Jovanovic ancora non basta. Il Rende stoppa il Bisceglie 1-1

Dopo le belle vittorie ottenute con Juve Stabia e Akragas prosegue spedita la marcia del nuovo Bisceglie targato Pino Alberga verso la salvezza ed un possibile accesso ai playoff.

Pur non essendo arrivata la piena posta, ottimo è stato il punticino raccolto da Delvino e compagni sul terreno impantanato del “Lorenzon” di Rende contro i biancorossi di Brunello Trocini, sorpresa di questo campionato di serie C. Senza Petta e Diallo il Bisceglie è sceso in campo con il solito 3-5-2 con la coppia offensiva Jovanovic-Ayina. Modulo speculare per la compagine calabrese con Actis Goretta a supporto di Ricciardo e l’ex Taranto Pambianchi a comandare la difesa.

Il primo grattacapo della partita è del dodicesimo minuto quando Ricciardo converge al centro e scarica una bordata potente di collo pieno destro, centrale per Crispino.

Replica sfortunata del Bisceglie al ventiseiesimo con Ivica Jurkic che dal limite dell’area di rigore sorprende tutti e di sinistro colpisce il palo più vicino al baluardo De Brasi. La palla balla su tutta la linea di porta prima di uscire fuori.

Al quarantunesimo stellati in vantaggio con una ripartenza avviata da Markic per D’Ursi: lancio lungo dalla mediana per Jovanovic che in fuga si trova a tu per tu con il portiere e deposita nel sette con un tocco morbido. Ottavo gol in campionato, terzo consecutivo per il centroattacco croato.

Nella ripresa bella occasione per Ricciardo che in diagonale di sinistro cerca l’angolo più lontano ma la sfera finisce oltre il palo opposto. Altra occasione per i rennitani all’ora di gioco con Pambianchi che sugli sviluppi di un calcio d’angolo controlla il pallone e a porta totalmente sguarnita lo spara alle stelle fallendo il colpo che avrebbe ristabilito gli equilibri.

Dopo la consueta girandola di cambi si giunge all’ottantesimo minuto con il gol del pareggio che toglie ai nerazzurri due punti in classifica: la beffa è firmata Denny Gigliotti, alla centesima presenza con la divisa biancorossa, che sigla il punto direttamente da calcio d’angolo bruciando Crispino leggermente fuori posizione.

Con questo risultato il Bisceglie resta stabile in piena zona playoff al decimo posto con 34 punti mentre il Rende scende in sesta posizione con 42 punti. Prossimo turno previsto per domenica 11 marzo allo stadio Gustavo Ventura con la sfida fra Bisceglie e Cosenza.

RENDE-BISCEGLIE 1-1

Rende (3-5-2): De Brasi, Pambianchi (dal 73° Marchio), Boscaglia (dal 45° Viteritti), Gigliotti, Ricciardo, Actis Goretta (dall’86° Ferreira), Rossini, Germinio (dal 45° Sanzone), Franco, Balze (dal 73° Vivacqua), Cuomo. Allenatore: Bruno Trocini. A disposizione: Polverino, Pirromallo, Coppola, Felleca, Porcaro, Godano, Novello.
Bisceglie (3-5-2): Crispino, Jurkic, Markic, Delvino, Giron, Montinaro (dall’86º D’Ancora), Toskic, Risolo, Azzi (dal 73º Migliavacca), Jovanovic (dal 73º Ayina), D’Ursi. Allenatore: Pino Alberga. A disposizione: Vassallo, Colella, Russo, Vrdoljak, Prezioso, Alberga.
Terna arbitrale: Francesco Luciani di Roma (Carmelo De Pasquale di Barcellona Pozzo di Gotto e Giuseppe Pellino di Frattamaggiore).
Reti: 40º Jovanovic, 80º Gigliotti.
Ammoniti: 67º Jurkic. Espulso Trocini al 70° dalla panchina.
Calci d’angolo: 6-4

Bartolomeo Pasquale (foto di Jovanovic in gol a firma di Emmanuele Mastrodonato)

 

Alla scoperta del Rende, prossimo avversario del Bisceglie

Un cammino quasi parallelo in campionato con due vittorie consecutive all’inizio ed un costante andamento nelle restanti partite che hanno fruttato posizioni tranquille in classifica, in piena corsa per i playoff.

