Marcatori Serie B – Galano e Nestorovski inseguono il leader Caputo. Ancora a segno Caracciolo

Il campionato di Serie B è, indubbiamente, il più equilibrato di tutta Europa e la classifica cannonieri non fa eccezione. Nella tredicesima giornata ci sono stati ben trentasei gol messi a segno sui vari campi.

Il leader della classifica dei “bomber” Ciccio Caputo non è andato a segno ed è sempre fermo a quota 10. Ma dietro la punta empolese c’è bagarre. Cristian Galano del Bari è andato nuovamente a segno con una doppietta in Salernitana-Bari con il foggiano che arriva a quota nove gol. Nove come i gol del palermitano Nestorovski che è andato in rete nel pareggio col Pescara.

A secco, in questo turno, sia il barese Improta che il foggiano Mazzeo mentre c’è da segnalare il terzo gol di Beretta e il secondo gol di Coletti. Risalgono la classifica cannonieri l’avellinese Ardemagni (a segno in Perugia-Avellino) ed il bresciano Caracciolo (l’airone è andato in gol in Brescia-Venezia).

Chiusura dedicata alla a Giancarlo Malcore. L’ex calciatore di Lecce e Manfredonia ha messo a segno una tripletta in Carpi-Ascoli 4-2 e raggiunge quota cinque gol in classifica.

CLASSIFICA CANNONIERI (PRIME POSIZIONI):

Caputo (Empoli) 10 gol, Galano (Bari) e Nestorovski (Palermo) 9, Mazzeo (Foggia) e Pettinari (Pescara) 8, Improta (Bari) 7, Ardemagni (Avellino), Caracciolo (Brescia), Han e Di Carmine (Perugia) 6, Donnarumma (Empoli), Jallow (Cesena), Malcore (Carpi), Favilli (Ascoli), Montalto (Ternana) e Sprocati (Salernitana) 5.

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 13^Giornata – Vola il Frosinone. Pugliesi maluccio: Foggia rimontato dalla Cremonese, Bari solo pari a Salerno

Tredicesima giornata che va in archivio con le nostre pugliesi che non hanno ottenuto grandi risultati. Il Bari torna da Salerno con un 2-2 che tutto sommato può ritenersi utile visto che i biancorossi, a meno di un quarto d’ora dalla fine, perdevano. All’Arechi è ancora un super Galano a salvare i biancorossi con il folletto foggiano che ha siglato una doppietta. Se il foggiano Galano sorride, il Foggia mastica amaro. I satanelli, in vantaggio per 2-0, vengono ribaltati dalla Cremonese che espugna lo “Zaccheria” per 2-3. Crisi nera in causa dauna con gli allontanamenti del diesse Di Bari e del dg Colucci.

La giornata si era aperta con l’anticipo tra Pescara e Palermo. Finisce 2-2 in una gara condizionata da delle difese veramente ballerine.

In testa, si issa il Frosinone di Moreno Longo che batte 2-1 il Parma. Per i ciociari vanno a segno Maiello (che poi siglerà un autogol) e Ciano con una punizione da stropicciarsi gli occhi. Rischia grosso l’Empoli che va sotto in casa con lo Spezia ma poi Pasqual salva i toscani siglando l’1-1 finale. Stesso risultato tra Cittadella e Ternana: ad Arrighini risponde Carretta.

Boccata di ossigeno per la Pro Vercelli che fa suo il derby piemontese col Novara: al “Piola” è Morra a siglare il gol partita. Un super Malcore trascina il Carpi alla vittoria sull’Ascoli: l’ex Manfredonia è assoluto protagonista con una tripletta nel 4-2 finale. Pari inutile tra Entella e Cesena: il 2-2 finale accontenta più i liguri che erano sotto 0-2 grazie alla doppietta di Jallow.

Finale thrilling a Brescia: rondinelle in vantaggio con il solito Caracciolo ma nei minuti finali il Venezia ribalta tutto e vince la partita con Pinato e Falzerano.

1-1 nel posticipo del “Curi” tra Perugia ed Avellino: irpini in vantaggio con Ardemagni ma nel secondo tempo un rigore inesistente consente a Cerri di pervenire al pareggio.

Per la classifica di Serie B cliccare qui.

ANTONIO GENCHI

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Un super Galano prima illude poi riprende la Salernitana. 2-2 del Bari all’Arechi

Buon punto conquistato dal Bari, questo pomeriggio, a Salerno nella tredicesima giornata del campionato di Serie B. I galletti continuano ad appoggiarsi su Galano, con il numero undici biancorosso che realizza una doppietta rispondendo a quella siglata dal collega salernitano Rossi.

Gemellaggio storico tra le tifoserie di Salernitana e Bari (dal 1983) che fa da cornice al match. Mister Grosso deve fare a meno di Basha e D’Elia e lancia dal primo minuto l’olandese Anderson. In attacco Cissè vince il ballottaggio con Floro Flores per una maglia da titolare. La Salernitana di mister Alberto Bollini, di contro, scende in campo con la formazione data alla vigilia con il tandem Rossi-Bocalon in avanti.

Pronti via e il Bari passa: azione di Karamoko Cissè dalla sinistra che serve Galano, il foggiano stoppa palla e col mancino batte il portiere Radunovic per l’1-0 pugliese. Tegola in casa Bari con Marrone che alza bandiera bianca, al suo posto rientra Denis Tonucci in difesa. La difesa si deve ancora assestare e la Salernitana ne approfitta: Rossi ruba palla a Gyomber, manda al bar tutta la difesa del Bari e batte Micai sul secondo palo. La gara è piacevole: al minuto 23 è il Bari ad andare vicino al nuovo raddoppio ma Capradossi sbatte sul palo. Cissè prova a sfruttare la sua fisicità ma il suo tiro viene bloccato da Radunovic. Il match scivola via ma quando sembra che il primo tempo sia finito la Salernitana raddoppia: Signorelli sciabola in mezzo e trova solo soletto Rossi che batte ancora Micai. Gol che sembra viziato da un leggero fuorigioco della punta scuola Lazio che comunque non viene ravvisato dall’arbitro Pezzuto.

Nella ripresa, la Salernitana gestisce bene il gioco e va vicinissima al gol che avrebbe chiuso il match. Prima Minala poi Bocalon ci provano ma il punteggio resta sul 2-1. Il Bari si affida ancora a Cristian Galano: il foggiano prima ci prova di testa ma colpisce l’esterno della rete poi punisce. L’ex Improta dalla sinistra mette in mezzo per Galano che di testa batte Radunovic. 2-2 e palla al centro. Mancano tredici minuti ma succede poco o nulla. Bari e Salernitana si spartiscono la posta in palio con il 2-2 finale.

