A partire dalla serata del primo ottobre, Rudy Vanoli non è più l’allenatore del Bisceglie calcio.
Il trainer di Gavirate è stato sollevato dall’incarico dopo un summit cominciato in mattinata insieme al presidente Nicola Canonico, i vertici dirigenziali e lo staff tecnico.
In tarda serata la conferma ufficiale con le seguenti parole: «L’ A.S. Bisceglie Calcio comunica di avere sollevato Rodolfo Vanoli dall’incarico di allenatore della Prima squadra. A mister Vanoli vanno i ringraziamenti per il lavoro svolto sin dal primo giorno con impegno, serietà, correttezza e professionalità.
A lui, il nostro in bocca al lupo per il prosieguo della carriera».
Fatale la sconfitta per 2-1 patita a Lentini con la Sicula Leonzio dopo otto punti raccolti in sette partite ed un gioco non all’altezza delle aspettative, specialmente in fase offensiva.
Non ancora scelto il nome del suo successore. In pole position vi è il nome di Sandro Pochesci, ex Ternana, Fondi e Casertana.
Bartolomeo Pasquale
Vanoli dopo Bisceglie-Potenza: “Chiedo scusa a tutti, dobbiamo fare un passo indietro”
Ancora amareggiato Rodolfo Vanoli dopo il secondo 0-3 consecutivo, patito stavolta tra le mura amiche: «Chiedo umilmente scusa ai nostri tifosi perché meritano una prestazione diversa. I giovani e gli stranieri acquistati devono capire in che tipo di calcio ci troviamo, il calcio italiano soprattutto è diverso. Dobbiamo fare un passo indietro e fare un bagno di umiltà cercando di trarre spunto da quelle pochissime cose positive viste».
Ma per mister Vanoli quali sarebbero queste cose positive? Il trainer varesino ce lo spiega così: «Abbiamo cercato di impostare il gioco, abbiamo provato tante soluzioni ma i ragazzi non riuscivano a trovare gli spazi utili ad attaccare e così abbiamo perso, non avendo gestito l’uno contro uno ed i contrasti. La scelta di Piccinni in panchina? Problemi all’adduttore, quindi per non rischiarlo eccessivamente ho deciso di tenerlo in panchina. Sappiamo bene che lui è l’elemento che dà compattezza al reparto».
«Non mi va di dare colpe a nessuno, dobbiamo assolutamente lavorare e rimetterci in carreggiata. Ho usufruito di tutti i cambi e cercato di far rifiatare più uomini possibili proprio per la stanchezza patita in Coppa. Si può parlare di tattica ma se non hai intuito e tecnica hai già creato l’uno contro uno. Troppo facile parlare male adesso. Io mi impegno nel far crescere i ragazzi e soprattutto farli adattare: per quanto attiene i contrasti, ad esempio, i nuovi devono abituarsi a questo tipo di strategia e io sono qui per insegnarli questo. Siamo all’inizio, i ragazzi si stanno impegnando e per vincere le partite serve ancora qualcosina di più» ha concluso Vanoli.
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)
Mister Vanoli ed il presidente Canonico frenano gli entusiasmi su questo sorprendente Bisceglie
Sorprende questo Bisceglie di inizio stagione e l’avvio così arrembante in gare ufficiali ha ricordato a molti il positivo debutto di due stagioni addietro, quando è stato l’entusiasmo della tifoseria e di tutta la collettività a spingere la comitiva nerazzurra a ben tre vittorie consecutive fra campionato e coppa.
La vittoria col Rende ed il successivo exploit esterno sul neutro di Potenza con il Picerno in Coppa Italia (0-2 il risultato finale con reti nella ripresa di Gatto e Alvaro Montero, ndr) hanno reso maggiormente speranzosi i supporter stellati ma in conferenza stampa il tecnico Rodolfo Vanoli non si è sbilanciato su dove potrebbe arrivare questo gruppo: «Sono contentissimo per i miei ragazzi: vedo applicazione ed impegno e questi risultati sono da accreditare principalmente a loro. Queste sono vittorie che ci servono per il morale e sono punti che potranno esserci utili in futuro. I prossimi impegni non sono per niente facili, a cominciare dalla sfida con il Catanzaro che, sulla carta, è fra le accreditate ai vertici della classifica. Dobbiamo però assumere un atteggiamento non remissivo, dobbiamo avere rispetto per tutti e paura di nessuno; in più quest’anno ricordiamoci che abbiamo ritrovato il pubblico ed il loro supporto farà la differenza anche nella gara di domenica».
