della classifica

Il presidente Molentino: “Non siamo più ultimi in classifica ed abbiamo agganciato il Lizzano”.

L’Ostuni festeggia la prima vittoria interna battendo un buon Tricase caduto sotto i colpi dei padroni di casa al termine di una gara combattuta. Torna una classica del calcio pugliese, una sfida che a cavallo tra gli anni 80 e 90 ha infiammato le due tifoserie.

Dopo una lunga fase di studio la prima grande occasione capita ai padroni di casa. Al 32’ Baglivo respinge da dentro la porta una palla spinta da Cristofaro. Sembra gol tanto è vero che l’assistente segnala la marcatura, ma l’arbitro lascia proseguire tra le vibranti proteste di giocatori e tifosi. Al 35’ prima occasione per gli ospiti con Trotta che colpisce l’incrocio dei pali.

Decisamente più ricca di emozioni la ripresa. All’8’ Petrachi colpisce il pallone con una mano in area di rigore. L’arbitro non ha dubbi e concede il penalty ai padroni di casa trasformato da Candita che sigla il primo gol stagionale sul terreno del Comunale. Al 16’ospiti pericolosi con Causio la cui conclusione è respinta di piede da Comes. Al 38’ Candita su punizione impegna severamente Baglivo bravo a tuffarsi per evitare il gol. Al 43’ il raddoppio dei padroni di casa con Mancuso, appena entrato in campo, che trova l’angolino dove Baglivo non può proprio arrivare. La reazione del Tricase è tutta in un tiro-cross di Cazzato deviata oltre la traversa da Comes. L’Ostuni festeggia una vittoria pesantissima che premia la pazienza della società e della squadra dopo un avvio di stagione decisamente difficile. Al termine della gara, il presidente del sodalizio gialloblù Antonio Molentino, lascia sulla sua pagina Facebook tutta la sua soddisfazione – “Non siamo più ultimi in classifica ed abbiamo agganciato il Lizzano. Ringrazio tutti coloro che stanno lavorando per il bene del calcio ostunese. Stiamo scrivendo una storia bellissima, affrontando difficoltà ciclopiche, senza pubblico. A tutti coloro che sono tornati a casa, non entrando, chiedo scusa a nome di tutta la società. Auspico che i sacrifici, la serietà, la trasparenza e la passione di una società giovane possano trovare riscontro in una concreta disponibilità a riaprire interamente lo stadio comunale”.

Ostuni: Comes, Mignone, Cito, Pace, Carruzzo, Candita, Parisi, Cristofaro (31’ s.t., Triarico), Schiavone, Galetti, Di Cesaria (35’ s.t. Mancuso). A disp: Magazino, Messina, Recchia, D’Alessio, Krespha. All: Ciraci.

Tricase: Baglivo, Cazzato, Di Seclì, Amadu, Desiderato, Romano, Trotta (8’ s.t. Mele), Petrachi, Causio (43’ s.t. Caputo), Patera, Martella (38’ s.t. Cosi). A disp.: Gentile, Carbone, Rizzo, Remigi. All.: Branà.

Arbitro: Grosso di Bari.

Reti: 8’ s.t. Candita su rig., 43’ s.t. Mancuso.

ostuninotizie

Le foggiane in Prima non sanno vincere

Neanche negli scontri diretti, le squadre di Capitanata riescono a raccogliere i 3 punti. Peccato per la Polisportiva Sammarco

Nessuna vittoria per le foggiane. Pareggiano in due, tra di loro, e due sono sconfitte, anche se una è  arrivata di misura, con la Polisportiva Sammarco ultima in classifica, che si è dovuta arrendere soltanto 2-3 al cospetto della capolista indiscussa Omnia Bitonto. Pari nel derby tra Celle di San Vito (0-0 sul neutro di Cerignola) e Sauri, mentre lo Sportmania Cerignola ha perso in casa contro il Bitetto (1-3). In classifica salgono proprio il Bitetto, il Corato secondo (2-1 alla Nuova Andria), lo Spinazzola (2-0 al Minervino) e il Barium (3-2 al Real Bat), mentre l’Ultrattivi si arrende (4-2) all’Audace Barletta. In fondo vittoria preziosa (0-1) della Virtus Molfetta a Terlizzi.

Fabio Lattuchella

Monte Sant’Angelo-Audace Cerignola 0-7

Audace piglia tutto. Sette gol in casa del Monte Sant’Angelo (imbattuto al Comunale) e più 13 sulla seconda

Vittoria, sette reti, spettacolo e ancora un ulteriore allungo sulla seconda (più 13, sul San Marco). E’ tutto quanto di buono e bello si chiede ad un Audace che diverte il pubblico e, elemento rilevante, si diverte in campo. Sette gol in casa del Monte Sant’Angelo, sinora imbattuto tra le mura amiche, sono dati e numeri impressionanti. Prevedere uno stop o anche solo un rallentamento degli ofantini sembra impossibile.