Uscire indenni dall’Arechi di Salerno, dopo essere andati sotto, è positivo. Il punto conquistato permette al Bari di rimanere nelle zone nobili di classifica ed evita la fuga dei campani. Certo, dopo l’iniziale vantaggio di Galano si sperava nel colpaccio ma il Bari formato trasferta da poche (anzi pochissime) garanzie. Galano continua a trascinare questo Bari raggiungendo quota nove gol a meno quattro dal suo record personale (13 nel 2013/2014). Continua, invece, a concedere troppo il pacchetto difensivo: anche oggi, episodi dubbi a parte, sui gol non c’è stata la giusta cattiveria e la giusta attenzione. Bari che in classifica arriva a 20 e domenica prossima riceve la visita del Pescara di Zeman.

SALERNITANA – BARI 2-2

SALERNITANA: Radunovic, Vitale, Mantovani, Pucino, Alex, Minala, Ricci, Signorelli, Gatto, Rossi, Bocalon.

BARI: Micai, Capradossi, Marrone, Gyomber, Improta, Petriccione, Tello, Busellato, Anderson, Cissè, Galano.

ARBITRO: Pezzuto di Lecce

RETI: 5′ e 77′ Galano, 14′ e 45+3′ Rossi

ANTONIO GENCHI

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Bari, a Salerno come un derby ma occhio ai nervi scoperti Tello e Zito. Esodo biancorosso in Campania: più di 2000 i tifosi all’Arechi

Salernitana-Bari, inutile prendersi in giro, non è una partita come tutte le altre. Oltre ad essere un derby del Sud, la sfida tra i granata ed i biancorossi è da sempre speciale grazie al gemellaggio tra le due tifoserie. Gemellaggio che verrà, ancora una volta, onorato in occasione della sfida di domani pomeriggio, valevole per la tredicesima giornata del campionato di Serie B.

All’Arechi, il Bari sarà supportato da oltre duemila tifosi. Sono, infatti, andati a ruba in poco tempo i duemila tagliandi messi a disposizione dalla società del presidente Lotito nel settore ospiti. Visti gli ottimi rapporti tra le tifoserie, però, c’è la possibilità di acquistare i tagliandi anche di altri settori per colorare l’impianto salernitano di granata e biancorosso.

In campo però, com’è giusto che sia, non ci saranno sconti. La gara è fondamentale per entrambe le compagini con le squadre di Bollini e Grosso che sono appaiate a quota 19 punti in classifica, in piena zona playoff e ad una manciata di punti dal vertice. I campani arrivano al match col Bari in un momento di forma strepitoso: tre vittorie e due pareggi nelle ultime cinque giornate con la vittoria ottenuta contro l’Empoli, proprio all’Arechi, nell’ultima uscita.

Per mister Fabio Grosso, insomma, una sfida difficile non dimenticando il pessimo rendimento del Bari lontano dal “San Nicola”. La vittoria in trasferta manca da febbraio quando i galletti sbancarono Benevento (chissà che la Campania non porti nuovamente bene ai biancorossi). Capitolo formazione: il tecnico del Bari, in conferenza stampa, ha in parte svelato la formazione che scenderà in campo. L’ex tecnico della Juve Primavera ha ufficializzato la presenza di sette elementi a cui si aggiungono quattro ballottaggi. In porta ci sarà Alessandro Micai. La difesa potrebbe tornare a tre con Marrone e Gyomber quasi certi con Cassani che dovrebbe vincere la concorrenza di Capradossi e Tonucci. In mezzo al campo spazio a Petriccione e Tello con Morleo e Fiamozzi sugli esterni. In attacco certi Galano ed Improta a cui potrebbe aggiungersi Floro Flores, tornato al gol contro l’Ascoli.

In casa Salernitana, mister Bollini deve fare a meno di diverse pedine. Contro il Bari, infatti, mancheranno Schiavi, Bernardini e Sprocati. Nel 3-5-2 di Bollini in porta ci sarà Radunovic. Difesa con Mantovani, Vitale e Pucino. A centrocampo spazio a Ricci, Signorelli, l’ex Minala mentre sugli esterni ci saranno Alex e Gatto. Tandem offensivo Bocalon-Rossi. Solo panchina per l’ex Bari Rosina. 

In una sfida che vedrà il gemellaggio sugli spalti, in campo ci sono due calciatori che hanno pessimi rapporti con le tifoserie avversarie. In granata c’è quel Antonio Zito che, quando vestiva la maglia dell’Avellino, dopo un gol prese in giro i tifosi del Bari simulando le movenze del gallo (simbolo dei pugliesi) mentre nei biancorossi c’è Tello. Il calciatore colombiano, durante Salernitana-Cagliari della stagione 2015/2016 segnò il gol del 2-0 e festeggiò con un balletto sotto la curva di casa. Gesto che fu preso come una provocazione scatenando l’ira dei tifosi e dei calciatori in campo.

Il match di domani (diretto dal signor Pezzuto di Lecce) sarà il ventesimo incrocio tra Bari e Salernitana in Campania. Lo scorso anno finì 0-0. Da segnalare le pirotecniche vittorie del Bari (4-3 nella stagione 2015/2016) e quella dei granata del 2009 (3-2 in un match poi passato sotto la lente della Procura Federale).

ANTONIO GENCHI

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Serie B, 13^Giornata – Si parte stasera con Pescara-Palermo. Il Bari va a Salerno, Foggia riceve la Cremonese

Giornata numero tredici in Serie B, la prima del mese di novembre.

Questo tredicesimo appuntamento della cadetteria, si apre questa sera con l’anticipo tra il Pescara di Zeman ed il Palermo di Bruno Tedino. Partita che si prospetta davvero scoppiettante tra una squadra notoriamente votata all’attacco e la capolista di questa Serie B. 

Nel sabato pallonaro impegnate entrambe le pugliesi. Il Bari di Fabio Grosso rende visita alla Salernitana e va a caccia della prima vittoria esterna della stagione. Obiettivo cancellare la batosta con il Parma per il Foggia: i rossoneri di Stroppa ricevono la Cremonese per continuare la scalata in classifica.

Oltre alle gare di Bari e Foggia, ci sono altre gare da seguire con attenzione. Occhio di riguardo, indubbiamente, per la sfida dello “Stirpe” di Frosinone tra i ciociari ed il Parma. Rischia il Venezia di Pippo Inzaghi contro un Brescia reduce da due vittorie consecutive contro Bari e Pescara. Derby quasi agli opposti tra Novara e Pro Vercelli: nella sfida piemontese i ragazzi di Corini sono a ridosso della zona playoff mentre l’undici di Grassadonia è ultimo con il tecnico ex Paganese che rischia anche la panchina. Sfida bollente, per la lotta salvezza, quella tra Entella e Cesena con entrambe le compagini a caccia di punti. Impegni interni, infine, per Cittadella e Carpi: i veneti ospitano la Ternana di Pochesci mentre i ragazzi di Calabro avranno la visita dell’Ascoli del tandem Fiorin-Maresca.

