Serie C, Fidelis – Palermo: LIVE

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4′ Da destra a sinistra, da Zampano a Carullo e sfera nel cuore dell’area di rigore con Tulli che alza troppo il piatto da ottima posizione. Fidelis pericolosa

3′ Bella azione sulla sinistra con il cross di Carullo perfetto per Di Piazza che anticipa i difensori rosanero ma la sfera è alta di un soffio

Partiti

Fidelis e Palermo contro per il 13esimo turno della Serie C girone C. Difficoltà di formazione per il tecnico Ciro Ginestra che non riesce nel recupero di Alcibiade e Benvenga in difesa entrambi assenti. Recuperano, invece, Carullo e Lacassia usciti malconci dalla sfida di domenica scorsa a Latina. Fidelis con il 3-5-2 con Tulli e Di Piazza in avanti mentre in difesa scelto il trio De Marino-Venturini-Sabatino. A centrocampo torna Carullo sulla sinistra mentre Casoli e Di Noia al fianco di Bolognese in mezzo al campo con Zampano a destra. Per il Palermo di Filippi, invece, alcune novità con Marconi titolare in difesa ed una squadra schierata a specchio in campo con il 3-5-2. In attacco Brunori e Fella con De Rose a dettare i tempi di gioco a centrocampo.

Angoli 0-1

Primavera 4 KO, ma quante emozioni allo Iacovone – Taranto Football Club 1927

Primavera 4 KO, ma quante emozioni allo Iacovone

Sconfitta per la Primavera 4 del Taranto che allo Iacovone, campo A, ha perso per 2-1 contro la Juve Stabia. Il match si era messo subito bene per i rossoblù, grazie al gol di Basile al 12′. Nove minuti dopo pero’ il pari di Nemolato. Nella ripresa, al 38′, il gol partita di Musto. Una prestazione così raccontata da mister Antonio Rogazzo, tecnico della Primavera 4 del Taranto.
“E’ stata una gara giocata bene dai ragazzi che hanno subito vinto l’emozione di giocare sul campo dei più grandi, anche se per le abbondanti piogge delle ultime ore il terreno di gioco era pesante. Hanno provato delle trame di gioco e, soprattutto, delle giocate che andavano fatte anche in partita, col rischio di sbagliare. Ma, come dice il detto, sbagliando si impara. E noi abbiamo, ripeto, fatto nel complesso una buona gara. Merito a tutti i ragazzi che sono sulla giusta strada per poter crescere.” Da segnalare le espulsioni di Amatulli, per il Taranto, e Aruta, per la Juve Stabia.

TABELLINO:

TARANTO-JUVE STABIA 1-2
MARCATORI 12′ Basile (TA), 21′ Nemolato (JS), 38′ Musto

TARANTO:  Zecchino, Saponaro, Tigri, Amatulli, Giaracuni, Marinelli Buzzacchino (Marzoli) Sabbetta (Cannizzaro), Basile (La Gioia), Maiorino, Mele (Dell’Anna). A disp. Sirico, Torinti, Vaio, Modica Pasqualicchio, La Corte. All. Rogazzo.

JUVE STABIA:  Maresca, Picardi, Crimanldi, Cacciuottolo, Puolo, Sigismondo, Aruta, Marzuillo, Minasi (Maglione), Nemolato (Musto), Balzano (Romilli). A disp. Martoriello, Leone, Elayache, Esposito.

ARBITRO: Mestoso (De Benedictis, Cutillo)

ESPULSI: Amatulli (TA), Aruta (JS)

AMMONITI: Sabetta, Marinelli (T), Caccciuottolo, Marzuillo (JS)

Brescia, sabato da capolista

Alessandria-Ternana 0-2

L’Alessandria perde la sfida salvezza con la Ternana che allunga a +8 sui grigi e si gode uno strepitoso Alfredo Donnarumma, migliore in campo. In un primo tempo a lunghi tratti privo di grosse emozioni e’ brava la Ternana a sfruttare la prima vera occasione del match. Al 14′ una grande intuizione di Donnarumma sorprende la difesa grigia. Pallonetto a scavalcare avversari e portiere per lo 0-1 e padroni di casa costretti a inseguire. La reazione della formazione di Longo non tarda ad arrivare e dopo un paio di conclusioni utili piu’ a testare la reattivita’ di Iannarilli e’ Chiarello a trovare la rete del pari.
Una gioia di pochi minuti visto che il Var annulla tutto per un contrasto falloso iniziale di Corazza su Sorensen. Al 42′ i grigi passano dalla rabbia del pareggio mancato allo scoramento per il doppio vantaggio delle fere. Ancora Donnarumma trova la via per la porta di Pisseri che si deve arrendere all’ex Brescia. Nel secondo tempo l’Alessandria si riversa rabbiosa nella meta’ campo avversaria senza pero’ trovare il guizzo giusto. A poco valgono i cambi tutti offensivi di Longo che chiude in campo con due attaccanti puri come Arrighini e Palombi e quattro trequartisti (Mustacchio, Orlando, Chiarello e Lunetta).