Sulla condizione fisica e morale di tutto il gruppo il tecnico varesino ha azzardato la propria opinione: «Vero che ci sono anche gli avversari che condizionano l’andamento della gara, ma io cerco di iniziare la qualità dei miei ragazzi, voglio sempre fare la partita. Io ho una rosa di ventiquattro giocatori, tutti disponibili in ogni momento e per me tutti titolari. Sono bravi loro che credono in questo progetto e credono in quello che li stiamo insegnando. Noi siamo molto sereni ed è la stessa serenità che ci trasmette la società; questo è il segreto per portare a casa il risultato e qualora non ne saremo in grado rispetto agli altri, diamo tanto onore ai nostri rivali e concorrenti. La mia squadra non la reputo una torre di Babele ma anche i nuovi acquisti stranieri hanno sin da subito compreso il sistema calcio in Italia: ho fatto molta gavetta all’estero e nel mio percorso ad Udine ho allenato gente come Isla, Asamoah, Sanchez. Io ed il mio preparatore atletico siamo abituati a questo tipo di lavoro ed anche i ragazzi che qui sono arrivati credono nel Bisceglie. L’anno scorso, nonostante il rispetto e l’affetto che nutro nei riguardi di chi c’è stato, si parlava più su basi egoistiche, esclusivamente personali. Oggi non c’è un personaggio ma stiamo costruendo un “noi”, un gruppo che difficilmente si dovrà sfaldare. I ragazzi non vivono da soli, c’è una integrazione importante fra italiani e non e questo è un segnale che dovremmo custodire al meglio. Nonostante i buoni frutti sin qui raccolti non sono però ancora contento; dobbiamo migliorare e stare attenti».
Mister Vanoli non ha voluto invece dire nulla, o magari poco, sulla prossima avversaria, la prima a rendere visita ai nerazzurri presso il “Gustavo Ventura”: «Il calendario non l’ho affatto guardato, io guardo ogni giorno in viso i miei ragazzi; le partite per me sono tutte uguali. Il Catanzaro ha un grande allenatore ed è un’ottima squadra che ha cambiato poco nel corso dell’estate, ma io penso a noi ed alle nostre doti. Sono felice che questa gara di caratura elevata sia giunta adesso così potremmo capire che strada intraprendere dato che non abbiamo fatto tante amichevoli. Ho tutti i miei ragazzi a disposizione, stiamo facendo un buon lavoro con l’equipe e nessuno in questa preparazione ha patito acciacchi o infortuni muscolari. Vediamo con la rifinitura chi schierare».
Piena è anche la soddisfazione del presidente Nicola Canonico nel ricevere i complimenti da critici ed addetti ai lavori per un progetto che finalmente è tornato a decollare con decisione. Una gioia che ha portato ad un grande balzo nella quota abbonamenti, superando di gran lunga la media spettatori conseguita nella stagione trascorsa: «Devo inizialmente ringraziare mister Vanoli per aver aspettato l’assemblaggio di una squadra che può essere definita tale da appena tre settimane. Avevamo iniziato con appena diciotto giocatori, fra cui la metà proveniente dalla Berretti. È un buon inizio ma dobbiamo restare con i piedi per terra, altrimenti alla prima difficoltà possiamo deprimerci e non riprenderci più. Secondo un ultimo dato abbiamo riscontrato l’acquisto di ben 700 tessere (per la precisione sono 740 gli abbonamenti staccati a questo momento, ndr) e questo rappresenta un dato storico tenuto conto che abbiamo raddoppiato quello che era la media spettatori della stagione precedente; si sta vivendo un’atmosfera diversa e che ho subito sentito con mano sin dalla presentazione ufficiale. Voglio ringraziare tutti i tifosi che ci hanno sostenuto anche venendo a Vibo Valentia per la prima di campionato ed a Potenza in Coppa sperando nello stesso calore e lo stesso entusiasmo per l’esordio ufficiale fra le mura amiche».