Partita da seguire domenica pomeriggio. Alle 17.30 scende in campo l’Empoli che riceve lo Spezia. Occasione d’oro per i toscani di tornare a vincere contro i liguri che hanno raccolto poco nelle ultime uscite.

Posticipo di lunedi sera al “Curi” tra il Perugia e l’Avellino: Roberto Breda, dopo il 3-3 a Cremona, cerca la prima vittoria alla guida degli umbri.

ANTONIO GENCHI

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Eccellenza, 13^Giornata – Cerignola, super-mercato. Importanti colpi salvezza. Casarano maluccio. Ecco i top e i flop di giornata

E’ dicembre, mancano pochi giorni al Natale e come si dice “bisogna essere tutti più buoni”. Il mese di dicembre ha visto disputare la tredicesima giornata con le prime della classe che vincono i propri impegni. Il Barletta supera 2-1 il Trani rinforzato mentre in coda Galatina ed Hellas Taranto ottengono importanti punti salvezza. Ecco chi sale e chi scende per la giornata odierna:

TOP:

CERIGNOLA – Super-mercato, Iper-mercato. Di titoli ce ne sarebbero a dozzine ma tutti con un comune denominatore: il Cerignola esce da questi primi giorni di mercato con un turbo. Ad una rosa già competitiva di per sè sono stati aggiunti importanti tasselli come Nicolas Di Rito e Nicola Loiodice che hanno messo il loro timbro nella vittoria 4-0 al Molfetta. I due ex barlettani sembrano già ben integrati negli schemi di Farina e sembrano poter dare ai dauni una marcia in più. Diesse Fernandez, siamo sicuri che serve ancora altro?

OTRANTO – Minimo sforzo, massimo risultato. In un ipotetica università del calcio, questa sarebbe la prima nozione da insegnare agli attenti studenti. L’Otranto di Andrea Salvadore fa suo il derby con il Novoli sulla terra battuta del “Cezzi” e vola a ridosso della zona playoff. I salentini hanno collezionato sette punti nelle ultime tre gare con due vittorie e un pareggio (ottenuto al Monterisi, tana del Cerignola) e continuano con la filosofia dei piccoli passi.

GALATINA – Di solito siamo abituati a celebrare le squadre dei primi posti ma è giusto dare a Cesare quello che è di Cesare. I salentini fanno proprio il match salvezza contro l’Avetrana e incamerano tre punti d’oro. La gara era da bollino rosso, vista la classifica di entrambe le compagini, e il gol di Paulinho nel finale da una boccata di ossigeno fondamentale per la classifica degli uomini di Mosca.

FLOP:

CASARANO – Semaforo giallo quasi rosso per gli uomini di Sportillo. Il mercato ha portato via Tedesco e Negro, due pedine fondamentali nello scacchiere rossoblù, e il pari casalingo per 0-0 contro l’Hellas Taranto rallenta ancora la marcia dei salentini. Intanto, avanti corrono sempre e si allontanano (forse definitivamente) mentre dietro risalgono Otranto e soprattutto Barletta che ora guarda da vicino la targa dei salentini.

NOVOLI – Se Atene ride, Sparta piange. Se l’Otranto festeggia la vittoria, il Novoli si lecca le ferite per un derby indigesto. La sconfitta contro la formazione adriatica, rimette tutto in discussione e fa cadere Potì e soci ad un passo dalla zona playout.

VIESTE – Salvate il soldato Cinque. Il tecnico dauno è uno dei più esperti e preparati della categoria ma non può fare, di certo, miracoli. La società dauna è arrivata al mercato in zona playoff e sembra aver raggiunto l’obiettivo stagionale: cedere calciatori importanti del calibro di Telera e Trotta può essere una scelta a doppio taglio.

ANTONIO GENCHI 

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Audace, poker alla Molfetta Sportiva. Il Cerignola è pronto per il confronto con il Bitonto

Riparte di slancio l’Audace Cerignola: i nuovi acquisti sono già decisivi ed il 4-0 alla Molfetta Sportiva vale il ritorno alla vittoria, dopo due pareggi consecutivi. Tre volti nuovi sono schierati da Farina nello schieramento iniziale: l’under Lecce (prelevato dal Manfredonia), Loiodice e Di Rito in avanti. Gli ofantini creano fin dai primi minuti occasioni pericolose per la porta di Savut: su cross di Russo la girata di testa di Di Rito termina appena a lato, il sinistro di Oliva lambisce l’incrocio dei pali. Il 4-4-2 disposto dai molfettesi è molto ordinato, ma quando l’Audace accelera le insidie per gli ospiti si fanno serie: Russo non aggancia la sfera sulla punizione di Carmine Marinaro ed al 29’ solo il palo salva il portiere dalla capitolazione sulla testata di Loiodice che raccoglie il centro di Russo. La Molfetta Sportiva imbastisce un ottima ripartenza al 39’, ed è bravissimo Roberto Marinaro ad uscire con ottimo tempismo, neutralizzando il colpo di testa di Cesareo. Al minuto 44 la sfida si sblocca: corner dalla sinistra di Loiodice, Di Rito svetta in area piccola ed al debutto sigla la prima rete in maglia gialloblu. Nella seconda frazione di gioco, Oliva manca il bersaglio grosso su tacco volante di Di Rito, poi in tre giri di lancette i gialloblu chiudono la pratica. Sgroppata di Morra sull’out destro, il cross è raccolto di testa sul secondo palo da Loiodice che stavolta fa centro (58’); al 61’ lo stesso esterno offensivo fulmina Savut con un chirurgico sinistro in area, raccogliendo un pallone vagante sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il Cerignola potrebbe dilagare (punizione di Carmine Marinaro salvata sulla linea, tiro a giro di Russo alto): c’è l’esordio anche dell’altro under Trovè –prelevato dal San Severo- ed il ritorno in campo di Albanese. Russo impreca contro la sfortuna che gli nega il meritato gol a coronamento di una prova eccellente: destro di prima intenzione ma legno pieno. Chiusura d’autore al 95’ con il tacco vincente spalle alla porta di Morra, servito dall’altro subentrato Ladogana: applausi scroscianti per i cerignolani che salgono a quota 30 in classifica e collezionano l’ottavo risultato utile consecutivo. Giovedì il big match in casa della capolista Bitonto: non sarà decisivo, però il confronto diretto alla penultima di andata consegnerà qualche dettaglio in più sulla corsa alla promozione.

AUDACE CERIGNOLA-MOLFETTA SPORTIVA 4-0

Audace Cerignola: Marinaro R., Lecce, Russo, Pollidori, Ciano (81′ Albanese), Altares, Oliva (76′ Trovè), Marinaro C., Di Rito (66′ Ladogana), Loiodice, Morra. A disposizione: Diouf, Martinez, Amoruso D., Naglieri. Allenatore: Francesco Farina.

