Bari, con il Taranto un sonnacchioso 0-0. Il derby si chiude con un pari e patta tra gli sbadigli

Chi si aspettava un derby divertente, con tante occasioni da gol e una gara da ricordare negli annali sarà rimasto, senza dubbio, a bocca asciutta. Taranto e Bari impattano per 0-0 nella 37esima giornata di campionato (35esima se escludiamo le gare col Catania) in una gara a tratti da sbadigli con poche emozioni per i presenti e per chi ha seguito la partita in tv.

Dopo il successo interno contro l’Avellino, Mignani per la gara di Taranto non può contare sullo squalificato Terranova e sugli infortunati Scavone e Pucino. Rientra in panchina l’argentino Botta, assente nelle ultime uscite dei biancorossi. Ritrova la maglia da titolare in porta Emanuele Polverino che torna a difendere i pali del galletto dopo le buone prestazioni offerte in assenza di Frattali. In difesa tandem centrale composto da capitan Di Cesare e da Gigliotti con Ricci e Belli a presidiare le corsie laterali. A centrocampo spazio a Maita, Maiello e Mallamo con Galano dietro le punte Simeri ed Antenucci. Niente Bari, invece, per l’ex Di Gennaro e Versienti nelle fila ioniche col tecnico Laterza che opta per un 4-2-3-1 con un tridente formato da Falcone, Giovinco e Mastromonaco alle spalle della punta Saraniti.

Trasferta vietata ai tifosi biancorossi mentre i sostenitori di casa fanno sold-out complice i prezzi popolari e il derby che torna a giocarsi dopo quasi 30 anni. Il Bari è senza dubbio più in palla del Taranto e prende, quasi subito, il controllo del match. Il primo brivido è firmato da Mallamo ma il centrocampista scuola Atalanta viene chiuso in angolo dalla difesa locale. Al 13′ è Ricci a provarci ma il tiro del terzino barese viene respinto in angolo dal portiere Antonino. Qualche minuto più tardi è Maita, da ottima posizione, a cestinare un ottima chance calciando ampiamente fuori il pallone. La gara sembra incattivirsi verso la mezz’ora con un paio di interventi ruvidi e a farne le spese sono gli ammoniti Labriola, Marsili e Ricci. Due minuti di recupero che anticipano il duplice fischio con le due squadre che tornano negli spogliatoi.

Alla ripresa c’è un cambio nel Bari con Simeri che lascia spazio a Daniele Paponi che proprio oggi festeggia i suoi 34 anni. Il Bari, nella noia generale, prova a farsi vivo con Antenucci ma il tiro del 7 biancorosso è alto sulla traversa. Mignani attinge dalla panchina per dare una scossa al match: dentro D’Errico, Mazzotta e Botta che prendono il posto di Mallamo, Ricci e dello spento Galano. Sull’altra panchina Laterza prova a cambiare con un triplice cambio inserendo la freschezza di Manneh e l’esperienza di Pacilli. Al 77′ forse l’occasione più nitida del match: combinazione di qualità tra Paponi, Antenucci e Botta che dialogano di prima e portano al tiro l’argentino che però non trova la porta tarantina di poco. Il Taranto si fa vivo in attacco solo al minuto 80 con un tiro molto velleitario di capitan Marsili ma il tentativo del 4 rossoblù è ampiamente fuori con Polverino che controlla la sfera. Mignani si gioca anche la carta Citro ma il calciatore salernitano non riesce nell’essere incisivo come gli era capitato in un altro derby come quello contro la Virtus Francavilla dove fu decisivo con un gol. Al 95esimo follia di Mario Pacilli che scalcia Ruben Botta in mezzo al campo e si guadagna un ingenuo quanto inutile cartellino rosso. Termina cosi il derby con uno 0-0 che manda in archivio questa giornata di campionato.

Nel calcio le motivazioni sono tutto e se mancano è difficile riuscire a fornire prestazioni importanti. Taranto e Bari si affacciavano alla gara con la pancia piena con una salvezza già in cassaforte per gli ionici ed una Serie B nel taschino per i biancorossi. Nel grigiore di questo pomeriggio pre-pasquale da segnalare la buona prestazione di Valerio Di Cesare: il capitano biancorosso, che tra un mesetto compirà 39 anni, ha offerto una prestazione impeccabile sia sui palloni alti che su quelli palla a terra annullando difatti un cliente come Saraniti. Continua il clean sheet di Emanuele Polverino: il 12esimo dei biancorossi ha subito solo un gol (a Catanzaro) nelle 7 gare disputate fino ad oggi dando prova di essere un portiere affidabile. Prossimo appuntamento domenica allo stadio “San Nicola” contro il Palermo nell’ultima gara di questo campionato in cui i biancorossi saranno premiati con la coppa dei vincitori.

Taranto (4-2-3-1): Antonino; Riccardi, Zullo, Granata, De Maria; Mastromonaco, Labriola, Marsili, Falcone; Giovinco, Saraniti. All. Laterza

Bari (4-3-1-2): Polverino; Belli, Di Cesare, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, Mallamo; Galano; Antenucci, Simeri. All. Mignani

Antonio GenchiFoto: Ssc Bari

Bari, solo 0-0 con la Fidelis Andria davanti ai 25mila del San Nicola. Biancorossi steccano e rinviano il discorso promozione

Niente festa, coriandoli ed abbracci al “San Nicola”. Chi si aspettava la festa promozione dei biancorossi è rimasto deluso con il Bari incapace di affondare la rimaneggiata Fidelis Andria che porta via uno 0-0 dal derby.

Pubblico delle grandi occasioni al “San Nicola” con l’impianto di Via Torrebella che si mette il vestito buono per una partita decisiva. Qualche ora prima, infatti, il Catanzaro non è andato oltre il pari al “Menti” di Castellammare di Stabia dando ai galletti il primo match point. Sono 25mila gli spettatori assiepati pronti a spingere Antenucci e soci verso un obiettivo inseguito da tre anni.

Mignani, finalmente, ritrova tutta la rosa a disposizione e opta per Galano a sostegno di Antenucci e Cheddira. Per il resto confermata la formazione vittoriosa in quel di Vibo Valentia con Gigliotti che vince il ballottaggio con Valerio Di Cesare. La Fidelis Andria, penultima della classe, arriva al match affamata di punti e con tantissime defezioni tra infortuni e squalifiche: il tecnico Di Bari deve fare a meno di Di Piazza, Bubas, Gaeta, Risolo e da spazio ad un 4-2-3-1 con Sorrentino unico riferimento in attacco.

L’inizio è impacciato per il Bari che non riesce a costruire azioni degne di nota al cospetto di una Fidelis venuta a fare la sua partita. Il pressing biancazzurro manda in tilt le fonti di gioco biancorosse che provano ad affidarsi ai lanci lunghi ma la difesa ospite mette sistematicamente in fuorigioco Antenucci e Cheddira.

La ripresa si apre sotto la falsa riga del primo con un Bari che costruisce male ed una Fidelis ben chiusa a protezione del portiere Saracco. Ci prova Maita ma il tiro del mediano messinese è schermata dalla difesa poi è Cheddira a provarci di testa ma la sua girata trova un attento portiere ospite. La Fidelis ci prova al 62′ con Carullo che dalla sinistra mette in mezzo per Sorrentino che anticipa il suo marcatore e calcia ma il suo tentativo è ampiamente fuori dalla porta difesa da Polverino. Mignani tira fuori dalla mischia Maita, D’Errico e Antenucci inserendo Mallamo, Bianco e Citro. L’ingresso dell’ex fantasista del Frosinone da vivacità alla manovra con lo stesso Citro che protesta per la mancata assegnazione di un penalty. Esce anche Galano per Simeri: gara molto sottotono per il 19 biancorosso che esce tra i fischi copiosi del “San Nicola”. I cinque minuti di recupero vedono un forcing “soft” del Bari che ci prova con Mazzotta e Cheddira ma nel primo caso Saracco blocca in due tempi mentre il tentativo dell’italo-marocchino è alto sulla traversa. Triplice fischio e 0-0 finale tra il disappunto generale.

Parlare di mancata occasione sarebbe riduttivo per il Bari. Nella giornata perfetta con le rivali che steccano ed un pubblico da categoria superiore, l’unico assente è proprio l’attore protagonista ossia la squadra di Mignani. Una partita brutta, senza mordente giocata contro un avversario modesto e che arrivava al match con tante assenze. Una delusione per una città che sperava e meritava di vivere una serata di festa ma che dovrà aspettare, quantomeno, una settimana per togliere lo spumante dal freezer. Nel grigiore di una partita come quella di oggi pomeriggio difficile salvare qualcosa con i trascinatori che non hanno dato il solito contributo come Maiello. D’Errico e Maita nonchè il capitano Antenucci. Non hanno convinto, inoltre, alcune scelte di Mignani: tenere in campo Galano per oltre 80 minuti non si è rivelata una scelta saggia cosi come togliere anzitempo un Antenucci, sempre spauracchio li davanti, ha destato molte perplessità. La classifica sorride, comunque, ai ragazzi di Mignani che mantengono 10 punti di vantaggio a 4 giornate dal termine. Domenica prossima a Latina altro match-point: in caso di vittoria dei biancorossi al “Francioni” sarà Serie B al di là del risultato del Catanzaro. Sbagliare è umano ma perseverare sarebbe diabolico.

Bari (4-3-1-2): Polverino; Celiento, Terranova, Gigliotti, Mazzotta; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Fidelis Andria (4-2-3-1): Saracco; Monterisi, Benvenga, Alcibiade, Nunzella; Urso, Bonavolontà; Ciotti, Casoli, Carullo; Sorrentino. All. Di Bari

Antonio Genchi

Bari, 2-2 a Foggia. Allo Zaccheria diluvio di pioggia ed emozioni. Eurogol di Mallamo

Applausi per il Bari che esce dallo stadio “Zaccheria” di Foggia con un 2-2 che, per come si è messa la partita, poteva essere una sconfitta o una vittoria. Biancorossi che hanno disputato un secondo tempo tutto all’arrembaggio sotto un diluvio che non ha dato tregua ai 22 in campo con un eurogol di Alessandro Mallamo da vedere e rivedere. Rossoneri bravi a sfruttare le poche occasioni avute con il Bari che ha cestinato diverse occasioni da gol tra imprecisioni e interventi del portiere-libero Dalmasso. Il vantaggio in classifica sul Catanzaro torna a 4 lunghezze ma del pomeriggio foggiano bisogna prendere la prestazione di sacrificio, cattiveria e voglia di riprendere il risultato.

Biancorossi che si presentano al derby senza Ruben Botta con il bersagliatissimo Cristian Galano al suo posto sulla trequarti. In attacco Cheddira vince il ballottaggio con Paponi mentre per il resto è la squadra che ha battuto il Picerno martedì. Il Foggia di Zeman con il solito 4-3-3 dando spazio al trio tutto estro e fantasia Curcio, Ferrante e Merola. Gara che comincia con cinque minuti di ritardo per l’iniziativa della Federcalcio a sostegno della questione Ucraina.

