Foggia, ecco chi è la Pintus

La conferenza stampa di presentazione della Pintus.

Una serie di premesse, poi le risposte alle domande dei giornalisti. Si presenta la nuova compagine societaria, con la presidente (non chiamatela presidentessa), suo figlio Edoardo Chighine, direttore operativo e Davide Pelusi, amministratore delegato.

CENTRO SPORTIVO – Tutta la passione che si vede e si percepisce quando si arriva in città merita una casa. Spesso si sente parlare di centro sportivo, fa sensazione sentirlo dire, ma noi vogliamo gettare le basi, magari non ne vedrò io i frutti, ma noi cominceremo.

MERCATO – Abbiamo perso l’ultima finestra di mercato per incomprensione tra soci, ma rimedieremo sin da subito.

ASPETTO SOCIALE – Io sono una fautrice delle politiche sociali, nella mia vita ricoprono una grande importanza, a Foggia deve essere un motivo aggregante, con le forze sociali, culturali, politiche e del territorio, per esportare la nostra energia. Dobbiamo dialogare di più.

FOGGIANITA’ – In questi giorni ho ricevuto auguri da tutte le parti nel mondo, una serie di foggiani in giro per il mondo. Questa famiglia allargata foggiana va coadiuvata, bisogna permettere a questi tifosi lontani di essere vicini e di vivere le vicende del Foggia in modo più coinvolgente.

Ho il dovere nei confronti di questa città che ci ha accolti senza remore e che Edoardo (Chighine, suo figlio) ha vissuto meglio di me nella nostra precedente esperienza. Dobbiamo investire nei nostri giovani, dobbiamo far passare il nostro messaggio attraverso loro.

CURIOSITA’ – Presidente che poi risponde alle domande dei giornalisti in videoconferenza. Tifosi? Sono i principali componenti della famiglia Foggia. Ascolteremo attivamente la rappresentanza dei tifosi e in questi giorni li ascolteremo. Tempi di permanenza? Siamo appena arrivati e vogliamo goderci il momento e se diciamo che non staremo per sempre a Foggia è una forma di rispetto. Ma per adesso non ci pensiamo. Altre entrate in società? Siamo disponibili a parlarne, ma per il momento vogliamo portarlo avanti noi. Io prima presidente donna? Sono molto orgogliosa, faccio parte di un’associazione di imprenditrici donna, mi hanno già contattato le sezioni pugliesi e ne sono felice. Sono desiderosa di far bene, le donne possono far bene anche in un settore non del tutto femminile. Ninni Corda e Polcino? Niente esclude l’altro. La figura di Corda fino ad ora è stata confusa, lui è il Direttore Tecnico, Polcino sarà il Direttore Generale.

Fabio Lattuchella

Foggia, Pintus: pronta al confronto con Landella. Disapprovo gli avvenimenti degli ultimi giorni

Landella chiama, Maria Assunta Pintus risponde: dopo l’invito del sindaco di Foggia ad un confronto con i vertici del Foggia Calcio (ve ne abbiamo parlato qui: Foggia, Landella è preoccupato:prima la gara, poi incontro in Comune con la società), arriva immediata la replica della socia (al 50%) di Felleca nella Corporate Investments Group, la s.r.l. che controlla il Foggia calcio.
La Pintus, che ha ribadito il suo impegno nel Foggia con il recente aumento di capitale cui ha partecipato, si è detta disponibile all’incontro, rimarcando la sua totale contrarietà a tutta la gestione Felleca, del cui operato ha conoscenza esclusivamente dai social.

Questo il contenuto del comunicato ufficiale rilasciato dalla Pintus ai colleghi di foggiagol.it.