Bisceglie e Rende in questa stagione agonistica sembrano legate da un particolare filo rosso che le accompagna verso il confronto della nona giornata di campionato in programma sabato pomeriggio al “Gustavo Ventura“.

La formazione calabrese è stata l’ultima invitata al gran ballo della terza divisione nazionale: a metà agosto, appena dieci giorni prima della stesura dei calendari, era ancora in serie D. Un ripescaggio prima accettato, poi respinto in secondo grado e successivamente riammesso con ricorso al Collegio di garanzia del CONI che ha reso rovente l’estate del club biancorosso e della sua comunità composta da 35586 abitanti.

Un ritorno nel mondo professionistico dopo ben dieci anni di assenza, con l’ultimo posto occupato nel girone C di serie C2 2006/2007 e l’onore di aver affrontato, seppur perdendo 4-0, la Lazio nel primo turno di Coppa Italia Tim in virtù della finale playoff disputata l’anno prima.

I rennitani sono guidati da tre anni da Brunello Trocini il quale ha piena coscienza dei mezzi di un team che con dieci punti raccolti (uno in meno dei nerazzurri di Zavettieri, ndr) sta svolgendo un campionato al di sopra delle aspettative individuate alla vigilia: la vittoria dei due derby con Reggina alla prima giornata e con il Catanzaro nell’ultimo turno hanno rafforzato nei calabresi la convinzione di avere tutte le carte in regola per consolidare la categoria.

Nelle fila cosentine occhio a Francesco Vivacqua autore di due gol consecutivi nel pareggio con il Fondi e nell’ultima vittoria di sabato 7 ottobre. Altri elementi interessanti sono il difensore Alex Coppola, prelevato dal Genoa, ed il centrocampista bosniaco Andrej Modić il cui cartellino è di proprietà del Milan ma con esperienza in serie B nelle fila di Vicenza e Brescia: sarà interessante assistere al confronto proveniente dall’est fra quest’ultimo e la cerniera nevralgica biscegliese Boljat-Vrdoljak. I rennitani giungeranno presso l’impianto di Carrara Salsello senza l’importante apporto di Porcaro, squalificato per tre turni dal giudice sportivo a seguito del confronto a muso duro con Infantino.

Il Rende vanta nel proprio organigramma il direttore sportivo più giovane della categoria, il ventisettenne Gianbattista Martino, il quale ha analizzato il cammino della sua squadra fino a questo momento nonché le difficoltà che un match come quello contro il Bisceglie può riservare: «Vincere con Reggina, Catanzaro o Akragas vale sempre tre punti. È chiaro che c’è la soddisfazione di battere squadre più blasonate e con più storia, soprattutto se della tua regione, però non dobbiamo dimenticarci che in ottica salvezza ogni partita al massimo può darti tre punti. Guai solo a pensare di sottovalutare la gara coi nerazzurri dopo l’exploit dell’ultimo derby. Il Bisceglie ha una squadra importante, costruita in maniera giusta. Hanno stranieri che nei loro paesi hanno disputato ottimi campionati e un attaccante che mi piace tantissimo, Gabrielloni, preso in D dalla Cavese. Quella pugliese è una squadra strutturata e atletica: il più basso fra i titolari è di 185 centimetri. Per questo credo che dopo le big, Trapani, Catania e Lecce per me in rigoroso ordine, ci siano proprio loro».

La gara valevole per la nona giornata del campionato di serie C sarà diretta dal signor Matteo Gualtieri di Asti, supportato dagli assistenti Enrico Montanari di Ancona e Francesco Ciancaglini di Vasto.

Bartolomeo Pasquale (foto dei giocatori del Rende in festa tratta da Il quotidiano del Sud)