Dichiarazione del Presidente Francesco Ghirelli

Dichiarazione del Presidente Francesco Ghirelli: “In Consiglio Federale si è correttamente deciso di rispettare la scadenza del 16 febbraio pv per il pagamento degli emolumenti e nel contempo si è preso atto che i club possono concordare con i tesserati di posticipare tale pagamento attraverso la sottoscrizione di accordi in sede protetta. E’ la presa di coscienza della crisi che si è abbattuta sui club e della necessità, per salvare il calcio, di fare sacrifici ripartendoli tra le parti. Altresì, si è deliberato che, per quanto riguarda contributi e oneri fiscali, di allineare le scadenze dei controlli federali con tutti i provvedimenti di rinvio che il governo e il parlamento hanno definito per l’apparato produttivo del Paese fino alla fine di maggio 2021 e di cui i club potranno usufruire. L’intervento federale offre un quadro di chiarezza per i club e di questo ho ringraziato Gabriele Gravina.  Di questo provvedimento, nei giorni scorsi ne avevo parlato con il Presidente Federale, caldeggiato tale posizione e riferito al Consiglio Direttivo. “

LEGA PRO

Il presidente Ghirelli al Sole 24 Ore… "Vi spiego cosa potranno fare le società di C"

Il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli, ha pubblicato sulle colonne de Il Sole 24 Ore, le sue proposte per sostenere economicamente club e giocatori di Serie C: “Nell’immediato, per fare fronte ai danni cagionati dalla sospensione dell’attività sportiva, che potrebbe protrarsi fino a maggio inoltrato, sarà di fondamentale importanza fare leva sugli ammortizzatori sociali. In effetti le società di Lega Pro potrebbero avvalersi della Cig ordinaria e di altre forme di integrazione salariale a favore dei propri dipendenti. Per la categoria degli sportivi professionisti, calciatori e diverse figure dello staff tecnico con uno stipendio lordo annuale sotto i 50mila euro, invece si dovrebbe poter accedere alla Cig in deroga. Essendo quest’ultima una novità assoluta, tuttavia è necessario che siano rapidamente risolte alcune difficoltà regolamentari che potrebbero vanificare la piena operatività di questo istituto, come peraltro abbiamo già sottolineato sia al ministro dell’Economia Roberto Gualtieri che al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora”-

Il presidente Ghirelli: "Se crolla il castello, conto salato da pagare"

Sulle colonne del Corriere dello Sport, il presidente della Lega Pro, Francesco Ghirelli ha nuovamente posto il problema economico dei club alla base della necessità di tornare a giocare: “Vista la problematica, gli esperti di scienza devono dire la prima parola, poi vengono le autorità di Governo, la Figc, quindi la Lega e le società. Io sono quello che nel nome della salute ha bloccato tutto il 21 febbraio, in anticipo sul resto del calcio. Mai e poi mai permetterei che si tornasse a giocare se non fosse assolutamente certo il fattore salute. La stragrande maggioranza dei miei club è retta da proprietà appartenenti al tessuto imprenditoriale del posto, di piccola o media dimensione. Tanti di questi presidenti hanno l’acqua alla gola per le loro imprese, per i loro dipendenti: le pare che possano avere la forza per andare oltre questa crisi mettendo altri soldi nel calcio? Loro hanno bisogno di segnali urgentissimi, di appigli cui aggrapparsi altrimenti le rispettive realtà cadranno e trascineranno tutto. Che si torni a giocare o no, se non arrivano soluzioni di salvataggio del sistema, una larga fetta dei miei club non riuscirà a restare in piedi. E questo avrebbe conseguenze per tutto il campionato. Mi rendo conto che sentire cose tipo cassa integrazione possa far preoccupare ma se crolla il castello il conto da pagare sarà ben più salato per tutti”.

Il presidente Ghirelli: “Ecco i tre scenari per il futuro della serie C”

“Il Coronavirus è l’occasione per il calcio italiano per ragionare a sistema e ripensare questa disciplina nel profondo, come farla tornare ad essere uno strumento sociale utile alla collettività, come ripensare l’esperienza dello stadio e dei tifosi una volta che la crisi sarà terminata”.