“Accolgo positivamente la proposta di incontro da parte del Sindaco Landella, ritenendo il confronto  con l’amministrazione comunale più che mai utile in un momento particolarmente delicato per la storia del Calcio Foggia 1920. I risultati raggiunti da questa Società in un solo anno di gestione sono sotto gli occhi di tutti così come anche i sacrifici, anche economici, affrontati dai Soci in un momento di grave emergenza nazionale. Nell’ultimo mese la Società ha anche deliberato e sottoscritto, (e quindi versato), un consistente aumento di capitale per dotare doverosamente la Società  delle risorse finanziarie necessarie all’avvio del Campionato in Lega Pro. Siamo comunque arrivati ad oggi e siamo finalmente in serie C, dobbiamo iniziare a fare sul serio, perchè ci sarà poco tempo a disposizione e dobbiamo prestare molta attenzione. La serie C comporta “regole” sportive, amministrative, economiche. Gli episodi delle ultime ore non aiutano di certo, ma adesso occorre concentrarsi come dice il Sindaco sulla partita di esordio di domenica. Non voglio esprimere giudizi sugli ultimi imbarazzanti avvenimenti, mi riservo di farlo in ambito societario, come è giusto che sia. Mi preme solo puntualizzare la mia totale disapprovazione rispetto a quanto sta accadendo in queste ultime ore, precisando che anch’ io,  come la maggior parte dei tifosi, apprendo tali notizie attraverso i canali social e non, come dovrebbe essere, direttamente dall’Amministrazione di cui faccio parte. Tali atteggiamenti comunque lasciano invariata la mia determinazione nel voler far fronte,  come al solito,  ai doveri che competono al mio ruolo di Socio e Consigliere di amministrazione. Concludo nel ribadire che mi trovo costretta ancora una volta a prendere le distanze da atti, atteggiamenti e fatti compiuti di cui non vengo resa partecipe.
Maria Assunta Pintus

[ULTIM'ORA] Foggia, Follieri ritira la proposta di acquisto del club: "Non mi hanno voluto"

Raffaello Follieri, finanziare foggiano interessato all’acquisto del Calcio Foggia 1920, si tira indietro. In un comunicato che in questi minuti sta facendo il giro dei media locali, il leader della Follier Capital LTD spiega i motivi del ritiro dell’offerta: “qualcuno non mi ha voluto. Peccato, era un grande progetto”.

Questo il comunicato del gruppo Follieri:
“Facendo seguito alla Lettera di intenti inviata dalla Follieri Capital Ltd tramite la società controllata EFFE investments srl al Sig. Roberto Felleca, al Dott. Davide Pelusi ed alla Map Consulting srl, in cui veniva
confermata l’intenzione di acquisto dell’intero capitale sociale della società sportiva “Calcio Foggia 1920” per la cessione delle partecipazioni detenute per il 20% dal Dott. Davide Pelusi (stabilite in Euro 300.000) e
indirettamente attraverso l’acquisto del 100% del capitale sociale di Corporate (che detiene l’80% delle quote del Calcio Foggia 1920) suddivise in euro 600.000 per il Sig. Roberto Felleca ed euro 600.000 per la Map
Consulting srl, non avendo ricevuto alcuna sottoscrizione dell’accordo proposto entro il termine stabilito delle ore 11 del 19 giugno 2020, nonostante un’estrema proposta che aggiungeva un ulteriore incremento economico ed un nuovo percorso di trattativa alternativo a quello inizialmente valutato, la Follieri Capital Ltd considera la proposta decaduta ed improduttiva di qualsivoglia effetto. Si sottolinea come, nonostante la
disponibilità ed il buon senso mantenuto durante tutta la trattativa dal Sig. Roberto Felleca e dal Dott. Davide Pelusi, non è stato trovato un accordo con la Map consulting srl che aveva più volte telefonicamente
manifestato una parvente disponibilità a trattare, cambiando immotivatamente le proprie richieste e mostrandosi ostile ad ogni tipo di proposta. La trattativa della Follieri Capital per l’acquisizione da parte della
sua società controllata Effe investments delle quote relative al “Calcio Foggia 1920” è stata condotta nel pieno rispetto delle norme e dei soggetti impegnati, nonostante le avversioni pubblicamente manifestate sia
dal Sindaco della città di Foggia che da una parte di stampa e sportivi locali che hanno più volte espresso una malcelata avversione nei confronti della famiglia Follieri. Il piano di investimento che prevedeva un notevole
impiego di forze e denaro disponibili per il rilancio del “Calcio Foggia 1920”, coinvolgendo peraltro realtà imprenditoriali che avevano ampiamente manifestato adesione al progetto e risorse umane di alto spessore
professionale e calcistico, non aveva altro fine se non quello di CREARE UNA SOCIETA’ DI CALCIO capace di cominciare un percorso sportivo e sociale che mai negli ultimi 20 anni è stato iniziato. Non si può parlare di
sviluppo calcistico ed imprenditoriale se non hai proprietà primarie come un campo sportivo, un centro con una foresteria capace di sviluppare un progetto relativo al settore giovanile o una struttura di “scouting” che
lavori giornalmente alla ricerca di talenti. Abbiamo letto e sentito opinioni di ogni tipo e proclami che davano soluzioni di facile impiego per il futuro del Calcio Foggia. La nostra certezza è che per andare avanti con un progetto serio bisogna pensare a cifre con sei zeri, non parlare per facile deduzione di settore giovanile, minutaggio per gli under, prestiti da grandi società, ma gettare le basi per costruire la sede ed i campi che possano generare un serbatoio calcistico. Tutto questo non si realizza con le parole ma con una forza economica ed una partecipazione di menti e risorse che non si possono limitare a dei contesti mediocri e sufficienti e che avevamo messo a disposizione oltre ogni accusa e pregiudizio che ci è stato rivolto. La nostra
passione per i colori rossoneri resterà immutata, la fiducia che questo territorio possa costruire qualcosa di concreto e degno di una tifoseria passionale, molto meno.