Molfetta Sportiva: Savut, Lo Russo (49′ Barone), Campanale, Lamatrice, Grazioso, Amoruso S., Pagano, Gissi (64′ Loseto), Senè, Stefanini, Cesareo (52′

Cubaj). A disposizione: Papagni, Barile, Erminio, Serino. In panchina: Mauro Lanza.

Reti: 44′ Di Rito, 58′ e 61′ Loiodice, 95′ Morra.

Ammoniti: Ciano (AC); Pagano, Senè (MS).

Angoli: 7-0. Fuorigioco: 4-1. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.

Arbitro: Spina (Barletta). Assistenti: Tomasi-Nardi (Taranto).

Note: osservato un minuto di silenzio prima del match in memoria delle vittime della tragedia aerea che ha riguardato la Chapecoense.

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Unione Calcio, risultato punitivo ad Altamura

Al “D’Angelo” gli azzurri soccombono per 3-0 contro i biancorossi. Sconfitta oltremodo punitiva nel punteggio, altamurani bravi a castigare gli errori biscegliesi

Sesto stop stagionale per l’Unione Calcio, che esce sconfitta dal “D’Angelo” di Altamura, superata per 3-0 dalla compagine altamurana.

Mister Zinfollino colloca Quercia al centro della difesa, in coppia con Bartoli. Quattro under in campo per gli azzurri (Dattoli, Asselti, Lullo ed Amoroso), mentre a centrocampo rientra Sangirardi, che amministra insieme a Mastropasqua.

La prima azione del match porta la firma del biancorosso Logrieco, che dopo 3’ prova la conclusione potente dalla distanza, ben respinta da Lullo. Con il passare dei minuti gli azzurri prendono le misure agli avversari, ma al 26’ Di Pierro perde palla nella zona rossa, l’Altamura ne approfitta con Montemurro, abile a trovare la giusta traiettoria per beffare Lullo con un destro dal limite. I padroni di casa cercano altre volte la soluzione dalla distanza, mentre l’Unione Calcio prende campo, sprecando due buone occasioni. Al 33’ Di Pierro dalla bandierina imbecca Ventura, ma l’attaccante non riesce ad impattare da ottima posizione. Dopo 5’ Dattoli infila la retroguardia altamurana, servendo sul lato opposto l’accorrente Asselti, che nell’incornata in tuffo non centra il bersaglio grosso.

Nella ripresa, dopo 7’, mister Zinfollino richiama in panchina Di Pierro, in favore di Vitale. Allo scoccare del 9’ di gioco, Del Core dalla distanza prova a piazzare alle spalle di Lullo, senza successo.

Passano tre minuti ed Amoroso sfiora il pari saltando più in alto di tutti per finalizzare al meglio il cross dalla destra di Vitale, ma la sfera si spegne sul fondo. Poco dopo il quarto d’ora, invece, Sangirardi cerca e trova di prima intenzione Vitale, la cui successiva volée viene provvidenzialmente murata dalla retroguardia altamurana.

I minuti che seguono vedono ancora gli azzurri alla ricerca del guizzo per pungere l’estremo Keita, ma al 33’ i padroni di casa mettono potenzialmente in ghiaccio il match raddoppiando con Rana, bravo e fortunato a rubare il tempo a Lullo in uscita.

Dopo aver chiamato in causa Gilfone alla mezz’ora, in luogo di Dattoli, mister Zinfollino sostituisce Amoroso con Roberto D’Ambrosio, classe ’97 proveniente dal Molfetta Calcio.

Prima dello scadere del tempo regolamentare l’Altamura sigla il tris con il neoentrato Fernandez, lesto a ribadire in rete il suggerimento dalla destra di Di Senso.

Una gara da archiviare subito per l’Unione Calcio, ancora alle prese con assenze per via di squalifiche ed infortuni a cui, in settimana, si sono aggiunte le partenze di quattro pedine. Con la sconfitta in terra murgiana gli azzurri restano a quota 17 punti in graduatoria. Giovedì 8 dicembre, intanto, è in programma la seconda trasferta consecutiva: la compagine biscegliese sarà di scena ad Otranto.

Team Altamura – Unione Calcio Bisceglie 3-0 (1-0 pt)

Team Altamura: Keita, Cannito, Colaianni, Montemurro, Montrone (20’ pt Natale), Morea, Di Senso, Logrieco (10’ pt Lede), Del Core (35’ st Fernandez), Rana, Sisalli. A disp: Petruzzelli, Ostuni, Lombardi, Tragni. All. Di Maio.

Unione Calcio: Lullo, Quercia, Asselti, Bartoli, Quacquarelli, Mastropasqua, Dattoli (30’ st Gilfone), Sangirardi, Ventura, Di Pierro (7’ st Vitale), Amoroso (35’ st D’Ambrosio). A disp: D’Agostino, Ferrante, Pellegrini, Vispo. All. Zinfollino.

Arbitro: Iannella (Taranto); assistenti: Cannone (Foggia), Cataneo (Foggia).

Marcatori: 26’ pt Montemurro, 33’ st Rana, 44’ st Fernandez

Ammoniti: Bartoli, Sangirardi, Ventura, Cannito, Morea, Rana.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Atletico Vieste, la capolista Bitonto espugna il “Riccardo Spina”

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Un Atletico Vieste, rivoluzionato dal mercato dicembrino, cede sotto i colpi della capolista Bitonto.

Alla formazione guidata da Pasquale De Candia, bastano le reti siglate dal duo Zotti-Turitto, per avere la meglio sui garganici al ‘’Riccardo Spina’’, imponendo loro la prima sconfitta stagionale tra le propria mura amiche.

LA CRONACA: Uno, due e tre, e subito il Bitonto, si spinge in avanti alla ricerca del goal del vantaggio: 3’ batti e ribatti in area di rigore, colpo di testa di Zotti e palla che si stampa sulla traversa, poi Bonasia ci prova dal limite dell’area, e palla ribattuta in corner dalla difesa.

Gli ospiti insistevano, e un quarto d’ora più tardi, avevano ancora la palla goal per portarsi in vantaggio: 19’ corner dalla destra di Zotti, colpo di testa di Manzari, e palla che ancora una volta, si stampava sulla traversa.

Passano altri due minuti, e gli ospiti sfioravano ancora la rete del vantaggio: 21’ batti e ribatti nell’area piccola, tiro ravvicinato che veniva respinto da Innangi, poi clamorosamente Albrizio falliva il tap-in da pochi passi.

Al 27’ erano ancora gli ospiti ad imbastire trame di gioco: uno-due tra Bonasia e Zotti, con quest’ultimo che andava alla conclusione: Innangi era attento, e si rifugiava in corner.

Il vantaggio dei bitontini, maturava nel corso del 32’: fallo commesso da un giocatore di casa, ai danni di un giocatore del Bitonto, e calcio di punizione dal limite dell’area. Si incaricava della battuta Pietro Zotti, che con una magistrale traiettoria, insaccava lì dove l’immobile Innangi, non poteva mai arrivarci.