Così dichiara Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro che, a seguito del Consiglio Direttivo, ha consegnato alla FIGC lo studio condotto da PwC TLS sull’impatto potenziale che il coronavirus avrà sul calcio della Serie C.

L’impatto potenziale, per la stagione corrente e per la prossima, va da un minimo di circa 20 milioni di euro ad un massimo di circa 84 milioni. Si stima un impatto economico fino a circa il 30% di contrazione sul fatturato medio annuo delle squadre, un impegno da parte del sistema della serie C non sostenibile con una concreta possibilità di default dei club già in forti difficoltà di bilancio prima della emergenza del coronavirus.

A rischio è l’intera piattaforma sportiva e sociale che le 60 squadre alimentano attraverso le attività giovanili, i centri sportivi, la crescita dei talenti, la quarta categoria e altre centinaia di iniziative sociali sul territorio. Attività e ruoli non ancora pienamente riconosciuti e condotti con professionalità, energia e passione dalla Lega Pro, che rischiano a questo punto di venire a mancare.

La stima dell’impatto è stata calcolata sulla base del verificarsi di tre differenti scenari, a seconda del protrarsi della pandemia.

Il primo è uno scenario “porte aperte”, nel quale si prevede la conclusione della stagione in corso e la disputa dei play off/play out a porte aperte. C’è poi uno scenario “porte chiuse”, per il quale si ipotizza la conclusione della stagione in corso con partite a porte chiuse. Il terzo scenario, chiamato “stop campionato”, prevede il termine anticipato del campionato in corso e la ripresa delle partite, a porte chiuse, per i primi due mesi della prossima stagione.

Per ciascuno di questi scenari è stato stimato un impatto economico derivante da eventi diretti certi, come ad esempio il mancato incasso da botteghino, ed eventi probabili.

“La stagione delle riforme per il mondo del calcio – conclude Ghirelli – è irrinunciabile. Il Governo e il Ministro Spadafora riconoscono che il calcio è parte integrante del sistema produttivo nazionale. L’ecosistema del calcio della serie C ha bisogno di benzina per funzionare ma vuole anche proporre soluzioni per la ripresa economica, sociale ed occupazionale del Paese.”

Ghirelli (presidente Lega Pro): “Il nostro calcio in una fotografia con il gesto di fair play di un bambino”.

“C’è una foto che colpisce e che rende il senso più grande del calcio. E’ un bambino con la casacca da raccattapalle che al termine della gara, dopo una sconfitta, tende la mano ad un calciatore del Bisceglie seduto a terra.
E’ un’immagine che nella sua semplicità può non far notizia, ma accoglie e diffonde il messaggio del nostro calcio, che mette in campo valori, confronto e fair play e, in questo caso, ne è ”ambasciatore” un bambino”.
Queste le parole di Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro, che anticipa un’iniziativa legata a questo gesto.
“Questo è un grande gesto ed una sorta di “lezione”, che meritano di essere riconosciuti. In accordo con il Bisceglie, inviteremo il bambino con la sua famiglia in Lega Pro per un riconoscimento e per mostrare al piccolo il nostro “percorso di valori”, che abbiamo allestito in sede tra foto di gesta di campioni in campo e nella vita”.

Francesco Ghirelli: “Sarà un campionato di grande qualità e all’insegna delle regole”

“Sarà un campionato di grande qualità e all’insegna delle regole. La svolta è partita. Un esempio tangibile sono i calendari di C un mese prima dell’inizio del campionato”. Queste le parole di Francesco Ghirelli, Presidente Lega Pro, prima di premere il pulsante che ha dato il via ai calendari del campionato Serie C, presso il Salone d’onore del CONI a Roma.
La presentazione dei calendari è stata preceduta dai saluti di Giovanni Malagò, Presidente CONI e di Gabriele Gravina, Presidente FIGC.
Nel corso dell’evento sono state presentate varie iniziative, da Campagna Amica con la partnership tra Lega Pro e Coldiretti per la diffusione di prodotti locali negli stadi della Serie C al “Club dei 100”.