Dopo la bella vittoria nello scontro diretto contro la Real Siti, ieri l’Audace ha tritato anche i bianconeri di mister D’Arienzo, liquefatti dalla polvere magica sparsa sul prato del Comunale dagli undici schierati da mister Gallo. “Avevamo preparato la gara alla perfezione e i risultati si sono visti – dichiara un entusiasta Gallo al termine della gara – Loro sono una squadra che attacca molto alta per cui abbiamo attaccato la profondità e questo ci ha aiutato tantissimo. Faccio i complimenti ai miei ragazzi perché hanno applicato alla lettera quello che abbiamo provato in settimana“. In effetti, il Monte Sant’Angelo è durato solo 7 minuti, il tempo di vedere Giuseppe Grieco (schierato in mediana con Schiavone) lanciareLasalandra solo davanti a Palma. Il capitano ofantino lo salta e deposita in rete quello che sarà solo il primo dei suoi tre gol di giornata. La genialità e il talento di quest’Audace sa essere anche verticale ma sono le fasce a rappresentare il vero punto di forza. Occasione per Russo, gol ancora di Lasalandra(sinistro imprendibile), diagonale di poco fuori di Morra. E ancora. Prima della pausa, Lasalandra, davvero imprendibile, viene atterrato in area da Cantarale (espulso per fallo da ultimo uomo). Rigore, tripletta del numero 10 e Monte Sant’Angelo in ginocchio. La ripresa, vuoi anche per la seconda espulsione in casa bianconera (fuori Lupoli per doppia ammonizione) è un monologo gialloblu. SegnanoMorra direttamente da calcio piazzato e Monopoli in volata. Marinaro si toglie la soddisfazione di parare un rigore; Pensa segna il suo primo gol in maglia Audace con un super tiro a giro; palo diAmoruso e gol finale ancora di Monopoli. Il tutto fa 0-7. “Spero che sia l’inizio di quello sblocco mentale e di cattiveria calcistica che chiedevo e chiedo puntualmente ai miei ragazzi – continua il tecnico – Questi sette gol, possano avere il giusto seguito”. Certo, perché gli ofantini non hanno nessuna voglia di fermarsi.

Ecco, l’unico potenziale problema per quest’Audace meravigliosa sarà mantenere la forma attuale fino a fine stagione. “Dico sempre che ho una rosa di 24 titolari – conclude Gallo – Daremo possibilità anche ad altri di trovare più spazio e sono sicuro che daranno anche loro il massimo. Per questo credo che manterremo sempre ritmi elevati”. Il mister offre garanzie. Anche per questo, al momento l’Audace è semplicemente inarrestabile.

Fabio Trallo

Marcatori Prima categoria A: Petruzzella aggancia Falcone

24 le reti realizzate nel nono turno del campionato di Prima categoria girone A.
Salvatore Petruzzella dell’Omnia Bitonto, segna il suo ottavo gol in campionato e raggiunge la vetta in compartecipazione con Falcone del Celle San Vito.
Settima rete per Francesco Tenzone dell’Omnia Bitonto.
Salgono a 6: Anaclerio sempre dell’Omnia e Curci dell’Audace Barletta.
Quarta rete per Lomonte del Corato.
Tripletta e prime reti in campionato per Rinaldi del Barium, mentre salgono a quota 3 entrambi con una doppietta, Dinoia della Nuova Spinazzola e Campanelli della Ultrattivi Altamura.
Terza rete stagionale anche per Porcelluzzi dell’Audace Barletta.
Doppietta e prime due reti per Gianni Binetti dell’Audace Barletta e seconda rete anche per Fabrizio Diterlizzi del Real Bat.
Prima marcatura stagionale per i vari Palermo, De Cata, Gaggiano, D’Addato, Encica, Iacobellis, Lorusso e Maffeo.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 9 (prime posizioni)

8. Falcone (Celle San Vito) e Petruzzella (Omnia Bitonto)
7. Francesco Tenzone (Omnia Bitonto)
6. Anaclerio (Omnia Bitonto) e Curci (Audace Barletta)
5. Alfredo Tenzone (Omnia Bitonto), Gerundini (Audace Barletta), Martinelli (Città dei fiori Terlizzi) e Uva (Corato)
4. Lomonte (Corato), Schiavo (Minervino Murge) e Tesse (Nuova Andria)

Alessandro Polichetti

In Seconda recuperano in due verso la vetta

Con l’Herdonia capolista ferma per il turno di riposo, ne approfittano Squadra del Cuore e Sporting Apricena che accorciano. Indietro è bagarre

Bagarre indietro e, forse, campionato riaperto anche nelle zone di vetta, semmai fosse chiuso o considerato chiuso da qualcuno. Con il turno di riposo dell’Herdonia capolista, riescono nell’intento di approfittarne Squadra del Cuore di Rodi Garganico e Sporting Apricena che vincono i rispettivi match (2-1 al Matinum e 1-4 a Carapelle) e accorciano la classifica riaprendo, di fatto, i giochi. Pari (1-1) tra Troia e Sport Lucera e tra Atletico Foggia e Cagnano Varano, mentre il San Giovanni Rotondo batte (0-1) il Sannicandro, così in classifica ci sono cinque squadre a 7 punti (Matinum, Sannicandro, Atl. Foggia, Carapellese e Troia), che anticipano di 1 punto il fanalino di coda Cagnano e seguono a 2 di distanza il Lucera. È piena bagarre in fondo.