Passano dieci minuti, e i padroni di casa, potrebbero pareggiare, alla prima loro conclusione in porta: 41’ lancio dalle retrovie di Colella per Facecchia, l’attaccante garganico si presentava al tu per tu con Longo, ma clamorosamente sparava a lato.

L’ultima azione degna di nota della prima frazione di gioco, era di marca viestana: 45’ punizione dalla sinistra di Colella, colpo di testa di De Vita, e palla di poco a lato.

Nella ripresa gli ospiti, arretravano il baricentro, e abbassavano i ritmi, consentendo all’Atletico di condurre il pallino del gioco.

Per segnalare la prima azione degna di nota, bisognava aspettare un quarto d’ora: 14’ conclusione ravvicinata di Zotti, Innangi respinge, e poi clamorosamente Albrizio falliva il tap-in vincente, consentendo a Partipilo di spazzare.

Al 30’ la rete che chiudeva definitivamente la contesa: pallonetto di Zotti, in area per Albrizio, diagonale del numero sette ospite, respinta corta di Innangi, e sul seguente tap-in si avventava Turitto, che spediva la sfera in fondo al sacco.

Di fatto, da qui al 90’ non accadeva più nulla, gli ospiti amministravano il vantaggio fino al triplice fischio del direttore di gara, che sanciva la fine delle ostilità.

La vittoria odierna, consente alla capolista Bitonto, di mantenere il distacco di due punti, sull’imminente inseguitrice Audace Cerignola, in virtù anche dello scontro diretto tra e due formazioni, in programma Giovedì 8 al ‘’Città Degli Ulivi’’ di Bitonto.

Per l’Atletico Vieste invece , è la prima sconfitta interna, la quarta in campionato. In attesa dei rinforzi che arriveranno, come anche annunciato da patron Spina Diana qualche giorno fa, Giovedì 8, festa dell’Immacolata, si ritorna in campo. I garganici saranno di scena in terra tarantina, a Faggiano, sul campo dell’ostico Hellas Taranto, uscito quest’oggi imbattuto dal ‘’Capozza’’ di Casarano.

Ignazio Silvestri


 

ATLETICO VIESTE – BITONTO 0-2

ATLETICO VIESTE: Innangi, Kouame, Partipilo, Caruso, Sollitto, Gallo (1’ st Triggiani), De Vita M., Silvestri, Facecchia, Colella, Dimauro (1’ st Mangini).

A disposizione: De Vita G., Lucatelli, Langi, Santoro, Prencipe.

All.: Franco Cinque

BITONTO: Longo, Elia, Campanella (35’ st Camasta), Capriati, Cantatore, Bonasia, Albrizio, De Santis, Manzari (27’ st Modesto), Zotti (40’ st Lorusso), Turitto.

A disposizione: Zecchino, Adige, Pagone, Terrone.

All.: Pasquale De Candia

ARBITRO: Il Sig. Marco Maria Di Nosse di Nocera Inferiore (Festa di Barletta – Fumarola di Barletta).

RETI: 32’ pt Zotti, 30’ st Turitto.

NOTE: Pomeriggio prevalentemente soleggiato; temperatura intorno ai 13°.

Un minuto di raccoglimento in ricordo della formazione brasiliana del Chapecoense, tragicamente scomparsa qualche giorno fa, a seguito di un incidente aereo.

AMMONITI: 35’ pt Facecchia (AV); 5’ st Cantatore, 6’ st Capriati, 40’ st Zotti (BI).

RECUPERO: 1’ pt; 3’ st.

SPETTATORI: Circa 500.

Eccellenza, 13^Giornata – In testa non sbagliano un colpo. Bitonto, Cerignola e Altamura vanno a valanga. Pari Casarano. Ecco i risultati di giornata

(foto: Audace Cerignola)

In testa vanno come dei treni. La diciassettesima giornata di Eccellenza Pugliese vede una sfilza di vittorie (anche roboanti) delle squadre di testa che archiviano facilmente i rispettivi impegni. La prima giornata del mese di Dicembre ha visto quattro vittorie casalinghe, due pareggi, due blitz esterni con “solamente” quattordici gol siglati sui vari campi.

Dicevamo che, in testa alla classifica, non cambia praticamente nulla. La capolista Bitonto torna vittoriosa dalla trasferta sul Gargano a casa del Vieste: i neroverdi di De Candia espugnano lo “Spina” per 2-0 grazie alle reti di Zotti (su punizione) e di Turitto che consegnano i tre punti alla formazione barese. Chi sfrutta al meglio questi primi giorni di mercato è, indubbiamente, il Cerignola che stende 4-0 il Molfetta: per i gialloblù vanno subito in rete i neo-acquisti Di Rito (in foto) e Loiodice (doppietta per l’ex barlettano) mentre il poker viene servito dal veterano Morra. Vince, abbastanza facilmente la propria partita, anche il Team Altamura: i murgiani di Di Maio affondano 3-0 l’Unione Calcio Bisceglie grazie ai gol di Montemurro, Rana e Fernandez. In zona playoff rallenta, a sorpresa, il Casarano che non va oltre lo 0-0 casalingo con l’Hellas Taranto mentre si riaffaccia il Barletta: i biancorossi di Pizzulli ringraziano Lorusso che realizza una doppietta nel 2-1 al Trani (gol biancazzurro di Iurlo). Blitz esterno, anche un pò a sorpresa, dell’Otranto che sbanca Novoli: nel derby salentino del “Totò Cezzi” finisce 1-0 per gli idruntini che fanno festa con Martin Sanchez. Il Noicattaro impatta 0-0 a Gallipoli: i rossoneri sbagliano anche un calcio di rigore con Visconti e conquistano il primo pareggio stagionale dopo sei vittorie e sei sconfitte. Vittoria preziosissima del Galatina nel match salvezza contro l’Avetrana: i salentini passano ad una manciata di minuti dal termine con Paulinho che realizza l’ 1-0 finale.

Il torneo di Eccellenza tornerà in campo giovedi per disputare un turno infrasettimanale.

CLASSIFICA: Bitonto 32, Cerignola 30, Altamura 29, Casarano 23, Barletta 22, Otranto e Vieste 21, Noicattaro 19, Uc Bisceglie 17, Gallipoli 13, Novoli e Galatina 12, Molfetta, Avetrana 10, Hellas Taranto 9, Trani 2.

ANTONIO GENCHI

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Unione, tra calciomercato e campionato con la gara di Altamura

Gli azzurri renderanno visita alla imbattuta compagine biancorossa. Capitolo calciomercato: quattro movimenti in uscita

La tredicesima giornata di campionato propone una sfida dall’alto coefficiente di difficoltà per l’Unione Calcio, di scena al “D’Angelo” di Altamura, ospite della corazzata biancorossa (fischio d’inizio ore 14.30).