“È un progetto particolare quello del “Club dei 100” che vede tra i promotori Mario Mariano, ed è dedicato ad ex calciatori e dirigenti che hanno fatto parte della storia di un club. È un modo per ringraziare chi ha dato cuore e passione per la maglia e vedrà l’interazione con i tifosi”.

Sul palco sono saliti Umberto Calcagno, Vicepresidente AIC come ” Ambasciatore di Lega Pro” per oltre 300 presenze in squadre di C, Igor Protti, ” Ambasciatore del Bari” e Raffaele Rubino in C2, C1, B, A nel Novara”.

E tra un mese, spazio al campo. Parte un nuovo campionato.

Ghirelli (Presidente Lega Pro):” 60 anni di C sono 60 anni di storia del calcio e d’Italia”. l’evento

Il calendario segna una data importante che intreccia la storia del calcio a quella dell’Italia. Era il 13 luglio 1959 quando un dirigente di spessore come Artemio Franchi firmò l’atto di nascita della Serie C e stabilì in Firenze, la sede.

La festa dei 60 anni della C si terrà martedì 16 luglio, in tutto il giorno con più eventi, perché spiega Francesco Ghirelli, presidente Lega Pro: “Rischiavamo di farla coincidere con la finale del calcio alla Universiade dove gli azzurri del CT Arrigoni stanno onorando la maglia e inseguendo un sogno, che è il sogno di tutti”.

La partenza della C inizia il 16 luglio alle ore 10,30, ed è dedicata all’inaugurazione della Limonaia, che diventa una zona di condivisione e confronto, della sede della Lega Pro e alla presentazione della partnership con Coldiretti dell’accordo “Campagna Amica”, ovvero una proposta per valorizzare le eccellenze dell’Italia, i prodotti dell’agricoltura, la legalità, l’educazione allo sport e all’alimentazione.

Il cuore dell’evento sarà alle ore 17 nel Salone de’ Cinquecento in Palazzo Vecchio per un “viaggio” tra storia, presente e innovazione, ma anche di confronto sul calcio. A tutti gli eventi interverranno il presidente della FIFA, Gianni Infantino e della FIGC, Gabriele Gravina.

Si articolerà, in particolare, con un convegno dal titolo “60 anni di C: identità, storia, innovazione e CORAGGIO”.

“ La Serie C – spiega Ghirelli– è la  radice forte dove innestare il cambiamento : IDENTITÀ ( noi siamo la lega del territorio e della formazione di giovani calciatori); REGOLE ( noi siamo obbligati ad essere la governanceche mette regole, passa da qui la riconquista della credibilità); SOSTENIBILITÀ ECONOMICA, GIOVANI, ( noi siamo la lega dei PULMINI, andiamo a prendere nelle proprie abitazioni i ragazzi e le ragazze per portarli al campo sportivo ed insegnare loro a giocare a calcio e, contemporaneamente, li allontaniamo dai pericoli e svolgiamo una funzione sociale);  EUROPA E MONDO, il calcio è un grande villaggio in cui non serve il vocabolario, chiediamo regole che salvaguardino i nostri giovanissimi calciatori dai  “mercanti del tempio” . Quando la tradizione si intreccia con il senso di identità, si lega al territorio, ai campanili, alla passione e all’innovazione si parla di Serie C”.

Nel corso dell’evento a Palazzo Vecchio si terranno le premiazioni di ex presidenti della C e federali , verrà assegnato un riconoscimento al CT della Nazionale femminile, Milena Bertolini e presentato il pallone della storia, C60 e quello per la prossima stagione.

