Pres Foggia: “Chi pensa che molli a prima contestazione non mi conosce”


Nicola Canonico, presidente del Foggia, è intervenuto in conferenza stampa all’indomani della penalizzazione ricevuta dal club rossonero a causa di violazioni alle normative federali in materia di acquisizione di partecipazioni societarie, come raccolto dai colleghi di StatoQuotidiano.it: “Era importante che mettessi la faccia ed è importante raccontarvi i fatti. La sentenza va compresa ancora dalle motivazioni. I fatti sono due: uno è il deposito dell’atto, registrato il 7 luglio e depositato l’8 mattina. Non potevamo essere più tempestivi. Ci contestano anche due certificati miei sui carichi pendenti, sono state fatte autodichiarazioni. Questo è tutto, due punti per una cosa e due per l’altra…L’iscrizione non ha nulla a che vedere su quanto ci contestano.. Siamo al primo grado, fiduciosi nell’Appello. I deferimenti? Sono pubblici, chi pensa che io molli alla prima contestazione non mi conosce. Quello che mi fa più arrabbiare è che sono Nicola Canonico e la Figc sa chi sono. Non sono insomma un soggetto sconosciuto alla Figc, visto che faccio calcio da tanto tempo. C’è un danno di immagine, si destabilizza un progetto. Un’ultima cosa la voglio dire su Curcio: la fascia di capitano è stata tolta unicamente per togliergli pressione mediatica, non c’è alcun caso”.

Fonte:TuttoC.com

Ufficiale: Nicola Canonico rimette il titolo del Bisceglie nelle mani del Sindaco

Poteva essere evitabile in questo triste momento, a sole ventiquattro ore dalla retrocessione in serie D a mezzo playout ma Nicola Canonico è stato di parola. Rispetto a quanto detto già l’autunno scorso, non c’è stato nessun dietrofront e con una lettera aperta ha dichiarato il proprio disimpegno alla squadra nerazzurro stellata.
«Con il seguente comunicato, sono qui a rispondere alle molteplici domande e delucidazioni in merito alle sorti sportive dell’A.S. Bisceglie Calcio.
Come già scritto ed evidenziato lo scorso 28 Ottobre 2019, tramite comunicato stampa ufficiale, ho tenuto fede all’impegno preso, ovvero quello di traghettare la società e la squadra fino a fine stagione, onorando impegni economici e burocratici fino ad arrivare alla battaglia legale ed etico-sportiva intrapresa con Lega e FIGC affinché ci fosse stata data la possibilità di poterci giocare la salvezza sul campo.
Purtroppo, nonostante numerosi sforzi da parte di tutti non è andata come auspicavamo. I playout sono terminati con un verdetto davvero amaro e duro da metabolizzare. É doveroso evidenziare da parte mia, come il mancato raggiungimento dell’obiettivo salvezza, non ha influenzato in alcun modo l’esito della decisione che avevo già maturato e dichiarato da tempo, ovvero quella di porre fine a questo sodalizio sportivo con il Bisceglie Calcio.
Si conclude così un ciclo durato 10 anni, fatto di gioie e dolori, vittorie e purtroppo sconfitte, un ciclo che comunque alla luce di quanto accaduto, anche in caso di permanenza in Serie C, era predestinato a tale epilogo.
Lascio, dunque, una società sana e senza debiti, un patrimonio nelle mani del Sindaco e della città di Bisceglie, con l’auspicio che il primo cittadino possa individuare, entro il 24 luglio 2010 (data ultima per l’iscrizione al prossimo campionato di Serie D), persone e quindi nominativi a cui io possa cedere GRATUITAMENTE le quote societarie dell’A.S. Bisceglie Calcio.
Considerata la solidità del club neroazzurro stellato ed avendo ottemperato a tutti gli obblighi ed i doveri economico-finanziari, chi succederà alla presidenza della società, avrà tutte le carte in regola per poter accedere ad una eventuale domanda di riammissione in Serie C.
E’ assodato che qualora non pervenissero contatti e proposte fondate entro la data su indicata, la storia ultra centenaria della vecchia e luminosa “Stella del Sud”, si spenga definitivamente. Confido vivamente nell’amministrazione comunale biscegliese affinché si possa scongiurare tale ipotesi».
Bartolomeo Pasquale

Bisceglie, il presidente Canonico: “Sono ad un punto di non ritorno, onoro l’impegno fino a fine stagione”

Uno scoramento totale da parte dei tifosi, che si sono fatti concretamente sentire nel pregara di Bisceglie-Viterbese con uno striscione che non è passato inosservato ai vertici del club stellato.