FOLLIERI CAPITAL LTD. Per EFFE INVESTMENTS srl

Foggia, prosegue la "guerra fredda" Pintus-Felleca

La Pintus risponde a Felleca e Pelusi. “Sono pronta ad onorare i miei impegni in maniera concreta, ma stabiliamo le operazioni da finanziare”
Dopo il comunicato stampa della società rossonera a firma di Davide Pelusi e Roberto Felleca, di presa d’atto della fumata nera nel CDA della Corporate, l’azienda che detiene l’80% del Calcio Foggia 1920 (l’altro 20% è di Davide Pelusi), a sua volta diviso in 50/50 tra lo stesso Felleca e Maria Assunta Pintus, arriva la pronta risposta di quest’ultima.
“La società MAP Consulting (facente capo alla Pintus – ndr) –  ha espresso parere contrario alla proposta di aumento del capitale sociale della Corporate Investments Group e di messa in liquidazione della stessa società, convocata per asserite esigenze di cassa necessarie alla chiusura della stagione in corso, in quanto l’esigenza di finanziare la calcio Foggia va perseguita con una gestione oculata e con fatti concreti e non con astruse operazioni di ingegneria societaria”. In sostanza la Pintus chiede a Felleca, ricostruendo dalle parole del comunicato, una maggiore chiarezza sulle operazioni da finanziare, che andrebbero elencate una per una e, una volta stabilita la somma necessaria, successivamente ripartite nelle varie percentuali di gestione della società.
“In concreto – prosegue il comunicato della MAP Consulting – il Calcio Foggia si finanzia non con promesse verbali di finanziamenti futuri ma nei fatti e con finanziamenti concreti, ossia come è avvenuto la settimana scorsa – il 2 maggio – quando a fronte della richiesta del 29 aprile 2020 del Dott. Davide Pelusi, che invitava tutti i soci della Calcio Foggia a versare secondo le rispettive quota la somma di euro 50 mila, la Map Consulting – tenuta al versamento dell’importo di soli euro 20 mila – ha invece versato l’intera somma di euro 50 mila (in allegato copia del bonifico), coprendo in tal modo anche le quote di pertinenza degli altri soci”. 
C’è la disponibilità dunque, da parte della Pintus, a partecipare alle spese della gestione societaria, dimostrata nei fatti anche da un versamento del 2 maggio scorso di 50 mila euro a fronte di una somma minore da dover sborsare. Poi la chiusura per tranquillizzare la tifoseria e per ribadire il proprio impegno all’interno della causa pallonara rossonera.
“La Map Consulting crede nel progetto sportivo della Calcio Foggia 1920 e provvederà a garantire, nei fatti e non solo con promesse, le risorse necessarie per la copertura dei costi di gestione della corrente stagione sportiva ed è pronta a programmare e finanziare la prossima stagione 2020/2021, fiduciosa che l’impegno concreto degli atleti e della dirigenza, nonché il conforto degli appassionati, consentiranno di proseguire la magia del calcio a Foggia ben oltre il centenario”.
In questo modo è alquanto difficile andare avanti, è chiaro che nessuna delle due parti vuole “cedere il passo” all’altra, ma la spaccatura appare insormontabile. Quando manca la fiducia tra le parti, c’è ben poco da fare.
Fabio Lattuchella