Archive 31/10/2016

Serie B, 12^Giornata – In testa vincono tutte. Risalgono Bari e Frosinone. Ecco i risultati

Dodicesima giornata di Serie B che si è suddivisa tra sabato, domenica e lunedì. L’ultima giornata del mese di ottobre ha visto otto vittorie casalinghe, due blitz esterni, un solo pareggio  con ben trentadue gol siglati sui campi della cadetteria. Giornata abbastanza nervosa e caratterizzate da numerose espulsioni: ben 6 i rossi sventolati.

Il pomeriggio di sabato ha visto disputare otto degli undici match in programma con le formazioni al vertice che vincono, praticamente, tutte. Il Cittadella di Venturato torna alla vittoria battendo 2-1 il Latina: al “Tombolato”, i veneti vanno in vantaggio con Iori in apertura, raddoppiano con Kouame prima del gol pontino siglato da Corvia in pieno recupero. Tanta paura, in questo incontro, per la punta laziale Boakye che ha subito un trauma cranico ed è stato trasportato in ospedale: dopo tanta apprensione l’ex punta del Sassuolo si è ripreso. Vince in goleada l’Entella che sembra non volersi più fermare: la squadra di Breda stende 4-0 il Brescia grazie alle reti di Ammari, alla doppietta del solito Caputo e di Tremolada che asfaltano la formazione di mister Brocchi. Vittoria importante anche per il Frosinone: nel fortino “Matusa” cade il Cesena 2-1 con Paganini che porta in vantaggio i ciociari, pareggio romagnolo con Ciano ma è Daniel Ciofani a regalare la vittoria ai suoi; costa caro a mister Drago la sconfitta in Ciociaria con la società bianconera che lo ha esonerato ed ha ufficializzato Andrea Camplone come nuovo allenatore. Torna a vincere anche il Benevento che lo fa in casa battendo 1-0 lo Spezia: per gli stregoni giallorossi gol partita di Chibsah a pochi minuti dal termine. Si riscatta il Bari di Stellone che batte 2-0 la Pro Vercelli e respira: per i galletti gol di Maniero e Brienza. Blitz esterno, a sorpresa, dell’Ascoli che sbanca il “Cabassi” di Carpi: lo 0-2 per i marchigiani porta la firma di Orsolini, col giovane talento bianconero che firma una doppietta. Salernitana-Pisa termina 0-0 con grosse polemiche dei campani per un gol-non gol di Coda. Giostra del gol al “Liberati” dove la Ternana coglie un importante vittoria, per 4-3, contro il Novara: per gli umbri vanno a segno Di Noia e Avenatti (doppiette) mentre i piemontesi di Boscaglia con Casarini, Adorjan e Kupisz. 

Domenica con due sfide: alle 15 il Verona di Pecchia, nel testa-coda di giornata, batte 2-0 il Trapani con i gol di Siligardi e Valoti. Alle 17.30, il Perugia da un grande dispiacere al suo vecchi allenatore Bisoli: i grifoni sbancano Vicenza 4-1 grazie ai gol di Brighi, Di Chiara, Dezi e Di Carmine con Bellomo che ha siglato il gol della bandiera per i veneti.

La giornata si è conclusa lunedì sera con il posticipo Spal-Avellino. Tutto facile per la banda di Semplici che vince 3-0 e affonda, ancora, i campani. Protagonista assoluto il bomber ferrarese Mirko Antenucci (in foto) che sigla una tripletta e sbaglia anche un calcio di rigore.

CLASSIFICA: Verona 27, Entella e Cittadella 22, Frosinone 21, Perugia e Carpi 19, Benevento e Spal 18, Spezia 17, Bari 16, Pisa e Brescia 15, Ascoli e Novara 14, Salernitana e Pro Vercelli 13, Avellino e Ternana 12, Cesena, Latina e Vicenza 10, Trapani 9.

ANTONIO GENCHI 

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Lecce – Foggia 0 – 0

Nel derby tutto pugliese, Lecce e Foggia pareggiano e la Juve Stabia ringrazia. Le due squadre hanno cercato la via del gol  con più convinzione soprattutto nel primo tempo. Nella ripresa probabilmente hanno avuto  paura di perdere ed hanno diminuito il ritmo non disdegnando qualche azione di “ disturbo”. Lo spettacolo è arrivato dagli spalti dove, con l’apertura della superiore della della curva sud, gli spettatori presenti hanno tagliato la bella cifra di 17.254 di cui 700 festanti tifosi.  Pareggio comunque tutto sommato giusto. Primo tempo in bianco ma bello, giocato con molta intelligenza tattica dalle due squadre. Un 4 -3-3 a specchio che ha permesso alle due squadre di muoversi con una certa insistenza  Al 3’, Bleve para in due tempi su conclusione di Chiricò. Al 4’, traversa piena colpita da Rubin. Al 5’ e al 10’ ancora Chiricò in evidenza con due pericolose battute a rete. Al 20’, la prima risposta del Lecce con un tiro cross deviato  in angolo da Sanchez. Al 25’, Bleve in angolo su tiro di Vacca. Pochi secondi dopo salva Giosa a pochi metri dalla propria porta.Al 27’,  Tiro di Pacilli parato. Due minuti dopo pericolo contropiede del Lecce con Torromino che sciupa da buona posizione,31’, cross di Vitofrancesco e girata di Caturano fuori. Al 33’, altro pericoloso contropiede del Lecce senza esito. Al 35’, Empereur sbaglia l’aggancio e pallone che finisce tra le mani di Sanchez,Al 36’, Gerbo prova dalla distanza, pallone  fuori misura. Al 38’, Torromino su assist di Caturano  si fa respingere la conclusione, Al 44’,  Caturano  va alla conclusione su asssit di Pacilli. Secondo tempo, invece, meno elettrico del primo. Le due squadre si sono affrontate con meno pericolosità. Ci sono state delle azioni più o meno concrete, ma niente è cambiato. Al 7’, il Lecce con Lepore. Al 9’, conclusione di Agnelli con deviazione in angolo di Mancosu. Al 15’, cross di Vitofrancesco, Caturano di testa a lato.Al 16’, bordata di Mancosu che va sbattere sul palo. Al 18’, conclusione di Chiricò di poco a lato. Al 28’, la prima ammonizione della partita x Empereur.  Poi ancora qualche azione pericolosa da ambedue le squadre senza però centrare lo specchio della porta. Alla fine è andata bene così.

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Le formazioni

Lecce : Bleve, Vitofrancesco, Mancosu ( 41’ st. Tsonev), Cosenza. Arrigon( 27’ st. Fiordilino), Torromino, Lepore, Pacilli ( 44’ Doumbia) Giosa, Caturano, Ciancio. All. Padalino.

Foggia : Sanchez, Angelo, Agnelli, Vacca. Chiricò ( 35’ Sarno),Empereur, Martinelli, Padovan, Mazzeo ( 26’ st. Maza), Rubin, Gerbo. Al. Stroppa

 

Arbitro : Francesco Guccini di Albano Laziale

Assistenti : Andrea Trovatelli di Pistoia e Marco Scatragli di Arezzo

 

Mimmo De Gregorio

Lecce-Foggia 0-0

Termina 0-0 il monday night attesissimo del campionato di Lega Pro. Lecce e Foggia si dividono la posta in palio al termine di 90 minuti combattuti e giocati ad altissimi livelli. Bene il Foggia nel primo tempo, il Lecce ha provato a reagire nella ripresa, anche se le occasioni migliori le ha avute la squadra di Stroppa. Juve Stabia, ora, in testa alla classifica con Lecce e Foggia che sono raggiunte al secondo posto dal Matera.

LECCE-FOGGIA 0-0

LECCE – Bleve; Vitofrancesco, Giosa, Cosenza, Ciancio; Arrigoni (73’ Fiordilino), Lepore, Mancosu (87’ Tsonev); Caturano, Torromino, Pacilli (90’ Doumbia). A disp. Chironi, Gomis, Contessa, Monaco, Vutov, Capristo, Vinetot, Maimone, Persano. All. Pasquale Padalino

FOGGIA – Sanchez; Angelo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Gerbo; Chiricò (81’ Sarno), Padovan, Mazzeo (72’ Sainz-Maza). A disp. Tucci, Loiacono, Quinto, Letizia, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

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AMMONITI – 73’ Empereur (FG), 75’ Cosenza (LE), 75’ Sanchez (FG), 76’ Rubin (FG), 84’ Vacca (FG)

CALCI D’ANGOLO – 6-10

TIRI IN PORTA – 3-4

TIRI FUORI – 7-8

FUORIGIOCO – 3-1

ARBITRO – Francesco Guccini di Albano Laziale

NOTE – In extremis assente Coletti per risentimento muscolare durante l’ultimo allenamento

RECUPERO – 0’ – 3’

CRONACA

3’ Dopo i primi secondi di pressione giallorossa, subito pericoloso il Foggia con un tiro di Chiricò parato da Bleve, sulla respinta bravo il portiere del Lecce a fiondarsi nuovamente sulla sfera prima di Padovan.

5’ Grandissima traversa di Rubin con un tiro al volo su assist di Agnelli. Grande partenza del Foggia

6’ Ancora Chiricò debolmente sul portiere giallorosso.

20’ Brivido per il Foggia, su cross di Lepore, Sanchez esce a vuoto e la palla passa pericolosamente in tutta l’area piccola poi messa in angolo da Angelo.

26’ Bleve, con l’ausilio del legno, salva in angolo su un cross di Angelo deviato all’incrocio dei pali da un difensore salentino, poi sugli sviluppi salvataggio sulla linea di Ciancio.

27’ Primo tiro del Lecce con Pacilli, facile per Sanchez

30’ Torromino chiude con un tiro alto un’azione in orizzontale per i padroni di casa

32’ Sale il Lecce, cross di Vitofrancesco e girata in rovesciata di Caturano con palla fuori.

36’ Tiro fuori di Gerbo, il Foggia riprende in mano il match

38’ Ottima parata di Sanchez su Caturano, con i salentini in contropiede.