Play off Serie C, il bilancio. Ghirelli: “Un successo in tutti gli stadi, con più di 320.000 persone presenti”

“I play off sono stati un successo testimoniato dai numeri e dalla passione che li ha accompagnati in tutti gli stadi dove si sono giocati, una passione che ha coinvolto tutta l’Italia. La prova tangibile che siamo davvero la Lega dei comuni e del territorio” afferma soddisfatto Francesco Ghirelli, Presidente della Lega Pro. Sabato sera, con Trapani-Piacenza, si è registrato l’ultimo atto di una stagione lunghissima ed è tempo di bilanci: più di 320.000 tifosi dall’inizio dei play off il 12 maggio, 28 squadre partecipanti per arrivare alle 2 elette che hanno guadagnato il pass per la serie B: un trionfo crescente con una formula che ha riscosso successo e garantito colpi di scena a suon di gol e risultati spesso in bilico fino all’ultimo. Non va dimenticato che le quattro squadre approdate in finale sono le tre seconde classificate nel campionato e la migliore terza. Il campionato, i suoi valori tecnico-sportivi sono stati rispecchiati. I verdetti delle Final Four hanno decretato la promozione del Pisa e del Trapani contro Triestina e Piacenza: sfide incrociate tra Nord, Centro e Sud che hanno regalato 10 gol e un’incertezza fino alla fine coronata da spettacoli sugli spalti, coreografie e striscioni e commoventi ringraziamenti anche agli sconfitti da parte dei propri tifosi. Pisa e Trapani si aggiungono a Juve Stabia, Pordenone e Virtus Entella che hanno conquistato da prime della classe, cioè di ciascun girone, la promozione diretta in Serie B. “C’è stato un cambio di cultura sportiva? Si – continua il Presidente – A Trieste in uno stadio senza barriere, prima della partita, hanno percorso il perimetro interno del rettangolo di gioco i presidenti e i dirigenti delle due squadre, insieme al sottoscritto. Abbiamo rotto riti tribali, scaramanzie ataviche, vecchi modi di concepire il calcio: INSIEME  SIAMO ANDATI SOTTO LE CURVE, RICEVENDO APPLAUSI. Al termine si è svolta la cerimonia di premiazione del Pisa. Ci vuole CORAGGIO ? Forse si, ma ancor più occorre credere nell’intelligenza delle persone”.

Chi saluta e chi arriva: dai Dilettanti sbarcano vecchie conoscenze e nuove realtà: Lecco, Como, Arzignano Valchiampo, Pergolettese, Pianese, Cesena, Avellino, Picerno e Bari, pronte a gettarsi nella sfida e a portare le loro storie fatte di antiche tradizioni o giovani favole che in pochi conoscono. Sono tutti gli ingredienti che vanno ad arricchire il piatto gustoso della Lega Pro del prossimo anno per una passione che trova radici nell’identità: l’attaccamento al proprio comune, l’orgoglio di essere rappresentato nel calcio con i colori del cuore. “E’ la nostra forza e per farla vivere e sopravvivere le regole vanno cambiate. Per questo mi sto battendo” conclude il Presidente Ghirelli. “Un’ultima cosa: voglio parlare di Trapani e Lucchese, due società con storie travagliate, oserei dire anche di più. Perché allora le cito? I calciatori, i tecnici, gli addetti ai lavori hanno dato un esempio di sportività da encomio, da libro Cuore. Grazie ragazzi, il calcio è bello perché voi esistete”.

Ghirelli: “Play off nuovo inizio all’insegna di agonismo e confronto”

“Un giovane tifoso mi ha fermato e mi ha chiesto. Presidente, cosa sono i playoff Serie C? Sono un nuovo inizio all’insegna di agonismo, confronto e famiglie sugli spalti”.

Così il Presidente Francesco Ghirelli traccia il bilancio a poche ore dal termine della prima gara di andata della fase nazionale dei Playoff Serie C.

“Stadi esauriti, curve colorate e con coreografie uniche – racconta Ghirelli – per giornate speciali che uniscono le generazioni. Sugli spalti giovani e persone con i capelli bianchi a testimoniare che il calcio è una storia da vivere con orgoglio. La Serie C è senso di identità e senso di appartenenza ai colori della maglia e della città”.

“Il senso del calcio è questo – continua Ghirelli – è nello striscione che riporta parole come cuore e passione, è nel tifoso non più giovane che abbraccia il nipote al gol della sua squadra, è la mamma che mette la sciarpa del club al collo del figlio. Non sono scene di un sogno, ma immagini dagli stadi dei nostri play”.