Sul punto è tornato il presidente dimissionario Nicola Canonico, il quale ha rilasciato dichiarazioni ai colleghi di giornalerossoblu.it e riportate anche su Tuttoc.com. Per lui si parla di un possibile rilievo della maggioranza delle quote del Taranto a partire da questa estate per l’avvio di un nuovo progetto calcistico:

«Sono attualmente il presidente, perché queste sono società di capitali che non possono essere cedute a nessuno. Ho mantenuto l’impegno di completare il campionato, onorando i pagamenti che bisogna effettuare in C, competizione ancora più onerosa della D, ma è evidente che io, a fine anno, o non iscriverò la squadra se nessun imprenditore dovesse farsi avanti, o la cederò gratuitamente se dovesse presentarsi; ricordiamoci che c’è un detto calcistico recitante: “I presidenti vanno e vengono, la società rimane”. E’ vero, non posso affermare il contrario: penso di aver compiuto un miracolo calcistico. Dopo tanti anni di Eccellenza, ho rilevato il Bisceglie e l’ho condotto in C. Ricordo l’emozione della festa promozione, ho provato a spiegarlo a qualche amico: conquistare quel traguardo è stato inimmaginabile. Con le dovute proporzioni, equivale ad acquisire un club, proiettarlo nella massima categoria e fargli disputare la Champions».

«Le piazze importanti comportano rischi sicuramente elevati, ma se si opera bene regalano benefici incredibili. Potenzialmente si innesca un meccanismo in grado di produrre tanto, programmando in maniera coerente. E’ inevitabile incassare le contestazioni, qualora le sorti dovessero essere negative. Nel calcio non esiste la riconoscenza. Per me è una certezza: dopo aver vinto tanto, aver fatto divertire i sostenitori del Bisceglie, si è dimenticato tutto al cospetto di un’annata iniziata male. Da ottobre ho annunciato il mio disimpegno, mi sono messo da parte, ho provato attivamente a cedere il titolo, non ho più stimoli per continuare».

Bartolomeo Pasquale

BISCEGLIE, NICOLA CANONICO LASCIA LA PRESIDENZA DELLA SQUADRA

La situazione in classifica è precaria ma non disastrosa; la caccia all’uomo è decisamente aberrante con insulti e lamentele di ogni tipo al tal punto che anche gli uomini forti alla fine possono cedere e alzare bandiera bianca.
Ed è così capitato anche al presidente del Bisceglie calcio Nicola Canonico proprio all’indomani della sconfitta interna con la Virtus Francavilla, la quale ha fatto precipitare la squadra in piena zona playout. Queste le sue parole riportate su un comunicato stampa ufficiale appena pervenuto:
«È doveroso, a questo punto, mettere a conoscenza tutti voi degli accadimenti deplorevoli che il sottoscritto, presidente dell’A.S. Bisceglie calcio, ha dovuto subire sin dall’inizio del campionato in corso. Già alla quarta giornata, ancor prima della gara, sul cancello del passo carrabile adibito all’ingresso di calciatori e tesserati dello stadio “Gustavo Ventura”, mi sono ritrovato a leggere la scritta (con bomboletta spray) “Canonico infame”.
Dopo il match, perso 3-0 col Potenza secondo in classifica, insoddisfatto per la prestazione della mia squadra, mentre mi accingevo a raggiungere il parcheggio interno dello stadio cinque minuti prima del fischio finale, mi sono ritrovato bersaglio unico di parolacce e insulti, proferiti da una parte della gradinata, in particolare dai sostenitori del gruppo “Vecchia guardia”.
Alla sesta giornata, in occasione dell’incontro casalingo con la Casertana terminato 0-0, è stato preso di mira mio figlio Emanuele, ancora con offese e ingiurie.
In occasione della partita con la Ternana (seconda in classifica alla decima giornata), che si è conclusa 0-1, nonostante non fossi presente in tribuna per impegni lavorativi inderogabili, sono stato ancora una volta vittima di insulti e cori offensivi da parte di alcuni “sostenitori” in gradinata.
L’ultimo atto di questi comportamenti irriguardosi nei confronti miei e della mia famiglia è avvenuto domenica 27 ottobre, alla fine della sfida con la Virtus Francavilla, persa 0-1. Già durante i minuti finali il leitmotiv della “Vecchia Guardia” è stato intonare il coro “Canonico bastardo”, oltre ai successivi insulti proseguiti fino all’abbandono, da parte mia, dell’impianto sportivo.
Contestare è legittimo ma insultare pesantemente no!
Ho accettato con rammarico la civile contestazione da parte dei ragazzi del gruppo organizzato “Ultras Bisceglie”, che durante i minuti finali dell’incontro di domenica ha ammainato bandiere e striscioni abbandonando in segno di protesta la gradinata, dando segno, tra l’altro, di una maturità e di una sportività da cui il gruppo “Vecchia Guardia” e qualche altro fido sostenitore dovrebbero prendere esempio,
Evidentemente dissapori e malumori venutosi a creare tra alcuni sostenitori e il sottoscritto, per alcuni avvenimenti del passato, non sono stati messi da parte, nonostante le mie pubbliche scuse proferite in estate durante la presentazione della squadra e divulgate anche precedentemente a mezzo stampa.

