Cerignola. Dinisi: “La mancata iscrizione non è causa nostra”

Il Presidente Dinisi

L’ex presidente gialloblu conferma l’estraneità del suo gruppo (e di De Cosmo) riguardo l’assenza della storica Audace nei campionati agonistici.
Quanto successo la settimana scorsa al consiglio comunale è un vero e proprio fatto negativo per la città di Cerignola”. Ci tiene subito a precisare il suo disappunto per quanto accaduto Giuseppe Dinisi, presidente storico dell’Audace Cerignola che, nel maggio scorso, aveva comunicato a tutti le sue intenzioni di ridimensionamento di un progetto durato 5 anni che “nel bene e nel male ha portato il calcio ad alti livelli nella nostra città”, come accenna lo stesso presidente.
Poi le strade intraprese sono state altre, all’indomani della finale persa di Coppa Italia Dilettanti. “Anche a noi avrebbe fatto piacere fare la serie D – afferma Dinisima la partita sul campo l’abbiamo persa. Io avevo già annunciato a tutti che senza aiuti avrei potuto semplicemente garantire la permanenza nel calcio di Eccellenza con un progetto diverso, dando al tecnico una base di 4-5 elementi di categoria, ma creando il gruppo su una Juniores capace di vincere a livello nazionale. D’altronde non avevo scelta, tutti mi promettevano aiuti e nessuno mi ha mai dato il supporto promesso e da solo, dopo 5 anni, non potevo fare diversamente. Il nuovo gruppo interessato a rilevare l’Audace ha sempre omesso di dire che tutto il suo impegno lo avrebbe garantito soltanto in serie D e, una volta fatta domanda di ripescaggio nella massima serie nazionale dilettantistica, ha preferito non iscrivere la squadra in Eccellenza, dando ragione coi fatti a quanto dico. Poi, emessa la sentenza di cui tutti sappiamo l’esito, il tutto è venuto naturale. In tempi passati il nostro gruppo ha sempre fatto domanda di ripescaggio in serie D, dopo aver fatto la naturale iscrizione in Eccellenza”.
Infine l’appello a tutti i cerignolani, tifosissimi di una squadra storica per la città: “Ci tengo a ribadire, in base ai fatti appena detti, che il mio gruppo, di cui fa parte anche De Cosmo, non c’entra nulla con quanto accaduto e che non è giusto, per persone che hanno fatto qualcosa di importante senza l’aiuto di nessuno, dover uscire nella propria città con la paura di quello che potrà accadere”.