Si gioca in un acquitrino con la pioggia che, copiosa, si è abbattuta su Foggia dalla mattinata. Il Foggia inizia meglio il match e crea scompiglio in area con Ferrante che non riesce nella zampata su un indecisione della difesa biancorossa. Alla prima occasione, il Foggia passa in vantaggio con Curcio, che sfrutta a dovere un cross dalla destra e di testa batte Frattali. Il match si accende con il Bari che prende in mano la partita e al minuto 22 trova il pareggio: azione di D’Errico che spara verso la porta ma il pallone viene respinto dalla traversa, sulla ribattuta è lesto Walid Cheddira che con un comodo tap-in pareggia i conti. Sesto gol per l’attaccante italo-marocchino che si fa trovare al posto giusto al momento giusto. La festa del Bari, però, dura un giro di orologio: azione del Foggia che porta al tiro Merola dal limite dell’area, pallone senza troppe pretese ma che complice il campo pesante Frattali non trattiene e la frittata è compiuta. 2-1 con i rossoneri che tornano avanti e galletti costretti, nuovamente, ad inseguire. Al minuto 35 occasionissima per il Bari con Cheddira che si costruisce il tiro che prende il palo, sulla respinta Galano di destra spara alle stelle. Il primo tempo si chiude con i satanelli in vantaggio grazie alla “papera” del portiere biancorosso Frattali.

Proprio Frattali, all’intervallo, viene sostituito da Polverino. Il Bari ha voglia di riprendere il match e mette in campo cattiveria ed intensità. Le occasioni fioccano con Maiello (murato da Dalmasso) e Galano (pallone a giro fuori di poco) con i biancorossi che martellano la comunque attenta difesa della squadra di Zeman. Al 69esimo è miracoloso il portiere locale in uscita disperata su Cheddira con l’attaccante ex Mantova che prova il pallonetto che il giovane portiere argentino smanaccia in corner. E’ un monologo biancorosso che viene interrotto solo da Ferrante che si avventa su un erroraccio di Polverino al limite dell’area di rigore ma il tiro della punta rossonera è alto sulla traversa. Scampato il pericolo, il Bari si rimette all’attacco e colleziona altre due occasionissime con Cheddira che di testa gira di poco fuori e poi con Maita che, dopo uno slalom, viene murato al momento clou da un difensore. Il pareggio è nell’aria e lo realizza Mallamo con una conclusione fantasmagorica: il centrocampista scuola Atalanta, subentrato a D’Errico, si inventa un eurogol a giro che batte Dalmasso e fa impazzire i tantissimi tifosi del Bari collegati alla radio e davanti alla tv (trasferta vietata per i tifosi biancorossi). Il 2-2 non accontenta la truppa di Mignani che sente il profumo del colpaccio che sembra materializzarsi con Citro ma il colpo di testa dell’ex frosinate si perde a pochi centimetri dalla porta foggiana. Nei 4 minuti di recupero non succede più nulla e l’arbitro spedisce i 22 in campo sotto la meritatissima doccia calda.

Pioggia di acqua ed emozioni. Si può riassumere cosi questo derby tra Bari e Foggia che va in archivio col 2-2 finale. Un punto che, nei fatti, serve a poco sia al Bari che al Foggia per i rispettivi obiettivi ma che può essere accolto positivamente. Il Bari evita la sconfitta con una prova di orgoglio e con una cattiveria che poche volte si era vista nel corso della stagione. Tutti hanno cercato di dare il loro contributo in questo tardo pomeriggio molto british (visto il clima e i ritmi del match) dello “Zaccheria”. Tra i migliori in campo sicuramente Cheddira che è una spina nel fianco nella difesa rossonera e Mallamo per il gol realizzato. Rivedibile la prova di Cristian Galano: il suo ritorno a Foggia è stato caratterizzato da fischi e lancio di oggetti all’indirizzo del 19 biancorosso. Non è il Galano che conosciamo, non è il Galano di cui il Bari ha bisogno. Prossimo impegno, sabato prossimo, al “San Nicola” in un altro derby da alta classifica contro la Virtus Francavilla.

Foggia (4-3-3): Dalmasso; Nicolao, Sciacca, Di Pasquale, Rizzo; Garofalo, Petermann, Di Paolantonio; Curcio Ferrante, Merola. All. Zeman

Bari (4-3-1-2): Frattali; Belli, Terranova, Gigliotti, Ricci; Maita, Maiello, D’Errico; Galano; Antenucci, Cheddira. All. Mignani

Antonio Genchi

Bari, a Monopoli solo 0-0. Continua il 2022 balbettante dei biancorossi

Il derby tra Bari e Monopoli termina con uno 0-0 che, nei fatti, non accontenta nessuno dei due contendenti. I biancorossi di Mignani non riescono a sfruttare la superiorità numerica (espulso Borrelli) e offrono una prova scialba portando a casa un punto che in classifica serve a poco.

Dopo la sconfitta col Messina, Mignani ritrova Mallamo e lo butta subito nella mischia. Il 99 biancorosso è alle spalle di Antenucci e Simeri (preferito a Cheddira e Paponi) con Maita, Maiello e Scavone in mezzo al campo. Panchina per D’Errico con la difesa composta da Ricci, Terranova, Gigliotti e Pucino. Il Monopoli di mister Colombo è reduce dal 3-0 di Picerno e si affida alla velocità di Starita e all’ex Grandolfo. Assente Piccinni in mezzo al campo con il suo posto preso da un altro ex biancorosso come Cristian Langella.

I ritmi sono blandi e la prima occasione è per il Bari con Simeri (ultima volta da titolare nella nefasta trasferta di Castellammare di Stabia) che serve a rimorchio Mallamo ma il tiro dell’ex atalantino è fuori di molto. Dopo i primi dieci minuti con il Bari in controllo è il Monopoli ad alzare i ritmi e si rende pericoloso in un paio di occasioni dalle parti di Frattali: prima è Langella a cestinare un pallone di Guiebre calciando alle stelle poi è Bussaglia ad avere il pallone giusto ma il tiro del 21 monopolitano sibila di poco alto con Frattali che sembrava aver toccato il pallone. Il Bari è lento e compassato e fa fatica a creare occasioni da gol con la manovra che viene ben controllata dalla retroguardia del Monopoli. L’occasione giusta, infatti, capita a Guillerme Gigliotti sugli sviluppi di calcio d’angolo ma il difensore francese non riesce a piazzare bene la palla di testa e Bussaglia sulla linea di porta salva Loria. Sui titoli di coda del primo tempo occasionissima Monopoli: da un calcio d’angolo arriva di testa Arena che libera tutto solo proprio Bussaglia il cui tentativo viene murato da uno strepitoso intervento di Gigi Frattali che nega il gol al centrocampista biancoverde e porta il match sullo 0-0 all’intervallo.

Il secondo tempo inizia con gli stessi 22 che hanno terminato il primo tempo. Bari vicino al gol al 54esimo minuto: ancora da calcio d’angolo, il pallone termina a Mirco Antenucci che controlla la palla e prova un acrobazia che però finisce di poco alta sulla porta difesa da Loria. Primo e ultimo squillo per il 7 biancorosso che qualche minuto dopo lascia il campo a Walid Cheddira. Il match scivola via senza emozioni e una scossa al match potrebbe arrivare al 76esimo: Borrelli, entrato una decina di minuti prima per Grandolfo, rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in 10 uomini. Il Bari dovrebbe buttarsi a capofitto in attacco ma la squadra di Mignani non riesce a costruire altro che un tiro debole di Maita comodamente parato da Loria. Il tecnico barese prova a giocarsi la carta Paponi ma l’ingresso dell’ex Bologna è tardivo ed il match termina con lo 0-0 di partenza.

Altro match che non convince per il Bari che, a livello di prestazioni, non ha iniziato benissimo questo 2022. La capolista del girone C non ha più la stessa brillantezza fisica e lo stesso gioco che le ha permesso di accumulare una decina di punti sulle inseguitrici. Il ko col Messina ed il pareggio odierno danno fiato e speranze alle squadre che sono dietro (Avellino e Catanzaro su tutte) che vedono un Bari che sembra aver smarrito il killer istinct. I biancorossi pagano l’assenza forzata per infortunio di Ruben Botta: l’argentino, sulla trequarti, dava fantasia, assist e corsa ad un reparto offensivo che aveva trovato in Paponi una spalla fondamentale per Mirco Antenucci. Oggi, inoltre, non hanno convinto le scelte a gara in corso di Mignani che ha tolto dal campo un Antenucci che sembrava in forma per lasciare quasi 90 minuti un impalpabile Simone Simeri. La classifica adesso dice che le inseguitrici sono a -7 da Terranova e soci e martedì si torna in campo a Torre del Greco contro la Turris. Servirà tornare a vincere e convincere per evitare di cancellare quanto di buono fatto fino a questo momento.

Monopoli (3-5-2): Loria, Mercadante, Bizzotto (c), Starita, Grandolfo, Guibre, Bussaglia, Arena, Vassallo, Langella, Viteritti All.  A. Colombo

Bari (4-3-1-2): Frattali, Pucino, Terranova, Gigliotti, Ricci, Maita, Maiello, Scavone, Mallamo, Antenucci (c), Simeri. All. M. Mignani

Antonio Genchi

Il Lecce esce tra i fischi del “Via del Mare”: contro il Como termina 1-1.

Nella partita che doveva segnare il riscatto dopo il pesante ko subito nel turno precedente a Cremona, per il Lecce arriva un’ altra doccia fredda. Al “Via del Mare” contro il neopromosso Como i giallorossi di Marco Baroni non riescono ad andare oltre l’ 1-1, offrendo ancora una prova incolore e senza personalità, uscendo così tra i fischi dei circa 6000 spettatori presenti sugli spalti.
Nel primo tempo il Lecce, dopo averci provato con Coda, Tuia e Strefezza, riesce a passare in vantaggio al 40′ minuto grazie ad un calcio di rigore ancora del numero nove salentino che batte Gori con estrema freddezza.
Ma passano appena due minuti e il Como trova il pareggio con Cerri che sfugge all’ allegra marcatura di Gendrey e di testa batte l’ incolpevole Gabriel.
Nel secondo tempo il Como prende coraggio e potrebbe addirittura passare in vantaggio ma, fortunatamente per il Lecce, Solini e La Gumina non riescono ad inquadrare lo specchio della porta.
Un pareggio che delude tutti i tifosi salentini, anche quelli più fiduciosi ed ottimisti, rimasti con l’ amaro in bocca dopo la prestazione deludente di ieri. Si salva solo Coda che, oltre a realizzare il rigore, è riuscito a procurarselo, ma per il resto è difficile anche poter commentare i singoli dopo una prestazione così deficitaria.
La speranza è che i nuovi arrivati, Di Mariano, Barreca, Gargiulo e Dermaku, possano integrarsi quanto prima e dare una scossa alla squadra che ad oggi sembra più una comparsa che una concorrente vera e propria per un qualsiasi avversario.

Danilo Sandalo

Lecce, ancora un pareggio deludente al “Via del Mare”

Non va oltre lo 0-0 il Lecce di mister Corini nella sfida casalinga contro il fanalino di coda Virtus Entella.
Una gara scialba e monotona quella vista al “Via del Mare” con il Lecce che ha provato a vincere ma senza quella forza, determinazione e convinzione che servono in questi casi per raggiungere l’ obiettivo.
Una squadra che ha giocato senza mai cercare la profondità rendendo vana la presenza in campo di elementi adatti a questo tipo di gioco, come per esempio lo spagnolo Pablo Rodriguez.
Una squadra che sembra aver smarrito la propria identità (ammesso che ne abbia mai avuto una) per essere incisiva e lasciare il segno.
A mister Corini spetta l’ arduo compito di riuscire a risolvere il rebus e dare una definitiva conformità al gruppo.
Ad oggi il Lecce per blasone e per organico resta una delle favorite per la promozione, ma quanto prodotto sul campo lascia trasparire l’ esatto contrario.
Il campionato è ancora lungo e ci sarà tempo e modo di poter recuperare però consapevoli del fatto che i punti persi nelle ultime partite, soprattutto Pescara e ieri con l’ Entella, potrebbero risultare a fine torneo molto più pesanti di quanto non lo siano già ora.

