Molfetta Calcio, Scaringella: “Fiero di essere considerato un vero tifoso canosino. A Molfetta sono felice”

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4 anni a volte possono sembrar pochi. Sono tantissimi, invece, se rappresentano il tempo di permanenza di un allenatore su una panchina di una squadra di calcio. 4 anni è il tempo trascorso sulla panchina del Canosa Calcio 1948 dall’attuale tecnico della Molfetta Calcio Giuseppe Scaringella: un andriese, canosino d’adozione, trapiantato a Molfetta. “A Canosa ho vissuto 4 anni splendidi”- ci rivela il mister- “Al primo anno alla guida dei rosso-blù abbiamo
centrato l’obiettivo del salire di categoria dalla 1° categoria alla Promozione con la presidenza Fiore. Nella seconda e nella terza stagione abbiamo ottenuto un posizionamento a ridosso dei play-off e una salvezza mentre nella quarta c’è stato l’exploit. Lo scorso anno partiti con l’obiettivo di fare un buon campionato
abbiamo sfiorato un’impresa storica. Grazie alla dirigenza e al contributo in corso d’opera dei Direttori Sportivo e Generale Vito Tursi e Saverio Bufi, che ho ritrovato quest’anno a Molfetta, abbiamo vinto i play-off di Promozione. Per una sere di concause poco favorevoli, però, (riduzione numero partecipanti
campionato di Eccellenza in primis ndr) il Canosa non è stato ripescato in Eccellenza”. Cosa ti è rimasto di Canosa e del Canosa nel cuore e cosa sogna per la Molfetta Calcio? “La più grande soddisfazione è stata quella di aver contribuito a ridare entusiasmo alla tifoseria del Canosa. Alla prima partita c’erano solo 12 tifosi al seguito. Nel match della finale play-off contro l’Ordona, in trasferta, c’erano quasi 1000 tifosi al seguito per un palcoscenico degno di categorie superiori. Andrò sempre fiero di essere considerato un vero tifoso canosino. Sono, però, felice alla guida della Molfetta Calcio. Dispiace essere usciti dalla Coppa Italia e domenica voglio subito riconquistare i 3 punti e proseguire nel percorso intrapresa già da qualche mese. Anche Molfetta ha voglia di calcio vero e l’aumento costante del pubblico sugli spalti del Poli lo dimostra”.

Ufficio Stampa Molfetta Calcio

La Molfetta Calcio comanda ma non concretizza le tante occasioni create. Pari a reti inviolate nella sfida contro la Nuova Spinazzola

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Che peccato ! Con questa esclamazione si potrebbe sintetizzare l’intero match disputato ieri con la Nuova Spinazzola. Tanta supremazia, tante occasioni da goal create ma solo un punticino conquistato. Si è trattato della classica partita in cui si possono vedere due versioni dello stesso bicchiere: quello mezzo pieno e quello mezzo vuoto. Il mezzo vuoto perché la squadra non concretizza, come detto, quanto produce, vedi occasionissime di Rizzi, traversa di testa su calcio d’angolo, e Roselli e Ferrante a tu per tu con il portiere, e perché dimostra una certa fatica nell’ottenere punti in casa. Il bicchiere mezzo pieno, invece, perché la squadra dimostra di avere una chiara impostazione di gioco, voglia di fare e di lottare su ogni pallone. Difficile trovare “peggiori in campo” nel classico 4- 3-3 di mister Scaringella con Orizzonte in porta, Grimaldi e Papagno esterni difensivi con Manè (al posto dell’infortunato Bufi) e Rizzi al centro della difesa, Lucarelli regista con Malerba e Guacci mezz’ali e Ferrante punta centrale supportata da Terrone e D’Ambrosio. Al di là di queste considerazioni, la Molfetta Calcio ha rinchiuso nella propria metà campo la Nuova Spinazzola e non le ha concesso quasi nulla per tutto l’arco della partita. In partite del genere, però, si sa, se non si sblocca il punteggio si può essere puniti da un disattenzione o da un’azione fortunosa ma l’attaccante ospite Sirressi ha sciupato una palla goal clamorosa a pochi minuti dal termine. Il punto conquistato deve far comunque ben sperare perché la classifica è molto corta e siamo in una fase ancora iniziale del campionato. Ora testa al prossimo match di cartello: la Molfetta Calcio sarà ospite del quotato Corato.

Comunicazione e ufficio stampa Molfetta Calcio

La Molfetta Calcio ritorna alla vittoria: 1-0 casalingo contro la Virtus Bitritto e zona play-off conquistata

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È ancora presto per fare proclami ma la strada intrapresa dalla Molfetta Calcio sembra quella giusta.
Dopo un paio di pareggi che hanno lasciato l’amaro in bocca per come sono maturati, i bianco- rossi tornano alla vittoria con un goal di testa di Rizzi (all’ennesima partita esemplare di questo avvio di stagione) e festeggiano con il proprio pubblico mai così numeroso quest’anno al Poli.