45’ Diagonale fuori di Caturano, con il centravanti salentino che resiste ai difensori rossoneri e calcia al lato

Dopo 10 minuti della ripresa prima vera occasione per il Foggia con Agnelli che calcia a bott sicura dall’area e trova una deviazione in angolo, poi Padovan trova ancora la parata del portiere Bleve, sempre dall’area.

15’ Cross di Torromino e colpo di testa di Caturano di poco fuori. Illusione ottica del gol per i salentini che spingono con maggiore insistenza in questa prima parte di ripresa.

16’ Palo di Mancosu con un tiro dalla distanza deviato da Sanchez

19’ Tiro a giro di Chiricò con palla che termina di poco fuori, il Foggia sembra reagire ad un miglior inizio dei salentini.

21’ Tiro di Martinelli deviato in angolo

A nove minuti dal termine dentro Sarno che torna dopo l’infortunio. Il numero 10 rossonero batte subito una punizione da posizione interessante con palla che è terminata di poco al lato, ma il tiro era debole.

42’ Grande azione di Gerbo che vince una serie di rimpalli e tocca all’indietro a centro area per Agnelli che calcia altissimo.

Dopo 3 minuti di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. La partita termina 0-0. Lecce e Foggia perdono la testa della classifica, ora in favore della Juve Stabia.

Fabio Lattuchella

Lecce-Foggia. Live

LECCE-FOGGIA 0-0

LECCE – Bleve; Vitofrancesco, Giosa, Cosenza, Ciancio; Arrigoni (73’ Fiordilino), Lepore, Mancosu (87’ Tsonev); Caturano, Torromino, Pacilli (90’ Doumbia). A disp. Chironi, Gomis, Contessa, Monaco, Vutov, Capristo, Vinetot, Maimone, Persano. All. Pasquale Padalino

FOGGIA – Sanchez; Angelo, Martinelli, Empereur, Rubin; Agnelli, Vacca, Gerbo; Chiricò (81’ Sarno), Padovan, Mazzeo (72’ Sainz-Maza). A disp. Tucci, Loiacono, Quinto, Letizia, Agazzi, Sicurella, Dinielli, Riverola, Sansone. All. Giovanni Stroppa

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AMMONITI – 73’ Empereur (FG), 75’ Cosenza (LE), 75’ Sanchez (FG), 76’ Rubin (FG), 84’ Vacca (FG)

CALCI D’ANGOLO – 6-10

TIRI IN PORTA – 3-4

TIRI FUORI – 7-8

FUORIGIOCO – 3-1

ARBITRO – Francesco Guccini di Albano Laziale

NOTE – In extremis assente Coletti per risentimento muscolare durante l’ultimo allenamento

RECUPERO – 0’ – 3’

CRONACA

3’ Dopo i primi secondi di pressione giallorossa, subito pericoloso il Foggia con un tiro di Chiricò parato da Bleve, sulla respinta bravo il portiere del Lecce a fiondarsi nuovamente sulla sfera prima di Padovan.

5’ Grandissima traversa di Rubin con un tiro al volo su assist di Agnelli. Grande partenza del Foggia

6’ Ancora Chiricò debolmente sul portiere giallorosso.

20’ Brivido per il Foggia, su cross di Lepore, Sanchez esce a vuoto e la palla passa pericolosamente in tutta l’area piccola poi messa in angolo da Angelo.

26’ Bleve, con l’ausilio del legno, salva in angolo su un cross di Angelo deviato all’incrocio dei pali da un difensore salentino, poi sugli sviluppi salvataggio sulla linea di Ciancio.

27’ Primo tiro del Lecce con Pacilli, facile per Sanchez

30’ Torromino chiude con un tiro alto un’azione in orizzontale per i padroni di casa

32’ Sale il Lecce, cross di Vitofrancesco e girata in rovesciata di Caturano con palla fuori.

36’ Tiro fuori di Gerbo, il Foggia riprende in mano il match

38’ Ottima parata di Sanchez su Caturano, con i salentini in contropiede.

45’ Diagonale fuori di Caturano, con il centravanti salentino che resiste ai difensori rossoneri e calcia al lato

Dopo 10 minuti della ripresa prima vera occasione per il Foggia con Agnelli che calcia a bott sicura dall’area e trova una deviazione in angolo, poi Padovan trova ancora la parata del portiere Bleve, sempre dall’area.

15’ Cross di Torromino e colpo di testa di Caturano di poco fuori. Illusione ottica del gol per i salentini che spingono con maggiore insistenza in questa prima parte di ripresa.

16’ Palo di Mancosu con un tiro dalla distanza deviato da Sanchez

19’ Tiro a giro di Chiricò con palla che termina di poco fuori, il Foggia sembra reagire ad un miglior inizio dei salentini.

21’ Tiro di Martinelli deviato in angolo

A nove minuti dal termine dentro Sarno che torna dopo l’infortunio. Il numero 10 rossonero batte subito una punizione da posizione interessante con palla che è terminata di poco al lato, ma il tiro era debole.

42’ Grande azione di Gerbo che vince una serie di rimpalli e tocca all’indietro a centro area per Agnelli che calcia altissimo.

Dopo 3 minuti di recupero il direttore di gara manda tutti negli spogliatoi. La partita termina 0-0. Lecce e Foggia perdono la testa della classifica, ora in favore della Juve Stabia.

Fabio Lattuchella

Comunicato Ufficiale Foggia n. 18 del 31.10.2016

Si precisa, che per disposizioni Federali, (ved. art. 13 delle NOIF) tale documento non riveste carattere ufficiale in quanto solo il Comunicato Ufficiale affisso all’Albo avrà valore a tutti gli effetti sia per il testo che per la decorrenza dei termini.

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Borgorosso Molfetta – Herdonia 1-2

Colpaccio esterno dell’Herdonia che sbanca il campo del quotatissimo Borgorosso Molfetta. I ragazzi di Ivano Liberatore passano in vantaggio al 35′ del primo tempo con l’intramontabile Daniele Tucci, imbeccato con una punizione battuta velocemente dal capitano Mafucci ed abile a scavalcare con un pallonetto il portiere avversario.

Il Molfetta non ci sta e poco prima della fine del primo tempo raggiunge il pareggio con la complicità nell’occasione dell’errore di Mirko Del Prete.

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Nella seconda frazione al 75′ è Filippo Sodrio a riportare i biancazzurri avanti realizzando dagli undici metri un rigore contestato dai padroni di casa. Il Molfetta nonostante l’inferiorità numerica negli ultimi 10 minuti di gara non riesce a pareggiare i conti per merito di Mirko Del Prete che si riscatta alla grande. Da segnalare l’esordio da titolare dell’under Massimiliano Rossi e la prestazione ancora una volta di Pietro Tusiano che a partita in corso diventa micidiale.

Una vittoria che vale doppio in ottica salvezza.
Prossimo appuntamento domenica in casa contro lo Sporting Apricena.

[VIDEO] Ostuni – Aradeo 3-4

Al Festival del gol vince l’Aradeo che espugna il Comunale di Ostuni al termine di una gara ricca di emozioni.
L’Ostuni torna a giocare al comunale dopo quasi un mese. Mi-ster Marasciulo si affida ad una formazione a sorpresa. Fuori Galeandro e reparto avanzato affidato a Schiavone e Masi af-fiancati da Cristofaro e Chiatante.

Il video a cura di Ostuni Notizie.

L’Aradeo batte l’Ostuni

Al comunale della Città Bianca finisce 4-3 per gli ospiti. Nel finale le contestazioni dei tifosi gialloblù.

Al Festival del gol vince l’Aradeo che espugna il Comunale di Ostuni al termine di una gara ricca di emozioni. L’Ostuni torna a giocare al comunale dopo quasi un mese. Mister Marasciulo si affida ad una formazione a sorpresa. Fuori Galeandro e reparto avanzato affidato a Schiavone e Masi affiancati da Cristofaro e Chiatante.

Al 7’ l’Ostuni reclama il penalty per un presunto fallo di mani in area di Previderio. Al 15’ il vantaggio dell’Aradeo: la difesa ostunese respinge corto proprio sui piedi di Migali che di pri-ma intenzione insacca. Sotto di un gol l’Ostuni prova a reagire. Schiavone al 18’ non riesce a superare Antonica in uscita di-sperata. Al 20’ Migali scatta sul filo del fuorigioco, ma Quar-tulli riesce a fermare il tiro dell’attaccante salentino. L’Ostuni fatica a rendersi pericoloso e l’Aradeo sfrutta una ri-partenza per siglare il raddoppio con De Vito che lanciato a re-te da Stefano De Razza non sbaglia.

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La doccia è gelata, ma l’Ostuni non molla. Al 32’ Cristofare ci prova di controbalzo, ma Antonica è attento. Al 34’ Masi supe-ra Castrignanò che lo stende in area. E’ rigore. Masi si incarica della battuta, ma Antonica si distende sulla sua sinistra e re-spinge il pericolo. L’Ostuni insiste. Al 43’ Cristofaro al centro per Chiatante che al volo supera Antonica e accorcia le distan-ze. 1-2. Passa solo un minuto e l’Aradeo allunga ancora. De Vito lanciato in contropiede supera ancora una volta Quartulli e sigla il 3-1.

Nella ripresa Marasciulo inserisce Galeandro e all’11’ è pro-prio l’attaccante gialloblù a sfruttare il calcio di rigore conces-so dal direttore di gara per un fallo di mani in area. Galeandro non sbaglia e realizza il 2-3.
L’Ostuni si butta in avanti alla ricerca del pari, ma i gialloblù si espongono al contropiede ospite. Al 20’ Stefano De Razza colpisce il palo. Due minuti più tardi lo stesso numero otto dell’Aradeo sfrutta il contropiede per centrare il 2-4. Al 38’ l’Ostuni resta anche in dieci uomini per la seconda ammonizione rimediata da Cristofaro. Al 43’ Pastano trova una deviazione di testa su calcio d’angolo e sigla il 3-4, ma non serve a riaprire la gara. Vince l’Aradeo e per l’Ostuni c’è la contestazione dei suoi tifosi.