Danilo Sandalo


Cerignola e Picerno si spartiscono la posta, finisce 1 a 1

Termina con un pareggio la stagione ufficiale dell’Audace Cerignola, 1 a 1 sul campo del Picerno.Primo tempo abbastanza equilibrato fra le due squadre, che terminano la prima frazione sullo 0 a 0, ma la squadra di casa recrimina per un gol annullato a Sgovio in presunta posizione di offside. Nella ripresa a passare in vantaggio è la compagine rossoblu che con Tedesco, abile a insaccare da pochi passi la porta di Maraolo, si porta avanti. Il Cerignola sfiora il pareggio in più occasioni e riesce a riequilibrare il risultato al 74’ quando Luca Russo, servito da Loiodice con un tiro cross batte il portiere di casa. Domenica prossima i gialloblu torneranno in campo, fuori casa, a Cava dei Tirreni per la semifinale play off, in Campania sarà vietato sbagliare

 

Matteo Bancone

Pareggio ad occhiali fra Audace Cerignola e Pomigliano

Audace Cerignola e Pomigliano non si fanno male e pareggiano 0 a 0 alla fine di un match brutto, povero di occasioni da parte di entrambe le squadre.  Il primo tentativo degno di nota porta la firma di Morra che al 18’ riceve palla sul vertice alto dell’area di rigore, si gira su se stesso e calcia al volo, una palla che termina comunque alta sulla traversa. Un minuto più tardi la reazione della squadra campana è affidata a Pisani che con un bolide dalla distanza impegna Maraolo in angolo.

Le emozioni latitano e la partita stenta a decollare, Russo Sante prova a rianimare i padroni di casa conquistando palla e tentando al 21’  un fendente da lontano, senza troppa fortuna, che si spegne però al lato della porta protetta da Caparro. Il Pomigliano prende coraggio e Labriola mette i brividi al “Monterisi” al 26’ quando con una conclusione quasi perfetta lambisce l’incrocio dei pali. Loiodice tenta di sbloccare il match con un tiro a giro  che però si spegne abbondandemente alto. Senza recupero si passa direttamente alla seconda frazione di gara, noiosa così come la prima, che vede il Pomigliano andare vicino alla segnatura al quarto d’ora con il “solito” Labriola che impegna Maraolo, bravo e fortunato a rifugiarsi sul palo, l’unica occasione  ofantina è affidata ai piedi di Dicillo (subentrato a Carannante) che con un tiro cross colpisce la traversa.

Pareggio giusto per quanto visto, o meglio… non visto in campo. Cerignola che delude il poco pubblico presente, ma con il punto odierno si guadagna il diritto a disputere matematicamente i play off di serie D.

 

Matteo Bancone

 

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS POMIGLIANO:

AUDACE CERIGNOLA: Maraolo, Allegrini, Morra(28s.t.Maiorano), Moro, Longo, Carannante(18’Dicillo), RussoS(13’s.t.Herrera), Russo L, Loiodice, Donnarumma. Adisp: Abagnale, Pollidori, Ngom, Ciano, Matere, Maiorano, BarassoAll. Grimaldi Teore

POMIGLIANO: Avella, Mannone, Alfano, Romeo, Chiavazzo, Pisani(44’Savarise), Vitiello, Pisani, Labriola(18’s.t.D’angelo) DifinizioA disp: Alcolino, Savarise, Marotta, Panico, Allegra, DelPrete, Padulano, Di siervi., All Dicostanzo

ARBITRO: sig Milani (Trapani) Assisteni: (Treve, Giorgi)

AMMONITI : Vitiello,  Alfano, Chiavazzo, Mannone(Pomigliano) Herrera(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:

 

 

Turris e Audace si dividono la posta in palio, finisce 1 a 1

Finisce 1 a 1 la partita tra la Turris e l’Audace Cerignola. Ad andare in vantaggio i corallini al 4′ Liccardi, bravo a stoppare un cross e a battere Abbagnale. La squadra gialloblu tiene in mano il pallino del gioco, guadagna poco a poco il campo e si fa spesso pericolosa dalle parti della porta di Testa. Ad Herrera viene annullato un gol per fuorigioco nella ripresa, che arriva sugli sviluppi di calcio d’angolo grazie a Donnarumma che pareggia meritatamente i conti, portando a casa un importante punto.
Mercoledì al “Monterisi”sarà di scena il Potenza per un fondamentale quarto di finale di Coppa da vincere a tutti i costi.

Franca riacciuffa l’Audace, il big match fra Audace e Potenza termina in pareggio

[sc name=”Bancone”]

Si gioca al “Montersi” il big match della 24^ giornata di serie D che vede contro la capolista Potenza e il Cerignola, reduce dalla vittoria esterna contro la Cavese. Mister Grimaldi deve fare i conti con diverse assenze per squalifica e ridisegna la sua squadra con un inedito 4-3-2-1, andando a rinfoltire il centrocampo.La prima fase del match è di studio, a farla da padrone è la paura, il gioco è spezzettato, ma a  rompere gli equilibri ci pensa Sante Russo che al 13’ raccoglie un cross dalla sinistra di Loiodice e da poco fuori area, coordinandosi in maniera perfetta, colpisce di collo pieno al volo la palla che batte l’incolpevole Breza per l’1 a 0. La squadra di casa al 18’ potrebbe raddoppiare, ma la sfortuna ci mette lo zampino: punizione dal limite affidata ai piedi di Loiodice, l’attaccante inquadra la porta, ma Longo incredibilmente si trova in scia, deviando fuori la palla. La partita non è bellissima, seppur con continui capovolgimenti di fronte, si gioca perlopiù a centrocampo. Non accade nulla degno di nota, ma al 40’ Pepe su un calcio di punizione, apparentemente innocuo, mette la palla al centro dell’area, la sfera percorre tutta l’area senza che nessun giocatore potentino la tocchi.

Alla ripresa Ragno cambia subito qualche pedina, mandando in campo Coppola al posto dell’ammonito Diop, ma sono i gialloblu ad avere subito l’occasione per poter chiudere la partita, Carannante imbeccato al limite dell’area da Maiorano, palla al piede, si porta a tu per tu del portiere rossoblu tentando un improbabile pallonetto che termina però fuori , fra lo stupore di tutto il pubblico presente. L’Audace attacca a testa bassa alla ricerca del raddoppio, che non arriva. Il Potenza timidamente prova a recuperare terreno e a guadagnare campo, ma è sempre la squadra di casa alla mezz’ora della ripresa a sfiorare la segnatura, questa volta con Allegrini, sugli sviluppi di un corner. Il Potenza non ci sta e a dieci minuti dalla fine sfiora la rete, miracoloso è l’intervento dell’estremo difensore ofantino Maraolo che con la mano di richiamo si oppone a Franca, abile a girarsi su se stesso e a calciare  dall’interno dell’area piccola. Quando ormai però il Cerignola credeva di poter portare a casa i tre punti,arriva la doccia fredda: al 90’ Franca di testa colpisce un pallone che, colpevolmente, Maraolo si lascia passare sotto il braccio, fissando il match sull’1 a 1. Il Cerignola esce tra gli applausi del “Monterisi” dicendo quasi definitivamente addio ai sogni di primato, domenica prossima, sarà di scena a Torre del Greco, nell’ostica trasferta contro la Turris, l’appuntamento con il Potenza, sempre al “Monterisi”, è fissato per il 28 Febbraio per i  quarti di Coppa Italia.

 

Matteo Bancone

 

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS POTENZA: 1-1     

13’ Russo Sante,  90’ Franca

AUDACE CERIGNOLA: Maraolo, Cappellari, Allegrini, Moro, Longo(11’s.t. Louzada), Ciano, Carannante(46’ Ngom), Russo S, Russo L, Maiorano, Loiodice, A disp: Abagnale, Ngom,Marinaro, Matere, Parisi, Cianci, Barasso, DonnarummaAll. Grimaldi Teore

POTENZA: Breza, Bancola, Panico, Esposito(24’Guadalupi), Bertolo, Diop(1.s.t. Coppola), Franca, Pepe (29’Coccia), Siclari(45’s.t. Ungaro), Di somma, Guaita(33’s.t. Disenso) A disp: Mazzoleni,, Ungaro, Schisciano, Vaccaro, Russo V., All Ragno

ARBITRO: Digraci(Como)                 ASSISTENTI: Ferrari(Rovereto.) Tinello(Rovigo)

AMMONITI : Diop, DiSomma, Guadalupi(Potenza) Allegrini(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:presenti 190 tifosi provenienti da Potenza

Il Picerno stoppa l’Audace, i gialloblu inchiodati sullo 0 a 0

L’Audace Cerignola scende in campo al “Monterisi” per l’ultima giornata di andata, qualche problema di formazione per mister Grimaldi che si affida in difesa all’esperienza di Di Bari e Allegrini, in mediana esordio per Moro (ex Empoli) al fianco di Pollidori, il peso dell’attacco grava su Loiodice e Longo.Il primo acuto della gara arriva al 5’ minuto quando Marinaro, direttamente su calcio di punizione sfiora la rete. Il Picerno pochi minuti più tardi ha l’occasione per passare in vantaggio, a causa di uno svarione difensivo ofantino, ma Esposito da distanza ravvicinata, non riesce a battere Abbagnale. Le due squadre, timorose, si limitano ad una lunga fase di studio, a pagarne è il gioco piuttosto spezzettato e confuso. Al quarto d’ora, Loiodice, imbeccato ottimamente da un traversone di Moro,  temporeggia troppo con il pallone fra i piedi, finendo con il perdere un’ottima occasione. Il Cerignola fa tanto possesso palla, ma non riesce ad arrivare con ordine alla porta dei lucani, finisce così la prima frazione di gioco.

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Nella ripresa, dopo soli 4’ Pollidori è bravo ad entrare in area e servire Loiodice che all’interno dell’area piccola calcia a colpo sicuro, ma il portiere ospite Ioime, si oppone con una parata che ha del miracoloso. Longo, infortunatosi nel corso del primo tempo, è costretto a uscire dopo pochi minuti, lasciando il posto al brasiliano Louzada. Il Picerno si difende ordinatamente, spesso anche in nove uomini, lasciando il peso dell’attacco sulle spalle di Morra (ottima la partita del ’98 originario di Cerignola) che da solo riesce spesso a creare scompiglio nell’area gialloblu. La sfortuna ci mette lo zampino al 60’  quando Ciano (subentrato a Allegrini) colpisce il palo sugli sviluppi di un calcio di punizione battuto da Marinaro. Il signor Bindella della sezione di Pesaro al 65’ nega un rigore, apparso ai più, netto, a favore della squadra di casa, per un tocco di braccio della sfera da parte di un difensore picernese. L’Audace si riversa disperatamente nella metà campo ospite alla ricerca del vantaggio, ma in maniera confusa, comincia così la lotta contro il cronometro che corre veloce, verso il novantesimo. Non bastano i quattro minuti di recupero concessi per acciuffare i tre punti, finisce così 0 a 0. La classifica vede nuovamente al comando il Potenza, campione di inverno, (in virtù della sconfitta interna dell’Altamura)  a 3 punti dal Cerignola, nuovamente in campo il 20 dicembre contro la Nocerina per i sedicesimi di finale.

TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS PICERNO 0-0:

 

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Cappellari, Di Bari,  Pollidoiri, Allegrini (1s.t Ciano), Ngom, Moro, Longo( 6’s.t Louzada), Marinaro (35’ Russo), Di Cillo, Loiodice A disp: Moraolo, Compierchio, Bruno All. Grimaldi Teore

Picerno: Ioime, Franzese, Agresta(31’ s.t. Romano), EspositoRob.(21’s.t.Lolaico), Cosentino, Esposito Em., Carrieri, Impagliazzo, Caponero, Mattinata, Morra(41 s.t. Sgovio) A disp:  Romaniello, Claps, Sinigalli, La Gioia, Giardinetti,Imbriola  All. Arleo

ARBITRO: Bindella(Pesaro)                 ASSISTENTI: Colasanti (Grosseto) Vannini (Siena)

AMMONITI  Esposito Em.(Picerno) Abbagnale(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:

 

 

Morra riacciuffa l’Alto Tavoliere, il derby termina in pareggio

Nel posticipo della tredicesima giornata si affrontano Audace Cerignola e San Severo, nel derby del tavoliere, alla ricerca entrambe di punti preziosi per motivi differenti: i gialloblu per continuare ad inseguire il Potenza, sorpreso dal pareggio interno contro il Gravina, e il San Severo per muovere una classifica troppo deficitaria che conta solo tre punti.La prima occasione del match è di marca gialloblu: al 3’Russo calcia in porta dopo aver triangolato con un compagno di squadra, ma è bravo Patania a chiudere in angolo, è il preludio al gol che arriva pochi secondi più tardi con Louzada, il brasiliano svincolatosi dal fallito Modena, bagna infatti l’esordio con una rete, abile a concludere di testa un invitante cross dello stesso Russo.L’Alto Tavoliere non accusa il colpo, riorganizza le idee e comincia ad attaccare alla ricerca del pareggio, sfiorandolo in ben due occasioni prima con Mgounga che calcia alto un invitante cross del cursore Spinelli e pochi secondi più tardi con la difesa dell’Audace che si salva spazzando sulla linea.La squadra ospite continua a spingere a testa bassa e meritatamente raggiunge il pareggio con una conclusione dalla distanza di Cappelli leggermente deviata dalla difesa ofantinaIl Cerignola non sta a guardare, la partita è frizzante e al 25’ Marinaro apre sulla fascia per Louzada che di prima mette al centro per l’accorrente Longo, miracoloso è l’intervento del portiere giallogranata.L’Audace gioca spesso di prima, così come quando Marinaro pesca dalla parte opposta  Morra che appoggia per   Vicedomini, ma la sua conclusione è da dimenticare.La squadra ospite risponde colpo su colpo e al 36’ passa in vantaggio: Spinelli recupera palla a centrocampo percorre venti metri palla al piede e serve sulla destra Tommasini che pesca al centro dell’area Formuso, abile a battere per la seconda volta l’incolpevole Abagnale.Il Cerignola è scosso, e sul finire del tempo Marinaro prova a prenderlo per mano cercando la rete direttamente dalla bandierina, con il portiere ospite bravo ad opporsi come può.

Gli ofantini, strigliati negli spogliatoi da Teore Grimaldi, ripartono all’attacco e dopo solo un minuto è caparbio l’intervento di Longo abile a rubar palla a Iannicielo, ma la conclusione dell’attaccante napoletano è facile preda di  Patania. I padroni di casa continuano ad attaccare a testa bassa e al 51’ recriminano per un gol annullato dalla terna arbitrale per un presunto fuorigioco di Morra.Gli ofantini giocano bene e ripetutamente schiacciano l’Alto tavoliere nella propria area, la supremazia si concretizza al’ 56’ quando Morra un con tap in vincente pareggia i conti servito dall’ottimo Louzada.L’attaccante cerignolano è scatenato e sfiora la doppietta imbeccato ottimamente da Vicedomini.La squadra di casa focalizza il proprio gioco sulle fasce come quando al 66’ Morra allunga di testa per Russo, interessante il cross teso del folletto gialloblu che non trova però nessuno in area. La sfida fra l’attaccante cerignolano e il portiere giallogranata continua e un minuto più tardi vede protagonista l’estremo difensore dell’Alto Tavoliere  che si supera chiudendo sul proprio palo una conclusione dell’ariete ofantino.In seguito ad uno scontro di gioco con Longo il forte portiere Patania ha la peggio, ed è costretto ad abbandonare il terreno di gioco, sostituito dal giovane Longobardi, classe’99. Grimaldi si gioca la carta Sante Russo, ma il Cerignola non riesce a sfondare. Negli otto minuti di recupero concessi dalla signora Marotta della sezione di Sapri, non accade nulla, finisce così con un pareggio che fa scivolare l’Audace in quarta posizione in classifica, il distacco dal Potenza rimane però immutato. Domenica prossima il Cerignola sarà di scena a Pomigliano nell’ostica trasferta campana.

Matteo Bancone

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TABELLINO

AUDACE CERIGNOLA VS ALTO TAVOLIERE: 2-2  3’ Louzada,23’ Cappelli, 36’Formuso, 56’ Morra

AUDACE CERIGNOLA: Abagnale, Di Bari, Ngom, Morra, Longo, Marinaro(37’s.t. Cianci), Louzada(  Russo S.) Vicedomini, Russo, Dicillo  A disp:  Maraolo, Cappellari, Dellino, Compierchio, Cirulli, Russo, Parise, Cianci, Bruno. All. Grimaldi Teore

ALTO TAVOLIERE: Patania(28’Longobardi), Tommasini, Spinelli, Albanese, Ianniceiello, Silletti, D’Angelo(20’s.D’ercole), Mgounga, Formuso, Florio (16’s.t. Menicozzo), Cappelli (11 s.t Ruggieri (35’ st.t. Gaetani)A disp:  Longobardi, CICErale, D’ercole, Fulvi, Gaetani, , Menicozzo, Nitti, Ruggieri, Signore, All. Giacomarro

ARBITRO: MAROTTA Maria(Sapri)                 ASSISTENTI: PAscali, Caviano (BOLOGNA)

AMMONITI: D’angelo, Ianniciello, D’ercole(ALTO TAVOLIERE) Longo , Di Bari, Dicillo(Audace Cerignola)

ESPULSI:

NOTE:

Un super Galano prima illude poi riprende la Salernitana. 2-2 del Bari all’Arechi

Buon punto conquistato dal Bari, questo pomeriggio, a Salerno nella tredicesima giornata del campionato di Serie B. I galletti continuano ad appoggiarsi su Galano, con il numero undici biancorosso che realizza una doppietta rispondendo a quella siglata dal collega salernitano Rossi.

Gemellaggio storico tra le tifoserie di Salernitana e Bari (dal 1983) che fa da cornice al match. Mister Grosso deve fare a meno di Basha e D’Elia e lancia dal primo minuto l’olandese Anderson. In attacco Cissè vince il ballottaggio con Floro Flores per una maglia da titolare. La Salernitana di mister Alberto Bollini, di contro, scende in campo con la formazione data alla vigilia con il tandem Rossi-Bocalon in avanti.

Pronti via e il Bari passa: azione di Karamoko Cissè dalla sinistra che serve Galano, il foggiano stoppa palla e col mancino batte il portiere Radunovic per l’1-0 pugliese. Tegola in casa Bari con Marrone che alza bandiera bianca, al suo posto rientra Denis Tonucci in difesa. La difesa si deve ancora assestare e la Salernitana ne approfitta: Rossi ruba palla a Gyomber, manda al bar tutta la difesa del Bari e batte Micai sul secondo palo. La gara è piacevole: al minuto 23 è il Bari ad andare vicino al nuovo raddoppio ma Capradossi sbatte sul palo. Cissè prova a sfruttare la sua fisicità ma il suo tiro viene bloccato da Radunovic. Il match scivola via ma quando sembra che il primo tempo sia finito la Salernitana raddoppia: Signorelli sciabola in mezzo e trova solo soletto Rossi che batte ancora Micai. Gol che sembra viziato da un leggero fuorigioco della punta scuola Lazio che comunque non viene ravvisato dall’arbitro Pezzuto.

Nella ripresa, la Salernitana gestisce bene il gioco e va vicinissima al gol che avrebbe chiuso il match. Prima Minala poi Bocalon ci provano ma il punteggio resta sul 2-1. Il Bari si affida ancora a Cristian Galano: il foggiano prima ci prova di testa ma colpisce l’esterno della rete poi punisce. L’ex Improta dalla sinistra mette in mezzo per Galano che di testa batte Radunovic. 2-2 e palla al centro. Mancano tredici minuti ma succede poco o nulla. Bari e Salernitana si spartiscono la posta in palio con il 2-2 finale.

Uscire indenni dall’Arechi di Salerno, dopo essere andati sotto, è positivo. Il punto conquistato permette al Bari di rimanere nelle zone nobili di classifica ed evita la fuga dei campani. Certo, dopo l’iniziale vantaggio di Galano si sperava nel colpaccio ma il Bari formato trasferta da poche (anzi pochissime) garanzie. Galano continua a trascinare questo Bari raggiungendo quota nove gol a meno quattro dal suo record personale (13 nel 2013/2014). Continua, invece, a concedere troppo il pacchetto difensivo: anche oggi, episodi dubbi a parte, sui gol non c’è stata la giusta cattiveria e la giusta attenzione. Bari che in classifica arriva a 20 e domenica prossima riceve la visita del Pescara di Zeman.

SALERNITANA – BARI 2-2

SALERNITANA: Radunovic, Vitale, Mantovani, Pucino, Alex, Minala, Ricci, Signorelli, Gatto, Rossi, Bocalon.

BARI: Micai, Capradossi, Marrone, Gyomber, Improta, Petriccione, Tello, Busellato, Anderson, Cissè, Galano.

ARBITRO: Pezzuto di Lecce

RETI: 5′ e 77′ Galano, 14′ e 45+3′ Rossi

ANTONIO GENCHI

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Bari, beffa atroce a Vercelli. Biancorossi agguantati sul 2-2 da Morra

Beffa atroce per il Bari ed i suoi tifosi in quel di Vercelli. Al “Piola”, i biancorossi vanno sotto con il gol di Castiglia ma ribaltano tutto grazie ad una doppietta di un super-Galano. Al 94esimo, quando la vittoria sembra ormai cosa fatta, i piemontesi arrivano al pareggio con l’ex Andria Morra che risolve una mischia.

Fabio Grosso, al ritorno in Piemonte dopo i tanti anni alla Primavera della Juventus, si presenta con il 3-4-3. In attacco confermato il tridente Cissè, Galano ed Improta mentre a centrocampo fuori Petriccione e Busellato dentro Basha e Tello. Esterni Fiamozzi e Morleo con Cassani confermato in difesa. La Pro Vercelli di Gianluca Grassadonia si affida all’ex Raicevic che guida l’attacco con Firenze e Vajushi. 