Sul nuovo innesto, il centrocampista uruguaiano Mauro Estol: «È una nuova ruota dell’ingranaggio che è giunto da noi mercoledì, ha fatto tutte le visite mediche ma è entrato in gruppo solo ieri visto che giovedì c’è stata la sfida col Picerno. Il possibile acquisto di Carrera? Non sono un tipo che bada alle indiscrezioni ma alla sostanza. Non mi piace fare passi avanti; se si realizzerà il suo ingaggio, con tanto di incontro, accordo, firma del contratto e presentazione ufficiale, avrà avuto ragione chi ha ventilato questa ipotesi».
Il numero uno stellato conclude con un appello fondamentale affinché il calore già sentito nei primi due impegni ufficiali non svanisca: «È stato bello sentire i tifosi a Vibo o a Potenza, sarà bello anche domani al Ventura. Voglio che sia una giornata di sport con una folta presenza di bambini e ragazzi che si avvicinano al Bisceglie. Serve tempo, è una cosa normale, i risultati stanno arrivando e non può che riempirci di gioia tutto questo. Più saremo allo stadio e più ci divertiremo».
Bartolomeo Pasquale
Post gara Rende-Bisceglie, Vanoli allegro ma non troppo
Al termine del vincente debutto in questo campionato di serie C, mister Rodolfo Vanoli ha analizzato con soddisfazione la sfida che ha visto il suo Bisceglie prevalere sul Rende.
«Siamo venuti per fare la nostra solita partita. Penso che sia una vittoria di squadra: rispetto all’anno scorso c’è un cambiamento radicale dai tifosi al club, ai ragazzi. Sono felice della tanta partecipazione dei biscegliesi fino a Vibo Valentia in Calabria. Abbiamo giocato un’ottima partita anche se abbiamo concesso qualcosa ai nostri avversari nel secondo tempo rischiando di non portare a casa l’intera posta in palio. È stata una gara equilibrata: nel primo tempo abbiamo creato più occasioni noi, fra cui il gol decisivo con Gatto, mentre nella ripresa il Rende ha fatto la sua partita per cercare di pareggiare».
Il trainer nerazzurro stellato ha concluso dicendo: «Nel complesso sono molto contento per i miei ragazzi e per la prestazione perché non era facile. Sono solamente 25 giorni che ci alleniamo ed era la nostra prima partita ufficiale».
Bisceglie calcio, avanti con Rodolfo Vanoli
Il Bisceglie riparte da mister Rodolfo Vanoli. Nella giornata del ventinove giugno è arrivata la sospirata conferma dell’ex allenatore di Pordenone e CSKA Sofia nonché ex difensore di Lecce e Udinese.
Dopo un’attenta analisi del lavoro svolto dal mese di Febbraio, la stanza dei bottoni del club nerazzurro stellato ha voluto dare una nuova importante chance al trainer di Gavirate, artefice della salvezza con riammissione del sodalizio.
Nel suo trascorso sulla panchina biscegliese mister Vanoli ha raccolto 16 punti in 13 partite con la vittoria decisiva nel primo spareggio playout con la Paganese.
Confermata la panchina nerazzurra, per i vertici biscegliesi è il momento di pensare all’avvio dei lavori presso il “Gustavo Ventura“: restyling doveroso, con sistemazione del manto erboso, dell’illuminazione e l’aggiornamento dei sediolini, allo scopo di utilizzare nel minor tempo possibile lo stadio “San Nicola” di Bari, primo impianto considerato alla domanda di riammissione nella terza divisione nazionale.
Bartolomeo Pasquale
Il commiato alla stagione di Rodolfo Vanoli dopo Bisceglie-Lucchese
Dolore e rammarico per Rodolfo Vanoli al termine della partita con la Lucchese che ha sancito la retrocessione in D della truppa stellata: «Abbiamo fatto una partita straordinaria, con una squadra in crescita. Sono rammaricato per il risultato finale; il calcio è questo e cresceremo. Mi spiace moltissimo per la comunità, la stavo vivendo bene ed era bellissimo vivere con la gente a stretto contatto. Mi resterà il bellissimo rapporto intercorso con il presidente, tutta la società e col mio staff. Altro meraviglioso ricordo è stato vedere la grande crescita di questi ragazzi che avevano uno scarno minutaggio nelle gambe. Ho preso dei bambini e gli lascio uomini; infatti non ho voluto accusare nessuno dei rigori sbagliati. I penalty gli sbaglia solo chi ha il coraggio di tirarli e loro sono stati degli uomini veri. L’errore dal dischetto è stato lo specchio delle sfortune avute in stagione».
