Corato, Vito Castelletti è il nuovo tecnico dei neroverdi
Il vuoto sulla panchina del Corato, lasciato dall’addio di mister Scaringella, è durato qualche giorno e ha visto una soluzione temporanea nella gara con l‘Omnia Bitonto.
La società del presidente Maldera ha ufficializzato il nome del nuovo allenatore che sarà Vito Castelletti. Il sanguigno allenatore è reduce dalle esperienze in Eccellenza con Mola e Noicattaro, entrambe sotto la presidenza di Agostino Divella. Castelletti, durante le sue ultime esperienze, ha dimostrato di essere un allenatore poco avvezzo al calcio spettacolo e molto più incline al raggiungimento del risultato attraverso una buona fase difensiva.
Per il neo-tecnico il compito è tosto ma non impossibile. La squadra è molto ben strutturata con elementi di spessore ed esperienza come Di Rito, Zotti, Sguera, Zingrillo e il neo acquisto Perna. Dopo sei giornate (il Corato deve ancora recuperare il match di Novoli) la distanza dalla zona playoff è di cinque punti con quest’ultimo obiettivo minimo della stagione vista l’eliminazione dalla Coppa Italia.
ANTONIO GENCHI
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Molfetta Calcio, Scaringella: “Fiero di essere considerato un vero tifoso canosino. A Molfetta sono felice”
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4 anni a volte possono sembrar pochi. Sono tantissimi, invece, se rappresentano il tempo di permanenza di un allenatore su una panchina di una squadra di calcio. 4 anni è il tempo trascorso sulla panchina del Canosa Calcio 1948 dall’attuale tecnico della Molfetta Calcio Giuseppe Scaringella: un andriese, canosino d’adozione, trapiantato a Molfetta. “A Canosa ho vissuto 4 anni splendidi”- ci rivela il mister- “Al primo anno alla guida dei rosso-blù abbiamo
centrato l’obiettivo del salire di categoria dalla 1° categoria alla Promozione con la presidenza Fiore. Nella seconda e nella terza stagione abbiamo ottenuto un posizionamento a ridosso dei play-off e una salvezza mentre nella quarta c’è stato l’exploit. Lo scorso anno partiti con l’obiettivo di fare un buon campionato
abbiamo sfiorato un’impresa storica. Grazie alla dirigenza e al contributo in corso d’opera dei Direttori Sportivo e Generale Vito Tursi e Saverio Bufi, che ho ritrovato quest’anno a Molfetta, abbiamo vinto i play-off di Promozione. Per una sere di concause poco favorevoli, però, (riduzione numero partecipanti
campionato di Eccellenza in primis ndr) il Canosa non è stato ripescato in Eccellenza”. Cosa ti è rimasto di Canosa e del Canosa nel cuore e cosa sogna per la Molfetta Calcio? “La più grande soddisfazione è stata quella di aver contribuito a ridare entusiasmo alla tifoseria del Canosa. Alla prima partita c’erano solo 12 tifosi al seguito. Nel match della finale play-off contro l’Ordona, in trasferta, c’erano quasi 1000 tifosi al seguito per un palcoscenico degno di categorie superiori. Andrò sempre fiero di essere considerato un vero tifoso canosino. Sono, però, felice alla guida della Molfetta Calcio. Dispiace essere usciti dalla Coppa Italia e domenica voglio subito riconquistare i 3 punti e proseguire nel percorso intrapresa già da qualche mese. Anche Molfetta ha voglia di calcio vero e l’aumento costante del pubblico sugli spalti del Poli lo dimostra”.
Ufficio Stampa Molfetta Calcio
Gravina, capitolo cessioni. Michele Scaringella passa al Corato
Dopo i colpi Palumbo e Patierno e la conferma di Diego Albano, il parco attaccanti del Gravina era abbastanza affollato. La società murgiana, in quest’ottica, ha ufficializzato il passaggio in prestito della punta Michele Scaringella al Corato.
Per l’attaccante è un ritorno in maglia coratina dopo l’esperienza con Valeriano Loseto. Fu proprio il tecnico barese a volerlo con sè nel passaggio dal Corato al Gravina.
Per la punta, classe 1995, è l’occasione giusta per mettersi alla prova ed avere una maglia da titolare che a Gravina difficilmente avrebbe avuto.