Ostuni 1945: Quartulli, Urso (dal 15’ s.t. Galeandro), Ancona, Satalino, Camassa, Rizzi, Chiatante (26’ s.t. Pastano), Fonte (dal 13’ s.t. Todisco), Schiavone, Masi, Cristofaro. A disp.: Pinto, Parisi, Narracci, Zizzi. All. Marasciulo

Aradeo: Antonica, De Marianis, Di Mitri, Castrignanò (dal 40’ s.t. D’Aversa), Previderio, Malerba, Pascali (dal 13’ s.t. Petra-chi, S. De Razza, De Vito, A. De Razza, Migali. A disp.: Bar-betta, Giannotta, Carrino, D’Aversa, Cesari, Petrachi, Longo. All. Politi

Arbitro: Grosso di Bari.
Marcatori: 15’ p.t. Migali (A), 24’ e 45’ p.t. De Vito (A), 43’ p.t. Chiatante (O), 12’ s.t. Galeandro su rig. (O), 22’ s.t. S. De Razza (A), 43’ s.t. Pastano (O).
Note: Espulso Cristofaro al 38’ s.t. per doppia ammonizione. Ammoniti S. De Razza, Fonte, De Vito, Rizzi, Ancona.

L’Atletico Tricase non si ferma piu’. Battuto il Brindisi per 1-0

L’Atletico Tricase non si ferma piu’ e battendo il quotato e ben organizzato Brindisi conferma il primo posto solitario in classifica.

Partita giocata a viso aperto nel primo tempo con tutte e due le squadre che pur avendo potuto sbloccare il risultato sprecano clamorosamente le numerose occasioni da gol.

Nel secondo tempo c’e’ solo il Tricase in campo, che con una prestazione maiuscola riesce a conquistare l’intera posta in palio con il gol di D’Amico al minuto 32 dopo aver sprecato altre occasioni create in precedenza.

Una volta in vantaggio i ragazzi terribili di mister Mitri gestiscono l’incontro con esperienza e sfiorano piu’ volte il raddoppio. Il Brindisi ha giocato in 10 gli ultimi minuti per l’espulsione di Tamborrino per proteste e doppia ammonizione

Nel prossimo turno ancora in casa l’Atletico Tricase incontra’ il Fasano terzo in classifica.

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Queste le pagelle a cura di Pasquale Scarascia

POTENZA 7 Bravo, tranquillo, sicuro.

CAZZATO 7,5 Matteo Cazzato è un calciatore che è cresciuto con i 5 in pagella, ha fatto tesoro dei suoi errori e sta giocando bene. Bravo Matteo sicuro e senza sbavature. Umiltà, concentrazione. Continua così.

ROMANO 7 Corre avanti e difende senza errori, il solito terzino fluidificante di fascia sinistra all’Antonio Cabrini.

MORETTO 7+ Testa, concentrazione, grinta, corsa. Il + per il look da samurai thailandese.

CITTO 7 Pulito negli interventi, leader della difesa e pericoloso in attacco. Un punto di riferimento.

ELIA 6,5 Ottima partita peccato che deve sempre rientrare sul sinistro poichè il destro è un optional. Tanti buoni cross e iniziative, una maggiore cattiveria negli ultimi 20 metri gli consentirebbe di fare male vista la sua classe cristallina.

DESIDERATO 7,5 Non ha look particolari e non fa giocate mostruose ma la sua concretezza e utilità in mezzo al campo è fondamentale. Ringhioso su tutti i palloni.

MARTELLA 6,5 Ha fatto bene la sua parte ma si è divorato un paio di gol che con un pò di concentrazione e calma avrebbe potuto mettere dentro.

CAUSIO 6,5 Lotta su ogni pallone e fa a spallate con i brindisini per aprire i varchi agli esterni e fare sponda con il centrocampo. Si mangia un gol nel 1° tempo…peccato.

D’AMICO 7 Autore del gol, ma prestazione di grande generosità e corsa, come al solito.

TENESAKA 7 Entra e da vivacità alla manovra.

RUBERTO 6,5 A sorpresa oggi in panca, il Capitano fa la sua parte.

RIZZO 6,5 Entra per difendere il risultato…normale amministrazione.

STRIANO 8 Il migliore in campo. Corre, spara, contrasta. A destra a sinistra, avanti e indietro. Lancia, passa, tira.Batte i falli e i calci d’angolo, le punizioni nostre e loro. FENOMENO

ALLENATORE: MITRI 7

tricasenews.it

Eccellenza, 8^Giornata – Cerignola si prende la vetta. Noicattaro, blitz salvezza e chissà…Barletta cade a Novoli. Ecco i top e i flop di giornata

Cambio della guardia nel campionato di Eccellenza: il Team Altamura cede il primato alla coppia formata da Cerignola e Bitonto. I biancorossi sono rimasti in testa per cinque giornate (dalla terza alla ottava) ma, complice il pareggio interno col Casarano, hanno ceduto il passo alle rivali. Vittorie importanti per Unione Calcio e Noicattaro che si rilanciano mentre delude (ancora una volta) il Barletta che crolla a Novoli. Ecco i top e i flop di questa ottava giornata:

TOP:

CERIGNOLA – Missione derby compiuta e primo posto in cassaforte. Con Farina in panchina, il Cerignola conosce solo il dolce gusto della vittoria. Il cliente di giornata ossia il Vieste era un cliente tutt’altro che semplice da affrontare e battere ma la formazione dauna offre, ancora una volta, una prova di forza. Morra si conferma un ottimo attaccante per la categoria e con un Marinaro in versione Mihajlovic, ogni calcio di punizione sembra più un calcio di rigore. In testa, la battaglia è davvero tosta ma i foggiani stanno dimostrando di poter essere una delle serie candidate al salto di categoria.

NOICATTARO – Dopo un inizio di campionato e di Coppa davvero deludenti, il Noicattaro sembra aver preso il giusto binario. Dopo i punti ottenuti in casa, la squadra di Castelletti macina i primi punti lontano dal “Comunale” andando a vincere a Molfetta. All’inizio sembrava una formazione in difficoltà ma i ritorni in grande stile dei vari Schirone e Tenzone stanno dando certezze a questa squadra che ora può guardare al futuro con più fiducia.

NOVOLI – Prima vittoria per lo Schipa-bis. Dopo la sconfitta maturata a Vieste, i salentini sfruttano al massimo il fattore campo e al “Cezzi” battono 2-1 il blasonato Barletta. Dopo un inizio di stagione deludente, con la squadra che è finita ben presto nella zona playout, ora la situazione sembra più solida. Simone Schipa è un istituzione a Novoli e il suo avvento potrebbe cambiare la stagione di Potì e compagni.

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FLOP:

BARLETTA – Lo abbiamo già scritto ieri nell’editoriale dedicato al Barletta ma è giusto ribadirlo. La sconfitta di Novoli, in se per se, ci può stare ma arriva al culmine di un periodo difficile. In Coppa Italia è arrivata un sofferto passaggio del turno ed in campionato la squadra non ha quasi mai convinto (eccezion fatta per la gara vinta 3-0 col Cerignola). I biancorossi erano partiti per vincerlo questo campionato ma si ritrovano dopo solo 8 giornate a -7 dalla vetta. L’ambiente è bollente e il buon Bitetto con il diesse De Santis sono finiti sulla graticola. Di strada fino alla fine ce n’è ancora tanta e tutte le strade sono aperte ma deve cambiare la mentalità ed il gioco.

ALTAMURA – Il secondo pareggio di fila costa il primato alla formazione altamurana. La doppia sfida contro Barletta e Casarano ha dato più dubbi che certezze: la difesa non prende gol ma in 180 minuti le bocche di fuoco murgiane sono rimaste con le polveri bagnate. Contro i salentini, la sorte gira dalla parte della squadra di Di Maio con Mino Tedesco che sbaglia anche un calcio di rigore.

MOLFETTA – Pesante sconfitta per i biancorossi che vengono travolti 3-0 dal Noicattaro. La sconfitta patita contro i rossoneri fa sprofondare (ulteriormente) la squadra di Mauro Lanza nella zona playout. Escludendo la vittoria contro il Trani (contro cui tutte le squadre stanno facendo valanghe di gol), la squadra adriatica ha ottenuto solamente tre punti, una miseria per chi ha velleità di salvarsi. Urge una scossa e l’assenza di un allenatore di ruolo penalizza ulteriormente la formazione molfettese.

ANTONIO GENCHI

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Cerignola in vetta alla classifica, Vieste battuto 3-1 nel derby

L’Audace Cerignola in vetta alla classifica di Eccellenza: è il dato principale del derby giocato al “Monterisi” e che ha visto prevalere i padroni di casa per 3-1 sull’Atletico Vieste, al termine di una sfida molto vivace ed appassionante. I garganici cadono dopo sei turni di imbattibilità, ma hanno messo in seria difficoltà i rivali, specie nella parte finale della ripresa, confermando l’ottimo stato di forma. Mister Farina presenta la sua squadra con alcune novità rispetto all’incontro di Galatina: recuperati Roberto Marinaro in porta e Pollidori in mezzo al campo, la sorpresa è la scelta di Gadaleta sull’out destro in mediana. Dall’altra parte, Cinque manda i suoi in campo con un 3-5-2 in cui osservati speciali sono Trotta e Colella. Primi dieci minuti spumeggianti, con le formazioni che si dividono le pallegol: Ciano e Colucci per i padroni di casa non trovano la giusta mira, Roberto Marinaro risponde presente per due volte su Trotta, prima deviando un insidioso diagonale, poi con una bella uscita bassa. In chiusura di primo tempo, Albanese (subentrato all’infortunato Colucci) prova a sorprendere sul primo palo Innangi, ma la conclusione dà solo l’illusione del gol perché la sfera termina sull’esterno della rete. Il portiere biancoceleste si produce in un grande intervento dopo appena un minuto della ripresa, quando smanaccia in corner un colpo di testa di Gadaleta. Il Cerignola sblocca il parziale al 51′: solita punizione di Carmine Marinaro, il sinistro fatato è respinto secondo arbitro ed assistente già oltre la linea di porta ed a nulla servono le vibranti proteste viestane. L’Atletico però trova quasi immediatamente la parità, scaturita nuovamente da palla inattiva: Colella batte verso il centro dell’area e la sfortunata deviazione di Ciano manda la palla alle spalle di Marinaro. Entra Lasalandra per Pollidori e, al 67′, i gialloblu tornano in vantaggio: Ladogana è libero sulla destra ed effettua un cross radente, la respinta di Innangi capita sui piedi di Morra che non ha difficoltà nel tap in vincente. Per l’attaccante è la sesta marcatura nel torneo, così come Carmine Marinaro. Dopo un tentativo dello stesso Morra sventato dal portiere, il Vieste inserisce tutti i suoi attaccanti a disposizione e preme alla ricerca del nuovo pareggio: Atletico sfortunato due volte in rapida successione, con i legni centrati da Trotta su punizione e da Telera di testa. Al 95′, l’apoteosi cerignolana: Lasalandra scappa via in progressione e dai venti metri fulmina Innangi con un sinistro imparabile all’incrocio dei pali. Terza vittoria consecutiva per l’Audace -che ha dimostrato di saper soffrire e portare a casa il risultato- e primato condiviso col Bitonto, fra l’entusiasmo dei propri tifosi: domenica prossima nuovo match interno, con avversario il Novoli.