«Il sindaco e l’amministrazione non hanno mantenuto le promesse»

«Altro capitolo degno di nota sono le promesse non mantenute da parte del sindaco Angarano e dell’amministrazione comunale di Bisceglie, prima nei confronti della nostra società e poi nella mancata manutenzione del “Gustavo Ventura”.
Dopo tutto il calvario passato per ottenere la riammissione del Bisceglie calcio in serie C, l’impianto sportivo, dopo i lavori iniziali di potenziamento dell’impianto d’illuminazione e l’apposizione di nuovi seggiolini numerati (come da direttive Lega Pro per l’omologazione della struttura e l’ottenimento dell’idoneità ad ospitare incontri di serie C), è stato praticamente abbandonato e dimenticato.L’integrazione nel settore gradinata di ulteriori 600 seggiolini dopo la posa dei 905 iniziali non è stata mai portata a termine. Questo ha determinato l’impossibilità di poter ospitare altri tifosi e sostenitori oltre ad aver creato un danno economico per le casse societarie, derivante dal numero limitato di biglietti disponibili e vendibili rispetto alla capienza originale e prevista dello stadio.
Inoltre, in merito ai punti bar all’interno dell’impianto, dato che il comune di Bisceglie non ha indetto una gara di appalto per l’assegnazione degli esercizi commerciali per la vendita di bevande, è doveroso evidenziare che per sopperire a questa difficoltà, il sottoscritto si è fatto carico per ben tre gare casalinghe dell’acquisto di duemila bottigliette per evitare che nell’impianto potesse mancare acqua potabile per tifosi ed ospiti, e comunque, nonostante tutto non è mancata la contestazione!
Un’altra menzione la merita il manto erboso del campo, ai limiti della praticabilità, duro e con l’impianto d’irrigazione guasto; un terreno di gioco su cui risulta davvero difficoltoso giocare a calcio e soprattutto catalizzatore di probabili infortuni e affaticamenti muscolari.
Promesse disattese, telefonate senza risposta, menefreghismo e mutismo generale dopo le molteplici sollecitazioni, ma dell’amministrazione comunale non c’è stata più traccia assieme all’ultima promessa nei confronti del settore giovanile del Bisceglie, ovvero quella di far giocare gli incontri interni di Under 15, Under 17 e Berretti al “Francesco Di Liddo”. L’ennesima promessa trascurata ci ha portato a dover organizzare allenamenti e gare ufficiali dei ragazzi presso al Capirro Sport Village di Trani.
Alla luce di questi avvenimenti, di continue contestazioni e dello scarso rendimento da parte di alcuni giocatori della rosa (arrivati qui a Bisceglie con un palmares invidiabile), quali ulteriori colpe posso assumermi? Non voglio cercare attenuanti, ma anche l’indisponibilità per infortunio di alcune pedine importanti, prestazioni al di sotto delle aspettative, eventi sfortunati e mancanza di tempo per l’ambientamento al calcio italiano degli stranieri, hanno inficiato prestazioni e risultati sportivi.

«È la fine di questo tormentato “amore sportivo”. Mi dimetto»

Sono profondamente rammaricato ma anche esausto.
Dopo quasi 9 anni di passione e dedizione per i colori nerazzurrostellati credo che sia arrivato il momento di porre la parola fine a questo tormentato “amore sportivo”. C’è stata poca pazienza da parte di tutti, motivo per cui rassegno le mie dimissioni in qualità di patron e presidente dell’A.S. Bisceglie. A questa decisione, segue rigoroso silenzio stampa da parte di tutti i tesserati e comunque di tutti i collaboratori della società.
Lascio, quindi, un patrimonio nelle mani dei dirigenti biscegliesi, una società senza debiti, un club iscritto in serie C e spero anche con tutto il mio cuore che venga individuata una persona o un imprenditore in grado di portare avanti la gloriosa storia calcistica della vecchia “Stella del Sud”. Non pretendo denaro, pur avendone investito tantissimo, ma solo che venga sostituita la fideiussione posta a garanzia per l’iscrizione della squadra al campionato. Chiunque rilevi la società potrà attingere dal mercato degli svincolati e magari investire nel calciomercato invernale per poter raggiungere la tanto agognata salvezza.
In caso di malaugurata assenza di soggetti disposti a rilevare la squadra, voglio rassicurare i veri tifosi e gli appassionati neroazzurro-stellati, che la squadra A.S. Bisceglie Calcio porterà a termine il campionato in corso in autogestione, precisando, fin da oggi, tuttavia, che non sarà comunque effettuata alcuna iscrizione al prossimo campionato».
Bartolomeo Pasquale