ANTONIO GENCHI
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Gravina, tempo di riconferme in casa gialloblù. Rinnovi per…
Inizia a prender forma la rosa che sarà consegnata nelle prossime settimane a mister De Luca per avviare la preparazione atletica in vista del primo, storico campionato dell’FBC Gravina in serie D. Dopo aver annunciato il colpaccio Portilla ed essere pronta a formalizzare altri nuovi acquisti in questi giorni, la società sportiva riporta di seguito i nominativi dei calciatori già in organico durante la scorsa stagione e confermati per il prossimo campionato in D. Si tratta del portiere Massimo Cilumbriello (in foto), del difensore Michele Anaclerio, degli under Daniele Palermo, Gianmarco Mazzilli e Michele Ceglie, del fantasista Antonio Dimatera, dell’attaccante Michele Scaringella e dell’ala Daniele Sisalli.
Il difensore Alessandro Chessa ha invece rinunciato alla riconferma in casa gialloblù per esclusivi motivi di lavoro, mentre il laterale Giuseppe Chiaradia si è riservato del tempo per accertarsi se la disponibilità alle sedute di allenamento potrà essere compatibile col lavoro.
Per quanto concerne l’attaccante Gennaro Gilfone, l’atleta è al momento convalescente e a breve ci sarà un incontro tra la società e il calciatore per fare il punto della situazione sulla riabilitazione e sui relativi tempi di recupero.
Infine il centrocampista Giampiero Montemurro è allo stato attuale un calciatore tesserato per l’FBC Gravina.
La società ringrazia tutti gli altri atleti che hanno disputato con la maglia gialloblù il trionfale campionato di Eccellenza 2015/16 augurando loro le migliori fortune sportive.
Nei prossimi giorni ci sarà la conferenza stampa relativa ai giocatori confermati e ufficializzati i nuovi colpi del mercato gravinese.
UFFICIO STAMPA FBC GRAVINA
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C.Italia Eccellenza, missione compiuta per il Gravina. Espugnata Rionero per 2-0
Vittoria doveva essere e vittoria è stata per il Gravina. I ragazzi di Gennaro Di Maio hanno vinto nella loro gara esordio contro la Vultur Rionero con un inglese 2-0.
Una vittoria preziosa, ottenuta in trasferta che estromette i lucani da qualsiasi velleità di passaggio del turno. I gialloblù, seguiti da parecchi tifosi anche nella trasferta potentina, ha chiuso il primo tempo con il gol di testa di Chessa che ha portato i suoi in vantaggio. Nella ripresa, i murgiani hanno archiviato la pratica grazie alla rete di Vincenzo Ladogana (in foto) che ha chiuso definitivamente i giochi portando i suoi sul 2-0. Nel finale, da segnalare, l’espulsione di Scaringella.
La testa dei murgiani ora va al doppio impegno campionato/coppa. Domenica al “Vicino” arriva l’Altamura in quello che si preannuncia un derby infuocato tra prima e seconda mentre il 2 marzo sul terreno di gioco della cittadina murgiana sarà ospite il Città di Nocera per la gara conclusiva e determinante nel triangolare di Coppa.
ANTONIO GENCHI
Gravina, i tifosi invocano Scaringella. Il web insorge: “Va tesserato”
Insieme ai vari Albano, Sisalli, Gilfone, Cardano ecc… è stato tra i protagonisti del sontuoso ritorno del Gravina in Eccellenza. Stiamo parlando di Michele Scaringella, pupillo di mister Valeriano Loseto che lo ha portato con sè da Corato e che ha dato un importante contributo alla risalita dei gialloblù.
Alla fine del campionato però qualcosa è cambiato a Gravina: Valeriano Loseto è andato via per far spazio all’ex altamurano Di Maio che, insieme alla dirigenza, ha fatto delle scelte diverse. Scaringella non è stato riconfermato ma ora pare ci sia un passo indietro. L’attaccante coratino è stato aggregato in prova alla truppa murgiana ed è andato anche a segno nell’amichevole contro l’Oppido Lucano (finita 3-0).
La pagina facebook del Gravina è stata presa d’assalto dai tifosi gialloblù che chiedono a gran voce un nuovo tesseramento per Scaringella: “Scaringella è un vero bomber, In prova? Ma se l’anno scorso è stato uno dei migliori”. Ecco qualche messaggio dalla pagina facebook gravinese che manifestano tutto l’affetto del popolo gialloblù verso il giovane attaccante.
ANTONIO GENCHI
Il centravanti Scaringella primo rinforzo in casa FBC Gravina
La FBC Gravina annuncia ufficialmente l’acquisto del centravanti coratino Michele Scaringella.