L’impegno in terra murgiana si colloca in una settimana delicata che ha visto l’apertura del calciomercato dicembrino (giovedì 1 dicembre). In casa Unione Calcio si registrano quattro movimenti in uscita. Di particolare rilievo l’addio di Antonio Anglani, alla seconda stagione in maglia azzurra, che per motivi lavorativi e logistici si è accasato a Fasano, nel campionato di Promozione. Stessa destinazione per Leo Serri, anch’egli avvicinatosi al proprio comune di residenza. Per ciò che concerne il capitolo under, si registrano le uscite di Vittorio Cannone (in prestito al Corato Calcio) e Nicola D’Angelo.

Il direttore generale azzurro, Leonardo Pedone, illustra le direttive societarie in merito al mercato invernale. “Stiamo valutando con attenzione e con la solita oculatezza possibili innesti – spiega -, tenendo conto che ci sarà da disputare la seconda parte di un campionato difficile, nonché la finale di Coppa Italia. Gli eventuali acquisti dovranno essere il giusto compromesso tra importante apporto qualitativo e rispetto del budget a nostra disposizione”.

La gara di Altamura, quindi, sarà un banco di prova non indifferente per gli azzurri, che dovranno vedersela con una compagine ancora imbattuta, terza in classifica con 26 punti, intenta a non perdere terreno da Bitonto e Cerignola. Nell’ultimo turno i biancorossi del tecnico ex Gravina, Gennaro Di Maio, hanno impattato per 1-1 proprio al cospetto del team dauno. L’Altamura, composto per gran parte da giocatori protagonisti nella passata stagione proprio con il Gravina, sarà avversaria dei biscegliesi nella finale di Coppa Italia in programma a gennaio.

“Non si tratterà di un anticipo della finalissima – commenta Leonardo Pedone -. Saranno due gare totalmente differenti ma ugualmente difficili. Ci recheremo al “D’Angelo” con il consueto rispetto e con l’intento di giocarcela a viso aperto”.

Defezioni, causa squalifica, per entrambe le sfidanti. Mister Zinfollino dovrà fare a meno di Giuseppe Pinto e Fabio Moscelli, con le condizioni di alcuni acciaccati da valutare nelle prossime ore. Tra i biancorossi sarà assente il difensore Nicola Dibenedetto.

L’incontro sarà diretto da Salvatore Iannella della sezione di Taranto, coadiuvato dagli assistenti Domenico Cannone e Pio Carlo Cataneo, entrambi provenienti dalla sezione di Foggia.

Addetto Stampa Unione Calcio Bisceglie

Valentina Sinigaglia

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Eccellenza, 13^Giornata – La Premier League pugliese fa 13 tra campo…e mercato. Bitonto rischia a Vieste. Impegni agevoli per le inseguitrici. Ecco le gare in programma

Il campionato di Eccellenza Pugliese vedrà disputare domenica la sua tredicesima puntata. Il round numero tredici della Premier League regionale è il primo del mese di dicembre che, per i dilettanti, è un mese cruciale per via del mercato. La finestra trasferimenti è aperta soltanto da due giorni ma sono stati tantissimi i passaggi di calciatori da una squadra all’altra. Inoltre, la giornata di domenica sarà particolare in quanto sarà la prima di tre gare in una settimana: il torneo di Eccellenza vedrà giocarsi una giornata anche il giorno dell’Immacolata.

Impegno in trasferta per il Bitonto capolista che sarà ospite del Vieste: una trasferta insidiosa, quella sul Gargano, ma la squadra di Cinque ha perso in questi giorni alcuni elementi fondamentali come il difensore Telera e, soprattutto, la punta Trotta con entrambi i calciatori che sembrano in procinto di trasferirsi al Trani. La Vigor è tra le protagoniste del mercato con diverse operazioni ben intavolate e prossime alla chiusura: la squadra di Pettinicchio sarà ospite al “Manzi” di Barletta in un derby con le compagini a caccia di punti. Altra protagonista sul mercato è l’Audace Cerignola che ospita al “Monterisi” il Molfetta: i gialloblù di Farina, in attesa di altri colpi, si affideranno agli ex barlettani Di Rito e Loiodice per fare lo sprint mentre i biancorossi di Lanza si sono rinforzati con Pizzutelli, Grazioso e Cesareo. Impegni casalinghi anche per Casarano ed Altamura: i rossoblù di Sportillo ricevono il malconcio Hellas Taranto mentre i murgiani di Gennaro Di Maio ricevono un Unione Calcio in forma. Dopo il blitz contro l’Hellas Taranto, prova a fare il bis il Noicattaro: la formazione rossonera sarà ospite del Gallipoli che sembra in caduta libera. Match da bollino rosso, in chiave salvezza, quello tra Galatina ed Avetrana mentre chiude il programma di giornata il derby leccese tra Novoli ed Otranto. 

ANTONIO GENCHI

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Bari, De Luca primo gol in stagione ma i biancorossi non ridono. Il Latina vince 2-1 e boccia i galletti

Non c’è due….senza tre. La trasferta del “Francioni” di Latina è ancora una volta indigesta per il Bari e la sconfitta, per 2-1 contro i pontini, mette a nudo le difficoltà di questa squadra soprattutto in trasferta. I biancorossi dovevano cancellare il ricordo delle trasferte deludenti di Frosinone e Novara ma in terra laziale arriva la terza sconfitta consecutiva lontana dal “San Nicola”.

Cronaca – Il tecnico Stellone deve rinunciare a Sabelli (squalificato) con Ivan. Fedato e Monachello bloccati in infermeria. Classico 4-4-2 con Cassani terzino destro, Doumbià che viene preferito a Martinho nel ruolo di esterno sinistro e il tandem Maniero-Brienza in avanti. Dopo una fase di studio iniziale, il Latina alla prima occasione passa: Doumbià è ingenuo nell’appoggiarsi su Nica e l’arbitro Abisso decreta il penalty che l’ex leccese Corvia trasforma. Il primo tempo scorre via noioso; noia che viene rotta dal 2-0 pontino: Doumbia, dopo il rigore, ne combina un altra concedendo una punizione dal limite che Scaglia trasforma magistralmente. Nella ripresa, il francesino lascia spazio a Martinho ed è tutt’altra musica: l’ex Verona mette in mezzo con Di Cesare che in spaccata va vicinissimo al gol. Bari sfortunato qualche minuto più tardi: Furlan crossa, Bruscagin interviene e manda sul palo, ne nasce un ping pong che Brienza prova a risolvere con un colpo di tacco che sbatte ancora sul palo. Il Latina controlla e potrebbe mettere la zampata decisiva: punizione dalla destra di Scaglia che mette in mezzo, Garcia solo in area colpisce il palo con un colpo di testa. Gol fallito, gol subito: pochi minuti più tardi è De Luca a riaprire il match sullo sviluppo di calcio d’angolo. Sul 2-1 la partita è decisamente più divertente col Bari che attacca e il Latina che prova il contropiede. Il Bari ha un occasionissima per pareggiare con De Luca ma l’ex atalantino si fa ipnotizzare da un super Pinsoglio. Il Latina va vicino al gol con Gilberto e soprattutto con Corvia con Micai che tiene in piedi la baracca sino al termine.