AUDACE CERIGNOLA-ATLETICO VIESTE 3-1

Audace Cerignola: Marinaro R., Martinez, Colucci (34′ Albanese), Pollidori (63′ Lasalandra), Ciano, Altares, Gadaleta, Marinaro C., Morra, Ladogana (74′ Colangione), Oliva. A disposizione: Vurchio, Russo, Amoruso, D’Ercole. Allenatore: Francesco Farina.

Atletico Vieste: Innangi, Silvestri, Partipilo, Camasta, Sollitto (84′ Kouame),

Telera, Santoro (69′ Sicignano), Milella (76′ Facecchia), La Forgia, Colella, Trotta. A disposizione: Saracino, Gallo, Caruso, De Vita. Allenatore: Francesco Cinque.

Reti: 51′ Marinaro C., 57′ Ciano (AV, aut.), 67′ Morra, 95′ Lasalandra.

Ammoniti: Martinez, Marinaro C., Lasalandra (AC); Partipilo, Telera (AV).

Angoli: 5-4. Fuorigioco: 3-4. Recuperi: 2′ pt, 5′ st.

Arbitro: Leone (Barletta). Assistenti: Colavito-Patruno (Bari).

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Vigor Moles – Crispiano 4 – 1 con un messaggio di solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto

Dopo il sesto risultato utile consecutivo, un pari e cinque vittorie, la capolista Vigor Moles, ha detto e dimostrato a chiare lettere o meglio a chiari numeri,che il percorso è stato ormai tracciato e che il traguardo finale deve essere raggiunto. Per continuare su questa strada, Mister Narraccio fa il pompiere: “tutti con i piedi per terra, umiltà, compattezza e voglia di vincere ci devono accompagnare per tutto l’arco del campionato. Abbiamo dimostrato di esserci, ma dobbiamo stare attenti soprattutto al Martina, squadra quest’ultima altrettanto forte e attrezzata per combattere sino alla fine e alla quale andremo a fare visita domenica prossima”.

Contro il Crispiano non è stato per niente facile. Gli ospiti soprattutto nel primo tempo hanno lottato alla pari contro i più quotati avversari, ma alla fine la differenza tecnica di Tenzone e compagni è venuta fuori e per i tarantini non c’è stato più niente da fare. La partita è stata movimentata sin dall’inizio. Primi minuti di botta e risposta tra le due compagni. Alla conclusione di Fraschini ha fatto seguito il palo colpito da Bello con Fortunato ormai battuto. Al quarto d’ora Vigor in vantaggio con Tenzone a seguito di calcio d’angolo. La risposta del Crispiano non si faceva attendere e pochi minuti gli ospiti pervenivano al pareggio con Bruno. Poco dopo la mezz’ora era la squadra del Ds Mastrolonardo , in panchina al posto dello squalificato Narraccio, a riportarsi in vantaggio con una velenosa conclusione di Fraschini. La ripresa è tutta di marca Molese. Vanno in gol, dopo i tentativi di Pascalicchio e Bux, sventati dal portiere ospite, Corti e poi ancora Tenzone per un poker più che meritato. Una citazione particolare, infine va fatto al gruppo ultras “K-TOSTMOLA“, foto gentilmente concessa dal Sig. Piergiovanni Delre, che durante tutta la partita hanno inviato un messaggio di solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto.

Vigor Moles :Fortunato, Carusi, Canniello, DeVirgilio, Fieroni,Iurlo, Pascalicchio, Corti, Fraschinio,Tenzone,Bux. All. Mastrolonardo.

Ragazzi Sprint Crispiano : Pepe, Santoro, Fedele, Solidoro, Bruno, Clemente, Valente, Paciulli, Vapore, Bello, Petrelli. All. D’Onghia.

Arbitro; Signor Davide Vigliotta della sezione di Foggia.

Mimmo De Gregorio

Promozione gir. A, 8.g.ta avara di gol e di vittorie casalinghe

Otto partite, dodici gol (pochini), nessuna vittoria interna con 5 pareggi e 3 vittorie esterne. Per questa giornata il fattore campo ha pagato pegno. Dei cinque pari, tre sono finiti a reti bianche e due sull’uno a uno. Partite prive di grosse emozioni se si fa eccezione delle due preventivate alla vigilia: S.Ordona – Omnia Bitonto e Polimnia – Fortis Altamura, con l’aggiunta di Rutiglianese – Monte S. Angelo. Lo scontro tra le prime due della classe ha riservato colpi di scena dall’inizio alla fine. Solo poco prima del gong, la capolista ha acciuffato il pari che le permette di restare ancora imbattuta e di continuare a tenere a debita distanza, sei i punti di vantaggio, proprio l’Ordona( in foto). Questa volta niente recriminazione da parte del Presidente Tarantino sulla direzione arbitrale, ma l’amaro in bocca purtroppo rimane per il gol del pari incassato proprio sulla linea del traguardo. In Polimnia – Fortis Altamura non tragga in inganno lo zero a zero con cui le due squadre hanno chiuso l’incontro. In copertina va messo il portiere della Polimnia, Serrano, autore di incredibili parate soprattutto quando la sua squadra è rimasta in dieci per l’espulsione del difensore Tropiano. Il Monte S.Angelo, confermando il suo momento positivo, ha costretto alla resa la Rutiglianese, ora in ultima posizione in compagnia della Trulli e Grotte. Nel finale, i padroni di casa, dopo essere rimasti in superiorità numerica, hanno cercato il pari, pari non centrato soprattutto per le parate del portiere Delli Carri. Un Monte, ora al terzo posto in condominio con la Polimnia, che si propone tra le squadre più interessanti di questo torneo. Probabilmente la sorpresa, se di sorpresa si può parlare è arrivata da Corato, dove nei minuti di recupero la Nuova Molfetta con l’ex Terrone ha condannato alla sconfitta la squadra di Mimmo Di Corato. La Puglia Sport fermata in casa dal Trulli e Grotte perde una buona occasione per fare il salto di qualità. La squadra squadra di Mister Sgobba, invece, andata in rete con il “redivivo” Gentile porta a tre i risultati utili consecutivi. Il pareggio, uno a uno, tra Bitritto e Ascoli Satriano, arrivato al termine di una gara combattuta, pare abbia accontentato tutti anche se le due squadre avrebbero voluto vincere. Del punticino, primo in trasferta, si è accontento, invece, il San Marco che sul neutro di Gravina ha imposto lo zero a zero allo Spinazzola. Stesso copione sia nel primo che nel secondo tempo. L’altro zero a zero dalla giornata lo hanno “partorito” Canosa e Real Siti al termine di una partita priva di interessanti spunti di gioco.

Mimmo De Gregorio

[sc name=”mimmo” ]

L’Acquaviva riparte, Ginosa ko

ATLETICO ACQUAVIVA: Lovecchio, De Palma, De Cosmis (72´ Serini), Saracino, Cirrottola V.K., Lavermicocca, Giampetruzzi, Palasciano, Rizzi, Ferorelli Kap. (76´ Antonicelli), Colella (89´ Lenoci). A disp.: Lella, Salierno, Maffei, Kore. All. Di Mauro
GINOSA: Giampetruzzi, Orfino Kap., Cristella, Ribecco, Donno, Pasqualicchio, Novario (72´ Rizzi), Tenerelli, Paiano V.K., Cappiello, Lovecchio. A disp.: Larocca, Dettoli, Bitetti, D´Ambrosio, Di Lena, Vannella. All. Pizzulli squalif. (in panchina Mastrodomenico)
ARBITRO: Luigi Lacerenza di Barletta.
RETI: 19´ – 63´ rig. Ferorelli (A), 82´ rig. Cappiello (G).
NOTE: Ammoniti De Cosmis, Cirrottola e Rizzi (A), Cristella, Ribecco, Paiano e Lovecchio (G).
[sc name=”baldo” ]
Un Acquaviva determinato fa sua l’intera posta in palio contro un giovane Ginosa e risale la classifica del girone B.
Nel primo tempo partono bene i rossoblu, all’8´ Ferorelli dal limite fa la barba al palo, il goal è nell’aria e al 20´ l´Acquaviva passa grazie ad una magistrale punizione dai 25 metri trasformata dallo stesso Ferorelli (nella foto)  che insacca alla sinistra di Giampetruzzi.
Al 40´ ospiti vicini al pareggio prima con Paiano che, da distanza ravvicinata, conclude di poco fuori e poi Lovecchio, il quale scarica un diagonale velenoso che si spegne alla destra dell’estremo di casa.
Nella ripresa al 65´ il Sig. Lacerenza assegna un rigore ai locali per atterramento di Rizzi, trasformato con freddezza da Ferorelli per il 2-0.
Rossoblù sempre pericolosi sui calci da fermo ed al 70´ sempre Ferorelli chiama Giampetruzzi ad un intervento prodigioso, mentre alla mezzora l’attaccante acquavivese crossa dal fondo un pallone invitante per Colella che, sottomisura, alza di poco la mira fallendo la terza marcatura. 
Gli ospiti all´82´ accorciano le distanze con Cappiello che trasforma un rigore concesso dall´arbitro per un fallo su Paiano, riaprendo il match.
Al 90´ Antonicelli, dopo un azione personale coglie in pieno la traversa con una conclusione di destro dal limite, mentre al 92´ è Paiano che sorvola di poco il montante per l’ultima azione della gara.
Vittoria che riporta morale e soprattutto fiducia in casa Acquaviva, ma da martedì occhi puntati sulla trasferta di Crispiano dove i rossoblu sfideranno i Ragazzi Sprint al comunale di “Via Quasimodo”.
 