Mister Vanoli ed il presidente Canonico frenano gli entusiasmi su questo sorprendente Bisceglie

Sorprende questo Bisceglie di inizio stagione e l’avvio così arrembante in gare ufficiali ha ricordato a molti il positivo debutto di due stagioni addietro, quando è stato l’entusiasmo della tifoseria e di tutta la collettività a spingere la comitiva nerazzurra a ben tre vittorie consecutive fra campionato e coppa.

La vittoria col Rende ed il successivo exploit esterno sul neutro di Potenza con il Picerno in Coppa Italia (0-2 il risultato finale con reti nella ripresa di Gatto e Alvaro Montero, ndr) hanno reso maggiormente speranzosi i supporter stellati ma in conferenza stampa il tecnico Rodolfo Vanoli non si è sbilanciato su dove potrebbe arrivare questo gruppo: «Sono contentissimo per i miei ragazzi: vedo applicazione ed impegno e questi risultati sono da accreditare principalmente a loro. Queste sono vittorie che ci servono per il morale e sono punti che potranno esserci utili in futuro. I prossimi impegni non sono per niente facili, a cominciare dalla sfida con il Catanzaro che, sulla carta, è fra le accreditate ai vertici della classifica. Dobbiamo però assumere un atteggiamento non remissivo, dobbiamo avere rispetto per tutti e paura di nessuno; in più quest’anno ricordiamoci che abbiamo ritrovato il pubblico ed il loro supporto farà la differenza anche nella gara di domenica».

Sulla condizione fisica e morale di tutto il gruppo il tecnico varesino ha azzardato la propria opinione: «Vero che ci sono anche gli avversari che condizionano l’andamento della gara, ma io cerco di iniziare la qualità dei miei ragazzi, voglio sempre fare la partita. Io ho una rosa di ventiquattro giocatori, tutti disponibili in ogni momento e per me tutti titolari. Sono bravi loro che credono in questo progetto e credono in quello che li stiamo insegnando. Noi siamo molto sereni ed è la stessa serenità che ci trasmette la società; questo è il segreto per portare a casa il risultato e qualora non ne saremo in grado rispetto agli altri, diamo tanto onore ai nostri rivali e concorrenti. La mia squadra non la reputo una torre di Babele ma anche i nuovi acquisti stranieri hanno sin da subito compreso il sistema calcio in Italia: ho fatto molta gavetta all’estero e nel mio percorso ad Udine ho allenato gente come Isla, Asamoah, Sanchez. Io ed il mio preparatore atletico siamo abituati a questo tipo di lavoro ed anche i ragazzi che qui sono arrivati credono nel Bisceglie. L’anno scorso, nonostante il rispetto e l’affetto che nutro nei riguardi di chi c’è stato, si parlava più su basi egoistiche, esclusivamente personali. Oggi non c’è un personaggio ma stiamo costruendo un “noi”, un gruppo che difficilmente si dovrà sfaldare. I ragazzi non vivono da soli, c’è una integrazione importante fra italiani e non e questo è un segnale che dovremmo custodire al meglio. Nonostante i buoni frutti sin qui raccolti non sono però ancora contento; dobbiamo migliorare e stare attenti».

Mister Vanoli non ha voluto invece dire nulla, o magari poco, sulla prossima avversaria, la prima a rendere visita ai nerazzurri presso il “Gustavo Ventura”: «Il calendario non l’ho affatto guardato, io guardo ogni giorno in viso i miei ragazzi; le partite per me sono tutte uguali. Il Catanzaro ha un grande allenatore ed è un’ottima squadra che ha cambiato poco nel corso dell’estate, ma io penso a noi ed alle nostre doti. Sono felice che questa gara di caratura elevata sia giunta adesso così potremmo capire che strada intraprendere dato che non abbiamo fatto tante amichevoli. Ho tutti i miei ragazzi a disposizione, stiamo facendo un buon lavoro con l’equipe e nessuno in questa preparazione ha patito acciacchi o infortuni muscolari. Vediamo con la rifinitura chi schierare».