Fabio Lattuchella

Il Barletta ai barlettani: ecco il nuovo assetto societario

Tanto tuonò che, alla fine, piovve. Piovono finalmente notizie positive in casa Barletta. La prima squadra di calcio della Città della Disfida ha un nuovo assetto societario. A confermare le ultime voci, che avevano visto una cordata di imprenditori locali scalzare progressivamente l’ipotesi di un passaggio di consegne con l’andriese Fiore, è stato il presidente dimissionario dell’ASD Barletta 1922, Francesco Digiorgio, intervenuto telefonicamente durante il programma di approfondimento sportivo Sveva Sport. A guidare il sodalizio biancorosso sarà Giuseppe Pollidori, uno dei 9 imprenditori che compongono la cordata. Altre notizie riguardano la vice-presidenza, che sarà affidata a Giuseppe De Nicolo di Molfetta. La nuova società, salvo imprevisti, si presenterà martedì alle ore 20:00 presso l’Ipanema alla stampa e ai tifosi biancorossi, che in questi giorni di “vacatio dirigenziale” si sono stretti ancor di più attorno alla squadra. Durante la trasmissione è stata anche annunciata la strategia di mercato: la nuova società rispetterà il volere del tecnico Massimo Pizzulli.

Non sarà dunque rivoluzionato il gruppo che finora ha fatto molto bene, ma la rosa sarà puntellata con almeno un rinforzo per reparto. Per l’attacco, il primo nome sulla lista sarebbe quello dell’ex AndriaGiuseppe Lacarra, centravanti attualmente in forza all’Altamura. In mediana, ci sarebbe poi un gradito ritorno, quello del barlettano Massimo Pollidori, che nell’ultimo scorcio di stagione ha vestito per 7 volte la maglia del Bisceglie in serie D mettendo a segno un gol, dopo le ultime due annate vissute da protagonista assoluto a Brindisi. Per la difesa si punterebbe tutto sull’esperienza di Luigi Digiorgio, attualmente tesserato per il Bisceglie così come Pollidori, ma che in carriera ha già collezionato oltre 160 presenze in serie D con la maglia del Francavilla e aver girato l’Italia tra le vecchie C1 e C2. Qualora tutte le indiscrezioni dell’ultima ora trovino conferma, il Barletta si ripresenterebbe ai nastri di partenza con una nuova e meritata solidità societaria, con una squadra molto competitiva – in grado di puntare sin da subito al salto di categoria -: Il calcio a Barletta sta per vivere una nuova era: dopo essere stato più volte vicino ad una nuova fine, il Barletta riparte dai barlettani.

ENRICO GORGOGLIONE

Marcatori Eccellenza: sale Di Rito

18 le reti siglate nel quattordicesimo turno del campionato di Eccellenza pugliese.
In evidenza Di Rito del Team Altamura. Per lui una doppietta che lo porta a quota 8 reti segnate.
Doppietta anche per Scarcella del Novoli, che si avvicina a quota 7.
Quinta rete per Albano del Gravina.
Terza marcatura stagionale per Cocciolo del Novoli e Vicentin del Casarano.
Seconda rete per i vari Michele Cannone, Roberto De Palma, Ragno, Stoppiello, Rizzi, Manzella e De Tommaso.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)

10. Tedesco (Casarano)
9. Rana (Gravina)
8. Cesareo (Vigor Trani), Di Rito (Team Altamura), Giorgetti (Novoli) e Ladogana (Barletta)
7. Gennari (Leverano) e Scarcella (Novoli)
6. Rocco Augelli (Atletico Vieste) e Loiodice (Molfetta Sportiva)

Alessandro Polichetti

Audace marziano. La Promozione è già finita

I gialloblu vincono segnando 7 reti al Monte Sant’Angelo e si portano a 13 punti di vantaggio. Si gioca per il secondo posto

Audace Cerignola stellare al cospetto di un troppo fragile Monte Sant’Angelo, in Promozione. Così arriva, e anche nettamente (0-7), l’undicesima vittoria in dodici partite per i cerignolani di mister Gallo. Classifica, ormai, monopolizzata dall’Audace, seguita dal San Marco a ben 13 punti di distacco, dopo il pareggio (1-1) dei sammarchesi nell’altro derby con l’Apricena. Campionato ormai chiuso, si giocherà soltanto per il secondo posto, da ora fino al termine della stagione, anche se i pronostici erano questi sin da agosto. Perde la Real Siti di mister Ciurlia, che paga un momento non troppo brillante, ma la forza della squadra verdeazzurra è risaputa e la ripresa è dietro l’angolo, mentre lo Sporting Ordona si deve accontentare del pareggio a Rutigliano (2-2). Ottima vittoria dell’Ascoli Satriano (2-1) contro il Modugno, terza forza del campionato. Vincono il Giovinazzo (1-0 al Polimnia) e la Fortis Altamura (1-5 in casa del Quartieri Uniti Bari), mentre termina in parità la gara tra Canosa e Real Noci (1-1).

Fabio Lattuchella

Eccellenza, ecco i promossi ed i bocciati della quattordicesima giornata

Dopo aver smaltito il menù domenicale condito dai primi freddi (sintomo di un inverno che ormai è alle porte), andiamo a valutare quanto successo nella quattordicesima giornata del torneo di Eccellenza.

PROMOSSI

NOVOLI – Copertina, doverosa, per gli uomini di Schipa. Un ritrovato Scarcella e Cocciolo affondano la corazzata (e capolista) Gravina rilanciando in maniera prepotentemente le quotazioni del Novoli. Il campo salentino, in terra battuta, è davvero un insidia per chiunque non sia abituato ed è questo uno dei motivi della disfatta murgiana.