UFFICIO STAMPA ATLETICO ACQUAVIVA

Audace Barletta -Terlizzi 1-0, vittoria che vale il primato in classifica

Ancora una vittoria per l’Audace Barletta: i ragazzi di mister Iannone superano di misura il Terlizzi, squadra ben organizzata e molto tecnica che ha dimostrato, nonostante i tanti giovani, di essere una delle contendenti alla vittoria finale del campionato di prima categoria.

Partono forte i barlettani che nei primi 5 minuti sfiorano il gol con Curci che calcia a lato e poi con Volpe anticipato all’ultimo secondo da un’ottima diagonale del difensore.

Al 10′ arriva il vantaggio barlettano: palla scodellata al centro da Patimo e Curci sul secondo palo insacca la palla alle spalle del portiere ospite con un bel colpo di testa.

Il Terlizzi si scuote e comincia a macinare gioco, scambi rapidi e buoni fraseggi schiacciano i barlettani nella propria metá campo creando alcune azioni pericolose, prima con una punizione magistrale che si stampa sulla traversa e poi la più clamorosa quasi allo scadere della prima frazione di gara arriva sui piedi dell’attaccante terlizzese che a due passi da Dischiena spara alto sulla traversa.

Il copione non cambia nel secondo tempo. È il Terlizzi a fare la partita mantenendo un buon possesso palla ma senza mai concludere pericolosamente a rete.
Sono invece i barlettani a ripartire in contropiede e a creare le azioni più pericolose prima con Gerundini e poi con Volpe ma in entrambe le occasioni la palla termina alta. C’è spazio anche per una prodigiosa parata di Dischiena che impedisce il pareggio agli ospiti con una respinta da pochi passi.

A pochi minuti dal termine potrebbe arrivare il colpo del k.o. con Crudo che anticipa con un pallonetto il portiere ma il tiro è leggermente fuori misura.
A nulla vale il forcing finale del Terlizzi che non si rende mai veramente pericoloso tranne con qualche mischia che trova però la retroguardia barlettana con Spinazzola e Laluce sempre attenti e  concentrati a giganteggiare in area.

Termina così tra gli applausi del Manzi Chiapulin una partita sofferta ma meritatamente vinta.

L’Audace Barletta si porta sola in vetta alla classifica di prima categoria staccando di tre lunghezze proprio il Terlizzi.

Domenica i ragazzi di mister Iannone affronteranno in trasferta il Molfetta che ha perso contro il Sammarco la sua ultima partita.

barlettanews.it

La beffa arriva al 94°, Corato calcio ko al Comunale

Sconfitta contro Molfetta. Battuta d’arresto per il Corato che resta fermo ad 11 punti al settimo posto in classifica, ma a soli 3 punti dallo Sporting Ordona

Non poteva che essere il gol del grande ex Sabino Terrone a dare i 3 punti all’Asd Molfetta quando ormai l’arbitro aveva il fischietto in bocca per decretare la fine delle ostilità. Bellissima la cornice di pubblico presente al Comunale, con tantissimi bambini e intere famiglie ad assistere al match.

Il Corato scendeva in campo dovendo far fronte a tante assenze, tutte a centrocampo (infortunati Mascoli, Bollino e Cannone, oltre allo squalificato Riontino), alle quali si aggiungeva dopo pochi minuti il centrale difensivo La Salandra, alle prese con un risentimento al polpaccio. Partita inizialmente poco spettacolare, in un primo tempo che ha regalato poche occasioni da gol.

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Nella ripresa, Corato subito in palla con le occasioni per Cesareo, Grammatica (miracolo del portiere ospite Orizzonte) e ancora Cesareo, ma il risultato non si sbloccava. Anche gli ospiti si rendevano pericolosi con Guacci, ma il grande intervento di Simone gli negava il gol. Era poi il turno di Schirone sfiorare il vantaggio con una punizione dal limite, indirizzata però poco oltre l’incrocio dei pali. Nei quattro minuti di recupero concessi dall’arbitro Consales lo specchio della partita: clamorosa occasione non sfruttata dal Corato con un tiro-cross di Zinetti che non trovava la giusta deviazione in area e, sul ribaltamento di fronte, la splendida girata di Terrone sul quale l’incolpevole Simone non poteva far nulla.

Battuta d’arresto per il Corato che resta fermo ad 11 punti al settimo posto in classifica, ma a soli 3 punti dallo Sporting Ordona (2-2 contro la capolista Omnia Bitonto), che occupa la seconda posizione. Prossimo appuntamento domenica 6 novembre ore 14.30 a Bitritto contro la Virtus.

Intanto buon esordio della formazione Juniores allenata da Aldo Piccarreta: sabato al Comunale pareggio per 1-1 (gol coratino su rigore realizzato da Fiore) contro l’Unione Calcio Bisceglie.

I tabellini

Corato 0 Molfetta 1

Marcatore: Terrone al 94′

Corato: Simone, La Salandra (Zinetti), Schirone, Lops F., Asselti, Cannillo, Grammatica, Cipri (Zingaro), Scaringella, Cesareo (Lomuscio), Marolla. Allenatore: Capozza

Molfetta: Orizzonte, Grimaldi, Papagno, Lucarelli (Cormio), Rizzi, Manè, Visaggi (D’Ambrosio), Malerba, Roselli (Cissè), Terrone, Guacci. Allenatore: Scaringella

Arbitro: Consales di Foggia

Ammoniti: Cipri, Cesareo, Zingaro (C); Grimaldi, Rizzi, Malerba (M)

Gialloverdi sconfitti di misura a Bisceglie (0-1). Domenica arriva il Carpino.

Sconfitta di misura per i nostri ragazzi, che sono stati ospiti del Don Uva Bisceglie nella quarta giornata di campionato. I gialloverdi di mister Cola Antonini, ancora orfani di indisponibili e con Lo Storto squalificato, non riescono a smuovere la classifica: un pareggio, forse, poteva starci e sarebbe stato più giusto per una
partita molto combattuta e con pochi episodi degni di nota. Nel complesso meglio la squadra di casa che ha mostrato più impegno dal punto di vista del gioco e più determinazione. Al 25’Tortora, con una bella girata al volo, impensierisce seriamente il nostro estremo Russo, che compie un autentico miracolo. Risponde Berardi con un tiro da fuori che è comoda presa per il portiere biscegliese. Si fa male Eronia ed entra Stella. Troilo del Bisceglie su calcio di punizione dal limite tenta di sorprendere Russo che è lesto nel difendere i propri pali.

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Nel secondo tempo il copione non cambia. Bianco-gialli più partecipativi alla manovra anche sei nostri non mancano nelle ripartenze. Marino e Troisi più volte cercano di farsi spazio ma senza pungere. Al 60′ arriva il rocambolesco gol dei padroni di casa che trovano fortunatamento il gol partita con Brescia, il quale si vede deviato un tiro dal limite dell’area: la sfera si alaza a campanile, Russo tenta di respingere, ma senza esiti positivi, perchè il pallone rimbalza su una zolla di un terreno in erba naturale non in ottime condizioni e si infila in rete malgrado il disperato tentativo di Cibelli. Entra Paglia al posto di un Ciccarelli sacrificato a terzino sinistro ma cambia poco o nulla. Moto d’orgoglio per i nostri ragazzi che cercano invano di agguantare il pareggio con una punzione di Troisi facile presa per il portiere. Al 72′ sono però i biscegliesi a sfiorare il raddoppio: con un calcio di rigore decretato generosamente dal direttore di gara. Mastrototaro però fallisce, trovandosi dinanzi un ottimo Russo, che prontamente respinge la palla angolata sul palo.
Il match finisce 1-0. Al termine c’è il terzo tempo sugli spaliti con i paziente dell’Ospedale don Uva, momenti di tenerezza ma anche tanta amarezza per una sconfitta che poteva essere evitata: ‘ora non bisogna mollare però..siamo solo alla quarta giornata ed abbiamo una partita in meno: il nostro campionato inizia domenica prossima con il Carpino in casa. Forza ragazzi! Fino alla fine!’

DON UVA CALCIO-TROIA: 1-0

DON UVA: Troilo R., Povia C., De Cillis G., Tortora P., Colangelo G., Brescia D. (62′ Pedone P.), Brescia L., Troilo D., Camporeale C., Troilo E. (84′ Bellifemmine M.), Mastrototaro G. (75′ Germinario F.). A disposizione: Pedone G., Papagni C., Dell’Olio L., Simone A. Allenatore: Angelo Carlucci.

TROIA: Russo G., Cibelli A., Ciccarelli N.(75′ Paglia L.), Tricarico G., Miraglia A., De Lorenzis P., Eronia G.(40’Stella P.), Berardi M., Marino M., Zazzera A., Troisi A. A disposizione: Festa G., Scarpino D., De Palma F., Di Gennaro A., Di Gennaro G. Allenatore: Fernando Cola Antonini.

Reti: Brescia L. (15′ st).