L’attaccante, classe 1995 e dunque un under a disposizione di mister Loseto, proviene calcisticamente dalla stessa Corato, compagine presso cui ha disputato le ultime due stagioni sportive, militando sia in Eccellenza che nel torneo di Promozione.
Calciatore dal fisico imponente, proprio nell’ultimo torneo 2013/2014 Scaringella si è messo positivamente in luce realizzando 14 marcature e conducendo la sua ex formazione ai play-off, imponendosi così sulla scena come uno dei giovani più promettenti in circolazione.
“Vengo a Gravina con grande entusiasmo – afferma Scaringella – per completare il mio percorso di crescita professionale, mettendomi agli ordini di mister Loseto col quale ho già lavorato a Corato. Ci aspetta una stagione esaltante in cui la FBC reciterà un ruolo di protagonista”.
La società intanto è in pieno lavoro per definire il nuovo organico e nei prossimi giorni renderà noti i nuovi colpi di mercato.
Intervistati gli allenatori Ricucci e Scaringella alla vigilia di Monte S. Angelo e Canosa.
Cresce l’attesa per la prima partita del girone di ritorno del campionato di promozione pugliese – girone A – che vedrà scendere in campo allo Stadio S. Sabino le due neo promosse, le rivelazioni di questo torneo. Domenica alle ore 14,30 si affronteranno il Monte S. Angelo di mister Celestino Ricucci, terza forza del campionato a quota 35 punti contro il Canosa sotto la guida tecnica di Giuseppe Scaringella, al quinto posto con 29 punti. Le squadre si presentano all’incontro con le migliori credenziali e qualità tecniche di rilievo messe in mostra nell’arco del girone di andata. Il Monte S.Angelo che ha il secondo attacco del campionato con 39 goal realizzati, nelle gare esterne ha vinto quattro partite, pareggiato una e perse tre mentre tra le mura amiche il Canosa ha conquistato tre vittorie, ha pareggiato quattro volte e rimediato una sconfitta in zona Cesarini contro lo Sporting Altamura. Una partita da non perdere come hanno ribadito e invitato ad assistere i due allenatori Ricucci e Scaringella nell’intervista rilasciata per l’occasione al termine degli allenamenti settimanali.
Ci risiamo! Monte S. Angelo e Canosa tornano ad affrontarsi, che partita sarà?
Mr. Ricucci:“““Credo sia una bella partita da vedere e da giocare soprattutto, con due squadre che cercano il bel gioco. La partita dell’andata non fa testo, a noi riuscì tutto, ma si intuiva che il Canosa sarebbe venuto fuori.”””
Mr. Scaringella:“““Sarà una partita in cui le due squadre avranno voglia di superare il proprio avversario.”””
La condizione della squadra e l’amalgama del gruppo…
Mr. Ricucci:“““La condizione fisica è buona, stiamo attraversando un buon periodo di forma, per quanto riguarda il gruppo è unito. Sicuramente i risultati positivi influiscono notevolmente, fanno da collant all’armonia del gruppo.”””
Mr. Scaringella: “““A parte le prime giornate del campionato dove abbiamo pagato la partenza in ritardo della preparazione rispetto alle altre squadre, ora è a buon punto. Essendo un pignolo, tutto è perfettibile compreso condizione atletica e amalgama. ”””
Tra le squadre affrontate in questa stagione quelle che hanno impressionato maggiormente?
Mr. Ricucci:“““ Bitonto, Modugno e Altamura, anche se le prime due le abbiamo affrontate in un periodo di rodaggio per noi.”””
Mr. Scaringella: “““La squadra più ostica è stata il Cellamare per la sua aggressività, anche se è stata solo per la prima parte della gara. Anche il Monte S. Angelo mi ha impressionato per la qualità del gioco espressa in campo.”””
I pronostici dalla prima alla quinta posizione…
Mr. Ricucci:“““ Il Bitonto ha un margine molto ampio che deve solo gestire, poi Altamura, e poi da noi al Modugno e Canosa può succedere di tutto.”””
Mr. Scaringella: “““Mi sbilancio! Bitonto, Altamura, Monte S.Angelo, Cellamare e la sorpresa del girone non la menziono. ”””
Il pronostico per la gara di domenica…
Mr. Ricucci:““ “ Tripla ! ”””
Mr. Scaringella: “““Prossima domanda?”””