Fabio Lattuchella

Tifosi Audace Cerignola

Tifosi Audace Cerignola

Il gruppo Dinisi-De Cosmo non iscriverà
il Cerignola al prossimo campionato

Il gruppo DinisiDe Cosmo non iscriverà il Cerignola al prossimo campionato di Eccellenza. Questa volta non è il solito “grido di allarme”, è un dato di fatto. Certo. “Abbiamo consegnato la squadra nelle mani del sindaco – dice il presidente Giuseppe Dinisi –, quest’anno non è come nelle passate stagioni: come gruppo ci tiriamo fuori, chi vuole la squadra a costo zero vada dal sindaco. Noi per il momento ci facciamo da parte“. Cerignola, dunque, che potrebbe scomparire dalla mappa calcistica: si rischia di fare il botto. “Noi siamo fuori, adesso vediamo se ci sono persone che amano il calcio cerignolano – dice Dinisi –, in questi anni e nelle ultime settimana molti avevano visto la nostra presenza “ingrombrante”, ora non ci siamo più, non ci sono più alibi“. Conto alla rovescia già scattato: se entro il 25 luglio (termine di iscrizione al campionato) non ci saranno nuove forze, il Cerignola scomparirà e tutti i giocatori della società (settore giovanile compreso) saranno liberi di accasarsi altrove. Il Cerignola in un colpo solo perderebbe non solo la prima squadra ma soprattutto il fiorente settore giovanile che in questa stagione con gli “Allievi” e con la “Juniores” ha disputato le finali nazionali dopo aver vinto quelle regionali. Un danno enorme per tutto il mondo calcistico gialloblu. Il presidente Dinisi e il dg Francesco De Cosmo non ne vogliono più sapere della squadra. Il presidente Dinisi continua a guardarsi intorno e cercare chi lo potrebbe sostituire. Il tempo è tiranno, perchè la documentazione deve essere preparata e spedita entro un paio di settimane. Ora il sindaco aspetterà che qualche imprenditore si faccia avanti, ma ad oggi nessuno è andato a bussare alla sua porta e la situazione sembra essere sempre più meno rosea. Ora bisognerà contattare il primo cittadino che ha in mano la squadra a “costo zero”. “Ho dato tanto a questa società – chiarisce subito il presidente Giuseppe Dinisi -, e nessuno in questi annni si è fatto avanti per darmi una mano nonostante sia ormai da tempo che continuo a lanciare appelli. Sono stato sempre solo, oggi come ieri e non posso andare avanti”. Le scadenze incombono: in poche parole se non succede nulla fino alla prossima settima il Cerignola potrebbe ritrovarsi con un pugno di mosche in mano dopo tutto quello di buono ha fatto in questa stagione: senza un allenatore, senza giocatori e senza una squadra. Una cavalcata strepitosa con l’arrivo della prima coppa Regionale e poi la disputa degli spareggi nazionali fino alla finalissima di Rieti dove i gialloblu persero la possibilità di accedere alla seire D al 97′. “Non possiamo fare il passo più lungo della gamba – conclude Dinisi -: questa volta non ci casco, non so cosa succederà, ma non vado avanti l’ho detto al sindaco, lo dico a tutti. I tifosi e la città sanno quanto io e la mia azienda abbiamo dato al calcio cerignolano”. L’impressione è che il calcio, dopo tanti anni, a Cerignola potrebbe davvero sparire. Diversi giocatori hanno contattato la società in questi giorni per programmare il loro futuro. “Sono stato chiaro con loro: ognuno può andar dove gli pare, io non sono più il presidente”. Non resta che aspettare, anche se i tifosi sono adesso in ansia per la sorte di quella che per loro è più che una fede. Le prossime saranno ore drammatiche: nei tifosi, come è normale, serpeggia l’ansia, la tristezza, l’amarezza, quasi la disillusione per una storia il cui finale sembra ormai già scritto. Anche se un flebile fiammella di speranza resta accesa. E poi tra i supporter si coglie lo shock per un incubo sportivo nato d’improvviso, ma che in poche settimane si è ingigantito fino, in queste ore, a tramutarsi lentamente in realtà.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Audace Cerignola
Oltre il danno, la beffa

Il Presidente Dinisi

Oltre il danno, la beffa. Adesso è ufficiale con tanto di comunicato stampa: la Fermana, che aveva battuto all’ultimo minuto l’Audace Cerignola nella finale di Coppa Italia a Rieti, precludendo così l’accesso alla serie D degli ofantini, non si iscriverà alla serie Dilettanti Nazionali.
Ma il posto mancante non spetterà al Cerignola, ma andrà nel calderone del ripescaggio per tutte quelle squadre che non riusciranno ad iscriversi. Cerignola davvero sfortunata in tutto e per tutto. Quattro finalissime (tra Coppa e Play-off nazionali) perse negli ultimi sei anni con squadre che poi sono sparite dalla mappa calcistica nazionale (vedi Carini). Insomma questa serie D per il Cerignola sembra maledetta. Cercata, voluta affannosamente negli ultimi anni per poi vedere San Severo (matricola) e Manfredonia volare via nella serie superiore. Peccato, anche perchè con la rinuncia della Fermana la cosa fa ancora più male. Per i marchigiani una stagione trionfale che viene vanificata sull’altare delle difficoltà economiche.
Sì, perché l’attuale dirigenza, quella che ha in gestione l’Unione Sportiva Fermana dalla proprietà toscana fino al prossimo 30 giugno, non ha la forza economica per disputare il prossimo campionato. Intanto il sindaco Giannatempo chiede l’intervento dell’imprenditoria locale. “Invito gli imprenditori ad assumersi la responsabilità per acquisire con solide basi ed una precisa programmazione la società, conscio che i tempi per la presentazione della domanda di ripescaggio è agli sgoccioli. La dirigenza dimissionaria merita rispetto ed attendibilità per quanto fatto negli ultimi anni; invito i tifosi a riannodare i rapporti umani e di tifo con i dirigenti uscenti e con quelli eventualmente in ingresso – ha rimarcato il sindaco –. Ho sentito diverse persone, chiedendo di pensare al futuro: dobbiamo augurarci il salto in D, programmando con garanzie di serietà e continuità“.
Intanto il presidente Dinisi non ha ufficialmente parlato di dimissioni da parte sua. “Qualora il tentativo del sindaco non trovasse sbocchi – ha detto ancora Dinisimi muoverò in un’altra direzione, ma il calcio a Cerignola non morirà“.
Il tempo stringe per un ripescaggio che resta molto complicato, ma che tutti sperano e si augurano di provarci almeno.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Audace Cerignola… I tifosi chiamano
ma nessuno risponde

