ESCLUSIVA – Esposito (Monopoli): “Mi sento monopolitano a tutti gli effetti. Il match con la Vibonese? Sarà una partita ricca di insidie. Puntiamo ad una salvezza tranquilla”

(foto: Monopoli Calcio)

[sc name=”chimenti”]

Dopo un susseguirsi di risultati positivi ottenuti nelle ultime gare disputate, la mina vagante Monopoli ha consolidato il sesto posto nella classifica generale, in attesa della sfida interna con la Vibonese che proietterebbe gli uomini di Zanin al quinto posto solitario. Per parlare del periodo attuale attraversato dal ‘Gabbiano‘ è intervenuto, ai microfoni di CalcioWebPuglia, il capitano nonchè bandiera del club biancoverde: Pasquale Esposito.

Cosa significa essere capitano di un club come il Monopoli?

“E’ qualcosa di straordinario. Poter rappresentare una città così legata al calcio ti riempie di orgoglio!”

Qual è il legame che col passare degli anni hai instaurato con la piazza?

“Ormai mi sento monopolitano a tutti gli effetti essendomi trasferito a vivere qui con la mia famiglia. Il legame con la piazza aumenta sempre col passare del tempo”.

Spostandoci sul fronte del calcio giocato, dopo il conseguimento della salvezza tramite i play-out quest’anno la ruota sembrerebbe girare diversamente…

“Quest’anno abbiamo avuto una partenza importante, bisogna confermarsi di settimana in settimana perchè i pericoli sono dietro l’angolo e una squadra giovane come la nostra non può permettersi cali di concentrazione”.

Siete sorpresi dei risultati conseguiti sino ad ora?

“Sorpresi non direi, siamo soddisfatti perchè l’impegno collettivo viene ripagato dai risultati. Guai ad abbassare la guardia, i risultati importanti sono quelli di fine campionato”.

Intanto domenica pomeriggio la Vibonese farà visita al ‘Veneziani’, in caso di vittoria potreste centrare il quinto posto solitario nella classifica generale. Come vi approccerete alla gara?

“Sarà sicuramente una partita ricca di insidie contro una squadra esperta. Dalla nostra c’è comunque il desiderio di continuare a stupire e per far ciò, risulterà opportuno sfoderare un’ottima prestazione. La classifica la guarderemo con calma, ad oggi dovremmo solamente continuare a mettere punti in cascina”.

Visto il più che positivo inizio di campionato, pensi che questa squadra abbia tutte le carte in regola per puntare ai playoff?

“Non ci poniamo limiti, il nostro obiettivo principale resta una salvezza tranquilla. Raggiunta la meta potremo puntare a qualcosa di maggiormente appetibile”.

Alessandro Chimenti

 

Lega Pro – Monopoli come Trapani e Crotone? Secondo il Ds Mariotto si può

Dopo la nomina a Direttore Sportivo del Monopoli, Massimo Mariotto ha iniziato con tre operazioni: la prima in panchina con la nomina di Diego Zanin come nuovo allenatore dei gabbiani ed in campo con la conferma tanto attesa di capitan Esposito e l’acquisto del centrocampista Franco: “Dopo gli anni di Benevento e Salerno – commenta Mariotto a Tmw Radio – trascorsi in piazze che sono importantissime per la Lega Pro, ho avuto un’esperienza significativa in Svizzera, al San Gallo, e ho notato che in quel Paese si lavora sui giovani partendo dalla scuola, e si inizia un lavoro seminando, che è una cosa di cui avremo bisogno nel futuro. Ovviamente, ho seguito Crotone e Trapani, che hanno usato il cervello non potendo contare su budget sconfinati, e allora la scelta di Monopoli deriva da questo, dovevo accettare una sfida importante. Esposito e Franco erano due operazioni che erano doverose: Esposito è molto stimato nell’ambiente, è un leader nello spogliatoio. Per quello che riguarda Franco, è un calciatore che seguo da anni, era arrivato anche alla B ma poi aveva avuto qualche problema a imporsi a causa di qualche infortunio, adesso è il momento per riproporlo. Quello che ci occorre è immettere giovani di valore e che abbiano qualità e gamba. La scelta di Zanin? L’abbiamo voluto perché la pensa come me calcisticamente. Ha bisogno di riproporsi, visto che qualche anno fa aveva vinto due campionati consecutivi a Treviso, e il suo calcio è propositivo. Dovremo lavorare senza fare particolare sogni, con i piedi ben piantati per terra. Lo conosco fin da quando era calciatore, adesso può trasmettere le sue idee. È un leader, ha idee chiare, porterà dentro concetti importanti come la voglia di arrivare, basandosi soprattutto sulla qualità. Certamente sono emozionato per il Benevento: è stata una soddisfazione grande, so quello che è stato fatto in questi ultimi anni, in particolare dalla famiglia Vigorito. Ce l’ha fatta con la bravura del tecnico Auteri, che qualche anno fa avrei voluto portare a Benevento. Quest’anno in condizioni del tutto particolari è riuscito a fare l’annata dei sogni, in una piazza in cui mi sono trovato bene: è stato fatto calcio vero. E dalla Salernitana era lecito probabilmente aspettarsi qualcosa in più, perché aveva gente che era stagionata all’inizio, ma le sollecitazioni dell’ambiente e la capacità di fare calcio da parte dello staff hanno fatto sì che si riuscisse a ottenere la salvezza. La Lega Pro a 60 squadre? Sì, sono favorevole: in questo momento dobbiamo cercare di reggere l’urto, ci sono tantissime città che meritano il calcio vero. Bisogna ripartire dalla ricerca del talento. Non ripartendo dalla valorizzazione dei giovani, la Lega Pro perderebbe il vero scopo”.

ANTONIO GENCHI 

[adinserter block=”3″]