«Una partita perfetta, o quasi. Ci è mancata la fortuna in modo particolare sul tiro di Starita ma fa parte del gioco della vita. Bisogna rialzarsi subito e ricominciare. Rimpianti? Assolutamente no, tutto quello che ho fatto è stato per amore e rispetto del club in quanto sono le prime persone che ho conosciuto ed a cui ho creduto fortemente».
«Ringrazio tutto il popolo di Bisceglie che ci ha sostenuto ed incoraggiato» ha proseguito il trainer di Gavirate. «Per noi era importantissimo portare a casa il risultato che tutti speravamo; l’uno a zero non è bastato per raggiungere l’agognato scopo per noi professionisti, per la città e per i tifosi. Onore alla Lucchese che ha svolto un’ottima gara. Peccato che questa sfida ha coinvolto noi e loro; noi avevamo raggiunto già la salvezza con la Paganese».
Il tecnico conclude glissando sul futuro: «Non è il momento di pensare a questo, fra me e Canonico c’è un rapporto speciale e questo epilogo negativo lo dobbiamo prima smaltire per poter ripartire. Se troveremo i presupposti ed i punti di incontro potremmo valutare il prosieguo del rapporto ma già da oggi mi sento onorato nell’aver allenato questi meravigliosi ragazzi».
Bartolomeo Pasquale
Il dopogara di Paganese-Bisceglie; mister Vanoli crede ancora nella salvezza
Amareggiato ma carico in vista del match di ritorno da giocarsi al “Gustavo Ventura“, Rodolfo Vanoli ha così commentato la sconfitta per 2-1 patita a Pagani con le parole riportate dal Corriere dello Sport: «Purtroppo abbiamo pagato a caro prezzo le disattenzioni sulle palle inattive. La buona prestazione, tuttavia, resta. E sono molto fiducioso in vista del ritorno. Le attenzioni sono rivolte già a sabato, puntiamo alla vittoria e sotto porta servirà concretezza. La perdita di Scalzone è capitata nel momento peggiore. Quanto a Djoulou, ha sbagliato ed è palese. Non si può lasciare la propria squadra in inferiorità numerica e senza pensare al collettivo. Certo, questo Bisceglie per il resto è nato a febbraio e parliamo pur sempre di una squadra giovane. Ma i ragazzi hanno avuto il merito di assimilare diversi concetti in poco tempo e c’è grande voglia di ribaltare la situazione attuale».
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)
Il dopogara di Virtus Francavilla-Bisceglie, mister Vanoli: “Tanti applausi ma nessun punto”
È pienamente amareggiato Rodolfo Vanoli dopo il triplice fischio udito al “Fanuzzi” di Brindisi: era un Bisceglie che avrebbe meritato qualcosa in più e che. rispetto alla sconfitta casalinga patita col Rieti otto giorni addietro, ci ha messo la faccia impegnando severamente per tutti i novanta minuti una Virtus Francavilla abile a sfruttare i propri episodi a favore.
Sinteticamente il trainer varesino ha dichiarato in sala stampa: «Dispiace uscire da questo campo solo con i complimenti e senza punti. Era già accaduto in altre circostanze ma questa fa male».
Sulla prestazione dei propri uomini Vanoli ha sottolineato quanto il carattere e l’invadenza in piena area avrebbero potuto essere ingredienti fondamentali nel corso di tutta la stagione: «I ragazzi stanno dando davvero tutto per onorare al meglio il finale di stagione; è mancato solo il gol per pareggiare almeno una partita che non abbiamo affatto giocato male: forse ci è mancata un pizzico di cattiveria in più sotto porta».
Bartolomeo Pasquale (si ringrazia Marcello Papagni per la foto)
Bisceglie, mister Vanoli soddisfatto del pareggio imposto alla capolista
Un raggiante Rodolfo Vanoli, tecnico del Bisceglie, è intervenuto nella conferenza stampa post partita con la battistrada Juve Stabia, in cui i nerazzurri hanno strappato con coraggio un punto fondamentale per le ambizioni di permanenza in serie C.