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Il primo pericolo è di marca Bari con Mijien Basha che tenta un tiro che però coglie il palo al minuto sette. La Pro risponde dieci minuti più tardi con Firenze ma è bravo Micai a disinnescare il bolide dell’ex Paganese. La partita è gradevole con il Bari che ci prova con Improta ma il tiro del 16 biancorosso si spegne di poco fuori. Al minuto 30 il match si sblocca: è il piemontese Castiglia a sfruttare una disattenzione della difesa barese per battere Micai e portare i suoi in vantaggio. Il Bari, come un animale ferito, reagisce con Improta ma Marcone devia il tiro in angolo.

Ripresa che si apre con il pareggio del Bari: Tello è bravissimo a smarcare Cristian Galano che, dopo un taglio, batte Marcone con un tiro di esterno. I galletti sembrano ringalluzziti ed è ancora Galano a tentare il raddoppio ma Marcone salva tutto. La Pro Vercelli si fa viva in attacco con una doppia occasione nel giro di pochi minuti: prima è Raicevic a mettere di poco alto poi tocca ad Altobelli, ben murato da Cassani. Il Bari va all’arrembaggio e prima Cissè scalda i guantoni di Marcone poi è Floro Flores su punizione a tenere vigile il portiere locale. I pugliesi spingono per il raddoppio che arriva con un eurogol di Cristian Galano: classica azione del “Robben di Puglia” che si porta il pallone sul mancino e scocca un tiro che non da scampo a Marcone. Esultanza di tutta la squadra sotto il settore ospiti con i circa 500 tifosi giunti da Bari e dal Nord Italia. Cinque minuti di recupero che scivolano via o almeno cosi sembra. Corre il minuto 94 con un cross di Bergamelli che Tello colpisce di braccio. Punizione in mezzo e, dopo una mischia, è l’ex andriese Morra a trovare l’insperato 2-2.

Vittoria sfumata per i galletti proprio ad un passo dal gong. La beffa del gol preso in pieno recupero, comunque, fa da contrappeso ad una prestazione soddisfacente dei pugliesi che sono stati capaci di ribaltare il match. Il Bari non può fare a meno di Cristian Galano: dopo il rientro part-time di Spezia, il foggiano ha siglato tre reti nei due match disputati da titolare e, insieme ad Improta, è il trascinatore di questa squadra. Ottimo il rientro di Basha, dopo l’impegno con la Nazionale albanese: l’ex Torino ha dato una buona impressione tentando la conclusione in un paio di circostanze. Decisamente rivedibile, invece, la fase difensiva sui calci piazzati: contro l’Avellino era stato Kresic a battere Micai mentre oggi il gol di Morra ha fatto decisamente più male. Il Bari, indubbiamente, paga una stazza fisica non imponente: escludendo Gyomber, gli altri non sono dei colossi e sui calci piazzati questo può incidere.

Impegno casalingo per il Bari venerdì contro il Cittadella. I biancorossi non arriveranno al match da capolista in classifica ma la vita deve andare avanti e contro i veneti bisogna recuperare i punti persi oggi.

P.VERCELLI – BARI 2-2

P.VERCELLI: Marcone, Bergamelli, Legati, Mammarella, Berra, Germano, Castiglia, Altobelli, Raicevic, Vajushi, Firenze.

BARI: Micai, Marrone, Gyomber, Cassani, Fiamozzi, Basha, Tello, Morleo, Cissè, Improta, Galano.

ARBITRO: Martinelli

RETI: 30′ Castiglia, 47′ Galano, 77′ Galano, 94′ Morra

ANTONIO GENCHI

 

L’Audace delude all’esordio contro un buon Nardò

Audace Cerignola: Abagnale,Pollidori (67’Ciano), Ngom(78’ Portaccio), Iannini, Longo, Montaldi( 85’Adamo), Russo, Di Cillo (46’ Cappellari), Benvenga(75’Varsi), Gambino  In panchina: Maraolo, Dascoli, Russo.Allenatore Farina

Nardò: Miramarco, Cassano, Caporale, Capristo (93’Cavaliere), Schiavino, De Pascalis, Palmisano(75’De Vita), Prinari( 78’ Gigante), Balistreri, Bertacci, PalmisanoIn panchina: Fina , Pirretti, Bolognese, Greco Cicerello.Allenatore Taurino

Arbitro: Pascarella( Nocera inf.)

 

Delude all’esordio in campionato, l’Audace che impatta  0 a 0 in casa contro un Nardò ben messo in campo da mister Taurino.

Farina presenta la miglior formazione possibile, con il tridente pesante in attacco formato da Gambino, Longo e Montaldi.A partire meglio è la squadra ospite che al 5’ con Palmisano mette i brividi ai tifosi di casa, deviando un diagonale in corsa. Botta e risposta, l’Audace due minuti più tardi sfiora la segnatura con Longo che a tu per tu con il portiere, spara proprio sull’estremo difensore ospite.Di Bari sugli sviluppi di un calcio d’angolo  tenta la conclusione a rete, ma  Caporale si trova sulla scia del pallone deviando fuori.Il Nardò gioca a viso aperto, e l’ottimo under  Capristo semina spesso il panico nella difesa ofantina, come quando, al 16’ serve Balestrieri che manda la palla sul palo, questa scivola lungo tutta la linea di porta senza attraversala, proteste per i salentini che vorrebbero il gol, ma la terna non convalida.Al 18’ prima Montaldi, (opaca la sua prova oggi) e poi Iannini, ci provano con due tiri da fuori senza troppa velleità.Al 33’ un’azione d’attacco ofantina si trasforma in un possibile contropiede per gli ospiti: Benvenga sbaglia l’appoggio, si fa saltare da Bertacchi che riparte in velocità, percorre palla al piede quasi trenta metri, ma arriva stremato davanti al numero uno ofantino. Si chiude così un primo tempo frizzante, con due squadre che si sono affrontate a viso aperto.

Nella ripresa mister Farina inserisce Cappellari per lo spento Dicillo, ma non cambia molto.Al 56’ è ancora Abagnale (ottima prova la sua) a salvare il risultato sugli sviluppi di un calcio d’angolo, l’estremo difensore gialloblu e bravo ad allungarsi e a mettere fuori.Al 65’ break per i padroni di casa, iniziativa personale da parte di Russo, salta ben tre avversari, ma la conclusione dalla distanza è da dimenticare.Girandola di sostituzioni da parte dei due tecnici, Farina mette dentro  Varsi, Portaccio e Adamo il mister neretino Taurino risponde inserendo De Vita, Giagante e Cavaliere, ma nulla cambia fino alla fine, nonostante gli sterili attacchi della squadra di casa apparsa spesso in confusione nel finale, specie sotto porta.

Domenica prossima l’Audace è attesa dalla trasferta di Gragnano, squadra già incontrata nel secondo turno di Coppa Italia, uscita sconfitta 2 a 0 nella trasferta di Potenza.

 Matteo Pio Bancone

Bari, buon test contro la Fiorentina. 1-1 a Moena con Improta che illude i galletti, pari di Baez

Dopo la scorpacciata di gol contro il Pinè, il Bari ha disputato una buona prova contro la Fiorentina di Stefano Pioli. A Moena, davanti a tanti tifosi, la compagine biancorossa ha impattato per 1-1 sfiorando anche la prestigiosa vittoria.

Mister Grosso ha a disposizione tutta la rosa tranne Floro Flores e i “partenti” Romizi e Maniero. Nel 4-3-3 di partenza, novità Tello schierato come terzino destro mentre a centrocampo agiscono Busellato, Basha e Brienza. Tridente offensivo con Nenè punta centrale sostenuto dagli esterni Galano ed Improta. Sono i viola a condurre il gioco e tentare di pungere ma il Bari chiude bene grazie ad una buona tenuta difensiva e grazie a Micai che salva i suoi. Il primo squillo biancorosso è quello buono: su un pallone innocuo, si getta Improta che di prepotenza ruba palla ai difensori viola e con un tiro rasoterra batte Sportiello. Nella ripresa, sono ancora i toscani a fare gioco e, dopo la girandola di cambi, arrivano al pareggio con Baez che batte De Lucia (subentrato a Micai). Dopo tre minuti di recupero, Ros di Pordenone manda tutti negli spogliatoi sull’ 1-1 finale.

Buon test, dicevamo, per il nuovo Bari che ha tenuto testa ad una formazione blasonata come la Fiorentina. Migliori in campo sicuramente Improta (per il gol e per una bella azione poco dopo) e Micai che ha blindato la sua porta fin quando è rimasto in campo. Da rivedere le prove delle due punte centrali ossia Nenè e Raicevic che hanno avuto difficoltà a rendersi pericolosi. Prossimo test venerdì sera contro il Trento, compagine di Serie D.

ANTONIO GENCHI 

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Team Altamura-Serie D, è fatta! 0-0 a San Giorgio e i “Panarelli Boys” festeggiano la promozione

Missione compiuta e la festa può avere inizio in casa Team Altamura. I biancorossi hanno pareggiato 0-0 in quel di San Giorgio a Cremano e, in virtù del 2-0 dell’andata, superano i campani nella finale playoff di Eccellenza.

La squadra biancorossa è stata accompagnata nella trasferta da una carovana di tifosi che ha sostenuto dal primo momento Del Core e soci con una torciata ed un tifo da categoria superiore. Categoria superiore, appunto, quella che vedrà protagonista la formazione barese che ha coronato un percorso iniziato qualche tempo fa.Una stagione fantastica che, ad un certo punto, sembrava mettersi male con le dimissioni di Gennaro Di Maio e l’insediamento di Gigi Panarelli. Proprio il giovane allenatore tarantino aveva un conto in sospeso con i playoff ad Altamura: lo scorso anno fu il Real Metapontino a fermare la corsa dei biancorossi verso la Serie D. 

Neanche gli infortuni hanno fermato il Team Altamura che ha dovuto fare a meno nel finale di pedine importanti come il portiere Keità e soprattutto Fiorentino, Logrieco, Di Senso e Del Core (assente per una buona fetta di stagione a causa di problemi familiari). La squadra biancorossa ha potuto contare su un ossatura importante, di esperienza e vincente come gli ex Gravina Dibenedetto, Sisalli, Rana e Montemurro che hanno, cosi, bissato la promozione ottenuta nella scorsa stagione nella vicina Gravina.

La Serie D, dunque, si arricchisce di una nuova componente che va ad arricchire la pattuglia pugliese nella vecchia “interregionale”. Saranno, a meno di colpi di scena, otto le protagoniste della nostra regione al via con, appunto, il Team Altamura che si va ad aggiungere al Cerignola (già promosso), Gravina, Taranto, Manfredonia, San Severo, Madrepietra Dauna Apricena (in attesa di conoscere sviluppi societari) e Nardò.

ANTONIO GENCHI 

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Team Altamura, i playoff per te vanno avanti. 0-0 contro l’Acireale e ora sotto con il San Giorgio a Cremano

Il Team Altamura, senza troppi fronzoli, impatta 0-0 in casa contro l’Acireale e conquista il pass d’accesso per la finale dei playoff. La vittoria, conquistata al “Tupparello” sette giorni prima, dava due risultati utili su tre alla banda di Panarelli che avrebbe anche potuto perdere per 0-1.

La formazione biancorossa recupera il solo Di Senso per la panchina ma deve ancora fare a meno di Keità, Fiorentino e Logrieco. Gara bloccata con poche emozioni nell’assolato pomeriggio altamurano: le occasioni da rete arrivano nel finale con un gol annullato al siciliano Strano per fuorigioco e una parata di Petruzzelli in pieno recupero.