ASD Sport Lucera – Vittoria muscolare sull’Atletico Foggia

L’Asd Sport Lucera non manca la vittoria contro l’Atletico Foggia, sul campo neutro di Biccari, nel corso di una gara combattuta in cui molte sono state le occasioni da rete.

Il confronto si è subito messo bene per i padroni di casa, che sono andati in vantaggio già dopo pochi secondi di gioco con De Paolis, servito da Russolillo. La reazione dell’Atletico Foggia, nonostante il goal a freddo subito, c’è stata, ma i biancocelesti hanno sempre rappresentato una minaccia per la retroguardia di mister Petrone. Tuttavia, al 30′, l’ex Caggiano ha riequilibrato l’incontro, in una circostanza in cui il direttore di gara avrebbe potuto fischiare un fallo su Rubino. Scossi dal pareggio, i ragazzi di De Masi hanno ripreso a macinare gioco, pervenendo al nuovo vantaggio prima dello scadere del tempo, al 43′, con una prodezza balistica strappa applausi di Savino, che da fuori ha sorpreso imparabilmente il portiere foggiano.

Nella ripresa, la partita è stata ancora muscolare e maschia; e la porta lucerina ha rischiato, con Rubino chiamato a compiere almeno un paio di prodezze di quelle che salvano il risultato, in particolare su una punizione e su un tentativo ravvicinato. Inoltre, l’Atletico Foggia ha colpito un palo e una traversa. Non è stato da meno lo Sport Lucera che, con Russolillo, De Paolis e il rientrante Disciglio, ha stampato il cuoio due volte sul palo e due sulla traversa. Non solo, tante sono state le occasioni sprecate che avrebbero potuto incrementare considerevolmente il bottino. Sul finale, De Masi è stato allontanato dal terreno di gioco per proteste.

Uno Sport Lucera, quindi, che sul campo sintetico ritrova se stesso e sfoggia il valore tecnico dei suoi giocatori.

Domenica prossima, difficile trasferta contro la Salvemini Manfredonia.

SundayRadio

Il Terlizzi Calcio perde a Barletta, ma resta ai piani alti della classifica

Il big match del sesto turno del campionato di Prima Categoria tra Audace Barletta e Terlizzi Calcio, le due capoliste del campionato, dà la vittoria ai biancorossi del Barletta che vince grazie a una rete di Curci al 10′, bravo a schiacciare di testa una punizione di Patimo. Si interrompe così la serie di due vittorie del Terlizzi Calcio, che aveva portato i ragazzi di mister Michele Anaclerio in testa alla classifica del girone A del campionato di Prima Categoria 2016-17.

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Durante la gara andata in scena al “Manzi–Chapulin” domenica 30 ottobre si è visto un Terlizzi sprecone che non ha concretizzato le varie occasioni create in avvio di gara. Poi subito è arrivato il vantaggio del Barletta con un gol di testa di Curci.
La partita resta però molto aperta. Nel primo tempo i rossoblu non hanno concretizzato due grosse occasioni presentatesi sui piedi di Luigi Amendolagine e Francesco Corcelli, mentre a dire no alla gioia di Vincenzo De Sario ci ha pensato l’estremo locale Di Schiena smanacciando in angolo una punizione dal vertice destro dell’area del centrocampista terlizzese. Nella ripresa è sempre Di Schiena a dire a no a due conclusioni dello stesso Luigi Amendolagine e di Luigi Rutigliani. Mentre gli ospiti non concretizzano per ben due volte il colpo del kp con Gerundini.

Nonostante la sconfitta il Terlizzi, resta nei piani alti della classifica occupando la seconda posizione con 10 punti, a tre lunghezze dall’avversario di giornata. Dopo la sconfitta subita in quel di Barletta il presidente Giuseppe De Nicolo analizza così la partita: “Abbiamo perso una partita che meritavamo di vincere visto che i 90 minuti di gioco sono stati quasi tutti gestiti da noi. La squadra avversaria si è vista costretta a retrocedere nella sua metà campo avendo visto la nostra superiorità nel gioco. Comunque dobbiamo ancora lavorare sull’attacco della squadra abbiamo avuto numerose occasioni da gol che non siamo riusciti a concludere per non parlare della traversa presa su punizione da Corcelli. Comunque il campionato è solo all inizio e le soddisfazioni non mancheranno”.

terlizziviva.it

Il weekend delle squadre dei Reali Siti

Partita sospesa ad Orta Nova, Real Siti fermato a Canosa sullo 0-0. Bene Stornarella e Herdonia

Finisce quasi allo scadere il sogno dello Sporting Ordonadi battere la capolista Omnia Bitonto e dimezzare lo svantaggio dalla vetta. Al comunale di Ordona finisce 2-2 il big match dell’ottava giornata del campionato di Promozione.

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Una gara giocata davvero bene dalla formazione di Mr. Zito, costretta a mangiarsi le mani per le tante occasioni sprecate, in una gara che ha visto il vantaggio degli ospiti al quarto d’ora con Petruzzella, e con i padroni di casa che nel finale di frazione ribaltavano il risultato, prima con una incursione di Alessandro Montemorra, poi con una magia da fuori area di Rocco Quaresimale, nella ripresa tre grandi occasioni sciupate con Iacobone, D’Introno e Balletta prima del pari di Fabiano a tre minuti dalla fine. Una bella prestazione che accresce nella formazione del presidente Mariano Tarantino la convinzione di potersela giocare contro l’imbattuta capolista. Pari senza reti invece al San Sabino di Canosa per la Real Siti, uno zero a zero con poche emozioni che allunga la serie di gare senza vittoria per la formazione del tecnico Lomuscio. In prima ancora una vittoria per l’Herdonia che a Molfetta batte 2-1 la Borgorosso grazie alle reti di Tucci e Sodrio, una vittoria che proietta la formazione del presidente Rocco Volpone ai margini della zona play off. In seconda giornata nera per l’Atletico Orta Nova, al Fanelli la gara è stata interrotta a metà della ripresa per intemperanze a seguito del fallo subito dal portiere Paolo Lamanna, a cui è seguita la pesante reazione dell’estremo difensore ortese, espulso dal campo con una situazione surriscaldata al punto da sospendere la partita. A seguito dell’intervento delle forze dell’ordine, la Bellavita in Puglia non è tornata in campo, da valutare ora il referto del Sig. Michele Diella di Barletta, anche oggi protagonista in negativo, con un rigore dubbio concesso alla formazione biscegliese nella prima frazione e con l’espulsione di Guglielmo ed il pari su penalty realizzato da Dario Porcelli. A fine gara il presidente Devis Grieco ha condannato l’accaduto, preannunciando una punizione a carico del portiere ortese. Vince e vola al secondo posto invece lo Stornarella Calcio, che allo Scirea batte 2-0 il Cagnano grazie alle reti di Giuseppe Lionetti e Tadili Kaled, arriva così la terza vittoria consecutiva per la formazione del tecnico Pino De Martino che resta in scia della capolista Don Uva Bisceglie. Nelle prossime ore on line highlights ed interviste delle gare di Ordona, Orta Nova e Stornarella.

Dal blog di Luca Caporale

Lo Sporting Ordona acciuffato nel finale dall’Omnia Bitonto

Il risultato è 2-2 nel big match dell’ottava giornata

Finisce quasi allo scadere il sogno dello Sporting Ordona di battere la capolista Omnia Bitonto e dimezzare le distanze dalla vetta. Al comunale di Ordona finisce 2-2 il big match dell’ottava giornata del campionato di Promozione.

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Una gara giocata davvero bene dalla formazione di Mr. Zito, costretta a mangiarsi le mani per le tante occasioni sprecate, in una gara che ha visto il vantaggio degli ospiti al quarto d’ora con Petruzzella, e con i padroni di casa che nel finale di frazione ribaltavano il risultato, prima con una incursione di Alessandro Montemorra, poi con una magia da fuori area di Rocco Quaresimale, nella ripresa tre grandi occasioni sciupate con Iacobone, D’Introno e Balletta prima del pari di Fabiano a tre minuti dalla fine. Una bella prestazione che accresce nella formazione del presidente Mariano Tarantino la convinzione di potersela giocare contro l’imbattuta capolista. Ora servirà tornare alla vittoria già da domenica prossima nell’insidiosa trasferta di Ascoli Satriano, un derby importante per continuare ad esprimersi al meglio per tenere il passo della capolista.

Luca Caporale – Resp. Comunicazione Sporting Ordona

Fasano – Manduria 3-1

Partita nervosa e sconfitta esterna del Manduria che dalla metà del primo tempo ha dovuto giocare il dieci per l’espulsione comminata dall’arbitro a Sanna. Una partita iniziata male e finita peggio, oltre a un risultato davvero tropo severo per ciò che si è visto in campo. In ogni caso, mister Passariello dovrà rivedere anche qualche piazzamento soprattutto in difesa, i cui collegamenti col centrocampo a un certo punto sono sembrati saltati. Infatti, è stato un malinteso della difesa manduriana che pensava che l’attaccante avversario fosse in fuorigioco a procurare la prima rete a favore dei padroni di casa ad opera di Gennari al 7’.

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Il raddoppio del Fasano giunge al 19’, palla a spiovere dalla bandierina del calcio d’angolo, Amato infila la porta difesa da De Marco. Il Manduria subito dopo resta anche in dieci per l’espulsione di Sanna e Passariello è costretto a correre ai ripari, effettuando qualche correttivo nella formazione. Il Manduria accenna a reagire e, nei minuti di recupero, più esattamente al 49’ è Malagnino ad accorciare le distanze. Il conto delle reti si chiude al 39’, Scarciglia nell’estremo tentativo di impedire all’avversario di involarsi a rete, è costretto ad atterrarlo, il signor Totaro di Lecce indica il dischetto del rigore che viene battuto da Longo che realizza la segnatura del definitivo 3 a 1.