Piena è anche la soddisfazione del presidente Nicola Canonico nel ricevere i complimenti da critici ed addetti ai lavori per un progetto che finalmente è tornato a decollare con decisione. Una gioia che ha portato ad un grande balzo nella quota abbonamenti, superando di gran lunga la media spettatori conseguita nella stagione trascorsa: «Devo inizialmente ringraziare mister Vanoli per aver aspettato l’assemblaggio di una squadra che può essere definita tale da appena tre settimane. Avevamo iniziato con appena diciotto giocatori, fra cui la metà proveniente dalla Berretti. È un buon inizio ma dobbiamo restare con i piedi per terra, altrimenti alla prima difficoltà possiamo deprimerci e non riprenderci più. Secondo un ultimo dato abbiamo riscontrato l’acquisto di ben 700 tessere (per la precisione sono 740 gli abbonamenti staccati a questo momento, ndr) e questo rappresenta un dato storico tenuto conto che abbiamo raddoppiato quello che era la media spettatori della stagione precedente; si sta vivendo un’atmosfera diversa e che ho subito sentito con mano sin dalla presentazione ufficiale. Voglio ringraziare tutti i tifosi che ci hanno sostenuto anche venendo a Vibo Valentia per la prima di campionato ed a Potenza in Coppa sperando nello stesso calore e lo stesso entusiasmo per l’esordio ufficiale fra le mura amiche».

Sul nuovo innesto, il centrocampista uruguaiano Mauro Estol: «È una nuova ruota dell’ingranaggio che è giunto da noi mercoledì, ha fatto tutte le visite mediche ma è entrato in gruppo solo ieri visto che giovedì c’è stata la sfida col Picerno. Il possibile acquisto di Carrera? Non sono un tipo che bada alle indiscrezioni ma alla sostanza. Non mi piace fare passi avanti; se si realizzerà il suo ingaggio, con tanto di incontro, accordo, firma del contratto e presentazione ufficiale, avrà avuto ragione chi ha ventilato questa ipotesi».

Il numero uno stellato conclude con un appello fondamentale affinché il calore già sentito nei primi due impegni ufficiali non svanisca: «È stato bello sentire i tifosi a Vibo o a Potenza, sarà bello anche domani al Ventura. Voglio che sia una giornata di sport con una folta presenza di bambini e ragazzi che si avvicinano al Bisceglie. Serve tempo, è una cosa normale, i risultati stanno arrivando e non può che riempirci di gioia tutto questo. Più saremo allo stadio e più ci divertiremo».

Bartolomeo Pasquale

Il presidente del Bisceglie Nicola Canonico chiede scusa e vicinanza a tutti i tifosi nerazzurri

Un video di cinquantasette secondi che ha già fatto il giro sul web e sui social di tutti i sostenitori del Bisceglie Calcio. A parlare è Nicola Canonico, il patron nerazzurro stellato alla vigilia del decisivo playout di ritorno con la Paganese (fischio d’inizio alle ore 18:00 di sabato venticinque maggio, ndr).

A cuore aperto il numero uno nativo di Palo del Colle ha espresso tutto lo sconforto per quanto accadutogli la scorsa estate con la vicenda del passaggio del titolo sportivo locale nel nuovo Bari calcio fallito e cancellato dalla serie B chiedendo una forte vicinanza della tifoseria stellata in questo delicato momento dell’annata sportiva.

«Il mio è un appello accorato affinché nel pomeriggio di sabato venticinque tutti gremiamo lo stadio “Gustavo Ventura”. Ulteriore appello va agli ultras della squadra, affinché possa riempire la gradinata con quel calore che ci è mancato per tutta la stagione agonistica. So di aver sbagliato, soprattutto nella fase iniziale per la vicende estive a voi note, e chiedo scusa a tutti coloro che hanno da sempre incitato la squadra. Insieme abbiamo vinto tanto e vorrei continuare a vincere con voi tutti uniti, coi tifosi, con la squadra e con il gruppo dirigenziale. Spero di avere uno stadio pieno come due anni orsono quando scoprimmo il gusto di una indimenticabile promozione dalla serie D alla C. Sono certo che ce la potremmo fare. Forza Bisceglie!». Queste le parole esplicite di Canonico.

Intanto il team guidato da Rodolfo Vanoli ha proseguito il proprio lavoro in vista del playout contro gli azzurri salernitani di Alessandro Erra. Oltre al noto indisponibile Cerofolini, il tecnico di Gavirate dovrà fare a meno di Djoluou Zohoki squalificato per un turno a causa del rosso ricevuto nella sfida d’andata a Pagani.

Bartolomeo Pasquale