Sulla strada verso la Serie D per Del Core e soci, ci sono ora i napoletani del San Giorgio a Cremano. La squadra campana ha eliminato i lucani del Lagonegro col punteggio complessivo di 2-0 (0-0 in casa e poi blitz 2-0 a Lagonegro). Nel girone A della Campania, il San Giorgio è finito quinto con 63 punti con il Portici (affrontato dalla Team Altamura in Coppa) che ha vinto il raggruppamento.

Andata domenica 4 giugno in Campania. Ritorno l’11 giugno al “D’Angelo”.

ANTONIO GENCHI 

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Due pali, tanta stanchezza e un pizzico di sfortuna stoppano il Bari. Lo 0-0 col Novara ha il forte sapore del rimpianto

Il Bari di Stefano Colantuono era chiamato a dare un segnale alle rivali cancellando la vergognosa prova offerta a Trapani sabato scorso con un perentorio 4-0 a favore dei siciliani. Il compito riesce a metà con i galletti che giocano una buona partita nel complesso contro il Novara ma raccolgono il misero punticino, frutto dello 0-0 finale.

Tante le assenze per Colantuono col tecnico romano che, tra infortunati ed impegni delle nazionali, deve fare a meno di mezza squadra (Ivan, Macek, Raicevic, Greco, Suagher per citarne qualcuno). Il 3-4-3 visto, con alterne fortune, contro Frosinone e Trapani viene messo in soffitta a favore del collaudato 4-3-3. A centrocampo c’è il ritorno di Marco Romizi con Fedele e Salzano mentre le chiavi dell’attacco sono affidate a Floro Flores, sostenuto dalla classe e dalle giocate di Brienza e Galano. L’inizio è rabbioso con il Bari che si fionda subito all’attacco e mette alle corde il Novara: al 4° minuto, la prima occasione è di marca barese con Floro Flores che ha sui piedi la palla del vantaggio ma, sul più bello, tira troppo centralmente per impensierire Da Costa. Il Bari, versione casalinga, è padrone del campo e coglie due legni: il primo con Brienza che scocca un tiro a pelo d’erba che sbatte sul palo e un minuto dopo con uno schema su angolo che porta al tiro Fedele ma il tiro del mediano svizzero sbatte sulla base del palo. Il Novara si chiude e prova a contenere il Bari che però costruisce ancora una ghiotta azione con Floro Flores che ci prova in sforbiciata ma niente da fare. Al 29esimo episodio dubbio in area piemontese: Floro Flores entra in contatto con Mantovani ma l’arbitro Pasqua lascia correre. I tre davanti costruiscono ma mancano di cinismo: in chiusura di tempo è Floro Flores a saltare il portiere e mettere in mezzo ma Brienza spara alto. La ripresa si apre come era finito il primo tempo con il Bari a caccia del vantaggio: prima ci prova Salzano poi è Floro Flores ad avere il match ball ma a tu per tu col portiere mette fuori. Il Novara capisce l’andazzo e chiude ogni varco mandando il Bari in difficoltà: i biancorossi non riescono a trovare lo spunto giusto e in pieno recupero rischiano grosso su un tiro a giro di un attaccante novarese che si spegne di poco fuori. 0-0 e squadra che esce in un mix di applausi e fischi.

Bisognava cancellare l’apatia di Trapani e la missione può ritenersi compiuta. La squadra lotta, si impegna, costruisce tanto ma non finalizza. Quest’oggi è inutile negarlo ma i biancorossi avrebbero meritato la vittoria ma è stato bravo e fortunato il Novara a portar via questo prezioso 0-0. I rimpianti aumentano se si pensa alla classifica: con i tre punti, il Bari avrebbe scavalcato Perugia, Cittadella e Benevento in un colpo solo ma questo maxi-sorpasso resta solo un illusione. Come spiegare allora questo mancato successo? I punti salienti sono tre: 1) tante occasioni non sfruttate a dovere, 2) tanti giocatori che hanno finito la gara con i crampi e la stanchezza si sa è cattiva consigliera quando devi correre per andare a vincere una gara ed infine 3) il centrocampo visto oggi. Mancava Basha, impegnato con la sua Albania, e si è visto: l’ex toro è l’unico capace di prendere in mano la bacchetta da direttore d’orchestra e dirigere le operazioni. Contro una squadra che ha badato a coprirsi, tre “cagnacci” come Salzano, Fedele e Romizi sono troppi e mancavano piedi buoni. Quando Colantuono ha inserito Parigini e Maniero è mancato il reparto che fornisse loro i palloni con tantissimi fraseggi sterili. Da aggiungere, a tutto questo, anche il momento no di Floro Flores: la punta napoletana, dopo il suo arrivo dal Chievo, aveva una media realizzativa da killer ma sono diverse gare dove non segna e prova delle giocate troppo complicate che vengono bloccate dagli avversari. Sabato impegno a Vercelli contro un avversario abbordabile ma che gioca su un campo sintetico…Bari, hai imparato la lezione?

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Daprelà, Romizi, Fedele, Salzano, Brienza, Galano, Floro Flores.

NOVARA: Da Costa, Lancini, Troest, Mantovani, Chiosa, Casarini, Cinelli, Orlandi, Kupisz, Macheda, Sansone.

ARBITRO: Pasqua di Tivoli

ANTONIO GENCHI 

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Audace Cerignola, pareggio 0-0 a Novoli. Proteste per una clamorosa svista arbitrale

L’Audace Cerignola pareggia senza reti a Novoli, nella nona giornata di ritorno dell’Eccellenza: forti però le recriminazioni gialloblu sull’operato del sig.Di Reda di Molfetta, che ha negato due rigori alla formazione gialloblu. Al rientro in panchina scontata la squalifica, mister Farina deve rinunciare a Morra e Pollidori appiedati dal giudice sportivo: il centrocampista è sostituito da Albanese, Ladogana è in attacco mentre Sakho parte dal 1’ in difesa. E’ proprio Ladogana a creare la prima occasione, con un destro a giro che termina di poco a lato. Non è semplice esprimere il proprio tasso tecnico sul campo in terra dei salentini, il fondo irregolare non consente la manovra palla a terra. In un primo tempo senza particolari sussulti, l’Audace prova ugualmente ad offendere con Di Rito in un paio di circostanze, ma l’argentino prima trova l’opposizione di un difensore, poi spedisce fuori dal limite dell’area. Ad inizio ripresa, Carmine Marinaro avvicenda Albanese, ma pochi istanti dopo il fischio d’avvio della seconda metà di gara è Rizzo ad impensierire seriamente Roberto Marinaro: il portiere ofantino ha un grande riflesso sulla botta secca dell’attaccante rossoblu. Ancora Rizzo dalla media distanza manca una ottima opportunità, il Cerignola risponde con la migliore occasione della partita: Russo si presenta davanti a Laghezza, ma calcia alto per troppa frenesia nel concludere. A metà tempo, c’è il ritorno in campo di Dipasquale, il che serve agli ospiti per alzare il baricentro. All’81’, sugli sviluppi di una punizione, Loiodice (dopo un liscio di Sakho) vede deviato il tiro a botta sicura dal braccio di Schiavone: nonostante le vivaci proteste, il direttore di gara lascia proseguire. Altro episodio dubbio due minuti più tardi, quando un difensore salentino respinge sulla linea –probabilmente anche in questo caso con un braccio- il destro di Russo. La pressione finale della capolista non porta frutti ed arriva uno 0-0 che vede i gialloblu mancare l’appuntamento col gol dopo diciotto incontri in cui erano andati a segno. In testa, Bitonto ed Altamura si avvicinano e domenica prossima al “Monterisi” l’Unione Calcio Bisceglie sarà l’avversario di turno. Mister Farina non nasconde la delusione a fine gara: «I ragazzi sono stati splendidi, abbiamo fatto una grande partita su un campo complicatissimo e nonostante i problemi: Dipasquale stesso fino a ieri aveva febbre alta ed oggi ha giocato un ottimo spezzone di match. Però una cosa devo dirla: sotto la mia gestione ci sono stati assegnati solo due rigori a favore in diciannove partite, oggi è la seconda volta consecutiva che siamo stati danneggiati. Il rigore a dieci minuti dalla fine l’hanno visto tutti, compreso gli avversari, tranne l’arbitro. E’ inconcepibile, perché avevamo messo alle corde il Novoli e potevamo uscire da qui con una giusta vittoria».

NOVOLI-AUDACE CERIGNOLA 0-0

Novoli: Laghezza, De Giorgi, De Vincentis, Di Silvestro, Schiavone, Potì, Carlucci (75′ Quarta), Podo, Rizzo (62′ De Michele), Malagnino (89′ Indirli), Giorgetti. A disposizione: Margiotta, Elia, Cappilli, Di Cesaria. Allenatore: Simone Schipa.

Audace Cerignola: Marinaro R., Sakho, Belluoccio, Vicedomini, Ciano, Altares (52′ Martinez), Russo, Albanese (46′ Marinaro C.), Di Rito, Loiodice, Ladogana (67′ Dipasquale). A disposizione: Diouf, Cappellari, Oliva, Monopoli. Allenatore: Francesco Farina.

Ammoniti: Di Silvestro, Carlucci, Giorgetti (N); Belluoccio, Martinez, Dipasquale (AC).

Angoli: 3-5. Fuorigioco: 6-5. Recuperi: 1’pt, 5′ st.

Arbitro: Di Reda (Molfetta). Assistenti: Abbinante-Patruno (Bari).

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C.Italia Eccellenza – Team Altamura, l’avventura inizia con un pareggio. 1-1 col Moliterno

Inizia con un pareggio l’avventura del Team Altamura in Coppa Italia riservata alle squadre di Eccellenza. La squadra di Gennaro Di Maio è inserita nel girone a tre con i lucani del Moliterno e i campani del Portici, che quest’oggi ha riposato.

I biancorossi, privi ancora di Logrieco e Del Core (che sembra fuori dai piani del tecnico ex Gravina), recuperano Di Senso e Sisalli che partono dall’inizio. In avanti, oltre all’ex Gravina spazio anche a Rana e a Fernandez (squalificato in campionato per l’espulsione di Casarano) mentre finisce ancora in panchina Bottone. I lucani, allenati da Masullo, sono reduci dal successo in campionato 2-1 al Lavello e nel girone della Basilicata sono al momento fuori dalla zona playoff. Il vantaggio dei murgiani arriva con il recuperato Sisalli che batte il portiere locale Fittipaldi. Sembra fatta per Rana e soci ma al 90esimo arriva il pari dei lucani con Picariello che segna l’1-1 finale.

Una vittoria avrebbe consentito di approcciarsi con più fiducia al futuro ma il pareggio non intacca più di tanto le chances di passaggio del turno.

MOLITERNO: Fittipaldi, Milano, Marchesano, Mastrangelo, Ietto, Puoli, Albini, Santucci, Ielpo, Picariello.

T.ALTAMURA: Petruzzelli, Natale, Cannito, Montemurro, Ostuni, Dibenedetto, Di Senso, Lede, Fernandez, Rana, Sisalli.

RETI: 45° Sisalli, 90° Picariello

ANTONIO GENCHI 

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Altamura, con l’Hellas Taranto un occasione persa. 0-0 al “D’Angelo”

Il Team Altamura di Gennaro Di Maio perde una ghiotta occasione di avvicinarsi alla capolista Cerignola facendosi bloccare 0-0 dal fanalino di coda Hellas Taranto. La gara disputata oggi era valevole per la diciottesima giornata, non disputata il 15 gennaio, a causa delle condizioni meteo e della forte neve caduta sulla città murgiana.