ALTAMURA – Buona la prima, mister Fino. I biancorossi battono il lanciatissimo Barletta e bagnano con una vittoria l’esordio del nuovo mister (il terzo di questa scellerata stagione). Fino ha il duro lavoro di impartire un pò di ordine tattico ad una formazione fin qui un pò allo sbaraglio ma se il trio delle meraviglie Moscelli-Lacarra-Dirito (in foto) comincia a segnare….

HELLAS TARANTO – Vittoria importantissima per gli uomini di De Falco che aggravano la crisi del Trani. Gli ionici si allontanano dalla zona bollente della classifica e questo è già tanto considerando la situazione di qualche settimana fa.

BOCCIATI

GRAVINA – Strano ma vero. Il Gravina finisce nella parte meno nobile della nostra classifica e non vi nascondiamo il nostro stupore. La sconfitta di Novoli però non può nascondere una giornata davvero brutta per gli uomini di Di Maio che non entrano quasi mai in gara e sono sempre in costante (ed affannoso) inseguimento dell’avversario. Si deve voltare pagina.

CASARANO – Da Oliva a Toma e la situazione…..non cambia. L’esonero dell’ex allenatore e l’avvento dell’ex collaboratore di Conte non ha dato ancora certezza ad una squadra che sembra veramente allo sbando. Il mercato di dicembre (che apre martedì) potrebbe consegnare delle pedine utili al tecnico per tornare a volare come inizio stagione.

MOLA – “Nessun rimpianto, nessun rimorso”. Questo cantava Max Pezzali qualche annetto fa ma il Mola oggi deve davvero mangiarsi le mani. La squadra di Castelletti si fa bloccare dal modesto Leverano e perde una ghiotta occasione di avvicinarsi alla vetta. In testa, iniziano a esserci nuovi equilibri con squadre che salgono ed altre che precipitano; Del Core e compagni devono capire cosa fare da grandi.

ANTONIO GENCHI 

Marcatori Serie D: Meloni sempre più padrone

Come sempre tante reti nel girone H di Serie D.
La quattordicesima giornata ha fatto registrare ben 37 reti messe a segno.
Ancora una doppietta per il protagonista indiscusso della classifica marcatori, Meloni del Fondi, che sale a quota 21 reti realizzate.
Tripletta e salita in seconda posizione a quota 12 per Evacuo del San Severo.
A segno con una tripletta anche Aleksic del Francavilla in Sinni che sale a quota 9.
Nona rete stagionale anche per Galizia del Pomigliano.
Giglio dell’Isola Liri sale a quota 7.
Sesta marcatura per Felici del Torrecuso, Giovanni Esposito dell’Aprilia e Palmisano del Nardò.
Toccano quota 5: Patierno e Volpicelli del Bisceglie e Raffaele Poziello dell’Isola Liri.
Quarta rete per Malcore del Nardò, Prisco del Pomigliano e La Porta del Manfredonia.
Terza rete per Milani del San Severo, Emanuele Esposito (doppietta) del Picerno, Barone del Marcianise, Lucchese dell’Isola Liri e Palazzo del Bisceglie.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 14 (prime posizioni)

21. Meloni (Fondi)
12. Evacuo (San Severo)
10. Lattanzio (Nardò)
9. Aleksic (Francavilla in Sinni) e Galizia (Pomigliano)
8. Simeri (Potenza)
7. Giglio (Isola Liri), Masini e Montaldi (Virtus Francavilla) e Tarallo (Turris)

Alessandro Polichetti

Il Canosa pareggia con il Noci. Caputo risponde a Colella

Un pareggio con tante recriminazioni a causa di un altro arbitraggio scandaloso che ha pesantemente danneggiato il Canosa ridotto in dieci per l’espulsione del capitano Iacobone contro il quotato Real Noci.

Un’altra domenica da dimenticare che ha visto i padroni  casa andare più volte sotto rete ma non finalizzare mentre gli ospiti alla prima occasione in attacco si sono portati in vantaggio. In campo sono scese due squadre rimaneggiate per le assenze di diversi titolati infortunati  e squalificati. Mister Scaringella ha dovuto reinventarsi tutta la difesa per le concomitanti assenze di Polichetti, Abruzzese Antonio e Zitoli, schierando: Camerino in porta, Abruzzese Vincenzo e Losito centrali difensivi, Dattoli e Lombardi sulle fasce, Cellamaro, Iacobone, Lomuscio e Guacci a centrocampo, gli under Ardito e Caputo in avanti. Il Real Noci di mister Ricci ha dovuto fare a meno dell’under Mangini per infortunio e di Matarrese appiedato dal giudice sportivo. Nella prima parte dell’incontro il Canosa riesce ad imbastire trame di gioco offensive portando a tiro Lomuscio, Iacobone, Abruzzese e Cellamaro ma senza sortire effetti. Come spesso succede in questa stagione. dopo tanti tentativi in attacco non risolti, i rossoblu subiscono il vantaggio degli avversari che avevano cercato di addormentare il gioco, sfruttando la clemenza dell’arbitro, benevolo nei loro confronti su molti falli non redarguiti con il giallo. Allo scadere del primo tempo  è Colella su calcio piazzato a battere Camerino con  un capolavoro balistico.