Chi è stato il miglior under del girone di andata del campionato di promozione pugliese?
Mr. Ricucci:“““ Diego Quitadamo, perchè lo alleno e conosco le sue potenzialità, che possono solo migliorare. Poi mi ha colpito Scaringella del Corato.”””
Mr. Scaringella: “““Mi ritengo fortunato di avere a disposizione degli under superiori a quelli di molte altre squadre. Potenzialmente il mio Michielli, classe ’96. ”””
Quando ritorneranno in campo Kouassi Cesar per il Monte S. Angelo e Nicola Martinelli per il Canosa?
Mr. Ricucci:“““Cesar speriamo a metà febbraio. Di Martinelli non conosco l’entità dell’infortunio ma spero il prima possibile, è un ottimo giocatore.”””
Mr. Scaringella: “““Martinelli sarà a disposizione la settimana prossima. Un grosso in bocca al lupo a Cesar per un pronto recupero, ha buone qualità tecniche.”””
Un commento sul gesto di fair play del massaggiatore del Canosa Cosimo Taccardi di domenica scorsa…
Mr. Ricucci:“““Un bel gesto, ma spero che un giorno questi gesti siano la normalità, cambiando la cultura calcistica di noi tutti.”””
Mr. Scaringella: “““Un gesto che fa notizia ma che per il nostro Mimmo Taccardi, professionista navigato, è un gesto di assoluta spontaneità e disponibilità anche nei confronti di chi indossa un’altra maglia. .”””
Al termine del girone di andata si può affermare che c’è fair play sui campi di promozione pugliese?
Mr. Ricucci:“““ Stiamo migliorando un po’ tutti, ma ancora molto dobbiamo imparare. Bisogna capire che i gesti, i comportamenti, le frasi antisportive non portano punti, soltanto il lavoro settimanale paga sempre. ”””
Mr. Scaringella: “““Rispetto agli anni scorsi, si sta migliorando molto ma ci sono sempre quei campi caldi dove quella velata atmosfera intimidatoria può condizionare la prestazione di qualche giocatore e a volte di qualche arbitro alle prime armi.”””
Un invito particolare per gli sportivi ad assistere alla partita di domenica allo Stadio S. Sabino…
Mr. Ricucci:“““ Penso che le premesse ci siano tutte. Due belle squadre con forti motivazioni e qualità. Sarà una bella partita. ”””
Mr. Scaringella: “““Mi auguro che i canosini tornino ad avvicinarsi sempre più numerosi alla squadra, perché il Canosa Calcio è un loro patrimonio e che lo stadio S. Sabino domenica faccia sentire il proprio calore ai miei ragazzi come ai vecchi tempi. Tutta la comitiva di Monte S. Angelo, squadra e tifosi al seguito saranno ben accolti, Canosa è una città ospitale. ”””
In bocca al lupo e che vinca il calcio e il tifo sano. Bartolo Carbone
Canosa – Giovinazzo 2-0
Interviste dopogara
Allo Stadio Comunale S.Sabino di Canosa di Puglia(BT) gli uomini di mister Scaringella bissano il successo della settimana scorsa ed in questa giornata, la quarta del campionato di promozione pugliese girone A, a farne le spese è il coriaceo Giovinazzo allenato da Tommaso Liddi.
Al microfono di Bartolo Carbone mr Scaringella.
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Interviste in casa Canosa
Parla Mr. Scaringella
Intervista a tutto campo all’allenatore del Canosa Giuseppe Scaringella, capolista del girone A
Alla prima stagione alla guida tecnica dell’A.S.D. Canosa nel girone A del campionato di prima categoria pugliese mister Giuseppe Scaringella (38 anni) ha dimostrato sul campo di aver lavorato bene formando un gruppo coeso che nelle occasioni più difficili, viste le concomitanti assenze per infortuni e squalifiche di diversi titolari, ha fatto valere la propria forza e determinazione grazie alle cure del tecnico andriese. Il Canosa è primo in classifica a quota 62 punti, imbattuto nel girone di ritorno, in serie positiva da undici partite e con dieci vittorie consecutive conquistate, vantando il miglior attacco con 55 gol realizzati ed il portiere De Blasio che non prende gol da 620 minuti. Sono numeri eloquenti che parlano da soli sulle potenzialità della squadra rossoblu, da sola in testa alla classifica alla vigilia delle festività pasquali e della sosta del campionato che riprenderà il 7 aprile e vedrà il Canosa impegnato in casa contro il temibile Monte S.Angelo, al quarto posto. Per l’occasione mister Giuseppe Scaringella ha rilasciato la seguente intervista:
– Due domande ricorrenti: situazione sentimentale ed i suoi rapporti con i social network…Dal 2003 sono sposato con Barbara e dalla nostra unione sono nate le bambine Alessia e Gloria. I social network sono una fonte di informazioni, un’alternativa ai tradizionali mezzi di comunicazione
– Titolo di studio e professione…Diplomato all’Istituto tecnico per geometri di Barletta e attualmente “impartisco” lezioni di geometrie calcistiche dopo aver giocato da difensore nelle giovanili della Fidelis Andria, poi a Trani, Cerignola, Lavello, Bisceglie e Minervino.