Ennesimo esame fallito dai biancorossi lontano da Bari. La vittoria manca dal blitz di Perugia e i biancorossi galleggiano ancora nel limbo della metà classifica. In negativo, da segnalare la prova del giovane Doumbià: dopo alcune gare in cui non aveva fatto male, i due gol purtroppo sono due suoi errori con il rigore e la punizione. In una gara molto nervosa, non ha convinto neanche il ritorno dal primo minuto di Fedele con Romizi che sarebbe stato da preferire allo svizzero. I tre punti persi contro il Latina preoccupano anche per il calendario che aspetta i biancorossi: Spezia e Carpi in casa, poi a Verona. Un trittico infernale che potrebbe far davvero male ad una squadra come il Bari attuale.

ANTONIO GENCHI

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Bari, messa da parte la querelle Paparesta-Giancaspro si torna in campo. A Latina per cancellare Frosinone e Novara ma Stellone è ancora in emergenza

Settimana movimentata in casa Bari con la conferenza stampa dell’ex presidente biancorosso Gianluca Paparesta. Mercoledì, in un noto albergo cittadino e alla presenza dei giornalisti, l’ex arbitro ha comunicato di voler intraprendere un azione legale nei confronti dell’attuale proprietario del club, Cosmo Giancaspro. Paparesta, che per circa due anni è stato il numero uno del club di Via Torrebella, contesta le modalità di acquisizione delle quote societarie e che sarà un giudice a decidere se le quote rimarranno nelle mani dell’imprenditore molfettese oppure torneranno nelle mani dello stesso Paparesta.

Se la vicenda tra Giancaspro e Paparesta avrà come giudice un magistrato, per capire se il Bari è finalmente guarito ci sarà come giudice il campo. La squadra di Roberto Stellone è partita alla volta del Lazio dove affronterà il Latina sabato alle ore 15. Dopo aver messo in archivio la gara vinta contro la Pro Vercelli, i biancorossi devono dare risposte in trasferta: se in casa la formazione pugliese ha offerto delle vittorie (più o meno confortanti), in trasferta i risultati sono stati deludenti con la batosta di Frosinone e la gara persa a Novara.

Di contro, la banda di Stellone, avrà un Latina con l’acqua alla gola e affamato di punti. La squadra pontina, allenata da Vivarini, in casa difficilmente perde e vuole mantenere questo andamento. Per la gara del “Francioni”, il Bari continuerà una sorta di emergenza con diversi elementi che mancheranno all’appello oppure sono in condizioni precarie. Oltre a Stefano Sabelli, appiedato dal Giudice Sportivo, in terra laziale mancheranno anche Monachello (pubalgia), Ivan (problemi muscolari) e Fedato (reduce dall’operazione alla mano) mentre Riccardo Maniero continua a convivere con problemi. Buone notizie arrivano da Boateng e sopratutto dal ritorno in lista di Matteo Fedele con l’ex Carpi che aveva fatto molto bene sino al momento dello stop.

Partendo dal consueto 4-4-2 di Stellone dovrebbero esserci Micai in porta, difesa con Cassani (anche lui non al top) a destra, Daprelà a sinistra con la collaudata coppia Moras – Di Cesare al centro. Sulle fasce pronti Furlan e Martinho (favorito su Doumbia) mentre in mezzo Valiani è certo di una maglia da titolare col ballottaggio Romizi-Fedele (60% per il primo, 40% per lo svizzero) mentre in attacco Brienza sarà affiancato da Maniero, uomo imprescindibile per questo Bari.

ANTONIO GENCHI 

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Serie B, 13^Giornata – Spezia-Verona, sfida clou. Trapani-Vicenza, spareggio salvezza mentre rinvio per Ascoli-Entella

La Serie B fa tredici! La prima giornata del mese di novembre coincide con il tredicesimo turno di Serie B che, come consuetudine, sarà spalmato tra venerdì, sabato, domenica e lunedì.

La giornata si aprirà stasera con un interessante sfida tra Brescia e Cesena: la gara segna l’esordio di Andrea Camplone come nuovo allenatore del Cesena con l’ex tecnico del Bari che avrà il compito di rilanciare i romagnoli. Dopo un ottimo inizio, la squadra di Brocchi ha fatto qualche passaggio a vuoto con la squadra che si trova, oggi, a metà classifica.

Nel sabato cadetto, occhi puntati su Spezia-Verona: la capolista, allenata da Fabio Pecchia (in foto), è in ottima forma e cerca conferme anche in Liguria contro lo Spezia di Di Carlo che è un cliente tutt’altro che comodo. Alle spalle della lepre scaligera, il Cittadella prova a tenere botta ricevendo la Salernitana mentre l’altra inseguitrice Entella dovrà osservare un turno di stop forzoso: i liguri dovevano essere di scena ad Ascoli ma a causa delle scosse che stanno colpendo il centro-Italia, si è ritenuto più giusto impiegare le forze dell’ordine sul territorio piuttosto che di servizio allo stadio. Impegni in trasferta per Carpi e Perugia: gli emiliani di Castori sono ospiti della Pro Vercelli mentre gli umbri di Bucchi saranno di scena a Pisa, in una gara che si prospetta interessante. Vanno a caccia di punti per avanzare in classifica nelle zone nobili sia la Spal che il Bari: i biancorossi rendono visita al pericolante Latina mentre i ferraresi vanno a Novara. Vero e proprio spareggio salvezza o playout anticipato quello tra Trapani e Vicenza: i siciliani di Cosmi sono ultimi a nove punti mentre i veneti di Bisoli hanno solamente un punticino in più e la gara del “Provinciale” sarà davvero bollente.

Domenica alle 15 ci sarà la sfida al “Partenio” tra Avellino e Frosinone: giorni difficili in casa irpina con l’esonero, che sembrava certo, di Mimmo Toscano ma il presidente Taccone ha fatto marcia indietro confermando l’ex tecnico della Ternana. Di contro, il Frosinone di Marino deve migliorare l’andamento in trasferta (con soli 5 punti su 21 ottenuti lontano dal Matusa).

Chiude il programma di Serie B, la sfida di lunedi tra Ternana e Benevento: obiettivi contrapposti per le due compagini che vanno a caccia di punti salvezza e punti playoff.