Il Presidente Dinisi

Per ora resta Dinisi al timone dell’Audace Cerignola, ma la tifoseria sarebbe disposta a prendersi carico della gestione della squadra pur di mandarlo via.

Una nuova puntata delle querelle tra società e tifoseria dell’Audace Cerignola si è consumata la scorsa settimana, precisamente giovedì 20 giugno: nella sede degli ultras, si è tenuto un incontro con la presenza del presidente Dinisi e del sindaco Giannatempo. Il confronto è stato schietto ed in alcuni frangenti acceso, senza però eccedere: i sostenitori gialloblu hanno subito incalzato il massimo dirigente, invitandolo alle dimissioni. Ringraziando per quanto fatto nelle ultime stagioni, i tifosi (che non vedono prospettive future volte a calcare palcoscenici più importanti dell’attuale Eccellenza) hanno spiegato che sarebbe ora di passare la mano, cedendo la società a costo zero, candidandosi ad assumere essi stessi la gestione, se nel caso.
Dinisi, dal canto suo, ha affermato di non farne una questione di denaro: è disposto a farsi da parte, purché la nuova dirigenza non disperda i risultati raggiunti nel recente passato, in particolar modo quelli del settore giovanile, in costante crescita. Il primo cittadino poi, nel corso del faccia a faccia, si era dato due giorni di tempo per valutare eventuali trattative, appellandosi alla responsabilità degli imprenditori locali; tuttavia, trascorso tale termine, non sono trapelate novità e, dunque, almeno per il momento, resta in carica la proprietà presente. I gruppi organizzati del tifo inoltre sostengono compatti la richiesta di ripescaggio in serie D (prospettiva, lo ribadiamo, molto ardua): la scadenza ultima per presentare la domanda è fissata al 5 luglio, ma il quadro generale è ancora a tinte molto fosche. Per raggranellare la somma richiesta, serve denaro che non pare essere in cassa: probabilmente toccherà a Giannatempo fare da mediatore per accontentare la più urgente prerogativa dei simpatizzanti dell’Audace.