Come dichiarato ai taccuini di Bisceglieviva il tecnico di Gavirate ha espresso la propria gratitudine nei confronti degli atleti stellati: «La mia squadra gioca sempre così concentrata, a volte abbiamo regalato mezze partite mentre oggi ci siamo espressi bene contro una squadra molto forte e ben allenata. Giochiamo sempre per fare la partita e con carattere da vendere, stiamo facendo benissimo: sono contento soprattutto per la società, che merita queste soddisfazioni».
L’ex Lecce e Udinese ha poi concluso dando uno sguardo al prossimo importante turno del Cibali-Massimino di Catania: «Se la Juve Stabia non ha giocato, una parte importante del merito è nostra. Sono contento perché tutti i miei ragazzi si sono fatti trovare pronti: la prossima partita sarà in casa del Catania, al “Massimino” hanno una spinta in più ma noi andremo lì affinché i ragazzi imparino a fare punti, di domenica in domenica».
Bartolomeo Pasquale
Il dopogara di Bisceglie-Siracusa, Vanoli: “Il campo ci ha penalizzato, potevamo dare di più”
Un tranquillo Rodolfo Vanoli ha commentato il risultato a reti bianche ottenuto fra le mura del “Gustavo Ventura” col Siracusa: «Il risultato è importante per proseguire bene il nostro percorso. Per fare la partita abbiamo avuto problemi, in modo particolare a causa di alcune azioni ben fermate dagli avversari e per un terreno di gioco sostanzialmente critico. Questo è il calcio, si poteva fare qualcosa di più».
Il tecnico varesino ha parlato della serie positiva inanellata sotto la propria gestione: «I cinque risultati utili consecutivi li abbiamo conquistati tramite il gioco, e l’aumento del possesso di palla in partite fondamentali. Quest’oggi il campo in proiezione offensiva dava problemi mentre in fase difensiva no. La palla rimbalzava male ed i ragazzi non riuscivano a dare impronta alle proprie giocate; non mi accontento mai. Nel primo tempo abbiamo cercato la via del gol in modo più assiduo; nella ripresa abbiamo avuto paura di perdere, calando l’intensità del gioco. Ciò non mi è andato giù ma ho capito i ragazzi e le loro esigenze»
Sui prossimi impegni con squadre di alta classifica l’ex Lecce e Udinese ha infine chiosato: «Ora penso solo alla gara col Potenza, preferisco vivere alla giornata e per me ogni sfida è come una finale. Dopo avremmo in fila Juve Stabia e Catania, due squadre di alto livello».
Bartolomeo Pasquale
Bisceglie calcio, panchina a Rodolfo Vanoli. Con lui tre nuovi innesti
Sarà Rodolfo Vanoli a guidare il Bisceglie calcio nel girone di ritorno del campionato di serie C.
Cinquantasei anni di Gavirate, l’ex difensore di Lecce e Udinese a cavallo degli anni 80 e 90 ha bruciato Alessio Tacchinardi nella corsa alla panchina nerazzurra, convincendo la stanza dei bottoni del club stellato con il proprio progetto.
Per Vanoli appena due esperienze nel campionato italiano, più precisamente in serie D con il Pordenone nel 2011 e due anni dopo con la Colligiana in Lega pro seconda divisione, ma tanta gavetta nei campionati svizzeri e sloveni, con il culmine del trionfo in Coppa nazionale ottenuto sulla panchina dell’Olimpia Lubiana. Nel suo curriculum anche un’esperienza da D.T. nel CSKA Sofia in Bulgaria, ruolo che già fu ricoperto nel 2000/01 da un altro italiano, il compianto Enrico Catuzzi. Il tecnico varesino ha già diretto il suo primo allenamento nel pomeriggio di venerdì.
Con mister Vanoli sono altresì giunti tre nuovi innesti che cercheranno di farsi strada nelle tortuose vie della terza divisione: il primo è il terzino fludificante Samuele Parlati, gallipolino 22 anni, proveniente con la formula del prestito secco dall’Ascoli. Il giovane Parlati è capace anche di movenze idonee ad un centrocampista di rientro.
Il secondo colpo di mercato è l’attaccante esterno Ramiz Petova, di origine albanese ex Empoli e Udinese, prelevato a titolo definitivo dai bianconeri friuliani. Infine arriva in prestito con diritto di riscatto dal Torino la punta centrale Djoulou Zohoki che ha già indossato la divisa granata in sei occasioni (con un gol, ndr) nel campionato Primavera.
Bartolomeo Pasquale