Buonasera mister. Monopoli-Reggina domenica potrebbe valere il primato in classifica: se l’aspettava?
“Mi aspettavo facessero un buon cammino, sono due ottime realtà. Il Monopoli è stato costruito passo dopo passo e posso dire di aver assistito a questo percorso di crescita. Ogni anno si aggiunge qualcosa di nuovo ed interessante. Jefferson e Fella, se stanno bene, fanno la differenza con gol pesanti. Anche l’allenatore sa il fatto suo. L’altra, col presidente Gallo, punta in alto con entusiasmo e con gente di valore e che ben conosce la categoria”.
Sounas, che crescita in questi anni. Quanto è cambiato?
“E’ cresciuto tanto, ma già alla sua prima esperienza sapeva fare la differenza. Si intravedevano subito le sue grandi qualità. E’ un giocatore professionale, diretto. Col tempo si è consolidato, adesso lo vedo ancora più preparato, anche per una piazza come Reggio Calabria”.
La Reggina può vincere davvero il campionato?
“Diverse squadre sono ancora in ritardo, di sicuro è tra le candidate. Se continua cosi può davvero arrivare sino in fondo”.
Quali i ricordi della sua esperienza in biancoverde?
“I ricordi restano ottimi. Sono stato benissimo, la città mi ha accolto bene. Anche al netto delle difficoltà quotidiane. Ho un grande ricordo anche della città, resta una grandissima esperienza”.
Pronostico per domenica?
“Sarà una gran bella partita, da tripla. Parliamo di due squadre propositive, che giocano a calcio. Può succedere di tutto. Mi aspetto una città pronta a rispondere con lo stadio pieno. Cosa che ricordo soprattutto da calciatore: qualcosa di impressionante”.
Lega Pro – Monopoli come Trapani e Crotone? Secondo il Ds Mariotto si può
Dopo la nomina a Direttore Sportivo del Monopoli, Massimo Mariotto ha iniziato con tre operazioni: la prima in panchina con la nomina di Diego Zanin come nuovo allenatore dei gabbiani ed in campo con la conferma tanto attesa di capitan Esposito e l’acquisto del centrocampista Franco: “Dopo gli anni di Benevento e Salerno – commenta Mariotto a Tmw Radio – trascorsi in piazze che sono importantissime per la Lega Pro, ho avuto un’esperienza significativa in Svizzera, al San Gallo, e ho notato che in quel Paese si lavora sui giovani partendo dalla scuola, e si inizia un lavoro seminando, che è una cosa di cui avremo bisogno nel futuro. Ovviamente, ho seguito Crotone e Trapani, che hanno usato il cervello non potendo contare su budget sconfinati, e allora la scelta di Monopoli deriva da questo, dovevo accettare una sfida importante. Esposito e Franco erano due operazioni che erano doverose: Esposito è molto stimato nell’ambiente, è un leader nello spogliatoio. Per quello che riguarda Franco, è un calciatore che seguo da anni, era arrivato anche alla B ma poi aveva avuto qualche problema a imporsi a causa di qualche infortunio, adesso è il momento per riproporlo. Quello che ci occorre è immettere giovani di valore e che abbiano qualità e gamba. La scelta di Zanin? L’abbiamo voluto perché la pensa come me calcisticamente. Ha bisogno di riproporsi, visto che qualche anno fa aveva vinto due campionati consecutivi a Treviso, e il suo calcio è propositivo. Dovremo lavorare senza fare particolare sogni, con i piedi ben piantati per terra. Lo conosco fin da quando era calciatore, adesso può trasmettere le sue idee. È un leader, ha idee chiare, porterà dentro concetti importanti come la voglia di arrivare, basandosi soprattutto sulla qualità. Certamente sono emozionato per il Benevento: è stata una soddisfazione grande, so quello che è stato fatto in questi ultimi anni, in particolare dalla famiglia Vigorito. Ce l’ha fatta con la bravura del tecnico Auteri, che qualche anno fa avrei voluto portare a Benevento. Quest’anno in condizioni del tutto particolari è riuscito a fare l’annata dei sogni, in una piazza in cui mi sono trovato bene: è stato fatto calcio vero. E dalla Salernitana era lecito probabilmente aspettarsi qualcosa in più, perché aveva gente che era stagionata all’inizio, ma le sollecitazioni dell’ambiente e la capacità di fare calcio da parte dello staff hanno fatto sì che si riuscisse a ottenere la salvezza. La Lega Pro a 60 squadre? Sì, sono favorevole: in questo momento dobbiamo cercare di reggere l’urto, ci sono tantissime città che meritano il calcio vero. Bisogna ripartire dalla ricerca del talento. Non ripartendo dalla valorizzazione dei giovani, la Lega Pro perderebbe il vero scopo”.
ANTONIO GENCHI
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Lega Pro – Monopoli, Zanin nuovo allenatore dei gabbiani
Dopo la salvezza ottenuta contro l’Ischia e l’addio di Fulvio D’Adderio, il Monopoli ha ufficializzato il nuovo tecnico che il prossimo anno guiderà i gabbiani in Lega Pro.
Si tratta di Diego Zanin, 49enne di Motta di Livenza (provincia di Treviso) ed ex tecnico della Reggina. La società biancoverde ha comunicato la decisione di puntare su Zanin con una nota apparsa sul proprio sito ufficiale.
Zanin da calciatore ha vestito le maglie di Triestina, Padova, Reggina, Ternana, Maceratese e nel 2005 ha appeso gli scarpini al chiodo chiudendo la propria carriera con la maglia della Sanvitese. Da allenatore ha guidato proprio la Sanvitese, il Treviso, il Venezia per poi approdare alla corte di Lillo Foti e la Reggina. In Calabria, doveva aveva anche militato da calciatore, prima viene nominato tecnico della Primavera amaranto e poi la stagione successiva viene nominato vice di Gagliardi.
Il nuovo allenatore biancoverde sarà presentato quest’oggi al Castello “Carlo V”.
ANTONIO GENCHI
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