Emanuele Parlati – Il Mattino di Foggia e Provincia

Audace Cerignola
Potrebbe nascere un’alternativa

Il Presidente Dinisi

Potrebbe nascere “un’alternativa” all’Audace Cerignola. Una squadra e di conseguenza una società che possa iniziare un percorso calcistico nuovo. Nei giorni scorsi le prime indiscrezioni, oggi arrivano le prime indicazioni che parrebbero confermare quelle che sembravano essere solo delle voci. Tanti indizi che messi insieme cominciano a delineare delle prove. Ad oggi si sa ancora poco di quanto sta succedendo nel corso delle riunioni che pare si susseguano in questi giorni. Pare che alcuni imprenditori locali si stiano attivando concretamente per la nascita di un nuovo sodalizio calcistico che possa innescare curiosità tra i simpatizzanti della città. Diversi soggetti in campo: tra sponsor e soci del sodalizio che vogliono scommettere su un’alternativa all’Audace Cerignola. E pare che si stiano accellerando i tempi per venire allo scoperto e annunciare già tra qualche giorno l’organigramma della società e la categoria da cui ripartire (potrebbe essere la Prima o anche la Terza).
Pare che sia stato già contattato un allenatore e già diversi giocatori che potrebbero fare al caso. La nuova società punterebbe anche sul settore giovanile con una serie di categorie a cui partecipare (Allievi, Giovanissimi, Esordienti ecc.). Ad oggi solo indiscrezioni ma gli spifferi arrivano, ora, forte e chiaro.
La settimana prossima potrebbe essere quella decisiva per iniziare ad avere le prime notizie in merito a questo progetto e a conoscere i primi volti. Intanto tutto tace sul versante dell’Audace nonostante le promesse fatte ai tifosi durante un incontro in cui erano presenti, nella sede degli ultras dell’Audace Cerignola di via Galliano, tifosi, società (rappresentata dal presidente Dinisi) ed il sindaco Antonio Giannatempo. Il sindaco aveva detto a chiare lettere che si doveva impegnare a reperire eventuali acquirenti. Ad oggi, nulla di tutto questo. I tempi stringono per iniziare a programmare la prossima stagione. Il presidente Dinisi non ha ufficialmente parlato di dimissioni da parte sua. “Qualora il tentativo del sindaco non trovasse sbocchi mi muoverò in un’altra direzione, ma il calcio a Cerignola non morirà“. Probabilmente no, se ne saprà di più già nella prossima settimana con le prime mosse dell’Audace e della sua “alternativa”.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno

Audace Cerignola e la Serie D
Si presenterà domanda di ripescaggio.

Il Presidente Dinisi

La domanda di ripescaggio in serie D si farà ed il titolo sportivo potrebbe essere lasciato nelle mani del sindaco.
E’ quanto merso l’altra sera durante una riunione faccia a faccia, nella sede degli ultras dell’Audace Cerignola di via Galliano, tra tifosi, società (rappresentata dal presidente Dinisi) ed il sindaco Antonio Giannatempo. Al centro della discussione il futuro della società e i possibili scenari per il futuro. I tifosi hanno chiesto chiarezza sulla prossima stagione e su quali saranno i movimenti della dirigenza attuale. Se la società è in fase stallo, sono stati i tifosi a prendere di petto la situazione e a creare i presupposti dell’incontro con una folta presenza di simpatizzanti.
Il sindaco Giannatempo ha detto a chiare lettere che si impegnerà a reperire nelle prossime 24-48 ore eventuali acquirenti ed ha parlato di una trattativa con un noto imprenditore locale che sembrava adecollare ma che, almeno per il momento, è naufragata. Alla riunione anche il presidente della società gialloblu, Giuseppe Dinisi che ha ammesso. “Se c’è qualche serio imprenditore io mi faccio da parte – ha rimarcato il patron dei gialloblu – ma voglio che ci sia continuità rispetto a quanto fatto negli ultimi anni non scollegando la prima squadra dal settore giovanile, tanto cresciuto ultimamente. Sono disponibile a qualsiasi trattativa di cessione o di affiancamento“.
Poi il sindaco Giannatempo ha fatto delle promesse e ha chiesto l’intervento dell’imprenditoria locale. “Invito gli imprenditori ad assumersi la responsabilità per acquisire con solide basi ed una precisa programmazione la società, conscio che i tempi per la presentazione della domanda di ripescaggio è agli sgoccioli (scade il 24 giugno ndc). La dirigenza dimissionaria merita rispetto ed attendibilità per quanto fatto negli ultimi anni; invito i tifosi a riannodare i rapporti umani e di tifo con i dirigenti uscenti e con quelli eventualmente in ingresso – ha rimarcato il sindaco –. Ho sentito diverse persone, chiedendo di pensare al futuro: dobbiamo augurarci il salto in D, programmando con garanzie di serietà e continuità“.
Intanto il presidente Dinisi non ha ufficialmente parlato di dimissioni da parte sua. “Qualora il tentativo del sindaco non trovasse sbocchi mi muoverò in un’altra direzione, ma il calcio a Ceirgnola non morirà“.
Il tempo stringe per un ripescaggio che resta molto complicato, ma che tutti sperano e si augurano di provarci almeno.

Antonio Villani – La Gazzetta del Mezzogiorno