Fasano: Lacirignola L. , Francia, Di Michele, Marini, Fumarola, Amato, Laguardia, Pace, Gennari, Amodio, Fanigliulo. A disp.: Lacirignola A. Mizzi, Carnaba, Pugliese, Leggiero, Quaranta, Longo. All. Lentini

Manduria: De Marco, Olivieri, Marsiglia, Arcadio, Misuraca, Sanna, Malagnino, Riezzo, Scarciglia, Gennari, Jabarteh. A disp.: Bianco, Ciniero, Mero, Granata, Nodriano, Dicomite, De Pascalis. All. Passariello

Arbitro: Totaro di Lecce

Marcatori: P.t.: 7’ Gennari, 19’ Amato, 49’ Malagnino. S.T. 35’ Longo (Rig.)

lavocedimanduria.it

Fabiano-gol e l’Omnia Bitonto agguanta ad Ordona un pari prezioso: 2-2 e primato al sicuro

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L’Omnia Bitonto impatta per 2-2 sul campo dello Sporting Ordona nel big match dell’8^ giornata del girone A del campionato di Promozione: contro i foggiani, i bitontini si salvano all’87’, dopo una prestazione non brillantissima ma evitando così una sconfitta che avrebbe riavvicinato l’Ordona, secondo, a meno tre lunghezze. Ed invece resta tutto invariato, con l’Omnia ancora a +6 sulla prima inseguitrice. Ed anzi, guardando ai risultati dagli altri campi, si ha la sensazione della grande occasione mancata per allungare seriamente in classifica. Ma resta comunque positivo e prezioso il punto agguantato in trasferta, su un campo non semplice e contro un avversario ostico.
La partita. Vincere per allungare ed incrementare il vantaggio sulle inseguitrici. L’Omnia arriva ad match contro l’Ordona di mister Matteo Zito – seconda e trascinata dal temibile duo d’attacco Quaresimale – D’Introno – consapevole di avere a disposizione una bella occasione per dare un colpo importante al campionato. Out Massimo Fumai per infortunio, mister Benny Costantino cambia modulo ed attacco, schierando il tridente pesante Lacarra – Petruzzella – Anaclerio in un 4-3-3 completato da Raimondi tra i pali; linea difensiva Losacco – Ciardi – Nicola Fumai – De Vita; a metà campo capitan De Santis con Gernone e Diagne. Arbitro importante per un match così delicato: il sig. Perri arriva da Roma ed è coadiuvato dagli assistenti Fumarulo e Conte.
La prima occasione è per i padroni di casa, con D’Introno che raccoglie un cross dalla destra di Ragno e di testa impegna Raimondi, che respinge. Al primo affondo, però, l’Omnia Bitonto passa: 12’, azione caparbia ed insistita di De Vita, che recupera palla sul versante sinistro, va sul fondo, crossa al centro dell’area di rigore dove trova Petruzzella, la cui conclusione è deviata e trafigge il portiere di casa Dimichele. Omnia avanti 1-0 grazie al primo gol in campionato del bomber molfettese. Gli omniani provano a prendere in mano la partita, ma l’Ordona è sempre pericoloso con la sua velocità nei capovolgimenti di fronte. Ragno da fuori chiama Raimondi alla risposta in corner. Alla mezzora, punizione ospite, schema che libera al tiro Gernone ma la conclusione è facile preda di Dimichele. I foggiani si affidano molto alla verve e alla fantasia di Quaresimale. Ed il pareggio arrivo proprio da una giocata del numero 10 ordonese, che dalla trequarti centrale vede e pesca l’inserimento sulla sinistra di Alessandro Montemorra, bravo a sorprendere alle spalle la retroguardia biancoverde, conclusione vincente e gol dell’1-1 al 39’.
Anaclerio prova a scuotere i suoi, con uno slalom sulla destra ed una conclusione da appena dentro l’area di rigore, che non impensierisce Dimichele. L’estremo difensore di casa, però, è ancora più bravo a ribaltare subito il fronte di gioco: lungo rilancio, davvero profondo, Quaresimale ci crede, si infila tra De Vita e Raimondi, e dal limite scavalca il numero uno ospite con un pallonetto che si insacca in rete. È il 2-1 al 42’, l’Ordona ribalta tutto nel giro di tre minuti. La ripresa parte con una novità nell’Omnia: rimane negli spogliatoi Lacarra, bloccato da un problema al braccio, dentro al suo posto Loseto. L’Omnia prova a premere ma l’Ordona in contropiede è pericoloso: Iacobone spara alto da buona posizione, mentre D’Introno non trova la porta su cross preciso di Bruno dalla sinistra. Entra anche Fabiano per Diagne e mister Costantino torna al centrocampo a quattro. È la mossa che alla lunga risulterà essere vincente. Al 57’, Anaclerio si libera in area ma il suo diagonale è a lato. Rispondono i padroni di casa con Ragno, conclusione deviata sul fondo da Raimondi. L’Omnia inizia a trovare varchi. E sfiora il pari con una doppia occasione di Anaclerio: prima coglie di testa la traversa su traversone dalla trequarti sinistra di De Santis; poi non trova lo specchio da ottima posizione, dopo una corta e difettosa ribattuta della difesa di casa. Raimondi tiene in vita l’Omnia, respingendo la velenosa punizione di Alessandro Montemorra dal limite. È un intervento fondamentale nell’economia del match, perché da quel momento l’Omnia guadagna sempre più campo e metri, dimostrando anche di avere ancora molta benzina in corpo per poter agguantare il pareggio. Nel frattempo entra anche Rubini per l’infortunato Ciardi. Il forcing finale omniano inizia con Loseto che, liberato sulla destra, in area, prova un pallonetto a scavalcare Dimichele, bravo ad intercettare la sfera. Fabiano reclama un calcio di rigore piuttosto chiaro: evidente il contatto in area, ma per l’arbitro non c’è nulla.
All’87’ però sono proprio due dei tre neo entrati a dare la scossa decisiva: Loseto inventa, si accentra sulla trequarti, vede e pesca l’inserimento sulla sinistra di Fabiano, che con i tempi giusti si infila tra le maglie della difesa foggiana, salta Dimichele e sigla il 2-2.
Il pareggio non ferma l’Omnia, che prova persino a vincerla, anche perché l’Ordona dimostra chiaramente di non averne più. La girata di Loseto è alta sopra la traversa, mentre la punizione di De Santis dalla trequarti sinistra è insidiosa, attraversa tutta l’area senza nessun tocco, e sfiora di un nulla il palo.
È l’ultima emozione, ad Ordona termina 2-2 e l’Omnia porta a casa un punto importante per la classifica ed il morale. E poco importa se con una vittoria il margine sarebbe stato di 9 punti sulla seconda: il pari in terra foggiana, per come si era messa la partita, è un passo fondamentale verso gli obiettivi prefissati. Domenica intanto arriva a San Pio il Canosa, squadra impelagata nei bassifondi della classifica. Un’occasione importante per continuare ad imporre la legge casalinga dell’impianto di Enziteto.

I risultati della giornata e la classifica. Oltre a quello dell’Omnia, l’ottavo turno è stato caratterizzato da ben sei segni X: sono terminate a reti bianche Polimnia – Fortis Altamura, Canosa – Real Siti e Nuova Spinazzola – San Marco. Un gol per parte invece in Bitritto – Ascoli Satriano e Puglia Sport Laterza – Trulli e Grotte. Colpi esterni pesantissimi per Nuova Molfetta (1-0 a Corato) e Monte Sant’Angelo (2-1 sulla Rinascita Rutiglianese).
Classifica: Omnia Bitonto 20, Sporting Ordona 14, Monte Sant’Angelo e Polimnia 13, Virtus Bitritto e Nuova Molfetta 12, Corato e Puglia Sport Laterza 11, Fortis Altamura 10, Real Siti, Ascoli Satriano e Nuova Spinazzola 9, Canosa 8, San Marco 7, Rinascita Rutiglianese e Trulli e Grotte 6.
Le giovanili. Esordio con pareggio per la Juniores dell’Omnia Bitonto: a Noicattaro, contro l’Atletico Mola, finisce 1-1 nell’1^ giornata del girone C del Campionato Regionale Juniores.
Buona prova omniana, che costruiscono buone trame di gioco e creano tante occasioni da gol. Primo tempo che termina a reti bianche: occasioni bitontine con Papappicco e Lorusso. Ad inizio ripresa i padroni di casa trovano il vantaggio, poi il numero uno omniano Savino nega il raddoppio intercettando un calcio di rigore.
Mister Carella indovina la mossa dalla panchina: dentro Fabio Fortunato, che pochi secondi dopo il suo ingresso, trova di testa la rete del pareggio, più che meritato.
Sabato prossimo, alle 16,30, a San Pio, secondo impegno: arriva il Soccer Modugno.
Nel prossimo weekend invece parte il Campionato Provinciale Allievi: per i ragazzi del progetto sociale “Diamo luce al centro storico”, guidati da mister Racaniello, esordio nel girone D al Polisportivo “Nicola Rossiello” nel derby contro l’Olimpia Torrione.

Nicolangelo Biscardi – Ufficio Stampa A.S.D. Omnia Bitonto

Toma Maglie – Carovigno 2-0

La Toma Maglie ritrova il successo e lo fa superando il Carovigno con una prova impeccabile e senza sbavature.

Partono forte i ragazzi di mister Errico che alla mezz’ora sono sul doppio vantaggio.

Al 13′ apre le marcature Albano: l’azione nasce dai piedi di un superlativo Tartaglia che con un’apertura a tutto campo pesca Patera sull’out destro, delizioso stop del fantasista giallorosso e palla per Malorgio che la mette in mezzo per Albano la cui girata non lascia scampo a Petranca.

Il raddoppio giunge un quarto d’ora dopo: grande giocata di Albano che si libera in area di due avversari e di tacco serve l’accorrente Mastria: il destro a giro del terzino magliese si insacca all’angolino sul secondo palo. Applausi.

Il Carovigno non si vede quasi mai dalle parti di Mele con la difesa giallorossa attenta e sempre puntuale a ribattere ogni pericolo.