Nella ripresa il Canosa reagisce e agguanta il pareggio con l’under Caputo su assist di Cellamaro che poco dopo  ha la possibilità di raddoppiare ma non ci arriva per un soffio a conclusione di una bella azione portata avanti da Iacobone. Al 20’ del secondo tempo si decide l’incontro per l’espulsione di Iacobone che viene atterrato in area, l’arbitro in netto ritardo non concede il rigore ed ammonisce il capitano canosino e poi estrae il rosso in quanto nella concitazione si era avvicinato allo stesso per spiegazioni. Una botta tremenda per il Canosa che perde il suo faro ed in dieci nonostante l’inferiorità numerica riesce ad impensierire la squadra nocese ben messa in campo. La girandola delle sostituzioni da una parte e dall’altra allenta la tensione agonistica ed i tempi delle giocate tranne nel finale quando il nuovo entrato Palmitessa sfugge alla marcatura e dal fondo crossa per la testa di Ardito ma para il portiere. La gara si conclude tra i fischi del pubblico rivolti all’arbitro per la sua condotta di gara non all’altezza della situazione dimostrando indecisione nell’applicazione del regolamento. Nel prossimo turno, il tredicesimo del campionato di promozione pugliese, il Canosa giocherà in trasferta  contro la Fortis Altamura, vittoriosa sui Quartieri Uniti di Bari mentre il Real Noci ospiterà l’Apricena, a 16 punti in classifica insieme ai rossoblu che stanno  facendo di tutto per risollevarsi e migliorare la posizione in classifica. Da notare sugli spalti un’enorme striscione esposto dalla tifoseria locale contro la chiusura dell’Ospedale di Canosa dopo l’ultimo comunicato di questi giorni  sul  reparto di ortopedia che ha cessato di operare lasciando incredula la cittadinanza.

Bartolo Carbone

A.S.D.Canosa- Real Noci     1-1

A.S.D. Canosa: Camerino, Dattoli, Lombardi, Abruzzese V., Losito, Cellamaro, Lomuscio(dal 40’s.t.  Coppola), Iacobone, Ardito(dal 44’s.t.Volpe), Guacci, Caputo(dal 25’s.t. Palmitessa). A disposizione:De Blasio, Sipone,  Farid, Nesta. Allenatore : Giuseppe Scaringella

Real Noci  : Netti, Franco(dal 5’s.t. Fortunato), Mangini, Lucia(dal 1’s.t. Donghia), Faccitondo, Clementini, Salatino (dal 43’ s.t.Lippolis F.), Palasciano, Salvati, Laera, Colella. A disposizione: Donatelli, Cino,  Sansonetti, Sciatta. Allenatore: Alfredo Ricci
Arbitro: Davide Ambasciati coadiuvato dagli assistenti Andrea Mariella e Danilo Galia della Sezione di Foggia

Reti: 43’Colella, 3’s.t.Caputo

Ammoniti: Laera, Lucia, Camerino, Cellamaro, Guacci , Caputo, Iacobone,
Espulso : 20’ s.t. Iacobone

Un “Super-D’Introno” non basta allo Sporting Ordona, a Rutigliano finisce 2-2

Una doppietta di Fabio D’Introno non basta alla Polisportiva Sporting Ordona per conquistare i tre punti, a Rutigliano la formazione di Mr. Zito si fa rimontare nel finale pareggiando la gara 2-2. Un risultato che sta stretto ai rossoblu per quanto visto in campo, una prova di qualità e carattere che ha comunque confermato i progressi della formazione del presidente Tarantino, che ha accorciato le distanze dalla zona play off. La doppietta di D’Introno conferma inoltre l’attaccante coratino in vetta alla classifica marcatori, con nove reti siglate.
Resta l’amaro in bocca per una vittoria sfiorata, ma il tecnico Zito si dice soddisfatto della prova dei suoi, che hanno messo in campo grande impegno. Ora testa alla coppa con l’impegno di giovedì ad Ordona contro la corazzata Audace Cerignola per l’andata dei quarti di finale. Una gara di grande blasone ed importanza in cui lo Sporting ci tiene a far bene, anche perchè la coppa rappresenta un passaggio importante per i ripescaggi a fine stagione, nel frattempo la formazione tornerà a lavoro martedì per preparare al meglio questo finale di anno, in cui i rossoblu dovranno affrontare molti impegni importanti.

Luca Caporale

Sport Lucera – a Troia, in pieno recupero, sfuma la prima vittoria esterna

La prima vittoria esterna in campionato dello Sport Lucera è sfumata al 92′, quando Polisena, non trattenendo un pallone calciato su punizione dal limite, ha servito al Troia la ghiotta occasione del pareggio, che, per la verità, la squadra gialloverde ha meritato per quanto dimostrato, soprattutto nel corso del primo tempo.

Il Troia ha avuto l’occasione per passare in vantaggio su rigore, per fallo di Polisena su Capuano, già al 3′, ma, dal dischetto, Berardi ha mandato il pallone sul palo. Lo Sport Lucera, non proprio impeccabile in difesa e a centrocampo, però, non è stato a guardare, cercando, senza fortuna, di sorprendere il portiere di casa dalla distanza con Pellegrino Paolo, al 9′ e al 18′, Ardore Michele, all’8′, e con una conclusione sotto porta di Simonetti, finita clamorosamente oltre la traversa. La compagine troiana ha visto gli ospiti salvarsi sulla linea, al 19′, con Russo pronto a ribattere di testa un pallone girato verso la rete da un’altra testa, quella di di Capuano. Pregevole una veloce triangolazione, al 21′, che ha messo Ciccarelli davanti a Polisena, però la sfera si è finita altissima. Sul taccuino degli appunti anche un tentativo di Berardi, ex Nuova Lucera Calcio, al 26′, dalla lunga distanza, finito di poco fuori e un tiro teso da centro area di Romano che ha fatto la barba al palo.