I biancorossi non hanno potuto contare, ancora, sui quattro elementi di spessore ed esperienza che sono infortunati come Del Core, Sisalli, Di Senso e Logrieco mentre ha fatto il suo esordio, in maglia murgiana, lo scuola Juventus Bottone. Rana e soci salgono, cosi, a quota 48 punti distaccando il Bitonto al secondo posto con il Cerignola, ora, a -3. Di contro, l’Hellas Taranto di mister Renna torna a far punti dopo tre sconfitte di fila (contro Molfetta, Otranto e Bitonto) con ben dieci incassati in questi tre match. La squadra ionica sale a quota 15 punti.

ALTAMURA: Petruzzelli, Natale, Montrone, Lede, Cannito, Dibenedetto, Ostuni, Fiorentino, Bottone, Rana, Tragni. All. Di Maio

H.TARANTO: Magazzino, Cantoro, Santamaria, Visconti, Prete, Fonzino, Collocola, Diaz, Adamo, Crupi, Kunde. All. Renna

ANTONIO GENCHI 

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Floro Flores illude, Ciano la riprende con una magia. Bari che torna con un pareggio da Cesena: al Manuzzi finisce 1-1

Il Bari di Stefano Colantuono continua nel suo digiuno di vittorie esterne e al “Manuzzi” di Cesena ottiene un pareggio per 1-1. Galletti in vantaggio nel primo tempo con Floro Flores (secondo gol consecutivo per lui dopo quello al Vicenza) ma i romagnoli, nella ripresa, pareggiano grazie ad una punizione magistrale di Ciano.

Bari che si presenta in Romagna reduce dalla vittoria casalinga col Vicenza e con mille tifosi al seguito. I biancorossi devono fare a meno di Furlan, rimasto a Bari per problemi fisici, e si presentano sul manto erboso artificiale del “Manuzzi” con un 4-2-3-1 che vede Floro Flores unica punta sostenuta dal tridente Galano, Macek e Brienza (uno degli ex dell’incontro). Di contro, l’ex tecnico del Bari, Andrea Camplone, disegna il suo Cesena con un 3-5-2 dando spazio, in avanti, alla coppia Cocco-Ciano. L’inizio di gara è divertente con una predominanza territoriale del Bari che rompe l’equilibrio al minuto 18° con un corner di Brienza che trova la testa di Antonio Floro Flores che la piazza lì dove Agliardi non può arrivarci: biancorossi in vantaggio e secondo gol consecutivo di testa per la punta napoletana. Dopo il ceffone subito, il Cesena si desta dal torpore e inizia ad affacciarsi dalle parti di Micai con Konè e Balzano che chiudono il primo tempo con pericolosità. Nella ripresa, il Cesena intensifica il suo forcing costringendo il Bari a chiudersi (forse troppo) alla difesa del vantaggio. Al minuto 55 Basha stende Garritano e dai 25 metri Ciano disegna una parabola che si insacca alle spalle di un incolpevole Micai. Cesena e Bari tornano in parità. La reazione dei galletti porta ad un buon tentativo di Floro Flores che si libera di un difensore romagnolo e tira in porta, mancandola di poco. Il tiro della punta ex Chievo e Udinese sarà l’unico tentativo barese nella ripresa con un Cesena che prende campo sempre di più. E’ ancora Ciano (il migliore dei suoi) a creare problemi con un tiro e un colpo di testa. Oltre a lui, pericoloso anche il suo compagno di reparto Cocco con l’ex frusinate che impegna Micai. Colantuono capisce che i suoi stanno soffrendo e rinfoltisce la mediana con gli innesti di Greco (esordio per lui) e Romizi che rilevano Salzano e Brienza. Il tecnico romano richiama anche uno stremato Floro Flores per Raicevic ma i cambi non sortiscono alcun effetto con i cinque minuti di recupero che anticipano il triplice fischio.

Niente da fare per il Bari che deve rinviare ancora il discorso vittoria esterna che manca dal blitz di Perugia ad inizio stagione. Il pareggio ottenuto in Romagna non è da buttar via in quanto ottenuto con una formazione in forma (vedi partita di Coppa Italia all’Olimpico contro la Roma) anche se, con un pò di coraggio in più, la vittoria era alla portata di Tonucci e compagni. Oltre alla vittoria esterna che manca da cinque mesi, balza all’occhio il fatto che il Bari finora non è mai riuscito a vincere due partite di fila e questa mancanza di continuità relega i galletti ai margini della zona playoff. La partita di oggi, comunque, da anche importanti conferme come il gol di Floro Flores che sembra il vero trascinatore di questo Bari. E’ lui il migliore in campo tra le fila baresi al “Manuzzi” mentre il “meno” di giornata lo diamo a Galano che, alla prima da titolare dal suo ritorno a Bari, non è riuscito mai a pungere. Galletti che torneranno in campo sabato prossimo ospitando la Ternana dei tanti ex tra cui Defendi.

CESENA: Agliardi, Ligi, Perticone, Rigione, Balzano, Garritano, Schiavone, Konè, Renzetti, Ciano, Cocco

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Morleo, Basha, Salzano, Macek, Brienza, Galano, Floro Flores

RETI: 18° Floro Flores, 55° Ciano

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, 21^Giornata – Cerignola, pari a Casarano. Risalgono Bitonto e Altamura che riaprono i giochi. Colpo salvezza del Trani. Ecco i risultati di giornata

Il terzo impegno in una settimana (dopo il recupero nel turno infrasettimanale) sorride alle inseguitrici in testa. La giornata numero ventuno va in archivio con cinque vittorie interne, due blitz esterni, un solo pareggio con quindici gol siglati.

In testa, dicevamo, rallenta ancora il Cerignola che impatta per 1-1 contro il Casarano: al “Capozza” vanno in vantaggio i padroni di casa con Stringano ma ad una manciata di minuti dal termine è l’ex Di Rito a siglare il gol del pareggio dauno. Vincono i rispettivi match, invece, sia il Bitonto che l’Altamura: i neroverdi di De Candia si sbarazzano 2-0 dell’Avetrana con i gol di Zotti e Bonasia mentre il Team Altamura espugna Noicattaro 1-0 grazie al gol del difensore Dibenedetto. Resta in zona playoff, il Vieste che batte per 1-0 l’Unione Calcio Bisceglie grazie ad un rigore messo a segno da Augelli. Stesso risultato del Barletta che archivia la pratica Galatina solo nel finale grazie ad un gol di Sguera. Nelle zone basse, importantissima vittoria del Trani di Pettinicchio che batte 3-0 il Molfetta: nel derby adriatico protagonista Trotta, con una doppietta, con il tris servito dal difensore Telera. Torna alla vittoria anche l’Otranto che torna vittorioso dall’impegno contro l’Hellas Taranto: contro gli ionici finisce 2-1 con i gol idruntini di Villani e Palma. Vince il Gallipoli che inguaia il Novoli nel derby leccese: al “Bianco” finisce 2-0 con le reti nel primo tempo di Sansò e Mingiano.

CLASSIFICA: Cerignola 48, Bitonto e Altamura* 44, Casarano 40, Vieste 34, Barletta 33, Otranto 31, Uc Bisceglie 28, Noicattaro 26, Galatina 25, Gallipoli e Novoli 21, Molfetta 16, Trani 15, Avetrana ed Hellas Taranto 14.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, contro il Perugia altra prova scialba. 0-0 in un deluso “San Nicola” e la vittoria manca da metà dicembre

Delude ancora il Bari targato 2017 che non va oltre lo 0-0 casalingo contro il Perugia. I biancorossi dovevano riscattare la debacle subita a Cittadella ma il primo dei due turni casalinghi consecutivi (l’altro sabato pomeriggio alle 18 contro il Vicenza) mostra ancora i limiti dei galletti che pagano una condizione atletica non all’altezza e un gioco che, senza il famoso regista tanto cercato da Sogliano, stenta a decollare. La vittoria manca, ormai, da quattro turni con tre pareggi (Ascoli, Spal e Perugia) e una sconfitta (Cittadella).

Colantuono opta per un 4-2-3-1 tenendo fuori Riccardo Maniero (per lui si parla di una imminente cessione) con il tridente Parigini, Brienza e Furlan dietro Floro Flores. Esordio a centrocampo per Salzano, al fianco di Fedele. Il Perugia mette in campo tutti e tre gli ex con il fischiatissimo Belmonte sulla destra, Dezi a centrocampo e Guberti nei tre davanti. L’inizio di match è di marca barese: Fedele ci prova da fuori area con il pallone che termina di poco alto. Il primo squillo dopo due soli giri di lancette sembra promettere bene ma chi sperava in un match divertente rimarrà parecchio deluso. La risposta del Perugia arriva al 18esimo con un colpo di testa di centrale di Mustacchio che fa il solletico a Micai. Al37esimo è Brienza ad avere sui piedi il pallone giusto ma il tiro dell’ex bolognese fa fare bella figura a Brignoli. Nel tentativo di chiudere sul 20 biancorosso, si fa male il perugino Mancini che viene portato via in barella tra gli applausi del “San Nicola” e al suo posto entra Monaco. Il tempo si chiude con un timido tentativo di Floro Flores che scorre a lato. Nella ripresa, i quasi 15mila presenti si aspettano una gara più ricca di azioni ma le due squadre premono il tasto “Pausa” fino al 90esimo. Nella seconda frazione, le occasioni da gol sono praticamente inesistenti con l’unico tentativo di marca barese targato Floro Flores ma il 33 barese spara addosso a Brignoli. Le due squadre si controllano a vicenda e portano alla fine il risultato sullo 0-0. Il Bari esce tra i fischi dei propri tifosi a dimostrazione della delusione per la prestazione odierna mentre viene applaudito l’ex Dezi che lascia il campo salutando la curva biancorossa.

Al di là dello 0-0 e del peso specifico del pareggio, il Bari è apparso lento, macchinoso e senza idee. Il 4-2-3-1 del tecnico romano mette in evidenza le carenze del centrocampo barese con Fedele e Salzano che dimostrano, una volta di piu il primo e la prima volta il secondo, di non essere dei registi (mancava Basha e l’assenza del calciatore albanese si è sentita). Le fasce con Parigini e Furlan sembrano promettere bene ma appena il Perugia trova le contromisure i due esterni si spengono e lasciano entrambi il campo. Si salva, nella grigia giornata del galletto, la fase difensiva con Tonucci che da sicurezza al reparto annullando il tridente offensivo umbro. A proposito di fase offensiva, Floro Flores anche oggi ha cercato di darsi da fare ma ha predicato nel deserto con un Brienza che appare lontano parente di quello ammirato nel 2016. Maniero viene fatto entrare nella ripresa ma anche lui non riesce a spaccare il match. Con il mercato aperto sino a martedì alle 23, ci sarà da monitorare i movimenti in entrata ed in uscita che porterà avanti il diesse biancorosso Sean Sogliano: a questa squadra, anche oggi si è avuta una controprova, serve maledettamente un regista, un uomo d’ordine che nei sogni di tifosi e dirigenza potrebbe essere Di Gennaro del Cagliari. Il calciatore milanese, comunque, difficilmente arriverà in Puglia visto che il Cagliari lo ha convocato per il match di campionato e difficilmente se ne vorrà privare.