Il match
La Molfetta Calcio fa la partita sin dal primo minuto e macina gioco creando e sciupando, però, anche parecchio…Oltre al goal, infatti, sono diverse le palle goal create dalla squadra di mister Scaringella; in particolare con Ferrante. Il centravanti biscegliese, probabilmente il migliore in campo, colpisce due legni: nella prima occasione è protagonista di un gesto tecnico da grandi palcoscenici con una rovesciata dal limite dell’area, su cross dalla destra di Malerba, che colpisce il palo. Nel secondo caso, invece, a tu per tu con il portiere ospite colpisce in pieno la traversa; ma non finisce qui… La Molfetta crea anche altre occasioni con Visaggi che, dopo aver dribblato tre uomini con un grande spunto personale, incespica al momento della finalizzazione e con Terrone ma, come detto, spreca.
Nonostante questo, la squadra costruisce sino alla fine ed evita di abbassarsi troppo e di concedere spazio agli avversari che, in pratica, non calciano mai in porta e si rendono pericolosi solo in occasione di un calcio di punizione nei minuti finali di gioco che lambisce il palo. “Effettivamente la squadra ha sprecato molto -dichiara mister Scaringella a fine partita- ma sono molto soddisfatto dei ragazzi. L’importante è costruire e creare; sicuramente col tempo finalizzeremo di più. Non era facile dopo tante partire ravvicinate fare una prestazione del genere ma la squadra sta assimilando i concetti sui quali lavoriamo in settimana e sono contento in primis di questo”. Dello stesso avviso il Direttore Generale Bufi che aggiunge: “A tutti noi in tribuna sembrava di rivivere il finale del match con l’Ascoli Satriano in cui la vittoria ci è sfuggita pur avendo dominato dal primo minuto. Ma, per fortuna, non è andata così. La squadra non ha mai mollato e ha dimostrato sacrificio e abnegazione sino all’ultimo minuto. Certo, come accennato, i 2 punti persi con l’Ascoli Satriano pesano ma il campionato è lungo e i segnali sono molto positivi”.

Ora per la Molfetta Calcio una doppia trasferta: nuovo impegno in Coppa giovedì 13 ottobre con la Real Siti e domenica match di campionato a Castellana con il Trulli e Grotte; al momento fanalino di coda del campionato.
Comunicazione e ufficio stampa

Che beffa per la Molfetta Calcio, l’Ascoli Satriano pareggia nei minuti finali e strappa l’1-1 dal Poli

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Una vittoria che pareva ampiamente alla portata, per quanto visto in campo, è svanita nei minuti finali. L’Ascoli Satriano ha pareggiato all’86’ il vantaggio dei padroni di casa (goal di Lucarelli) ed ha ottenuto il massimo con il minimo sforzo. La Molfetta Calcio ha condotto il gioco per larghi tratti della gara ma non ha saputo consolidare il risultato con il goal del raddoppio e, nel finale, è rimasta anche in 10 per l’espulsione di Ferrante per doppia ammonizione. Le deficitarie condizioni del manto erboso del Poli hanno condizionato parecchio l’impostazione di gioco della Molfetta costretta, per ovvie ragioni, a limitare il proprio giro palla e la costruzione del gioco dal basso e a preferire, qualche volta in più rispetto al solito, il classico lancio lungo. Il match. Il 4-3-3 della Molfetta di mister Scaringella ha avuto sin da subito il sopravvento sul 4-4-2 molto scolastico dell’Ascoli di mister Landi. Nei primi 10’ di gioco subito due palle goal con Ferrante, destro in area respinto lateralmente, e con Rizzi, il cui colpo di testa è terminato di poco a lato sugli sviluppi di un calcio piazzato. Nel primo tempo da annotare anche un goal annullato a Ferrante, destro al volo all’angolino, per una sospetta posizione di fuorigioco e l’infortunio di Perchiazzi con il relativo cambio con Lucarelli; al rientro dopo un periodo di stop. Sarà proprio Lucarelli a sbloccare il match con un punizione chirurgica, conquistata da un Terrone comunque sottotono, che bacia il palo prima di terminare in rete. Da lì in poi il match sembra in discesa ma, complice anche un po’ di stanchezza, la squadra arretra troppo e concede troppo spazio agli avversari; per la verità mai davvero pericolosi se non con un contropiede in cui Pellegrino risponde presente. Tutto questo prima dell’86’ quando Valentino Pasqual trova l’angolino liberandosi in area su un lancio dalla trequarti. L’occasione per riprendere il cammino è comunque dietro l’angolo: giovedì alle 15.30 si giocherà il recupero della prima giornata di campionato contro il San Marco a San Marco in Lamis.

Comunicazione e ufficio stampa Molfetta Calcio