A inizio ripresa, mister Perna ha registrato l’assetto della squadra, mandando in campo Ieluzzi e Russolillo. E, proprio Russolillo, velocissimo sulla fascia destra, ha fallito il tiro da posizione favorevole, al 4′, su suggerimento diSimonetti. Il Troia ha risposto con una punizione dal limite di Capuano, che ha sfiorato l’incrocio, al 10′. Il vantaggio dello Sport Lucera è giunto al 15′; Pellegrino Paolo ha rubato palla a centrocampo e ha servito Ardore Michele, il quale non ha fallito, appena entro l’area. La compagine celeste, passata in vantaggio, si è preoccupata di amministrare il risultato, non disdegnando di colpire gli avversari in contropiede con un Russolillo decisamente su di giri. Il Troia ha dato fondo a tutte le sue energie, guadagnando metri e costringendo ad arretrare lo Sport Lucera. Landolfi, al 32′, è stato bravo a liberarsi sulla corsia di destra e a calibrare un tiro ad effetto che ha sfiorato il secondo palo. Quando si aspettava il fischio finale, in pieno recupero, al 47′, tuttavia, la punizione di Tricarico è risultata velenosa per Polisena, che non ha trattenuto e la rapidità diCapuano ha fatto il resto.

SundayRadio

Rutiglianese-Sporting Ordona 2-2

Un “Super-D’Introno” non basta allo Sporting Ordona, a Rutigliano finisce 2-2

Una doppietta di Fabio D’Introno non basta alla Polisportiva Sporting Ordona per conquistare i tre punti, a Rutigliano la formazione di Mr. Zito si fa rimontare nel finale pareggiando la gara 2-2. Un risultato che sta stretto ai rossoblu per quanto visto in campo, una prova di qualità e carattere che ha comunque confermato i progressi della formazione del presidente Tarantino, che ha accorciato le distanze dalla zona play off. La doppietta di D’Introno conferma inoltre l’attaccante coratino in vetta alla classifica marcatori, con nove reti siglate. Resta l’amaro in bocca per una vittoria sfiorata, ma il tecnico Zito si dice soddisfatto della prova dei suoi, che hanno messo in campo grande impegno. Ora testa alla coppa con l’impegno di giovedì ad Ordona contro la corazzata Audace Cerignola per l’andata dei quarti di finale. Una gara di grande blasone ed importanza in cui lo Sporting ci tiene a far bene, anche perchè la coppa rappresenta un passaggio importante per i ripescaggi a fine stagione, nel frattempo la formazione tornerà a lavoro martedì per preparare al meglio questo finale di anno, in cui i rossoblu dovranno affrontare molti impegni importanti.

Luca Caporale – Addetto stampa Polisportiva Sporting Ordona

Rodi 2-1 Mattinata, una partita da due volti

Partenza sprint dei ragazzi di Mister Galullo che chiudono la prima frazione in vantaggio per 2-0. Grande reazione del Mattinata nella ripresa che modifica il risultato  2-1.

Vince ancora in campionato il Rodi nel suo tempio contro il Mattinata;

Un Rodi che, però, ha mostrato due facce, giocando nel primo tempo a calcio e nel secondo tempo male.

Dunque prova dai due volti per i Rodiani che dopo un ottimo primo tempo, nella ripresa non riescono mai ad imporre il loro gioco. Grande reazione del Mattinata che ne approfittano già nei primi minuti del secondo tempo mettendo  il Rodi in difficoltà.

Splendida cornice di pubblico al T. Moretti dove a rompere la noia dei primi quindici minuti ci pensa la Flaminio dove su ribattuta infila la palla in rete , tiro disturbato dal numero 6 del mattinata.1-0.

Passano 2 minuti e clamoroso sbaglio di La Torre che dopo essersi mangiato 3 difensori solo davanti al portiere sbaglia.

Al 30° arriva il raddoppio, Del Conte offre un ottima palla in avanti per La Torre che realizza il 2-0.

35° In campo c’è solo il Rodi, ottimo fraseggio del Rodiani splendida palla in area per d’Arcangelo che mette in rete, ma l arbitro si accorge dell’ irregolarità del giocatore, fuorigioco.

Siamo nel secondo tempo e alla prima occasione, comunque, del Mattinata dove  in azione di contropiede spara in porta dove trova un ottimo de Angelis, accelerazione ancora del Mattinata due minuti dopo che  taglia in due la difesa del Rodi e accorciano le distanze,  2-1.

Al 34′ si rivede il Rodi in avanti prima con Flaminio, poi con Ricucci di testa e dopo con Martella su  punizione dai 25 metri, dopo una prima respinta della barriera la palla arriva a Del Conte che prova il sinistro dalla distanza, ma senza trovare lo specchio della porta.

Col passare del tempo il Mattinata prende coraggio e al 41′ sfiorano il pareggio: azione sulla destra, che prova la conclusione di prima intenzione ma la palla finisce sul fondo.

Nel finale il Rodi tenta ma non trova il 3° goal con La Torre ,ormai senza  forze per il forcing finale.

Finisce 2-1 per il Rodi che guadagna 3 punti preziosi portandosi a due distanze dalla prima.