BARI: Micai, Sabelli, Tonucci, Capradossi, Morleo, Fedele, Salzano, Parigini, Brienza, Furlan, Floro Flores.

PERUGIA: Brignoli, Di Chiara, Mancini, Volta, Belmonte, Ricci, Brighi, Dezi, Guberti, Mustacchio, Forte.

ANTONIO GENCHI 

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Bari, il 2017 si apre con un pareggio in amichevole a Monopoli ma in casa biancorossa a tener banco è il mercato

Prima uscita, seppur non ufficiale ma amichevole, per il Bari nel 2017. I galletti di Stefano Colantuono, dopo aver ripreso gli allenamenti nel capoluogo pugliese, hanno disputato quest’oggi un amichevole al “Veneziani” di Monopoli contro la compagine allenata da mister Zanin.

Il match è terminato a reti bianche ma è stata l’occasione per vedere all’opera i neo arrivati Morleo e Parigini che si sono ben disimpegnati nella loro prima uscita con la maglia biancorossa addosso. Il tecnico romano ha alternato, tra primo e secondo tempo, i calciatori a sua disposizione con le assenze di Ichazo (il portiere dovrebbe tornare al Torino), gli acciaccati Moras, Sabelli e Ivan che non hanno preso parte all’amichevole.

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Il test in casa biancoverde è servito, oltre che per riprendere il feeling con il campo da gioco (il campionato di B sarà fermo fino al 21 gennaio) anche per imbastire trattative di mercato. Al “Veneziani” era presente tutto il Bari con il presidente Giancaspro ed il diesse Sean Sogliano che hanno portato avanti la trattativa per la punta Montini (il calciatore scuola Roma sta facendo molto bene in Lega Pro e il Bari potrebbe prenderlo per la prossima stagione) ma anche per il giovane sloveno Til Mavretic: il calciatore è un classe 1997 e occupa la posizione di trequartista segnando tre reti in nove gettoni con la formazione monopolitana.

Sempre sul fronte calciomercato, il Bari sta cercando due pedine da consegnare a Stefano Colantuono ossia un regista ed una punta: per il ruolo a centrocampo il nome è sempre quello di Lodi ma il calciatore pare aver richiesto un contratto più lungo di quello che la società biancorossa aveva in mente. Sul fronte offensivo, il sodalizio di Via Torrebella è in attesa del valzer dei bomber in B: i nomi sul taccuino di Sogliano sono tanti con Galabinov, Raicevic e Rodriguez i più gettonati ma attenzione a qualche sorpresa.

ANTONIO GENCHI 

Bari, la sfida contro la Spal ritorna dopo ventitre anni. L’ultima vittoria fu con Catuzzi

Messo in cascina l’agrodolce punto raggranellato ad Ascoli, il Bari chiude questo suo 2016 ricevendo al “San Nicola” i romagnoli della Spal.

Il match contro la formazione ferrarese è una sfida che torna a disputarsi a distanza di oltre vent’anni vista la lunghissima militanza della Spal tra la vecchia Serie C e l’attuale Lega Pro. Nella storia, sono ben quindici i precedenti tra i romagnoli e i biancorossi in terra pugliese con uno score di otto vittorie del galletto, sei pareggio e soltanto un blitz ospite (0-1 datato 23 maggio del 1965).

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Nell’ultimo incontro, disputato nel marzo 1993, ci fu uno scialbo 0-0 mentre l’ultima vittoria barese risale al 1982 quando un autogol del romagnolo Reali decise il match in favore dei galletti, allora allenati dal compianto Enrico Catuzzi (in foto)

ANTONIO GENCHI 

Bari, Tonucci non basta. Perez riaggunta i biancorossi nel finale. 1-1 ad Ascoli

Sfuma nei minuti di recupero la seconda vittoria esterna del campionato del Bari. I biancorossi, ad Ascoli, fanno una partita di sofferenza e quando il gol di Tonucci sembrava sufficiente per portar via la posta in palio dal “Del Duca” è arrivata la doccia fredda firmata da Perez.

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Colantuono recupera diverse pedine e modella il Bari con il 4-3-1-2: in difesa confermata la coppia Tonucci-Capradossi mentre a centrocampo finisce in panchina Valiani a cui viene preferito Fedele. Fedato vince il ballottaggio con De Luca ed è titolare al fianco di Maniero. Di contro, mister Aglietti attua il previsto 4-4-1-1 con Gatto alle spalle di Cacia, unica punta. La prima occasione degna di nota è di marca ascolana con Cacia che prova a inserirsi ma viene chiuso da Micai (sarà protagonista del match il portierone biancorosso). Nel Bari il più attivo è Brienza con il numero 20 barese che si accentra e scocca un tiro che da i brividi al portiere locale Lanni. Nell’altra area invece il protagonista è ancora Cacia che ha suoi piedi la palla per il vantaggio ma la punta calabrese spara alto da buonissima posizione. La ripresa si apre con l’Ascoli a caccia del vantaggio: prima è Orsolini (seguito da Inter e Milan) a provarci poi è lo stesso fantasista bianconero ad accendere Cacia ma la punta ascolana mette fuori. Il Bari in versione contenimento e contropiede resta in 10: fallo di Daprelà e il signor Baroni manda sotto la doccia l’ex bresciano in maniera abbastanza frettolosa. Il copione non cambia con l’Ascoli che pressa il Bari: Cacia va in cavalcata solitaria ma un super Micai gli sbarra la strada. I bianconeri sono padroni del match e prima colpiscono il palo con Almici poi ci provano ancora con Addae e Orsolini ma il Bari, con un pò di fortuna, tiene il pari. Il gol ascolano sembra nell’aria ma invece arriva quello barese: Brienza dalla bandierina mette dentro e Tonucci insacca di testa. I biancorossi si mettono a protezione del vantaggio con Mengoni che colpisce ancora una volta la traversa che salva Micai e soci. L’arbitro decreta cinque minuti di recupero e nel secondo di questi, l’Ascoli arriva al meritato pareggio con Perez (ex Bari) che in area batte Micai su cross di Giorgi. Doccia fredda per il Bari che porta via un punto dalle Marche e rinvia ancora il discorso vittoria esterna.

Il pareggio, seppur arrivato in pieno recupero, è assolutamente meritato ed anzi va stretto all’Ascoli che ha bombardato il Bari colpendo due legni e accumulando occasioni da gol. In una partita non semplice per i biancorossi, l’espulsione di Daprelà ha aggravato la situazione con i marchigiani che hanno spinto alla ricerca della vittoria. Ora bisogna archiviare questo pareggio beffa (ma non troppo) e pensare al match contro la Spal del 29 dicembre che chiuderà questo 2016 dei biancorossi che in classifica salgono a quota 28 punti. Nelle fila di Colantuono il migliore è indubbiamente Alessandro Micai che tiene in partita il Bari con alcuni interventi da campione mentre ancora una volta finisce sul banco dei bocciati Riccardo Maniero, anche oggi poco incisivo li davanti.

Con questo articolo, il sottoscritto Antonio Genchi e tutta la redazione di calciowebpuglia.it, coglie l’occasione di augurarvi un sereno Natale.

ASCOLI: Lanni, Felicioli, Mengoni, Augustyn, Almici, Orsolini, Carpani, Bianchi, Giorgi, Gatto, Cacia.

BARI: Micai, Cassani, Tonucci, Capradossi, Daprelà, Fedele, Basha, Romizi, Brienza, Fedato, Maniero.

ARBITRO: Baroni della sezione di Firenze

RETI: 83° Tonucci, 92° Perez

ANTONIO GENCHI 

 

Unione Calcio, pari a reti inviolate contro il Molfetta

Al “San Pio” gli azzurri creano ma non concretizzano, rimediando il terzo pari stagionale. Spazio alla sosta natalizia, si tornerà in campo l’ 8 gennaio

L’Unione Calcio chiude il 2016 con un pari a reti inviolate al “San Pio” contro la Molfetta Sportiva, incamerando il terzo segno “x” stagionale.

Variazioni nell’undici iniziale per mister Zinfollino, che pone Quercia al centro della difesa con Cossu, complice l’assenza dello squalificato Bartoli. Esordio da titolare anche per Piperis, sulla fascia rientra Quacquarelli, mentre in avanti spazio dal 1’ a Pascual.

Sin dalle prime battute di gioco risulta chiaro il tema tattico della gara che vede gli azzurri liberi di manovrare. Il primo squillo del match, però, arriva al 18’, quando Moscelli, al termine di una combinazione con Pascual, non riesce ad anticipare l’estremo molfettese Savut. Passano 4’ e lo stesso numero uno biancorosso si rende protagonista con una deviazione decisiva sul diagonale rasoterra di Caprioli, indirizzato nell’angolino basso.

Al 27’ Quacquarelli dalla destra suggerisce per Ventura, che da buona posizione non centra il bersaglio grosso. Dopo pochi minuti Caprioli ci prova dalla distanza, senza fortuna, mentre al 37’ l’ex azzurro Vitale si coordina in un destro a giro da posizione defilata, largo di non molto. La punizione di Moscelli, respinta da Savut, chiude il primo tempo, rimandando il verdetto alla seconda frazione.

La gara segue lo stesso copione nella ripresa, con Ventura che al 5’ non riesce a finalizzare, da ottima posizione, il suggerimento di Moscelli. Spinta costante sulle fasce per l’Unione Calcio, alla ricerca del guizzo decisivo sotto porta, lo stesso che manca al quarto d’ora sul cross teso in mezzo di Quacquarelli.

Al 21’ tocca a Moscelli ispirare dalla destra, Pascual intercetta e tocca di testa ma non inquadra lo specchio della porta. Mister Zinfollino richiama in panchina Quacquarelli, in favore di Di Pierro, nel tentativo di irrobustire ulteriormente il reparto avanzato. Al 37’ si registra anche l’esordio di Bavaro, chiamato a sostituire Ventura, ma dopo pochi secondi è il Molfetta a mangiarsi le mani con Visconti, che non riesce a finalizzare al meglio il contropiede di Sallustio.

L’ultima occasione del match porta la firma di Pascual, la cui inzuccata su cross di Asselti al 40’, termina oltre la traversa.

Con il pari in questione l’Unione Calcio si porta a quota 21 punti in graduatoria. Stop alle gare ufficiali ma non al lavoro per gli azzurri, che ritorneranno in campo domenica 8 gennaio al “Capozza” di Casarano.

UNIONE CALCIO – MOLFETTA SPORTIVA 0-0

UNIONE CALCIO: Lullo, Quacquarelli (29’ st Di Pierro), Asselti, Quercia, Cossu, Caprioli, D’Ambrosio (29’ st Dattoli), Piperis, Ventura (37’ st Bavaro), Moscelli, Pascual. A disp: Musacco, Sangirardi, Amoroso, Mastropasqua. All. Zinfollino.

MOLFETTA SPORTIVA: Savut, Pasquadibisceglie, Amoruso, Erminio, Grazioso, Campanale, Vitale (27’ st Sallustio), Barile (19 ‘ st Calisi), Senè, Stefanini, Visconti. A disp: Papagni, Lorusso, Pizzutelli, Triozzi, Barone.

ARBITRO: Grosso (Bari); assistenti: Fiore (Barletta), Miceli (Taranto)

AMMONITI: Moscelli, Erminio, Senè

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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