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La ripresa vede sempre i giallorossi protagonisti che mancano il tris in diverse occasioni: prima con Malorgio il cui tiro in diagonale fa la barba al secondo palo, poi con Guarino che centra il palo interno da buona posizione e poi con Albano che manda alto sopra la traversa un assist dell’argentino Maiocchi.

Il triplice fischio dell’arbitro chiude la contesa al 94′ e permette ai giallorossi di ricevere i meritati applausi dei supporters magliesi.

Vittoria convincente del Fasano, striscia positiva che sale a tre

Vittoria numero 3 consecutiva in campionato (quattro con quella di Coppa Italia) per l’Us Città di Fasano. I biancazzurri di Giuseppe Laterza battono meritatamente un Manduria, sceso sull’erbetta del “Vito Curlo” forte del punto in più in classifica. È stata una partita splendidamente giocata dal Fasano nel primo tempo e gestita nella ripresa, seppur complicata dal gol dell’1-2 momentaneo allo scadere della prima frazione di gara.

Il Fasano veniva dal successo ottenuto a Brindisi che ha galvanizzato non poco l’ambiente biancazzurro, seppur gli spettatori allo stadio “Vito Curlo” non sono stati di certo numerosi. Mister Laterza (squalificato) ha dovuto fare a meno degli infortunati Graziano Pistoia e Fabio Leggiero; dall’altra parte, in campo l’ex Sanna e il bomber Gennari. Fasano che si è schierato con una insolita maglia rossa, biancoverde il Manduria.

Pronti via e il Fasano passa praticamente subito in vantaggio: al 7’ Pietro Gennari si invola sul filo del fuorigioco, attende l’uscita del portiere e lo batte tra l’euforia del pubblico biancazzurro. Gennari incontenibile e dopo tre minuti va vicino al raddoppio, su suggerimento di Amodio, seppur il suo tiro risulti essere facile preda del portiere ospite. Manduria in bambola e biancazzurri di nuovo vicini al raddoppio con capitan Amodio che prova un pallonetto di poco finito alto.

Il Fasano gioca a ritmi altissimi e al 20’ concretizza ancora una volta la propria notevole supremazia: Amato di testa batte De Marco su calcio d’angolo battuto da Amodio, ed è 2-0. A questo punto mister Passariello corre ai ripari, togliendo dal campo un disastroso Marsiglia (under) e inserendo Ciniero. Ma i tarantini oggi sono in giornata no, dimostrando di certo non l’attuale posizione in classifica, e al 28’ restano in dieci per un cattivo fallo da cartellino rosso commesso dall’ex Sanna su Pace (che per tutta la partita sarà preso da mira anche con falli cattivi). Si vede anche Fanigliulo (uomo partita a Brindisi), ma il suo tiro – dopo una bella giocata – termina alto. Ci prova anche Laguardia, ma la sua girata va a lato: il primo tempo è stato un monologo del Fasano.

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Ma al quarto minuto del primo tempo accade l’impensabile: alla prima azione pericolosa, il Manduria segna. Malagnino ruba palla ad un incerto (in questa circostanza) Fumarola e si invola verso la porta biancazzurra, battendo un inoperoso Lacirignola. Nello spogliatoio quindi si va sul 2-1.

Il secondo tempo si apre con una serie di ammonizioni: in dieci minuti fioccano quattro “gialli” (Di Michele, Pace, Misuraca e Ciniero). Il Manduria sembra esser rientrato in campo rigenerato nella ripresa e sembra giocare anche meglio in dieci uomini, anche se nei primi quindici minuti accade davvero pochissimo. A questo punto Laterza, dalla gradinata, ordina il cambio: fuori Amodio (fascia di capitano a Pace), dentro Domenico Longo. Al 68’ Marini illumina: palla per Gennari, steso in area da Scarciglia (attaccante nelle vesti di difensore). Calcio di rigore che il nuovo entrato Longo segna per il definitivo 3-1. Non accade più nulla: il Fasano con questo successo entra in zona playoff e domenica tenterà l’assalto sul campo della capolista Tricase, distante cinque punti in classifica.

Us Fasano-Manduria 3-1 (p.t. 2-1)
Marcatori:
7’ Gennari, 19’ Amato, 69’ rig. Longo (F), 49’ p.t. Malagnino (M).

Us Città di Fasano: L. Lacirignola, Francia, Di Michele, Marini, Fumarola, Amato, Laguardia (79′ Quaranta), Pace (85′ Pugliese), Gennari, Amodio (63’ Longo), Fanigliulo. All. Laterza (squalificato, in panchina Lentini). A disposizione A. Lacirignola, Mizzi, Barnaba, Pugliese, Leggiero.
Manduria: De Marco, Oliveri, Marsiglia (24’ Ciniero), Arcadio, Misuraca, Sanna, Malagnino, Riezzo, Scarciglia, Gennari (54’ De Pascalis), Jabareth (79′ Granata). All. Passariello. A disposizione Bianco, Mero, Nodriano, Di Comite.
Arbitro: Gabriele Totaro di Lecce. Collaboratori: Giacomo Tramis e Francesco Minerva di Lecce.
Note: giornata soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori 250 paganti circa (per un incasso di 900 euro), una ventina gli ospiti. Espulso al 28’ Sanna per gioco falloso (M). Ammoniti Di Michele, Pace (F), Arcadio, Malagnino, Misuraca, Ciniero, Scarciglia, De Pascalis (M). Angoli 2-0

Melfi-Virtus Francavilla Calcio 0-1

Abate regala tre punti ai biancazzurri

La Virtus Francavilla Calcio coglie una grande vittoria in trasferta all’Arturo Valerio di Melfi, nella gara valevole per l’undicesima giornata del campionato nazionale di Lega Pro gir. C. Per i biancazzurri è andato a segno Abate al 30′ del secondo tempo. Prossimo appuntamento domenica 6 novembre al Giovanni Paolo II contro il Monopoli.

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Melfi-Virtus Francavilla Calcio 0-1
Reti: 30’st Abate

Melfi: Gragnaniello, Bruno (36’st Nicolao), Grea, Laezza, Pompilio, Libutti, Esposito (36’st Foggia), De Vena, Gammone (16’st Cittadino), Defendi, Obeng. A disp: Viola, De Giosa, Lodesani, Lanzaro, Paterni, Casiello, Ferraro, Sciretta, Vicente. All. Bitetto

Virtus Francavilla Calcio: Casadei, Idda, Faisca (42’st Turi), Pastore (38’st Vetrugno), Galdean, De Angelis, Biason, Prezioso (1’st Abate), Albertini, Abruzzese, Triarico. A disp: Albertazzi, Costa, De Toma, Nzola, Alessandro, Finazzi, Pino, Tundo, Salatino. All. Calabro

Arbitro: Lorenzo Bertani di Pisa (Tiziano Notarangelo di Cassino-Daisuke Emanuele Yoshikawa di Roma 1)

Note: Ammoniti: Bruno, Grea (ME) De Angelis (VF)

Recupero: 1’pt, 5’st

FOTO DI: LORENZO ZOLFO

Ufficio Stampa e Comunicazione Virtus Francavilla Calcio

Laterza altro pari con rimpianti, parla mister Russo

Terzo pari di fila per la Puglia Sport Laterza, secondo conquistato con mister Russo in panchina. Dopo il due a due di Stornara contro il Real Siti, uno a uno casalingo contro un Trulli e Grotte in piena ripresa, ma rammarico tra i laertini per le numerose occasioni sciupate sia dopo il vantaggio a firma di Fiore, che dopo il pareggio ospite, giunto per via di un errore in uscita con la difesa colta di sorpresa ed impreparata alla ripartenza barese che ha colpito con Recchia. Nonostante il forcing finale, la rete del nuovo vantaggio non arriva, con il punto muove di poco la classifica, lasciando quasi completamente inalterate le distanze, visti i sei pareggi sulle otto gare disputate. A fine gara, mister Francesco Russo si concede ad una breve intervista, in cui analizza la gara ed il momento dei suoi ragazzi:

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Mister, un pareggio che non può rendervi soddisfatti viste le numerose occasioni create e non concretizzate. Cosa rimproveri maggiormente ai tuoi ragazzi?

L’imprecisione sotto porta e’ un limite della nostra squadra, il cinismo non e’ un fattore che si può allenare. Oggi abbiamo giocato una discreta partita sviluppando anche belle trame di gioco ma purtroppo un piccolo errore di un mio calciatore ha spianato la strada del Trulli e Grotte per il pareggio. Non posso rimproverare niente ai miei ragazzi perché hanno cercato la vittoria dall’inizio alla fine senza fermarsi un attimo, lottando pallone su pallone. Ma questo e’ il calcio, se non segni non vinci

Pareggio ospite che si concretizza con l’ennesima palla persa nella propria trequarti. Come spieghi tale situazione ricorrente anche nella scorsa gara di Stornara?

Queste situazioni non devono più accadere perché e’ ora che tutti capiscano una volta per tutte che la superficialità’ ed il caso non devono esistere nel campo. E’ vero, sono cose che succedono, alla fine tutti sbagliamo in quanto siamo umani, ma con un po più di attenzione nelle prossime uscite non accadranno di sicuro

Dopo la rete del pari la squadra è tornata sui suoi standard e con Turi si è resa spesso pericolosa. Ti soddisfa la reazione avvenuta al gol subito? Credi si poteva fare di più?

“Di più si poteva solo fare qualche gol e vincere una partita dominata. Ma a parte questo cambiare mentalità’ ad una squadra non e’ mai facile e oggi ho visto dei ragazzi che hanno cercato la vittoria per cento minuti. Che la dea bendata non ci abbia dato una mano è un altro conto, ma io sono sicuro che siamo sulla giusta strada in quanto un allenatore deve essere preoccupato se la propria squadra non produce gioco o azioni gol, perché se al contrario li produce e non si concretizza vuol dire che si sta lavorando bene ma si deve perfezionare la finalizzazione

Un ringraziamento a mister Russo ed un augurio di buon lavoro settimanale in vista della trasferta di Monte Sant’Angelo.

Intervista a cura di Vincenzo Pizzulli