*Mister Galullo:” Ottimo il primo tempo,  male il secondo; oggi contava solo vincere ed infatti abbiamo ottenuto i 3 punti utili per avvicinarci alla testa della classifica.

Abbiamo dato il massimo Giovedì contro l’Apricena in Coppa e ci sta’ che oggi i miei ragazzi hanno calato un po’  il ritmo nel secondo tempo.

Ora dobbiamo pensare gia’ alla prossima sfida fuori casa proprio contro l’Apricena dove chiederò ai miei di dare il massimo per scavalcare l’Herdonia in classifica. ”

Marcatori Lega Pro: in testa balza Calil

In attesa del posticipo di questa sera tra Foggia e Casertana sono 18 le reti segnate nella tredicesima giornata del girone C di Lega Pro.
Diverse le doppiette realizzate. Decisiva la doppietta di Calil del Catania che diventa momentaneamente il capo cannoniere con 7 reti realizzate.
Sale a 5 Gambino del Monopoli.
Doppietta e salita a quota 4 per Herrera del Melfi.
Sale a 4 anche Razzitti del Catanzaro.
Doppietta e salita a 3 per Onescu della Fidelis Andria e terza rete per Moscardelli del Lecce.
Seconda marcatura per Iannini del Matera, Pinto del Monopoli e Siclari della Lupa Castelli Romani.
Prima gioia personale stagionale per i vari Savonarola, Curiale, Diop, Armellino, Agnello e Cunzi.

CLASSIFICA MARCATORI dopo la giornata 13 (prime posizioni)

7. Calil (Catania)
6. Iemmello (Foggia)
5. Baclet (Martina Franca), Caccavallo (Paganese), De Angelis (Casertana) e Gambino (Monopoli)
4. Cocuzza (Messina), Croce (Monopoli), Grandolfo e Strambelli (Fidelis Andria), Herrera (Melfi), Negro (Casertana) e Herrera (Melfi)

Alessandro Polichetti

Buon pari per il Sauri a Cerignola

Il derby con il Celle finisce 0-0.

Non è arrivata la vittoria ma sono arrivate ancora una volta buone indicazioni per Mr. Nicola Borrelli dopo il derby giocato a Cerignola contro il Celle di San Vito. La sfida contro i gialloverdi di Mr. Attilio Presutto è finita senza reti, ma i gialloneri hanno avuto diverse occasioni per portarsi in vantaggio.
Imprecisione sotto porta, e un episodio dubbio su Porcelli lanciato a rete con una vistosa trattenuta non punita dal direttore di gara, hanno caratterizzato la sfida del Cianci di Cerignola, con il Sauri che ha confermato quanto di buono mostrato già domenica scorsa contro la Nuova Spinazzola. Un punto guadagnato comunque per i gialloneri, alla vigilia di due gare molto importanti, che saranno giocate entrambe al Campo dei Sauri di Castelluccio, dove Atletico Corato e Nuova Andria saranno le prossime avversarie della formazione del presidente Grandone, che cerca punti importanti per avvicinare l’obiettivo salvezza.

Luca Caporale

“Pazza” Omnia Bitonto nella “bufera”. A San Marco in Lamis è 3-2 al fotofinish

Gli omniani sbancano il “Tonino Parisi” con due gol nei minuti di recupero, in un clima ostile ed infuocato dove ha perso lo sport

Una vittoria al fotofinish al termine di un match di pura sofferenza, in un clima da autentica corrida dentro ma soprattutto fuori dal campo.

Colpo grosso in extremis dell’Omnia Bitonto, che sbanca il “Tonino Parisi” di San Marco in Lamis, battendo per 3-2 la Polisportiva Sammarco quasi allo scadere: gli omniani sotto 2-1 al 90’, ribaltano tutto nei cinque minuti di recupero, con due reti al 93’ e al 95’. La legge della capolista, dunque, continua a valere anche sul Gargano, ma quanta paura: nella ripresa il “Tonino Parisi” si è trasformato in un vero e proprio “girone dell’inferno”, con un clima infuocato soprattutto sugli spalti. Fattacci che non hanno nulla a che fare con lo sport ed il calcio. Che a San Marco in Lamis hanno purtroppo vissuto una pagina negativa.

La partita. Reagire al piccolo incidente di percorso di giovedì in Coppa contro il Borgorosso Molfetta e ripartire in campionato contro il fanalino di coda, su un campo però storicamente ostico per l’Omnia Bitonto.

Contro la Polisportiva Sammarco mister Benny Costantino ha tutti a disposizione, ad eccezione di Minenna, e recupera anche l’ultimo lungodegente De Giosa, in panchina. Nel 4-4-2 iniziale non mancano le novità, con l’esordio dal 1’ in campionato di Cioffi e Canniello, che vanno a completare il pacchetto arretrato con Verrelli tra i pali, e Naglieri e Ciardi nella linea di difesa; a centrocampo doppio playmaker con capitan De Santis e Francesco Tenzone nel mezzo, Loseto e Gernone sugli esterni; in attacco Alfredo Tenzone e Petruzzella.

L’Omnia Bitonto parte bene ed in maniera autoritaria. Ci provano Loseto, Petruzzella (respinge il portiere di casa Casano) e soprattutto Francesco Tenzone, che coglie la traversa da calcio di punizione, con la palla che sbatte poco lontana dalla linea di porta.