 

Ascoli-L.R. Vicenza 2-1

Dopo quasi due mesi, l’Ascoli torna a vincere battendo 2-1 il L.R. Vicenza grazie a uno scatenato Dionisi. I bianconeri passano al 21′ con un piatto destro proprio di Dionisi, bravo ad incunearsi in area di rigore e depositare in rete. Il Vicenza pareggia due minuti dopo con un colpo di testa di Pasini, ma l’arbitro annulla per fuorigioco. L’Ascoli torna alla carica prima con Salvi (altro gol annullato per offside) e poi con un tiro al volo di Dionisi (43′) che l’ex Brosco insacca nella sua porta. Nella ripresa si svegliano gli ospiti che collezionano subito un paio di occasioni prima con Diaw e poi con Meggiorini. Al 12′ Dionisi si divora il terzo gol, ma poi e’ il Vicenza ad accorciare con un tap in vincente di Diaw (17′).

 

Benevento-Frosinone 1-4

Serata stregata per il Benevento che cade in casa sotto colpi di un eccellente Frosinone. I ciociari si impongono per 4-1 in una gara fortemente condizionata dall’espulsione al 25′ del primo tempo di Glik per un brutto fallo di Boloca a gioco fermo. Ad aprire le danze per la squadra di Grosso e’ Lulic che al 35′ fa centro con un preciso tiro a fil di palo. Allo scadere del primo tempo e’ lo stesso Lulic a siglare la rete del raddoppio. Ad inizio ripresa il Frosinone cala il tris: conclusione di Cicerelli che va sul palo, Manfredini non riesce a bloccarlo e sulla ribattuta c’e’ Charpentier che insacca. Al 75′ poker degli ospiti grazie ad una pregevole punizione di Cicerelli. Tre minuti piu’ tardi il Benevento sigla il gol della bandiera grazie al neo entrato Di Serio.

 

Brescia-Pordenone 1-0

Un Brescia non in giornata batte di misura il Pordenone. Alla squadra di Inzaghi basta un guizzo di Moreo per conquistare tre punti pesantissimi in ottica campionato. Per il Pordenone resta l’amaro in bocca nell’aver condotto alla pari una partita contro un formazione di ben diversa caratura. Il gol del successo dei lombardi arriva al 33′ della ripresa: traversone di Pajac dalla corsia mancina, Moreo svetta di testa e deposita in rete. Le rondinelle sono cosi’ in vetta alla classifica.

 

Como-Perugia 4-1

Settimo risultato utile, terza vittoria consecutiva. Il Como continua la sua scalata alla classifica travolgendo il Perugia, sinora imbattuto in trasferta. In meno di venti minuti la squadra di Gattuso va in gol ben quattro volte, dando letteralmente spettacolo, di fronte a un Perugia annichilito, che al primo minuto aveva colpito la traversa con Sgarbi. Poi, solo Como. Chajia si fa tutto il campo palla al piede per servire La Gumina nel primo gol, quindi un palo colpito da Parigini, il rigore realizzato da Cerri per fallo di mano di Dell’Orso, la rete di Bellemo servito in piena area dallo stesso Cerri, e infine il gol di Solini di testa su calcio d’angolo. Il Perugia non riesce a reagire, inutile il gol in apertura di ripresa di De Luca, la partita resta fino alla fine nettamente nelle mani del Como.

 

Cremonese-Spal 1-1

Prosegue il digiuno di vittorie della Cremonese al quarto pareggio nelle ultime cinque gare. La squadra di Pecchia passa in vantaggio al 33′ con Buonaiuto appena entrato in campo. Su rimessa dal fondo per i grigiorossi la Spal e’ sbilanciata in avanti e rientra lentamente, non Buonaiuto che scatta e viene pescato dal lancio di Carnesecchi, si presenta davanti a Seculin e lo batte in pallonetto. La Cremonese pero’ gestisce male il vantaggio perche’ a un minuto dall’intervallo pareggia la Spal. Valeri si fa saltare sulla fascia, lancio lungo che pesca la difesa non posizionata, Mora recupera e serve in mezzo Melchiorri che segna. Nella ripresa si assiste a un lungo monologo della Cremonese che c’entra un palo con Gaetano al 52′. La Spal finisce per sparire dal campo e si vede solo su punizione di Viviani al 38′ ma i grigiorossi non sbloccano il risultato.

 

Nella foto La Presse Moreo segna di testa il gol partita per il Brescia

L’articolo Brescia, sabato da capolista proviene da Lega B.

Fonte: LEGA BTK – legab.it

ZEMAN: “VOGLIO SEMPRE FAR DIVERTIRE”

“Io mi diverto ancora ad allenare e voglio far divertire la gente”.
La filosofia non cambia. Zdenek Zeman ha sempre un unico obiettivo in mente: divertirsi e far divertire, certo del fatto che se si riesce a far divertire il pubblico i risultati non possono non arrivare. Poi, però, c’è anche il campo, il campionato, che per il Foggia si chiama Paganese: “Loro hanno un buon gioco ed hanno anche un buon allenatore, certo anche loro ho letto che hanno qualche problema”.
E qui è impossibile non guardare ai guai di casa nostra: “Recupererò Rocca e Petermann anche se non sono sicuro di poterli schierare domani. Restano fuori Merola, Di Grazia, Markic e Nicoletti”.
Poi il discorso scivola sulle altre squadre, sul campionato, sulle gare che, al momento della conferenza stampa, sono appena finite e che sentenziato: Bari sconfitto a Castellammare di Stabia: “È vero il Bari ha perso ma io vedo tante gare equilibrate: tutti possono vincere e perdere con tutti e non conta avere giocatori che hanno fatte 250 gare in B e 40 gare in A”.

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