– L’approccio alla panchina…Sarà stato un caso ma il mio esordio in panchina è stato proprio contro il Canosa nel campionato di promozione del 2009. Cerco sempre un approccio equilibrato alla gara a prescindere dall’avversario.
– Prima squadra da allenatore: Il Minervino Murge nel campionato di promozione 2009/10.
– Ha ottenuto soddisfazioni? Per due stagioni alla guida del Minervino, nel primo anno abbiamo sfiorato i play off per soli due punti dopo essere stati per diverso tempo in lotta con le prime, nel secondo anno ci siamo salvati con una squadra composta da giovani all’esordio in promozione. La soddisfazione più grande, oltre al raggiungimento dell’obiettivo di inizio stagione, è quello di avere un rapporto leale con tutti i giocatori della rosa, anche con quelli che giocano meno, non solo sul campo ma soprattutto nella vita quotidiana.
– E’ importante avere in squadra giocatori di talento? Si possono ottenere ottimi risultati anche con queste individualità, o contano altri fattori?E’ ovvio che per raggiungere determinati traguardi si ha bisogno di giocatori di talento ma è anche importante ricordare che il vero talento è quello che oltre ad avere qualità tecniche superiori alla media, si mette totalmente al servizio della squadra e di tutto l’ambiente che lo circonda. Ecco perché è sempre più difficile trovare in un giocatore il binomio talento-umiltà.
– A quale allenatore si ispira? Secondo il mio modesto parere, Arrigo Sacchi è stato l’allenatore che ha rivoluzionato la filosofia di fare calcio rispetto al passato, alle teorie arcaiche. Nel mio piccolo, i suoi concetti di difendersi-attaccando, cerco di applicarli.
– Come trascorre il pre-gara? Sono molto meticoloso e intransigente nel rispetto degli orari di arrivo, del pranzo, del tragitto nel viaggio verso lo stadio per arrivare puntuali e concentrati all’appuntamento domenicale.
– Tra le squadre affrontate in questa stagione chi l’ha impressionata di più? Parecchi colleghi stanno svolgendo un ottimo lavoro ma per restare impressionato ho bisogno di vedere cose nuove che non ho ancora visto.
– I pronostici: dalla prima alla quinta…Non oso fare pronostici, sbaglio sempre!
– Un commento sulla tifoseria canosina. I saluti a fine partita…Solo parole di elogio per come ci hanno accolto e per il modo di incitarci nell’arco della partita. Encomiabili anche quando abbiamo perso che ci hanno applaudito. Nelle prime giornate volutamente non andavo per il saluto finale perchè volevo che tra i tifosi ed i miei giocatori cominciasse a nascere un rapporto di stima reciproca, per conoscersi meglio, in modo tale che i calciatori, i veri protagonisti di questa stagione, iniziassero a sentire la fiducia dell’ambiente per accrescere la loro autostima. Ora con molto piacere vado anche io per ringraziare tutta la tifoseria a fine gara.
– Parlando della squadra, un nome su tutti non può passare inosservato: Gianmarco Frezza. Quanto vale per il gruppo? Giù il cappello quando parliamo di Gianmarco Frezza. Non capisco come gli addetti ai lavori la scorsa estate non abbiano fornito una proposta seria ad un calciatore che può tranquillamente giocare ancora per anni in prima Divisione per la sua professionalità, per le sue capacità tecniche-tattiche e per la sua integrità fisica. Quando un calciatore che ha calcato campi di massima serie segnando gol anche in stadi famosi, esulta in prima categoria come se avesse segnato il suo primo gol in serie A, con la gioia e la grinta di un ragazzino, posso affermare che Gianmarco Frezza è un esempio positivo per i giovani . Purtroppo ce ne sono pochi in giro. E’ davvero uno spot umano trainante per tutto l’ambiente calcistico e non esagero.