Il Sammarco fa praticamente catenaccio, con nove uomini nella propria metà campo e il solo Ungaro lasciato solo in avanti. A livello di occasioni, da registrare solo la conclusione dalla distanza di Giuliani, che non trova lo specchio.

Col passare dei minuti i bitontini iniziano a trovare sempre meno spazi nelle serrate maglie difensive sammarchesi. Alfredo Tenzone e Loseto da fuori non inquadrano lo specchio, Petruzzella si fa sbarrare la strada da Casano, poi al 43’ lo stesso ariete omniano viene strattonato in area ma l’arbitro tarantino Daloiso lascia continuare. Si va al riposo sullo 0-0.

Nella ripresa rientra un’Omnia Bitonto che parte bene come nel primo tempo. Casano si supera e dice per due volte ancora di no a Petruzzella, mentre Francesco ed Alfredo Tenzone concludono fuori lo specchio. Il Sammarco è tutto in un tentativo di Ungaro, ben intercettato da Verrelli.

Poco prima dell’ora di gioco arriva l’episodio che trasforma il match in un inferno. L’arbitro Daloiso assegna un calcio di rigore all’Omnia Bitonto per fallo di mani in area di Santarelli su cross di Loseto. Il penalty scatena il putiferio. Il pubblico sammarchese si rende protagonista di scene decisamente censurabili: scavalcano la recinzione, forzano un cancello creandosi un varco per entrare in campo, addirittura lanciano un cassonetto della spazzatura sul rettangolo di gioco. Atteggiamenti che col calcio non hanno decisamente nulla a che fare. In tutto questo marasma generale, Francesco Tenzone dal dischetto prima si fa intercettare la conclusione da Casano, poi ribadisce in rete sulla ribattuta. 0-1 ma da quel momento la partita non è più la stessa. Si vive in un clima surreale: paura, minacce, intimidazioni. Non solo verso il campo ma anche in tribuna nei confronti della sparuta rappresentanza bitontina. L’arbitro Daloiso va nel pallone più totale e inizia a fischiare a senso unico, non ravvisando una serie di falli ai danni dei bitontini.

Al 65’ il Sammarco trova il pareggio: su una palla vagante in area, su una incertezza difensiva omniana, si avventa Gaggiano che batte Verrelli. È 1-1 e il “Tonino Parisi” si accende sempre di più.

Il Sammarco ha il merito di lottare su ogni pallone e al 70’ addirittura ribalta il risultato. Grazie però ad un rigore assolutamente inventato da Daloiso, che reputa fallosa l’uscita di Verrelli ai danni di Cristofaro, ma è evidente l’intervento nettamente sul pallone. Dal dischetto De Cata trasforma. È 2-1.

Mister Costantino cambia: dentro Anaclerio e Rizzi per De Santis e Cioffi. L’Omnia Bitonto preme: Alfredo Tenzone viene sgambettato in area, ma nulla. Viene espulso Ungaro per doppia ammonizione, causa continua perdita di tempo. Ultima mossa della panchina omniana, l’ingresso di Schirone per Canniello, per aumentare la spinta sul versante sinistro. Sarà la scelta giusta.

Si arriva ai 5 minuti di recupero. Daloiso continua a fischiare a senso unico annullando un gol regolare all’Omnia, reputando in fuorigioco la posizione di Petruzzella che mette in rete la corta respinta di Casano sulla conclusione di Alfredo Tenzone. Posizione invece regolare.

La difesa sammarchese però è evidentemente alle corde e tra il 93’ ed il 95’ arriva il clamoroso ribaltone omniano.

Minuto 93’: Schirone sfonda sulla sinistra, cross al centro dell’area per la capocciata vincente di bomber Petruzzella. 2-2.

Minuto 95’: lancio di Alfredo Tenzone che pesca, sempre sulla sinistra, Loseto, cross preciso, sul primo palo irrompe Anaclerio che di testa batte Casano e gela il “Tonino Parisi” per il 3-2.

La rete del blitz omniano scatena l’ira del pubblico di casa, che prende inspiegabilmente di mira la piccola rappresentanza omniana in tribuna, con un becero, vile ed inqualificabile tentativo di aggressione fisica, anche in presenza di donne. Aggressione sventata dall’intervento di Casano e di alcuni dirigenti del club di casa, che si sono mobilitati tempestivamente per garantire ed assicurare l’incolumità fisica dei tesserati e dei sostenitori omniani. La società Omnia Bitonto non può che ringraziare la Polisportiva Sammarco per l’intervento e le scuse a fine partita di gesti dai quali ha preso le distanze e che, è bene precisare per non generalizzare, sono stati compiuti da parte solo di una decina di scalmanati e facinorosi. Momenti di follia che non possono cancellare l’accoglienza e l’ospitalità della società sammarchese. Ma inevitabilmente si è trattato di un pomeriggio di calcio e di sport macchiato terribilmente. Immagini che addolorano e rabbrividiscono profondamente.

In un clima di profonda paura e grandissima tensione, l’arbitro Daloiso decreta la fine del match. L’Omnia Bitonto vive una giornata “pazza” e conquista la nona vittoria consecutiva in campionato su nove gare. Ma quanta paura.

I bitontini continuano la loro marcia in vetta alla classifica a suon di vittorie: 27 punti, punteggio pieno. Domenica decimo impegno in campionato: dopo due trasferte si torna a giocare in casa, a San Pio, dove arriverà il Barium quarto in classifica.

 

Nicolangelo Biscardi