ANTONIO GENCHI

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Bari, l’anno scorso a Latina fu rimonta. La sconfitta più dolorosa fu…un pareggio. Ecco i precedenti tra Latina e Bari

Dopo aver steso 2-0 la Pro Vercelli, il Bari proverà a riallacciare il filo anche con le trasferte. I biancorossi, lontano dalla Puglia, non fanno punti dal pareggio ottenuto a Brescia con le gare di Frosinone e Novara che hanno dato solo amarezze alla squadra di Roberto Stellone.

La gara che si giocherà sabato allo stadio “Francioni” sarà la settimana tra i pontini ed i galletti. Lo score sinora dice due vittorie baresi, un pareggio e tre affermazioni dei padroni di casa.

Pur non essendo una classica, la prima sfida tra Latina e Bari risale a più di sessant’anni fa: correva il 1951 quando i biancorossi vinsero 4-0 con le reti di Carraro, Canonico, Meneghetti e Voros. La sfida tornò nel 2013/2014 con una doppia sfida in terra laziale. In campionato, il Latina di Roberto Breda vinse contro il Bari di Alberti per 1-0 grazie ad un gol dell’ex biancorosso Abdelkhader Ghezzal ma la delusione più grossa arrivò qualche mese più tardi. Il Bari riuscì ad arrivare ai playoff al culmine di una stagione fallimentare che ebbe dell’incredibile con i galletti che passarono dall’incubo fallimento al sogno Serie A. Dopo aver eliminato il Crotone, i playoff misero di fronte Latina e Bari: dopo il 2-2 del “San Nicola”, i galletti si giocarono la gara a Latina senza diversi elementi ma riuscirono, comunque, ad andare in vantaggio con un rigore di Polenta. La finale sembra fatta ma un rigore dubbio trasformato da Jonathas taglia le gambe ai galletti che subiscono anche il 2-1 di Laribi. La gara sembra finita ma Galano la pareggia ma nei pochi minuti che mancano alla fine i biancorossi non riescono a segnare il gol decisivo. Bari eliminato e tanta amarezza nell’ambiente biancorosso con migliaia di tifosi che avevano seguito la squadra nel Lazio e, quelli che ancora più numerosi, seguirono la partita in Piazza Prefettura. Nella stagione successiva, il Latina vinse 2-0 contro il Bari del subentrato Davide Nicola grazie alle reti di Brosco e di Oduamadi. La rivincita, seppur parziale, arrivò lo scorso anno con il Bari, sempre di Nicola, che rimontò il Latina e vinse 2-1: vantaggio pontino con Scaglia ma nel finale arrivò l’uno-due firmato da Valiani e Donati. 

ANTONIO GENCHI 

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Eccellenza, ecco i promossi e bocciati della tredicesima giornata

Dopo il turno domenicale del campionato di Eccellenza, ecco le nostre valutazioni su chi esce promosso dalla giornata calcistica e chi invece finisce dietro la lavagna.

PROMOSSI

BARLETTA – Ormai ospite fisso della nostra rubrica. La squadra di Pizzulli vince e convince nel derby vinto 4-2 col Trani e vola in classifica. Il pari in testa, tra Gravina e Vieste, avvicina addirittura Ladogana (in foto) e compagni a pochi punti dalla vetta e se, come sembra, la situazione societaria si stia sbloccando….

LEVERANO – Vittoria tanto roboante quanto a sorpresa per gli uomini di Schito. I salentini affondano 4-1 il malcapitato Molfetta e si rilanciano notevolmente nella battaglia salvezza. Se la squadra giocasse sempre cosi, l’obiettivo salvezza non sarebbe poi cosi irraggiungibile.

ALTAMURA – Nonostante mille problematiche, la squadra biancorossa sbanca il “Capozza” per 1-0 e rovina l’esordio di Toma sulla panchina del Casarano. Nonostante le voci diano Columbo come ormai esonerato, il blitz a Casarano potrebbe rappresentare la svolta sperata ed auspicata da tutto l’ambiente biancorosso.

BOCCIATI

MOLFETTA – Disastrosa caduta per il Molfetta di Mauro Lanza che si fa uccellare per 4-1 a Leverano. I biancorossi appaiono ancora troppo discontinui per ambire alla griglia playoff.

OTRANTO – Quando il paziente sembrava guarito ecco l’ennesima ricaduta. Gli uomini di Salvadore perdono, malamente, nel derby interno contro il Novoli ed ora si devono guardare le spalle in classifica.

MOLA – Più che bocciatura, per gli uomini di Castelletti, si tratta di una rimandatura. Castellaneta, ad oggi, rappresentava una squadra tutt’altro che irresistibile ed urgeva la vittoria per mantenere le zone nobili di classifica. L’ 1-1 del “De Bellis” lascia una punta di amaro in bocca.

ANTONIO GENCHI 

Eccellenza, ecco la scheda di presentazione della tredicesima giornata

Dopo il turno infrasettimanale, il torneo di Eccellenza Pugliese torna nel suo consueto format domenicale.

L’attenzione di tifosi e addetti ai lavori viene chiaramente attirata (e non potrebbe essere diversamente) dal big match tra la prima e la seconda in classifica: al “Vicino” di Gravina incroceranno le armi il Gravina di mister Di Maio (in foto) ed il sorprendente Vieste di mister Franco Cinque. Della gara tra le due battistrada (ore 15:30), potrebbero approfittarne le inseguitrici per rosicchiare qualche punto: il Casarano, dopo l’esonero di Oliva e l’avvento di Toma, è di scena al “Capozza” contro il discontinuo Altamura di Columbo. Impegno ostico per il Barletta di Pizzulli che affronta nel derby tutto adriatico il Trani di Zinfollino. Impegno, sulla carta, più agevole per il Mola che cerca il riscatto andando sul campo del Castellaneta. Gara spettacolare, si prospetta, quella tra la Sudest e l’Unione Calcio Bisceglie: le due squadre sono ben costruite, con giocatori di qualità e due tecnici che danno un ottimo gioco alle proprie squadre. Impegno non impossibile per il Molfetta di Lanza che cerca di continuare la risalita andando sul campo di Leverano. Continuando a sbirciare la giornata, si notano due derby fondamentali per le squadre impegnate: nel derby tutto leccese tra Otranto e Novoli ci sono in palio punti pesanti per la zona salvezza cosi come nel derby tutto a tinte tarantine fra Grottaglie ed Hellas Taranto, con i padroni di casa in una situazione di classifica al limite del disperato. Chiude il programma, il match tra Mesagne e Bitonto: le due squadre dopo un periodo non semplicissimo cercano punti per riacquisire fiducia.

CLASSIFICA: Gravina 29, Vieste 25, Casarano 22, Barletta e Mola 21, Molfetta e Bisceglie 20, Trani 18, Altamura 17, Sudest 16, Bitonto, Novoli ed Otranto 15, H.Taranto 13, Mesagne 12, Castellaneta 10, Leverano 7, Grottaglie 6.

ANTONIO GENCHI