– La scelta di Impera come capitano e non Frezza o De Blasio? Nel nostro spogliatoio Frezza e De Blasio sono due “mostri sacri”. Ho scelto Impera come capitano perché ho voluto responsabilizzare tutto il gruppo per non farli nascondere dietro queste figure carismatiche e poi con il lavoro e la partecipazione di tutta la rosa si hanno più possibilità di centrare gli obiettivi.
– Come sarà il finale per l’ A. S. D. Canosa che ha iniziato in ritardo la stagione? Il finale sarà assolutamente in crescendo.
– Rammarico per le tre sconfitte subite nel girone d’andata di cui due in trasferta contro le retrocesse dalla promozione ed una tra le mura amiche? Quando perdi c’è sempre il rammarico ma abbiamo dimostrato, soprattutto a qualche denigratore, che non siamo prime donne ma uomini che sappiamo rialzarci a testa alta dopo aver subito due sconfitte consecutive, reagendo con una straordinaria compattezza.
– Nella rosa a disposizione c’è qualche giocatore che potrebbe calcare i prati delle categorie maggiori? Certamente tutti potrebbero giocare almeno in una categoria superiore se non due. Al momento nomi non ne faccio per non fare torto a nessuno. I miei ragazzi sanno quello che penso di loro.
– Un consiglio ai ragazzi che giocano nei campionati giovanili a Canosa e dintorni? L’unico consiglio che posso dare ai ragazzi è quello di continuare a giocare solo se sentite l’esigenza fisica e mentale di farlo, come se giocare a calcio fosse un bisogno primario per voi stessi. Questo concetto vi farà superare tutte le difficoltà che incontrerete, vi farà migliorare giorno dopo giorno come uomini e come calciatori e infine vi terrà lontani da tutte quelle persone intorno a voi che vi osannano quando fate un gol e nello stesso tempo vi gettano fango quando siete in una giornata storta.
– Le associazioni sportive locali devono puntare maggiormente sui giovani? Nella BAT ci sono numerose scuole calcio ma con pochi calciatori nelle serie maggiori…Io dico che bisogna puntare sulla formazione di uomini. Interessi economici,vanità, arrivismo, cinismo sono tutti fattori che ostacolano la formazione dei giovani calciatori. Dopo la prematura scomparsa del mister Mauro Lagrasta ho cercato di conoscerlo un po’ meglio attraverso interviste e video, spinto anche dal fatto che a Canosa tutti ripeto tutti, avevano un episodio significativo sia calcistico che di vita da raccontarmi. Ho quindi capito che sicuramente mister Lagrasta era e continuerà ad essere un punto di riferimento per il suo modo unico di rapportarsi con i ragazzi e non solo.
– Un calciatore deve rimanere atleta anche nelle giornate di riposo e il sabato sera? E, può concedersi un po’ più di relax anche nell’alimentazione e nei divertimenti notturni? Vivere da atleta non deve essere un sacrificio deve essere uno stile di vita.
– Vasco o Liga? Sud Sound System o Negramaro? Indubbiamente Vasco e Negramaro.
– Ha visto il film “L’Allenatore nel pallone” di Lino Banfi? L’attore Lino Banfi nato ad Andria ed emigrato a Canosa, il sottoscritto nato ad Andria che si sposta a Canosa per allenare…Una comparazione beneaugurante per descrivere questo film, un must assolutamente da vedere insieme ai giocatori soprattutto nei momenti di tensione in quanto aiuta a sdrammatizzare e ad infondere fiducia nelle potenzialità della squadra.
– L’attrice più cliccata? Clicco poco ma Anna Falchi merita di essere cliccata.
– Il suo motto…Ai miei giocatori dico sempre di non rientrare negli spogliatoi a testa bassa ma uscire dal campo a testa alta si vinca o si perda. Lo stesso ripeto a me stesso di camminare a testa alta per poter guardare negli occhi il prossimo.
– Grazie e in bocca al lupo per il finale di stagione !Crepi!
Colgo l’occasione per esprimere a nome di tutta la squadra gli auguri di una buona e serena Pasqua a tutti i lettori e alla Redazione di CalcioWebDilettanti che segue il calcio dilettantistico con dovizia di particolari l’evolversi della stagione agonistica.
Intervista a cura di Bartolo Carbone

